Tag: progetti

  • Bici in città: una guida online agli eventi di tutta Italia

    Bici in città: una guida online agli eventi di tutta Italia

    bicicletta-DI2In attesa della European Mobility Week 2013, che si terrà dal 16 al 22 settembre con numerosi eventi in ogni città italiana (per farti un’idea, leggi il programma dell’anno scorso), segnaliamo una piattaforma web in cui è possibile dare risalto a tutte le iniziative che riguardano il mondo delle due ruote.

    Non si tratta di un progetto genovese, ma è comunque possibile contribuire a questa rete nazionale creata da un gruppo di studenti di una scuola superiore del Salento. Il Movimento 5 Selle – nome volutamente ricalcato dal progetto politico di Beppe Grillo – è stato inaugurato con l’obiettivo di promuovere la mobilità sostenibile tra giovani e meno giovani, attraverso un sito web che mette in relazione tutti coloro che organizzano eventi, campagne e iniziative nelle diverse regioni italiane. Il nome del movimento rimanda anche a un sondaggio, per verificare “quante selle merita la tua città“. Chiunque può esprimere una votazione da una a cinque selle per valutare quanto la propria città o Comune sia “a misura di ciclista”.

    Settembre è stato definito il Mese Tuttinsella, poiché grazie alla Mobility Week numerose città ospiteranno pedalate, escursioni e iniziative per sensibilizzare sulla mobilità sostenibile. Uno spazio web che raduna gli eventi nelle diverse regioni è aperto al contributo delle numerose realtà nazionali – pertanto anche genovesi e liguri – che si impegnano per i medesimi scopi.

    Una delle iniziative più importanti della nostra città è quella dell’associazione Abitanti Maddalena, che si sta impegnando a trasformare i bassi in depositi per biciclette e che il prossimo 21 settembre ospiterà l’evento MobilitiAmaCiv. A quanto si legge dal programma ufficiale della Mobility Week a Genova, avranno anche luogo la presentazione di nuove bici e posteggi per bici personali e bike sharing e di un nuovo regolamento Amt sul trasporto delle biciclette.

    [foto di Diego Arbore]

  • Scuola di piazza delle Erbe: si avvicina la fine dei lavori

    Scuola di piazza delle Erbe: si avvicina la fine dei lavori

    Piazza delle Erbe Genova cantiere scuolaÈ ancora aperto il cantiere di piazza delle Erbe per la costruzione del nuovo edificio scolastico, che dovrebbe riunire gli alunni delle scuole medie Baliano e delle elementari Garaventa.

    Tuttavia, sembra che si sia giunti alla fase finale: i lavori saranno terminati entro il 31 ottobre 2013 e gli alunni e il personale scolastico potranno utilizzare la nuova struttura a partire da gennaio 2014, trasferendosi in piazza delle Erbe dopo la pausa natalizia.

    Stando a quanto si legge in cantiere, l’edificio, iniziato nell’autunno 2010, sarebbe dovuto essere ultimato nei primi mesi del 2012 (480 giorni), ma una serie di rimandi aveva fatto slittare il tutto alla primavera 2013, in previsione dell’inizio del nuovo anno scolastico 2013/2014 (leggi qui la notizia).

    All’epoca, l’Amministrazione auspicava che i problemi di natura burocratica e le difficoltà di esecuzione per la ditta appaltatrice BRC sarebbero stati presto sistemati, indicando come tempo massimo per l’inaugurazione, appunto, l’autunno 2013.

    Per la realizzazione della scuola di piazza delle Erbe sono stati stanziati dal Comune 3.501.906,67 euro (iva esclusa): un investimento importante, e soprattutto un evento molto sentito e atteso dai cittadini del centro storico, che di recente (nel giugno 2013, leggi qui l’approfondimento) si erano riuniti in un corteo per le vie del centro, per sollecitare la fine dei lavori.

    Gli Assessori ai Lavori PubbPiazza delel Erbe, nuova costruzione di una scuolalici e alle Scuole, Sport, Politiche Giovanili del Comune di Genova, Giovanni Crivello e Piano Boero, illustrano la situazione allo stato attuale: «I lavori si stanno concludendo ed entro il 31 ottobre prossimo l’immobile verrà consegnato alla Civica Amministrazione dal Responsabile del Cantiere, l’ingegner Innocentini. Effettivamente il ritardo della consegna è imputabile a vari fattori: due varianti sopraggiunte in corso d’opera, dovute alla presenza di antiche cisterne e locali interrati emerse nel corso degli scavi archeologici; il rinvenimento di manufatti in calcestruzzo armato; la necessità di effettuare opere provvisionali e consolidamenti, non previsti, alle pareti dell’ex Oratorio; infine, la modifica della fondazione dei locali ove è prevista la riserva idrica. I contatti con i genitori sono stati mantenuti attraverso vari incontri: dapprima, le riunioni del 3 aprile e 11 giugno, a cui ha partecipato il Presidente del Consiglio d’Istituto (rappresentante la componente genitoriale), e inoltre quella del 29 aprile, istituita su richiesta del Comitato genitori della scuola Garaventa. Durante gli incontri, i tecnici hanno illustrato le difficoltà incontrate e la programmazione dei lavori. Confermiamo che l’impegno dell’Amministrazione, d’accordo con la Direzione Didattica competente, è di attivare l’immobile ad uso scolastico dal gennaio 2014, compatibilmente con i tempi tecnici (certificazioni, collaudo ecc.), nonché con il trasloco degli arredi».

    piazza-delle-erbe-genova-centro-storico-cantiereProseguono gli Assessori: «Per quanto riguarda la situazione attuale, la facciata degli ultimi tre piani è stata colorata e sono stati tolti i ponteggi; sono stati montati gli infissi; all’interno procedono i lavori di finitura (coloritura dei muri e piastrellatura dei bagni)».

