Categoria: Notizie

Notizie di cronaca e cultura da Genova e provincia, news da tutto il mondo di economia, curiosità e tecnologia

  • Ericsson, lavoratori in sciopero contro le politiche della multinazionale

    Ericsson, lavoratori in sciopero contro le politiche della multinazionale

    I sindacati tornano a denunciare il comportamento della multinazionale Ericsson, evidenziando il clima pesante all’interno dell’azienda che continua a fare pressioni sui dipendenti per ottenere il proprio scopo: diminuire la forza lavoro nel nostro Paese. Contro le politiche della Ericsson le rappresantanze sindacali unitarie hanno proclamato un nuovo sciopero per Mercoledì 16 gennaio, dalle ore 8 alle 12, con manifestazione sotto la sede della Regione Liguria e corteo per le vie della città.

    «L’azienda vorrebbe eliminare 94 lavoratori a Genova e 374 in tutta Italia – ricorda Gianni Pastorino, segretario genovese della Cgil-Slc (Sindacato dei Lavoratori della Comunicazione) – una situazione che non solo contestiamo ma che giudichiamo scandalosa anche in relazione all’accordo di programma firmato per Erzelli e per il quale Ericsson è stata incentivata dallo Stato e dagli enti locali (la Regione Liguria, ad esempio, ha erogato 11 milioni di euro). È quantomeno contradditorio prendere i contributi per aprire ad Erzelli e poi voler mandar via i lavoratori – sottolinea Pastorino – l’azienda sostiene che si possa fare innovazione e ricerca anche con meno persone ma questa è una “balla”».

    La Cgil ritiene intollerabile il comportamento delle multinazionali che in sostanza prendono i soldi e scappano. «Per superare questa situazione – continua Pastorino – È necessario che il Ministero dello Sviluppo Economico, finalmente, faccia delle vere politiche industriali ed inserisca una clausola sociale, vale a dire che condizioni l’erogazione dei contributi al mantenimento degli organici sul territorio».

    Il timore dei sindacati è che i progetti su Erzelli siano un bluff, ovvero che Ericsson voglia prendere i contributi e poi trasferire tutto a Milano.

    «Denunciamo il clima pesante in azienda – spiega il segretario Cgil-Slc – dove si cerca di “convincere” in tutti i modi i dipendenti a licenziarsi. In questo modo Ericsson ha già ottenuto le dimissioni di 50 “volontari».

    Le organizzazioni sindacali hanno predisposto un documento dal titolo emblematico “Vogliono chiudere Genova?”. «Le pressioni esercitate hanno portato decine di colleghi a firmare le dimissioni – racconta Pastorino – continuando così il lavoro di svuotamento della sede di Genova. Queste pressioni crescono andando a colpire gruppi di persone che fino a dicembre non erano stati “contattati” come possibili esuberi. Il lavoro, e non solo le “manutenzioni”, come sostiene l’azienda, continua ad essere esternalizzato a ditte esterne, italiane ed estere. Non si contano più le dimostrazioni di arroganza della Ericsson nei confronti dei lavoratori: praticamente tutti i capi continuano a dire ai sottoposti che è meglio prendere i soldi e andare via ora, perchè tanto non c’è futuro».

    «Ericsson deve rispondere ai lavoratori, alle istituzioni, alla città – conclude il rappresentante Cgil-Slc – Qual è il progetto su Genova? Se c’è ancora un progetto su Genova… Oppure c’è solo uno smantellamento lento del sito?».

     

    Matteo Quadrone

    [Foto di Daniele Orlandi]

  • Portofino, l’area marina protetta in un’app gratuita per iPad

    Portofino, l’area marina protetta in un’app gratuita per iPad

    Istituita con un decreto ministeriale del 1999, l’Area Marina Protetta (AMP) di Portofino comprende i Comuni di Portofino, Camogli e Santa Margherita Ligure. Un consorzio che si pone l’obiettivo di valorizzare e tutelare l’ambiente, il paesaggio e le attività economiche locali di quest’area della Liguria.

    A gennaio 2013 l’Area Marina Protetta mira a espandere i progetti di valorizzazione turistica del territorio attraverso un’applicazione gratuita per iPad, in lingua italiana e inglese, che dà la possibilità di “visitare” a costo zero i luoghi che fanno parte dell’AMP.

    L’app offre in particolare immagini ad alta risoluzione e filmati dei principali siti d’immersione del territorio, a cura di Giorgio Barsotti, che permettono di osservare i fondali marini gli organismi che popolano l’area. I contenuti saranno aggiornati periodicamente, per dare a residenti e turisti la possibilità di pianificare le escursioni in base al periodo dell’anno.

    Il progetto è stato realizzato con il supporto tecnologico dell’azienda genovese ETT Solutions – con il supporto dello staff di AMP Portofino – e finanziato dal Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare.

    L’applicazione Amp Portofino è scaricabile gratuitamente su Apple Store.

    [foto di Daniele Orlandi]

  • Teatro della Corte: “Macbeth” di Shakespeare con Giuseppe Battiston

    Teatro della Corte: “Macbeth” di Shakespeare con Giuseppe Battiston

    macbethDebutta al Teatro della Corte martedì 15 gennaio 2013 lo spettacolo Macbeth di William Shakespeare, con Giuseppe Battiston, che andrà in scena fino a domenica 20 gennaio.

    Lo spettacolo – adattato e diretto da Andrea de Rosa – è prodotto dal Teatro Stabile di Torino e dal Teatro Stabile del Veneto “Carlo Goldoni”.

