Anno: 2012

  • Shoot in the Casbah: concorso per registi di videoclip musicali

    Shoot in the Casbah: concorso per registi di videoclip musicali

    shoot in the casbah 2012I giorni che restano per partecipare sono pochissimi, ma se avete qualche progetto interessante in cantiere si può sempre tentare. L’organizzazione del Rock in the Casbah – attiva da undici anni e che normalmente si svolge in estate a Sanremo – ha indetto la prima edizione invernale della rassegna in parallelo con lo svolgimento del Festival di Sanremo.

    Per l’occasione ha lanciato il concorso per videoclip musicali rock e pop-rock Shoot in the Casbah.

    I partecipanti possono caricare su YouTube o piattaforme web analoghe entro le 22.00 di lunedì 13 febbraio un video realizzato con riprese live o animazione, che dovranno avere un soggetto e una durata in linea con la durata del brano musicale a cui il video è ispirato. Il link al video dovrà essere inviato, insieme alla domanda di partecipazione (scaricabile dal sito lucalombardiphoto.com) all’indirizzo mail shootinthecasbah@lucalombardiphoto.com.

    Non è richiesta alcuna quota d’iscrizione.

    Una giuria valuterà i videoclip: il vincitore sarà proiettato nel corso di “Festival in the Casbah” e il gruppo che ne è autore potrà esibirsi sul palco dell’edizione 2012 di Rock in the Casbah, a fronte di un cachet che verrà concordato con gli organizzatori.

    Marta Traverso

  • Musica e poesia  a La Claque con i Port Royal e Enrico Marià

    Musica e poesia a La Claque con i Port Royal e Enrico Marià

    Port RoyalVenerdì 10 febbraio 2012  La Claque ospita l’esibizione musicale del gruppo Port Royal e le parole del poeta Enrico Marià, per una performance coraggiosamente vera e viscerale.

     “Fino a qui” è un viaggio in un mondo e in una Genova fatta di tossicodipendenza, lavoro nero, prostituzione, ma anche amicizia vera e amore per la vita.

    Enrico Marià utilizza un linguaggio crudo e diretto, che rapisce lo spettatore e lo conduce nei difficili spaccati di vita: il tutto, con l’accompagnamento musicale dei Port Royal, gruppo genovese capace di imporsi anche all’estero con notevole e meritato successo.

    Le note abbracciano così le parole, e le accompagnano in un percorso che diviene sentito, di qualità e umanità assoluta per una musica intensa, viva, pulsante che rende tangibili le emozioni attraversando, vivendo i nostri corpi, scorrendo sotto pelle, nelle vene sino a toccare anima e cuore.

    Ingresso : 7 €

  • Principe, parcheggio interrato: sospensione momentanea degli scavi

    Principe, parcheggio interrato: sospensione momentanea degli scavi

    Stazione di Principe binariUn progetto datato 2007, che prevede il restyling della stazione Principe da parte di Grandi Stazioni s.p.a., un tunnel di collegamento alla metropolitana, un parcheggio interrato a 3 livelli e un’area per un parcheggio a raso (sulla copertura di quello interrato) con accesso indipendente su Via Andrea Doria, oltre alla sistemazione di Piazza Acquaverde.

    Un intervento importante quello di Grandi Stazioni s.p.a., la riorganizzazione a Genova interessa anche la stazione Brignole per un investimento complessivo che supera i 50 milioni di euro. Il progetto, richiedendo almeno due anni di lavori, avrebbe dovuto vedere la luce entro dicembre 2010. Impossibile, visto e considerato che quello definitivo è stato approvato a pochi mesi di distanza dalla scadenza prevista, con la presentazione ufficiale avvenuta il 10 novembre 2010 alla presenza del presidente della Regione Claudio Burlando.

    Ma non è questo il problema. Oggi il grande cantiere di Principe rischia di scivolare in una situazione difficile. Le ditte principali che hanno l’appalto da Grandi Stazioni sono la Dec di Bari e la Guerrato di Rovigo. I lavoratori della Dec hanno denunciato ai sindacati di essere senza stipendio da novembre e la Fillea Cgil ha chiesto un incontro con i vertici dell’azienda.

    E non è tutto. Mentre procedono, seppure a rilento, i lavori all’interno della stazione Principe, al momento sono fermi gli scavi per la realizzazione dei parcheggi: la ditta Pamoter ha infatti momentaneamente sospeso i lavori a causa dei ritardi nei pagamenti.

