Anno: 2012

  • Corso gratuito di fotografia: Gecko@Celle, iscrizioni aperte

    Corso gratuito di fotografia: Gecko@Celle, iscrizioni aperte

    Sono aperte le iscrizioni per Mostra fotograficapartecipare al workshop fotografico gratuito Gecko@Celle, organizzato dall’associazione culturale Gecko in collaborazione con il Comune di Celle Ligure.

    Il workshop si terrà dal 22 al 24 marzo 2013, docente sarà il fotografo Stefano De Luigi e la partecipazione è aperta a professionisti e amatori di lingua italiana, francese e tedesca.

    L’ammissione è subordinata alla valutazione di un portfolio fotografico (max 6 scatti) da parte di una giuria presieduta da Stefano De Luigi: il materiale, comprensivo del modulo di iscrizione e della quota di iscrizione all’associazione Gecko, dovrà essere inviato entro il 31 dicembre 2012.

    I risultati saranno pubblicati online il 2 febbraio 2013. I partecipanti al workshop potranno avvalersi di tutor madrelingua francese e tedesca e alloggiare in strutture convenzionate.

    Per ogni altra informazione si può contattare l’associazione all’indirizzo info@associazionegecko.it.

    [foto di Roberto Manzoli]

  • Comune di Genova, bilancio 2012: raggiunto l’equilibrio

    Comune di Genova, bilancio 2012: raggiunto l’equilibrio

    Ieri (27 novembre) doppio appuntamento del Consiglio Comunale: in mattinata la riunione congiunta con il Consiglio Regionale per affrontare la questione della vendita di Ansaldo; nel pomeriggio la seduta per approvare alcune modifiche al bilancio 2012 e per discutere dello scolmatore del Bisagno.

    Nella seduta del mattino i consiglieri comunali e regionali, riuniti per l’occasione nel Palazzo della Regione, hanno approvato all’unanimità un documento in cui si esprime «la netta contrarietà alla cessione di Ansaldo STS e Ansaldo Energia» e si invita «il governo ad agire tempestivamente su Finmeccanica affinché sospenda ogni decisione in merito alla vendita». Nonostante Comune e Regione non abbiano competenza diretta in materia, l’approvazione di tale comunicato serve ad esprimere chiaramente anche nei confronti dell’Esecutivo nazionale la volontà di difendere i lavoratori dell’Ansaldo, una delle poche grandi realtà produttive del territorio genovese e ligure.

     

     

    Durante il pomeriggio, nella consueta sede di Palazzo Tursi, si è invece parlato dei conti del Comune di Genova, in particolare di alcune modifiche apportate al Bliancio 2012 (la proposta si può visionare integralmente sul sito del Movimento 5 Stelle). L’assessore Miceli, ha confermato che si tratterà di un bilancio in pareggio e la notizia non è assolutamente irrilevante se si considerano le minori entrate dovute al mancato pagamento di 2,5 milioni di multe, alla mancata vendita dell’Ex Palazzo Nira – valutato 13 milioni di euro – e soprattutto ai tagli dei trasferimenti statali agli enti locali decisi dal Governo.

    In realtà ciò che ha reso possibile mantenere in equilibrio il bilancio è stato proprio un inatteso contributo statale di 12 milioni di euro che il Comune aspettava addirittura dal 2001. Altri 19 milioni aggiuntivi sono derivati dalla quota IMU spettante al Comune di Genova. Il Governo aveva inizialmente sottostimato tale quota  prevedendo un trasferimento di soli 102 milioni di euro, mentre gli stessi uffici comunali avevano già previsto una cifra vicina ai 121 milioni effettivamente spettanti.

    A tutto ciò si è aggiunta quella che l’assessore Miceli ha definito «la nostra spending review», ovvero una rigorosa attività di mantenimento della spesa che ha permesso all’amministrazione di recuperare ulteriori risorse. Le riduzioni più significative hanno riguardato la spesa per il personale, che ha permesso un risparmio di 1,6 milioni di euro, e la diminuzione dei tassi di interesse sui mutui, che ha consentito di recuperare ulteriori 3,5 milioni di euro.

    L’insieme di queste manovre ha messo a disposizione dell’amministrazione comunale le risorse necessarie per rifinanziare con 7 milioni di euro l’azienda dei trasporti pubblici (AMT), sull’orlo del fallimento, e altre aziende partecipate, come l’ASTER. Inoltre, come aveva promesso il Sindaco già in campagna elettorale, è stato possibile aumentare la spesa per i servizi sociali da 35 a 42 milioni di euro.

    Si potrebbe parlare di buone notizie, tuttavia già nel mese di ottobre il Sindaco aveva fatto presente che per il 2013 si prevedono tagli per ulteriori 28 milioni di euro nei trasferimenti statali. Un dato che mette già in preallarme l’amministrazione perché renderebbe decisamente più complesso recuperare le risorse necessarie per far funzionare la macchina comunale e garantire i suoi servizi ai cittadini.

