Anno: 2012

  • Giuliana Sanguineti – Elezioni Comunali Genova

    L’INTERVISTA A GIULIANA SANGUINETI 

     

    – LINEE GUIDA DEL PROGRAMMA ELETTORALE

    Lavoro e sviluppo:

    Oggi il polo industriale si sta sgretolando giorno dopo giorno perché gli investitori, per ragioni di convenienza, hanno preferito trasferirsi altrove. Per invertire lo stato delle cose è necessario modificare il sistema di produzione: ad esempio Fincantieri continua a costruire navi da crociera ma sarebbe necessario un cambiamento relativo alla tipologia di produzione.

    Trasporto Pubblico:

    Le persone che si recano al lavoro devono poter usufruire di un servizio di trasporto pubblico degno di questo nome. Le risorse economiche necessarie per rendere il tpl efficiente si possono prendere dalla fiscalità generale. Innanzitutto facciamo pagare l’Imu alla chiesa. Perché non ripristinare la tranvia? questo sarebbe un lavoro pubblico veramente utile per i cittadini.

    Grandi opere:

    il Terzo valico non si deve assolutamente fare. La Tav è chiaramente un’opera per far ingrassare le mafie, punto e basta.

    Servizi:

    Basta dare finanziamenti pubblici a scuole e cliniche private. Cancellazione delle opere pubbliche anti ambientali. Se si combatte seriamente l’evasione fiscale e la corruzione, la disponibilità economica per interventi a favore dei lavoratori che pagano le tasse, si trova.

     

    – LA BIOGRAFIA

    Giuliana Sanguineti, nata a Genova, inizia come infermiera, durante gli anni di lavoro si iscrive all’università e diventa medico anatomo-patologo. Oggi è volontaria presso l’Associazione Ambulatorio Città Aperta che promuove il diritto alla salute per tutti e ha trovato il tempo anche per diplomarsi in pittura e scultura. Ha militato nel PCI da quando aveva 18 anni fino al 1984. Nel 2006 aderisce al Partito Comunista dei Lavoratori, movimento politico nato dalla scissione con Rifondazione Comunista in aperta polemica con le scelte della dirigenza del partito e la partecipazione al Governo Prodi.

     

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  • Paolo Putti – Elezioni Comunali Genova

    L’INTERVISTA A PAOLO PUTTI

     

    – LINEE GUIDA DEL PROGRAMMA ELETTORALE

    Lavoro e sviluppo:

    Investire nella ricerca in particolare puntando sulle energie rinnovabili con la concreta possibilità di sviluppare occupazione nel settore della Green economy, l’unico comparto che ha un futuro assicurato.

    Trasporto Pubblico:

    Realizzare una vera metropolitana di superficie in grado di percorrere tutte le direttrici della città e costruire parcheggi di interscambio nelle periferie. Aumentare le corsie riservate per gli autobus ed installare semafori intelligenti in grado di dare prioritariamente il via libera ai mezzi pubblici. Premiare le aziende che invitano i propri dipendenti ad un uso consapevole dei mezzi privati ad esempio condividendo il viaggio con i colleghi di lavoro in maniera tale da utilizzarne il minor numero possibile.

    Grandi opere:

    Gronda e Terzo Valico dei Giovi sono inutili, devastanti per l’ambiente e dannose per la salute dei cittadini.  Spesso cercano di vendere le grandi opere come soluzioni miracolose, in realtà i problemi vanno affrontati con opere – a volte anche onerose – però di altra portata e che non hanno l’obiettivo di far girare parecchio denaro nelle tasche di pochi individui.

    Servizi:

    No all’Inceneritore a Scarpino perchè produce diossina e polveri sottili, quindi morte. Sì alla raccolta differenziata porta a porta che potrebbe anche permettere nuove opportunità occupazionali.

    I servizi sociali non possono subire un taglio del 50%, come prospetta il Comune e come da anni sta facendo il Governo, perché questo comporterà un’enorme ricaduta, anche economica, sulla società, per non parlare della ricaduta sulle persone.

     

    – LA BIOGRAFIA

    Genovese, cresciuto in Val Polcevera, si diploma al Liceo Scientifico “Fermi” di Sampierdarena nel 1988, si iscrive alla Facoltà di Fisica dell’Università di Genova, abbandonando gli studi a due esami dalla fine del corso con una tesi già pronta in “Analisi delle polveri emesse dagli impianti siderurgici di Ge-Cornigliano mediante fluorescenza X indotta da protoni”. Dal 2000 lavora come educatore presso il Consorzio Sociale Agorà Cooperativa Cosset. Da diversi anni sperimenta esperienze nel campo della fotografia fine art soprattutto nel campo del reportage di paesaggio  sociale.

