Autore: erasuperba

  • TerroirVino 2012: al Porto Antico incontro tra vino, persone e web

    TerroirVino 2012: al Porto Antico incontro tra vino, persone e web

    bicchiere vinoLunedì 11 giugno 2012 si terrà ai Magazzini del Cotone (area Porto Antico) l’ottava edizione di TerroirVino, evento organizzato ogni anno dalla commissione degustatrice del webmagazine TigullioVino: una giornata in cui i protagonisti dell’informazione online, gli operatori del vino e i lettori si confrontano su temi legati all’enologia, alle specialità gastronomiche locali e al dialogo in Rete.

    Si tratta di uno degli appuntamenti più importanti per chi opera nell’informazione enogastronomica, in particolare su internet, e per tutte le aziende produttrici di vino e che ci tengono a trasmettere attraverso la gastronomia la cultura del loro territorio.

    La giornata sarà articolata in due fasi: ore 10:00-14.00 riservato a stampa, blogger e operatori; ore 14:00-20:00 aperto al pubblico.

    Durante l’evento saranno premiati i migliori vini e olii dalla commissione degustatrice di TigullioVino. Il pubblico potrà anche acquistare vini, oli e cibi presso quei produttori che si siano autonomamente attrezzati in tal senso anche ai fini fiscali.

  • Libertà di stampa: Giornata della memoria dei giornalisti uccisi

    Libertà di stampa: Giornata della memoria dei giornalisti uccisi

    Oggi, giovedì 3 maggio, a Palermo ci sarà la quinta Giornata della memoria dei giornalisti uccisi da mafie e terrorismo, organizzata dal gruppo siciliano dell’Unci-Unione Nazionale Cronisti Italiani in collaborazione con l’Ordine regionale dei Giornalisti e l’Assostampa Sicilia. Alla giornata parteciperà una delegazione della commissione Antimafia.

    La cerimonia si svolge in occasione della Giornata Mondiale sulla Libertà di Stampa celebrata ogni anno il 3 maggio, dal 1991 in poi, per iniziativa dell’UNESCO allo scopo di diffondere i principi fondamentali della libertà di stampa, difendere l’indipendenza dei media e rendere omaggio ai giornalisti che sono morti nell’esercizio della loro professione. Il tema proposto quest’anno è “Voci Nuove: la libertà dei media aiuta a trasformare le società“.

    Secondo i dati dell’International Press Institute di Vienna i giornalisti uccisi nel 2012 nel mondo sono stati 43, nel 2011 erano stati 102 e nel 2010 altri 101.

    L’UNESCO fornisce cifre inferiori, poiché conteggia solo gli omicidi di giornalisti per cui ha espresso una formale condanna: sono stati 65 nel nel 2010 e 62 nel 2011. L’UNESCO sottolinea che nella maggior parte dei casi, si tratta di giornalisti che seguivano per i loro giornali scontri locali (local conflicts), casi di corruzione o altre attività illecite quali gli affari della criminalità organizzata e che dietro queste tragedie ci sono moltissimi giornalisti minacciati o intimiditi a causa del loro lavoro e perciò annuncia iniziative per rendere più sicura la loro attività.

    Un richiamo importante che fa riflettere sul lavoro da fare anche in Italia per ridurre i rischi che i giornalisti corrono per svolgere il lavoro di testimoni della realtà, non solo in aree di guerra ma anche nei Paesi che in guerra non sono.

    Nel 2012 in base al contatore dell’Internation Press Institute sono stati uccisi in tutto il mondo 43 giornalisti, dei quali 12 in Siria. Gli ultimi della lista sono: Décio Sá, ucciso a San Luis, in Brasile il 24 aprile, e Noel Alexander Valladares ucciso il 23 aprile a Tegucicalpa, in Honduras.

    Questi i dati anno per anno:

    43 giornalisti uccisi nel mondo nel 2012
    102 giornalisti uccisi nel mondo nel 2011
    102 giornalisti uccisi nel mondo nel 2010
    110 giornalisti uccisi nel mondo nel 2009
    66 giornalisti uccisi nel mondo nel 2008
    94 giornalisti uccisi nel mondo nel 2007
    100 giornalisti uccisi nel mondo nel 2006
    65 giornalisti uccisi nel mondo nel 2005
    78 giornalisti uccisi nel mondo nel 2004
    64 giornalisti uccisi nel mondo nel 2003
    54 giornalisti uccisi nel mondo nel 2002
    55 giornalisti uccisi nel mondo nel 2001
    56 giornalisti uccisi nel mondo nel 2000
    86 giornalisti uccisi nel mondo nel 1999
    50 giornalisti uccisi nel mondo nel 1998
    28 giornalisti uccisi nel mondo nel 1997

    In Italia dal 1960 al 1993 sono stati uccisi per mano delle mafie e del terrorismo 11 i giornalisti (8 dei quali in Sicilia), altri sono morti all’estero impegnati nel racconto dei fatti che accadevano nei Paesi in cui si trovavano, spesso luoghi di conflitto.