    Federico Viotti
    [foto di Daniele Orlandi]

  • Spazio23: fotografia a Genova, nei vicoli un nuovo atelier

    Spazio23: fotografia a Genova, nei vicoli un nuovo atelier

    Inaugura a Genova un nuovo spazio dedicato all’arte, in particolare alla fotografia: in vico dietro il Coro della Maddalena, caruggio nelle vicinanze di via Garibaldi, aprirà sabato 1 dicembre Spazio23. In questo luogo saranno aperte al pubblico mostre fotografiche – si comincia con “Genova fantastica” di Giuliana Traverso – e conterrà inoltre una libreria specializzata esclusivamente su questo settore. Spazio23 vuole porsi come punto di incontro tra fotografi e appassionati, con l’obiettivo di diffondere la cultura dell’arte fotografica e fornire consulenza a chi si sta cimentando per la prima volta in questo tipo di arte.

    La mostra di Giuliana Traverso rimarrà aperta al pubblico fino al 31 dicembre, con i seguenti orari: da martedì a sabato ore 10.00 – 13.00 e 17.00 – 19.30.

  • Prà, Fascia di rispetto: appello per una riqualificazione sostenibile

    Prà, Fascia di rispetto: appello per una riqualificazione sostenibile

    Quartiere di PràIl comitato genitori scuole pubbliche dell’Istituto comprensivo di Genova Prà scrivono al Sindaco Marco Doria, all’assessore comunale ai Lavori pubblici, Gianni Crivello e al Presidente del Municipio Ponente, Mauro Avvenente, per chiedere di tenere in considerazione le loro richieste in merito al Progetto integrato Pra’ Marina (POR Asse 3) che dovrebbe trasformare il volto della Fascia di rispetto.

    In particolare, i promotori dell’appello alle istituzioni, auspicano una riqualificazione sostenibile «che darebbe modo a cittadini anziani, bambini e famiglie di riappropriarsi del territorio in sicurezza».

    Per raggiungere l’obiettivo il comitato propone «lo spostamento del traffico veicolare il più lontano possibile dalle case consentendo di ridurre smog ed inquinamento acustico, per avere una vasta area ciclo-pedonale vicina all’abitato».

    «Vorremmo che i nostri bambini potessero accedere, anche da soli, all’area ciclo-pedonale senza dover pericolosamente attraversare strade carrabili –  spiegano i genitori nella lettera inviata alle istituzioni – Riteniamo che un’area pedonale vasta e vicina all’abitato possa portare ossigeno alle attività commerciali presenti sulla Via Aurelia e farne nascere di nuove (come già accaduto nel centro storico della delegazione dopo la pedonalizzazione di Via Fusinato)».

    Inoltre, considerato che l’attuale traffico automobilistico non genera particolari situazioni di code «Perché incrementare il numero di corsie?si domandano le famiglieBasterebbe spostarle sul sedime ferroviario e dedicare l’attuale Aurelia a pedoni e posteggi».

    Infine, il comitato evidenzia, quale eccezionale opportunità per la cittadinanza «La riqualificazione del cosiddetto Parco di Levante, attualmente in stato di assoluto degrado, mediante la realizzazione di quanto promesso con il progetto originario: un’area dedicata allo sport che consentirebbe la tanto agognata integrazione tra Fascia di Rispetto e l’abitato, arrivando finalmente allo sviluppo organico del quartiere».

    «Consapevoli dell’utilità sociale e dello scopo aggregativo delle proposte di cui sopra non solo per la cittadinanza di Pra’ ma per quella di tutto il Ponente cittadino confidiamo che possiate tenere conto delle nostre richieste», conclude la missiva firmata dal comitato genitori dell’istituto comprensivo di Prà.

     

     

    Matteo Quadrone

  • Teatro Carlo Felice: Irene Grandi e Stefano Bollani in concerto

    Teatro Carlo Felice: Irene Grandi e Stefano Bollani in concerto

    Mercoledì 28 novembre 2012 (ore 21) irene grandi stefano bollaniStefano Bollani e Irene Grandi saranno in concerto al teatro Carlo Felice per una tappa del tour con cui i due musicisti stanno promuovendo il loro primo album inciso insieme “Irene Grandi & Stefano Bollani”, uscito il mese scorso per Carosello Records.

    Irene Grandi e Stefano Bollani si sono conosciuti nella Firenze degli anni Novanta, suonando insieme nel gruppo La Forma. In questi anni hanno spesso collaborato ai rispettivi dischi e progetti musicali, mentre si ventilava l’idea di fare un album assieme.

    Tra le canzoni proposte nel disco e nel concerto compaiono una versione di “Viva la pappa col pomodoro” di Nino Rota e Lina Wertmuller, classici jazz come “Dream a little dream of me”, “A me piace o blues” di Pino Daniele e diversi brani di musica brasiliana, da Buarque de Hollanda a Caetano Veloso a De Moraes.

