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  • La novità in musica? Una continua ricapitolazione degli anni 70

    La novità in musica? Una continua ricapitolazione degli anni 70

    woodstockNel confrontare i nostri giorni con la grande esplosione creativa degli anni ’60 e ’70, emerge l’assenza di condizioni di vita, simboli, accadimenti, contesti diffusi in tutto il mondo occidentale (e non solo) che riescano ad attivare processi identitari in grado di far maturare quel “sentore comune” da cui possano nascere nuove interpretazioni del mondo, espresse da nuovi linguaggi. Ed è proprio in questa assenza di “nuovo” che risiede il tema centrale di questa rubrica.

    Concerto musica liveLe esperienze innovative che, come in un tracciato, troviamo disseminate in questi ultimi 30 anni, sono tutte fortemente debitrici della grande “avventura creativa”, costituita dagli anni ’60 e ’70. Certo – lo si è già affermato – ciò che è diventato il “suono della storia” non è stato solo il frutto della creatività di tanti singoli individui isolati, ma un fermentò che animò parte della società (soprattutto le giovani generazioni) e che, dopo una prima fase sotterranea di incubazione, esplose successivamente, dilagando e travolgendo le vecchie concezioni del mondo.

    Ciò che oggi mi incuriosisce e mi stupisce è il contesto di grande criticità economica sociale in cui versa oggi il mondo intero, in particolare l’occidente (l’enorme area denominata “Cindia” è economicamente in ascesa, per quanto non sia fuori da problemi più di quanto il suo devastante sviluppo esponenziale non ne crei): da una simile situazione di disagio ci si aspetterebbero nuovi segnali di rivolta. Oltretutto la rete, permettendo una diffusione delle informazioni con una densità inimmaginabile fino a 15 anni fa, si pensava potesse facilitare enormemente la crescita dei movimenti. Intendiamoci: in parte è avvenuto e sta avvenendo (gli indignados in Spagna, i fatti della Grecia, la “Primavera araba”, anche qui in Italia c’è abbastanza trambusto…), ma tutti questi segnali tangibili di malcontento non sono – per ora – riusciti a determinare una svolta radicale, un nuovo ’68.

    Come dire… non riescono a configurarsi momenti unificanti da cui potrebbero scaturire nuove aperture sociali e svilupparsi inedite modalità e linguaggi espressivi. Nell’epoca della globalizzazione dove ad una vicinanza, ad una “amicizia” solo virtuale, come quella di facebook, si contrappone una reale dislocazione/ smembramento/ allontanamento/ nascondimento dei grandi processi economici e finanziari, il potere riesce sempre a circoscrivere e gestire ciò che succede a livello locale.

    Per quanto riguarda specificamente la musica va osservato che i circuiti ufficiali internazionali continuano sostanzialmente a promuovere la stessa musica, con varianti che suonano di maniera e che non rimettono in discussione alcunché. È come se vivessimo in una continua e unica ricapitolazione degli anni ’60 e ’70 ma, come canta Gian Piero Alloisio: “…anni ’60 senza boom“!!!

    Se poi prendiamo in considerazione un paese come l’Italia non si può non rilevare il devastante ruolo esercitato dal mastodontico apparato socio-culturale (oltre che economico, chiaramente) che fa capo a Berlusconi. Vent’anni di berlusconismo hanno prodotto un livello di idiozia di massa sconcertante, oltre ad un preoccupante imbarbarimento della vita civile. Ma, Italia a parte, ciò che mi sembra manchi – appunto – sono contesti, accadimenti, simboli, condizioni esistenziali che possano dar vita a processi identitari in grado di veicolare un “sentore comune”. Proprio questo penso sia il punto.

    La ribellione esplosa alla fine degli anni ’60, come già si è analizzato, ha incubato per oltre 50 anni, con ideali di giustizia e libertà risalenti addirittura alla rivoluzione francese, ma ben presenti nella testa e nel cuore di tante persone, come patrimonio di “memoria storica”. Tuttavia, ciò che ha reso possibile una diffusione così rapida in tutto il pianeta dei fermenti rivoluzionari e innovativi, penso sia dovuto ad una inedita condizione di relativa omogeneità che tutto il mondo avanzato si trovò a vivere. I principali fattori uniformanti mi sembrerebbero questi:

    1) condizione di prostrazione post bellica generalizzata sia tra i vinti che tra i vincitori

    2) conseguente imponente azione di ricostruzione industriale e sociale

    3) connesso sviluppo industriale con nuovi assetti tecnologici che determinarono il raggiungimento di un certo livello di benessere

    4) programmi di istruzione obbligatoria allargati a tutti i ceti popolari

    5) diffusione della tecnologia mass-mediatica a livello internazionale (tv, radio, telefonia ecc…)

    6) prime generazioni di giovani cresciute in condizioni esistenziali totalmente diverse rispetto alle generazioni precedenti

    7) abnorme sviluppo delle città

    8) partiti politici e sindacati (soprattutto di sinistra) in pieno sviluppo con apparati ideologici e organizzativi di grande rilievo

    9) progressiva presa di coscienza dei livelli di sfruttamento capitalistico

    10) critica e rifiuto del mondo diviso in due blocchi.

    Ecco questi mi sembrano i più importanti fattori che, diffusi in maniera relativamente omogenea in tutto il mondo, abbiano fatto da “contesto vitale” per ciò che sarebbe esploso nel ’68.

     

    Gianni Martini

  • 4:48 Psychosis alla Tosse: “non voglio vivere qui, ora, in questo mondo”

    4:48 Psychosis alla Tosse: “non voglio vivere qui, ora, in questo mondo”

    elena-arvigo-psychosisLa coppia, Elena Arvigo (attrice) e Valentina Calvani (regia), al termine della rappresentazione si ferma a chiacchierare con il pubblico, una piacevole consuetudine firmata Cantiere Campana. «Non chiamiamolo dibattito, vi prego. Un confronto fra attori e spettatori per conoscere e approfondire quello che accade intorno, sotto e dietro al palcoscenico…»  come ricorda Yuri D’Agostino, responsabile del Cantiere. La sala Dino Campana della Tosse non si svuota, i più rimangono incollati alle poltrone dopo 50 minuti di intenso monologo. Il testo, 4:48 Psychosis, è l’ultimo atto della drammaturga inglese Sarah Kane, prima del suicidio avvenuto a Londra nel 1999.  La depressione, il dolore, un fiume in piena di discorsi pronunciati da altrettante voci appartenenti a un’unica persona.

    L’attrice genovese, Elena Arvigo, racconta di aver “evitato” Psychosis in più di un’occasione, sino all’incontro con Valentina. «Non volevo farlo, mi era già stato proposto. Inizialmente l’ho presa come una prova stimolante, si tratta di un testo difficile e impegnativo, ho lavorato soprattutto sulla memoria». Il dramma di una vita in frantumi che si consegna alla morte, una donna che non riesce a dividere il proprio tempo né con sé stessa né con gli altri, “io non sono qua, non ci sono mai stata”. La regia di Valentina Calvani è coinvolgente e la voce di Elena si piega e si contorce, sprofonda e risale. «Che cosa vuol dire questo o che cosa vuol dire quello…  ogni parola viene semplicemente detta. L’opera della Kane non contiene istruzioni per l’attore e non ce n’è bisogno,  è perfetta. Non è uno spettacolo sulla follia, Sarah Kane non era folle, era depressa ed è stata “curata” molto male».

    La medicina, il dottore, la lobotomia chimica per diventare bravi a stare al mondo.  “Il tuo cinismo non guarisce nessuno, il tuo scetticismo non guarisce nessuno, neanche te”, rimbomba la voce dal palco, “Non c’è nessun farmaco al mondo che possa dare un senso alla vita”. Lo spettacolo mette a nudo le contraddizioni dell’utilizzo massiccio degli psicofarmaci sino a sfiorare l’ammissione di colpa, il pentimento: “Lo sai che la maggior parte dei miei pazienti mi vorrebbe uccidere? Io odio il mio lavoro”. Per dirla con le parole di Elena e Valentina «una società che si ostina a voler curare, quando prendersi cura basterebbe a fare la differenza».

    Lo spettacolo, in scena sino a domenica (qui maggiori informazioni), ha debuttato a Roma nel 2010 e ha collezionato fino a qui oltre 80 repliche. È interamente autoprodotto, prima dall’associazione di Valentina Calvani “M15” e successivamente, dalla SantaRita Teatro frutto della collaborazione artistica fra Elena e Valentina.

     

     Gabriele Serpe

  • No alla violenza sulle donne, tutti gli eventi a Genova

    No alla violenza sulle donne, tutti gli eventi a Genova

    sicurezza-protezione-violenzaLunedì 25 novembre è la giornata mondiale contro la violenza sulle donne: Genova ha deciso di celebrarla con oltre un mese di eventi in tutto il territorio per sensibilizzare donne, uomini, giovani su un problema sociale in costante crescita e diffondere e promuovere le iniziative delle associazioni che da anni operano a supporto delle vittime.

    Mostre fotografiche, un flash mob, proiezioni, testimonianze, letture, incontri tematici, appuntamenti teatrali, musica, dibattiti e approfondimenti sulla violenza e il femminicidio,  non solo a Genova, ma anche ad Arenzano, a Campomorone, a Casella, a Lavagna, a Mignanego, a Montoggio, a Savignone e Valbrevenna.

    Ecco il programma della manifestazione, iniziata lo scorso 8 novembre con l’inaugurazione della mostra Donna Faber a Palazzo Ducale

    Lunedì 18 novembre ore. 17.30
    Biblioteca Civica Gallino—Via Daste, 8, Sampierdarena
    riflessioni a partire dal libro  L’ho uccisa perchè l’amavo – Falso!
    di Loredana Lipperini e Michela Murgia, nell’ambito della rassegna “Ti piace leggere”
    A cura del Gruppo Mafalda di Sampierdarena e Biblioteca Civica Gallino

    Martedì 19 novembre ore 17
    Biblioteca De Amicis
    Mostra di elaborati Le emozioni in gioco e seminario sulla violenza assistita
    A cura del Centro accoglienza per non subire violenza

    Mercoledì 20 novembre sino al 30 novembre
    Palazzo Doria Spinola – loggiato inferiore
    Mostra fotografica Genova contro la violenza alle donne
    A cura di Archinaute, Gruppo teatrale Atelier, Rivista Marea

    In tutti gli esercizi commerciali di Genova, aderenti ad ASCOM e Confesercenti, verrà esposta una locandina di adesione alla campagna di sensibilizzazione GeNOva dice NO alla violenza sulle donne

    Giovedì 21 novembre ore 17.30
    Auditorium Campodonico – Lavagna
    lettura e musica con gruppo di lettura della Biblioteca Serbandini – Bini di Lavagna
    A cura di SNOQ Tigullio e Gruppo Musicale The Black Roses

    Venerdì 22 novembre

    -Palazzo Ducale ore 9
    Inaugurazione mostra fotografica Il limite oltrepassato  di Erica Canepa
    La mostra sarà visibile sino al 1 dicembre
    A cura della Rete provinciale Antiviolenza e Centro Antiviolenza Mascherona (Il Cerchio delle Relazioni)

    -Palazzo Ducale ore 10
    Messa in scena per le scuole della pièce teatrale L’amavo più della sua vita di Cristina Comencini.
    A cura di Palazzo Ducale Fondazione per la Cultura e SNOQ
    Ingresso riservato

    -Aula Magna dell’Istituto Duchessa di Galliera ore 10.30
    Incontro con le scuole su pubblicità discriminante e presentazione del libro Platone a tavola
    A cura di Udi 25 Novembre 2008
    Ingresso riservato

    -Centro Polifunzionale di Vetrerie , Mignanego ore 14 -19
     Giornata internazionale contro la violenza alle donne
    iniziativa rivolta alla cittadinanza, alle scuole, agli operatori del territorio con momenti di approfondimento della legislazione sul femminicidio, lettura di brani letterari, ascolto di musica. A cura del Distretto Socio Sanitario 10 Valpolcevera Vallescrivia

    -Commenda di Prè ore 19
    Nessuno mai potrà più udire la mia voce . Piéce teatrale sul femminicidio tratto dall’omonimo romanzo di Deborah Riccelli,
    a seguire dibattito sull’elaborazione del lutto
    A cura di Oltreilsilenzio Onlus e Municipio I Centro Est

    Sabato 23 novembre

    -Piazza XX Aprile, Casella ore 10-18
    Lettura non stop di Smettila di camminarmi addosso  di Claudia Priano. Introduce l’autrice, si alterneranno volontari.
    Chi partecipa è invitato a portare una sciarpa rossa. A cura del Comune di Casella in collaborazione con i Comuni di Montoggio, Savignone e di Valbrevenna

    -Mercato del Ferro, Sestri Ponente ore 10
    Donne narranti, letture in libertà, canti e musica con Claudia Sanguineti voce e Marco Prefumo, chitarra baritono. Laboratori creativi per bambini. A cura di Centro Pandora e Municipio VI Medio Ponente

    -Domus Rosa, Villa Viganego—Via Vado 16 Sestri Ponente  ore 15.30
    Tavola rotonda Un genere diverso di..o diversi per genere?
    Per analizzare le problematiche legate a stereotipi che gli adulti (genitori, educatori, media) trasmettono ai bambini fin dall’età scolare con Annamaria Faganelli, Marcello Grosso, Cristina Massa, Pierpatrizia Lava e Valeria Maione. A cura di Domus Rosa e Municipio VI Medio Ponente

    -Circolo Uguaglianza, Via Cervetto 8, Cornigliano ore 21
    Notte rosa, spettacolo di musica e teatro delle donne per le donne
    A cura di Circolo Uguaglianza e Municipio VI Medio Ponente

    Domenica 24 novembre ore 15

    Centro Polivalente Balilla, Via IV Novembre – Montoggio
    Proiezione del film Ti do i miei occhi
    Film adatto alla visione del solo pubblico adulto sul tema della violenza sulle donne. A seguire incontro-dibattito sul tema la violenza sulle donne con l’intervento della psicologa dott.ssa Erica Borio.
    Le presenti saranno omaggiate con un piccolo pensiero realizzato dai bambini e ragazzi delle scuole elementari e medie di Montoggio. A cura del Comune di Montoggio con la partecipazione anche dei Comuni di Casella, Savignone e di Valbrevenna

    Lunedì 25 novembre

    -Palazzo Ducale ore 16
    Presentazione della campagna di sensibilizzazione Relazioni in corso a cura delle Assessore alle Pari Opportunità dei Municipi e del Comune di Genova

    -Palazzo Ducale ore 16.30
    Lettura monologhi da Ferite a morte di Serena Dandini
    A cura di Fisac-CGIL e Centro Accoglienza per non subire violenza

    -Piazza De Ferrari h. 17,00
    Flash Mob Genova dice no alla violenza sulle donne
    Portare un drappo, una sciarpa rossa. A cura di Rete provinciale contro la Violenza

    -Feltrinelli Genova, ore 18
    Presentazione del CD DolceAmara un live contro la violenza sulle donne. A cura dell’Associazione Culturale Lilith

    -Teatro della Gioventù, Via Macaggi 92/A, Genova h. 19,00 e h. 21,00
    Posto vuoto a teatro. Una poltrona vuota per ricordare le vittime di femminicidio durante lo spettacolo Closer di Patrick Marber
    A cura di TKC Teatro della Gioventù

    -Palazzo Ducale ore 21
    Incontro pubblico con Cristina Comencini autrice e regista di L’Amavo più della sua vita a cura di Palazzo Ducale Fondazione per la Cultura e SNOQ

