Categoria: Notizie

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  • Commenda di Prè, Il Senegal si racconta: quando il riciclaggio diventa arte

    Commenda di Prè, Il Senegal si racconta: quando il riciclaggio diventa arte

    Commenda di PrèOggetti di recupero quali pezzi di metallo, vecchi computer, cavi elettrici, componenti di automobili, lamiere contorte, immondizia urbana, confezioni vuote ma anche teste di bambole, conchiglie, legno, sabbia e spago, si trasformano in opere d’arte. Così si racconta il Senegal, attraverso 40 quadri e manufatti di altrettanti artisti.

    La mostra, “Il Senegal si racconta” (a cura dell’Associazione per la Cultura e Arte Senegalese Circolo Mboolo, in collaborazione con il Consolato della Repubblica del Senegal a Genova, Mu.MA e Consorzio SOL.CO Liguria) sarà inaugurata oggi, mercoledì 5 luglio, alle ore 17:30 e sarà visitabile gratuitamente, presso il Museoteatro della Commenda di Prè fino al 14 luglio (da martedì a venerdì dalle 10 alle 17; sabato, domenica e festivi dalle 10 alle 19).

    “Riciclaggio” nel contesto Africano è un termine che ha un’accezione molto ampia: appare nelle opere attraverso l’utilizzo di materiali di recupero, come rielaborazione di simboli e come riscoperta di un immaginario tradizionale.

    I materiali di seconda mano vengono utilizzati per il loro significato simbolico – anche per questo si parla di concettualismo nell’arte contemporanea africana – alludono al passato, alla povertà, alla guerra, all’immaginario tradizionale, alla natura, al sogno di modernità, alla contemporaneità.

    La mostra sarà un’occasione per scoprire la nuova arte del Senegal ed avvicinarsi alla cultura del Paese africano. Oggi i Senegalesi in Liguria sono diverse migliaia, una realtà sociale consolidata ed entrata da tempo a far parte della vita e del tessuto sociale e produttivo ligure ed in particolare genovese. Un processo di integrazione partito con l’arrivo dei primi considerevoli flussi di migranti ad inizio anni ’80. Attualmente i membri della comunità senegalese sono impiegati, oltre che nel settore del commercio stanziale ed ambulante, nell’artigianato, nel settore edile, nei servizi, nella piccola industria, nel settore artistico e nel mondo del volontariato.

     

    Inoltre, da segnalare l’iniziativa promossa dall’Unione Immigrati Senegalesi che organizza una CENA di AUTOFINANZIAMENTO all’aperto, in pieno centro storico, nei Giardini Emanuele Luzzati, sabato 7 luglio 2012 dalle ore 19.30 fino alle 22.30.

    «Abbiamo deciso di organizzare questa serata per poter autofinanziare una spedizione umanitaria a Kolda, nel sud del Senegal, in cui porteremo, tra le altre cose, un’ambulanza donataci dalla onlus Medici in Africa ed altro materiale di tipo medico-sanitario per aiutare la popolazione di quelle zonespiegano i promotori – Il contributo, per chi desidera sostenere il nostro progetto e partecipare alla nostra serata, è di 20 euro».

    Il programma dell’evento prevede un accompagnamento di piatti tipici senegalesi e di musica tradizionale senegalese.

  • Pegli: un weekend ricco di eventi tra fumetti, musica e gastronomia

    Pegli: un weekend ricco di eventi tra fumetti, musica e gastronomia

    Una giornata per far rivivere il quartiere genovese di Pegli, che dopo la chiusura del cinema Eden ha perso uno dei suoi più importanti poli culturali: proprio allo scopo di tenere viva questa zona del Ponente genovese domenica 8 luglio ci saranno due eventi in contemporanea dedicati alla scoperta della gastronomia del territorio, del mare e della cultura.

    L’Associazione Culturale Pegli Live organizza la prima edizione di Pegli Comics in concomitanza con la Festa del Mare 2012, uno degli eventi più importanti dell’estate pegliese che porterà nel quartiere diverse migliaia di persone nell’arco della giornata.

    Sul lungomare di Pegli – nello spazio compreso tra la piscina e l’Hotel Mediterraneè – dalle ore 16 fino alle 23 in programma:
    Pegli Comics: espositori con migliaia di fumetti rari, d’autore, manga, Bonelli, Disney e tanto altro, alla presenza di autori come Renzo Caligari e Andrea Cuneo della Scuola Chiavarese del Fumetto, e Alessandro Parodi e Fabrizio Longo, autori della storia a fumetti dedicata a Falcone e Borsellino.

    – Fiera del Gusto, organizzata dal CIV di Pegli e che vedrà circa 30 banchi da Liguria, Toscana, Piemonte con prodotti tipici e biologici.

    L’evento è organizzato con il patrocinio del Municipio 7 Ponente, in collaborazione con Smack! Fiera del Fumetto e dell’Illustrazione.

    [foto di Daniele Orlandi]

  • Villa Serra, AcustiSanto: festival acustico fra liutai, strumenti e musicisti

    Villa Serra, AcustiSanto: festival acustico fra liutai, strumenti e musicisti

    ChitarraIl 7 e l’8 luglio Villa Serra di Comago ospita, per il secondo anno consecutivo, AcustiSanto, festival dedicato interamente al mondo della musica acustica, con particolare attenzione alle varie fasi che scandiscono la vita dello strumento acustico, dal momento della creazione artigiana al suono vibrante sul palco: saranno infatti presenti liutai e musicisti professionisti che suoneranno sul palco gli strumenti nati dalle mani degli stessi liutai.

