Autore: manuelastella

  • Di foglio in foglia: letture rampanti a Sussisa di Sori

    Di foglio in foglia: letture rampanti a Sussisa di Sori

    boscoSabato 10 agosto Sussisa, frazione sulle alture di Sori, ospita un evento a cura degli Agitatori Culturali Irrequieti Gian dei Brughi.

    Di foglio in foglia, questo il nome dell’iniziativa, è una lettura collettiva nata con l’intento di riportare le persone ad incontrarsi, discutere, partecipare, condividere, esporsi ed esporre il proprio pensiero, facendole fruire di quella bellezza che, come diceva il principe Miškin di Dostoevskij, salverà il mondo. Il tutto a stretto contatto con la natura, nella suggestiva notte delle stelle cadenti.

    Nella serata vengono letti brani tratti da Il Barone Rampante di Italo Calvino, romanzo dal quale deriva anche il nome Gian dei Brughi (brigante dedito ad efferatezze la cui vita si modifica nel momento del contatto con Cosimo, il protagonista e conseguentemente con i suoi libri).

    Le letture sono accompagnate da interventi musicali eseguiti dal flautista Gianluca Nicolini.

    A fine spettacolo esibizioni delle Perseidi, lontano dall’inquinamento luminoso della città si potrà ammirare il cielo e le sue stelle cadenti.

    L’appuntamento è per le ore 21 nella piazza centrale di Sussisa.

     

  • Palco Sul Mare Festival: Andrea Celeste in concerto a Moneglia

    Palco Sul Mare Festival: Andrea Celeste in concerto a Moneglia

    Andrea CelesteProseguono gli appuntamenti con la rassegna estiva di musica e cabaret Palco sul Mare Festival: venerdì 9 agosto è in programma il live a Moneglia di Andrea Celeste, giovane cantante e compositrice dalla vocalità sofisticata e inconfondibile.

    La cantante propone al pubblico un un inedito omaggio alla scuola genovese, grandi classici senza tempo di Fabrizio De Andrè, Luigi Tenco, Ivano Fossati, Gino Paoli, Umberto Bindi e Bruno Lauzi reinterpretati in chiave moderna da una grande vocalist.

    A completare il live, i brani inediti in italiano e in inglese della stessa Andrea Celeste,  un sound in perfetto equilibrio tra pop e soul music.

    In apertura, esibizione del cantautore genovese Giorgio Rè, che presenta le canzoni del suo album di debutto Donne da Favola in elettro acustica. Racconti di storie vere e profonde rapiscono il pubblico lungo il percorso di una vita, quella del cantautore, raccontata con un linguaggio semplice, diretto e senza fronzoli.

    I due artisti sono accompagnati da una band di eccezionale valore composta da Max Vigilante (pianoforte), Andrea Maddalone (chitarra), Pietro Martinelli (contabbasso – basso elettrico), Paolo Tixi (batteria).

    L’ingresso è libero, appuntamento alle ore 21.30 nella piazza centrale di Moneglia.

     

     

     

  • Rien ne va blues festival, due serate di musica a Zoagli

    Rien ne va blues festival, due serate di musica a Zoagli

    JazzVenerdì 9 e sabato 10 agosto Zoagli ospita la terza edizione di Rien ne va blues festival, organizzato dalla Pro Loco di Zoagli.

    Nell prima serata si alternano sul palco i Raw Groove, Pulin and The Little Mice, Stefano Ronchi Duo, Louasso Blues Band e DownTown Blues Band.

    La serata successiva, aperta da Doctor Wood,  ospita le esibizioni di Juke Joint Experience, Overoots, Piero De Luca & Big Fat Mama e chiuderà l’evento Kid Blues Combo.

    L’ingresso a tutti i concerti è libero, la location è la suggestiva piazza centrale di Zoagli, i live partono dalle ore 20 in poi. Durante le due serate parte del ricavato della vendita del merchandising sarà devoluto a titolo di beneficienza a L’appartamento– Residenza flessibile per l’Autismo di Zoagli e ad Anffas.

    Ecco un breve profilo delle band partecipanti.

    RAW GROOVE
    Andrea De Leo, Andrea Fortunato ed Emanuele Ferrara propongono un repertorio fatto di texas blues, rock, groove, per un concerto carico di energia.

    PULIN AND THE LITTLE MICE
    La band propone una musica sempre alla ricerca delle proprie radici, piena zeppa di personaggi leggendari e sconosciuti, legata indissolubilmente alla gente ed alle sue storie.
    All’attivo numerosi concerti in tutta Italia e le partecipazioni a importanti festival come Rootsway Roots’n’Blues Festival, Ferrara Buskers Festival. Sono inoltre stati la backing band per il tour italiano di Mark Nomad, chitarrista blues, cantante e bandleader americano.