    -Altrove il Teatro della Maddalena, Sala Bistrot ore 21
    Finchè morte non ci separi di Francesco Olivieri.
    Reading di Elena Dragonetti e Raffaella Tagliabue – Narramondo. Un evento nazionale: diretta teatrale e radiofonica in contemporanea in 21 teatri italiani A cura di Associazioni Liberi Pensatori di Torino

    Per l’intera giornata nei monitor interni ai treni della Metropolitana verranno trasmessi alcuni spot della campagna sociale per la prevenzione della violenza sulle donne ed i minori denominata “Basta” realizzata dal Consorzio Agorà con l’adesione di una rete di istituzioni, imprese e persone del territorio genovese

    Martedì 26 novembre

    Centro Studi Athena Via S. Giovanni D’Acri, 6 Ge-Cornigliano
    ore 9 Senza trucco e con l’inganno. Giornata formativa
    A cura di CGIL Liguria Camera del Lavoro, Centro Studi Athena

    Bi.Bi.Service, Via XX Settembre, 41 ore 16
    Convegno Oltre la violenza, superare gli stereopiti di genere per recuperare la relazione uomo donna. Dalla paura..alla libertà.
    A cura di Coordinamento donne CISL Liguria e Genova

    Cineclub Amici del Cinema, Via Carlo Rolando 15, Sampierdarena
    ore 18 Dibattito sul femminicidio, ore 20.30 proiezione del film Come pietra paziente di Atiq Rahimi
    A cura del Club Amici del Cinema e Municipio II Centro Ovest

    Mercoledì 27 novembre

    Auditorium Campodonico – Lavagna ore 10.30
    Incontro con le scuole del territorio, con Sportello Donna di Lavagna e Telefono Donna di Chiavari. A cura del Comune di Lavagna

    Master Café, Via Galata 50 R, ore 17,30
    Nell’ambito del ciclo di incontri “Parliamone al Bar” dibattito Bulli e pupe..educazione alle diseguaglianze?
    Introduce Lella Trotta, intervengono Franco Manti e insegnanti delle scuole di primo e secondo grado, modera Giada Campus.
    A cura di UIL Genova e Liguria e del Centro Studi Liguria

    Teatro G. Govi di Bolzaneto ore 20.30
    Spettacolo di teatro danza dal libro L’harem e l’occidente di Fatema Mernissi, introducono le operatrici del Centro Pandora
    A cura del Centro Pandora (Coop. Mignanego) in collaborazione con Ass. Liberamente e Municipio V Valpolcevera

    Giovedì 28 novembre

    Palazzo Ducale ore 10.30. Ricordando Franca Rame
    Reading per le scuole. A cura di SpA Politiche di Donne e Municipio I Centro Est

    Polo sociale di Campomorone ore 16.30
    Campomorone con le donne, musica parole e riflessioni. A conclusione scambio di oggetti e marcia di donne per le vie di Campomorone
    A cura del Comune di Campomorone e del Cerchio delle relazioni

    Palazzo Doria Spinola – Sala del Consiglio Provinciale  17
    Presentazione del libro Esa, il numero delle donne  di Carmen Costa con Lidia Borghi, sarà presente l’autrice
    A cura di About Gender e Associazione Culturale Swara

    Teatro dell’Archivolto, Piazza Modena, Sampierdarena ore  21
    Viole per Enza, sette storie di donne, sette storie di coraggio e di violenza in parole, musica e danze.
    Tappa genovese dello spettacolo teatrale promosso da ZeroConfini. A cura di Zonta Club e Municipio II Centro Ovest

    Venerdì 29 novembre

    Torretta di Nervi, Passeggiata Anita Garibaldi, Genova
    ore 17 Donne tra storia e memoria dai bisogni della cittadinanza alle leggi
    Proiezione ed esposizione del materiale documentario descritto dagli studenti universitari che hanno curato la riorganizzazione dell’Archivio Margherita Ferro. Interviene la responsabile dei Consultori ASL 3, Dott.ssa Viviana Napoli. A cura di UDI Archivio e Biblioteca Margherita Ferro, ANPI e Municipio IX Levante

    Altrove il Teatro della Maddalena – Sala Bistrot ore 18.30
    La ballata delle voci, monologhi liberamente tratti dall’antologia di Spoon River di E.L. Masters
    A cura della Compagnia Teatrale Gaucho – Laboratorio sociale Vico Papa

    Sabato 30 novembre

    Golf e Tennis Club della Pineta di Arenzano
    ore Gara di Golf, ore 15 Gara di Burraco a seguire premiazione dei vincitori; testimonianze dei Centri antiviolenza, lettura poesia di Gioconda Belli Le regole del gioco per gli uomini che vogliono amare le donne a cura di Donna Oggi Arenzano e Comune di Arenzano

    Lunedì 2 dicembre ore 17
    Palazzo Doria Spinola – Sala Consiglio Provinciale
    Tavola Rotonda La dignità della donna nelle diverse tradizioni religiose
    A cura del CIF Comunale – Genova

  • Quarto Castagna: appello al Sindaco per la difesa delle aree storiche

    Quarto Castagna: appello al Sindaco per la difesa delle aree storiche

    UlivetoMentre la discussione sul nuovo Piano Urbanistico Comunale si appresta ad entrare nella fase decisiva, quando l’amministrazione di Palazzo Tursi dovrà tirare le somme tra le proposte dei tecnici e le obiezioni di cittadini e di altri enti (vedi tutti i rilievi mossi dalla Regione Liguria soprattutto in materia di edificazione in aree esondabili e collinari), fuori dai saloni istituzionali diversi nuovi progetti sono già stati approvati o continuano a seguire il loro iter burocratico. Nel frattempo «Il cittadino qualunque, per far sentire la propria voce, arranca fra mille peripezie con sforzi e difficoltà considerevoli – spiega Ester Quadri del Circolo Nuova Ecologia Legambiente – A volte, per ostacolare l’ennesima bruttura su territorio, si devono trovare cavilli legali per opporsi a ciò che la logica e il buon senso fin da subito evidenzierebbero. È mai possibile che per difendere l’unicità di un muretto a secco si devono formulare pagine e pagine di leggi e normative? – si domanda Quadri – Dove è finito il senso della bellezza se per salvaguardarla si deve fare appello a tribunali e avvocati?».

    Da tempo, i residenti della Castagna di Quarto stanno combattendo per difendere il proprio quartiere da interventi che, secondo l’associazione ambientalista «Stravolgeranno la bellezza di quel sito storico dove ogni frammento di pietra rappresenta la testimonianza di un passato prezioso e mai più riproducibile. Un’area che si snoda lungo l’antica creuza di Via Romana della Castagna, fra salite e discese, torrenti ed argini di pietra, fra piccole casette a schiera ancora con le persiane di legno e antiche dimore storiche con i loro giardini secolari, muretti a secco ed orti, ulivi, bastioni di pietra, insomma un concentrato di bellezza che qualsiasi Paese al mondo chiederebbe di promuoverlo alla tutela dell’Unesco».

    UlivetoL’Uliveto Murato di Quarto ne rappresenta il simbolo ma, sottolinea Ester Quadri «La salvaguardia di tale bellezza deve essere estesa a tutta l’antica creuza, comprendendo il Parco storico di Villa Quartara; a tutte le abitazioni; ai vari immobili che si affacciano sull’antico percorso, con i loro giardini, parchi, alberi e statue. È necessario ed urgente fermare ogni tipo di costruzione non congrua all’interno di questo meraviglioso sistema storico». Dall’altra parte, però «Molti dei nostri politici non lo hanno assolutamente compreso – continua Quadri – Anzi, continuano a dare il via libera progetti insostenibili che oggi sono fuori dal tempo e, diciamolo, orrendi. In Via Romana della Castagna è stata approvata la ricostruzione di un manufatto industriale (ex Fischer) trasformato ora in immobile residenziale con i suoi piani in più ed un pieno di cemento a carico del quartiere». Per Legambiente, invece, una soluzione migliore sarebbe stata «Recuperare quel manufatto e renderlo testimone di un’archeologia industriale ancora esistente nella zona, magari riadattandolo a un utilizzo sociale e creativo».

    Inoltre, soltanto pochi giorni fa «Siamo venuti a conoscenza di un’altra operazione che avrebbe già ricevuto delle autorizzazioni – denuncia Quadri – Si tratta di una piccola casetta, in stato di totale degrado, ubicata all’interno delle antiche mura dell’Uliveto Murato di Quarto. Crediamo, ma il condizionale è d’obbligo perché stiamo cercando di reperire maggiori informazioni, che l’intenzione sia quella di raddoppiarne i volumi, oltre a costruire un’autorimessa interrata che coprirebbe tutto il sedime del fabbricato e una piscina al posto del giardino dove una volta sopravvivevano alberi ad alto fusto».
    Quadri, a tal proposito ricorda il caso di Villa Gervasoni, un’antica dimora dove un tempo i pellegrini cercavano ristoro e conforto «Adesso oggetto di ristrutturazione alla beffa di tutti quei cittadini che chiedono cosa e come diventerà».

    Il Circolo Nuova Ecologia Legambiente, dunque, si appella al Sindaco Marco Doria, invitandolo a venire di persona nel quartiere, perché «Siamo certi che comprenderebbe la bellezza storica, archeologica, paesaggistica e monumentale della creuza di Via Romana della Castagna, memoria vivente della primitiva Aurelia e patrimonio incomparabile da salvare, ad esempio trovando nuove soluzioni per tutti i progetti previsti e autorizzati, spesso in modo inspiegabile. Infine, lo preghiamo di fermare lo scempio urbanistico ed estetico che il nuovo piano urbanistico permetterà di compiere».

     

    Matteo Quadrone
    [foto di Daniele Orlandi]

  • Festival dell’eccellenza femminile: il programma completo

    Festival dell’eccellenza femminile: il programma completo

    Fedra, festival dell'eccellenza femminileDa lunedì 11 a lunedì 25 novembre Genova ospita l’ottava edizione del Festival dell’eccellenza femminile80 eventi e 200 ospiti per un ricchissimo programma che spazia dalla letteratura alla filosofia, dal teatro alla politica, dalla cucina alla tecnologia, dalla poesia all’arte, e si sviluppa attraverso spettacoli, mostre mercato, eventi di show cooking e corsi di cucina, dialoghi e approfondimenti.

    Tra i protagonisti di questa edizione, Valerio Massimo Manfredi, Mariangela D’Abbraccio, Eva Cantarella, Galatea Ranzi, Vladimir Luxuria, Livia Turco, Umberto Galimberti, Roberta Bruzzone, Paolo Graziosi, Massimo Recalcati, Nando dalla Chiesa e Margarethe Von Trotta.

    Il festival quest’anno ha come tema centrale le ‘Donne di diritto‘ ed è dedicato alle vittime di Lampedusa e a tutte le donne, gli uomini e i bambini che nel mondo sono vittime dei Diritti negati.

    Gli appuntamenti comprendono la mostra multimediale Lady Truck: imprese eccellenti al femminile e la mostra Il Mercato a Palazzo con eventi di show cooking a Palazzo Spinola dall’11 al 18 novembre; show cooking e corsi di cucina rivolti a grandi e piccini a cura dell’Istituto alberghiero Bergese tutti i pomeriggi a Palazzo Spinola dall’11 al 18 novembre (a pagamento); La stanza di Virginia Wolf a Palazzo Spinola, dove dall’11 al al 18 novembre dalle 18 alle 20.30, si parlerà di musica, poesia, cibo e teatro in compagnia di esperti e di eccellenze femminili in ambiti particolari; il Premio Ipazia all’Eccellenza Femminile sezione Nazionale ed Internazionale, assegnato quest’anno rispettivamente ad Eva Cantarella e a Margarethe Von Trotta, donne rappresentative del mondo della Cultura e del Diritto che si sono distinte per la loro attività di carattere sociale e non solo; Premio Ipazia alla Nuova Drammaturgia Contemporanea conferito per la sua prima edizione alla cantante lirica e scrittrice Letizia Sperzaga per ‘Mille volte tua’; incontri con personaggi illustri e studiosi volti a indagare le radici delle varie forme di discriminazione, a mettere in luce il ruolo delle donne nella storia della conquista dei Diritti, a riflettere sull’involuzione del maschile, sul tema drammaticamente attuale della violenza sulle donne – anche attraverso il web – e poi sul tema dei diritti della famiglia, dell’infanzia, dell’omosessualità, sul riconoscimento delle donne nella toponomastica femminile, della violenza sulle donne attraverso il web.

    Ecco il programma completo del festival.

     

    Lunedì 11 novembre

    -ore 17 Palazzo Spinola presentazione e grande incontro. Presentazione festival con Consuelo Barilari e Silvana Zanovello, conduce Giovanna Rosi Il mio nome è nessuno con Valerio Massimo Manfredi. Ulisse attraversa il Mediterraneo alla ricerca di Itaca e incontra quattro figure di donna che diventeranno gli archetipi della femminilità nell’immaginario collettivo di tutti i tempi: Circe la maga, Penelope la sposa simbolo della paziente attesa, Calipso l’ammaliatrice, Nausicaa la purezza.

    -ore 17.30 Palazzo Spinola show cooking
    La cucina del buonumore. Progetto artistico culinario Cibarty di Mariapia Altamore. Dimostrazione di intaglio di frutta e verdura per invogliare i bambini a mangiare, abbinando la fantasia nella preparazione.

    -ore 19 Palazzo Spinola presentazione. Presentazione attività di show cooking e corsi di cucina con Anna Grazia Greco

    -ore 19 Palazzo Spinola a cura degli espositori de Il Mercato a Palazzo. Dimostrazione e degustazione di prodotti eno-gastronomici.

    -ore 19.30 Palazzo Spinola – buffet d’inaugurazione con la partecipazione di Valerio Massimo Manfredi, a cura dell’Istituto Alberghiero Bergese. Accesso gratuito al buffet per i possessori della CARD del Festival.

    -ore 20.15 Palazzo Spinola a cura degli espositori de Il Mercato a Palazzo. Dimostrazione e degustazione di prodotti eno-gastronomici.

    -ore 21 Palazzo Spinola spettacolo Elena. con Mariangela D’Abbraccio, di Ghiannis Ritsos, regia di Francesco Tacassi, Teatro e Società. Ritsos utilizza Elena di Troia per raccontarci una donna pluricentenaria, assediata dal fantasma maledetto della propria antica bellezza. In un linguaggio complesso i fantasmi del tempo attraversano la scena multimediale con immagini, proiezioni dell’interiorità.

     

    Martedì 12 novembre

    -ore 14.30 Palazzo Spinola corsi cucina bimbi I dolci della nonna. Percorso dedicato ai piccini per imparare le buone ricette di una volta.

    -ore 16 Palazzo Spinola show cooking famiglie – Merende golose. Show cooking a cura della scuola di cucina Chef per caso.

    -ore 17 Sala Polivalente incontro Essere donna. Tributo a Marina Cvetana a cura dell’Istituto Deledda.
    L’identità della donna nel passato e nel presente attraverso brani letterari letti in italiano e in arabo, cinese, francese, inglese, russo, spagnolo, tedesco dagli studenti del Liceo Linguistico Internazionale “Grazia Deledda”. Il recital è dedicato alla grande poetessa russa Marina Cvetaeva, la cui poesia è diventata patrimonio culturale universale.

    -ore 17 Palazzo Spinola corsi cucina adulti. La cucina tradotta pesce freddo e pesce fresco. Dalla pescheria alla nostra cucina, dall’elegante bocconcino giapponese alle tradizioni del nostro territorio. “Non c’è amore più sincero di quello per il cibo” G.B. Shaw. Raffinato e modaiolo il pesce crudo in tutte le sue declinazioni, molto più che semplice pesce, limone e forse un po’ di riso.

