Categoria: Notizie

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  • Gezmataz 2012: workshop di musica jazz al Porto Antico

    Gezmataz 2012: workshop di musica jazz al Porto Antico

    JazzCome ogni anno torna all’Arena del Mare del Porto Antico la rassegna musicale Gezmataz, frutto dell’omonima associazione fondata da Marco Tindiglia e che dal 2004 offre uno spazio ai migliori talenti del jazz nazionale e internazionale attraverso serate musicali e un workshop dedicato.

    Per questa edizione il tema sarà suonare in orchestra, ossia l’atto individuale nell’improvvisazione collettiva: ascoltare se stessi e la propria parte musicale all’interno dei processi di creazione collettiva. Il laboratorio è aperto musicisti di vario grado di esperienza provenienti da qualsiasi genere musicale e che suonano qualsiasi strumento. Non è necessario saper leggere la musica.

    Chi vuole approcciarsi a questo genere musicale ha dunque la possibilità di partecipare alle sessioni del laboratorio: la presentazione del corso avverrà alle 9 di martedì 17 luglio, mentre le lezioni si svolgeranno ogni giorno da martedì 17 a sabato 21 con il seguente orario:
    – ore 10.00-12.00 masterclass di strumento (sax-chitarra-basso-batteria)
    – ore 14.00-16.00 laboratori di musica d’insieme
    – ore 16.00-18.00 laboratorio di orchestra aperto a tutti gli strumenti
    – ore 18.30-20.00 jam session degli studenti

    Alle 18 di sabato 21 luglio inizierà il sound check per il concerto, che si terrà a partire dalle 21 sul palco dell’Arena del Mare, dove gli allievi apriranno il concerto dei docenti.

    Tutte le informazioni su info@gezmataz.org.

  • Bach e Flamenco, concerto nel cortile di Palazzo Rosso

    Bach e Flamenco, concerto nel cortile di Palazzo Rosso

    Palazzo RossoMartedì 10 luglio alle ore 21 nel cortile di Palazzo Rosso, si tiene il terzo appuntamento genovese nell’ambito di Le Vie del Barocco, XIX Festival Internazionale di Musica da Camera organizzata da Collegium Pro Musica.

    Il programma prevede l’esibizione Ramon Jaffé, clavicembalista lettone di livello internazionale che nel 2006  ha fondato il Trio Ramon Jaffé (violoncello, chitarra e danza flamenca), specializzato nella fusione di musica classica spagnola con la tradizione del flamenco. Si è inoltre esibito spesso con il musicista srilankese, virtuoso del sitar, Pradeep Ratnayake.

    Nel concerto vengono proposte due suites di Bach: un’alternanza di danze dal ritmo diverso, con cui il compositore ribaltò il piano di strutture polifoniche cercando di competere vittoriosamente con lo strumento che allora era di moda, ossia la viola da gamba, sancendone di fatto il suo declino a favore del violoncello. Da segnalare al pubblico al di dà del famoso preludio della prima suite, il bellissimo quanto articolato preludio della suite BWV 1009, la cui difficoltà è bellezza lo pone all’apice della scrittura violoncellistica di tutto il ‘’700. Il programma si chiude con Bacan compositore sivilliano vivente e dal coinvolgente pezzo di Rogelio Huguet y Tagell un vera suite flamenca.

    Il successivo appuntamento genovese del Festival è fissato per martedì 17 luglio 2012 ore 21:00, presso il cortile di Palazzo Rosso, in via Garibaldi, con il concerto dal titolo “Da Vivaldi a De Falla e oltre”. A eseguirlo sarà il quartetto francese di chitarre Aighetta.

    L’ingresso è di 10 euro, ridotto giovani 7 euro, abbonamento 50 euro.

     

    Foto Daniele Orlandi

  • Emergenza carceri: Severino a Genova, la protesta degli agenti

    Emergenza carceri: Severino a Genova, la protesta degli agenti

    CarcereIl Ministro della Giustizia, Paola Severino, in visita questa mattina al carcere di Marassi e di Pontedecimo, è stata accolta dalla protesta degli agenti della polizia penitenziaria di Genova.

    Mascherina e fascia a lutto, così si sono presentati gli agenti per lanciare il messaggio che “prevenire è meglio che curare” e per denunciare la drammatica situazione degli istituti di pena genovesi.

    L’emergenza è sempre quella del sovraffollamento, che inevitabilmente si intensifica con l’avvio del periodo estivo. Il carcere di Marassi è il più grande della regione, con una capienza di 450 posti, a fronte degli oltre 800 detenuti attuali e con una carenza di personale pari al 30% dell’effettivo in organico.

    La fascia a lutto, invece, rappresenta gli agenti deceduti per cause di servizio: dall’inizio anno sei uomini della penitenziaria si sono suicidati a causa delle difficili condizioni di lavoro.

