Categoria: Notizie

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  • Genova, Fnac: sciopero dei dipendenti in difesa del posto di lavoro

    Genova, Fnac: sciopero dei dipendenti in difesa del posto di lavoro

    Oggi i dipendenti italiani della catena mondiale Fnac scioperano per difendere il proprio posto di lavoro, messo a repentaglio dalle scelte del gruppo proprietario Ppr, che non intende più investire sull’Italia ed è alla ricerca di un compratore interessato ai suoi 8 punti vendita presenti nel nostro Paese (due a Torino, poi a Milano, Verona, Genova, Firenze, Roma e Napoli).

    Nel frattempo online si è attivata anche una raccolta firme all’indirizzo http://firmiamo.it/salviamo-fnac

    «NE ABBIAMO IL DIRITTO E IL DOVERE:
    SALVIAMO FNAC, FIRMA ANCHE TU LA PETIZIONE ONLINE SU firmiamo.it BASTA UN MINUTO PER CONTRIBUIRE ATTIVAMENTE ALLA CAUSA DI MOLTISSIMI DIPENDENTI: COSA ASPETTI?»

  • Shard of Beauty

    Shard of Beauty

    Shard of BeautyConcepiamo la cura della nostra bellezza ed il benessere psicofisico come un’unica cosa; utilizziamo fitocosmetici perchè pensiamo che la natura ci sia amica e vogliamo rispettarla, scegliendo aziende che non testano su animali e sfruttano le qualità delle piante, da secoli conosciute in cosmetologia.

    Vogliamo che la cura del viso e del corpo sia alla portata di tutte, e per questo abbiamo redatto un nostro listino “democratico”!

    Crediamo che l’estetica non sia un qualcosa di futile, ma un valore aggiunto che può migliorare significativamente la qualità della vita di una persona, attraverso il miglioramento oggettivo della sua immagine e, di conseguenza, della percezione che la persona ha di essa.

    Tutto questo e molto di più è Shard of Beauty.

    Shard of Beauty

    Indirizzo: Via Piero Pinetti 96, 16144 Genova

    Info e prenotazioni: 010 3046741 / 3347307071

    Mail: shard.beauty@gmail.com

  • Polizia Municipale: no al taglio degli stipendi, la protesta degli agenti

    Polizia Municipale: no al taglio degli stipendi, la protesta degli agenti

    Questo pomeriggio, intorno alle 14, dopo appena cinque minuti dall’inizio del consiglio comunale che avrebbe dovuto discutere le linee programmatiche del sindaco, la seduta è stata interrotta per l’irruzione nella sala rossa dei lavoratori della polizia municipale.

    La causa principale che ha spinto i lavoratori comunali a far sentire la propria voce (negli ultimi anni il malcontento all’interno della categoria è cresciuto a dismisura) è la notizia di un taglio in busta paga di circa 100 euro sino alla fine del 2012.

    Il presidente Guerello ha quindi convocato una commissione capigruppo per fare il punto della situazione con i rappresentanti dei lavoratori (presenti Cisl, Uil, Diccap) e il sindaco Marco Doria. I rappresentanti delle sigle sindacali hanno espresso in modo unanime la loro indignazione per il taglio previsto dal comune, sottolineando che vi erano stati degli impegni, sia da parte della giunta precedente sia da parte della giunta attuale, a non rendere troppo pesante la riduzione delle retribuzione in considerazione della particolare delicatezza del lavoro svolto, soprattutto  se confrontato con le altre categorie di lavoratori alle dipendenze del Comune di Genova.

    Ma la scure della spending review non fa distinzione e colpisce tutti i dipendenti comunali… Nonostante gli orari notturni e il porto dell’arma fossero stati considerati elementi tali da consentire una particolare salvaguardia/tutela del lavoro della polizia municipale.

    Alcuni lavoratori sono intervenuti in modo del tutto personale esprimendo un forte disagio per la perdita di identità del loro corpo: «Non capiamo più quale sia il progetto di questa amministrazione per noi».

    I primi capigruppo ad intervenire esprimendo la loro solidarietà ai lavoratori sono Lauro (Pdl) e Rixi (Lega Nord). Poi interviene Anzalone (Idv) ritenendo grave che in consiglio non fosse mai giunta la notizia del taglio previsto e aggiunge che se l’avessero saputo avrebbero sicuramente cercato di modificare i capitoli di spesa per ripristinare il fondo destinato agli stipendi di questi lavoratori«Ci saremmo anche risparmiati un’invasione del consiglio».