    -ore 18 Palazzo Spinola incontri. Con il diavolo in corpo con Osvaldo Guerrieri. Incontro nel quale lo scrittore e critico teatrale affronta il tema del demone distruttivo che brucia le esistenze dei maledetti. Due grandi figure femminili con il diavolo in corpo, Leonarda Cianciulli e Elvira Bonturi, emergono tra i personaggi estremi, esaltati e tormentati che bruciano le loro vite e quelle di chi li ama.

    -ore 19 Palazzo Spinola a cura degli espositori de Il Mercato a Palazzo. Dimostrazione e degustazione di prodotti eno-gastronomici.

    -ore 19.30 Palazzo Spinola apericena. A cena con l’autore con Alma Daddario. Un’occasione divertente per conoscere dalla fonte creativa il personaggio di Matilde, le sue sfaccettature, il suo essere donna di potere e di grande saggezza.

    -ore 20.15 Palazzo Spinola degustazione. Corso di cultura birraria a cura di Maltus Faber. Degustazione di birre artigianali.

    -ore 21 Palazzo Spinola spettacolo. Matilde di Canossa. La legge, il cuore, la fede di Alma Daddario, con Edoardo Siravo e Alessandra Fallucchi, Schegge Di Mediterraneo – Il carro dell’Orsa. Matilde di Canossa (1046-1115) è guerriera, governante, potente e personaggio di intelletto, ed è l’unica donna che troviamo sepolta nel cimitero di San Pietro tra le tombe dei Santi della Chiesa.

     

    Mercoledì 13 novembre

    -ore 14.30 Palazzo Spinola corsi cucina bimbi. Tazza da tè, tazza da cake: il dolce assoluto. Il dessert cambia forme, le trame, le consistenze, le nuove tendenze, il tutto dentro ad un bicchiere…

    -ore 15-18 Palazzo Ducale incontro L’alimentazione che fa prevenzione insieme all’attività fisica con Luigi Luzzati, Giorgio Conforti, Pino Boero, Germano Gadina, Samir Sukkar, Lorenzo Malugo. Latte, yogurt e insalata: i mattoni della salute prevengono sin da bambini l’obesità. Conoscere gli alimenti per educare ad un’alimentazione responsabile. Insieme allo sport la promozione di uno stile di vita per prevenire le patologie infantili.

    -ore 16 Palazzo Spinola show cooking famiglie. Dolci e dolcetti per grandi e piccini con Samantha Alborno. Possiamo soddisfare la nostra voglia di cibo senza farci troppo male? Una panoramica sull’utilizzo dei dolcificanti naturali e qualche consiglio su come utilizzarli.

    -ore 17 Sala Polivalente incontro Siamo tutte parte lesa con Teresa Bruneri, Tiziana Bartolini, Giuliana Franchini, Marianna Pederzoli. Storia dei movimenti delle donne e della loro conquista dei diritti per la parità raccontata a partire dagli anni ’70 arrivando ai giorni nostri.

    -ore 17 palazzo Spinola – corsi cucina adulti. Cibo mitico: le uova. L’uovo incarna in molte culture significati trascendenti. La forma e la sostanza si inseguono in rimandi infiniti. Centrale è anche il suo ruolo in cucina.

    -ore 17.30 Palazzo Spinola – show cooking adulti. I canestrelli di Montebruno con Carlo Barbieri. Preparazione dei canestrelli e degustazione. Presentazione del libro “Canestrelli di Montebruno” edito da SAGEP.

    -ore 17.30 Palazzo Spinola a cura degli espositori de Il Mercato a Palazzo. Dimostrazione e degustazione di prodotti eno-gastronomici.

    -ore 18 Palazzo Spinola show cooking adulti. Cheesecake con Mauro Padula e Carolina Turconi. Ricette con istruzioni semplici e proposte golosissime che combinano il meglio della pasticceria italiana e internazionale. Dalla classica versione cotta al forno, all’inedita variante salata, con le sezioni dedicate alle decorazioni e alle varianti giocose per i più piccini.

    -ore 19 Palazzo Spinola a cura degli espositori de Il Mercato a Palazzo. Dimostrazione e degustazione di prodotti eno-gastronomici.

    -ore 19.30 Palazzo Spinola cena – A cena con l’autore con Carmen Giordano. Carmen Giordano ci racconta la sua idea che ha permesso di trasformare un Mito in un’opera rock.

    -ore 20.15 Palazzo Spinola a cura degli espositori de Il Mercato a Palazzo. Dimostrazione e degustazione di prodotti eno-gastronomici.

    -ore 21 Palazzo Spinola spettacolo Elektrika testo e regia Carmen Giordano, con Maura Pettoruso, Stefano Detassis, Chiarastella Calconi, Macelleria Ettore. Il complesso di Elettra in un’opera techno avvolta in un’atmosfera cyberpunk, quasi bladerunneriana. Gli attori si muovono in un´arena di luci quasi si trovassero ad un rave party in cui la musica scatenata diventa conduttrice di pensieri, parole, pulsioni represse.

     

    Giovedì 14 novembre

    -ore 14.30 Palazzo Spinola corsi cucina bimbi – I dolci di Acriboldo. Con la scoperta dell’America è arrivato anche lo zucchero di canna… E con questo tanti fantasiosi dolcetti.

    -ore 16.30 Alliance Française proiezione film Il primo uomo di Gianni Amelio, con Jacques Gamblin (2011) introduzione di Carlo Fanelli Dall’adattamento di uno dei romanzi di Albert Camus, “Il primo uomo” ripercorre a ritroso le vicende di un personaggio autobiografico straordinario, silenzioso e deciso, che ricerca nel proprio passato, anche doloroso, le convinzioni che lo hanno portato ad essere ciò che è nel presente.

    -ore 17 Palazzo Spinola Corsi cucina adulti. Colazione da Tiffany: quando il dry diventa chic. Mangiare con gli occhi e finger-food: le mode impazzano e diventano abitudini. Impariamo a costruire il pasto perfetto, irresistibile alla vista e stuzzicante al palato. “I baci non durano, sapere cucinare si” G. Meredith. Le nuove tendenze, la cottura “au point”, l’esaltazione dei sapori, il piatto è solo la cornice?

    -ore 17 Sala Polivalente incontro Ho un cervello sotto il velo con Nadia Zatti. Ci siamo mai chiesti o abbiamo mai chiesto direttamente alle donne musulmane perché indossano un pezzo di stoffa tanto criticato e che significato ha per loro?

    -ore 18 Sala Polivalente incontro Violenza digitale, 50 sfumature di rosa con Ilaria Caprioglio, Roberto Surlinelli e ASSO Utenti. On-line le donne sono vittime di stalking e sexting, persecuzioni perpetrate da ex compagni che non accettano l’abbandono, sono facili prede di grooming e cyber bullismo. È allarme per una nuova forma di violenza da contrastare sia sotto il profilo culturale che quello legislativo.

    -ore 18.30 Palazzo Spinola show cooking adulti Non si butta via niente con Samantha Alborno. Idee e consigli per non buttare via niente, ma proprio niente. Show cooking: pesto di foglie di sedano e crostini di pane alle erbe e alla paprica.

    -ore 19 Palazzo Spinola show cooking adulti- Body caking: gioielli e tatuaggi in ghiaccia reale su corpo. Performance di Red Carpet Cake Design.

    -ore 19.30 Palazzo Spinola apericena Il Mediterraneo che unisce. Un brindisi per Albert Camus con Adolfo Margiotta, Roberto Alinghieri, Carlo Fanelli. Un’apericena con l’autore e gli attori dello spettacolo “Ispirazioni Mediterranee”. Un viaggio tra i ricordi di Albert Camus in occasione del centenario dalla sua nascita con letture tratte dalle sue opere.

    -ore 20.15 Palazzo Spinola a cura degli espositori de Il Mercato a Palazzo. Dimostrazione e degustazione di prodotti eno-gastronomici.

    -ore 21 Palazzo Spinola spettacolo – Fedra. Diritto all’amore anteprima nazionale – prodotto nell’ambito del Festival. Ispirata a un’eroina del cinema “noir” Fedra, bellissima e misteriosa, ci ricorda una diva forte e fragile allo stesso tempo come lo sono state Jaquelin Onassis, Grace Kelly, Maria Callas. La recitazione è cinematografica; un terzo occhio, un’immaginaria videocamera la spia anche nelle emozioni più intime mentre, in una sorta di confessione privata, Fedra rivive la sua storia.

     

    Venerdì 15 novembre

    -ore 14.30 Palazzo Spinola corsi cucina bimbi. Scolpire frutta e verdura. La creatività a tavola per decorare cocktails, piatti di portata e buffet.

    ore 16 Palazzo Spinola show cooking famiglie. In cucina con Milly con Milly Callegari. La nota food blogger ha ideato un percorso che prevede la conoscenza degli alimenti che sono alla base di una sana alimentazione quotidiana per arrivare alla loro applicazione in un’espressione culinaria insolita e creativa che tenga conto anche del loro corretto abbinamento.

    -ore 16.30 Fiera di Genova – Salone Orientamenti spettacolo Ispirazioni mediterranee. Albert Camus e Jean Grenier, la fortuna di trovare un maestro. Testo Carlo Fanelli, regia Consuelo Barilari, con Adolfo Margiotta e Roberto Alinghieri, Schegge di Mediterraneo. Nel centenario dalla nascita di Albert Camus torna alla luce il rapporto esclusivo di tutta una vita tra l’allievo Albert e il suo maestro. Sullo sfondo un Mediterraneo tormentato da conflitti mondiali, da guerre di religione e tensioni sociali legate ai temi dell’immigrazione che ci riportano ai giorni di oggi.

    -ore 17 Palazzo Spinola Corsi show cooking adulti. L’aperitivo di Arciboldo. Un semplice aperitivo alla frutta e le sue decorazioni.

    -ore 17.30 Palazzo Spinola show cooking adulti. Piatti della tradizione ligurea cura di Donatella Ivaldi e Marta Fuselli. Show cooking e presentazione del libro “La tradizione ligure”.

    -ore 18.30 Palazzo Spinola incontro Su Eros e Thanatos con Serena Sinigaglia, conduce Silvana Zanovello. Eros e Thanatos, un modo attraverso il teatro per esorcizzare la paura di morire. Nelle loro parole Serena Sinigaglia cerca la strada, la via, l’aiuto per riconoscere cosa è corretto, urgente e importante e cosa non lo è. I classici ristabiliscono il giusto rapporto tra l’umano e l’eterno.

    -ore 19 Palazzo Spinola La cucina dl buonumore. Progetto artistico culinario Cibarty di Mariapia Altamore. Dimostrazione di intaglio di frutta e verdura per invogliare i bambini a mangiare, abbinando la fantasia nella preparazione.

    -ore 19.30 Palazzo Spinola apericena Eros e cibo con Serena Sinigaglia. L’eros e la passione per i classici del Teatro Greco si trasformano in ricette erotiche con ingredienti misti e ispirazioni tra sesso e pathos.

    ore 20.15 Palazzo Spinola a cura degli espositori de Il Mercato a Palazzo. Dimostrazione e degustazione di prodotti eno-gastronomici.

    ore 21 Palazzo Spinola conferenza-spettacolo Eros e Thanatos testo e regia Serena Sinigaglia, con Salvatore Nicosia, Serena Sinigaglia, Sandra Zoccolan, A.T.I.R. È la storia di una passione per i “classici” del teatro greco: il no di Antigone, la rivolta di Medea, il grido soffocato di Andromaca, la vendetta di Elettra, la crudeltà di Atena, l’attesa di Penelope… Tutti attimi di vita che fanno di noi gli uomini che siamo e che ci indicano le parti che ci spettano nell’umanità.

     

    Sabato 16 novembre

    -ore 9 Palazzo Spinola – corsi cucina adulti. Scolpire frutta e verdura. La creatività a tavola per decorare cocktails, piatti di portata e buffet.

    -ore 16 Palazzo Spinola – show cooking famiglie. Il cucchiaio arcobaleno con Yari Prete e Valerio Costanzia. Il meglio della cucina vegan dal mondo, per la prima volta presentata secondo una suddivisione cromatica e per aree geografiche, unendo i benefici della cromoterapia alla varietà delle cucine etniche.

    -ore 17  Sala Polivalente – incontro Mia per sempre con Cinzia Tani, presenta Consuelo Barilari.
    Solo nel 2012, in Italia, sono state 120 le donne uccise dal proprio ex, senza contare quelle scomparse e di cui non si hanno più notizie. L’omicidio all’interno della coppia non è un fenomeno nuovo, ma rispetto al passato a colpire è la tragica escalation nel numero e nella ferocia, e il fatto che le vittime siano quasi tutte donne. Cinzia Tani affronta una delle più drammatiche emergenze del nostro tempo raccontando alcuni tra gli ultimi e più efferati delitti, ma soprattutto scavando alle radici del problema, nel tentativo di fare giustizia.

    -ore 17 Palazzo Spinola – incontro L’involuzione del maschile con Guido Amoretti e Maria Rita Parsi
    Gli uomini oggi si sentono sempre più spaesati di fronte all’universo femminile in rapido mutamento. Le donne negli ultimi trent’anni sono cambiate e questi cambiamenti hanno trovato gli uomini completamente impreparati.

    -ore 17.30 – Palazzo Spinola – show cooking adulti Sua maestà l’insalata con Samantha Alborno. Dimenticate quelle quattro foglie di lattuga accompagnate da un pomodoro tagliato a spicchi. Show cooking: insalata di finocchi, arance e olive nere, e insalata di barbabietola, finocchi e mele.

    -ore 19 Palazzo Spinola – degustazione. Corso di cultura birraria a cura di Maltus Faber. Degustazione di birre artigianali.

    -ore 19.30 – Palazzo Spinola – apericena. I miti in cucina con i giovani dell’Istituto Alberghiero Bergese

    -ore 20.15 – Palazzo Spinola a cura degli espositori de Il Mercato a Palazzo. Dimostrazione e degustazione di prodotti eno-gastronomici.

    -ore 21 – Palazzo Spinola – incontro I miti del nostro tempo con Umberto Galimberti, letture Marco Avogadro.
    Culto della giovinezza, idolatria dell’intelligenza, ossessione della crescita economica. E ancora: tirannia della moda, ansia della perfezione corporea, perfino l’accettazione della guerra come evento ineluttabile e manifestazione di coraggio, lealtà, spirito di sacrificio. Sono i miti di oggi. O meglio, sono alcuni dei falsi miti con cui sono messi a confronto i Miti di ieri e dell’antichità.

     

    Domenica 17 novembre

    ore 15 – Teatro Carlo Felice, Sala Regia – workshop danza – Danza e mito con Micha Van Hoecke, a cura di Associazione D’Angel – Angeli dello Spettacolo. Un workshop coreografico ispirato all’intensa produzione del coreografo Micha Van Hoecke sul tema del Mito nella classicità, a partire dalle figure maschili e femminili a cui il maestro si è ispirato per comporre titoli di grande intensità emozionale.

    -ore 16 Palazzo Spinola – spettacolo I sette contro Tebe di Eschilo, traduzione di Andrea Del Ponte, regia di Enrico Campanati
    con interpreti gli studenti del Liceo Classico Andrea D’Oria

    -ore 16 Palazzo Spinola – show cooking famiglie. Formaggi veg con Grazia Cacciola. Il manuale più completo e originale dedicato a latte, yogurt e formaggi vegetali, con oltre 600 immagini e tutte le indicazioni pratiche su ingredienti, attrezzature e ricette.