    STEFANO RONCHI
    E’ uno dei più noti chitarristi e cantanti blues genovesi. Ha aperto concerti per grandi artisti come Brian Auger e The Blues Brothers Band e da alcuni anni si muove regolarmente verso Chicago dove suona con artisti del calibro di Billy Branch, Lurrie Bell, James Wheeler, Mary Lane e molti altri. Nell’ottobre 2012 esce il suo primo disco solista dal titolo “I’m ready”: la raffinatezza di questo chitarrista e la bellezza degli arrangiamenti fanno di questa opera prima un tassello importante della discografia blues nostrana.

    LOUASSO BLUES BAND
    Lo spirito con il quale è cominciata l’esperienza musicale dei Louasso BB era, ed è tuttora, suonare per divertirsi e comunicare. La band propone un repertorio formato da alcune cover (Caldonia,Baby Please Don’t Go…) e da alcuni pezzi di blues corallino, classici del blues con lo stile un pò rockeggiante e con testi rigorosamente loro e rigorosamente in italiano. Con i loro testi cercano di affrontare in maniera un pò ironica i problemi della vita quotidiana.

    DOWNTOWN BLUES BAND
    La band propone un viaggio a 360 gradi nella “musica del diavolo”, una miscela esplosiva di energia pura, passione e sentimento, capace di trasmettere ogni genere di emozione e soprattutto divertire chi ha voglia di divertirsi, di ascoltare e di “ascoltarsi”: un groove pieno di emozioni, in quell’atmosfera coinvolgente che solo il blues sa dare.

    DOCTOR WOOD
    Stefano Sarchi alla chitarra elettrica, Silvia Preda al basso e Massimo Compiani alla batteria propongono un blues contemporaneo, con contaminazioni di funk, soul, jazz e rock.  Nel 2011 colllaborano con il soul singer americano Ronnie Jones che i tre, insieme al pianista Gianni Imbrogno, accompagnano in una decina di emozionanti esibizioni nel nord Italia. A doggi lavorano alla produzione di un disco e stanno iniziando una collaborazione con la talentuosa cantante afro americana Sherrita Duran.

    JUKE JOINT EXPERIENCE
    Raffaele Cozzati e Marco Poggio propongono un suono ruvido, scarno ed essenziale, tra ritmi percussivi africani, arcaici sentori blues e dirompenti vampate punk.

    OVEROOTS!
    Propongono una musica che partendo dalla radice blues è arricchita di atmosfere soul, funky e R ’n B, senza voler essere una cover band “fedele al disco”: tutti gli arrangiamenti dei brani  hanno un che di originale che scaturisce dalla diversa provenienza di genere dei sette componenti (da questo il nome, da “Over Roots”, oltre le radici del blues)

    PIERO DE LUCA & BIG FAT MAMA
    Nella sua esperienza più che trentennale il gruppo ha registrato otto tra LP e CD e ha suonato in tutta Europa e in tutti i principali festival italiani e stranieri, condividendo il palco con leggende quali Screamin’ Jay Hawkins, Jimmy Rogers, B. B. King e Blues Brothers Band, Albert Collins, James Cotton, Magic Slim, Sherman Robertson e Little Willie Littlefield,

    KID BLUES COMBO
    La band è a “geometria variabile”: al duo base, chitarra e armonica della versione acustica, si aggiungono basso e batteria per dare vita ad una band elettrica di notevole impatto. A seconda della tipologia dello spettacolo richiesto abbiamo la possibilità di inserire anche un piano/hammond. Il repertorio spazia dagli standard Blues più classici al Rock’n’Roll e al Rockblues cercando di divertire il pubblico con sferzate di simpatia.La band ha fatto della solidarietà una delle proprie bandiere collaborando dal 2010 con Medici senza Frontiere in occasione dei disastri di Haiti e de L’Aquila, e con le Amministrazioni Locali e le Associazioni di volontariato per l’alluvione di Genova e di quella tra Liguria e Toscana e a giugno del 2012, si è esibita anche nella tendopoli di Finale Emilia per un concerto pro terremotati

     

  • Cena marocchina e danza del ventre a Villa Imperiale

    Cena marocchina e danza del ventre a Villa Imperiale

    Tajine di polloMercoledì 7 agosto proseguono a Villa Imperiale di San Fruttuoso gli appuntamenti con le serate gastronomiche a tema: dopo il pesto, le storie di vino, lo stoccafisso e la paella, è la volta di una serata dai sapori orientali, con una cena marocchina e uno spettacolo di danza del ventre.