    Ospite speciale della serata, il celebre trombettista Enrico Rava, legato ai due musicisti da una lunga amicizia.

    Stefano Bollani
    Il grande successo del suo programma televisivo su Rai 3, “Sostiene Bollani”, le incursioni nella musica classica, nella radio, dove da anni conduce assieme a David Riondino la trasmissione “il Dottor Djembè”, nel cinema e persino nel fumetto (è Ambasciatore di Topolino) rendono ormai stretta la definizione di pianista jazz per Stefano Bollani. Un artista a tutto tondo, in continuo dialogo con il suo pubblico.

    Irene Grandi
    Il suo album d’esordio risale al 1994 e da allora ogni disco è stato un successo, da “In vacanza da una vita” (1995) a “Prima di partire per un lungo viaggio” (2003) a “Alle porte del sogno” (2010). Tra i tanti artisti con cui ha collaborato Pino Daniele, Jovanotti, Edoardo Bennato, Luciano Pavarotti, Alex Britti, Elio e le storie tese, e in ambito internazionale Youssou N’Dour, Patti Smith, Hector Zazou, James Reid.

  • Prescrizione, termini e scadenze: il vademecum del consumatore

    Prescrizione, termini e scadenze: il vademecum del consumatore

    Nei giorni scorsi siamo stati contattati dal Movimento Commercianti e Artigiani Liberi della Sardegna, che ci ha chiesto maggiori precisazioni su alcune tipologie di prescrizioni che possono riguardare il settore del commercio e dell’artigianato.
    Innanzitutto ricordiamo un paio di definizioni: la prescrizione è un mezzo con cui l’ordinamento giuridico opera l’estinzione dei diritti quando il titolare non li esercita entro il termine previsto dalla legge (codice civile, art.2934 e segg.).
    La decadenza consiste nella perdita della possibilità di esercitare un diritto per il mancato esercizio in un termine perentorio (codice civile, art.2964 e segg.)In termini pratici i due concetti sono molto simili, ma giuridicamente no. La prescrizione, infatti, è stabilita solo dalla legge mentre la decadenza può anche essere frutto di accordi tra due parti. Gli esempi tipici sono il termine entro cui si devono contestare i vizi sui beni acquistati dai consumatori (due mesi dalla loro scoperta, la decadenza) ed il termine entro il quale tale diritto può essere esercitato, promuovendo magari una causa (due anni dall’acquisto, la prescrizione).
    Diamo un occhio anche ad altre due definizioni, perché il termine di prescrizione può essere soggetto a sospensione o ad interruzione:
    La sospensione può essere determinata dall’esistenza di particolari rapporti che legano le parti (tra coniugi, genitori e figli minori, tutore e interdetto, etc.), da vincoli a cui potrebbero essere sottoposti i beni delle persone coinvolte (amministrazione altrui), quando vi sia un occultamento doloso da parte del debitore e da particolari condizioni del titolare (minori non emancipati, interdetti per infermità di mente, militari in servizio in tempo di guerra, etc.). Per ogni dettaglio si veda l’art.2941 del codice civile.
    L’ interruzione può avvenire per diversi motivi. Tipicamente ha luogo quando il diritto viene esercitato dal titolare tramite notificazione di un atto con il quale si inizia un giudizio o di una richiesta – o intimazione – scritta (la cosiddetta “costituzione in mora”, che può contenere o meno un termine, si veda il codice civile, art.1219 e segg.). Si interrompe, in ogni caso, quando il diritto viene riconosciuto da colui contro il quale può essere fatto valere.Gli effetti sono sostanzialmente diversi, perché mentre la sospensione crea una parentesi (il periodo anteriore al verificarsi della causa di sospensione si somma con quello successivo), l’interruzione toglie ogni valore al tempo anteriormente trascorso.
    Tutte le volte che il termine di interrompe, infatti, inizia un nuovo periodo prescrittivo analogo al precedente.Da ricordare che la prescrizione decorre dal giorno in cui si può far valere il diritto e termina quando si è compiuto l’ultimo giorno. Il calcolo dev’essere fatto considerando il calendario comune (quindi comprendendo sabati e festivi) e non deve considerare il giorno nel corso del quale cade il momento iniziale del termine. Se il termine cade in un giorno festivo il diritto è prorogato al giorno successivo non festivo. Per i termini a mesi la scadenza cade nello stesso giorno del mese iniziale o, in mancanza, nell’ultimo giorno del mese. Come si fa a contestare l’avvenuta prescrizione di un diritto da parte di chi ci chiede qualcosa?
    Una volta appurato che vi sono i presupposti per contestare il decorso di un termine di prescrizione, sarà bene provvedere a sollevare la questione per iscritto, rispondendo alle richieste ricevute tramite una raccomandata a/r. In certi casi potrà essere opportuna una diffida, in altri una messa in mora.

    Per sintetizzare tutto quanto, mi sono permesso di fare una cosa che spero sia gradita dai lettori: un vademecum il più possibile completo (qui il pdf).

