Categoria: Notizie

Notizie di cronaca e cultura da Genova e provincia, news da tutto il mondo di economia, curiosità e tecnologia

  • Martedì 27 marzo 2012: sciopero regionale dei mezzi Amt e Atp

    Martedì 27 marzo 2012: sciopero regionale dei mezzi Amt e Atp

    Autobus GenovaPer domani martedì 27 marzo è stato proclamato lo sciopero regionale di 24 ore per tutto il personale delle Aziende di Trasporto Pubblico Locale della Liguria, «contro l’inerzia dimostrata dalla Regione nell’apportare modifiche alla Legge Regionale n. 31/98», una decisione – come si apprende dalla nota diffusa dai sindacati – che ha come fine quello di sensibilizzare istituzioni e opinione pubblica sulle seguenti problematiche:

    Individuazione di un bacino unico regionale per l’affidamento dei servizi di TPL; introduzione di efficaci sistemi economici premianti per favorire la costituzione di un’Azienda Unica Regionale di TPL; garanzia delle risorse necessarie alla sopravvivenza delle cinque Aziende di TPL, alla salvaguardia degli attuali livelli di servizio, alla garanzia della continuità occupazionale dei quasi 5000 lavoratori, al mantenimento dei trattamenti economici e normativi acquisiti contrattualmente.

    Lo sciopero si svolgerà con le seguenti modalità:

    AMT Spa – Genova

    Personale Viaggiante e Graduato da inizio servizio alle ore 5.30

    dalle ore 9.30 alle ore 17.00

    dalle ore 21.00 a fine turno

    Restante personale tutto il turno

    Personale esentato come da accordi aziendali vigenti

    Ferrovia Genova Casella – Genova

    Personale Viaggiante e Graduato da inizio servizio alle ore 6.30

    dalle ore 9.30 alle ore 17.30

    dalle ore 20.30 a fine servizio

    Restante personale tutto il turno

    Personale esentato come da accordi aziendali vigenti

    ATP Spa – Carasco (GE)

    Personale Viaggiante e Graduato da inizio servizio alle ore 6.00

    dalle ore 9.00 alle ore 17.00 dalle ore 20.00 a fine servizio

    Personale addetto alla biglietterie dalle ore 9.00 alle ore 16.30

    Restante personale tutto il turno

    Personale esentato come da accordi aziendali vigenti

  • Canzoni della nostra storia, racconto in musica degli anni ’60 e ’70

    Canzoni della nostra storia, racconto in musica degli anni ’60 e ’70

    ChitarraVenerdì 30 marzo al teatro Hop Altrove il Coro Quattrocanti  diretto da Gianni Martini si esibisce in “Canzoni della nostra storia, racconto in musica degli anni ‘60 e ’70″, un viaggio musicale nella storia della canzone italiana e internazionale.

    Brani di cantautori fra i quali De André, De Gregori, Guccini, covers di bands di fama mondiale, pezzi melodici e ritmici: questi i temi del repertorio, una sorta di “musica popolare metropolitana”, filtrata attraverso gli arrangiamenti polifonici scritti appositamente per il coro dal direttore artistico, il Maestro Gianni Martini, che oltre ad essere uno dei soci fondatori della scuola di musica “Music Line”, nata a Genova nel 1978, annovera, nel suo percorso professionale di musicista, collaborazioni con artisti (significativa quella con Giorgio Gaber dal 1984 al 2000), gruppi e teatri di levatura nazionale.

    Il “Coro Quattrocanti” è nato da poco, ovvero nel 2008, anno in cui è stata costituita un’ associazione senza scopo di lucro, ma i suoi appartenenti cantano insieme da diversi anni.

    I circa trenta coristi sono suddivisi in sezioni (contralti, mezzosoprani, soprani, tenori, bassi) e accomunati dal piacere della compagnia reciproca, ripercorrono un pezzo di storia musicale propria dei fatidici anni ‟60 – ‟70, quelli nei quali si sono fondate le basi del sound pop-rock, che ancora pervade la scena musicale e la vita di tutti.
    Alcuni brani sono accompagnati dalla chitarra del maestro, altri sono eseguiti “a cappella”, cioè per sole voci.

