Tag: mostre

  • Prima Luce: mostra di giovani artisti in Sala Dogana

    Prima Luce: mostra di giovani artisti in Sala Dogana

    Da giovedì 12 a domenica 22 luglio 2012 la Sala Dogana di Palazzo Ducale ospita la mostra Prima Luce, che propone le opere selezionate dall’omonimo concorso fotografico indetto dall’Associazione Culturale Profondità di Campo e rivolto ad artisti italiani e stranieri under 35.

    La mostra è aperta a undici progetti che, partendo dalla fotografia, hanno sviluppato  nel modo più originale, creativo e innovativo i più variegati linguaggi: analogico e digitale, bianco e nero o colori, stampa tradizionale e composizioni fotografiche, video, installazioni e fotoritocco.

    Questi gli artisti in mostra.

    Sezione foto:
    Aromando Elena (Genova, 1984): Rose cucite
    Baczynski Giulia Flavia (Mantova, 1982): Limes/Limen
    Cuomo Annabella (San Pietro Vernotico/BR, 1985): Se non l’hai mai visto, non vuol dire che non lo vedrai
    Devincenzi Christian (Sesta Godano/SP, 1986): Lindisfarne
    Gustak Smilika (Zagabria/Croazia, 1984): Eredità
    Panzarini Emmauele (Padova, 1984): Blue Sky Project
    Tana Federica (Bergamo, 1988): Stesi e sospesi

    Sezione progetti audiovisivi:
    Buttitta Antonio (Palermo, 1981): J.Prévert – per te amore mio
    Contino Tiziana (Catania, 1979): DI verso DA
    Ravera Nuvola (Genova, 1984): Erbario familiare

    Sezione installazioni:
    Baldo Laura (Genova, 1980): Voci del quotidiano

    L’inaugurazione della mostra è prevista per le ore 18 di giovedì 2 luglio. L’orario di apertura è dal martedì alla domenica ore 15.00-20.00. Era Superba sarà presente alla presentazione, approfondiremo i contenuti della mostra con la curatrice e con gli artisti presenti.

    [foto di Diego Arbore]

  • Ospedale Galliera: “Empatia”, mostra permanente a Oncologia Medica

    Ospedale Galliera: “Empatia”, mostra permanente a Oncologia Medica

    L’Ospedale luogo di cura diventa anche luogo di cultura. Un’associazione inconsueta, ma solo in apparenza. A sostenerlo e dimostrarlo è l’architetto e gallerista Bruna Solinas (titolare della galleria Artrè di piazza delle Vigne) nella mostra permanente “Empatia”, inaugurata presso il “Patient Service” di S.c. Oncologia Medica del Galliera, struttura diretta da Andrea De Censi.

    Presso l’Ospedale Galliera è attivo dal 2010 il primo“Patient Service” della Liguria, un innovativo servizio di accoglienza, informazione, supporto psicologico, sociale e di orientamento dedicato al paziente oncologico. Accoglienza, attività di informazione su esami e sugli effetti delle cure, assistenza telefonica durante tutto il percorso di cura, programmazione delle visite in Day Hospital per lo svolgimento della terapia, attività di raccordo tra pazienti e il personale medico e infermieristico, servizio di prenotazione esami diagnostici e di laboratorio, gestione agenda del paziente e di tutti gli aspetti amministrativi.

    «Le patologie oncologiche sono trasversali e coinvolgono quasi tutte le specialità cliniche, con percorsi di diagnosi e cura spesso di lunga durata, che presentano molteplici sfaccettature e che richiedono un’attenzione speciale – spiega Andrea De Censi, Direttore della S.c. Oncologia Medica del Galliera, sede del Patient Service – I pazienti non chiedono miracoli agli operatori sanitari ma soffrono quando si sentono abbandonati senza un percorso. L’attività svolta dal centro di accoglienza e servizi è di offrire al paziente, in un momento di massima fragilità, la prospettiva di una “presa in carico globale” attraverso un percorso fluido, guidato e meno traumatico, senza dispersioni di tempo e disorientamenti».

    In un contesto carico di emotività, l’arte viene riletta dall’osservatore in chiave partecipativa generando uno spontaneo interscambio di forti emozioni sensoriali. Relazione, accoglienza, calore e sostegno sono il frutto di questo intreccio magico voluto e realizzato con diversi ambienti. Empatheia, termine greco che significa Passione, diventa in inglese Empathy, in tedesco Einfühlung ed in italiano Empatia, connotandosi di un senso di immedesimazione, identificazione, comprensione dell’altro.

