Categoria: Notizie

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  • Genova Sestri: mostra fotografica “Paesaggi, passaggi e parole”

    Genova Sestri: mostra fotografica “Paesaggi, passaggi e parole”

    Inaugura sabato 22 settembre 2012 a Sestri la mostra fotografica Paesaggi, passaggi e parole: venti scatti realizzati dal fotografo freelance Alberto Marubbi, che saranno visibili fino a venerdì 28 settembre 2012.

    Si tratta di una mostra itinerante: come un cantante può modificare la scaletta dei brani dei propri concerti, così Marubbi esporrà foto sempre diverse ogni volta, con la presenza di alcuni “classici” della sua opera. I titoli delle fotografie sono giochi di parole legati all’immagine rappresentata: in particolare, verrà dato risalto a quello che è il leitmotiv delle opere dell’autore, ossia il foto arredo: sostituire un quadro con una foto d’autore che si sposi con l’ambiente in cui si vive.

    Curatori: Laura Alunno e Fabio Caltabiano.

    La mostra sarà aperta al pubblico tutti i giorni, dalle 10 alle 12 e dalle 16 alle 19, presso la saletta del Municipio VI Medio Ponente (via Sestri 57r).

    [foto di Diego Arbore]

  • Sopraelevata, tutor: nei primi 6 mesi nessun incidente grave

    Sopraelevata, tutor: nei primi 6 mesi nessun incidente grave

    Il tutor installato sulla sopraelevata, una delle strade più pericolose della città, si rivela uno strumento di successo ed in soli 6 mesi abbatte, quasi azzerandoli, i rischi per automobilisti e motociclisti che ogni giorno imboccano la strada Aldo Moro per attraversare la città. I risultati ottenuti dal sistema di monitoraggio della velocità (con il limite fissato a 60 Km/H) – da tutti conosciuto come tutor ma il cui vero nome è Celeritas, frutto del lavoro di Selex Elsag – sono eclatanti.

    Nei 6 mesi presi in esame – dal 6 marzo, giorno in cui entrò in vigore, fino al 14 settembre scorsonon si sono verificati decessi e neppure incidenti particolarmente gravi, ovvero con feriti ricoverati in prognosi riservata. In tutto sono stati rilevati 30 incidenti che hanno provocato 20 feriti.
    Il confronto con il biennio precedente rende perfettamente l’idea di quanto sia stata determinante l’installazione del controllo con le telecamere 24 ore su 24. Nel 2011, nello stesso periodo preso in esame, si erano verificati 47 incidenti, con 37 feriti di cui 2 in prognosi riservata e purtroppo anche due morti.
    Tra il marzo ed il settembre 2010, invece, il numero di incidenti raggiunse quota 70, con 50 feriti (zero in prognosi riservata) ma altri 2 decessi.

    La sopraelevata negli ultimi anni è stata scenario di terribili incidenti costati la perdita di numerose vite umane, a causa soprattutto della velocità elevata. Ma occorre non dimenticare le responsabilità attribuibili alla presenza di un guardrail antiquato e pericolosissimo.

    Alla ex Giunta comunale guidata da Marta Vincenzi va riconosciuto il merito di aver provveduto a portare a termine la realizzazione del sistema di controllo della velocità sulla strada Aldo Moro. Allo stesso tempo però, bisogna sottolineare che ancora oggi non si è provveduto alla sostituzione del guardrail.

     

    Matteo Quadrone
    [foto di Diego Arbore]

  • Cinema a Genova: programma di film censurati a Sant’Agostino

    Cinema a Genova: programma di film censurati a Sant’Agostino

    Chiesa S.AgostinoL’associazione culturale MCRfilm organizza a partire da venerdì 21 settembre 2012 la rassegna V.M.edioevo – i film osteggiati, censurati e vietati: una serie di proiezioni, che si terranno per quattro venerdì nella Chiesa di Sant’Agostino, di film ambientati nell’epoca storica che va dalla caduta dell’Impero Romano d’Occidente fino all’Età moderna e censurati al momento della loro uscita nelle sale.

    Questo il programma.

    Venerdì 21 settembre
    ore 19.30: Onibaba di Kaneto Shindo (Giappone, 1964)
    ore 21.30 Agorà di Alejandro Amenabar (Spagna, 2009)

    Venerdì 28 settembre
    ore 19.30: Ahses of time di Wong Kar-wai (Cina, 1994)
    ore 21.30: La papessa di Sonke Wortmann (Germania, 2009

    Venerdì 5 ottobre
    ore 19.30: Simon del deserto di Luis Bunuel (Messico, 1964)
    ore 20.30: Andrej Rublev di Andrei Tarkovskij (Russia, 1966)

    Venerdì 12 ottobre
    ore 19.30: La maschera del demonio di Mario Bava (Italia, 1960)
    ore 21.30: Il quarto comandamento di Bertrand Tavernier (Francia, 1987)

    Le proiezioni sono su invito: per partecipare è necessario inviare un’email all’indirizzo info@mcrfilm.org specificando nome, cognome e il titolo del film a cui assistere.

