Anno: 2012

  • La Blanche Alchimie in concerto a La Claque

    La Blanche Alchimie in concerto a La Claque

    Blanche AlchemieUn progetto di fuga attraverso la musica. Questa è la filosofia che sta  dietro al duo La Blanche Alchimie,  che ha da poco pubblicato il CD “Galactic Boredom”, 10 brani, tutti in inglese.

    Il dualismo alla base del nuovo lavoro si riverbera anche sul racconto sonoro, raffinato ed elegante, un vero e proprio risveglio per il pop italiano. Canzoni dove il pop ad alto tasso d’intimismo è declinato in chiave romantico-decadente, complice il pianismo di Federico Albanese (che suona moltissimi strumenti: dal glockenspiel alle percussioni), le incursioni vocali intense e sensuali di Jessica Einaudi e il rigoroso violoncello di Marco Decimo (già guest sul precedente album “La Blanche Alchimie”), sebbene qua e là non manchino increspature sottolineate da momenti più rock e dark.

    Rispetto agli esordi, sono stati introdotti alcuni elementi di novità con la lavorazione di “Galactic Boredom”. Per esempio, per la prima volta compare la chitarra elettrica e, sempre per la prima volta, Federico e Jessica duettano insieme.

    L’album è stato pensato e composto tra Milano, Berlino e le Langhe, dove è stato inciso in un casolare durante cinque giorni intensissimi ai primi di giugno del 2010.

    A presiedere le registrazioni Ludovico Einaudi, alla sua “prima volta” nelle vesti di produttore artistico, e per di più di un progetto di canzoni.

    Venerdì 6 aprile a partire dalle ore 22.30

     

     

  • Quartiere Diamante: riqualificare un luogo con la forza del colore

    Quartiere Diamante: riqualificare un luogo con la forza del colore

    Quando l’arte di strada incontra chi sulla strada ci lavora tutti i giorni, nascono delle sinergie preziose.
    È questo il caso del progetto “Cine Colors – aerosol art al Diamante” finanziato da Comune, Municipio Val Polcevera e con il contributo della Compagnia di San Paolo, nell’ambito del concorso di idee “Giovani per i Giovani” che punta a valorizzare la creatività giovanile.

    L’obiettivo è riqualificare delle aree degradate del quartiere Diamante a Begato grazie all’opera di giovani writers che attraverso il colore provano a ridare vita agli enormi muraglioni anonimi della periferia. Gli artisti della bomboletta spray – attraverso il confronto con gli abitanti – hanno scelto un tema ben preciso per ogni intervento e lo sviluppano assecondando la propria vena artistica.
    Tutto nasce da un’idea del gruppo di writers di Teglia “Bds crew” che sfruttando l’occasione del progetto “Giovani per i Giovani” hanno ottenuto un finanziamento di circa 3 mila euro destinati all’acquisto di bombolette, pennelli e quant’altro per la realizzazione delle decorazioni murarie.

    Sabato 17 e Domenica 18 marzo si è svolto il primo atto dinanzi alla famosa diga di via Maritano e alla sede degli educatori di strada del “Progetto Diamante”. Un muro di 25 metri è stato dipinto dalla Bds crew in collaborazione con la Knz di Torino seguendo il tema del Batman cinematografico. Una giornata di festa che ha visto il coinvolgimento dei bambini del quartiere con uno spazio dedicato a prove di decorazione con i gessetti colorati.

     

    Sabato 31 e Domenica 1 aprile è stata invece la volta di un altro grande muro nella parte iniziale di via Cechov, dipinto da Bds ed Interplay di Milano secondo un tema consono al luogo – siamo a pochi metri dall’area giochi per i piccoli da zero a tre anni – ovvero quello dei cartoni animati.
    Il 14 e 15 aprile toccherà invece alla parte alta di via Cechov mentre l’ultimo appuntamento è fissato per il 28 e 29 aprile quando gli artisti si occuperanno del muraglione posto sotto il Centro di educazione ambientale di via Maritano, inaugurato recentemente.

    I ragazzi della Bds da alcuni anni partecipano a progetti simili – ricordiamo le opere realizzate in altri quartieri difficili come le Lavatrici di Prà, Quarto alta, via di San Bernardo – spinti dall’irresistibile voglia di dipingere ma allo stesso tempo consci del valore sociale delle loro azioni.