    Considerata anche la vicinanza delle prossime elezioni amministrative, difficilmente la politica locale lascerà tracollare il progetto e farà il possibile per consentire il proseguimento dei lavori. Seguiremo l’evolversi della vicenda.

     

  • Guardare Maddalena: foto-diario di viaggio con Disorder Drama

    Guardare Maddalena: foto-diario di viaggio con Disorder Drama

    Tra i vincitori del bando indetto dal Comune di Genova I Giovani per i Giovani c’è l’associazione culturale Disorder Drama, attiva dal 2000 (prima come gruppo informale e poi come associazione) per l’organizzazione di concerti di band italiane e straniere sul territorio genovese e per la promozione dell’arte e della cultura tramite eventi, fanzine e spazi sul web.

    Lo scorso autunno l’associazione ha indetto il concorso fotografico Guardare Maddalena – Nuove topografie ad altra fedeltà, aperto ad artisti dello scatto di età compresa tra i 18 e i 29 anni e che mira a osservare con occhi nuovi una delle aree più complesse del centro storico.

    Un concorso che avrà il suo culmine in una pubblicazione ad hoc e in una mostra – inaugurazione prevista a marzo 2012 – e che grazie ai finanziamenti ottenuti dal Municipio Centro Est tramite il bando potrà godere di una forte visibilità.

    Marta Traverso

  • Ticket sanitario: l’esenzione non vale per chi ha perso un lavoro precario

    Ticket sanitario: l’esenzione non vale per chi ha perso un lavoro precario

    Una misura che colpisce i nuovi poveri, i meno abbienti, ma anche chi ha perso un lavoro precario. Parliamo del famoso ticket sanitario, dal quale non sono più esenti – a partire dal 1 novembre 2011 fino al 31 marzo 2012una larga fetta di cittadini liguri in difficoltà economica.

    Lo denunciano singoli cittadini indignati affiancati da figure quali Don Andrea Gallo e da associazioni come Adircons (federazione delle associazioni dei consumatori) e l’Associazione Ambulatorio Internazionale Città Aperta, solo per citarne alcune.

    Secondo la norma infatti, tra i 6 ed i 65 anni di età, sono esenti dalla partecipazione alla spesa sanitaria solo le persone che hanno perso una precedente attività di lavoro dipendente, iscritte negli elenchi dei Centri per l’impiego ed appartenenti ad un nucleo famigliare con un reddito complessivo lordo inferiore a 8.263 euro.

    Sono quindi chiamati a contribuire al costo delle prestazioni specialistiche e farmaceutiche  tutte le persone disoccupate che in precedenza non svolgevano un lavoro dipendente, bensì lavori precari quali prestazioni occasionali, contratti a progetto, collaborazioni di vario genere. Ma anche i lavoratori autonomi, ad esempio le numerose Partite Iva di chi ha tentato, senza successo, di avviare un’impresa.

    E non solo – secondo i cittadini che hanno denunciato la situazione – si registrano casi di minori ospiti di comunità o affidati ai servizi per svariate ragioni di disagio sociale che, non potendo usufruire dell’esenzione dal pagamento del ticket, sono stati costretti a rivolgersi presso strutture private, le quali hanno dimostrato maggiore disponibilità nel fornire le prestazioni sanitarie richieste.

    Il caso è stato portato alla luce in Consiglio comunale dal consigliere Antonio Bruno (Rc) che ha presentato un interrogazione a risposta immediata. <<Spero si tratti di un errore frutto di qualche copia incolla frettoloso – spiega Bruno – Qui assistiamo ad uno scollamento della realtà che ha dell’incredibile. Come si fa a dimenticarsi di tutti i lavoratori precari che, una volta perso il lavoro, oggi sono costretti a pagare il ticket sanitario? Per non parlare delle persone sotto occupate con redditi insufficienti alla sopravvivenza, dei senza dimora e di chi non è riuscito ad integrarsi nel mercato del lavoro>>.

    <<Senza un sostegno queste persone sono impossibilitate ad accedere ai servizi sanitari – sottolinea Bruno – chiedo a questa amministrazione di sostenere la mobilitazione avviata da alcuni cittadini ed associazioni e di farsi interprete di queste istanze presso la Regione Liguria. Il 31 marzo per fortuna scadrà questa norma e vogliamo che sia riscritta con la necessaria attenzione>>.

    L’assessore ai Servizi Sociali, Roberta Papi, si è detta d’accordo. <<Porterò presso la Regione Liguria questa riflessione, che condivido. Da una prima indagine sembra che la Liguria sia l’unica regione italiana che interpreta in tale maniera l’applicazione del ticket sanitario. In qualità di presidente ligure di Federsanità cercherò di porre l’argomento al centro del dibattito mentre come assessore chiederò chiarimenti alla Regione>>.

