Anno: 2012

  • Nuovi modelli di vita sociali: incontro al Circolo Barabini di Trasta

    Nuovi modelli di vita sociali: incontro al Circolo Barabini di Trasta

    Domenica 17 Giugno alle 10,30 incontro pubblico con Bruno Volpi, presidente dell’associazione nazionale Mondo Comunità e Famiglia, presso il Circolo Arci Barabini di Trasta.

    MCF (Mondo di Comunità e Famiglia) è l’associazione che raccoglie, attualmente, una trentina di “comunità residenziali” e promuove “gruppi di condivisione” sul territorio. Le “comunità” (in cascine, condomini, ville, ecc.) sono formate da famiglie e singoli che decidono, per realizzarsi a pieno, di vivere accanto ad altri in modo solidale; i”gruppi” sono fatti da famiglie e singoli che desiderano confrontarsi e crescere nelle relazioni, nell’accoglienza e nella condivisione.

    L‘incontro è finalizzato alla presentazione dell’associazione e delle esperienze delle comunità stesse e sarà un importante momento affinché nascano spunti di riflessione e confronto costruttivi per nuovi modelli di vita sociale, familiare ed individuale.

    L’incontro avverrà al Circolo Arci Barabini di Trasta in Salita Ca’ dei trenta, 3 canc., GENOVA (ingresso libero soci ARCI)
    Dopo l’incontro è previsto pranzo al circolo a 7€. chi è interessato è pregato di prenotare entro VENERDì 15 ai seguenti contatti:
    EMAIL: circolo.barabini@libero.it – sms: 340.2793673

  • Lilith Festival 2012: programma dei concerti a Palazzo Ducale

    Lilith Festival 2012: programma dei concerti a Palazzo Ducale

    Palazzo Ducale entrataDa giovedì 21 a sabato 23 giugno 2012 si terrà a Palazzo Ducale una nuova edizione di Lilith- Festival della Musica d’Autrice: tre serate di musica e di incontri con esperti del settore per fare il punto sulla nuova scena cantautorale ‘al femminile’, per analizzare il ruolo e la partecipazione delle donne nella musica e nella canzone d’autore negli ultimi anni, in Italia e in ambito internazionale, e promuovere la conoscenza delle molte realtà musicali emergenti che vedono protagoniste le donne, come autrici e come artiste, ma anche come manager e ‘addette ai lavori’.

    L’eventp è a cura dell’Associazione Culturale Lilith, in collaborazione con Genova Palazzo Ducale-Fondazione per la Cultura e con il patrocinio del Comune di Genova.

    Questo il programma.

    Giovedì 21 giugno 2012
    Ore 20:00 Dibattito: “L’industria musicale oggi: opportunità di lavoro, possibilità concrete e false speranze.“
    Interverranno: Daniele Grasso (Dcave Records); Franco Zanetti (direttore di Rockol), Giancarlo Passarella (direttore di Musicalnews e presidente di U.D.U. Records), Diego Curcio (giornalista de Il Corriere Mercantile).

    “Le Voci di Genova: uno sguardo sull’attuale scena della Canzone d’Autore”
    Interverranno: Andrea Podestà (saggista e studioso della canzone), Marzio Angiolani (scrittore, saggista e studioso della musica d’autore ligure), Max Manfredi (cantautore), Antonella Serà (cantautrice e direttrice Accademia della Canzone d’Autore). Moderatrice Lucia Marchiò giornalista de laRepubblica.

    Ore 21:00 Concerti Live
    Simona Scarno (da Savona), Jess (da Genova), Neve Su di Lei (da Genova), Sabina Caruso (da Catania).

    Venerdì 22 Giugno 2012
    Ore 20:00 Dibattito: “Musicisti per i Musicisti: gli spazi creati per la promozione della musica emergente”
    Interverranno: Gianni Cicchi (musicista storico dei Diaframma, pruduttore e manager), Sabrina Napoleone, Cristina Nicoletta, Valentina Amandolese (cantautrici e fondatrici dell’Associazione Culturale Lilith), Roberto Grossi (musicista e presidente dell’associazione E20, organizzatore del Varigotti Festival) Antonella Suella (cantante, insegnante e performer). Moderatrice Lucia Marchiò giornalista de laRepubblica.

    Ore 21:00 Concerti Live
    Nima (da Lavagna), Sara Velardo (da Monza), Maria de Vigili (da Bologna), Andromaca (da Genova).

    Sabato 23 Giugno 2012

    Ore 20:00
    Concerti Live in Piazza Matteotti
    Doremiflo (da Genova), Cristina Nicoletta (da Genova), Sabrina Napoleone (da Genova), Valentina Amandolese (da Genova), Samuela Schilirò ( da Gorizia).

    Per le tre serate i cambi palco saranno accompagnati dalla musica del maestro Alberto Luppi Musso al Pianoforte.

  • Domenica 17 giugno, Art Invasion Evolution 2012: Genova invasa dall’arte

    Domenica 17 giugno, Art Invasion Evolution 2012: Genova invasa dall’arte

    Domenica 17 giugno Genova si risveglierà immersa nell’arte. Quadri, installazioni e sculture d’arte contemporanea cambieranno il volto della nostra città: ma solo per un giorno, perché già in serata tutto verrà smantellato e tutto ritornerà esattamente come prima.