    «Una delle peculiarità dell’iniziativa è la collaborazione con artisti provenienti da fuori Genova – spiega Giovanni “Pako”, uno dei veterani del gruppo, writer dal 1997 – cerchiamo di realizzare lavori di qualità che rimangano come patrimonio artistico del quartiere. Alcuni writers nel corso del tempo hanno compiuto il balzo dalla strada alla galleria d’arte. Come tutte le forme d’arte anche questa si evolve. Oggi è giusto uscire dai confini dell’illegalità e utilizzare il writing anche come forma di attività sociale che contribuisce a riqualificare luoghi come il Diamante».

     

    Matteo Quadrone

  • Coldiretti, il mercato a km 0 in piazza De Ferrari

    Coldiretti, il mercato a km 0 in piazza De Ferrari

    il Mercato di ColdirettiE’ spuntato un orto in città: la notizia non parrebbe significativa se l’orto, o meglio il mercato ortofrutticolo, non avesse visto i suoi “natali” in quello che è uno dei simboli della nostra città: piazza De Ferrari. E’ l’iniziativa che la Coldiretti ha promosso per un evento che diventerà un appuntamento fisso, settimanale, ogni giovedì, al fine di  favorire un incontro diretto tra i produttori e i consumatori.

    Aperto, venerdì e sabato (30 e 31 marzo), in “edizione” straordinaria per l’inaugurazione ufficiale, si propone di essere un momento di aggregazione oltre che un’opportunità commerciale, per incoraggiare la cultura della stagionalità, per garantire un  percorso di trasparenza e per offrire sicurezza di freschezza e di genuinità.

    Posizionato precisamente in piazza Pertini, godrà di una cornice straordinaria tra gli zampilli della fontana e l’ombra del Carlo Felice, quell’antico luogo che, fino agli inizi dell’Ottocento, si chiamava piazza San Domenico come l’omonima chiesa, demolita per dar luce a quell’ampio spazio, poi, dedicato a Raffaele De Ferrari.

    L’iniziativa fa parte del progetto “Campagna Amica” di Coldiretti e riporta, idealmente, nel cuore della città quegli spazi di verde che un tempo regnavano sovrani quando la “main street” (via XX Settembre) era, ancora, un susseguirsi dei cosiddetti orti di “Abrara”, ai lati dell’antica via Giulia, fuori dalle mura cinquecentesche.

    Il mercato di Piazza De Ferrari è il quarto di questo tipo presente a Genova, andando ad affiancarsi  a quello domenicale di Prà, a quello di Nervi, il mercoledì, e a quello del Porto Antico (zona Darsena), il venerdì.  Non nasconde la sua soddisfazione Germano Gadina, Presidente della Coldiretti, che sottolinea come i “mercati contadini” o Farmer market, per usare un neologismo d’oltralpe, rappresentino, per alcuni, una filosofia economica, ma, nel contempo, risultino essere  una valida offerta per quei consumatori che sono consapevoli di quanto una buona alimentazione migliori la qualità della vita e la sua longevità.  Aggiungerei, inoltre, che è, certamente, una buona occasione per venire a contatto ed approfondire quella cultura contadina, ricca di saggezza e di duro lavoro, ben lontana dalla vita cittadina dominata dallo stress e dall’indifferenza, e  per farci riscoprire quei valori etici, ambientali e sociali che dovrebbero essere alla base del nostro vivere civile.

     

    Adriana Morando

     

  • La distanza necessaria: presentazione del libro di Emilia Marasco

    La distanza necessaria: presentazione del libro di Emilia Marasco

    Palazzo DucaleLunedì 2 aprile 2012 alle 17.30 si svolgerà presso la Sala del Minor Consiglio di Palazzo Ducale la presentazione del nuovo romanzo di Emilia Marasco, La distanza necessaria (Il Canneto Editore).

    Presenteranno il libro Cesare Viel, Silvio Ferrari e Nicolò De Mari. Letture di Enrico Campanati. Coordina l’evento Claudia Priano.

    La presentazione è a ingresso libero.

  • Earth Hour 2012: miliardi di persone hanno aderito all’ora di buio

    Earth Hour 2012: miliardi di persone hanno aderito all’ora di buio

    Sabato 31 marzo, Earth Hour 2012. Ha riscosso successo la sesta edizione dell’ormai celebre iniziativa lanciata nel 2007 dal WWF a favore della sostenibilità ambientale. Un’ora di buio a cui hanno aderito cittadini e istituzioni di tutto il mondo e che ha avuto inizio in quelle lontane isole Samoa, che hanno già perso due piccole consorelle a causa dell’innalzamento delle acque, e  che, come un’onda, si è propagata, seguendo la terra nella sua rotazione,  per concludersi nelle isole Cook (5,30 ora italiana del  primo aprile).