    Infine, è intervenuto il sindaco che ha cercato di fare chiarezza sul processo in corso e sulle sue fasi di attuazione. Il tentato accordo con i sindacati, da cui era scaturita l’ipotesi di una decurtazione degli stipendi, era solo un primo tentativo di trovare una soluzione alla necessità di risparmiare anche sulle spese della Polizia Municipale. Gli stessi sindacati non si erano impegnati, avendo firmato un documento in cui si precisava che sarebbe stato necessario il parere positivo dei lavoratori per proseguire.

    Dopo la giorata di oggi nessuno avrà dubbi sul fatto che il parere positivo da parte dei lavoratori non arriverà, per cui si riprenderà a negoziare. Tuttavia, da parte dell’amministrazione, sottolinea Doria, «non c’è nessun comportamento scorretto o poco trasparente nei confronti dei lavoratori. Anzi c’è ampia disponibilità a discutere. Se aveste chiesto un incontro ve lo avremmo dato subito». Quello che invece il primo cittadino non ha accettato è che siano stati impediti i lavori del Consiglio Comunale e quindi il normale funzionamento degli organi democratici.

    Nonostante l’impegno del sindaco e degli assessori competenti (Lanzone e Fiorini) a continuare le trattative, i lavoratori non si sono dimostrati soddisfatti, anzi… «abbiamo ottenuto zero» dice qualcuno. E infatti dopo pochi minuti di dibattito in aula avviene una seconda interruzione a suon di fischietti e schiamazzi.

    Il Presidente Guerello decide una nuova sospensione della seduta e Doria, bersaglio privilegiato dei lavoratori, decide di recarsi sugli spalti dedicati agli ospiti per parlare con loro in prima persona. Il confronto è teso, qualcuno gli chiede di provare ad andare di pattuglia con loro una notte, per capire cosa succede e cosa si prova.

    Pur capendo il disagio della Polizia Municipale Doria sottolinea che si tratta di un momento di generale difficoltà, per tutti gli impiegati comunali «che di certo non sono dei privilegiati», tuttavia non può dare risposte certe ad eccezione del confermare che la trattativa riprenderà per esplorare nuove soluzioni.

    Federico Viotti

  • Loro Dentro: il documentario sul carcere di Marassi al ViaEmiliaDocFest

    Loro Dentro: il documentario sul carcere di Marassi al ViaEmiliaDocFest

    Il documentario “Loro Dentro”, realizzato l’anno scorso dalla videomaker Cristina Oddone e promosso dal Laboratorio di Sociologia Visuale dell’Università di Genova, è stato selezionato al Via Emilia Doc Festival. Il film racconta l’esperienza quotidiana e personale di dieci giovani uomini, italiani e stranieri, reclusi nel carcere genovese di Marassi, il penitenziario più affollato della Liguria.

    Nato nel 2010, ViaEmiliaDocFest è il primo Festival italiano online del cinema documentario, promosso da Pulsemedia, organizzato da Kaleidoscope Factory in collaborazione con Regione Emilia Romagna, Emilia Romagna Film Commission, Solares-Fondazione delle Arti, Arci Ucca e con gli Assessorati alla Cultura del Comune di Modena e di Reggio Emilia.

    Ogni anno trenta tra le migliori produzioni documentaristiche in Italia vengono selezionate da una giuria di professionisti del settore per partecipare al concorso di ViaEmiliaDocFest, la visione online è gratuita per un mese. I film in concorso – per la maggior parte inediti – saranno visibili sia sul portale Viaemiliadocfest che sul canale dedicato YouTube di Via EmiliaDocFest e dovranno essere sottotitolati in inglese.

    È possibile vedere ed eventualmente votare “Loro Dentro” direttamente all’indirizzo http://www.viaemiliadocfest.tv/dett.php?par=53&definiz=0&titolo=Loro-Dentro.html

    Il panorama degli autori è vasto, comprende giovani registi emergenti e filmmakers già affermati. Le opere sono trasmesse online in alta definizione e votate per 1 mese dal pubblico del web che, previa iscrizione al sito, puo’ indicare fino a tre preferenze. Un mese per scoprire la vitalità e la ricchezza di un cinema che spesso è esclusiva dei circuiti festivalieri e cosiddetti indipendenti, ma che sempre più è espressione di un nuovo sguardo sul mondo, di inedite restituzioni della realtà, innovative e non convenzionali nelle forme narrative, linguistiche e produttive.           Al titolo più votato dagli utenti viene attribuito il “Premio del Pubblico Web”, mentre una Giuria qualificata composta da professionisti del settore, quali produttori, registi, autori, critici cinematografici e distributori, assegna il “Premio della Giuria ViaEmiliaDocFest”. Inoltre una giuria composta dalla redazione di www.cinemaitaliano.info conferirà il “Premio cinemaitaliano.info” al miglior documentario tra le trenta opere del Festival.

