Tag: tecnologie

  • Omsa licenzia 329 operaie, su Facebook parte il boicottaggio

    Omsa licenzia 329 operaie, su Facebook parte il boicottaggio

    omsaProprio in questi giorni, mentre i saldi invernali sono alle porte e le varie attività commerciali – soprattutto nei settori abbigliamento, calzature e così via – sperano di recuperare dal calo di acquisti del periodo natalizio, sul web è partita una campagna di boicottaggio nei confronti di Golden Lady (sì, proprio quella delle collant).

    Questo il fatto: l’azienda ha deciso di chiudere lo stabilimento di Faenza per delocalizzare in Serbia – le ragioni del gesto sono facilmente intuibili, basta pensare al caso Fiat – e la vigilia di Capodanno ha annunciato il licenziamento, a partire da marzo, delle 239 operaie già in cassa integrazione.

    A partire da questo annuncio, su Facebook è partita una campagna di boicottaggio di tutti i marchi che appartengono a questo gruppo aziendale.

    Ora, scegliere quale marca di calze comprare è una vostra responsabilità. Appare tuttavia interessante notare come la Rete – entità misteriosa, dipinta spesso sui telegiornali come covo di pedofili e causa di licenziamento per impiegati annoiati – possa diventare uno strumento per diffondere notizie che fino a pochi anni fa sarebbero state taciute.

    Marta Traverso

  • Stop ai fondi, addio alla carta: “Liberazione” è solo online

    Stop ai fondi, addio alla carta: “Liberazione” è solo online

    liberazioneLasciamo stare per un attimo la politica: certo, Liberazione è l’organo di stampa “ufficiale” di Rifondazione Comunista, ma non è l’appartenenza a questo o quello schieramento a determinare come vengono distribuiti i fondi per l’editoria. Limitiamoci dunque a un fatto: con il 2011 si è chiusa la pubblicazione su carta di Liberazione, un fatto che potrà far piacere a chi non ne condivide le idee, potrà far indignare chi le condivide, ma che di fatto ha portato alla luce la crisi della carta stampata e messo a rischio 50 posti di lavoro.

    Da oggi – 2 gennaio 2012 – il quotidiano sarà consultabile solo online. E proprio dalla homepage del sito si legge l’appello di tutta la redazione: “Ferie forzate da oggi per i lavoratori di Liberazione. Che invece hanno occupato la redazione e tenteranno di continuare a far uscire il giornale. Non nelle edicole, ma qui in rete. Un’edizione in pdf del giornale di carta. Da stampare, attacchinare, leggere sul proprio computer o diffondere in rete“.

    Il taglio del 70% dei finanziamenti corrisponde a 2,5 milioni di euro in meno per il quotidiano, un salasso che ha reso impossibile continuare la normale edizione. Una situazione di crisi che tocca circa 70 quotidiani, che non beneficiando dei “grandi numeri” di testate come Corriere della Sera e Repubblica hanno sulla propria testa lo spettro di una sorte analoga.

    Marta Traverso

  • Arte o non arte? Un sito web per valutare la qualità delle opere

    Arte o non arte? Un sito web per valutare la qualità delle opere

    Cos’è arte? Chi decide che un quadro, una fotografia o una vignetta è considerabile un’opera di ingegno artistico o un millantare senza esito i vari Michelangelo, Van Gogh, Picasso e quant’altri?

    Se i cosidetti esperti proliferano da ogni parte, sul web si è scelto di sfruttare i vantaggi del 2.0 per dare agli utenti stessi la possibilità di osservare un’opera e decidere con un click se è arte o meno.

    Il sito Art or Not è solo un gioco in cui si guardano delle immagini e si dà loro un voto. Il carattere giocoso è dovuto anche al fatto che l’idea nasce dalla costola di Hot or Not, un sito dove la medesima valutazione andava fatta su foto di ragazze.

    Tuttavia questo strumento può tramutarsi – se usato in modo intelligente – in una via per riflettere sul valore dell’arte nella contemporaneità. Tutto a colpi di mouse e tastiera.

    Marta Traverso

  • Sistema Bibliotecario Urbano di Genova: online il nuovo portale

    Sistema Bibliotecario Urbano di Genova: online il nuovo portale

    Biblioteca BerioIl Comune di Genova chiude il 2011 con la messa online di un nuovo portale che arricchisce l’offerta culturale cittadina: a poche settimane da Genova Creativa viene messo online un portale dedicato alle biblioteche.