    Simone Barani, tra gli organizzatori del festival, spiega: «AcustiSanto nasce con l’idea di rendere per due giorni il parco di Villa Serra luogo di incontro tra pubblico e musicisti di estrazione acustica (o votati per l’occasione all’Acustico come Paolo Bonfanti quest’anno), avvicinando nel contempo il pubblico anche a generi diversi, sempre caratterizzati dall’uso di strumenti acustici. In questo senso nella scorsa edizione abbiamo ospitato musicisti classici e anche quest’anno avremo ospite il Circolo Mandolinistico il Risveglio. Naturale completamento di questo “avvicinamento” è la presenza dei liutai, appunto».
    AcustiSanto vive grazie al contributo di diverse realtà: il Consorzio Villa Serra, l’Associazione Amici di Villa Serra, da quest’anno Arci Liguria. Continua Simone: «Le menti e le braccia che hanno ideato l’evento e lo organizzano sono quelle di tre ragazzi di Sant’Olcese, organizzatori “freelance”, musicisti per passione che investono tale passione nel portare avanti tutta la macchina organizzativa e nello stressare gli amici per farsi dare un aiuto. Anche perché AcustiSanto vive di pochissime risorse economiche e tanto volontariato, e degli organizzatori, e dei tanti artisti, liutai e performer che ci vengono a trovare nel corso di questo lungo fine settimana».

    Per quanto riguarda il nome AcustiSanto, aggiunge, si tratta di una fusione tra la parola “acustico”, matrice culturale dell’evento, e Sant’Olcese, comune dove ha sede il parco di Villa Serra, «territorio che da decenni ormai è fucina di tanti giovani musicisti, anche noti a livello regionale se non nazionale e che, pur avendo preso magari strade musicali differenti, sono partiti dal medesimo fecondo sottobosco».

    Ma il vero punto di forza di quest’iniziativa è proprio la presenza dei liutai, il cui mondo è pochissimo conosciuto al di fuori del campo degli addetti ai lavori, e che invece per una volta è mostrato al pubblico nei suoi dettagli: «Una delle idee che animano AcustiSanto è fare in modo che con i liutai vengano in contatto non solo i classici appassionati o professionisti, come succede di solito negli eventi di genere, ma la maggior parte di persone possibile, in una prospettiva che vuole essere anche, nel suo piccolo, educativa. I liutai esporranno le proprie opere nella splendida cornice del parco, alcuni lavoreranno in diretta e saranno comunque a disposizione del pubblico anche per dare qualche spiegazione sulle tecniche di costruzione». Costituendo i liutai una parte imprescindibile del mondo della musica acustica, il loro coinvolgimento è pensato anche nell’ottica «di supportare un settore che è fatto di artigiani e professionisti che poi sfociano naturalmente nell’artista. Non mancano anche i semplici appassionati, che si dedicano alla liuteria nel tempo libero. Di sicuro il loro coinvolgimento è funzionale anche a permettere al meglio l’incontro tra chi produce e chi suona». AcustiSanto si configura così anche quale spazio di incontro tra domanda e offerta.

    Tra i presenti ci saranno i celebri liutai Federico Lowemberger e Bruno Traverso, nomi di riferimento per i musicisti genovesi: «Federico Lowemberger è già stato nostro ospite lo scorso anno – dice Simone – ed entusiasta della location e dello splendido clima che si è creato nella manifestazione, ha deciso di tornare anche quest’anno. Bruno Traverso è una vecchia conoscenza degli organizzatori di AcustiSanto ed è stato ben contento di accettare il nostro invito. Ci sarà inoltre lo Spazio Endorser: un palco sul quale alcuni musicisti di fiducia dei liutai suoneranno i loro strumenti. L’endorser, tecnicamente, è un musicista che si occupa di suonare in esclusiva gli strumenti di un particolare fornitore, utilizzandolo sul palco e realizzando magari prove per gli organi di stampa specializzata: il nostro Spazio è un po’ più rilassato ed è soprattutto un modo per permettere di far ascoltare – oltre che vedere – gli strumenti al pubblico. Si tratta comunque di un aspetto non secondario di AcustiSanto: i liutai ospiti ci regalano sempre qualche sorpresa, come la performance del 2011 (annuciata a noi organizzatori il giorno prima) di Giangi Sainato e Dado Sezzi che entusiasmò il pubblico (e gli organizzatori). Quest’ anno, un nome per tutti, Roberto Diana che presenterà il suo ultimo lavoro discografico».

    E per le edizioni future i ragazzi stanno già pensando ad arricchire il programma con workshop di liuteria o di esecuzione. Per adesso, ecco il programma completo di sabato e domenica, ingresso libero

     

    Sabato 7 luglio:
    • dalle ore 15.00, esposizione di liuteria con: Gianmaria Assandri, Davide Castellaro di The Utopia Custom Shop (AL), Danilo Gosti de La Liuteria, Marcello Norero di MN Guitars, Federico Olia, Galileo Pietro Paolo e Kujtim Kola.
    • ore 21.00 – Concerto: Pianoforti (concerto benefico sulle musiche di Franco Salaris) Paolo Bonfanti trio con David James e Alessandro Pelle Cake Walkin’Babies (New Orleans Jazz)

    Domenica 8 Luglio:
    • dalle ore 11.00, prosegue l’esposizione di liuteria con apertura contestuale dello Spazio Endorser con l’ulteriore presenza di Federico Lowemberger e Bruno Traverso.
    • ore 15.00, inizio passeggiata musicale negli scenari del parco con Circolo Mandolinistico Il Risveglio e Gruppo Canterini Valbisagno
    • Ore 18.00: aperitivo musicale con la soul band Sciaffolazzi         
    Durante la manifestazione saranno attivi bar e stand gastronomici.
    Per tutte le info: 328/6330718 e 328/3145208 oppure si può consultare la pagina Facebook dell’evento.

  • Open Your Art: concorso di arte contemporanea alla galleria Satura

    Open Your Art: concorso di arte contemporanea alla galleria Satura

    Satura art GalleryLa galleria d’arte Satura di piazza Stella apre le selezioni per la mostra collettiva Open Your art, che apre leporte ai nuovi talenti dell’arte contemporanea che desiderano far conoscere il proprio talento.

    L’evento non sarà una semplice collettiva, quanto piuttosto un insieme di tante “micro personali” che danno spazio a ogni singolo artista.