    Un evento per ricreare le atmosfere del deserto, dai colori, sapori, tradizioni e culture fino alla cucina, considerata la migliore delle tra quelle mediorientali grazie a legumi e frutti colorati, spezie rare e profumate, pesci delicati e carni saporite, dolci irresistibili.

    Il menù prevede cous cous con verdure, tajine di agnello con prugne e mandorle o tajine di pollo, dolce allo yogurt, thè alla menta marocchino, acqua e vino. Il tutto al costo di 22 euro.

    La danzatrice del ventre Mahaila allieta la serata con un’affascinante esibizione; questa danza mediorientale è considerata come una delle più antiche del mondo ed è eseguita soprattutto dalle donne nei Paesi del Maghreb, come Algeria, Tunisia, Turchia, Marocco.

    La serata inizia alle ore 20.30 e termina alle ore 23, ma già a partire dalle ore 19 è possibile gustare un aperitivo a base di spumante brut con gustose focacce, crocchette, salumi (7 euro).

    Per prenotare: 010 503307 o 010 870480 oppure un SMS ai numeri  393 3963345 o 3397202663

     

  • Moneglia, ad agosto visite guidate nel centro storico

    Moneglia, ad agosto visite guidate nel centro storico

    Moneglia panorama, GenovaProseguono a Moneglia gli appuntamenti con le visite guidate nel centro storico organizzate dal Laboratorio Territoriale Tigullio (LabTer Tigullio) e dal Comune di Moneglia.

    La visita guidata prevede un itinerario a piedi lungo le vie del paese: si percorre il lungomare alla scoperta della storia delle gallerie che collegano Moneglia a Sestri Levante e Deiva Marina, si prosegue verso la chiesa di San Giorgio e il chiostro francescano di XV secolo, restituito al suo fascino dopo gli ultimi restauri.

    Seguono il percorso nel caruggio,  ammirando le facciate dipinte tipicamente liguri e curiosando tra toponimi e leggende monegliesi, per arrivare all’antica chiesa di Santa Croce e all’Oratorio dei Disciplinanti. Proprio quest’ultimo può essere considerato a buon diritto l’edificio più antico ad oggi conosciuto, ancora in piedi e visitabile, e di pregio per la presenza di diversi strati di affreschi, che permettono di approfondire gli aspetti storico-artistici.

    Nel mese di agosto, sono in programma quattro appuntamenti, nei giorni 6, 13, 20 e 27 . L’appuntamento è alle ore 21 davanti al Palazzo Comunale, in Corso Libero Lunghi.

    L’itinerario ha una durata complessiva di circa un’ora e mezza/due ore. Non è necessaria la prenotazione, in ogni caso per ulteriori informazioni e dettagli è possibile contattare l’ufficio della Pro Loco al n. 0185 490576 oppure il LabTer Tigullio al n. 0185 41023

    La partecipazione è gratuita, con eventuale offerta libera da destinare al restauro dell’Oratorio

    L’ultima visita guidata della stagione è in programma il 3 settembre.

     

    foto turismo.provincia.genova.it

  • Palco sul Mare Festival: spettacolo di cabaret con Giovanni Vernia a Rapallo

    Palco sul Mare Festival: spettacolo di cabaret con Giovanni Vernia a Rapallo

    Giovanni VerniaLunedì 5 agosto prosegue a Rapallo la 18esima edizione di Palco sul Mare Festival: ospite della serata, il comico Giovanni Vernia.

    Artista poliedrico, attore, regista e dj producer,  ha conquistato il grande pubblico grazie al perdonaggio di  Jonny Groove, che fornisce una sorprendente, innovativa e divertentissima visione del mondo della notte. Molto apprezzate anche le parodie di Fabrizio Corona e Marco Mengoni.

    A giugno del 2008 entra a far parte del cast delle trasmissioni di Zelig Off e si consacra negli come comico rivelazione dell’anno. Ad ottobre 2008 esce il suo singolo dance Essiamonoi, a cui segue Move It.

    Debutta con il suo primo spettacolo teatrale Essiamonoi che gioca sul dualismo fra il personaggio di Jonny Groove e il fratello gemello “normale”, appunto Giovanni Vernia. Lo spettacolo, che tocca tutti i maggiori teatri d’Italia, registra il tutto esaurito.