    L’allestimento dell’esposizione non è limitato all’area dell’accoglienza del reparto, ma prosegue anche nelle sale della terapia. Un filo conduttore che accompagna il paziente nel suo percorso di cura. La mostra si compone di venti opere tra pitture e sculture di importanti artisti contemporanei e di oltre venti immagini scattate da un gruppo di fotografi genovesi e dal team Donna Fotografa di Giuliana Traverso.

    La mostra “Empatia” fa parte del progetto “Accoglienza, calore…colore”, realizzato in collaborazione con la Struttura Oncologia Medica del Galliera.

    Martedì 17 luglio è previsto un incontro aperto alla cittadinanza: alle ore 17 visita guidata mostra a cura di Bruna Solinas. Info: Ufficio Relazioni con il Pubblico tel. 0105632090.

    Tra gli artisti presenti in mostra troviamo: Gianluigi Brancaccio; Gianni Brunetti; Oretta Cassisi; Gianna Ciao; Adriana Desana; Lino Di Vinci; Ruben Esposito; Stefano Grattarola; Giorgio Levi; Vincenzo Lo Sasso; Virginia Monteverde; Maurizio Nazzaretto; Mimmo Padovano; Nicolò Paoli; Paola Postura; Alessandra Raggi; Pino Rando; Nereo Rotelli; Luca Sturolo; Daniela Zampini.
    Giuliana Traverso e il suo Team “Donna Fotografa”: Orietta Bay; Paola Bernini; Claudia Casoni; Piera Cavalieri; Sara Ciccolini; Giovanna De Franchi; Maria Grazia Delle Piane; Roberta Fassio; Barbara Gasperini; Marcella Giorgetti; Valentina Maresca; Maria Passano; Susanna Riyueren; Ernestina Russo; Azzurra Simula; Lia Traverso Caso; Claudia Valle.
    Altri fotografi: Gianluca Bedinotti; Guido De Marchi; Claudio Ghiglione; Ginko Guarnieri; Anna Gugliandolo; Santino Mongiardino.

     

     

    Matteo Quadrone

  • Commenda di Prè, Il Senegal si racconta: quando il riciclaggio diventa arte

    Commenda di Prè, Il Senegal si racconta: quando il riciclaggio diventa arte

    Commenda di PrèOggetti di recupero quali pezzi di metallo, vecchi computer, cavi elettrici, componenti di automobili, lamiere contorte, immondizia urbana, confezioni vuote ma anche teste di bambole, conchiglie, legno, sabbia e spago, si trasformano in opere d’arte. Così si racconta il Senegal, attraverso 40 quadri e manufatti di altrettanti artisti.

    La mostra, “Il Senegal si racconta” (a cura dell’Associazione per la Cultura e Arte Senegalese Circolo Mboolo, in collaborazione con il Consolato della Repubblica del Senegal a Genova, Mu.MA e Consorzio SOL.CO Liguria) sarà inaugurata oggi, mercoledì 5 luglio, alle ore 17:30 e sarà visitabile gratuitamente, presso il Museoteatro della Commenda di Prè fino al 14 luglio (da martedì a venerdì dalle 10 alle 17; sabato, domenica e festivi dalle 10 alle 19).

    “Riciclaggio” nel contesto Africano è un termine che ha un’accezione molto ampia: appare nelle opere attraverso l’utilizzo di materiali di recupero, come rielaborazione di simboli e come riscoperta di un immaginario tradizionale.

    I materiali di seconda mano vengono utilizzati per il loro significato simbolico – anche per questo si parla di concettualismo nell’arte contemporanea africana – alludono al passato, alla povertà, alla guerra, all’immaginario tradizionale, alla natura, al sogno di modernità, alla contemporaneità.

    La mostra sarà un’occasione per scoprire la nuova arte del Senegal ed avvicinarsi alla cultura del Paese africano. Oggi i Senegalesi in Liguria sono diverse migliaia, una realtà sociale consolidata ed entrata da tempo a far parte della vita e del tessuto sociale e produttivo ligure ed in particolare genovese. Un processo di integrazione partito con l’arrivo dei primi considerevoli flussi di migranti ad inizio anni ’80. Attualmente i membri della comunità senegalese sono impiegati, oltre che nel settore del commercio stanziale ed ambulante, nell’artigianato, nel settore edile, nei servizi, nella piccola industria, nel settore artistico e nel mondo del volontariato.

     

    Inoltre, da segnalare l’iniziativa promossa dall’Unione Immigrati Senegalesi che organizza una CENA di AUTOFINANZIAMENTO all’aperto, in pieno centro storico, nei Giardini Emanuele Luzzati, sabato 7 luglio 2012 dalle ore 19.30 fino alle 22.30.

