Categoria: Notizie

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  • Censimento del cemento: primo passo del Comune di Genova

    Censimento del cemento: primo passo del Comune di Genova

    La Commissione Territorio del consiglio comunale di Genova ha ricevuto per un’audizione il coordinamento genovese di Salviamo il paesaggio, che ha presentato il Forum nazionale ed i suoi obiettivi.

    Focus in particolare sulla campagna “Censimento del cemento”, che il Forum diffonde fra i comuni italiani esortandoli a censire il costruito, per favorirne un reale utilizzo (oggi molti immobili sono vuoti) ed evitare nuovo consumo di suolo. Un’esortazione che è stata fatta ovviamente anche al neosindaco di Genova Marco Doria.

    Il “Censimento del cemento”, è stato accolto favorevolmente da numerosi consiglieri comunali genovesi – in particolare esponenti di Pd, M5S, Fds, Sel, Lista Doria – membri della commissione consiliare Territorio, che si è riunita lo scorso 9 luglio per l’audizione di una delegazione del coordinamento genovese del Forum. Al termine dell’audizione, consiglieri di diverse forze politiche hanno assicurato che presenteranno in consiglio una mozione che impegni Sindaco e Giunta ad aderire al “Censimento”.

    «Il “Censimento” ha lo scopo di mettere in luce con assoluta esattezza la realtà delle strutture edilizie già presenti nel territorio di ciascun municipio e, in particolare, il numero di quelle sfitte, vuote, non utilizzate (ed eventualmente la superficie), le superfici edificabili residue del vigente piano urbanistico e quelle previste da eventuali piani adottati – spiega il coordinamento genovese – Questo elemento è ritenuto di estrema importanza per monitorare lo stato attuale dell’offerta edilizia e ragionare, senza pregiudizi e con precisi dati di ausilio, sul fenomeno del consumo di suolo e su tutte le necessarie pianificazioni conseguenti».

    «Inoltre il “Censimento” non comporta nessuno spreco di risorse umane e finanziarie – sottolinea il coordinamento genovese – in un Comune correttamente amministrato i dati necessari a realizzare il “Censimento” dovrebbero essere già in possesso degli uffici».

    La scheda del “Censimento” predisposta da Salviamo il Paesaggio e inoltrata a tutti i comuni italiani affinché la compilino (nel caso aderiscano alla campagna) è stata ideata allo scopo di offrire un metodo di lavoro che possa guidare ogni nuova futura pianificazione dello strumento urbanistico comunale e favorire una discussione basata su informazioni certe e aperta ai contributi di tutti i cittadini.

    Il coordinamento genovese di “Salviamo il Paesaggio” auspica che «Genova e i consiglieri comunali siano davvero interessati a governare il territorio secondo reali criteri di riduzione del consumo di suolo e di apertura verso chi lo abita, e votino al più presto, all’unanimità, la mozione proposta dal Forum: aderendo al “Censimento”, Genova si aggiungerebbe ad altri Comuni italiani che hanno già intrapreso questa strada virtuosa, mostrando così di comprendere che non consumare più suolo e recuperare l’esistente porta vantaggi a tutti, cittadini, amministrazioni, imprese».

     

  • Prima Luce: mostra di giovani artisti in Sala Dogana

    Prima Luce: mostra di giovani artisti in Sala Dogana

    Da giovedì 12 a domenica 22 luglio 2012 la Sala Dogana di Palazzo Ducale ospita la mostra Prima Luce, che propone le opere selezionate dall’omonimo concorso fotografico indetto dall’Associazione Culturale Profondità di Campo e rivolto ad artisti italiani e stranieri under 35.

    La mostra è aperta a undici progetti che, partendo dalla fotografia, hanno sviluppato  nel modo più originale, creativo e innovativo i più variegati linguaggi: analogico e digitale, bianco e nero o colori, stampa tradizionale e composizioni fotografiche, video, installazioni e fotoritocco.

    Questi gli artisti in mostra.

    Sezione foto:
    Aromando Elena (Genova, 1984): Rose cucite
    Baczynski Giulia Flavia (Mantova, 1982): Limes/Limen
    Cuomo Annabella (San Pietro Vernotico/BR, 1985): Se non l’hai mai visto, non vuol dire che non lo vedrai
    Devincenzi Christian (Sesta Godano/SP, 1986): Lindisfarne
    Gustak Smilika (Zagabria/Croazia, 1984): Eredità
    Panzarini Emmauele (Padova, 1984): Blue Sky Project
    Tana Federica (Bergamo, 1988): Stesi e sospesi

    Sezione progetti audiovisivi:
    Buttitta Antonio (Palermo, 1981): J.Prévert – per te amore mio
    Contino Tiziana (Catania, 1979): DI verso DA
    Ravera Nuvola (Genova, 1984): Erbario familiare

    Sezione installazioni:
    Baldo Laura (Genova, 1980): Voci del quotidiano

    L’inaugurazione della mostra è prevista per le ore 18 di giovedì 2 luglio. L’orario di apertura è dal martedì alla domenica ore 15.00-20.00. Era Superba sarà presente alla presentazione, approfondiremo i contenuti della mostra con la curatrice e con gli artisti presenti.

