Anno: 2012

  • Elezioni politiche 2013: vince il programma imposto dall’Europa

    Elezioni politiche 2013: vince il programma imposto dall’Europa

    Mario MontiDa un po’ di tempo a questa parte mi sono occupato quasi esclusivamente di della crisi economica europea. Un lettore, pignolo che si chieda perché, allora, la rubrica rechi il titolo di “critica politica”, così come il tipico (e)lettore deluso, che voglia giudizi duri e sferzanti su questa classe dirigente, avrebbero entrambi ragione a lamentarsi. Ma devono perdonarmi: è tutta colpa del fascino esercitato sul profano (il sottoscritto) da una materia che gli è per lo più ignota (l’economia).

    Al di là di questo, però, bisogna ammettere che c’è poco di cui parlare. Sulle ruberie, le corruzioni e vari altri scandali dei partiti ho già scritto, sforzandomi anche di fornire una chiave di lettura che non si limiti agli insulti (anche se certuni sedicenti “rappresentati del popolo” fanno davvero di tutto per non demeritarli). Detto questo, i temi interessanti rimangono davvero pochi. Certo, qualcuno potrebbe far notare che è già iniziata la campagna in vista delle elezioni del 2013. Ma se per sostenere che parlo poco di politica e troppo di economia, si tirano in ballo queste tematiche, allora ci si vuole dare la zappa sui piedi. Sulla cosiddetta “agenda Monti”, infatti, che è poi la traduzione dei vincoli imposti dall’Europa, sono d’accordo PD, PDL e Terzo Polo, le “forze moderate”, che messe insieme, nonostante tutto, costituiscono ancora la maggioranza assoluta dell’attuale parlamento (quello che dovrebbe riscrivere la legge elettorale), oltre a valere più del 50% nelle intenzioni di voto.

    Ergo, per dirla alla Di Pietro, «se è vero, come è vero» che tagli e sacrifici “ce li chiede l’Europa” e che da questa “linea di rigore” non si può prescindere – l’ha ribadito piuttosto esplicitamente anche Napolitano –, allora cosa cambia chi vince le elezioni?

    Tanto, anche se faticano ad ammetterlo, sono tutti d’accordo. Poco importa che diventi premier un Renzi qualunque, o che un patto post-elettorale apra la strada ad un Monti-bis: la ricetta è quella già scritta dalla BCE, vale a dire tagli alla spesa pubblica, nuove tasse, minori tutele per i lavoratori e liberalizzazioni; il tutto condito da qualche buon proposito che suoni un po’ meglio alle orecchie della gente (tipo “lotta all’evasione” o “lotta alla corruzione”). Insomma, non è colpa mia se una parte della politica italiana ha deciso di abdicare in favore delle istituzioni economiche europee. E visto che l’altra parte è dominata da un Movimento 5 Stelle in rapida ascesa, ma per statuto contro ogni forma di alleanza, ecco che lo scenario si stava avviando verso un epilogo scontato; quando inaspettatamente, come un fulmine a ciel sereno, è tornato lui.

    Già, lui: ladies and gentleman, Silvio is back. Volevate temi “politici”? Eccovi accontentati. In un paio di giorni il Cavaliere ha rispolverato tutto il repertorio dei bei tempi andati: un annuncio epocale subito rimangiato (mi ritiro, anzi mi candido), una bella condanna in primo grado (per frode fiscale, tanto per cambiare) e una bellicosa conferenza stampa in cui ha messo in fila tutti i suoi slogan più celebri: abbasso le tasse, abbasso la magistratura, abbasso l’Europa tedesca dei tecnici-burocrati e infine la minaccia di elezioni anticipate. Le critiche si sono subito sprecate. Eppure, senza rimangiarmi tutto il male che ho detto in passato a proposito del pover’uomo, fatemi fare una buona volta l’avvocato del diavolo.

    Diciamo anzi che è un bene che Berlusconi, per perseguire i suoi interessi (interessi che forse con la senilità non distingue più bene), abbia però aperto una breccia nel muro, osando mettere in discussione l’insindacabile, incontestabile e immodificabile ricetta tecnica. Se il Cavaliere ricompatta almeno una parte del suo partito, rinsalda i legami con la Lega e trova un’inaspettata convergenza d’intenti con l’arci-nemico Beppe Grillo, allora si potrebbe aprire uno scenario talmente bislacco da produrre persino un effetto positivo: quello di dar vita, cioè, ad un vivace dibattito sul tema dell’euro.

