Anno: 2012

  • Certosa, via Canepari: punto Cup e ambulatori, il loro futuro è incerto

    Certosa, via Canepari: punto Cup e ambulatori, il loro futuro è incerto

    A Certosa, da qualche tempo, c’è una forte preoccupazione relativa al destino del punto CUP (Centro Unico di Prenotazioni sanitarie) e dei servizi ambulatoriali di via Canepari.
    Un quartiere con numerosi anziani residenti, in una vallata, la Val Polcevera, che in questi ultimi anni è stata progressivamente privata dei suoi presidi sanitari: gli unici superstiti, infatti, sono i poliambulatori di via Bonghi a Bolzaneto, gli ambulatori dell’ex ospedale Celesia a Rivarolo e quelli dell’ospedale Gallino di Pontedecimo.

    Un atto ufficiale dell’azienda sanitaria locale genovese (Asl 3), la delibera n. 1421 del 23 dicembre 2011 (Adozione Piano di rientro 2012 per il contenimento strutturale dei costi), prevede – nell’ambito delle azioni da implementare nel 2012 – il trasferimento delle attività ambulatoriali finora svolte presso i locali di via Canepari, una sede in affitto che dovrà essere dismessa per consentire all’azienda di perseguire la sua strategia di razionalizzazione, puntando sul migliore utilizzo possibile delle strutture di proprietà.
    Così sta scritto nero su bianco a pagina 24 della delibera, nella quale si parla anche del contestuale potenziamento della Palazzina della salute di via Bonghi, a Bolzaneto.
    Parliamo di una delibera programmatica che, in prospettiva, individua alcuni interventi, non ad esecuzione immediata, tra cui lo spostamento delle attività di via Canepari. L’affitto dei locali di Certosa costa all’azienda sanitaria locale una cifra significativa, circa 100 mila euro all’anno, un salasso non più sostenibile. Quindi, anche se non è da escludere a priori che in futuro possano profilarsi all’orizzonte soluzioni alternative, l’orientamento dell’Asl 3 viaggia in questa direzione.

    La preoccupazione dei cittadini del quartiere non riguarda solo la scomparsa del mero servizio di prenotazione e pagamento delle prestazioni sanitarie, bensì il trasferimento dei servizi ambulatoriali.
    Attualmente negli spazi di via Canepari 64r, come si legge nel sito dell’Asl3, sono presenti: punto prelievi, angiologia, cardiologia, dermatologia, gastroenterologia, neurologia, oculistica, otorinolaringoiatria, ambulatorio infermieristico, CUP , ambulatorio del medico funzionario.
    «L’allontanamento dalla zona di tali servizi – sottolinea Patrizia Palermo del comitato di via Piombelli – rappresenterebbe un grosso ostacolo soprattutto per le persone anziane o quelle prive di mezzi propri di trasporto visto che l’ex ospedale Celesia è collocato in collina e raggiungibile con mezzi pubblici la cui frequenza non sembra essere ad oggi particolarmente idonea. Il diritto alla salute sicuramente sarebbe ostacolato da questioni logistiche tutt’altro che secondarie».

    Mentre a Bolzaneto la situazione è tutt’altro che rosea e gli ambulatori di via Bonghi sono sottoposti ad un costante e quotidiano sovraffollamento, come sottolineano i sindacati. Concentrare presso questa sede anche i servizi finora svolti a Certosa, non pare essere la soluzione migliore.

    «Per quanto ne sappiamo la questione di via Canepari è in stand-bye– sottolinea Emilio De Luca, Uil – C’è stato anche un intervento informale del Municipio Val Polcevera ma non esiste nessuna nota ufficiale in merito ad un cambio di orientamento dell’Asl 3. Bisogna ricordare che il piano di riorganizzazione dell’azienda comporta, per la sua attuazione, un arco temporale di 2-3 anni. Quindi, di conseguenza, quello che adesso è sospeso, un domani potrebbe riprendere il suo corso».

    Gianni Crivello, presidente uscente del Municipo Val Polcevera, conferma «Abbiamo fatto le nostre pressioni, per quanto possibile e come sempre in questi casi. Spero sia servito non solo a rinviare, ma piuttosto a cancellare definitivamente il rischio chiusura del punto Cup e degli ambulatori di via Canepari».

    Ma una spiegazione plausibile a questo anomalo impasse, la trova Mario Iannuzzi, del sindacato autonomo Fials «Tutto è sospeso a causa delle elezioni amministrative, esclusivamente per motivi elettorali. La questione, vedrete, rispunterà fuori tra qualche giorno, anche perché l’intenzione dell’azienda, esplicitata espressamente nella delibera, è quella di chiudere».

     

    Matteo Quadrone

  • Vuoi trovare lavoro nella creazione di siti web? Scopri come

    Vuoi trovare lavoro nella creazione di siti web? Scopri come

    InternetGiovedì 17 maggio alle 17 si terrà presso il Centro Informagiovani del Comune di Genova (Palazzo Ducale) un nuovo incontro della rassegna Gradinata Informagiovani.

    L’Alid (Associazione per le Libertà Informatiche e Digitali) spiegherà ai ragazzi come trovare lavoro nel settore del web design, quali sono le competenze richieste per questa professione e come inviare la propria candidatura alle aziende.

    Un appuntamento che vedrà la presenza di professionisti ed esperti del web, per capire come inserirsi in un settore sempre più in rapida espansione.

    L’incontro è a ingresso libero e gratuito.

  • Un mare di diritti, veleggiata solidale in favore di Emergency

    Un mare di diritti, veleggiata solidale in favore di Emergency

    Un mare di dirirttiSabato 26 maggio dalle ore 9 parte dal Porto Antico di Genova la quarta edizione della veleggiata solidale Un mare di diritti, tante vele per Emergency”: per un giorno le associazioni dell’Uisp Lega Vela (Unione Italiana Sport Per Tutti) mettono a disposizione le imbarcazioni a chi desidera trascorrere una bella giornata in barca a vela navigando tra Genova e Punta Chiappa, contribuendo così a sostenere la causa di Emergency, associazione che da anni offre preziose cure medico-chirurgiche gratuite alle vittime delle guerre, delle mine antiuomo e della povertà, e promuove una cultura di pace, solidarietà e rispetto dei diritti umani.

    Il programma della giornata prevede la partenza delle imbarcazioni alle ore 9 dalla zona Darsena del Porto Antico, per poi per dirigersi verso Punta Chiappa e l’Area Marina Protetta di Portofino.

    Il pranzo è al sacco, a cura dei partecipanti. Durante la navigazione è possibile conoscere ed approfondire il mondo appassionante della vela e per gli appassionati di subacquea è prevista un’immersione al celebre Cristo degli Abissi, nelle acque di San Fruttuoso di Camogli, sotto la guida esperta degli istruttori della Lega Attività Subacquee Uisp.