    Dal Municipio I Centro Est, anche Fabio Grubesich, Assessore e Vicepresidente, conferma: «La scuola avrebbe dovuto essere inaugurata nell’autunno 2013. Tuttavia, già dall’ultimo sopralluogo effettuato era emersa l’impossibilità di rispettare questa data: a causa di ritardi ulteriori sui lavori, siamo stati costretti a rivedere il cronoprogramma. Oggi si dà come termine ultimo dicembre, previa effettuazione di un ulteriore sopralluogo per constatare lo stato dei lavori. Se l’esito risultasse positivo -come auspichiamo-, l’ingresso nei nuovi locali potrebbe avvenire a partire da gennaio 2014».

     

    Elettra Antognetti

  • Favole per bambini personalizzate: il progetto di Anna Morchio

    Favole per bambini personalizzate: il progetto di Anna Morchio

    chicoloLe mamme leggono le favole ai loro bambini per farli addormentare: un concetto semplice, che ha riguardato la prima infanzia di quasi tutti noi. A volte, tuttavia, ci sono mamme che preferiscono non affidarsi ai vari Walt Disney, Fratelli Grimm e compagni, ma scelgono di inventare loro stesse le fiabe da raccontare.

    Il progetto creativo di Anna Morchio (grafica e creativa genovese) è iniziato così, come lei stessa ci racconta: «Ho due bambini e ho compreso fin da subito che il sistema più veloce per avere la loro attenzione e farmi ascoltare è raccontare storie: prediligo le fiabe inventate sul momento, come faceva mia madre con me, ricordo che narrava a me e mio fratello alcuni grandi capolavori della letteratura “riadattati” perché potessimo capirli. In seguito ho iniziato a scrivere alcune storie e a proporle agli editori: inizialmente non ho ricevuto risposte, poi una casa editrice mi ha proposto la prima pubblicazione. La scrittura mi è sembrato un buon metodo perché le storie che inventavo non andassero perdute, potessero rimanere conservate».

    Da qui nasce La Bottega delle Favole, un progetto che coniuga la narrativa per l’infanzia e le potenzialità del digitale. Le fiabe infatti vengono proposte in forma scritta (.pdf ed .epub, consultabili online o stampabili) e in .mp3. «Ho diversi amici che si sono offerti di illustrare, leggere o musicare le mie favole, o di aiutarmi a scriverne di nuove. Inoltre una mamma di origine canadese mi sta aiutando per la traduzione in inglese delle fiabe, così che possiamo offrire un servizio bilingue. La mia priorità al momento è ampliare la rete di contributi, soprattutto da parte di genitori che non vogliono veder perse le fiabe che raccontano ai propri figli. In secondo luogo sto sviluppando il filone parallelo delle fiabe personalizzate: uno dei miei primi esperimenti è stato con un’amica, a cui ho proposto di realizzare delle fiabe-bomboniere per i Sacramenti dei suoi figli – in sostituzione alle bomboniere tradizionali – con storie in cui loro stessi fossero i protagonisti. In seguito, grazie anche alla mia esperienza di allieva in corsi di improvvisazione teatrale, ho realizzato alcuni laboratori di inventafavole in cui gli stessi bambini contribuivano attivamente alla creazione delle fiabe. Ho per esempio partecipato al Nininfestival di Bogliasco e presto saranno online le fiabe lì prodotte».

    Il progetto futuro di Anna è di creare un’associazione dedicata all’espressività e creatività infantile: «Al momento è solo un’idea, ma insieme ad altre due mamme vogliamo attivare iniziative per i nostri figli e altri bambini. Siamo anzitutto alla ricerca di una sede, per questo teniamo sempre d’occhio le vostre inchieste sui beni immobiliari pubblici attualmente in disuso, per capire se ci può essere qualcosa attinente alle nostre possibilità».

    Le favole di Anna si possono consultare e acquistare sul suo sito web. Fino alla fine di settembre, chiunque contatti Anna per chiedere informazioni od offrire la propria collaborazione, avrà in promozione le prime 3 favole gratuitamente.

    Marta Traverso

  • Pronto soccorso verde: su Facebook aiuto a chi coltiva in casa

    Pronto soccorso verde: su Facebook aiuto a chi coltiva in casa

    piante decoroSono sempre più numerose le iniziative che in Liguria promuovono stili di vita sostenibili e la condivisione fra persone che vivono lo stesso territorio: dopo Te lo regalo se vieni a prenderlo e Vicini di rete, oggi vi presentiamo Regalo e baratto in agricoltura.

    Un gruppo nato su Facebook, creato circa due mesi fa da un gruppo di liguri appassionati di agricoltura e prodotti locali, e che oggi conta oltre duemila membri: come si legge nel regolamento, chiunque ha la possibilità di scambiare e donare oggetti che possono essere riutilizzati o consumati, purché inerenti a ciò che è legato all’agricoltura, al naturale e al biologico“.