    -ore 17 Sala Polivalente – incontro I serial killer dell’anima con Cinzia Mammoliti
    Perché a fronte di molestie, umiliazioni e vessazioni costanti anziché fuggire rimangono accanto al loro persecutore? Spesso il crimine non viene neppure denunciato perché compiuto proprio dalle persone che più si amano.

    -ore 18  Sala Polivalente – reading Se lo puoi raccontare introduce Adriana Albini, con Marina Senesi. Un reading per parlare di prevenzione e cura delle patologie che colpiscono sopratutto le donne in uno scenario dove il diritto alla salute, la prevenzione e la medicina di genere sono ancora un progetto pieno di belle speranze.

    -ore 18 Teatro Carlo Felice, Sala Auditorium – conferenza-spettacolo danza. Il mito svelato di Micha Van Hoecke, con Miki Matsuse e Micha Van Hoecke, a cura di Associazione D’Angel – Angeli dello Spettacolo. Un percorso emozionale nelle figure femminili del Mito. Parola, immagine, movimento, racconto personale, testimonianza: tutto concorre a creare l’idea di una visione di teatro totale che trova fertile terreno nelle figure da Antigone a Ifigenia in Aulide, da Orfeo fino ai miti moderni.

    -ore 18 Palazzo Spinola – incontro Maternità e guerra nel teatro greco con Caterina Barone, partecipano gli studenti del Liceo Classico Andrea D’Oria. Il tema della maternità ferita percorre il teatro greco per tutto il V secolo per farsi più pressante negli anni della guerra. Euripide con molte delle sue tragedie mostra come il rapporto tra la madre e i figli sia segnato in maniera irreversibile dalle sorti belliche.

    -ore 19.30 – Palazzo Spinola – cena di beneficenza con  le Lady Truck impegnate per i diritti umani. Organizzata con ospiti le protagoniste di Lady Truck, la cena prevede una raccolta fondi destinata ad un importante progetto per la tutela dei diritti umani. Sarà annunciato in conferenza stampa il progetto che beneficerà dei fondi raccolti.

    -ore 20.15 – Palazzo Spinola a cura degli espositori de Il Mercato a Palazzo. Dimostrazione e degustazione di prodotti eno-gastronomici.

    -ore 21 Palazzo Spinola – spettacolo Ecuba con Ivana Monti, Compagnia delle Indie Occidentali, introduce Caterina Barone
    Da Ecuba a Giovanna D’Arco fino alle streghe del Medioevo, una carrellata di personaggi femminili capaci di incutere paura per la determinazione e la forza che li accomuna e per la capacità di prevenire il futuro appellandosi al potere e alla sovranità della legge patriarcale.

     

    Lunedì 18 novembre

    -ore 14.30 – Palazzo Spinola – corsi cucina bimbi. Tanti baci alla nocciola

    -ore 16 – Palazzo Spinola a cura degli espositori de Il Mercato a Palazzo. Dimostrazione e degustazione di prodotti eno-gastronomici.

    -ore 17 Palazzo Spinola – corsi show cooking adulti. Il mito della terra madre e i suoi doni. Come una madre che allatta i suoi figli, la terra ci dona il cibo per vivere. Di miti sugli alimenti sacri sono disseminate le culture e su questi sono costruite le rispettive cucine.

    -ore 17  Sala Polivalente – incontro e proiezione film Donne in movimento con Silvia Neonato e Alberto Leiss. Incontro che affronta l’argomento del femminismo italiano degli anni ’70 e proiezione del film Donne in movimento che raccoglie interviste e testimonianze di alcune protagoniste dei movimenti dell’epoca.

    -ore 17.30 – Palazzo Spinola a cura degli espositori de Il Mercato a Palazzo. Dimostrazione e degustazione di prodotti eno-gastronomici.

    -ore 19.30 – Palazzo Spinola – apericena

    -ore 21 – Palazzo Spinola – spettacolo Edipo, il maschile nel mito. Testo originale per il Festival Alberto Bassetti, con Paolo Graziosi ed Elisabetta Arosio, Schegge di Mediterraneo. Edipo e Antigone, immersi in un’atmosfera da varietà che li vede a metà tra i personaggi del Mito e i comici dell’avanspettacolo, sono i testimoni del repertorio consumato all’infinito da una coppia di attori. In uno spazio meta teatrale i due s’incontrano in uno scambio continuo tra teatro e realtà.

     

    Martedì 19 novembre

    ore 17 Palazzo Ducale – incontro Evoluzione del maschile con Arturo Sica, Giacomo Grifoni, Vincenzo Tallarico, conduce Guido Amoretti. Tavola rotonda nella quale psicologi e psicoterapeuti affrontano il tema dell’evoluzione del maschile, dal potere del controllo al potere di cambiare, per arrivare ad una sua nuova identità.

    Mercoledì 20 novembre

    -ore 15-18 Palazzo Ducale – incontro. L’alimentazione che fa prevenzione insieme all’attività fisica con Giovanna Rosi, Mario Restano, Sergio Rossetti, Vittorio Ottonello, Giovanni Moretti, Paolo Pantaleo, Leo Bozzo, Cinzia Zucchi. Latte, yogurt e insalata: i mattoni della salute prevengono sin da bambini l’obesità. Conoscere gli alimenti per educare ad un’alimentazione responsabile. Insieme allo sport la promozione di uno stile di vita per prevenire le patologie infantili.

    -ore 17- Museo Luzzati – incontro Un mondo a misura di bambini con Giacomo Guerrera, Patrizia Palermo, Maria Galasso, Maria Grazia Palumbo, Maria Carla Italia.
    Incontro dedicato all’infanzia. Un mondo a misura di bambino è il titolo del documento stilato il 10 magio 2002 al termine della Sessione speciale sull’infanzia dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite che si è svolta alla presenza di oltre 60 capi di Governo, più di 150 parlamentari e più di 500 giovani provenienti da 158 paesi diversi.

    Giovedì 21 novembre

    -ore 11 Facoltà di Scienze della Formazione. Evoluzione del maschile con Guido Amoretti, Alfredo Verde, Arturo Sica, Adolfo Francia. Incontro nel quale viene affrontano il tema dell’evoluzione del maschile, dal potere del controllo al potere di cambiare, per arrivare ad una sua nuova identità.

    -ore 17 – Salone Rappresentanza Provincia Genova – incontro Strada alle donne: toponomastica femminile in Liguria con Maria Pia Ercolini. Incontro nel quale il tema della Toponomastica Femminile è portato alla ribalta. Le strade delle nostre città sono piene di nomi altisonanti ma pochi di questi appartengono alle donne, nonostante la presenza storica ormai condivisa di tante donne illustri.

    -ore 18 – Salone Rappresentanza Provincia Genova – incontro Le resistenti. La storia attraverso la toponomastica femminile con Maria Pia Ercolini, Donatella Alfonso, Teresa Bruneri, Valeria Palumbo, Livia Turco.
    Poco più del 4% delle strade, piazze, giardini ma anche scuole e biblioteche in Italia è intitolato ad una donna. La toponomastica femminile diventa quindi, in tutta Italia, un movimento per la parità e il giusto riconoscimento dei meriti. Che si tratti di letterate, storiche, o partigiane. Per una diversa lettura anche della Resistenza.

    Venerdì 22 novembre

    -ore 17 Museo di Sant’Agostino – incontro Il diritto negato. Omofobia e transfobia con Vladimir Luxuria, Ivan Scalfarotto, Domenico Chionetti. I diritti negati sono uno dei nodi cruciali su cui si gioca il futuro di un Paese. Per questo l’Unione europea ha approvato norme all’avanguardia contro l’omofobia e le discriminazioni, e quasi ovunque in Occidente sono state varate leggi sui diritti delle nuove famiglie. In Italia no. In Italia il pregiudizio si mescola con la legge.
    -ore 18 Salone Rappresentanza Provincia Genova – incontro Madri matrigne. La virtù dell’amor materno con Carmen Russo, Sandra Morano, Flaminia Nucci, Roberta Bruzzone, Ilaria Caprioglio.
    Il mito dell’amor materno non permette di ravvisare la molteplicità di sentimenti, dedizione e rifiuto, potenza procreativa e senso di inadeguatezza, che convivono in una donna sempre in bilico fra l’essere madre e l’essere matrigna.

     

    Sabato 23 novembre

    -ore 16 – Biblioteca Berio Sala Chierici – incontro In memoria di regina Bianchi con Maricla Boggio, conduce Italo Moscati. Proiezione della video-intervista alla grande attrice scomparsa Regina Bianchi e presentazione del libro a lei dedicato. A seguire presentazione e lettura dell’opera vincitrice Premio Ipazia 2013, introduce Silvana Zanovello, lettura a cura di La Quinta Praticabile. Brindisi finale.

    -ore 18 Museo di Sant’Agostino – incontro Lampedusa. Diritto alla sopravvivenza con Nando Dalla Chiesa, Alessandra Ballerini, Claudia De Lillo, Fabio Geda. I migranti sono portatori sani di speranza, che li ha tenuti vivi nella fuga e nell’approdo, li fa resistere nell’attesa e nella prigionia, nelle privazioni e nel lutto. La speranza è il loro dono per noi che stiamo a guardarli ammirati di tanto coraggio, tanta resistenza, tanta dignità. Speranza che, da domani, possano arrivare tutti vivi i profughi del mare, forti della nostra protezione, della loro ostinazione e dei diritti universali. Speranza di ritrovare presto questi naufraghi liberi da fughe e prigionie e noi cittadini liberati dalla cattiva politica, dalle pessime leggi, dal miope egoismo che ci governa.

    Lunedì 25 novembre

    -ore 17 – Salone di Rappresentanza Palazzo Tursi – premiazione Premio Ipazia 2013 all’eccellenza al femminile IV edizione. Saluto Elena Fiorini, assessore alla legalità e pari opportunità. Presentazione Ester Carla De Miro, Piera De Tassis

    -ore 18 Premiazione. Il premio verrà consegnato dal sindaco della città di Genova Marco Doria, sezione nazionale premiata 2013 Eva Cantarella, sezione internazionale premiata 2013 Margarethe Von Trotta. Proiezione dell’ultimo film Hannah Arendt, in anteprima nazionale di Margarethe Von Trotta.

    Biglietti
    apericena con grande incontro € 5,00
    spettacoli e conferenze-spettacolo Palazzo Spinola € 12,00 – ridotto € 10,00 – scuole € 6,00
    apericena + spettacoli € 14,00 – ridotto € 12,00
    spettacolo Fiera – Salone Orientamenti € 6,00
    cena di beneficienza 17 novembre € 18,00
    show cooking con merenda bimbi € 1,00
    show cooking con assaggi adulti € 2,00
    corsi di cucina € 20,00
    biglietto ridotto per under 26, over 65, soci Festival, clienti Deutsche Bank, soci Touring Club
    CARD Festival € 30.00
    3 spettacoli o conferenze-spettacolo
    5 apericene
    riduzione sui successivi biglietti acquistati
    La CARD da diritto all’accesso gratuito al buffet di inaugurazione lunedì 11 novembre alle ore 19.30

    PREVENDITE (tranne show cooking):
    Biglietteria e Infopoint Sala Polivalente Regione Liguria – Piazza De Ferrari 1 – www.happyticket.it – tel. 010-5969698

    www.eccellenzalfemminile.it (solo CARD)

  • L’effimero colto dal velo d’organza: mostra in Sala Dogana

    L’effimero colto dal velo d’organza: mostra in Sala Dogana

    A simmetrie naturali, opere di Federica GonnellaDopo l’esposizione Non è un paese per vecchi, la Sala Dogana di Palazzo Ducale ospita L’effimero colto dal velo d’organza, mostra personale di Federica Gonnelli a cura della narratrice d’arte Adriana M. Soldini.

    L’artista offre l’invito a compiere un viaggio iniziatico verso una maggiore consapevolezza di sé, per il riconoscimento dell’ identità personale e collettiva e si propone attraverso il suo alter ego: il velo d’organza, la pelle dell’opera.

    La sua interposizione non è di ostacolo, ma è il tramite che porta alla conoscenza e all’archiviazione del sapere.

    Grazie alle installazioni, lo spettatore vedrà mondi fantastici e dettagli intimi di ricordi che la memoria conserva.

    Non solo immagini, ma ci sono parole riferite a emozioni o a riflessioni intime in cerca di eternità. È tangibile come il rapporto tra corpo e natura costituisca uno dei fili conduttori della sua arte. Il linguaggio artistico di Federica Gonnelli si sviluppa in una molteplicità di significati e di varianti di significato. È al contempo raffinato e ironicamente pop. Sa essere maestoso senza essere urlato e sa essere convincente anche nell’infinitamente piccolo.

    Il progetto è presentato dal collettivo Arts Factory (di cui fa parte l’artista con la curatrice e la poetessa Francesca Del Moro) e dal gruppo neRo POP.

    Da venerdì 8 a domenica 24 novembre

    Orari: dal martedì alla domenica ore 15 – 20.

    Ingresso libero

  • Val Bisagno, ex Guglielmetti: torre-albergo e nuovo centro Coop

    Val Bisagno, ex Guglielmetti: torre-albergo e nuovo centro Coop

    guglielmetti-molassanaLa Val Bisagno è al centro di radicali trasformazioni urbanistiche che, volenti o nolenti, delineeranno gli sviluppi futuri della zona. Nuove colate di cemento sono in arrivo su sponda destra e sinistra del torrente Bisagno, senza eccezioni. «La Val Bisagno già ora è un territorio in sofferenza con pochi servizi per la cittadinanza – ricorda Andrea Agostini di Legambiente – nei prossimi anni, se gli interventi previsti verranno portati a termine, questa porzione di territorio diventerà il nodo scorsoio della vallata». In cambio nulla a favore dei residenti, salvo un inevitabile peggioramento della qualità della vita e dell’ambiente circostante, a causa dell’aumento dei volumi di traffico privato.

    Oggi non è solo il progetto “Bricoman” a destare preoccupazione negli abitanti, ma pure la proposta di riconversione dell’attuale Centro Coop Bisagno e la demolizione/ricostruzione dell’ex officina Guglielmetti, avanzata dal gruppo Talea – società di gestione immobiliare controllata da Coop Liguria – allo scopo di realizzare un complesso alberghiero con torre alta 35 metri ed un centro commerciale con annesso parcheggio sulla copertura, tra via Lungobisagno Dalmazia, piazzale Bligny e via Terpi.

    I cittadini, però, non ci stanno e si sono mobilitati per tempo con la speranza di poter dire la loro. In prima linea è schierata l’attivissima associazione Amici di Ponte Carrega che considera tale operazione «Devastante per il quartiere e per quel poco che rimane della sua quiete. L’edificio, infatti, incomberà proprio sotto la collina della chiesa di S. Michele di Montesignano e del suo storico borgo. L’intera zona sarà ridotta a zona di servizio, un’anonima periferia con una perdita di memoria irreparabile». Fabrizio Spinielli, portavoce dell’associazione, spiega «Noi non diciamo no al cambiamento a priori. Vogliamo, però, contribuire a rendere l’impatto dell’edificazione più a misura d’uomo. Chi sarà costretto a convivere quotidianamente con sopra la testa una torre di 35 metri di altezza ed un parcheggio di interscambio, ha diritto di poter dire la sua e magari di essere ascoltato».