    Il rientro è fissato nel tardo pomeriggio, intorno alle ore 18; a seguire è prevista una cena organizzata dal Circolo Attività Subacquee Paguro.

    Il ricavato della Veleggiata servirà a sostenere l’attività di Emergency e in particolare l’attività del centro pediatrico e chirurgico di Goderich in Sierra Leone.

    Per consentire l’organizzazione delle imbarcazioni è necessario effettuare l’iscrizione entro il 18 maggio, versando un’offerta a partire da 50 euro (20 per bambini e ragazzi al di sotto dei 14 anni), mentre la cenza costa 15 euro (antipasto, primo, secondo, dolce e vino tutto compreso) da versarsi al momento dell’iscrizione. L’immersione facoltativa è  gratuita e riservata ai possessori di brevetto sub riconosciuto.

    Ad ogni partecipante alla Veleggiata verrà consegnato un gadget a ricordo della giornata: la sacca ufficiale dell’evento realizzata in cotone biologico equo e solidale.

    Per ulteriori informazioni, per prenotarsi e per iscriversi alle attività collaterali:

    EMERGENCY Genova

    tel. 010/3624486 / emergencygenova@libero.it

    UISP Provinciale Genova

    Piazza Campetto 7/13

    tel. 010/2471463 genova@uisp.it

  • A viso coperto: il poliziotto-scrittore racconta ultrà e “celerini”

    A viso coperto: il poliziotto-scrittore racconta ultrà e “celerini”

    Un romanzo su “celerini” ed ultrà (in questo caso quelli del Genoa), due schieramenti contrapposti ma alla fine molto meno distanti di quanto si pensi, un pianeta, quello del mondo dei tifosi organizzati, indagato senza pregiudizi da chi indossa la divisa e sta dall’altra parte della barricata ma ha provato, riuscendo nell’intento, a superare le barriere dell’incomunicabilità.

    Parliamo del libro “A viso coperto”, scritto da Riccardo Gazzaniga, 35 anni, genovese di Rivarolo, sovrintendente di Polizia, lavora nel Reparto Mobile di Genova Bolzaneto ed è un delegato sindacale del Silp-Cgil.
    Un poliziotto-narratore che scrive tra un turno di lavoro e l’altro, impegnato in prima linea sul fronte dell’ordine pubblico negli stadi e nelle manifestazioni lungo tutto lo stivale.

    La settimana scorsa, presso il Circolo dei Lettori di Torino, “A viso coperto” ha ottenuto un prestigioso riconoscimento vincendo la venticinquesima edizione del prestigioso premio “Italo Calvino” per autori esordienti.
    La giuria – composta da Renato Barilli, Massimo Carlotto, Fabio Geda, Melania Mazzucco e Giorgio Vasta – ha sottolineato come l’autore sia stato capace di coinvolgere il lettore «Facendolo penetrare negli universi paralleli e poco noti, delle forze dell’ordine e degli ultrà, illustrandoli con una complessa macchina narrativa caratterizzata dalla molteplicità dei punti di vista e da una scrittura asciutta e scorrevole adeguata alla materia, non rifuggendo, coraggiosamente, dal mostrare luci ed ombre di entrambi gli universi».

    «A viso coperto è il testo che più penetra nel corpo sociale, affrontando con acutezza e non comune capacità narrativa il mondo distopico e marginale degli ultrà, in perenne lotta con le forze dell’ordine, o forse semplicemente con un “ordine” sentito comunque come oppressivo», sottolinea il Comitato di lettura.

    Un importante successo per il poliziotto-scrittore non nuovo a premi letterari e riconoscimenti, ha vinto il premio “Orme Gialle”, per due volte è stato finalista al Mystfest – Gran Giallo città di Cattolica, la maggior rassegna italiana dedicata ai gialli inediti. Ha scritto un romanzo di vampiri segnalato al Calvino 2011.

    “A viso coperto” per il momento è un manoscritto ma la speranza dell’autore grazie al premio ricevuto e all’interesse suscitato in diversi editori – è che possa diventare un libro a tutti gli effetti.

    La trama narra di un conflitto fra un gruppo immaginario di tifosi e la Polizia che scaturisce da un fatto banale e cresce, fino ad avere una conseguenza drammatica. «Ho scelto un’impostazione corale, senza un unico protagonista, ma con molti attori principali per offrire la massima varietà di punti di vista e situazioni – spiega l’autore – Il nodo fondamentale del racconto è il rapporto dei personaggi con due elementi centrali: la violenza e la fede ai propri principi. Tutti i protagonisti affrontano la violenza che fa parte delle loro vite per scelta o per lavoro. Tutti quanti ne verranno segnati in modo indelebile e dovranno decidere se restare fedeli ai propri valori e a quale prezzo. Qualcuno tradirà il suo ruolo, i compagni o i colleghi, qualcuno resterà coerente sino in fondo con la propria visione della vita».

    La sua esperienza come poliziotto impegnato nella gestione dell’ordine pubblico negli stadi quanto ha influito nella realizzazione del testo?

    «La mia esperienza operativa è stata decisiva per l’ideazione e la stesura del romanzo – racconta Riccardo GazzanigaConoscendo da dentro un certo tipo di universo, ho pensato di poter raccontare l’ordine pubblico sotto una prospettiva nuova e inedita per i lettori. Il libro infatti è incentrato principalmente sul fenomeno stadio, ma affronta anche altre tematiche legate alle manifestazioni di piazza e all’impiego della Polizia in questi contesti. Sfiora anche l’argomento G8, seppur indirettamente. Le vicende sono ambientate nel 2011, ma l’ombra del 2001 aleggia sui personaggi e li condiziona».

    Cosa ne pensa di chi, giovani soprattutto, trova nella fede calcistica una valvola di sfogo, che spesso, purtroppo, si trasforma in una sorta di fondamentalismo laico a difesa di valori e principi ormai distanti dall’attuale sistema del calcio italiano (e dello sport in generale)?

    «Credo che il fenomeno ultras sia un fenomeno complesso – spiega Gazzaniga – A volte si commette l’errore di etichettarlo velocemente come “delinquenza” ma io trovo questa visione riduttiva. Ovvio, esistono atti delinquenziali e vanno stigmatizzati e perseguiti, ma bisogna prendere atto che la violenza nelle manifestazioni con atleti esiste da secoli e in ogni parte del mondo e finisce per coinvolgere non solo “delinquenti” ma anche persone che in altri contesti non compierebbero reati».

    «L’aspetto più interessante, a mio giudizio, quello che andrebbe scandagliato, sono le dinamiche di gruppo che conducono a certi atti violentisottolinea l’autore di “A viso coperto” – C’è un condizionamento che il gruppo offre già per la sua stessa natura di “massa”. Ma il gruppo fornisce anche una serie di valori già confezionati, semplici ma chiari, facili da accettare acriticamente come, appunto, un “fondamentalismo laico”».