    A Palermo ci saranno alcuni familiari dei giornalisti italiani che hanno perso la vita, le istituzioni, i rappresentanti dell’ordine dei giornalisti, del sindacato e dell’unione cronisti.

    «Rinnoveremo il ricordo di quei cronisti ed operatori dell’informazione che hanno sacrificato la propria vita per la stampa libera e l’informazione coraggiosa – ha dichiarato Leone Zingales, presidente regionale dell’Unci – L’Unione Cronisti ha dato il via 5 anni fa al ricordo complessivo delle vittime cadute per mano mafiosa o terroristica, nella speranza di salvaguardare la memoria dei colleghi che hanno lasciato una traccia indelebile nel nostro Paese».

  • Donare il sangue è facile, è bello: appuntamento venerdì 4 maggio

    Donare il sangue è facile, è bello: appuntamento venerdì 4 maggio

    donare sangue“Non lasciare al caso, vieni a donare” è il nome della campagna messa in atto dall’Advps onlus – Associazione donatori e volontari personale della Polizia di Stato – per sensibilizzare la popolazione in merito alla donazione di sangue.

    La campagna prevede cinque tappe in altrettante città italiane, di cui la prima è Genova (le altre sono Roma, Fiumicino, Pomezia e Napoli): venerdì 4 maggio la Questura di via Diaz è aperta per chiunque vorrà venire a donare il sangue.

    I requisiti per donare sono età compresa tra i 18 e i 65 anni per gli uomini e tra i 18 e i 60 per le donne, essere a digiuno di latte, derivati e alimenti solidi. Sono consentiti invece un tè, un caffè o un succo di frutta.

  • Lavoro: i giovani italiani tornano a fare i pastori

    Lavoro: i giovani italiani tornano a fare i pastori

    In Italia circa tremila giovani hanno scelto di mettersi alla guida di un gregge come precisa scelta di vita “per non arrendersi alla crisi provocata dalle delusioni dell’economia di carta”.

    La stima è della Coldiretti che, in occasione delle rilevazioni Istat sull’occupazione, sottolinea «Si tratta in gran parte di giovani che intendono dare continuità all’attività dei genitori ma ci sono anche ingressi ex novo spinti da una scelta di vita alternativa a contatto con gli animali e la natura. Quando a guidare il gregge sono i più giovani si assiste ad un impulso nell’attività, con il 78 per cento dei giovani che, nonostante la crisi, investe sul miglioramento dei prodotti aziendali. La diffusa capacità di innovazione si concentra sulla qualità e sulla sicurezza del prodotto ma anche nella capacità di presidiare il mercato attraverso nuove formule commerciali come la vendita diretta del proprio prodotto».

    «Non mancano quanti rivolgono la loro attenzione a consumatori emergenti come gli immigrati musulmani che per motivi religiosi apprezzano particolarmente la carne di pecora – continua la Coldiretti – e chi riesce a valorizzare la lana italiana considerata spesso un sottoprodotto con costi aggiuntivi per lo smaltimento».

    «La presenza dei giovani e’ una garanzia per il futuro della pastorizia in Italia dove si producono oltre 60 milioni di chili di formaggi pecorini dei quali oltre la meta’ a denominazione di origine (Dop) –  spiega la Coldiretti – All’esportazione va oltre il 25 per cento della produzione. Nella produzione Made in Italy a denominazione di origine a fare la parte del leone è il Pecorino romano Dop che copre l’80 per cento, ma hanno ottenuto la protezione comunitaria come denominazioni di origine anche il pecorino Sardo, il Siciliano e il Toscano e quello di Filiano oltre al Fiore sardo ed al Canestrato pugliese».

    La pastorizia oltre ad essere un mestiere ricco di tradizione ha anche un elevato valore ambientale e dalla sua sopravvivenza dipende la salvaguardia di razze in via di estinzione a vantaggio della biodiversità del territorio.

    Tra i fattori che mettono a rischio il futuro della pastorizia la Coldiretti evidenzia i seguenti: «Più della la metà della carne di agnello in vendita è importata, soprattutto dai paesi dell’est, all’insaputa dei consumatori e spacciata come Made in Italy perchè non è stato ancora introdotto l’obbligo di indicare l’origine in etichetta previsto dalla legge nazionale sostenuta dalla Coldiretti ed approvata all’unanimità dal Parlamento. E non va meglio per il latte. Dalla mungitura quotidiana di una pecora si ottiene in media solo un litro di latte che viene pagato attorno ai 70 centesimi al litro ben al di sotto dei costi di allevamento che si avvicinano all’euro. Qui a pesare è la concorrenza sui mercati internazionali dei pecorini low cost prodotti soprattutto nell’est Europa e spacciati come Made in Italy».