    [foto di Diego Arbore]

  • Ospedale Galliera: “Empatia”, mostra permanente a Oncologia Medica

    Ospedale Galliera: “Empatia”, mostra permanente a Oncologia Medica

    L’Ospedale luogo di cura diventa anche luogo di cultura. Un’associazione inconsueta, ma solo in apparenza. A sostenerlo e dimostrarlo è l’architetto e gallerista Bruna Solinas (titolare della galleria Artrè di piazza delle Vigne) nella mostra permanente “Empatia”, inaugurata presso il “Patient Service” di S.c. Oncologia Medica del Galliera, struttura diretta da Andrea De Censi.

    Presso l’Ospedale Galliera è attivo dal 2010 il primo“Patient Service” della Liguria, un innovativo servizio di accoglienza, informazione, supporto psicologico, sociale e di orientamento dedicato al paziente oncologico. Accoglienza, attività di informazione su esami e sugli effetti delle cure, assistenza telefonica durante tutto il percorso di cura, programmazione delle visite in Day Hospital per lo svolgimento della terapia, attività di raccordo tra pazienti e il personale medico e infermieristico, servizio di prenotazione esami diagnostici e di laboratorio, gestione agenda del paziente e di tutti gli aspetti amministrativi.

    «Le patologie oncologiche sono trasversali e coinvolgono quasi tutte le specialità cliniche, con percorsi di diagnosi e cura spesso di lunga durata, che presentano molteplici sfaccettature e che richiedono un’attenzione speciale – spiega Andrea De Censi, Direttore della S.c. Oncologia Medica del Galliera, sede del Patient Service – I pazienti non chiedono miracoli agli operatori sanitari ma soffrono quando si sentono abbandonati senza un percorso. L’attività svolta dal centro di accoglienza e servizi è di offrire al paziente, in un momento di massima fragilità, la prospettiva di una “presa in carico globale” attraverso un percorso fluido, guidato e meno traumatico, senza dispersioni di tempo e disorientamenti».

    In un contesto carico di emotività, l’arte viene riletta dall’osservatore in chiave partecipativa generando uno spontaneo interscambio di forti emozioni sensoriali. Relazione, accoglienza, calore e sostegno sono il frutto di questo intreccio magico voluto e realizzato con diversi ambienti. Empatheia, termine greco che significa Passione, diventa in inglese Empathy, in tedesco Einfühlung ed in italiano Empatia, connotandosi di un senso di immedesimazione, identificazione, comprensione dell’altro.

    L’allestimento dell’esposizione non è limitato all’area dell’accoglienza del reparto, ma prosegue anche nelle sale della terapia. Un filo conduttore che accompagna il paziente nel suo percorso di cura. La mostra si compone di venti opere tra pitture e sculture di importanti artisti contemporanei e di oltre venti immagini scattate da un gruppo di fotografi genovesi e dal team Donna Fotografa di Giuliana Traverso.

    La mostra “Empatia” fa parte del progetto “Accoglienza, calore…colore”, realizzato in collaborazione con la Struttura Oncologia Medica del Galliera.

    Martedì 17 luglio è previsto un incontro aperto alla cittadinanza: alle ore 17 visita guidata mostra a cura di Bruna Solinas. Info: Ufficio Relazioni con il Pubblico tel. 0105632090.

    Tra gli artisti presenti in mostra troviamo: Gianluigi Brancaccio; Gianni Brunetti; Oretta Cassisi; Gianna Ciao; Adriana Desana; Lino Di Vinci; Ruben Esposito; Stefano Grattarola; Giorgio Levi; Vincenzo Lo Sasso; Virginia Monteverde; Maurizio Nazzaretto; Mimmo Padovano; Nicolò Paoli; Paola Postura; Alessandra Raggi; Pino Rando; Nereo Rotelli; Luca Sturolo; Daniela Zampini.
    Giuliana Traverso e il suo Team “Donna Fotografa”: Orietta Bay; Paola Bernini; Claudia Casoni; Piera Cavalieri; Sara Ciccolini; Giovanna De Franchi; Maria Grazia Delle Piane; Roberta Fassio; Barbara Gasperini; Marcella Giorgetti; Valentina Maresca; Maria Passano; Susanna Riyueren; Ernestina Russo; Azzurra Simula; Lia Traverso Caso; Claudia Valle.
    Altri fotografi: Gianluca Bedinotti; Guido De Marchi; Claudio Ghiglione; Ginko Guarnieri; Anna Gugliandolo; Santino Mongiardino.

     

     

    Matteo Quadrone

  • Notte Rosa a Sestri Levante

    Notte Rosa a Sestri Levante

    premio andersenVenerdì 13 e sabato 14 luglio Sestri Levante ospita la terza edizione della Notte Rosa, manifestazione dedicata a tutte le donne con aperitivi in rosa ed omaggi, danze e spettacoli  organizzata dal Comune di Sestri Levante in collaborazione con il C.I.V. “I Carruggi di Sestri Levante” (aderente ASCOM).

    Per tutti e due i giorni i locali che partecipano all’iniziativa propogono menù e aperitivi in rosa, negozi e locali aperti oltre orario e shopper ‘Notte Rosa’ in omaggio.