    «Abbiamo deciso di organizzare questa serata per poter autofinanziare una spedizione umanitaria a Kolda, nel sud del Senegal, in cui porteremo, tra le altre cose, un’ambulanza donataci dalla onlus Medici in Africa ed altro materiale di tipo medico-sanitario per aiutare la popolazione di quelle zonespiegano i promotori – Il contributo, per chi desidera sostenere il nostro progetto e partecipare alla nostra serata, è di 20 euro».

    Il programma dell’evento prevede un accompagnamento di piatti tipici senegalesi e di musica tradizionale senegalese.

  • “Made in Italy”: giovani artisti stranieri in mostra a Genova

    “Made in Italy”: giovani artisti stranieri in mostra a Genova

    Chiesa S.AgostinoDa venerdì 6 a sabato 21 luglio 2012 presso il Chiostro del Museo di Sant’Agostino è allestita una mostra pittorica di artisti di nazionalità straniera a cura di Art Commission.

    Made in Italy espone le opere di nove giovani arrivati in Italia per coronare un
    sogno: studiare l’arte e dimostrare come possa essere un elemento unificatore nella società contemporanea. Quattro di loro vengono dalla Bulgaria: Mihail Ivanov, Dzlatolin Donchev, Kristina Kostova e Svilen Genov; gli altri sono Resaldo Ajazi (Albania), Sami Ariaz (Perù) Brigitte Canepa (Germania) Erisam Darawshi (Palestina) e Shaghsyegh Kashiloo (Iran). Giovani uniti dal
    linguaggio universale dell’arte a testimonianza di come questa .

    L’inaugurazione è prevista per venerdì 6 luglio alle 17.30 e la mostra sarà aperta tutti i giorni tranne il lunedì dalle 9.00 alle 19.00- Ingresso libero.

    [foto di Daniele Orlandi]

  • Fiera Mercato ArteGenova, al via le selezioni per il 2013

    Fiera Mercato ArteGenova, al via le selezioni per il 2013

    Sono aperte le selezioni per la prossima edizione della fiera mercato Artegenova dedicata all’arte contemporanea che  si svolgerà dal 22 al 25 febbraio 2013. Il bando (a breve online sul sito www.satura.it) scadrà il 30 luglio ed è rivolto ad artisti interessati a promuovere la propria immagine in una prospettiva di crescita professionale e di mercato.

    Lo staff di Satura è disponibile a dare informazioni agli artisti dal martedì al sabato dalle ore 15:00 alle ore 19:00 ai numeri di telefono 010.24.68.284 – 010.66.29.17.

    Nella scorsa edizione di ArteGenova sono state più di 90 le gallerie ospitate nel complesso fieristico, opere dei movimenti artistici del secolo scorso e contemporanei, dando ampio spazio agli artisti emergenti e alle manifestazioni innovative come l’arte digitale e la videoarte.

    Autori del calibro di Balla, Carrà, De Chirico, De Pisis, Sironi, Severini, Morandi, Schifano accanto ai più noti protagonisti della Storia dell’Arte Moderna come Picasso, Utrillo, Chagall, Dalì, Hartung, Warhol ma anche opere contemporanee come quelle della Transavanguardia Italiana, dell’arte concettuale di Agnetti, Castellani, Bonalumi, dell’Informale di Burri, Capogrossi e Vedova, dello Spazialismo di Lucio Fontana fino all’arte povera di Boetti, Calzolari, Pistoletto.

    [foto di Constanza Rojas]

  • Write the title you want: mostra interattiva in Sala Dogana

    Write the title you want: mostra interattiva in Sala Dogana

    Giovedì 28 giugno alle 18 inaugura in Sala Dogana di Palazzo Ducale una nuova mostra sul tema Write the title you want, che resterà aperta dal 29 giugno all’8 luglio con orario dal martedì alla domenica ore 15.00 – 20.00.

    Questo l’obiettivo della mostra.

    Cos’è un’opera d’arte? Un corpo singolo o una rete di relazioni e contaminazioni che la alimentano e la trasforma continuamente? Concentrando l’indagine nel momento di fruizione e interpretazione di un lavoro artistico, il corpo dell’opera si estende fino a diventare un processo creativo infinito, che inizia attraverso un solo individuo, l’artista, e si ricrea attraverso l’interpretazione di ogni fruitore, assumendo infinite forme e molteplici significati. “Write the title you want” è la rappresentazione visiva di un’opera come un intero processo creativo. Ogni fruitore può intervenire attivamente nel processo creativo modificando l’immagine dell’opera, interpretandola e decidendo infine il titolo del nuovo lavoro.