  • Concorso fotografico “Le fontane di Genova” da Liberodiscrivere

    Concorso fotografico “Le fontane di Genova” da Liberodiscrivere

    Piazza De FerrariFondazione Amga ha organizzato in collaborazione con IREN Acqua Gas, Liberodiscrivere, ProNatura e Top Market foto video, con il patrocinio del Comune e della Provincia di Genova, la terza edizione del concorso fotografico Le Fontane di Genova.

    I partecipanti possono inviare una foto inedita, a colori o b/n e in alta risoluzione, che ritragga una fontana pubblica (sono quindi escluse le fontane situate in contesti privati) nel territorio del Comune di Genova.  Scopo del concorso è la pubblicazione di un volume sulle fontane di Genova edito da Liberodiscrivere e la realizzazione di una mostra fotografica in uno spazio istituzionale di grande pregio. Una giuria selezionerà le opere che faranno parte di queste due iniziative.

    Il concorso è aperto a tutti (per i minorenni è necessaria l’autorizzazione di un genitore). L’immagine e il modulo di iscrizione vanno inviati all’indirizzo acque.italiane@fondazioneamga.org entro il 22 luglio 2012.

    A tutti gli autori verrà rilasciato un attestato di partecipazione. Oltre alla selezione per il libro e la mostra fotografica, per i vincitori sono previsti i seguenti premi:
    1) Primo classificato: fotocamera Mirror Lens del valore di 500€
    2) Secondo classificato: fotocamera Bridge del valore di 300€
    3) Terzo classificato: fotocamera compatta del valore di 100€

    Marta Traverso

  • Scuola: laboratori di pedagogia religiosa finanziati dal Comune

    Scuola: laboratori di pedagogia religiosa finanziati dal Comune

    Numerosi istituti scolastici italiani si trovano alle prese con la cronica carenza di risorse economiche e spesso non riescono neppure a rispondere alle esigenze più elementari. «I genitori sono ormai invitati ovunque a pagare la carta igienica che consumeranno i loro figli, perché la scuola pubblica è allo stremo – denuncia la sezione genovese dell’Uaar, Unione degli atei e degli agnostici razionalisti ma per l’ora di religione, un insegnamento di parte pagato da tutti, i soldi si trovano persino per avviare “laboratori” ad hoc».

    Il Comune di Genova, infatti, ha deciso di finanziare – con oltre 42 mila euro – la realizzazione di laboratori di religione cattolica nelle scuole dell’infanzia comunali.

    Con la determina dirigenziale n. 2012, adottata lo scorso sette marzo, il dott. Casalgrandi Clemino, in qualità di dirigente del “Settore Progettazione e Coordinamento Sistema Pedagogico”, ha affidato «al R.T.I., costituito fra Lanza del Vasto Società Cooperativa Sociale e la Cooperativa Sociale Il Sentiero del Movimento Ragazzi S.c.r.l.», il «servizio concernente la realizzazione di laboratori di religione cattolica nelle scuole dell’infanzia comunali, nel mese di marzo 2012».

    Importo complessivo stanziato: «Euro 42.442,67, esclusa I.V.A al 4%». «Che potrebbero diventare circa 120.000, stando alle disponibilità di spesa del funzionario», sottolinea l’Uaar.

    Il progetto viene definito «un percorso sperimentale finalizzato alla realizzazione di laboratori dedicati all’insegnamento della religione cattolica, che può essere considerato quale autonoma linea di attività, all’interno dell’offerta formativa della scuola infanzia».

    Il provvedimento è stato peraltro giustificato anche con la «necessità di ottimizzazione delle risorse interne».

    Il dirigente è consapevole, tanto che lo mette nero su bianco, che «le norme concordatarie prevedono che il riconoscimento e il mantenimento dell’idoneità all’insegnamento della religione cattolica siano affidate all’esclusiva competenza e alla sfera di discrezionalità dell’Autorità Ecclesiastica Diocesana», ovvero il cardinale Angelo Bagnasco, presidente dei vescovi italiani.

    Lo staff di Bagnasco ha individuato due associazioni cattoliche. Nessuna proposta alternativa è stata infatti presa in considerazione, perché «l’estrema urgenza, risultante da eventi imprevedibili per le stazioni appaltanti, non è compatibile con i termini imposti dalle procedure aperte, ristrette o negoziate previa pubblicazione di un bando di gara», si legge nel documento.

    «La Lanza del Vasto, in particolare, è una realtà aderente alla Compagnia delle Opere, la tentacolare holding di Comunione e liberazione», sottolinea l’Uaar.