     

     

    Matteo Quadrone

     

  • Il cammello della spesa: gruppo di acquisto prodotti bio a km zero

    Il cammello della spesa: gruppo di acquisto prodotti bio a km zero

    Prodotti BiologiciDi cosa parliamo quando parliamo di prodotti a km zero? La filiera corta è ormai un elemento molto importante per i nostri consumi quotidiani, perché da un lato consente di aiutare i produttori della zona in cui si vive, e dall’altro garantisce l’acquisto di prodotti con ingredienti naturali e che non hanno viaggiato per centinaia di chilometri prima di arrivare alle nostre tavole. Circa 3/4 delle merci in Europa sono infatti portate a negozi e supermercati attraverso i camion: un dettaglio da non sottovalutare, perché il trasporto non solo inquina, ma contribuisce anche ad aumentare il prezzo finale dei prodotti.

    Per questa ragione, sono sempre maggiori le iniziative che mirano a fare la spesa in modo sostenibile (e più economico): sono numerosi a Genova i gruppi d’acquisto solidale, e fra questi vi segnaliamo oggi un’iniziativa che da tempo è portata avanti dalla Cooperativa Sociale La Cruna. “Il cammello della spesa” è un servizio di consegna mensile della spesa a gruppi di almeno 5 persone, residenti a Genova, che potranno effettuare su Internet le loro ordinazioni (attraverso il sito ilcammellodellaspesa.it) e scegliere di farsi consegnare i prodotti nel luogo che preferiscono, che si tratti del condominio, l’ufficio o altro.

    Su Il cammello della spesa si possono acquistare prodotti alimentari, per la casa e per l’igiene personale, tutti realizzati da aziende del territorio. L’ordine si effettua online, il pagamento è individuale (tramite bonifico o in contanti alla consegna) e i prodotti vengono portati a tutti i membri del gruppo nello stesso luogo e nello stesso giorno e ora, che sarà concordato preventivamente via mail.

    Per aderire si può inviare una mail a info@ilcammellodellaspesa.it o telefonare allo 010 8567170.

    Marta Traverso

  • Pekakucha Night Vol. 4: bando per artisti e creativi di Genova

    Pekakucha Night Vol. 4: bando per artisti e creativi di Genova

    Torna a Genova Pekakucha Night, l’evento organizzato da Linkinart che permette ad artisti e creativi di condividere e far conoscere il loro progetto: la quarta edizione dell’evento si terrà venerdì 23 novembre 2012 presso la chiesa di Sant’Agostino e sono aperte le selezioni per partecipare.

    Il bando è rivolto a creativi di ogni settore: designer, architetti, grafici, fotografi, stilisti, scrittori, fumettisti, musicisti, videomaker, professionisti della comunicazione o editoria e così via.

    Per partecipare è necessario creare 20 slide Power Point di presentazione del progetto, ciascuna con durata massima 20 secondi (perciò durata massima della presentazione 6 minuti e 40 secondi). Un software gestirà automaticamente la sequenza delle immagini e dei creativi e non sarà possibile bloccare la sequenza. Le slide dovranno essere create secondo il modello scaricabile dal sito di Linkinart.

    Sarà poi necessario inviare entro domenica 4 novembre almeno 7 slide e la scheda di partecipazione all’indirizzo mail pkn.genova@gmail.com.

    La partecipazione è gratuita.

    Entro l’11 novembre i creativi selezionati riceveranno una mail di conferma.

    [foto di Constanza Rojas]

  • Festival del reportage ambientale: bando di concorso per video

    Festival del reportage ambientale: bando di concorso per video

    cinepresaDal 22 al 24 novembre 2012 si terrà presso il Muvita di Arenzano la quarta edizione di FIDRA – Festival Internazionale del Reportage Ambientale a cura dell’Associazione Culturale Cinematografica Daunbailò (organizzatrice anche del Genova Film Festival): a questo scopo è aperto un bando nazionale per documentari e reportage dedicati all’ambiente, prodotti dopo il 1 gennaio 2009.

    Il concorso è riservato ad autori nati o residenti in Italia e le opere non in lingua italiana dovranno essere sottotitolate in italiano. Le opere dovranno pervenire in dvd, unite alla scheda di iscrizione compilata e firmata, entro sabato 20 ottobre 2012 all’indirizzo: Associazione Culturale DAUNBAILÒ – Via Tavella 10R – 16136 Genova.