    [foto di Daniele Orlandi]

  • Ex manicomio di Quarto: il Centro disturbi alimentari sarà trasferito

    Ex manicomio di Quarto: il Centro disturbi alimentari sarà trasferito

    Manicomio di QuartoTorna l’allarme sull’ex manicomio di Quarto e sul destino dei pazienti psichiatrici, disabili, malati ospitati dal Centro Alzheimer e dal Centro disturbi alimentari. Nonostante la retromarcia della Regione per bocca dell’assessore alla Salute, Claudio Montaldo, ancora non esiste nessun atto formale che cancelli definitivamente gli immobili dell’ex ospedale psichiatrico dalla delibera con l’elenco dei beni trasferiti ad Arte (Azienda regionale territoriale per l’edilizia) per essere messi in vendita al miglior offerente.

    «Ad oggi non abbiamo ancora visto segnali concreti di cambiamento rispetto alla decisione di smantellare questo polo, anzi vediamo segnali opposti – affermano all’unisono l’Associazione famiglie dei pazienti psichiatrici ed il Coordinamento per Quarto – in queste ore è stato comunicato al Centro disturbi alimentari che dovrà trasferirsi in via Bracelli. È partita la gara d’appalto per la ristrutturazione dei locali dove dovranno traslocare. Inoltre, al di là dei proclami, il Centro Alzheimer seguiva 30 persone, ora ne sono rimaste 16. Questo per dire che il presidio continua perchè vogliamo mantenere alta l’attenzione su un problema che noi non consideriamo affatto risolto».

    E infatti, a partire da Venerdì 21 settembre, sono in programma tre giorni di festa per dire che «La cittadinanza, il coordinamento, le famiglie, sono lì e non abbasseranno la guardia perchè abbiamo l’impressione che le scelte annunciate, in realtà non siano ancora state fatte».

    Tornando alla questione del Centro disturbi alimentari, attualmente ospitato nel padiglione 18 nell’area dell’ex manicomio, la Asl 3 conferma l’avvio della gara d’appalto per i lavori nella nuova sede di via Bracelli.

    «Il padiglione 18 doveva rientrare tra quelle strutture, insieme ad altri presidi socio-sanitari dell’ex manicomio di Quarto, per le quali la Regione ha annunciato di voler bloccare la vendita – spiega l’associazione famigliari contro i disturbi alimentari – Questo trasferimento da Quarto a via Bracelli, invece, ci fa pensare il contrario, ovvero che la regione voglia vendere la sede di Quarto, perchè altrimenti che senso avrebbe spostare il Centro disturbi alimentari?».

    Una scelta contestata dai famigliari dei pazienti che sottolineano «Così si fa un passo indietro dal punto di vista terapeutico. La sede di Quarto è ottima per chi soffre di queste patologie perchè è immersa nel verde e ricca di servizi, mentre la struttura di via Bracelli si trova al piano terra di un condominio, senza spazi esterni, certamente non l’ideale per i malati»

     

    Matteo Quadrone

    Foto di Daniele Orlandi

     

  • Violenza sulle donne: Genova dice no, evento a Palazzo Ducale

    Violenza sulle donne: Genova dice no, evento a Palazzo Ducale

    violenza sulle donneIn Italia ogni tre giorni una donna muore in conseguenza di un atto di violenza. Un dato molto doloroso e che spesso viene ripetuto, dagli spot istituzionali all’impegno che molte grandi e piccole associazioni mettono nell’aiutare donne in difficoltà e nel sensibilizzare su questo tema.

    Genova è una città molto attiva sotto questo punto di vista: dal centro antiviolenza di via Mascherona, per il momento aperto nonostante i tagli che ne hanno minacciato la chiusura, a numerosi gruppi e associazioni che si fanno promotrici di eventi come la Notte Bianca dei centri antiviolenza, il video Dannato Silenzio e una raccolta firme contro il femminicidio.

    Sabato 22 settembre 2012, tre piccole associazioni della città hanno organizzato un pomeriggio a Palazzo Ducale per confrontarsi e dialogare su questi temi: Rivista Marea, Archinaute e Gruppo Atelier si incontrano dalle 15.30 alle 19 per un evento di testimonianze, musica, danza e recitazione, con la presenza di ospiti quali Laura Sicignano, autrice e regista teatrale e direttrice del Cargo di Voltri, Carla Peirolero, direttrice del Suq, il giornalista e scrittore Giuliano Galletta e gli allievi della scuola di recitazione del Teatro Stabile.

  • Erzelli: 23 milioni da Genova High Tech per convincere l’Università

    Erzelli: 23 milioni da Genova High Tech per convincere l’Università

    Poco più di un mese fa, la facoltà di Ingegneria nella persona del rettore Giacomo Deferrari, aveva annunciato di ritirarsi dalla partita: «niente trasferimento agli Erzelli, mancano 42 milioni». Oggi arriva una notizia che potrebbe rappresentare la svolta definitiva per convincere l’Università di Ingegneria a rivedere la propria posizione, Genova High Tech è infatti disposta a mettere sul piatto ulteriori 23 milioni di euro. 