    Alberto Burrometo

    Per segnalazioni, domande e richieste di consulenza scrivere a progetto.up@gmail.com oppure redazione@erasuperba.it. La rubrica “Consulenza Online” vuole essere un filo diretto con i lettori, il presidente dell’ associazione Progetto Up Alberto Burrometo è a vostra disposizione.

  • Genova, lavoro e turismo: assunte 29 nuove guide turistiche

    Genova, lavoro e turismo: assunte 29 nuove guide turistiche

    Genova, panoramaUn segnale in controtendenza rispetto alla critica situazione occupazionale sul territorio genovese: la Provincia di Genova annuncia l’imminente assunzione di 29 guide turistiche che hanno appena tagliato il traguardo finale degli esami di idoneità all’esercizio della professione.

    Le nuove figure professionali sono pronte a raccontare e descrivere sul campo a turisti e visitatori gli innumerevoli tesori artistici e naturali, monumenti, cultura, storia, tradizioni, panorami, segreti e curiosità che contraddistinguono la nostra città.

    Dei 339 candidati che avevano presentato la domanda di partecipazione all’esame, alla prima prova scritta, il 5 giugno, si erano presentati in 258 e dopo la correzione degli scritti la commissione giudicatrice nominata dalla Provincia ha ammesso agli orali 35 aspiranti guide turistiche (ovvero, come stabilisce la relativa legge regionale «chi, per professione, accompagna persone singole o gruppi di persone nella visita ad opere d’arte, a musei, a gallerie e a scavi archeologici illustrando gli aspetti storici, artistici, monumentali, paesaggistici e naturali»).
    Conclusi gli orali, ben 12 le sedute, i 29 idonei alla professione di guide turistiche possono così iniziare ad accogliere turisti e ospiti del territorio.

    Nel frattempo presso la Provincia di Genova è partita l’organizzazione del nuovo esame per la professione di accompagnatore turistico. Gli uffici del servizio coordinamento territoriale dell’ente sono già al lavoro per la nomina degli esperti che dovranno far parte della commissione giudicatrice e per la stesura del bando d’esame che secondo le previsioni potrebbe essere emanato a gennaio.

     

     

    Foto di Diego Arbore

  • Via Venti Settembre pedonale, il progetto: al via i lavori nel 2013?

    Via Venti Settembre pedonale, il progetto: al via i lavori nel 2013?

    via venti settembre genovaIL PRECEDENTE

    NOVEMBRE 2011: il Comune di Genova (Direzione Mobilità) e la Facoltà di Architettura dell’Università di Genova (Dipartimento di Scienze dell’Architettura) avevano indetto un concorso di idee per la pedonalizzazione di via Venti Settembre: il bando era rivolto a studenti, docenti e professionisti, che avevano la possibilità di presentare le loro idee entro il 9 marzo 2012.

    Scopo dell’iniziativa era porre le basi per realizzare un progetto fortemente voluto dalla Giunta Vincenzi: la prima ordinanza comunale che imponeva l’allestimento di una pista ciclabile in via Venti risale infatti all’aprile 2009,  e prevedeva lo stop al traffico auto nella parte di strada compresa fra il ponte Monumentale e piazza De Ferrari (dirottando i mezzi privati su via Dante – Galleria Colombo – via Macaggi).

    Risoltasi allora con un “nulla di fatto”, la questione è stata ripresa in concomitanza con Euroflora 2011: tutti noi ricordiamo la rambla, trentadue vasi spartitraffico fra piazza De Ferrari e via Fieschi, che nelle intenzioni dei promotori avrebbero dovuto essere il punto di partenza di una grande isola pedonale nel tratto fra via Venti e piazzale Kennedy (sede appunto di Euroflora). Un progetto che ha portato con sé non poche polemiche, sia prima sia dopo la sua realizzazione, ma che ha tuttavia mostrato ancora una volta l’intenzione di realizzare – prima o poi – una via XX aperta solo a pedoni, biciclette e mezzi pubblici.

    APRILE 2012: il concorso di idee viene vinto da un team di professionisti coordinato dallo studio genovese Obr (Open Building Research) e di cui fanno parte anche Margherita Del Grosso, Openfabric, Marco Manzitti, Buro Happold Limited, D’Appolonia Spa e Doro Dietz.

    Titolo del progetto è “Abitare la Città nella Città” e prevede un completo restyling della via, come si può anche vedere nella foto:
    – il rifacimento della pavimentazione e del sistema di illuminazione, che prevede anzitutto un allargamento dei marciapiedi per dare maggiore spazio ai pedoni;
    l’eliminazione del traffico privato nell’intera via (dunque da piazza della Vittoria fino a De Ferrari), a eccezione dei veicoli per il trasporto delle merci, con percorsi pedonali, una pista ciclabile e 6 nuove fermate degli autobus;
    – allestimento di palchi e strutture rialzate che potranno ospitare eventi culturali all’aperto;
    – 700 metri quadrati di nuove aree verdi, poste in concomitanza dei negozi (come una sorta di loro “estensione all’aperto”) e al tempo stesso in stretta relazione con i giardini circostanti: Acquasola, piazza Brignole, piazza della Vittoria, piazza Corvetto, Giardini Baltimora e Orti Sauli;
    – la totale copertura wi-fi;
    – installazioni che favoriscano una maggiore sostenibilità ambientale, tra cui riduzione delle emissioni di CO2, sistemi di drenaggio dell’acqua piovana e pannelli fotovoltaici presso le fermate degli autobus.