    Gli Amici di Pontecarrega, tramite il Municipio Media Valbisagno, hanno contattato Talea per tentare una qualche forma di mediazione tra le esigenze dei residenti e quelle del gruppo Coop, possibilmente prima dell’approvazione del progetto. «Abbiamo avuto un incontro con la società immobiliare di Coop – racconta Spiniello – A breve ne avremo degli altri. E auspichiamo che le nostre osservazioni siano prese in considerazione. I proponenti hanno già illustrato i documenti in Conferenza dei Servizi. Negli atti depositati, almeno finora, non compare nessuna delle modifiche da noi richieste».
    Comunque sia, da parte della società «Emerge la volontà di confronto – sottolinea Spiniello – L’approccio di Talea è dunque sicuramente migliore rispetto a quello di Coopsette, impegnata nella realizzazione del centro commerciale nell’area ex Italcementi».

    Il progetto nel dettaglio

    La Conferenza dei Servizi, partita alcuni giorni fa, è chiamata a esaminare il progetto presentato da Talea presso lo sportello unico per le imprese del Comune, con la richiesta del permesso a costruire un albergo a 3 stelle ed un centro commerciale negli ampi spazi del vicino Centro Coop Val Bisagno e soprattutto dell’ex officina Guglielmetti. L’area – che un tempo ospitava le attività di manutenzione e riparazione degli autobus di AMT – era stata trasferita da quest’ultima ad AMI (azienda immobiliare di trasporto pubblico), all’epoca della sciagurata scissione dell’azienda di trasporto pubblico locale; successivamente, durante l’amministrazione Vincenzi, fu messa in vendita tramite gara e venne acquistata nel 2010 da Talea per la considerevole cifra di 25 milioni e 118 mila euro. Secondo gli Amici di Ponte Carrega «L’officina Guglielemetti è stata pagata uno sproposito, circa tre volte in più del suo valore commerciale. Ma forse il motivo è semplice: ovvero evitare che i concorrenti di Coop Liguria, ad esempio “Esselunga” o “Carrefour”, potessero presentare un’offerta di mercato ragionevole e vincere il bando, inserendo così nel quartiere una nuova offerta di mercato in regime di vera concorrenza».

    progetto-ex-guglielmettiMa vediamo nel dettaglio come muterà il volto del sito affacciato direttamente sul torrente principale della città. Il progetto prevede la costruzione di un albergo con una struttura a torre – di altezza pari a 35 metri per una superficie di 7.441 mq – che occuperà l’area verde tra la Guglielmetti e le concessionarie di automobili. L’adiacente centro commerciale, invece, disporrà di una superficie di vendita di 7.434 mq e sarà sormontato sul tetto da un grande parcheggio, parte del quale di interscambio a favore della mobilità cittadina. In merito a quest’ultimo punto «Abbiamo forti dubbi sulla sua reale funzione – sottolinea l’associazione Amici di Ponte Carrega – Tuttavia, lo pagheremo noi cittadini, scorporandolo dagli oneri di urbanizzazione. Senza dimenticare che inciderà ulteriormente sull’equilibrio del quartiere, aumentando traffico, smog e rumore».

    Il nuovo centro commerciale ospiterà 21 negozi, 4 pubblici esercizi e 11 attività di connettivo urbano. Inoltre, è prevista la connessione dell’attuale Centro Acquisti Val Bisagno con l’area Guglielmetti attraverso una piastra coperta sulla cui superficie troveranno spazio un piccolo parco giochi e una piccola arena (4.000 mq in totale).

    L’operazione comporta, da parte della società proponente, la corresponsione di oneri urbanistici a favore della collettività per circa 5 milioni di euro, dei quali la metà in opere e l’altra metà in denaro. Tra gli interventi a favore del quartiere sarebbe già conteggiata la messa in sicurezza del rio che scorre sotto la Coop e la realizzazione di un sistema di collegamento tra via Terpi e il fondovalle.

    Le critiche degli abitanti

    Ponte CarregaPur riconoscendo a Talea un’apprezzabile volontà di confronto – almeno a parole, in attesa che essa si traduca al più presto in fatti concreti – gli Amici di Ponte Carrega ribadiscono con decisione le loro perplessità sul progetto.

    Innanzitutto l’altezza della torre-albergo, quantificata in 35 metri «Decisamente troppi per gli abitanti che dovranno vivere proprio alle sue spalle e per l’impatto sulla valle», afferma Fabrizio Spiniello. Quest’ultimo punto, come riconosce il portavoce dell’associazione «È il maggiore ostacolo, sul quale abbiamo riscontrato una chiusura abbastanza netta. Le aziende intenzionate ad investire pretendono una struttura con almeno 160 camere. In altri termini, ci è stato risposto che il format di albergo che intendono realizzare risponde perfettamente ai requisiti richiesti. Insomma, sarà praticamente impossibile convincere la società a mutare i suoi piani. Noi comunque auspichiamo un minimo di mediazione. E chiediamo una limitazione in altezza della torre».

    Un altro elemento particolarmente critico è la ruzzola (ovvero la rampa) di accesso al parcheggio di interscambio. «Si tratta di una rampa elicoidale alta 18 metri che si trova proprio di fronte ai civici di Lungo Bisagno e Salita alla Chiesa – continua Spiniello – Anche in questo caso vogliamo proporre un ripensamento della soluzione». E ancora la copertura a verde del parcheggio di interscambio che, secondo il progetto, sarebbe prevista soltanto sopra Piazzale Bligny «Mentre noi intendiamo sollecitarla, con destinazione a verde, anche sopra la ex Guglielmetti», precisa Spiniello.

    Infine c’è tutto il capitolo sugli oneri di urbanizzazione – circa 5 milioni di euro – di cui metà in opere mentre metà saranno monetizzati «In tal senso per noi è fondamentale che questi soldi rimangono sul territorio – argomenta Spiniello – Ad esempio, pensando al Teatro dell’Ortica sul quale pende lo sfratto, noi vorremo che in un simile contesto di trasformazione venisse realizzata anche una nuova sala teatrale a servizio della Val Bisagno che potrebbe essere inserita a fianco dell’area verde prevista sulla copertura. Così come proponiamo la possibilità di inserire nel sito un poliambulatorio sociale per soddisfare un’altra esigenza della popolazione».

    Cittadini e Municipio Media Valbisagno: la partita decisiva in Conferenza dei Servizi

    Come detto in precedenza, visionando il progetto negli atti finora depositati «Non ci siamo accorti di alcuna modifica tra quelle da noi proposte nel primo incontro con Talea – racconta Spiniello – A dire il vero un piccolissimo cambiamento lo abbiamo riscontrato. È stata eliminata soltanto una sorta di griglia metallica antiestetica che avrebbe dovuto ricoprire la rampa elicoidale di accesso al parcheggio. Nulla di più. Da qui a parlare di effettive migliorie, ovviamente, ce ne passa. Non c’è alcuna traccia delle nostre richieste di installare nel complesso un poliambulatorio sociale e la nuova sede del Teatro dell’Ortica».

    Adesso la partita decisiva si gioca in Conferenza dei Servizi. È questo il luogo idoneo in cui le istanze del territorio possono trovare espressione. «Ci è stata ventilata l’opportunità di realizzare un tavolo di discussione a tre con il Municipio Media Valbisagno al fianco dei cittadini e Talea dall’altra parte –  spiega Spiniello – Un’iniziativa che si inserisce nel solco dei famosi “progetti partecipati” recentemente promossi dal Comune, a onor del vero senza sortire grandi risultati. Noi siamo i primi a chiedere di essere coinvolti nel processo decisionale, però, non intendiamo prestarci a mere operazioni di facciata del tutto inutili ai fini delle scelte finali (vedi gli incontri sul PUC)».

    Insomma, secondo l’associazione Amici di Ponte Carrega, cittadini e Municipio devono camminare insieme «Perché così si è più forti nel rivendicare maggiore attenzione alle esigenze della popolazione. Noi ci siamo mossi in anticipo, chiedendo una mediazione a Talea prima della presentazione del progetto e dell’avvio della Conferenza dei Servizi, proprio per essere tenuti in considerazione come validi interlocutori. Tuttavia, è evidente l’interesse a muoversi di gran carriera e addirittura è già stata ipotizza la partenza dei lavori per il prossimo settembre 2014. I cittadini, lo ribadiamo, non dicono no al cambiamento a priori. Semplicemente chiedono delle migliorie compatibili con la politica aziendale, attenta agli aspetti sociali e di partecipazione, che da sempre contraddistingue il gruppo Coop. Bene, oggi c’è l’occasione di passare dalle parole ai fatti, ascoltando le osservazioni dei potenziali consumatori della Val Bisagno».

    Il vicesindaco e assessore all’Urbanistica, Stefano Bernini, conferma «Ci sono alcuni possibili adeguamenti a livello progettuale che potrebbero essere recepiti positivamente. Penso ad esempio allo spostamento della rampa elicoidale piuttosto che alla riduzione in altezza della medesima struttura, questi sono eventuali interventi di modifica che dovranno essere proposti nella sede adeguata, ovvero la Conferenza dei Servizi». Il discorso diventa assai diverso se «Le richieste comportano maggiori oneri aggiuntivi per la società proponente – sottolinea Bernini – Comunque, il Municipio Media Valbisagno può proporre un percorso partecipato per definire le osservazioni da presentare in Conferenza dei Servizi. Questo sarà l’organo chiamato ad esprimere il parere finale».

    Matteo Quadrone

  • Stampa inglese, addio watchdog: da Fleet Street a Rupert Murdoch

    Stampa inglese, addio watchdog: da Fleet Street a Rupert Murdoch

    giornaliSi chiama Fleet Street, si trova nella City londinese ed è stata per diversi secoli il cuore pulsante della stampa britannica. A Fleet Street journalist si dice ancora oggi per parlare di un professionista della carta stampata di un certo livello. La storia di Fleet Street incomincia nei primi anni del 16mo secolo, quando appaiono le prime stamperie e la via, che ora ospita diverse sedi di banche e società che operano nell’alta finanza, inizia a popolarsi di editori e di giornali.

    E’ nel 19mo secolo che si assiste al boom definitivo della carta stampata britannica e a Fleet Street arrivano, tra gli altri, importanti giornali e agenzie di stampa quali The Daily Telegraph, The Daily Mirror o Reuters, che però a uno a uno abbandonano alla fine del XX secolo la vecchia sede per trasferirsi nei nuovi centri della stampa britannica, ovvero Canary Wharf e Southwark, altri quartieri della capitale.

    A feral beast, “una bestia selvaggia”, così Tony Blair verso la fine del suo mandato decennale da primo ministro aveva definito Fleet Street. I toni della stampa britannica spesso sono schietti e diretti nei confronti del potere politico, ma Blair era evidentemente infastidito da titoli e articoli che mettevano in luce le contraddizioni di un governo che di laburista ebbe poco altro se non il nome, come dimostrò per esempio la netta presa di posizione a favore dell’intervento militare in Medio Oriente nel periodo post-Torri Gemelle. Forse l’ex premier proveniente dalla Scozia avrebbe desiderato dei giornalisti più mansueti, delle scimmiette ammaestrate ossequiose nei confronti del Primo Ministro di turno pur di mantenere un posto, una trasmissione televisiva, una colonna su un quotidiano e un lauto stipendio, magari per un canale pubblico o per un quotidiano che va avanti grazie ai finanziamenti dei partiti politici… Vi richiama alla memoria qualche similitudine con l’Italia la figura del giornalista in livrea auspicata da Blair?

    Fatto sta, comunque, che negli ultimi anni anche l’informazione britannica, da sempre considerata watchdog, “cane da guardia”, del potere, ha subito diverse restrizioni alla sua libertà di azione, non tanto a causa di leggi-bavaglio (per quelle per adesso abbiamo ancora noi il primato e il copyright), quanto per le persone – poche e spregiudicate – alle quali è finita in mano.

    Un nome su tutti? Rupert Murdoch, il magnate australiano che, oltre a controllare Sky, in Inghilterra già dagli anni Sessanta è diventato padrone del Sun, un tabloid la cui linea editoriale si è sempre fatta distinguere per calunnie, maschilismo e razzismo.

    Purtroppo, analogamente a quanto è accaduto in Italia con la televisione pubblica che ha seguito il degrado della tv privata, anche in Inghilterra alcuni giornali hanno preferito inserirsi nel solco tracciato dal Sun anziché distaccarsene. E’ stato per esempio questo il caso del Mirror, tabloid che specialmente nel periodo immediatamente successivo alla fine della Seconda Guerra Mondiale si era distinto nel suo intento informativo ed educativo.

    Il guaio è che Murdoch, oltre a comprare il Sun si è anche nel frattempo preso The Times, il monumento del giornalismo inglese. Se a essi sommate i canali televisivi posseduti dal tycoon australiano, oltre alle sue frequentazioni bipartisan con Laburisti (Blair in testa) e Conservatori, capirete bene che quando si parla di oggettività dell’informazione, beh, un piccolo dubbio si insinua. Ecco perché, inoltre, quando si sentono alcuni giovani (sulla carta di identità) aspiranti leader di casa nostra parlare di modello-Blair e New Labour all’italiana francamente è dura non avere i brividi – e non per il freddo…  See you!

     

    Daniele Canepa

  • L’altra metà del libro, a Palazzo Ducale rassegna dedicata alla lettura

    L’altra metà del libro, a Palazzo Ducale rassegna dedicata alla lettura

    Palazzo Ducale entrataPalazzo Ducale ospita anche nel 2013 un appuntamento dedicato alla letteratura e ai lettori: dal 18 al 20 ottobre è infatti in programma la rassegna L’altra metà del libro, curata da Alberto Manguel e dedicata a ‘quelli che leggono’.

    Tre giorni di incontri, presentazioni di libri, spettacoli, mostre, musica e teatro incentrati quest’anno sul tema Irruzioni di memoria, intesa come la ormai sostanziale estraneità del passato dalla vita quotidiana nella società del presente assoluto e dell’oblio.

    Ecco il programma completo della rassegna, strettamente legata all’altro evento di Palazzo Ducale Babel, festival di editoria, musica e persone indipendenti.

     

    Giovedì 17 ottobre– anteprima

    Ore 17 – Il libro errante del popolo errante: produzione, diaspora e persecuzione dei testi ebraici con Mauro Perani, docente di Ebraico all’Università degli Studi di Bologna. Introduce Leandra Scappaticci, Biblioteca Universitaria di Genova, Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo

    A seguire  – La Haggadah di Sarajevo con Alberto Rizzerio e Danièle Sulewic Centro Culturale Primo Levi

    Ore 18 – Omaggio al Gruppo 63. Edoardo Sanguineti e il romanzo sperimentale con Andrea Cortellessa, critico letterario, storico della letteratura e Professore all’Università di Roma 3. Introduce Giuliano Galletta

    Ore 18.30 – Incontro con Fulvio Magurno Librarium

     

    libri-leggereVenerdì 18 ottobre

    Ore 09.30 David Riondino Ariosto, Calvino, Queneau. Tre costruttori di macchine. L’ attore e artista poliedrico legge tre autori con un’ossessione comune, enumerativa: tendono a organizzare in poema l’indefinibile. Ariosto con la foresta magica dai milioni di intrecci che pare una biblioteca di Borges; Calvino che non a caso ci ri-racconta Ariosto in edizione popolare, per non dir di città e tarocchi; e Queneau con gli esercizi di stile, e gli acrostici di Oulipo. Il gusto della macchina, smontarla e rimontarla: tre fantasiosi meccanici di campagna.

