Tag: progetti

  • Omsa in tour: le operaie licenziate si raccontano a teatro

    Omsa in tour: le operaie licenziate si raccontano a teatro

    omsaLa scelta di mettere in scena il precariato non è nuova ai lavoratori che contro la propria volontà dicono addio al monotono posto fisso.

    Il primo esperimento era stato del team di San Precario, che nel 2005 si era intrufolato nientemeno che alla Settimana della Moda milanese, introducendo i capi della (fasulla) stilista giapponese Serpica Naro (acronimo di San Precario, ndr).

    Da alcuni mesi sono nate le Brigate Teatrali Omsa, formato da un gruppo di operaie della nota azienda, che a marzo chiuderà lo stabilimento di Faenza per delocalizzare gli impianti nella più economica Serbia. Una scelta che ha fatto indignare molte persone, dando vita a una forma di boicottaggio via Facebook di tutti i prodotti Omsa.

    Il Teatro dei due mondi ha creato uno spettacolo che sta facendo il giro d’Italia, complice la recente maggiore sensibilizzazione sul tema, che grazie alla rete è tornato alle orecchie della gente: lo spettacolo teatrale si chiama Licenziata! e racconta la reale situazione delle 230 operaie molto meglio di quanto non potrebbero fare una manifestazione di piazza organizzata dai sindacati, un convegno, un sit in davanti a un qualche ministero. È tramite la cultura che si veicolano i messaggi più importanti.

    Marta Traverso

  • Dodici idee geniali in dodici minuti: concorso per idee sul web

    Dodici idee geniali in dodici minuti: concorso per idee sul web

    startup ideaAd aprile si terrà a Perugia una nuova edizione del Festival Internazionale del Giornalismo, una rassegna di eventi dedicata a celebrare le mille facce di questa professione, con un occhio di riguardo a tutte le forme di citizen journalism e giornalismo online che si stanno sviluppando attraverso il web.

    Per questa ragione Luca Conti, blogger ed esperto di social network, si è fatto promotore della prima edizione del concorso Future12: nei giorni del Festival sarà possibile assistere alla presentazione di dodici progetti innovativi in fatto di media, social network e apps d’informazione, e ciascun ideatore avrà dodici minuti per far conoscere la sua proposta.

    Per candidarsi a Future12 è necessario inviare una breve descrizione del progetto e il proprio curriculum (età, nazionalità, città di residenza, esperienze professionali, social media link) entro il 29 febbraio 2012 all’indirizzo mail future12@journalismfestival.com.

    Tutte le presentazioni saranno trasmesse sulla webtv del Festival e i progetti selezionati saranno pubblicati sul sito ufficiale. Gli autori dei progetti ritenuti di particolare interesse saranno invitati come speaker nell’ambito dell’edizione 2013 del Festival.

    Marta Traverso

  • Il turismo che vorrei: progetto web della Regione Liguria

    Il turismo che vorrei: progetto web della Regione Liguria

    BoccadasseIl web è micidiale. La velocità con cui le informazioni corrono attraverso i social network, la possibilità concessa all’ultimo dei blogger di competere con le grandi testate giornalistiche, fanno sì che in tempo reale tutti possano conoscere quello che accade ed esprimere la loro opinione, al di là delle comunicazioni ufficiali.

    Creare un progetto online può rivelarsi una pericolosa arma a doppio taglio in questi tempi, perché ogni minimo passo falso può essere immediatamente riconosciuto e segnalato da chiunque. Ne sanno qualcosa le luci e ombre del progetto Genova Città Digitale o la recente polemica sui corsi gratuiti di social network ad Assessori e Consiglieri della Regione Liguria.

    Viceversa, quando un progetto è interessante e ben strutturato, sono gli stessi utenti della rete a farlo conoscere. Un esempio è Il turismo che vorrei, portale a cura della Regione Liguria che (rubando lo slogan alla celebre serie di spot del Mulino Bianco) ha voluto mettere in atto una campagna di valorizzazione delle località turistiche liguri attraverso il web.

