Categoria: Notizie

Notizie di cronaca e cultura da Genova e provincia, news da tutto il mondo di economia, curiosità e tecnologia

  • Green Night Festival: tre giorni di eventi al Parco di Portofino

    Green Night Festival: tre giorni di eventi al Parco di Portofino

    Da venerdì 29 giugno a domenica 1 luglio si terrà la seconda edizione del Green Night Festival, evento organizzato dall’associazione Arte Mare Scienza in collaborazione con i Comuni di Santa Margherita Ligure e Portofino, l’Area Marina Protetta e l’Ente Parco di Portofino.

    Tre giorni dedicati alla natura per scoprire il territorio del Parco di Portofino. In programma escursioni outdoor e attività sportive, laboratori per bambini, aperitivi con la scienza e spettacoli, sono solo alcune delle attività nei tre giorni di eventi e incontri sui temi dell’arte, della scienza e del mare.

    Arte Mare Scienza è un’associazione scientifico-culturale fondata nel 2011 per valorizzare il territorio attraverso il turismo sostenibile e la divulgazione di cultura scientifica e artistica del territorio.

    [foto di Daniele Orlandi]

  • “L’editore, l’autore e gli accordi nel mondo dell’immagine”, incontro al Ducale

    “L’editore, l’autore e gli accordi nel mondo dell’immagine”, incontro al Ducale

    Porticato di Palazzo DucaleVenerdì 29 giugno Palazzo Ducale ospita dalle ore 16.30 “L’editore, l’autore e gli accordi nel mondo dell’immagine”, un convegno realizzato dall’Associazione Comics Academy in collaborazione con Creative Cities.

    L’incontro, partendo da una panoramica storica, vuole inquadrare il futuro possibile degli accordi contrattuali fra illustratori e editori.

    Si parte dunque da una discussione sull’attuale testo del contratto per l’cditoria, presentato il 2 marzo scorso e realizzato con la collaborazione di alcuni editori. Il contratto si pone come alternativa alle ormai inadeguate convenzioni tra editori e illustratori, che non rappresentano più, anche in termini giuridici, le dinamiche professionali del settore. L’applicazione di questo documento non è purtroppo ancora pratica diffusa, la giornata mira dunque alla comunicazione di uno strumento fondamentale per chi voglia operare professionalmente nel campo dell’editoria.
    Con questa giornata di incontro la neonata scuola del fumetto genovese, Genoa Comics Academy intende far conoscere al pubblico di approfondire la conoscenza del mondo legato alla Nona Arte, scuola genovese che oggi sta rivivendo un momento di esplosione creativa e nuova attenzione da parte del grande pubblico e che da ottobre 2012 a giugno 2013 ha in programma un’intesa attività didattica,

    Alla giornata partecipano Ivo Milazzo, fra i più noti disegnatori italiani e ideatore di “Ken Parker”, qui in veste di presidente e referente commissione legale dell’Associazione Illustratori, Fabio Gadducci, saggista e traduttore, esperto di diritto d’autore e autore di numerosi testi sul mondo del fumetto, Luca Laca Montagliani, direttore artistico di Genoa Comics Academy e Luca Borzani, presidente di Genova Palazzo Ducale Fondazione per la Cultura.

    A margine dell’incontro viene presentato il volume “Eccetto Topolino. Lo scontro culturale tra Fascismo e Fumetti” (NPE, 2011), di Fabio Gadducci, Leonardo Gori e Sergio Lama.

     

    Foto Daniele Orlandi

  • Prà: partecipazione dei cittadini per rilanciare il Ponente

    Prà: partecipazione dei cittadini per rilanciare il Ponente

    Prà, panorama e Vte«Una collaborazione tra Istituzioni e residenti e la partecipazione diretta di quest’ultimi nei progetti di riqualificazione del quartiere», così, secondo il Comitato per Prà, si possono affrontare i problemi che affliggono la delegazione del Ponente, un territorio costretto a convivere con l’espansione del Porto ma che può contare su notevoli potenzialità inespresse, una su tutte la Fascia di rispetto.

    Stasera alle 20:45 si svolgerà un’assemblea pubblica promossa dal comitato, in Piazza Sciesa, recentemente sottoposta ad un intervento di restyling – con il rifacimento della pavimentazione, la sistemazione dell’alberatura e di nuove panchine – reso possibile nell’ambito dei finanziamenti Fasr Por.