    Nel 2011 ritorna a Zelig in prima serata su Canale 5 e parte il suo nuovo tour teatrale Essiamonoi Revolution con uno spettacolo tutto nuovo che ha l’impianto di uno show. Questa volta il personaggio Jonny Groove ricopre un ruolo molto marginale, il resto sono oltre due ore di spettacolo dove Giovanni Vernia mostra le sue doti di ballerino, imitatore, intrattenitore fino a quel punto sconosciute al pubblico. Nel giugno 2011 iniziano le riprese del suo primo film intitolato Ti stimo fratello.

    Nel 2013 è nel cast del film “Mai Stati Uniti” e di nuovo a Zelig con la riuscitissima imitazione/parodia del personaggio più “paparazzato”: Fabrizio Corona. Nell’ultima puntata di Zelig duetta con Marco Mengoni con la parodia della canzone L’essenziale.

    La serata è inserita nella rassegna di cabaret Onda di Risate, curata dall’associazione Gratia Artis, l’ingresso è libero. Inizio spettacolo ore 21.30

     

  • Stella Maris: a Camogli la tradizionale processione di barche

    Stella Maris: a Camogli la tradizionale processione di barche

    CamogliDomenica 4 agosto a Camogli si rinnova l’appuntamento con la tradizione grazie alla festa della Stella Maris, evento che risale al 1400 e  che i pescatori dedicano alla Madonna.

    In mattinata, partenza della processione di barche ornate a festa dal porticciolo di Camogli fino a Punta Chiappa dove si trova l’altare della Madonna Stella di Mare.

    Chiunque può partecipare alla processione con qualsiasi mezzo purché galleggiante, chi invece fosse sprovvisto di imbarcazioni, può seguire la processione con i battelli che in questa occasione non costano nulla.

    Una volta raggiunto lo scoglio di Punta Chiappa, viena celebrata la Santa Messa.

    In serata, la maggior parte delle abitazioni camogline affacciate sul mare vengono addobbate con numerosi lumini e in spiaggia gli stessi lumini vengono messi in mare, fino a illuminare suggestivamente  l’intero Golfo.

     

    Foto Daniele Orlandi

  • Sagra della focaccia con la salvia a Lavagna

    Sagra della focaccia con la salvia a Lavagna

    Focaccia alla salvia
    Focaccia alla salvia

    Sabato 3 e domenica 4 agosto a Lavagna, in località Santa Giulia di Centaura, torna il tradizionale appuntamento estivo con la sagra della focaccia con la salvia insignita quest’anno del marchio “Ecofesta”, con il quale la Provincia di Genova certifica le feste più ecosostenibili sul territorio.

    Stand gastronomici aperti dalle ore 19.3o,  musica dal vivo, degustazioni di prodotti locali, focaccia alla salvia,  il tutto con un occhio all’ambiente.

    Ecco il programma dei due giorni.

    Sabato 3: ore 19.30 apertura stand gastronomici, ore 21  serata danzante con i Baraonda.

    Domenica 4: ore 12.30 raviolata, ore 19.30 apertura stand gastronomici, ore 21 inizio serata danzante con Giorgy DJ.

    L’intero ricavato sarà devoluto per i bambini dell‘Asilo Parrocchiale.

  • Direzione Ostinata e Contraria: concerto benefico al Porto Antico

    Direzione Ostinata e Contraria: concerto benefico al Porto Antico

    Direzione Ostinata e Contraria bandVenerdì 2 agosto la Piazza delle Feste del Porto Antico ospita un concerto solidale organizzato dall’Associazione Gigi Ghirotti di Genova: ospite della serata, il gruppo DOC … Direzione Ostinata e Contraria, sulla scena musicale dal 2008 e sempre impegnato sul fronte solidarietà.

    I sette componenti della band interpretano brani di famosi cantautori italiani e internazionali, tra cui Fabrizio De André, PFM, Bob Dylan, Edoardo Bennato, Francesco Guccini, i Nomadi.

    La musica e i testi sono accompagnati da immagini e dialoghi di solidarietà, per  raccontare situazioni vicine e lontane di gran disagio, spesso dimenticate e ignorate.

    Il ricavato della serata andrà a favore dell’Associazione Gigi Ghirotti di Genova, l’ingresso è a offerta libera.

