La vicenda, tuttora in corso, dei due marò imprigionati nel Kerala. Il rapimento e il successivo rilascio dei due turisti nello stato dell’Orissa. L’India ultimamente sembra al centro dell’attualità italiana, continuamente presente in vicende che riguardano nostri connazionali. L’interesse generale nei confronti dell’immenso paese asiatico è forte da decenni ormai, specialmente in virtù degli alti tassi di crescita, spesso vicini al 10%, che collocano l’India nei cosiddetti paesi BRICS (acronimo di Brasile-Russia-India-Cina-SudAfrica), i nuovi paesi, ormai non più emergenti, ma centri alternativi del potere politico ed economico mondiale.
La “più grande democrazia del mondo” tuttavia, nonostante dati del Pil che in Europa appartengono ad un passato lontano e atti politici da neopotenza globale, presenta ancora disuguaglianze sociali fortissime, sebbene molti sembrano essersene improvvisamente dimenticati. Assefa Genova Onlus (Association of Sarva SEva FArms – Associazione delle Fattorie al Servizio di Tutti) , associazione di volontariato iscritta al registro regionale nel 2008 ma attiva ufficialmente già dal 1993, opera da un ventennio per alleviare questi forti divari nel Tamil Nadu, grande stato meridionale affacciato sull’Oceano Indiano. Ne abbiamo parlato con Itala Ricaldone, presidente di Assefa Genova Onlus.
Assefa in Liguria inizia la sua attività a metà degli anni ’80. L’India e la Liguria sono da anni ormai legate da una cooperazione che ha come obiettivo ultimo l’autosviluppo economico e sociale di piccole comunità rurali del Tamil Nadu. Quali idee sono alla base delle attività di Assefa e come si mettono in pratica nei progetti realizzati? «Assefa nasce in India alla fine degli anni ’70, in seguito all’incontro tra un professore sanremese in pensione, Giovanni Ermiglia, e un seguace di Gandhi, Loganathan, che attuarono una forma di prestito agevolato, quello che oggi chiameremo microcredito, a 25 contadini nullatenenti del Tamil Nadu. Alla base dell’azione di Assefa ci sono i principi gandhiani di condivisione, aiuto reciproco, approccio basato sulla partecipazione della gente e auto-sviluppo per assicurare il benessere di tutti partendo dai più poveri. Assefa ha intrapreso un modello di autosviluppo che integra lo sviluppo economico a quello spirituale e sociale: fine ultimo è l’autonomia delle comunità d’intervento attraverso una responsabilizzazione di tutte le componenti sociali. Dopo più di 40 anni, Assefa India è una delle ONG più importanti del Paese, con attività in più di 8 stati indiani, 900.000 famiglie e più di 4.000.000 di persone coinvolte.»
«I progetti di Assefa sono particolarmente attenti alla promozione della condizione femminile per ridurre l’emarginazione delle donne in ambito rurale: nascere donna nelle campagne significa infatti essere già condannata a rimanere analfabeta e per di più ad essere considerata un peso per la famiglia, a causa della ricca dote da consegnare allo sposo al momento del matrimonio. Attraverso la creazione di Gruppi femminili autogestiti (Self Help Groups – SHGs) le donne lavorano su progetti specifici (specialmente di tipo caseario e artigianale) e ciò permette loro di rompere l’isolamento in cui vivono, di mettersi alla prova diventando piccole imprenditrici autonome economicamente e di affermare la propria dignità di fronte a tutta la comunità.»
«L’altro asse d’intervento prioritario è l’educazione scolastica e la realizzazione di programmi che permettano ai beneficiari di avere una formazione globale e soprattutto permetta loro di diventare cittadini responsabili. Nei villaggi dove Assefa opera la scolarizzazione obbligatoria di bambine e bambine – senza distinzione di casta e religione – dall’asilo fino alle scuole post-diploma, permette alle nuove generazioni di affrancarsi dalla miseria e dallo sfruttamento, inserendosi a pieno titolo nel mondo del lavoro.»
Assefa Italia è composta da 9 gruppi territoriali sparsi in tutta la Penisola, svolge una funzione di coordinamento e collaborazione con i dirigenti indiani. La sezione genovese è attiva dal 1993. Quali attività promuove Assefa Genova Onlus a sostegno delle iniziative realizzate in India?
«Ogni anno Assefa Genova Onlus si fa carico, su indicazione di Assefa India, di contribuire al finanziamento di un nuovo progetto da realizzare nel Tamil Nadu; la nostra filosofia è aiutare amici, non fare beneficienza, e ogni progetto realizzato è calibrato sulle esigenze del posto. L’attuale progetto che sosteniamo, per il 2012-2013, consiste nella realizzazione di un impianto di lavorazione e trasformazione della frutta fresca in succhi conservati, destinato ad aiutare i contadini e le donne della zona di Vembarali, che saranno occupate nella fabbrica. L’anno scorso invece abbiamo contribuito alla costruzione di una nuova scuola elementare per la scolarizzazione di almeno 250 bambini a rischio di lavoro minorile, altamente pericoloso, nelle fabbriche di fiammiferi e fuochi artificiali, prodotti a mano del distretto di Sivakasi; anche la Provincia di Genova ha provveduto a finanziare parte del progetto. Assefa Genova inoltre propone il sostegno a distanza di bambini svantaggiati individuati all’interno delle comunità d’intervento, per permettere a tutti i potenziali studenti di poter frequentare la scuola. Sono oltre 2.000 i sostegni realizzati ad oggi.»
L’associazione ha all’attivo diverse iniziative realizzate o tuttora in corso anche a Genova. Quali sono state le più significative?
«Abbiamo organizzato diversi convegni, in collaborazione con l’Università di Genova, di cui uno dei più importanti lo scorso autunno in occasione dei 150° dell’Unità d’Italia sulle figure di Gandhi e Mazzini. Questa primavera invece abbiamo organizzato un concerto di musica gospel, del Millelire Gospel Choir, allo scopo di finanziare il progetto di Vambarali. Con lo stesso obiettivo a fine aprile abbiamo invitato la cittadinanza a prendere parte ad un pranzo in cui abbiamo condiviso con tutti il nostro ultimo viaggio in India. Assefa Genova ospita inoltre tirocinanti universitari, per lo più di Scienze della Formazione e Scienze per la pace di Pisa; l’ultima stagista Rebecca, che ha partecipato anche alla nostra missione in India, era una ragazza irlandese. Attualmente infine è attivo un corso di lingua tamil tenuto da una ragazza dello Sri Lanka così da facilitare le comunicazione tra soci, specie se genitori adottivi, e i nostri beneficiari indiani.»
Quali sono le maggiori difficoltà che incontrate a livello cittadino nella promozione della vostra associazione?
«Attualmente abbiamo una certa difficoltà ad entrare nelle scuole genovesi dove vorremmo raccontare la nostra esperienza e soprattutto mostrare ai bambini e ai ragazzi della città cosa significa essere persone consapevoli e attente, come i loro coetanei indiani educati all’interno delle scuole Assefa. Il nostro corpo volontari manca di insegnanti ed educatori che si possano prendere carico, con competenza e maggior cura, di percorsi didattici legati all’educazione alla non-violenza: lancio quindi un appello a persone che operano nel settore a venire a trovarci! Un’altra difficoltà è legata infine all’atteggiamento dei cittadini indiani in Italia che spesso, per vergogna o disinteresse, non mostrano alcuna volontà a cooperare o scambiare idee con l’organizzazione. L’India certo è cresciuta molto negli ultimi anni, ma il lavoro che resta da fare è ancora tanto e questo non lo diciamo noi ma Assefa India che, di anno in anno, elabora e ci propone un nuovo progetto da finanziare.»
Prossime iniziative?
Abbiamo intenzione di organizzare la presentazione di un libro di grande attualità, “Economia della condivisione. Come uscire dalla crisi mondiale” di Jospeh Kumarappa. Un libro che parla di attivismo civile, di iniziativa personale, di energie locali: un libro insomma con alcune proposte per affrontare gli enormi problemi degli ultimi anni.
Il Comitato Acqua Bene Comune ha redatto una “carta di impegni per l’acqua”, sottoposta ai candidati delle amministrative, contenente 6 punti sui quali i sottoscrittori si impegnano ad agire, in quanto sindaci o consiglieri comunali e municipali:
– no a ulteriori fusioni societarie per creare la megautility del Nord
– togliere immediatamente dalla tariffe la remunerazione del capitale
– attivarsi per rientrare in possesso delle dighe vendute a Iren
– aprire un tavolo tecnico aperto alla cittadinanza per arrivare alla ripubblicizzazione del servizio idrico integrato
– prevedere forme di partecipazione dei cittadini alle decisioni sul servizio idrico
– assicurare la massima trasparenza e accesso a documenti e dati
La carta è stata accolta con entusiasmo e sottoscritta ad oggi da un gran numero di candidati:
da 3 candidati sindaco (Putti – Movimento 5 stelle, Viscardi – Gente Comune, Delogu – Comunisti), 35 candidati al consiglio comunale (Movimento 5 Stelle, Federazione della sinistra, SEL, Gente Comune, Partito comunista, Lista Marco Doria, IDV, MIL), 28 candidati ai municipi (Movimento 5 Stelle, Federazione della sinistra, SEL,IDV).
Il comitato indice una conferenza per presentare alla stampa la carta di impegni, insieme ai candidati che l’hanno sottoscritta. L’incontro si terrà Mercoledì 2 maggio alle ore 10.00 davanti alla fontana di piazza Campetto. (in caso di pioggia l’evento si terrà presso la sede del Comitato Acqua Bene Comune in salita S.Leonardo 25 R).
Si invitano i media e i candidati a partecipare, per fare conoscere meglio alla cittadinanza i volti e i nomi di chi si impegna a farsi garante del rispetto dell’esito referendario.
Dopo la Toscana – la regione italiana più virtuosa che per prima ha realizzato un canale dedicato al turismo lgbt – ora tocca a Padova che venerdì 27 aprile ha presentato ufficialmente il contenitore di iniziative “Padova friendly”, con il quale punta all’ambizioso obiettivo di inserire la città veneta tra le grandi mete turistiche internazionali preferite dalla popolazione lesbica, gay, bisessuale e transgender.