    Il sito bibliotechedigenova.it raduna l’intero patrimonio delle biblioteche civiche – ciascuna già presente in rete con una propria pagina Facebook – dando la possibilità agli utenti di consultare il catalogo, conoscere mostre ed eventi organizzati in biblioteca e avere un filo diretto con i servizi offerti da questo settore.

    Buona navigazione!

    Marta Traverso

  • Ebook gratis su ambiente e sostenibilità: la biblioteca FreeBook

    Ebook gratis su ambiente e sostenibilità: la biblioteca FreeBook

    libri ambienteUna biblioteca online e digitale che mette a disposizione in modo completamente gratuito ebook sui temi legati ad ambiente e sostenibilità.

    Ha da poco aperto i battenti il progetto FreeBook Ambiente, che tramite i vantaggi offerti dal web, le innovazioni dell’editoria digitale e il meccanismo sempre gradito della gratuità vuole promuovere la lettura e sensibilizzare verso stili di vita più sostenibili.

    Il ricco catalogo propone testi sulle tematiche più svariate – alimentazione, rifiuti, energia, ecc – messi a disposizione da associazioni, enti pubblici, aziende e strutture no profit. Per consultarlo è sufficiente registrarsi gratuitamente al sito di Edizioni Ambiente e richiedere i testi desiderati in formato .pdf o .ePub.

    Marta Traverso

  • Da ingegnere a creatore di bijoux: intervista a Ilaria Pittaluga

    Da ingegnere a creatore di bijoux: intervista a Ilaria Pittaluga

    (1) thatsmine…e poi dicono che laurearsi in facoltà scientifiche o “pratiche” come Ingegneria è un porto ancora sicuro in tempi di crisi.

    (2) …e poi dicono che gli ingegneri hanno la mente quadrata e zero impulso alla creatività.

    A smentire questi due presunti dogmi ci ha pensato Ilaria Pittaluga, giovane ingegnere edile genovese che crea e vende bijoux attraverso il suo blog That’s mine!.

    Ecco la nostra intervista.

    1) Cosa porta una ingegnere edile a darsi alla creazione di gioielli? E cosa ti ha spinto a lanciarti in un progetto che va oltre il semplice hobby?
    La creatività ha sempre fatto parte della mia vita. Fino da quando ero piccola mi è sempre piaciuto “realizzare cose” e i bijoux sono stati anche loro protagonisti delle mie attività. Nel tempo ho affinato le tecniche che conoscevo, ne ho sperimentate di nuove e l’amore per la creazione di piccoli gioielli è cresciuto sempre di più.

    Le mie amiche si sono interessate a questa mia passione e hanno iniziato a chiedermi se potevo realizzare qualcosa per loro o da regalare e io ho cominciato a “fare esperienza” e a desiderare che tutto ciò diventasse qualcosa di più serio.

    La carriera da ingegnere in questo è stata parallela; di base in entrambe le mie attività c’è la curiosità di sapere come sono fatte le cose e la soddisfazione di potersele costruire da sé.

    2) Come mai hai scelto di creare un blog per vendere i tuoi prodotti? Pensi sia una strada più “facile” rispetto ai canali di vendita e promozione tradizionali?
    A fine gennaio 2007 ho aperto il mio primo blog personale su Splinder – trasferito poi un anno fa su Blogger – in cui parlavo della mia quotidianità e delle mie passioni. Tra queste c’era anche naturalmente quella di creatrice di bijoux, così ho iniziato a pubblicare le foto di orecchini, bracciali e collane.

    Pochi mesi dopo le foto dei miei bijoux erano decisamente troppo per il mio blog personale, per cui, per mantenere l’ordine, ho creato un blog ex novo che facesse da espositore per That’s mine!.

    Io sono una grandissima utente della rete e credo tantissimo nelle sue potenzialità. That’s mine! poi si riferisce principalmente a una fascia di pubblico che coincide con quella che usa di più Internet rispetto alle altre. Rispetto agli altri canali è sicuramente più diretto e più comodo per chi è interessato ad acquistare (è come avere una vetrina sotto gli occhi ogni volta che si vuole senza muoversi da casa) e, superate le prime difficoltà nella gestione dei linguaggi grafici dietro alla pagina web, decisamente più facile da gestire per me.