  • Servizi socio sanitari: stato di agitazione dei lavoratori a Genova e Arenzano

    Servizi socio sanitari: stato di agitazione dei lavoratori a Genova e Arenzano

    Le lavoratrici ed i lavoratori del Cepim – centro italiano down onlus – insieme alle organizzazioni sindacali Fp Cgil e Cisl Fp, hanno dichiarato lo stato di agitazione per manifestare la loro totale contrarietà all’ipotesi di cessione del ramo d’azienda (riabilitazione disabili) ad una costituenda cooperativa sociale.

    «Non è assolutamente possibile che, ancora una volta, i tagli delle risorse economiche al settore socio-sanitario colpiscano sempre e solo le condizioni di lavoro e la qualità dei servizi alle persone – scrivono i sindacati – Stiamo parlando infatti del personale del Cepim che, da anni e con grande professionalità, garantisce un importante servizio di terapia riabilitativa ai bambini e ai ragazzi disabili, riconosciuto come un’eccellenza sul nostro territorio».

    Ora questi operatori rischiano di essere ceduti ad una cooperativa sociale, definita dalla stessa direzione del Cepim “costituenda”.

    Le organizzazioni sindacali, insieme alle lavoratrici ed ai lavoratori, ritengono che, poichè questa operazione serve solo a ridurre i costi gestionali e del lavoro, ci saranno inevitabili ricadute anche sull’organizzazione e la qualità dei servizi offerti ai disabili ed alle loro famiglie.

    Per questi motivi domani si svolgerà un presidio di protesta davanti alla sede del Cepim in via Alessandro Volta 19 (davanti all’ospedale Galliera) con concentramento a partire dalle ore 9.30.

    Ma in Provincia di Genova non sarà l’unica iniziativa di protesta.

    I lavoratori della Cooperativa Sociale Nemo – che gestiscono i servizi socio-sanitari e di riabilitazione in sub-appalto per conto della Fondazione Serena Onlus Centro Clinico Nemo di Milano – presso il reparto SLA istituito all’interno dei locali del presidio Ospedaliero La Colletta di Genova Arenzano, insieme alla Funzione Pubblica Cgil, dichiarano lo stato di agitazione per manifestare la loro totale contrarietà alla volontà espressa dal Consiglio di Amministrazione della Cooperativa Sociale di procedere unilateralmente ad una pesante riduzione degli orari di lavoro del personale attualmente occupato in qualità di soci lavoratori subordinati, privilegiando di fatto il mantenimento di rapporti di lavoro atipici, al solo fine strumentale di risparmiare massicciamente sul costo del lavoro del personale.

    «Stiamo parlando di personale altamente qualificato, infermieri, fisioterapisti, operatori socio sanitari che con professionalità ed impegno da circa 2 anni prestano servizio riconosciuto come un’eccellenza sul territorio regionale e nazionale, a favore di persone affette da SLA – scrive la Cgil – Riteniamo non sia assolutamente accettabile che la razionalizzazione delle risorse economiche nel settore socio-sanitario, le contraddizioni derivanti dalla sottoscrizione di appalti pubblici e la gestione dei servizi erogati attraverso sub-appalto, vadano a colpire prioritariamente le condizioni di lavoro e la qualità dei servizi alle persone affette da questa patologia clinica».

    «L’accordo stipulato tra la Regione Liguria e l’Ente aggiudicatario ”Fondazione Serena Onlus Centro Clinico Nemo“ di Milano prevedeva una scadenza naturale alla data del 30 novembre 2013 – continua il sindacato – le lavoratrici e i lavoratori occupati, hanno appreso con grande sconcerto dai mezzi di stampa locali che la Fondazione ha deciso di risolvere anticipatamente con la ASL 3 competente per territorio, il contratto relativo all’assistenza ai malati affetti da SLA a far data del 1° agosto 2012».

    «Crediamo sia evidente che a seguito di questa intricata e gravissima vicenda le operatrici e gli operatori rischiano di perdere le loro postazioni lavorative, ma cosa assai più grave i pazienti e le loro famiglie, dovranno subire uno stop forzoso nel processo di riabilitazione a loro dedicato, in attesa che, in altra sede e con quale personale e gestione non ci è dato sapere venga riattivato il presidio riabilitativo – conclude la Cgil –  Noi riteneniamo che questa operazione servirà solo a ridurre sensibilmente i costi gestionali e del lavoro, causando inevitabili ricadute anche sull’organizzazione e la qualità dei servizi offerti ai pazienti ed alle loro famiglie, per questo dichiariamo lo stato di agitazione di tutto il personale preannunciando un percorso di mobilitazione attraverso gli strumenti di lotta previsti dalle normative vigenti, nessuno escluso al fine di garantire la doverosa continuità assistenziale e occupazionale del presidio in oggetto».