    Venerdì 13 luglio dalle ore 19.30 alle ore 23.30 c’è il tango argentino itinerante in Piazza Matteotti, Piazza Bo, Lungomare Descalzo (zona Ottagono)

    Sabato 14 luglio dalle ore 21.30 Sambodromo con sfilata itinerante nelle vie del centro con ballerine e percussionisti; dalle ore 22, nella Baia del Silenzio reading di poesie, di autori italiani e stranieri, dedicate alle donne con accompagnamento musicale a cura della violinista Marta Taddei. Tra una poesia e l’altra i musicisti dei Lucid Dream ovvero Simone Terigi (guitars), Alessio Calandriello (vocals), Gianluca Eroico (bass) suoneranno in versione semi acustica brani tratti dal loro lavoro “Visions from Cosmos 11”, brani inediti del prossimo disco in lavorazione e una selezione di altri brani che … spazieranno dai Pink Floyd a Jeff Beck a Joe Satriani. Dalle 22.30 Regina Zueira Samba Sho nella spiaggia Balin, spettacolo con ballerine, percussionisti e Dj set latin carioca con balli di gruppo.

     

  • Verticalità: concorso di fotografia, video arte e installazioni

    Verticalità: concorso di fotografia, video arte e installazioni

    Sono aperte le iscrizioni per un concorso artistico che mette in palio la partecipazione a una mostra in Sala Dogana il prossimo autunno, che si terrà in concomitanza con la mostra itinerante Living in Lift, a cura di Walter Vallini e Roberto Mastroianni e finanziata dall’azienda Schindler, specializzata nella produzione di ascensori e scale mobili.

    Possono partecipare artisti di età compresa tra i 18 e i 35 anni, individualmente o in gruppo, con una sola opera inedita e mai esposta in precedenza. I generi ammessi sono fotografia, video arte e installazioni.

    Tema delle opere dovrà essere la criticità della mobilità metropolitana, con riferimento al contesto genovese, dove abbondano “collegamenti verticali” come ascensori e funicolari.

    Scheda di iscrizione, curriculum e bozzetti dell’opera in dvd dovranno essere inviati entro le ore 12 di lunedì 27 agosto 2012 tramite raccomandata a:
    Comune di Genova – Direzione Valorizzazione Istituzione Patrimonio Culturale Parchi e Ville, Rapporti Università e Ricerca – Ufficio Cultura e Città
    presso Archivio Generale – Piazza Dante 10, I° piano
    16123 Genova

    Una giuria selezionerà fino a un massimo di 12 opere per la mostra Verticalità, che sarà allestita in Sala Dogana dall’8 al 25 novembre 2012.

    Gli artisti selezionati parteciperanno anche alla mostra successiva di Living in Lift presso il CAMEC di La Spezia. I primi tre classificati saranno inoltre inseriti nella mostra presso Castel dell’Ovo a Napoli, che si terrà a febbraio 2013, e il primo classificato avrà anche l’opportunità di una mostra personale nella Fusion Art Gallery di Torino.

    Per informazioni: saladogana@comune.genova.it.

    [foto di Diego Arbore]

  • Fiera internazionale del disco a Genova, ospiti J-Ax e Freak Antoni

    Fiera internazionale del disco a Genova, ospiti J-Ax e Freak Antoni

    Torna la kermesse genovese dedicata ai collezionisti di dischi. I migliori espositori a livello europeo si danno appuntamento questo fine settimana al Porto Antico di Genova per dare vita alla seconda edizione della Fiera internazionale del Disco.

    Saranno presenti tutti i generi musicali, i dischi introvabili e i grandi classici, inoltre, quest’anno, l’organizzazione propone anche due contest fotografici: “I love my record” e “I love your records”. Nel primo caso si dovranno inviare fotografie riguardanti “la rarità discografica fra quelle in tuo possesso di cui vai maggiormente fiero”, nel secondo, invece, ci si potrà improvvisare reporter inviando foto scattate durante i tre giorni di fiera. Le foto partecipanti saranno postate sulla bacheca facebook della Fiera, quella che otterrà il numero maggiore di “mi piace” riceverà una sorpresa… È possibile inviare le foto all’indirizzo mail: scatti.fieradeldiscogenova@gmail.com

    Il piatto forte di questa seconda edizione è l’incontro in programma venerdì 13 alle 16,30 organizzato da Scaramantico Records: lo storico leader degli Skiantos Freak Antoni e l’ex Articolo 31 J-Ax saranno a disposizione del pubblico presente per un momento di scambio e confronto.

    Orari di Apertura
    Venerdì 13 Luglio : 14.00 – 23.00
    Sabato 14 Luglio : 10.00 – 23.00
    Domenica 15 Luglio : 10.00 – 19.00

    Contatti: 3477655538 – fieradeldiscogenova@gmail.com
    http://www.facebook.com/ernyaldisko.eventi

  • Vico Papa, “Ingaggiami contro il lavoro nero”: presentazione e aperitivo solidale

    Vico Papa, “Ingaggiami contro il lavoro nero”: presentazione e aperitivo solidale

    Due anni dopo la rivolta di Rosarno, la crisi dell’agricoltura peggiora e le condizioni dei braccianti non accennano a migliorare. Rosarno come Castel Volturno, come Palazzo S. Gervasio, come Foggia o Nardò: ancora ghetti senza acqua né luce, ancora salari da fame, ancora guerra tra poveri in territori che soffrono.

    Appena un paio di giorni il Governo Monti, recependo la normativa europea 2009/52/Ce già in vigore in moltissimi stati dell’Unione, ha approvato un Decreto con l’obiettivo di recuperare il tempo perduto sul fronte dello sfruttamento dell’immigrazione clandestina.
    In pratica, grazie alle nuove norme, al migrante minacciato dal caporale o dall’imprenditore senza scrupoli viene concesso per “fini umanitari” un permesso di soggiorno rinnovabile fino ad un anno, se denuncia i suoi datori di lavoro. I titolari di imprese ma anche le famiglie con colf “in nero” potranno autodenunciarsi, consentendo così di regolarizzare la propria posizione e quella dei loro dipendenti. La sanzione prevista è di mille euro una tantum.