    Ma cerchiamo di capire meglio l’offerta presentata all’Università. Gli accordi prevedevano l’acquisto da parte di Ght degli immobili dell’attuale sede di Albaro in caso di asta deserta, la nuova proposta di Ght aggiunge una fidejussione del valore di poco meno di 12 milioni su altri edifici di proprietà dell’Università in corso Gastaldi (la cosiddetta “Saiwetta“), in via Asiago e l’ex sede della Facoltà di Scienze della Formazione in corso Montegrappa. Oltre a questi citati, l’Università metterà all’asta anche le proprietà di Santa Margherita e Calvari, un’area del Cus e l’edificio ex Sutter nel quartiere di Sturla. Se tutti questi edifici non trovassero acquirenti nelle aste pubbliche, Ght li acquisterà per poi cercare di valorizzarli al meglio.

    In secondo luogo, Ght ha assicurato all’Università che il tanto discusso parcheggio sotterraneo non sarà più a spese dell’Ateneo, ma concesso gratuitamente. I parcheggi sarebbero costati all’Università ben 11 milioni, a cui si sommano i già citati 12 di fidejussioni, ecco che il totale raggiunge i 23 milioni che riporterebbero fiducia sul buon esito del progetto… A conferma di ciò, la soddisfazione tutt’altro che celata del sindaco Doria e le dichiarazioni di apertura rilasciate dal rettore Deferrari.

    Insomma tutto nella giornata di oggi fa pensare a una situazione Erzelli verso il lieto fine, ma non è ancora stato firmato nessun accordo. Per cui, restiamo in attesa di comunicazioni ufficiali.

    [foto e video di Daniele Orlandi]

  • Cornigliano, Ilva: cattive notizie da Taranto, Genova rischia

    Cornigliano, Ilva: cattive notizie da Taranto, Genova rischia

    Ilva Cornigliano piantinaÈ possibile coniugare risanamento ambientale e tutela occupazionale? È una domanda a cui la politica è chiamata a rispondere, a maggior ragione in questi giorni, quando la situazione dell’Ilva di Taranto si fa sempre più difficile: i custodi giudiziari, infatti, hanno emesso una direttiva che, in ottemperanza alle parole del Procuratore della Repubblica, Franco Sebastio, prevede l’immediato spegnimento di alcune cokerie, altiforni e acciaierie. In pratica l’azienda non può più produrre ma deve solo limitarsi a rimettere in sesto gli impianti per ridurre l’inquinamento. Conseguenza diretta è l’inevitabile stop – in tempi differenziati – a tutta la filiera siderurgica nazionale Tranto-Novi-Genova.

    Un probabile quanto disastroso effetto domino è purtroppo pronto ad abbattersi sullo stabilimento di Cornigliano e la sua attività “a freddo”. «L’azienda non ci ha ancora comunicato nulla, ma è evidente che le notizie che giungono da Taranto sono preoccupanti – spiega Franco Grondona, segretario provinciale Fiom – È la fabbrica pugliese ad alimentare quella genovese per cui, l’eventuale chiusura della produzione tarantina, avrebbe inevitabili ripercussioni per il nostro stabilimento».

    «Venerdì prossimo abbiamo in programma un incontro con la proprietà – aggiunge Armando Cipolla, sindacalista Uilm – Sappiamo che ci verrà manifestata l’intenzione di aumentare il numero dei contratti di solidarietà nello stabilimento di Cornigliano, già questo è un primo segnale, un brutto segnale che evidenzia quanto stia diventando difficile la situazione».
    Secondo il sindacalista è in corso una sorta braccio di ferro tra magistratura e proprietà «A farne le spese però sono i lavoratori: parliamo di 50 mila persone tra lavoratori diretti ed indiretti – spiega Cipolla – Bisogna inoltre sottolineare come la situazione ambientale di Taranto sia il risultato di 40 anni di incuria».

    Nessuno nega l’esistenza del problema ambientale ma, come ricorda Grondona «È curioso che si ritenga di poterlo risolvere con la bacchetta magica. Io credo che, invece, sia possibile coniugare risanamento e tutela occupazionale. Ma non sono sufficienti gli investimenti, serve tempo».
    «La politica come sempre, anche in questa vicenda, deve avere un ruolo per governare le scelte di un Paese – conclude Grondona – pur essendo consapevole dell’indipendenza della magistratura, le cui scelte, proprio per questo motivo, non giudico».

    Eppure salvaguardare ambiente e lavoro è possibile: la nostra città, forse unico esempio in Italia, l’ha dimostrato. Erano gli anni ’80 quando nel quartiere di Cornigliano – grazie soprattutto alla mobilitazione del Comitato Donne di Corniglianonacque una coscienza ambientale in risposta ad una situazione che stava diventando insostenibile a causa di polveri, smog e rumori che rendevano impossibile la convivenza con le acciaierie. Dopo anni di lotta, nel 2005, a Genova si decise di chiudere la lavorazione “a caldo”, ovvero l’altoforno e si puntò sulla riconversione di un’ampia area dell’industria siderurgica.