    3) Essere creativi a Genova: secondo te la nostra città è una fucina di talenti o – come (erroneamente, a nostro parere) pensano in tanti – “un posto dove non succede mai niente”?
    Sono molto affezionata alla mia città, che non cambierei per nulla al mondo. Genova è piena di talenti, e io ho la fortuna di conoscerne alcuni; l’unica cosa a cui bisogna fare attenzione è quella di non lasciarli sfuggire dalle dita.

    Forse quello che manca è la mentalità generale tipica genovese del timore del nuovo: abbiamo i nostri punti fermi quotidiani e difficilmente ci lasciamo incuriosire dagli nuovi scenari innovativi e sperimentali. È per questo – a mio parere – che “sembra” che a Genova non succeda mai niente. Sarebbe interessante invece dare spazio al vulcano di novità che trema sotto la roccia apparentemente dormiente della Superba e lasciarci coinvolgere sostenendoci a vicenda (proprio come stai facendo tu con questa intervista, tra parentesi!).

    4) Ingegneria, gioielli o entrambe le cose? Come vedi il tuo futuro professionale?
    Per adesso l’ordine è Ingegneria e poi gioielli. Il “reparto gioielli” con mia somma soddisfazione però sta crescendo sempre di più e il mio sogno nel cassetto è quello di potergli lasciare più spazio e sfogo rispetto all’altro.

    Per ora non ci sono grandi progetti in cantiere, e continuerà a dividermi tra l’esperienza lavorativa nel campo dell’ingegneria e i bijoux nel tempo libero, ma sono molto curiosa di sapere quello che il futuro mi riserverà!

    Marta Traverso

  • Lavorare giocando ai videogame? Sul web da oggi è possibile

    Lavorare giocando ai videogame? Sul web da oggi è possibile

    videogiocoDa quando esistono i videogiochi è nata una categoria professionale molto interessante chiamata beta tester: persone che vengono pagate per sperimentare videogame non ancora usciti sul mercato e scovare eventuali errori, una vera pacchia per chi vuole arrotondare i guadagni e non può fare a meno dell’amata consolle.

    Il web ha ampliato notevolmente le possibilità in questo senso, tanto che un tizio americano di nome Justin Kan ha creato nel 2006 un sito web che trasmette partite ai videogiochi in diretta streaming. Ovvero: invece del solito film o di un programma di ricette potete accedere a Twitch.tv – Il nome deriva dai giochi twitch, ossia quelli che richiedono velocità e prontezza di riflessi – una web tv che nel suo palinsesto ha solo partite di videogiochi, che si stanno svolgendo proprio in quel momento da qualche parte nel mondo.

    Twitch.tv è stato lanciato un paio di mesi fa e ha raggiunto l’impressionante numero di 8 milioni di visitatori / spettatori. Tanto che il suo creatore ha deciso di ampliare l’offerta, e di creare un team di videogiocatori pagati per giocare e farsi mandare in onda in diretta sul web. Tutto questo grazie ai profitti delle entrate pubblicitarie trasmesse prima e dopo ogni partita.

    Insomma, con l’avvento delle nuove tecnologie anche giocare può diventare un lavoro.

    Marta Traverso

  • Genova creativa: il portale della creatività per giovani artisti

    Genova creativa: il portale della creatività per giovani artisti

    genova creativa

    È online un nuovo portale dedicato ai giovani artisti e alle opportunità dell’industria creativa.

    Genova creativa è una vetrina dedicata ai creativi genovesi e alle loro produzioni artistiche, una banca dati che mira a raccogliere l’opera omnia di tutto ciò che avviene a Genova sul piano dell’arte e della creatività, allo scopo di creare una rete di contatti tra idee innovative e interlocutori interessati al loro sviluppo.

    Il portale è rivolto a quattro categorie:
    giovani artisti tra i 18 e i 35 anni residenti in Liguria
    – creativi professionisti
    – imprese che offrono servizi per il mondo artistico e culturale
    – associazioni culturali

    Per maggiori informazioni sul progetto è possibile contattare la redazione di Genova Creativa al telefono 010 5574835/836 o all’indirizzo di posta elettronica genovacreativa@comune.genova.it.

    Marta Traverso

  • Zazie: il nuovo social network letterario made in Genova

    Zazie: il nuovo social network letterario made in Genova

    leggere libriPartiamo con una premessa per i non addetti:cos’è un social network letterario? Trattasi di una community sul web analoga a Facebook e Twitter, ma dove gli iscritti sono lettori. Si caricano i libri letti, si votano, si fanno recensioni, ci si scambia idee con gli altri utenti.