    Ma nonostante questo decisivo passo avanti, resta ancora molta strada da fare, come ricorda a “La Stampa” il giovane camerunense Yvan Sagnet, tra i primi a ribellarsi nel 2011 quando raccoglieva pomodori a Nardò, spezzandosi la schiena per poco più di 12 euro al giorno e 15 ore di lavoro «I caporali se la caveranno con una multa di mille euro. L’anno scorso i caporali facevano girare 4 camion al giorno con 88 cassoni sopra. Ogni cassone veniva pagato 15 euro. Alla fine incassavano più di 5 mila euro al giorno. Una multa di mille euro è poco. Ce ne vorrebbero almeno 10 mila. Come dite voi in Italia “Per i caporali il gioco vale ancora la candela“».

    In merito a questi temi, VENERDI’ 13 LUGLIO dalle ore 20 alle 21,30 presso la sala di Vico Papa in zona Maddalena, Centro delle Culture di Genova –  laboratorio aperto alla cittadinanza che si propone di facilitare e stimolare il dialogo tra le culture, la lotta contro la discriminazione e la violenza – e Brigate di Solidarietà Attiva (http://brigatesolidarietaattiva.blogspot.it/) presentano “Ingaggiami contro il lavoro nero”- Brigate di Solidarietà Attiva: dallo sciopero di Nardò alle arance di Rosarno. 

    «In questo incontro si illustrerà l’esperienza di un campo di accoglienza per lavoratori extracomunitari impegnati stagionalmente nel settore agricolo, dove si uniscono pratiche di accoglienza e di emersione del lavoro nero – spiegano gli organizzatori dell’iniziativa – E ancora, l’esempio di una distribuzione di arance raccolte da raccoglitori extracomunitari regolarmente assunti presso aziende agricole in fase di conversione al biologico». Parleranno del progetto e dei suoi sviluppi Anna Garrapa (Brigata di solidarietà attiva Toscana), Nives Sacchi (Bsa Milano) e verrà proiettato il video autoprodotto “Ingaggiami contro il lavoro nero”.

    La campagna “Ingaggiami contro il lavoro nero”, partita nel 2010, prevede di confrontarsi con altre realtà in territori differenti, sia per seguire gli spostamenti dei lavoratori stagionali nelle diverse campagne, sia per allargarsi ad altri settori del lavoro «Per questo proponiamo un confronto con tutte le realtà di movimento e associative che già operano in questo ambito per avviare progetti comuni e interventi concreti che pongano le basi per lo scardinamento dei fenomeni di sfruttamento, caporalato, violazione dei diritti si legge sul blog delle Brigate di Solidarietà AttivaAll’interno del mondo del lavoro nero i migranti rappresentano la categoria più sensibile perché doppiamente ricattabili, spesso costretti a condizioni di vita precarie, privi di reti di sostegno sociale e sindacale. Si è venuta a formare di conseguenza una massa di forza lavoro disponibile e facilmente sfruttabile che produce un effetto di livellamento verso il basso dei costi del lavoro e delle relative garanzie di diritto. Ciò detto, difendere il lavoro del migrante significa difendere il lavoro di tutti».

    Inoltre l’incontro di Venerdì 13 luglio sarà l’occasione per acquistare il libro “Sulla pelle viva”, edito da Derive Approdi, scritto da Brigate di Solidarietà Attiva, Devi Sacchetto, Gianluca Nigro, Mimmo Perrotta, Yvan Sagnet.
    Nell’estate del 2011 circa 400 braccianti agricoli di origine africana, ospitati nella Masseria Boncuri a Nardò (Lecce), hanno scioperato per quasi due settimane. In Italia, si è trattato del primo sciopero autorganizzato di lavoratori stranieri della terra contro un sistema di sfruttamento basato sul caporalato, per il rispetto del contratto provinciale – previsto per legge – e per essere assunti direttamente dalle aziende. Una lotta che è stata in grado di accendere i riflettori sui colpevoli limiti della politica, incapace di affrontare e risolvere le questioni strutturali dell’agricoltura italiana, in particolare nel Sud del Paese dove la morsa della criminalità mafiosa è un’ulteriore ostacolo sulla via del ripristino della legalità. Ma non solo, la protesta dei braccianti – prima a livello locale e poi nazionale – ha attivato un’estesa rete di solidarietà che ha coinvolto strutture sindacali, associazioni antirazziste, militanti di base. A partire dalla consapevolezza del valore paradigmatico di questa lotta, gli autori del libro sviluppano ricche analisi su un conflitto che, attraverso la presa di parola diretta dei migranti, rappresenta una vera e propria lezione di civiltà.

     

    Matteo Quadrone

  • Mass Camera: presentazione dell’iniziativa di Laboratorio Genova

    Mass Camera: presentazione dell’iniziativa di Laboratorio Genova

    mass-camera“Basta un buco…”, questo lo slogan di Mass Camera, l’iniziativa di Laboratorio Genova che sarà presentata giovedì alle ore 18,30 nel locale di Spazio Cernaia 10r alla Maddalena. Per l’occasione aperitivo, musica e… Mass Camera a distribuzione gratuita.