  • Materie: concorso per giovani artigiani del made in Italy

    Materie: concorso per giovani artigiani del made in Italy

    creativitàSono aperte le iscrizioni per la terza edizione del concorso Materie, rivolto a giovani creativi allo scopo di costruire un’alternativa a quel Made in Italy rivolto oggi quasi esclusivamente al mercato di massa.

    Scopo del concorso è la promozione dell’artigianato e della creatività partendo dalle materie con cui si realizza un’opera. Il concorso è suddiviso in tre categorie:
    1) Oggetti e oggetti di uso comune;
    2) mobili e complementi d’arredo;
    3) moda e accessorio moda.

    I materiali con cui è possibile realizzare il proprio elaborato sono i più svariati, da usare singolarmente o uniti ad altri: vetro, legno, ferro, ceramica, rame, marmo, ma anche stoffa, lana e cotone; e ancora cera e plastica ecc. Sono anche ammesse creazioni con materiali di riciclo e riuso.

    Non ci sono limiti di età né sono richieste competenze particolari o titoli di studio specifici. Scadenza 10 giugno 2012.

    Il materiale – modulo di presentazione scaricabile dal sito incontrieventi.it, breve presentazione dell’artista, 3 foto dell’opera – va inviato tramite mail all’indirizzo incontrieventi@gmail.com oppure via posta a Associazione Incontri ed Eventi Rif. Materie 2012 – Via del Commercio n. 12/c – 00154 Roma.

  • Sampierdarena: alla scoperta di Villa Serra Doria, nuovo polo culturale

    Sampierdarena: alla scoperta di Villa Serra Doria, nuovo polo culturale

    Sampierdarena riscopre un gioiello architettonico nascosto tra le case e lo restituisce alla città. Parliamo di Villa Serra Doria, in via Nicolò Daste, una splendida struttura che venerdì 4 maggio alle ore 16 verrà inaugurata quale polo culturale per eventi istituzionali e privati.

    La villa, secondo la planimetria del 1757, risulta appartenere al marchese Giuseppe Serra, famiglia presente con altre ville nella riviera di ponente, a Sampierdarena, ma ancor di più nel vicino sobborgo di Cornigliano; nell’Ottocento diventa di proprietà Doria, come documenta l’Alizeri che nel 1875 la indica come “antico edificio (dei Doria) che forma l’angolo e segna il confine alla via S. Antonio” e conferma il Dillon nel 1958, citandola come palazzo Monticelli già Doria. Dal pastificio Monticelli perviene negli anni ‘60 al Mobilificio Baselica, con destinazione d’uso ancora impropria.
    Non si conoscono la data di costruzione né l’autore dell’edificio che, nonostante l’attuale aspetto cinquecentesco, potrebbe essere riferito ad epoca anteriore. Gli attuali caratteri della villa quindi risalirebbero ad una fase successiva di ristrutturazione e forse di ampliamento, avvenuta nel Cinquecento, per adeguarlo al nuovo e più rappresentativo tipo di residenza suburbana.
    A partire da questa fase la villa è rimasta pressoché intatta tranne la sostituzione dell’originario scalone con altre scale. Nella prima metà del ‘900, tra la villa e la torre quadrangolare allineata alla struttura, viene costruito un grosso corpo di fabbrica industriale, anch’esso attestato sul fronte strada, sul sedime di quella parte della villa – forse un corpo rustico – che si vede nelle planimetrie del Vinzoni (1757 e 1775) e del Porro (1855-58).
    Situata sul lato a mare dell’antico asse di transito, con un lotto esteso a sud fino a quello sottostante del convento e della chiesa di S. Maria della Cella, la villa è disposta nella zona occidentale, in corrispondenza di un importante incrocio urbano, nell’angolo tra l’attuale via Daste e la Crosa della Cella, quest’ultima allineata con l’altro percorso, verso monte, della Strada del Belvedere.
    Il giardino, come tutti gli altri di questa fascia costiera, rimane intatto fino all’Ottocento, quando viene tagliato dalla ferrovia (1854) e dalla via Vittorio Emanuele (1852) e in seguito lottizzato, mentre il fabbricato industriale viene accorpato alla villa.