     

    Matteo Quadrone

  • Sentieri d’arte: bando di concorso di scrittura per il teatro

    Sentieri d’arte: bando di concorso di scrittura per il teatro

    Teatro GarageIl bando Sentieri d’arte è organizzato dal Comune di Novi Ligure (Al) ed è rivolto a giovani dai 18 ai 35 anni che vogliono cimentarsi nella scrittura di un testo teatrale originale.

    Il concorso è aperto ad autori di ogni nazionalità, che possono partecipare con un solo testo, di qualunque genere e tematica, purché sia originale, inedito e ancora mai rappresentato. Per l’iscrizione al concorso sarà sufficiente presentare la scaletta del testo e lo sviluppo completo di un massimo di tre scene, per una lunghezza massima di 10 cartelle.

    Il materiale dovrà essere consegnato a mano o tramite raccomandata entro giovedì 15 novembre 2012 all’indirizzo:
    Concorso “Sentieri d’Arte”
    Comune di Novi Ligure – Ufficio Protocollo
    Via A. Gramsci 11 – 15067 Novi Ligure (AL).

    Una giuria selezionerà tre autori, che presenteranno una sintesi del loro lavoro in forma di lettura durante la giornata di premiazione. I tre vincitori potranno partecipare a un corso di formazione tenuto dall’attore, regista e drammaturgo Fausto Paravidino, nel corso del quale potranno lavorare allo sviluppo del testo guidati da scrittori professionisti e verificare giorno per giorno, sulla scena, l’efficacia della loro drammaturgia. Il corso si terrà presso il Teatro Valle Occupato di Roma, con costi di viaggio e alloggio coperti dagli organizzatori.

  • Trenino Genova Casella, “Viaggiare Lento”: la mostra fotografica

    Trenino Genova Casella, “Viaggiare Lento”: la mostra fotografica

    Trenino Genova-CasellaDal 27 settembre al 27 ottobre il bar della stazione di Manin, quella del tanto famoso quanto vilipeso trenino di Casella, ospiterà la mostra fotografica Viaggiare Lento della scuola di Sandro Ariu e Federica De Angeli. Le immagini degli allievi del corso avanzato, selezionate dai due insegnanti, approfondiranno il tema del viaggio in tutte le sue sfaccettature. «Ogni volta, sia nei miei lavori sia in quelli che proponiamo agli allievi, tentiamo di concentrare l’attenzione su realtà in bilico. Mondi, cioè, che sono oggetto di cambiamento e che un giorno potrebbero non esistere più», dice Federica De Angeli.

    «In questo caso, io e Sandro abbiamo optato per un argomento apparentemente banale qual è lo scorrere del tempo ma che assume molteplici significati se calato in un contesto concreto come quello del trenino. Tengo a precisare che non facciamo parte di nessun comitato e che la nostra iniziativa non ha un contenuto politico. Certo che a noi il trenino piace e non vorremmo che morisse!»

    La ragione per cui può essere utile immortalare luoghi che “tendono a sparire”, per citare le parole di Federica, è quella di creare anche solo idealmente una sorta di archivio storico. In altri termini, lo sviluppo urbanistico ignora il passato e induce a dimenticare, mentre la memoria va coltivata e apprezzata come un valore intrinseco.

    «Non si tratta di fare i nostalgici o di essere ostili al cambiamento. La vita di ogni essere umano subisce rivoluzioni piò o meno improvvise ed è normale che lo stesso valga per l’ambiente che ci circonda. Ma il cambiamento si capisce meglio se si conserva il ricordo di quel che c’era prima».

    Pur non facendo della malinconia una chiave di lettura della mostra, le foto saranno tutte in bianco e nero. «Anche nei miei lavori prediligo questa soluzione: ho la sensazione che i contorni delle figure siano meno netti quando subentra il colore», continua Federica.

    «La preparazione di Viaggiare Lento è stata lunga e ha richiesto un impegno non trascurabile da parte di tutti: abbiamo organizzato quattro sessioni di uscite in cui ogni allievo aveva un proprio compito da eseguire. Sono stati fatti spostamenti in auto con fermate nelle varie stazioni in modo da catturare il treno in momenti diversi: dal basso, dall’alto, fermo, in movimento. Il tutto è confluito in un lavoro che è rigorosamente di gruppo. Le foto, infatti, non sono firmate».

    Nella presentazione alla mostra, scritta dalla stessa Federica De Angeli, si paragona il trenino di Casella alla pellicola fotografica. In questo caso, più che la lentezza, il pensiero va alla magia insita nell’attesa: di un treno o dello sviluppo di una fotografia in una camera oscura. E se, come me, foste dei profani sull’argomento, potreste capire la verità di questa frase soltanto vedendo il viso di un esperto del settore (com’è Federica) distendersi per un attimo nel pronunciare la parola attesa. Non a caso, forse, lavora tutt’ora sia in digitale che in pellicola.