    [foto di Diego Arbore]

  • Musei di Genova, aperture straordinarie per il 24 giugno

    Musei di Genova, aperture straordinarie per il 24 giugno

    Via Garibaldi, opening collettivo, luci sui palazzi2Domenica 24 giugno, in occasione della ricorrenza di San Giovanni, patrono di Genova, alcuni musei genovesi restano aperti per tutto il giorno. Ecco nel dettaglio le strutture da visitare:

    Musei di Strada Nuova (via Garibaldi): dalle ore 10 alle ore 19
    Museo di Storia Naturale “G. Doria” (Via Brigata Liguria, 9): dalle ore 10 alle ore 19
    Musei di Nervi – Raccolte Frugone (Villa Grimaldi Fassio, via Capolungo 9, Nervi) : dalle ore 10 alle ore 19
    Musei di Nervi – Galleria d’Arte Moderna (Villa Saluzzo Serra, via Capolungo 3 Nervi) : dalle ore 10 alle ore 19
    Musei di Nervi – Wolfsoniana (via Serra Gropallo, 4 Nervi ): dalle ore 10 alle ore 18
    Castello D’Albertis (Corso Dogali 18,  Genova): dalle ore 10 alle ore 19
    Mu.MA – Galata Museo del Mare (Calata de Mari, 1  Genova): dalle ore 10 alle ore 19.30
    Mu.MA – Museoteatro della Commenda di Prè (Museoteatro della Commenda di San Giovanni di Prè, piazza della Commenda, Genova) : dalle ore 10 alle ore 19
    Palazzo Verde (Via del Molo 65, Genova): dalle ore 11.30 alle ore 19.30
    Emporio-museo Viadelcampo29rosso (Via del Campo 29 r, Genova): dalle ore 10 alle ore 19

    Gli altri Musei, cioè Museo d’Arte Orientale “E. Chiossone”, Museo del Risorgimento, Museo d’Arte Contemporanea di Villa Croce, Museo di Sant’Agostino, Museo del Tesoro e Diocesano, Museo di Archeologia Ligure, MU.Ma – Museo Navale di Pegli, Museo di Storia e Cultura Contadina, Musei di Nervi – Museo Luxoro) restano chiusi.

  • “Genova: i Nostri Sguardi” mostra fotografica in via Giustiniani

    “Genova: i Nostri Sguardi” mostra fotografica in via Giustiniani

    Cristina Lazzerini
    Foto di Cristina Lazzerini

    Inaugura venerdì 22 giugno alle ore 18, presso Studio 18 in via dei Giustitniani 18/1, la mostra di fotografia collettiva “Genova: i Nostri Sguardi”.

    La mostra si tiene in occasione della fine del corso annuale di fotografia tenuto da Silvestro Reimondo: in essa sono esposte le opere di dieci allievi del corso, ciascuno con un proprio spazio che gestisce in modo personale per comunicare con fotografie o installazioni  un proprio pensiero sulla città con immagini che dialogano fra loro in modo coerente.

    Lo spunto di base è Genova e non mancano riferimenti a Caproni, a De André, ai percorsi di vita di un barbone in città, a itinerari nella città vecchia, a forme architettoniche e archeologia industriale.

    Le opere esposte sono di Paola Basso, Diana Benghi, Eleonora Claretti, Giorgio Collareta, Giorgio Facco, Roberto La Rocca, Cristina Lazzerini, Tiziana Mameli, Miriam Sammartano, Paolo Rossetto.

    La mostra è aperta da sabato 23 giugno sino a fine luglio, dal giovedì al sabato dalle ore 17.30 alle ore 19.30.

  • Viadelcampo29rosso: dieci giorni dedicati a Luigi Tenco e Tullio Piacentini

    Viadelcampo29rosso: dieci giorni dedicati a Luigi Tenco e Tullio Piacentini

    Luigi TencoOggi alle ore 15:00 presso l’emporio-museo “viadelcampo29rosso” in via del Campo andrà in scena il “preludio” alla mostra-rassegna “Luigi Tenco e Tullio Piacentini: i rivoluzionari della videomusica”. Verrà infatti consegnata all’emporio, direttamente dalle mani del liutaio Carlo Pierini e alla presenza della famiglia Tenco, la storica chitarra di Luigi Tenco, la “Carlo Raspagni” del cantautore genovese.