Il portale www.toscana-gay-friendly.htm consente ai turisti lgbt di scegliere itinerari, strutture alberghiere, servizi complementari, che si rivolgono con una più particolare attenzione all’ospite lgbt. Oltre a Firenze, patria del Rinascimento, è possibile scoprire la vita gay di Torre del Lago e della Versilia, zone che da più di dieci anni hanno affinato la loro offerta ricettiva con particolare attenzione alle esigenze dei turisti gay italiani e stranieri. E ancora itinerari nella Maremma, nelle città d’arte e in tutta la Toscana.
Per quanto riguarda la città veneta l’iniziativa “Padova friendly”, promossa dal Circolo Arcigay Tralaltro Padova e da Etta Andreella, mira da un lato a diffondere una cultura dell’accoglienza, creando ambienti e situazioni che mettano a proprio agio le persone LGBT trattandole equamente, senza pregiudizi e soprattutto con la massima naturalezza, dall’altro a promuovere nuove opportunità di sviluppo turistico. Il progetto “Padova Friendly” vuole essere un continuo work in progress atto a contenere e promuovere tutte le iniziative dedicate alle persone LGBT organizzate e promosse nella città di Padova.
«Ormai non si parla più di turismo al singolare ma di turismi – spiega l’Assessore alla Cultura, Andrea Colasio – Ciascuno cerca l’offerta che maggiormente si avvicina alle proprie esigenze e necessità. Padova, città da sempre “friendly”, deve ampliare la propria offerta per accogliere la popolazione LGBT, colta e maggiormente sensibile alle proposte culturali delle città d’arte». Il turismo LGBT solo in Italia rappresenta circa il 9% del fatturato turistico globale, un mercato dove ormai si parla di nuovi turismi lgbt dedicati ai singles, alle coppie, alle nuove famiglie, agli sportivi, agli uomini e donne di affari.
Se guardiamo fuori dai nostri confini i principali enti turistici nazionali (British Tourism Authority, Francia, Olanda, Australia, Svizzera) o regionali (Provenza, Scozia, Tasmania, Miami), molte linee aeree, diverse catene alberghiere e alcuni consorzi locali spesso aiutati dalle istituzioni, hanno messo in atto politiche di accoglienza e inclusione rivolte al mercato lgbt.
In Italia, come detto in precedenza, la Toscana è stata la prima realtà locale a muoversi in questo senso.
La Liguria, terra storicamente accogliente, in cui il turismo rappresenta – o per meglio dire dovrebbe rappresentare – uno dei pilatri dell’economia regionale, risulta ancora indietro per quanto riguarda i servizi dedicati alle persone lgbt, mentre al contrario potrebbe essere utile ragionare sulle opportunità di sviluppo offerte da questo particolare segmento turistico.
Comunque, dopo il grande successo ottenuto dal Gay Pridegenovese nel giugno 2009 – che ha visto la partecipazione di oltre 200 mila persone – l’associazionismo, le iniziative ed i locali gay sono in costante aumento. È nato anche il sito internet ufficiale, www.genovagay.com (con una propria Pagina Facebook) che alla stregua di un giornale online informa il popolo LGBT genovese e ligure delle iniziative culturali e degli eventi dedicati, nonché delle conquiste sui diritti dei gay in tutto il mondo.
Nella città veneta il principale veicolo di diffusione dell’informazione sarà il sito internet www.padovafriendly.it, cui sarà associata un’intensa attività social 2.0 per dare massima visibilità alle occasioni che gli aderenti all’iniziativa creeranno per il turista gay.
Sempre a questo scopo è in programmazione la pubblicazione di un flyer cartaceo con le indicazioni turistiche di rilievo e la pianta di Padova con i locali segnalati e una vera e propria “Guida Queer” di Padova, che ha visto il consenso entusiasta delle Guide Turistiche di Padova che studieranno dei percorsi ad hoc che raccontino quella Padova, magari non molto conosciuta ma che già nella seconda metà del ‘500 vedeva sbocciare l’amore tra due insigni professori padovani, Gabriele Falloppio – lo scopritore delle tube di Falloppio – e Melchiorre Guilandino.
Sempre in ambito culturale, sconti e agevolazioni saranno previste per i soci Arcigay per l’ingresso ai Musei Comunali.
Molte realtà padovane – bar, ristoranti e storici locali della movida – hanno già aderito o aderiranno a breve. Alcuni hotel oltre ad offrire soluzioni dedicate, si sono impegnati, in collaborazione con Arcigay, a formare il loro personale per evitare che si creino, anche involontariamente, situazioni che possano mettere in imbarazzo, se non ferire, il turista LGBT.
«Non sempre è sufficiente una generica disponibilità ad accogliere tutti – sottolineano i promotori del progetto – Per questa ragione è in cantiere la stesura di un vero e proprio codice etico, condizione essenziale per l’adesione a “Padova Friendly”, che promuova: la non discriminazione, la piena accoglienza, la disponibilità a fornire informazioni sulle proposte gay del territorio, la professionalità e la formazione in tal senso del personale, tutte competenze che non possiamo dare per scontate».
Torna anche quest’anno Mip, il Maggio di Informazione Psicologica, iniziativa nata per diffondere la cultura del benessere psicologico, sensibilizzare alla prevenzione del disagio psichico, facilitare l’incontro con lo psicologo e lo psicoterapeuta, informare correttamente e sfatare pregiudizi sulla psicologia in Italia.
Per tutto il mese di maggio gli psicologi che hanno aderito a questa iniziativa, aprono gli studi per un colloquio gratuito e presentano oltre 55 eventi di informazione su tutti gli aspetti della psicologia.
“Attraverso il MIP cerchiamo di aumentare l’informazione e la comunicazione per sensibilizzare le persone riguardo alle problematiche più importanti, tra cui la necessità di far fare a chi ne ha bisogno il salto verso la terapia – spiegano le Referenti dell’iniziativa Roberta Russo Nicola Policicchio e Cinzia Nardelli -. La consapevolezza di questo bisogno è molto difficile da raggiungere. A questo proposito si terranno in tutta Italia conferenze su temi classici della psicologia come l’emotività, la famiglia, l’età evolutiva, la psicologia corporea, il rapporto corpo-mente, le dipendenze
MIP 5 è patrocinato dall’Ordine degli Psicologi della Liguria, dalla Regione Liguria, dalla Provincia e dal Comune di Genova e dalla ASL 4 e comprende un fitto programma:
L'elenco degli studi aperti a Genova e Provincia
-Ore 18 LE EMOZIONI NEL LINGUAGGIO DEL CORPO: DOVE LE SENTIAMO; COME E COSA CI COMUNICANO. Gruppo esperienziale: Gruppo esperienziale sul riconoscimento delle proprie emozioni attraverso l’ascolto dei segnali corporei. Riconoscere le emozioni per comprenderle ed utilizzarle in maniera sana, evitando che si strutturino fastidiosi disturbi. A cura di Falzone Tiziana Bruzzone Alessandra
Studio Psicologia – Via Ippolito d’Aste 3/3 sc. destra Genova (GE) – Tel. 348.3662171 Tel. 393.7694476 Email: tizianafalzone@cheapnet.it
12 posti Prenotazione obbligatoria. L’iniziativa avrà luogo con un minimo di 4 prenotazioni
-Ore 18.30 PSICODRAMMA: UNA VIA PER CONOSCERSI. Gruppo esperienziale: Come l’esperienza dello psicodramma può portare ad una maggiore comprensione della propria individualità e dei propri vissuti. A cura di Causa Enrico
Vico Falamonica 1/13 4° piano Genova (GE) – Tel. 3479664573 Email: enricocausa@gmail.com
8 posti Prenotazione obbligatoria. L’iniziativa avrà luogo con un minimo di 3 prenotazioni
Sabato 5 maggio
-Ore 10 IL SUPPORTO PSICOLOGICO ALL’ANZIANO. Incontro a tema: L’incontro si propone di sensibilizzare la fascia degli anziani a prendersi cura delle possibili problematiche psicologiche spesso accantonate, perchè ritenute secondarie a quelle fisiche. Si intende anche approfondire l’impatto dei legami familiari. A cura di Borsi Rossana
Villa Duchessa di Galliera, via Nino Cervetto 38 n Genova (GE) – Tel. 3478544253 Email: rossanaborsi@yahoo.it
30 posti Prenotazione obbligatoria. L’iniziativa avrà luogo con un minimo di 5 prenotazioni
Domenica 6 maggio
-Ore 17 L’ARTE DI ESPRIMERSI… OLTRE LE PAROLE. Conferenza: Un scorcio di tecniche espressive utilizzate in psicologia per la promozione del benessere e per la consapevolezza di sé. A cura di Vinelli Valentina
15 posti Prenotazione obbligatoria. L’iniziativa avrà luogo con un minimo di 6 prenotazioni
Lunedì 7 maggio
– Ore 13 C’ERA UNA VOLTA UN LUPO… L’IMPORTANZA DELLA FAVOLA E DEI CATTIVI NELLE FAVOLE.. Incontro a tema: In un mondo sempre meno rispettoso dell’infanzia, le favole, con lupi e streghe (che, a volte, fanno più paura ai grandi che ai piccini), ci insegnano a superare le difficoltà.. A cura di Rapetti Alessandra
20 posti Prenotazione obbligatoria. L’iniziativa avrà luogo con un minimo di 3 prenotazioni
