Autore: erasuperba

  • Pesticidi nel piatto 2012: verdura, frutta e vino contaminati

    Pesticidi nel piatto 2012: verdura, frutta e vino contaminati

    Ortofrutta e vino venduti nel nostro Paese sono regolarmente contaminati. Questo il risultato allarmante che emerge da “Pesticidi nel piatto 2012”, il rapporto annuale di Legambiente sui residui di fitofarmaci nei prodotti ortofrutticoli e derivati commercializzati in Italia, elaborato sulla base dei dati ufficiali forniti da Arpa, Asl e uffici pubblici regionali competenti.
    I campioni fuorilegge sono fermi allo 0,6%, stabili i contaminati da un solo residuo (18,3%), mentre calano di circa un punto percentuale i campioni contaminati da più residui contemporaneamente, portandosi al 17,1% (18,5% nel 2011).

    Il risultato complessivo, almeno ad una prima lettura, offre un quadro abbastanza rassicurante ed in linea con il trend degli ultimi anni che vede diminuire, seppur lentamente, l’uso delle molecole chimiche per la produzione agroalimentare. Purtroppo, però «insieme all’aumento in percentuale dei campioni in regola – sottolinea Legambiente – aumenta pure, in molti casi, il numero delle diverse sostanze chimiche presenti contemporaneamente su uno stesso campione, per il quale le analisi di ogni molecola presa singolarmente hanno stabilito la regolarità».

    «Se la normativa vigente ha portato ad un maggiore controllo delle sostanze attive impiegate nella produzione dei formulati e l’armonizzazione europea dei limiti massimi di residuo consentito (LMR) negli alimenti, intervenuta nel 2008, ha rappresentato un importante passo in avanti – spiega Legambiente – manca ancora una regolamentazione specifica rispetto al simultaneo impiego di più principi attivi, come pure sulla rintracciabilità di più residui in un singolo prodotto alimentare».

    «Una lettura più attenta dei risultati delle analisi condotte dai laboratori regionali ed elaborati da Legambiente in questo studio – ha dichiarato il presidente nazionale di Legambiente Vittorio Cogliati Dezza – mostra una situazione tutt’altro che rassicurante, con numerosi casi di prodotti ortofrutticoli e derivati contaminati da 7, 8 e addirittura 9 principi attivi differenti, in un composto che nessuno ha mai studiato e analizzato e che potenzialmente potrebbe essere molto dannoso per la salute dei consumatori e per l’ambiente».

    Tra le sostanze maggiormente rinvenute «troviamo il clorpirifos, un insetticida riconosciuto da numerosi studi scientifici come interferente endocrino con spiccata attività neurotossica – conclude Legambiente – il captano, fungicida riconosciuto dall’Epa come possibile cancerogeno e il Fosmet, un insetticida fosforganico dal notevole impatto ambientale e particolare tossicità riscontrata a danno delle api».

    Non si fa attendere la risposta di Agrofarma, l’Associazione nazionale imprese agro farmaci, che afferma «l’Italia è leader in tema di sicurezza alimentare, così come confermato dai dati in proposito raccolti da parte del Ministero della Salute e dell’Efsa. I controlli regolarmente effettuati da parte delle autorità competenti sulla produzione agroalimentare nostrana, permettono di registrare una situazione completamente sicura per quanto riguarda l’ortofrutta italiana».

     

    Matteo Quadrone

  • Festival della Scienza, “Semplice e Complesso”: il video della mostra

    Festival della Scienza, “Semplice e Complesso”: il video della mostra

    Festival della Scienza 2012Presentata dieci anni fa nel corso della prima edizione del Festival della Scienza, la mostra “Semplice e Complesso” torna quest’anno per celebrare il decimo compleanno della manifestazione.

    La sala del Munizioniere di Palazzo Ducale ospita attrazioni scientifiche di tipo diverso, ognuna delle quali parte dal principio di coniugare singoli elementi “semplici” con determinate proprietà, per trasformarli in un unicum “complesso” che risponde ad un principio scientifico superiore e diverso da quelli cui risponde, invece, l’elemento considerato singolarmente. La veste giocosa della mostra la rende adatta tanto ai più grandi che ai più piccoli e permette di comprendere, attraverso l’allestimento di giochi interattivi, complessi principi scientifici per mezzo di semplici esperimenti in cui tutti possono cimentarsi.

    Articolata in un percorso della durata all’incirca 1 ora e mezza, la mostra spiega -tra le altre cose- concetti piuttosto complicati, come il principio gaussiano che regola il calcolo della probabilità e il meccanismo che regola l’attrito e il moto di due corpi di peso diverso, posti su due piani di uguale inclinazione.
    Premiata come “best exhibition” allo Shanghai Science Festival, la peculiarità della mostra è quella di utilizzare materiali di uso comune per svolgere svariati esperimenti. Ciò, per farci riflettere su come la scienza incida direttamente sulla nostra quotidianità e come la nostra vita sia governata dalla teoria del caos e dalla scienza dei sistemi complessi…


     

    Tra le varie attività proposte dalla mostra di particolare interesse il turbine di aria, il vortice di fuoco, la tempesta di sabbia. Il principio scientifico alla base dei tre esperimenti è lo stesso: si osserva che dall’interazione di elementi diversi, come ad esempio aria e acqua, si genera un moto vorticoso che provoca questi fenomeni.