  • Fegino, salviamo la Centrale del latte: è l’ora del mailbombing

    Fegino, salviamo la Centrale del latte: è l’ora del mailbombing

    Per scongiurare il rischio, sempre più concreto, della chiusura della storica Centrale del latte di Fegino, nasce un blog dedicato http://salviamolacentrale.blogspot.it/ e scatta l’ora del mailbombing, letteralmente “bombardamento postale”, ovvero una forma di attacco in cui grandi quantitativi di mail vengono inviati ad un unico destinatario, provocandone l’intasamento della casella di posta.

    «Un sistema di protesta, che in passato ha dato i suoi frutti, anche vincenti – sottolineano i promotori della mobilitazione – Si tratta di inviare una mail a piu’ destinatari, un lavoretto semplice per ognuno ma di grande forza per ottenere attenzione da parte del mondo politico e giornalistico».

    «Vi prego di seguire la istruzioni e di farlo fare a tutti i vostri conoscenti e per tutte le email che avete – si legge su http://salviamolacentrale.blogspot.it/ –  Si consiglia di usare i client outlook o thunderbird, oppure la posta di hotmail che gestisce l’invio per piu’ di 100 indirizzi. I dati di una email dovreste conoscerli ma per sicurezza elenco le voci e cosa dovete copiare e incollare per far si che arrivi ai giusti destinatari».

    Destinatario (A:)

    presidenza.repubblica@quirinale.it

    Per conoscenza (CC:)

    ministrocoesione@governo.it,
    p.signorini@governo.it,
    ufficiostampa@politicheagricole.gov.it,
    Segreteria.ministro@sviluppoeconomico.gov.it,
    urp@politicheagricole.gov.it,
    ufficiostampa@lavoro.gov.it,
    presidente.giunta@regione.liguria.it,
    vicepresidenza@regione.liguria.it,
    ass.agricoltura@regione.liguria.it,
    ass.turismoecultura@regione.liguria.it,
    ass.edilizia.lavoripubblici@regione.liguria.it,
    ass.ambiente@regione.liguria.it,
    ass.sport.personale@regione.liguria.it,
    ass.sviluppo.economico@regione.liguria.it,
    ass.salute@regione.liguria.it,
    ass.infrastrutture@regione.liguria.it,
    ass.politichesociali@regione.liguria.it,
    ass.bilancioeistruzione@regione.liguria.it,
    robertobagnasco@regione.liguria.it,
    lorenzo.basso@regione.liguria.it,
    alessandro.benzi@regione.liguria.it,
    michele.boffa@regione.liguria.it,
    francesco.bruzzone@regione.liguria.it,
    claudio.burlando@regione.liguria.it,
    armandoezio.capurro@regione.liguria.it,
    alessio.cavarra@regione.liguria.it,
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    raffaella.dellabianca@regione.liguria.it,
    massimo.donzella@regione.liguria.it,
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    marco.limoncini@regione.liguria.it,
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    a.rigolli@parmalat.net

    Oggetto:

    Protesto per la chiusura della Centrale del latte di Genova

    Testo:

    Ormai è di dominio pubblico quello che sta succedendo alla Centrale del Latte di Genova (Parmalat).
    La proprietà vuole chiudere lo stabilimento, una proprietà subdola, che si maschera dietro la vendita delle sue quote alla Lactalis per poi riaquistarle, ma che ha deciso di mandare a casa 63 dipendenti e di mettere nei guai i produttori di latte della zona, senza se e senza ma nonostante mesi fa avesse dichiarato il contrario.
    A settembre tutte queste persone saranno a casa e Genova non avrà piu la sua storica Centrale del Latte.

    Questa email serve a sensibilizzare tutto il Paese e a avvertire la proprietà che non saremo capi di bestiame da sopprimere. Useremo ogni mezzo per difendere la Nostra Centrale, il nostro futuro e un pezzo di storia della nostra città.
    La protesta sarà ad oltranza fino a che non otteremo giustizia e se non sarà così questa non sarà una macchia per Genova ma una vergogna per l’intera Italia.

    P.s. ….la centrale in questione produce utili e aveva un tesoretto che è stato saccheggiato!!!!

     

    Matteo Quadrone

  • Museo di Villa Croce: la nuova curatrice presenta il programma

    Museo di Villa Croce: la nuova curatrice presenta il programma

    Villa rocePassata l’apparente tempesta, sembra che il museo di arte contemporanea di Genova tornerà a rinascere: nei mesi scorsi su Villa Croce erano circolate voci di crisi e di probabile chiusura (guarda l’intervista alla responsabile Francesca Serrati), avallate dal fatto che da tempo la struttura era senza curatore e il Comune e la Fondazione per la Cultura tardavano ad aprire un bando.