    «Bagnasco dispone, Pantalone paga – continuano atei ed agnostici Noi ribadiamo ancora una volta il concetto: ora di religione, ora basta (http://www.facebook.com/oradireligioneorabasta)».

    L’ora alternativa a quella di religione cattolica è un diritto che la scuola italiana è obbligata a garantire. Con un’ordinanza del 30 luglio 2010 il tribunale di Padova ha stabilito che la sua mancata attivazione costituisce «un comportamento discriminatorio illegittimo».

    «Viene così riconosciuto un diritto civile: quello di scegliere – conclude l’Uaar – Un diritto che troppo spesso è taciuto, ostacolato, o anche semplicemente non conosciuto, dagli studenti italiani e dalle loro famiglie».

     

    Matteo Quadrone

  • Seo: cortometraggio sui rom, riprese in corso a Genova

    Seo: cortometraggio sui rom, riprese in corso a Genova

    seo cortometraggio genovaHanno preso inizio a Genova le prime riprese del cortometraggio Seo, con sceneggiatura di Sergio Cizmic (nella foto) e la regia di Marco Di Gerlando.

    Il film è ispirato a un fatto realmente accaduto allo sceneggiatore quando era bambino: la trama riguarda una storia di razzismo nei confronti di un bambino rom, il cui sogno è imparare a nuotare e poter entrare in una piscina comunale con i suoi amici.

    Il sogno diventa incubo nel momento in cui il cassiere della piscina, uomo pieno di pregiudizio nei confronti del popolo rom, vieta al bambino ogni volta l’accesso allo stabilimento.

    Questo corto è realizzato in collaborazione con Pino Petruzzelli e Mauro Pirovano. La produzione è affidata alla giovane casa di produzione ligure MDG Produzioni e il coordinamento artistico è affidato all’ associazione culturale genovese Zuccherarte.

    Marta Traverso

  • Zampa Gemella: è genovese il social network di incontri per cani

    Zampa Gemella: è genovese il social network di incontri per cani

    Cane“Zampa Gemella, e se fido si fidanzasse?”, si presenta così il primo social network di incontri per cani, un progetto ancora in fase di lancio ideato e sviluppato da un genovese, Stefano Petrone, web developer con una grande passione per le quattro zampe.

    L’idea è quella di creare un punto di incontro sul web per coloro che vogliono far accoppiare il proprio cane, ma non un semplice forum, bensì un vero e proprio social network dove i singoli profili sono incentrati sugli animali e non sui padroni. Ricerca degli amici organizzata per età, dagli 1 ai 27 anni, per luogo di nascita e di domicilio e, ovviamente, per sesso.

    Le abitudini, le passioni, i luoghi abituali per le passeggiate, i giochi che più lo divertono… Oltre a conoscere e poter incontrare (grazia alla mappa in ogni profilo) gli amici a quattro zampe, “Zampa Gemella” offre l’opportunità di interagire con tanti appassionati potendo così condividere esperienze, chiedere consigli e, perché no, trovare il dogsitter.

    Non poteva mancare la possibilità di caricare e condividere immagini e una sezione incentrata sugli eventi dedicati ai cani. Per ora il sito è in fase beta (“Zampa Gemella è un cucciolo e come tale i suoi mamma e papà lo stanno istruendo a dovere…”) e non si escludono nuove sorprese.

  • Lagaccio: “Voglio la Gavoglio”, cittadini mobilitati per decidere il futuro del quartiere

    Lagaccio: “Voglio la Gavoglio”, cittadini mobilitati per decidere il futuro del quartiere

    Un percorso avviato a gennaio da un gruppo di cittadini del quartiere che si sono riuniti più volte – l’ultima assemblea pubblica aperta a tutti si è  tenuta sabato 24 marzo – per contestare le novità indicate dal Piano urbanistico comunale in merito all’area della ex caserma Gavoglio.

    Parliamo di 60 mila metri quadrati alle spalle della Stazione Principe, in centro città ma in una delegazione da sempre alle prese con la cronica carenza di spazi utili a disposizione degli abitanti. Cittadini che oggi chiedono al Comune di essere coinvolti nelle scelte urbanistiche ed edilizie affinché sia possibile realizzare un quartiere maggiormente vivibile.