    Ore 11.30 – Paola Mastrocola con Emiliano Visconti. Un incontro-intervista con la scrittrice che ha saputo interpretare la scuola, la società e i suoi mutamenti negli ultimi anni, affrontando temi non semplici come la ricerca dell’identità, l’emarginazione, il ribaltamento dei ruoli sociali, l’attesa, la condanna di un sistema scolastico che affonda il talento, sempre con uno stile leggero, diretto e ironico.

    Ore 17 Arnaldo Pomodoro Pensare la pagina, mostra

    Ore 18 Alberto Manguel Memoria e letteratura. Introduce Luca Borzani.

    Ore 21 Roberto Calasso Memoria, editoria, scrittura. Interviene Alberto Manguel. Roberto Calasso è presidente e direttore editoriale della casa editrice Adelphi, saggista e romanziere, nei suoi libri, tradotti in 25 lingue e in 26 paesi, indaga il mito e il passato per raccontare il presente dell’uomo.

     

    archivio-libri-scrittura-D3Sabato 19 ottobre

    Ore 9.30 – Lina Bolzoni con Alberto Manguel Le macchine della memoria. Lina Bolzoni è docente di Letteratura italiana alla Scuola Normale Superiore di Pisa, ha fondato e dirige il Centro di Elaborazione informatica di testi e immagini nella Tradizione Letteraria. Nel 1989 ha curato parte della mostra La fabbrica del pensiero. Dall’arte della memoria alle neuroscienze (Firenze, Forte Belvedere, 1990; Parigi, Cité des Sciences et de l’Industrie).Fra i suoi libri, La stanza della memoria, Einaudi 1995, tradotto in diverse lingue.

    Ore 11 – Luca Formenton Dal testo al libro: dalla parte dell’editore. Interviene Giuliano Galletta. Luca Formenton è presidente de Il Saggiatore e vicepresidente della Fondazione Arnoldo e Alberto Mondadori. Nel 1996 ha fondato con Enrico Deaglio il settimanale Diario. Con sue società di produzione ha svolto l’attività di produttore cinematografico realizzando film di impegno civile.

    Ore 15 – Leggendaria. 100 di questi numeri. Una festa per i primi 100 numeri della rivista di cultura e politica delle donne con Silvia Neonato e Bia Sarasini della redazione e Gaia Formenti autrice del feuilleton Le leggendarie, romanzo a sei mani con Lidia Ravera e Chiara Mezzalama.

    Ore 16/16.57/17-30/18.15. Una tazza di mare in tempesta, spettacolo di e con Roberto Abbiati. In quindici minuti e per quindici spettatori alla volta, la performance/installazione di Roberto Abbiati ci racconta la storia della leggendaria balena di Melville. Servendosi di una scatola di quattro metri per tre, Abbiati rilegge il classico Moby Dick aiutato da pochi oggetti: disegni, lampadine, sculture (su prenotazione).

    Ore 16.30 Bahiyyih Nakhjavani Letteratura e memoria. Interviene Bia Sarasini. Nakhjavani è nata a Teheran, ha studiato in Inghilterra e negli Stati Uniti. Vive in Belgio dove insegna letteratura europea ed americana. Il suo romanzo La bisaccia, Le Lettere 2001 è stato un best seller internazionale ed è stato tradotto in dieci lingue.

    Ore 18 Emmanuel Carrère Ricostruire la memoria. Interviene Alberto Manguel. Emmanuel Carrère è scrittore, sceneggiatore e regista. È uno dei più noti scrittori francesi, grande protagonista della scena letteraria degli ultimi tempi, amatissimo in Francia e in tutto il mondo. Conosciuto in Italia soprattutto per il grande successo del suo romanzo Limonov, opera biografica con cui nel 2011 ha vinto il Prix Renaudot e il Prix des Prix. Nel 2006 si è aggiudicato l’Efebo d’oro per il film L’amore sospetto, tratto dal suo stesso romanzo.

    Ore 20.30 La notte dei libri insonni. Alla Biblioteca De Amicis giochi e letture sul tema fiabe nella notte. In programma la conferenza degli uccelli di Farīd ad-Dīn ‘Attār, laboratorio ispirato al poema persiano del XII secolo condotto dalla scrittrice iraniano-americana Bahiyyih Nakhjavani, Storie di elefanti con Lucia Tringali, cooperativa Librotondo Kamishibai con la bellissima storia di Thierry Lenain Bisognerà (ed. Lapis) con Le Mileggiamè. Cantastrocche: rime, filastrocche impertinenti, poesie, canzoni con Mirko Barbieri e Francesco Langella.

    Ore 21 Bruno Arpaioa e Giuseppe Cederna Anatomia degli eroi, racconto teatrale. Chi sono gli eroi dei nostri tempi? Esistono ancora? Se sì, come si sono trasformati? Ne abbiamo ancora bisogno? Uno dei temi ricorrenti nell’intera opera di Javier Cercas è proprio quello dell’eroismo e delle diverse forme che assume alla fine della modernità. “Beato il popolo che non ha bisogno di eroi”, scriveva Brecht. Eppure, non c’è verso, continuiamo a ricrearli, a immaginarli. Solo che “i nostri eroi” non sono più come quelli di una volta… I veri eroi forse oggi sono altrove. Giuseppe Cederna e Bruno Arpaia, accompagnati dalle musiche dal vivo eseguite da Alberto Capelli, ripercorrono in scena la questione attraverso brani dei romanzi dell’autore spagnolo.

     

    lettura-libri-d1Domenica 20 ottobre

    Ore 11 Timur Vermes Lui è tornato. Se Hitler torna a Berlino. Presentato alla Fiera del libro di Francoforte, nel corso di un anno è diventato un best seller, al primo posto nella classifica dei romanzi più venduti in Germania. Tradotto in 27 lingue, racconta in forma comica, satirica, ironica e visionaria il ritorno di Adolf Hitler, 66 anni dopo la sua fine nel Bunker.

    Ore 12 Elizabeth Strout I ragazzi Burgess. Interviene Massimo Bacigalupo. Elizabeth Strout è nata a Portland nel Maine, ed è una delle più importanti e raffinate voci della letteratura americana contemporanea. Attualmente vive a New York. Fra i molti premi letterari ricevuti: il Premio Pulitzer nel 2009, il Premio Bancarella nel 2010 e il Premio Mondello nel 2012. Fazi Editore ha pubblicato: Amy e Isabelle (1998) Resta con me (2006), Olive Kitteridge (2008) e I ragazzi Burgess (2013)

    Ore 15 Lilian Thuram Le mie stelle nere. Interviene Ferdinando Fasce. Lilian Thuram, nato in Guadalupa nel 1972, è stato un calciatore internazionale, campione del mondo nel 1998 e campione europeo nel 2000, oltre a molti altri riconoscimenti in altre squadre. In Italia ha giocato nel Parma e nella Juventus. Nel 2008 ha creato la Fondation Lilian Thuram, éducation contre le racisme.

    Ore 16.30  Melania Mazzucco Sei come sei. Interviene Bia Sarasini. Melania Mazzucco, dopo essersi dedicata alla sceneggiatura cinematografica, esordisce con il romanzo Il bacio della Medusa (1996), cui fanno seguito La camera di Baltus (1998) e Lei cosí amata (2000). In Vita (2003), Premio Strega, reinventa la storia di emigrazione in America della sua famiglia all’inizio del Novecento. Nel 2005 pubblica Un giorno perfetto, da cui Ferzan Ozpetek trae l’omonimo film. Al pittore veneziano Tintoretto dedica il romanzo La lunga attesa dell’angelo (2008) e Jacopo Tintoretto & i suoi figli. Storia di una famiglia veneziana (2009), Premio Comisso. Nel 2011 riceve il Premio letterario Viareggio-Tobino come Autore dell’Anno. Per Einaudi, nel 2012, escono Limbo Premio Elsa Morante e Il bassotto e la Regina e, nel 2013, Sei come sei. I suoi romanzi sono tradotti in ventitré paesi.

    Ore 18 Eduardo Galeano Il dovere della memoria. Interviene Marco Cipolloni. Eduardo Galleano è una delle voci più importanti ed autorevoli della letteratura latinoamericana. Nato a Montevideo, scrittore e giornalista, in seguito al golpe militare, nel 1973, è stato imprigionato e poi espulso dal suo paese. Ha vissuto in esilio, in Argentina e in Spagna, fino al 1985, anno in cui la caduta della dittatura gli ha permesso di tornare in patria. Autore di vari libri, tradotti in oltre venti lingue. Tra le sue opere ricordiamo la trilogia Memoria del fuoco, un grande affresco di storia del Nuovo Mondo, per cui gli è stato attribuito nel 1989 l’American Book Award e Le vene aperte dell’America Latina, apparso nel 1971, che ha avuto sessantotto edizioni in lingua spagnola, nonostante ne sia stata a lungo proibita la vendita in diversi paesi del continente sudamericano. Appassionato difensore dei diritti umani e della giustizia, nel 1999 è stato insignito del Premio per la libertà culturale della Fondazione Lannan.

    Tutti gli eventi sono a ingreddo gratuito.

  • Valletta San Nicola: una mostra fotografica per un futuro sostenibile

    Valletta San Nicola: una mostra fotografica per un futuro sostenibile

    Valetta San Nicola, di Antonietta Preziuso
    da “La Valletta in Piazza” di Antonietta Preziuso

    A brevissimo giro di posta dal nostro ultimo aggiornamento sulla situazione della Valletta dell’Albergo dei Poveri (meglio conosciuta come Valletta Carbonara o San Nicola) e sulle iniziative portate avanti dall’associazione Le Serre di S.Nicola – che si batte per un futuro sostenibile e condiviso di questa area verde – arriva una mostra fotografica, “La Valletta in piazza”, a tenere ulteriormente viva l’attenzione su questo luogo. Le fotografie sono state realizzate da un gruppo di lavoro guidato dai fotografi Federica De Angeli e Sandro Ariu, ideatori del progetto e della mostra. L’esposizione, realizzata con il patrocinio e il sostegno economico del Municipio I Centro Est, è diffusa ed itinerante: inaugurata ieri (14 ottobre) presso il ristorante Maniman, si estende per tutte le vetrine degli esercizi commerciali di S.Nicola fino al 27 ottobre per poi trasferirsi a Palazzo Tursi, dove resterà in allestimento dal 4 al 17 novembre. Ecco la nostra intervista a De Angeli e Ariu.

    Quando e perché avete cominciato a interessarvi a questo argomento e avete deciso di occuparvene?

    «La scelta di fotografare lo spazio della Valletta di San Nicola fa parte di uno dei nostri progetti fotografici rivolti alla ricerca di luoghi della città in via di riconversione, di posti che possono e/o potrebbero nel tempo cambiare destinazione d’uso. Orientiamo ormai da una decina di anni i lavori finali della scuola di fotografia in buona sostanza alla memoria dei luoghi, in maniera tale da avere un archivio storico della città di Genova. Ci siamo occupati del Mercato della frutta di Corso Sardegna, del mercato del pesce di piazza Cavour, il Parco dell’Acquasola, del Trenino di Casella, di Calata Gadda, di Ponte Parodi e ultimo lavoro ancora in mostra al Museo del Centro Basaglia: l’Ex Manicomio di Quarto. Nel caso delle fotografie della Valletta, si tratta di un workshop che abbiamo condotto con un gruppo di allievi scelti che in passato hanno frequentato i nostri corsi di fotografia , quindi non alle prime armi» .

    Come è stato svolto il lavoro di documentazione, secondo quali criteri? Cosa avete cercato di mettere in luce?

    «Ecco, proprio  lavoro di documentazione si tratta! Il criterio è stato  quello di documentare, di raccontare lo stato attuale di quello che abbiamo visto, senza troppe interpretazioni, cercando di riportare all’esterno quello che abbiamo visto. L’intento è proprio di far conoscere un luogo che non è accessibile a tutti e che è oggetto di cambiamento.  L’area ha un valore estetico singolare, direi unico non solo a Genova ma forse in Italia».

    Perché una mostra fotografica può dare un contributo effettivo a una gestione sostenibile dell’area?

    «L’incontro e la conoscenza con L’Associazione Le Serre è stato perfetto:  loro avevano bisogno della forza di buone immagini (l’Associazione in questi anni  ha usato  prevalentemente parole, scritti e atti amministrativi per la sua battaglia) noi di dare giusta destinazione al lavoro fotografico per non lasciarlo fine a se stesso».

    Lo stato in cui versa attualmente la valletta non è affatto dei migliori, non temete l’effetto opposto? Che la gente pensi che se tanto è stata così trascurata finora, sarà così anche in futuro (come spesso purtroppo accade negli spazi verdi pubblici, ridotti a latrine e abbandonati a se stessi) e tanto vale farci dei parcheggi?

    «No, le foto non denunciano, ma attraverso la nostalgia invitano la gente a sognare nella valletta, a due passi dal centro storico, un’oasi di buone pratiche. Il futuro non è indicato dalle foto (che danno testimonianza attuale) ma dagli atti concreti che Le Serre sta portando avanti».

    In che modo l’associazione Le Serre è stata coinvolta in questo progetto?

    «Noi abbiamo svolto il lavoro in autonomia perché l’argomento ci interessava parecchio e successivamente siamo venuti in contatto con l’associazione e ci è sembrata perfetta la collaborazione».

    Scopo principale è stimolare la partecipazione della cittadinanza, quindi chi volesse impegnarsi attivamente cosa può fare e a chi si può rivolgere?

    «Si può rivolgere a Le Serre, che ha operato come comitato fino al 4 settembre u.s. quando è diventata un’associazione di volontariato. La mostra è l’occasione per stimolare la partecipazione e l’adesione all’associazione».

    Questo lavoro fotografico avrà un seguito?

    «Certo, ora più che mai, si possono progettare tante altre iniziative di collaborazione!».

    Le fotografie esposte sono di Ettore U. Chernetich, Danilo Ciscardi, Ornella Corradi, Stella Ingrassia, Vittoriana Mobili, Fabio Parodi, Lucia Pinetti, Antonietta Preziuso, Chiara Saitta.

     

    Claudia Baghino

  • Difensore civico comunale, addio al servizio: in quanti lo conoscevano?

    Difensore civico comunale, addio al servizio: in quanti lo conoscevano?

    palazzo-tursi-D4Il Difensore civico comunale chiude i battenti. Con la presentazione alla stampa dell’attività (qui la documentazione) svolta negli ultimi cinque anni e la relazione, in corso in queste ore, in Consiglio comunale, Bruno Orsini, già senatore e illustre psichiatra tra i promotori delle legge Basaglia, ha compiuto gli ultimi atti ufficiali del suo mandato a Tursi. «Ma la notizia di oggi – esordisce lo stesso Orsini – non sono tanto i dati e le cifre di questi anni di servizio, quanto il fatto che non avrò un successore». Già, perché secondo quanto previsto da una norma inserita nella legge finanziaria del 2010, la figura dei Difensori civici comunali viene sacrificata sull’altare dei risparmi della spesa pubblica.
    Circa 39 mila euro all’anno messi a bilancio dal Comune di Genova, oltre agli stipendi per un dirigente e tre impiegati dell’ufficio. Non una cifra esorbitante che, tuttavia, va raffrontata alla reale efficienza del servizio e alla conoscenza dello stesso tra i cittadini. Appunto. Che cos’è, o meglio, cos’è stato il Difensore civico? Secondo quanto previsto dallo Statuto del Comune di Genova, si tratta di una figura a cui possono rivolgersi tutti i cittadini, un garante dell’imparzialità e del buon andamento dell’amministrazione cittadina che si attiva per eliminare abusi, disfunzioni e carenze dovuti a una cattiva gestione della cosa pubblica.