    Operatori del settore, cittadini liguri e turisti possono accedere al sito ed esprimere la loro opinione, analogamente a ciò che avviene su buona parte dei siti in cui si prenotano le strutture alberghiere: gli utenti registrati possono dire la loro senza filtro, lasciare un commento su un hotel, un ristorante, un itinerario interessante o uno da evitare.

    Un sito che cerca di fare tutto questo bypassando i social network, in modo che non si ceda alla tentazione di trasferire “altrove” – ossia su Facebook, Twitter e così via – materiale prezioso che può arricchire il sito. Un progetto che ha visto il plauso di alcuni blogger specializzati in turismo e social media marketing per il modo in cui promuove il turismo in Liguria dal basso: non tramite i soliti e pomposi spot istituzionali e autoreferenziali, ma dando agli stessi utenti la possibilità di costruire (appunto) il turismo che vorrebbero partecipando a questo esperimento di blog collettivo  che ha lo scopo di stendere il Piano del Turismo Triennale della Regione Liguria.

    Marta Traverso

  • Crowdfunding: i finanziamenti alla cultura nell’era del web

    Crowdfunding: i finanziamenti alla cultura nell’era del web

    Spese e debito pubblicoGli effetti dei tagli alla cultura sono sotto gli occhi di tutti: Pompei si sta sbriciolando, i musei rischiano la chiusura in molte città italiane (Genova, Napoli e Palermo), i teatri hanno sempre meno soldi e gli artisti non sempre trovano spazio che meritano.

    Che fare se i finanziamenti da parte di Governo ed enti locali sono sempre meno? Una soluzione è il finanziamento collettivo attraverso il web: se ciascuno investe una piccola somma in un progetto, e contribuisce a diffondere l’appello tramite i numerosi strumenti che la Rete offre a costo zero – a partire da mail e social network – si possono realizzare progetti culturali che non troverebbero spazio con i fondi tradizionali.

    Sono molti i siti web che radunano progetti artistici e culturali alla ricerca di finanziatori: un esempio è Produzioni dal basso, una piattaforma dove chiunque può far conoscere un progetto e attivare una raccolta fondi attraverso una sottoscrizione che parte dal sito stesso. Produzioni dal basso ha finanziato negli ultimi mesi la realizzazione di libri, documentari e festival.

    Marta Traverso

  • Accademia di Belle Arti: no alla chiusura, i genovesi si ribellano

    Accademia di Belle Arti: no alla chiusura, i genovesi si ribellano

    Piazza de Ferrari accademia di belle artiGenova non ci sta. Un comitato di sessanta cittadini si mobilita contro la possibile chiusura dell’Accademia Ligustica di Belle Arti e del suo annesso museo.

    Era Superba ha recentemente intervistato il Direttore Giulio Sommariva, il quale ha confermato che per risanare il bilancio dell’istituto è stata decisa la vendita di trenta dipinti alla Fondazione Carige: una trattativa che dovrà concludersi in tempi brevi, dato che da marzo in poi non si assicura di poter pagare gli stipendi ai dipendenti dell’Accademia.

    Per evitare che il patrimonio del museo venga compromesso, sessanta genovesi – tra intellettuali, professionisti, docenti universitari e amanti dell’arte – hanno sottoscritto un appello affinché le istituzioni pongano la dovuta attenzione alle sorti dell’Accademia e del Museo. Una delle proposte di questo comitato è lanciare una sottoscrizione collettiva da parte di banche e aziende genovesi, perché contribuiscano a risolvere i problemi di bilancio di uno dei più importanti poli culturali della città.

    Marta Traverso

     

    INTERVISTA A  GIULIO SOMMARIVA, DIRETTORE DELL’ACCADEMIA

    Video di Daniele Orlandi

     

  • La proposta: Pegli – Voltri, da autostrada a strada urbana

    La proposta: Pegli – Voltri, da autostrada a strada urbana

    Nel febbraio del 2010 sulla rivista Era Superba pubblicammo una proposta in occasione delle imminenti elezioni regionali: perché, a fronte di un pagamento annuale come accade per le blu area, non aprire il tratto autostradale al traffico cittadino? Dare al tratto Est-Voltri la funzione di tangenziale per sgravare alcune zone della città da un traffico spesso insopportabile.