    I più noti sono aNobii (creato dall’italiano Matteo Berlucchi) e Goodreads, ma nelle ultime settimane ha visto la luce un terzo polo della lettura social. Si chiama Zazie books e a suon di faccine sorridenti (se il libro è bello) e corrucciate (se il libro è brutto) è pronto a crearsi uno spazio nell’universo dei social network e dei lettori.

    Un social network che in parte si può definire nato sotto la Lanterna: tra i suoi fondatori c’è Barbara Sgarzi, giornalista ed esperta di nuovi media, nonché una delle più note blogger genovesi (anche se vive a Milano) con il suo Blimunda.

    Zazie avrà una differenza sostanziale rispetto agli altri siti di questo genere. I lettori – utenti potranno infatti catalogare il loro archivio (oltre 900 mila titoli già disponibili) in base a due criteri: Mood (stati d’animo) e ComeDoveQuando (momenti e luoghi in cui leggere).

    Marta Traverso

  • Google sceglie Matefitness: a Genova l’unico progetto italiano

    Google sceglie Matefitness: a Genova l’unico progetto italiano

    matefitness genova palazzo ducaleUn orgoglio tutto genovese quello di Matefitness, la palestra della matematica fondata da Giovanni Filocamo che ha sede a Palazzo Ducale.

    Si tratta infatti del solo progetto italiano scelto da Google per i charitable givings 2011, i contributi di responsabilità sociale che la compagnia californiana assegna ogni anno per sostenere scopi filantropici ed educativi.

    L’approccio innovativo per promuovere la didattica della matematica, oltre al massiccio coinvolgimento dei giovani, sono tra le motivazioni che hanno spinto Google ad assegnare a Matefitness un finanziamento di oltre 100 milioni di dollari.

    Una cifra considerevole, che potrebbe aiutare Matefitness a realizzare alcuni obiettivi ambiziosi, come ha spiegato Giovanni Filocamo: “Il contributo di Google servirà a intensificare il rapporto con le scuole: stiamo organizzando 150 sessioni laboratoriali interattive e gratuite in scuole delle regioni limitrofe alla Liguria o collocate in aree disagiate. Anche le attività estive saranno ampliate, estendendo alla Toscana il progetto di ‘BeachMath’, la ‘matematica in spiaggia’. Infine, questo grant ci dà la possibilità di realizzare un sogno che abbiamo nel cassetto da anni, una rete di nuove palestre della matematica da aprire sul territorio nazionale. A questo proposito invitiamo tutti i soggetti interessati a fare proposte”.

    Marta Traverso

  • Anziani e computer: i dati sono in continua crescita

    Anziani e computer: i dati sono in continua crescita

    Il sostantivo “vecchio”, insieme ai suoi sinonimi, è un termine che si rischia di dover andare a cercare sul vocabolario, come conferma una ricerca condotta dal Prof. Nadio Delai, esperto di socio-economia, per conto di “Navigare Insieme” di Telecom. Come è evidente, le nuove prospettive di vita hanno spostato molto più avanti la barriera degli “anta”, una specie di soglia oltre la quale si guardava come a qualcosa da mettere in naftalina.

    Del resto, nel Medioevo, la vita media era poco al di sopra dei 40 anni mentre, ai nostri giorni, gli over 60 sono una realtà in crescita, un’età, si potrebbe pensare, per andare in pensione, per fare i nonni, per sedersi in poltrona tra qualche acciacco e tanta nostalgia.

    Niente affatto: la “terza età” non vuole più essere etichettata “anziana” ma solo “matura” : lo prova con mille occupazioni che vanno dalla palestra alle attività ludiche, dalla cultura al volontariato nonché all’informazione che non esita ad acquisire attraverso mezzi tecnologici come il computer.

    Questa consapevolezza, di essere una parte della rappresentanza dinamica della collettività, lo dimostrano il fatto che, lungi dal essere un peso, circa l’85% degli anziani fa vita autonoma e come un “welfare” alternativo o una finanziaria “Onlus” trasferiscono, ai figli o ai nipoti, sostegni dell’ordine di 80 miliardi l’anno.