    Checché ci venga raccontato, infatti, restare nella moneta unica non è né obbligatorio, né necessariamente la soluzione con i costi sociali più contenuti. Anzi, i costi che stiamo già sperimentando, verosimilmente, sono destinati a salire: e visto che siamo noi cittadini a viverli sulla nostra pelle, abbiamo tutto il sacrosanto diritto di essere informati attraverso un dibattito pubblico trasparente per poi prendere una decisione autonoma. E’ stato Monti, qualche giorno fa, a rivendicare il merito di aver trattato per primo gli Italiani «da adulti», mettendoli di fronte alla realtà senza fare promesse che non si potevano mantenere. Benissimo. Ma allora voglio essere trattato da adulto anche in materia di Europa. Non mi basta più la favoletta del “volemose bene” e del “sogno europeo”. Non voglio sogni: voglio verità.

    Essere adulti, da un punto di vista della maturazione democratica di un paese, non è credere a Monti piuttosto che a Berlusconi: è saper giudicare da sé. E’ finito il tempo in cui a criticare le parole del Cavaliere ci si azzeccava quasi sempre: oggi la violenza della crisi impone a un numero sempre crescente di persone di riflettere non di leader politici, ma di fatti concreti: si sta davvero meglio con l’euro, o, pur senza rinnegare la cooperazione europea, si andrebbe a star meglio senza euro?

    Ognuno ha il diritto di sapere e poi di poter esprimere il suo voto. In fin dei conti è questa l’ultima vera scelta politica che ci sia rimasta. Prima della prossima marcia su Roma, s’intende.

    Andrea Giannini

  • Festival della Scienza 2012: la marcia di Se non ora quando

    Festival della Scienza 2012: la marcia di Se non ora quando

    Disabile sulla sedia a rotelleGenova, città di saliscendi, in cui le barriere architettoniche costituiscono spesso un problema non solo per i disabili, ma anche per donne che portano i loro bambini in giro su passeggini e carrozzine. Sono sempre più numerose le iniziative di segnalazione e tentativo di superamento del problema: da progetti nati sul web come Wheelmap ad altri concomitanti a grandi eventi, come la barca accessibile presentata all’ultimo Salone Nautico.

    Anche in occasione del Festival della Scienza si opera dunque in tal senso, con un’iniziativa a cura del gruppo genovese di Se non ora quando: la marcia Inciampando s’immagina – il cui titolo si rifà alla parola chiave del Festival immaginazione – è una passeggiata nel centro di Genova, da via Roma a via Assarotti, dove i partecipanti vengono dotati di passeggini, protesi ortopediche, sedie a rotelle, carrelli della spesa e altro.

    La marcia si svolge in varie giornate del Festival, in particolare oggi (giovedì 1 novembre, ndr) e sabato 3 novembre con tre partenze nell’arco della giornata, alle 10, 14.30 e 17 presso l’Hotel Best Western City di via San Sebastiano. Ai percorsi parteciperanno personalità importanti della città, dalla Presidente del Festival della Scienza Manuela Arata, al Sindaco Marco Doria fino ad alcuni Assessori del Comune.

  • “Predisposti al labirinto lo scopo è perdersi”

    “Predisposti al labirinto lo scopo è perdersi”

    letteredallaluna-azzurroSentire tutta questa confusione intorno e non avere la forza di muovere un dito è come scivolare in un tubo. Scivolare sempre più forte, stretto e impotente, con le mani a tappare le orecchie, un rumore assordante.

    Ma non serve scriverlo, non basta a esorcizzare. La confusione la percepisci benissimo anche te, e ti spaventa quanto spaventa me. Perché non abbiamo i mezzi per difenderci, perché la confusione genera confusione e l’ordine delle cose è umana storpiatura, come il miraggio nel deserto che diventa meta per l’assetato.

    Possiamo incantarci sull’invisibile e sostenere l’impossibile, correre avanti e indietro lungo la linea dell’orizzonte, vivere mille vite e riprovarci… certo. Ma c’è bisogno di silenzio, silenzio e concentrazione, per non sentire niente.

    “Quando cala il silenzio, tu non uscirne sconfitto”

    Cercato e desiderato per tutti i secondi che lo hanno preceduto, il silenzio come apoteosi del caos, la sua essenza, la sua splendida fioritura. Ci sorprende con le mani ancora intente a tappare le orecchie e ci ricorda che tutta questa confusione non è una questione di rumore.

    Predisposti al labirinto, lo scopo è perdersi.

    Gabriele Serpe

  • Musei di Genova aperti il 1 Novembre 2012, festa di tutti i Santi

    Musei di Genova aperti il 1 Novembre 2012, festa di tutti i Santi

    museo villa croce genovaQuesti gli orari dei musei di Genova che effettuano apertura straordinaria oggi, giovedì 1 novembre 2012, festa di Ognissanti.