    «L’area della ex caserma Gavoglio contiene moltissimi edifici storici e non ed è abbandonata da circa 30 anni – spiegano i residenti – ad eccezione di alcune famiglie che risiedono nel corpo centrale dell’ex caserma e di alcune aree adibite a magazzino o parcheggio, a quel che ci è dato di capire, per mezzi militari. Il Puc (Piano urbanistico comunale) recentemente approvato contiene dei cambiamenti sostanziali rispetto al Puc del 2001. Variazioni che vanno nella direzione esplicitata di aumentare le residenze: ad esempio la superficie agibile degli edifici esistenti potrà aumentare del 30%. I precedenti Puc al contrario dicevano espressamente che l’area della ex caserma Gavoglio doveva essere edificata il meno possibile ed anzi si descriveva la decisione di abbattere e togliere la gran parte degli edifici».

  • “Pro Patria”, Ascanio Celestini in scena al teatro dell’Archivolto

    “Pro Patria”, Ascanio Celestini in scena al teatro dell’Archivolto

    Ascanio CelestiniIl teatro dell’Archivolto ospita dal 29 al 31 marzo il nuovo spettacolo di Ascanio Celestini “Pro Patria”.

    Un racconto teatrale che vuole ricucire i fili della storia del nostro paese, ritrovando quella scintilla intellettuale e politica che ha dato vita a un’esperienza lunga e dolorosa, un percorso che ha coinvolto uomini e donne uniti da un grande ideale: fare l’Italia.

    Un monologo di cento minuti scritto dall’autore romano, nei panni di un detenuto “affacciato alla finestra della storia” che sta scrivendo in cella il suo discorso insieme al suo interlocutore ideale,  Giuseppe Mazzini.

    Nel suo discorso Celestini ripercorre 3 momenti della storia della penisola caratterizzati dalla volontà (fallita in tutti e 3 i casi) di rinascita e liberazione nazionale: si parte dalla grande avventura della Repubblica Romana del 3 luglio 1849, piccolo stato governato da Carlo Armellini, Aurelio Saffi e Giuseppe Mazzini, si prosegue con la resistenza antifascista della seconda guerra mondiale fino ad arrivare al terrorismo rosso degli anni ’70..

    Nasce così uno spettacolo graffiante con accenti poetici e favolistici accompagnato da due sole musiche: un brano surf e una variazione di Chopin su un’aria di Bellini. Un lavoro accorato, pieno di fascino e applauditissimo nelle precedenti rappresentazioni.

    Teatro dell’ Archivolto

    Piazza Modena, 3 – Sampierdarena

    Tel  010 412135

    Biglietti da 18 a 20 euro intero, 7,50 ridotto

  • Invisible Children: anche a Genova la campagna contro Joseph Kony

    Invisible Children: anche a Genova la campagna contro Joseph Kony

    Kony 2012Da ormai diversi anni l’associazione americana “Invisible Children” combatte per mettere fine alla dittatura ugandese e ai crimini contro l’umanità del criminale Joseph Kony.

    Una lunga storia fatta di violenze sui bambini e sulla popolazione ugandese che ebbe inizio nel lontano 1986, quando il movimento militare chiamato Holy Spirit si dichiarò in opposizione al governo. L’anno dopo Joseph Kony prese il timone del movimento che sotto la sua guida cambiò il nome in L.R.A (Lord’s Resistance Army). Kony iniziò a reclutare militari attraverso la popolazione, utilizzando una tecnica ben precisa: rapire i bambini per farli diventare soldati. Secondo le stime, in 25 anni, Kony avrebbe rapito e armato più di 60mila bambini.

    Invisible Children, l’associazione guidata dal carismatico 33enne Jason Russel, nasce nel 2003 in seguito al viaggio di Jason in Uganda. I volontari lavorano giorno e notte nella base di San Diego e riescono a mantenersi (loro stessi e le attività dell’associazione) grazie alle donazioni e al volontariato dei cittadini di tutto il mondo. Dopo aver ottenuto udienza dal governo americano e aver convinto il presidente Obama a inviare in Uganda volontari dell’esercito americano in appoggio all’esercito ugandese per la cattura di Kony, hanno realizzato un breve lungometraggio della durata di 30 minuti cercando di sfruttare i social network e internet per far conoscere a tutti la battaglia dell’associazione e le violenze perpetrate da Kony, un terrorista che ritroviamo in cima alla lista dei servizi segreti di tutto il mondo senza aver mai sentito nominare il suo nome.