    Il progetto più recente legato al gruppo, come ci scrivono i coordinatori Marco Damele (imprenditore agricolo di Camporosso) e Laura Pasi (assistente di comunità infantile a Carasco), che lo hanno creato, è il Pronto Soccorso Verde: lo scopo è offrire agli iscritti “consulenze gratuite sulle malattie delle nostre piante d’appartamento o giardino e per la ricerca di rimedi, cure e prodotti a basso impatto ambientale per il nostro orto“.

    Il Pronto Soccorso Verde è solo l’ultimo tassello di un progetto più ampio, denominato PES – Petali e sfumature: un blog che tra poesie, fotografie e frammenti letterari è stato creato per mettere in relazione le due Riviere, con particolare attenzione a eventi, iniziative e prodotti tipici. Sul blog sono ammessi i contributi di agricoltori, educatori e scrittori che vivono in Liguria e vogliono condividere le proprie esperienze, segnalare eventi e promuovere i valori che sono oggetto anche del gruppo Facebook.

  • Giro d’Italia in bici elettrica: il percorso e la tappa di Genova

    Giro d’Italia in bici elettrica: il percorso e la tappa di Genova

    bicicletta-DI2Un’iniziativa interessante – e sostenibile – che ha coinvolto anche la nostra città. Genova e la Liguria sono state fra le prime tappe del giro d’Italia e del mondo in bici elettrica: un progetto iniziato lo scorso fine settimana – con partenza a Mandello del Lario, in provincia di Lecco – che si pone il duplice obiettivo di valorizzare la mobilità sostenibile (tema molto caro anche a noi di Era Superba) e per far conoscere itinerari e tradizioni del nostro Paese.

    L’idea è di Marco Flavio Invernizzi, un ragazzo di 26 anni che – dopo aver viaggiato da solo in bici fino a Barcellona (1.400 km) e Oslo (3.500 km) – ha deciso di organizzare un viaggio in Italia in sella a una bicicletta a pedalata assistita: in ogni tappa documenterà eventi e prodotti tipici e avrà modo di sensibilizzare le persone che incontrerà sull’importanza di questo mezzo di trasporto. La partenza lombarda ha poi toccato, nei giorni scorsi, le province di Pavia, Alessandra e Genova, attraversando il Levante ligure e dirigendosi ora verso la Toscana.

    Foto e dettagli del progetto eBike World Tour sono visibili sul blog e sulla pagina Facebook. Il viaggio di Marco terminerà a fine agosto ed è stato reso possibile grazie al contributo di alcuni sponsor (tra i quali rocketbiking, sito di e-commerce specializzato in bici elettriche).

    Marta Traverso

    [foto di Diego Arbore]

  • Consulta dei teatri in Liguria: a che punto sono i lavori?

    Consulta dei teatri in Liguria: a che punto sono i lavori?

    Palazzo della Regione«Le aziende hanno l’obbligo dell’ISO 9000, perché la cultura no?». Con questa domanda, alcuni mesi fa, Anna Russo e Danilo Spadoni di Tilt Teatro – rete di compagnie indipendenti di Liguria nata nel luglio 2011 – illustravano la proposta di “creazione d’impresa culturale” che avrebbero rivolto alla pubblica amministrazione locale.

    In dettaglio, una Consulta regionale che supporti l’attività di chi lavora nel teatro (e più in generale nello spettacolo dal vivo), con l’obiettivo di favorire una maggiore sinergia tra enti pubblici e operatori della cultura su alcuni ambiti: trasparenza nei bandi e nell’assegnazione dei finanziamenti; assegnazione di luoghi inutilizzati per spettacoli, residenze artistiche e altre iniziative; istituzione di una commissione super partes che valuti la qualità e l’impatto socio-culturale di progetti ed eventi. Temi che, in parte, ricalcano quanto espresso anche nel Decreto legge Valore Cultura, voluto dal Ministro Massimo Bray ed entrato in vigore alcuni giorni fa.

    Lo scorso 13 febbraio, durante un’assemblea pubblica alla Sala Chiamata del Porto, gli Assessori Sibilla e Berlangieri hanno sottoscritto un impegno per la concretizzazione di queste istanze. Da allora si sono già svolti alcuni incontri in Regione con i rappresentanti di numerose realtà genovesi e liguri che operano nei diversi settori dello spettacolo dal vivo.

    Danilo Spadoni, eletto referente del gruppo per il teatro indipendente insieme a Giovanni Cadilli Rispi de La Chascona, così commenta l’andamento dei lavori: «Anzitutto è cambiata la denominazione: non più Consulta, poco corretta dal punto di vista formale, ma Gruppo di lavoro per lo Spettacolo dal vivo. Per me è un fatto quasi eccezionale che un ente pubblico decida di consultarsi con dei rappresentanti di categoria per modificare le proprie politiche d’intervento: in questo senso l’Assessore Berlangieri si è mostrato molto disponibile e sembra credere fortemente nell’importanza di questo lavoro».