    «Il gruppo è una scorciatoia per essere visibili, per non essere solo spettatori, ma condizionare gli eventi – continua Gazzaniga – Il gruppo dà un’identità a chi altrimenti resterebbe anonimo. Non a caso, alcuni dei miei personaggi cercano di trovare nel gruppo un riscatto a un’esistenza da comprimari. La scelta di appartenere a un gruppo può diventare un tentativo (spesso sbagliato) di riscatto, un modo per sottrarsi a regole vissute come oppressive».

    «Secondo me tali aspetti andrebbero analizzati e conosciuti in modo profondo per comprenderne la portata e trovarvi soluzioni – spiega ancora GazzanigaCredo invece che essi siano stati spesso ignorati o ridotti a mero problema di ordine pubblico, perché a volte è più semplice dare etichette che scavare a fondo».

    «Lo stesso è avvenuto per la Polizia – conclude l’autore di “A viso coperto” – Pensi al G8 2001: si sono evidenziati i nostri errori e le condotte aberranti di alcuni, ma non ci si è davvero chiesto cosa, chi e quali dinamiche di gruppo e gestionali abbiano portato a quegli eventi. E’ stato più facile dipingere i poliziotti dei Reparti Mobili come schegge impazzite piuttosto che provare a capire cosa sta dentro i caschi blu che la gente vede in piazza o allo stadio. Nel mio libro, io ho provato a farlo».

     

    Matteo Quadrone

  • Casting a Genova: cercasi attori per un cortometraggio su Rai Cinque

    Casting a Genova: cercasi attori per un cortometraggio su Rai Cinque

    regiaAttori cercasi per un cortometraggio che sarà girato a Genova nei giorni 25, 26 e 27 maggio e che sarà in gara per un concorso di Rai 5.

    Gli organizzatori non hanno divulgato informazioni circa soggetto e sceneggiatura del corto, perché questo prevede il regolamento del concorso, ma sono alla ricerca di persone che interpretino i seguenti ruoli:
    un uomo (35/40 anni , aspetto elegante)
    una donna (dai 35 anni in su, aspetto trasandato e “di strada”)
    una bambina (dai 2 ai 5 anni, molto carina)
    un uomo (papà della bimba, corporatura robusta e tatuato)
    una donna (sui 50/60 anni, aspetto comune, preferibilmente sovrappeso)
    ragazze (almeno una mora e una bionda, con abbigliamento e pettinature eccentrico e vistoso).

    Per partecipare è necessario inviare una mail a mondoscovazzo2002@yahoo.it con foto e curriculum.

  • Macchina del tempo: aeroporto di Genova, via alla privatizzazione?

    Macchina del tempo: aeroporto di Genova, via alla privatizzazione?

    IL PRECEDENTE

    10 maggio 2011: il Ministero del Tesoro ha dato il via libera alla privatizzazione del 60% di Aeroporto di Genova Spa, società che gestisce l’Aeroporto “Cristoforo Colombo” e attualmente controllata dall’Autorità portuale.

    Si disse: “Entro la prossima settimana sarà dunque aperta ufficialmente la gara per mettere in vendita le quote dell’aeroporto, che si chiuderà nel giro di 60-90 giorni: per partecipare all’asta è previsto un prezzo base di 30 milioni di euro (prezzo a base d’asta), in aggiunta alla disponibilità di investirne altri 43 milioni, come previsto da Enac. Si tratta di un progetto fortemente voluto dall’Autorità portuale, allo scopo di dare slancio all’aeroporto e trovare nuovi partner per sostenere il trasporto aereo da e verso il capoluogo ligure”.

    IL PRESENTE

    Ha senso definire tutto questo una privatizzazione fantasma? In un clima di rinnovamento politico come quello che Genova sta vivendo in questi mesi, sembra assurdo che il rilancio del trasporto aereo sia un tema di così scarso interesse per i media, le istituzioni e i partner economici. Un’assurdità rincarata da una condizione di luci e ombre che circolano intorno a questa situazione, a partire dal fatto che nessun esponente delle istituzioni sembra conoscere i dettagli della vendita.

    Comunque sia la gara indetta dopo il nulla osta dello scorso anno c’è stata, ma nessuno ha partecipato.

    Si prevede l’apertura di un nuovo bando entro giugno, mentre Regione, Camera di Commercio e Aeroporto hanno stanziato per i prossimi tre anni 7,5 milioni di euro (2.5 mln di euro annui) e la gestione dell’aeroporto ha annunciato un nuovo record di presenze: nei primi tre mesi del 2012 il numero di passeggeri sui voli di linea è aumentato del 5,3%, con un +6,3% sui voli internazionali.

    Marta Traverso

  • Elezioni Genova, Doria e Musso si sfidano al ballottaggio

    Elezioni Genova, Doria e Musso si sfidano al ballottaggio

    Enrico MussoDomenica 20 e lunedì 21 maggio Marco Doria ed Enrico Musso si sfideranno al ballottaggio per la poltrona di Palazzo Tursi. Genovesi, dunque, nuovamente chiamati al voto, una chiamata che, come abbiamo visto, non ha riscosso troppo successo nel “weekend” elettorale appena trascorso; l’affluenza alle urne è molto bassa, nella provincia di Genova al voto il 56,23% degli elettori contro il 62,66% del 2007.

    I due eterni colleghi, non solo per la corsa a Tursi ma anche nella vita di tutti i giorni presso la Facoltà di Economia di Genova, confermano la tendenza nazionale che premia i “professori politici”. Vicinissimo al colpaccio il Movimento 5 Stelle il cui candidato Paolo Putti si è reso protagonista di un avvincente testa a testa per il ruolo di sfidante.

    IL RISULTATO FINALE DEL PRIMO TURNO

    Marco Doria 48,4%, Enrico Musso 14,9%, Paolo Putti 13,9%, Pierluigi Vinai 12,6%, Edoardo Rixi 4,6%, Simonetta Saveri 1,23%, Giuseppe Viscardi 0,9%, Susy De Martini 0,8%, Orlando Portento 0,6%, Armando Siri 0,6%, Roberto Delogu 0,5%, Giuliana Sanguineti 0,3%, Simohamed Kaabour 0,2%

    DATI DEFINITIVI AFFLUENZA NEL COMUNE DI GENOVA

    Genova: 55,75% (61,75% nel 2007)

    Municipi:
    Ponente: 29.949 votanti 57,55%
    Medio Ponente: 27.853 – 56,42%
    Valpolcevera: 26.635 – 55,05%
    Centro Ovest: 28.446 – 55,17%
    Centro Est: 41.637 – 56,75%
    Bassa Val Bisagno: 35.566 – 51,95%
    Levante: 31.834- 57,11%
    Medio Levante: 30.740 – 54,06%
    Val Bisagno: 26.223 – 54,63%

  • Fiumi: associazioni ambientaliste contro la Regione Liguria

    Fiumi: associazioni ambientaliste contro la Regione Liguria

    Scrivono a nome delle realtà di tutta la Liguria, da Sanremo a Savona a Genova, dal Golfo Paradiso al Tigullio alla Spezia, sono 13 associazioni che chiedono alla Regione Liguria, con una lettera, di riformare o annullare le norme del “Regolamento regionale sulla tutela dei corpi idrici”, il quale riduce a soli 3 metri – rispetto ai 10 metri attualmente previsti dalla normativa nazionale – la “fascia minima di rispetto” dai corsi d’acqua entro cui è proibito edificare.