    Al centro di questo nuovo allestimento del capolavoro shakespeariano sta l’interrogativo sull’identità personale: dal momento in cui Macbeth riceve la profezia dalle tre streghe («Tu sarai re») e la trasmette all’amata consorte, quel futuro, solo suggerito, solo sussurrato, solo possibile, diventa per loro la via della necessità dalla quale non riescono più a sottrarsi. L’entrare in rapporto con i desideri più nascosti e proibiti sconvolge le loro esistenze. Dopo quel vaticinio, infatti, essi non sono più quelli che erano, non sanno più chi saranno. Finiscono in un vicolo cieco, che inesorabilmente si macchia di sangue: quel desiderio non sarà mai appagato, i delitti non saranno mai sufficienti; Macbeth non sarà mai più lo stesso di prima e quello che è diventato è solo “un’ombra che cammina”.

    Muovendo da queste premesse, il regista mette in scena un Macbeth che si colora di horror, in uno spettacolo che, attingendo a un ampio repertorio di citazioni cinematografiche (David Cronenberg, David Lynch, Stanley Kubrick etc), affonda lo sguardo nell’abisso delle oscure ragioni che spingono gli esseri umani al male.

    Biglietti: 25 € primo settore, 17 € secondo settore. Lo spettacolo va in scena alle ore 20.30 (la domenica ore 16).

  • Pegli, Museo Navale: un patrimonio genovese da valorizzare

    Pegli, Museo Navale: un patrimonio genovese da valorizzare

    Un patrimonio della città da valorizzare a dovere, trasformandolo in un volano per rilanciare il polo culturale del Ponente. Stiamo parlando del Museo Navale di Pegli ospitato presso Villa Centurione-Doria, il complesso architettonico e paesaggistico sorto nel XVI secolo che, dopo il restauro dell’edificio (ultimato nel 2001) e il riallestimento delle collezioni, ha riaperto i battenti.

    A partire dal 2004, in seguito all’apertura del Galata Museo del Mare, Villa Doria ha trovato una nuova identità, sempre nell’ambito dei Musei del Mare e della Navigazione. Al suo interno sono esposte le collezioni marittime relative a Genova e alle Riviere che vanno dal XV al XIX secolo. Si possono ammirare preziose carte geografiche, dipinti, disegni, modelli navali, strumenti di costruzione e di navigazione nonché “visitare” gli antichi cantieri navali e le botteghe artigiane legate al mondo marittimo. Rilevanti le testimonianze di cultura materiale dei marinai e dei maestri d’ascia liguri.

    «A Villa Doria, oltre al Museo Navale, ci sono il liceo classico e un centro con l’università della terza età – spiega il consigliere comunale Francesco De Benedictis (Gruppo Misto) che rivolge un appello alla Giunta di Palazzo Tursi – Insomma potrebbe essere un punto di riferimento per la cultura cittadina». Al momento, però, non è proprio così perchè «Diverse opere sono state, in qualche modo, dimenticate», aggiunge De Benedictis.

    Tutto sarebbe iniziato, secondo il consigliere, nel momento in cui fu creato il Galata «In quell’occasione diverse opere ospitate a Pegli furono trasferite al museo del Mare del Mare al Porto Antico. Adesso, ad anni di distanza, bisogna iniziare a pensare a come restituire linfa vitale al Ponente». 

    E non mancano alcune proposte concrete che non comporterebbero alcuno sforzo «L’artista Aldo Raimondi, durante i suoi periodi di villeggiatura, ha realizzato diversi acquerelli raffiguranti Pegli – spiega il consigliere – Si tratta di opere che, in parte sono affisse in Regione mentre altre sono ancora in magazzino. Perchè non esporle proprio in questa sede, dando lustro ad un artista di fama mondiale?».

    Senza dimenticare la non trascurabile parte di patrimonio che ancora giace nascosta nei fondi «Esistono diverse ricostruzioni di imbarcazioni risalenti agli anni ’30-’40, attualmente non visibili al pubblico e questo è davvero un peccato – continua De Benedictis – L’obiettivo deve essere quello di togliere tutto dai magazzini per rimettere le opere nei musei. In caso contrario, quest’ultimi non riusciranno a rilanciarsi come meritano».

    Inoltre, per valorizzare il sito, occorre sfruttare al meglio l’opportunità del collegamento con la NaveBus, il traghetto gestito da Amt che parte proprio dal Porto Antico.

     

     

    Matteo Quadrone

    [Foto di Daniele Orlandi]

     

     

     

     

  • Pescato ligure e inquinamento porti: interrogazione in Regione

    Pescato ligure e inquinamento porti: interrogazione in Regione

    Le associazioni dei consumatori, in particolare il Movimento Difesa del Cittadino, da lungo tempo sostengono la necessità di conoscere con chiarezza l’origine del pescato attraverso un’etichettatura dettagliata con il luogo d’origine messo ben in evidenza, ad esempio pescato nel Mar Ligure” piuttosto che “allevato nel Mar delle Filippine”. Adesso, grazie ad un’interrogazione promossa dal capogruppo della Lega Nord in Consiglio regionale, Edoardo Rixi, tale problematica sarà affrontata dalla Regione Liguria.

    «Si tratta di una richiesta sacrosanta, dal momento che i prodotti ittici dei nostri mari sono un’eccellenza alimentare che soffre la concorrenza del pesce a più buon mercato, proveniente da altre parti del mondo – spiega Rixi – Tuttavia, se è naturale che il mercato detti le sue regole, è altresì giusto che la superiore qualità dei nostri prodotti venga evidenziata. Da un’azione del genere trarrebbero vantaggio sia i consumatori, che disporrebbero così di un importante dato in più prima di scegliere i loro acquisti, sia i pescatori liguri, che stanno attraversando un momento quanto mai difficile».