    Le selezioni sono aperte ad artisti di ogni nazionalità e senza limiti di età e si potranno presentare fino a cinque opere di medio formato.

    Per accedere alle selezioni si chiede di recapitare alla galleria entro domenica 15 luglio i seguenti documenti:

    – 10 fotografie in formato j.peg (risoluzione 300 dpi) di opere di recente produzione
    – didascalie delle opere
    – una foto dell’artista in formato j.peg (risoluzione 300 dpi)
    – una breve nota biografica
    – curriculum delle mostre e bibliografia
    – autorizzazione alla pubblicazione e legge della privacy.

    La mostra avrà la durata di 15 giorni e sarà inaugurata in contemporanea con le attività della galleria.

  • “Made in Italy”: giovani artisti stranieri in mostra a Genova

    “Made in Italy”: giovani artisti stranieri in mostra a Genova

    Chiesa S.AgostinoDa venerdì 6 a sabato 21 luglio 2012 presso il Chiostro del Museo di Sant’Agostino è allestita una mostra pittorica di artisti di nazionalità straniera a cura di Art Commission.

    Made in Italy espone le opere di nove giovani arrivati in Italia per coronare un
    sogno: studiare l’arte e dimostrare come possa essere un elemento unificatore nella società contemporanea. Quattro di loro vengono dalla Bulgaria: Mihail Ivanov, Dzlatolin Donchev, Kristina Kostova e Svilen Genov; gli altri sono Resaldo Ajazi (Albania), Sami Ariaz (Perù) Brigitte Canepa (Germania) Erisam Darawshi (Palestina) e Shaghsyegh Kashiloo (Iran). Giovani uniti dal
    linguaggio universale dell’arte a testimonianza di come questa .

    L’inaugurazione è prevista per venerdì 6 luglio alle 17.30 e la mostra sarà aperta tutti i giorni tranne il lunedì dalle 9.00 alle 19.00- Ingresso libero.

    [foto di Daniele Orlandi]

  • Scozia: indipendenza dalla Gran Bretagna? Ma, forse meglio di no…

    Scozia: indipendenza dalla Gran Bretagna? Ma, forse meglio di no…

    Nel 1314 il trionfo scozzese nella battaglia di Bannockburn fu totale e la Scozia poté finalmente proclamare la sua indipendenza dal Regno Inglese dei Plantageneti. Settecento anni dopo gli scenari sono certamente meno cruenti e al posto delle spade si combatte a suon di schede elettorali ma la posta in palio è esattamente la stessa: la sovranità dell’estremo nord della Gran Bretagna, il trionfo di uno spirito nazionalista che va al di là di laghi, castelli e cornamuse.

    Il 2014 potrebbe infatti essere una nuova data storica per la Scozia, l’anno del referendum per il distacco della regione, ora semi autonoma, dal Regno di Sua Maestà Elisabetta II. Tentativi di referendum non sono mancati nel corso degli ultimi decenni, specialmente da quando il Partito Nazionalista Scozzese (SNP) è diventato il primo partito di maggioranza relativa del Parlamento di Edimburgo, l’Holyrood. Ma come si è arrivati fin qui?

    La Scozia rimane un paese sovrano dal XIV secolo sino all’inizio del XVIII secolo. La dinastia Tudor, la famosa e allargata famiglia di Enrico VIII (e le sue sei mogli!) termina con Elisabetta I, la Regina Vergine, si mormorava all’epoca, dato che non ebbe eredi durante il suo lungo regno. Il trono d’Inghilterra passò allora sotto la corona di Giacomo VI di Scozia, lontano parente di Elisabetta da parte di nonna; Giacomo I d’Inghilterra fu dunque il primo sovrano che unificò le Isole Britanniche sotto un unico casato, senza tuttavia rinunciare alla sovranità scozzese che rimase un paese indipendente. Una testa, due corone, in sostanza. Solo un secolo dopo, nel 1707, la Scozia fu formalmente annessa al Regno Unito tramite gli Atti di Unione: il Parlamento scozzese e il Parlamento inglese si riunirono in un’unica assemblea con sede a Westminster e si creò un nuovo stato, la Gran Bretagna. Una mera questione economica fu alla base di questa scelta: l’infruttuosa spedizione della Company of Scotland con lo scopo di colonizzare l’istmo di Panama aveva prosciugato le casse dello Stato. Londra acconsentì a ripianare il debito di Edimburgo in cambio dell’assenso scozzese all’Unione.

    Da allora nessun nuovo Parlamento scozzese si è riunito fino al 12 maggio 1999: in seguito ad un referendum sul decentramento dei poteri nel 1997, vinto a maggioranza, è stata ripristinata un’assemblea monocamerale che può esprimersi sulle materie devolute e non esclusive detenute da Westminster. Edimburgo legifera su sanità, istruzione, tasse locali, trasporti, ambiente, agricoltura e carceri; Londra mantiene per sé le prerogative della politica estera e della difesa, oltre a decidere la politica economica e fiscale nazionale.

    Questa è storia. Le cronache recenti hanno riportato la possibile indipendenza scozzese alla ribalta, dopo che, a gennaio di quest’anno, il premier scozzese Alex Salmond ha presentato una proposta legislativa di referendum costituzionale per il 2014. A maggio è partita la campagna per dire Yes alla consultazione e una raccolta firme che vorrebbe raggiungere quota 1 milione di sostenitori. La scorsa settimana invece si sono fatti sentire i sostenitori del No all’indipendenza, primo fra tutti l’ex Cancelliere dello Scacchiere (Ministro delle finanze) laburista del governo Brown, Alistair Darling. La campagna Better Together riunisce in un sol colpo i principali partiti del Regno, i Tory di Cameron, i Lib-Dem di Clegg e i Labour di Milliband: «Questa non è una questione vitale per l’Unione in sé, c’è in gioco il miglior futuro possibile per le generazioni di Scozzesi che ci seguiranno. Siamo in un momento complicato e difficile della storia mondiale e l’indipendenza è una risposta inadeguata alle sfide globali. La scelta che faremo sarà irrevocabile: se decidiamo di abbandonare il Regno Unito, non si potrà tornare indietro. E noi non daremo ai nostri figli un biglietto di sola andata per un futuro profondamente incerto…» ha affermato Mr Darling. Un quadro fosco, quello tratteggiato da Darling, come ancora oscuro è il contenuto del referendum voluto dal SNP.