    Musei di Strada Nuova: dalle ore 10 alle ore 19

    Museo di Storia Naturale “G. Doria”: dalle ore 10 alle ore 19

    Museo di Sant’Agostino: dalle ore 10 alle ore 19

    Musei di Nervi – Galleria d’Arte Moderna: dalle ore 10 alle ore 19

    Musei di Nervi – Wolfsoniana: dalle ore 10 alle ore 18

    Castello D’Albertis: dalle ore 10 alle ore 18

    Mu.MA – Galata Museo del Mare: dalle ore 10 alle ore 19.30 (ultimo ingresso ore 18)

    Mu.MA – Museoteatro della Commenda di Prè: dalle ore 10 alle ore 19

    Palazzo Verde: dalle ore 10 alle ore 18

    Emporio-museo Viadelcampo29rosso: dalle ore 10.30 alle 12.30 e dalle 14 alle 19

    Questi i musei che resteranno chiusi: Museo d’Arte Orientale “E. Chiossone”, Museo del Risorgimento, Museo d’Arte Contemporanea di Villa Croce, Museo del Tesoro, Museo di Archeologia Ligure, MU.Ma – Museo Navale di Pegli, Museo di Storia e Cultura Contadina, Musei di Nervi – Raccolte Frugone, Musei di Nervi – Museo Luxoro.

  • La Claque, workshop di musica: iscrizioni aperte

    La Claque, workshop di musica: iscrizioni aperte

    ChitarraSono aperte le iscrizioni per i quattro seminari di tecnica e “filosofia” della musica a La Claque, organizzati da Upr per professionisti, aspiranti e appassionati.

    Gli incontri saranno a numero chiuso (massimo 30 partecipanti) e si svolgeranno la domenica con orario 10-13 e 15-18, per dare l’opportunità di partecipare anche a chi viene da fuori Genova.

    Questo il programma.

    Domenica 25 novembre
    Massimo Zamboni (Cccp), corso popolare di chittara grattugiata – tecnica e composizione punk rock
    Costo iscrizione 60 €.

    Domenica 2 dicembre
    Francesco Moneti (Modena City Ramblers), Elettro folk , violino – mandolino-buzouki dal passato al futuro
    Costo iscrizione 60 €.

    Domenica 9 dicembre
    Alessandro Finaz (Bandabardò), il chitarrista e la costruzione di una band
    Costo iscrizione 60 €.

    Domenica 16 dicembre
    Massimo Bubola (autore delle canzoni di Fabrizio De Andrè), scrivere canzoni – tecnica ed ispirazione di composizione
    Costo iscrizione 100 €.

    Le iscrizioni per ogni seminario si chiudono dieci giorni prima della data prevista per lo svolgimento. Il costo per l’iscrizione a tutti i seminari è 200 €. Info 010 2470793.

  • Sociolinguistica negli Stati Uniti: i legami tra lingua e società

    Sociolinguistica negli Stati Uniti: i legami tra lingua e società

    La Bandiera AmericanaWilliam Labov,  è uno dei maggiori linguisti americani del ventesimo secolo. Viene definito come uno dei padri di una materia chiamata “sociolinguistica”. Che cosa tratta questa disciplina? Pur senza averlo esplicitato direttamente, un buon numero degli articoli di questa stessa rubrica ha utilizzato un approccio sociolinguistico nei confronti dell’inglese. Quando, per esempio, ho fatto riferimento alla Received Pronunciation britannica come a un accento distintivo di una classe sociale, quella era una considerazione di carattere sociolinguistico.

    Rispetto ai linguisti come Noam Chomsky, che cercano di individuare i principi generali comuni a tutte le lingue che governano il funzionamento del linguaggio umano, la sociolinguistica si occupa di far luce sui legami profondi tra una lingua e la società all’interno della quale essa è parlata. Infatti, come abbiamo già visto – e non mi stancherò mai di ribadirlo –  la storia di una lingua è profondamente collegata a quella delle persone che la parlano. Non è un caso che questa disciplina sia nata dopo la Seconda Guerra Mondiale in due paesi come Stati Uniti e Regno Unito, nei quali il melting pot che si era creato a seguito di forti movimenti migratori ha dato vita a situazioni linguistiche e sociali di notevole complessità e interesse.

    Labov, per esempio, si è occupato di analizzare l’African American Vernacular English (AAVE), conosciuto anche come Black English, ovvero la varietà di inglese parlata dalla comunità afro-americana oggi popolare a livello internazionale specialmente grazie alla musica rap. Cantanti come Coolio, 50 Cent, Tupac Shakur e altri hanno esportato attraverso i loro brani alcuni tratti distintivi dell’AAVE: torneremo in seguito su questo e altri discorsi relativi all’inglese delle canzoni.