    Nulla di strano, è “solo” Art Invasion Evolution 2012, l’installazione urbana più grande del mondo che ridarà colore ad alcuni angoli cittadini dimenticati e donerà a tutti l’arte in ogni sua forma, dalla pittura alla musica, dalla scultura al teatro, dalla poesia alla danza, senza imbrattare, senza offendere, senza occupare o guastare.
    Contemporaneamente lo stesso avverrà in altre città in Italia e nel mondo, ovunque si siano costituiti comitati organizzatori (Genova, Savona, Pisa, Firenze, Milano, Varese, Napoli, Salerno, Lecce, Foggia, Bari, Catanzaro, Venezia, Roma, Latina, Messina, Cagliari, Sassari, Mosca, New York, Melbourne, Sidney, Viseu, Londra, ed altre ancora). Il coordinamento internazionale dei vari gruppi è avvenuto attraverso Facebook, tramite una pagina creata appositamente per l’evento. Questo accadrà per amore dell’arte, guerreggiando contro la non-cultura. Invasori uniti in un solo pensiero: trasformare la città in una sconfinata galleria d’arte contemporanea in cui il cittadino sarà parte attiva della performance, non solo  semplice spettatore.

    Mentre tutti gli altri dormiranno, nella notte tra sabato 16 e domenica 17 giugno, centinaia di artisti in tutto il mondo lavoreranno, senza chiedere nulla in cambio. Sabato notte, il gruppo genovese invaderà la città con le proprie opere per poi tornare a riprendersele domenica sera. I loro nomi verranno resi noti solo il giorno dopo tramite un nuovo comunicato accompagnato da fotografie e video dell’evento. Menti creatrici, pur non conoscendosi, hanno voluto unirsi con arti diverse nel comune  pensiero che solo la cultura possa abbattere la noia, il mal-essere, il cattivo gusto.
    Cosa è mutato intorno a te? Cosa c’è sopra quel palo? Cosa sono quelle pietre equidistanti tra loro con forme infinite? Farina sul suolo? Pensieri appesi? Una scultura su una panchina? E quei mobili in mezzo alla piazza? Sembra che la piazza sia un appartamento senza soffitto, senza pareti, senza limiti…ma cosa è successo stanotte? Domenica 17 giugno, chi al mare avrà preferito due passi in centro, potrebbe farsi queste domande.

    «Basta con i soliti luoghi di esposizione alquanto arcaici e canonici – dicono i coordinatori nazionali di Art Invasion 2012 – il mondo va avanti… cambiamo la concezione di mostra d’arte. Chi partecipa all’invasione di Nostra Signora Art (movimento ideato dall’artista-performer italiano Davide Intelligente, invade le città del mondo da diversi anni: nel 2009, anno della prima edizione, vi aderirono ventuno città italiane, nel 2010 trenta città italiane e quattro russe, nel 2011 trentatre città italiane, quattro russe e una australiana) è un artista, noi non coloriamo fontane, noi non imbrattiamo proprietà altrui, noi non lediamo alcunché, non sporchiamo, non mettiamo in pericolo; noi creiamo e doniamo a tutti, anche a coloro che non hanno il tempo di visitare una galleria, di accedere all’arte nel quotidiano… noi aiutiamo la città a vivere meglio rendendola meno monotona e più vivibile, per difenderla dalla decadenza e dalla mancanza di spazi… l’arte è vita, la vita è arte».

    «Il silenzio della notte, le luci dei lampioni che vibrano, la città dorme, il deserto urbano… poi, ad un tratto, donne e uomini si alzano velocemente, nello stesso momento, in tutte le città, in tutto il pianeta, contro il vento, sotto la pioggia, scendono in strada, portando con sé la propria creazione da donare, in una società dove l’unico pensiero è sottrarre, sfruttare, accumulare introiti – continuano gli organizzatori – Veloci per le vie, sui muri, sui pali, su ciò che non serve o su ciò che serve ma di cattivo gusto, abbellendo, dando vita, generando emozioni dimenticate. Poi sorge il sole, la città si sveglia, un caffé fumante sul tavolo, una faccia che si lava, la vestizione…veloce… veloce… veloce, bisogna essere veloci, lavorare, accumulare, sopravvivere, tra i fumi della città, tra la gente che ti sfrutta, l’ignoranza che getta cultura e plastica nei rifiuti organici o che confonde un’ opera con un ordigno. Allora sbrigati, in macchina, verso il posto di lavoro ma prima a scuola a portare tuo figlio mentre tua moglie fa la spesa… Rallenta. Fermati. Guarda».

    [foto di Constanza Rojas]

  • Festa dell’assenzio da Alabardieri Taberna Storica

    Festa dell’assenzio da Alabardieri Taberna Storica

    La Taberna degli Alabardieri internoMartedì 12 giugno  Alabardieri Taberna Storica ospita il primo vero appuntamento con l’assenzio a Genova: “La Nuit de la Fèe Verte” .

    La disinformazione intorno a  questo prodotto è molta, da aperitivo fresco dell’ora pomeridiana Bohemien si è trasformato erroneamente in una bevanda “maledetta” consumata calda; la serata ha quindi lo scopo di riportare la giusta luce sull’assenzio e sfatare tutti i falsi miti che si sono generati da inizio secolo sino agli ultimi anni.

    Nel corso dell’evento, che inizia alle 21 per proseguire sino alle 3 del mattino, è prevista la degustazione di 9 assenzi autentici e due surrogati di qualità, in collaborazione con L’Académie d’Absomphe, tra cui La Fèe Xs  La Suisse,  La Fèe Xs Françoise, Mansinth,  Elixir Vitae di Mistico Speziale, La Grenouille (prototipo), Françoise Guy, La Clandestine, Maitresse Rouge.

    Notte assenzio taberna alabardieriInoltre, musica francese dal vivo con una Bohemian Assemble di artisti genovesi gli Elgrein, la special guest Lilienne, letture bohémien, la mostra delle opere oniriche di Elisa Boccedi (Elisa Skyweb).

    Ogni avventore potrà inolte recensire gli assenzi degustati e a fine serata sarà possibile vincere un kit per la degustazione dell’assenzio o altri gadget.