    Così recitava l’articolo: “Sulla scia delle tanto criticate “zone blu”, potrebbe essere messo a punto un sistema molto simile che consenta ai residenti la libera circolazione autostradale nel tratto genovese, a condizione di aver versato una quota annuale (per esempio intorno a quegli stessi 25 euro già previsti per le blu area) al Comune. I vantaggi sarebbero enormi a partire dal fatto che si riuscirebbe a trasformare il nodo autostradale della città in una sorta di tangenziale, che di fatto allegerirebbe il traffico cittadino e permetterebbe una migliore mobilità soprattutto nelle ore di punta. Comune, Autostrade spa, interpellate sull’iniziativa, causa impegni o mancanza di tempo, al momento non rilasciano nessuna dichiarazione. E nonostante sembri perfino un’impresa impossibile anche soltanto chiedere un parere sulla proposta, chissà che qualcuno in vista delle imminenenti elezioni regionali non sappia cogliere la possibilità di farsi realmente portavoce del cambiamento”.

    Ieri in Consiglio Comunale una proposta molto simile è stata avanzata dal consigliere Franco Maggi (Gruppo Misto), una mozione bipartizan per richiedere l’impegno concreto di sindaco e giunta a declassare il tratto autostradale fra Pegli e Voltri in concomitanza con la costruzione della Gronda trasformandolo in strada urbana. “La paralisi del traffico che affligge ogni giorno il ponente genovese non si risolve con la gronda. Ma la discussa infrastruttura può diventare un’occasione straordinaria per premere sulla società autostrade e declassare il tratto da Voltri a Pegli a strada normale“.

    In questo caso un declassamento non richiederebbe, ovviamente, il pagamento di nessuna quota annuale. L’obiettivo del consigliere primo firmatario è quello di liberare Pegli e Voltri dal traffico, soprattutto quest’ultimo spesso vittima di lunghe code e rallentamenti. Una sfida politica non da poco, un passo importante per la viabilità cittadina.

     

  • Luoghi d’arte: a Genova nasce una nuova associazione culturale

    Luoghi d’arte: a Genova nasce una nuova associazione culturale

    luoghi arte genovaGiovedì 26 gennaio 2012 alle 17.00 inaugura a Palazzo Ponzone (via Bensa 2) una nuova associazione culturale, il cui obiettivo è valorizzare e far riscoprire il patrimonio culturale di Genova nelle sue molteplici forme, dai musei ai palazzi antichi al paesaggio.

    L’associazione Luoghi d’arte è formata da rappresentanti di musei, gallerie d’arte, associazioni culturali ed enti no-profit, che si sono posti l’obiettivo di valorizzare tutti gli elementi di valore nel patrimonio culturale, architettonico e paesaggistico di Genova attraverso molte iniziative. Incontri e conferenze, itinerari guidati, attività didattiche, pubblicazioni e molto altro ancora.

    Uno degli scopi di Luoghi d’arte è inoltre diventare trait d’union per tutto ciò che avviene a Genova in ambito culturale – mostre, presentazioni, convegni, spettacoli teatrali e così via – informandone i soci tramite i propri canali.

    Marta Traverso

  • La Svezia sono io: Twitter libero per una cittadinanza 2.0

    La Svezia sono io: Twitter libero per una cittadinanza 2.0

    sveziaI’m @sweden, la Svezia sono io. I paesi dell’area scandinava non sono nuovi a iniziative in cui si mette in luce il potere collaborativo del web (vedi un altro illustre esempio, quello della costituzione in Islanda).

    Il governo svedese ha istituito un account Twitter ufficiale della Svezia per promuovere il Paese a fini turistici in tutto il mondo. Questo account non è però gestito da un qualche stagista o da membri interni di ipotetici uffici istituzionali. No, ogni cittadino svedese può diventare @sweden per sette giorni.

    La campagna Curators of Sweden, che permette ai comuni cittadini di diventare rappresentanti ufficiali della Svezia sul web è stata avviata lo scorso 10 dicembre dall’Ente nazionale del turismo svedese. Ogni persona che si occupa dell’account può dunque raccontare come si vive e cosa c’è da vedere in Svezia  in un’ottica non istituzionale né tantomeno marchettara, ma semplicemente attraverso i propri pensieri. Lo staff dell’ente svedese ha così motivato l’iniziativa: “Nell’era di Internet e della trasparenza, se vuoi essere credibile, devi lasciare il controllo e il potere al popolo“.