    La bozza della scaletta della serata prevede

    Prima parte

    FABRIZIO DE ANDRE’ (Genova, 1940 – Milano 1999)

    Fiume Sand Creek, L’indiano, 1981
    Franziska, L’indiano, 1981
    La Città vecchia, Canzoni, 1974
    Dolcenera
    Creuza de má
    Il testamento di Tito, La Buona Novella,1970
    Andrea, Rimini, 1978

    PFM – PREMIATA FORNERIA MARCONI (Italia,1971)

    Impressioni di settembre, Storia Di Un Minuto,1971

    BOB DYLAN (USA, 1941)

    Knockin’on heaven’s door, Pat Garrett &Billy the Kid,1973
    Blowin’ in the wind, The Freewhwwlin,1971

    Seconda parte

    EDOARDO BENNATO (Napoli, 1946)

    Venderò, La Torre di Babele,1976
    L’isola che non c’è, Sono solo canzonette,1980

    PIERANGELO BERTOLI (Sassuolo,1942- Modena,2002)

    A muso duro, A muso duro,1979
    Eppure soffia, Roca Blues,197
    Spunta la luna dal monte, Italia d’Oro,1992
    Cent’anni di meno, Certi momenti,1980
    Rosso colore dell’Amore, Rosso Colore dell’Amore,1974
    Il centro del fiume, Il centro del fiume,1977

    FRANCESCO GUCCINI (Modena, 1940)

    Auschwitz, Folk beat n.1,1967
    Dio è morto, Album concerto, 1979

    NOMADI (Italia, 1963)
    Io voglio vivere
    Ti lascio una parola (Good Bye), Una storia da raccontare,1998
    Mix Nomadi
    Io vagabondo, Io vagabondo

     

  • Sestri Levante: ad agosto itinerari in bicicletta alla scoperta del borgo

    Sestri Levante: ad agosto itinerari in bicicletta alla scoperta del borgo

    Sestri LevanteItinerari in bicicletta alla scperta delle bellezze, delle tradizioni e della storia di Sestri Levante: questa la proposta dell’Associazione Vivinbici/Fiab Tigullio e del Museo Archeologico e della Città di Sestri Levante nel mese di agosto, pensata per i turisti ma anche per chi vuole conoscere più approfonditamente una delle località più affascinanti della Riviera Ligure di levante.

    Le escursioni iniziano giovedì 1 agosto con La via delle chiese e dei palazzi, un percorso alla scoperta della storia medievale ma anche moderna di Sestri Levante.

    Il percorso (facile) consiste in 2 chilometri di cammino e altri 3 in bicicletta, partenza in bicicletta dal Museo della Città per raggiungere Santo Stefano del Ponte. Dopo essere tornati in centro ed aver alloggiato le biciclette, proseguimento a piedi attraverso la Sestri delle Chiese e dei Palazzi. Il percorso si conclude a San Nicolò. Punto di ritrovo davanti al MUSEL in Corso Colombo a Sestri Levante alle 18, partenza alle ore 18.15.

    Si prosegue sabato 3 agosto con un itinerario fliscano, un percorso dedicato alla famiglia dei Fieschi, che ha condizionato la storia della viabilità e della religione in questo territorio per secoli costituendo nel borgo di Trigoso un importante complesso di edifici di pertinenza famigliare.

    Il percorso si snoda su 41 km con dislivello di 600 metri ed è dedicato a ciclisti allenati. Partenza dal Museo della Città. Dopo aver raggiunto Trigoso, si affronta la salita del Bracco. Al km 455 si prosegue a piedi e si raggiunge il sito dell’ospitale medievale “di passo” di San Nicolao di Pietra Colice. Il ritrovo è fissato alle ore 8.30 davanti al MUSEL in Corso Colombo a Sestri Levante.

    Mercoledì 7 agosto percorso La via dei pescatori,  alla scoperta della vocazione marinara di Sestri Levante, ammirando le spiagge e l’alloggio delle imbarcazioni e dei pescherecci sino alla conclusione dell’itinerario su Pelagica, per un aperitivo con il pescato del giorno.

    La lunghezza è di 15 chilometri, di cui 5 a piedi, il percorso è facile. Partenza per Riva Trigoso in bicicletta e visita del borgo. Dopo essere tornati a Sestri ed aver alloggiato le biciclette, proseguimento a piedi sulla via dei pescatori. Sul molo Adua ci aspetta il peschereccio Pelagica per un apericena. La serata prosegue, per chi lo desidera, con la presentazione del libro di Mario Dentone presso i Bagni Liguria alle ore 21. Il ritrovo è alle ore 17.50 davanti al MUSEL in Corso Colombo a Sestri Levante.

    Giovedì 8  e giovedì 15 agosto si replica con La via delle chiese e dei palazzi, mercoledì 14 agosto con La via dei pescatori.

    Tutte le gite sono gratuite, per partecipare è necessario versare 30 centesimi per l’assicurazione RC (solo non soci Fiab). Inoltre è prevista la possibilità di noleggiare gratuitamente una bicicletta su prenotazione. Numeri utili 339 1029558 / 0185 478530

     

  • Inti Illimani, Casalino e live tribute: tre giorni di eventi a Villa Bombrini

    Inti Illimani, Casalino e live tribute: tre giorni di eventi a Villa Bombrini

    inti-illimaniProseguono gli eventi organizzati presso Villa Bombrini di Cornigliano. Dopo il successo ottenuto dalla festa popolare della Pro Loco, sono in programma tre serate di musica a cura di Duemilagrandieventi.