    Il 27 settembre alle ore 17,30 presso il bar della stazione, focaccia e vino bianco accompagneranno i presenti durante l’inaugurazione della mostra fotografica. «Anche questa è una tradizione di tutti gli eventi e workshop che organizziamo. D’altronde, siamo a Genova…». Giusto. Speriamo che certe tradizioni non cambino mai.

    Michele Archinà

  • Piastre sanitarie: progetti sospesi per mancanza di risorse

    Piastre sanitarie: progetti sospesi per mancanza di risorse

    Sanità, 118 ambulanzaLa travagliata vicenda della piastra ambulatoriale che dovrebbe sorgere nell’area dell’ex ospedale Martinez di Pegli si arricchisce di un nuovo capitolo. Tutto comincia nel febbraio scorso, quando Regione Liguria e Comune di Genova firmano un protocollo d’intesa che individua Villa Bombrini a Cornigliano quale sito destinato alla realizzazione dell’ospedale unico del Ponente e stabilisce quali saranno le Piastre Poliambulatoriali sul territorio: Voltri (area ex Coproma-Tecsaldo); Teglia (area ex Mira Lanza); S.Fruttuoso–Corso Sardegna (area ex Mercato Ortofrutticolo); Quarto (nell’ambito del processo di riorganizzazione dell’area dell’ex Ospedale Psichiatrico). Neppure una menzione per il progetto del presidio sanitario di Pegli, improvvisamente scomparso dai documenti ufficiali, scatenando così le proteste degli abitanti e del Municipio Ponente, traditi dopo anni di promesse non mantenute.

    A metà luglio, però, il Consiglio comunale approva all’unanimità un’interpellanza – presentata dai consiglieri Paolo Gozzi (Pd) e Antonio Bruno (Fds) – con la quale Palazzo Tursi assume una decisa presa di posizione a favore della realizzazione di un’opera già finanziata e fondamentale per il ponente genovese.

    Durante l’estate l’assessore regionale alla Sanità, Claudio Montaldo, annuncia in un’intervista la decisione di sospendere la realizzazione delle piastre ambulatoriali a causa della scarsità di risorse e dei nuovi tagli previsti dalla spending review del Governo Monti. In pratica parliamo di un “congelamento” dei progetti, almeno per due anni, che non riguarda solo la struttura sanitaria di Pegli ma anche quelle di Voltri, Corso Sardegna, Teglia e Quarto. La retromarcia della Regione Liguria viene confermata dalla delibera di Giunta del 27 luglio scorso con cui si decide ufficialmente di dirottare i fondi destinati alla realizzazione delle cosiddette “palazzine della salute” verso altre destinazioni, in particolare per il finanziamento di alcuni interventi al San Martino-Ist. Il Partito Democratico – di cui è esponente lo stesso assessore Montaldo – vive una spaccatura al suo interno, stretto fra le esigenze dettate dalla penuria di risorse economiche e le inevitabili attese che provengono dall’intero territorio genovese, nel corso degli anni progressivamente privato di numerosi presidi sanitari.

    Nel ponente l’ennesimo rinvio del progetto delle piastre ambulatoriali di Pegli e Voltri suscita profonda indignazione. La questione è stata al centro di una riunione del Municipio Ponente, svoltasi il 13 settembre scorso. Per l’occasione sono stati invitati anche il presidente della Regione Liguria, Claudio Burlando e l’assessore alla Sanità, Claudio Montaldo. Purtroppo però i due rappresentanti istituzionali non si sono presentati. Un ulteriore schiaffo per i residenti dei quartieri ponentini che si attendevano almeno una spiegazione. Per questo motivo presidente e consiglieri hanno deciso che la prossima riunione municipale dedicata ai due mancati progetti si svolgerà proprio dinanzi agli uffici della Regione, in segno di protesta. Il consiglio, guidato dal presidente Mauro Avvenente, ha votato all’unanimità una mozione in merito. Alla riunione saranno invitate tutte le associazioni, comitati e cittadini per ricordare agli amministratori pubblici il loro dovere di informare la popolazione.

     

    Matteo Quadrone

    Foto di Daniele Orlandi

  • Corso di scrittura creativa a Genova: impariamo a far ridere

    Corso di scrittura creativa a Genova: impariamo a far ridere

    Arte di Strada teatro attoriLa Scuola Holden di Torino, diretta da Alessandro Baricco, è una delle scuole di scrittura creativa più note in Italia, che da anni organizza corsi e workshop non solo nella propria sede, ma anche su tutto il territorio nazionale.

    Quest’anno la Holden arriva a Genova, per tenere alla libreria Feltrinelli di via Ceccardi un corso di scrittura sui meccanismi della comicità: Prenditi il tempo di una storia, questo il titolo dell’iniziativa, ha per docente Marco Racca e si articolerà in sei incontri.