    Il Premier Salmond sarebbe infatti orientato a proporre un multi-option referendum con più quesiti: chiedere cioè agli scozzesi di esprimersi a favore o contro la netta separazione della regione dal Regno Unito e se siano favorevoli ad un’estensione dei poteri del Parlamento di Edimburgo, nel caso si optasse per il mantenimento dell’integrità territoriale. In sostanza Mr Salmond, anche alla luce dei sondaggi che circolano nei media nazionali, intende riabilitare una “soft indipendence”, la cosiddetta devo max o decentramento totale, la completa autonomia fiscale della Scozia da Londra e la possibilità di legiferare in qualsiasi materia tranne la politica estera e la difesa.

    La maggioranza degli scozzesi non sembra infatti appoggiare l’idea di una separazione totale e sono più propensi ad una maggiore autonomia: i vari sondaggi diffusi in queste settimane mostrano che i peones dell’indipendenza oscillano tra il 25 % e il 35%, troppo pochi per far dormire sonni tranquilli a Mr. Salmond. Tanto che vorrebbe abbassare l’età minima del diritto al voto a 16 anni. Cameron si è detto assolutamente contrario a queste proposte e preme per un referendum a risposta secca, che quasi sicuramente sarebbe rigettato: questo scenario avrebbe effetti politici destabilizzanti sul SNP e Cameron lo sa.

    Insomma i prossimi due anni potremmo vedere risorgere un moderno William Wallace (quello di Braveheart, per intenderci) o archiviare per altri tre secoli la questione scozzese. Ultimamente anche l’ex agente di Sua Maestà, Sean Connery, da sempre ardente sostenitore della causa nazionalista, non si è più fatto vedere alle manifestazione del SNP. Con buona pace di Elisabetta, la vera Lady di Ferro d’Oltremanica. God save the Queen, and the Kingdom too.  

     

    Antonino Ferrara 

  • Palazzo Tursi: la crisi irrompe in Consiglio Comunale

    Palazzo Tursi: la crisi irrompe in Consiglio Comunale

    Seduta molto movimentata a Palazzo Tursi. Tutto è ricominciato esattamente da dove ci eravamo fermati la settimana scorsa, in particolare dall’emendamento approvato in extremis al termine della precedente riunione del Consiglio Comunale, che aveva stabilito il taglio dei premi ai dirigenti.

    L’assessore Miceli, rispondendo ad un’interrogazione del consigliere Gioia, ha evidenziato che i revisori contabili del Comune hanno dato un parere negativo sulla decisione di spostare la somma prevista per i premi ai dirigenti al settore sociale. Nonostante ciò la Giunta è decisa a dare attuazione alla richiesta del Consiglio, anche perché il parere dei revisori non sarebbe vincolante. L’assessore ha anche precisato che la somma di 1.800.000 euro inserita nel bilancio 2012 si riferiva, in realtà, all’anno 2011 ed era già stata liquidata a marzo. Tale spesa è dunque ormai incomprimibile. Tuttavia, vi è l’impegno della Giunta a rispettare la modifica stabilita dall’emendamento per il triennio 2012 – 2014.

    Un altro tema portato all’attenzione degli assessori è stato quello riguardante la proliferazione delle sale da gioco a Genova, di cui ha parlato il consigliere Anzalone dell’Idv. Sul tema l’assessore Oddone ha risposto sottolineando che, su proposta del Consigliere Malatesta del Pd, è stata creata una consulta comunale permanente sul gioco che effettuerà uno studio approfondito del fenomeno. Al tempo stesso è stata confermata la volontà dell’amministrazione di eseguire controlli più accurati sulle licenze, sull’utilizzo di pubblicità ingannevoli e sul rispetto delle norme che impongono distanze minime delle sale da gioco dalle scuole.

    Si è parlato anche dello svincolo autostradale di Multedo, argomento a cui Era Superba ha dedicato ieri un approfondimento. Gli altri temi sollevati dai consiglieri hanno riguardato alcune misure urgenti per la prevenzione degli incendi boschivi (Lauro del Pdl) e i tagli al corpo della polizia municipale (Rixi della Lega).

    Proprio quando la seduta stava entrando nel vivo e proprio mentre si stava affrontando il punto uno dell’ordine del giorno riguardante la situazione economica della città, la crisi economica ha fatto il suo ingresso nell’aula consiliare.

    Ma questa volta non sono stati i consiglieri o gli assessori a sollevare il problema, bensì un gruppo di lavoratori dell’AMIU Bonifiche, azienda a cui AMIU subappalta da anni la pulizia dei torrenti e il diserbo della città. Una quindicina di persone sono entrate direttamente in Sala Rossa mostrando un lungo striscione e urlando con decisione: «Non ce ne andiamo finché non ci date un lavoro!» La protesta nasce dal mancato rinnovo del contratto a sette lavoratori che da anni venivano impiegati stagionalmente da AMIU Bonifiche.

    L’azienda controllata dal Comune avrebbe mantenuto circa una ventina dei contratti a tempo determinato già esistenti, sostituendo i rimanenti sette con altri dipendenti interni a tempo indeterminato. I lavoratori, che nelle settimane scorse avevano già incontrato in diverse occasioni l’assessore Oddone, hanno chiesto fatti concreti alla nuova amministrazione. Alcuni di loro si sono riuniti con i capigruppo e dall’incontro è trapelato che proprio i sette non confermati avrebbero chiesto ad AMIU di essere stabilizzati, visto che da anni venivano chiamati regolarmente ad effettuare operazioni di diserbo. Solo dopo la conferma della convocazione lunedì mattina della Commissione Sviluppo Economico con i vertici dell’AMIU e i sindacati, gli occupanti hanno lasciato progressivamente l’aula.