    Relativamente all’American English, Labov si è anche concentrato sul cosiddetto Northern Cities Shift, uno “spostamento” – da cui la parola “shift” – nella pronuncia delle vocali nella varietà conosciuta come Inland North, parlata nella regione dei Great Lakes e comprendente città quali Chicago, Buffalo o Detroit. In un’intervista rilasciata qualche anno fa a The New Yorker, Labov spiega che l’intenzione degli abitanti delle regioni dell’Inland North era quella di distinguersi proprio attraverso la pronuncia dai parlanti degli stati più a meridione. Tra l’altro, l’Inland North ha fornito la base al General American che troviamo sui dizionari come standard di pronuncia, accanto al modello di riferimento britannico della RP. E’ da questa regione che provengono personalità politiche quali il fu Presidente, nonché ex-attore, Ronald Reagan, il repubblicano Mitt Romney e l’attuale Secretary of State (equivalente al nostro Ministro degli Esteri) Hillary Clinton.

    A proposito di United States, vale la pena spendere qualche parola sulle presidenziali del 6 novembre che vedono fronteggiarsi proprio Romney e Barack Obama. A eleggere formalmente il presidente degli USA è un collegio di 538 cosiddetti grandi elettori, in rappresentanza dei singoli stati. A eccezione di Maine e Nebraska, in ciascuno stato il candidato che ottiene più voti si aggiudica tutti i grandi elettori dello stato stesso. Per esempio, chi vince in California può contare su 55 elettori, mentre il candidato che ottiene più voti in Florida se ne aggiudica 29: per diventare presidente, l’importante è arrivare ad almeno 270.

    Può succedere che un candidato vinca in un numero di stati che gli consentono di arrivare a 270 grandi elettori senza tuttavia avere ottenuto la maggioranza del voto popolare complessivo. Per esempio, nel 2000 Al Gore ricevette dalla gente più voti di George W. Bush, il quale però poté contare su 271 grandi elettori.

    Le polemiche che seguirono il voto, in particolare a causa di presunte irregolarità nella Florida, decisiva per l’elezione di Bush, devono essere state un’autentica benedizione per Labov e i suoi assistenti: grazie ai cosiddetti Bushisms del buon George W., un mix di gaffe lessicali, grammaticali e culturali, il lavoro per i sociolinguisti in questi anni non è certo mancato…

    Daniele Canepa
    [foto di Diego Arbore]

  • Castello D’Albertis: “Viaggio meraviglioso dentro una conchiglia”

    Castello D’Albertis: “Viaggio meraviglioso dentro una conchiglia”

    viaggio-meraviglioso-conchigliaDa giovedì 1 a sabato 3 novembre 2012 al Castello D’Albertis (ore 16) va in scena lo spettacolo per bambini Viaggio meraviglioso dentro una conchiglia, scritto e diretto da Laura Sicignano e prodotto dal Teatro Cargo.

    L’ingresso (comprensivo di visita al museo) costa 8 €, prenotazioni presso il Teatro Cargo ai numeri 010 694240 e 010 694029.

    Questa la trama dello spettacolo.

    Due bambini in riva al mare. È primavera e l’acqua è ancora fredda. Giocano con le onde, con la sabbia, con i sassi. Improvvisamente appare una bellissima conchiglia. C’è nessuno dentro la conchiglia? I due bambini iniziano un viaggio fantastico dentro il labirinto della conchiglia, alla ricerca della magica sirena, suo abitante misterioso. Incontrano pesci, meduse e cavallucci marini, imparano i nomi dei venti e perché il mare è salato. Infine raggiungono il cuore della conchiglia, dove si cela la dolcissima sirena che avrà in serbo per loro un regalo segreto.

    Lo spettacolo offre un percorso nella dimora del Capitano Enrico Alberto D’Albertis. Viaggiando per mare e per terra tra ‘800 e ‘900, il Capitano ha racchiuso nella sua dimora il suo mondo in una cornice romantica a cavallo tra “camere delle meraviglie” e trofei coloniali. Il suo castello testimonia il fascino che i mondi lontani da lui visitati hanno esercitato sul suo spirito, impregnato di “genovesità” e amore per il mare e di altrettanta curiosità verso l’ignoto e l’intentato.

  • Pesticidi nel piatto 2012: verdura, frutta e vino contaminati

    Pesticidi nel piatto 2012: verdura, frutta e vino contaminati

    Ortofrutta e vino venduti nel nostro Paese sono regolarmente contaminati. Questo il risultato allarmante che emerge da “Pesticidi nel piatto 2012”, il rapporto annuale di Legambiente sui residui di fitofarmaci nei prodotti ortofrutticoli e derivati commercializzati in Italia, elaborato sulla base dei dati ufficiali forniti da Arpa, Asl e uffici pubblici regionali competenti.
    I campioni fuorilegge sono fermi allo 0,6%, stabili i contaminati da un solo residuo (18,3%), mentre calano di circa un punto percentuale i campioni contaminati da più residui contemporaneamente, portandosi al 17,1% (18,5% nel 2011).