    Il corso si terrà nelle seguenti date: 27 ottobre; 3, 17 e 24 novembre; 19 e 26 gennaio. L’orario sarà sempre 16.30-19.30. La quota di iscrizione è 230 € ed è previsto un massimo di 15 partecipanti.

    Le iscrizioni sono aperte fino a venerdì 19 ottobre: per prenotarsi è possibile recarsi alla libreria, oppure telefonare allo 010 57333625 o scrivere all’indirizzo mail eventi.genova@lafeltrinelli.it.

    [foto di Constanza Rojas]

  • Gronda di Ponente e impatto ambientale: «servono approfondimenti»

    Gronda di Ponente e impatto ambientale: «servono approfondimenti»

    Alla fine è giunto il tanto atteso confronto al Consiglio Comunale di Genova sul tema della Gronda di Ponente. Sembra essere stata disinnescata – per adesso – la bomba politica che avrebbe potuto esplodere all’interno della maggioranza, apparsa spesso divisa su questo tema.

    La discussione avvenuta ieri (19 settembre, ndr) è durata più di cinque ore e ha visto i vari schieramenti politici confrontarsi in un dibattito molto articolato, da cui è emersa tutta la complessità e le problematiche legate alla realizzazione d i questa grande opera.

    Da un punto di vista politico il contrasto tra centro-destra e centro-sinistra si è giocato tutto sulla contrapposizione tra sviluppo e salvaguardia dell’ambiente e della salute. Il proponente della mozione, Matteo Campora (Pdl) ha voluto sottolineare che non il suo partito non ha intenzione di «lavorare per gestire il declino», ma per creare nuovo sviluppo. E proprio a questo servirebbero le nuove infrastrutture, non solo come elemento di potenziamento dei traffici di merci, ma anche come fonte di lavoro diretta per tutti coloro che verranno chiamati a realizzare l’opera.

    Dal canto opposto l’ordine del giorno presentato da Pd, Lista Doria e Idv, riprendendo pedissequamente la parte del programma del Sindaco sull’argomento, propone di procedere ad ulteriori verifiche legate in particolare all’impatto ambientale e all’effettiva riduzione o snellimento del traffico su gomma nelle aree urbane e autostradali intorno a Genova.

    Il centro-destra al completo ha poi evidenziato quelle che definisce «ambiguità del Sindaco e della Giunta» che sul tema della Gronda starebbero volontariamente cercando di evitare una presa di posizione univoca. Ciò proprio per evitare di generare un conflitto tra i vari componenti della maggioranza di centro-sinistra che governa la città. Inoltre, ha sottolineato Enrico Musso, per l’occasione in aula nonostante i suoi impegni in Senato, «Non c’è certezza sulla continuità amministrativa e sull’orientamento della Giunta». L’ex sfidante di Marco Doria per la poltrona di sindaco ha stigmatizzato il fatto che un procedimento già approvato in buona parte dalla precedente amministrazione sia stato rimesso in discussione.

    Il Pd, attraverso il suo capogruppo Farello, ha replicato alle critiche di ambiguità sostenendo che dal 2009, anno di approvazione della delibera riproposta dal Pdl, sono state molte le variazioni e gli sviluppi da tenere in considerazione per valutare in modo adeguato il progetto della Gronda. Per esempio è stato approvato un nuovo PUC e il PUM (Piano Urbano Mobilità), è stato approvato un piano regolatore portuale e, recentemente, è stato recuperato lo studio per la creazione di un tunnel sotto la zona del porto. La presenza di questi cambiamenti giustificherebbe la decisione di una maggioranza, pur sempre di centro-sinistra, di riprendere in esame il progetto e di rimetterlo in discussione.

    Al di là della questione politica si sono affrontati nel dettaglio alcuni aspetti di grande interesse che riguardano la realizzazione dell’opera. Il tema principale è stato quello legato alla salute pubblica, con riferimento alla presenza di amianto nelle rocce da scavare e il livello di inquinamento atmosferico che si avrà nelle zone limitrofe all’opera. In particolare gli esponenti del Movimento 5 Stelle hanno evidenziato che la quantità di residui degli scavi (smarino) potenzialmente cancerogeni, perché ricchi di amianto, sono circa 5 milioni di metri cubi e che questi verranno trasportati con degli autocarri fino all’area di stoccaggio rischiando di inquinare gravemente le aree attraversate. Inoltre i “grillini” hanno evidenziato anche che il modello di dibattito pubblico che si è svolto sulla Gronda non ha avuto nulla a che vedere con il débat public francese, da anni utilizzato per coinvolgere la cittadinanza in decisioni che riguardano la creazione di grandi opere. I cittadini, infatti, sono stati chiamati ad esprimere la propria opinione sul tracciato della nuova tratta autostradale, ma non è stata mai presa in considerazione l’“opzione zero”, ovvero quella che prevede la possibilità di non costruire l’opera.