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  • Pierluigi Vinai – Elezioni Comunali Genova

    – L’INTERVISTA A PIERLUIGI VINAI

     

    – LINEE GUIDA DEL PROGRAMMA ELETTORALE

    Lavoro e sviluppo:

    Il porto ha una potenzialità di sviluppo pari ancora a 2/3. Tutte le aree portuali vanno qualificate ed ottimizzate al meglio compresa l’area di Voltri che può dare risposta ad alcune esigenze particolari. I bacini di carenaggio devono essere sistemati una volta per tutte.

    Trasporto Pubblico:
    Innanzitutto bisogna portare avanti quella che è diventata «una vera e propria barzelletta», ovvero la metropolitana. Mentre il tpl va ripensato ma non solo in ambito cittadino. La Regione deve fare la sua parte, non può abbandonare i comuni della cintura. I cittadini di Valle Stura, Val Trebbia, Valle Scrivia, Val Fontanabuona, devono essere serviti adeguatamente dal trasporto pubblico.

    Grandi opere:
    Le grandi opere vanno realizzate, in caso contrario «continuiamo a praticare soltanto una prosecuzione del declino della città». Per quanto riguarda la moltiplicazione dei costi occorre essere particolarmente attenti. Il pericolo di infiltrazioni criminali è un pericolo concreto in Liguria ma anche a Genova e su questo punto «garantisco la massima vigilanza».

    Servizi:

    Oggi le famiglie italiane, dal punto di vista fiscale, sono tartassate. Le politiche familiari devono essere incentivate con un quoziente familiare autentico. «I figli sono un patrimonio pubblico, un vero e proprio investimento che le istituzioni devono tutelare». Inoltre è necessario un maggiore sostegno a favore delle madri lavoratrici.

     

    – LA BIOGRAFIA

    Pierluigi Vinai è genovese, ha 44 anni, è sposato con quattro figli. Due lauree conseguite presso l’Università di Genova in Pedagogia e Storia moderna e contemporanea, oltre al Diploma Universitario in Dottrina sociale della Chiesa presso la Pontificia Università Lateranense. Ragioniere, iscritto all’Albo dei Consulenti del Lavoro dal 1996 al 2008 (è stato consulente per i comuni Portofino e Santa Margherita Ligure,  Ceriale,  Bogliasco e Carasco), ha ricoperto il ruolo di Commissario Straordinario della Regione Liguria per l’I.P.A.B. (Istituto pubblico di Assistenza e Beneficenza), coordinatore della riforma del Sistema Formativo della Regione Liguria e, dal 2001, prima Consigliere d’Indirizzo e Membro della Commissione Arte, Cultura e Ambiente, poi Consigliere di Amministrazione e a seguire Vicepresidente e Presidente della Commissione Istruttoria della Fondazione Carige. Dal 2009 è anche Segretario Generale di Anci Liguria (Associazione Nazionale Comuni Italiani) e Presidente dell’ associazione Iter Agentes per la diffusione della Dottrina Sociale della Chiesa.

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  • Marco Doria – Elezioni Comunali Genova

    – L’INTERVISTA A MARCO DORIA

     

    – LINEE GUIDA DEL PROGRAMMA ELETTORALE

    Lavoro e sviluppo:

    Genova dovrebbe avere una vocazione mista ed accanto ai tradizionali assi dell’economia cittadina, ovvero porto ed industria, bisogna svilupparne degli altri. Le opportunità sono numerose: il settore della ricerca scientifica grazie al ruolo dell’Università, dell’IIT, del nuovo polo tecnologico degli Erzelli, la ricerca in campo medico-sanitario, quindi l’ex Ist e l’ospedale Gaslini. Inoltre Genova ha tutte le potenzialità per diventare una capitale italiana del turismo culturale.

    Trasporto Pubblico:

    Valorizzare il tpl è un obiettivo obbligato. Amt deve essere in grado di erogare un servizio funzionale. È necessario aumentare le corsie preferenziali per gli autobus. La metropolitana deve essere completata. Il tram in Val Bisagno è l’unica soluzione percorribile. Ma per realizzare tutti gli interventi occorrono risorse economiche sia locali che nazionali. Ci vuole un’integrazione intelligente tra le linee cittadine e quelle provinciali e partendo da questo presupposto si può immaginare una riorganizzazione a livello regionale.

    Grandi opere:

    Alcune grandi opere devono essere realizzate. È importante modernizzare il sistema di collegamenti ferroviari tra Genova e la pianura padana e tra Genova ed il resto d’Europa. Quindi sì ai lavori di potenziamento delle infrastrutture ferroviarie che potrebbero garantire uno spostamento significativo del trasporto dalla gomma alla rotaia. Il pericolo di infiltrazioni criminali e la certezza costi/tempi, sono sfide che le istituzioni devono assumersi. Occorre prestare la massima attenzione ma gli interventi vanno realizzati.