    Il primo passaggio è stato la definizione di quali categorie potessero rientrare nel Gruppo di lavoro: solo il teatro o tutto lo spettacolo dal vivo (inclusa, per esempio, la musica)? Solo i professionisti o anche gli amatori? É lecito includere forme di spettacolo non dal vivo, come il cinema? L’assemblea consultiva del 30 maggio ha visto risolvere questi dilemmi definendo quattro ambiti di lavoro: teatro, musica, danza e festival (quest’ultima comprendente anche i festival cinematografici). Una distinzione ben accolta ma su cui Tilt ha posto inizialmente alcuni dubbi – come si può leggere nel resoconto dell’incontro – in quanto numerosi operatori della cultura lavorano in maniera trasversale a questi settori, non potendosi di fatto riconoscere in uno solo tra questi.

    A seguire si sono definiti i metodi di lavoro: ogni categoria (teatro, danza, etc) ha eletto i propri referenti, che rappresentano tutti i membri della categoria stessa nel definire istanze e priorità. Prosegue Spadoni: «Io e Giovanni siamo stati eletti in rappresentanza di 32 realtà liguri e analogamente le altre categorie hanno i loro referenti. La partecipazione è stata finora molto buona, anche se abbiamo per esempio riscontrato l’assenza dei maggiori teatri genovesi (Stabile, Tosse, Archivolto etc). L’obiettivo di questo metodo di lavoro è fare in modo che tutte le realtà che operano nei settori di riferimento aderiscano al progetto e che i referenti si facciano da tramite con l’ente pubblico per istanze e proposte. La rappresentatività è fondamentale, in quanto ogni artista o compagnia – soprattutto chi non è genovese e può incontrare maggiori difficoltà nel partecipare con frequenza agli incontri – ha il diritto di contattare ed essere contattato da chi lo rappresenta al tavolo».

    I rappresentati del teatro indipendente hanno redatto i resoconti dei primi due incontri (consultabili sul sito web di Tilt – 27 giugno e 24 luglio): leggendoli, si denota come i primi argomenti affrontati rientrino nel disegno già esposto nei mesi scorsi. In particolare, per quanto riguarda Expò 2015, si rileva che – citiamo testualmente – “è un’ottima possibilità ma che deve essere pensata nell’ottica di un intervento strutturale e duraturo e non come emergenza su cui operare nell’immediato senza modificare nulla dell’esistente organizzazione”. Ovvero: prima definire un metodo di lavoro e nuovi criteri di assegnazione dei finanziamenti, degli spazi e delle opportunità; solo in un secondo momento, valutare di volta in volta come applicare questo metodo a specifiche situazioni, anche di grande importanza come Expò.

    Il terzo incontro, che si svolgerà a settembre, avrà per oggetto due temi: la questione delle residenze e la distribuzione di spazi pubblici e risorse economiche.

    Marta Traverso

  • Via Buozzi, deposito Metro e parcheggi: il punto sui lavori

    Via Buozzi, deposito Metro e parcheggi: il punto sui lavori

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    Asfalto nuovo in superficie e lavori che sembrano molto vicini alla chiusura. Ma, purtroppo, non è così. L’infinito cantiere di via Buozzi, è ancora lontano dal togliere definitivamente le transenne, nonostante una sbirciata dall’alto lasci intravedere qualche motivo di speranza.

    Una speranza che, ormai, hanno definitivamente perso abitanti e commercianti del quartiere, come testimonia lo scarabocchio realizzato sul cartello di informativa lavori: sulla data che segna la conclusione prevista dell’opera, al posto dell’ormai trapassato fine marzo 2013, compare un ironico e disperato marzo 3013. Uno scherzo di un buontempone, certo, ma sintomatico di quanto tempo si sia perso per realizzare il nuovo deposito della Metropolitana, con annesso parcheggio di interscambio in superficie. E, la conclusione, purtroppo, sembra ancora parecchio lontana.

    È lo stesso assessore alla Mobilità e Traffico del Comune di Genova, Anna Maria Dagnino, ad ammetterlo: «Entro la fine 2013 si dovrebbe giungere al completamento delle opere civili, mentre nei primi mesi del 2014 partiranno gli allestimenti tecnologici all’interno del deposito sotterraneo. Ma, in questo caso, i lavori non dovrebbero più coinvolgere la superficie».
    Che tradotto significa: niente parcheggio almeno fino all’inizio del nuovo anno.

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    I disagi non finiscono qui. Per tutta la durata dei cantieri, infatti, è stata soppressa la fermata degli autobus di via Buozzi/Di Negro in direzione centro. Dato il buono stato dei lavori in superficie, il consigliere comunale Andrea Boccaccio (M5S) si è fatto portavoce di un’istanza avanzata da abitanti e commercianti della zona: ripristinare la fermata, anche provvisoriamente, in attesa del completamento delle opere. Secondo Boccaccio, infatti, «la soppressione del marciapiede e della fermata del bus ha diminuito drasticamente il passaggio dei pedoni a San Teodoro, con ricadute fortemente negative per gli esercizi commerciali situati esattamente difronte al cantiere».

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    via-buozzi-cantiere-2Negativa la risposta dell’assessore, in base alle informazioni fornite dalla ditta appaltatrice, Ansaldo Sts: «Purtroppo, sia Ansaldo che le ditte che si occupano dei lavori edili mi hanno confermato che, dal punto di vista tecnico, non è possibile liberare un’area per la fermata Amt. In questo momento, le opere strutturali sono ancora in corso di realizzazione nel sottosuolo ed è, pertanto, impossibile spostare le barriere che delimitano il cantiere. In autunno faremo una nuova valutazione dello stato dei lavori e la fermata degli autobus sarà sicuramente la prima cosa che verrà sistemata nell’ambito del nuovo parcheggio di interscambio che sorgerà in via Buozzi».