    Ai rilievi di ordine tecnico la Giunta ha risposto sottolineando che su tutti questi aspetti è stato chiesto il parere del Ministero dell’Ambiente, che a breve renderà pubblici i risultati dell’analisi di impatto ambientale effettuata. Ma qualche dubbio sull’opera emerge anche all’interno della Giunta. Lo stesso Sindaco Doria ha sentenziato «Trovo miope da parte di una classe dirigente appendere il destino della città ad un’opera tutt’altro che certa» ed ha aggiunto che «è un argomento importante, ma è solo uno dei tanti». Il sindaco ha sottolineato anche l’esigenza di approfondire le valutazioni sulla realizzazione dell’opera con l’obiettivo di salvaguardare un territorio – quello genovese – già molto fragile.

    Le votazioni hanno visto la maggioranza respingere compattamente sia la mozione presentata dal centro-destra, sia le richieste avanzate dal M5S ed approvare invece l’ordine del giorno presentato da Pd, Lista Doria e Idv, con l’appoggio di Sel e Fds.

    E tuttavia qualche distinguo all’interno della maggioranza si è potuto notare soprattutto tra alcuni dei consiglieri che erano presenti in Consiglio Comunale già nel precedente ciclo amministrativo e che avevano approvato la delibera sulla Gronda e gli esponenti della Lista Doria. I primi hanno sottolineato l’importanza della Gronda per evitare l’isolamento di Genova, mentre i secondi, che rappresentano il gruppo più vicino alle idee del Sindaco, hanno affermato chiaramente di ritenere questa grande opera inutile per risolvere il problema della mobilità in città e dannosa per l’impatto ambientale.

    Superato l’ostacolo politico, la maggioranza dovrà adesso definire, in termini pratici, come muoversi in futuro. Nel caso il parere sull’impatto ambientale del Ministero dell’Ambiente – atteso per gennaio – fosse positivo vedremo realizzarsi l’opera così com’era stata progettata? Verranno effettuate delle modifiche? O non verrà costruita per nulla?

    Federico Viotti

  • A.S.D. Arte e Immagine: due settimane di corsi gratuiti

    A.S.D. Arte e Immagine: due settimane di corsi gratuiti

    Arte danza Ponente GenovaPer celebrare il 24esimo anniversario della fondazione, l’A.S.D. Arte e Immagine e i suoi insegnanti offrono ai nuovi e vecchi soci 2 settimane di corsi gratuiti a partire da lunedì 17  sino a venerdì 28 settembre!

    Le lezioni di danza classica (dai 4 anni in su) tenute come sempre da Silvia Grandis, ballerina professionista diplomata dopo ben 5 anni di perfezionamento all’Accademie de Dance Classique Princesse Grace di Montecarlo, sono divise in ben 6 differenti livelli e completate da un corso di stretching.

    L’hip hop diretto da Barbara Robaldo, diplomata MC Hip-Hop Instructor al termine di un corso triennale alla MC Hip-Hop School, si arricchisce di nuovi corsi per coprire tutte le fasce d’età e comprende anche una lezione settimanale per i più piccoli a partire dai 4 anni.

    Inoltre, è possibile partecipare al corso di break-dance con Giorgio Cangelosi, uno dei più forti Bboy in Italia, vincitore di svariati concorsi dedicati all’hip-hop tra i quali l’Urban Game di Londra nel 2001, e ai corsi di danza moderna e contemporanea pomeridiani e serali ed il pilates nelle ore della pausa pranzo,  tenuti dall’insegnante Roberta Consagra.

    Elisa Risso propone dei corsi serali di Zumba Fitness.

    Il corso di musical è a cura di Nicolò Pellerano per la recitazione e Giulia Chiossone per il canto. Licia Bellassai e Fabrizio Solinas assistenti del maestro Francesco Pedone e ballerini della compagnia “Emigranti del Tango” organizzano un corso serale di tango salon. Il maestro Pedone, che ha perfezionato gli studi in Argentina con maestri prestigiosi e nel 2011 ha ottenuto il primo posto nella Ranking List Italiana, è il supervisore.

    Durante l’anno vi saranno in più lezioni riservate alla preparazione dei concorsi: nell’anno passato i nostri allievi oltre a raccogliere una ventina di premi nei vari concorsi hanno anche conquistato svariate borse di studio.

    Le lezioni di prova offrono a tutti la possibilità di mettersi in gioco e sperimentare, divertendosi, nuove forme di espressione… vi aspettiamo numerosi per l’inizio di un nuovo entusiasmante anno!! Per gli allievi maschi i corsi di danza classica, moderna e hip hop saranno scontati al 30% per tutto l’anno!!

    Per informazioni: A.S.D. Circolo Culturale Arte e Immagine –Via al Santuario delle Grazie N° 5 –Voltri – cell. 348.1130474

    -ARTE E IMMAGINE A STELLA DANZANTE SU TELELIGURIA

     

    Foto Daniele Traverso e Maurizio ( immagine in evidenza e n 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8 ) Photo 2001 ( n 1)

    (I.P.)