    La rassegna avrà luogo a Genova dal 21 giugno al 1 luglio, si dividerà fra l’emporio Viadelcampo29rosso, la Biblioteca Universitaria di Genova ed il Museoteatro Commenda di Prè. Si tratta di una mostra itinerante, allestita in tre luoghi di grande interesse storico-artistico nel cuore del centro storico di Genova. In ognuna delle sedi, i cui allestimenti avranno temi diversificati dagli altri, verranno organizzati incontri e convegni tematici con proiezioni di filmati ed immagini.

    Presso l’emporio viadelcampo29rosso saranno presenti anche altri cimeli appartenuti all’artista, quali la macchina da scrivere mai uscita prima da casa Tenco, ma anche videoclip, vinili e fotografie…Inoltre, in occasione dell’evento, i Palconudo eseguiranno dal vivo un omaggio musicale al grande cantautore genovese.

    Se Luigi Tenco non ha bisogno di presentazioni, Tullio Piacentini, produttore cinematografico sin dall’immediato dopoguerra, nel 1967 realizzò il primo telefilm musicale per la messa in onda televisiva. Il suo titolo era ‘Passeggiando per Subiaco‘ e riproponeva vari cantanti mentre si esibivano per le strade della Città di Subiaco (Roma). L’intento di questa produzione, forse troppo in anticipo con i tempi, era quello di creare intrattenimento musico-televisivo… Fu il primo coraggioso passo verso il videoclip…

     

  • MF Gallery, un progetto artistico fra New York e la Maddalena

    MF Gallery, un progetto artistico fra New York e la Maddalena

    MF Gallery, Genova e New YorkMartina Secondo e Frank Russo sono i due giovani galleristi che gestiscono la MF Gallery di Vico dietro il Coro della Maddalena. Lei è genovese di nascita e americana d’adozione, lui è nativo degli Stati Uniti d’America, insieme hanno inaugurato la galleria nel 2009. Ma il loro esordio risale al 2003, quando aprono la prima sede, gemella di quella genovese, a New York. Oggi vivono tra la Grande Mela e la nostra città, portando avanti questo originale doppio progetto.

    La vostra storia in breve: a poco più di vent’anni avete dato vita a una galleria d’arte a N.Y. Ho letto che oggi è tra le più importanti della Grande Mela per quanto riguarda le correnti artistiche da voi trattate. In Italia a vent’anni sei considerato un ragazzino o poco più e ottenere fiducia da banche e istituti di credito per un simile progetto è una chimera…c’è davvero tutta questa differenza tra un paese e l’altro? Come è stata la vostra esperienza?

    «Siamo tutti e due cresciuti a New York, ma abbiamo studiato al California Institute of Art dal 1988 al 2002. Quando siamo tornati nella Grande Mela, ci siamo accorti della mancanza di un certo tipo di arte – il Low Brow/Pop Surrealism – che interessava a noi, molto più conosciuta e valorizzata nella West Coast. Essendo tutti e due artisti, abbiamo deciso da un lato di aprire uno spazio per esporre i nostri lavori e quelli dei nostri colleghi, dall’altro di lavorare nel frattempo con artisti già più noti in questa corrente artistica».

    Aperta la sede di N.Y. nel 2003, avete inaugurato a Genova, nel quartiere della Maddalena, nel 2009. Due realtà antitetiche: una metropoli tra le più importanti e dinamiche al mondo la prima, una città al confronto minuscola, che fa fatica a rinnovarsi e a portare novità la seconda. Eppure avete scelto Genova e non Milano o Roma per la seconda sede. Perché?

    «Martina è nata a Genova. Abbiamo molti parenti e amici in questa città in cui tornavamo spesso per le vacanze. Quando si è liberato un piccolo magazzino accanto al ristorante “I Tre Merli” di proprietà della famiglia di Martina, abbiamo colto l’occasione per rimetterlo a nuovo e aprire la sede genovese. Genova è una città vecchia ma anche con molti giovani, e ci sembrava pronta per recepire anche il “nuovo”».

    Come si conformano le due gallerie alle due città? Quali i punti in comune, se ce ne sono, quali le differenze? Artisti ospitati a N.Y. vengono messi in mostra anche a Genova e viceversa, o ci sono divisioni nette tra le esposizioni?

    «L’esperienza di aprire le due gallerie è stata stranamente simile, nel senso che in tutte e due le città abbiamo introdotto uno stile di arte nuovo. A New York nel 2003 non erano molte le gallerie che esponevano Low Brow/Pop Surrealism. E a Genova nel 2009 (come pure nel resto d’Italia!) era una novità assoluta. Avere una galleria su ciascun lato dell’oceano è positivo e molto interessante: ci ha fatto conoscere collezionisti internazionali sia da una parte che dall’altra, abbiamo avuto l’opportunità di incontrare artisti italiani ed esporre i loro lavori anche a New York e viceversa, importando a Genova artisti americani e facendoli amare al pubblico italiano».