– Ore 18 IL MALESSERE CHE NON SI VEDE: CONOSCERE E RICONOSCERE I SEGNI DEL DISAGIO PSICOLOGICO. Incontro a tema: Anche se invisibile, il disagio psicologico può influire pesantemente sulla qualità della vita. Alla sofferenza diretta si aggiunge spesso un sentimento di dolorosa incomunicabilità e solitudine. A cura di Policicchio Nicola Russo Roberta Causa Enrico
Vico Falamonica 1/13 Genova (GE) – Tel. 3284893639 Email: nicola.policicchio@gmail.com
18 posti Prenotazione obbligatoria. L’iniziativa avrà luogo con un minimo di 6 prenotazioni
Martedì 8 maggio
–Ore 17 ‘PERCHÉ ANDARE DALLO PSICOLOGO? NON SONO MICA MATTO!’ RUOLI, COMPITI E FORMAZIONE DELLO PSICOLOGO. Incontro pubblico: Incontro pubblico all’interno de ‘I marted’ all’ordine degli psicologi’. Il ruolo dello psicologo, i suoi compiti e perchè rivolgersi a lui. A cura di Lattanzi Paola Francesca
Piazza della Vittoria 11 Genova (GE) Tel. 3477225222 Email: pf.lattanzi@gmail.com
100 posti Prenotazione obbligatoria. L’iniziativa avrà luogo con un minimo di 1 prenotazioni
Mercoledì 9 maggio
– Ore 18 GESTIRE I FATTORI DI RISCHIO IN CARDIOPATIA: DIABETE, IPERTENSIONE, FUMO. Incontro a tema: Come cambia la nostra mente quando abbiamo una malattia e come possiamo gestirla? Quali implicazioni psicologiche entrano in gioco nel processo di cura e di benessere. A cura di Baiardo Giacomo
Via Montevide 4/5 Genova (GE) – Tel. 3492837119 Email: giacomobaiardo@studiolabetulla.it
15 posti Prenotazione obbligatoria. L’iniziativa avrà luogo con un minimo di 6 prenotazioni
– Ore 18,30 DONNA E MAMMA, VERSO UNA NUOVA FEMMINILITÀ. Seminario: Durante la gravidanza e, soprattutto, dopo si può provare la sensazione di non sentirsi femminili, poco ‘donne’. Insieme a una psicologa e un’ostetrica parliamo di questa sensazione e di come si può raggiungere una nuova femminilità. A cura di Lattanzi Paola Francesca
Via Giacometti, 38 Genova (GE) – Tel. 3477225222 Email: pf.lattanzi@gmail.com
30 posti Prenotazione obbligatoria. L’iniziativa avrà luogo con un minimo di 5 prenotazioni
Giovedì 10 maggio
– Ore 18 ADOLESCENTI E GENITORI ALLO SPECCHIO: INCONTRARSI, CONFRONTARSI E COMPRENDERSI.. Seminario: Adolescenti e genitori allo specchio: incontrarsi, confrontarsi e comprendere gli uni il mondo degli altri.. A cura di Benacchio Serena
Via Colombo 7/13 Genova (GE)- Tel. 3348582080 Email: benacchio@odinepsicologiliguria.it
8 posti Prenotazione obbligatoria. L’iniziativa avrà luogo con un minimo di 2 prenotazioni
– Ore 21 LE ALI DI ICARO: QUANDO L’AMORE BRUCIA E FA MALE. Incontro a tema: Nella dipendenza affettiva, l’amore presenta molte caratteristiche delle dipendenze in generale ma una differenza sostanziale: si sviluppa nei confronti di una persona e ciò la rende più difficile da riconoscere e da contrastare. Uscirne significa amarci. A cura di Piattino Sara
Via San Giovanni d’Acri, n. 30 Genova (GE) – Tel. 3472841335 Email: spiattino@fastwebnet.it
50 posti Prenotazione obbligatoria. L’iniziativa avrà luogo con un minimo di 10 prenotazioni
Venerdì 11 maggio
– Ore 15.30 ATTACCO DI PANICO: QUANDO LA PAURA DELLA PAURA CI ASSALE E CI TORMENTA. Seminario: Il seminario si propone di dare informazioni sugli attacchi di panico e sui disturbi d’ansia nelle diverse fasce d’età (infanzia, adolescenza, adulti, anziani); quali sono le principali manifestazioni sintomatologiche e le tecniche di cura del disturbo. A cura di Piattino Sara
Biblioteca De Amicis, Magazzini del Cotone – Porto Antico Genova (GE) – Tel. 3472841335 Email: spiattino@fastwebnet.it
30 posti Prenotazione obbligatoria. L’iniziativa avrà luogo con un minimo di 6 prenotazioni
– Ore 18 GENITORI SEPARATI:MA SEPARATI DA CHI?SEPARAZIONE DELLA COPPIA E PERMANERE DELLE FUNZIONI GENITORIALI. Seminario: L’incontro verterà sulle implicazioni del processo di separazione dei coniugi nel rapporto coi figli.. A cura di Bruzzone Alessandra Falzone Tiziana
12 posti Prenotazione obbligatoria. L’iniziativa avrà luogo con un minimo di 4 prenotazioni
Sabato 12 maggio
– Ore 10 …E VISSERO QUASI SEMPRE FELICI E CONTENTI. LA COMUNICAZIONE NELLA COPPIA. Incontro a tema: L’iniziativa ha lo scopo di offrire spunti di riflessione sulla comunicazione nella coppia e sulle difficoltà e problematiche che possono emergere. A cura di Gollo Giorgia Lombardo Dania Vaccarezza Francesca
50 posti Prenotazione obbligatoria. L’iniziativa avrà luogo con un minimo di 5 prenotazioni
– Ore 11 IDENTITÀ, PERCEZIONE DI SÉ E IMMAGINE CORPOREA. Incontro a tema: L’immagine di Sé è una delle componenti fondamentali dell’identità personale. Cosa intendiamo quando parliamo del Sé e come costruiamo l’immagine che abbiamo di noi stessi? Come incidono sulle azioni che attuiamo per controllare la nostra forma fisica? A cura di De Gregorio Eugenio
Centro Medico Magenta, Corso Magenta, 31canc. Genova (GE) – Tel. 3493597580 Email: interazioni2.0@gmail.com
30 posti Prenotazione obbligatoria. L’iniziativa avrà luogo con un minimo di 5 prenotazioni
– Ore 16.30 DIFFICOLTÀ DI APPRENDIMENTO: COME AIUTARE BAMBINI E ADOLESCENTI NELL’APPROCCIO ALLO STUDIO. Incontro a tema: Le difficoltà scolastiche affliggono un gran numero di studenti: problemi di apprendimento, scarsa motivazione e un inadeguato metodo di studio sono le principali cause. A cura di Tagliati Silvia Panchieri Erika
Via Maragliano, 6/1 Genova (GE) – Tel. 3494686929 Email: tagliati.silvia@libero.it
8 posti Prenotazione obbligatoria. L’iniziativa avrà luogo con un minimo di 2 prenotazioni
Domenica 13 maggio
– Ore 10 PRIMI PASSI…FUORI DALLA DEPRESSIONE. Incontro a tema: Il seminario si propone di dare informazioni sulla depressione nelle diverse fasce di età (infanzia, adolescenza, adulti, anziani); sulle principali manifestazioni sintomatologiche e le modalità di cura attraverso un supporto psicologico e farmacologico. A cura di Borsi Rossana Piattino Sara
20 posti Prenotazione obbligatoria. L’iniziativa avrà luogo con un minimo di 5 prenotazioni
– Ore 14 PRENDERSI UNA ‘PAUSA’ E ASCOLTARE IL LINGUAGGIO DEL CORPO. Gruppo esperienziale: Laboratorio pratico esperienziale sul corpo e il ritmo a contenuto psicologico, emotivo, relazionale: un modo per rilassarsi e imparare a prendersi cura di sé. A cura di Arscone Marco Ferrarazzo Daniele
Via Maragliano, 5/2 Genova (GE) – Tel. 3492802377 Email: arscone@analisifunzionale.it
25 posti Prenotazione obbligatoria. L’iniziativa avrà luogo con un minimo di 6 prenotazioni
Lunedì 14 maggio
– Ore 13 PROCREAZIONE ASSISTITA: IL BAMBINO DESIDERATO. Incontro a tema: Supporto a chi ha intrappreso o intende intraprendere un percorso di Procreazione assistita.. A cura di Rapetti Alessandra
20 posti Prenotazione obbligatoria. L’iniziativa avrà luogo con un minimo di 1 prenotazioni
– Ore 17 MIO FIGLIO NON VA ANCORA A SCUOLA: L’IMPORTANZA DELL’ETÀ PRESCOLARE! Incontro a tema: L’incontro è rivolto a genitori ed educatori interessati ad acquisire maggiori conoscenze sulle capacità che il bambino sviluppa nel corso dell’età prescolare e sulla loro importanza in relazione ai futuri apprendimenti. A cura di Traverso Laura e Viola Marta
15 posti Prenotazione obbligatoria. L’iniziativa avrà luogo con un minimo di 5 prenotazioni
– Ore 18.30 IL CONSUMO NELL’EPOCA DELLA CRISI: COMPRENDERE I BISOGNI REALI E CONOSCERE I PROPRI DIRITTI Incontro a tema: Spesso il disagio psicologico legato ai consumi evidenzia dei vuoti esistenziali e relazionali che vengono riempiti da comportamenti di acquisto poco ponderati, che a volte si rivelano essere causa di conflitti familiari e interpersonali. A cura di Russo Roberta Policicchio Nicola Causa Enrico
Vico Falamonica 1/13 Genova (GE) -Tel. 3487429897 Email: roberta.russo@ordinepsicologiliguria.it
6 posti Prenotazione obbligatoria. L’iniziativa avrà luogo con un minimo di 6 prenotazioni
Martedì 15 maggio
– Ore 17.30 OSSERVARE INVECE CHE RIMANDARE: PREVENIRE I DISAGI DELL’ETÀ EVOLUTIVA. Incontro pubblico: Osservare per prevenire, in particolar modo in età evolutiva, ha un valore fondamentale per attutire il rischio di disagio senza cadere nella semplicistica affermazione che ‘crescendo tutto passerà’. A cura di Nardelli Cinzia Piras Anna
Ordine degli Psicologi della Liguria – piazza della Vittoria 11 Genova (GE) – Tel. 3461046822 Email: cinzianardelli@percorsidicrescita.it
80 posti. L’iniziativa avrà luogo con un minimo di 1 prenotazioni
Mercoledì 16 maggio
– Ore 10 LA PALESTRA DELLA MEMORIA. Incontro a tema: Iniziativa rivolta a chi è interessato a comprendere quello che accade alla memoria con l’avanzare dell’età e a capire come prevenire l’insorgere di problemi ad essa correlati. A cura di Viola Marta
Via Montevideo 4/5 Genova (GE) – Tel. 3495519452 Email: martaviola@studiolabetulla.it
15 posti Prenotazione obbligatoria. L’iniziativa avrà luogo con un minimo di 3 prenotazioni
– Ore 18.30 DOLORI SENZA CAUSA ORGANICA: I DISTURBI PSICOSOMATICI. Incontro a tema: Spesso il disagio psicologico si manifesta con disturbi ricorrenti di tipo fisico: i rilievi diagnostici non evidenziano malattie di tipo organico. Tuttavia è possibile comunque trovare un sollievo. A cura di Russo Roberta Policicchio Nicola Causa Enrico