    Inoltre, è possibile provare a ricostruire il complesso disegno di un frattale: misteriose figure geometriche che si ripetono infinitamente e su scale diverse, sempre uguali a se stesse, i frattali sono simbolo del legame tra matematica e mondo naturale, tra scienza e immaginazione: combinate tra loro in modo diverso e arbitrario, queste strutture sono alla base sia di molte delle forme che conosciamo, dall’albero, al fiocco di neve, sia di molte espressioni musicali e artistiche in senso lato. O ancora, si può perfino sollevare un contenitori di forma allungata pieno di riso fino all’orlo, attraverso il solo uso di una forchetta.
    Da non credere? Venite a visitare la mostra e a provare voi stessi.

    L’esibizione sarà visitabile ancora fino a domenica 4 novembre, dalle 9 alle 18 durante la settimana, o dalle 10 alle 19 nei festivi, 1 novembre compreso.

    A cura di
    CNR-Promozione Sviluppo Collaborazioni; In collaborazione con Museo Civico di Storia Naturale Giacomo Doria e Università Iuav di Venezia.

     

    Elettra Antognetti
    [foto e video Daniele Orlandi]

  • Ambiente: il controllo gomme riduce le emissioni di co2

    Ambiente: il controllo gomme riduce le emissioni di co2

    Una possibile riduzione delle emissioni di c02 pari a 2.750.743 tonnellate all’anno in tutta Italia. Un risultato raggiungibile grazie all’uso di dispositivi di controllo della pressione dei pneumatici che saranno obbligatori – su tutte le nuove vetture omologate nell’UE – a partire dal 1 novembre 2012.

    Quando l’obbligo sarà pienamente a regime – ipotizzando a titolo di esempio gli stessi consumi di carburante del 2011 – solo in Liguria si potrà evitare di immettere nell’atmosfera, ogni anno, circa 64.705 tonnellate di co2. La provincia ligure che ha il maggior potenziale di riduzione è Genova (31.384 tonnellate), seguita da Savona (12.688 tonnellate) e La Spezia (12.048 tonnellate).

    I dati provengono da un’elaborazione del Centro Ricerche Continental Autocarro – il Gruppo Continental è uno dei primi fornitori dell’industria automobilistica nel mondo – basata su due aspetti: il risparmio ottenibile con i dispositivi di monitoraggio della pressione dei pneumatici e le emissioni di CO2 per litro di carburante consumato.

    Per il primo aspetto il Centro Ricerche Continental Autocarro ha considerato un documento della Commissione Europea che quantifica nel 2,5% il risparmio di carburante e quindi di emissioni di CO2 ottenibile grazie ai dispositivi per controllare la pressione dei pneumatici. Per il secondo aspetto, invece, il Centro Ricerche ha considerato che ogni litro di benzina consumato produce emissioni di 2,4 kg di CO2 e che ogni litro di gasolio consumato produce emissioni di 2,65 kg di CO2.

    Grazie a questi dati è stato possibile calcolare che il risparmio nelle emissioni di CO2 ottenibile se tutti i veicoli a benzina e diesel in circolazione montassero dispositivi di monitoraggio della pressione dei pneumatici, prendendo come riferimento le vendite di benzina e gasolio per autotrazione del 2011, sarebbe di 29.865.336 tonnellate per i veicoli a benzina e di 80.164.379 tonnellate per i veicoli a gasolio. In totale solo nel nostro Paese si potrebbero quindi evitare di immettere nell’atmosfera ogni anno 2.750.743 tonnellate di CO2.

  • Teatro dell’Archivolto Genova: Moni Ovadia, “Cantata greca”

    Teatro dell’Archivolto Genova: Moni Ovadia, “Cantata greca”

    moni ovadiaMercoledì 31 ottobre 2012 (ore 21) nella Sala Modena del Teatro dell’Archivolto andrà in scena Cantata Greca, uno spettacolo di e con Moni Ovadia ispirato a due opere del poeta greco Ghiannis Ritsos.

    Personalità artistica, culturale, umana e politica di eccezionale caratura, Ghiannis Ritsos (1909-1990) è una delle voci più forti della poesia greca contemporanea. Attivista politico perseguitato per le sue idee, la sua immensa produzione poetica si divide tra impegno civile e politico e canto lirico. A questo secondo filone attinge Moni Ovadia per questo nuovo spettacolo, scegliendo due poemi dalla raccolta “Quarta dimensione”: “Delfi” e “La sonata al chiaro di luna”.

    La musica ha un grande peso nella trasposizione teatrale dei due poemi. Delfi, interpretato dal solo Moni Ovadia, si fa opera musicale grazie alla composizione di Piero Milesi, che elabora topos e frammenti musicali della tradizione greca in una efficace scrittura minimalista, con la voce e la parola che si fanno strumento anche per mezzo del doppio registro linguistico di italiano e neo ellenico.

    La sonata al chiaro di luna è intessuta nelle note del primo movimento della sonata omonima di Beethoven, la musicalità del verso e della parola si nutrono del ritmo della celebre composizione pianistica. In questa seconda parte Moni Ovadia è affiancato dal pianista Vincenzo Pasquariello e dalla presenza di Ornella Balestra, che interpreta con le sue coreografie gli stati d’animo dell’anziana signora.

    Biglietti 20-22 €, studenti con meno di 26 anni 7.50 €.

  • Servizio civile bando 2013: scaduto il termine per i progetti

    Servizio civile bando 2013: scaduto il termine per i progetti

    Nuovi sviluppi per i numerosi giovani che ancora non hanno svolto l’esperienza di servizio civile e attendono di capire se, a fronte di tagli e modifiche alla legge, nel 2013 sarà aperto un nuovo bando.

    Oggi alle 14 (31 ottobre, ndr) è scaduto il termine per enti e associazioni che intendono presentare un progetto all’Ufficio Nazionale per il Servizio Civile: nei prossimi mesi verranno analizzati tutti i progetti, in modo da valutare – in base a una graduatoria di merito e ai fondi disponibili – quali effettivamente partiranno in vista del prossimo bando.