    Che cos’è la Mass Camera? E’ una fotocamera tascabile da attaccare ovunque. Negli scorsi incontri i ragazzi di Laboratorio Genova ci avevano infatti dimostrato che è sufficiente una qualsiasi scatola e un supporto fotosensibile per fare una macchina fotografica (tecnica fotografica del foro stenopeico).

    Giovedì saranno distribuite le Mass Camera alle persone che la richiederanno, le quali dovranno poi posizionarla a piacere in un angolo della città per immortalare i ritratti più inaspettati di Genova. Tutti gli scatti saranno pubblicati su massgenova.com e raccolti in una mostra.

  • Iscriversi all’Università e superare i test di ingresso: ecco come

    Iscriversi all’Università e superare i test di ingresso: ecco come

    Via Balbi, Università di GenovaIndecisi sulla scelta dell’università? I test di ammissione vi mettono ansia? La Città dei Mestieri di Cornigliano (via Cervetto 35, nel palazzo della biblioteca Guerrazzi) organizza nei mesi di luglio e agosto una serie di incontri utili per coloro che cercano informazioni e consigli sul futuro scolastico.

    Questo il calendario.

    Mercoledì 11 luglio ore 15, venerdì 20 luglio ore 10 e giovedì 2 agosto ore 10: “Scegliere una facoltà”, dedicato alle informazioni utili per la scelta di un corso di laurea: modalità di iscrizione, corsi di studio, sbocchi professionali delle varie lauree, possibilità di impiego. Si potranno anche fare dei test di orientamento.
    La partecipazione è gratuita ma occorre la prenotazione allo 010 6480540.

    Venerdì 13 luglio ore 10, martedì 31 luglio ore 15 e martedì 8 agosto ore 10: “Preparare i test d’ammissione”, dove saranno illustrate le modalità di funzionamento di tutti i test per le facoltà a numero programmato e si forniranno indicazioni, consigli e materiali utili per la preparazione delle prove.
    La partecipazione è gratuita ma occorre la prenotazione allo 010 6480540.

    Inoltre ogni martedì e giovedì dalle 10 alle 13, su appuntamento, si potranno fare dei colloqui di orientamento e aiuto all’iscrizione.

    [foto di Daniele Orlandi]

  • San Bernardo, Quic: vota la tua attività commerciale preferita

    San Bernardo, Quic: vota la tua attività commerciale preferita

    Sembra solo un gioco, ma nel suo piccolo in realtà dà forma e sostanza al più grande desiderio degli abitanti di San Bernardo, quello di veder rifiorire il quartiere in cui vivono.
    Parliamo di “Vota la tua attività commerciale preferita”, ultima iniziativa promossa dal Quic- Quartiere in cantiere, il laboratorio di cittadinanza attiva nato sul finire del settembre scorso grazie all’incontro spontaneo tra abitanti, commercianti, associazioni, desiderosi di cambiare lo stato delle cose per rivitalizzare e migliorare la qualità di vita della zona di San Bernardo, nel centro storico genovese, stimolando il dialogo fra tutte le componenti del quartiere attraverso la realizzazione di progetti, attività ed eventi volti a creare occasioni di scambio e conoscenza fra le persone.

    In pratica ai cittadini è stato chiesto di esprimere la propria preferenza sugli esercizi commerciali oggi presenti nel quartiere e, soprattutto, indicare quello di cui si sente maggiormente la mancanza.

    Il momento culminante dell’iniziativa sarà la Festa in Piazza San Bernardo, giovedi 12 luglio 2012 dalle ore 17.30 alle 19.30.

    «I ritardatari potranno ancora votare – spiega Domenico De Simone, segratario del Ce.Sto, una delle associazioni in prima linea a fianco del Quic – Alla fine saranno premiati, con la consegna di tre pergamene, gli esercizi commerciali vincitori: il più utile, il più simpatico, il più originale; mentre la quarta pergamena, destinata a quel negozio che più manca ai cittadini, sarà conservata e consegnata quando se ne verificherà l’apertura».

    Nel Corso della Festa di Giovedì 12 luglio ci sarà spazio per musica, letture di poesie, esibizioni (danza afro, trallallero, danze tradizionali). Per i più piccoli è previsto l’intrattenimento con Trucca bimbi e Laboratori creativi con materiale riciclato.
    Bambini e adolescenti che frequentano i centri estivi del Ce.Sto e le loro famiglie sono invitati a partecipare, prolungando a piacimento la permanenza in piazza San Bernardo, luogo in cui vengono restituiti i figli alle famiglie dopo le gite.

    Ma l’invito è esteso a tutti i cittadini, residenti italiani e stranieri, studenti, commercianti, giovani frequentatori, associazioni e naturalmente le istituzioni locali.

     

    Matteo Quadrone

    Foto di Diego Arbore

  • Smart Cities, il bando del Miur: idee al servizio della città

    Smart Cities, il bando del Miur: idee al servizio della città

    Da pochi giorni è stato pubblicato sul sito del Ministero Università e Ricerca (MIUR) il bando Smart Cities & Communities and Social Innovation, un’occasione interessante per tutti coloro che vogliono agire da protagonisti nello sviluppo dell’ambiente cittadino dando un contributo concreto al fine di accrescerne la vivibilità.