     

     

    Matteo Quadrone

  • Fruit Logistica 2012: Il porto di Genova presente a Berlino

    Fruit Logistica 2012: Il porto di Genova presente a Berlino

    Anche quest’anno il porto di Genova è presente alla 20esima edizione di “Fruit Logistica 2012” , partita oggi presso la Fiera di Berlino, si concluderà il 10 febbraio ; sono attesi oltre 2.300 espositori provenienti da tutti i continenti che produrranno una panoramica completa di prodotti e servizi dell’intera catena logistica del commercio ortofrutticolo.

    La Fiera offre ad espositori e rappresentanti del settore una piattaforma eccellente di business e di contatti. La manifestazione si conferma anche quest’anno come principale punto di riferimento per l’offerta italiana ortofrutticola in ambito Europeo.

    Oltre 50.000 operatori del settore provenienti da 125 Paesi sono attesi all’evento leader per il commercio ortofrutticolo nel quartiere fieristico di Berlino. “Fruit Logistica” offre ai rappresentanti del commercio ortofrutticolo, ai commercianti all’ingrosso e al dettaglio, ad importatori ed esportatori ed ai produttori ortofrutticoli, eccellenti opportunità di creare nuovi contatti commerciali e di avere una panoramica completa di mercato. L’Autorità Portuale di Genova e la S.G.M. Società Gestione Mercato di Genova-Bolzaneto sono presenti presso la Hall 2.2 Stand C-08.

  • Bud Stuff in concerto al Senhor do Bonfim

    Bud Stuff in concerto al Senhor do Bonfim

    Bad StuffSabato 11 febbraio il Senhor do Bonfim ospita il concerto di Bud Stuff, trio in cui milita il batterista dei Lomè Italo Graziana, che propone brani originali in un repertorio di blues, rock, funk e non solo.

    Tra le esperienze passate dei componenti si ricordano le jam session e collaborazioni con musicisti del calibro di Gary Pickford Hopkins (Wild Turkey), Lousiana Red, Tolo Marton, Vic Vergeat, Jam Session con Eugenio Finardi al Monti Blues (BS) 2007 e le aperture dei concerti di Joe Cocker, Jethro Tull, Tolo Marton, Scott Henderson e tanti altri; Il

    Il gruppo è stato recensito su riviste specializzate quali “Jam” (Fabio Traves), “Il blues” e “Buscadero” (Mauro Zambellini,  ha partecipato a trasmissioni radiofoniche specializzate suFadio Rock Fm e Life Gate e si è esibito in una tournè tra Italia, Svizzera, Irlanda, Inghilterra ed in Galles.

  • “Smart drugs” e cannabinoidi sintetici: scoperta a Genova nuova sostanza

    “Smart drugs” e cannabinoidi sintetici: scoperta a Genova nuova sostanza

    Le smart drugsDai laboratori chimici dell’Agenzia delle Dogane di Genova arriva la notizia dell’individuazione di un nuova sostanza stupefacente che rientra nella categoria delle cosiddette “smart drugs“. E’ denominata CRA-13 e si tratta di un cannabinoide sintetico non ancora inserito nella Tabella I del D.P.R. 309/90, composto da molecole create per fini di ricerca medica e farmacologica e introdotto nel mercato illecito per l’azione stupefacente addirittura superiore a quella della cannabis naturale.

    E’ la prima volta in Italia che viene segnalato questo prodotto e la Direzione Centrale per l’Analisi Merceologica e per lo Sviluppo dei Laboratori Chimici ha inviato il risultato ottenuto al Sistema Nazionale di Allerta Precoce e Risposta Rapida per le Droghe, il National Early Warning System (N.E.W.S.), per la diffusione di livelli di attenzione e allerta sul territorio nazionale.

    Ma, che cosa sono le “smart drugs”?

    I cannabinoidi sintetici o “smart drugs” (ma anche “herbal highs” o “legal drugs”) sono il risultato dell’addizione di prodotti di origine naturale con molecole di sintesi che vengono aggiunte alla miscela vegetale senza alcun controllo tossicologico e farmaceutico. I risultati di laboratorio sono poi commercializzati con varie denominazioni e confezionamenti, talvolta facilitati dal fatto che alcune di queste molecole non sono vietate dalle leggi vigenti. E’ possibile inoltre che il principio attivo contenuto nelle parti fresche o secche delle piante vendute come “smart drugs” sia  presente nelle Tabelle delle sostanze stupefacenti, ma non sia presente né
    la pianta, né parti di essa, il che rende automaticamente legale la sua vendita.