    Il 4 maggio dalle ore 16 alle 21 si potrà affrontare un appassionante viaggio all’interno dell’edificio alla scoperta di sale, soffitti affrescati, scaloni e il loggiato che fa da anticamera alla sala grande.
    Grazie alla presenza di strutture tecnologiche all’avanguardia Villa Serra Doria diventerà un luogo particolarmente funzionale per eventi espositivi, socioculturali, commerciali, di spettacolo e di comunicazione. Un vero e proprio polo culturale a disposizione dei cittadini che potranno così riappropriarsi di un patrimonio comune per lungo tempo colpevolmente dimenticato.

     

    Matteo Quadrone

  • Ex Melle 2012: ritorna il Festival degli artisti di strada

    Ex Melle 2012: ritorna il Festival degli artisti di strada

    arte di stradaEx Melle è una celebrazione per tutti, ed intende soddisfare diverse fasce di età e relative esigenze.
    Una festa per le famiglie, che nel pomeriggio potranno godere dei numerosi spettacoli degli artisti di strada.
    Una festa per i giovani, che alla sera saranno attenti protagonisti dei momenti musicali e dell’intrattenimento pensato soprattutto per loro.
    Ciò che muove una macchina organizzativa così importante, è il concetto della sincera accoglienza: per gli artisti, per il turista occasionale, per gli ospiti che provengono – in gran numero – da diverse regioni.

    Come si può leggere sul sito del Comune di Mele, queste sono le molle che spingono ogni anno molti artisti di strada ad animare il piccolo comune dell’entroterra genovese per uno dei festival più curiosi della Liguria.

    L’edizione 2012 di Ex Melle si terrà domenica 13 maggio dalle 15 alle 24. Sono in programma spettacoli di giocoleria, danza, musica e improvvisazione teatrale, giochi e laboratori per i bambini, incontri con le associazioni della zona.

    La partecipazione è gratuita, sono previsti stand gastronomici e un servizio navetta per accompagnare i visitatori nel paese.

  • Acqua Bene Comune: una carta di impegni per i candidati sindaco

    Acqua Bene Comune: una carta di impegni per i candidati sindaco

    Il Comitato Acqua Bene Comune ha redatto una “carta di impegni per l’acqua”, sottoposta ai candidati delle amministrative, contenente 6 punti sui quali i sottoscrittori si impegnano ad agire, in quanto sindaci o consiglieri comunali e municipali:

    – no a ulteriori fusioni societarie per creare la megautility del Nord
    – togliere immediatamente dalla tariffe la remunerazione del capitale
    – attivarsi per rientrare in possesso delle dighe vendute a Iren
    – aprire un tavolo tecnico aperto alla cittadinanza per arrivare alla ripubblicizzazione del servizio idrico integrato
    – prevedere forme di partecipazione dei cittadini alle decisioni sul servizio idrico
    – assicurare la massima trasparenza e accesso a documenti e dati

    La carta è stata accolta con entusiasmo e sottoscritta ad oggi da un gran numero di candidati:

    da 3 candidati sindaco (Putti – Movimento 5 stelle, Viscardi – Gente Comune, Delogu – Comunisti), 35 candidati al consiglio comunale (Movimento 5 Stelle, Federazione della sinistra, SEL, Gente Comune, Partito comunista, Lista Marco Doria, IDV, MIL), 28 candidati ai municipi (Movimento 5 Stelle, Federazione della sinistra, SEL,IDV).

    Il comitato indice una conferenza per presentare alla stampa la carta di impegni, insieme ai candidati che l’hanno sottoscritta. L’incontro si terrà Mercoledì 2 maggio alle ore 10.00 davanti alla fontana di piazza Campetto. (in caso di pioggia l’evento si terrà presso la sede del Comitato Acqua Bene Comune in salita S.Leonardo 25 R).
    Si invitano i media e i candidati a partecipare, per fare conoscere meglio alla cittadinanza i volti e i nomi di chi si impegna a farsi garante del rispetto dell’esito referendario.

  • Turismo Lgbt: dopo la Toscana anche Padova diventa friendly

    Turismo Lgbt: dopo la Toscana anche Padova diventa friendly

    Dopo la Toscanala regione italiana più virtuosa che per prima ha realizzato un canale dedicato al turismo lgbt – ora tocca a Padova che venerdì 27 aprile ha presentato ufficialmente il contenitore di iniziative “Padova friendly”, con il quale punta all’ambizioso obiettivo di inserire la città veneta tra le grandi mete turistiche internazionali preferite dalla popolazione lesbica, gay, bisessuale e transgender.