    Marta Traverso

  • San Martino e Istituto Tumori: la fusione porterà benefici?

    San Martino e Istituto Tumori: la fusione porterà benefici?

    ist san martinoIL PRECEDENTE

    28 gennaio 2011: la Regione Liguria licenzia il disegno di legge che porta uno dei più cruciali e contestati riassetti del sistema sanitario nel capoluogo, la fusione tra Ist e San Martino. Ospedale, cliniche universitarie e istituto di ricerca verranno fusi nel Centro Oncologico Ligure, che si occuperà a livello regionale di emato-oncologia, con l’obiettivo di triplicare rispetto al passato i posti letto e l’attività di ricerca.

    Una fusione ritenuta preoccupante per i molti precari degli ospedali liguri, ai quali l’Assessore Regionale alla Sanità Claudio Montaldo ha promesso «passi avanti nel piano di stabilizzazione».

    IL PRESENTE
    Gennaio 2012: la fusione tra i due centri è diventata effettiva il 2 settembre 2011. Un mese dopo sono scattati i primi licenziamenti: dieci infermieri e cinque tecnici di radiologia – tutti assunti con contratto interinale – sono rimasti senza lavoro all’inizio di ottobre, uno spettro licenziamenti che coinvolge altri precari del settore, come sempre avviene in ogni “riorganizzazione dell’assetto aziendale”. Negli ultimi giorni si è parlato di un ulteriore taglio che potrebbe coinvolgere 20 ricercatori.

    La riorganizzazione del sistema sanitario genovese sta coinvolgendo altri istituti, dalla chiusura del poliambulatorio del Pammatone alle proteste dei precari del Gaslini, e coinvolge al tempo stesso anche alcune ditte che tramite appalto forniscono servizi esterni agli ospedali (mensa, pulizie…).

    Nel frattempo è stata annunciata una riorganizzazione dei padiglioni dell’ospedale, che secondo quanto comunicato dal Direttore Generale Mauro Barabino comporterà un finanziamento di almeno 25 milioni di Euro, se approvato dal Ministero per la Salute.

    Marta Traverso

  • Wifi gratis Genova: a Voltri l’esempio della Farmacia Serra

    Wifi gratis Genova: a Voltri l’esempio della Farmacia Serra

    wifi gratis

    Non si limitano a vendere medicine e a fornire consigli ai clienti. Nella periferia genovese c’è un esempio di come un’attività commerciale in apparenza come tante altre possa davvero fare la differenza, anche e soprattutto in tempi di crisi come questo.

    La farmacia Serra di Voltri (via Camozzini 132, a due passi dal capolinea del bus 1) è un vero e proprio polo sanitario sul web: i suoi prodotti sono venduti anche tramite e-commerce; il suo blog è nella top ten della classifica nazionale Ebuzzing sui blog a tema Salute; ha un profilo attivissimo sui principali social network, in testa Facebook, Twitter, YouTube e Foursquare; è un punto di riferimento dei principali blog e siti web su mamme & bambini.

    Non solo: da alcuni giorni la farmacia è diventata hot spot wi-fi gratuito, che permette di navigare in libertà all’interno della farmacia e nel raggio circostante di 300 metri. Un modo per arricchire il rapporto farmacista-cliente ricercando insieme sul web notizie e temi inerenti la salute, ma anche e soprattutto una via per rendere più vivo uno dei quartieri più depressi della città, dove le attività commerciali sono sempre meno e la distanza dal centro penalizza lo sviluppo di iniziative d’interesse. Una definizione – quella appena data – a cui si trova subito l’eccezione: l’investimento della farmacia Serra dimostra che non esistono limiti per chi vuole contribuire, anche solo nel proprio piccolo, a rendere migliore la terra in cui viviamo.