    Sono infatti assolutamente legali gli “Smart Shop”, negozi presenti in diverse nazioni europee (un centinaio in Italia) specializzati nella vendita di stupefacenti di origine naturale e sintetica (in quest’ultimo caso si tratta di capsule contenenti aminoacidi, neurotrasmettitori tipo GABA ecc.) con marchio CE, ma vendono anche prodotti destinati alla coltivazione di piante (soprattutto funghi e canapa). Ancora più semplice è l’acquisto di questi prodotti attraverso il web, vengono venduti ad un prezzo medio di 25 euro, magari sotto forma di incensi o profumi d’ambiente con indicazione di divieto per uso umano, sebbene esistano poi altri siti che spiegano dettagliatamente le modalità di assunzione.

    Sul documento ufficiale dell’Istituto Superiore di Sanità di Roma si legge: “La definizione di “smart drugs” è in continuo cambiamento, non solo per i diversi tipi di sostanze che di volta in volta rientrano in questa categoria (come appunto il neo arrivato Cra-13 n.d.r.) , ma anche da un punto di vista concettuale e culturale. Negli anni ‘90 il termine si diffuse negli Stati Uniti per indicare alcuni farmaci usati in medicina come coadiuvanti delle malattie senili […], una serie di sostanze con “azione sul cervello”, dette “nootropiche”, in grado di resuscitare ricordi dimenticati, di aumentare il quoziente di intelligenza, di aumentare la potenza sessuale, come ad esempio il piracetam o la lecitina. In realtà la dizione “americana” di “Smart Drugs” è rimasta invariata nel tempo: ancora oggi negli Stati Uniti le “smart drugs” sono una serie di sostanze farmacologicamente attive, che comprendono anche gli steroidi, in grado di agire sulla “performance” generale dell’individuo. A partire dalla fine degli anni ’90, invece, in Europa arriva la moda studentesca dell’uso di sostanze naturali o sintetiche vendibili legalmente con presunte indicazioni di efficacia sulla concentrazione e sulla memoria o con proprietà psicoattive”.

     

  • 260MQ tutti per te: concorso internazionale per artisti under 40

    260MQ tutti per te: concorso internazionale per artisti under 40

    pittore

    Uno spazio espositivo per artisti under 40 (nati dopo il 01/01/1972) all’interno di una struttura alberghiera: questo il premio in palio per il concorso internazionale d’arte contemporanea 260MQ, titolo che corrisponde all’estensione del campo da tennis che verrà concesso ai vincitori per una mostra di almeno quattro mesi durante la stagione estiva.

    Il tutto avverrà all’interno dell’hotel Al Sorriso di Levico Terme (TN), che ha indetto il premio per festeggiare i suoi 50 anni di attività. Ogni partecipante potrà proporre, singolarmente o in gruppo, il proprio progetto in qualunque disciplina artistica o architettonica. L’opera dovrà essere originale e creata in esclusiva per il concorso.

    La partecipazione al concorso è gratuita. Si dovranno inviare entro il 10 maggio, via posta o a mano all’Hotel al Sorriso -via Segantini 14, 38056 Levico Terme (TN), i seguenti documenti:
    – 2 tavole in formato A3, tecnica libera
    – relazione descrittiva in fomato A4 (max 4000 battute)
    – DVD contenente le tavole, i testi e qualsiasi altro materiale legato all’opera

    Questi i premi in palio:
    – 1° classificato euro 2.000 + contributo massimo di euro 10.000 come finanziamento per la realizzazione dell’opera
    – 2° classificato euro 1.000
    – 3° classificato euro 500

    Marta Traverso

  • Storia di Genova: da San Pier d’Arena a Sampierdarena

    Storia di Genova: da San Pier d’Arena a Sampierdarena

    SampierdarenaIl Comune di San Pier d’Arena fu costituito autonomo il 2 febbraio del 1131, anche se rimase per tutta la sua storia assoggettato alla vicina Genova. Prese il nome dall’antica chiesa di San Pietro dell’Arena, oggi nominata Santa Maria della Cella.