    Il portale www.toscana-gay-friendly.htm consente ai turisti lgbt di scegliere itinerari, strutture alberghiere, servizi complementari, che si rivolgono con una più particolare attenzione all’ospite lgbt. Oltre a Firenze, patria del Rinascimento, è possibile scoprire la vita gay di Torre del Lago e della Versilia, zone che da più di dieci anni hanno affinato la loro offerta ricettiva con particolare attenzione alle esigenze dei turisti gay italiani e stranieri. E ancora itinerari nella Maremma, nelle città d’arte e in tutta la Toscana.

    Per quanto riguarda la città veneta l’iniziativa “Padova friendly”, promossa dal Circolo Arcigay Tralaltro Padova e da Etta Andreella, mira da un lato a diffondere una cultura dell’accoglienza, creando ambienti e situazioni che mettano a proprio agio le persone LGBT trattandole equamente, senza pregiudizi e soprattutto con la massima naturalezza, dall’altro a promuovere nuove opportunità di sviluppo turistico. Il progetto “Padova Friendly” vuole essere un continuo work in progress atto a contenere e promuovere tutte le iniziative dedicate alle persone LGBT organizzate e promosse nella città di Padova.

    «Ormai non si parla più di turismo al singolare ma di turismi – spiega l’Assessore alla Cultura, Andrea Colasio – Ciascuno cerca l’offerta che maggiormente si avvicina alle proprie esigenze e necessità. Padova, città da sempre “friendly”, deve ampliare la propria offerta per accogliere la popolazione LGBT, colta e maggiormente sensibile alle proposte culturali delle città d’arte».
    Il turismo LGBT solo in Italia rappresenta circa il 9% del fatturato turistico globale, un mercato dove ormai si parla di nuovi turismi lgbt dedicati ai singles, alle coppie, alle nuove famiglie, agli sportivi, agli uomini e donne di affari.

    Se guardiamo fuori dai nostri confini i principali enti turistici nazionali (British Tourism Authority, Francia, Olanda, Australia, Svizzera) o regionali (Provenza, Scozia, Tasmania, Miami), molte linee aeree, diverse catene alberghiere e alcuni consorzi locali spesso aiutati dalle istituzioni, hanno messo in atto politiche di accoglienza e inclusione rivolte al mercato lgbt.

    In Italia, come detto in precedenza, la Toscana è stata la prima realtà locale a muoversi in questo senso.

    La Liguria, terra storicamente accogliente, in cui il turismo rappresenta – o per meglio dire dovrebbe rappresentare – uno dei pilatri dell’economia regionale, risulta ancora indietro per quanto riguarda i servizi dedicati alle persone lgbt, mentre al contrario potrebbe essere utile ragionare sulle opportunità di sviluppo offerte da questo particolare segmento turistico.

    Comunque, dopo il grande successo ottenuto dal Gay Pride genovese nel giugno 2009 – che ha visto la partecipazione di oltre 200 mila persone – l’associazionismo, le iniziative ed i locali gay sono in costante aumento. È nato anche il sito internet ufficiale, www.genovagay.com (con una propria Pagina Facebook) che alla stregua di un giornale online informa il popolo LGBT genovese e ligure delle iniziative culturali e degli eventi dedicati, nonché delle conquiste sui diritti dei gay in tutto il mondo.

    Nella città veneta il principale veicolo di diffusione dell’informazione sarà il sito internet www.padovafriendly.it, cui sarà associata un’intensa attività social 2.0 per dare massima visibilità alle occasioni che gli aderenti all’iniziativa creeranno per il turista gay.

    Sempre a questo scopo è in programmazione la pubblicazione di un flyer cartaceo con le indicazioni turistiche di rilievo e la pianta di Padova con i locali segnalati e una vera e propria “Guida Queer” di Padova, che ha visto il consenso entusiasta delle Guide Turistiche di Padova che studieranno dei percorsi ad hoc che raccontino quella Padova, magari non molto conosciuta ma che già nella seconda metà del ‘500 vedeva sbocciare l’amore tra due insigni professori padovani, Gabriele Falloppio – lo scopritore delle tube di Falloppio – e Melchiorre Guilandino.
    Sempre in ambito culturale, sconti e agevolazioni saranno previste per i soci Arcigay per l’ingresso ai Musei Comunali.

    Molte realtà padovane – bar, ristoranti e storici locali della movida – hanno già aderito o aderiranno a breve. Alcuni hotel oltre ad offrire soluzioni dedicate, si sono impegnati, in collaborazione con Arcigay, a formare il loro personale per evitare che si creino, anche involontariamente, situazioni che possano mettere in imbarazzo, se non ferire, il turista LGBT.