    Quanto si discosta il pubblico newyorkese da quello genovese?

    «La gente che apprezza questo tipo di arte è abbastanza simile sia in Italia sia in America. I collezionisti di questo genere amano il rock, i tattoos, i fumetti, i toys e tutto ciò che è generalmente considerato alternative. È una sottocultura che attraversa le frontiere!»

    Avete aperto la sede genovese a crisi già cominciata. In Italia la cultura è sempre la prima “voce di spesa” a subire tagli nei bilanci pubblici. Anche oltreoceano è così?

    «Purtroppo anche in America, forse ancora più che in Italia, sono i programmi artistici a subire i primi tagli! Nonostante questo, gestire una galleria ed essere artista è qualcosa che non si può fare solamente a scopo di lucro. Va fatto prima di tutto per passione».

    Siete artisti voi stessi, oltre che galleristi, e sul vostro sito si legge che il filone cui afferite coi vostri lavori e con il vostro impegno di galleria è il Pop Surrealism/Underground Pop Art. Di cosa si tratta precisamente?

    «Il Pop Surrealism/Underground Pop Art/Lowbrow Art è il primo vero movimento artistico del nuovo millennio. Affonda le radici nella cultura californiana degli anni ’50 e ’60, con le macchine “hot rods”, nella cultura skate e surf, nei fumetti underground di quei tempi e, come già detto, prende ispirazione anche dal mondo dei tattoos, dei giocattoli, dei cartoni animati».

    Le opere che ospitate sembrano sempre veicolare una fortissima inquietudine, una sorta di senso di distruzione: corpi lacerati, figure consumate, un sentore di apocalisse negli sfondi e nelle ambientazioni… quale messaggio si vuole trasmettere?

    «L’arte che esponiamo usa immagini forti per scuotere e provocare il pubblico, obbligarlo a vedere le cose in modo diverso. Come ai tempi dei film proiettati nei drive in, i mostri e le immagini spaventose servono per divertirsi in modo alternativo e un po’ ribelle. Molti artisti sono influenzati dal punk e dall’heavy metal, dai film horror, e questo emerge chiaramente nelle loro opere».

    Quali sono i progetti futuri per la sede genovese?

    «Nella sede genovese vogliamo dedicarci a presentare personali di artisti italiani, soprattutto genovesi, pur continuando ad allestire collettive con artisti americani e di tutto il mondo».

    Claudia Baghino

  • Genova, la bella: la mostra a Palazzo della Meridiana

    Genova, la bella: la mostra a Palazzo della Meridiana

    Palazzo della Meridiana
    Palazzo della Meridiana

    Sino al 5 agosto Palazzo della Meridiana ospita la mostra “Genova, la bella – un sogno di primo Ottocento”, curata da Giuseppe Marcenaro e Pietro Boragina. Si tratta della terza iniziativa espositiva dell’associazione Amici di Palazzo della Meridiana, riaperto dopo il lungo processo di restauro.

    Oli, incisioni, litografie, acquerelli mostrano suggestive vedute cittadine della Genova ottocentesca, il periodo di maggiore bellezza della nostra città; ciò che rende unica la mostra nel suo genere è il fatto che sia interamente allestita con opere appartenenti a collezioni private. Questo significa che normalmente non possono essere viste in alcun luogo aperto al pubblico: «Contrariamente a quanto si possa pensare, non è stato affatto difficile raccogliere i pezzi esposti. Abbiamo anzi trovato una grande disponibilità da parte dei collezionisti. Di certo la nostra esperienza trentennale è stata un punto di forza nell’organizzare l’esposizione». Così Pietro Boragina riguardo alla mostra e ai privati i quali, pur presenti all’inaugurazione del 30 maggio, preferiscono rimanere assolutamente anonimi.

    «Sono certamente opere che non si vedono mai: con l’associazione stiamo puntando proprio a esaltare il collezionismo privato» spiega Giuseppe Marcenaro. «Può sembrare una mostra retrò, fuori dal tempo. Gli autori di queste opere inoltre sono quasi tutti sconosciuti. Ma hanno tutti visto Genova, che li ha incantati, e hanno costruito questo insieme di immagini-sogno della città. Flaubert stesso diceva che Genova è di una bellezza che strazia l’anima. Ed è proprio l’anima che viene fuori da queste opere».