    Ogni DVD dovrà contenere una sola opera (pena l’esclusione dalle selezioni), ma ogni autore potrà partecipare con più opere. Per ogni lavoro presentato dovrà essere allegata l’apposita scheda d’iscrizione.

    La partecipazione al concorso è gratuita.

    Una giuria selezionerà le opere che parteciperanno a Fidra e il vincitore, che avrà un premio di 500 €.

    Gli autori delle opere selezionate verranno avvisati tempestivamente sull’esito del concorso e sull’eventuale programmazione della loro opera all’interno del Festival.

  • Veicoli elettrici: a Sestri Ponente inaugura un nuovo stabilimento

    Veicoli elettrici: a Sestri Ponente inaugura un nuovo stabilimento

    moto elettricaLa green economy – nell’attuale situazione economica segnata da una crisi senza fine – può essere un volano in grado di contribuire in maniera significativa al rilancio del sistema produttivo ed occupazionale del nostro Paese. La conferma arriva dai buoni risultati ottenuti dalla Ecomission, azienda genovese leader assoluta, in Italia, per quanto riguarda il mercato della mobilità elettrica su due ruote.

    Oggi alle ore 18:00, a Sestri Ponente, in via Buccari n.21 sarà inaugurata, alla presenza del presidente della Regione, Claudio Burlando, la nuova linea di assemblaggio dello scooter elettrico made in Italy “Ecojumbo”, realizzato da Ecomission.
    In uno scenario generale in cui, ogni giorno, si ha notizia di aziende che fuggono dall’Italia per approdare in nuovi lidi dove “delocalizzare” la produzione, a discapito di migliaia di lavoratori italiani e genovesi, la scelta di puntare forte su Sestri, rappresenta una netta, quanto lodevole, inversione di tendenza.

    «Siamo molto fieri di essere, al momento, i primi in questa nicchia di mercato secondo i dati Ancma (Associazione Nazionale Ciclo Motociclo Accessori) – spiega Walter Pilloni, amministratore delegato di Ecomission, ramo aziendale di Teknit – ma, soprattutto, siamo fieri di essere uno dei primi esempi di delocalizzazione “al contrario”, visto che abbiamo deciso di implementare le linee di montaggio a Genova». E sempre nella nostra città, l’azienda sta portando avanti un progetto per la realizzazione di una ventina di colonnine di ricarica per scooter elettrici in altrettante scuole.

    La nuova linea, lunga 25 metri, ha una capacità produttiva di 12 scooter per la costruzione di 2 modelli al giorno. L’obiettivo di Ecomission è realizzare 50 mezzi elettrici al mese.
    «Lo stabilimento di Sestri Ponente consente, per dimensioni e tecnologia, di accogliere la crescente domanda che suscita questo prodotto – continua Pilloni – Una richiesta che è in aumento viste le eccezionali prestazioni di questo mezzo, del tutto identiche a quelle dei modelli a benzina e visti i prezzi dei carburanti tradizionali. Un confronto in cui non possiamo che uscirne vincenti in termini economici ed ecologici».

    Venerdì 5 ottobre 2012, sempre alle ore 18, sarà possibile per tutti i cittadini accedere liberamente agli impianti e toccare con mano la nuova idea di mobilità ideata da Ecomission. L’amministratore delegato, Walter Pilloni, sarà a disposizione del pubblico per presentare e far provare agli ospiti il suo Ecojumbo.

     

    Matteo Quadrone

  • Villa Raggio: il Ministero Beni Culturali chiede approfondimenti

    Villa Raggio: il Ministero Beni Culturali chiede approfondimenti

    Villa Raggio, AlbaroL’estate scorsa Italia Nostra e l’Associazione Dimore Storiche Italiane inviarono un esposto al Ministero dei Beni e delle Attività Culturali per denunciare presunte irregolarità nell’iter di approvazione dei lavori di ristrutturazione e ampliamento di Villa Raggio nel quartiere di Albaro, per chiedere un intervento a tutela della villa, con la speranza di poter stoppare l’intervento in atto.

    La società immobiliare proprietaria del complesso monumentale, infatti, aveva ottenuto i permessi a costruire il 7 dicembre 2011, appena poche ore prima dell’approvazione del nuovo Piano Urbanistico che, per quell’area, prevede una norma di salvaguardia.