    IL PRESENTE

    NOVEMBRE 2012: sono passati ormai diversi mesi dall’assegnazione dei lavori. La pedonalizzazione di via XX Settembre è un progetto in via di realizzazione o è finito nel dimenticatoio? Lo scorso giugno, poco tempo dopo l’insediamento della nuova Giunta, il team vincitore del concorso ha incontrato il nuovo Assessore alla Mobilità e Traffico Anna Maria Dagnino per illustrare nuovamente le intenzioni.

    Con quali soldi verrà finanziato? La fattibilità economica dell’intero progetto è un tema su cui il team non ha molti dubbi: il Comune ha posto nel bando un limite di spesa di 1 milione di euro, al quale si aggiunge una “quota di imprevisti” che non eccederà del 5% sul totale. Una cifra non sufficiente a sostenere un lavoro di questa portata: scopo dei progettisti è dunque fare in modo che il progetto vada avanti senza gravare sulla spesa pubblica, ma individuando finanziamenti ad hoc continuativi nel tempo e mirati di volta in volta sulle singole fasi del lavoro.

    Il budget per il progetto era già stato stanziato in occasione del lancio del concorso di idee, come investimento programmato per il 2014: tuttavia, Obr spiega che si sta operando affinché i lavori possano iniziare già dal prossimo anno.

    Un progetto che si accompagna a una proposta molto simile, presentata recentemente dal gruppo Angeli col fango sulle magliette: lo scorso 4 novembre, a un anno dall’alluvione che ha provocato gravi danni a Marassi e nel centro città, c’è stata un’opera di pulizia delle aiuole che uniscono via Venti, via Brigata Liguria e via Fiume. In questa occasione, il gruppo ha chiesto al Municipio Centro Est – che ha già in previsione alcune opere di lavori edili sulle aiuole, per consentire ai volontari l’inserimento di nuove piante e fiori e la manutenzione ordinaria del verde – un concorso di idee per il restyling estetico delle aiuole, ancora in corso di definizione ma che potrebbe anch’esso partire nel 2013.

    Marta Traverso

  • Prà, Palacep: cifra sospetta nel programma triennale dei lavori pubblici

    Prà, Palacep: cifra sospetta nel programma triennale dei lavori pubblici

    Prà, panorama e VteIl preventivo ufficiale prevede una spesa di circa 10 mila euro ma lo stanziamento per l’intervento tecnico sulla struttura del PalaCep di Prà è quattro volte superiore. Una voce di spesa incontrollata, saltata fuori in modo del tutto casuale il 15 novembre scorso, durante la seduta del consiglio municipale del Ponente, scatena la reazione indignata di Carlo Besana, storica guida del Consorzio Pianacci che oggi continua a gestire gli spazi sulle alture di Prà grazie a continue proroghe (la prossima scade a dicembre 2012) in attesa del rinnovo della concessione di affidamento, senza la quale è impossibile fare chiarezza sui ruoli di ognuno (Comune di Genova e Consorzio) e, di conseguenza, pianificare un programma di eventi che nel recente passato ha contribuito a trasformare il Cep da luogo marginale e, nell’immaginario collettivo una periferia degradata, in fondamentale centro di aggregazione per il Ponente.

    Al centro della discussione del Municipio Ponente c’era la proposta del Programma triennale 2013-14-15 e dell’elenco annuale 2013 dei Lavori pubblici previsti nel territorio di riferimento, illustrati dall’assessore Anna Maria Dagnino che, per l’occasione, sostituiva l’assessore competente, Gianni Crivello.
    «Quando ho sentito che il comune stanziava 40 mila euro sono sobbalzato sulla sedia – racconta Besana – Perché solo alcuni mesi fa, parlando con l’ex assessore Mario Margini, gli ho illustrato un preventivo per lo stesso intervento che prevedeva la spesa di circa 10 mila euro».
    Stiamo parlando di lavori improcrastinabili per migliorare l’impianto acustico del PalaCep che nei mesi scorsi ha creato alcuni problemi con il vicinato. Una questione che coinvolge in prima persona lo stesso Besana, alle prese con una denuncia per disturbo della quiete pubblica.
    «Abbiamo deciso di far installare un sofisticato sistema americano che impedisce di alzare il volume oltre il limite di decibel previsto per legge – spiega Besana – Nell’estate 2011, il preventivo di una azienda che opera nel settore con grande successo professionale, era di 8 mila 420 euro più Iva. Mi devono spiegare per quale motivo la somma sia quadruplicata».