    Le degustazioni con abbinamenti gastronomici costano 20 euro e includono in omaggio un compendio sull’Absinth e i falsi miti , 2 cocktail all’assenzio (Sarzerac e Duchess).

  • Legambiente: bando ricerca volontari per l’estate 2012

    Legambiente: bando ricerca volontari per l’estate 2012

    Legambiente sta cercando giovani volontari a cui verranno assegnati voucher per partecipare gratuitamente a due campi di volontariato ambientale, che si terranno nelle seguenti date:
    – dal 18 al 27 agosto a Caprile (Ge)
    – dall’1 al 10 settembre a Molini di Triora (Im).

    Il bando Naturalmente volontario è rivolto a giovani dai 18 ai 30 anni residenti o domiciliati in Liguria, Piemonte, Emilia Romagna e Toscana. Oltre ai due campi organizzati in Liguria i volontari hanno la possibilità di utilizzare i loro voucher per altri campi in Italia o all’estero: la destinazione verrà scelta da Legambiente stessa in base al numero di posti disponibili e alle domande pervenute.

    La scadenza per presentare la domanda è il 15 luglio 2012 e tutte le informazioni si possono reperire sui siti ufficiali della Provincia di Imperia e della Provincia di Savona. I candidati provenienti dalle province di La Spezia e Genova e dalle regioni Toscana ed Emilia Romagna dovranno inviare la documentazione a europe.direct@provincia.sp.it, mentre i candidati provenienti dalle province di Imperia e Savone e dalla regione Piemonte dovranno scrivere a programmazione_progetti@provincia.imperia.it.

     

    [foto di Diego Arbore]

  • Expò della Vallescrivia: al via la settima edizione

    Expò della Vallescrivia: al via la settima edizione

    Salumi e formaggiL’Area Verde di Casella ospita dal 15 al 17 giugno la settima edizione dell’Expò della Vallescrivia: la manifestazione propone una selezione delle eccellenze produttive della filiera agroalimentare: marmellate e sciroppi di rose, fiore all’occhiello di questa vallata, ma anche miele, vini, frutta e ortaggi, formaggi e salumi tipici, canestrelli e prodotti da forno, in arrivo dalle valli del genovesato e da clune località italiane.

    Insieme ai produttori di enogastronomia, sono presenti anche altri stand di prodotti artigianali come filigrana, pellami, biancheria e ricami, saponi naturali, oggettistica, produzioni artistiche e decorazione, cartoline e foto d’epoca.

    Oltre agli stand espositivi, Expò Valle Scrivia propone un interessante ed articolato programma di corsi di cucina, incontri, attività culturali e laboratori per bambini.

    Ecco nel dettaglio gli eventi in programma:

    Venerdì 15 giugno dopo l’inaugurazione si tiene l’incontro Essere parco, opportunità ed esperienze al quale parteciperanno Renata Briano Assessore all’Ambiente e allo Sviluppo Sostenibile Regione Liguria, Roberto Costa Ente Parco Antola, Adriano Zanni ATC, i Sindaci dei Comuni del Parco.

    Alle ore 18 sè invece in programma la conferenza Camera Vista Valle – Ospitalità in Valle Scriva al quale partecipano Angelo Berlangieri Assessore al Turismo Regione Liguria, Marco Piscopo Presidente ANBAA, Antonio Federici Ente Parco Antola; modera Aldo Scorzoni, Assessore al Turismo del Comune di Valbrevenna.

    Sabato 16 giugno alle ore ore 17 si svolge il convegno di presentazione-lancio del progetto dei Prodotti De.C.O. di Casella: amaretti, canestrelli e torta al crescente

    Nel corso delle tre giornate inoltre sono in programma  diversi laboratori per grandi e piccini. Il Centro Esperienze Parco Antola propone per sabato alle 11 un laboratorio di calchi delle orme del lupo, mentre il DSS 10 ExtraGenova realizza laboratori di narrazione, animazione e trasformazione delle “Favole e leggende della Valle Scrivia e dintorni che si svolgono sabato e domenica dalle ore 17 con una piccola “incursione alle ore 16 durante la presentazione del romanzo di Giuseppe Chiara, “L’apprendista becchino”.

    Ancora domenica doppio appuntamento alle ore 15 ed alle ore 16 con un laboratorio di potabilizzazione dell’acqua, con tanto di esperimenti, curato da Iren Acqua e Gas S.p.A. mentre alle ore 11 c’è la presentazioni di libri di storia locale. Alle 18  presentazione del libro Guardare, ma non toccare di Paolo Giardelli.

    Sabato e domenica corsi di cucina sulla torta Pasqualina e le antiche salse liguri al mortaio (salsa genovese, salsa marinara, salsa di pinoli, maionesi aromatiche). Per la gioia dei palati di ogni età, verranno proposte tre giornate gastronomiche (pranzo e cena) a base di prodotti tipici locali a cura di Ostaia de Zena e Pizzeria d’autore – CIV di Ronco Scrivia.

    Esposizione florovivaistica con rose da sciroppo e frutti di bosco; esposizione avicola con animali vari.

    Dopo cena, spettacoli e concerti: venerdì Ragazze GAU con canti popolari liguri, sabato musica e danze etniche a cura di Etnika 2012 – Oriental & Mundi, domenica concerto de I Liguriani con uno spettacolo di “evocazione” dei sentimenti della cultura e della storia ligure.

    Apertura stand espositivi: venerdì ore 16 – 23.30, sabato e domenica ore 10.30 – 23.30
    Apertura stand gastronomici: pranzo ore 12.30 cena ore 19

  • Cornigliano, ospedale a Villa Bombrini: i dubbi del Movimento Difesa del Cittadino

    Cornigliano, ospedale a Villa Bombrini: i dubbi del Movimento Difesa del Cittadino

    Il progetto del mega ospedale a Villa Bombrini, quartiere Cornigliano, un’opera finalizzata a migliorare l’offerta sanitaria in zone come quelle del Ponente e della Val Polcevera, private nel corso degli anni di numerosi presidi ospedalieri, fa discutere cittadini e associazioni, in particolare in merito alla collocazione prevista a Villa Bombrini.