    Alla ripresa dei lavori diversi consiglieri hanno evidenziato la necessità di fare chiarezza sulle ragioni dei licenziamenti, ma al tempo stesso hanno espresso il proprio disappunto per le modalità della protesta, sottolineando la gravità dell’episodio. «Il problema è che noi abbiamo ascoltato questi lavoratori non perché le loro ragioni fossero fondate, anche se sembrano tutt’altro che infondate, ma semplicemente perché hanno interrotto la seduta» ha osservato Enrico Musso. Sul punto è intervenuto lo stesso sindaco sottolineando che «non è giustificabile la messa in ostaggio del Consiglio Comunale», ma la forte tensione sociale richiede di anteporre il dialogo a qualsiasi altro tipo di reazione. Però Doria ha voluto anche ribadire che non servono le irruzioni perché la Giunta ha ascoltato sia i lavoratori sia l’azienda: «tutto è da verificare, ma nel momento in cui approviamo un bilancio in cui si parla di valorizzazione delle aziende controllate dal Comune e controllo dei costi, non possiamo dire ad un’azienda che tenta di far svolgere il proprio lavoro a dei lavoratori interni che ha sbagliato».

    Che la situazione economica della città sia grave diventa ancora più chiaro quando l’assessore Oddone riprende la relazione che aveva dovuto interromprere per l’ingresso inatteso dei lavoratori dell’AMIU. I nodi da sciogliere sono moltissimi: la chiusura della centrale del latte di Genova, il rinnovo degli appalti di Iren per le manutenzioni delle condutture, la possibile cessione di Ansaldo Energia e Ansaldo STS da parte di Finmeccanica.

    Minimo comune denominatore di tutte queste crisi aziendali è il rischio di perdere ulteriori posti di lavoro. Per questo l’amministrazione comunale sta cercando di trovare soluzioni che permettano di salvaguardare i dipendenti diretti delle aziende e dell’indotto. In particolare l’assessore Oddone ha spiegato che il Comune tenterà di convincere la multinazionale Lactalis ad evitare la chiusura della centrale del latte, ma valuterà anche soluzioni alternative con l’intervento di imprenditori locali.

    Per la questione Iren si è firmato un protocollo d’intesa che prolunga l’appalto per la manutenzione fino a dicembre, ma si tratta di una soluzione provvisoria. Più complessa la questione Finmeccanica, sulla quale la decisione spetta soprattutto al governo nazionale, in particolare al Ministero dell’Economia e delle Finanze, che controlla le aziende pubbliche statali. In realtà, dall’incontro che il Presidente della Regione Burlando e il Sindaco Doria hanno avuto il 19 giugno con il Ministro dello Sviluppo Passera non sono emerse risposte chiare, soprattutto perché la società è quotata in borsa e le scelte dirigenziali dipendono da più azionisti. Il Consiglio ha anche approvato un documento sottoscritto da tutti i capigruppo, ad eccezione del M5S, sulla situazione di Finmeccanica, in cui si esprime preoccupazione per la volontà del consiglio di amministrazione e del Governo di cedere le aziende del settore civile per concentrarsi sul settore militare. Ciò che manca, si legge nel documento, è «una chiara strategia industriale, specialmente sullo sviluppo di nuovi prodotti». La volontà degli enti locali (Regione, Comune e Provincia) è quella di proteggere i gioielli industriali di Genova, ma il destino di queste aziende è ancora molto incerto.

    Infine si è discusso del progetto Erzelli. Benché il sindaco e l’assessore allo Sviluppo ritengano positiva la decisione di Siemens di spostare i propri uffici presso il nuovo polo insieme a Ericsson, diversi aspetti preoccupano i consiglieri. Musso in particolare si chiede come mai Siemens non abbia accettato un finanziamento pubblico di 25 milioni di euro per il proprio spostamento e sottolinea anche la ritrosia dell’Università al trasferimento della Facoltà di Ingegneria sulla collina in cui sorgerà il nuovo polo tecnologico. Vicende che creano diverse ombre sulla buona riuscita del progetto. Anche Enrico Pignone, capogruppo della Lista Doria, non reputa positivo che tutte le aziende stiano decidendo di affittare i locali agli Erzelli invece di comprarli. «Se io credessi nel progetto, forse, investirei comprando quelle aree» ha sostenuto il consigliere.

    Oltre ai dubbi sulla capacità di mantenere a Genova la forza produttiva esistente, sono grandi anche le incertezze per lo sviluppo futuro della città. È proprio il caso di dirlo: Genova Era Superba, un tempo, e ora cosa diventerà?

    Federico Viotti 

  • Nervi, piscina del porticciolo: oltre mille firme per dire no alla chiusura

    Nervi, piscina del porticciolo: oltre mille firme per dire no alla chiusura

    NerviLa piscina Mario Massa di Nervi – storico impianto intrinsecamente legato al quartiere levantino – dove a partire dagli anni ’60 si svolgono attività sportive capaci di coinvolgere numerosi residenti e non solo, è stata chiusa il 15 maggio scorso a causa degli insostenibili costi di gestione che hanno costretto la Sportiva Nervi, società che gestiva la struttura, a gettare la spugna.

    A partire da quella data i cittadini si sono mobilitati per protestare vivacemente contro questa decisione. Così è nata una pagina facebook “Salviamo la piscina Massa di Nervi” che ha raccolto l’adesione di diversi iscritti nel giro di pochi giorni e contemporaneamente è partita una raccolta firme.
    Per quanto riguarda le istituzioni locali, il giovane consigliere Udc, Federico Bogliolo ha presentato un’interrogazione a risposta immediata per chiedere che «Questo nuovo ciclo amministrativo affronti la questione assumendosi le debite responsabilità».