    «Considerato che il Regolamento è in contrasto con le leggi dello Stato – scrivono le associazioni – si diffidano anche Regione e Province dall’autorizzare interventi urbanistici o edilizi che si pongano in contrasto con le norme di legge nazionale (coperture di rii, realizzazione di discariche sopra tombinature di rii, realizzazione di interventi edilizi estranei alle esigenze di tutela ambientale ed idrogeologica all’interno della fascia minima di rispetto di 10 metri dalle sponde dei corsi d’acqua)».

    «Poichè tali interventi, qualora portati a termine, comporterebbero gravi ed irreparabili danni ambientali – sottolineano gli ambientalisti – i firmatari della lettera si riservano di presentare denuncia davanti alla competente Autorità giudiziaria».

    In particolare gli autori della lettera denunciano che alcune amministrazioni locali hanno manifestato l’intenzione di realizzare importanti discariche di inerti proprio a riempimento di vallette ed a copertura di rii (è il caso, solo per fare un esempio, del Rio Cortino a Sori).

    Ecco l’elenco dei firmatari: i comitati “Salviamo il paesaggio” di Genova, Savona, Sanremo, Golfo Paradiso, il comitato “Acqua Bene Comune” di Genova, l’Assemblea Beni Comuni, le associazioni “Stop al cemento” di Sestri Levante e Tigullio, “Stop al consumo di territorio” di La Spezia e Sarzana, “Memorie e progetti” di Pieve Ligure, il periodico “Creuze dei due Golfi”, la “Rete per la difesa del paesaggio del Golfo Paradiso e del Tigullio”, il “Comitato spontaneo tutela del territorio” e “Tuteliamo Zoagli”.

     

     

     

  • Attentato a Genova: gambizzato Roberto Adinolfi, ad di Ansaldo Nucleare

    Attentato a Genova: gambizzato Roberto Adinolfi, ad di Ansaldo Nucleare

    Roberto AdinolfiVolto coperto dal casco, sarebbero stati due uomini gli attentatori di Roberto Adinolfi, amministratore delegato di Ansaldo Nucleare, gambizzato questa mattina a Genova nel quartiere di Marassi in via Montello a pochi passi dall’abitazione di Adinolfi.

    Uno dei due attentatori era posizionato in attesa che la vittima uscisse di casa, l’altro – secondo quanto dichiarato dallo stesso Adinolfi – attendeva su uno scooter, utilizzato poi per fuggire senza lasciare traccia.

    Uscito di casa per recarsi al lavoro, intorno alle 8,30, Adinolfi è stato raggiunto tre colpi di pistola semiautomatica, uno dei quali lo ha colpito alla tibia destra. E’ stata la moglie del manager a chiamare il 118.

    Chi è Roberto Adinolfi? Nato a Salerno nel 1953 e laureato in Ingegneria Nucleare al Politecnico di Milano, giunge a Genova nel 1975 per preparare la sua tesi di laurea, città che non lascerà più. Ha lavorato nel settore nucleare in Italia e all’estero, contribuendo alla progettazione degli impianti di Montalto di Castro e Trino Vercellese e di Superphenix, in Romania. Da aprile 2007 ricopre la carica di Amministratore delegato di Ansaldo Nucleare, società del gruppo Finmeccanica.

    Con una nota arriva anche la condanna dei sindacati Cgil Cisl Uil di Genova e Liguria: «Auspichiamo che gli inquirenti facciano piena luce sull’accaduto e scovino al più presto i responsabili del vile atto del quale è stato vittima questa mattina a Genova l’amministratore delegato di Ansaldo Nucleare Roberto Adinolfi, esprimiamo a lui e famiglia piena solidarietà e vicinanza. Cgil Cisl Uil condannano con fermezza ogni forma di violenza e ogni atto teso a destabilizzare l’ordinamento democratico del nostro Paese».

  • La Feltrinelli: gli eventi in programma nel mese di maggio

    La Feltrinelli: gli eventi in programma nel mese di maggio

    Libri ScaffaleMartedì 8 maggio

    ore 18  LA SEGRETA CAUSA DI MARIA MASELLA
    Di ritorno da un corso di aggiornamento, durato alcuni giorni, una donna trova il marito ucciso… Il commissario incaricato delle indagini si confronta con lei, in ripetuti incontri-scontri, cercando di far luce sul delitto. L’indagine diventa così una dialogo a due voci fra la moglie e il commissario, in un lungo percorso per appropriarsi della verità. È la nuova avventura del Commissario Mariani di Maria Masella, La segreta causa (Frilli Editore), che questa sera l’autrice presenta insieme a Riccardo Sedini (Giallomania).

    Giovedì 10 maggio

    ore 18 INCONTRO CON DEBORA VILLA
    Eccole qua le donne, confuse e felici, a scontare ancora il senso di colpa di Eva, la prima sfigata della Storia. Sopravvissute a Platone e Aristotele, che non riconoscevano loro neanche una qualità, alla favola del principe azzurro e perfino allamoda kamikaze dei pantaloni a vita bassa, arrivano fino a oggi, in un mondo dove non v’è più certezza, ovvero dove nessuno sa più chi deve fare cosa e soprattutto come. Debora Villa presenta Donne che corrono dietro ai lupi (Cairo). Uomini, mettetevi comodi! Intervengono Rafael Didoni, Francesca Micardi e Alessandra Torre.

    Venerdì 11 maggio

    ore 17.30 UN POMERIGGIO ALL’OPERA

    Nuovo incontro per il ciclo Appuntamento all’opera, collaborazione fra il Carlo Felice e la Feltrinelli di Genova. In questa occasione si parla di Cavalleria Rusticana, successo tanto esplosivo quanto inaspettato, sin dai tempi della prima rappresentazione, anche per lo stesso compositore Pietro Mascagni e che oggi vediamo per la regia di Andrea Camilleri e la realizzazione registica di Rocco Martelliti. Venerdì 11 insieme al consulente editoriale del Carlo Felice, Massimo Pastorelli, se ne parla con Rocco Martelliti, anche regista di Che fine ha fatto la piccola Irene (che in questaedizione sostituisce Pagliacci) e con Maria Dragoni, interprete della Signora Laura Spoto e Giovanna Casolla, interprete di Santuzza. Per i possessori Carta Più riduzioni sul biglietto.