    Il risultato complessivo, almeno ad una prima lettura, offre un quadro abbastanza rassicurante ed in linea con il trend degli ultimi anni che vede diminuire, seppur lentamente, l’uso delle molecole chimiche per la produzione agroalimentare. Purtroppo, però «insieme all’aumento in percentuale dei campioni in regola – sottolinea Legambiente – aumenta pure, in molti casi, il numero delle diverse sostanze chimiche presenti contemporaneamente su uno stesso campione, per il quale le analisi di ogni molecola presa singolarmente hanno stabilito la regolarità».

    «Se la normativa vigente ha portato ad un maggiore controllo delle sostanze attive impiegate nella produzione dei formulati e l’armonizzazione europea dei limiti massimi di residuo consentito (LMR) negli alimenti, intervenuta nel 2008, ha rappresentato un importante passo in avanti – spiega Legambiente – manca ancora una regolamentazione specifica rispetto al simultaneo impiego di più principi attivi, come pure sulla rintracciabilità di più residui in un singolo prodotto alimentare».

    «Una lettura più attenta dei risultati delle analisi condotte dai laboratori regionali ed elaborati da Legambiente in questo studio – ha dichiarato il presidente nazionale di Legambiente Vittorio Cogliati Dezza – mostra una situazione tutt’altro che rassicurante, con numerosi casi di prodotti ortofrutticoli e derivati contaminati da 7, 8 e addirittura 9 principi attivi differenti, in un composto che nessuno ha mai studiato e analizzato e che potenzialmente potrebbe essere molto dannoso per la salute dei consumatori e per l’ambiente».

    Tra le sostanze maggiormente rinvenute «troviamo il clorpirifos, un insetticida riconosciuto da numerosi studi scientifici come interferente endocrino con spiccata attività neurotossica – conclude Legambiente – il captano, fungicida riconosciuto dall’Epa come possibile cancerogeno e il Fosmet, un insetticida fosforganico dal notevole impatto ambientale e particolare tossicità riscontrata a danno delle api».

    Non si fa attendere la risposta di Agrofarma, l’Associazione nazionale imprese agro farmaci, che afferma «l’Italia è leader in tema di sicurezza alimentare, così come confermato dai dati in proposito raccolti da parte del Ministero della Salute e dell’Efsa. I controlli regolarmente effettuati da parte delle autorità competenti sulla produzione agroalimentare nostrana, permettono di registrare una situazione completamente sicura per quanto riguarda l’ortofrutta italiana».

     

    Matteo Quadrone

  • Festival della Scienza, “Semplice e Complesso”: il video della mostra

    Festival della Scienza, “Semplice e Complesso”: il video della mostra

    Festival della Scienza 2012Presentata dieci anni fa nel corso della prima edizione del Festival della Scienza, la mostra “Semplice e Complesso” torna quest’anno per celebrare il decimo compleanno della manifestazione.

    La sala del Munizioniere di Palazzo Ducale ospita attrazioni scientifiche di tipo diverso, ognuna delle quali parte dal principio di coniugare singoli elementi “semplici” con determinate proprietà, per trasformarli in un unicum “complesso” che risponde ad un principio scientifico superiore e diverso da quelli cui risponde, invece, l’elemento considerato singolarmente. La veste giocosa della mostra la rende adatta tanto ai più grandi che ai più piccoli e permette di comprendere, attraverso l’allestimento di giochi interattivi, complessi principi scientifici per mezzo di semplici esperimenti in cui tutti possono cimentarsi.

    Articolata in un percorso della durata all’incirca 1 ora e mezza, la mostra spiega -tra le altre cose- concetti piuttosto complicati, come il principio gaussiano che regola il calcolo della probabilità e il meccanismo che regola l’attrito e il moto di due corpi di peso diverso, posti su due piani di uguale inclinazione.
    Premiata come “best exhibition” allo Shanghai Science Festival, la peculiarità della mostra è quella di utilizzare materiali di uso comune per svolgere svariati esperimenti. Ciò, per farci riflettere su come la scienza incida direttamente sulla nostra quotidianità e come la nostra vita sia governata dalla teoria del caos e dalla scienza dei sistemi complessi…


     

    Tra le varie attività proposte dalla mostra di particolare interesse il turbine di aria, il vortice di fuoco, la tempesta di sabbia. Il principio scientifico alla base dei tre esperimenti è lo stesso: si osserva che dall’interazione di elementi diversi, come ad esempio aria e acqua, si genera un moto vorticoso che provoca questi fenomeni.