    Centro di agricoltori e pescatori, Sampierdarena (spesso erroneamente scritto Sampiardarena) conobbe a partire dal XII secolo un periodo di grande ricchezza. La spiaggia in sabbia fine, caso raro nel litorale genovese, e la vicinanza con la Superba (sin dal 1128 la spiaggia era dominata ad est dal “grande faro” di Genova) favorì infatti il piccolo comune che fino al Settecento veniva considerato ambitissima residenza estiva per nobili e signori dell’alta società. Unica testimonianza di quel periodo di fasti sono villa Scassi, villa Grimaldi e villa Spinola, mentre la spiaggia a partire dal 1927 sparì per fare spazio alle nuove banchine del porto.

    Genova e dintorni, la guida online

     

    La storia di Sampierdarena – vai all’approfondimento su GuidadiGenova.it

     

     

     

  • “Incontri”, spettacolo di danza al Teatro Govi di Bolzaneto

    “Incontri”, spettacolo di danza al Teatro Govi di Bolzaneto

    Incontri, danzaSabato 11 febbraio al Teatro Govi di Genova Bolzaneto, va in scena alle ore 21“Incontri”: uno spettacolo di danza contemporanea durante la quale i ballerini del Teatro R&G Govi, con un inserimento di voce e corpo di Marina Giardina, si alternano al duo “In Tilt” formato da Stefania Branciforti e Lucia Folco.

    Ospiti imperdibili dello spettacolo i ballerini classici Chiara Pesce e Michal Skrzeczkowski.

    Prezzo biglietti

    Intero: € 10,00, Ridotto: € 8,00, Under 14: € 5,00

  • Da dove nasce la mente criminale? Incontro a Palazzo Ducale

    Da dove nasce la mente criminale? Incontro a Palazzo Ducale

    CervelloMercoledì 8 febbraio alle ore 1745 prosegue a Palazzo Ducale la rassegna “L’uomo e il suo cervello. Dai neuroni alla mente”: incontri in cui  le neuroscienze tentano di spiegare i tratti più intimi della mente umana mettendo in discussione le tradizionali barriere tra uomo e natura, tra naturale e artificiale, tra etica e scienza.

    In questa occasione Pietro Pietrini, docente di Biochimica dell’Università di Pisa, cerca di esplorare la mente criminale per capire quali sono le basi neurobiologiche del comportamento umano normale e deviante?

  • Quartiere Diamante: inaugurato il Centro di educazione ambientale

    Quartiere Diamante: inaugurato il Centro di educazione ambientale

    Un’antica casa rurale a due piani sulla costa di Begato – in quella che un tempo si chiamava località “Aegua Marsa”-  completamente ristrutturata, rinascerà sotto forma di “Centro di Educazione Ambientale”, dotato di tutte le carte in regola per diventare <<il più bello della città>>, secondo il presidente del Municipio Valpolcevera, Gianni Crivello.

    Siamo in via Maritano, quartiere Diamante, troppo spesso citato nelle cronache come luogo pericoloso e foriero di conflitti sociali. Ma da alcuni anni – grazie alla volontà dei residenti e ad un tessuto sociale ricco di associazioni, soggetti sociali istituzionali e non – un’intera delegazione sta provando a rialzare la testa.

    Ieri mattina è stato inaugurato il nuovo Centro, una struttura studiata seguendo canoni energetici alternativi, dotata di pannelli fotovoltaici e solare termico, una serra riscaldata ed un sistema di recupero dell’acqua, il tutto in uno spazio completamente coibentato. Intorno alla “casetta”, sulle fasce che scendono verso valle, nasceranno numerosi orti urbani, alcuni dedicati alle attività che grazie al Centro si svilupperanno.

    Un progetto che risale addirittura al 2003 ma che solo oggi si è trasformato in realtà. Il Distretto Sociale di allora aveva immaginato un luogo che potesse assumere il ruolo di volano per promuovere il quartiere in tutta la città. Nell’ambito dei contratti di quartiere – un progetto europeo mai definitivamente decollato – era previsto anche il recupero dell’antica casa colonica, rimasta incastonata nell’unico angolo di natura superstite ormai circondata da giganteschi palazzi. Il piano di accompagnamento sociale del quartiere Diamante, oltre a restituire nuova vita ai fondi di alcuni edifici della zona, vedi la famosa Diga, dove si è installato il “progetto educativa di strada Diamante”, ipotizzava per la “casetta” la trasformazione in un Centro di Educazione Ambientale. Per fortuna Comune di Genova e Regione Liguria, nonostante siano trascorsi quasi dieci anni, non hanno lasciato cadere nel vuoto un’idea che nel febbraio 2012, finalmente ha visto la luce.