    Servizi:

    L’attività amministrativa deve porsi come obiettivo la riduzione delle diseguaglianze, sostenendo concretamente i servizi sociali, a partire dall’assistenza agli “ultimi”. Il Comune deve recuperare appieno un ruolo di regolazione consapevole: decisiva è l’interazione virtuosa con il terzo settore, ricco di competenze e idealità. Creare, innanzitutto nelle zone della città più a rischio di degrado, spazi pubblici per i cittadini, presidi di socialità e legalità, luoghi di incontro e confronto indispensabili per affrontare e risolvere positivamente le emergenze.

     

    – LA BIOGRAFIA

    E’ discendente dall’antica casata dei Doria e figlio di Giorgio Doria che negli anni sessanta venne diseredato dalla famiglia dopo essersi iscritto al Partito Comunista Italiano. Sposato, con tre figli, vive a Genova a un centinaio di metri da Palazzo Tursi. Diplomato presso il liceo Andrea D’Oria nel 1976, si laurea nel 1981 in Lettere e Filosofia e lavora come borsista dell’archivio storico dell’Ansaldo. Insegna lettere alle scuole superiori fino al 1995, anno in cui diventa ricercatore universitario in storia economica nella Facoltà di Economia dell’Università di Genova. Nel 2010 ottiene l’idoneità a professore ordinario. É membro del consiglio di amministrazione della Fondazione Ansaldo dal 2000 al 2007 e, successivamente, membro della Commissione scientifica a partire dal 2008.

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  • Enrico Musso – Elezioni Comunali Genova

    L’INTERVISTA A ENRICO MUSSO

     

    – LINEE GUIDA DEL PROGRAMMA ELETTORALE

    Lavoro e sviluppo:

    In primis le scelte d’uso del territorio: le aree dismesse devono essere destinate ad attività economiche ed industriali che aumentino la ricchezza della città anche in termini di occupazione. Quindi non centri commerciali o speculazioni edilizie che forniscono lavoro per qualche tempo e poi lasciano il territorio privo di eccellenze produttive. Un altro fattore cruciale è la sicurezza delle scelte pubbliche: se l’amministrazione comunale dà il via libera ad un progetto questo si deve portare a termine.
    Rilanciare il polo di eccellenze culturali, quali l’Università, i centri di ricerca, le realtà legate all’economia e alle scienze del mare, che Genova già possiede e che devono continuare a svolgere il loro ruolo.

    Trasporto Pubblico:

    Incentivare (incentivi a punti, minori tariffe sosta) la mobilità a zero o basso impatto ambientale: veicoli elettrici o ibridi, biciclette, pedoni.  Amt: attivare un sistema di pagamenti elettronici con forte recupero dell’evasione (stima: 5 milioni all’anno) e risparmio sulla produzione cartacea e la distribuzione;  sperimentare una rete ad “alta qualità” (solo posti a sedere, servizi aggiuntivi agli utenti) per recuperare traffico dal trasporto privato e aumentare l’occupazione;  valutare il subappalto, anche a taxi, dei servizi a domanda debole; realizzare (anche in project financing) parcheggi d’interscambio.

    Grandi opere:

    Sono prioritarie e decisive per la città le grandi infrastrutture da tempo individuate, innanzitutto quelle ferroviarie (terzo valico appenninico, nodo di Genova, bretella Voltri-Ovada), senza rinunciare a quelle stradali (nuovo nodo autostradale, raccordo di Ponente – con il declassamento dell’autostrada Voltri-Sampierdarena a tangenziale urbana – raccordo di Levante, autoparco).

    Servizi:

    Con la diminuzione delle risorse pubbliche a disposizione, occorre far leva su: valorizzazione delle famiglie e delle associazioni di volontariato; incentivi a comportamenti virtuosi (quozienti famigliari, incentivi a punti). I risultati non saranno più misurati, come oggi, sulla quantità di risorse spese, ma sul reale soddisfacimento dei bisogni; occorre quindi un controllo indipendente sulla qualità dei servizi resi.

     

    – LA BIOGRAFIA

    Genovese, professore ordinario di economia urbana ed economia dei trasporti presso l’Università di Genova. Nel 1990 è professore ospite presso il Department of Land Economy dell’Università di Cambridge, e dal 1992 professore associato in Politica Economica. Autore di vari volumi e pubblicazioni internazionali è presidente della Società Italiana di Economia dei Trasporti. Nel 2007 è stato sconfitto alle elezioni amministrative di Genova da Marta Vincenzi, sostenuto dal Pdl. Nel 2008 è eletto in Parlamento Senatore della Repubblica per il Pdl. Due anni dopo abbandona il Pdl e si iscrive al Gruppo Misto per poi essere eletto vicesegretario nazionale del Partito Liberale Italiano. Appassionato di musica antica, è organista e nel 1997 ha pubblicato un disco. Nel 2009 ha anche pubblicato un romanzo dal titolo Amaurosi.