    L’oscuramento di monumenti ed altri simboli, per sollecitare un impegno  concreto  nel faticoso cammino della sostenibilità, ha visto la partecipazione pubblica di quasi 150 paesi e più di 5000 città e, grazie ad un tamtam planetario sui media , anche il coinvolgimento di semplici cittadini, stimati in 2 miliardi di persone, oltre ad organizzazioni, istituzioni, imprese, impegnate in un abbraccio globale di solidarietà.

    I 60 minuti di stop all’illuminazione della Tour Eiffel parigina, del Buckingham Palace inglese, della Porta di Brandeburgo tedesca, del ponte sul Bosforo turco,  di piazza Tahrir al Cairo, delle Kuwait Towers arabe, della Città Proibita e della muraglia cinese, della Torre di Tokio giapponese, della Times Square   di New York, del Cristo Redentore brasiliano, dell’Harbour Bridge di Sydney, solo per citare alcuni dei luoghi o degli emblemi più famosi,  sono stati condivisi, a Roma, dalla Basilica di San Pietro, dal Colosseo e da Castel Sant’Angelo.

    Il contributo di Genova a Earth Hour 2012 si è limitato alle insegne dell’Acquario e della fontana di Piazza De Ferrari e alla partecipazione attiva di alcuni gruppi di persone organizzate.

    Il WWF guarda già all’anno venturo e nell’ambito del programma di Earth Hour 2013 sponsorizza la partecipazione a City Challenge,  una sfida internazionale volta a premiare la capitale della sostenibilità. Nei prossimi mesi, infatti, si aprirà una gara che vedrà  coinvolte l’Italia, il Canada, l’India, la Svezia e gli Stati Uniti, alla ricerca della capitale che avrà messo in atto le migliori pratiche innovative per rinnovare la città sotto il profilo di aria, acqua, cibo, mobilità, rifiuti, consumo del suolo, biodiversità. Proponimenti come questi, pur non essendo risolutivi, sono assimilabili all’effetto di un sasso che cade in una grande distesa di acqua: non si generano, certo, tsunami devastanti ma tante piccole onde che possono arrivare lontano.

    Ne sono prova, per ciò che riguarda il nostro paese, le “buone pratiche” messe in atto dai 60 comuni italiani che hanno partecipato alla proposta, “Reinventiamo le città”, con i loro 4.329.638 abitanti e con un investimento di 1.379.264.033,95 euro (dati WWH),  tra cui si sono distinte e sono state premiate  Parma, per i “Pannolini lavabili e compostabili”, Venezia, per la progettualità di ottenere “ Elettricità dall’energia dalle onde”, Milano per  l’istituzione di  zone a traffico regolamentato, Ponte Buggianese (Pistoia) per  la “Riqualificazione e la valorizzazione della Palude di Fucecchio”, Torino per le “Bike sharing” (realtà da lungo esistenti in altre grandi città europee come Parigi), Napoli per l’Incremento della raccolta differenziata, Forni di Sopra (Udine) per un progetto di “autonomia energetica teleriscaldamento a biomassa forestale” di provenienza locale, reperita dalle operazione di pulizia del bosco, Vanzago (Milano) per  la “Casa dell’acqua”, una serie decisioni atte a favorire la riduzione del consumo di acqua in bottiglia, l’utilizzo di acqua a Km 0 etc, Rocchetta Vara (La Spezia) che con le ” Antiche colture di grano e filiera corta” si propone il recupero di terreni incolti.

    A fronte di risoluzioni ampiamente encomiabili, va ricordato che, relativamente all’elettricità, una tecnologia, per ottenere luce a minor impatto ambientale e con costi più bassi, esiste e si chiama “led”, lampadine che permettono un risparmio valutabile tra il 50 e l’80%, che non sono tossiche, che sono di facile smaltimento,  che possono durare anche un ventennio se usate solo come illuminazione notturna e quindi ideali per le strade o gli edifici  pubblici.

