Autore: erasuperba

  • Centro giovani: il Movimento Ragazzi inaugura la nuova sede a Oregina

    Centro giovani: il Movimento Ragazzi inaugura la nuova sede a Oregina

    giovaniMercoledì 2 maggio tutti i giovani (e non solo) di Genova sono invitati nel quartiere di Oregina, vicino al suggestivo panorama dei Forti e a due passi dall’Ostello della Gioventù, per l’inaugurazione di un nuovo spazio dedicato all’aggregazione dei giovani.

    Si tratta della nuova sede del Centro Giovani Movimento Ragazzi, che si trasferisce nel convento di Oregina per continuare la propria missione di (come si legge sul sito) «accompagnare la crescita dei ragazzi tra i 6 e i 16 anni, ricercando e sperimentando in uno stile d’animazione tutti i mezzi, le attività, le iniziative che possono rendere il ragazzo protagonista in quest’avventura che noi chiamiamo avventura educativa».

    Per conoscere nel dettaglio le attività del centro e scoprire come dare il proprio contributo è possibile contattare il numero 010 213897.

  • Wi-fi gratis a Genova: utopia e vane promesse o futura realtà?

    Wi-fi gratis a Genova: utopia e vane promesse o futura realtà?

    wifi gratisIL PRECEDENTE

    28 aprile 2011: l’associazione Cittadini Digitali offre ai genovesi 2.500 schede per navigare gratuitamente nelle oltre 50 isole wi-fi che fanno parte del suo network. Un’iniziativa volta a polemizzare contro gli spazi ancora a pagamento presenti nella città, a partire dal Porto Antico e dalla Biblioteca Berio, che impongono l’acquisto di una tessera annuale per navigare senza limitazioni di tempo.

    L’iniziativa dell’associazione arriva a un mese dal Wifi day, un dibattito pubblico nel corso del quale politici e addetti ai lavori si sono confrontati sull’importanza di rendere accessibile la banda larga in ogni punto della città.

    Questo il commento in merito del presidente dell’associazione Furio Truzzi: «Oltre ai punti wi-fi già esistenti e che si trovano nella mappa sul sito dell’associazione, tra circa due mesi saremo in grado di dare altre postazioni anche nel levante genovese (…) L’amministrazione genovese ha speso 200mila euro per otto isole wi-fi, ma in gran parte di queste la rete è Intranet e quindi non dà la possibilità ai cittadini di navigare su Internet».

    IL PRESENTE

    24 aprile 2012: la situazione del wifi genovese è sempre più nebulosa. Chi prova a connettersi in uno degli hot spot gratuiti noterà un accavallamento di più reti (quella gestita dal Comune, quella dei Cittadini Digitali), mentre pochi metri più in là la rete diventa inesistente. Il sito dell’associazione è poco aggiornato ed è difficile capire “a che punto siamo” nel dialogo tra privati e pubblica amministrazione per garantire alla cittadinanza l’accesso alla rete senza pagare. Un tema che, nel pieno della campagna elettorale in cui ci troviamo, è stato tenuto a margine rispetto ad altri argomenti ritenuti più importanti per i candidati Sindaco.

    Ricapitoliamo quanto si sta muovendo finora in città: qui potete trovare l’elenco delle zone di Genova in cui navigare gratis, mentre la Regione Liguria sta avviando un progetto per garantire Internet gratis a chi è ricoverato negli ospedali.

    Marta Traverso

  • Il Terzo settore fattura più della moda made in Italy

    Il Terzo settore fattura più della moda made in Italy

    Il fatturato del Terzo settore batte quello della moda: lo certifica uno studio di Unicredit Foundation e Ipsos.

    Il fatturato del non profit è stimato in circa 67 miliardi di euro (pari al 4,3% del Pil), contro i 63,5 del fashion made in Italy.

    Inoltre dà lavoro a circa 650mila persone e coinvolge oltre 4 milioni di volontari.

  • Inquinamento acustico: esposto di Legambiente e Movimento Difesa Cittadino

    Inquinamento acustico: esposto di Legambiente e Movimento Difesa Cittadino

    Legambiente e Movimento per la difesa del Cittadino della Liguria denunciano che in più di quindici anni il Comune di Genova non avrebbe adeguato i regolamenti comunali di igiene e sanità, o di Polizia Municipale, per contrastare l’inquinamento acustico da parte di fonti mobili come i veicoli a motore.
    Le associazioni, non soddisfatte dalle risposte ricevute negli anni dall’amministrazione, avevano già presentato una diffida rinnovata due volte tra il 2010 e il 2011. Ora il presidente di Legambiente Liguria, Santo Grammatico e il presidente ligure di MDC, Salvatore Franco, passano al codice penale e assistiti dall’avvocato Marco Romeo, consegnano un esposto alla Procura della Repubblica. Sarà quindi compito dei magistrati rilevare eventuali responsabilità a carico di chi non avesse rispettato la normativa.