    Lunedì 14 maggio

    ore 18  L’EUTANASIA DI UN POTERE DI MARCO DAMILANO
    Oggi, a vent’anni dall’inizio di Mani Pulite, è possibile finalmente provare a scrivere la storia politica della Prima Repubblica, di quella classe dirigente e della sua rovina. Lo fa MarcoDamilano, nel suo Eutanasia di un potere (Laterza), ripercorrendo le scelte dei protagonisti dell’epoca, da Craxi ad Andreotti, cogliendo le voci dei testimoni, da Antonio Di Pietro a Carlo De Benedetti. E ancora i giornali, le trasmissioni, i film, la satira, le canzoni che accompagnarono la rivolta; gli eroi, ibarbari, i suicidi, i gattopardi.Per capireperché la rivoluzione giudiziaria non sia stata accompagnata da un vero cambiamento politico e morale. Questa sera l’autore ce ne parla con Umberto La Rocca,direttore de Il Secolo XIX, Roberta Pinotti, senatrice PD e Luigi Zanda, vice Presidente Senatori PD.

    Martedì 15 maggio
    ore 18 UFFICIO DI SCOLLOCAMENTO
    Il primo Ufficio di Scollocamento è nato all’inizio del 2012 da un’idea degli autori di questo libro, Paolo Ermani e Simone Perotti (già autore di
    AdessoBasta): il lavoratore infelice e frustrato, che si sente un estraneo in gabbia, è anche poco produttivo, quindi aiutarlo a scollocarsi è un vantaggio per la collettività e un’occasione per lapersona, perchè cambiare rotta è indispensabile e urgente.I ntervengono gli autori

    Mercoledì 16 maggio
    ore 18  ACCANIMENTO DI STATO
    Eutanasia e accanimento terapeutico: in Italia resistenze culturali e religiose da una parte e convenienze politiche dall’altra fanno sì che la gestione di un evento che riguarda 600.000 persone all’anno, e, in ultima istanza, tutti, sia lasciata nell’incertezza e nell’ipocrisia. In Accanimento di Stato. Perché in Italia oggi è difficile anche morire, (Piemme) Paolo Cornaglia Ferraris, autore del bestseller Camici e pigiami,
    affronta la questione del rapporto tra Stato e cittadino di fronte alla morte, con interventi di Eugenio Scalfari, Umberto Veronesi e IgnazioMarino.

    Giovedì 17 maggio
    ore 18  BODY & SOUL DI MICHEL PETRUCCIANI
    Quando mi siedo alla tastiera mi sento libero come l’aria ha detto una volta Michel Petrucciani, il gigante alto unmetro e due centimetri che,
    grazie alla magia della musica, è uscito dalla gabbia del suo corpo di cristallo, fragile e malato, riuscend oa vivere più intensamentedi tanti normali. Michel Petrucciani – Body and Soul (Feltrinelli Real Cinema) è la favola di un uomo che con la forza del suo sorriso ha incantato papi e
    capi di stato, oltre a milioni di appassionati in ogni angolo del mondo; è la (troppo) breve storia di un musicista che ha vissuto ogni nota come
    fosse la più importante. Guido Festinese e PaoloBattifora introducono alla visione di alcuni estratti e contenuti speciali del film.

    Venerdì 18 maggio
    ore 18 UN PALCO PER L’OVRA
    Dal campione di pugilato Primo Carnera al commediografo Giovacchino Forzano, dallo scrittore e regista Mario Soldati al poeta Filippo Tommaso Marinetti, dal tenore Beniamino Gigli al giornalista Leo Longanesi, dall’attrice Elsa Merlini all’attore Osvaldo Valenti. Il rapporto fra il mondo della cultura e dello spettacolo e i più efficaci organismi repressivi del regime fascista, la polizia politica, conosciuta come Ovra, e il ministero della Cultura popolare, conosciuto come Minculpop, è il tema del nuovo libro dello storico del fascismo Sandro Antonini, Un palco per l’Ovra (De Ferrari).

    Lunedì 21 maggio
    ore 18 MARIO MONTI: C’ERAVAMO TANTO ILLUSI
    Senza dubbio il ritorno alla civiltà delle buone maniere dopo tanta sguaiataggine risulta un bel salto di qualità. Purtroppo si tratta semplicemente di far digerire all’intera societàuna curada cavallo che colpisce i deboli e gli indifesi; senza toccare minimamente il sistema dei privilegi che ha succhiato ogni linfa vitale dal corpo anemizzato del Paese. È la tesi di Pierfranco Pellizzetti nel suo Ci eravamo tanto illusi (Aliberti), che nella seratadel 21 l’autore presenta insieme al giornalista Ferruccio Sansa.

    Martedì 22 maggio
    ore 18 LA BUONA NOVELLA DI DON ANDREA GALLO
    Negli ultimi mesi si sta diffondendo un po’ ovunque una grande paura, per questa crisi inarrestabile, per l’incalzante mancanza di lavoro, e quindi per il futuro dei nostri giovani. Ma non dobbiamo farci prendere dal panico: la strada verso la soluzione c’è, ed è alla portata di tutti, anche se difficile da praticare. L’amatissimo prete del marciapiede ci prende permano e ci mostra la via, ci incoraggia, ci esorta a non arrenderci: è proprio questo aspetto concreto, pratico, tenace a far sì che il Don non sia un semplice Maestro, ma un vero Testimone. Perché alla fine, Dio non ci chiederà se siamo stati credenti, ma se siamo stati credibili. È La BuonaNovella (Aliberti), di don Andrea Gallo, la sera del 22 ospite insieme a Franco Monteverde (caporedattore la Repubblica, Genova).

    Mercoledì 23 maggio
    ore 18  LE MILLEVITE RACCONTATE DA SILVIA DI NATALE
    Uno zaino sulle spalle, sei mesi davanti e un intero paese da esplorare, la Colombia. Fra strade dissestate e carretteras infangate, colline coltivate a caffè, campi di coca, fiumi in piena e pendii a precipizio, Silvia Di Natalemette insieme una geografia multiforme intrecciando la storia dei luoghi con quella dei mille volti, delle Millevite (Feltrinelli) che incontra lungo il suo cammino. Folgorante libro di viaggio, ma anche riflessione sul senso del viaggiare, la sera del 23 maggio l’autrice presenta il suo libro insieme alla giornalista Silvia Neonato.