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  • Antonello Venditti: Unica Tour 2012 arriva a Genova

    Antonello Venditti: Unica Tour 2012 arriva a Genova

    Antonello VendittiAntonello Venditti torna ad esibirsi a Genova giovedì 19 aprile al 105 Stadium con ”Unica Tour 2012”.

    Un’occasione per i fan del cantautore romano per ascoltare i grandi successi storici di Venditti tratti dagli oltre 40 anni di carriera e i brani del nuovo album di inediti, “Unica”.

    Venditti è accompagnato da Derek J. Wilson (batteria), Alessandro Canini (percussioni, batteria e chitarra), Fabio Pignatelli (basso), Alessandro Centofanti (piano e organo), Danilo Cherni (tastiere), Benedetto “Toti” Panzanelli (chitarra), Maurizio Perfetto (chitarra), Amedeo Bianchi (sax), Sandy Chambers e Julia St. Louis (cori).

    105 Stadium (ex Vaillant Palace) – Lungomare Canepa, zona Fiumara

    Biglietti da 34 a 70 euro

  • Fotovoltaico, “Il Sole a scuola”: nuovo bando del ministero dell’Ambiente

    Fotovoltaico, “Il Sole a scuola”: nuovo bando del ministero dell’Ambiente

    Si chiama “Il Sole a scuola” il nuovo Bando del Ministero dell’Ambiente per Comuni e Province che vogliano realizzare impianti fotovoltaici in scuole elementari, medie e superiori promuovendo attività didattiche che coinvolgano gli studenti.

    Il bando, pubblicato sulla Gazzetta ufficiale del 20 marzo 2012, mette a disposizione 3 milioni di euro per coprire il 100% del costo ammissibile, con un limite massimo di 40 mila euro per edificio scolastico.

    «Questo nuovo bando de “Il sole a scuola” vuole essere un esempio concreto di promozione e diffusione delle fonti di energia pulita nel nostro Paese, educando al tempo stesso i più giovani all’uso sostenibile dell’energia – ha commentato il ministro dell’Ambiente Corrado Clini – È importante creare oggi consapevolezza e conoscenza per costruire un futuro più verde».

    La precedente edizione dell’iniziativa, che prevedeva un finanziamento complessivo di 9 milioni e 700.000 euro, ha coinvolto oltre 1.300 scuole su tutto il territorio nazionale. In totale, sono stati circa 800 gli impianti fotovoltaici approvati, 500 dei quali sono già stati ultimati.

     «I dati sulle rinnovabili sono confortanti – ha aggiunto il ministro Clini – basti pensare che nel nostro Paese abbiamo avuto nell’ultimo anno un incremento di oltre il 50% degli investimenti sulle rinnovabili rispetto all’anno precedente. Cifre che non possono non incoraggiarci a proseguire su questa strada ambientalmente virtuosa».

    Il testo integrale del bando “Il Sole a scuola”, con tutte le informazioni pratiche per richiedere il finanziamento, è disponibile sul sito internet del ministero dell’Ambiente.

     

     

     

  • Treehorn e Temple of Deimos in concerto al Checkmate

    Treehorn e Temple of Deimos in concerto al Checkmate

    TreehornSabato 31 marzo il circolo Arci Checkmate Rock Club ospita il concerto dei genovesi Temple of Deimos e dei Treehorn da Cuneo.

    Il progetto Temple of Deimos parte nel 2006, tra l’estate e l’autunno del 2007 viene registrato il primo EP autoprodotto intitolato Damage.

    Nel 2009 i Temple of Deimos firmano un’accordo con Load Up Communication per la futura pubblicazione del primo Full Lengt omonimo.

    La direzione artistica viene affidata a David Lenci, conosciuto prodottore indipendente, e l’album viene registrato tra Settembre e Dicembre del 2009 ai Red House Recordings Studio di Senigallia.

    Temple of Deimos esce il 27 Marzo 2010 con Elevator Records e Jestrai distribuzione e dopo alcuni mesi parte una forsennata attività live che li porta a suonare in tutta Italia.

    Attualmente la band è in procinto di entrare in studio per preparare il secondo album e sono in programma numerosi concerti in tuta la penisola

    A seguire i Treehorn, trio  composto da batteria, chitarra e basso, voce che punta alla sperimentazione e all’unione di diverse correnti sonore: spaziano dallo stoner, al blues, all’hardcore mantenendo sempre un forte legame con la scena alternative anni ’90; il risultato è un sound dal forte impatto che si amplifica al massimo soprattutto nei concerti dal vivo.

    Attivi in Italia e Francia dal 2008, nell’Aprile del 2011 pubblicano il loro primo album Hearth , prodotto da Escape From Today e Records Riff Records (Italia), e A Tant Rever Du Roi e Swarm Records (Francia).