    “KONY 2012”, questo il titolo del filmato,  ha impiegato poco ad attirare l’interesse della popolazione mondiale, ha raggiunto 75 milioni di persone ottenendo il primato del link più cliccato di tutti i tempi e, piano piano, la mastodontica campagna d’informazione di “Invisible Children” sta raggiungendo anche Genova e l’Italia.

    Il 20 aprile, la giornata per l’Uganda – L’intento dei giovani volontari è quello di “tappezzare” in una giornata le principali città del mondo con manifesti e adesivi “Kony 2012” con lo scopo di sensibilizzare più persone possibile sulla situazione ugandese. Chi sarà a farlo? Io, te, noi, chiunque voglia rendersi utile alla causa e partecipare. Basterà richiedere l’Action Kit dal sito di “Invisible Children”, ovvero il materiale per le affissioni, armarsi di buona volontà e farsi un giro per Genova! Per poter inviare il kit l’associazione americana chiede un piccolo contributo economico. Per ulteriori informazioni visitare il sito www.invisiblechildren.com.

    Una campagna che raggiunge un simile successo non può che suscitare anche critiche e sospetti. Invisible Children è stata accusata da più parti di speculazione e banalizzazione. In questo senso, trovo molto semplice e risoluta l’analisi di Nicholas Kristof, editorialista del New York Times: “E‘ vero che il video è superficiale, ma ha il merito di portare all’attenzione di tutti noi una vicenda terribile che altrimenti sarebbe ignorata dalla maggior parte del mondo”.

    Per quanto riguarda i conti dell’associazione impossibile al momento giurare sulla trasparenza dei bilanci, sicuramente i denari giunti nelle casse di Invisible Children sono tantissimi… Per ora penso sia molto più sensato occuparsi del fine, ai mezzi penseremo dopo.

  • Treves Blues Band in concerto a La Claque

    Treves Blues Band in concerto a La Claque

    Treves Blues BandFabio Treves è da oltre 30 anni il leader della Treves Blue Band, considerata la band storica del blues italiano. I suoi concerti sono un viaggio nella storia del blues, da quello arcaico e campagnolo a quello più moderno: lo stile di Treves è potente, aggressivo e personale, e ben si adatta sia ai brani elettrici stile Chicago che a quelli acustici più tradizionali.

    Nel 2011 ha realizzato il suo progetto di uno spettacolo teatrale ”Blues in teatro” per avvicinare ancora di più il pubblico a questo genere musicale: un tour indimenticabile, che ha portato nei teatri di tutta Italia quasi 4000 persone, cosa mai successa a una blues band prima della felice intuizione del Puma di Lambrate. E da questo fortunato tour e dalle registrazioni dei concerti è nato l’ultimo cd della TBB, dall’omonimo titolo ”Blues in Teatro”, uscito nel giugno 2011.

    Ospiti d’eccezione sabato 24 marzo a La Claque, è il genovese Paolo Bonfanti, chitarrista che rappresenta da sempre l’anima blues della sua città e che oltre ad essere un apprezzato interprete di questo genere musicale è conosciuto anche per le sue produzioni discografiche e per le numerose collaborazioni con alcuni tra i migliori musicisti rock-blues come Roy Rogers e John Popper.

    Inoltre, altra guest star della serata sono Guitar Ray e Gab D: tanta energia, gusto e presenza scenica, unite ad una straordinaria abilità tecnica hanno reso Guitar Ray (talentuoso chitarrista e cantante del Golf del Tigullio) & Gab D (poderoso e raffinato bassista dei The Gamblers) un punto di riferimento per gli amanti della musica del diavolo con il loro granitico sound.

    TREVES BLUES BAND

    Fabio Treves: armonica, voce

    Alex “Kid” Gariazzo: chitarre, mandolino, ukulele, lap steel, voce

    Massimo Serra: batteria, percussioni

    GUESTS:

    Paolo Bonfanti : voce, chitarre

    Guitar Ray : voce, chitarre

    Gab D : basso, contrabbasso

    Inizio ore 2230

    Ingresso 12-15 euro

  • Antichi mestieri: presto un bando in Liguria per formazione e lavoro

    Antichi mestieri: presto un bando in Liguria per formazione e lavoro

    Un bando da due milioni di euro – messi a disposizione dal Fondo Sociale Europeo – destinato alla formazione di giovani e adulti per evitare l’estinguersi degli antichi mestieri. L’annuncio è stato dato nei giorni scorsi dall’Assessore regionale alla formazione e al bilancio Pippo Rossetti.