    Un altro problema che richiede urgente soluzione «È quello riguardante i cittadini che vivono intorno al Porto e che soffrono per i fumi, le polveri ed i miasmi – continua Rixi – Una delle cause di questi disagi è l’assenza di collegamenti ai pozzetti per effettuare subito gli scarichi dei liquami dalle navi grandi e piccole, in modo da non inquinare le acque del porto e spargere odori nauseanti nella zona circostante».

    «Siamo molto lieti che il consigliere regionale della Lega Nord, Edoardo Rixi, abbia preso in seria considerazione quanto sostenuto da molto tempo dal Movimento Difesa del Cittadino per quanto riguarda gli inquinamenti dei porti le problematiche della pesca – sottolineano Vittorio Bigliazzi e Felice Mammoliti, MDC Genova e LiguriaCi auguriamo che anche altri Consiglieri (e non solo della Regione) prendano a cuore questi problemi e contribuiscano a sollecitare l’impegno delle autorità regionali provinciali e comunali e della stessa Autorità del porto di Genova».

    «Da poco tempo sono finite le operazioni di approfondimento del fondale del porto per far entrare navi ancora più grosse di quelle attuali – continuano Bigliazzi e Mammoliti –  Ottima cosa dal punto di vista del commercio e del lavoro, ma si aggrava ed espande l’inquinamento (specie dei fumi) anche alla cerchia delle abitazioni più in alto di quelle attualmente interessate ai vari aspetti degli inquinamenti portuali: acustici, polveri, fumi, “odori”. Pertanto un intervento serio per risolvere questi problemi è auspicabile sia intrapreso da tutti i responsabili in modo da cominciare subito a elettrificare le banchine del porto di Genova e collegare le navi ai pozzi di raccolta di rifiuti e liquami per impedire lo sversamento degli scarichi navali nel porto».

     

    Matteo Quadrone

    [Foto di Daniele Orlandi]

  • Carceri: in Liguria il Garante dei diritti non è mai stato nominato

    Carceri: in Liguria il Garante dei diritti non è mai stato nominato

    «È indispensabile sbloccare l’iter della proposta di legge sull’istituzione del Garante dei diritti, ferma dall’aprile 2012 in commissione Affari istituzionali in Regione», così Maruska Piredda, capogruppo di Italia dei Valori in Regione e presidente della commissione Pari opportunità, richiama l’attenzione sull‘emergenza carceri in Liguria. «Dopo la sentenza della Corte europea che invita l’Italia a prendere provvedimenti contro l’attuale condizione carceraria – spiega Piredda – sono emersi dati ancora più allarmanti sul sovraffollamento nelle prigioni della Liguria che conquista la “maglia nera” d’Europa con un tasso del 176,8%».

    La legge – il cui esame è in stand by in Regione – propone l’istituzione del “Garante delle persone sottoposte a misure restrittive della libertà personale, il cui compito è vigilare e promuovere il rispetto dei diritti fondamentali delle persone recluse o in condizione di limitazione della libertà personale. Già dieci altre regioni si sono attivate su percorsi analoghi. La finalità è costituire un sistema di controlli adeguato per quanto riguarda i diritti e gli interessi di rilevanza regionale, come sanità, lavoro e formazione dei detenuti, il regolare ed efficiente svolgimento dell’azione amministrativa regionale. Altro scopo è quello di favorire la conoscenza, la prevenzione e l’immediata cessazione di eventuali situazioni di abuso, violazione di diritti o irregolarità. Il Garante verrebbe istituito presso il Consiglio regionale come organismo di garanzia e avrebbe il compito di lavorare in sinergia con le autorità giurisdizionali e amministrative segnalando loro eventuali criticità. Una figura analoga a quella del difensore civico, scelto per le qualifiche personali e svincolato dalla politica.

    «Siamo consapevoli che l’istituzione del Garante non sarà la soluzione definitiva all’annoso problema delle carceri italiane – precisa Piredda – che potrà essere risolto solo con un intervento deciso da parte del Governo attraverso misure efficaci e non semplici palliativi come amnistie, indulti e “svuota carceri”, magari mutuando esperienze di altri Paesi europei come la Germania, dove i detenuti abitualmente lavorano».

    Al contrario, nelle nostre carceri solo il 10% dei detenuti ha un’occupazione; 1 detenuto su 4 è tossicodipendente; gli stranieri sono oltre il 60% dei reclusi.

    L’emergenza sovraffollamento in Liguria è sotto gli occhi di tutti: Marassi ha 456 posti letto e 750 reclusi; Sanremo 209 posti e 337 presenze; Chiavari 78 posti e 94 detenuti; Imperia 69 posti e 120 detenuti; La Spezia 144 posti e 272 detenuti; Savona 75 detenuti per 36 posti letto. Senza dimenticare l’unico carcere femminile della Liguria, quello di Pontedecimo, dove per 96 posti letto ci sono 172 reclusi, uomini e donne anche con bambini di età inferiore ai tre anni.

    «Per porre fine alla barbarie che oggi vede genitori dietro alle sbarre insieme ai propri figli – continua Piredda – ho presentato un’interrogazione, che martedì sarà discussa in Consiglio, affinché la Liguria si doti al più presto di un Icam, Istituto di custodia attenuata per mamme, cioè una casa famiglia protetta. Garante dei diritti e Icam sono interventi che la Regione può attuare dando un concreto segnale di impegno nella battaglia di civiltà per trasformare le nostre carceri da istituti di pena a luoghi di rieducazione».