    Oggi arriva la risposta del Ministero che accoglie le istanze delle 2 associazioni e con una lettera chiede alla Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici della Liguria di riesaminare la vicenda. La missiva, firmata dal direttore del servizio Tuela del Patrimonio architettonico della direzione generale del Ministero, Stefano D’Amico, invita la Soprintendenza ad eseguire gli accertamenti necessari e poi inviare un riscontro al Ministero.

    Nel frattempo i lavori a Villa Raggio stanno proseguendo ed i vertici della Soprintendenza sono cambiati, ma questa risposta è comunque un passo avanti nel tentativo di fermare dei lavori che rischiano di stravolgere per sempre un patrimonio culturale della città.

     

    Matteo Quadrone

     

  • Fiera vintage a Genova per beneficenza: donate i vostri vestiti

    Fiera vintage a Genova per beneficenza: donate i vostri vestiti

    barattoVintage a Palazzo Ducale: da venerdì 12 a domenica 14 ottobre 2012 si terrà la mostra-mercato “Un pasto al giorno“, che mette in vendita abiti e accessori usati per beneficenza: il ricavato andrà infatti ai bambini ospitati nei campi profughi di Mai Haini, in Etiopia.

    L’Associazione Gandhi, che si occupa di organizzare l’evento, ha preso contatto con stilisti di fama che hanno donato abiti di qualità firmati o vintage, accessori, abiti da sposa e da cerimonia e così via.

    Inoltre si stanno cercando pacchi dono di abiti e accessori che le persone non usano più e che potranno essere venduti nel corso della fiera: chi volesse dare il proprio contributo può rivolgersi ai negozi Bulgaro, via Albaro 53r (010 363220); Funny Shop, via Fieschi 9r (010 590604); Lipstick, via XXV Aprile 62r (0102474256); Sempreinmoda, via Cipro 44r (010 565571).

    Marta Traverso

  • Settimana del baratto 2012: idee per vacanze low cost e solidali

    Settimana del baratto 2012: idee per vacanze low cost e solidali

    Siviglia, orto del Re Moro

    Dal 19 al 25 novembre 2012 torna in tutta Italia la Settimana del baratto: un evento che coinvolge decine di bed and breakfast, che ospiteranno i clienti senza chiedere denaro, ma prodotti o servizi.

    Qualche esempio: siete abili nell’usare il computer? Ci sono strutture a cui serve il sito, una pagina Facebook, qualche lezione su come si usano i software più comuni. Sapete cucinare? Potete portare conserve, salse, dolci e molto altro. Siete dei tuttofare? Allora potete soggiornare gratis in cambio di riparazioni, imbiancature, giardinaggio e così via. Volete sperimentare le attività della campagna? C’è per voi l’opportunità di dare una mano a coltivare l’orto, raccogliere le olive, piantare alberi da frutto.

    Su Era Superba abbiamo spesso dato spazio a temi che riguardano il baratto: tra gli swap party e il successo di siti web come Reoose Persoperperso e del gruppo Facebook “Te lo regalo se vieni a prenderlo“, passando per iniziative imprenditoriali come il negozio Passamano a Bolzano, fino a progetti più vicini a noi come quello di Silvia e Luana, che barattano saponi creati da loro con prodotti alimentari biologici.

    L’elenco delle strutture aderenti è consultabile sul sito settimanadelbaratto.it: ci sono molti bed and breakfast anche a Genova e in Liguria, per chi non vuole andare troppo lontano. Come abbiamo detto anche in altre occasioni, si tratta di iniziative molto importanti per sostenere l’economia del dono e al tempo stesso dare una mano a piccole realtà che cercano di mantenersi attive nonostante la crisi.

    Marta Traverso

  • Critica in MOVimento: concorso per recensioni di teatro e danza

    Critica in MOVimento: concorso per recensioni di teatro e danza

    Arte Immagine scuola e corsi di danzaAmi il teatro e la danza, non ti perdi uno spettacolo e ti piacerebbe lavorare come critico? Se apparire in video non ti spaventa, puoi partecipare al concorso organizzato da Studio28 Tv in collaborazione con Fondazione Cariplo.

    Critica in MOVimento è un bando destinato a persone di età superiore ai 18 anni, che abbiano assistito in prima persona a uno spettacolo di danza o teatro in qualsiasi luogo del mondo. Per partecipare è necessario realizzare un video lungo fino a 10 minuti, in cui recensire lo spettacolo secondo lo stile e il metodo che l’autore preferisce (anche con interviste, backstage ecc).

    Non è prevista quota di partecipazione e si può partecipare con uno o più video, senza limiti di numero, purché rispettino il tema del concorso. L’iscrizione avviene postando il video sulla pagina Facebook “Critica in MOVimento” entro il 31 ottobre 2012.