    Accanto a queste note positive si deve rimarcare, purtroppo, che nel 2012 si spegneranno le luci, anche, sul trattato di Kioto. Nato nel 1992 a Rio de Janeiro,  nell’ambito del meeting internazionale sull’ambiente, e firmato, solo, l’ 11 dicembre 1997,  in Giappone , l’accordo imponeva l’obbligo di ridurre, in un periodo compreso tra il 1990 (anno preso come base)  e il 2012,  l’emissione di elementi inquinanti l’atmosfera quali biossido di carbonio, metano, ossido di azoto, idro-fluorocarburi, per-fluorocarburi ed esa-fluoruro di zolfo.  Per questo periodo, l’aspettativa di crescita era stata stimata intorno al 45%: il trattato ne aveva fissato il limite massimo ad un valore non superiore al 30%. Il risultato? Un aumento del 49% , legato all’inaspettato boom industriale della Cina e al riprovevole ritiro degli Usa. A fronte di sconsolanti risultati negativi, primeggia il nostro paese che ha raggiunto l’obiettivo del -6,5%, già nel 2011, valori stimati ancora in decrescita per 2012. Per una volta un’Italia virtuosa? Un grazie sentito, più che ai politici che hanno remato contro, effettuando tagli sugli incentivi per le energie rinnovabili, andrebbe rivolto alla coscienza sociale dei cittadini che, sempre in maggior numero, aderiscono alle iniziative atte a conservare  il benessere del nostro mondo.

     

    Adriana Morando

  • Edoardo Rixi – Elezioni Comunali Genova

    L’INTERVISTA A EDOARDO RIXI

     

    – LINEE GUIDA DEL PROGRAMMA ELETTORALE

    Lavoro e sviluppo:

    Le aree industriali dismesse vanno riutilizzate a fini produttivi evitando di destinarle alla grande distribuzione commerciale e alla speculazione edilizia. Nelle aree portuali ci sono grandi spazi che non sono utilizzati in maniera appropriata. Prima di pensare a nuovi terminal occorre sfruttare a dovere quelli attuali. Su questo punto ci deve essere l’impegno di tutte le forze politiche. E poi bisogna fare pressioni a livello nazionale  affinchè, attraverso una legge ad hoc, una parte delle entrate economiche generate dal porto rimangano effettivamente sul territorio.

    Trasporto Pubblico:

    È necessario andare in direzione di un accorpamento, quindi dell’azienda unica regionale. I consigli di amministrazione si sono moltiplicati e non possiamo più mantenerli se vogliamo evitare lo sperpero di denaro pubblico.

    Grandi opere:

    Sì al terzo valico perché, considerando anche la situazione dei pendolari, una nuova arteria ferroviaria che colleghi Genova e Milano è necessaria. Occorre rivedere la legge nazionale sugli appalti: se un appalto non produce ricchezza sul territorio non è possibile immaginare che i cittadini siano «cornuti e mazziati».

    Servizi:

    Chiunque accede a contributi pubblici deve fornire dati personali sul reddito reali: basta privilegiare chi dichiara il falso. Troppi i genovesi in attesa di case popolari che non hanno risposte dal Comune.

     

    – LA BIOGRAFIA

    Genovese, 38 anni, Edoardo Rixi dopo la maturità frequenta corsi di inglese presso la Oxford University e l’International Language Center di Londra e supera gli esami di selezione per l’Accademia Militare di Modena. Frequenta l’Economics and Business Administration Programme presso la Mercuria Business School di Vantaa e l’Università di Helsinky (Finlandia). Successivamente consegue la laurea in Economia e Commercio presso l’Università di Genova. Dal 2002 al 2007 è consigliere comunale come capogruppo della Lega Nord, poi Segretario provinciale del partito. Nel 2010 (per 4 mesi) entra in Parlamento nella commissione Affari Sociali della Camera dei deputati, carica che abbandonerà a seguito alla nomina di Capogruppo in Regione della Lega Nord. E’ un appassionato di alpinismo e montagna.

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  • Aung San Suu Kyi protagonista del Festival Eccellenza al Femminile

    Aung San Suu Kyi protagonista del Festival Eccellenza al Femminile

    aung san suu kyiDomenica 1 aprile 2012 è stata una data storica per il Myanmar, attuale nome della Birmania: Aung San Suu Kyi ha vinto le elezioni ed è diventata Primo Ministro del Paese.

    Nelle scorse settimane a questa donna sono già stati dedicati alcuni appuntamenti a cura dell’associazione Medì Schegge di Mediterraneo, che ogni anno organizza il Festival dell’Eccellenza al Femminile.

    Il prossimo appuntamento si terrà martedì 3 aprile alle 17.00 presso la Sala Polivalente della Regione Liguria: si tratta di un incontro con la scrittrice e sindacalista Cecilia Brighi, che presenterà il suo libro Il Pavone e i generali (Baldini Castoldi Dalai Editore) dedicato al suo incontro con Aung San Suu Kyi. Nel corso della presentazione sarà approfondita la situazione politica della Birmania all’indomani delle elezioni.