    Una pioggia di denaro, 14 milioni, caduta su questo angolo di città per riqualificare la parte a mare, un’opportunità importante che però, come sottolinea il Comitato, non è stata l’occasione propizia per vedere, finalmente, il coinvolgimento attivo dei cittadini «Da tempo chiediamo di essere coinvolti nella realizzazione dei progetti a partire dalla fase progettuale – spiega Andrea Di Fresco, Comitato per Prà – L’amministrazione municipale, a parole dimostra grande apertura, ma poi la realtà dei fatti è ben diversa».

    La polemica nasce dalla decisione di installare un bagno pubblico proprio al centro di Piazza Sciesa «Il problema del decoro urbano esiste ed era stato segnalato dagli stessi cittadini – continua Di Fresco – La piazza infatti, soprattutto prima dell’arrivo del cantiere e nelle ore serali, diventava luogo di ritrovo di persone problematiche che non esitavano a fare i loro bisogni fisiologici direttamente in loco. Quello che stupisce in questa vicenda è il modus operandi delle istituzioni. Noi avevamo proposto di installare il vespasiano in una posizione decentrata vicino alla chiesa invece, dopo l’inaugurazione della piazza, avvenuta in pompa magna alla presenza dell’ex sindaco Marta Vincenzi due giorni prima delle elezioni, il cantiere è rimasto aperto e abbiamo scoperto che il bagno pubblico sorgerà al centro di Piazza Sciesa».

    Ma la questione vespasiano in fin dei conti è un pretesto per sottolineare la necessità di un connubio residenti-amministrazione pubblica, a tutti i livelli «Stasera parleremo del rapporto con il porto e degli effetti negativi che provoca sulla popolazione – spiega Di Fresco – in primis l’inquinamento acustico ed ambientale e la sicurezza. Ci sono persone che abitano a pochi metri dallo scalo e non fanno più vita, non riescono a dormire per il rumore provocato dalla movimentazione dei container e devono fare i conti con la massiccia presenza di polveri sottili. Chiediamo che anche in questo caso i cittadini partecipino alla vita del porto. Ci vuole un confronto aperto con Comune, Autorità portuale e Vte che conduca alla stesura di regole comuni. Per quanto riguarda l’inquinamento occorre un serio monitoraggio, un’operazione strutturata e non a spot, perché finora le istituzioni si sono mosse solo dopo essere state ampiamente sollecitate dalle denunce degli abitanti. Non siamo contro la presenza dello scalo che rimane una fondamentale fonte di occupazione per la città, ma vogliamo maggiori tutele per garantire la sicurezza dei residenti».

    E ancora, al centro della discussione, ci sarà la Fascia di Rispetto «Uno spazio di 300 mila metri quadrati con enormi potenzialità», sottolinea Di Fresco. Una sorta di risarcimento per la spiaggia sacrificata alle banchine, un’area ottenuta dopo anni di battaglie ma che per altrettanto tempo è rimasta abbandonata a se stessa «Oggi è un contenitore vuoto che deve essere riempito di contenuti», racconta Di fresco.

    La Fascia è gestita dall’associazione Prà Viva e dal Comune ma, secondo il Comitato per Prà «La gestione non si è rivelata funzionale alle esigenze del territorio – continua Di Fresco – Il Comune, dopo aver creato questo soggetto gestore (nel cui consiglio direttivo siedono tre rappresentanti di Palazzo Tursi, ndr), non si è preoccupato di fornire dei chiari punti di riferimento e Prà Viva si è trovata in difficoltà quando si è trattato di trovare un interlocutore stabile».

    Il problema principale è sfruttare a dovere uno spazio che dovrebbe essere destinato d ospitare eventi e manifestazioni, in particolare sportive vista la presenza del campo da calcio, della piscina, del centro remiero con il campo di regata. Ma le strutture costano ed è necessario trovare le risorse economiche per garantire la manutenzione degli impianti sportivi. Il campo di regata per le gare di canottaggio è l’esempio di una gestione fallimentare, un fiore all’occhiello che ha ospitato anche competizioni internazionali, oggi versa in stato di pesante degrado ed è praticamente inutilizzabile.

    «Occorre un gestore che davvero svolga il proprio ruolo – conclude Di Fresco – Il Comitato per Prà invita i cittadini ad associarsi a Prà Viva per dare forza all’associazione e contribuire in prima persona al rilancio della Fascia di Rispetto».

     

    Matteo Quadrone

  • Vico Croce Bianca: Apriti Ghetto festa di un condominio multicolor

    Vico Croce Bianca: Apriti Ghetto festa di un condominio multicolor

    Associazione Il Ce.Sto, Cooperativa il Laboratorio, Cooperativa la Comunità, Casa di Quartiere Ghettup, Associazione San Benedetto al Porto e Echo Art, sono lieti di invitarvi a partecipare alla festa che si terrà giovedì 28 giugno 2012 dalle ore 17 alle ore 22 in Vico Croce Bianca 1!