    Il MIUR assegna 655,5 milioni di euro (di cui 170 mln di contributo nella spesa e 485,5 mln per il credito agevolato) a imprese, centri di ricerca, consorzi e società consortili, organismi di ricerca con sedi operative su tutto il territorio nazionale.

    E’ ammessa la presentazione di due differenti proposte: le Idee Progettuali e i Progetti di Innovazione sociale.

    Idee progettuali (scadenza bando 9 novembre 2012): devono costituire veri e propri interventi e sviluppare modelli per risolvere problemi di scala urbana e metropolitana negli ambiti individuati dal MIUR: sicurezza del territorio; invecchiamento della società; tecnologie welfare e inclusione; domotica; giustizia; scuola; waste management; tecnologie del mare; salute; trasporti e mobilità terrestre; logistica last-mile; smart grids; architettura sostenibile e materiali; cultura heritage; gestione risorse idriche; cloud computing technologies per smart government.
    La partecipazione di università e del sistema pubblico di ricerca deve essere pari almeno al 20%. Possono presentare un progetto al massimo otto proponenti e il costo complessivo deve essere compreso tra i 12 e i 22 milioni di euro. Il termine per il completamento delle attività è il 30 dicembre 2015.

    Progetti di Innovazione sociale (scadenza bando 7 dicembre 2012): idee per risolvere problematiche del territorio urbano, con riferimento alle aree individuate nel bando (vedi sopra). Rivolto ai giovani, saranno destinati ai progetti un totale di 25 milioni(costo massimo singolo progetto 1 milione di euro).

    L’augurio è quello di vedere dei risultati concreti e naturalmente di assistere a una partecipazione numerosa: può essere l’occasione di una vera collaborazione tra soggetti diversi; in particolare, sarebbe incoraggiante veder avviarsi il dialogo e lo scambio reciproco di idee e punti di vista tra mondo delle imprese e mondo dell’Università che un po’ ovunque in Italia tendono a indebolirsi giorno dopo giorno. Salvo poi lamentarsi dello status quo.
     
    ​​​​​​​​​​​Michele Archinà
    [foto di Daniele Orlandi]

  • Stadio Luigi Ferraris, il bando sulla gestione

    Stadio Luigi Ferraris, il bando sulla gestione

    IL PRECEDENTE

    Una contesa che si protrae da alcuni anni sul rinnovamento dello stadio Luigi Ferraris di Marassi, che dopo il fallimento della società che lo aveva in gestione è in balia dei dubbi e della gara ad acquisirne le azioni.

    Facciamo un piccolo passo indietro: il Ferraris è al 100% di proprietà del Comune di Genova, che in questi anni lo ha gestito attraverso la società Sportingenova. Dopo il fallimento, l’amministrazione è in mano al liquidatore Adriano Anselmi, che svolge dunque le funzioni di amministratore delegato. Si parla da tempo di un nuovo bando per la gestione dello stadio, nel quale i principali soggetti interessati sono Genoa e Sampdoria, le due storiche squadre di calcio della città.

    12 luglio 2011: ultimatum a Genoa e Sampdoria perché accettino o rifiutino una volta per tutte la risposta di Anselmi sulla presa in gestione del Ferraris. Un passo che ha la benedizione del Comune e dell’Assessore con delega allo Sport Stefano Anzalone, ma sui cui le due società hanno tentennato per molti mesi. Il piano prevede che la nuova gestione resti in carica con un contratto quinquennale, e avrà la possibilità di cambiare nome all’impianto, affidarsi a sponsor commerciali (anche nella stessa denominazione, come avviene per esempio per il Palace sede di concerti accanto al Centro Commerciale Fiumara a Sampierdarena) e utilizzare lo stadio anche per visite guidate ed eventi extra sportivi, inclusi i matrimoni.

    C’è tempo una settimana per decidere sulla questione, al termine della quale si procederà all’apertura di un bando di gara, che farà svanire ogni possibilità di assegnazione diretta.

    IL PRESENTE

    Il bando è aperto: sette soggetti in gara per la gestione del Ferraris, Genoa e Sampdoria incluse. Il bando è scaduto lo scorso 31 maggio e l’identità degli altri cinque soggetti coinvolti non si conoscono, anche se le due società (che proprio un anno fa avevano rifiutato la proposta del liquidatore) hanno fatto ricorso al Tar – ciascuna singolarmente ma con gli stessi contenuti e motivazioni – per evitare che soggetti “esterni” possano condizionare in modo negativo la sorte di chi “materialmente” usufruisce dello stadio. Il tribunale si pronuncerà in merito a fine luglio.

    Una nuova gestione è fondamentale per la messa in sicurezza e agibilità del Ferraris, questione molto grave per cui periodicamente Anselmi riceve da Roma sollecitazioni a procedere (l’ultima appena una settimana fa), pena il divieto per le squadre locali di giocare all’interno dello stadio.

    Una questione che si fa dunque sempre più urgente, anche perché il Comune è vicino ad approvare il progetto di metropolitana fino allo stadio, che una volta inaugurata la stazione di Brignole si spingerà fino a Marassi con un tratto aperto in concomitanza di piazza Martinez, dove si trova una linea ferroviaria in disuso. Dal dire al fare passeranno ancora diversi anni, almeno su questo fronte, ma è importante che la città sede della più antica squadra di calcio d’Italia abbia una sede sportiva degna di questo nome.