    Lo scorso maggio è stata finalmente selezionata per questo incarico la milanese Ilaria Bonacossa, che mercoledì 11 luglio alle 17.45 presenterà al pubblico il programma di mostre ed eventi per la prossima stagione.

    Inaugurato nel 1985, il Museo ha oggi una collezione permanente di oltre 4000 pezzi e per tutto l’anno ospita mostre, rassegne ed eventi di arte contemporanea.

    Attualmente è in corso la mostra Sotto la buona stella/Under the lucky star a cura di Sandro Ricaldone in collaborazione con Giorgia Barzetti, Gianfranco Pangrazio e Alessandra Visentin, che sarà aperta fino al 31 agosto 2012.

    Marta Traverso

    [foto di Daniele Orlandi]

  • Strada sotto il porto: la Tunnel di Genova s.p.a. non ha intenzione di arrendersi

    Strada sotto il porto: la Tunnel di Genova s.p.a. non ha intenzione di arrendersi

    Lo scorso febbraio il Consiglio Comunale (giunta Vincenzi) con 26 voti a favore aveva liquidato la Tunnel di Genova S.p.A (formata da Comune di Genova, Autorità Portuale di Genova e Cassa e Depositi e Prestiti), la società incaricata (sempre dal Comune, dieci anni fa) della progettazione della strada sottomarina di collegamento fra la Foce e San Benigno, il cosiddetto “tunnel sotto il porto“.

    In quell’occasione l’assessore al bilancio Francesco Miceli, confermato nella nuova giunta, dichiarò:  «Il progetto del tunnel resta valido, ma in questo momento non ci sono risorse per finanziare l’opera». Un’opera faraonica il cui costo complessivo nel 2008 arrivò a superare i 500 milioni di euro. Un primo tratto da piazzale Kennedy a Calata Gadda (a raso, sotto l’attuale sopraelevata) e un secondo tratto da Calata Gadda a San Benigno, un tunnel sottomarino a largo del Porto Antico di Genova. Il primo progetto, datato 2003, prevedeva anche la realizzazione di un parcheggio sotterraneo di 3 piani per 3.000 auto e 60 bus all’altezza del Mercato del Pesce.

    Un’opera che, così pensata, andrebbe a sostituire in toto la sopraelevata; un’ipotesi confermata nel 2006 da Antonio Di Pietro, ai tempi Ministro delle Infrastrutture, che in una lettera indirizzata ad Anas fece riferimento alla «demolizione della Sopraelevata che rappresenta una reale, pesante cesura tra il centro storico della città e il suo porto».

    La notizia è che il progetto è stato inserito nel Programma infrastrutture strategiche 2012 varato dal ministero e che, in questi giorni, il presidente della società liquidata, Giancarlo Bonifai, il quale sembra non avere alcuna intenzione di arrendersi, ha presentato la proposta progettuale del tunnel alla nuova Amministrazione.

    Si tratterebbe, dunque, di un vero e proprio ritorno di fiamma. L’assessore all’urbanistica Stefano Bernini ha ammesso di credere nella fattibilità del progetto facendo riferimento al programma del neo sindaco Marco Doria in cui, nel paragrafo Le infrastrutture per una nuova Genova, si legge: “Decisione in merito alla realizzazione del Tunnel Portuale, già progettato, in relazione alle note criticità della strada sopraelevata.”

    Certo, con il completamento della strada a mare di Cornigliano e la realizzazione del nodo di San Benigno, il tunnel sottomarino andrebbe a completare un’unica arteria capace di collegare la Foce a Cornigliano, una vera e propria svolta epocale per la città di Genova. Ma chi si accollerebbe una simile spesa?

    Il Comune, dal basso dei “pochi spiccioli” di cui dispone,  potrebbe tornare a pensare veramente al progetto solo attraverso la formula del project financing, ovvero senza spendere un euro. In parole povere, l’unica via ipotizzabile sarebbe quella della concessione del tunnel per tot anni (non meno di 50) alla società finanziatrice, la quale attraverso una tassa di pedaggio potrebbe così recuperare i denari investiti e avere buoni margini di guadagno. Detta così sembra facile… ma siamo proprio sicuri che in un mondo schiaffeggiato dalla crisi economica esistano soggetti privati disposti a investire 500 milioni sulla città di Genova? Forse sarebbe meglio tornare con i piedi per terra, o meglio, con le ruote in sopraelevata.

     

  • Un fischio, samba, morte: spettacolo del Gruppo di Teatro Campestre

    Un fischio, samba, morte: spettacolo del Gruppo di Teatro Campestre

    Giardini LuzzatiMartedì 10 luglio i Giardini Luzzati ospitano una nuova replica genovese dello spettacolo Un fischio, samba, morte a cura del Gruppo Teatro Campestre.