    L’album è stato registrato presso lo Studio di registrazione Blu a Mondovi (CN), da Massimiliano Moccia, ingegnere del suono di Uzeda, Three Second Kiss, Fuh e Dead Elephant, tra gli altri; masterizzato da Bob Weston (Shellac) al Chicago Mastering Studios.

    Registrato e mixato esclusivamente in modo analogico, “Hearth” ha in soli 40 minuti 8 tracce che scavano dalla terra al cuore.

    Ingresso 3 euro con tessera Arci

  • Cultura e sviluppo, la proposta genovese dopo il manifesto del Sole 24 Ore

    Cultura e sviluppo, la proposta genovese dopo il manifesto del Sole 24 Ore

    teatro palcoscenicoLa mancata approvazione del bilancio del Comune avrà come diretta conseguenza la cancellazione di gran parte delle manifestazioni culturali previste a Genova nel 2012. Nei giorni scorsi una lettera aperta firmata dalla maggior parte dei teatri e degli operatori genovesi ha voluto sensibilizzare la cittadinanza sui tagli alle manifestazioni culturali. In parole povere, i tanti discorsi sviluppati in questi anni sui tagli alla cultura giungono ora a un punto di svolta più o meno concreto: si chiudono i rubinetti, si salvi chi può. Ma sarà davvero così?

    Un dibattito acceso già un mese fa in seguito alla pubblicazione sulle pagine del Sole 24Ore del manifesto “Niente Cultura, Niente Sviluppo”, propone l’istituzione di una costituente della cultura (dove per cultura si intende “concezione allargata che implichi educazione, istruzione, ricerca scientifica, conoscenza”):  “La cultura e la ricerca innescano l’innovazione – si legge sul Sole 24 Ore – e dunque creano occupazione, producono progresso e sviluppo. La cultura, in una parola, deve tornare al centro dell’azione di governo. Dell’intero Governo, e non di un solo ministero che di solito ne è la Cenerentola. È una condizione per il futuro dei giovani. Chi pensa alla crescita senza ricerca, senza cultura, senza innovazione, ipotizza per loro un futuro da consumatori disoccupati, e inasprisce uno scontro generazionale senza vie d’uscita.

    Da ormai diversi giorni gli interventi in tema di cultura legata allo sviluppo si moltiplicano sui quotidiani locali e nazionali, la direttrice del Teatro dell’Archivolto Pina Rando ha elaborato, in un contributo pubblicato da Repubblica, il concetto di “cultura spalmata su tutta la città”.

    Un concetto ripreso da Sandro Baldacci, neo candidato al Consiglio Comunale per Idv (sostiene Marco Doria), il quale ha proposto un programma per rilanciare la cultura a Genova: «È opportuno innanzitutto creare una piattaforma istituzionale – propone il candidato – che diverrà organismo ufficiale tecnico (e non politico) di ascolto delle istanze territoriali, progettazione e coordinamento delle iniziative e organo di monitoraggio e di verifica dei risultati, al cui tavolo saranno chiamati le Rappresentanze delle municipalità, degli operatori commerciali, culturali e teatrali (non dimentichiamo che Genova è la città italiana con il maggior numero di teatri in rapporto al numero degli abitanti), in modo da individuare i punti di maggior criticità territoriale, attuando una sorta di censimento dei beni architettonici, museali, paesaggistici, enogastronomici e ambientali che possano divenire, a seguito di interventi mirati di riqualificazione, pregiati elementi di attrattiva turistica. Stesso identico discorso anche per quanto riguarda le iniziative commerciali (fiere, sagre e quant’altro), artistiche (festival, rassegne, ecc.) e culturali (apertura di spazi museali, architettonici), individuando quartiere per quartiere le iniziative più idonee alla promozione turistica del territorio circostante.»

    «In questo modo si procederà all’elaborazione di un programma sperimentale, di durata limitata e programmata, che concentrerà le risorse alternativamente in diversi quartieri mediante la realizzazione di eventi culturali, spettacolari ed enogastronomici in base alle diverse caratteristiche urbanistiche e socio ambientali. Nei periodi di promozione programmati gli operatori economici si impegneranno a mantenere aperti gli esercizi commerciali e le strutture turistico alberghiere in maniera tale da poter dar vita a veri e propri “pacchetti preconfezionati” rivendibili dagli operatori turistici. Al termine del periodo sperimentale si procederà alla fase di raccolta e verifica dei dati per orientare al meglio le successive iniziative e ottimizzare i profitti».

    «L’Italia, e quindi anche Genova, ha il più importante patrimonio culturale e artistico al mondo ma la cultura contribuisce per poco più del 2% al PIL. Il potenziale di crescita è enorme. In particolare il turismo legato al patrimonio culturale è il settore che sta crescendo più rapidamente modificando la struttura delle economie regionali e comportando vantaggi, ma anche significativi impatti, sui siti e sulle comunità locali. Promuovere l’offerta di cultura significa riattivare il circolo virtuoso tra conoscenza, ricerca, arte, tutela e occupazione».