    Marta Traverso

    [foto di Diego Arbore]

  • Festa del sole, tre giorni di reggae sulla spiaggia di Multedo

    Festa del sole, tre giorni di reggae sulla spiaggia di Multedo

    Festa del soleQuest’anno la Festa del sole si sposta dai monti al mare per approdare sulla spiaggia di Multedo, che il 13, 14  e 15 luglio ospita uno degli appuntamenti più importanti con la musica reggae in Liguria.

    L’evento prevede un’area dancehall con Cuffa Sound e Groove Yard, un punto centrale che ospita nella serata di venerdì a partire dalle 0re 18 Arrokibi, Jamilas e Macro Marco, mentre sabato è il turno di Rasta Al con Rino Sisma, Mark One,Nico Royale e Il Generale, Catcky e Gamba The Lenk, i fondatori dei Sud Sound system Treble Lu professore, dj War e Papa Ricky, Jaka.

    Per tutti i tre giorni sono inoltre organizzati corsi di danza africana e percussioni, laboratori su ritmi afro brasiliani per gruppo di percussioni, stage di dancehall con balli tradizionali giamaicani e banchetti di prodotti artigianali.
    Per i più piccoli c’è un’area adibita a cura dell’associazione U.I.S.P e Metrodora con attrazioni e animazioni per i più’ piccoli.
    L’evento viene trasmesso in diretta Vibeschannel web TV da Bologna e 92.10 Fm Radio web Ligire che curerà riprese, interviste, diretta steaming dell’evento.
    L’ingresso è libero e sulla spiaggia non è ammesso l’ingresso di cani e il bivacco con le tende. Prevista invece una convenzione con il vicino campeggio VillaDoria che offre il 10% di sconto a tutti i partecipanti alla festa.

     

  • Centro Storico: cantieri infiniti, i commercianti protestano

    Centro Storico: cantieri infiniti, i commercianti protestano

    In Piazza Fossatello, in una delle zone più frequentate dai turisti, a ridosso di Porto Antico, Acquario e Museo del Mare, la presenza di diversi cantieri, transenne e operai al lavoro, ormai da alcuni mesi crea inevitabili disagi agli operatori commerciali che, oltre agli effetti della crisi economica, subiscono anche le conseguenze di scelte errate dell’amministrazione comunale.

    «Fare manutenzione nella nostra splendida città è encomiabile – spiega Alessandro Cavo, presidente giovani imprenditori di Ascom-Confcommercio Genova, titolare della pasticceria liquoreria Marescotti – ma scavare trincee e tenere aree di cantiere ingombre di detriti, polvere e spazzatura in piena stagione turistica in uno dei varchi primari per raggiungere il centro storico ed i musei di Strada Nuova è insensato e crea un danno a tutta la città. Sarebbe stato sufficiente farlo nei mesi in cui è minore la presenza dei turisti».

    I lavori in piazza Fossatello sono iniziati sul finire del mese di marzo, come ricorda Cavo «I cantieri sono spuntati in un batter d’occhio senza che nessuno si premurasse di avvisare gli operatori commerciali. Appena prima di Pasqua in via al Ponte Calvi hanno cominciato a “bucare” la pavimentazione. Eppure quello è il primo varco turistico per il centro storico. Occorreva pianificare gli interventi in un periodo diverso». 

    Già ad aprile i commercianti hanno protestato pubblicamente a causa dei disagi «C’è chi ha avuto problemi per installare i dehors e chi si è trovato l’attività circondata dai lavori in corso – sottolinea Cavo – Inoltre la polvere ed il rumore, inevitabilmente, complicano la situazione».

    Attualmente, proprio nel periodo estivo, i cantieri sono giunti fino alla zona di Sottoripa. I commercianti non ci stanno e rinnovano l’appello all’amministrazione comunale affinché, almeno nel prossimo futuro, la decisione di avviare lavori in zone turistiche della città sia presa in maniera concordata e, possibilmente, seguendo un’oculata programmazione che escluda interventi invasivi nei mesi di maggiore affluenza dei visitatori.

     

    Matteo Quadrone

  • Trenino di Casella: il rischio chiusura e la vocazione turistica inespressa

    Trenino di Casella: il rischio chiusura e la vocazione turistica inespressa

    La vicenda che riguarda la linea ferroviaria Genova-Casella è fatta di luci e ombre e di aspetti controversi. A.M.T non riesce a far fronte ai costi di manutenzione e gestione del servizio e, nonostante gli sporadici annunci che gridano al rischio chiusura, da ormai troppo tempo non viene presa nessuna decisione in merito. La motivazione che sta alla base di questo nostro excursus è duplice: in primo luogo vogliamo capire se di questo problema complesso esiste una soluzione ottimale o almeno capace di scontentare il meno possibile le parti in gioco. La seconda, più realistica, è quella di parlare e far parlare di un tema che nel nostro Paese è attualissimo e più che mai urgente: gli sprechi e i tagli alla spesa pubblica.

    Per cominciare siamo andati a parlare con chi alla sopravvivenza dello storico trenino ci tiene e lo sta dimostrando con una serie di azioni concrete: Silvia Bevegni è la promotrice del comitato Salviamo il trenino di Casella, una realtà che esiste già da qualche anno e che l’aprile scorso ha dato il via a una raccolta firme per sensibilizzare cittadini e politici sul tema. «Lo scopo è quello di sollecitare in particolar modo le Amministrazioni Comunali dei territori attraversati dal trenino (Sant’Olcese, Casella e Serra Riccò, ndr) affinché si facciano reali interlocutori di A.M.T. S.p.a. e della Regione Liguria in merito alla tutela, alla salvaguardia e alla promozione del servizio ferroviario F.G.C. (Ferrovia Genova-Casella, ndr)».