    Sono in arrivo anche novità positive rispetto ai finanziamenti al servizio civile: lunedì scorso, 29 ottobre, è stata approvata alla Commissione Affari sociali della Camera un emendamento del Partito Democratico che attribuisce ulteriori 20 milioni di euro rispetto ai fondi già stanziati per il servizio civile. Ora la palla passerà alla Commissione Bilancio, a cui spetta il compito di approvare definitivamente lo stanziamento.

    Sembrano al momento confermate le tempistiche di cui vi avevamo già dato notizia: il bando partirà nella primavera 2013 e i volontari prenderanno servizio a settembre.

    Marta Traverso

  • Via Garibaldi: ritrovati reperti medioevali, i lavori rallentano

    Via Garibaldi: ritrovati reperti medioevali, i lavori rallentano

    I lavori in corso per il rifacimento della pavimentazione di via Garibaldi – un intervento che nelle scorse settimane era stato oggetto di polemiche – rallentano a causa del ritrovamento di alcuni reperti archeologici.

    Lo ha comunicato ieri in consiglio comunale l’assessore alla Mobilità, Anna Maria Dagnino, rispondendo ad un’interrogazione presentata dai consiglieri Lilli Lauro e Guido Grillo. I due esponenti del Pdl hanno chiesto informazioni in merito alla tempistica dei lavori e sul monitoraggio degli stessi, considerando che via Garibaldi, oltre ad essere un patrimonio di tutti i genovesi, è un biglietto da visita della città ed un percorso turistico tra i più frequentati.
    «Mi risulta che i cantieri potrebbero concludersi addirittura nel 2014 – ha affermato Lauro – Inevitabilmente, la presenza di cantieri ed operai, mette in difficoltà l’attività quotidiana dei commercianti. Mi domando perché non si possono prevedere anche turni notturni e nei giorni festivi per accelerare l’esecuzione dei lavori».

    L’assessore Dagnino ha ricostruito l’iter dei cantieri, avviati a seguito di un intervento programmato da Reti Gas per rifare le proprie utenze «Onde evitare di dover rompere nuovamente il lastricato, l’amministrazione comunale ha lavorato di raccordo fra i grandi utenti che si stanno facendo carico degli interventi in corso. E così, oltre a Rete Gas, intervengono anche Mediterranea delle Acque, Wind ed il Comune per la rete a fibre ottiche».

    «Subito era stata fatta la scelta di rimettere le lastre rimosse della pavimentazione ottocentesca, attualmente custodite dalla ditta esecutrice – ha continuato l’assessore – Dopo l’inizio dei lavori, però, la Consulta per l’handicap ha chiesto un percorso più scorrevole lungo la strada e noi non potevamo essere indifferenti a questa richiesta».
    La prima ipotesi studiata prevedeva di realizzare un corridoio dedicato per i disabili con una pavimentazione diversa, ma la proposta è stata bocciata dalla Soprintendenza.

    La decisione di salvare lo storico lastricato è arrivata dopo un vertice svoltosi a metà ottobre presso gli uffici della Direzione Regionale per i beni Culturali e Paesaggistici della Liguria, a cui hanno partecipato Comune, Soprintendenza, Civ di zona e Consulta per l’handicap.
    Una scelta accolta con soddisfazione dai numerosi cittadini che si sono mobilitati in difesa della pavimentazione originale di Strada Nuova (anche attraverso l’attività di alcuni gruppi sorti su Facebook), preoccupati per un restyling che rischiava di compromettere per sempre l’assetto della storica via del centro storico.

    Adesso sono allo studio due soluzioni, come ha ricordato l’assessore «Una prevede di sistemare al centro della strada le piastre meglio conservate, in modo da creare un percorso agevolato per le persone diversamente abili. L’altra è quella di cercare di ridurre il dislivello fra una lastra e l’altra. La decisione comunque è della Soprintendenza, non nostra, ma questi problemi hanno determinato un rallentamento dei lavori».

    Oggi si aggiunge il ritrovamento dei resti di alcune abitazioni medioevali «Ogni volta che si scava nella nostra città si fanno sempre nuove scoperte che, ovviamente, rappresentano un arricchimento per tutti conclude Dagnino – La Soprintendenza sta eseguendo i rilievi sui reperti archeologici. Questo ritrovamento comporterà un ritardo di circa due mesi per la conclusione dei lavori, prevista ad aprile 2013, dunque i cantieri dovrebbero chiudersi a giugno. Per quanto riguarda le festività di fine anno, invece, è già previsto che i lavori si interromperanno dal 7 dicembre al 7 gennaio».

     

    Matteo Quadrone

    Foto di Daniele Orlandi

  • Teatro della Tosse: Siamosolonoi di Michele Riondino, prima nazionale

    Teatro della Tosse: Siamosolonoi di Michele Riondino, prima nazionale

    SiamosolonoiProsegue la stagione al Teatro della Tosse: da giovedì 1 a domenica 4 novembre 2012 (ore 20.30) sarà in scena in prima nazionale lo spettacolo Siamosolonoi, con Michele Riondino e Maria Sole Mansutti.

    Lo spettacolo è prodotto dall’Associazione Culturale Artisti Riuniti Palomar in collaborazione con Teatro della Tosse e PAV, ed è scritto da Marco Andreoli con la regia di Circo Bordeaux.

    Questa la trama dello spettacolo.