    I video saranno votati dagli utenti di Facebook: i 20 video che avranno ottenuto il maggior numero di “Mi piace”, saranno successivamente valutati da una giuria composta dai membri di Rete Critica, che unisce i principali siti e blog italiani di informazione e critica teatrale.

    L’autore del video vincitore avrà un premio di 1.000 € che saranno consegnati durante la cerimonia di premiazione (data e luogo ancora da stabilire).

  • Aeroporto e pericolo gabbiani: il problema è la discarica di Scarpino

    Aeroporto e pericolo gabbiani: il problema è la discarica di Scarpino

    Le hanno provate davvero tutte per eliminarli, ma loro, irriducibili non ci pensano neppure a sloggiare. Parliamo di gabbiani, migliaia di esemplari che hanno adottato l’aeroporto Cristoforo Colombo, costruito proprio a ridosso del mare, quale luogo di residenza, a due passi dalla discarica di Scarpino dove abitualmente si recano per sfamarsi.

    La settimana scorsa un aereo della British Airways partito da Genova e diretto a Londra è stato costretto a rientrare in pista subito dopo il decollo a causa dell’impatto con uno stormo di gabbiani. Per fortuna non ci sono state conseguenze per i passeggeri, ma il fatto è tutt’altro che casuale. Il fenomeno si chiama “bird strike”, ovvero l’impatto tra volatili e aerei. L’aeroporto di Genova si conferma uno dei più a rischio in Italia, insieme a Palermo, anch’esso uno scalo costiero. Nel 2010 secondo il rapporto annuale dell’Enac, l’ente che vigila sulla sicurezza degli aeroporti, gli episodi di “bird strike” al Cristoforo Colombo sono stati 19. Nel 2011 si è scesi a 10, mentre quest’anno siamo già arrivati a quota 8.

    Dalle pagine del “Secolo XIX” apprendiamo che l’aeroporto di Genova spende ogni anno 400 mila euro per fronteggiare l’emergenza volatili. Per allontanarli ed evitare il ripetersi di incidenti che potrebbero anche trasformarsi in tragedie, sono stati utilizzati ultrasuoni, cannoncini a gas, registrazioni di gabbiani in agonia, con squadre attive giorno e notte. Risultato: zero assoluto, grazie alla loro intelligenza gli animali, dopo breve tempo, comprendono che si tratta di falsi allarmi e ritornano a planare sulle piste aeroportuali.
    «Da soli non ce la facciamo – dichiara al “Secolo XIX” il direttore dell’aeroporto, Paolo Sirigu – abbiamo bisogno d’aiuto altrimenti perderemo la battaglia». Sono circa 6 mila gli animali osservati ogni mese, fino a 80 mila l’anno, spiega l’ornitologo Alessandro Montemaggiori, consulente ingaggiato per risolvere la situazione, che aggiunge «Operiamo in una condizione ambientale difficile: di fronte abbiamo la diga foranea, il luogo dove dormono, a fianco le acciaierie Ilva e il letto del Polcevera, dove stazionano e dietro c’è Scarpino dove vanno a mangiare».

    Per risolvere definitivamente la situazione una soluzione in realtà ci sarebbe.

    Come spiega dalle pagine del suo blog “Scienziato preoccupato” (http://federico-valerio.blogspot.it/), il professore Federico Valerio, esponente dell’associazione Italia Nostra, per anni ha diretto il Servizio di Chimica Ambientale dell’Istituto Italiano Tumori.

    «Al mattino presto, migliaia di gabbiani si alzano in volo e si dirigono verso la discarica del monte Scarpino, a pochi chilometri dalla costa, dove, da oltre 40 anni, mandiamo la rumenta dei genovesi. L’ora della partenza dei gabbiani non è affatto casuale, coincide esattamente con l’arrivo del primo camion carico di rifiuti. Prima che, come previsto, la rumenta spianata, sia ricoperta con uno strato di terra, i gabbiani fanno piazza pulita degli scarti organici e, una volta satolli, ritornano tranquilli al mare, sui prati dell’aeroporto e sui moli che lo proteggono».