    Non solo: all’orizzonte di questo mondo “vintage” è sempre più presente la tecnologia con un 12% che ritiene irrinunciabili le spese per internet, un 10% che già si collega al web e un 20% che lo vuole conoscere.

    Usare l’e-mail o Skipe, fare acquisti sul web, eseguire il download di musica o film, è una crescente esigenza per la terza età. Franco Bernabé, presidente di Telecom Italia, ha paragonato l’attuale periodo storico con l’avvento della televisione degli anni 50-60, per l’alfabetizzazione di quella grande fetta di popolazione a cui era stata preclusa la scolarizzazione più elementare.

    Questo input è supportato dai dati, relativi agli ultimi 12 mesi, che possono essere sintetizzati con un aumento dal 39.9% al 44.4% di registrazioni in rete da parte di over 60, legate alle più disparate esigenze: mail (il 70.1%), consultazione di articoli (47.7%), controllo di conti bancari (40% circa), salute (27.5%), Skype (17.1%), acquisto di prodotti on-line (12.7%), Facebook o altri social network (10%), download di musica e film (7.9%), radio o tv su Internet (7.4%), creazione di un blog personale (3.5%), partecipazione ad una chat (1.2%).

    Telecom ha anche proposto un piano, realizzato in collaborazione con Informatici Senza Frontiere, Auser e Confagricoltura pensionati, che muoverà i suoi primi passi all’inizio del 2012 e che coinvolgerà 12 città italiane (Genova non è fra le 12), si chiamerà “NavigareInsieme“.

    In quest’anno proclamato dalla Commissione europea  dell’ “Invecchiamento attivo” e in tempi in cui si sente parlare di pensionati solo in termini di “costo”, è un atto dovuto incominciare a guardare nella direzione “risorsa” che già, oggi, fa sentire il suo peso sintetizzabile con un esempio per tutti: la partecipazione ad associazioni di volontariato viene sostenuta per il 36,8% da persone con un’età superiore ai 54 anni.

    Riportiamo uno stralcio della “Lettera agli anziani” di Giovanni Paolo II (1999): “Possa la società valorizzare l’anziano che.. sono stimati biblioteche viventi di saggezza, custodi di un patrimonio inestimabile di testimonianze umane e spirituali”.

    Adriana Morando

  • Videogame e social network: incontro a Informagiovani

    Videogame e social network: incontro a Informagiovani

    videogiocoMercoledì 14 dicembre (ore 17) presso la Sala Gradinata del Centro Informagiovani di Genova a Palazzo Ducale si terrà il quarto appuntamento della rassegna Gradinata Informagiovani – Spazio informazione e partecipazione.

    In che modo gli strumenti che grazie alle nuove tecnologie sono diventati parte integrante del nostro vivere quotidiano – web, social network, videgiochi – influenzano i meccanismi della nostra mente?

    Le neuroscienze, uno dei temi più attuali per chi studia o si occupa di scienze umane, vengono applicate alle interfacce che conosciamo più da vicino in un incontro della rassegna Gradinata Informagiovani dal titolo L’isola che c’è, la meraviglia che c’è – I videogiochi e la mente.

    Saranno presenti Bianca Gallo, psicoterapeuta e direttore di Coirag Genova (Centro studi e ricerche sulle dinamiche di gruppo), e Ivan Orvieto, ideatore dell’azienda Testaluna, specializzata nella creazione di videogiochi, simulazioni e ambienti virtuali 2D e 3D con finalità ludiche, didattiche e creative.

    La partecipazione all’incontro è gratuita.

    Marta Traverso

  • Cineama: crea, condividi e produci il tuo film via social network

    Cineama: crea, condividi e produci il tuo film via social network

    cinepresaIn periodi come questo è sempre bello leggere le storie di chi cerca di andare oltre la crisi e i problemi legati all’occupazione creandosi da zero il proprio lavoro. È il caso ad esempio di Tania Innamorati, che grazie al concorso annuale Working Capital di Telecom Italia ha avuto la possibilità di dare vita alla start up Cineama.

    Si tratta di un social network che ha due finalità: (1) dare a chi ha la passione del cinema e vorrebbe scrivere, produrre e dirigere un film la possibilità di farlo (2) sostenere gli autori e produttori indipendenti.

    Gli iscritti a Cineama possono dare vita a vere e proprie scritture collettive di film, dove ognuno condivide le proprie idee e al contempo si cerca di ottenere finanziamenti per la produzione tramite il crowfunding (finanziamento collaborativo dal basso, ndr), uno strumento sempre più usato per lo sviluppo di realtà online e non solo.