    <<Quest’operazione rappresenta il riscatto del quartiere – spiega Simonetta Gadaleta, coordinatrice dell’ambito sociale territoriale n. 41 del Comune – parliamo di uno spazio abbandonato e decadente che oggi viene messo a disposizione degli abitanti, ma non solo. L’obiettivo è far sì che l’intera città possa avvicinarsi al Centro e rendersi conto che il quartiere Diamante non presenta solo aspetti negativi, bensì è in grado di offrire strumenti utili per tutta la cittadinanza. Inoltre parlare di ambiente in un momento storico come questo è un messaggio fondamentale soprattutto per i bambini. L’idea è quella di sviluppare progetti in collaborazione con le scuole ed il centro servizi minori – famiglie del Municipio Valpolcevera>>.

    <<È un investimento notevole frutto di finanziamenti nazionali, comunali e regionali, che raggiunge la cifra complessiva di circa 1 milione e 700 mila euro – spiega Gianni Crivello, presidente Municipio Valpolcevera – In un luogo che è una realtà complessa, come il quartiere Diamante,  un Centro così concepito può fare la differenza. Ovviamente per non rimanere solo un contenitore dovrà essere riempito di contenuti. Quindi uno spazio vivo a disposizione di associazioni, scuole, cittadini, dove svolgere corsi, ad esempio di compostaggio, attività didattiche e di laboratorio dedicate a bambini e ragazzi. L’obiettivo è far sì che il Centro diventi uno strumento in grado di invertire i flussi, vale a dire portare gli abitanti di altre zone della città in Valpolcevera, invitandoli a scoprire il Centro>>.

    <<Occorre che le istituzioni, oltre a presenziare all’inaugurazione, forniscano il loro sostegno affinché il progetto possa davvero funzionare – spiega Francesco Corso, Associazione Quartiere Diamante – Noi daremo tutto l’appoggio necessario all’iniziativa e assicureremo la nostra presenza quotidiana>>.

    Ma l’importante – secondo gli abitanti – è che non si tratti di una semplice operazione di facciata.

     

     

    Matteo Quadrone

     

  • Subbuteo: il film genovese sul calcio realizzato in crowfunding

    Subbuteo: il film genovese sul calcio realizzato in crowfunding

    subbuteoPopolarissima per decenni tra i bambini (ma non solo), la Subbuteo-mania è tramontata all’alba dell’era dei videoghiochi, portando la storica azienda Hasbro a sospenderne la produzione da alcuni anni.

    Una scelta che non è andata giù ai fratelli Giovanni Battista e Arturo Parodi, che nella loro fabbrica di Manesseno – fondata nel 1971 dal padre Edilio e che conta, oltre ai due titolari, sette dipendenti – costruiscono il popolare gioco e lo distribuiscono in buona parte d’Europa. La loro storia ruota intorno a Subbuteopia, un documentario che sarà presentato in anteprima il 5 maggio a Villa Bombrini nel corso di una giornata interamente dedicata al Subbuteo, con tavoli a disposizione del pubblico e tanti eventi collaterali.

    Il film ha una particolarità: è stato finanziato tramite il web grazie alla raccolta fondi collaborativa degli utenti – fenomeno noto come crowfunding – che ha visto ottenere ai registi un budget di oltre 15.000 €.

    Marta Traverso

  • Poesie al femminile a Palazzo Ducale: un reading su Joyce Mansour

    Poesie al femminile a Palazzo Ducale: un reading su Joyce Mansour

    joyce mansourMercoledì 8 febbraio (ore 17.30) un nuovo appuntamento a cura di GenovaInedita per letture poetiche al femminile. Ospite dell’incontro è l’artista genovese Ksenja Laginja, che leggerà alcune poesie tratte dalla raccolta “Fiorita come Lussuria” di Joyce Mansour.

    Il suo vero nome era Joyce Patricia Ades. Nata al Cairo nel 1928 da genitori inglesi, ha vissuto tra Egitto, Inghilterra e Francia sposandosi due volte e iniziando la sua carriera poetica: le sue prime opere sono pubblicate nel 1953 (il titolo della raccolta è Cris), attirando la stima dei poeti surrealisti. Muore di cancro al seno nel 1986.

    Queste le motivazioni della scelta:  “Leggere Joyce Mansour, versante femminile del – e oltre il – surrealismo, è il mio personale omaggio alla sua poetica – quasi sconosciuta in Italia – un modo per dirle che la sua parola è ancora viva, nonostante – e oltre – il tempo“.

    Marta Traverso