    Eppure «sarebbe sufficente una conoscenza elementare di ecologia per risolvere alla radice il problema – sottolinea Valerio – eliminare totalmente l’alimentazione artificiale e costringere i gabbiani a ritornare ai loro antichi sistemi di sussistenza: pescare faticosamente pesci e crostacei. Meno cibo, meno gabbiani: elementare Watson!».
    Senza dimenticare che «In base a normative europee, da anni sarebbe vietato conferire scarti organici e biodegradabili in discarica – precisa Valerio – norma che elimina ben più gravi e costosi problemi, quali la produzione di eluato e il conseguente inquinamento di falde, di corsi d’acqua, del mare».
    Ma nonostante ciò «Nel nostro Bel Paese questa norma è regolarmente elusa, con continue deroghe – continua Valerio – basterebbe ridurre la produzione di rifiuti organici, eliminando gli sprechi di cibo (gli esempi ci sono: Banco Alimentare, Last Minute Market), organizzare su tutta la città una capillare raccolta differenziata dell’organico, da trasformare in buon compost da vendere ed incentivare il compostaggio domestico da parte di tutte le famiglie che hanno giardini, orti, terrazzi e poggioli fioriti».
    Così facendo, tra l’altro, si potrebbe realizzare una seria raccolta differenziata Porta a Porta degli altri scarti. «Ma a questo punto, con una raccolta differenziata superiore al 65%, cosa si darebbe da bruciare all’inceneritore/ gassificatore? – è la domanda retorica che si pone Federico Valerio – Che fine farebbero i previsti lauti guadagni? E i dividendi per il maggiore azionista ovvero il Comune?».

     

    Matteo Quadrone

  • Alberto Terrile: corso di fotografia digitale e analogica al cinema Sivori

    Alberto Terrile: corso di fotografia digitale e analogica al cinema Sivori

    Alberto TerrileIl mondo della fotografia è quanto mai vario e complesso: dal primo dagherrotipo del 1839 all’ultimo modello di reflex digitale la strada fatta da questo straordinario mezzo è tantissima e infinite possibilità espressive si sono aperte lungo la via, mano a mano che tecnologie sempre più sofisticate sono progressivamente diventate alla portata del grande pubblico.

    Per gli appassionati che volessero approfondire le proprie conoscenze in merito, acquisendo nuove competenze, o per chi volesse cominciare ad avvicinarsi a questo mondo, giovedì 4 ottobre alle ore 18.30 presso il Cinema Sivori in Salita Santa Caterina si terrà la presentazione del corso semestrale di fotografia analogica e digitale tenuto da Alberto Terrile.

    Le lezioni, 16 in tutto tra teoria e pratica, inizieranno mercoledì 10 ottobre 2012 e proseguiranno fino a marzo 2013 con orario 18-20. Il corso base si propone di introdurre alla fotografia analogica e digitale, quindi non richiede capacità specifiche o attrezzature costose: «Per il base vanno bene una compatta, una bridge, una reflex analogica o digitale» dice Terrile. I temi affrontati saranno la ripresa e la realizzazione di immagini analogiche e digitali, la composizione ed il taglio, i generi fotografici. Le lezioni teoriche saranno corredate da proiezioni ed esempi provenienti dall’archivio personale del fotografo mentre le esercitazioni pratiche si faranno su set con luci professionali. Dopo la presentazione del corso si potrà fare l’iscrizione.

    Questa sera martedì 2 ottobre invece, sempre presso Sala Sivori, ore 18, Terrile presenterà il corso “Fotografare la scena”, corso specifico teorico e pratico sulla fotografia, appunto, di scena; verrà tenuta una lezione di prova gratuita e si potranno effettuare le iscrizioni. Per questo corso le lezioni sono 12, dal 2 ottobre al 18 dicembre sempre in Sala Sivori con orario 18-20.

    Attraverso esempi fotografici verranno spiegate le basi della fotografia di scena, le modalità operative,il rapporto che si instaura tra il fotografo e il teatro, la compagnia di danza o di artisti rock o jazz. Il corso prevede 4 esercitazioni dirette in scena (danza, musica e teatro). Si richiede una minima familiarità con l’apparecchio fotografico.
    «In entrambi i corsi è prevista la visione di autori; lavoro molto a feedback sulla classe – dice Terrile – ma di certo al “base” mostrerò Robert Doisneau, Richard Avedon, Arno Rafael Minkkinen, Robert Mapplethorpe, Diane Arbus, Ralph Gibson; per “Fotografare la scena” Jim Marshall, Annie Leibovitz, Baron Wolfman oltre a mostrare in entrambi i casi mie creazioni».