    I lavori di realizzazione del nuovo deposito della metropolitana e del parcheggio di interscambio in superficie, che dovrebbe rappresentare un’importante innovazione per alleggerire il traffico del nodo di San Benigno, sono iniziati nel marzo 2010 e si sarebbero dovuti concludere dopo un paio di anni. Con addirittura una passerella pedonale (di cui attualmente sembra siano in corso di realizzazione i pilastri) che in due tratti dovrebbe consentire di giungere dal parcheggio al marciapiede zona monte di via Buozzi, in una direzione, e, nell’altra, sorvolando la zona ferroviaria, alla nuova Passeggiata imperiale lungo il porto, per arrivare alla Stazione Marittima.

    via-buozzi-pista-ciclabile-vertIl parcheggio, invece, con 144 posti per le auto e 57 per le moto, vedrà due varchi per l’ingresso e altrettanti per l’uscita, oltre a una rampa di collegamento con il sottostante livello ferroviario.
    Ma i convogli di nuova generazione della Metro sono ancora fermi nelle fabbriche perché, nella rimessa attuale, non avrebbero gli spazi sufficienti per completare le manovre necessarie.

    «In generale – conclude Dagnino – si tratta di un progetto molto importante per il futuro della viabilità cittadina. E non solo per quanto riguarda il trasporto su ferro perché il parcheggio di interscambio che sorgerà in superficie sarà un valore aggiunto per il quartiere di San Teodoro e per tutta la città».

    Si tratta “solo” di capire quando vedrà finalmente la luce, senza dimenticare che la stessa via Buozzi rappresenta un nodo cruciale anche per la mobilità sostenibile e le piste ciclabili genovesi (a tal proposito leggi l’approfondimento di Era Superba).

     

    Simone D’Ambrosio

  • Legambiente: Goletta Verde, la barca sostenibile fa tappa in Liguria

    Legambiente: Goletta Verde, la barca sostenibile fa tappa in Liguria

    GolettaVerde_1Da giovedì 8 a sabato 10 agosto 2013 torna in Liguria Goletta Verde, l’imbarcazione ecosostenibile che attraversa ogni estate le coste italiane per monitorare lo stato delle acque e dei litorali e che ospita in ogni sua tappa iniziative sulla tutela del mare e sul turismo ambientale.

    La Liguria è la penultima regione toccata nel tragitto di quest’anno (ultima tappa la Toscana, domenica 18 agosto), dopo circa 30 tappe che hanno visto un team di biologi ed esperti impegnato nel raccogliere segnalazioni di abusivismo edilizio, inquinamento, mancata depurazione delle acque e scarsa tutela del paesaggio, ma anche e soprattutto eccellenze e progetti positivi nell’ambito della sostenibilità ambientale.

    Il progetto a cura di Legambiente prevede una tre giorni di eventi fra Chiavari (dove rimane ormeggiata la barca, presso il porticciolo turistico) e Genova. Nell’ambito di questo evento sarà presentato il progetto RiciclaEstate – la differenziata ti segue in vacanza, che sensibilizza abitanti e turisti dei Comuni della riviera ligure sul tema della raccolta differenziata (vedi in merito l’esempio virtuoso di Bogliasco, Sori e Pieve Ligure).

    Leggi il programma completo degli eventi, realizzati in collaborazione con Marina di Chiavari Srl.

  • Quarto, ex Fischer: ecco il nuovo progetto, si decide a settembre

    Quarto, ex Fischer: ecco il nuovo progetto, si decide a settembre

    Fabbrica ex Fischer in via Romana della Castagna a QuartoCi eravamo lasciati nel marzo 2012: all’epoca avevamo seguito le vicende della ex fabbrica di materiale plastico Georg Fischer spa al civico 20A di Via Romana della Castagna, area di 2 mila 700 metri quadrati abbandonata nel bel mezzo del quartiere di Quarto dei Mille, a ridosso di Corso Europa. Fabbrica svizzera specializzata nella produzione di componenti industriali, la Fischer dal 1947 ha una sede anche in Italia ed è attiva ancora oggi negli stabilimenti di Sondrio, e in tutto il mondo: Germania, USA, mercati orientali.

    A Genova dal 1967, la fabbrica ha acquisito nel 1972 la T.I.L., vedendosi poi costretta a chiudere anni dopo. Degli impianti ex Fischer, però, non è stato fatto nulla: per decenni restano nelle stesse condizioni, inutilizzati e non riqualificati.
    Quest’area (definita, in base al PUC, zona residenziale di conservazione) è oggi di proprietà del gruppo SEI Immobiliare, agenzia fiorentina che nel 2010 aveva presentato il progetto di costruzione di un edificio residenziale su 5 piani, con silos interrato. Poi, i problemi: proprio a ridosso del rio Castagna, l’edificio andrebbe a sorgere su un territorio che -seppur a “lieve” rischio idrogeologico- non manca di presentare alcune criticità e che necessiterebbe di un’opera preventiva di messa in sicurezza.