    Lo spettacolo – scritto e interpretato da Elisabetta Granara, Chiara Valdambrini e Luca Agricola – è stato portato in scena lo scorso autunno a Genova e in questi mesi è stato rappresentato a Sarzana, Torino, Trieste, Cortona e altre città italiane. Un fischio, samba, morte ha inoltre vinto il Premio Medaglia del Presidente della Repubblica al Premio Nazionale Giovani Realtà del Teatro, Udine 2011.

    La serata è organizzata in collaborazione con l’associazione Il Ce.Sto.

  • Sagre nel weekend, tutti gli appuntamenti in programma

    Sagre nel weekend, tutti gli appuntamenti in programma

    GamberiOltre alla già citata Eco Festa sociale di Sciarborasca, sono moltissime le sagre e gli eventi gastronomici in programma per questo weekend a Genova e Provincia; a Poggio, località sulle alture di Bogliasco, c’è la sagra dei gamberi: primi di pesce e non solo, gamberi alla brace e altre specialità sono le proposte del menù. Gli stand aprono alle 19.30 e ogni serara è allietata dalle note di un’orchestra.

    Da venerdì a domenica a Casarza Ligure, in località Bagnone, c’è la tradizionale fragolata mentre a Casella sabato a partire dalle 19 va in scena la sagra del cucullo, con una cena a base di testaroli al pesto. minestrone, pollo alla cacciatora, salsiccia e gli immancabili cuculli normali e alle verdure.

    Nella suggestiva San Rocco di Camogli va in scena come ogni anno la sagra della capponadda nelle giornate di venerdì, sabato e domenica.

    Nel quartiere dei Sampierdarena, nella giornata di sabato si  svolge per tutto il giorno il mercato del gusto enogastronomico e di arte varia nelle zone pedonalizzate di Via Rolando da Piazza Masnata a Piazza Montano.

    L’ Unione sportiva Fontanegli ’74 sabato 7 luglio con inizio ore 19 organizza la sagra del raviolo con la pasta fatta in casa dalle donne di Fontanegli secondo l’ antica ricetta. Come secondo viene offerto il fritto misto all’italiana, il dolce è la crostata di marmellata. Il tutto al prezzo di 15 euro.

    Nel bosco Cian Crosu  di Calciara (Uscio) sono in programma tre giorni di festa all’ insegna della buona musica e della buona cucina. Gli stand gastronomici offrono specialità rustiche e asado, pollo alla piastra e salsicce, nella serata di venerdì si esibisce il gruppo tributo ai Queen Radio ga-ga, sabato il tributo a Vasco Rossi con i ‘Radio Paxi’, domenica la storia del rock con i mitici Bit-nik. L’ingresso è libero.

    Sant’Olcese ripropone da sabato 7 a lunedì 9 luglio la sagra della lumaca di Manesseno, uno degli appuntamenti più ghiotti e antichi della Val Polcevera che si appresta a festeggiare il centenario

    A Chiavari presso il campo sportivo Caperana di via Parma c’è la sagra dell’asado da giovedì a sabato, con stand gastronomici che offrono pasta al pesto, pollo sulla ciappa, asado, testaiu, salsiccia mentre a Riva Trigoso sabato dalle ore 19 si organizza la muscolata in Riva, con distribuzione di muscoli gratis per tutt, testaroli’ di Bedonia, bancarelle con prodotti artigianali e musica.

    Per chi vuole spostarsi, a Savona presso le Fornaci allo Scaletto dei pescatori, è in programma da venerdì a domenica l’anciua festival, tre giorni di festa dedicata alle acciughe e al pesce azzurro mentre a Segno, località di Vado Ligure, si offrono ravioli da venerdì a domenica.

  • Finanziamenti alla cultura del Comune di Genova: meno di 500.000 euro nel 2012

    Finanziamenti alla cultura del Comune di Genova: meno di 500.000 euro nel 2012

    Il Comune di Genova la scorsa primavera ha pubblicato cinque bandi per i finanziamenti alla cultura: il primo a favore di festival e rassegne, il secondo dedicato ai progetti culturali e tre dedicati al teatro (prosa, dialettale e ragazzi). I risultati dei primi due bandi sono già stati pubblicati (vedi link), oggi pubblichiamo i risultati relativi ai teatri. Il Comune ha investito in totale 58.250 euro, così suddivisi:

    Teatro di prosa:

    Teatro Garage: 19.000 euro – Teatro Cargo: 18.000 – Teatro dell’Ortica: 5.500 – Associazione culturale Rina e Gilberto Govi: 4.500 – Lunaria Teatro: 3.000

    Teatro ragazzi:

    Compagnia del Banco Volante: 2.000 euro – Associazione Culturale Teatro del Piccione: 2.000 euro

    Teatro dialettale:

    Associazione culturale Rina e Gilberto Govi: 1.250 euro –  Associazione Amici del Teatro Govi: 1.000 – Circolo “Mario Cappello”:  1.000 euro – Genoa Club Davagna, compagnia i Villezzanti: 500 – Compagnia teatrale San Fruttuoso: 500

    Considerando invece tutti e cinque i bandi, l’investimento del Comune di Genova sulla cultura per il 2012 è di 494.242,5 euro.