    Per il corso base inoltre Terrile specifica che ci saranno «2 set in studio e un’uscita (potrebbe essere un esercitazione di Street life o un lavoro sull’innalzamento della soglia di percezione del colore)» mentre per Fotografare la Scena le quattro prove pratiche consisteranno in «un’esercitazione su una prova generale della Compagnia Teatrale Palco Giochi al Teatro Garage (una mise en scene da Goldoni) più due prove di danza Afro con l’Associazione Dancing Baobabs di Vico Tana e un evento rock in via di definizione».
    «Gli allievi di tutti i miei corsi – continua il fotografo – vengono regolarmente invitati a partecipare a workshop e seminari che tengo durante l’anno».
    Al corso base seguirà, per chi desidera continuare, un modulo “intermedio”. Contestualmente alle presentazioni dei corsi, Sala Sivori ospita la mostra fotografica “Il corpo del paesaggio/il paesaggio del corpo” realizzata con i lavori degli allievi dell’anno 2011-12, visitabile fino al 26 dicembre negli orari di apertura del cinema. A questo proposito Terrile ricorda che la mostra di quest’anno attinge sia a elaborati del base che dell’intermedio.

    Per qualsiasi dettaglio aggiuntivo si può contattare direttamente Alberto Terrile all’indirizzo contact@albertoterrile.it, visitare il suo sito blog.albertoterrile.it o la pagina Wikipedia dedicata al fotografo e completa di biografia.

    Claudia Baghino
    [foto e video di Daniele Orlandi]

  • Voltri, Villa Duchessa di Galliera: via ai lavori di riqualificazione

    Voltri, Villa Duchessa di Galliera: via ai lavori di riqualificazione

    Villa Duchessa di GallieraA breve partiranno i lavori per la riqualificazione del parco storico di Villa Duchessa di Galliera, polmone verde del quartiere di Voltri, un patrimonio naturalistico del Ponente genovese che tornerà all’antico splendore dopo anni difficili – segnati da una manutenzione ordinaria spesso carente e dalle ripetute incursioni dei vandali che hanno devastato la vegetazione e gli arredi della villa – nonostante il prezioso impegno profuso da numerosi volontari per garantire la cura del parco.

    Il programma di manutenzione straordinaria è stato diviso in due lotti per un investimento complessivo del Comune di Genova che supera i 2 milioni di euro. L’obiettivo è terminare i lavori entro il settembre 2013.
    Il primo lotto riguarda il restauro dei giardini all’italiana e quindi della vegetazione, dei vialetti e degli arredi per un totale di circa 460 mila euro. «Il progetto si ispira in parte all’impianto originale del 1872, in parte ai giardini francesi – spiega Matteo Frulio, responsabile dell’associazione amici di Villa Duchessa di Galliera e consigliere Pd del Municipio Ponente – L’opera sarà realizzata dalla Cooperativa Archeologia SCRL che, nell’agosto scorso, ha vinto la gara d’appalto».

    Per quanto riguarda il secondo lotto, l’assessore ai Parchi storici del Comune di Genova, Valeria Garotta, spiega «Stiamo ancora mettendo a punto gli ultimi dettagli, comunque gli interventi saranno diffusi su tutto il parco. I lavori dovrebbero finire in un anno, per i due lotti, infatti, abbiamo previsto un tempo di 180 giorni ciascuno».

    Ma sulla seconda fase dei lavori pesa una grande incognita «Il rischio, ancora presente, è quello di perdere i finanziamenti, 1.600.000,00 euro per il secondo lotto, se non si procederà in maniera celere alla progettazione definitiva e al contestuale bando per i cantieri nel bosco romantico – continua Matteo Frulio – Ci auguriamo che il tutto venga fatto in tempi stretti, dato che i cantieri devono essere liquidati entro la fine del 2013, pena il ritiro dei fondi per il restauro dei parchi».
    Questi interventi, insieme ad una attenta gestione «Potrebbe portare il nostro parco storico alla ribalta nazionale, con qualche prospettiva di lavoro», conclude Frulio.

    Nel prossimo futuro, per Villa Duchessa di Galliera, si profila un modello di gestione che seguirà, almeno in parte quello di Villa Serra di Comago nell’entroterra della Val Polcevera, gestito con successo da un consorzio che raggruppa tre comuni (Genova, Sant’Olcese, Serrà Riccò).
    «L’esempio di Villa Serra vale per alcuni aspetti e meno per altri – conferma l’assessore Valeria Garotta – Ma valuteremo tutto nei prossimi mesi».
    Nel frattempo alcune realtà associative si sono già fatte avanti «Su questo tema, alcuni mesi fa, era stata realizzata una delibera in consiglio comunale – conclude Garotta – Ne discuteremo con i soggetti che hanno manifestato interesse prima della fine dei lavori di ristrutturazione».

     

     

    Matteo Quadrone