    Insieme all’autrice partecipano Stella Acerno di Amnesty Italia, il giornalista Marco Menduni e l’avvocato Alessandra Ballerini.

  • Giuseppe Viscardi – Elezioni Comunali Genova

    L’INTERVISTA A GIUSEPPE VISCARDI

     

    – LINEE GUIDA DEL PROGRAMMA ELETTORALE

    Lavoro e sviluppo:

    Rilanciare il comparto portuale puntando su una forte integrazione tra porto e città. Scommettere sul turismo promuovendo ad esempio nuovi percorsi culturali. Genova artisticamente parlando è una realtà dotata di grande fermento che occorre assecondare.

    Trasporto Pubblico:

    Incentivare il trasporto a trazione elettrica, limitando il più possibile il trasporto a trazione termica. Investire sul trasporto su ferro quindi realizzare il completamento della metropolitana estendendola a Valbisagno e Levante. Il quadruplicamento della linea Voltri-Brignole è fondamentale. Genova ha un orografia particolare che indubbiamente complica le cose. Ma le due funicolari esistenti hanno sempre svolto un ruolo eccezionale: perché non immaginare di esportare questa tecnologia in altre zone della città?

    Grandi opere:

    Una linea di alta velocità tra Genova e la Pianura Padana è indispensabile. Tutti gli investimenti devono essere fatti pensando al futuro: utilizzando tecnologie il meno invasive possibile e cercando di salvaguardare l’ambiente.

    Servizi:

    A Genova esistono tante associazioni che hanno a cuore la tutela della conservazione di aree pubbliche, zone rurali, di montagna, trascurate dall’amministrazione comunale. Occorre affidarsi all’associazionismo per costituire una rete di soggetti che consenta di valorizzare in maniera adeguata gli splendidi spazi pubblici di cui Genova dispone.

     

    – LA BIOGRAFIA

    Genovese, 49 anni, è sposato e ha tre figli. Lavora per un gruppo bancario dove si occupa di terzo settore, è giornalista sportivo e appassionato di trasporti, si laurea in Giurisprudenza con una tesi sulle Ferrovie dello Stato. Legato al mondo degli scout (è stato per due mandati Responsabile Regionale dell’Agesci), di formazione cattolica, è oggi impegnato in molte organizzazioni di volontariato, in alcune con incarichi di rappresentanza. Ha di recente pubblicato un romanzo: “Il casello nascosto tra gli alberi”.

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  • Roberto Delogu – Elezioni Comunali Genova

    L’INTERVISTA A ROBERTO DELOGU

     

    – LINEE GUIDA DEL PROGRAMMA ELETTORALE

    Lavoro e sviluppo:

    Le aree industriali e produttive devono rimanere tali. Basta con la proliferazione di centri commerciali che non portano occupazione duratura. Bisogna difendere i posti di lavoro dei dipendenti comunali facendoli crescere dal punto di vista professionale. Il Comune deve esigere che vengano rispettati gli accordi presi, ad esempio l’accordo di programma delle acciaierie di Cornigliano, oggi non rispettato.

    Trasporto pubblico:

    Chi si muove in autobus deve essere privilegiato in tutti i sensi. È necessario aumentare le corsie preferenziali. Va costituita un’azienda unica regionale ed il Comune deve porsi come fermo interlocutore con la Regione. Bisogna allugare l’orario di apertura della metropolitana, soprattutto quando arriverà fino a Brignole, almeno fino a mezzanotte.

    Grandi opere:

    «Anziché spendere tutti quei soldi per la Gronda il Comune potrebbe usarli per risolvere la viabilità cittadina».

    Servizi:

    Più aumenta il degrado sociale e la disoccupazione maggiore è la richiesta di servizi sociali efficienti. Innanzitutto occorre verificare i costi reali e come vengono gestite le risorse economiche: il Comune deve svolgere un ruolo di controllo. Altro denaro si può recuperare tagliando spese inutili come quelle per le consulenze e soprattutto per l’autorità dei servizi pubblici che costa una cifra spropositata e non porta reali benefici.