  • Effetto Note: “La Grande abbuffata” a La Claque

    Effetto Note: “La Grande abbuffata” a La Claque

    La Grande abbuffataSabato 31 marzo presso La Claque, Effetto Notte e Habanero organizzano “La Grande Abbuffata”,  un format innovativo, dove cabaret, musica, video, giochi e teatro si mettono al servizio del cinema.

    I giochi di cinema diventano la colonna portante della lunga serata: il pubblico è coinvolto in quiz cinematografici, e in palio ci sono moltissimi regali dedicati al mondo del cinema, a cominciare da una moltitudine di libri scelti con cura fino a tre abbonamenti validi per 10 ingressi nel circuito Cinema Genova.

    La musica è a cura di Lombroso, band milanese composta da Dario Ciffo (ex Afterhours) alla chitarra e voce e Agostino Nascimbeni alla batteria e voce. La loro musica attinge a sonorità anni sessanta e settanta ma con un’attenzione particolare rivolta alla melodia tipica della forma canzone e verso una “ritmicità” incalzante che vuole coinvolgere chi si mette all’ascolto

    Moltissimi gli ospiti che partecipano, da Antonio “Disney” Ornano a Enzo “Welles” Paci, da Andrea “Eastwood” Possa a Marco Rinaldi con pillole del suo “Cenere” fino alla presentazione di “Bullezumme” di Capozzi e tanto altro.

    Ingresso : 15 -10 euro

  • Diritto alla salute: una guida alla medicina per i cittadini stranieri

    Diritto alla salute: una guida alla medicina per i cittadini stranieri

    Inglese, francese, arabo, sono le tre lingue usate in “Salute, guida alla medicina per cittadini stranieri”, una sorta di “Prontuario medico dedicato agli operatori sanitari che operano con i migranti” realizzato dalla Fondazione IntegrA/Azione – nata nel dicembre 2010 con lo scopo di promuovere diritti e dignità per i migranti, uomini e donne che arrivano in Italia in cerca di un futuro migliore ma che, nella maggior parte dei casi, sono penalizzati da una scarsa conoscenza della lingua italiana, da situazioni alloggiative ed economiche precarie o da condizioni di salute fragili – con il patrocinio del ministero per la Cooperazione internazionale e l’Integrazione, l’Anci e il complesso ospedaliero S. Giovanni Addolorata di Roma.
    Una lodevole iniziativa che parte dalla consapevolezza che la presenza di cittadini stranieri in Italia è in continuo aumento e la comunicazione è fondamentale per garantire loro il diritto alla cura.

    In otto anni il numero di stranieri residenti in Italia si è triplicato, superando i 4,5 milioni di presenze. A questi vanno aggiunti i circa 600.000 stranieri senza permesso di soggiorno stimati dalla Caritas. Una crescita che va di pari passo con l’aumentare dell’utenza straniera di ambulatori e pronto soccorso. Basti pensare che i ricoveri in regime ordinario degli stranieri da Pfpm (Paesi a forte pressione migratoria) sono raddoppiati nell’arco di un quinquennio: dal 2,6% del 2003 al 4,6% del 2008. Dal 2000 al 2008, l’Istat ha registrato una variazione percentuale di + 101,3 di dimissioni ospedaliere di stranieri in ricovero in regime ordinario. Se poi si considerano le prestazioni in day hospital i numeri salgono ancora (variazione % 2000 – 2008: + 192). Un aumento motivato anche dal disagio economico, sociale e di salute, che moltissimi stranieri si trovano a vivere nella nostra società.

    «Questa sorta di prontuario medico nasce dall’esigenza, verificata direttamente sul territorio, di avere un supporto pratico all’attività quotidiana nel fornire servizi e prestazioni sanitarie a tutti i cittadini – spiega Luca Odevaine, presidente di Fondazione IntegrA/Azione – In particolare, questa pubblicazione vuole contribuire a migliorare la capacità di risposte adeguate ed eque alle sfide imposte dalle diversità culturali. Inoltre non bisogna dimenticare che lo scivoloso terreno della paura, accostato alla mancanza di informazione, resta una discriminante per gli immigrati italiani sul fronte dell’accesso alla sanità».

    La guida raccoglie un frasario di domande a risposte multiple, di maggiore uso nelle strutture mediche.
    A partire dalla raccolta dei dati anagrafici e dalla storia medica di un paziente. Una sezione speciale è dedicata alla donna, con parole e termini più comuni in ambito medico per la gravidanza, la contraccezione, la pediatria e la violenza. È tradotta in inglese, francese e arabo, con note a margine e in un formato agile.
    Ai concetti chiari e semplici, corrisponde un linguaggio grafico di grande attenzione alla comprensione del contenuto della pubblicazione. La guida infatti risponde pienamente, dal punto di vista grafico, a quella che in gergo viene definita “comunicazione di pubblica utilità”. Una comunicazione chiara e trasparente pensata per informare l’utente e trasmettere saperi.