    Qualcuno – probabilmente con l’intento di magnificare i lavori a favore del Cep – ha smascherato un nodo da approfondire. Per fortuna, alla seduta del consiglio era presente Carlo Besana che, pensando ad un errore grossolano, ha subito chiesto spiegazioni. Anche il gruppo consiliare del Movimento 5 Stelle ha mostrato parecchie perplessità e ha votato contro la proposta, ma alla fine il documento è stato approvato dal consiglio municipale.
    «Qualche consigliere ha fatto notare che sarebbe necessario ricostruire le singole voci di spesa – spiega Besana – anche perché, oltre a questo, potrebbero esserci ulteriori errori».

    «Il giorno dopo ho subito scritto all’assessore Dagnino, inviandole copia del preventivo – aggiunge Besana – è opportuno fare chiarezza. Non possono essere accettate tali cifre sospette quando di mezzo ci sono i soldi pubblici dei cittadini».

    L’assessore ai Lavori Pubblici, Gianni Crivello, fornisce la sua versione dei fatti «I 40 mila euro non si riferiscono solo all’impianto acustico. Stiamo parlando di 2 distinti interventi: 10 mila euro per l’impianto, 30 mila euro, invece, sono stanziati in vista della futura realizzazione di una gradinata telescopica».

    «Ovviamente 30 mila euro non sono sufficienti per questo secondo intervento, sarà necessario un investimento maggiore – sottolinea Crivello – però, nel frattempo, accantoniamo le risorse per raggiungere lo scopo prefissato, senza il rischio di perderle».

    «Sarei ben felice se, davvero, il denaro servisse per la gradinata telescopica – replica Besana – Sono tanti i lavori sulla struttura del PalaCep rimasti in sospeso, quindi ben vengano nuove risorse. Ma non posso fare a meno di ricordare che l’assessore Dagnino ha precisato che i 40 mila euro sono stanziati esclusivamente per l’impianto di diffusione sonora, così come sta scritto nero su bianco nella delibera ufficiale».

    Secondo Besana è necessario che nel programma triennale dei Lavori pubblici sia specificata con precisione anche la destinazione dei 30 mila euro «Onde evitare che in seguito vengano utilizzati ad altri fini». L’assessore Crivello assicura «Me ne occuperò personalmente al più presto».

     

    Matteo Quadrone

  • Mani Tese a Feltrinelli: volontari cercasi per Natale 2012

    Mani Tese a Feltrinelli: volontari cercasi per Natale 2012

    Come ogni anno Mani Tese sarà presente nelle librerie Feltrinelli di tutta Italia, nel corso del mese di dicembre, con l’iniziativa Molto più di un pacchetto regalo: un gruppo di volontari confezionerà pacchetti natalizi con gli oggetti acquistati in libreria e chiederà in cambio una piccola offerta che andrà in beneficenza ai progetti sostenuti dall’associazione.

    Mani Tese pertanto cerca volontari per la libreria Feltrinelli di Genova: è sufficiente fare anche solo un turno nel periodo tra l’1 ed il 24 dicembre. I turni sono suddivisi in due fasce: mattina (ore 10-15) e pomeriggio (ore 15-20), inclusi i fine settimana.

    Quest’anno il ricavato dell’iniziativa sosterrà la campagna “Dalla strada alla scuola” promuovendo l’istruzione dei ragazzi di strada, nelle periferie di alcune città della Cambogia, del Bangladesh, dell’India e del Brasile, offrendo loro l’opportunità di un riscatto sociale.

    Per aderire all’iniziativa contattare l’indirizzo mail Genova@manitese.it.

  • Hendrix 70 Live at Woodstock: concerto e film a Genova

    Hendrix 70 Live at Woodstock: concerto e film a Genova

    Martedì 27 novembre 1942 nasceva Jimi Hendrix: per festeggiare i suoi 70 anni Nexo Digital organizza la proiezione, per la sola giornata di oggi, del film-concerto Hendrix 70: Live at Woodstock in diverse sale cinematografiche italiane.

    A Genova si può assistere all’evento al cinema Corallo di Carignano, al The Space Cinema al Porto Antico e al cinema della Fiumara a Sampierdarena.

    Il 23 ottobre 1966, nei De Lane Lea Studios di Londra, entrava per la prima volta in sala di registrazione per realizzare il suo 45 giri d’esordio che sarebbe uscito a dicembre dello stesso anno. Jimi Hendrix è stato eletto dalla rivista Rolling Stone nel 2011 “il più grande chitarrista di tutti i tempi” davanti ad Eric Clapton e Jimmy Page (Led Zeppelin).