  • Bookcrossing nei parchi e nelle aree verdi? Un’idea per Genova

    Bookcrossing nei parchi e nelle aree verdi? Un’idea per Genova

    Todd Bol è un ragazzo che vive a Hudson, nel Wisconsin. Sua madre era un’insegnante, che per tutta la vita ha trasmesso al figlio e ai suoi alunni l’amore per i libri e la lettura. Dopo la sua morte, avvenuta nel 2010, Todd ha deciso di mantenerne vivo il ricordo realizzando una biblioteca in miniatura nel giardino di casa. A metà fra una cassetta delle lettere e una gabbietta per gli uccelli, è uno spazio dove chiunque può consultare libri, prelevarli e inserirne di nuovi.

    La sua Little Free Library, questo il nome del progetto, è stata talmente apprezzata da essere esportata in tutto il mondo, tanto che a oggi ve ne sono quasi 2.000. La prima Little Free Library italiana è stata costruita in un parco pubblico di Roma, nel quartiere Villa Clara, grazie all’impegno dell’insegnante Giovanna Iorio.

    La finalità di questo progetto è duplice: da un lato “diffondere cultura” grazie a uno spazio permanente di bookcrossing, dall’altro riqualificare zone delle città – a partire dalle aree verdi – inserendo una piccola costruzione a cui chiunque può avvicinarsi per leggere e scambiare libri.

    Immaginiamo una Little Free Library genovese. In quale parco o zona della città potrebbe essere allestita? Chi potrebbe beneficiarne? Le scuole, un’associazione culturale, gli abitanti di un intero quartiere? Realizzare una mini-biblioteca non è difficile: il sito littlefreelibrary.org contiene una serie di consigli pratici (in inglese) su quali materiali utilizzare e come montarla, come richiedere i permessi per l’allestimento e così via. La Little Free Library romana, per esempio, è stata finanziata grazie a un banchetto di vendita di torte fatte in casa e costruita dagli alunni di una terza elementare, classe in cui insegna l’ideatrice del progetto. Per diventare “ufficialmente” parte del progetto di Todd Bol, è necessario pagare una sottoscrizione di 25 dollari: in cambio si riceve l’insegna, il numero progressivo, e se necessario anche la library da montare. Naturalmente, tutto questo dopo aver ottenuto i permessi dal Municipio e dalla Direzione del parco.

    Che ne dite, genovesi? Qualcuno di noi vuole provare a cimentarsi in questa impresa?

    Marta Traverso

    [foto di Daniele Orlandi]

  • Recitare è un gioco: al via i corsi dell’attore genovese Fabio Fiori

    Recitare è un gioco: al via i corsi dell’attore genovese Fabio Fiori

    Fabio FioriPerché fare un corso di recitazione? «Per alcuni può essere una vera e propria vocazione; altri possono avere un reale talento da coltivare e affinare, mentre altri ancora per necessità lavorative devono parlare davanti ad altre persone e vogliono apprendere alcune tecniche per gestire l’ansia ed esprimere i concetti in modo sicuro, comprensibile e magari persuasivo…»

    Così l’attore genovese Fabio Fiori, diplomato presso la Scuola di Recitazione del Teatro Stabile di Genova, introduce la nuova stagione di corsi che quest’anno si svolgeranno in diversi giorni e in varie strutture: “Arti’s” in zona Brignole, “LiguriAttori” a Sturla e “Il Sipario Strappato” ad Arenzano.

    Un modo per esplorare sé stessi e il mondo che ci circonda, trasmettere emozioni, sperimentare ed evadere… «ma soprattutto per giocare – precisa Fiori – è possibile partecipare al gioco teatrale con il solo scopo di divertirsi in modo semplice e sano all’interno di un ambiente energico e creativo, utilizzando le lezioni come “sfogo” per uscire da quel ruolo che si è costretti a interpretare  nella vita di tutti i giorni, in modo colorato, un po’ folle ma senza alcuna controindicazione».

    I corsi di recitazione sono rivolti ad un’ampia rosa di fruitori, principianti e non: «Tutti partono dallo stesso livello, creando un gruppo di lavoro che nel tempo diventa solido e affiatato, ottenendo risultati sicuri e concreti».

    Durante il percorso formativo vengono svolti molteplici esercizi di concentrazione, relazione, improvvisazione, dizione, respirazione ed educazione all’uso della voce. Il metodo utilizzato si avvale delle tecniche di base che permettono agli allievi di crescere e confrontarsi, scoprendo aspetti della propria personalità che spesso stupiscono:  «Chi partecipa a un mio corso di recitazione riesce infatti ad abbattere con facilità le comuni “barriere” quali ad esempio la timidezza o alcune banali insicurezze, aprendosi di più alla socializzazione e provando il piacere di scambiare idee, concetti e proposte sentendosi sempre parte integrante di un gruppo».

    In queste settimane partiranno le lezioni di prova/presentazione, gli interessati possono scrivere a: recitazionegenova@gmail.com