    Dal 7 ottobre 2008, data ufficiale di insediamento di Orsini, ad oggi il Difensore civico ha aperto 1723 fascicoli, a cui vanno aggiunte migliaia di altre audizioni che non sono sfociate in azioni formalizzate.

    «Si tratta di uno strumento indubbiamente piccolo ma assolutamente prezioso per la partecipazione dei cittadini all’amministrazione della cosa pubblica», spiega Orsini. «Un legame tra la gente e le istituzioni, che spesso sono vissute con un alone di ostilità. Con il dialogo, l’ascolto e la mediazione abbiamo cercato di ridurre le distanze tra i genovesi e l’Amministrazione. Con l’eliminazione di questa figura, adesso, viene meno un importante strumento di ascolto e selezione dei bisogni della gente; una figura che spesso è intervenuta per risolvere le strette maglie della burocrazia, per aiutare a comprendere il significato di determinate norme e ha cercato di attenuare il malcontento di chi non vede accolte le proprie richieste e rischia di reagire in maniera tumultuosa».

    Due le aree principali in cui si sono concentrate le attività del Difensore civico comunale. La prima non poteva che riguardare l’operato della Polizia Municipale, con ben 455 interventi da parte della Civica Difesa. In questo settore, le sanzioni sono passate dalle 686 mila del 2010 alle 427 mila dell’anno scorso, proseguendo con questo trend di diminuzione anche nel 2013. «Sarei eccessivamente presuntuoso se pensassi che ciò è avvenuto solo per merito delle nostre azioni, ma sicuramente il nostro intervento ha aiutato i cittadini a non essere colti in fallo in maniera inconsapevole». Discorso valido, soprattutto, per le contravvenzioni da telecontrolli, scese dalle 289 mila del 2010 alle 180 mila dell’anno scorso (e quest’anno sono “solo” 88 mila fino a metà settembre).

    Il secondo capitolo interessa, invece, le politiche tributarie. In questo campo, gli interventi formali sono stati 218, dovuti principalmente alla continua evoluzione dell’impianto normativo e alla diversità di linguaggi utilizzati, da un lato, dagli amministratori e, dall’altro, dai cittadini. In particolar modo ci si è occupati di fiscalità sulla casa (Ici-Imu), tributi e tariffe su rifiuti e ambiente (Tarsu-Tia-Tares) e, naturalmente, i rapporti con Equitalia e l’Agenzia delle Entrate.

    Al di là della casistica puntuale, vi sono state anche altre iniziative intraprese di proprio pugno dal Difensore civico, allo scopo di garantire i cittadini dalle incongruità amministrative. Sempre sul tema della Polizia Municipale, si possono citare: l’abbreviazione dei tempi massimi per le notifiche delle sanzioni da 150 a 90 giorni, con una drastica flessione delle infrazioni seriali; il miglioramento delle segnalazioni dei divieti e dell’ubicazione delle telecamere, non ché la possibilità di verificare i fotogrammi delle eventuali infrazioni; l’estensione della facoltà da parte dell’amministrazione di applicare l’autoannullamento di sanzioni palesemente errate. Inoltre, non va dimenticato l’impegno per la riaffermazione del principio secondo cui l’identificazione di un contravvenente deve essere verificata attraverso l’esibizione di un documento e non semplicemente a voce, evitando la perpetuazione di furti di identità.

    In campo tributario, invece, è stata sanata un’importante incongruenza sulla mancata restituzione dell’addizionale comunale Irpef, versata a titolo di acconto, nei casi di decessi o di cessata attività del contribuente.

    Infine, uscendo da queste due linee principali di intervento, c’è ancora un’iniziativa che merita di essere citata. Si tratta dell’individuazione di un indirizzo convenzionale per i senza fissa dimora che possa consentire il godimento dei diritti politici e l’accesso al servizio sanitario nazionale e a tutti i servizi legati all’anagrafica.

    E adesso, che cosa succederà? «Il rapporto tra cittadini e istituzioni ha sempre meno facilitatori», sostiene Orsini. «Un tempo, forse, era un ruolo svolto dai partiti; oggi, invece, è confinato alla protesta dei comitati che nascono in continuazione. Ma questi sono naturalmente portatori di bisogni corporativi e difficilmente tengono conto dell’interesse generale, nella cui direzione ha cercato di muoversi l’operato del Difensore civico. Sono, dunque, necessarie nuove forme di confronto e partecipazione per i cittadini che ne favoriscano l’ascolto all’interno dell’amministrazione».

    Così, mentre in Europa si punta sempre più sulla figura dell’ombudsman di scandinava memoria, in Italia questo servizio viene tagliato. Certo, resta in carica la figura regionale ma viene meno il requisito fondamentale della prossimità, che complica notevolmente la possibilità di autodifesa da parte dei cittadini.

     

    Simone D’Ambrosio

    [foto di Daniele Orlandi]

  • Eutopia Ensemble: concerto omaggio a Steve Reich al Teatro della Tosse

    Eutopia Ensemble: concerto omaggio a Steve Reich al Teatro della Tosse

    Ingresso Teatro della TosseMercoledì 9 ottobre il teatro della Tosse ospita il concerto del gruppo di musicisti genovesi Eutopia Ensemble e il loro omaggio a Steve Reich, grande compositore americano vincitore del premio Pulitzer.

    L’Ensemble, diretto da Matteo Manzitti, propone al pubblico WTC9/11, il ‘requiem’ che Reich ha composto in memoria delle vittime dell’11 settembre 2001 in prima esecuzione italiana.

    Il concerto si inserisce nell’ambito della rassegna ‘Le Strade del Suono. Percorsi di musiche dal 900′, la prima stagione cittadina interamente dedicata alla musica colta del 900 e alla musica contemporanea.

    Nove serate in cui vengono eseguiti brani dei più grandi maestri del nostro tempo. In questi appuntamenti le opere dei compositori vengono messe in relazione con altri linguaggi artistici, inoltre, i musicisti condividono con il pubblico momenti di riflessione sull’esperienza dell’ascolto.

  • Palazzo Ducale, serata dedicata a Don Gallo con la Comunità di San Benedetto

    Palazzo Ducale, serata dedicata a Don Gallo con la Comunità di San Benedetto

    Don GalloMercoledì 2 ottobre Palazzo Ducale ospita una serata dedicata a Don Andrea Gallo a cura della Comunità di San Benedetto al Porto.

    Verrà raccontato il libro Di Sana e robusta costituzione, testo che il prete di strada scrisse pensando ai giovani.

    «Le mie bussole sono due: come partigiano e come essere dotato di una coscienza civile, la mia prima bussola è la Costituzione. Poi, come cristiano, la mia bussola è il Vangelo».

    Don Andrea Gallo non era solo un prete: era prima di tutto un uomo. Dossetti, Gramsci, Bocca, De André, Brecht erano i suoi eroi, e viaggiare con lui attraverso il senso – che non è solo memoria del passato ma soprattutto speranza per il futuro – della nostra carta costituzionale è un’esperienza entusiasmante e divertente, anche se spesso amara. La forza del Don era contagiosa, e le sue parole e i suoi aneddoti, che vanno dalle esperienze durante la Resistenza ai tristi episodi del G8 del 2001 a Genova, non finiscono mai di stupirci e arricchirci.

    Intervengono Marco Doria, Gustavo Zagrebelsky e Maurizio Landini.

    L’ingresso è libero, l’appuntamento è alle ore 21.

  • Genova in Blu: il programma degli eventi collaterali al Salone Nautico

    Genova in Blu: il programma degli eventi collaterali al Salone Nautico

    Genova, panoramaDal 2 al 6 ottobre Genova ospita la  53esima edizione del Salone Nautico Internazionale e per il terzo anno di fila la città si prepara ad ospitare la rassegna Genova in Blu,  eventi collaterali fuoriSalone che animano le strade cittadine dalle ore 18 fino alle 23.

    Incontri culturali, mostre, aperture straordinarie di negozi, momenti dedicati alla moda, aperitivi a tema, incontri e dibattiti per mettere in mostra il patrimonio cittadino; di seguito il programma completo.

    Mercoledì 2 ottobre

    -Ore 9/18- Festa dei Nonni e dei Bambini per l’Unicef. – Evento a cura dei Civ cittadini, Civ Cesarea
    dalle 9 incontro dei bambini con le Forze dell’Ordine, dimostrazione in materia di sicurezza e laboratorio“Microalghe maxi energia” a cura di GMI – Green Model Italia; dalle 11 alle 17 annullo postale speciale; alle 11.30 premiazione e iniziativa “Nonni raccontateci le vostre storie”; dalle 15.30 DJ Cristiano Fusco e interventi sul rapporto Nonni/Bambini alle 16,30 un mondo di magie e alle 17 taglio della torta.

    Ore 18 – A Gonfie Vele – Spazio Espositivo Artelier, Palazzo Ducale
    Inaugurazione della mostra di opere pittoriche e sculture degli artisti Federico Anselmi e Paolo Vivian sul tema del recupero artistico di materiali in disuso di antiche imbarcazioni. La mostra sarà visitabile dal 2 al 6 ottobre dalle 18 alle 22; dal 7 ottobre al 30 novembre dalle 14 alle 18.

    Ore 18 – Genova a piedi – Preparazione di pesto al mortaio. Appuntamento piazza De Ferrari, porticato Carlo Felice. Dopo un breve percorso a piedi attraverso alcuni vicolo del Centro Storico   si raggiunge  la Libreria Evoluzione dove Roberto Panizza del Campionato Mondiale del Pesto al  Mortaio farà una dimostrazione di preparazione della famosa salsa genovese

    Ore 18/22 – Aperitivi musicali in Piazza delle Erbe con DJ Set commerciale e pop, CIV IL GENOVINO

    Ore 19/-23- Cinema all’aperto – Piazza Truogoli di Santa Brigida – Eventu a cura dei Civ Cittadini, Vivere Santa Brigida
    Proiezione di:“COLD” di Cory Richards. “PATABANG” di Andrea Frigerio. “WILD ONE – A history about Philippe Ribiere” di Breceljnik Jure

    Ore 20 – Inaugurazione mostra Gilmour & Mathis, l’arte contemporanea incontra l’industria – Liguria Spazio Aperto, Palazzo Ducale (Evento su invito accessibile ai possessori di CARD GenovaInBlu)
    Inaugurazione su invito dell’esibizione doppia personale dello scultore inglese Chris Gilmour e della fotografa americana Jill Mathis. Saranno esposte una selezione di fotografie di grande formato sul tema della fabbrica incentrate sulla manualità e una grande
    scultura rappresentante uno spettacolare piccolo yacht in scala 1:1, interamente costituito da cartone riciclato. La mostra sarà visitabile dal 3 al 27 ottobre dalle 11 alle 19.

    Ore 20 – Premiazione Barchino d’Oro – Acquario di Genova, Porto Antico
    Serata di apertura di GenovaInBlu nel nuovo spettacolare Padiglione Cetacei dell’Acquario di Genova, per offrire una visita esclusiva agli espositori e agli operatori internazionali ospiti del 53esimo Salone Nautico Internazionale. Evento su invito riservato agli espositori.

     

    porto-antico-bigoGiovedì 3 ottobre

    Ore 17.15 – Italo Calvino: slancio del cuore in agile mente. Un ritratto dall’analisi della grafia – Accademia Ligustica di Belle Arti, largo Pertini 4
    A partire dallo studio longitudinale di manoscritti autografi di Calvino, la grafologa e presidente dell’Associazione Grafologica Italiana sezione Liguria Maria Teresa Morasso presenta il profilo del grande scrittore ligure, con particolare riferimento al confronto fra modo di essere e opera letteraria. La mostra sarà visitabile  fino al 26 ottobre dal martedì al sabato dalle 14.30 alle 18.30

    Ore 17.30 Genova a piedi – Genova: il centro storico. Appuntamento in Piazza De Ferrari presso la fermata della Metro, muniti di biglietto AMT. In poche fermate della Metro si raggoiunge la stazione Principe e da qui, percorrendo a ritroso, i vicoli della città vecchia, si torna verso il Porto Antico, via San Lorenzo e piazza de Ferrari.

    Ore 18.30 – Il Salotto del Viaggiatore, incontro con Folco Quilici – Bagnara Gallery, via Roma 8/2
    Intervistato da Ferruccio Repetti e Pietro Tarallo, lo scrittore/documentarista  ripercorre le tappe più significative della sua lunga carriera. Presentazione del film-documento e del libro “Relitti e tesori” e letture di poesie di Claudio Pozzani (Evento su invito accessibile ai possessori di CARD GenovaInBlu)

    Ore 18.30 – Trame & Design – Showroom San Lorenzo 21, Piazza Ferretto 1
    San Lorenzo 21, studio di architetti e lighting designer allestisce un inedito showroom di design, luce e arte all’interno di un immobile normalmente chiuso al pubblico, ma aperto e visitabile per l’occasione. Protagonisti i tessuti, tappeti, arredi, texture’s design applicato a ogni materiale (Evento su invito accessibile ai possessori di CARD GenovaInBlu). San Lorenzo 21 allestisce uno showroom di design. Lo showroom rimarrà aperto fino al 13 ottobre 2013 dalle 10 alle 18.00, escluso 3, 4, 5 e 7 ottobre

    Ore 18.30 – Incontro con Gio Ponti – Palazzo della Meridiana, salita San Francesco
    Un incontro sul grande maestro del ‘900 realizzato in occasione della mostra Vivere alla Ponti. Le case abitate da Gio Ponti. Esperimenti di vita domestica e architetture per l’abitare e il lavoro, un omaggio al design domestico di Gio Ponti e a  una visione della modernità ancora attuale, accompagnato  da testimonianze reali. In occasione del Salone Nautico verrà  allestita anche una sezione sugli arredi navali di Gio Ponti. La mostra sarà visitabile fino al 9 ottobre,  da martedì a domenica dalle 14 alle 19

     

    Piazza-lavagna-vicoli-centro-storico-D2Venerdì 4 ottobre

    Ore 17.30 – La Rinascente e Moody:  moda, cake designers e performance di tango
    Alla Rinascente, sfilata di moda con le collezioni autunno inverno 2013-14, consulenze fashion personalizzate; beauty consultant e make up artist  a disposizione per consigli e trucchi personalizzati gratuiti. Al Moody, serata con defilè e vetrine viventi con 16 modelle in abiti blu e, in collaborazione con Genova Tango, un tango sotto le stelle, apericena tipicamente ligure, performance di due noti Cake Designer

    Ore 17.30 Genova a Piedi- Genova verticale. Appuntamento in  Piazza De Ferrari , porticato Teatro Carlo Felice muniti di un biglietto AMT per l’autobus e gli ascensori.  Si userà  Funicolare di Sant’Anna per raggiungere la romantica piazzetta di Sant’Anna con l’Antica Farmacia dei Frati; con “l’ascensore per il Paradiso” di Giorgio Caproni, si raggiunge il belvedere di  Castelletto per poi discendere a piedi lungo una tipica Creuza, al termine un aperitivo a base di vino bianco e focaccia presso Libreria Evoluzione

    Ore 18 – Opening collettivo START – Centro storico
    Opening collettivo delle gallerie d’arte moderna e contemporanea del centro di Genova. Anche quest’anno, per il nono anno dal 2005, le gallerie d’arte moderna e contemporanea del centro di  Genova inaugurano collettivamente le mostre di apertura della stagione diventando per una sera tappe  di un percorso d’arte per strade, vicoli e palazzi monumentali di uno dei più affascinanti centri storici  d’Italia. Le mostre di START 2013 propongono artisti italiani e internazionali dal dopoguerra ad oggi che spaziano tra pittura, fotografia, scultura, grafica, installazioni fino alle più recenti sperimentazioni. Le mostre proseguiranno per la durata media di un mese secondo gli orari di apertura delle gallerie

    Ore 19 – Navigando… sulle trame – Showroom San Lorenzo 21, piazza Ferretto 1
    San Lorenzo 21 realizza un raffinato allestimento di design, luce e arte in una location inedita. Le “trame” ed il design si snodano nello showroom insieme ai gioielli dell’orafa artigiana Giovanna Gavaudan. Per la serata, dedicata agli espositori del Salone Nautico e non solo… il Gruppo Radeberger ha selezionato la birra INEDIT, creata dal celebre Chef Ferran Adrià. Degustazioni a base di pesce saranno a cura di Kombu-cucina giapponese e Maruzzella. Lo Chef/Skipper Giuseppe Veirana terrà una singolare performance: “cena a zero miglia – come preparare una cena in barca a vela”

     

    Fabrizio De AndrèSabato 5 ottobre

    Ore 9/19 – GenovAntiquaria -Palazzo Ducale, piazza Matteotti
    I 60 espositori all’interno dei cortili del Palazzo, presentano una selezionata raccolta di mobili, argenti, quadri, tappeti e oggetti dal sapore antico e ricchi di fascino

    Ore 9/19 Mercatino dell’artigianato e del gusto – Piazza della Vittoria

    Ore 10 – Questi posti davanti al mare” viadelcampo29rosso. Visita guidata a pagamento di 3 ore
    Costo del biglietto: Intero 25 – Bambini € 12 (da 0 – 12 anni). Info e prenotazioni: viadelcampo29rosso – Tel. 010.2474064 – info@viadelcampo29rosso.com. L’anima di Genova attraverso i luoghi e le suggestioni dai grandi cantautori genovesi, in compagnia di
    un’esperta guida turistica. Segue escursione in barca a vela con approfondimento tematico, a cura del Dipartimento Scientifico

    Dalle 15 alle 17 Fabrizio e altre storie – CIV LOMELLINI. Viadelcampo29rosso: visita accompagnata gratuita. Approfondimenti sulla collezione di strumenti e memorabilia conservata in museo, aneddoti, curiosità e filmati sul tema “Faber e il mare”.