    Una cucina. E nella cucina un tavolo, qualche sedia, un piccolo albero di Natale, un frigorifero. Tutto un po’ sovradimensionato, in effetti. E sul frigorifero, seduta come si mettono a sedere le bambole, una bambola. Di pezza. Che si chiama Ada.
    E poi c’è qualche macchia di sangue. E la mano di un uomo morto che sbuca da una lenzuolo a losanghe.
    E infine c’è Savino, che stringe i pugni, distoglie lo sguardo e pensa; pensa a quanto tempo gli rimanga per mettere ogni cosa al suo posto. Siamosolonoi è un piccolo romanzo di formazione, un rapido bildungsroman, nel cui spettro si comprimono e si consumano l’elaborazione di un lutto, la verità di una colpa, il senso segreto dell’abbandono.

    Costo del biglietto: 20 € (ridotto 18 €).

    Mercoledì 31 ottobre (ore 18.00) alla libreria Feltrinelli di via Ceccardi Marco Andreoli, Michele Riondino, Maria Sole Mansutti ed Emanuele Conte incontrano il pubblico (ingresso libero).

  • Halloween 2012: poetry slam, poeti in gara a La Claque

    Halloween 2012: poetry slam, poeti in gara a La Claque

    La ClaqueMercoledì 31 ottobre 2012, nella sera di Halloween, La Claque ospita la prima serata di un poetry slam, gara di poesia nata a Chicago nel 1998 su idea del poeta Marc Smith e diffusa in tutto il mondo.

    Questo il regolamento.

    Le poesie possono essere su qualsiasi soggetto e in qualsiasi stile. Ogni poeta deve presentare propri testi originali e ogni testo dovrà avere una durata non superiore ai 3 minuti (il tempo di lettura sarà cronometrato). Ogni poesia può essere usata una volta sola durante la fase preliminare o finale.

    Non è permesso utilizzare alcuno strumento musicale o traccia musicale preregistrata, né costumi od oggetti di scena. È invece permesso che un poeta usi campionature della propria voce e del proprio testo.

    Se la performance supererà i 3 minuti saranno conteggiate delle penalità calcolate nel modo seguente: fino a 3:10 – nessuna penalità; da 3:10.01 a 3:20 -,5; da 3:20.01 a 3:30 – 1.0; da 3:30.01 a 3:40 – 1.5; da 3:40.01 a 3:50 – 2.0 e così via ( -0.5 per ogni 10 secondi oltre i 3:10).

    Saranno estratti a sorte cinque giudici tra il pubblico presente all’evento. I giudici daranno a ciascuna poesia un punteggio da 0 a 10 e si potranno usare i decimali, così da precludere la possibilità di un pareggio. A ogni poesia saranno assegnati cinque voti: il più alto e il più basso verranno eliminati e i tre punteggi restanti saranno addizionati fra loro.

    Il vincitore assoluto (eletto nella serata finale) parteciperà al Festival della Poesia 2013.

    La serata inizia alle 22.30, il costo per entrare è 2 €. Gli altri appuntamenti si terranno il 7 novembre, 21 novembre, 28 novembre e 15 dicembre.

    [foto di Daniele Orlandi]

  • Cooperinnovare: bando di Legacoop per giovani imprenditori

    Cooperinnovare: bando di Legacoop per giovani imprenditori

    Legacoop Liguria ha aperto il bando Cooperinnovare per sostenere la creazione di nuove imprese cooperative da parte di giovani di età compresa tra i 18 e i 35 anni, attraverso un fondo denominato “Fondo regionale per la CooperInnovazione” per concedere agevolazioni finanziarie e servizi alle imprese cooperative di nuova costituzione, aventi sede legale e operativa in Liguria e iscritte al registro delle imprese in data non precedente al 1 settembre 2011.

    Sono ammessi al bando progetti relativi all’avvio di attività imprenditoriali in forma cooperativa, in qualsiasi settore economico, aventi un forte contenuto innovativo. Per esempio:
    − che abbiano come attività prioritaria lo sviluppo di prodotti e/o servizi con caratteristiche di novità rispetto al mercato nazionale, specie se incentrati sull’utilizzo di tecnologie d’avanguardia (innovazione di prodotto/servizio);
    − che siano finalizzate all’implementazione di processi produttivi con caratteristiche innovative rispetto all’esistente (innovazione di processo);
    − che applichino nuovi modelli di impresa, metodologie di gestione e di controllo fortemente incentrate sull’utilizzo di tecnologie avanzate e processi gestionali improntati alla qualità (innovazione di gestione);
    − che applichino modelli di produzione e gestionali particolarmente attenti al risparmio energetico e all’utilizzo di fonti di energia alternative;
    − che siano frutto di spin–off sia universitario che aziendale.

    Agevolazioni concesse:
    1) Contributo a fondo perduto di € 5.000 ai tre migliori progetti
    2) Varie forme di finanziamento agevolato (importo massimo: € 60.000).
    3) Servizi gratuiti e/o a tariffe agevolate (contabilità; assistenza legale, fiscale e tributaria; stesura di un piano di fattibilità, ecc).

    La domanda potrà essere presentata entro il 31 dicembre 2012 presso Legacoop Liguria e gli investimenti dovranno essere concretizzati entro 12 mesi dallo stanziamento dei fondi.

    Per informazioni inviare una mail a cooperinnovare@legaliguria.coop.

    [foto di Diego Arbore]

  • Gronda di Ponente: la maggioranza si divide in Consiglio Comunale

    Gronda di Ponente: la maggioranza si divide in Consiglio Comunale

    Che la Gronda fosse un tema di scontro all’interno della maggioranza di centro sinistra si sapeva e già in altre occasioni vi erano stati episodi che avevano messo in difficoltà la tenuta della Giunta Doria. In particolare si sapeva che la posizione del Pd, favorevole all’opera, non era la stessa di molti dei suoi alleati. E ieri effettivamente la maggioranza si è divisa sulla designazione di un nuovo rappresentante del Consiglio Comunale all’interno dell’osservatorio sulla Gronda di Ponente.