    Ospiti di mercoledì 31 luglio sono gli Inti Illimani, una delle formazioni cilene più conosciute a livello internazionale. La band è nata nel 1967 dalla corrente della Nueva Canciòn Cilena e lega la sua storia alle vicende politiche del paese sudamericano. Il gruppo infatti è stato costretto dal 1973 al 1988 a un lungo esilio in Italia (principalmente a Roma) a causa della dittatura di Pinochet.

    Il repertorio è vasto ed è caratterizzato da ottime capacità vocali e strumentali e spazia dalla musica andina alla canzone rivoluzionaria, con numerose contaminazioni della tradizione popolare folkloristica.

    Gli Inti Illimani utilizzano numerosi strumenti, provenienti per lo più dalla tradizione popolare: chitarra, tiple, charango, cuatro, sikus, quena, rondador, bombo leguero, zampoña, maracas, guiro, quijada e pandereta, a cui si affiancano strumenti provenienti dalla musica colta come violoncello, contrabbasso e violino.

    Giovedì 1 agosto sale invece sul palco Fabrizio Casalino, comico e cantautore genovese, accompagnato da Andrea Maddalone alla chitarra con lo spettacolo Pochi maledetti e subito.

    Sabato 3 agosto si chiude con genova tribute Festival e i live di Outside The Wall, tribute band dei Pink Floyd e Led’n Roll, tributo ai Led Zeppellin.

    Tutti i conceeti iniziano alle ore 21.30 e sono a ingresso gratuito.

  • Università Solidale, i progetti di solidarietà degli studenti genovesi

    Università Solidale, i progetti di solidarietà degli studenti genovesi

    Università solidale comunità Sant'EgidioVenerdì 19 luglio a partire dalle ore 17, nelle sale del Museoteatro della Commenda di Prè, gli studenti movimento giovanile della Comunità di Sant’Egidio Università Solidale animeranno lo spettacolo in costume “Sogno di una notte medievale”.

    Una pièce in forma di gioco rivolta a bambini e ragazzi dei quartieri “periferici” genovesi,  che la Comunità di Sant’Egidio segue tutto l’anno alle “Scuole della Pace” del Cep, di Begato, del campo rom di via Adamoli, di Cornigliano e del Centro Storico, e che -grazie alle spiegazioni degli studenti- saranno trasportati nell’atmosfera della Genova dell’epoca medievale.

    Il progetto è realizzato grazie alla collaborazione tra Mu.MA –Istituzione Musei del Mare e delle Migrazioni, che ha messo a disposizione i locali del Museoteatro della Commenda, del Consorzio Sol.co Liguria e di Università solidale, il movimento volontario che -all’interno della Comunità di Sant’Egidio- raccoglie centinaia di giovani di tutte le facoltà dell’Ateneo genovese.

    Prendendo spunto dall’evento imminente, per fare luce sulle iniziative della Comunità e dell’Università Solidale siamo andati a parlare con Sergio Casali, uno dei volontari di Sant’Egidio, insegnante di professione e partecipante attivo alla vita del gruppo, tanto che ne è uno dei punti riferimento.

    Partiamo dal dato contingente: “Sogno di una notte medievale”

    Commenda di Prè«Si tratta di un’iniziativa promossa dal gruppo dei giovani che fanno parte di Università Solidale. Comunità di Sant’Egidio e Università Solidale sono una stessa realtà: l’ultima fa parte della prima, ne è una propaggine. Sempre su base volontaria, essa è costituita da un folto gruppo di giovani universitari che fanno riferimento a Sant’Egidio per l’organizzazione di iniziative di solidarietà, unendo all’aspetto culturale quello relativo all’aiuto del prossimo. Le iniziative del gruppo sono tante, e non hanno tardato a farsi conoscere per tutta Genova:  l’iniziativa più recente risale allo scorso 31 maggio, quando è stata organizzata una cena per i senza dimora nell’atrio del palazzo del Rettorato di Via Balbi 5. E ancora: quelle rivolte ai bambini delle Scuole della Pace, ai migranti, ai disabili, agli anziani, e a tutti quei gruppi sociali che vivono disagi e problematiche varie. I giovani volontari si mettono a servizio dei più piccoli, per ricucire il tessuto strappato di una città che, a volte, vive divisa in due e in cui ancora centro e zone limitrofe faticano a trovare la giusta integrazione. Quello che ci entusiasma di questo progetto è che dei ragazzi giovani concretamente rinuncino a parte del loro tempo per dedicarsi alla creazione di questi momenti di comunione: questo tipo di sensibilità nei ragazzi di oggi ci fa ben sperare per il futuro. Questi ragazzi -contro ogni luogo comune sui “giovani d’oggi”- saranno, domani, degli adulti attenti e sensibili ai problemi degli altri».