Vico Falamonica 1/13 Genova (GE) – Tel. 3487429897 Email: roberta.russo@ordinepsicologiliguria.it
18 posti Prenotazione obbligatoria. L’iniziativa avrà luogo con un minimo di 6 prenotazioni
– Ore 20.30 MAMMA E PAPÀ NON SONO PIÙ INSIEME.. E IO DOVE SONO? Incontro a tema: L’obbiettivo è quello di stimolare la ricerca, da parte di ciascun genitore, di trovare propria nuova dimensione nei confronti del figlio e dell’altro genitore. A cura di Majeroni Paola
20 posti Prenotazione obbligatoria. L’iniziativa avrà luogo con un minimo di 5 prenotazioni
Giovedì 17 maggio
– Ore 11 PASSO DOPO PASSO ASCOLTAMI:GIORNATA PER LA PREVENZIONE E BENESSERE IN ETÀ EVOLUTIVA E NELLA SCUOLA. Incontro pubblico: Una giornata per sensibilizzare all’importanza di opportuni contesti/strumenti di attenzione e ASCOLTO nella SCUOLA,per l’accompagnamento nella crescita di bambini e adolescenti, con particolare attenzione alle fasi di passaggio. A cura di Nardelli Cinzia
Biblioteca De Amicis -Magazzini del Cotone – Modulo 1 Porto Antico Genova (GE) – Tel. 3461046822 Email: cinzianardelli@percorsidicrescita.it
100 posti. L’iniziativa avrà luogo con un minimo di 8 prenotazioni
– Ore 17 ORIENTARSI: ALLA SCOPERTA DELLA PROPRIA BUSSOLA INTERNA. Gruppo esperienziale: Orientarsi: alla scoperta della propria bussola interna si propone come un gruppo esperienziale per adolescenti che desiderino fare un’esperienza alla scoperta delle proprie risorse interne. A cura di Savioli Gaia Vinelli Valentina
12 posti Prenotazione obbligatoria. L’iniziativa avrà luogo con un minimo di 5 prenotazioni
– Ore 18 RILASSARE MENTE E CORPO: MASSAGGIO POINTS AND POSITIONS. Gruppo esperienziale: Integrazione di corpo e mente, psicologia e corporeità. Laboratorio pratico esperienziale in cui sperimentare un rilassamento profondo e gli effetti su corpo e sulla mente.. A cura di Arscone Marco
12 posti Prenotazione obbligatoria. L’iniziativa avrà luogo con un minimo di 6 prenotazioni
– Ore 18 ADOLESCENTI E GENITORI ALLO SPECCHIO: INCONTRARSI, CONFRONTARSI E COMPRENDERSI. Seminario: Adolescenti e genitori allo specchio: incontrarsi, confrontarsi e comprendere gli uni il mondo degli altri. A cura di Benacchio Serena
Via Colombo 7/13 Genova (GE) – Tel. 3348582080 Email: benacchio@ordinepsicologiliguria.it
8 posti Prenotazione obbligatoria. L’iniziativa avrà luogo con un minimo di 2 prenotazioni
Venerdì 18 maggio
– Ore 18 GRUPPO DI INCONTRO: DARE VOCE ALLE PROPRIE EMOZIONI E SPERIMENTARE LA CONDIVISIONE CON GLI ALTRI. Gruppo esperienziale: Il gruppo d’incontro facilita la crescita della Persona. È rivolto a tutti coloro che sentono il bisogno di essere aiutati a superare un senso di malessere, acquisendo maggiore consapevolezza di sé e delle capacità di realizzazione e di crescita. A cura di Gatto Teresa Lattes Federico
20 posti Prenotazione obbligatoria. L’iniziativa avrà luogo con un minimo di 5 prenotazioni
– Ore 18.30 LA FAMIGLIA DEL MALATO DI ALZHEIMER. Gruppo esperienziale: Il gruppo si propone come occasione di ascolto e confronto per i familiari di persone affette da Alzheimer, al fine di favorire un sollievo dall’isolamento e dal senso di impotenza che i parenti spesso provano, oltre al dover farsi carico dell’assistenza. A cura di Rendano Francesca, Rendano Aldo
10 posti Prenotazione obbligatoria. L’iniziativa avrà luogo con un minimo di 4 prenotazioni
– Ore 20 UN GATTO NERO PASSA SOTTO LA SCALA: PERCHÉ SI CREDE ALL’INCREDIBILE? Incontro a tema: Un evento sulla Psicologia dell’occulto in cui si ragionerà su come difendersi da cartomanti, maghi e superstiziosi. A cura di De Gregorio Eugenio, Lattanzi Paola Francesca
Sede dell’Associazione La finestra sul mondo, Via Cesarea, 103 Genova (GE) – Tel. 3493597580 Email: interazioni2.0@gmail.com
30 posti Prenotazione obbligatoria. L’iniziativa avrà luogo con un minimo di 5 prenotazioni
Sabato 19 maggio
– Ore 10 MAMMA TI SENTO: IL VIAGGIO DELLA GRAVIDANZA. Incontro a tema: Un incontro che tratterà il tema della gravidanza e del percorso nascita, la modificazione degli assetti famigliari durante questo ciclo di vita e possibili complicazioni sul vissuto psicologico. A cura di Baiardo Giacomo Vinelli Valentina
15 posti Prenotazione obbligatoria. L’iniziativa avrà luogo con un minimo di 6 prenotazioni
– Ore 15 PENSA CON I SENSI: L’USO DELLE TECNICHE ESPRESSIVE PER LA PROMOZIONE DEL BENESSERE PSICO-FISICO. Gruppo esperienziale: L’iniziativa Pensa con i sensi si propone come un gruppo esperienziale in cui potere mettere in gioco la propria creatività e spontaneità per scoprire il piacere che deriva dal corpo, dal movimento e della condivisione, in un clima non giudicante. A cura di Savioli Gaia Vinelli Valentina
12 posti Prenotazione obbligatoria. L’iniziativa avrà luogo con un minimo di 5 prenotazioni
– Ore 19 MANUTENZIONE DELLA COPPIA: MANTENERE O RITROVARE UNA RECIPROCITÀ DISTESA E APPAGANTE. Incontro a tema: Affronteremo le dinamiche spesso coinvolte nell’insorgenza di piccole-grandi crisi di coppia. Si parlerà di gelosia, insicurezza, frustrazione, aggressività, apatia, declino della passione, si rifletterà sulle modalità per provare a comprendersi di nuovo. A cura di Guidi Sara A. Petrini Alessandro
La Finestra sul Mondo, via Cesarea 103 r Genova (GE) – Tel. 3479155487 Email: guidi.sara@libero.it
10 posti Prenotazione obbligatoria. L’iniziativa avrà luogo con un minimo di 4 prenotazioni
Lunedì 21 maggio
– Ore 18 CIBO ED EMOZIONI: COME AFFRONTARE E GESTIRE L’ALIMENTAZIONE INCONTROLLATA. Gruppo esperienziale: Un incontro di gruppo con utilizzo di tecniche espressive, quali la teatroterapia e danzamovimentoterapia, come canali per dare voce alle proprie emozioni. A cura di Vinelli Valentina e Gaia Savioli
12 posti Prenotazione obbligatoria. L’iniziativa avrà luogo con un minimo di 6 prenotazioni
– Ore 18 C’ERA UNA VOLTA.. COME IMPARARE AD UTILIZZARE LA FIABA PER ARRICCHIRE IL RAPPORTO CON I PROPRI FIGLI. Gruppo esperienziale: Seminario esperienziale che utilizzerà come spunto la lettura di una fiaba per adulti al fine di stimolare la capacità dei genitori di entrare in contatto con i vissuti emotivi dei bambini. A cura di Bruzzone Alessandra Falzone Tiziana
12 posti Prenotazione obbligatoria. L’iniziativa avrà luogo con un minimo di 4 prenotazioni
Martedì 22 maggio
– Ore 17 PERCORSI PSICOTERAPEUTICI, QUANTI COSTI E PER QUALI BENEFICI. Incontro pubblico: Alcuni dei timori rispetto alla psicoterapia sono legati al suo costo ed alla sua efficacia. Si affronteranno dati reali e pregiudizi a riguardo. A cura di Policicchio Nicola
Ordine degli Psicologi della Liguria Piazza della Vittoria 11/B – piano ammezzato Genova (GE) Tel. 3284893639 Email: nicola.policicchio@gmail.com
50 posti. L’iniziativa avrà luogo con un minimo di 1 prenotazioni
Mercoledì 23 maggio
– Ore 13 L’INTERRUZIONE DI GRAVIDANZA: UNA FERITA INVISIBILE AGLI OCCHI DEGLI ALTRI. Seminario: L’incontro vuole essere un momento di riflessione in uno spazio apolitico e aconfessionale in cui poter parlare di interruzione di gravidanza e dei segni che possono restare nella donna che lo sceglie o lo subisce. A cura di Ghiglione Valentina
6 posti Prenotazione obbligatoria. L’iniziativa avrà luogo con un minimo di 2 prenotazioni
– Ore 17 ‘SE CI AVESSIMO PENSATO PRIMA…’ L’IMPORTANZA DELLA PREVENZIONE NELLA CRISI DELLA COPPIA. Incontro a tema: Anche in psicologia la prevenzione è fonte di salute: riconoscere ed affrontare per tempo i segnali di disagio all’interno del rapporto di coppia può essere determinante nell’affrontare una crisi. Vediamo insieme come attuarla. A cura di Turco Maria Carla Tosetti Maria Cristina
Via Pisa 23/14 Genova (GE) – Tel. 3421546479 Email: info@centerfam.it
10 posti Prenotazione obbligatoria. L’iniziativa avrà luogo con un minimo di 3 prenotazioni
– Ore 18 IL SINTOMO NELLA VISIONE INTEGRATA: UNA STRADA PER L’INCONTRO CON L’ANIMA. Incontro a tema: Nell’incontro proposto si parlerà di SINTOMO come fenomeno che può indicare il percorso di trasformazione, l’occasione per Incontrare la propria ANIMA, oltrepassando le paure, per scoprire la propria essenza e risvegliarne le grandi potenzialità. A cura di Nardelli Cinzia
Centro Amal Via Gramsci 1a/7 Genova (GE) -Tel. 3461046822 Tel. 0108933817 Email: cinzianardelli@percorsidicrescita.it
30 posti Prenotazione obbligatoria. L’iniziativa avrà luogo con un minimo di 5 prenotazioni
Giovedì 24 maggio
– Ore 19 COME GESTIRE GLI ATTACCHI DI PANICO. Incontro a tema: Conoscere cosa sono gli attacchi di panico, le tecniche per gestirli e i diversi modelli psicologici di cura. A cura di Viola Marta, Vinelli Valentina
15 posti Prenotazione obbligatoria. L’iniziativa avrà luogo con un minimo di 5 prenotazioni