    Il pezzo di maggiori dimensioni è stato prestato da Banca Carige: un acquerello di Henry Parke di tre metri e mezzo di lunghezza, che illustra il panorama (Genova da un lato e San Pier d’Arena dall’altro) da un punto di vista privilegiato, San Benigno (la lingua di terra su cui si staglia la Lanterna). Immagini di una città di un altro tempo, calme e serene, ma anche malinconiche se si pensa a ciò che non esiste più… Dipinti che spingono i visitatori a cimentarsi nel gioco di individuare dei “punti di repere”, facilmente riconoscibili, come appunto la Lanterna, la Basilica di Carignano o la Cattedrale di San Lorenzo, per orientarsi e scoprire, con meraviglia, il sorprendente cammino urbanistico percorso da Genova, in poco più di 100 anni.

    La mostra è allestita in una successione di piccoli spazi accoglienti creati con pannelli neri su cui sono sistemate le opere, illuminate morbidamente. Accanto ad esse, brani su Genova tratti da famosi autori, come Flaubert o Alexandre Dumas, accompagnano il visitatore in questo viaggio sognato.

     

    Claudia Baghino
    [foto di Daniele Orlandi]

  • Sostenibilità urbana e sviluppo creativo delle città, la mostra in Sala Dogana

    Sostenibilità urbana e sviluppo creativo delle città, la mostra in Sala Dogana

    Palazzo Ducale entrataLe cinque città del progetto europeo “Creative Cities” (Genova, Lipsia, Danzica, Lubiana, Pecs) hanno portato in Sala Dogana gli scatti di giovani fotografi sul tema della sostenibilità urbana. Ogni città ha selezionato due artisti under 35 in propria rappresentanza con due fotografie ciascuno.

    Uno sguardo transnazionale sul rapporto tra città e ambiente, quello dei dieci artisti europei prensenti in mostra; venti scatti che hanno il compito di concentrare nell’immagine l’idea di una città che può guardare al futuro partendo dalle idee e dal coraggio dei suoi abitanti, soprattutto i più giovani. Un’occasione per la città di Genova per scoprire un progetto europeo che è attivo da ormai due anni e mezzo e che si concluderà a marzo del 2013, un progetto che ad oggi non è ancora riuscito a lasciare il segno, penalizzato da una pessima promozione e dalla poca attenzione dei genovesi.

    La mostra è visitabile sino al 24 giugno, tutti i giorni a ingresso libero dalle 15 alle 20. Gli artisti sono Marianna Nazar e Aleksandra Xellas Krzyszewska in rappresentanza della città di Danzica in Polonia, Andrea Bosio e Anna Positano per Genova, Franziska Schurig e Andrzej Steinbach per Lipsia in Germania, Ajda Schmidt e Marijo Zupan a rappresentare Lubiana in Slovenia e Maté Dobokay e Gabor Horvath per la città ungherese di Pecs.

    I due artisti genovesi presentano “Grow it yourself” e “Vuoto a perdere”. Il primo è un progetto di Anna Positano, classe ’81, fotografa e architetto che vive e lavora tra Genova e Londra dove nel 2009 ha ottenuto il master in fotografia presso il London College of Communication. Dal 2012 è professore aggiunto alla facoltà di ingegneria di Genova. “Vuoto a perdere” è invece presentato da Andrea Bosio, 31enne artista genovese che si divide fra il capoluogo ligure e Lione.

  • “Un Museo per Museo”, mostra di artisti ivoriani e liguri alla Commenda di Prè

    “Un Museo per Museo”, mostra di artisti ivoriani e liguri alla Commenda di Prè

    Commenda di PrèDal 13 al 17 giugno il Museo della Commenda di Prè ospita l’esposizione di cinquanta opere di artisti ivoriani e liguri  e una conferenza sull`arte contemporanea africana.

    La mostra è nata per promuovere la ricostruzione del Museo Nazionale della Costa d`Avorio, fortemente distrutto dalla recente guerra.

    Gli artisti hanno donato le loro opere che saranno esposte ad Abidjan in Costa d`Avorio, per essere vendute poi all`asta.

    L’iniziativa è a cura della Società Promotrice di Belle Arti della Liguria in collaborazione con Mu.MA, e viene presentata nella conferenza da Maria Paola Profumo, presidente Mu.MA, e Janine Tagliante Sarcino, ambasciatore della Costa d`Avorio.

    Nell’ultimo giorno di esposizione è in programma la presentazione del libro “Il Re è andato nella foresta” con un’interessante proiezione inedita su un funerale ed intronizzazione di un Re Koulango “Coloro che non hanno paura”( ore 17 nel Museoteatro).