    Per l’occasione apriremo le porte dell’alloggio di accoglienza Nuova Casa Guarchi, che rientra nel piano di accoglienza Emergenza Nord Africa, ai visitatori e conosceremo le altre strutture presenti nel condominio (Alloggio protetto il Ponte e alloggi per artisti Ghett’Art) e intorno ad esso in una grande festa in quartiere.

    Vi aspettiamo!

    Programma:
    Ore 17.30 Inizio della festa.

    19:30 Open house, Visita agli appartamenti, Attività con gli adolescenti, Proiezioni video, Esposizione quadri.

    18.30 Presentazione del condominio, dei servizi offerti e delle attività svolte (Ghett up, casa di quartiere; Ghett’art, residenze per artisti; il Ponte, alloggio protetto; Nuova Casa Guarchi, alloggio accoglienza Emergenza Nord Africa, privati condomini).

    Raccolta proposte, idee e suggerimenti per migliorare la vita di quartiere.

    19.30 – 22.00 Musica e balli in piazza.

    20.00 Buffet.

    21.15 – 21.30 Pausa per consentire lo svolgimento della preghiera della Moschea.

  • Write the title you want: mostra interattiva in Sala Dogana

    Write the title you want: mostra interattiva in Sala Dogana

    Giovedì 28 giugno alle 18 inaugura in Sala Dogana di Palazzo Ducale una nuova mostra sul tema Write the title you want, che resterà aperta dal 29 giugno all’8 luglio con orario dal martedì alla domenica ore 15.00 – 20.00.

    Questo l’obiettivo della mostra.

    Cos’è un’opera d’arte? Un corpo singolo o una rete di relazioni e contaminazioni che la alimentano e la trasforma continuamente? Concentrando l’indagine nel momento di fruizione e interpretazione di un lavoro artistico, il corpo dell’opera si estende fino a diventare un processo creativo infinito, che inizia attraverso un solo individuo, l’artista, e si ricrea attraverso l’interpretazione di ogni fruitore, assumendo infinite forme e molteplici significati. “Write the title you want” è la rappresentazione visiva di un’opera come un intero processo creativo. Ogni fruitore può intervenire attivamente nel processo creativo modificando l’immagine dell’opera, interpretandola e decidendo infine il titolo del nuovo lavoro.

    [foto di Diego Arbore]

  • Cosa accadde a Genova il 30 giugno 1960?

    Cosa accadde a Genova il 30 giugno 1960?

    IL PRECEDENTE

    Quanti ricordano cosa accadde a Genova il 30 giugno 1960? Una pagina di storia forse marginale rispetto a tante altre, che i nati negli ultimi decenni a malapena conoscono, ma che può essere interessante riportare alla mente per scoprire una pagina in più della città in cui viviamo.

    Genova è rossa per tradizione. Le amministrazioni politiche che si sono succedute hanno sempre avuto bandiere di sinistra – che fosse più o meno rivolta al centro, rispettando le attuali definizioni di partito – e la sinistra in Italia del dopoguerra è anzitutto sinonimo di antifascismo.

    Il 30 giugno 1960 è avvenuta una delle più grandi manifestazioni di piazza che il capoluogo ligure ricordi, proprio allo scopo di contrastare ciò che rimaneva del Fascismo in Italia. In quei giorni sono anche avvenuti scontri tra la polizia e i manifestanti che hanno portato numerosi feriti, alcuni processi e un’emergenza nazionale di “ordine pubblico” che ricorda da vicino quanto accadde quarant’anni dopo nel corso del G8.

    A Genova si doveva infatti tenere il VI Congresso Nazionale del Movimento Sociale Italiano, una decisione che tutta l’opposizione di sinistra (all’epoca alla guida della città c’era infatti la Dc) ha contrastato partecipando a un corteo organizzato da ANPI e dalla Camera del Lavoro nelle giornate del 24 e 25 giugno. La contrarietà al congresso era soprattutto dovuta al fatto che Genova è una città decorata di medaglia d’oro della Resistenza e proprio da qui è partita l’insurrezione del 25 aprile 1945.

    Il corteo, che ha riguardato l’intera area del centro cittadino, si è concluso con scontri tra i manifestanti e la polizia. Il 28 giugno si è tenuta una nuova manifestazione con circa 30.000 partecipanti e il 29 giugno è stato indetto uno sciopero generale per il giorno seguente.