– Ore 21 CAMBIAMENTO: CRISI O OPPORTUNITÀ?. FRONTEGGIARE LO STRESS NEI MOMENTI DIFFICILI DELLA PROPRIA VITA. Seminario: Nel corso dell’incontro verranno forniti strumenti per fronteggiare lo stress e gli eventi critici della propria vita con maggiore consapevolezza e sicurezza, prevenendo ripercussioni sul piano psichico e somatico. A cura di Cipero Maria Grazia
50 posti Prenotazione obbligatoria. L’iniziativa avrà luogo con un minimo di 10 prenotazioni
Venerdì 25 maggio
– Ore 18.30 TRASGRESSIONI IN ADOLESCENZA: UN CONFRONTO TRA IL DIRITTO E IL DESIDERIO DI AUTONOMIA. Incontro a tema: Incontro a tema su aspetti di diritto minorile e comportamenti adolescenziali. A cura di Causa Enrico
Vico Falamonica 1/13 4° piano Genova (GE) – Tel. 3479664573 Email: enricocausa@gmail.com
10 posti Prenotazione obbligatoria. L’iniziativa avrà luogo con un minimo di 2 prenotazioni
– Ore 18.30 LEGAME DI COPPIA E COPPIA GENITORIALE. Incontro a tema: Nell’incontro si tratterà del legame di coppia, come nasce, si struttura, si consolida e come la coppia stessa perviene a costituirsi coppia genitoriale. A cura di Rendano Francesca, Rendano Aldo
10 posti Prenotazione obbligatoria. L’iniziativa avrà luogo con un minimo di 4 prenotazioni
Sabato 26 maggio
– Ore 10.30 COMUNICARE OGGI: ALLA SCOPERTA DEI DIVERSI CANALI DI COMUNICAZIONE. Gruppo esperienziale: I partecipanti faranno esperienza dei diversi tipi di comunicazione e sperimenteranno diverse emozioni che potranno condividere e confrontare con i vissuti degli altri. A cura di Isola Sabrina
20 posti. L’iniziativa avrà luogo con un minimo di 2 prenotazioni
– Ore 16 INVECCHIAMENTO, DETERIORAMENTO COGNITIVO E ALZHEIMER: IL SOSTEGNO ALLE FAMIGLIE DEI MALATI. Incontro a tema: Con l’innalzamento dell’aspettativa di vita è aumentata l’incidenza dei quadri clinici di deterioramento cognitivo. Ciò si accompagna spesso alla difficoltà, da parte delle famiglie, nel prendersi cura dei propri familiari affetti da involuzione cognitiva. A cura di Tagliati Silvia
Via Maragliano, 6/1 Genova (GE) – Tel. 3494686929 Email: tagliati.silvia@libero.it
8 posti Prenotazione obbligatoria. L’iniziativa avrà luogo con un minimo di 2 prenotazioni
– Ore 16.30 COMPRENDERE L’UTILITÀ DEL GIOCO CHE PROPONI A TUO FIGLIO. Gruppo esperienziale: E’ un incontro di gruppo per genitori che desiderano giocare con i loro figli e al contempo comprendere quale utilità hanno le attività proposte in relazione allo sviluppo cognitivo, emotivo e sociale dei bambini. A cura di Traverso Laura e Viola Marta
10 posti Prenotazione obbligatoria. L’iniziativa avrà luogo con un minimo di 5 prenotazioni
– Ore 10 NON PIÙ COPPIA MA SEMPRE GENITORI. Incontro a tema: L’incontro ha lo scopo di aiutare a riflettere sui compiti e sulle difficoltà che i genitori separati si trovano a dover affrontare. A cura di Gollo Giorgia Lombardo Dania Vaccarezza Francesca
50 posti Prenotazione obbligatoria. L’iniziativa avrà luogo con un minimo di 5 prenotazioni
Lunedì 28 maggio
– Ore 18 CHI SONO E DOVE VADO? RACCONTO DI UN VIAGGIO DENTRO SE STESSI ALLA RICERCA DELLA FELICITÀ. Seminario: Perchè intraprendere un viaggio dentro se stessi? Un’esperienza stimolante ed arricchente che solo pochi hanno la volontà di concedersi; una scelta sana (non da malati, come tanti invece credono) per imparare a realizzarsi e a vivere la vita pienamente. A cura di Falzone Tiziana Bruzzone Alessandra
Studio di Psicologia – Via Ippolito d’Aste 3/3 scala destra Genova (GE) – Tel. 348.3662171 Tel. 393.7694476 Email: tizianafalzone@cheapnet.it
12 posti Prenotazione obbligatoria. L’iniziativa avrà luogo con un minimo di 4 prenotazioni
– Ore 17 IL DISAGIO IN ETÀ EVOLUTIVA: UN PERCORSO DI PREVENZIONE. Seminario: Durante l’incontro verranno descritti i principali fattori che possono influire sul benessere psichico in età evolutiva. A cura di Panchieri Erika
20 posti Prenotazione obbligatoria. L’iniziativa avrà luogo con un minimo di 5 prenotazioni
Martedì 29 maggio
– Ore 17.30 PSICOLOGIA E PSICOTERAPIA: TECNICHE E ORIENTAMENTI DIVERSI… PROFESSIONISTI A CONFRONTO. Incontro pubblico: Esistono vari approcci e teorie in psicologia, gli orientamenti in psicoterapia sono molti e diversificati. Gli psicologi del MIP ne discutono rispondendo ai quesiti del pubblico. A cura di Russo Roberta
Piazza della Vittoria 11 Genova (GE) – Tel. 3487429897 Email: roberta.russo@ordinepsicologiliguria.it
80 posti. L’iniziativa avrà luogo con un minimo di 1 prenotazioni
Mercoledì 30 maggio
– Ore 18.30 PROBLEMI SCOLASTICI: POSSIBILI SINERGIE TRA PSICOTERAPEUTA, SCUOLA E FAMIGLIA. Incontro a tema: Non sempre le difficoltà a scuola sono legate alla cattiva volontà dei ragazzi; esploreremo anche altre potenziali cause e possibili interventi. A cura di Policicchio Nicola Causa Enrico Russo Roberta
Vico Falamonica 1/13 Genova (GE) – Tel. 3284893639 Email: nicola.policicchio@gmail.com
18 posti Prenotazione obbligatoria. L’iniziativa avrà luogo con un minimo di 6 prenotazioni
Nell’immagine è presente un elenco dettagliato degli studi psicologici aperti aderenti all’iniziativa.
Troppe tasse e nuovi balzelli a carico delle famiglie. Partendo da questo presupposto il Codacons ha deciso così di lanciare anche in Liguria il CAF (Centro di Assistenza Fiscale) dell’associazione a costo zero per la compilazione del 730 e per altri servizi fiscali.
«Ogni utente – spiega l’associazione in una nota – prima ancora che consumatore è un contribuente, e in quanto tale sempre più spesso ha bisogno di un centro servizi che lo aiuti materialmente a districarsi tra le numerose incombenze burocratiche: presentazione del Modello Unico, Modello730, Isee, Iseu e simili, cui si aggiunge una nuova incognita: il calcolo dell’IMU. Dopo anni al fianco dei cittadini, nelle piccole battaglie quotidiane contro gli abusi e nelle rivoluzionarie azioni giudiziarie collettive, il Codacons ha deciso di fornire in prima persona ai contribuenti della Liguria una serie di servizi essenziali di assistenza fiscale gratuita in favore degli utenti già alle prese con rincari della benzina, nuove tasse e inasprimenti della pressione fiscale».
Nello specifico:
MODELLO 730: Assistenza alla compilazione e trasferimento gratuiti;
ISEE, ISEEU, RED, DETRAZIONI: Compilazione, assistenza e trasferimento tutto rigorosamente gratuito;
F24 E MODELLO UNICO: Assistenza alla compilazione e trasferimento sottoscrivendo la tessera da socio aggregato dell’Associazione al costo di 10 euro. Non solo: il CAF Codacons aiuterà anche i cittadini alle prese con il calcolo dell’IMU.
E per chi devolverà il 5×1000 all’associazione, il Codacons regalerà un anno di iscrizione gratuita. Per usufruire del Caf Codacons è sufficiente seguire le istruzioni riportate sul sito www.codacons.it
«Mi sorprende chiedere una legge per un diritto acquisito». Queste sono le parole dell’attore Filippo Timi, uno dei numerosissimi personaggi noti che nei giorni scorsi hanno aderito alla campagna contro il femminicidio lanciata dai comitati Il corpo delle donne (dall’omonimo libro/documentario di Lorella Zanardo) e Se non ora quando (nato con la manifestazione del 13 febbraio 2011).
Le parole di Timi sono emblematiche nel mostrare le finalità della raccolta firme Mai più complici: dall’inizio del 2012 sono 54 le donne uccise dal proprio marito o compagno. L’ultima è una ragazza siciliana di 20 anni di nome Vanessa, morta perché ha chiamato il suo uomo con il nome dell’ex.
Questo lo scopo della petizione: “È ora di dire basta e chiamare le cose con il loro nome, di registrare, riconoscere e misurarsi con l’orrore di bambine, ragazze, donne uccise nell’indifferenza. Queste violenze sono crimini, omicidi, anzi FEMMINICIDI. È tempo che i media cambino il segno dei racconti e restituiscano tutti interi i volti, le parole e le storie di queste donne e soprattutto la responsabilità di chi le uccide perché incapace di accettare la loro libertà. (…) Un paese che consente la morte delle donne è un paese che si allontana dall’Europa e dalla civiltà. Vogliamo che l’Italia si distingua per come sceglie di combattere la violenza contro le donne e non per l’inerzia con la quale, tacendo, sceglie di assecondarla“.
Nuovi spazi multifunzionaliin zona Maddalena, in vico del Papa, a disposizione delle associazioni che intendono proporre iniziative in grado di rilanciare il tessuto sociale del quartiere. I locali si sviluppano su due piani: il piano terra di circa 130 metri quadrati e il piano fondi di circa 60 metri quadrati. Qui si prevede di realizzare una stanza per le attività motorie, una per le attività manuali e di laboratorio, uno spazio dedicato a postazioni con computer, una sala proiezioni e una sala prove per gruppi musicali, un laboratorio di fotografia, la sede della futura radio di quartiere.