    «Le priorità penitenziarie della Liguria sono ben altre – esprime scetticismo Roberto Martinelli, segretario regionale del sindacato della polizia penitenziaria (Sappe) – Servono lavoro e formazione. Abbiamo evidenziato tutte le nostre perplessità sulla necessità di istituire la figura del Garante dei diritti, anche in relazione ai costi per la spesa pubblica che si dovrebbero sostenere, considerata l’attuale situazione di congiuntura economica. La Regione Liguria ha già una qualificata ed autorevole figura istituzionale di garanzia qual è quella del Difensore civico regionale che bene può assolvere alle finalità del garante. È quanto, ad esempio, già avviene in Lombardia e nelle Marche, regioni nelle quali vi sono Difensori civici che svolgono anche funzioni di garante dei detenuti».

    «Quel che è certo è che l’eventuale figura da istituire in Liguria non potrà essere appannaggio dei giochetti politici – conclude Martinelli – in altri termini, non potrà essere una “poltrona” sulla quale sistemare qualche politico trombato, qualche “amico degli amici“, senza nessuna concreta competenza penitenziaria», conclude Martinelli.

    «L’istituzione del Garante dei diritti sarebbe una prima risposta alle istanze che arrivano proprio degli operatori penitenziari, dalla magistratura e dalle associazioni di volontariato che hanno più volte lamentato la distanza della politica e delle istituzioni – risponde il consigliere regionale, Maruska Piredda – Siamo a disposizione del segretario del Sappe, Roberto Martinelli, che in passato ci ha fornito un prezioso supporto per analoghe iniziative, per fornire tutte le delucidazione in merito alla proposta di legge che è stata presentata da più gruppi politici. Potrà essere l’occasione per avanzare ed eventualmente accogliere proposte migliorative al testo della legge stessa durante l’iter in commissione».

     

    Matteo Quadrone

  • Ansia, sintomi e rimedi: un laboratorio per imparare a combatterla

    Ansia, sintomi e rimedi: un laboratorio per imparare a combatterla

    Sono aperte le iscrizioni per partecipare a un laboratorio per la gestione dell’ansia che si tiene in via Cairoli 8/5 e prevede la costituzione di un gruppo di lavoro che ha come tema principale il riconoscimento e il significato dell’ansia.

    Gli incontri si svolgono in due modalità; una parte di discussione e confronto e una di lavoro esperienziale, individuale e di gruppo, che permetterà di apprendere nuove strategie per dominare quei momenti di agitazione che non permettono di vivere serenamente alcuni frangenti della vita.

    Il percorso prevede 6 incontri a cadenza settimanale, ogni mercoledì dalle 18.45 alle 20.45. Gli incontri saranno così strutturati:
    1. Presentazione e teoria introduttiva all’argomento
    2. Ritorno al passato. Racconti di ansia e paure
    3. Tecniche e strumenti di gestione dell’ansia
    4. Tecniche corporee e rimedi naturali per la gestione dell’ansia
    5. La creatività risveglia il coraggio
    6. Fine di un percorso e inizio di un viaggio

    Il laboratorio costa 90 €, di cui 40 € versati al momento dell’iscrizione e il resto entro la fine del percorso.

    È possibile iscriversi entro martedì 22 gennaio 2013. Il laboratorio si effettuerà al raggiungimento di un minimo di 8 partecipanti.

    Per maggiori informazioni contattare la Dott.ssa Marilena Vettorello al numero 348 6624862 o all’indirizzo mail mvpsicologa@gmail.com, o la Dott.ssa Ivana Sorrentino al numero 333 3478439 o all’indirizzo mail sorrentino.ivana@libero.it.

  • Festival della Scienza 2013: bando di concorso Fame Lab

    Festival della Scienza 2013: bando di concorso Fame Lab

    Festival della Scienza di GenovaFame Lab è un bando di concorso internazionale di divulgazione scientifica, una competizione che si tiene in 24 Paesi del mondo ed è riservata a studenti e professionisti che vogliono lavorare in discipline legate alla scienza, di età compresa tra i 18 e i 41 anni.

    Il concorso si articola in selezioni locali, che si terranno in sette città italiane (tra cui appunto Genova): verranno poi scelti 14 finalisti che parteciperanno a FameLab Masterclass, un workshop di formazione in comunicazione della scienza, in vista della finale nazionale del 3 maggio 2013 a Perugia.

    L’Associazione Festival della Scienza ospita le selezioni locali di Genova: per partecipare è necessario scaricare il modulo di partecipazione a FameLab 2013 e inviarlo a genova@famelab-italy.it. Si riceverà in seguito comunicazione di data e luogo della selezione locale.

    La selezione locale avverrà in due sessioni, mattutina e pomeridiana: ogni partecipante dovrà proporre una presentazione di tre minuti da sottoporre alla giuria; i selezionati della sessione mattutina dovranno proporre una diversa presentazione nel pomeriggio; infine saranno scelti i due vincitori che parteciperanno alla Masterclass.

  • Enti pubblici e imprese: rapporto sui tempi di pagamento

    Enti pubblici e imprese: rapporto sui tempi di pagamento

    Sono ancora tempi biblici quelli che devono attendere le imprese artigiane per riscuotere i propri crediti con la Pubblica amministrazione. È quanto emerge dall’ultimo rapporto dell’Ufficio Studi di Confartigianato che ha calcolato il tempo medio di pagamento a 127 giorni, con un incremento di 32 giorni negli ultimi sei mesi e un danno economico per le imprese artigiane di circa 2,5 miliardi di euro.