    Il film celebra uno dei suoi concerti più noti, quello avvenuto all’alba del 19 agosto 1969 al Festival di Woodstock. L’opera è impreziosita da un lavoro di restauro effettuato sul master audio, con un nuovo mix curato da Eddie Kramer, sound engineer di Woodstock e per diversi anni fonico di fiducia dello stesso Hendrix. Il filmato è inoltre arricchito da immagini e clip prese dal vasto archivio di materiali filmati in 16mm dal premio Oscar Michael Wadleigh e dal suo team di assistenti e operatori, con il supporto della Experience Hendrix LLC, la società di proprietà della famiglia Hendrix che ne cura il patrimonio artistico.

  • Quezzi, accesso a via del Molinetto: gli abitanti scrivono alle istituzioni

    Quezzi, accesso a via del Molinetto: gli abitanti scrivono alle istituzioni

    Attendono una risposta da oltre 1 anno, quando, nel novembre 2011, la furia dell’acqua devastò lo storico ponte d’accesso a via del Molinetto, sulle alture di Quezzi, si sono visti prospettare un intervento risolutivo già nell’estate scorsa, ma finora gli abitanti dell’antica creuza rimangono privi della completa possibilità di movimento a causa della presenza di una scalinata in pietra quale unico passaggio pedonale per entrare ed uscire di casa (leggi l’inchiesta di Era Superba).

    Per questo si sono attivati con una raccolta firme e hanno spedito una lettera agli indirizzi mail del Sindaco del Comune di Genova, Marco Doria, dell’assessore comunale ai Lavori pubblici, Gianni Crivello e del Presidente della Regione Liguria, Claudio Burlando.
    Inoltre hanno inviato la missiva anche al Prefetto di Genova, Giovanni Balsamo.

    L’obiettivo è avviare al più presto il promesso percorso partecipativo in merito al progetto – promosso da Coopsette e Regione Liguria – che prevede la realizzazione di una rampa carrabile alternativa al ponte.

    Esigenza ribadita da una mozione approvata dal consiglio del Municipio III Bassa Valbisagno.

    L’assessore ai Lavori pubblici, Gianni Crivello, rispondendo ad un’interrogazione a risposta scritta presentata dal consigliere Antonio Bruno (Fds), conferma «È intenzione di questo assessorato garantire la massima partecipazione della collettività interessata in sede ed approvazione dell’intevento».

     

    Di seguito il testo della lettera:

    Vorrei evidenziare l’urgenza di una situazione limite nel nostro Comune.
    Vivo a Quezzi, in Via del Molinetto.
    L’accesso alla Via dove abito è costituito da un Ponte, parzialmente danneggiato dalla piena è interrotto dal 4 novembre 2011, non essendo stato ripristinato l’unica alternativa a questo è una scalinata, non da tutti superabile autonomamente. Come me una 50ntina di famiglie sono state ridotte in condizioni di sentirsi “ostaggio” di una barriera architettonica.

    Da un anno oramai la mia qualità abitativa è molto peggiorata:

    – non potendo utilizzare neanche i mezzi agricoli per trasportare cose e materiali sino a casa, pur avendo subito danni da riparare e dovendo provvedere a costanti manutenzioni;
    – non avendo la sicurezza di un rapido soccorso o di una praticabile fuga in caso di emergenza di qualunque tipo, pur vivendo in una zona a rischio dove l’abbandonar rapidamente la casa è previsto dalle normative;
    – non potendo realizzare neanche più il valore originale dell’immobile deficitario oramai di un accesso civilmente accettabile.

    Credo sia necessario che le Istituzioni, in primis il Comune di Genova con gli Assessori e i Tecnici responsabili,
    chiariscano pubblicamente a me a agli Abitanti delle Vie coinvolte (almeno tre: Via del Mulinetto, Viale Canessa, Via MottaChiusura) quali sono le prospettive reali e i tempi necessari per risolvere questa grave e illegale situazione,
    in cui ci troviamo nostro malgrado da troppo tempo.

    Come proposto da un Consigliere FdS/RC del Municipio III e recepito pienamente dal Consiglio di Municipio III e dal suo Presidente, non è procrastinabile ulteriormente un percorso di partecipazione urbanistica che preveda la consultazione degli Abitanti e la diffusione delle Informazioni su Intervento e Tempi di realizzo, già previsto in essere per questo periodo.

    Grazie dell’attenzione,
    in attesa di un positivo riscontro

  • Municipio Centro Ovest: cercasi volontari del verde

    Municipio Centro Ovest: cercasi volontari del verde

    Volontari del verde chiamati a raccolta dal Municipio Centro Ovest per difendere gli spazi pubblici del territorio.

    L’amministrazione pubblica, alle prese con la costante carenza di risorse economiche, da sola non riesce a garantire un’adeguata manutenzione.

    Per questo motivo si rivolge direttamente ai cittadini che abbiano tempo e soprattutto voglia di dedicarsi alla cura delle aree verdi sparse sul territorio municipale, alcune delle quali versano in condizioni di pesante degrado.