«Abbiamo dotato il quartiere di una bellissima struttura – afferma l’assessore comunale ai Lavori pubblici, Mario Margini – Finalmente alla Maddalena è evidente il percorso di recupero che passa per la costruzione del nuovo asilo, per la ristrutturazione della scuola Daneo, l’acquisto di Palazzo Senarega e l’apertura della Loggia di Banchi. Siamo passati dalle parole ai fatti, alle cose concrete. Ora speriamo di continuare il lavoro dell’Incubatore di imprese ma questo sarà possibile solo se la Legge Bersani sarà nuovamente finanziata come sta chiedendo con insistenza l’Anci (associazione comuni italiani)».
Nel corso del 2011il Patto per lo sviluppo della Maddalena, tramite il Job centre, ha gestito 6 laboratori sociali nel quartiere destinati alle attività ludiche, sociali, culturali promosse da oltre una settantina di associazioni. Il nuovo spazio di vico del Papa sarà temporaneamente affidato al Municipio Centro Est che si occuperà di renderlo fruibile al maggior numero possibile di realtà associative.
“Aperti per voi”, l’iniziativa promossa dal Touring Club Italiano che permette a cittadini e turisti la visita di luoghi d’arte e di cultura di norma chiusi al pubblico, in virtù di una collaborazione con la Parrocchia di San Giovanni di Prè, finalmente approda a Genova.
Nel capoluogo ligure 34 Volontari Touring per il Patrimonio Culturale sono impegnati ad accogliere i visitatori della Chiesa Inferiore di San Giovanni di Prè.
Il complesso, architettonicamente composto da due edifici sovrapposti, fu eretto alla fine del XII secolo da maestranze lombarde per i Cavalieri Ospitalieri di Gerusalemme, organismo che, a partire dal 1420, diede vita all’Ordine dei Cavalieri di Malta. La chiesa inferiore presenta una navata centrale ripartita in tre navate uguali con volta a crociera secondo lo stile romanico.
Sino ad oggi questo luogo – che fa parte del complesso della Commenda e sotto l’egida del Mu.Ma (Galata Museo del Mare) – veniva aperto saltuariamente in occasione di determinate ricorrenze. Il Touring Club, grazie alla collaborazione dei Volontari, garantisce l’apertura sistematica e continuativa della chiesa il venerdì e il sabato dalle 10 alle 18.
Il taglio del nastro è avvenuto venerdì 13 e sabato 14 aprile ed ha registrato subito un boom di presenze.
«I Volontari ricoprono oggi un ruolo importantissimo nella società in generale– sostiene Franco Iseppi, Presidente del Touring Club Italiano – Il loro impegno per Aperti per voi è un indicatore importante del forte radicamento delle persone al territorio di origine, del senso di appartenenza e di responsabilità che le stesse provano nei confronti della propria città».
“Aperti per voi” è solo una delle numerose attività che il Touring realizza a Genova impegnato da anni nella valorizzazione dell’arte e della cultura locale.
“Aperti per voi“ è un’iniziativa nata nel 2005 per volontà del Touring Club Italiano e che vede la collaborazione con le Direzioni Regionali per i Beni Culturali e Paesaggistici per rendere fruibili siti artistici, culturali e religiosi, spesso chiusi al pubblico (o aperti solo con forti limitazioni di orario).
Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha voluto concedere ad “Aperti per Voi” il suo Alto Patronato anche per il raggiungimento del prestigioso traguardo di un milione di visitatori nei siti “adottati” nel Paese dal Touring e dai suoi Volontari che garantiscono grazie al loro impegno l’accoglienza dei visitatori oltre al presidio del luogo stesso.
Cittadinanza onoraria ai bambini figli di migranti ma nati in Liguria, è questa la proposta lanciata stamattina, a margine della Giunta regionale, dall’assessore alle politiche sociali, Lorena Rambaudi, dopo l’approvazione, da parte del consiglio comunale di Savona, di un regolamento sulla cittadinanza onoraria che prevede all’art.10 il riconoscimento per i bambini, come proposto dal sindaco di Savona, Federico Berruti.
«Visto che la legge non permette di riconoscere giuridicamente la cittadinanza ai figli degli immigrati nati in Italia – ha spiegato Rambaudi – in attesa di un cambio legislativo mi auguro che tutti i Comuni liguri possano aderire a questo appello, frutto di civiltà e anche segnale culturale e politico importante».
L’iniziativa dell’assessore alle politiche sociali della Regione Liguria nasce anche dalla presa di posizione del Capo dello Stato, Giorgio Napolitano che ha definito follia negare un’aspirazione sacrosanta a chi è nato in Italia.
Secondo Rambaudi «Oltre che un atto di giustizia il riconoscimento della cittadinanza onoraria rappresenta una speranza rispetto all’invecchiamento demografico del nostro territorio».
Un ciclo di incontri pubblici con i candidati sindaco in corsa alle prossime elezioni amministrative con l’obiettivo di organizzare e far sentire le idee e le proposte dei residenti del centro storico. È quello che a partire dal mese di marzo sta portando avanti l’associazione Centro Storico Est – AssEst: prossimo appuntamento venerdì 27 aprile ore 21:00 presso il Convento di S. Maria di Castello con i candidati sindaco Giuliana Sanguineti (Partito Comunista dei Lavoratori), Simohamed Kaboour (Fratelli e Fratellastri), Roberto Delogu (Comunisti – Sinistra Popolare) e Rossella Ridella (candidata consigliere comunale lista PD).
«Troppo spesso questo quartiere che pure è uno dei più popolosi e con la più alta densità di bambini viene considerato un teatro vuoto da gestire secondo il capriccio del momento – scrive AssEst – un manichino su cui cucire abiti non suoi, calando soluzioni estemporanee e velleitarie quando basterebbe ascoltare e assecondare le tante voci buone che ne emergono».
«Abbiamo la fortuna di vivere nei luoghi che hanno fatto la storia di Genova e che nel passato l’hanno fatta grande, addirittura Superba – continua l’associazione – Eppure questi stessi caruggi e piazzette ancora oggi vengono vissute più come problema che come risorsa. Se Genova deve ripartire, e sappiamo quanto necessario sia che riparta, deve farlo anche da come pensa e vive il suo nucleo più antico».
I cittadini ribadiscono con forza che il loro «Non è un semplicistico “no alla movida” come facilmente o strumentalmente viene riportato spesso dai media in un comodo cliché. Il nostro è un No forte e chiaro a chiunque usa il territorio nell’indifferenza o peggio in sfregio ai suoi abitanti».
Per questo hanno elaborato una proposta concreta che pone la valorizzazione della cultura e della storia della città come motore di un nuovo sviluppo turistico, ambientale ed economico del centro storico.
In sintesi i punti principali sono 6:
Percorsi turistici e culturali del Centro Storico Est; Manutenzione strade; Pedonalizzazione del centro storico; “Movida”; Presenza costante dei vigili anche la notte; Utilizzo del mercato del pesce.
«Attualmente il nostro quartiere è aggirato dai percorsi che vengono proposti ai turisti, nonostante sia immediatamente adiacente a via S. Lorenzo e sia ricco di storia e arte», sottolinea AssEst.
Secondo i cittadini occorre dirigere il flusso di persone anche dentro questa parte di centro storico, cosa che permetterebbe di incrementare e diversificare le attività commerciali.
«Per questo abbiamo un progetto ben preciso: il giorno 14 Dicembre 2011 abbiamo organizzato una conferenza pubblica alla quale hanno partecipato numerose associazioni del quartiere dove il FAI ha illustrato il suo progetto di acquisizione e apertura al pubblico della Torre degli Embriaci. Il progetto attualmente è fermo per intoppi essenzialmente burocratici».
L’Associazione sta attivamente lavorando come tramite tra i vari soggetti «Chiediamo che l’amministrazione si ponga come attivo capofila per la realizzazione del progetto che porterebbe un beneficio enorme alla zona senza costi a carico del comune».
Ma non si tratta solo della torre degli Embriaci, ugualmente importante è la presenza del Parco Archeologico di Piazza S. Silvestro, attualmente chiuso al pubblico e invaso dalle erbacce. Inoltre i cittadini ricordano anche altri splendidi monumenti della zona: Porta Soprana, le chiese di S. Maria di Castello, S. Donato, S. Cosma e Damiano, l’Oratorio di S Giorgio e S. Torpete con i suoi concerti d’organo, e ancora la casa natale di Mameli in via S. Bernardo e i palazzi dei Rolli in Via S. Bernardo.
«Noi diamo il nostro contributo con i Mercoledì del Castello (giunti alla 7ma edizione) e con diverse iniziative in svolgimento – spiega l’associazione – ad esempio la mostra sulla diffusione della lingua genovese nel mondo; le visite guidate al castrum, ai luoghi del risorgimento, ecc.».
«Tutto questo andrebbe inserito in uno specifico percorso turistico-culturale per il quale l’amministrazione comunale dovrebbe attivare azioni positive finalizzate a coinvolgere gli operatori dei grandi eventi culturali, gli operatori turistici, Porto Antico e Acquario in modo da realizzare una sinergia utile a presentare una nuova offerta turistica ai visitatori della nostra città – spiega AssEst – Ovviamente un percorso turistico-culturale come quello appena descritto non può prescindere da una riqualificazione urbanistica dei luoghi: è essenziale la manutenzione delle strade che lo compongono».
Inoltre i residenti di quest’area del centro storico condividono e sono grandi sostenitori della pedonalizzazione che purtroppo però «Procede a rilento e manca la fondamentale preparazione di posteggi a corona per i residenti, il realizzarsi di regole certe e rispettate ed una segnaletica adeguata. Anche il rifornimento, giusto e doveroso, dei commercianti va monitorato e riorganizzato con un approccio più moderno ed ecocompatibile».