    La Comunità di Sant’Egidio a Genova: da quando e perché

    «La Comunità vera e propria è nata a Roma nel 1968 all’indomani del Concilio Vaticano II, è un movimento di laici cui aderiscono più di 60 mila e che si impegna nella comunicazione del Vangelo e nella carità  in Italia e in 73 paesi del mondo. Il movimento crea momenti di incontro con realtà normalmente lontane e “difficili”, il tutto in maniera competamente volontaria. A Genova, il gruppo è presente dal 1976 e ha dato vita a vari progetti interessanti e utili a ricucire un tessuto sociale spesso lacerato e segnato da profonde contraddizioni. Il primo nucleo si è formato a Bolzaneto, grazie all’azione di un piccolo gruppo che, nel tempo, si è esteso sempre più, a comprendere una schiera di volontari sempre più folta. Così siamo arrivati nel centro storico prima, e nelle altre periferie, poi. La Comunità ha iniziato a operare su più fronti, con diverse problematiche: dal sostegno a persone con problemi di tossicodipendenza, ai detenuti delle carceri, agli immigrati, gli emarginati delle periferie, i bambini e soprattutto gli anziani».
    Una delle prime operazioni -e tra quelle meglio riuscite- è quella svolta dalla Comunità nel quartiere di Cornigliano, nel Ponente genovese: qui, il lavoro dei volontari è iniziato negli anni ’70-’80, all’epoca in cui la “Banda dei Puffi” -formata da ragazzini in età compresa tra gli undici e i quindici anni- seminava terrore nella zona. È stato proprio per colmare lo squarcio creato dalla violenze perpetuate all’epoca e per ridare speranza ai giovani del quartiere che alcuni giovani studenti genovesi crearono la prima Scuola della Pace, spazio alternativo alle logiche della violenza, lontano dalla strada, dalla droga, dallo spettro dell’Aids.

    Sergio, come avete vissuto questa iniziativa all’epoca e a quali problematiche si dedica oggi la Comunità?

    Via Cornigliano«Certamente quella di Cornigliano è una delle operazioni più importanti di recupero e di sostegno che abbiamo svolto. Ed è anche grazie alle iniziative della Comunità, in questi anni Cornigliano è molto cambiata e ha assunto la moderna fisionomia di quartiere bello e risanato. Oggi, le sfide per la nostra associazione non sono finite: dal problema  degli immigrati e della loro accoglienza, a quello degli anziani, sempre più numerosi.  Genova è una città vecchia, la più vecchia d’Europa, se non del mondo! Per questo dobbiamo combattere la piaga della solitudine, la più grande delle povertà e la principale emergenze della nostra epoca. Altro che crisi economica: la più grande miseria è l’essere soli. I nostri anziani, in istituto o spesso completamente lasciati a se stessi, da soli si lasciano morire e non riescono a superare le difficoltà che, in fondo al loro percorso di vita, sono chiamati ad affrontare. La Comunità prova a sconfiggere questa “piaga”».

    Socialità e attenzione alle problematiche e ai disagi del prossimo: la risposta delle persone?

    «Nonostante quello che si potrebbe pensare, oggi la società è abbastanza pronta e ricettiva nei confronti delle problematiche sociali. Quello che cerchiamo di fare è proporre iniziative ad ampio spettro, per aprire un discorso che sia veramente “sociale” e per mandare un messaggio alla comunità in cui viviamo: la città è di tutti, non ci sono cittadini di serie A e di serie B. Chi vive in periferia, chi è senza caso, chi è anziano o disabile o migrante non deve sentirsi escluso dal tessuto sociale. Per fare in modo che tutti qui si sentano “a casa” è importante “fare rete”. Noi ci impegniamo non solo in prima persona, accorrendo a soccorrere i bisognosi dopo che riceviamo segnalazioni, ma cerchiamo soprattutto di coinvolgere nel processo di “cura del prossimo” il numero più grande possibile di persone, diffondendo il nostro messaggio. Iniziamo coinvolgendo soprattutto proprio coloro che ci inviano segnalazioni: chi ci cerca per mettere in luce problemi di vario tipo è generalmente più disposto a entrare in contatto con noi e farsi portavoce del nostro progetto solidale. Solo creando un nucleo solido dislocato sul territorio e interagendo con gli altri possiamo aiutare chi ci sta attorno. Cresciuti in una società in cui si affermano sempre più le dinamiche di un individualismo selvaggio, siamo per la maggior parte assetati di rapporti umani, bisognosi di vicinanza, pronti a rispondere all’indifferenza. Solo impegnandoci in prima persona potremmo sconfiggere il razzismo e la disumanità».