    «Auspichiamo che questo malcostume, tutto italiano, possa essere superato vista l’entrata in vigore dal 1° di gennaio della normativa che fissa a 30 giorni il termine ordinario dei tempi di pagamento», dichiara Giancarlo Grasso, presidente di Confartigianato Liguria.
    Il decreto legislativo n. 192 del 9 novembre 2012, che recepisce la direttiva comunitaria (2011/7/UE) sui pagamenti, è stata salutato come un autentico toccasana dalle imprese artigiane all’entrata in vigore col nuovo anno. Infatti, la nuova normativa fissa il termine di pagamento a trenta giorni ed è derogabile nelle transazioni tra imprese solo tramite pattuizione che, per termini superiori a 60 giorni, dove essere espressa. Se il debitore è una pubblica amministrazione, il prolungamento del termine di pagamento oltre i 30 giorni deve sempre essere espresso e, in ogni caso, non può superare i 60 giorni.

    «Ora è necessario che questi paletti siano rispettati dalle Pubbliche amministrazioni affinché la nuova normativa non rimanga lettera morta – dice Grasso – Ricordo che l’incremento dei ritardi dei pagamenti determina un costo in termine di maggiori oneri finanziari per tutta la filiera. Infatti, l’impresa che vede ritardare il pagamento è costretta a scaricare, almeno in parte, i costi sulle imprese fornitrici, o, peggio, indebitarsi con il sistema bancario, con un conseguente effetto domino che sta strozzando tutto il sistema delle micro e piccole imprese».

    Il rapporto di Confartigianato evidenzia che la Pubblica amministrazione in Italia ha accumulato debiti commerciali per 79 miliardi di euro nei confronti dei fornitori di beni e servizi. Di questi, la voce più importante, ben 35,6 miliardi, è riferita a debiti verso le imprese fornitrici del sistema sanitario nazionale (Asl, Aziende ospedaliere e Ircss).

    I peggiori pagatori si registrano nel Centro-Sud con tempi record di 793 giorni per il saldo di una fattura in Campania, di 755 in Molise e di 661 in Campania. La Liguria si posiziona al di sotto della media italiana (286 giorni) con un ritardo medio di 170 giorni.

    «Conforta il tasso di diminuzione di 102 giorni tra il 2007 e il 2010, decisamente uno dei migliori a livello nazionale – commenta Grasso –Tuttavia, occorre sottolineare che l’obiettivo dei 30 giorni è ancora ben lontano e a farne le spese sono ancora una volta le imprese sulle quali ogni giorno di ritardo è un macigno insostenibile sulle spalle».

     

    [Foto di Diego Arbore]

  • Palazzo Ducale Genova: incontri su religione e potere

    Palazzo Ducale Genova: incontri su religione e potere

    Porticato di Palazzo DucaleIniziano lunedì 14 gennaio 2013 una serie di incontri a Palazzo Ducale sul tema Autorità Sacra – Il potere nelle religioni, a cura del Centro Studi Antonio Balletto e che vedranno come relatori storici, teologi e intellettuali che affrontano il problema del rapporto tra le varie confessioni religiose, le forme di legittimazione dell’autorità e il mondo del potere.

    I convegni si terranno tutti i lunedì fino al 25 febbraio 2013, con orario 17.45 e ingresso libero.

    Tema degli incontri.
    L’autorità è il principio teoretico e organizzativo proprio di tutte le religioni? Come funziona nelle varie confessioni cristiane, nelle diverse religioni del mondo il potere? Che rapporto c’è tra la struttura del potere interno a una religione e la dottrina teologica di riferimento?

    Chi decide, su che cosa, attraverso quali mezzi, uffici, in quali circostanze? Come si è arrivati alle odierne forme di legittimazione e di gestione del potere interno? Quali cambiamenti ci sono stati nei secoli?

    In quali ambiti si esercita il potere: dottrinale?, morale?, liturgico?, politico? Ci sono variazioni ad essi connesse? C’è (c’è stato) un nesso tra forma del potere interno e rapporti con i poteri esterni (politici, economici ecc.)?

    Programma dettagliato degli incontri.

    14 gennaio: Il potere nel Cristianesimo
    con Vito Mancuso, teologo

    21 gennaio: Chiese cristiane antiche e orientali
    con Paolo Bettiolo, storico dell’Università di Padova

    28 gennaio: Chiesa cattolica moderna
    con Adriano Prosperi, storico di Università di Bologna e Scuola Normale di Pisa

    4 febbraio: Chiese protestanti
    con Paolo Ricca, teologo alla Facoltà Teologica Valdese di Roma

    11 febbraio: Chiesa cattolica contemporanea
    con Marco Ansaldo, giornalista

    18 febbraio: Tradizioni e comunità islamiche
    con Ida Zilio Grandi, islamista all’Università Ca’Foscari di Venezia

    25 febbraio: Sette antiche e nuove
    con Giovanni Filoramo, storico delle religioni all’Università di Torino

  • Galata Museo del Mare: mostra di arte dal Giappone

    Galata Museo del Mare: mostra di arte dal Giappone

    hokusaiAperta al pubblico fino a giovedì 31 gennaio 2013 la mostra che al Galata Museo del Mare interpreta l’arte del Giappone attraverso le opere di 63 artisti contemporanei.

    Titolo della mostra è La Grande Onda. Omaggio ad Hokusai, a cura di Adelinda Allegretti: oltre 80 opere realizzate ad hoc da artisti italiani e stranieri che operano nei diversi linguaggi visivi (pittura, scultura, computergrafica, ceramica, installazione) e che hanno rivisitato le opere di Hokusai tenendo conto del proprio stile e della propria ricerca.