    Infine il 30 giugno si è tenuta l’ultima manifestazione, con una numerosissima presenza di persone e che ha però visto scatenarsi gli scontri più accesi tra polizia e manifestanti, anche dovuti alla scelta del governo centrale di scegliere la “linea dura” contro i manifestanti, con un bilancio conclusivo di 162 feriti tra gli agenti e circa 40 tra i manifestanti. Per ragioni di ordine pubblico il congresso fu annullato e il capo del governo Fernando Tambroni si dimise subito dopo.

    IL PRESENTE

    Al di là delle scaramucce pre e post elettorali, Genova ha ancora un’anima molto forte che afferma la propria ideologia politica in un’ottica quasi nostalgica, se pensiamo a quale significato ha oggi assunto il termine politica, troppo spesso identificata con questioni di partito e dove le idee vengono poste in secondo piano.

    Allo stesso modo i cortei e le grandi manifestazioni di piazza vengono quasi sempre ricordate per gli scontri più o meno gravi che puntualmente si verificano contro le forze dell’ordine, alla ricerca del chi ha cominciato e mettendo da parte le idee (quelle, mai violente) che hanno fatto nascere quegli eventi.

    Per questo ogni anno in città si celebra in qualche modo il ricordo di quei giorni. Quest’anno è stata scelta una serata di musica nel cuore del centro storico: venerdì 29 giugno 2012 a Santa Maria di Castello si terrà un concerto antifascista a partire dalle 18, con i gruppi Loto, Palconudo, Tony Roul e Trio Borges, proiezioni e interventi, animazioni per bambini e una mostra fotografica che ritrae quanto avvenne il 30 giugno 1960.

    Marta Traverso

  • Count Basie jazz, i concerti della settimana

    Count Basie jazz, i concerti della settimana

    Batteria piattoContinuano anche nel periodo estivo i concerti ospitati dal Count Basie jazz: anche questa settimana appuntamenti con la jam session jazz, quella blues e con il concerto del Paolo Passano Trio. Ecco il programma completo:

    Giovedì 28 giugno – ore 21.30

    Happy jazz – Jam Session Jazz

    Ogni giovedì il Count Basie Jazz Club offre agli appassionati di jazz l’atmosfera delle “amicizie musicali” delle jam session: le performance di improvvisazione che furono leggendarie negli anni quaranta a New York City e che significano proprio “insieme in concerto”.

    Ingresso libero con tessera arci

    Venerdì 29 giugno – ore 21.30

    Enjoy the blues Fabio Taddei Trio + Jam Session Blues

    Gli appassionati di blues si incontrano al Count Basie jazz club con le performance trascinanti della serata “Enjoy the blues”: è più che mai “insieme in concerto”!

    Ingresso libero con tessera arci

    Sabato 30 giugno – ore 21.30

    Paolo Passano Trio in “L’originale storia di Johnny Fusutzu”

    Terminata l’avventura con i ben noti compagni di viaggio Cavalli Marci, Paolo Passano presenta L’originale storia di Johnny Fusutzu, storia contemporanea raccontata attraverso le sue canzoni, che, pur abbracciando vari generi musicali (dal pop, al rock, blues, latin, etc….),  in questo caso vengono proposte in dimensione di trio acustico.

    La storia nasce da una semplice domanda: come sarebbe “Grease” se qualcuno lo scrivesse oggi? Quanto sarebbe diverso il protagonista? Ve lo ricordate? Affascinante, sicuro, nel caldo nido di un’America degli anni 50 dove tutto è possibile e lo scontato finale è un bel “e vissero felici e contenti”.

    Con Paolo Passano – voce, chitarra acustica, voce narrante, testi e musiche, Luciano Susto – basso, Tony Menèses – batteria e percussioni

    Ingresso 5 euro con tessera arci

  • Progetti culturali: ecco i risultati dei bandi comunali per la cultura

    Progetti culturali: ecco i risultati dei bandi comunali per la cultura

    I cinque bandi promossi dal Comune di Genova per i finanziamenti alla cultura sono stati lanciati in primavera: tre dedicati al teatro (prosa, dialettale e ragazzi), uno ai progetti culturali e il quinto a favore di festival e rassegne. I risultati di quest’ultimo sono già stati pubblicati un mese fa (vedi link), oggi 25 giugno tocca ai progetti culturali, mercoledì 27 conosceremo i risultati relativi ai teatri.