    Giovedì 24 maggio
    ore 18 LA TERRA ROSSA
    Un paese senza nome di quella parte di Calabria lambita dal fiume Petrace e battuta dallo scirocco che rende folli gli uomini. Terra
    Rossa (Rubettino), di Santo Gioffrè, racconta gli anni della breve vita di don Ciccio d’Alessandro (1890-1935), nobile e riccomedico, le cui azioni renderanno tragiche le esistenze di coloro che userà quasi fossero strumenti in suo possesso. E poi c’è la ‘ndrangheta che finisce di avvelenare una società impietrita da meccanismi di millenaria iniquità, congegnati per dare sempre più privilegi a chi già li ha. Nella serata del 24 l’autore è ospite insieme a Rita Rotella. In collaborazione con Associazione Città del Sole.
    Venerdì 25 maggio
    ore 18 L’ULTIMO ROMANTICO: MARIO VENUTI LIVE
    Romantico è chi reagisce alla razionalità con l’emotività, la fantasia e l’immaginazione. Il romantico cerca l’infinito, il desiderio del desiderio, lo slanci verso l’Assoluto, la spinta ad oltrepassare i limiti della realtà.” L’ultimo romantico (Sony) è il titolo del nuovo album di Mario Venuti
    che  suona alcuni brani dal vivo e incontra il pubblico.

    Lunedì 28 maggio

    ore 17.30 LETTORI CERCASI

    Un nuovo appuntamento per il gruppo di lettura Feltrinelli-Teatro della Tosse. Questo mese si legge Sostiene Pereira di Antonio Tabucchi. Con Luigi Surdich (Università di Genova), Pietro Fabbri e i lettori a voce alta del gruppo di lettura.

    Martedì 29 maggio
    ore 18  LA FILOSOFIA E LA VITA SECONDO GIULIO SEVERINO
    In costante colloquio con i grandi classici del pensiero occidentale, la riflessione filosofica di Giulio Severino si distingue per l’originale capacità
    di coniugare l’esame filologico e analitico dei testi con l’impegno teoretico, ponendo in dialogo le dottrine del passato con i problemi del nostro tempo. Francesca Michelini e Roberto Morano, curatori del volume La filosofia e la vita (Morcelliana)  ne parlano insieme a PaoloBecchi, docentedi Filosofia del Diritto all’università di Genova e al giornalista Giuliano Galletta.

    Mercoledì 30 maggio
    ore 18  SONOHRA LIVE
    La storia parte da qui (Sony) è il nuovo album dei Sonohra, Luca e Diego Fainello, i due fratelli di Verona, vincitori dell’edizione 2008 del Festival di Sanremo nella categoria Giovani. Oggi sono cresciuti e così descrivono
    il loro primo singolo Si chiama libertà, contenuto nell’album: “La vita è un viaggio e la musica, nostra compagna fedele, le dà forma. Crescere prevede questo: nuovi orizzonti, la scoperta di nuove città, di nuove visioni e la conquista della libertà”.

    Giovedì 31 maggio
    ore 18  AUTODIFESA FINANZIARIA
    Autodifesa Finanziaria. Arrivare a finemese e vivere felici (Sagep) è il manuale di sopravvivenza dal quale apprendere le informazioni
    utili e pratiche per gestire la nostra personale relazione quotidiana col denaro. Oggi l’autore, Fabrizio Tubertini, è  ospite per spiegare ciò che serve quando si decide di comprare casa, di fare un investimento, di aprire un conto corrente o di pianificare il futuro finanziario nostro e dei nostri figli. Una volta appresi i rudimenti, è possibile approfondire argomenti più sofisticati, ma sempre in chiave semplificata e divertente, emuovere i primi passi verso una piena responsabilizzazione nei confronti del denaro.

    Tutti gli eventi sono a ingresso libero

     

  • A voce alta: concorso di poesia, musica e danza 2012

    A voce alta: concorso di poesia, musica e danza 2012

    Un concorso incluso nel programma del XVIII Festival Internazionale di Poesia di Genova, con l’obiettivo di promuovere l’interculturalità, favorire la riflessione sulla mobilità umana e l’autorappresentazione attraverso la produzione culturale dei giovani, nei campi della poesia, della musica e della danza.

    Parliamo del concorso “A voce alta” realizzato da un gruppo di studenti della Facoltà di Lingue e Letterature straniere dell’Università di Genova, con la collaborazione del Coordinamento Ligure Donne Latino Americane (COLIDOLAT), l’Unione di Solidarietà degli Ecuadoriani in Italia (USEI) e l’Altra sponda dell’Adriatico (ASA), con il patrocinio e supporto dei seguenti Consolati a Genova: Consolato Generale dell’Ecuador, Consolato della Tunisia, Consolato Generale del Perù, Consolato On. dell’Albania, Consolato On. di Bolivia, Consolato On. di El Salvador.

    Il progetto è rivolto prevalentemente ai giovani di origine straniera, ma anche ai giovani italiani, che vogliono confrontarsi con il tema della migrazione e dell’interazione tra culture diverse, utilizzando il proprio talento e la propria creatività. La premiazione del Concorso si terrà a Palazzo Ducale, sabato 16 giugno 2012 alle ore 18:00.

    L’iniziativa nasce dalla riuscita esperienza del Concorso di Poesia Racconti e Testimonianze della Diaspora Ecuadoriana “Jorgenrique Adoum” per cittadini di origine ecuadoriana. Il progetto di quest’anno vuole essere un tentativo di favorire ed ampliare la partecipazione e lo scambio tra giovani di differenti origini, accomunati dal desiderio di confrontarsi, attraverso diverse forme artistiche, sul proprio percorso migratorio e sulla società nella quale vivono. L’auspicio è di promuovere una società nella quale tutti possano sentirsi partecipi e rappresentati.

    “A voce alta” si avvale del contributo della Banca Carige, Biblioteca Civica Berio, Biblioteca E. De Amicis – Comune di Genova, Comitato Unicef Genova, Centro Studi Medì, Libreria Book in The Casba, Pachamama Abbigliamento Artigianato Latinoamericano, Rivista “Mi Pais”, Agenzia Porto Sol Viaggi, Goya Nativo e SENAMI-Segreteria Nazionele del Migrante del Governo dell’Ecuador.

    Regolamento generale di partecipazione:

    1. Il Concorso è rivolto ai giovani tra i 12 ed i 30 anni di età compiuti entro il 31/03/2012, e che siano domiciliati in Italia.

    2. Il Concorso verrà articolato in tre sezioni:
    a) Prima sezione: poesia
    b) Seconda sezione: musica
    c) Terza sezione: danza
    3. L’iscrizione e i laboratori sono gratuiti.

    4. Per i partecipanti minorenni è necessaria una dichiarazione scritta nella quale il/i titolare/i della patria potestà autorizzi/no il candidato a partecipare al Concorso.

    5. Per ogni sezione si sceglieranno due vincitori (primo e secondo classificato).

    6. Gli elaborati dovranno trattare i temi della mobilità umana e dell’interculturalità.

    7. Il materiale potrà essere consegnato personalmente, spedito per posta ordinaria al seguente indirizzo:
    A Voce Alta Concorso
    c/o Pachamama
    Via Prè 125 r
    16126 Genova
    telefono: 0102789984

    o via posta elettronica all’indirizzo mail: avocealtaconcorso@gmail.com avocealtaconcorso@hotmail.com
    Il materiale dovrà essere: in formato word (per poesia); mp3, CD, via youtube includendo il link (per musica); DVD, file video o via youtube includendo il link (per danza).