    Ore 15 – Shopping in Blu
    Prolungamento degli orari di apertura fino alle 21.30 con iniziative e promozioni commerciali dedicate da parte degli operatori commerciali aderenti al CIV, nelle vie del centro cittadino.

    Dalle ore 17 – Iniziative, promozioni, sbarazzo a cura dei negozi del CIV XX SETTEMBRE; dalle 17 alle 20 esibizione di Tango nella piazzetta Via XX Settembre/Via Ugo Foscolo, fino alle 21.30 apertura prolungata dei negozi, iniziative e promozioni commerciali dedicate.

    Ore 18 – Aperitivo con musica dal vivo in Piazza delle Erbe: blues, soul, jazz – Civ il Genovino

    Ore 18 Genova a piedi – canti popolari. Appuntamento in Piazza De Ferrari, porticato Teatro Carlo Felice. Dopo un breve percorso attraverso via Roma e Galleria Mazzini, Salita Santa Caterina, Piazza Fontane Marose e via Garibaldi, nella  bella cornice del Palazzo Doria Tursi si esibiranno nei tipici canti popolari “Trallallero” interpretati da I giovani canterini di Sant’Olcese

    Dalle ore 18 Sarzano in Festival– CIV SARZANO SANT’AGOSTINO; il primo festival di musica genovese in piazza Sarzano.
    18 – 19.30 Gruppo Città di Genova, 19.30 -20.30 Aereplani di Carta Tutto De Andrè, 20.30 -21.30 Gruppo Città di Genova, 21.30 -22.30 Banda di Rossiglione, 22.30 – 24 Le Barche a Torsi. Partecipa Andrea Incandela, vincitore del microfono d’oro della musica genovese

    Dalle ore 18.30 Animazione e rinfresco – CIV BORGO DEGLI INCROCIATI: acciughe, frittelle e animazioni per bambini

    Ore 18.30 – Musical Solo Tu! – Palazzo Tursi, via Garibaldi
    Un pop musical irriverente ed esilarante,  un’opera che non teme di affrontare in un modo  nuovo il linguaggio e la filosofia del teatro musicale  contemporaneo in Italia. Combina una trama attuale,  imperniata sulla centralità del ruolo della donna italiana  moderna, alla produzione musicale più rappresentativa  dei Matia Bazar, dal 1975 al 1989: l’era Marrale- Ruggiero. Con Carlo Marrale alla chitarra e di Lisa Angelillo, protagonista femminile del musical, alla voce.

    Ore 18.30 – Architramando a Genova – Showroom San Lorenzo 21, Piazza Ferretto 1
    San Lorenzo 21 crea un elegante showroom di design,  luce e arte in una location inedita. La serata ospiterà Fabio Pozzo e Roberto Centazzo, autori  del romanzo noir “Signor giudice, basta un pareggio” (Ed. TEA), ambientato in Liguria. Bruno Morchio ed Enzo Paci,  accompagneranno gli scrittori.Progetti Arredamenti – Cesar premierà i vincitori del concorso  “ARCHITRAME” e offrirà un creativo Show Cooking di  food-design a cura di Giulio Cassinelli, una degustazione  tipicamente ligure sulla bellissima cucina Cesar.

    Ore 19.30 Premio Barca dell’Anno – Palazzo della Borsa, via XX Settembre 44
    Si premiano le regine della stagione. Queste le categorie in gara: Superyacht, Barca a motore, Barca a vela, Natante a motore (fino a 10 metri), Natante a vela (fino a 10 metri), Gommone.  (Evento su invito)

    Ore 20.30 – Per Voce Sola 2013 – Teatro della Tosse, piazza Renato Negri 6/2
    Gli attori Eugenio Allegri e Enrico Campanati, accompagnati al contrabbasso dal jazzista Pietro Leveratto, danno vita a una performance inedita, presentata in anteprima assoluta. Lo spettacolo nasce dai testi vincitori del concorso nazionale per autori di monologhi Per Voce Sola. L’ingresso è libero, con offerta facoltativa che verrà devoluta interamente al Comitato Vittime Evento Crollo Torre Piloti/VTS.

     

    via-venti-settembre-manifestazione-pedonale-2009-d1Domenica 6 ottobre

    Ore 9/19 – GenovAntiquaria -Palazzo Ducale, piazza Matteotti
    I 60 espositori all’interno dei cortili del Palazzo, presentano una selezionata raccolta di mobili, argenti, quadri, tappeti e oggetti dal sapore antico e ricchi di fascino

    Ore 15 – Shopping in Blu
    Aperture straordinarie fino alle 19 con iniziative e promozioni commerciali dedicate da parte degli operatori commerciali aderenti al CIV, nelle vie del centro cittadino.

    Ore 17.30 Genova a piediGenova tracce di storia. Appuntamento in Piazza De Ferrari, porticato Teatro Carlo Felice. Un percorso facile, vicino al centro della città ma poco frequentato; il percorso passa da salita Pollaioli, Via San Donato, Stradone Sant’Agostino, Sarzano, Via Ravecca, Porta Soprana , Salita del  Prione, Piazza delle Erbe e ritorno

     

    Via GaribaldiLe Mostre

    -Da mercoledì 2 a sabato 5 ottobre – Tre ospiti a Palazzo: Berio, Cattani, Perez – Lifestylestore, via Garibaldi 12.
    Esposizione dei lavori di Luigi Berio, Bruno Cattani e Pepa Perez. Un insieme eterogeneo di opere che segue i genii loci dei diversi ambienti del Lifestylestore Via Garibaldi 12. I tombini di New York ricalcati in grafite da Luigi Berio saranno presentati in quello che anticamente era il cortile cinquecentesco dell’edificio, le fotografie della serie Eros di Bruno Cattani troveranno la loro naturale collocazione nell’alcova romantica creata da Michele Canzio agli inizi dell’800, mentre i tetti genovesi dipinti da Pepa Perez saranno ospitati nella sala del camino che si affaccia sulle architetture di Via Garibaldi. Ore 10-14/ 15.30-19

    -Fino al 12 ottobre – Rex, il mito e la memoria – Palazzo San Giorgio

    -Da mercoledì 2 a domenica 6 ottobre – La memoria dell’acqua – Palazzo Nicolosio Lomellino, via Garibaldi 7
    Installazione multipla di Roberto Ciaccio, una delle quattro sezioni dell’ampia mostra monografica a Genova nell’estate del 2013 dal titolo Lucematrice a cura di Remo Bodei e Anna Orlando. Ore 16-19

    -Fino a domenica 6 ottobre – Specchiosoglia – Palazzo Reale, via Balbi
    Installazione multipla di Roberto Ciaccio, una delle quattro sezioni dell’ampia mostra monografica a Genova nell’estate del 2013 dal titolo Lucematrice a cura di Remo Bodei e Anna Orlando. Martedì e mercoledì ore 9-13.30. Da giovedì a domenica ore 9-19

    -Fino al 31 ottobre – Mostra Personale di Cristof Yvoré – Villa Croce

    -Fino al 6 ottobre – Nel Mezzo del Novecento. Genova e la collezione Della Ragione – Palazzo della Meridiana, salita San Francesco 4. Mostra che ospita opere dei maggiori artisti italiani del XX Secolo: Guttuso, De Chirico, Morandi, Sironi, Carrà, e molti altri artisti del 900 provenienti dalla collezione dell’ing. Alberto Della Ragione. da martedì a venerdì ore 12-19, sabato e domenica ore 11-19

    Fino all’8 ottobre  – Leviatana di Gregorio Gianotta – I Tre Merli, valata Cattaneo 17 (Porto Antico) – vico dietro il Coro della Maddalena 26r. Quadri, illustrazioni e disegni si raccontano attraverso trame di segni nascosti e ballon in cui si percepiscono esclamazioni e tracce di parole che accompagnano i soggetti in un frammento di storie bloccate come in un’istantanea. ore 12.00-15.00 / 19.30-23

    Fino al 16 ottobre – Mostra fotografica di Carmen Romeo e Daniele Martucci -Palazzo Rosso, Via Garibaldi 18
    Due giovani artisti-fotografi propongono un inconsueto itinerario nella nostra città, esaltando il colore del mare attraverso la riscoperta dell’antica e raffinata tecnica della cianotipia, dove il blu domina incontrastato. da martedì a venerdì ore 9-19, sabato e domenica ore 10-19

  • Ex Manicomio di Quarto: weekend di eventi con un occhio al futuro

    Ex Manicomio di Quarto: weekend di eventi con un occhio al futuro

    manicomio-quarto-D3Il futuro dell‘ex Manicomio di Quarto dovrebbe essere delineato dall’accordo di programma che definisce la ridistribuzione degli spazi e le destinazioni d’uso all’interno del complesso:  i servizi esistenti dovrebbero essere mantenuti e potenziati mediante la realizzazione della piastra sanitaria per il levante cittadino con il trasferimento a Quarto delle funzioni attualmente svolte in via Bainsizza 42. Inoltre, una porzione di area pubblica, sarà destinata a servizi di quartiere, funzioni culturali ed aree verdi.

    Il Coordinamento per Quarto, si batte ormai da tempo per tutelare questo spazio  e metterlo a completa disposizione dei cittadini; venerdì 27 e domenica 28 settembre organizza una serie di eventi Quarto Pianeta 2013 – Utopia e innovazione: lavori in corso presso l’ex Ospedale Psichiatico di Quarto.

    Quarto Pianeta è inserita nella settimana dell’expó del terzo settore del levante promossa dal Municipio Levante e si sviluppa attraverso dibattiti, rappresentazioni teatrali, concerti, mostre e laboratori ospitando diverse autoritá delle istituzioni e protagonisti del mondo delle attivitá sociali, della salute mentale, dell’arte, della cultura e dello spettacolo.

    Obiettivo numero uno, quello di coinvolgere la cittadinanza affinché provi a misurarsi con questo spazio in modo nuovo, senza perdere la memoria di quello che é stato e provando ad immaginarne nuove prospettive, nuove possibilitá.

    Ecco il programma.

    manicomio-quartoVenerdì 27 settembre

    ore 11 Presentazione della collana 180 con Peppe Dell’Acqua, psichiatra e Luca Borzani, presidente fondazione per la cultura (Biblioteca)

    ore 15-20 Oracoli nostrani. Compagnia del Beato Ragno. (Mostra/percorso, presso il Centro Disturbi Alimentari)

    ore 15 Presentazione Docufilm Progetto Bansigu a cura del Teatro dell’Ortica e Ass.Insieme per Sport (Centro Sociale)

    ore 16 Sento le voci – Discorsi di matti di Marco Ercolani e Lucetta Fris.a Le “voci”: frammenti reali e straziati di confessioni in assenza di colpa. Musiche dal vivo di Alessandra Auditore e Guadalupe Gilardon. Con Mauro Paolucci. (Palco piccolo)

    ore 17 Salute mentale: guarire si può? Chi è senza disagio scagli la prima pietra. (Biblioteca) Conduce Natale Calderaro psichiatra. Intervengono: Peppe Dell’Acqua, psichiatra, già Direttore DSM di Trieste, Vittorio Valenti, psichiatra, direttore DSM Savona
    e Stefano Cecconi, responsabile nazionale Sanità CGIL.

    ore 19 Semiologia e spazi della memoria (Palco piccolo) con Roberto Pellerey, docente di semiologia all’Università di Genova,
    spettacolo Orazio vite nude, di e con Luca Vonella patrocinato dall’Associazione Pedagogisti Italiani

    ore 20 Apericena e proiezione del docufilm Progetto bansigu (Centro Sociale)

    ore 20.30 Life is a light – Reading – Caffè Shakerato Internazionale (Palco piccolo)

    ore 21.15 Concerto dei Tuamadre (Palco grande)

     

    Sabato 28 settembre

    ore 10 Città, Cittadinanze e Cittadinanza attiva: la cura dei luoghi per la cura della convivenza (Biblioteca). Conduce Mario Calbi, Ass.ne Oltre il Giardino. Partecipano Marco Doria Sindaco di Genova e Carlo Besana “anima” del Consorzio Pianacci

    ore 14.30 Briciole di Quarto (Centro Sociale) Caccia al Tesoro a squadre di 8pp.

    ore 15.15 Alda Merini e la parola ritrovata (palco piccolo) a cura di Patricia Dao, traduttrice francese di A.Merini.

    ore 16.15 Tessuti aerei. Allieve del Circo Colibrì (Acrobazie)

    ore 17 Museo CreAttivo. Museattivo, Claudio Costa2.0 (Biblioteca) Conduce: Giuliano Galletta, giornalista. Partecipano Bianca Tosatti,
    storica dell’arte, Luigi Maccioni psichiatra e Andrea Sagni filosofo

    ore 18 Creatività e humor (Centro Sociale) Dal male di vivere alle relazioni armoniche a cura di Mauro Scardovelli psicologo

    ore 18.45 Concerto degli Otto per Duet (Palco piccolo) Con Enrico Testa e Valeria Bruzzone

    ore 20 Apericena e intrattenimento con GiCap (Centro Sociale)

    ore 21 Q.I. (Palco grande) con Danilo Spadoni

    ore 22 Danze Popolari (Palco grande)

    Inoltre, mostra fotografica Immagini ritrovate per parole smarrite di Patrizia Traverso a cura di Massimo Casiccia. Mostra a cura del CoordinamentoXQuarto. Laboratori di musica e arte e ViviSottosopra. Laboratori per Bambini e ragazzi

     

    Foto Daniele Orlandi