    Fabbri, falegnami di mobili artistici, manutentori del territorio, riparatori di biciclette e piccoli motocicli, sarti: questo alcuni dei mestieri in via d’estinzione riscontrati da un progetto di ricerca che ha visto coinvolte la Liguria e altre regioni italiane. La ricerca ha individuato 25 mestieri collegati anche alla storia del territorio ligure come il compositore di fiori secchi, il cioccolataio e il produttore di damaschi.

    Questa la dichiarazione in merito dell’Assessore: «Entro aprile contiamo di far partire il bando rivolto in particolare ai giovani per offrire loro opportunità di inserimento professionale, assicurando le competenze teoriche e pratiche necessarie, comprese quelle per favorire la creazione di micro-imprese artigiane e stimolare il ricambio generazionale».

     

  • Diversamente abili: a Sestri Levante arrivano i parcheggi intelligenti

    Diversamente abili: a Sestri Levante arrivano i parcheggi intelligenti

    Più tutela del diritto di sosta per le persone diversamente abili ed informazioni immediate sulla disponibilità dei posti auto riservati, controllati in tempo reale.

    Accade a Sestri Levante con i nuovi parcheggi intelligenti realizzati da Volocard con finanziamenti della Provincia d’intesa con Comune, Atp, Consulta regionale e provinciale per la tutela delle persone con handicap.

    Il loro funzionamento sarà illustrato sul campo lunedì 26 marzo alle 12 durante l’inaugurazione in piazza Bo, alla presenza dell’assessore provinciale Milò Bertolotto, del sindaco di Sestri Levante Andrea Lavarello, del presidente di Atp Livio Ravera, del segretario della Consulta Handicap regionale Claudio Puppo, del rappresentante della Consulta Handicap di Genova Alessandro Puppo e dell’amministratore di Volocard Franco Oliveri.

  • Terminal Traghetti in concerto al Count Basie Jazz

    Terminal Traghetti in concerto al Count Basie Jazz

    Terminal TraghettiVenerdì 23 marzo il Count Basie Jazz ospita il concerto di  Terminal Traghetti, gruppo che opera nella scena folk piemontese riproponendo brani del patrimonio musicale del meridione d’Italia, con un repertorio rivisitato e arrangiato che va dai canti di lotta e d’amore alle pizziche salentine, dalle tammurriate campane alle tarantelle del Gargano.

    I brani proposti sono fortemente legati alla tradizione ma vengono rivisitati dal gruppo riarrangiandoli in maniera personale come valzer, scottish, mazurke e arricchendoli con improvvisazioni e suggestioni che traggono origine da differenti percorsi musicali.

    Il gruppo è composto da due voci, una chitarra, un clarinetto, un mandolino, un organetto, un violino e percussioni tradizionali.

    Dopo 4 anni di attività e oltre 200 concerti live, Terminal Traghetti è un apprezzato gruppo folk nel panorama nazionale e internazionale; si è esibito in varie occasioni in molte città dello stivale e da un paio d’anni opera anche sulla scena internazionale, mosso dalla voglia di viaggiare e dalla volontà di arricchire il proprio bagaglio musicale e culturale.

    In particolare il gruppo ha lasciato tracce di sè in vari Festival tra cui: Festibalzen (Foix FR), Vacanze Romane (Roma), Festival di Circo Contemporaneo (Fiuminata, Ancona) e in alcuni prestigiosi locali dell’area Piemontese come Maison Musique e Hiroshima Mon Amour.

    Elisa Biason – Voce
    Mauro Serafino – Chitarra e Voce
    Lucio Serafino – Violino
    Alessandro Sola – Organetto
    Pierpaolo Berta – Clarinetto, Organetto
    Mario Malerba – Mandolino
    Bernardo Scursatone – Tamburello, Tamburi a cornice

    Inizio ore 2130

    Ingresso 5 euro con tessera Arci

     

  • Vivicittà Porte Aperte: sport e diritti, corsa dentro e fuori le mura del carcere di Marassi

    Vivicittà Porte Aperte: sport e diritti, corsa dentro e fuori le mura del carcere di Marassi

    Vivicittà, la manifestazione podistica internazionale organizzata dall’Uisp in contemporanea in 40 città italiane e 20 nel mondo (per il 2012 l’appuntamento è per il 15 aprile) e legata ad importanti temi di solidarietà e diritti, vedrà a Genova, quest’anno, un importante prologo.
    Parliamo di “Vivicittà – Porte Aperte”, un’iniziativa che ogni anno coinvolge una quindicina di istituti penitenziari italiani, si svolgerà per la prima volta nella nostra città, dentro e fuori le mura della Casa Circondariale di Marassi.