    A sollevare alcuni dubbi è il Movimento Difesa del Cittadino che spiega «Certamente la zona strategica tra Ponente genovese, Val Polcevera e Sampierdarena sarebbe l’ideale considerando la chiusura di ospedali molto vicini alla popolazione, specie nel ponente genovese. Stesso discorso per la Val Polcevera, tenendo conto anche dei comuni extraurbani, oltre la valle».
    Ma il MDC si domanda se la sede di Villa Bombrini «È proprio così “ideale” da altri punti di vista?». Innanzitutto c’è «La questione dell’inquinamento: del terreno che non è stato disinquinato (o almeno non in modo adeguato); dell’aria a causa delle polveri da traffico (e non solo); da rumore del traffico e, soprattutto, dall’industria (laminatoio ILVA); e, forse, da un mega depuratore».

    «Ci risulta che il terreno (e la stessa villa) sia stato fortemente inquinato dall’acciaieria durante tanti anni di lavoro – sottolinea il Movimento Difesa del Cittadino – Si è affermato che sotto quel terreno sono state sotterrate tonnellate di scorie ed altro materiale dovuto alle lavorazioni. E’ vero? Se è vero, e si sostiene che il terreno contaminato non sia stato rimosso, se non superficialmente, come si può pensare di mettere lì un ospedale? Non è che spalmando cemento e asfalto si blocca il danno fatto negli anni precedenti. Del resto, il terreno ed il verde dovranno rimanere per buona parte».

    E poi c’è il problema legato al traffico veicolare, proprio a due passi dal parco e dalla villa «Possibile che non influisca sull’inquinamento dell’aria, sulla respirazione dei cittadini e sui polmoni dei malati? Ed ora sorgerà un’altra strada parallela a via Cornigliano. Bene per lo smaltimento del traffico di Cornigliano, ma è possibile considerarla zona acustica n. 5? Zona costruita, “inventata”, perché era stata dimenticata. Si trattava di inserire una zona “cuscinetto” tra la zona acustica 6 (caratteristica per la presenza di industrie fortemente inquinanti con decibel 65, al massimo anche di notte per il ciclo continuo delle lavorazioni) e la zona 4 di Cornigliano (zona mista, con presenza di abitazioni civili vicino ad industrie rumorose (e non solo). Per ben che vada Cornigliano potrebbe diventare zona acustica 3. E un ospedale deve essere in una zona acustica n.1.».
    Se a tutto questo si aggiunge il mega depuratore «Previsto in quella zona per prendere gli scarichi delle zone circostanti, guardando l’esperienza degli altri depuratori, si può pensare che non incida sull’ambiente e l’eventuale ospedale?».

    Il dubbio principale, dunque, riguarda la collocazione nei pressi di Villa Bombrini, villa di pregio inserita nel territorio produttivo dell’ILVA, oggi nella parte dismessa, pare in via di bonifica.
    «Qui sta per essere costruita una bretella stradale, atta a sgravare il carico viabilistico, spesso parossistico di Via Cornigliano – sottolinea l’architetto Paolo Gastaldo – Un’opera importante, ma foriera di maggiore quantità di CO2, benzene e polveri fini, in un luogo che dovrebbe essere rivalutato dal punto di vista urbanistico, inserendo, se mai, la riqualificazione della villa Bombrini come verde urbano per “ossigenare” una zona gravata da decenni di polveri di lavorazione siderurgica».

    Il secondo dubbio chiama in causa costi e tempi di realizzazione di un simile ospedale perché, in tempi di crisi «Sarebbe meglio, se mai, razionalizzare e strutturare l’offerta sanitaria, già in essere sul territorio – spiega Gastaldo – anche a fronte dell’invecchiamento della popolazione, come screening preventivo e supporto delle urgenze, nelle strutture già esistenti come Sampierdarena, Sestri Ponente, Voltri, Bolzaneto che verrebbero chiuse o vendute tramite cartolarizzazione».
    E l’architetto ricorda le polemiche e le opposizioni al nuovo Galliera «Un progetto che prevedeva il parziale sventramento del parco, box interrati e persino, pare, una galleria con negozi. Tendenze architettoniche qui importate direttamente dagli USA, ove esiste il concept del “COMMERCIAL HOSPITAL”, mega strutture private detenute da compagnie d’assicurazione ultra potenti, tanto da bloccare ed inceppare le volontà del presidente Obama circa una riforma sanitaria sul modello europeo. In queste strutture USA vengono costruiti modernissimi complessi avveniristici con parcheggi multipiano sotterranei e persino gallerie con negozi, ristoranti e servizi di ogni tipo».

    Ma siamo in Italia e, nonostante la carenza di liquidità pubblica, la sanità deve rimanere pubblica «Pertanto, anche se a qualcuno attrae l’onda americanizzante del “COMMERCIAL HOSPITAL”, è meglio preservare e razionalizzare i presidi territoriali esistenti – continua l’architetto Gastaldo – Del resto, l’ Italia è piena zeppa di mega super ospedali non finiti! Come quello di Agrigento, ad esempio, realizzato, inaugurato e poi chiuso perché costruito con cemento depotenziato! La politica è usata nel nostro paese a livello elettoralistico per vendere agli elettori il “nuovismo”. Che poi va ad alimentare super costi di progettazione, iter burocratici e, spessissimo, mancanza di trasparenza nel conferimento degli appalti, i quali causano l’ aumento dei costi. C’è la crisi, ed allora si propone la razionalizzazione, spendendo su nuove strutture che durano anni ed anni di cantierizzazione, costano centinaia di milioni e poi, come a Napoli, è successo che, ad opera conclusa, non ci sono più le risorse per far partire un ospedale. E questo è pagato dai contribuenti, crea danno ambientale come consumo del suolo, satura ambienti preziosi, da destinare ad altri scopi».
    Quando si parla di “super appalti” «La storia ci insegna a diffidare e a rifletterci sopra – conclude Gastaldo – preferendo strade meno costose ed impattanti, semplicemente suggerendo di razionalizzare l’esistente, operazione sicuramente meno onerosa che dare seguito ad un super appalto, come il nuovo ospedale del ponente».