    «Il livello di accesso alle cure per i cittadini stranieri è da considerarsi come un termometro del grado di accoglienza e civiltà di un territorio – conclude il presidente di Fondazione IntegrA/Azione – Vale la pena ricordare sempre che la Corte costituzionale, in una sentenza di qualche tempo fa (n. 252/2001), ha affermato l’esistenza di “un nucleo irriducibile del diritto alla salute protetto dalla Costituzione (art. 32, ndr) come ambito inviolabile della dignità umana” che va “riconosciuto anche agli stranieri, qualunque sia la loro posizione rispetto alle norme che regolano l’ingresso e il soggiorno nello Stato”».

     

    Matteo Quadrone

  • Voodoo Trip, rivive il mito di Jimi Hendrix al Senhor do Bonfim

    Voodoo Trip, rivive il mito di Jimi Hendrix al Senhor do Bonfim

    Jimi HendrixSabato 31 marzo dalle 23.30 il Senhor do Bonfim ospita una serata di grande musica con il concerto dei Voodoo Trip, band tributo a Jimi Hendrix.

    Il progetto Voodoo Trip nasce nell’ottobre 2011 dopo una jam session tra i tre componenti in un club genovese al termine di un seminario del batterista newyorchese John Macaluso.
    John vanta collaborazioni a livello altissimo: Yngwie Malmsteen (tre tour mondiali e tre album), James LaBrie (Dream Teather), TNT, ARK, G.Lynch (Dokken), Dee Snider (Twisted Sisters), Dan Spitz (Anthrax) e tanti altri.

    E’ proprio lo statunitense, entusiasta del grande feeling che si crea quella sera, che propone ai due musicisti liguri di unire le forze per formare una band. I tre, mai incontrati prima, decidono di improntare il progetto sulla figura del grande Jimi Hendrix tributandolo con un repertorio a lui dedicato ma riarrangiando i suoi brani con un sound che possa esprimere al massimo le estrazioni musicali dei tre componenti.

    Ne scaturisce un sound che fa incontrare matrici varie: il rock blues di Daniele Franchi (voce e chitarra), il funk di Francesco ‘Trincia’ Olivieri (basso elettrico) e l’hard rock/prog di John Macaluso (batteria). L’impatto è travolgente: la ritmica pulsante e spesso articolata di John permette al basso di creare linee ora funk, ora jungle e ora rock per dare spazio ai colori della voce e della chitarra del giovane e talentuosissimo Daniele con le evoluzioni della sua sei corde degne di un consumato professionista.

    Un tributo impreziosito dalla presenza di una star internazionale come John Macaluso dai suoi grooves e dai suoi tecnicismi e dall’interplay di cui è capace questo trio. Tanta anima e cuore, volume e groove, tecnica e divertimento.

    Dopo il concerto dj-set di Marco Valenti.
    Ingresso ore 22.30, prima consumazione  8 euro

  • Il Saponificio Gianasso insieme al WWF per sostenere Earth Hour 2012

    Il Saponificio Gianasso insieme al WWF per sostenere Earth Hour 2012

    Saponificio Gianasso – azienda di Genova, leader nella produzione di prodotti di cosmesi naturale – Sabato 31 marzo partecipa all’iniziativa promossa dal WWF “Earth Hour 2012” che ha come obiettivo principale la sensibilizzazione collettiva contro il cambiamento climatico.

    Continua così la collaborazione nata nel 2004 tra Saponificio Gianasso, l’azienda genovese che produce il brand “I Provenzali” (prodotti di cosmesi naturale) e WWF (World Wide Fund for Nature), la più grande organizzazione mondiale che ha come mission l’importante impegno di costruire un mondo in cui l’uomo possa vivere in armonia con la natura.

    Abbiamo deciso di partecipare attivamente all’Earth Hour 2012 promossa da WWF perché crediamo che sia una nuova occasione per sostenere i suoi progetti – commenta Paolo Bassetti, Direttore Marketing de I Provenzali – Attraverso il coinvolgimento di tutti i nostri contatti, grazie anche ai canali di comunicazione a nostra disposizione, tra cui il sito www.iprovenzali.it e il nostro profilo Facebook, I Provenzali si fa portavoce di un messaggio di sensibilità 100% Green.

    I Provenzali ha deciso, infatti, di fare un ulteriore passo avanti sulla strada della sostenibilità, continuando ad impegnarsi nella produzione di confezioni 100% ecologiche. Il progetto, iniziato due anni fa con la totale conversione degli imballi in carta certificata FSC, oggi si pone un nuovo obiettivo con l’impiego esclusivo di flaconi in plastica riciclata per i prodotti delle Linee I Provenzali e I Provenzali Bio.