    8. Gli elaborati dovranno essere consegnati in una busta, o inviati per posta elettronica, accompagnati da una scheda con le seguenti informazioni: titolo delle opere, nome, cognome, data e luogo di nascita del partecipante/i, domicilio, recapito postale, indirizzo di posta elettronica e numero di telefono. Per la sezione poesia i testi in formato word dovranno non essere firmati.

    9. Il materiale di partecipazione di tutte le sezioni deve pervenire entro, e non oltre, la data del: 16 maggio 2012
    Per gli elaborati consegnati a mano farà fede la ricevuta, per quelli spediti via posta ordinaria farà fede il timbro postale, e per quelli inviati tramite posta elettronica, l’avviso di conferma di lettura.

    10. I concorrenti possono partecipare ad una sola sezione.

  • Multedo, ex Fonderie Ansaldo: i commercianti sestresi smentiscono il Comune

    Multedo, ex Fonderie Ansaldo: i commercianti sestresi smentiscono il Comune

    Un comunicato del Comune innesca la miccia, i rappresentanti delle imprese del commercio smentiscono l’amministrazione di palazzo Tursi e rilanciano «L’accordo non c’è, noi siamo all’oscuro di tutto».
    Al centro della contesa le ex Fonderie Ansaldo di Multedo che, dopo anni di battaglie e contestazioni (leggi l’inchiesta), la settimana scorsa hanno ottenuto il via libera per la riqualificazione dell’area.

    Ecco il famigerato comunicato: «È stato siglato un protocollo d’intesa che impegna il Comune di Genova e le quattro società proprietarie delle aree (Panorama Genova, Tecnocittà, Talea, Coop Liguria) ad attivare le procedure necessarie per la riqualificazione del distretto delle ex Fonderie prevista dal nuovo Piano Urbanistico Comunale».

    «Con questa intesa – spiega il Comune – si chiude un contenzioso durato molti anni che ha visto numerosi ricorsi, concluso con a sentenza del Consiglio di Stato del 2003, passata in giudicato, che ha annullato le previsioni del Puc del 2000».

    Il comunicato recita ancora «In seguito all’accordo raggiunto lo scorso giugno con i rappresentanti dei Municipi Medio Ponente e Ponente, con gli esercenti e con i rappresentanti di associazioni di categoria e dei Centri Integrati di Via di Sestri Ponente e di Pegli è prevista la realizzazione di un complesso commerciale di dimensioni significativamente più ridotte rispetto a quanto previsto dal precedente piano urbanistico, poco più della metà, nel quale verrà trasferito il superstore coop attualmente operativo in via Merano».

    Sono queste le affermazioni che più fanno arrabbiare i commercianti e le associazioni di categoria, come spiega Agostino Gazzo, membro di Acom e del Civ di Sestri Ponente «Se non fosse imbarazzante e, permettetemi, di cattivo gusto per le imprese colpite due anni fa dall’alluvione, per le battaglie fatte in questi due anni da tutto il commercio sestrese e per i numerosi testimoni degli incontri avuti con il Comune, potremmo quasi capire e lasciar passare in silenzio certi pruriginosi bisogni elettorali figli di questo momento».

    «Ribadisco che se non fosse stato per il commercio sestrese la nascita di questo centro commerciale sarebbe passata in silenzio fino alla posa della prima pietra – sottolinea Gazzo – I numerosi incontri svolti l’anno scorso hanno tentato, non di accordarci, ma di salvare il salvabile. Certo, ci hanno poi spiegato che “il problema Fonderie” derivava da una vecchia amministrazione. Sorvoliamo sul fatto che, per non essere da meno, l’attuale amministrazione ha comunque avallato e dato i permessi per il nuovo insediamento commerciale in area Esaote e messo nel Puc insediamenti commerciali al posto di aree industriali, come ad esempio l’area Fincantieri».

    «Da questi incontri si era arrivati a fine giugno scorso con la possibile riduzione degli spazi commerciali dell’area di Multedo, da 12 mila a 6.500 metri quadrati – continua Gazzo – e la nostra richiesta di usare parte degli oneri di urbanizzazione per riqualificare il territorio sestrese, il rifacimento dell’area di via Merano ed un parcheggio in area Esaote ad uso del centro storico. Mi sembra corretto chiamarli “interventi di riequilibrio”. Ci eravamo alzati dalle sedie di Tursi con la promessa di risentirci a breve. Da allora è passato un anno di silenzio sul tema».

    «Apprendiamo ora, da alcuni giornali, che è stato siglato un accordo – conclude Gazzo – Come si fa a parlare di accordo? Cosa comprenderebbe? Capisco che ci siano necessità elettorali e che queste, spesso, portino a coprire le mancanze e gli errori generati da altri mettendo lo sporco sotto il divano. L’importante è che quel divano non sia il nostro».

    Il comunicato del Comune in effetti parla di «un complesso commerciale di dimensioni significativamente ridotte rispetto a quanto previsto dal precedente Piano Urbanistico Comunale, nel quale verrà trasferito il superstore attualmente operativo in via Merano», ma non si fa cenno alla reale superficie del centro commerciale e neppure all’accettazione totale o parziale delle richieste dei commercianti sestresi.

     

    Matteo Quadrone

  • Meeting Instagram: gli #igersgenova si incontrano al Porto Antico

    Meeting Instagram: gli #igersgenova si incontrano al Porto Antico

    fotografiaAnzitutto una premessa per chi non lo sa: Instagram è un’applicazione gratuita che permette agli utenti di scattare foto e condividerle su numerosi social network (Facebook, Twitter, Foursquare, Flickr e così via), sia da dispositivi Apple come iPhone, iPad o iPod Touch, sia da quelli che supportano Android.

    Se anche tu sei un appassionato utilizzatore di Instagram, non puoi mancare al primo meeting genovese di chi ama e usa questa app: martedì 8 maggio alle 18, presso l’Isola delle chiatte al Porto Antico si terrà il primo Instameet genovese, per festeggiare gli oltre 5.000 scatti raggiunti con tag #igersgenova.

    Un’occasione per conoscersi, parlare di app, scattare foto della zona e trovare idee per il futuro del gruppo genovese.

    Per informazioni si può contattare l’indirizzo igersgenova@gmail.com oppure seguire su Instagram l’account Igersgenova.

  • Elezioni Genova 2012: chiusi tutti i seggi, exit-poll e proiezioni

    Elezioni Genova 2012: chiusi tutti i seggi, exit-poll e proiezioni

    Elezioni amministrative 6 maggio 2012I dati sull’affluenza alle urne parlano di circa 20.000 elettori in meno rispetto al 2007. Si attendono ancora i dati definitivi aggiornati al pomeriggio di oggi.