    L’origine della contesa è stato un ordine del giorno presentato dal M5S in cui si presentava la richiesta di sciogliere l’osservatorio. I rappresentanti del Movimento, da sempre contrari alla realizzazione di grandi opere, hanno motivato la loro proposta sostenendo che l’organo in questione non ha svolto molti dei compiti che gli erano stati attribuiti.

    Formalmente la segreteria generale ha ritenuto inaccettabile l’odg per diversi vizi formali. Tuttavia, molti partiti (Lega, Pdl, Udc, Sel) hanno sostenuto la necessità di riflettere più a fondo sul ruolo e l’attività dell’osservatorio. Su questo punto si è giocato il vero scontro politico, perché il M5S ha accusato l’amministrazione e la maggioranza di nascondere dietro questioni procedurali la volontà di non discutere della Gronda. Un tema “scomodo” per la maggioranza, con lo stesso Sindaco schierato tra coloro che richiedono maggiori approfondimenti sul progetto e il Pd a difendere l’opera.

    Nonostante il respingimento dell’odg del M5S, il tarlo insinuato tra i consiglieri ha progressivamente fatto emergere la volontà di molti partiti di esaminare l’attività dell’osservatorio prima di esprimersi sulla nomina di un nuovo rappresentante del Consiglio al suo interno. E così la mozione sospensiva presentata da M5S e Lega, che comporta il «rinvio della delibera ad altra data», dopo infinite discussioni formali, è stata approvata con il voto favorevole di tutto il centro destra, M5S, Lista Doria, Fds e Sel.

    Una sconfitta per il Pd, il cui capogruppo Farello aveva dichiarato apertamente in aula la contrarietà del suo gruppo ad un rinvio. Unico partito dalla parte del Pd è stato l’Idv, l’alleato che in tante altre occasioni, soprattutto nei primi mesi di governo, si era messo di traverso rispetto alla maggioranza.

    Con questa votazione si è espressa chiaramente la volontà della maggioranza dei partiti non solo di discutere sull’osservatorio, ma soprattutto di capire il senso di certe nomine politiche all’interno di vari organismi comunali. Molti consiglieri hanno dichiarato di non conoscere l’operato del precedente rappresentante (Beppe Costa, Pdl).

    Il messaggio lo ha espresso chiaramente Putti rispondendo proprio ad un consigliere del Pd «democrazia non è mettere chi vogliamo all’interno di un organismo e poi non comunicare più niente a nessuno». Un messaggio dalla forza dirompente che non ha potuto essere ignorato…almeno non da tutti.

    ALIQUOTE IMU

    Il Consiglio inoltre ha approvato ieri la riduzione delle aliquote IMU. Già a fine giugno, quando era stato approvato l’aumento dell’1 per mille sulle prime case e 3 per mille sugli altri immobili, Marco Doria aveva promesso di riesaminare i conti del Comune per cercare di operare una riduzione entro fine anno ed in effetti così è stato. Votando la proposta avanzata dal Pd e appoggiata dalla Giunta, si è approvata la riduzione dell’aliquota per negozi, botteghe e laboratori dell’1 per mille e di mezzo punto per piccoli e medi impianti industriali. Tuttavia resta invariata l’aliquota sulla prima casa.

    Si è trattato di uno sforzo considerevole per l’amministrazione soprattutto perché, dopo l’approvazione del bilancio preventivo, sono stati previsti nuovi tagli per circa 8 milioni di euro sui trasferimenti statali al Comune e perché è stato necessario risanare i conti aziendali di AMT con ulteriori 5 milioni di euro. Per questo – ha spiegato il Sindaco – i margini di riduzione sono stati molto limitati, ma fortemente orientati a sostenere la piccola, media impresa.

    Nonostante i partiti – sia di maggioranza, sia di opposizione – abbiano richiesto all’amministrazione di fare di più per «un’IMU più equo» un’ampia maggioranza di consiglieri ha approvato la riduzione proposta (28 favorevoli, 1 contrario e 6 astenuti) elogiando il Sindaco per essere riuscito a mantenere la parola data a giugno.

    Osservatorio della Gronda: si tratta di un organismo composto dal Sindaco, tecnici dell’amministrazione, un rappresentante del Consiglio Comunale, un rappresentante del Consiglio Regionale, i presidenti dei municipi e i rappresentanti dei cittadini delle aree interessate dai lavori di costruzione dell’opera. Nell’ambito del dibatto pubblico sulla Gronda, che si è sviluppato per permettere ai cittadini di partecipare alla fase di pianificazione e progettazione dell’opera, lo scopo di questo organismo era permettere agli abitanti della zona di cooperare alla definizione del progetto della Gronda. Dal settembre 2010 – data di fondazione dell’organismo – l’Osservatorio si è riunito dieci volte.

     

    Federico Viotti
    [foto di Daniele Orlandi]

  • Halloween 2012 a Genova: il programma del ghost tour

    Halloween 2012 a Genova: il programma del ghost tour

    Vico del Fieno, centro storico di GenovaMercoledì 31 ottobre (ore 20.30) parte da piazza Matteotti il Ghost Tour, una caccia al tesoro alla scoperta di vecchie e nuove leggende all’interno del centro storico di Genova.

    Partenza ore 20.30 da piazza Matteotti. La partecipazione è gratuita, a ognuno saranno consegnate cartine mute della Città Vecchia (fino a esaurimento).