     

  • Università di Genova: aperto il bando per le borse di studio

    Università di Genova: aperto il bando per le borse di studio

    Palazzo dell'UniversitàNovità in vista per tutti gli studenti che vogliono iscriversi all’Università di Genova o agli Istituti per l’alta formazione artistica, musicale e coreutica per l’anno accademico 2012-2013 e che vogliono fare domanda per ottenere una borsa di studio (contributo economico o servizi di alloggio e ristorazione).

    Il nuovo bando – che per la prima volta è unificato per borse di studio, alloggi e dottorandi – sarà aperto a partire da martedì 10 luglio 2012 e i vincitori avranno diritto a un contributo che varierà tra un minimo di 923 euro più un pasto gratuito al giorno, per chi ha un reddito ISEE compreso tra 13.254 e 15.905 euro ed è residente nel Comune di Genova, fino ad un massimo di 4.906 euro per chi ha un reddito fino a 10.605 euro ed è uno studente fuori sede. La borsa di studio prevede anche l’esonero dalle tasse e dai contributi universitari.

    Da dove provengono le risorse per garantire queste agevolazioni? Come illustrato da Regione Liguria e Arssu, circa 1,6 milioni di euro arrivano dallo Stato, tramite il fondo integrativo per le borse di studio istituito dal Ministero, mentre circa 5 milioni di euro provengono dalla tassa regionale. Si prevede di riuscire a coprire almeno l’80% degli studenti idonei alla borsa, nonostante il rischio azzeramento paventato negli ultimi mesi.

    La domanda di borsa di studio può essere presentata solo online sul sito dell’Arssu. Per tutte le informazioni si può andare presso lo sportello di via San Vincenzo 4, telefonare al numero verde 840848038, attivo dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 12, o scrivere sulla pagina Facebook dedicata.

    [foto di Daniele Orlandi]

  • Fegino, Centrale del latte: istituzioni e sindacati uniti contro la chiusura

    Fegino, Centrale del latte: istituzioni e sindacati uniti contro la chiusura

    Piena convergenza tra Regione Liguria, Comune di Genova ed organizzazioni sindacali nel dire No a qualsiasi ipotesi di chiusura o ridimensionamento della Centrale del Latte di Genova. È stata espressa questa mattina nel corso della riunione svoltasi in Regione alla presenza degli assessori allo sviluppo economico del Comune di Genova, Francesco Oddone, al lavoro e all’agricoltura della Regione Liguria, rispettivamente Enrico Vesco e Giovanni Barbagallo, della presidente del Municio 5 Valpocevera, Iole Murruni e delle organizzazioni sindacali confederali e di categoria.

    Un faccia a faccia che è servito per fare il punto della situazione dopo l’incontro dei sindacati con l’azienda a Collecchio e l’invio della lettera alla proprietà da parte delle Istituzioni locali per chiedere un incontro immediato e da cui è emersa la necessità di proseguire con una mobilitazione congiunta. Parola d’ordine il mantenimento del sito produttivo sul territorio genovese, dopo la volontà espressa da Parmalat Lactalis di razionalizzare le attività e cioè di chiudere gli stabilimenti di Genova, Como e Pavia e di ridimensionare lo staff di Parma. .

    «Nell’incontro che si è svolto a Collecchio e che ci è stato riferito dai sindacati – hanno affermato gli assessori Oddone, Vesco e Barbagallo – l’azienda ha solo illustrato il piano industriale che comunque è apparso confuso, frettoloso e privo di qualsiasi garanzia. Soprattutto preoccupa il fatto che non sia stato consegnato, a dimostrazione di una volontà della proprietà di procedere con la chiusura dello stabilimento».

    Una possibilità che è stata respinta in modo fermo e unanime da tutte le organizzazioni sindacali e dalle istituzioni locali che – dopo le lettere inviate due giorni fa dal presidente della Regione Liguria, Burlando e dal sindaco del Comune di Genova, Doria – hanno ribadito la richiesta di un incontro il più velocemente possibile. A questo si aggiunge l’impegno che si è assunta la Regione Liguria, attraverso l’assessore al lavoro, Enrico Vesco di contattare la Regione Lombardia per fare fronte unico, anche con i Comuni di Como e Pavia, dove risiedono gli altri stabilimenti che l’azienda è intenzionata a chiudere.