     

    – LA BIOGRAFIA

    E’ nato a Genova il 9 luglio 1957, ha frequentato l’Istituto Superiore con indirizzo Chimico. E’ separato, ha un figlio diciottenne, Pietro. Nel 1976 è assunto dal Comune di Genova in qualità di operatore ecologico. Nel 1984 entra in Amiu con la qualifica di operaio e in seguito diventa responsabile di unità territoriale e poi di area. Dal 1973 iscritto al PCI, nel 1988 abbandona il partito e nel 1995 aderisce a Rifondazione Comunista. L’anno seguente è eletto consigliere comunale, nel 1999 diventa capogruppo e lo rimane fino al 2003 quando, a seguito dello “scisma genovese”, esce da Rifondazione Comunista.

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  • Corteo storico di Genova Repubblica Marinara: cercasi figuranti

    Corteo storico di Genova Repubblica Marinara: cercasi figuranti

    corteo genova repubblica marinaraOgni anno, dal 1955, a rotazione in una delle quattro città che furono Repubbliche Marinare – Amalfi, Genova, Pisa e Venezia – sono organizzate una Regata sportiva e un Corteo Storico delle antiche Repubbliche Marinare, quest’ultimo formato da quattro cortei storici ciascuno fortemente rappresentativo della città dalla quale proviene.

    In vista del Corteo Storico per la celebrazione di Genova Repubblica Marinara, il Comune – settore Promozione della città, turismo e city branding – ha avviato una selezione di 75-80 attori e figuranti allo scopo individuare soggetti idonei a ricoprire i vari ruoli del Corteo.

    Questi i requisiti necessari:

    – Uomini: età compresa tra 18 e 50 anni (circa), altezza compresa tra 1 metro e 70 e 1 metro e 95, misura di calzature fino al 48.

    – Donne: età compresa tra 18 e 35 anni (circa), altezza compresa tra 1 metro e 65 e 1 metro e 80, taglia tra 40 e 44, misura calzature tra il 37 e il 40.

    Per partecipare alla selezione occorre inviare la domanda di partecipazione (scaricabile dal sito web del Comune) e consegnarla a mano entro e non oltre il 16 aprile 2012 al Comune di Genova, segreteria Settore Promozione Città, Turismo e City Branding – Via Garibaldi 9 – Palazzo Galliera 2° piano – (dal lunedì al giovedì ore 9.00/16.30- venerdì 9.00/13.00) oppure via mail all’indirizzo turismo@comune.genova.it. I soggetti saranno poi contattati per un colloquio.

    La partecipazione alla selezione e al Corteo Storico di Genova è completamente gratuita e non dà diritto ad alcun tipo di rimborso. Saranno rimborsate solo le spese di viaggio, pernottamento e pasti in occasione di sfilate e/o manifestazioni in ambito nazionale e internazionale.

  • Seminario yoga alle Terme di Acquasanta di Genova

    Seminario yoga alle Terme di Acquasanta di Genova

    YogaDomenica 15 aprile si tiene il seminario Yoga alle Terme di Acquasanta di GenovaLa via dello spazio e della gioia

    Secondo la tradizione tantrica ogni nuovo orizzonte di consapevolezza, ogni superamento di piccoli o grandi limiti  non sono altro che avventura ed atto creativo. La pratica, in quest’ottica, è partire da dove siamo e da ciò che siamo, è riconoscere quello stato naturale di libertà ormai dimenticato. L’esperienza della gioia è data dal riconnettersi con il proprio centro  vitale, dall’agire in sintonia con se stessi, senza giudizi né aspettative.

    Nella pratica yoga incontreremo le profonde simbologie e suggestioni presenti nello Hatha Yoga nel Tantrismo che da sempre parlano all’uomo dell’esperienza della gioia e della bellezza intese come non separazione da sé e dall’esperienza.

    Ecco il programma dell’iniziativa:

    inizio ore 10: registrazione partecipanti e Terme fino alle ore 13 ( si raccomanda la massima puntualità)

    pausa pranzo (chi lo desidera può auto gestirsi)

    pratica yoga:  ore 15- 18

    a seguire: ascolti profondi: (Un’esplorazione,una scoperta, nell’ascolto del corpo. Attraverso la  respirazione consapevole, con apertura,presenza e spontaneità, i nostri sensi diventeranno le corde dello strumentocorpo e si accorderanno alla vibrazione dell’Universo stesso) 18 – 19

    Costi:

    – ingresso terme +  kit da bagno (cuffia-ciabatte-telo) + pratiche+ pranzo all’Osteria dell’Acquasanta euro 80,00

    –  ingresso terme +  kit da bagno (cuffia-ciabatte-telo) +  pratich euro 65,00

    Specificare se si desidera un menu vegetariano o eventuali intolleranze in fase di prenotazione.