    Scopo del gioco: grazie all’utilizzo di una cartina muta, il partecipante dovrà orientarsi nei carruggi genovesi, trovare 16 piazze assistendo alle performance svolte in chiave storica, teatrale, musicale e di danza. (Le performance verranno ripetute ogni 10 minuti circa dalle 21 alle 23.50). Al termine di ogni rappresentazione verrà posto un indovinello, la risposta che dovrà essere annotata negli appositi spazi punteggiati sulla cartina.

    Vince chi per primo giungerà in Piazza Matteotti con tutti i quesiti risolti. Il Ghost Tour Caccia al Tesoro terminerà improrogabilmente alle ore 23.40. I partecipanti che per quell’ora non avranno terminato il percorso dovranno abbandonare il gioco e dirigersi in piazza Matteotti.

    In caso di pioggia il tour sarà rimandato a sabato 3 novembre.

    Per informazioni contattare il numero 338 9117161 o scrivere una mail all’indirizzo genova.magica@gmail.com.

    [foto di Daniele Orlandi]

  • Box a San Fruttuoso: necessaria un’ulteriore indagine idrogeologica

    Box a San Fruttuoso: necessaria un’ulteriore indagine idrogeologica

    Cantiere via TaniniIl contestato intervento edilizio per la realizzazione di un parcheggio per un centinaio di box interrati previsto in via Marina di Robilant, in pratica sotto al cosiddetto bosco del Fassicomo a San Fruttuoso – una questione già affrontata nel precedente ciclo amministrativo – ieri è tornata al centro del dibattito in consiglio comunale.
    L’autorizzazione a costruire era stata rilasciata dagli uffici comunali il 5 dicembre 2011, ovvero 2 giorni prima che il consiglio comunale – il 7 dicembre 2011 – adottasse il nuovo Puc. Una vicenda che ricorda da vicino quella ancor più scandalosa di Villa Raggio in Albaro, con una concessione a costruire concessa addirittura solo poche ore prima, rispetto all’adozione del nuovo piano urbanistico.
    Oggi il cantiere di San Fruttuosoche dovrebbe insistere su un’area ancora verde e sottoposta a rischio idrogeologico – non sarebbe più autorizzato.

    Un’interrogazione a risposta immediata (art. 54), presentata dai consiglieri Stefano Balleari (Pdl) e Antonio Bruno (Fds), chiede alla Giunta Doria di fare luce sulla vicenda.
    «Ci si domanda come sia possibile che gli uffici comunali, gli stessi che lavoravano fianco a fianco con tecnici ed amministratori, alla stesura del Puc, rilascino un permesso per un simile intervento – sottolinea Balleari – L’ex Giunta Vincenzi aveva spiegato al consiglio che sarebbero stati eseguiti ulteriori accertamenti di natura idrogeologica, a spese dell’azienda costruttrice. Purtroppo però non si trova nessun documento ufficiale che confermi questo impegno. Il prossimo 5 dicembre scadrà l’autorizzazione. La questione meriterebbe di essere approfondita in sede di commissione consiliare. Ricordo che all’epoca gli abitanti della zona, molto preoccupati per la pericolosità dei lavori, raccolsero in breve tempo 500 firme contro l’intervento. In zona scorre un rivo con altri 2 piccoli affluenti, il terreno ha una pendenza superiore al 60% e non è impermeabilizzato. Per tutti questi motivi l’operazione è incompatibile con il nuovo Puc».

    Siamo di fronte al “giallo di San Valentino”, così lo chiama Antonio Bruno che spiega «Il 14 febbraio scorso l’ex assessore Farello disse che i lavori non sarebbero mai partiti perché occorreva attendere una nuova indagine idrogeologica condotta dal Dicat (Dipartimento di Ingegneria delle Costruzioni, dell’Ambiente e del Territorio) dell’Università di Genova. Abbiamo provato a chiedere se lo studio fosse stato eseguito ma purtroppo abbiamo scoperto che al Dicat non ne sapevano nulla… Inoltre, l’impegno menzionato da Farello non risulta essere stato verbalizzato in nessuna riunione di Giunta».

    Ha risposto l’assessore con delega all’Edilizia privata, Francesco Oddone, il quale ha confermato che con l’attuale Puc l’intervento non si sarebbe potuto realizzare. Allo stesso tempo, però, Oddone ha spiegato «Non esiste una delibera di Giunta relativa a quella discussione. Comunque posso affermare con certezza che i lavori non sono partiti. Il progetto per l’autorimessa interrata risale al 2008. In seguito, viste le criticità evidenziate dagli abitanti, l’ipotesi progettuale è stata ridimensionata. Il Municipio Bassa Valbisagno, sul finire del 2010, ha sottolineato la necessità di un’adeguata tutela dell’area verde chiedendo che fosse organizzata un’assemblea pubblica, in maniera tale da affrontare tutte le problematiche emerse. Purtroppo però l’assemblea non si è mai svolta».
    Per quanto riguarda il rischio idrogeologico, l’assessore ha aggiunto «Secondo una verifica effettuata proprio stamattina, dalle cartografie catastali e dal Piano di bacino del Bisagno, in zona non risulta la presenza di nessun corso d’acqua. Invece, in merito all’indagine dell’Università, gli uffici comunali si sono mossi invitando l’azienda costruttrice a sottoscrivere un accordo con il Dicat. Da questo punto di vista l’azienda non ha mostrato segnali di assenso e pare non abbia sottoscritto alcunché. Tutto ciò è indubbiamente preoccupante. Mi assumo io l’impegno a scrivere alla ditta affinché la prassi venga portata avanti. Inoltre, sono d’accordo che sia utile approfondire la questione in un’apposita Commissione consiliare».