    Per quanto riguarda i progetti culturali il Comune ha stanziato un totale di 40.000 euro. Ecco tutti i progetti che hanno ottenuto il finanziamento pubblico:

    -Cooperativa Sociale onlus “La Casa della Musica” – Musica L’orchestra della Darsena  € 4.900,00

    -Teatro Necessario onlus – Romeo e Giulietta ovvero Shakespeare nostro contemporaneo € 5.000,00

    -Museo Internazionale Luzzati onlus – Pinocchio. Biennale 2012 € 5.000,00

    -TILT – Teatro Indipendente Ligure – Teatro in Tilt. Vetrina Expò di Teatro Indipendente € 5.000,00

    -Associazione Once – Tornare a casa / Coming Back Home – La ricerca della propria natura attraverso l’Eredità € 3.000,00

    -Associazione Silfreed Production – Eventi per la promozione di un approccio slow-tech alla produzione, distribuzione e fruizione di prodotti musicali multimediali € 5.000,00

    -Laboratorio Probabile Bellamy – Spaziocinema alla Maddalena € 3.025,00

    -Associazione Alma Musica – Sestri Guitar Festival € 3.025,00

    -Lilith Associazione Culturale Lilith 2012 – Festival della musica d’autrice € 3.025,00

    -Associazione Culturale Forevergreen FM – Electro Park: Make your sound! € 3.025,00

     

    [foto di Daniele Orlandi]

  • Emergenza sfratti per morosità: Genova è al sesto posto

    Emergenza sfratti per morosità: Genova è al sesto posto

    Gli sfratti sono in aumento del 64% rispetto a 5 anni fa e quasi 56 mila famiglie italiane nel 2011 sono state raggiunte da un provvedimento di sfratto per morosità. Questi i dati agghiaccianti, ancora incompleti, forniti dal Ministero dell’Interno, numeri che confermano il perdurare della crisi economica e la difficoltà, per numerosi cittadini, di arrivare alla fine del mese.

    Nella classifica stilata dal Ministero, Genova si piazza al sesto posto per quanto riguarda il numero di ingiunzioni (797), preceduta solo da Roma (4678), Torino (2523), Napoli (1557), Milano (1115) e Palermo (941).

    Un problema, quello di non riuscire a pagare l’affitto, che riguarda l’87% dei casi di sfratto nel 2011complessivamente quasi 64 mila. Sono, invece, solo 832 i provvedimenti di sfratto emessi per necessità del locatore; 7471 per finita locazione. Le richieste di esecuzione presentate all’Ufficiale giudiziario sono state oltre 123 mila, mentre gli sfratti eseguiti circa 28 mila.

    «I dati del Ministero dell’Interno sugli sfratti del 2011, ancora incompleti, disegnano una condizione di sofferenza sociale acuta – spiega il Sunia, Sindacato Unitario Nazionale Inquilini ed Assegnatari – quasi 64 mila nuove sentenze emesse di cui quasi 56 mila per morosità e 124 mila richieste di esecuzione forzata. Il dato degli sfratti è ancora in aumento su tutto il territorio nazionale e crescono di oltre l’11% le richieste di esecuzione forzosa degli sfratti con l’ufficiale giudiziario».

    «Nel 2011 gli sfratti per morosità sfiorano il 90% del totale contro l’85% dello scorso anno – continua il Sunia – a questi dati vanno aggiunte le conseguenze inevitabili derivanti dai tagli sociale effettuati dal Governo con l’azzeramento del fondo sociale per gli affitti che riguardava circa 300 mila famiglie con redditi bassi».

    In pratica, in assenza di adeguate iniziative di contrasto, Sunia calcola – per i prossimi 3 anni – circa 250 mila nuovi sfratti, di cui 225 mila per morosità incolpevole.

    «La situazione purtroppo non è nuova, anzi ormai la definirei endemica – denuncia Stefano Salvetti, segretario genovese di Sicet, Sindacato Inquilini Casa e Territorio – Noi, da tempo, chiediamo un cambiamento per quanto riguarda le normative di tutela. Oggi sono tutelati esclusivamente i soggetti con reddito annuo al di sotto dei 27 mila euro e figli minori a carico. E parliamo di una protezione per contrastare i provvedimenti di sfratto per finita locazione. Le persone sfrattate per morosità, invece, non dispongono di nessuna tutela».