    È inoltre opportuno ricordare che il wi-fi è un tema molto sentito a Genova, che da tempo vede contrapporsi due “rivali” nella gestione delle aree in cui è possibile navigare (non sempre agratis, ahimé): da un lato l’associazione Cittadini Digitali e il consorzio Vallicom, dall’altro le isole Wi-fi recentemente inaugurate dal Comune di Genova, passando per l’autonomia del Porto Antico e di alcuni locali o ristoranti della città.

    Non sarebbe bello che istituzioni, associazioni e privati trovassero una via comune per rendere Genova una città veramente digitale?

    Marta Traverso

  • Suq 2012, nuove idee cercasi: un incontro alla Biblioteca Berio

    Suq 2012, nuove idee cercasi: un incontro alla Biblioteca Berio

    suq genovaCercasi idee e proposte sugli eventi da organizzare nel bazar del Suq 2012, che si terrà al Porto Antico dal 13 al 24 giugno prossimi. Cercasi artisti di ogni campo – danza, teatro, musica e così via – che siano in grado di esprimere attraverso la loro opera i temi della multiculturalità. Cercasi sostenitori, non solo per la nuova edizione del Festival delle Culture, ma anche per la campagna di raccolta firme per donare a Genova un Suq permanente, un centro interculturale che promuova la sostenibilità ambientale e sociale.

    La Compagnia del Suq vanta circa 500 associati, il patrocinio Unesco e le oltre 65.000 presenze in occasione dell’edizione 2011. Nei giorni scorsi è partita la raccolta di suggerimenti dalla Biblioteca Berio, dove questo pomeriggio (lunedì 23 gennaio ore 17, ndr) incontrerà chiunque voglia partecipare per dare il proprio contributo ai progetti presenti e futuri. Lo slogan del Suq 2012 sarà Suq Genova: una BELLA confusione.

    Chiunque abbia proposte può anche contattare direttamente la Compagnia all’indirizzo mail info@suqgenova.it.

    Marta Traverso

  • “Bellacopia”: il concorso di Legacoop per giovani imprenditori

    “Bellacopia”: il concorso di Legacoop per giovani imprenditori

    Al via la quinta edizione del progetto”Bellacopia” promosso da Legacoop Liguria rivolto alle classi 3ª, 4ª e 5ª delle scuole secondarie superiori della regione Liguria.

    I ragazzi delle scuole sono stati chiamati a costruire la loro proposta imprenditoriale e a presentare l’idea da realizzare seguendo le indicazioni sul sito www.legaliguria.coop. Una commissione, costituita da esperti di pedagogia e didattica, di formazione professionale, di bilancio e controllo di gestione, di politiche sociali, ha valutato le proposte delle classi in funzione soprattutto della fattibilità e dell’originalità selezionando 8 proposte imprenditoriali. Per ognuna di queste i promotori metteranno a disposizione un tutor, ovvero un referente del progetto che seguirà la classe passo per passo nel percorso didattico.

    Le otto classi selezionate avranno ora modo di sviluppare la propria idea imprenditoriale attraverso la partecipazione a sette incontri della durata di due ore ciascuno con la possibilità, valutabile caso per caso, che la classe possa partecipare ad uscite didattiche. I progetti conclusi saranno premiati dalla commissione entro settembre 2012 con un contributo di 1000 euro al fine di finanziare attività correlate al progetto in questione.

     

  • Ebook gratis a scuola? Dalla Liguria parte la proposta di legge

    Ebook gratis a scuola? Dalla Liguria parte la proposta di legge

    ebookI libri di scuola sono tanti, costano una fortuna e soprattutto fanno venire mal di schiena ai bambini. Oltre a questo, l’evoluzione nel campo dell’editoria digitale sta portando non pochi sviluppi che potrebbero avvantaggiare l’apprendimento nella scuola primaria: libri ipertestuali, collegamenti, testi multimediali e così via.

    In alcune scuole d’Italia è già partita in via sperimentale un’introduzione degli ebook al posto dei libri di testo cartacei. Ora si fa un passo avanti, e presto potrebbe partire un iter parlamentare che porterà a una legge ad hoc sul futuro dell’ebook nelle scuole.