  • Difesa: cresce l’adesione all’appello contro il DDL che aumenta le spese militari

    Difesa: cresce l’adesione all’appello contro il DDL che aumenta le spese militari

    In questi giorni il Parlamento è impegnato nella discussione in merito al disegno di legge del ministro Giampaolo Di Paola sulla riorganizzazione della Difesa e delle Forze armate che dovrebbe prevedere anche un taglio delle spese militari. Ma, come diverse associazioni hanno denunciato più volte, i conti sembrano non tornare.
    La domanda cruciale è quanto spende l’Italia nella Difesa? 14 miliardi di euro all’anno come dice il Ministro Di Paola, oppure 23 o 30, come sostengono fonti indipendenti?

    In seguito alla parata del 2 giugno scorso, che aveva suscitato numerose polemiche per il conseguente sperpero di risorse economiche, lo stesso Ministro della difesa ha affermato «Le Forze armate hanno bisogno di avere delle capacità operative importanti. Siamo un grande Paese e per poter lavorare con altri grandi Paesi c’è bisogno di investire. Vorrei sottolineare, però, che la difesa italiana è una tra quelle meno finanziate nel mondo ed in Europa. La Francia ha un bilancio per la difesa di 36 miliardi di euro, l’Italia ne ha uno di 14 miliardi. Meno della metà. La Germania è a trenta, la Gran Bretagna è a quaranta. Nell’ambito di queste risorse, che mi pare siano ridotte, noi spendiamo saggiamente sulle capacità fondamentali. Sono soldi ben investiti».
    E l’ammiraglio Di Paola ribadisce l’importanza del suo programma di riforma «Abbiamo presentato un disegno di legge di ristrutturazione profonda delle forze armate e dello strumento militare che prevede una riduzione di 40mila persone in 10 anni: devo ancora trovare un’altra amministrazione che abbia fatto una proposta così incisiva. Mi sembra che la Difesa, prima ancora che la definizione “spending review” nascesse, la sua “spending review” l’ha veramente impostata e la vuole portare avanti».

    Il Ministro ha ragione quando sostiene che l’Italia spende di meno di altri paesi del mondo ma, secondo il Libro bianco sulle spese militari “Economia mano armata” (curato da Sbilanciamoci!; scaricabile in formato pdf sul sito www.sbilanciamoci.org), il bilancio della Difesa arriva a 23 miliardi, il 60% in più della cifra indicata da Di Paola.
    Resta comunque difficilissimo riuscire a districarsi nel bilancio della Difesa, come spiega il presidente dell’Associazione Obiettori non violenti, Massimo Paolicelli «Le spese militari sono spese scomode, per questo si tende a nasconderle, in tutti i Paesi».

    Nel frattempo la mobilitazione delle associazioni pacifiste continua ed il 27 giugno scorso è stato lanciato un appello a Camera e Senato affinché il provvedimento venga respinto o completamente modificato.
    Questo il testo dell’appello:

    Il Parlamento sta discutendo il disegno di legge delega di revisione dello strumento militare presentato dal ministro della Difesa Giampaolo Di Paola che:

    1. aumenta la spesa pubblica;

    2. aumenta la spesa per gli armamenti;

    3. impegna non meno di 230 miliardi per i prossimi 12 anni a sostegno di un enorme apparato militare;

    4. autorizza il Ministero della Difesa a vendere armi italiane nel mondo;

    5. taglia il personale e vende le caserme per comperare nuove armi;

    6. stabilisce che in caso di calamità naturali gli interventi di soccorso dell’esercito dovranno essere pagati da chi li richiede;

    7. trasforma le FFAA in uno strumento da guerre ad alta intensità.

    Mentre s’impongono agli italiani tanti sacrifici, mentre si taglia la spesa pubblica e la spesa sociale, noi sottoscritti chiediamo al Parlamento di non approvare questa legge delega e di avviare una seria riforma dello strumento militare rendendolo compatibile con le possibilità economiche del Paese e coerente con una nuova idea di sicurezza e una nuova visione del ruolo dell’Italia in Europa e nel mondo.

    Per adesioni e informazioni:
    Tavola della Pace, via della viola 1 (06122) Perugia – Tel. 335.6590356 – 075/5736890 – fax 075/5739337 mail: segreteria@perlapace.it – sito web: www.perlapace.it
    Per firmare l’appello invia una mail a segreteria@perlapace.it

    «Grazie alla nostra mobilitazione abbiamo ottenuto un primo risultato contro il DDL delega di revisione dello strumento militare spingendo un gruppo di parlamentari ad intervenire nel corso del dibattito che si sta svolgendo in Commissione Difesa del Senato – spiega Flavio Lotti, coordinatore nazionale Tavola della Pace – Ora siamo entrati in una fase nuova perché il ministro Di Paola ha chiesto di approvare la legge al Senato entro il mese di luglio, senza troppe discussioni».
    «Per questo motivo – sottolinea Lotti – è necessario accrescere subito la pressione sui senatori, a cominciare da quelli della Commissione Difesa che questa settimana devono presentare gli emendamenti al DDL».