    Inoltre, è possibile provare a ricostruire il complesso disegno di un frattale: misteriose figure geometriche che si ripetono infinitamente e su scale diverse, sempre uguali a se stesse, i frattali sono simbolo del legame tra matematica e mondo naturale, tra scienza e immaginazione: combinate tra loro in modo diverso e arbitrario, queste strutture sono alla base sia di molte delle forme che conosciamo, dall’albero, al fiocco di neve, sia di molte espressioni musicali e artistiche in senso lato. O ancora, si può perfino sollevare un contenitori di forma allungata pieno di riso fino all’orlo, attraverso il solo uso di una forchetta.
    Da non credere? Venite a visitare la mostra e a provare voi stessi.

    L’esibizione sarà visitabile ancora fino a domenica 4 novembre, dalle 9 alle 18 durante la settimana, o dalle 10 alle 19 nei festivi, 1 novembre compreso.

    A cura di
    CNR-Promozione Sviluppo Collaborazioni; In collaborazione con Museo Civico di Storia Naturale Giacomo Doria e Università Iuav di Venezia.

     

    Elettra Antognetti
    [foto e video Daniele Orlandi]

  • Ambiente: il controllo gomme riduce le emissioni di co2

    Ambiente: il controllo gomme riduce le emissioni di co2

    Una possibile riduzione delle emissioni di c02 pari a 2.750.743 tonnellate all’anno in tutta Italia. Un risultato raggiungibile grazie all’uso di dispositivi di controllo della pressione dei pneumatici che saranno obbligatori – su tutte le nuove vetture omologate nell’UE – a partire dal 1 novembre 2012.

    Quando l’obbligo sarà pienamente a regime – ipotizzando a titolo di esempio gli stessi consumi di carburante del 2011 – solo in Liguria si potrà evitare di immettere nell’atmosfera, ogni anno, circa 64.705 tonnellate di co2. La provincia ligure che ha il maggior potenziale di riduzione è Genova (31.384 tonnellate), seguita da Savona (12.688 tonnellate) e La Spezia (12.048 tonnellate).

    I dati provengono da un’elaborazione del Centro Ricerche Continental Autocarro – il Gruppo Continental è uno dei primi fornitori dell’industria automobilistica nel mondo – basata su due aspetti: il risparmio ottenibile con i dispositivi di monitoraggio della pressione dei pneumatici e le emissioni di CO2 per litro di carburante consumato.

    Per il primo aspetto il Centro Ricerche Continental Autocarro ha considerato un documento della Commissione Europea che quantifica nel 2,5% il risparmio di carburante e quindi di emissioni di CO2 ottenibile grazie ai dispositivi per controllare la pressione dei pneumatici. Per il secondo aspetto, invece, il Centro Ricerche ha considerato che ogni litro di benzina consumato produce emissioni di 2,4 kg di CO2 e che ogni litro di gasolio consumato produce emissioni di 2,65 kg di CO2.

    Grazie a questi dati è stato possibile calcolare che il risparmio nelle emissioni di CO2 ottenibile se tutti i veicoli a benzina e diesel in circolazione montassero dispositivi di monitoraggio della pressione dei pneumatici, prendendo come riferimento le vendite di benzina e gasolio per autotrazione del 2011, sarebbe di 29.865.336 tonnellate per i veicoli a benzina e di 80.164.379 tonnellate per i veicoli a gasolio. In totale solo nel nostro Paese si potrebbero quindi evitare di immettere nell’atmosfera ogni anno 2.750.743 tonnellate di CO2.

  • Teatro dell’Archivolto Genova: Moni Ovadia, “Cantata greca”

    Teatro dell’Archivolto Genova: Moni Ovadia, “Cantata greca”

    moni ovadiaMercoledì 31 ottobre 2012 (ore 21) nella Sala Modena del Teatro dell’Archivolto andrà in scena Cantata Greca, uno spettacolo di e con Moni Ovadia ispirato a due opere del poeta greco Ghiannis Ritsos.

    Personalità artistica, culturale, umana e politica di eccezionale caratura, Ghiannis Ritsos (1909-1990) è una delle voci più forti della poesia greca contemporanea. Attivista politico perseguitato per le sue idee, la sua immensa produzione poetica si divide tra impegno civile e politico e canto lirico. A questo secondo filone attinge Moni Ovadia per questo nuovo spettacolo, scegliendo due poemi dalla raccolta “Quarta dimensione”: “Delfi” e “La sonata al chiaro di luna”.

    La musica ha un grande peso nella trasposizione teatrale dei due poemi. Delfi, interpretato dal solo Moni Ovadia, si fa opera musicale grazie alla composizione di Piero Milesi, che elabora topos e frammenti musicali della tradizione greca in una efficace scrittura minimalista, con la voce e la parola che si fanno strumento anche per mezzo del doppio registro linguistico di italiano e neo ellenico.