    Per informazioni:
    Carmelo Citraro –Vice Presidente e Assessore al Verde del Municipio II Centro Ovest

    ccitraro@comune.genova.it–cell. 3316991602

    Ufficio tecnico del Verde del Municipio Centro Ovest –Via Sampierdarena, 34 –3°piano

    Tel. 01055 78752 –01055 78749

     

     

    [foto di Diego Arbore]

  • Liguria: 5 mln per la riqualificazione urbana nei piccoli comuni

    Liguria: 5 mln per la riqualificazione urbana nei piccoli comuni

    La Giunta regionale della Liguria, il 26 ottobre scorso, ha approvato un bando – pubblicato sul bollettino ufficiale della Regione Liguria n. 46 del 14 novembre 2012 – per la riqualificazione urbana e l’edilizia residenziale sociale nei piccoli comuni, non costieri, con popolazione al di sotto di 5 mila abitanti.
    «Si tratta di un’opportunità per intervenire sui propri centri abitati con l’obiettivo di recuperare il patrimonio edilizio esistente e destinarlo all’edilizia residenziale sociale e, contemporaneamente, migliorare la dotazione di servizi e spazi pubblici», spiega la Regione Liguria.

    Il bando consiste in singoli programmi di intervento riguardanti azioni di recupero del patrimonio edilizio pubblico poco utilizzato o inutilizzato, riqualificazione di spazi aperti pubblici, realizzazione di spazi verdi e di dotazioni infrastrutturali. Oltre a migliorare la qualità dell’abitare, l’obiettivo del programma è sostenere la domanda abitativa di edilizia sociale nelle dinamiche d’integrazione tra costa ed entroterra e tra aree urbane ed extraurbane.

    Le risorse disponibili per l’attuazione del bando ammontano ad oltre 5 milioni di euro di cui gran parte derivante dal riparto delle risorse del “Piano nazionale di edilizia abitativa” approvato con il DM 19 dicembre 2011.
    L’importo è destinato per il 60% ai Comuni con popolazione fino a 1000 abitanti, per il 20% a quelli con popolazione compresa tra 1000 e 2000 abitanti, mentre il restante 20% ai Comuni fino a 5000 abitanti.

    I programmi devono prevedere interventi conformi agli strumenti urbanistici vigenti e devono riguardare, in particolare: interventi per alloggi di edilizia residenziale sociale (ERS), per i quali è previsto il 70% del finanziamento richiesto da ogni programma; interventi e azioni di urbanizzazione, per i quali è previsto il restante 30%.

    La manifestazione di interesse per partecipare al bando dovrà essere presentata dai comuni entro le 13 del 20 dicembre 2012, inviandola all’indirizzo di posta certificata protocollo@pec.regione.liguria.it e indicando nell’oggetto “manfestazione d’interesse”.
    I comuni che avranno manifestato interesse riceveranno, successivamente, login e password per parteciapare al bando utilizzando la procedura web che sarà resa disponibile a partire dal 14 gennaio 2013. Le procedure istruttorie saranno svolte dalla Filse spa, la finanziaria ligure per lo sviluppo economico.

  • Why? Club

    Why? Club

    Why ClubIl Why? Club di Genova Nervi sorge dove un tempo aveva sede il Paips; è stato inaugurato nel mese di ottobre da due amici, uniti dalla volontà di restituire alla città un locale notturno dove suonare e ascoltare musica dal vivo, divertirsi, ballare e bere gustosi cocktail o pregiate birre, il tutto sentendosi sempre come a casa fra amici.

    Un locale lontano dai soliti clichè, in cui tutti si possono divertire in modo informale, senza la preoccupazione di sentirsi fuori luogo.

    L’atmosfera è intima e divertente: la location è quella di una disco tipicamente anni ’80 con i divanetti leopardati e le pareti fucsia: il tutto però non stona ma rende l’ambiente ancora più accogliente e caratteristico!

    Il locale propone tre tipi di serate differenti: il mercoledì sera è dedicato ai concerti acustici di artisti locali e non a partire dalle ore 21, il venerdì oltre ai concerti con band, a partire dalle 24 ci sono i dj set con i migliori dj; il sabato invece è interamente dedicato alla musica disco e al dj set, preceduto da un apericena che parte alle ore 21.

    Tra gli artisti che si sono già esibiti al Why Club, Radio Gaga, Bobby Soul, Federica Losi, Doremiflo.

    Il locale resta aperto il venerdì e sabato fino alle 4; l’ingresso è gratuito e per entrare non serve l’eleganza di un colletto, o essere in qualche “lista d’elite”.

    Il Why? Club è a disposizione per organizzare feste private come quelle di laurea e di compleanno.

    Tutto e questo e molto altro lo rendono il locale che mancava a Genova!

    Why? Club

    Indirizzo: Va Oberdan 211 r, Genova Nervi

    Telefono: 348 8974389 / 340 0021151

    e-mail: why.clubinfo@gmail.com

    Sito internet: www.whyclubgenova.simply-website.it

    Facebook: Why Club

    Orari di apertura: Mercoledì, venerdì e sabato sera

    Ingresso libero agli eventi

     

    (I.P.)