    «Questi dati sono il risultato del disastro delle politiche abitative nel nostro Paese – continua Salvetti-  Dal 2009, quando la bolla speculativa del mattone ha innescato il rialzo, i canoni di mercato non sono più in linea con il reddito delle famiglie. Siamo stufi di sentir dire da autorevoli esponenti che è necessaria una politica di social housing. Questa non è una risposta alle esigenze delle fasce più deboli. Il social housing, infatti, altro non è che un canone medio, leggermente inferiore, dai 400 euro in su. In Italia, invece, occorre investire nell’edilizia residenziale pubblica, nelle vere e proprie case popolari con canoni dai 30-40 euro in su».

    «La cedolare secca non ha prodotto l’emergere del “nero” e neppure è stata utile per calmierare il mercato – sottolinea Salvetti – L’unica soluzione è incentivare i canoni concordati e defiscalizzarli al massimo. Sono 700 mila gli alloggi invenduti che potrebbero essere messi sul mercato a queste condizioni, fornendo un po’ di respiro alle famiglie italiane».

     

    Matteo Quadrone

    Foto di Diego Arbore

     

     

  • Funerale dell’articolo 18: manifestazione in difesa dei diritti dei lavoratori

    Funerale dell’articolo 18: manifestazione in difesa dei diritti dei lavoratori

    Martedì la Camera con il voto di fiducia abolirà l’articolo 18 dello Statuto dei Lavoratori, ultima norma che offriva una tutela efficace contro i licenziamenti illegittimi.

    «Si tratta di un giorno di lutto per i lavoratori e le lavoratrici italiane scrivono gli organizzatori della manifestazione che si svolgerà oggi pomeriggio in Piazza De Ferrari a partire dalle 17.30Questa riforma non ha nulla a che vedere con il rilancio dell’economia ma si limita a cancellare il reintegro nel posto di lavoro nel caso di licenziamento illegittimo. D’ora in poi i lavoratori saranno ricattabili, potranno essere licenziati con qualsiasi pretesto, e possono solo sperare di ottenere un risarcimento ridicolo dopo una causa che durerà anni».

    Alla mobilitazione aderiscono ALBA Genova, Associazione Giuristi Democratici Genova, Attac-Genova, Centro Ligure di documentazione per la Pace, Circoli PRC Bianchini e Geymonat, CSP comunisti popolari, Comitato No Debito di Genova, Cobas Scuola Genova, Federazione dei Comunisti Anarchici Sez. N. Malara Genova, Pacifisti e pacifiste dell’ora in silenzio per la pace, Partito Comunista dei Lavoratori, PDCI Fed. di Genova, Rete Contro G8 per la globalizzazione dei diritti, Sinistra critica.

    Il corteo si muoverà da Piazza De Ferrari in direzione della sede del Partito Democratico, in Piazza della Vittoria «Comunicheremo loro la nostra rabbia ed il nostro lutto anche usando le armi dell’ironia e della creatività, cercando di fare in modo che nessuno più si lasci ingannare dal loro definirsi “di sinistra” e ” dalla parte dei lavoratori”» , sottolineano i promotori.

    «Questa riforma liberalizza i contratti a tempo determinato fino ad un anno, abolendo il principio (vigente dal 1962) che stabilisce che il contratto a tempo indeterminato è la regola. Solo una delle 47 forme di contratto precario attualmente esistenti verrà eliminata».

    Un salto indietro di 50 anni che si pone in aperto contrasto con l’art. 1 della Costituzione. Una riforma «Approvata con il sostegno convinto del Partito Democratico che anzi ha proposto ed ottenuto di aumentare da sei mesi (proposta Fornero), ad un anno la possibilità di stipula di contratti a termine senza causaleconcludono gli organizzatori – Il Partito Democratico ha ormai scavato un solco incolmabile con le classi lavoratrici, tradendo le proprie radici che affondano nel più grande partito comunista europeo e tradendo il proprio elettorato che continua a credere che sia ancora un partito di sinistra».

  • Rural Indie Theatre IV: bando di concorso per opere teatrali

    Rural Indie Theatre IV: bando di concorso per opere teatrali

    Arte di Strada teatro attoriRural Indie Theatre è il festival teatrale associato a Rural Indie Camp, rassegna di musica indipendente che  da nove anni si svolge in Valle Scrivia nella prima metà di settembre. Ogni anno in occasione dell’evento viene bandito un concorso di teatro contemporaneo aperto a compagnie di recente formazione, provenienti da Genova e da tutta Italia.

    L’edizione 2012 ospiterà quattro performance site-specific di max 20 minuti l’una. Per partecipare alla selezione è necessario inviare una scheda di iscrizione e un breve video di presentazione entro il 15 luglio 2012 via mail all’indirizzo gruppoteatrocampestre@gmail.com. Gli autori delle quattro opere scelte riceveranno un rimborso spese di 300,00 euro + vitto e alloggio per la loro esibizione. Sarà poi scelta una giuria che valuterà gli spettacolo e decreterà il migliore.