    «A Genova c’è sempre stato un problema oggettivo relativo alla mancanza di spazio – spiega Tiziano Pesce, Uisp Genova  – ma grazie alla sensibilità di tutta l’amministrazione carceraria siamo riusciti a portare questa simbolica iniziativa anche nella nostra città».

    Mercoledì 28 marzo 2012 alle ore 16:30 è previsto lo start della corsa. I dieci detenuti partecipanti correranno insieme ad una rappresentativa di atleti tesserati per associazioni della Lega atletica leggera Uisp.
    Si correrà lungo un tracciato della lunghezza complessiva di 3 chilometri. Si parte all’interno del carcere ma poi si uscirà per correre anche due giri esterni attorno alle mura dell’Istituto. L’obiettivo è dare visibilità all’evento con l’intento di gettare un “ponte” tra l’universo carcerario e la società che sta fuori. Contemporaneamente, sul campo interno, si disputerà una partita di calcetto fra due rappresentative di detenuti, arbitrata da un recluso che ha seguito e superato il corso arbitri organizzato dalla Lega calcio Uisp.

    L’Uisp da ormai tre anni è presente all’interno dei penitenziari genovesi, Marassi e Pontedecimo, con un progetto che si chiama proprio “Ponte” (sostenuto anche dalla Regione Liguria), come spiega Pesce «Attraverso lo sport scommettiamo sul recupero dei detenuti. I nostri educatori promuovono attività sportive praticabili all’interno degli istituti, quali ad esempio corsi di pallavolo, yoga, calcio».

    Vivicittà Porte Aperte è il primo appuntamento che darà il là alle altre iniziative che coinvolgeranno, nelle settimane successive, numerose strutture penitenziarie (per adulti e minori), in tutta Italia (Bari, Brescia, Cremona, Milano, Parma, per citare alcune città coinvolte) per giungere infine alla manifestazione del 15 aprile.

     

    Matteo Quadrone

     

     

     

  • Eco bike design contest 2012: concorso per bici elettriche

    Eco bike design contest 2012: concorso per bici elettriche

    ciclistiEco Bike Design Contest 2012 è un bando di concorso promosso dall’azienda Solsonica s.p.a. in collaborazione con POLI.design, Consorzio del Politecnico di Milano. Scopo del concorso è realizzare un progetto innovativo per una bicicletta assistita elettricamente e una pensilina fotovoltaica per il suo ricovero e ricarica.

    La partecipazione è aperta a designer italiani e/o stranieri indipendenti o interni ad aziende se autorizzati da queste ultime. I partecipanti potranno creare il loro progetto – che dovrà essere inedito – singolarmente o in gruppo.

    La bicicletta dovrà essere dotata di batteria autonoma e asportabile e consentire di convertire il funzionamento da assistita a veicolo a pedali. Non sono fissati vincoli specifici per quanto riguarda morfologia, tipologia,
    tecniche e materiali costruttivi.

    La pensilina dovrà essere alimentata con pannelli fotovoltaici per la ricarica di uno o più pacchi batteria. Dovrà ospitare la bicicletta a pedalata assistita ed eventualmente altri tipi di veicoli elettrici. La pensilina dovrà essere installata in contesti di uso privato e potersi connettere alla rete elettrica.

    Ogni partecipante (o gruppo) dovrà inviare all’indirizzo mail submission@ecobikedesign.com entro il 29 giugno 2012:
    -un book di massimo 3 tavole in formato pdf che rappresentino i prodotti;
    – una breve relazione su motivazioni e caratteristiche del progetto;
    – 1-2 immagini di rendering d’insieme dei due prodotti;
    – modulo di partecipazione al concorso.

    Il montepremi complessivo è di  7.000 € che sarà così ripartito:
    1° premio 4000 €
    2° premio 2000 €
    3° premio 1000 €

    Solsonica valuterà inoltre se avviare alla produzione i progetti, e nel caso regolare la collaborazione e il rapporto economico con il progettista tramite contratto. È facoltà del concorrente proteggere preventivamente la propria opera tramite depositi o brevetti.

    Marta Traverso