    «Non sempre è sufficiente una generica disponibilità ad accogliere tutti – sottolineano i promotori del progetto – Per questa ragione è in cantiere la stesura di un vero e proprio codice etico, condizione essenziale per l’adesione a “Padova Friendly”, che promuova: la non discriminazione, la piena accoglienza, la disponibilità a fornire informazioni sulle proposte gay del territorio, la professionalità e la formazione in tal senso del personale, tutte competenze che non possiamo dare per scontate».

     

    Matteo Quadrone

  • Stelle nello sport: la cuffia di Federica Pellegrini all’asta per la Gigi Ghirotti onlus

    Stelle nello sport: la cuffia di Federica Pellegrini all’asta per la Gigi Ghirotti onlus

    La cuffia originale autografata di Federica Pellegrini è uno dei cimeli all’asta, questa settimana, per la Gigi Ghirotti onlus nell’ambito della 13a edizione del progetto “Stelle nello Sport”. L’iniziativa, condotta su ebay e patrocinata dall’Unione Stampa Sportiva Italiana, vede così brillare la stella del nuoto italiano e mondiale, oro a Pechino nei 200 stile libero ed in preparazione per le Olimpiadi di Londra 2012. La sensibilità di questa campionessa sarà sicuramente d’aiuto all‘Ente del professor Henriquet, impegnato nell’assistenza ai malati terminali di Genova.

    Dopo la supersfida Milan-Juventus, con le maglie ufficiali autografate dei campioni d’Italia e di Alex Del Piero su ebay, sarà così la Pellegrini protagonista dell’Asta sostenuta da Bayer, Erg, Acqua Alta Valle, Banca Carige, Villa Montallegro, Ansaldo Energia e Cambiaso Risso. Grazie alla collaborazione dei principali club di serie A e B nonché di molti personaggi dello sport nazionale, gli internauti di tutta Italia possono da un lato aggiudicarsi cimeli di valore straordinario e dall’altro sposare la nobile causa dell’Associazione Gigi Ghirotti onlus.
    Fari puntati anche sulla maglia della Carige Genova, con le firme di tutti i pallavolisti e la canotta autografata dall’ostacolista alassino Emanuele Abate, alla ricerca del tempo per il pass olimpico di Londra 2012.

    In questa settimana, l’asta Stelle nello Sport propone anche un derby rossoblucerchiato tra Eder e Palacio, due giocatori a cui i tecnici Iachini e De Canio fanno affidamento per raggiungere i rispettivi obiettivi di promozione e permanenza in serie A. Eder e Palacio sono tra i giocatori più amati dalle rispettive tifoserie e, grazie alla sensibilità di Sampdoria e Genoa, diventano i portavoce di un’importante causa benefica. Anche le loro maglie, la numero 23 blucerchiata e la numero 8 rossoblù, saranno “battute” su ebay nei prossimi cinque giorni.

    Per accedere alle pagine Ebay dedicate all’asta è sufficiente collegarsi tramite il sito ufficiale www.stellenellosport.com. Ecco il link: http://www.ebay.it/sch/merchant/stellenellosport_gigi_ghirotti

  • Femminicidio: una raccolta di firme online in difesa delle donne

    Femminicidio: una raccolta di firme online in difesa delle donne

    violenza sulle donne«Mi sorprende chiedere una legge per un diritto acquisito». Queste sono le parole dell’attore Filippo Timi, uno dei numerosissimi personaggi noti che nei giorni scorsi hanno aderito alla campagna contro il femminicidio lanciata dai comitati Il corpo delle donne (dall’omonimo libro/documentario di Lorella Zanardo) e Se non ora quando (nato con la manifestazione del 13 febbraio 2011).

    Le parole di Timi sono emblematiche nel mostrare le finalità della raccolta firme Mai più complici: dall’inizio del 2012 sono 54 le donne uccise dal proprio marito o compagno. L’ultima è una ragazza siciliana di 20 anni di nome Vanessa, morta perché ha chiamato il suo uomo con il nome dell’ex.

    Questo lo scopo della petizione: “È ora di dire basta e chiamare le cose con il loro nome, di registrare, riconoscere e misurarsi con l’orrore di bambine, ragazze, donne uccise nell’indifferenza. Queste violenze sono crimini, omicidi, anzi FEMMINICIDI. È tempo che i media cambino il segno dei racconti e restituiscano tutti interi i volti, le parole e le storie di queste donne e soprattutto la responsabilità di chi le uccide perché incapace di accettare la loro libertà. (…) Un paese che consente la morte delle donne è un paese che si allontana dall’Europa e dalla civiltà. Vogliamo che l’Italia si distingua per come sceglie di combattere la violenza contro le donne e non per l’inerzia con la quale, tacendo, sceglie di assecondarla“.

    Per aggiungere la propria firma si può andare sul sito petizionepubblica.it.