    Il tutto parte da tre consiglieri regionali liguri del Pdl, Roberta Gasco, Gino Garibaldi e Marco Scajola. La loro proposta è fornire eReader in comodato d’uso gratuito per le scuole elementari e a prezzi scontati per la scuola media, una richiesta che l’Assessore Regionale Rossetti ha inviato direttamente al Ministero della Pubblica Istruzione. In questo modo si eviterebbe alle famiglie la spesa del lettore di ebook e si formerebbe una generazione di veri nativi digitali. Sperando che a casa, come contraltare, leggano ancora le favole sui libri di carta.

    Marta Traverso

  • Tavola rotonda sull’avvio dei cantieri del terzo Valico

    Tavola rotonda sull’avvio dei cantieri del terzo Valico

    Tearzo ValicoLunedì 23 gennaio 2012 alle ore 17,30 presso  la Sala Auditorium Confindustria Genova in Via San Vincenzo, 2 si tiene la tavola rotonda dedicata a “Le opere l’avvio dei cantieri del Terzo Valico, un potente traino per il settore delle costruzioni“.

    Un’occasione importante organizzata da La Maona per conoscere nel dettaglio i progetti e le prospettive legate all’ingente opera che ha suscitato tante polemiche.

    I saluti saranno curati da Giovanni Calvini, Presidente Confindustria Genova – Giovanni Grimaldi, Presidente La Maona, la relazione introduttiva da Federico Garaventa, Presidente del C.d. A Garaventa Sp.A.

    Partecipano Marta Vincenzi, Sindaco del Comune di Genova, Luigi Grillo, senatore, Mario Tullo, deputato.

    Modera il dibattito Luigi Leone, Vicedirettore Il Secolo XIX.

    Saranno inoltre presenti Walter Lupi, commissario straordinario del Terzo Valico, PaoloTizzoni, dirigente Sviluppo urbanistico e Grandi Progetti del Comune di Genova, Giancarlo Campora, Sindaco di Campomorone, Simone Franceschi, Sindaco di Ronco Scrivia, Lorenzo Giovanni Repetto, Sindaco di Voltaggio.

  • Liceo Colombo: lavori di restauro per la scuola più antica di Genova

    Liceo Colombo: lavori di restauro per la scuola più antica di Genova

    Genova, liceo Cristoforo ColomboEntro il 2012 saranno appaltati i lavori di restauro del liceo e del Convitto Colombo, il complesso scolastico più antico di Genova edificato nel 1573. Gli interventi in programma prevedono manutenzione straordinaria e restauro dell’antico chiostro del liceo e realizzazione di uscite di emergenza per 950.000 euro. Mentre tra un mese inizieranno quelli per il rifacimento del solaio di copertura della biblioteca del Convitto, per 101.500 euro.

    L’assessore ai lavori pubblici della Provincia Monica Puttini ha comunicato tempi e modalità degli interventi: “Gli interventi al liceo Colombo proseguono e completano come secondo lotto i lavori in corso, finanziati con 1,3 milioni di euro, per il rifacimento e prolungamento dell’ascensore, la realizzazione delle scale di sicurezza e gli adeguamenti di tutti gli impianti. Con i nuovi interventi, che dopo le progettazioni definitive potranno andare in gara entro l’anno, l’istituto sarà pronto per ottenere la certificazione di prevenzione incendi dei Vigili del Fuoco.”

    Due anni fa il Demanio ha ceduto in convenzione, non in proprietà, il Convitto Colombo alla provincia di Genova: “In due anni abbiamo realizzato – dice Monica Puttini – i lavori necessari per la sicurezza e il rinnovo degli impianti tecnologici per 1,4 milioni e tra un mese partirà un altro intervento molto delicato e complesso per il rifacimento del solaio di copertura della biblioteca che presentava segni di degrado.”

    Il Demanio non aveva mai svolto interventi sulla struttura e la Provincia ha  riscontrato forti necessità di interventi di riqualificazione per 30 milioni di euro: “Se ne avessimo ottenuto la proprietà – continua l’assessore – la Provincia avrebbe attivato progetti specifici. Interveniamo comunque, anche senza il possesso dell’edificio, per garantire la sicurezza delle sue funzioni scolastiche.”