    La mostra è allestita per tutto il percorso museale fino alla terrazza panoramica “Mirador” ed è possibile visitarla negli orari di apertura del museo.

    Artisti in mostra: Livia Balu (CH-Svizzera), Emanuela Battista (I), Ettore Battista (I), Raffaella Benetti (I), Eléonore Bernair (B-Belgio), Sergio Boldrin (I), Franco Bratta (I), Philippe Bruneteau (F-Francia), Regina Bucher (D-Germania), Agnese Cabano (I), Virginia Cafiero (I), LeoNilde Carabba (I), Fabio Castagna (I), Enrico Challier (I), Conte (I), Laurence Courto (F-Francia), Luigia Cuttin (I), Corrado de Ceglia (I), Elisa Donetti (I), Marianne Em¬menegger (D-Germania), Kenneth Engblom (S-Svezia), Beniamino Fabiano (I), Maria Fatjó Parés (E-Spagna), Sergio Fava (I), Feofeo (I), Monica Frisone (I), Annamaria Gagliardi (I), Anna Gatto (I), Alessio Gessati (I), Marco Giovanni Gianolio (I), Paolo Ielli (I), Antonella Iovinella (I), Iu¬kàri (I), Nadia Larosa (I), Lorella Lion (I), Maria A. Listur (RA-Argentina), Cristina Mantisi (I), Serafina Marranghino (I), Mauro Martin (I), Paola Mascherin (I), Mira Maria Meiler (A), Claudia Melotti (I), Nika! (PL-Polonia), Rosanna Orsini (I), Lucia Pasini (I), Mario Pasqualotto (E-Spagna), Amedeo Pedaletti (I), Gianmario Quagliotto (I), Lorenzo Quinn (I), Mariella Relini (I), Brigitta Rossetti (I), Maria Cristina Sammarco Pennetier (I), Matteo Seghezza (I), Martin Sendlak-Rinkwitz (D), Elisabetta Serafini (I), Patrizia Simonetti (I), Nancy Sofia (I), Mariagrazia Stoppa (I), Laura Tarabocchia (I), Roberto Tigelli (I), Elisa Traverso Lacchini (I), Laura Venturi (I), Elena Verri (I).

    La curatrice
    Adelinda Allegretti nasce a Roma nel 1969 e qui si laurea presso l’Università degli Studi “La Sapienza” in Storia comparata dell’arte dei paesi europei col Prof. Enzo Bilardello, affrontando una tesi di ricerca sul pittore italo-spagnolo Bartolomé Carducho, vissuto in Spagna a cavallo tra il 1500 ed il 1600.
    Iscritta all’Ordine Nazionale dei Giornalisti, dal 1999 cura mostre in spazi pubblici e gallerie private, sia in Italia che all’estero. Nel 2004-2005 completa la sua formazione curatoriale frequentando il Master in “Organizzazione e Comunicazione delle Arti Visive” presso l’Accademia di Belle Arti di Brera, a Milano, dove torna nel 2007 in veste di Tutor del Master curatoriale in “Landscape Design”. Vive tra Roma e la provincia di Como.

  • Via del campo 29 Rosso: il libro “Un caruggio e una bottega”

    Via del campo 29 Rosso: il libro “Un caruggio e una bottega”

    Via Del Campo De AndrèSabato 12 gennaio 2013 (ore 17) si terrà presso l’emporio-museo Viadelcampo29rosso la presentazione del libro Un caruggio e una bottega di Ivaldo Castellani.

    Insieme all’autore intervengono Giorgio Guerello – Presidente del Consiglio Comunale di Genova e gli attori Andrea Grimaldi e Sara De Martino della Compagnia del Teatro Govi, che leggeranno alcuni brani del libro.

    Questa una presentazione del testo da parte dell’autore.
    “In molti e molto spesso diciamo che Genova è “provinciale”. In effetti sotto diversi aspetti è innegabile che qui domini un certo tipo di mentalità e di abitudini: il genovese non si trova a proprio agio in una dimensione metropolitana, ma è altrettanto innegabile che per contro qui è più facile (o
    meno difficile) incontrarsi rispetto ad altre grandi città.

    Dentro a quel gran paese che è Genova, ce n’è un altro che, seppur racchiuso nel primo è pur sempre il più vasto d’Europa: il centro storico. Dalla sua frequentazione sporadica in anni giovanili a quella quotidiana da diverso tempo e a tutt’oggi, sono nate e cresciute sensazioni, emozioni, conoscenze.

    “Un carruggio e una bottega” parla proprio di questo paese dentro al paese, ma di come era fino a qualche tempo fa, con la sua umanità variegata e pragmatica, che lentamente, ma inesorabilmente ha lasciato il posto ad un’altra umanità, senz’altro ancor più variegata, ma che ha perso e ha fatto perdere alla città vecchia la personalità unica e inimitabile che aveva una volta.

    Non c’è rimpianto su ciò che era allora, non c’è nostalgia, ma c’è il desiderio, questo sì, di raccontare com’erano quei carruggi, perché se rimpiangere può essere tempo perso, non dimenticare può a volte servire a meglio capire, ad amare. Bighellonando attraverso queste pagine, ci si imbatte in personaggi ed eventi storici, ma anche anonimi, il mugugno e l’ironia possono intrecciarsi con il dramma, la verità storica con l’immaginazione, la realtà con il sogno.

    Qualcuno parla in prima persona, altri parlano di qualcuno o di qualcosa e a volte sono proprio le cose, i vicoli e gli animali ad avere voce, la voce di chi ne ha viste e ne ha vissute tante e all’autore è piaciuto immaginare che abbia voluto raccontargliene qualcuna”.