    A Silvia non va giù l’ambiguità della situazione attuale nella quale tutto sembra immobile ma tendente verso un progressivo degrado e un’irrimediabile incuria: «L’iniziativa del 23 Giugno (Stazioni pulite sulla Ferrovia Genova Casella, ndr) ci ha permesso di toccare con mano quale sia lo stato di abbandono di alcune stazioni attraversate dal trenino. Sembra che A.M.T. abbia dimenticato completamente i suoi doveri». Già. Perché A.M.T. ha un Contratto di servizio con la Regione Liguria che scadrà nel 2019 e che fino a quel momento vincola l’azienda alla manutenzione e alla gestione del servizio.

    «A.M.T. riceve un milione e seicento mila euro all’incirca ogni anno e questo denaro copre il cento per cento dei costi di manutenzione ordinaria dell’infrastruttura», ci racconta Andrea Martinelli, membro del comitato, appassionato di treni ma anche molto informato sulle questioni più strettamente economiche. «Se pensiamo a quanto erogato dalla Regione Liguria a Trenitalia (80.148.182 €) e che tale sussidio garantisce solo una minima parte dei costi derivanti dal mantenimento dell’infrastruttura (la parte restante è coperta direttamente dal Ministero dell’Economia e delle Finanze attraverso trasferimenti diretti di denaro) i costi per la collettività della FGC sono molto bassi, anche confrontando i costi unitari (parametro più corretto essendo i volumi di traffico assai differenti)».

    Come? Le alternative sono molte ma tutte basate su un principio: della linea Genova-Casella va valorizzata soprattutto la vocazione al turismo, che può contribuire in modo significativo a rimettere in sesto i conti. «Secondo un’autorevole studio inglese – ci spiega Andrea –  per ogni euro investito in una ferrovia turistica se ne generano tre a beneficio dell’economia locale». Valorizzare anche in questo caso non significa affidarsi solo al passaparola ma a investimenti più consistenti e mirati nella pubblicità ad esempio con campagne di promozione sistematiche. C’è il caso virtuoso dello spettacolo di teatro a bordo del treno, Donne in guerra di Laura Sicignano e del Teatro Cargo che ha riscosso un certo successo, ma il punto è che si può fare di più e con maggiore regolarità: motivare lo scarso spirito d’iniziativa con i rischi legati alla sicurezza è un po’ come nascondersi dietro un dito, visto che a un problema del genere si può facilmente ovviare stipulando un’apposita assicurazione.

    Addentrandoci nei dati gentilmente messi a disposizione da Andrea notiamo alcuni aspetti interessanti: in base al D.Lgs 422/1997, art.19, comma 5 (Disciplina dei contratti di servizio pubblico), si dice chiaramente che il rapporto tra ricavi di traffico e costi operativi deve essere considerato al netto dei costi di infrastruttura. E il medesimo concetto è reso esplicito nel Contratto di servizio sottoscritto da AMT con la Regione Liguria. Il problema è che mentre nel caso delle Ferrovie dello Stato è facile isolare i costi di infrastruttura dal momento che sono in capo a un’altra società (RFI), nel caso della Genova-Casella tutto è gestito dal medesimo soggetto. Pertanto, un primo punto importante è stabilire quale sia il vero (leggasi rispondente a quanto previsto dalla norma) peso dei ricavi da traffico sui costi di esercizio. Il dato ufficiale del 10%, se calcolato senza tenere conto di questo fatto, è una stima decisamente imprecisa e fuorviante.

    Inoltre, il Contratto tra AMT e Regione Liguria prevede che, sebbene il rapporto ricavi/costi sia previsto nell’ordine del 35%, “in considerazione della particolare valenza turistica e sociale  della ferrovia Genova-Casella, il medesimo potrà essere inferiore”. Scripta manent.

    Ma è giusto precisare un altro aspetto: l’art.19 del DLgs 422/1997 sopraccitato dice che la percentuale  del 35% deve essere il risultato di “un progressivo incremento”. La domanda che sorge spontanea è abbastanza ovvia: si è fatto e si sta facendo il massimo per raggiungere tale obiettivo? Alla luce delle condizioni in cui si trovano certe stazioni come quella di Campi lo scetticismo è legittimo.

    Questa primavera la Regione Piemonte ha annunciato la chiusura di tutte le linee che non raggiungono la percentuale dell’8% in termini di rapporto introiti da traffico/costi di esercizio, fissando in concreto un altro limite, più realistico, al di sotto del quale gestione diventa insostenibile. Una percentuale pur sempre inferiore a quella della FGC (calcolata, lo ripetiamo, con un metodo che potrebbe essere errato).

    Insomma, alla luce di quanto fin qui detto potrebbe non essere così utopistico guardare alla linea ferroviaria Genova-Casella come a una reale fonte di ricchezza. Anche economica.

    Le questioni aperte sono molte e gli sviluppi incerti. Di sicuro, occorrerà un dialogo onesto tra le parti e la concreta volontà di perseguire il bene comune. E’ buffo ma nel dire o scrivere frasi del genere in Italia ci si sente sempre irrimediabilmente retorici.

     

    Michele Archinà
    [foto di Daniele Orlandi]