    Inoltre, la questione degli oneri di urbanizzazione: negata dal Municipio la possibilità di monetizzare gli oneri, la ditta esecutrice si sarebbe dovuta accollare il rifacimento della pavimentazione di quel tratto dell’antica via Romana e dell’illuminazione pubblica.
    Di recente (23 luglio 2013), la questione della riqualificazione degli stabilimenti di Via Romana della Castagna sarebbe dovuta essere affrontata anche in Consiglio Comunale, ma è stato deciso di rimandare ulteriormente le decisioni in sospeso già da tempo.
    A tale proposito, abbiamo parlato con l’architetto Ferdinando De Fornari, dirigente del Settore Urbanistica del Comune di Genova, e gli abbiamo chiesto cosa ne sarà dell’edificio.

    «Per quanto riguarda l’iter istruttorio -dice De Fornari- siamo a buon punto: da parte nostra, il lavoro è stato fatto e il progetto definitivo, già pronto e ultimato, sarebbe dovuto essere presentato già qualche settimana fa alla Commissione Consigliare del Comune di Genova. La delibera sarebbe dovuta essere presa in esame già a fine luglio, ma la sua trattazione è stata rimandata a settembre perché in questa fase la Commissione è stata chiamata a decidere su altri temi più “caldi” e, vista la concomitanza con altri provvedimenti, si è deciso di rimandare quello che è stato reputato un tema meno prioritario».

    E il progetto vero e proprio? Non è rimasto lo stesso presentato nel 2010, ci informa l’architetto, ma ci sono state delle modifiche: «Il progetto sarà presentato sul Piano Casa del 2009 (legge regionale num. 49 del 3 novembre 2009, che legifera in materia di “Misure urgenti per il rilancio dell’attività edilizia e per la riqualificazione del patrimonio urbanistico-edilizio” e per il rilancio dell’economia attraverso l’attività edilizia, pubblicata sul Bollettino Ufficiale n.19 del 4 novembre 2009, n.d.r.) e, in particolare, sull’articolo 7, il quale introduce la possibilità di demolizione e ricostruzione di edifici produttivi giudicati incongrui e da sottoporre a una ricollocazione d’uso. Nel caso della ex fabbrica Fischer la ricollocazione sarà attuata in funzione residenziale e il progetto che è stato messo punto prevede la realizzazione di 4 livelli fuori scala con copertura a padiglione e falde ribassate. In tutto, 26 appartamenti ad uso residenziale, con silos interrato che ospiterà 30 box, da assegnarsi ai proprietari delle abitazioni. Il totale della superficie interessata equivale a 2487 metri quadrati. Oltre alla riduzione dell’altezza dell’edificio da 5 a 4 piani, il nuovo progetto prevede 10808 metri cubi contro i 11617 del precedente».

    fabbrica-ex-fischer-via-romana-castagna-quarto-D5Anche per quanto riguarda la questione del rischio idrogeologico, assicura l’architetto De Fornari, sono state fatte le valutazioni del caso, sono stati raccolti i pareri degli uffici competenti e sono stati interpellati geologi e tecnici. L’esito delle consultazioni è stato favorevole e si è ritenuto opportuno procedere con il progetto, valutandone positivamente la sua attuabilità. Tuttavia, i tecnici hanno posto varie condizioni da rispettare e misure cui adempiere, sia in fase esecutiva che a fine lavori. Gli oneri di urbanizzazione, invece, saranno infine corrisposti e le quote di standard urbanistici saranno monetizzate, così com’era stato deciso dalla Civica Amministrazione già nel 2010, cui si era opposto però all’epoca il parere del Municipio Levante. Ad oggi, dunque, è previsto -sempre ai sensi della legge numero 49 del 2009- che vengano stanziate a beneficio del Comune di Genova cifre di varia entità (complessivamente dell’ordine di 1 milione di euro, tra “quota opere” standard, ERP – Edilizia Residenziale Pubblica e ulteriori), che si accollerà l’onere di impiegarle per la realizzazione di ulteriori lavori e migliorie dell’area di varia entità. Finora, in ogni caso, non esiste ancora un programma specifico per l’utilizzo di questi fondi e i vari interventi da attuarsi non sono ancora stati determinati.

     

    Elettra Antognetti

    Era On The RoadQuesto articolo è stato scritto grazie ai sopralluoghi di #EraOnTheRoad. Contattaci per commenti, segnalazioni e domande: redazione@erasuperba.it

     

     

     

     

  • Festival della Scienza 2013: gli animatori a fare lezione in Cina

    Festival della Scienza 2013: gli animatori a fare lezione in Cina

    Festival della Scienza 2012Il programma del Festival della Scienza, uno degli eventi culturali più noti e prestigiosi di Genova e che quest’anno festeggia dieci anni, è in via di definizione: l’appuntamento è dal 23 ottobre al 3 novembre 2013 e il tema sarà bellezza.

    Come sempre è fondamentale l’apporto dei giovani animatori e animatori scientifici che contribuiscono a realizzare laboratori, incontri e conferenze: il bando 2013 ha visto la candidatura di oltre 800 ragazzi provenienti da tutta Italia, che entro fine agosto saranno valutati con un colloquio e selezionati per questa esperienza di lavoro.

    In attesa dell’edizione genovese del Festival, in questi giorni lo staff dell’Associazione Festival della Scienza si trova a Shangai (Cina) per tenere un corso di formazione presso la SAST – Shanghai Association for Science and Technology. Il gemellaggio tra i due istituti è stato siglato nel 2008, con l’allestimento presso la sede cinese della mostra Semplice e complesso, e fa parte del progetto EASE (European Academy for Scientific Explainers): una rete di Paesi europei e asiatici legati all’Associazione, allo scopo di tenere corsi di formazione per studenti, ricercatori e divulgatori scientifici sia a Genova sia nei Paesi ospiti.