    La chiusura è stata determinata da un aggravarsi delle condizioni tecniche dell’impianto, come ricorda Bogliolo «Le criticità legate all’impianto sportivo della piscina Mario Massa di Nervi, sono purtroppo note da parecchi mesi e la chiusura avvenuta il 15 maggio segna una profonda ferita nonché una delusione per chi in questo periodo ha cercato di evitare questo episodio davvero infelice. Ma sono altrettanto convinto che vada immediatamente cercata una soluzione che consenta e garantisca un nuovo programma di interventi mirati».
    Da un lato i minori contributi, dall’altra l’usura dovuta al trascorrere del tempo, hanno deteriorato il complesso sportivo che oggi necessita di interventi onerosi. «La piscina attualmente presenta diverse fenditure con conseguenti esose perdite d’acqua – spiega il consigliere del Municipio Levante – nel 2006 si spendeva per l’acqua intorno ai 10.251 euro, nel 2007 siamo passati a 23.154 euro e nel 2010 addirittura a 74.481 euro, questo anche perché, ad oggi, la piscina è priva di uno scolmatore per il riciclo e la depurazione delle acque».

    La raccolta firme si è rivelata un successo superando quota mille: i cittadini dicono No alla chiusura e richiedono un intervento del Comune di Genova. La petizione è stata consegnata al consigliere Bogliolo che a sua volta la girerà all’amministrazione comunale.
    «Le oltre 1000 firme, ottenute in un breve arco di tempo ed in maniera totalmente spontanea, testimoniano quanto la piscina Mario Massa sia nei cuori dei nostri cittadini – commenta Federico Bogliolo – Giustamente i cittadini fanno appello per salvare la piscina. Su questo punto è opportuno non solo intervenire attraverso operazioni di facciata ma mediante un intervento indirizzato al restauro completo dell’intero impianto. Sono troppe le criticità emerse, dovute sia all’usura, sia al non sempre effettivo interessamento delle precedenti amministrazioni locali che hanno preferito il “bagno delle parole” piuttosto che atti concreti».

    Dopo il disimpegno della Sportiva Nervi, la struttura è passata nelle mani del Comune che ora dovrà decidere quale sarà il suo destino.

    La notizia è che la piscina potrebbe riaprire, esclusivamente per la stagione estiva, grazie alla disponibilità dei dipendenti di Bagni Marina Genovese (società partecipata al 100% da Palazzo Tursi, si occupa della gestione degli impianti balneari comunali) che quest’anno non gestisce direttamente lo stabilimento di Vesima. Ma in fin dei conti si tratterebbe di una sorta di palliativo e non certo della soluzione definitiva.

    In pratica il Comune di Genova ha tre opzioni davanti a sè: investire una considerevole quantità di risorse economiche per riqualificare completamente l’impianto, chiuderlo definitivamente dando uno schiaffo alla delegazione di Nervi; oppure sperare in eventuali proposte da parte di soggetti privati interessati alla gestione della storica piscina.

    «Basta con la politica dei “tapulli”, non possiamo rimandare a un futuro non definito quello che avrebbe già dovuto esser fatto – conclude Bogliolo – Adesso è arrivato il momento che il Comune dica che cosa intende fare: chiudere la piscina oppure provare a salvarla. Ma non per l’estate, per sempre».

     

    Matteo Quadrone

  • Eco Festa sociale, a Sciarborasca una settimana di eventi

    Eco Festa sociale, a Sciarborasca una settimana di eventi

    Bicchieri birraTorna come ogni anno a Sciarborasca, sulle alture di Cogoleto,  l’Eco Festa Sociale organizzata dalla Croce d’Oro, in programma dal 6 al 14 luglio.

    La grande novità di questa edizione è che la manifestazione sarà un’unica festa, con i primi sei giorni di EcoFesta Sociale e gli ultimi tre di EcoFesta della Birra.

    Tutte le sere dalle ore 19 apertura stands gastronomici con specialità di carne e di pesce, dalle ore 20 apertura giochi a premi, dalle ore 21 musica dal vivo con le migliori orchestre e, nelle ultime tre serate, cover band e rock band.

    Venerdì 6 luglio alle ore 21 serata danzante con l’orchestra spettacolo Andrea Spillo, sabato 7 luglio alle ore 21 serata danzante con l’orchestra spettacolo Paolo Tarantino.
    Domenica 8 luglio a partire dalle ore 10 c’è il torneo di calcio balilla, secondo Memorial Biondo Bruno (aperto a tutti) e alle ore 21 grande serata di spettacolo con il concerto degli Isterika (ingresso libero).

    Lunedì 9 luglio alle ore 21 serata danzante con l’orchestra Caravel il giorno dopo  ore 21 serata danzante con l’orchestra Simpatia e direttamente da Zelig Maurizio Lastrico e mercoledì 11 luglio alle ore 21 concerto dei Buio Pesto.

    Da giovedì 12 a sabato 14 luglio c’è invece la festa della birra con i concerti di  Campovolo Tributo a Ligabue e alle ore 23 Malamonroe Cover Band Italiana (giovedì 12), Run Like Hell, tributo ai Pink Floyd e alle ore 23 Beggar’s Farm, tributo a Jetrho Tull (venerdì 13) e Kissology tributo ai Kiss e alle ore 23 “&0-/0 Rock Band tributo ai Deep Purple (sabato 14).

  • Ospedale pediatrico Gaslini e Alitalia: tariffe agevolate per i pazienti dell’istituto

    Ospedale pediatrico Gaslini e Alitalia: tariffe agevolate per i pazienti dell’istituto

    Tariffe agevolate a favore dei pazienti dell’Istituto Giannina Gaslini di Genova che si devono recare nel capoluogo ligure per esami, ricoveri, visite mediche o altre prestazioni ambulatoriali.

    Questo il risultato dell’accordo stipulato fra Alitalia, l’ospedale pediatrico Gaslini e la “Flying Angels Foundation Onlus” – che si occupa di organizzare viaggi per i bambini malati – prevede che i pazienti e i loro accompagnatori che voleranno a Genova con Alitalia potranno acquistare biglietti a tariffe scontate fino al 35%, compatibilmente con la disponibilità di posti al momento della prenotazione.