     

  • “Argilla sostenibile”, mostra dei ceramisti genovesi ai magazzini dell’Abbondanza

    “Argilla sostenibile”, mostra dei ceramisti genovesi ai magazzini dell’Abbondanza

    CeramicheI Magazzini dell’Abbondanza, nel palazzo Verde del Porto Antico di Genova ospitano da venerdì 8 a domenica 17 giugno la mostra “Argilla sostenibile. Opere d’arredo e oggetti d’uso dei ceramisti genovesi tra tradizione e innovazione” nella quale gli artisti della ceramica di Genova si si misurano con le nuove sfide imposte dal mondo moderno, contrapponendo il loro saper fare di antichissima origine al consumismo e all’ipertecnicismo.

    I lavori dei ceramisti tendono sempre più ad essere sostenibili, dei nuovi valori etici di rispetto per l’ambiente e di attenzione per la sicurezza e la salute, tenuto anche conto che il 2012 è l’anno internazionale dell’energia sostenibile.Per questo il materiale di partenza delle opere è l’argilla, e vengono utilizzati spesso tecniche ecocompatibili e il riciclaggio creativo degli scarti di lavorazione, delle terre e dei pigmenti.

    Il tema del riciclo della ceramica è anche al centro del percorso formativo degli studenti del Liceo Artistico Klee-Barabino, che, grazie alla collaborazione instaurata tra il Liceo e il Settore Musei del Comune, organizzatore del Festival, svolgono un ruolo importante in questa manifestazione. Infatti, le loro opere costituiscono una rassegna interessantissima di una vasta gamma di metodologie finalizzate alla produzione di ceramica ‘ecocompatibile’ applicate con entusiasmo e creatività.

    La mostra, ispirandosi al tema del Festival della Maiolica 2012 ‘Dalla tradizione al design’, ospita anche una rassegna della produzione degli artigiani e degli artisti della ceramica di Genova e del suo territorio che spazia appunto dalle opere ispirate alla gloriosa tradizione della maiolica ligure a quelle che si confrontano con i temi del Design contemporaneo.

    Gli artisti che espongono le loro opere sono: Daniela Boccaccio (‘Il Ghirigoro’), Rosa Bruzzese, Luisa Caprile, Cristina De Martino, Marcella Diotto, Valerio Diotto, Fabrizia Fantini, Valentina Gallo, Beatrice Giannoni, Anna Gioia, Furio Giovannacci, Rossana Gotelli, Lia Larizza, Roberta Moresco, Paola Nava, Erika Pardini, Armanda Picardo (‘Il Ghirigoro’), Renzo Puppo, Marina Rizzelli, Laura Senili (‘L’Aria del Mare’), Agnese Storace, Alessandra Salvadori, Ondina Unida, Gli studenti del Liceo Artistico Paul Klee.

    Orario: mercoledì – venerdì: 15.30 – 18.30; sabato – domenica: 15.30 – 19.30; lunedì e martedì chiuso

  • “Genova ch’è tutto dire, immagini per “Litania” di Giorgio Caproni

    “Genova ch’è tutto dire, immagini per “Litania” di Giorgio Caproni

    Giorgio CaproniNell’ambito della diciottesima edizione del Festival di Poesia, che si tiene a Genova dal 7 al 17 giugno, Palazzo Ducale ospita la mostra Genova ch’è tutto dire immagini per “Litania” di Giorgio Caproni. L’evento è organizzato in concomitanza  con la presentazione dell’omonimo libro di Patrizia Traverso e Luigi Surdich.

    Quest’anno ricorre il centenario della nascita del poeta Giorgio Caproni. La Genova della sua Litania è una Genova di quasi sessanta anni fa.
    Nella mostra le immagini che accompagnano le parole del poeta hanno il compito di un commento aggiuntivo, la funzione di un suggerimento interpretativo, la responsabilità di creare in chi segue i versi della poesia una suggestione inaspettata, tentano di potenziarne il significato, di aprire nuovi orizzonti e di generare nuove emozioni.

    Volutamente non sempre c’è una rispondenza diretta e immediatamente percepibile fra i versi del testo e la scelta iconografica al fine di sollecitare l’osservatore a costruire con la sua immaginativa associazioni, parallelismi, rispondenze, contrasti.

    Proprio sul contrasto tra la distanza cronologica del testo caproniano e l’attualità delle fotografie si gioca la scommessa di questo progetto che aiuta a guardare la Genova di Caproni con occhi che non sono gli occhi di Caproni, con uno sguardo che è lo sguardo nostro ma è anche lo sguardo filtrato da quello di un grande poeta.

    8 – 16 giugno 2012 – Palazzo Ducale, Cortile Maggiore – Spazio 36r

    Inaugurazione venerdì 8 giugno, ore 18

     

    Foto Mario Dondero