Per quanto riguarda lo spinoso tema “movida”, AssEst parte da alcuni dati oggettivi «Nel centro storico (fonte uffici demografici del comune) vive la più alta percentuale di coppie con bambini dell’intera città. Le rilevazioni effettuate dall’ufficio acustico dei vigili urbani hanno stabilito che in zone ben precise e delimitate (S. Donato, via S. Bernardo, Piazza delle Erbe, S. Giorgio) esiste un pesante sforamento dei limiti di legge delle emissioni acustiche generate dalla “movida” e questo rappresenta una violazione alla legge ed un attacco alla salute dei residenti. Si è verificata, in seguito all’eccessivo rumore, una fuga di abitanti, specialmente coppie giovani con bambini, alla ricerca di zone più tranquille al di fuori del centro storico».
Il giusto equilibrio tra i residenti e “movida” rivendicato dagli abitanti «Deve realizzarsi con la chiusura dei locali (Venerdì e Sabato) non oltre le 2 di notte e con la repressione, specie nelle ore tra le 3 e le 4, di atti vandalici, schiamazzi, comportamenti incivili che le cronache documentano sfociati in vere aggressioni da parte di gruppi di presone alterate dall’alcool che si attardano in zona».
E l’associazione ritiene doveroso ringraziare l’assessore Scidone per l’attività e il supporto che ha fornito ai residenti sul tema “movida”.
Inoltre risulterebbe fondamentale garantire la presenza – continua ed attenta sul territorio – dei vigili urbani, affiancata e coordinata con quella delle altre forze dell’ordine.
«Una presenza che deve essere costante anche durante le ore notturne, allo scopo di verificare comportamenti scorretti di attività commerciali e non, e di frequentatori non residenti del centro storico».
Infine un altro argomento molto sentito dai residenti è quello relativo alla futura destinazione del Mercato del Pesce. «Da tempo, pubblicamente (in incontri con l’amministrazione e con la stampa) chiediamo che gli spazi che si libereranno all’interno del mercato del pesce vengano riservati alle attività sociali, culturali e sanitarie del quartiere», conclude l’associazione dei cittadini del centro storico.
Lo sguardo è deciso, convinto, come il tono di voce. Gesticola e con i movimenti delle mani sembra quasi sottolineare la sicurezza delle sue parole. Parole che non risparmia, Imane. Una “pugilessa” – come lei si definisce – me la immaginavo proprio così: ma probabilmente è solo un mio personale cliché.
Imane Kabbour, 29 anni, italiana di origini marocchine, genovese. Educatrice, mediatrice culturale, atleta e allenatrice, cittadina attiva. Arriva in Italia a 7 anni, con un ricongiungimento familiare: da allora Genova è l’unica città che sente sua, nel bene e nel male.
Imane indossa i guantoni da più di dieci anni. Ha fatto della boxe la sua attività, il suo lavoro e il suo futuro, nella speranza di coinvolgere i ragazzi di Genova e dell’Africa, in un progetto educativo che possa unire bambini di diversi Paesi e realtà. Non è stato facile per Imane iniziare a praticare pugilato, specialmente a livello agonistico, come ci spiega lei stessa: «Ho iniziato a frequentare le palestre nel 2001, mi allenavo costantemente e continuamente ma le resistenze dei miei allenatori affinché io prendessi parte alle gare erano forti. Quando vuoi fare agonismo e non te lo permettono ti senti come un leone in gabbia; se sei un pugile donna poi, sei tenuta ancor meno in considerazione, alla stregua di una mascotte. Un ragazzo, o una ragazza, che pugila si sente così “castrato” e alla fine abbandona la palestra. Io ho iniziato a gareggiare solo nel 2008 e da allora tutte le gare che ho fatto, le ho vinte.» Partecipando, tra l’altro, al torneo internazionale Golden Gloves 2010 a New York dove si è qualificata come semi-finalista.
«Il pugilato, per chi lo ama, è quasi come una droga: una volta che ci sei dentro, è davvero difficile abbandonarlo. In Italia tuttavia – continua Imane – la boxe spesso non è compresa nella sua vera natura di pratica sportiva intrinsecamente non violenta. Il pugilato è uno sport che ancora subisce un forte stigma da parte della società: ne sento spesso parlare come di un’attività violenta in cui l’obiettivo primario è annientare l’avversario. Niente di più lontano da ciò che il pugilato in realtà è: forza certo, ma usata con intelligenza; aggressività, non gratuita e incontrollata, ma dosata strategicamente per vincere. Vincere non è il frutto di una cazzottata a destra e un’altra a sinistra: è necessaria grande conoscenza di sé, del proprio potenziale e dei propri limiti per sviluppare al massimo la propria forza fisica e psichica e battere il compagno sul ring».
Sono i punti di forza di questo sport che hanno spinto Imane a coniugarli in un progetto educativo rivolto ai bambini genovesi ed africani, iniziativa che possa fare del Pugilato Educativo uno strumento di crescita personale e collettivo: «Sono una ragazza normale, fortunata per le possibilità educative, professionali e personali che ho vissuto. Questo sport sicuramente mi ha dato tanto, mi ha aiutato a crescere e ad essere la persona che sono e ora vorrei condividere con gli altri i benefici e i successi di questi anni. Per questo ho fondato ESFA, Education and Sport for Africa, un’associazione di volontariato che si prefigge di dare maggiori possibilità educative ai giovani coniugando sport e attività di sensibilizzazione e formazione legate all’educazione, allo sviluppo, ai diritti umani e alla società. Sono fortemente convinta, perché l’ho provato in prima persona, che il pugilato sia uno sport che possa trasmettere ai ragazzi disciplina, dedizione, autostima e rispetto per l’altro: affiancando all’attività sportiva un intervento educativo basato sul sostegno scolastico e sul supporto alla crescita nei vari contesti di cui il bambino/ragazzo è parte, l’impatto sulla vita del singolo in primis e della comunità in generale poi è estremamente positivo. Per questo motivo, con un team professionalmente valido di educatori e psicologi, vorrei creare dei centri polifunzionali, educativi e sportivi, dove i ragazzi siano liberi di esprimersi, attraverso la boxe, e possano ricevere un aiuto valido per accrescere il loro potenziale intellettivo e critico.»
A settembre 2012 si prevede l’apertura del primo centro sperimentale a Genova che possa accogliere 30 bambini e ragazzi dai 6 ai 17 anni, con la prospettiva, nel prossimo futuro, di sperimentare la stessa formula a Kampala, in Uganda, paese dove la boxe ha un forte seguito e l’associazione ha già dei contatti. Le difficoltà a far partire progetti innovativi come quello di ESFA sono tante, come sottolinea Imane: «Il primo problema reale è di tipo economico, soprattutto in questo periodo di crisi: trovare fondi istituzionali o privati non è affatto semplice. La burocrazia inoltre e l’indifferenza o il falso interesse delle istituzioni rende la vita di persone che, come me, iniziano da zero ancora più difficile. Sono molto contenta però dell’appoggio che ho trovato da parte del presidente del CONI e dal presidente regionale della Federazione Pugilistica, due persone molto attente alle questioni sociali. Ancora più importante è poi il lavoro di sensibilizzazione, che sto portando avanti con gli adulti, volto a migliorare, attraverso la pratica della disciplina, l’immagine negativa della boxe».
A maggio Imane inizierà a visitare le scuole di Genova per illustrare il suo progetto alle istituzioni scolastiche e al corpo docente, iniziando così a porre le basi per una collaborazione continua e fattiva con diversi soggetti sociali della città. Sarà l’occasione per incominciare ad individuare i bambini e ragazzi che potrebbero partecipare alla prima sperimentazione autunnale di ESFA. Sempre a maggio poi, in concomitanza con la Festa dello Sport (25-27 maggio), sarà possibile conoscere l’associazione presso lo stand allestito al Porto Antico.
Imane sa cosa vuole, sa dove vuole arrivare. Con quella determinazione e passione che probabilmente il pugilato le ha insegnato. In fondo una “pugilessa” me la immaginavo proprio così…
Antonino Ferrara
Per ulteriori informazioni sull’attività dell’associazione:
Al via la campagna contro le detenzioni amministrative nei Centri di identificazione ed espulsione per migranti sparsi sul territorio italiano: “LasciateCIEntrare”, per la seconda volta dopo la mobilitazione del 2011, Fnsi, Art. 21, European Alternatives, Cgil, rete Primo Marzo, Giù Le Frontiere, Asgi, Open Society Foundation, insieme a tante altre associazioni nazionali e internazionali e partiti della sinistra italiana, chiedono libertà di accesso alle strutture per verificare le condizioni delle persone recluse, durante la settimana di mobilitazione iniziata ieri, 23 aprile, all’interno della campagna europea OPEN ACCESS NOW, con l’obiettivo di riportare l’attenzione pubblica su questo tema.
Fino al 28 aprile saranno nove le manifestazioni e gli appuntamenti che porteranno parlamentari, operatori dell’informazione e sindacalisti davanti ai cancelli dei Cie e, prefetture permettendo, anche dentro le strutture, per chiedere l’abolizione delle detenzioni amministrative, ovvero detenzione per le persone trovate senza documenti, che con l’ultimo governo di centrodestra sono state portate da un periodo di 6 ad uno di 18 mesi.
«Un periodo lunghissimo, inaccettabile, che viola ogni diritto umano, anche perché chi si trova là dentro non ha commesso alcun reato se non quello di non avere i documenti», denuncia il responsabile nazionale immigrazione della Cgil, Pietro Soldini.
La mobilitazione del 2011 aveva portato ad un importante risultato: consentire di nuovo ai giornalisti l’accesso nei CIE previa autorizzazione della prefettura. Diritto che era stato negato dal Ministro Maroni con un’apposita circolare (la n. 1305) il primo aprile dell’anno scorso.
«Ma questo primo successo purtroppo non è stato sufficiente a garantire la reale libertà di informazione – sottolinea il sindacato dei giornalisti – e molte richieste di accesso vengono ancora negate o ottenute con estrema difficoltà».
Dopo le recenti rivolte ed i casi modenesi di Andrea e Senad, due fratelli ventenni di origine bosniaca ma nati a Sassuolo, costretti a rimanere nel CIE di Bologna per più di un mese perché disoccupati e quindi senza possibilità di rinnovare il permesso di soggiorno, infine liberati decretando che «chi è nato in Italia non può essere rinchiuso in un CIE»e quello di Said, il ragazzo marocchino fermato sull’altare mentre si accingeva a sposarsi e portato nel CIE per poi essere rilasciato pochi giorni dopo, si pone con urgenza l’esigenza di entrare nei centri d’identificazione per valutare le condizioni dei trattenuti e verificare la possibilità di libero accesso di giornalisti e associazioni.