    Il concorso è aperto a tutti i gruppi teatrali e i singoli di età inferiore ai 35 anni. Il progetto proposto non deve necessariamente essere inedito, ma deve corrispondere ai seguenti requisiti:
    -deve poter essere proposto in uno spazio alternativo e dunque riportare delle scelte tecnico-registiche consone al luogo della rappresentazione;
    -la compagnia deve provvedere autonomamente alle attrezzature necessarie per l’allestimento e fornire un breve progetto di messa in scena;
    -la performance proposta in fase finale non dovrà superare i 20 minuti;
    -l’orario della performance, in base alle condizioni di luce, verrà deciso dalla compagnia insieme all’organizzazione;
    -in caso di pioggia la performance verrà messa in scena in una location al coperto scelta dall’organizzazione e mostrata alla compagnia al momento del suo arrivo.

    [foto di Constanza Rojas]

  • Greed Party, una giornata di festa alla Commenda di Prè

    Greed Party, una giornata di festa alla Commenda di Prè

    La Commenda di Pré
    http://www.flickr.com/photos/7444532@N05/6123641344/

    Venerdì 29 giugno  si tiene la seconda edizione di Greed Party, festa organizzata dal Clan “La Lanterna” Scouts d’Europa Ge 1, nel Complesso della Commenda di Prè, Museoteatro della Commenda di Prè e Chiesa inferiore di San Giovanni Evangelista di Prè.

    A partire dalle 17  aperitivo nel loggiato con possibilità di visitare il Museoteatro della Commenda di Prè, che effettua apertura straordinaria; a seguire dalle 20.30, concerto benefico per l’Associazione Italiana Sclerosi Multipla nell’Oratorio della Chiesa Inferiore di San Giovanni Evangelista di Prè, tre ore di musica live con due band genovesi NoBligè e Supernova.

    Intervengono anche i ragazzi di Young – Aism con un momento di aggregazione e presentazione delle attività a favore dei giovani con Sclerosi Multipla, progetti e sogni per vivere “in un mondo libero dalla Sclerosi Multipla”.

    Posto unico ingresso + 1 consumazione:  5 euro
    Posto unico ingresso + 3 consumazioni:  10 euro

  • Fegino, Centrale del latte: Comune e Municipio a fianco dei lavoratori

    Fegino, Centrale del latte: Comune e Municipio a fianco dei lavoratori

    La scorsa settimana, presso il Ministero dello Sviluppo Economico, si è svolto un incontro con Parmalat, alla presenza di tutte le organizzazioni sindacali, in merito alla discussione sul piano industriale del Gruppo. Purtroppo in questa occasione è stata annunciata l’intenzione di razionalizzare i siti produttivi nazionali attraverso la chiusura degli stabilimenti di Como, Genova e Pavia.

    Le Segreterie FAI, FLAI, UILA e RSU dello stabilimento Parmalat di Genova hanno dichiarato a gran voce la loro ferma contrarietà alla posizione espressa dall’azienda e hanno convocato per la mattina di lunedì 25 giugno un’assemblea del personale dipendente Parmalat presso lo stabilimento di Fegino, in via De Calboli, per informare i lavoratori sul piano presentato da Parmalat e concordare le iniziative conseguenti, al fine di scongiurare il rischio chiusura.
    «Questo problema aggrava la situazione del settore industriale zootecnico genovese e ligure sottolineano i sindacati – reso già molto pesante da anni di disimpegno di Parmalat sul nostro territorio che oltre a mettere in discussione molti posti di lavoro e una realtà storica produttiva genovese, mette in difficoltà le aziende locali dell’intera filiera lattiero casearia della Liguria».

    In difesa dello storico stabilimento della Val Polcevera, si è schierato, fin da subito, il Municipio «Quando penso alla Centrale del latte il mio ricordo va alla visita fatta in quarta elementare con la mia classespiega Iole Murruni, Presidente Municipio Val Polcevera – Erano gli anni ’60 e la produzione era appena passata dalle bottiglie ad i moderni tetrapak fatti a triangolo a strisce bianche e blu. Penso che questo ricordo abbia accompagnato generazioni di bambini che, come le mie figlie, hanno potuto fare questa esperienza. Nel tempo la nostra gloriosa centrale ha passato varie traversie contraddistinte negli ultimi anni da un progressivo declino per cui la realtà di oggi, purtroppo, non è più quella del mio ricordo di bambina. Ma da domani questa gita scolastica non si potrà più fare perché l’Azienda proprietaria, il gruppo Parmalat, ha deciso di chiudere la fabbrica».