     

    Matteo Quadrone
    [foto di Daniele Orlandi]

  • Tar Lazio: la mediazione civile non sarà più obbligatoria

    Tar Lazio: la mediazione civile non sarà più obbligatoria

    Sentenza del TribunaleLa scorsa settimana abbiamo parlato del fallimento della mediazione civile nel nostro paese; il giorno dopo abbiamo ricevuto un certificato di chiaroveggenza… La breve storia della mediazione civile è finita e l’esito di questo tira e molla è nettamente in favore degli avvocati: la mediazione civile non sarà più obbligatoria.

    La Consulta ha accolto la questione di legittimità costituzionale, sollevata dal Tar Lazio, con l’ordinanza di rinvio del 12 aprile 2011, riguardo in particolare all’obbligatorietà del procedimento di mediazione civile.  Questo quanto dichiara l’ufficio stampa della Corte: «La Corte costituzionale ha dichiarato la illegittimità costituzionale, per eccesso di delega legislativa, del d.lgs. 4 marzo 2010, n. 28 nella parte in cui ha previsto il carattere obbligatorio della mediazione».

    Alcune osservazioni: le sentenze non sono leggi, ma indirizzi di giurispreudenza ai quali gli avvocati si appigliano per sostenere le loro tesi difensive e ai quali i giudici attingono per motivare le loro sentenze.
    Ma le pronunce della Corte Costituzionale sono un’altra cosa; sono pronucne diverse: la costituzione e la costituzionalità del nostro paese vanno garantite.

    Nella pronuncia si parla di mediazione civile, quindi si desume che gli altri tipi di mediazione obbligatoria siano in qualche misura salvi; parliamo della mediazione tributaria e di quella obbligatoria in materia di telefonia (presso i Co.Re.Com. regionali).

    Ricordiamo ai nostri lettori che in materia di lavoro il tentativo obbligatorio di conciliazione è stato abolito; e pensare che era l’unico caso in cui funzionava… Ultima riflessione: negli ultimi anni sono nati organismi di medizione, corsi per diventare mediatore civile, con costi esorbitanti, una mazzata al lavoro.

    Così alla fine hanno vinto gli avvocati che odiavano la mediazione civile perchè toglieva loro del lavoro (a loro dire). Perchè si sa, causa che pende, causa che rende. Amen.

    Alberto Burrometo

    Per segnalazioni, domande e richieste di consulenza scrivere a progetto.up@gmail.com oppure redazione@erasuperba.it. La rubrica “Consulenza Online” vuole essere un filo diretto con i lettori, il presidente dell’ associazione Progetto Up Alberto Burrometo è a vostra disposizione.

  • Maddalena Bartolini: dalla cittadinanza attiva al Consiglio Comunale

    Maddalena Bartolini: dalla cittadinanza attiva al Consiglio Comunale

    Maddalena Bartolini a Palazzo TursiMaddalena Bartolini è uno dei giovani volti di recente entrati a far parte della politica cittadina attraverso la candidatura e poi l’elezione con la lista civica di Marco Doria. Da sempre legata a un profondo impegno in prima persona sul territorio e interessata alle tematiche sociali al punto di farne la sua materia di studio, Maddalena, classe ’79, è dottore di ricerca in sociologia e ricercatrice in sociologia urbana, oltre che coordinatrice di progetti territoriali legati alle trasformazioni urbane e sociali, e ha sempre sostenuto anche col suo lavoro “l’attivazione dal basso di percorsi creativi e di esperienze di cittadinanza attiva” in un’ottica di rigenerazione della città che tenga conto delle sue potenzialità, quali sono oggi le differenze culturali e generazionali. Attualmente si sta impegnando, attraverso il progetto Arbusti, per fare sì che le realtà culturali, artistiche, teatrali e musicali indipendenti della città dialoghino tra loro e con il Comune.

    L’abbiamo intervistata per sapere come ha trasportato il suo impegno sociale nel nuovo ruolo di consigliere comunale e come cambia il modo in cui questo impegno può essere espresso nel momento in cui deve necessariamente passare attraverso canali codificati, perdendo inevitabilmente un po’ della genuina immediatezza che caratterizza le iniziative che nascono sul territorio. 

    Come è cominciato il tuo interesse per la politica, specialmente quello per la politica attiva?
    «Il mio concetto di politica è da sempre legato a quello di cittadinanza attiva e si è  caratterizzato e concretizzato nella mia immersione in territori e situazioni marginali, spesso conflittuali. La mia idea di politica attiva è dunque quella che parte dai territori e quindi dai bisogni, dai desideri di chi abita gli spazi urbani e i nostri quartieri. Ho fondato e coordinato con diversi artisti l’Associazione Culturale La Stanza, che ad oggi porta avanti diversi progetti territoriali e musicali  (tra cui il Festival Cornigliano Mon Amour) e ho collaborato nel Ghetto con la Comunità San Benedetto al Porto e l’Associazione Princesa (la prima è la comunità di Don Gallo, la seconda è un’associazione ad essa legata, nata nel 2009 per tutelare i diritti dei transgender e contro l’omofobia e la transfobia, n.d.r.). Parallelamente il mio percorso di studi si è orientato negli ultimi anni sulla sociologia urbana attraverso ad esempio ricerche etnografiche e di sociologia visuale».