    L’agevolazione è valida per tutti i voli verso Genova, diretti o con scalo, in partenza dagli aeroporti nazionali serviti da Alitalia.

    I biglietti a queste tariffe agevolate non sono soggetti a limiti di permanenza e consentono di modificare la prenotazione in qualsiasi momento con il pagamento di una integrazione di soli 20 euro.

    Dopo aver prenotato una visita medica, un ricovero o un esame presso il Gaslini, il paziente e i suoi accompagnatori potranno prenotare i biglietti Alitalia a tariffe agevolate contattando la “Flying Angels Foundation Onlus” all’indirizzo email convenzionealitalia@flyingangelsonlus.org.

    Grazie a una partnership con l’Acquario di Genova, a tutti i piccoli pazienti che si recano all’Istituto Gaslini viene inoltre offerta la possibilità di accedere gratuitamente alla nota struttura genovese. I loro accompagnatori pagheranno un biglietto a tariffa agevolata.

  • Teatro Carlo Felice: bando per le audizioni al Coro Voci Bianche

    Teatro Carlo Felice: bando per le audizioni al Coro Voci Bianche

    Teatro Carlo FeliceLa Fondazione Teatro Carlo Felice ha indetto un bando di concorso per selezionare tramite audizione nuovi componenti del coro voci bianche. Le selezioni sono aperte a ragazze e ragazzi di età compresa approssimativamente fra gli 8 e i 13 anni (maschi) e tra gli 8 e i 18 anni (femmine).

    La domanda – scaricabile dal sito del Teatro Carlo Felice – dovrà essere inviata entro il 1 settembre 2012 via mail a corovocibianche@carlofelice.it oppure tramite raccomandata a
    Fondazione Teatro Carlo Felice
    Direzione Artistica
    Coro Voci Bianche
    Passo Eugenio Montale 4
    16121 Genova

    Le audizioni saranno condotte dal M° Gino Tanasini, responsabile del coro, nella seconda metà di settembre. I ragazzi e ragazze selezionati dovranno obbligatoriamente frequentare la Scuola di canto corale gratuita organizzata dal Teatro (pena l’esclusione dal coro) e che si terrà in uno spazio all’interno del Carlo Felice con la cadenza di tre prove ogni due settimane (ogni lunedì non festivo e il mercoledì ogni quindici giorni) con durata di due ore, dalle 17 alle 19.

    [foto di Daniele Orlandi]

  • Mafia: gli anni delle stragi raccontate nel docu-film “Uomini soli”

    Mafia: gli anni delle stragi raccontate nel docu-film “Uomini soli”

    La rassegna di cinema itinerante “Libero Cinema in Libera Terra”, promossa come ogni anno da Cinemovel Foundation in collaborazione con Libera, quest’anno arriva a Genova.

    Il Presidio “Francesca Morvillo” di Libera Genova invita i cittadini, mercoledì 4 luglio 2012, alle ore 21.30, presso i Giardini di Villa Bombrini di Genova Cornigliano, ad assistere alla proiezione gratuita del docu-film “Uomini Soli” di Paolo Santolini, che prende spunto dall’ultimo libro di Attilio Bolzoni, “Uomini Soli”.
    Alla serata parteciperà anche il Magistrato della Direzione Nazionale Antimafia, Dott.ssa Anna Canepa.

    Attilio Bolzoni, inviato del quotidiano La Repubblica, racconta gli anni delle stragi, trent’anni dopo. Torna a Palermo e ripercorre le strade dove furono ammazzati Pio La Torre, Carlo Alberto dalla Chiesa, Giovanni Falcone e Paolo Borsellino.

    Il viaggio del cronista parte dal quadrilatero dei cadaveri eccellenti. Da quelle strade dove, nei primi anni Ottanta, persero la vita Calogero Zucchetto, l’agente della mobile di Palermo che “cacciava” latitanti, il magistrato antimafia Rocco Chinnici, l’allora presidente della Regione Sicilia, Piersanti Mattarella.
    In quei giorni, i giornali titolavano ”Palermo come Beirut”, ma in realtà, spiega Bolzoni «Palermo era peggio di Beirut. La città mattatoio era questa». Soltanto nel 1982 ci furono 148 morti nel capoluogo siciliano.
    «Ricordo i luoghi, gli odori, le facce, sono cose che non ho mai dimenticato – continua Bolzoni – Palermo mi ha lasciato delle cicatrici. E non c’è anestesia che lenisca il dolore».

    Pio La Torre, segretario del partito comunista italiano della Sicilia, il generale dei carabinieri Carlo Alberto dalla Chiesa, i giudici Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, erano quattro italiani fuori posto. Personaggi veri per un’Italia fatta di trame, di egoismi e di convenienze. Quattro persone che facevano paura al potere. Uomini per bene diventati facili bersagli perchè lasciati da soli a combattere.

    «Ho appena sfiorato Pio La Torre e il generale Dalla Chiesa, da giovanissimo reporter al giornale L’Ora – racconta Bolzoni – Più profondo il legame con Falcone e Borsellino, da corrispondente di Repubblica in Sicilia per un quarto di secolo. “Uomini soli” sono La Torre, Dalla Chiesa, Falcone e Borsellino perché sono stati italiani troppo diversi e troppo soli per avere un’altra sorte».

    Il primo omicidio che fece tremare il Paese fu quello comminato a Pio La Torre, il 30 aprile 1982. «Ero lì quella mattina – continua Bolzoni – Pio La Torre era diventato un uomo pericoloso, si era messo in testa che diventare mafioso doveva essere reato. I missili della Nato a Comiso non li voleva. E di Palermo diceva: “questa è una città dove si fa politica con la pistola”».