    In questo caso, il corso in Cina prevede anche una serie di laboratori di degustazione ed esperimenti olfatto-gustativi sulla gastronomia italiana e genovese (caffè, focaccia, etc): questi eventi si terranno tra il 17 e il 22 agosto presso Istituti Italiani di Cultura in varie città della Cina.

  • Parchi di Liguria: un’app per raccontare itinerari, mappa ed eventi

    Parchi di Liguria: un’app per raccontare itinerari, mappa ed eventi

    NerviUn’app che permette di conoscere itinerari, curiosità e info utili sui parchi della Liguria: le aree naturali della nostra Regione, di cui si è parlato molto negli ultimi mesi in relazione ai dubbi sulla futura gestione, sono protagoniste di questo innovativo strumento commissionato dalla Regione Liguria e sviluppato da ETT Srl.

    iParchi Liguria è disponibile per tutti i dispositivi Apple (scaricabile dunque nella versione per iPhone e per iPad) e consente di scoprire numerose informazioni sui parchi Aveto, Beigua, Antola, Portofino e Montemarcello Magra, che coprono 60mila ettari del territorio regionale. Itinerari, informazioni su come arrivare e curiosità storico – paesaggistiche sono al centro dell’applicazione, per dare la possibilità a genovesi, liguri e turisti di contribuire nella valorizzazione del patrimonio naturale della nostra regione.

    L’applicazione prevede una mappa che consente al visitatore di sapere in ogni momento dove si trova (grazie alla presenza di un segnale Gps) e di pianificare il proprio percorso individuando i maggiori punti di interesse e le previsioni meteo aggiornate in tempo reale. Gli eventi che si svolgono nei parchi potranno essere segnalati dagli stessi gestori attraverso il canale Twitter.

    L’app si aggiunge a strumenti analoghi, realizzati per valorizzare il territorio ligure sul web, quali l’applicazione su Area Marina Protetta Portofino (sviluppata sempre da ETT).

    Marta Traverso

    [foto di Daniele Orlandi]

  • Ceppions League: bambini di culture diverse uniti dal calcio

    Ceppions League: bambini di culture diverse uniti dal calcio

    sorriso-francescano-campo-calcioAl via oggi (lunedì 5 agosto 2013) la tredicesima edizione della Ceppions League, un torneo di calcio a 5 che vedrà scendere in campo 108 bambini di 8 diverse nazionalità: Italia, Romania, Marocco, Kenya, Tunisia, Egitto, Ecuador e Sri Lanka.

    Ogni giorno fino a mercoledì 14 agosto le squadre si affronteranno nel torneo: serate di festa che coinvolgono sia le famiglie – i genitori avranno il ruolo di arbitri e cucineranno per i momenti gastronomici – sia le associazioni di quartiere a partire da Consorzio Pianacci e Gruppo Sportivo Cep, che hanno organizzato il torneo con il contributo economico della Rete Let (Laboratori Educativi Territoriali) di Ponente.

    Ogni squadra sarà composta da bambini / ragazzi nati fra il 1995 e il 2005, divisi per fasce di età: le squadre dei più piccoli avranno per nome le vie del quartiere dedicate alla Resistenza (es. via della Benedicta, via Martiri del Turchino, etc); quelle dei più grandi hanno scelto per nome soci e volontari del Pianacci.

    Le iscrizioni al torneo sono gratuite e le partite si svolgeranno tra le 19 e le 22.

  • I segreti dei vicoli di Genova: il centro storico in un blog

    I segreti dei vicoli di Genova: il centro storico in un blog

    vigne-centro-storico-vicoli“…il diario di un curioso viaggiatore che si imbatte per caso in misteriose strade, in chiese od oratori che non esistono più e di cui rimangono solo un portale o una iscrizione, o nelle storie fantastiche di fantasmi che si aggirano nel centro storico di Genova“.

    Con queste parole il genovese Antonio Figari si presenta ai lettori del suo blog I segreti dei vicoli di Genova, creato nel dicembre 2011 per documentare luoghi più o meno noti, panorami e curiosità del centro storico genovese.

    Una passione nata quando era bambino e girava i caruggi con il padre, ad esempio per visitare i sepolcri allestiti il giorno del Venerdì Santo in numerose chiese: «Abito nella zona di Sant’Anna, perciò ogni giorno guardo i vicoli dall’alto. Fin da piccolo ho imparato a conoscere chiese, oratori e palazzi del centro storico, anche i più remoti e meno conosciuti perfino ai genovesi. Conoscenze che ho cercato di trasferire sul blog, che arricchisco con materiale che trovo documentandomi sui libri o girando io stesso per i vicoli, nel tempo che riesco a ritagliarmi oltre il lavoro».