    Exit-poll e risultati in tempo reale:

    Ore 15:30 – Chiusi i seggi da mezzora. Le prime ipotesi diffuse da La7 danno Marco Doria tra il 57% e il 62%

    Ore 16:00 – Paolo Putti, secondo le medesime ipotesi di La7, si aggirerebbe intorno al 7%, Enrico Musso al 18% e Pierluigi Vinai al 14%

    Ore 16:09 – Prime proiezioni Rai su un campione del 5% (Centro Storico): Marco Doria 44,2%, Paolo Putti 14,9%, Enrico Musso 14,7%, Pierluigi Vinai 11,3%, Edoardo Rixi 5,7%, Susy De Martini 1,2%

    Ore 17:00 – Proiezioni aggiornate (campione 7%): Doria 46,5%, Musso 15,8%, Putti 14%, Vinai 10,8%, Rixi 5,2%, De Martini 1,1%

    Ore 17:20 – Paolo Putti: «Non ho mai badato più di tanto ai sondaggi ma mi aspettavo che la gente avesse voglia di cambiare ed impegnarsi in prima persona. Comunque vada sarà un successo: se la comunità si attiva, se si riappropria della voglia di fare politica. Durante la campagna elettorale abbiamo incontrato tante persone che ci hanno caricato di responsabilità – continua Putti – Mi hanno detto “ti votiamo però non ci deludere”. Ora sentiamo questa responsabilità sulle nostre spalle, c’è un po’ di ansia, non paura. Sia nel caso dovessimo andare al ballottaggio, ma anche in caso contrario, dovremo impegnarci per non deludere le loro aspettative…»

    Ore 17:30 – Campione del 15% dei seggi. Stabile Putti (14%), leggera flessione per Musso (15,4%) e leggero passo avanti di Doria (46,8%). Vinai sale all’ 11,5%, Rixi scende al 4,8%

    Ore 18:00 – Sale Musso al 16,1%. L’ultima proiezione vede Doria al 46%, Musso al 16,1%, Putti 13,9%, Vinai 11,9%, Rixi 5%

    Ore 18:15 – Settima proiezione Rai (20% dei seggi): Doria 46,1%, Musso 16,7%, Putti 13,3%, Vinai 12,3%, Rixi 4,7%, De Martini 0,8%

    Ore 18:40 – Doria 46,5%, Musso 16%, rimane un punto percentuale tra Putti (13,6%) e Vinai (12,6%)

    Ore 19:30 – Enrico Musso: «Mi aspettavo una percentuale leggermente migliore, intorno al 20%. Ad ogni modo è ancora tutto in bilico. Un eventuale ballottaggio sarà difficile da vincere, perché i voti da recuperare sono molti, ma non impossibile. Nel caso dovessi andare io e non il collega Putti, che stimo molto, chiederò l’aiuto di tutti i genovesi…»

    Ore 20:15 – 55% dei seggi: Doria 47,6%, Musso 15,9%, Putti 13,7%, Vinai 12,4%, Rixi 4,7%, Saveri 1,1%

    Ore 20:49 – 60% dei seggi: Doria 49,2%, Musso 14,4%, Putti 13,9%, Vinai 12,2%, Rixi 4,6%, Saveri 1,1%

    Ore 21:40 – 400 seggi su 653: Doria 48,9%, Musso 14,6%, Putti 13,8, Vinai 12,4%, Rixi 4,6%, Saveri 1,2%

  • EcoBike Courier: alla scoperta dei corrieri espressi in bicicletta

    EcoBike Courier: alla scoperta dei corrieri espressi in bicicletta

    Bicicletta in cittàIvan e Francesco sono due ragazzi genovesi che, alla faccia della crisi economica e dei problemi legati al precariato, si sono inventati un lavoro che – oltre alla sua originalità – è un modo per sensibilizzare alla tutela dell’ambiente: nasce così a Genova EcoBike Courier.

    Com’è nata l’idea di diventare “corrieri in bicicletta”? Avete pensato subito di renderlo il vostro lavoro o c’è stato prima un passaggio “no profit”?

    EcoBike Courier nasce come idea nel 2010 e viene partorito nel dicembre 2011 con le prime consegne nel periodo natalizio. In questo periodo attraversiamo diverse fasi: il circuito Crea Impresa della Provincia, piano d’impresa, studio e molta documentazione sul settore e realtà simili.

    In cosa consiste la vostra attività? Quali requisiti bisogna avere per collaborare con voi?

    Il nostro core business sono le consegne. Gli elettrocorrieri sono al servizio di professionisti e aziende: recapitiamo plichi, documenti, materiale pubblicitario e piccoli colli, in modo veloce, sicuro e pulito. Inoltre abbiamo appena lanciato il servizio di ‘biciclette pubblicitarie’. Pubblicità errante, innovativa e molto apprezzata per la novità che propone.

    Per le prossime elezioni due liste di candidati consiglieri comunali hanno scelto Ebc come loro veicolo promozionale, così come alcuni commercianti hanno già prenotato le bici per promuovere le loro attività e i loro prodotti.

    Diteci almeno tre ragioni per cui la bicicletta è un mezzo di trasporto preferibile a quelli a motore.

    Crea reale benessere: i benefici sull’umore, sul fisico e sulla salute sono assoluti. Per spostamenti urbani è il mezzo più rapido: (trofeo tartaruga Legambiente). Economico (no benzina, bollo, parcheggio a pagamento, assicurazione).

    Genova è una città molto attiva sul fronte del movimento su due ruote, con progetti come Bike Sharing, il Club Amici della Bicicletta e realtà legate alle bici a pedalata assistita. Questo nonostante sia una città in apparenza “ostile” ai ciclisti a causa della sua conformazione geografica, spesso fatta di saliscendi. Come si spiega questo contrasto?

    Bike Sharing capitolo a parte. Il fatto che Genova non sia ciclabile è un luogo comune e un retaggio assurdo. Oggi mezzi come la bicicletta a pedalata assistita annullano il problema salite, mi piace sempre definirla ‘motorino da passeggio’. Piuttosto il problema è politico. Nulla o quasi viene fatto dall’amministrazione per favorire la ciclabilità. Esisterebbero interventi semplici e mirati che a costo praticamente nullo farebbero esplodere il movimento.

    Oggi più che mai si avverte l’esigenza di crearsi da soli il proprio lavoro, a fronte della difficile situazione in cui ci troviamo. Cosa vi sentite di consigliare a chi ha un’idea ma non sa da dove iniziare per svilupparla?

    Ricette non esistono. Avere il coraggio di assecondare la propria idea è però indispensabile. Se un giorno alzandoti dal letto senti che la lampadina si è accesa buttati, informati, studia, attaccati al telefono e condividi quello che fai. Fai rete e cerca, ci sono molte più persone di quelle che pensi pronte ad ascoltarti e ad aiutarti. Fai rete!

    Marta Traverso