    Lo strumento scelto è il Mailbombing, letteralmente “bombardamento postale”, in pratica una forma di “attacco informatico” in cui grandi quantitativi di e-mail vengono inviate ad un unico destinatario, allo scopo di provocare un vero e proprio “intasamento” della casella di posta.

    «E’ molto facile ed efficace – conclude Lotti – Ciascuno deve inviare una mail ai senatori della Commissione Difesa e ai Capigruppo del Senato. Non servono più di 10 minuti. Questo è il momento più importante. Quello in cui la nostra pressione può e deve avere più effetto. Fallo ora, prima che sia troppo tardi! E invita tutti i tuoi amici a fare altrettanto! Fallo per tutti quelli che stanno pagando il prezzo più alto della crisi e delle decisioni sbagliate di chi ci governa. Questa è una delle peggiori!».

    Sul sito web www.perlapace.it è possibile trovare la lettera tipo e gli indirizzi a cui inviare le mail.

     

    Matteo Quadrone

  • Libri al sole: a Celle Ligure fiera dell’editoria indipendente

    Libri al sole: a Celle Ligure fiera dell’editoria indipendente

    Da venerdì 6 a domenica 8 luglio Celle Ligure ospita la settima edizione della rassegna letteraria estiva Librialsole, una fiera dell’editoria indipendente per far conoscere al pubblico autori ed editori emergenti, di nicchia o poco noti.

    L’evento si tiene dal 2005 in collaborazione con la casa editrice Tagete di Pontedera. In particolare questa edizione vedrà presenti molti autori e illustratori di libri per bambini, tra i quali Fuad Aziz, Anselmo Roveda, Sandra Dema, Ivano Baldassarre, Valentina Biletta, Michela Sammarco, Fiammetta Capitelli, Clirim Muca.

    Questo il programma completo della fiera.

    Venerdì 6 luglio
    Ore 18: inaugurazione della fiera
    Ore 18.15: presentazione di Mi nutro di vita di Ilaria Caprioglio e Stefania Acquaro, Liberodiscrivere ed.
    Ore 18.45: presentazione delle raccolte poetiche Abitare l’attesa di Francesco Macciò, La Vita Felice ed. e Ritorno alla spiaggia di Lucetta Frisa, La Vita Felice ed.
    Ore 19.15: presentazione di L’anno della cometa di Eros Gulli, Liberodiscrivere ed
    Ore 21: presentazione di Parla Pantani di Piero Fischi, Liberodiscrivere ed.
    Ore 21.30:: presentazione di L’eredità della zia Evelina di Maria Teresa Valle, F. Frilli ed.
    Ore 22: concerto del Duo Irish Rose Daniel Ponte tenor banjo Alex Raso chitarra e bouzouki.
    Ore 22.30: presentazione di Sole & Luna – Demanimae di Dylan Berro, Onirica ed.
    Ore 23: concerto e letture dei Limerick Anka, una ballerina di Danzica di Alberto Figliolia e Çlirim Muça, Albalibri ed.

    (Spazio bambini)
    Ore 18.30: presentazione di Chorbet – Un viaggio alle origini del gelato di Sandra Dema e Fuad Aziz, Albalibri ed.
    Ore 21:: presentazione di Patatai e la macchia di Ivano Baldassarre, Campanila ed.
    Ore 21.30: presentazione di Non tagliate quell’albero di Fuad Aziz, Lineadaria ed.

    Sabato 7 luglio
    Ore 17: premiazione del concorso di illustrazione Disegni al Sole con Fuad Aziz, illustratore e scultore.
    Ore 18: presentazione di i-Kitchen + 240 blog ricette tranquille per ragazze e ragazzi scatenati AA.VV curatrice Patrizia Bosso, Liberodiscrivere ed.
    Ore 18.30: presentazione di L’uomo di Citerna di Amos Cartabia, A.Car ed.
    Ore 19: aperitivo in giallo con Fratelli Frilli Editori
    Ore 21: presentazione di Come ti cucino in pareo di Roberta Capanni Bianchi. Romano ed.
    Ore 21.30: presentazione di Scarason di Fulvio Scotto, Versante sud ed.
    Ore 22: presentazione di Thomas Mac Greine – La notte oscura dell’anima di Roberto Di Chio, Onirica ed.
    Ore 22.30: presentazione di Due non è il doppio di uno di Elettra Groppo, Elmi’s World ed.

    (spazio bambini)
    Ore 18.30 : presentazione di Storie dei 5 elementi di Anna Marani ed Elena Torre. Romano ed.
    Ore 21: presentazione di Ocattaccati di Anselmo Roveda e Sandra Dema, Lineadaria ed.
    Ore 21.30: presentazione di Barban, bibòu e foé di Anselmo Roveda. Il Golfo – Feguagiskia’ Studios ed. e O ratto inta formaggia e o gatto di Martin Piaggio. Il Golfo – Feguagiskia’ Studios ed.