    Il blog si pone l’obiettivo di far conoscere a genovesi e turisti gli aspetti “meno battuti” del centro storico, talvolta ignorati dalle guide turistiche istituzionali: «Spesso mi scrivono turisti che visiteranno o hanno visitato la città, soprattutto americani, e da alcuni ho ricevuto ringraziamenti come questo: “Mi hanno detto che i vicoli di Genova sono tutti pericolosi e da evitare, grazie al tuo blog ho potuto invece conoscerli”. Tra gli abitanti dei vicoli, invece, capita ogni tanto che qualcuno mi chieda di andare nella sua casa per fotografare un affresco o una scala antica, ma vi sono anche persone che sul blog hanno scoperto bellezze che avevano sotto gli occhi da sempre ma non avevano mai notato. Un esempio è un signore che abita da molti anni in vico dei Cartai e non si era mai accorto della palla di cannone murata presso la chiesa di San Pietro in Banchi (la foto si trova nel blog alla sezione Pietre parlanti, ndr)».

    La passione di Antonio per i vicoli va oltre la scrittura: oltre alle sue visite individuali, che lo hanno portato a ritrarre panorami della città visti dai campanili (le foto sono visibili sulla sezione dedicata), ha partecipato anche ad alcune passeggiate di raccolta fondi per l’Accademia Ligustica. Tra maggio e giugno si sono svolte le prime due visite guidate in collaborazione con l’Associazione Amici dell’Accademia, la prima dedicata a Magnasco e la seconda sul tema Lo straniero e Caffi. In autunno vi saranno probabilmente nuove passeggiate e visite guidate, il cui programma è però ancora da definire.

    Marta Traverso

  • Telethon: a Genova quattro progetti di ricerca su malattie genetiche

    Telethon: a Genova quattro progetti di ricerca su malattie genetiche

    Istituto Italiano di Tecnologia, robot
    foto di MassimoBrega-TheLighthouse

    Un tassello che si aggiunge alle eccellenze genovesi, in termini di ricerca scientifica e medica: Telethon – fondazione creata nel 1966 dal comico statunitense Jerry Lewis e nota in tutto il mondo soprattutto per le “maratone televisive” di raccolta fondi – ha destinato un finanziamento di 520.000 € a quattro laboratori di ricerca in Liguria.

    Sono tre gli enti coinvolti: l’Università di Genova, l’ospedale Gaslini e IIT. I fondi sono stati destinati dalla Commissione medico – scientifica, composta da 31 scienziati di fama internazionale (di cui 4 italiani) che annualmente valuta i progetti di ricerca pervenuti a Telethon e stabilisce collegialmente a chi assegnare i finanziamenti.

    In dettaglio, i curatori dei progetti finanziati sono:
    Fabio Benfenati, direttore sia del Dipartimento di Medicina Sperimentale dell’Università di Genova sia del Dipartimento di Neuroscienze dell’IIT: in questa fase è coordinatore di un progetto, in collaborazione con l’Istituto San Raffaele di Milano, che studierà il ruolo del gene PRRT2 in un gruppo di sindromi infantili caratterizzate da epilessia e disturbi del movimento. Una parte del finanziamento è stata assegnata, per il medesimo progetto, anche a Federico Zara, che opera presso l’Istituto Gaslini.

    Pasquale Striano, che opera sia al Dipartimento di Neuroscienze dell’Università sia presso l’Istituto Gaslini: il progetto, a cura della Sissa (Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati) di Trieste, riguarda il ruolo del gene FOXG1 e la sindrome di West. Si tratta di una rara forma di encefalopatia epilettica, che nei primi mesi di vita di un bambino si manifesta con la comparsa di spasmi epilettici e successiva regressione dello sviluppo psicomotorio.

    Laura Cancedda, che opera nel Dipartimento di Neuroscienze dell’IIT: un progetto coordinato dal Cnr (Consiglio Nazionale delle Ricerche) di Pisa sul ruolo del gene MECP2 nella sindrome di Rett, una malattia neurologica che colpisce le bambine e porta loro a  un grave deficit motorio, cognitivo e comportamentale.

    Su tutto il territorio nazionale, Telethon ha finanziato per il 2013 38 progetti di ricerca sulle malattie genetiche, che coinvolgono 69 laboratori e i cui fondi complessivi sono 10,5 milioni di euro.

  • Gli ebook costano troppo? Da Genova il gruppo di acquisto solidale

    Gli ebook costano troppo? Da Genova il gruppo di acquisto solidale

    ebookGli italiani leggono poco: statistica o luogo comune che sia, è una frase che si sente ripetere spesso. Anche la crescente diffusione degli ebook (per saperne di più guarda il video) contribuisce solo in parte ad aumentare il numero dei lettori: chi possiede un ereader e non sente troppo la mancanza del profumo della carta, tende spesso a scaricare illegalmente i libri piuttosto che acquistarli.

    Per favorire la lettura sotto l’ombrellone di romanzi e saggi in digitale, la casa editrice Quintadicopertina – fondata a Genova nel 2010 e che pubblica esclusivamente ebook – ha deciso di applicare alla lettura i valori dei gruppi di acquisto solidali.

    Come funziona? Chi vuole acquistare un ebook ma al tempo stesso spendere meno, potrà organizzarsi con altri cinque lettori per acquistare collettivamente un ebook a testa, ciascuno dei quali verrà poi condiviso con gli altri membri del gruppo.

    Si può aderire al progetto seguendo i social network: su Twitter è stato creato l’hashtag #gruppoacquistoebook in cui si può manifestare il proprio interesse, mentre chi utilizza Facebook può partecipare attraverso la pagina della casa editrice.

    Il progetto rimarrà attivo fino a domenica 4 agosto 2013.