    La sonata al chiaro di luna è intessuta nelle note del primo movimento della sonata omonima di Beethoven, la musicalità del verso e della parola si nutrono del ritmo della celebre composizione pianistica. In questa seconda parte Moni Ovadia è affiancato dal pianista Vincenzo Pasquariello e dalla presenza di Ornella Balestra, che interpreta con le sue coreografie gli stati d’animo dell’anziana signora.

    Biglietti 20-22 €, studenti con meno di 26 anni 7.50 €.

  • Servizio civile bando 2013: scaduto il termine per i progetti

    Servizio civile bando 2013: scaduto il termine per i progetti

    Nuovi sviluppi per i numerosi giovani che ancora non hanno svolto l’esperienza di servizio civile e attendono di capire se, a fronte di tagli e modifiche alla legge, nel 2013 sarà aperto un nuovo bando.

    Oggi alle 14 (31 ottobre, ndr) è scaduto il termine per enti e associazioni che intendono presentare un progetto all’Ufficio Nazionale per il Servizio Civile: nei prossimi mesi verranno analizzati tutti i progetti, in modo da valutare – in base a una graduatoria di merito e ai fondi disponibili – quali effettivamente partiranno in vista del prossimo bando.

    Sono in arrivo anche novità positive rispetto ai finanziamenti al servizio civile: lunedì scorso, 29 ottobre, è stata approvata alla Commissione Affari sociali della Camera un emendamento del Partito Democratico che attribuisce ulteriori 20 milioni di euro rispetto ai fondi già stanziati per il servizio civile. Ora la palla passerà alla Commissione Bilancio, a cui spetta il compito di approvare definitivamente lo stanziamento.

    Sembrano al momento confermate le tempistiche di cui vi avevamo già dato notizia: il bando partirà nella primavera 2013 e i volontari prenderanno servizio a settembre.

    Marta Traverso

  • Via Garibaldi: ritrovati reperti medioevali, i lavori rallentano

    Via Garibaldi: ritrovati reperti medioevali, i lavori rallentano

    I lavori in corso per il rifacimento della pavimentazione di via Garibaldi – un intervento che nelle scorse settimane era stato oggetto di polemiche – rallentano a causa del ritrovamento di alcuni reperti archeologici.

    Lo ha comunicato ieri in consiglio comunale l’assessore alla Mobilità, Anna Maria Dagnino, rispondendo ad un’interrogazione presentata dai consiglieri Lilli Lauro e Guido Grillo. I due esponenti del Pdl hanno chiesto informazioni in merito alla tempistica dei lavori e sul monitoraggio degli stessi, considerando che via Garibaldi, oltre ad essere un patrimonio di tutti i genovesi, è un biglietto da visita della città ed un percorso turistico tra i più frequentati.
    «Mi risulta che i cantieri potrebbero concludersi addirittura nel 2014 – ha affermato Lauro – Inevitabilmente, la presenza di cantieri ed operai, mette in difficoltà l’attività quotidiana dei commercianti. Mi domando perché non si possono prevedere anche turni notturni e nei giorni festivi per accelerare l’esecuzione dei lavori».

    L’assessore Dagnino ha ricostruito l’iter dei cantieri, avviati a seguito di un intervento programmato da Reti Gas per rifare le proprie utenze «Onde evitare di dover rompere nuovamente il lastricato, l’amministrazione comunale ha lavorato di raccordo fra i grandi utenti che si stanno facendo carico degli interventi in corso. E così, oltre a Rete Gas, intervengono anche Mediterranea delle Acque, Wind ed il Comune per la rete a fibre ottiche».

    «Subito era stata fatta la scelta di rimettere le lastre rimosse della pavimentazione ottocentesca, attualmente custodite dalla ditta esecutrice – ha continuato l’assessore – Dopo l’inizio dei lavori, però, la Consulta per l’handicap ha chiesto un percorso più scorrevole lungo la strada e noi non potevamo essere indifferenti a questa richiesta».
    La prima ipotesi studiata prevedeva di realizzare un corridoio dedicato per i disabili con una pavimentazione diversa, ma la proposta è stata bocciata dalla Soprintendenza.

    La decisione di salvare lo storico lastricato è arrivata dopo un vertice svoltosi a metà ottobre presso gli uffici della Direzione Regionale per i beni Culturali e Paesaggistici della Liguria, a cui hanno partecipato Comune, Soprintendenza, Civ di zona e Consulta per l’handicap.
    Una scelta accolta con soddisfazione dai numerosi cittadini che si sono mobilitati in difesa della pavimentazione originale di Strada Nuova (anche attraverso l’attività di alcuni gruppi sorti su Facebook), preoccupati per un restyling che rischiava di compromettere per sempre l’assetto della storica via del centro storico.

    Adesso sono allo studio due soluzioni, come ha ricordato l’assessore «Una prevede di sistemare al centro della strada le piastre meglio conservate, in modo da creare un percorso agevolato per le persone diversamente abili. L’altra è quella di cercare di ridurre il dislivello fra una lastra e l’altra. La decisione comunque è della Soprintendenza, non nostra, ma questi problemi hanno determinato un rallentamento dei lavori».