    Marta Traverso

  • Centro storico, Maddalena: il nuovo laboratorio sociale di vico del Papa

    Centro storico, Maddalena: il nuovo laboratorio sociale di vico del Papa

    Nuovi spazi multifunzionali in zona Maddalena, in vico del Papa, a disposizione delle associazioni che intendono proporre iniziative in grado di rilanciare il tessuto sociale del quartiere.
    I locali si sviluppano su due piani: il piano terra di circa 130 metri quadrati e il piano fondi di circa 60 metri quadrati. Qui si prevede di realizzare una stanza per le attività motorie, una per le attività manuali e di laboratorio, uno spazio dedicato a postazioni con computer, una sala proiezioni e una sala prove per gruppi musicali, un laboratorio di fotografia, la sede della futura radio di quartiere.

    «Abbiamo dotato il quartiere di una bellissima struttura – afferma l’assessore comunale ai Lavori pubblici, Mario Margini – Finalmente alla Maddalena è evidente il percorso di recupero che passa per la costruzione del nuovo asilo, per la ristrutturazione della scuola Daneo, l’acquisto di Palazzo Senarega e l’apertura della Loggia di Banchi. Siamo passati dalle parole ai fatti, alle cose concrete. Ora speriamo di continuare il lavoro dell’Incubatore di imprese ma questo sarà possibile solo se la Legge Bersani sarà nuovamente finanziata come sta chiedendo con insistenza l’Anci (associazione comuni italiani)».

    Nel corso del 2011 il Patto per lo sviluppo della Maddalena, tramite il Job centre, ha gestito 6 laboratori sociali nel quartiere destinati alle attività ludiche, sociali, culturali promosse da oltre una settantina di associazioni.
    Il nuovo spazio di vico del Papa sarà temporaneamente affidato al Municipio Centro Est che si occuperà di renderlo fruibile al maggior numero possibile di realtà associative.

     

    Matteo Quadrone

    Foto di Diego Arbore

  • Movida e polemiche: mercoledì 2 maggio sciopero del panino

    Movida e polemiche: mercoledì 2 maggio sciopero del panino

    Poco più di un mese fa, il 27 marzo, il Comune di Genova ha proclamato un’ordinanza no alcol, ennesimo capitolo delle infinite polemiche contro la movida nel centro storico e l’abuso di bevande alcoliche, i locali aperti fino a tardi e i conseguenti rumori che disturbano il sonno di chi vive nei caruggi. L’ordinanza ha esteso il divieto di vendita di alcolici nelle ore notturne non solo a bar e locali, ma anche a negozi e minimarket.

    In polemica a questo nuovo tassello della questione, alcuni esercenti che vendono nel centro storico panini, piadine, crepe e pizza al taglio hanno scelto di attuare uno sciopero del panino mercoledì 2 marzo. Finora sono sette negozi in tutto, ma da qui a mercoledì potrebbero unirsi altri, a partire dai kebabari. «Chiudiamo oggi le nostre botteghe per non chiuderle per sempre», è la loro motivazione.

    Marta Traverso

  • Viaggiar per storie: cinque incontri sul viaggio a Palazzo Ducale

    Viaggiar per storie: cinque incontri sul viaggio a Palazzo Ducale

    Palazzo Ducale entrataPrende il via il prossimo 9 maggio a Palazzo Ducale un ciclo di cinque appuntamenti dal titolo Viaggiar per storie, dove tre docenti universitari, uno scrittore e un astronauta discuteranno – ciascuno in un evento distinto – in merito alla propria visione sul tema del viaggio.

    Questo il programma della rassegna curata da Stefano Termanini:

    9 maggio 2012
    Franco Cardini – Forme e aspetti del viaggio nella civiltà medievale
    Il significato di viaggiare, non solo “andare” ma muoversi con uno scopo, sia esso un traguardo militare, mercantile o di pellegrinaggio.

    16 maggio 2012
    Paolo L. Bernardini – Inghilterra è modernità. Genova scopre Londra
    Pietro Paolo Celesia (1723-1806), genovese e illuminista, descrive la libertà londinese.

    23 maggio 2012
    Antonio Gibelli – Una ragazza a New York
    Dalle lettere di una giovane di estrazione rurale il racconto della New York degli anni ’20.

    30 maggio
    Raffaele La Capria – America 1957. A sentimental journey
    L’analisi del diverso rapporto che europei e americani hanno con spazio e movimento.

    1 giugno 2012
    Franco Malerba – Aquae caelestes
    L’emozione del lancio nello spazio e il viaggio di chi ascolta a vent’anni dalla missione; anche questo è pure sempre viaggiare.

    Tutti gli incontri iniziano alle ore 21, l’ingresso è libero fino a esaurimento posti