     

    Matteo Quadrone

  • Cantine Embriaci

    Cantine Embriaci

    Logo Cantine EmbriaciStorico locale collocato nel cuore del centro storico genovese, le Cantine Embriaci hanno riaperto da poco con una nuova gestione.

    La linea del locale è rimasta quella storica, tante etichette di ottimi vini e come piatto forte il tagliere con salumi e formaggi selezionati.

    Ma le offerte culinarie non si fermano qui: alle Cantine si possono mangiare panini con ingredienti ricercati, provola alla piastra, polenta ai formaggi, dolci e tanto altro ancora … tanto vino ma anche una bella selezione di birre : quelle artigianali in bottiglia e un nuovo sistema di spillatura per quella alla spina.

    La recente ristrutturazione ha dato un nuovo colore e un nuovo stile a questo storico locale dove si organizzano, tra l’altro, numerosi eventi sia musicali che artistici.

    Cantanti, musicisti e artisti che con le loro note e le loro opere arredano la sala più importante del locale: la sala interna che sorge nella cantina della Torre Embriaci, storico monumento genovese risalente a prima del 1200.

    Insomma, un ‘occasione per stimolare  i sensi: l’udito per farsi trasportare dalla musica, la vista per immergersi nelle opere e il gusto e l’olfatto per essere stuzzicati dai taglieri, dai vini e dalle birre delle Cantine.

    Cantine Embriaci

    Indirizzo: Salita Torre Embriaci 2 Genova Centro Storico

    Telefono: 010-2513427

    Sito internet: www.cantineembriaci.com

    Mail:  cantinembriaci@gmail.com

    Facebook: cantine embriaci

    Orari di apertura: aperto tutti i giorni dalle 18 in poi

    Chiusura: Lunedì

     

    (I.P)

  • Aperitivo sensoriale, al Berio Cafè nel mese di giugno

    Aperitivo sensoriale, al Berio Cafè nel mese di giugno

    Aperitivo sensorialeIl Berio Cafè ospita nel mese di giugno (13/20/27 giugno) un’iniziativa dedicata ai cinque sensi, per tentare di capire quanto usiamo i nostri sensi e se lo facciamo in modo consapevole.

    Nell’aperitivo sensoriale (ore 18.30), tatto, udito, olfatto e gusto sono i protagonisti ed è possibile gustare un aperitivo giocando con riconoscimenti e sperimentazioni percettive.

    L’aperitivo sensoriale è condotto da Marco Arscone, psicologo analista funzionale ( Associazione Bene con sè insieme ), costa 10 euro ed è necessaria la prenotazione  inviando una mail a info@instroke.it oppure telefonando al BerioCafè 010 5705416

    L’aperitivo è preceduto da una conferenza esperenziale nella Sala dei Chierici della Biblioteca Berio con ingresso gratuito (ore 17).

    Il menù dell’aperitivo del 13 giugno prevede
    -il profumo delle erbe aromatiche
    – il cibo al tatto: la consistenza di frutta e legumi secchi
    – gustare il dolce e il salato
    – Piacere per gli occhi

  • Goa Boa 2012: tutti i concerti a Porto Antico e Villa Serra

    Goa Boa 2012: tutti i concerti a Porto Antico e Villa Serra

    Torna a Genova uno degli appuntamenti musicali più attesi e amati dal pubblico, il Goa Boa Festival, kermess organizzata dall’associazione Psyco e giunta alla quattordicesima edizione.

    Quest’anno per tutto il mese di luglio l’Arena del Mare del Porto Antico di Genova e la suggestiva Villa Serra a Comago ospitano i concerti di alcuni degli artisti più interessanti del panorama musicale italiano e internazionale.

    Il nome di punta di questa edizione è Morrisey, il leader storico degli Smiths che negli anni ’80 ha dato un grande apporto artistico al genere pop.  Dopo lo scioglimento della band, il carismatico artista di Manchester ha proseguito nella carriera da solista, diventando uno dei precursori della musica indie. Nel 2007 il quotidiano inglese Daily Telegraph ha inserito Morrisey nella classifica dei cento geni viventi, un anno dopo la rivista Rolling Stone lo ha incluso nell’elenco dei cento grandi cantanti di tutti i tempi (8 luglio Arena del Mare).

    Il festival inizia venerdì 6 luglio all’Arena del Mare con Ben L’Oncle Soul (ANNULLATO CAUSA DI PROBLEMI DI SALUTO DELL’ARTISTA), noto al grande pubblico per la cover soul del brano Seven Nation Army degli White Stripes, e Brunori Sas, artista calabrese considerato uno dei migliori cantautori italiani dell’ultimo periodo.

    Si continua ancora al Porto Antico il 7 luglio, con una serata multietnica insieme a Balkan Beat Box, interessante gruppo americano-israeliano dalle sonorità balcaniche e mediterranee, e a Raiz a Almamegretta, una delle band più innovative e creative del panorama underground italiano degli ultimi vent’anni.

    Si arriva poi all’8 luglio con il grande concerto di Morrisey, anticipato dalla grande vocalità della cantautrice americana Kristeen Young.