    Elettra Antognetti

  • Confettura di pesche: ecco il metodo di preparazione

    Confettura di pesche: ecco il metodo di preparazione

    Confettura di pescheLa confettura di pesche è una conserva da preparare nel periodo estivo, quando le pesche sono ben mature e succose. Si può gustare con il pane e il burro, le fette biscottate o per guarnire una crostata o altri dolci.

    Ingredienti: 1 chilo di pesche gialle, 350 grammi circa di zucchero. Per le quantita, aumentate gradualmente di un terzo le pesche e lo zucchero, vale a dire, se utilizzate 3 chili di pesche, utilizzate un chilo di zucchero e così via.

    Preparazione

    Prendete le pesche mature e succose. Sbucciatele, tagliatele a fette eliminando il nocciolo e mettetele in un vaso/contenitore di vetro coperte dallo zucchero per una notte intera.

    Il giorno successivo, mettete le pesche e lo zucchero in una casseruola, facendole cuocere per circa 30/40 minuti avendo cura di mescolare di tanto in tanto con un cucchiaio di legno.

    Lasciate raffreddare e mettete la confettura in barattoli di vetro a chiusura ermetica: per sterilizzarli, metteteli a bollire in acqua calda per circa mezz’ora e scolateli bene eliminando tutta l’acqua.

    Bakeca Formazione

    Foto: ricettae.blogspot.com

     

  • Sciroppo di sambuco, ecco come prepararlo

    Sciroppo di sambuco, ecco come prepararlo

    Fiori di sambuco, sciroppo di sambucoEcco la ricetta dello sciroppo di sambuco (sciöpo de sambugo), una bevanda dissetante molto adatta per il periodo estivo, che si utilizza anche per preparare degli aperitivi alcolici: in Trentino si prepara un aperitivo simile allo spritz (con prosecco ghiacciato, selz, ghiaccio e qualche foglia di menta).

    Il sambuco e quindi anche lo sciroppo è anche un antipiretico naturale.

    L’ideale è raccogliere i fiori di sambuco in campagna, per essere certi della loro freschezza (vedi immagine).

    Ingredienti

    1,5 litri di acqua, 20/30 fiori di sambuco, 3 limoni biologici, 1500 grammi di zucchero, acido tartarico 50/70 grammi.

    Preparazione

    Fate sciogliere lo zucchero nell’acqua calda e fatelo bollire. Spegnete poi il fuoco e quando l’acqua diventa tiepida, prendete i fiori di sambuco, i limoni con la buccia tagliati a fettine e l’acido tartarico. Lasciate in infusione per almeno 5 giorni mescolando di tanto in tanto.

    Filtrate poi bene il tutto aiutandovi con un colino e imbottigliate lo sciroppo ottenuto.

     

    Bakeca Formazione

  • Sarde ripiene: ecco come prepararle

    Sarde ripiene: ecco come prepararle

    Sarde ripieneLe sarde ripiene sono una specialità a base di pesce molto diffusa in Italia. Gli ingredienti e il metodo di preparazione sono simili a quelli delle acciughe ripiene.

    Ingredienti

    Un chilo di sarde, 50 grammi di parmigiano grattugiato, 2 uova, origano o maggiorana, prezzemolo, uno spicchio d’aglio, mollica di un panino bagnata nel latte, olio extra vergine d’oliva, pangrattato, sale.

    Preparazione

    Pulite bene le sarde, eliminando la testa, le interiora, la lisca centrale e mettetele per qualche minuto in un recipiente inclinato in modo che perdano tutti i liquidi in eccesso.

    Nel frattempo dedicatevi al ripieno: mettete in una terrina le uova, la mollica di pane bagnata nel latte e ben strizzata, il formaggio, le erbe, lo spicchio d’aglio tritato, salate e mescolate bene tutto aggiungendo un filo d’olio.

    Ungete una teglia da forno e disponetevi le sarde ben aperte, ricopritele con il ripieno, mettete ancora un filo d’olio, il pangrattato e fate cuocere a 180 gradi per circa 20 minuti.

    Buon appetito!

     

    Foto: amicidiponente.it