    Portare il proprio tappetino,eventuale coperta e cuscino per la pratica. Abbigliamento comodo.

    Le iscrizioni sono a numero chiuso e si considerano effettive con il versamento del 50% della quota, in caso di rinuncia non comunicata entro 7 giorni dall’inizio del seminario , verrà trattenuta l’intera quota.

    Per informazioni ed iscrizioni:

    yogaethe@libero.it / contatto@ascoltiprofondi.org

    348-0864600 Simona

    333-250 8150 Patrizia

    3482753790    Franco

  • Armando Siri – Elezioni Comunali Genova

    L’INTERVISTA AD ARMANDO SIRI

     

    – LINEE GUIDA DEL PROGRAMMA ELETTORALE

    Lavoro e sviluppo:

    Minore burocrazia nei confronti dei cittadini, in particolare commercianti ed operatori degli esercizi pubblici. Un bar che voglia semplicemente migliorare il suo servizio – magari posizionando alcuni tavolini all’ esterno del locale – non deve avere timore che qualche funzionario comunale possa ostacolare la sua iniziativa. Al contrario il Comune deve essere a totale disposizione del cittadino. Aiutandolo a realizzare il suo progetto nel rispetto delle norme, fornendogli la consulenza necessaria.

    Trasporto Pubblico:

    Oggi il 17% dei cittadini che viaggiano in autobus non paga il biglietto. Occorre installare su ogni mezzo dei rilevatori della banda magnetica di ciascun biglietto o abbonamento per sanzionare chi non sarà in regola. Il regolare pagamento del titolo di viaggio consentirebbe ad Amt di avere maggiori risorse per aumentare la frequenza delle linee.

    Grandi opere :

    Per quanto riguarda alcune tematiche che suscitano forti contrapposizioni il sindaco deve chiedere ai cittadini tramite l’indizione di referendum.

    Servizi:

    Il Comune deve avere a disposizione squadre di pronto intervento, costituite dagli attuali operatori di Aster ed Amiu, divise per ciascuna municipalità con il compito di intervenire rapidamente al ripristino pulizia e manutenzione ordinaria di tutto ciò che costituisce proprietà del Comune.

     

    – LA BIOGRAFIA

    Nato a Genova, residente a Milano dove lavora come giornalista, autore e produttore di programmi televisivi e editore nel settore delle energie rinnovabili. Ha scritto un nuovo libro “L’Italia Nuova – l’inizio“, dove illustra un nuovo sistema fiscale, un nuovo modello di democrazia e di convivenza sociale. Nel 1995 ha scritto il saggio politico “La Beffa: Unità Socialista Storia di un’occasione mancata” e nel 1997 “Il Sacco all’Italia: declino politico e impoverimento nell’era della globalizzazione”.

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  • Susy De Martini – Elezioni Comunali Genova

    L’INTERVISTA A SUSY DE MARTINI

     

    – LINEE GUIDA DEL PROGRAMMA ELETTORALE

    Lavoro e sviluppo:

    Trasformare il centro di Genova in un vero polo universitario internazionale stringendo accordi internazionali con prestigiose università. Lo slogan deve essere “Genova è il posto giusto dove andare a studiare”.

    Trasporto Pubblico:

    L’unica salvezza è una società unica tra Amt e Genova Parcheggi che consenta di elaborare strategie integrate e di far risparmiare soldi pubblici. Realizzare veri parcheggi integrati: questo significa avere il capolinea del bus nel punto esatto in cui si parcheggia. Dare ai passeggeri la possibilità di usare un biglietto elettronico che serva per bus, parcheggi, metropolitana e treni urbani.

    Grandi opere:

    Le infrastrutture vanno razionalizzate per trasportare le persone. Gli investimenti vanno indirizzati su trasporti più leggeri per i pendolari. I cittadini non possono essere continuamente ingannati, come nel caso del famoso progetto Erzelli. L’università non deve essere utilizzata come foglia di fico per mascherare una vera e propria speculazione edilizia che prosciugherà tutte le risorse finanziarie disponibili per i prossimi anni.

    Servizi:

    Usare i soldi dell’Imu per offrire anche a Genova il “mutuo sociale” a favore delle famiglie giovani e dei precari: un mutuo comunale con garanzia e pagamento di una rata che non supera 1/5 dello stipendio.