    Dopo una breve pausa il festiva cambia location e approda a Villa Serra venerdì 13 luglio con il concerto dei Negrita, in giro per l’Italia con il “Dannato Vivere Tour”. 

    Domenica 22 luglio invece serata reggae insieme al giamaicano Mr Vegas,  alla reggae band di Pordenone Mellow Mood e a Raphael, già cantante negli Eazy Skankers.

    Si chiude in bellezza venerdì 27 luglio con un grande concerto rock-prog: ospite il Banco Del Mutuo Soccorso, che propone un intenso e sorprendente spettacolo per festeggiare i 40 anni di carriera insieme a un’altra grande pietra miliare del genere, Le Orme.

    Questo il programma.

    Porto Antico
    – Venerdì 6 luglio – Ben L’Oncle Soul e Brunori Sas;
    – Sabato 7 luglio – Balkan Beat Box e Almamegretta & Raiz;
    – Domenica 8 luglio – Morrisey e Kristeen Young

    Villa Serra

    – Venerdì 13 luglio – Negrita
    – Domenica 22 luglio – Mr Vegas, Mellow Mood e Raphael
    – Venerdì 27 luglio – Banco Del Mutuo Soccorso e Le Orme

    I bliglietti per Morrisey e Negrita disponibili su www.ticketone.it , per tutti gli altri spettacoli la prevendita è aperta il 12 giugno

    [foto di Diego Arbore]

  • Regione Liguria: Alta via dei monti liguri in mountain bike 16-24 giugno

    Regione Liguria: Alta via dei monti liguri in mountain bike 16-24 giugno

    «La competizione in mountain bike lungo l’Alta via dei monti liguri è un’occasione importante per valorizzare il nostro territorio e promuovere il turismo in Liguria», così ha affermato oggi  l’assessore regionale al turismo, Angelo Berlangieri, in occasione della presentazione della prima edizione dell’Alta via “stage race”, una competizione in mountain bike lungo tutto il crinale dei monti liguri, alla scoperta dei paesi dell’entroterra.

    Organizzata dall’associazione ospitalità alta via dei monti liguri, con il patrocinio della Fondazione Veronesi, della Regione Liguria e dell’agenzia turistica regionale, la corsa prenderà il via sabato 16 giugno e si concluderà domenica 24 giugno. Nove giorni per 500 chilometri e 11.000 metri di dislivello, attraversando le montagne liguri che si affacciano sul mare, offrendo scorci e paesaggi sempre diversi. Dall’estremo levante ligure fino al Ponente, passando per Ceparana, Sesta Godano, Rezzoaglio, Savignone, Sassello, Bardineto, Triora, Pigna, Dolceacqua.

    L’Alta via stage race si corre in coppia e prevede tre tipologie di equipaggi: chi ha meno di 35 anni, chi li ha superati e genotore/figlio. L’equipaggio vincitore e i migliori classificati riceveranno premi in denaro che saranno in parte devoluti alle località liguri della Val di Vara e delle Cinque Terre, colpite dall’alluvione dello scorso 25 ottobre.

    «L’obiettivo di questa corsa – ha spiegato Marco Marchese, presidente dell’associazione ospitalità alta via dei monti liguri – è quello di far capire la bellezza e la fruibilità del territorio ligure, sia dal punto di vista culturale ed escursionistico che sportivo. Con questa iniziativa vogliamo creare un percorso ciclabile permanente lungo tutta la Liguria usufruibile anche dalle famiglie, per scoprire la nostra terra in modo nuovo».

  • Confindustria, il convegno dei Giovani Industriali a Santa Margherita

    Confindustria, il convegno dei Giovani Industriali a Santa Margherita

    Colpisce immediatamente il logo scelto dai Giovani di Confindustria per il loro 42° convegno a Santa Margherita Ligure. Filo spinato in primo piano e poco sotto il motto di questo incontro «Siamo in prima linea». Si percepisce lo stato d’animo della sala, la sensazione di essere sotto tiro, da un lato per colpa della crisi economica che costringe alla chiusura 42 aziende al giorno, dall’altro per colpa della politica e della pubblica amministrazione, troppo lente e inefficienti nel dare risposte alle richieste delle imprese. Si sentono in trincea i giovani industriali, ma sarebbero pronti a suonare la carica, se solo ci fossero le condizioni per farlo. E queste condizioni dipendono non solo dalle scelte della politica nazionale, ma anche dalle decisioni prese a livello europeo.

    Jacopo Morelli, presidente dei giovani imprenditori, nel proprio discorso conclusivo ha parlato di una carenza di leadership in Europa e ha evidenziato le gravi conseguenze che questo problema sta comportando per tutta l’economia dell’eurozona. Poco prima del suo intervento anche i tre big della politica, Alfano, Casini e Letta, avevano concordato sulla necessità di rinnovare le istituzioni europee per dare loro maggiore capacità decisionale. L’incapacità di risolvere la crisi della Grecia, un paese che vale solo il 2% del PIL europeo, era stato portato come esempio dell’inadeguatezza dell’attuale sistema. Con differenze quasi impercettibili tutti e tre i leader politici hanno ribadito il loro sostegno a Monti, visto come l’uomo in grado di guidare questo processo di rinnovamento dell’Unione Europea.

    In particolare è stato Alfano a sintetizzare le tre riforme essenziali: i project bond (obbligazioni emesse dall’UE per finanziare opere pubbliche), gli euro bond (obbligazioni del debito pubblico dei paesi facenti parte dell’UE) e la possibilità per la BCE di creare liquidità stampando euro. Tuttavia, esiste un ostacolo difficile da superare per poter realizzare queste riforme, la ritrosia del governo tedesco. La cancelliera Merkel viene citata in più occasioni come emblema di quel rigore che si contrappone alla crescita tanto invocata dagli industriali.