CHIEDIAMO AI DIRETTORI DELLE TESTATE GIORNALISTICHE E AI GIORNALISTI: di raccontare la realtà dei Cie nella settimana che va dal 23 al 27 aprile, chiedendo l’accesso alle prefetture competenti o rilanciando le iniziative della campagna
ALLA SOCIETA’ CIVILE: di mobilitarsi con noi partecipando ai sit in che verranno organizzati davanti ai Cie
ALLA POLITICA: di rivedere l’attuale normativa a livello nazionale e internazionale
Hanno già aderito molti giornalisti, intellettuali, parlamentari, sindacalisti e associazioni della società civile, fra i quali: Andrea Camilleri, Erri De Luca, Ettore Scola, Stefano Disegni, Fabrizio Gatti, Tiziana Ferrario, Andrea Segre, Enzo Iacopino (presidente dell’Ordine nazionale dei giornalisti).
28 aprile 2011: l’associazione Cittadini Digitali offre ai genovesi 2.500 schede per navigare gratuitamente nelle oltre 50 isole wi-fi che fanno parte del suo network. Un’iniziativa volta a polemizzare contro gli spazi ancora a pagamento presenti nella città, a partire dal Porto Antico e dalla Biblioteca Berio, che impongono l’acquisto di una tessera annuale per navigare senza limitazioni di tempo.
L’iniziativa dell’associazione arriva a un mese dal Wifi day, un dibattito pubblico nel corso del quale politici e addetti ai lavori si sono confrontati sull’importanza di rendere accessibile la banda larga in ogni punto della città.
Questo il commento in merito del presidente dell’associazione Furio Truzzi: «Oltre ai punti wi-fi già esistenti e che si trovano nella mappa sul sito dell’associazione, tra circa due mesi saremo in grado di dare altre postazioni anche nel levante genovese (…) L’amministrazione genovese ha speso 200mila euro per otto isole wi-fi, ma in gran parte di queste la rete è Intranet e quindi non dà la possibilità ai cittadini di navigare su Internet».
IL PRESENTE
24 aprile 2012: la situazione del wifi genovese è sempre più nebulosa. Chi prova a connettersi in uno degli hot spot gratuiti noterà un accavallamento di più reti (quella gestita dal Comune, quella dei Cittadini Digitali), mentre pochi metri più in là la rete diventa inesistente. Il sito dell’associazione è poco aggiornato ed è difficile capire “a che punto siamo” nel dialogo tra privati e pubblica amministrazione per garantire alla cittadinanza l’accesso alla rete senza pagare. Un tema che, nel pieno della campagna elettorale in cui ci troviamo, è stato tenuto a margine rispetto ad altri argomenti ritenuti più importanti per i candidati Sindaco.
Ricapitoliamo quanto si sta muovendo finora in città: qui potete trovare l’elenco delle zone di Genova in cui navigare gratis, mentre la Regione Liguria sta avviando un progetto per garantire Internet gratis a chi è ricoverato negli ospedali.
Legambiente e Movimento per la difesa del Cittadino della Liguria denunciano che in più di quindici anni il Comune di Genova non avrebbe adeguato i regolamenti comunali di igiene e sanità, o di Polizia Municipale, per contrastare l’inquinamento acustico da parte di fonti mobili come i veicoli a motore.
Le associazioni, non soddisfatte dalle risposte ricevute negli anni dall’amministrazione, avevano già presentato una diffida rinnovata due volte tra il 2010 e il 2011. Ora il presidente di Legambiente Liguria, Santo Grammatico e il presidente ligure di MDC, Salvatore Franco, passano al codice penale e assistiti dall’avvocato Marco Romeo, consegnano un esposto alla Procura della Repubblica. Sarà quindi compito dei magistrati rilevare eventuali responsabilità a carico di chi non avesse rispettato la normativa.
«Lo studio del problema, l’approfondimento dei fattori che maggiormente concorrono a determinarlo, la ricerca dei rimedi di più concreta e agevole applicazione hanno condotto ad una prima e fondamentale conclusione – scrivono nell’esposto MDC e Legambiente – poiché l’inquinamento acustico è generato principalmente dal traffico veicolare (fattore responsabile al 74-76%, secondo le rilevazioni contenute nel documento di classificazione acustica della città di Genova, pubblicato nel maggio 2002), è su questo versante che dovrebbero incentrarsi gli interventi di contrasto, peraltro già da tempo possibili con i mezzi e le risorse (materiali ed umane) a disposizione, mediante un’attività combinata di prevenzione, controllo e repressione che la normativa vigente consente ed impone alle Forze dell’Ordine, alle Amministrazioni locali nonché a tutti gli Enti e le Istituzioni cui la legge affida, tra gli altri, il compito di salvaguardare la salute e la sicurezza del cittadino».
Diciassette anni fa, per rispondere al problema dell’inquinamento acustico, è stata emanata la legge quadro 447/1995: la norma, all’articolo 6, ha imposto ai Comuni di adeguare entro un anno i regolamenti locali di igiene e sanità, o di polizia municipale, prevedendo apposite norme contro l’inquinamento acustico con particolare riferimento al controllo, al contenimento e all’abbattimento delle emissioni sonore, comprese quelle derivanti dalla circolazione di auto e moto. L’obbligo di adeguare i regolamenti comunali, stabilito dalla legge quadro, è stato ribadito dalla legge regionale 12/1998e, a livello nazionale, anche dal DPR 142/04 intitolato “Disposizioni per il contenimento e la prevenzione dell’inquinamento acustico derivante dal traffico veicolare”.
«L’esperienza di questi anni, dimostra purtroppo la colpevole inerzia delle istituzioni preposte – sottolineano le associazioni – le quali, in spregio a normative vigenti da tempo e di indubbia portata applicativa che sono state sistematicamente disattese, hanno coltivato troppo spesso (continuando a farlo tuttora) quell’apparentemente insopprimibile tendenza italiana allo scarico delle responsabilità, nel quadro di un’ingiustificata sottovalutazione del fenomeno, quasi si trattasse dell’isolata lamentela di qualche persona troppo sensibile e non, invece, di un elemento che tutti i più accreditati centri di ricerca sanitaria nel mondo considerano oggi responsabile della diffusione su larga scala di vere e proprie patologie (sia di carattere fisico che psicologico)».
Nel 2011 Legambiente è riuscita a far emanare dalla Regione Liguria una circolare indirizzata ai Comuni intitolata “Controlli di rumore ambientale” firmata dall’assessore all’Ambiente, Renata Briano. La missiva specifica che le modalità dei controlli vadano stabilite dai rispettivi regolamenti comunali e che la Municipale possa misurare le emissioni sonore dei veicoli tramite proprio personale e proprie attrezzature, anche senza la qualifica di tecnico competente in acustica ambientale.
Se la vertenza legale è nata sotto la Lanterna, il problema delle omissioni da parte dei Comuni si annuncia più ampio e azioni analoghe potrebbero estendersi a altre realtà. Del resto l’inquinamento acustico stradale è un problema diffuso: «Le emissioni prodotte dai veicolinon sono soltanto nocive sulla strada, ma costituiscono un vero inquinamento atmosferico che coinvolge le abitazioni ed è in grado di abbassare la qualità della vita degli abitanti», spiega il vicepresidente ligure di Legambiente, Stefano Sarti.
Vittorio Bigliazzi, presidente genovese di MDC, rincara la dose: «Il rumore sta diventando una vera e propria emergenza per la salute fisica e psichica degli abitanti di grandi e piccole città. In Italia da alcuni anni vi sono leggi specifiche, ma sconosciute ai più e non applicate dalle stesse autorità preposte all’osservanza e al controllo».
Nel parco storico più esteso della Liguria, ben 25 ettari, una ragnatela di cunicoli creati dai nazisti e il recupero di alcuni bunker del sistema difensivo tedesco, sono al centro dell’ennesima iniziativa promossa dall’associazione Amici di Villa Duchessa di Galliera, a Voltri.
Gli storici percorsi sotterranei, ripristinati e puliti, saranno aperti al pubblico nell’ambito della mostra “XX Secolo: non possiamo dimenticare”, dal 21 aprile al 5 maggio, per riscoprire un aspetto della villa, sconosciuto ai più.
Come detto si tratta dell’ultima di una serie di attività, volte a diffondere la conoscenza del patrimonio naturalistico e storico del parco di Voltri che, nel corso degli ultimi anni i volontari hanno messo in campo con encomiabile forza di volontà, come spiega Matteo Frullio, uno dei giovani componenti dell’associazione «Dal 2005 abbiamo fondato, assieme ad un gruppo di amici ed appassionati l’Associazione “Amici della Villa Duchessa di Galliera”, con l’intento di preservare e promuovere uno dei parchi storici più importanti di Genova. Da allora, tra alti e bassi, abbiamo realizzato molti eventi e riportato nel parco turisti, scuole e curiosi tra laboratori, mostre ed iniziative». I cittadini ben organizzati, motivati e competenti hanno fornito un contributo fondamentale per il rilancio della villa, ottenendo risultati positivi che le istituzioni, esclusivamente con le loro forze, non sono in grado di raggiungere. «Se Villa Duchessa ha retto a vandalismi, abbandono e mancanza di un numero sufficiente di giardinieri, lo deve anche a questa fantastica esperienza», spiega Matteo Frullio.
Come è noto il Comune ha indetto un bando che dovrà decidere a quale soggetto affidare la gestione del parco, una gara a cui ovviamente ha partecipato anche l’associazione Amici di Villa Duchessa di Galliera.
«Abbiamo fondato la “Rete per Villa Galliera” insieme ad altre realtà associative perché vogliamo continuare il lavoro svolto fino ad oggi – spiega Frullio – A breve il Comune assegnerà l’appalto per la manutenzione straordinaria della villa. Secondo noi sarebbe più utile prima decidere quale sarà il soggetto gestore ed in seguito iniziare i lavori. Evitando così sprechi inutili in assenza di un vero progetto di gestione. Il nostro piano gestionale prevede la suddivisione del parco in una serie di zone di interesse e di tutela che, nel caso sarà applicato, renderà necessari alcuni interventi ed evitabili altri».
In sintesi l’associazione ipotizza all’interno dell’area: un parco avventura affidato a privati, una zona coltivata come era in origine, e ancora spazi adeguati per mostre, convegni, spettacoli teatrali, laboratori didattici – in parte già operativi – e la zona naturalistica con i daini sotto la tutela della Protezione Animali.