    Il Municipio Val Polcevera, dunque, manifesta grande preoccupazione e contrarietà verso l’intenzione manifestata dalla Parmalat «Desidero esprimere massima solidarietà alle iniziative e alle lotte delle lavoratrici e dei lavoratori di questo storico e importante insediamento produttivo della vallata –  continua Murruni – Questa paventata chiusura si va ad inserire nel progressivo depauperamento della realtà produttiva polceverasca e cittadina ed aggrava la situazione del settore industriale zootecnico reso già molto pesante da anni di disimpegno di Parmalat sul nostro territorio. La chiusura del sito di Fegino mette in discussione posti di lavoro e provoca situazioni drammatiche per altrettante famiglie soprattutto se si considera la situazione di grave crisi economica che stiamo attraversando ed inoltre mette in seria difficoltà le aziende locali di tutta la filiera lattiero casearia».

    La centrale del latte di Genova è un patrimonio della Valpolcevera e di tutta la città, ribadisce il Municipio «Un patrimonio di noi tutti,  lavoratori, produttori ed anche consumatori – conclude Murruni – per questo è necessario opporsi con forza alla scelta prefigurata dal piano industriale del gruppo Parmalat che vuole chiudere, dopo 77 anni di vita, questa storica realtà produttiva genovese».

    Sulla stessa lunghezza d’onda si è schierata l’amministrazione comunale, per voce dell’assessore allo Sviluppo economico e Politiche del lavoro, Francesco Oddone «L’annuncio di Parmalat è fonte di grande preoccupazione ed anche di indignazione – ha dichiarato Oddone – In questo modo verrebbe confermata l’ipotesi di trasformazione della Centrale del latte da sito produttivo a sito logistico. Di conseguenza si determinerebbero pesanti ricadute, a livello occupazionale, sul territorio genovese: stiamo parlando di 60 persone oltre ad un ulteriore ed importante quota di indotto».

    «La civica amministrazione si schiera senza se e senza ma a fianco dei lavoratori – conclude Oddone – e affronterà la questione insieme alla Regione Liguria per mettere in campo tutte le iniziative utili a salvaguardare l’occupazione, le professionalità e l’attività produttiva nel suo complesso. Per favorire la ricerca di soluzioni alternative su scala “locale” viste le ricadute di questo tipo di gestione “globale” da parte di Parmalat».

     

    Matteo Quadrone

  • Ideas on the move: bando di concorso per nuove idee imprenditoriali

    Ideas on the move: bando di concorso per nuove idee imprenditoriali

    startup ideaC’è tempo fino al 30 settembre 2012 per partecipare al concorso internazionale Ideas on the move a cura dell’associazione Giovani senza frontiere, bando per idee imprenditoriali innovative rivolto a giovani dai 18 ai 35 anni allo scopo di dimostrare che il lavoro si può creare e inventare partendo da un’idea innovativa.

    Per partecipare è necessario presentare un progetto in uno dei seguenti ambiti: innovazione d’impresa (diviso in ICT; Green Economy; Economia dei saperi); turismo (promozione e tutela del patrimonio ambientale, storico e artistico); utilità sociale e impegno civile. Il materiale dovrà essere caricato sul sito ideasonthemove.eu.

    Al termine del concorso una giuria esaminerà tutte le proposte e verranno selezionate 10 idee progettuali per ogni Paese partecipante: inoltre gli autori avranno l’opportunità di incontrare potenziali investitori, istituzionali e privati.

  • Quarto, ex ospedale: cercasi idee per organizzare un evento

    Quarto, ex ospedale: cercasi idee per organizzare un evento

    La cultura come viatico per sensibilizzare al recupero di luoghi dimenticati della nostra città, come l’ex ospedale psichiatrico di Quarto.

    Questa sera (lunedì 25 giugno, ndr) alle 17 si terrà proprio lì un incontro organizzato dal Circolo Oltre il Giardino, che invita tutti gli interessati – singoli cittadini, enti, cooperative e associazioni – a scambiarsi idee e proposte per organizzare tre giorni di incontri, teatro, poesia, cinema e ogni altra iniziativa culturale dentro l’ex Ospedale Psichiatrico di Quarto.

    Per ulteriori informazioni o per inviare la propria adesione all’iniziativa si può scrivere all’indirizzo mail oltreilgiardino.ge@yahoo.it.

    [foto di Daniele Orlandi]