    La contrapposizione rigore/crescita non è solo una questione europea, ma è presente anche all’interno dello stesso Governo Monti. Infatti, nei giorni scorsi lo slittamento dell’approvazione del cosiddetto decreto sviluppo aveva portato ad attribuire questi ritardi alla scarsità delle risorse messe a disposizione dal Ministero dell’Economia. Il vice Ministro dell’Economia e delle Finanze, Vittorio Grilli, e il Ministro dello Sviluppo Economico, Corrado Passera, entrambi presenti al convegno, hanno voluto sminuire le presunte tensioni tra i due dicasteri, sottolineando la forte collaborazione. Tuttavia, l’occasione era troppo ghiotta per non approfittarne e i giovani industriali hanno voluto ribadire la propria posizione esplicitando il loro “tifo” per Passera. L’intervento di Grilli, ha sentenziato Morelli, è stato condivisibile, ma alla sua analisi mancavano delle proposte. Confindustria chiede più fatti e meno parole. Gli fa eco Francesco Sacco, docente dell’Università Bocconi, che solleva un altro dei temi centrali del convegno: le lentezze della burocrazia italiana. Non vi è stato intervento di imprenditore, professionista o politico, che non abbia fatto un accenno a questo argomento. Qualche possibile soluzione al problema è già contenuta nel decreto sviluppo. Passera ha anticipato che si renderà obbligatorio per la Pubblica Amministrazione dichiarare on-line in che modo vengono utilizzate le proprie risorse economiche. Inoltre il Ministro ha parlato anche di semplificazione: si creeranno criteri comuni per le circa ottomila diverse anagrafi italiane. Infine saranno tagliati circa cinquemila enti pubblici di scarsa utilità che sono serviti soprattutto per garantire delle cariche a esponenti politici.

    Questi sono interventi che Passera ha definito di contesto, ovvero interventi in grado di creare le condizioni per favorire la ripresa economica. Altre misure sono state previste per agevolare direttamente e nell’immediato le aziende. Innanzitutto lo sblocco di cinquanta miliardi di pagamenti che lo Stato doveva alle imprese e, in secondo luogo, la facilitazione dell’accesso al credito per le aziende in difficoltà, perché possano avere un rapido aiuto economico.

    Ma il tema che ha animato di più la discussione è senza dubbio quello relativo al debito pubblico. A sollevare l’argomento è stato l’intervento del Direttore Generale del Censis, Giuseppe Roma, il quale, nella sua interessante analisi, ha sostenuto che la mancanza di fiducia degli investitori nel nostro paese dipende soprattutto dal peso del suo debito. A fronte di ciò esiste però una disponibilità finanziaria privata che, secondo il direttore del Censis, potrebbe essere utilizzata proprio per appianare in parte questo enorme buco. In altre parole l’idea sarebbe di utilizzare il capitale privato per ridurre il debito. Una patrimoniale quindi? Roma non si è espresso in merito lasciando la decisione ai politici. Sia Alfano sia Letta hanno concordato sulla necessità di agire sul debito attraverso privatizzazioni e liberalizzazioni, ma nessuno ha parlato di una tassa sui patrimoni. L’unico a farlo è Casini, che ha sottolineato la propria estrema contrarietà ad una proposta del genere perché comporterebbe una fuga di capitali dall’Italia.

    E i giovani? Restano un po’ sullo sfondo. L’analisi del Censis rivela che la grande differenza tra l’Italia e gli altri paesi non è tanto la quota di disoccupati, quanto la percentuale di coloro che entrano e escono dal mondo del lavoro, quelli che non hanno quindi un’occupazione stabile. Sono persone che non hanno una formazione professionale specifica e che non sanno bene quale mestiere fare. Questa situazione sarebbe il risultato del cattivo rapporto tra formazione e lavoro tipico del nostro paese. Purtroppo nessuno ha avanzato possibili soluzioni a riguardo.

    Anche la formazione dei giovani industriali sarebbe un tema da affrontare. In sala sono presenti anche gli studenti di un Master in Management e Imprenditorialità organizzato dall’Università di Genova e Confindustria Genova. Per loro il concetto di creazione d’impresa è il pane quotidiano, ma purtroppo in Italia la cultura imprenditoriale non sembra essere particolarmente avanzata in questo senso. Meglio tradurre il termine in Inglese ed ecco salire sul palco Emma Jones a parlare di Start-Up Britain. Si tratta di un progetto totalmente finanziato da fondi privati che dal 2011 sta cercando di diffondere la cultura d’impresa nei giovani inglesi, garantendo anche prestiti agli under-25. I risultati della campagna di sensibilizzazione ha portato molte persone ad interessarsi al tema, ma non vi sono dati sul numero di imprese nate da questo progetto, anche perché esiste da soli dieci mesi.

    Nonostante le tante mani tese e i tentativi di dialogo tra imprenditori, politica e governo, la sensazione è che questo 42° Congresso dei Giovani Industriali si sia chiuso lasciando tutti nascosti nelle proprie trincee. La crisi è forte e i passi avanti fatti con le riforme del nuovo esecutivo non sembrano ancora aver dato quella svolta che ci si attendeva. Un paese non si cambia in sette mesi, ha detto Passera, ma, verrebbe da dire, nemmeno la mentalità imprenditoriale. È ormai chiaro che in Italia vi è un problema legato alle classi dirigenti e questo vale per tutti i settori, nessuno escluso. Varrebbe quindi la pena cercare di attenuare la conflittualità e le prese di posizione per collaborare proficuamente ad una profonda trasformazione del nostro paese.