  • Quezzi, Molinetto: manifestazione e sopralluogo delle istituzioni

    Quezzi, Molinetto: manifestazione e sopralluogo delle istituzioni

    Sabato 12 gennaio (ore 9 appuntamento in Largo Merlo) si svolgerà la manifestazione autoconvocata dagli abitanti di via del Molinetto in località Pedegoli, sulle alture di Quezzi, per ribadire la necessità di ripristinare l’accesso pedonale alla creuza, interdetto ormai da 13 mesi con inevitabili disagi per i residenti, in particolare anziani e diversamente abili.

    Qualcosa, però, finalmente si muove: Lunedì 14 gennaio, infatti, alle ore 14:30, è previsto un sopralluogo istituzionale a cui parteciperanno il Commissario Delegato per il Fereggiano (nonché Presidente della Regione), Claudio Burlando, l’Assessore comunale ai Lavori Pubblici, Gianni Crivello, l’Assessore regionale all’Ambente, Renata Briano, il presidente del Municipio, Massimo Ferrante, referenti della Provincia e tecnici di Elpis s.r.l., la società di Coop 7 che concretamente realizzerà la nuova rampa di accesso a via del Molinetto.
    Seguirà, alle ore 15:00, un’assemblea pubblica presso i locali del circolo “Amici di Pedegoli” in via Daneo.

    Quest’ultima iniziativa, reclamizzata su un volantino affisso lungo le strade del quartiere e firmato Pd, suscita una polemica politica «Il Partito Democratico vuole passare come l’artefice della soluzione – tuona Giuseppe Pittaluga, abitante di via del Molinetto e consigliere Rc-Fds in Municipio – per altro quella meno logica e che non convince alcuni cittadini, ossia la nuova rampa carrabile alternativa al ponte. Eppure tale situazione di empasse è stata causata dallo stesso Pd e dai suoi rappresentanti che siedono nell’amministrazione comunale: nei mesi scorsi, infatti, il Comune avrebbe potuto realizzare almeno un intervento provvisorio, una passerella salvavita del costo di poche migliaia di euro, che avrebbe permesso il passaggio degli abitanti e dei piccoli mezzi agricoli».
    Al contrario «Adesso raggiungeranno il loro scopo – continua Pittaluga – ovvero trasformare un percorso pedonale in carrabile, quindi accessibile alle automobili. È facile immaginare che in futuro allargheranno la creuza e magari costruiranno qualche parcheggio lungo il rivo».
    Smorza i toni il Presidente del Municipio Bassa Valbisagno, Massimo Ferrante, che rassicura «L’opera si atterrà scrupolosamente al Piano di bacino e dovrà anche provvedere a mettere in sicurezza da possibili allagamenti le abitazioni costruite lungo il rio Molinetto. L’accesso rimarrà, anche alla fine dei lavori, ad uso esclusivo dei pedoni e per il passaggio dei soli mezzi agricoli, com’era in origine. È importante conservare le caratteristiche architettoniche e rurali del territorio senza stravolgimenti».
    il consigliere Pittaluga, però, non si fida «Il progetto originario che, in via informale, sono riuscito a vedere, prevede una rampa larga 2,5 metri e pure un allargamento del primo tratto della creuza. Ricordiamo che il ponte era largo solo 1,90 metri».

    Entro la fine di questo mese, presso il Municipio Bassa Valbisagno, si terrà un’assemblea pubblica in cui i cittadini potranno osservare il progetto, esporre le loro opinioni e apportare eventuali modifiche.
    Ma rimane ancora un nodo non secondario da sbrogliare. Parliamo dei tre magazzini (uno abusivo) che dovranno essere abbattuti per consentire la realizzazione della rampa. I proprietari, a breve, dovranno cedere tali immobili. Qualcuno ha parlato di esproprio ma Pittaluga sottolinea «E chi espropria? Coop 7? Semmai si può parlare di una trattativa tra soggetti privati».

    «Il magazzino rappresenta un valore aggiunto della mia abitazione – spiega la signora Debora Vidali, proprietaria di uno degli immobili destinati alla demolizione – Finora non ci è stato comunicato nulla di preciso. Soltanto che sarebbe passato un geometra comunale, come in effetti è avvenuto».
    Nel frattempo, mentre chiacchiero con la proprietaria del magazzino, un tecnico comunale dell’ufficio espropri è intento a prendere misurazioni «Ci hanno parlato di un approccio amichevole ma in realtà non c’è margine di manovra – continua Vidali – Si potrà trattare esclusivamente sul prezzo. Ormai è deciso: i magazzini devono sparire».
    Il disagio dei proprietari, però, non è limita alla perdita degli immobili. C’è preoccupazione anche per l’incolumità delle persone «La rampa sbucherà proprio di fronte all’ingresso di casa mia – conclude la signora Vidali – Prima i mezzi agricoli passavano a velocità limitata. In futuro, invece, le automobili si muoveranno a maggiore velocità. Inoltre, siamo sicuri che l’abbattimento di questi manufatti e la realizzazione dell’opera, non comporteranno problemi di allagamento lungo via del Molinetto?».

     

    Matteo Quadrone

  • Val Fontanabuona: Teatro di Cicagna, un anno di spettacoli

    Val Fontanabuona: Teatro di Cicagna, un anno di spettacoli

    Teatro CicagnaGenova è uno dei più fertili centri teatrali d’Italia: dalla prosa al musical, passando per la commedia dialettale, ogni quartiere della città ha il suo teatro e l’opportunità di assistere a spettacoli diversi e di qualità.