     

    – LA BIOGRAFIA

    Isabella il suo vero nome, è genovese, di madre tedesca naturalizzata inglese e padre italiano. E’ laureata in Medicina ed è docente di ruolo delle materie Economia sanitaria comparata e Psicologia del Lavoro presso l’Università di Genova, è iscritta all’albo dei giornalisti e collabora con Il Giornale e Rai Uno Mattina. Assistente personale del Capo Struttura nell’organizzazione del vertice G8 di Genova. La sua attività di medico per molti anni si è svolta all’estero, in America e in Francia (dove è iscritta all’ordine dei medici). Per tre anni è stata professoressa di ruolo presso la Pensylvania University di Philadelphia.

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  • Simonetta Saveri – Elezioni Comunali Genova

    L’INTERVISTA A SIMONETTA SAVERI 

     

    – LINEE GUIDA DEL PROGRAMMA ELETTORALE

    Lavoro e sviluppo:

    Il primo strumento è non ostacolare gli investimenti. Poi si possono concedere aree a basso costo ed ipotizzare misure di defiscalizzazione. Facilitare il lavoro, semplificando burocrazia e creando infrastrutture. Gli incentivi devono essere dati alle imprese meritevoli, quindi selezionati e non “a pioggia”.

    Trasporto Pubblico:

    Oggi il Comune e la Regione per la sola AMT mettono sul tappeto più di 100 milioni di euro all’anno di contributi in conto esercizio, non è più concepibile. Occorre razionalizzare il trasporto pubblico pensando ad un’unica azienda regionale.

    Grandi opere:

    Genova deve aprirsi all’Italia e all’Europa nel rispetto della persona umana. La Gronda è sicuramente un’opera imponente che sarà conclusa tra molti anni ed inevitabilmente creerà disagio ai cittadini. È necessario iniziare dalle piccole opere come il nodo di San benigno, il raddoppio della ferrovia Voltri-Genova ed aumentare i treni metropolitani. Valutare quali effetti avranno sulla viabilità questi interventi ed in seguito si potrà pensare se continuare il progetto Gronda.

    Servizi:

    Il quoziente familiare che vogliamo introdurre è una modifica dei parametri del modello Isee con cui attuare una riduzione delle tariffe dei servizi in base al reddito, al numero dei figli e alla presenza in famiglia di persone non autosufficiente. Si tratta di un’operazione a costo zero immediatamente realizzabile.

     

    – LA BIOGRAFIA

    Nata a Genova il 14 ottobre 1974,  laureata in Giurisprudenza presso l’Università di Genova, svolge la professione di avvocato civilista come libera professionista. Di formazione cattolica, fa parte della comunità cristiana della Parrocchia di San Pietro alla Foce, in via Nizza dove ha svolto il servizio di catechista e di animatrice. Fino al 2008 è impegnata nel Servizio Diocesano per la Pastorale Giovanile della Diocesi di Genova.

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  • Simohamed Kaabour – Elezioni Comunali Genova

    L’INTERVISTA A SIMOHAMED KAABOUR

     

    – LINEE GUIDA DEL PROGRAMMA ELETTORALE

    Lavoro e sviluppo:

    Il Comune deve continuare i progetti locali, in particolare nei settori più legati al sociale, grazie ai quali offre posti di lavoro alle persone. Su un altro piano invece, una giunta comunale potrebbe farsi garante dei diritti dei lavoratori: dare l’esempio a livello nazionale di quello che è l’impegno di un sindaco per quanto riguarda la difesa dei diritti dei lavoratori.

    Trasporto Pubblico:

    Il tpl è un servizio essenziale per i cittadini ed occorre renderlo efficiente ed accessibile a tutti.

    Grandi opere:

    No alla gronda, almeno in questi termini, «senza la possibilità di dire la nostra».

    Servizi:

    È necessario assicurare a tutti i servizi sociali. Parliamo di servizi fondamentali che promuovono la coesione sociale e producono un effetto di serenità nelle persone stesse. Alcune risorse potrebbero essere recuperate grazie all’Imu sulle seconde e terze case. Se davvero siamo una comunità ognuno di noi deve sacrificare qualcosa cercando di partecipare alla creazione di un benessere sociale generale.

    – LA BIOGRAFIA

    Simohamed Kaabour, classe 1982, cittadino italiano di origine marocchina è il più giovane a correre per Palazzo Tursi, candidato sindaco della lista civica “Fratelli e Fratellastri”. Laureato in lingua araba e francese presso l’Università di Genova, lavora come operatore sociale del Ce.Sto, storica associazione che da oltre trent’anni opera nel complesso contesto del centro storico.

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