    Federico Viotti

  • Sampierdarena: trasformazione di via Buranello, progetto contestato

    Sampierdarena: trasformazione di via Buranello, progetto contestato

    Un cantiere aperto da oltre un anno, un progetto che sembra suscitare sempre più perplessità tra gli abitanti e soprattutto desta preoccupazione negli operatori commerciali della zona, già alle prese con la difficile congiuntura economica ed il calo dei consumi. Parliamo dei lavori in via Buranello, importante arteria del quartiere di Sampierdarena sottoposta ad un drastico restyling che, nelle migliori intenzioni dei progettisti, dovrebbe trasformarla in una strada dedicata allo shopping, sul modello di via Jori a Rivarolo.

    In pratica l’intervento prevede l’allargamento dei marciapiedi su entrambi i lati per consentire un più agevole passaggio dei pedoni. Le intenzioni dunque sembrano buone, il tentativo è quello di rivitalizzare via Buranello e migliorarne la fruibilità.
    Restano i dubbi per quanto riguarda le scelte legate al traffico veicolare. Inizialmente si ipotizzava una corsia unica promiscua mezzi pubblici/privati, mentre allo stato attuale si parla di una carreggiata esclusivamente destinata al transito dei mezzi pubblici, con il conseguente dirottamento di tutto il traffico privato sulla parallela Lungomare Canepa. Anch’essa sarà interessata dai lavori, ma il nodo viabilità potrà essere sciolto solo con la realizzazione della strada a mare di Cornigliano che sarà portata a termine nel 2014.

    Terminata la parte a monte, adesso gli operai stanno lavorando sulla parte opposta, dove si trova la maggior parte dei negozi. Il cantiere complica le operazioni di carico/scarico delle merci ed inoltre ha comportato la cancellazione di diversi parcheggi, in precedenza utilizzati dalle persone che si recavano a fare la spesa in via Buranello. 

    «Non ci sono strade alternative e, vietando il traffico ai mezzi privati in via Buranello, la viabilità di Sampierdarena risulterà paralizzata», denunciano i commercianti.
    Il Municipio Centro-Ovest, guidato dal presidente Franco Marenco, che ben conosce le problematiche sollevate da residenti ed operatori commerciali, assicura che «Ogni decisione sarà presa di concerto con la gente».

    Ma chi contesta il progetto sottolinea anche i possibili rallentamenti delle ambulanze dirette all’ospedale Villa Scassi, a causa della presenza delle fermate degli autobus. Infine, un problema non secondario: le strade perpendicolari a via Buranello sono considerate “zona allagabile” ed in passato, a causa di eventi alluvionali, hanno subito diversi danni. Residenti ed operatori commerciali si domandano se le modifiche effettuate sull’assetto della strada principale, possano comportare un peggioramento della situazione in merito al rischio idrogeologico.

     

    Matteo Quadrone

     

  • RiutilizziAmo l’Italia: così le aree degradate diventano green

    RiutilizziAmo l’Italia: così le aree degradate diventano green

    Siviglia, orto del Re MoroPartiamo con qualche dato numerico: 33 ettari cementificati al giorno, 5 milioni di case non abitate, 700 mila capannoni industriali dismessi, 7.000 chilometri di ferrovia non utilizzata. Questo solo in Italia.

    Su questa base il Wwf ha ideato la campagna RiutilizziAmo l’Italia, che mira alla mappatura di queste aree per creare una sorta di “archivio” che ne censisca l’esistenza, e da qui partire con progetti di recupero e riconversione in chave ambientale.

    Questa mappatura si potrà realizzare con il contributo di tutti: chiunque è invitato a segnalare le aree degradate sul sito wwf.it/riutilizziamolitalia attraverso un apposito formulario che resterà attivo fino al 31 ottobre. A seguire, con il supporto di una rete di esperti e addetti ai lavori (docenti universitari, architetti, esperti di urbanistica ecc.), si procederà a individuare possibili riutilizzi in chiave ambientale, culturale e sociale di questi luoghi.

    Marta Traverso

  • Musae: bando per un museo sperimentale di arte emergente

    Musae: bando per un museo sperimentale di arte emergente

    Il MUSAE – Museo Urbano Sperimentale d’Arte Emergente – è un programma che si pone l’obiettivo di valorizzare artisti emergenti creando per loro intervento di promozione delle loro opere. Possono partecipare artisti di ogni nazionalità e di età compresa tra i 18 e i 35 anni, che operino nelle discipline delle arti figurative, plastiche, installazioni (multimediali, luminose, video etc.), videoarte, illustrazione, grafica d’arte, land art, body art, arti applicate (design, moda), arti elettroniche e performative, musica, teatro e danza.

    Obiettivi del progetto:
    – creare momenti di promozione per artisti, operatori, mediatori, galleristi e critici;
    – favorire la crescita dell’esperienza professionale dei giovani artisti e consolidarne la creatività, organizzando mostre collettive e personali;
    – promuovere e divulgare il lavoro degli artisti attraverso la realizzazione di database cartaceo, video e di immagini;
    – supportare le opere e gli artisti anche con interventi editoriali;
    – ospitare progetti di particolare rilevanza sociale e artistica curati da artisti, critici e curatori già noti in Italia e all’estero;
    – sostenere iniziative sperimentali e progetti pilota, per esempio residenze artistiche;
    – abbinare la presentazione di opere ad altre iniziative artistiche, culturali o di spettacolo specialmente per progetti che si svolgano all’estero;
    – accogliere proposte e iniziative degli artisti aderenti realizzando collaborazioni anche con i giovani che volessero sviluppare nuove esperienze nella realizzazione di eventi, progetti editoriali, etc.

    Gli artisti possono iscriversi al progetto in qualunque momento dell’anno tramite registrazione sul sito www.eventomusae.com e presentare fino a tre opere, che dovranno essere valutate da un’apposita commissione. Se la valutazione sarà favorevole, all’artista verrà richiesto di pagare una quota di adesione e verrà iscritto nel database Musae e coinvolto in tutte le attività previste dal progetto.

    [foto di Constanza Rojas]