    Oggi si aggiunge il ritrovamento dei resti di alcune abitazioni medioevali «Ogni volta che si scava nella nostra città si fanno sempre nuove scoperte che, ovviamente, rappresentano un arricchimento per tutti conclude Dagnino – La Soprintendenza sta eseguendo i rilievi sui reperti archeologici. Questo ritrovamento comporterà un ritardo di circa due mesi per la conclusione dei lavori, prevista ad aprile 2013, dunque i cantieri dovrebbero chiudersi a giugno. Per quanto riguarda le festività di fine anno, invece, è già previsto che i lavori si interromperanno dal 7 dicembre al 7 gennaio».

     

    Matteo Quadrone

    Foto di Daniele Orlandi

  • Teatro della Tosse: Siamosolonoi di Michele Riondino, prima nazionale

    Teatro della Tosse: Siamosolonoi di Michele Riondino, prima nazionale

    SiamosolonoiProsegue la stagione al Teatro della Tosse: da giovedì 1 a domenica 4 novembre 2012 (ore 20.30) sarà in scena in prima nazionale lo spettacolo Siamosolonoi, con Michele Riondino e Maria Sole Mansutti.

    Lo spettacolo è prodotto dall’Associazione Culturale Artisti Riuniti Palomar in collaborazione con Teatro della Tosse e PAV, ed è scritto da Marco Andreoli con la regia di Circo Bordeaux.

    Questa la trama dello spettacolo.

    Una cucina. E nella cucina un tavolo, qualche sedia, un piccolo albero di Natale, un frigorifero. Tutto un po’ sovradimensionato, in effetti. E sul frigorifero, seduta come si mettono a sedere le bambole, una bambola. Di pezza. Che si chiama Ada.
    E poi c’è qualche macchia di sangue. E la mano di un uomo morto che sbuca da una lenzuolo a losanghe.
    E infine c’è Savino, che stringe i pugni, distoglie lo sguardo e pensa; pensa a quanto tempo gli rimanga per mettere ogni cosa al suo posto. Siamosolonoi è un piccolo romanzo di formazione, un rapido bildungsroman, nel cui spettro si comprimono e si consumano l’elaborazione di un lutto, la verità di una colpa, il senso segreto dell’abbandono.

    Costo del biglietto: 20 € (ridotto 18 €).

    Mercoledì 31 ottobre (ore 18.00) alla libreria Feltrinelli di via Ceccardi Marco Andreoli, Michele Riondino, Maria Sole Mansutti ed Emanuele Conte incontrano il pubblico (ingresso libero).

  • Halloween 2012: poetry slam, poeti in gara a La Claque

    Halloween 2012: poetry slam, poeti in gara a La Claque

    La ClaqueMercoledì 31 ottobre 2012, nella sera di Halloween, La Claque ospita la prima serata di un poetry slam, gara di poesia nata a Chicago nel 1998 su idea del poeta Marc Smith e diffusa in tutto il mondo.

    Questo il regolamento.

    Le poesie possono essere su qualsiasi soggetto e in qualsiasi stile. Ogni poeta deve presentare propri testi originali e ogni testo dovrà avere una durata non superiore ai 3 minuti (il tempo di lettura sarà cronometrato). Ogni poesia può essere usata una volta sola durante la fase preliminare o finale.

    Non è permesso utilizzare alcuno strumento musicale o traccia musicale preregistrata, né costumi od oggetti di scena. È invece permesso che un poeta usi campionature della propria voce e del proprio testo.

    Se la performance supererà i 3 minuti saranno conteggiate delle penalità calcolate nel modo seguente: fino a 3:10 – nessuna penalità; da 3:10.01 a 3:20 -,5; da 3:20.01 a 3:30 – 1.0; da 3:30.01 a 3:40 – 1.5; da 3:40.01 a 3:50 – 2.0 e così via ( -0.5 per ogni 10 secondi oltre i 3:10).

    Saranno estratti a sorte cinque giudici tra il pubblico presente all’evento. I giudici daranno a ciascuna poesia un punteggio da 0 a 10 e si potranno usare i decimali, così da precludere la possibilità di un pareggio. A ogni poesia saranno assegnati cinque voti: il più alto e il più basso verranno eliminati e i tre punteggi restanti saranno addizionati fra loro.

    Il vincitore assoluto (eletto nella serata finale) parteciperà al Festival della Poesia 2013.

    La serata inizia alle 22.30, il costo per entrare è 2 €. Gli altri appuntamenti si terranno il 7 novembre, 21 novembre, 28 novembre e 15 dicembre.

    [foto di Daniele Orlandi]