    Una situazione più difficile da trovare nei piccoli borghi dell’entroterra, caratterizzati da bellissimi paesaggi e che possono rappresentare un importante polo turistico del territorio ligure, ma che tendono a essere penalizzati dall’assenza di leve culturali che possono attirare un numero elevato di persone.

    Valorizzare la Val Fontanabuona, farla conoscere non solo ai genovesi ma anche ai turisti, è uno degli obiettivi che ci si è posti con l’apertura del Teatro di Cicagna. Inaugurato nel dicembre 2011 presso la frazione di Monleone è – come ci tiene a sottolineare il Direttore Sergio Giunta – l’unico Teatro del Levante genovese: «Non ci sono teatri in Val Fontanabuona, mentre nel Tigullio è attivo solo il Teatro Cantero a Chiavari, che fa solo cinema e spettacoli di opera. Il Teatro di Cicagna è il solo ad avere una stagione completa e diversificata».

    La prima stagione, conclusa la scorsa primavera, ha visto un programma molto ricco: 40 spettacoli in 4 mesi. «Abbiamo scelto una programmazione così serrata perché l’obiettivo era far sapere agli abitanti della Val Fontanabuona e del Tigullio dell’esistenza del teatro: il nostro potenziale pubblico era formato da persone per nulla abituate ad avere un teatro nelle vicinanze, pertanto abbiamo messo in scena spettacoli di varia tipologia, per avvicinare gli spettatori e capire i loro gusti. Nella stagione in corso – che proseguirà fino a maggio 2013 – gli spettacoli sono più diluiti e abbiamo introdotto nuovi generi, come il musical (tra cui Otto – Il batterista sull’Oceano e Sognando il Re Leone, ndr), e siamo soddisfatti di un bilancio di presenze sempre molto positivo».

    Il pubblico del teatro è formato da persone provenienti dai Comuni circostanti e dal Tigullio, soprattutto la zona di Chiavari e Lavagna, ma le compagnie teatrali di Genova che mettono in scena spettacoli a Cicagna portano con sé uno “zoccolo duro” di spettatori anche dal capoluogo.

    Per il futuro, gli obiettivi del teatro sono due: da un lato aprirsi maggiormente a compagnie non liguri, per far conoscere in tutta Italia il territorio della Fontanabuona (lo scorso ottobre sul palco Life – Fiori d’acciaio della compagnia Bracci-Schneider di Roma, nel cast anche la figlia di Gigi Proietti); dall’altro, nel lungo periodo, formare una propria compagnia di teatro stabile attraverso i corsi di recitazione e canto già attivi presso il teatro, tenuti dagli attori Alessandro Damerini e Claudia Benzi e dalla cantante Sara Nastos.

    La gestione del teatro è affidata all’associazione Mediaquality, di cui Sergio Giunta è presidente, che si è occupata della ristrutturazione dei locali e cura la direzione artistica: «Abbiamo un’ottima relazione con il Comune di Cicagna, in particolare con Marco Limoncini, presidente del Consiglio Comunale e Consigliere Regionale. Di fatto, tuttavia, non abbiamo ricevuto alcun aiuto o finanziamento dagli enti locali. L’associazione ha fatto un enorme sforzo per riqualificare il teatro e mantenere un’attività costante, il nostro obiettivo è che il teatro diventi nel tempo una leva per promuovere la Fontanabuona e valorizzare il turismo culturale. I fondi alla cultura e al teatro sono sempre più esigui, ma è un vero peccato che – mentre altri teatri dispongono di forme di finanziamento, seppur minime – non si sia ancora fatto nulla per sostenere uno spazio unico nel suo genere, che non si trova presso un grande centro abitato o vicino alla costa, ma in una zona “nuova” dove non era mai stato aperto un polo culturale».

    I prossimi spettacoli in calendario presso il Teatro di Cicagna sono Dillo al mare (sabato 12 e domenica 13 gennaio 2013), un esperimento di commistione teatro-cinema a cura della compagnia Le Pantasome di Roma, e Rumori fuori scena di Michael Frayn (sabato 19 gennaio 2013), messo in scena dalla compagnia La Pozzanghera.

    Marta Traverso

  • Giorno della Memoria 2013: bando di concorso per studenti

    Giorno della Memoria 2013: bando di concorso per studenti

    Giornata della memoriaIn occasione del Giorno della Memoria 2013 la Regione Liguria ha indetto una nuova edizione del bando di concorso per studenti delle scuole superiori sul tema Raccontare l’Olocausto.

    È possibile partecipare con poesie, racconti, interviste, articoli giornalistici, quadri, sculture, rappresentazioni teatrali, che dovranno sviluppare la seguente traccia: “L’istituto Jad Vashem di Gerusalemme per la Memoria della Shoah ha insignito doversi italiani del titolo di “Giusto fra le Nazioni”. Spiega il significato di questa onorificenza e documentati su alcuni di loro, illustrando la loro opera e il contesto nel quale hanno agito“.

    Gli elaborati dovranno essere inviati per posta, a cura degli istituti scolastici di appartenenza, entro il 31 maggio 2013 all’indirizzo: Presidenza del Consiglio regionale Assemblea legislativa della Liguria – Ufficio Gabinetto, via Fieschi 15 – 16121 Genova.

    Il bando mette in palio quindici borse di studio da 1.500 € ciascuna, destinate agli elaborati più meritevoli. I vincitori parteciperanno, inoltre, a un viaggio nei luoghi della Shoah accompagnati da una delegazione di consiglieri regionali.