    Il secondo “uomo solo” fu il generale Carlo Alberto Dalla Chiesa «Dicevano che Dalla Chiesa non avesse capito niente di Palermo – sottolinea Bolzoni – Ma Carlo Alberto aveva capito tutto. Il suo testamento fu un’intervista che rilasciò a Giorgio Bocca: “La mafia è cauta, ti verifica da lontano. Si uccide il potente quando avviene questa combinazione fatale: è diventato troppo pericoloso ma si può uccidere perché è isolato“».

    La storia più terribile, pero, rimane quella di Giovanni Falcone. Un altro uomo solo, abbandonato dallo Stato. «Era un vero rivoluzionario, è vero che la rivoluzione chiede tempo e noi non glielo abbiamo dato», afferma Alessandra Camassa, magistrato che collaborava con il giudice Falcone.

    Infine il docu-film si conclude con la Strage di Via d’Amelio. Quando una 126 carica di tritolo, ubicata sotto casa della mamma di Paolo Borsellino, fece saltare in aria l’ultimo “uomo solo”, Paolo Borsellino, insieme agli agenti della sua scorta.

  • Luci sui Forti: alla Lanterna festival di teatro e danza

    Luci sui Forti: alla Lanterna festival di teatro e danza

    LanternaDa mercoledì 4 a domenica 15 luglio 2012 torna a Genova una nuova edizione del festival teatrale estivo Luci sui forti, che anche quest’anno si tiene alla Lanterna.

    Questo il programma.

    Da mercoledì 4 a domenica 8 luglio: L’ora che volge il disio ai naviganti e intenerisce il core, a cura della compagnia Gli amici di Jachy con la regia di Paolo Pignero e coreografie di Paola Grazzi. Lo spettacolo ha come protagonisti personaggi di fantasia che hanno a che fare con il mare, tra i quali Capitan Uncino, il Capitano Achab, Pinocchio e Nemo. Prezzo del biglietto 10 euro.

    Lunedì 9 giugno: Mugugno libero, a cura degli studenti dell’Istituto Majorana – Giorgi. Due studenti appartenenti al gruppo teatrale della scuola mettono in scena le due facce di Genova: una poetica e ottimista, l’altra riservata e pessimista. Regia di Gianni Masella, parte danzata a cura di Ilaria Rocchi. Biglietto di ingresso a offerta libera.

    Da mercoledì 11 a domenica 15 luglio: Peter Pan, con la compagnia La Pozzanghera e regia di Lidia Giannuzzi. Prezzo del biglietto 10 euro.

    Tutti gli spettacoli iniziano alle 21.

    [foto di Diego Arbore]

  • Serata inaugurale di Man in the mirror onlus association al Covo di Nord Est

    Serata inaugurale di Man in the mirror onlus association al Covo di Nord Est

    Covo di Nord EstMan in the Mirror è un’associazione onlus nata a Genova da un’idea di due giovani, Manuela Bado e Michael Hart; due ragazzi accomunati da una triste esperienza di vita, la morte dei rispettivi padri Darrell Hart e Massimo Bado a causa di una leucemia acuta, che però hanno saputo reagire trasformando questo dolore in un’iniziativa benefica a sostegno di tutti i malati di leucemia.

    L’obiettivo dell’associazione è quello di raccogliere fondi organizzando serate e eventi, occasioni in cui i presenti possano divertirsi e al contempo aiutare le persone colpite da leucemia.

    Sabato 7 luglio si tiene la serata inaugurale di Man in the mirror onlus association al Covo di Nord Est di Santa Margherita Ligure: in programma una cena nella suggestiva location della spiaggia del Covo, l’ingresso in discoteca e una consumazione al prezzo totale di 50 euro.

    Il ricavato della serata sarà devoluto direttamente per l’acquisto di alcuni materiali che migliorino la permanenza in ospedale dei pazienti di lunga degenza, in particolare i malati di leucemia, al fine di dare un vero aiuto alla vita quotidiana del malato.

    Ma i programmi dell’associazione non si fermano qui: l’intento dei soci è infatti quello di organizzare almeno altri 5 eventi prima della prossima estate legati alla sensibilizzazione dei giovani sul tema delle donazioni, sia quelle di denaro che quelle altrettanto importanti di sangue e midollo.

    Per l’acquisto dei biglietti, prenotazioni, conferme o informazioni scrivere @Michael Hart, @Manuela Bado, @Carlotta Marasini oppure michael.hart@hart-sr.it oppure chiamare al 3355986755.

  • Mediatic: anche Genova nel progetto europeo sulle nuove tecnologie

    Mediatic: anche Genova nel progetto europeo sulle nuove tecnologie

    EuropaIl Comune di Genova – Ufficio Cultura e Città è una delle dieci istituzioni europee che partecipano al progetto Medi@tic, istituito a Siviglia lo scorso aprile e volto ad analizzare le opportunità di sviluppo economico del settore audiovisivo e dei mezzi di comunicazione in relazione alle nuove tecnologie.

    Il progetto riguarderà tre ambiti di interesse: l’animazione e gli effetti digitali, la produzione di contenuti digitali per le nuove device mobili e la cooperazione tra imprese del settore audiovisivo.

    La partecipazione a questo progetto rientra nella visione strategica della città di puntare sulle industrie creative come motore di sviluppo economico ed occupazionale, cominciata con la partecipazione al progetto europeo Creative Cities.

    Il progetto, che avrà durata triennale e terminerà nel Dicembre 2014 ha un budget complessivo di 1.747.721 di euro.

    Le altre città europee coinvolte sono Siviglia e San Sebastian (Spagna), Kristiansand (Norvegia), Derry (Regno Unito), Bielsko-Biala (Polonia), Cork (Irlanda), Balzan (Malta), Donegal (Irlanda) e la regione di Vidzeme (Lettonia).

    Per informazioni e contatti:
    Emilia Marieta Saglia – project manager: emiliamarieta@comune.genova.it
    Fabio Tenore – communication manager: ftenore@comune.genova.it

    A breve sarà attivo il sito www.mediaticproject.eu.