    Crediamo che formulare un Cosmetico sicuro e che funzioni imponendosi di partire da Materie Prime Biodegradabili e 100% Vegetali o Biologiche, condividere progetti di salvaguardia ambientale con Associazioni come WWF, lavorare sul pack per renderlo più ecologico, porre attenzione alle esigenze di chi lavora in azienda, fornendogli un ambiente di lavoro confortevole e sicuro, dare ascolto alle istanze dei propri Consumatori e rendere accessibile alle tasche di tutti il cosmetico naturale, siano tutte note di un’unica “sinfonia”, che risulterebbe stonata se mancasse anche solo un aspetto – continua Paolo Bassetti – È stata una grande soddisfazione scoprire che esiste una moltitudine di persone che condivide le nostre scelte e si riconosce nei prodotti a marchio I Provenzali. Questo ha creato un rapporto di fiducia con il Pubblico ed ha spinto l’azienda ad accrescere la percezione di responsabilità nel perseguire le proprie strategie e, di conseguenza, ad instaurare un rapporto basato sulla Coerenza, sulla Responsabilità di Impresa e sull’Etica in generale, sia al proprio interno che all’esterno.

  • Autobus gratis per aiutare l’ambiente e avere un’aria più pulita

    Autobus gratis per aiutare l’ambiente e avere un’aria più pulita

    AutobusUno dei settori più colpiti dai recenti e sofferti tagli è quello del trasporto pubblico: scioperi a catena delle principali compagnie locali (martedì scorso Amt con adesione quasi totale, domenica prossima le Ferrovie) mostrano una situazione di crisi che va dalla difficoltà di mantenere costante il numero dei dipendenti e i relativi stipendi, ai “salti mortali” per non tagliare corse negli orari notturni o nei quartieri periferici della città. Una situazione aggravata dalla costante presenza dei portoghesi, ossia le persone che non pagano il biglietto contribuendo alla sempre più difficile sussistenza delle aziende di trasporto pubblico.

    E dire che il ricorso al trasporto pubblico è anche un modo per aiutare l’ambiente: se tutti usassero il treno o l’autobus lasciando a casa auto e moto (o non possedendo affatto mezzi privati) si consumerebbe molta meno CO2 e l’aria sarebbe più pulita. Inoltre la minore presenza su strada di mezzi di trasporto privato contribuirebbe a diminuire il traffico, uno dei fastidi maggiori per chi si sposta in autobus in città.

    Per queste ragioni in Estonia è stato di recente approvato un referendum che imporrà viaggio sui mezzi pubblici gratuitamente a partire dal 2013. Un modo per incentivarne l’uso e sostenere così l’ambiente, oltre che eticamente corretto: se un mezzo è “pubblico”, dovrebbe poter essere accessibile senza pagare alcun biglietto.

    Un esempio replicabile anche da noi? Sarebbe possibile solo se le istituzioni (governo ed enti locali) dessero finanziamenti adeguati alle società di trasporti per autosostenersi senza il contributo dei cittadini, garantendo un numero adeguato di corse e una corretta manutenzione dei mezzi.

    C’è da pensare che in Italia la strada per questa soluzione sia ancora molto lontana.

    Marta Traverso

  • Openwear, il social network per stilisti e designer indipendenti

    Openwear, il social network per stilisti e designer indipendenti

    modaChi lavora nella moda o è appassionato di questo settore lo sa bene: affermare la propria identità e professionalità in un contesto così dominato dalle “grandi firme” è difficilissimo. Esistono molti stilisti che lavorano in maniera autonoma o in piccoli atelier, ma che non riescono a farsi conoscere a fronte delle numerose multinazionali che popolano gli outlet e le vie chic delle nostre città.

    Per aiutarli nel loro lavoro è nato Openwear.org, un social network realizzato in modalità open source che consente agli stilisti indipendenti di collaborare, scambiarsi idee, farsi conoscere, trovare nuovi mercati e acquirenti. Ogni stilista potrà aprire un proprio spazio individuale e riunirsi in workshop collaborativi per creare insieme collezioni e condividere conoscenze riguardo ai vari aspetti del loro lavoro.

    Un network della moda a livello europeo che consenta l’affermarsi di tutte quelle micro-realtà professionali che non hanno ancora trovato un loro spazio. Sono due i filoni principali in cui questo lavoro di promozione si svilupperà: valorizzare i prodotti artigianali fatti a mano e ottimizzare i costi di produzione, allo scopo di rendere i capi accessibili a tutti.

    Questa piattaforma è stata finanziata dall’Unione Europea all’interno del programma Life Long Learning ed è sostenuta da partner italiani e internazionali.

    Marta Traverso