    La start up è nata nel giugno 2010 con il supporto di Fabrizio Mosca, produttore di numerosi film italiani tra cui I cento passi, e di realtà del settore tra cui Torino Film Lab e Apulia Film Commission. Si tratta di un progetto che segue la scia delle numerose web radio, web tv e social network indipendenti che si muovono per valorizzare ogni ambito artistico, e che in questo caso specifico può consentire a chi vuole fare del cinema il proprio mestiere – e ha un progetto particolarmente interessante ma che non trova spazio nei canali tradizionali – di trovare potenziali colleghi, finanziatori, distributori, o semplicemente curiosi che potrebbero un domani diventare spettatori.

    Marta Traverso

  • Password, un esercizio di memoria che dura da cinquant’anni

    Password, un esercizio di memoria che dura da cinquant’anni

    Un’invenzione davvero longeva nel cosmo sempre più veloce dell’innovazione tecnologica, parliamo della password, la mitica chiave d’accesso intorno alla quale ruota l’esistenza dell’uomo moderno.

    Per accedere al proprio pc, alla rete internet, per i social network, ma anche il codic pin del cellulare e quello della carta di credito, tantissime operazioni oggi richiedono una chiave di sicurezza.

    Il binomio nome utente e password fu usato per la prima volta 50 anni fa per il Ctss, il sistema operativo varato dal Mit di Boston nel 1961. Un’altra epoca in cui non esistevano i personal computer, i telefoni cellulari ed in Italia doveva ancora arrivare la tv a colori…

    Da allora è stato un crescendo continuo. Secondo uno studio pubblicato da Microsoft nel 2007 l’utente medio gestisce 25 account e digita 8 password al giorno. E in questi anni la situazione, visto l’aumento delle nostre attività in rete, non può che essere peggiorata.

    Il difficile equilibrio tra password sicure e facili da memorizzare non è una questione secondaria. Dietro alle chiavi di sicurezza infatti custodiamo una gran quantità di informazioni personali e dati sensibili.

    I rischi sono molti. Ad esempio Facebook ogni giorno si trova a dover fronteggiare circa 6oo mila tentativi di accesso fraudolento.

    Quindi la password non rappresenta un sistema di autentificazione che garantisce una totale sicurezza ma finora nessuna alternativa ha riscosso il medesimo successo.

    Ci hanno provato con il riconoscimento dei dati biometrici, come l’iride o le impronte digitali mentre recentemente il nuovo smartphone di Samsung Galaxy Nexus  ha introdotto il “Face Unlock“, lo sblocco con il riconoscimento del volto. Ma sembra che tutti questi sistemi possano essere ingannati in un modo o nell’altro.

     

  • LibrInnovando: a Milano si parla di ebook e futuro dell’editoria

    LibrInnovando: a Milano si parla di ebook e futuro dell’editoria

    LibrInnovando 2011Ebook o carta? Cosa vuol dire ePub? Perché l’opinione dei blogger è così importante? Leggere un fumetto su eReader è davvero la stessa cosa? Il Print On Demand (ossia chi non aspetta di essere pubblicato da un editore ma decide di stamparsi il libro a proprie spese) è davvero la soluzione giusta? Ma soprattutto… cosa riserva il futuro alle case editrici italiane?

    Di tutto questo e molto altro si discute oggi a LibrInnovando,una giornata per parlare del futuro dell’editoria alla presenza di numerosi addetti ai lavori ed esperti di questo settore. L’evento si tiene a Milano presso lo IED (Istituto Europeo di Design), è alla sua terza edizione ed è organizzato dalla casa editrice Ledizioni con il patrocinio del Comune di Milano.

    Le conferenze trattano i temi più svariati. Ne elenchiamo alcuni: marketing editoriale, diritto d’autore e pirateria, ebook e didattica, ebook e biblioteche, uso dei social network da parte delle case editrici, come cambia il ruolo del lettore nel passaggio da cartaceo a digitale.

    Se vi interessa conoscere un po’ più da vicino questi argomenti, ci sono due modi per seguire la giornata: (1) tutte le conferenze saranno visibili in diretta streaming sul sito ufficiale, mentre (2) su Twitter le impressioni a caldo dei presenti sono e saranno raccolte intorno all’hashtag #Librinnovando.

    Marta Traverso