    Da quanto tempo meditavi di candidarti, ti sei proposta tu? O altrimenti come sei stata scelta?
    «Non ci pensavo assolutamente ed è stato un fulmine a ciel sereno. Mi ha chiamato Marco Doria per propormi di candidarmi, immagino, per il mio lavoro sui territori. Inizialmente e istintivamente la mia risposta è stata titubante e dentro di me ero molto perplessa proprio perché non ho mai ricercato un impegno politico nel senso istituzionale del termine . Poi mi ha convinto il fatto di essere stata scelta da una persona seria e onesta impegnata a dialogare con tutta la città e attraverso la costruzione di una lista civica, una possibilità di contatto fra società civile e amministrazione. E poi tanto non immaginavo sarei stata eletta… Non ho fatto una campagna elettorale e mi sono solo impegnata a creare una rete di artisti indipendenti con cui da sempre lavoro nei territori e che avrei voluto diventasse una risorsa preziosa per la città e per la nuova giunta (quello che poi è diventato il progetto Arbusti)».

    Come è stato l’impatto con la realtà del consiglio comunale, quali sono le difficoltà principali con le quali ti stai misurando?
    «Il primo giorno mi sembrava di dover entrare in un luogo “sacro” ed ero vestita formale ed elegante come ad un matrimonio. Poi purtroppo mi sono accorta che sobrietà e serietà in sala rossa non sono sempre un must. Il rischio è quello di abituarsi ad un clima che non sempre guarda ai contenuti… Ma sono solo all’inizio e sono ancora in fase di “osservazione partecipante”».

    Buona parte dei colleghi presenti in consiglio ha almeno 50 anni… cosa significa interagire con loro, quanto pesa la differenza d’età? C’è il rispetto dovuto oppure, come spesso succede purtroppo nel nostro paese gerontocratico, persiste un atteggiamento di sufficienza nei confronti del giovane per forza di cose meno esperto?
    «Diciamo che l’inesperienza porta ad avere talvolta il fianco scoperto e nessuno lì ha voglia di farti sentire a tuo agio o guidarti laddove sei disorientata. Non voglio ancora pensare che sia una questione di età ma di dimestichezza».

    Da cittadina avevi dei temi che ti stavano particolarmente a cuore, la sociologia urbana, i progetti culturali legati al territorio, l’Associazione La Stanza a Cornigliano, l’evento Cornigliano Mon Amour… stai riuscendo a portare i tuoi interessi, il tuo programma, le tue idee in consiglio?
    «Sicuramente l’obiettivo primario è quello di portare in consiglio alcuni dei temi che hai citato. Sto facendo fatica a capire nel profondo il linguaggio e le forme per poterlo fare, che non sono affatto scontate. Pensavo che le commissioni potessero essere un luogo privilegiato e ho già invitato sociologhe e docenti a parlare ad esempio di unioni civili, ma non è stato semplice e quello che per me è normale spesso viene giudicato inappropriato. Adesso sto cercando, con le modalità giuste, di proporre una riflessione sulle politiche giovanili e i territori ma confesso che mi è difficile farlo in un contesto in cui gli aspetti formali sono spesso utilizzati in modo strumentale. Devo quindi anch’io prepararmi meglio laddove sono ancora digiuna per poter affrontare senza intoppi alcune questioni e raggiungere l’obiettivo».

    Quali sono i tuoi prossimi passi in questo senso?      
    «Un esempio virtuoso e che sto riuscendo a portare avanti è stata la costruzione della mappatura e del sito di Arbusti. Come ti dicevo ho pensato all’idea di costruire questo “rizoma” di artisti durante la campagna elettorale e ora il progetto si sta consolidando. Il nome mi è venuto in mente pensando agli artisti che attivamente e quotidianamente in diversi territori della città producono arte e cultura: artisti-robusti. Stiamo cercando di far conoscere questa rete di artisti indipendenti genovesi sia all’amministrazione comunale che municipale per averla come riferimento per la creazione di eventi e la gestione di spazi urbani inutilizzati e da riqualificare».

    È tua la maternità di questa iniziativa: attualmente che ruolo ricopri al suo interno?
    «Il mio ruolo per ora è quello di coordinamento ma chi lo porta avanti sono tutti quelli che l’hanno reso e lo rendono operativo. In particolare chi ha fatto il sito, chi ha seguito la comunicazione, i vari referenti d’area che si sono offerti per contattare più realtà possibili e tutte le varie realtà iscritte. Arbusti è un progetto dinamico e non statico e chiunque abbia voglia può collaborare per rendere questo strumento creativo ancora più efficiente. Le realtà che non sempre hanno voce possono pubblicare sul sito le loro iniziative e renderle note alla città.  A breve lanceremo l’iniziativa… e quindi credo di aver parlato troppo!».

     

    Claudia Baghino
    [foto di Daniele Orlandi]

  • Pooh Opera Seconda tour: concerto al Teatro Carlo Felice

    Pooh Opera Seconda tour: concerto al Teatro Carlo Felice

    poohMartedì 30 ottobre 2012 (ore 21) il Teatro Carlo Felice ospita un concerto dei Pooh, che presenta il disco di inediti Opera Seconda uscito da poco meno di un mese.

    I tre membri del gruppo Roby Facchinetti, Dodi Battaglia e Red Canzian si esibiscono insieme ai musicisti Danilo Ballo e Phil Mer e accompagnati dalla Ensemble Symphony Orchestra, diretta dal Maestro Giacomo Loprieno.

    Prezzi dei biglietti (info 010 589329):
    1ª Platea – fila dalla 1 alla 17: € 60,00 + € 9,00 prevendita
    2ª Platea – fila dalla 18 alla 32 e Palchi: € 50,00 + € 7,50 prevendita
    1ª Galleria – fila dalla 3 alla 8: € 40,00 + € 6,00 prevendita
    2ª Galleria – file 1 – 2 e balconate: € 30,00 + € 4,50 prevendita