    Domenica 8 luglio
    Ore 17: Laboratorio di creatività con carta, cartone e plastica
    Ore 17.30: presentazione di La bambina che parlava ai fiori di Çlirim Muça, illustrazioni di Valentina Biletta, Albalibri ed.
    Ore 18: presentazione di Basta compiti di Maurizio Parodi, Sonda ed.
    Ore 18.30: La lettura senza ostacoli, intervento di Marisa Piombo, Associazione Italiana Dislessia, Savona
    Ore 19: presentazione di Il sindaco e l’albero di Jeanne Perego illustrato da Valentina Biletta, Lineadaria ed.

    [foto di Daniele Orlandi]

  • Peter’s dream for Africa: concerto solidale al Porto Antico

    Peter’s dream for Africa: concerto solidale al Porto Antico

    Domenica 8 luglio alle 20.45 Porto Antico si terrà il terzo concerto Peter’s Dream for Africa organizzato dall’associazione Pietro Santini, in memoria del ragazzo genovese morto per un melanoma nel 2008.

    Oggi l’associazione, diretta dalla madre del ragazzo (che era stato in Africa con le suore Francescane di Nostra signora Del Monte), contribuisce a sostenere una missione in Congo e una scuola in Rwanda gestita da una donna genovese e che è oggi composta da una materna e tre classi di scuola elementare.

    In questa edizione del concerto si esibirà la band genovese Solid Wave, i cui componenti erano amici di Pietro Santini, e la serata verrà aperta dai Quite Good Guys.

    Il concerto è a ingresso gratuito ma durante la serata ci sarà una raccolta fondi.

    [foto di Diego Arbore]

  • Inquinamento acustico e ambientale: le leggi esistono ma non sono applicate

    Inquinamento acustico e ambientale: le leggi esistono ma non sono applicate

    Oltre 19 anni per rendere operativo il controllo dei veicoli causa di inquinamento, 16 anni per mitigare le emissioni di fumo e rumore nel porto: questi sono i numeri delle omissioni perpetrate dai vari governi in materia di inquinamento acustico ed ambientale.

    «E ovviamente i comuni, compreso quello di Genova, non si sentono investiti del compito istituzionale di controllare queste fonti di inquinamento, in mancanza dei Decreti Attuativi». La denuncia arriva dal Movimento Difesa del Cittadino, non nuovo a iniziative simili, ricordiamo l’esposto presentato alla Procura della Repubblica, alcuni mesi fa.

    «In seguito alle numerose segnalazioni inviate dai cittadini, infastiditi dai rumori oltre che preoccupati per la loro salute, il MDC Genova ha inviato alcune lettere al Ministero dei Trasporti e al Ministero dell’Ambiente, sollecitando un rapido intervento e un’emanazione immediata dei decreti attuativi del VI comma dell’art. 80 del Codice della Strada, che prevede il controllo mirato dei veicoli sospettati di essere la causa dell’inquinamento atmosferico esistente e di quello relativo alle zone portuali (Lg. 447/95), per mitigare le emissioni di fumo e rumore prodotti dalle navi ormeggiate».

    Nel porto la situazione è particolarmente grave durante le ore notturne, a causa delle movimentazioni dei container delle navi merci. E gli abitanti di Prà, che da anni convivono con il Vte, lo sanno bene.

    «I due Ministeri hanno risposto positivamente riguardo al Codice della Strada, ma finora nessun passo utile è stato fatto in questa direzione», sottolinea il Movimento Difesa del Cittadino. Mentre in merito alle zone portuali non è ancora giunta alcuna risposta.

    «Questi ritardi e dimenticanze nel dare forza a leggi come queste comportano gravi danni alla salute dei cittadini, per non parlare del forte impatto ambientale – commenta l’associazione – Come MDC non possiamo che sostenere la lotta di Genova e di tutti gli altri comuni italiani con problemi affini».

    Nonostante la legge vigente imponga a tutti i Comuni l’aggiornamento dei regolamenti di Igiene e sanità o di Polizia Municipale in materia, i decreti non sono mai stati emanati concretamente, di conseguenza gli agenti della Polizia Stradale e gli agenti della Polizia Locale, non riescono ad adempiere al proprio compito istituzionale.

    «Quanto ancora bisognerà aspettare? – conclude il Movimento Difesa del Cittadino  – Invitiamo i Ministeri competenti a prendere posizione e non limitarsi a emanare belle leggi senza dare seguito e concretezza alla loro attuazione. Fortemente convinti che la salute dei cittadini sia di primaria importanza, attendiamo fiduciosi una svolta in questa triste vicenda».

     

    Matteo Quadrone

    Foto di Diego Arbore