    «Lo studio del problema, l’approfondimento dei fattori che maggiormente concorrono a determinarlo, la ricerca dei rimedi di più concreta e agevole applicazione hanno condotto ad una prima e fondamentale conclusione – scrivono nell’esposto MDC e Legambiente – poiché l’inquinamento acustico è generato principalmente dal traffico veicolare (fattore responsabile al 74-76%, secondo le rilevazioni contenute nel documento di classificazione acustica della città di Genova, pubblicato nel maggio 2002), è su questo versante che dovrebbero incentrarsi gli interventi di contrasto, peraltro già da tempo possibili con i mezzi e le risorse (materiali ed umane) a disposizione, mediante un’attività combinata di prevenzione, controllo e repressione che la normativa vigente consente ed impone alle Forze dell’Ordine, alle Amministrazioni locali nonché a tutti gli Enti e le Istituzioni cui la legge affida, tra gli altri, il compito di salvaguardare la salute e la sicurezza del cittadino».

    Diciassette anni fa, per rispondere al problema dell’inquinamento acustico, è stata emanata la legge quadro 447/1995: la norma, all’articolo 6, ha imposto ai Comuni di adeguare entro un anno i regolamenti locali di igiene e sanità, o di polizia municipale, prevedendo apposite norme contro l’inquinamento acustico con particolare riferimento al controllo, al contenimento e all’abbattimento delle emissioni sonore, comprese quelle derivanti dalla circolazione di auto e moto.
    L’obbligo di adeguare i regolamenti comunali, stabilito dalla legge quadro, è stato ribadito dalla legge regionale 12/1998 e, a livello nazionale, anche dal DPR 142/04 intitolato “Disposizioni per il contenimento e la prevenzione dell’inquinamento acustico derivante dal traffico veicolare”.

    «L’esperienza di questi anni, dimostra purtroppo la colpevole inerzia delle istituzioni preposte – sottolineano le associazioni – le quali, in spregio a normative vigenti da tempo e di indubbia portata applicativa che sono state sistematicamente disattese, hanno coltivato troppo spesso (continuando a farlo tuttora) quell’apparentemente insopprimibile tendenza italiana allo scarico delle responsabilità, nel quadro di un’ingiustificata sottovalutazione del fenomeno, quasi si trattasse dell’isolata lamentela di qualche persona troppo sensibile e non, invece, di un elemento che tutti i più accreditati centri di ricerca sanitaria nel mondo considerano oggi responsabile della diffusione su larga scala di vere e proprie patologie (sia di carattere fisico che psicologico)».

    Nel 2011 Legambiente è riuscita a far emanare dalla Regione Liguria una circolare indirizzata ai Comuni intitolata “Controlli di rumore ambientale” firmata dall’assessore all’Ambiente, Renata Briano. La missiva specifica che le modalità dei controlli vadano stabilite dai rispettivi regolamenti comunali e che la Municipale possa misurare le emissioni sonore dei veicoli tramite proprio personale e proprie attrezzature, anche senza la qualifica di tecnico competente in acustica ambientale.

    Se la vertenza legale è nata sotto la Lanterna, il problema delle omissioni da parte dei Comuni si annuncia più ampio e azioni analoghe potrebbero estendersi a altre realtà. Del resto l’inquinamento acustico stradale è un problema diffuso: «Le emissioni prodotte dai veicoli non sono soltanto nocive sulla strada, ma costituiscono un vero inquinamento atmosferico che coinvolge le abitazioni ed è in grado di abbassare la qualità della vita degli abitanti», spiega il vicepresidente ligure di Legambiente, Stefano Sarti.

    Vittorio Bigliazzi, presidente genovese di MDC, rincara la dose: «Il rumore sta diventando una vera e propria emergenza per la salute fisica e psichica degli abitanti di grandi e piccole città. In Italia da alcuni anni vi sono leggi specifiche, ma sconosciute ai più e non applicate dalle stesse autorità preposte all’osservanza e al controllo».

  • Balla coi cinghiali: niente edizione 2012 per il Festival di Bardineto

    Balla coi cinghiali: niente edizione 2012 per il Festival di Bardineto

    balla coi cinghialiUno dei più importanti eventi musicali dell’estate ligure, che ogni anno porta centinaia di ragazzi nell’entroterra savonese, quest’anno non avrà luogo. Lo stop a Balla coi cinghiali, festival che si tiene ad agosto a Bardineto, non sembra però un addio definitivo, ma piuttosto un “arrivederci al 2013“. C’è davvero da augurarselo.

    Questo il messaggio degli organizzatori, pubblicato alcuni giorni fa sulla loro pagina Facebook e che nel fine settimana ha portato la commossa polemica di tutti coloro che aspettavano questo appuntamento.

    Cari amici,
    quello di oggi è sicuramente un ‘buongiorno’ diverso da quelli a cui siete abituati passando da qui.

    Purtroppo vi dobbiamo comunicare che BCC 2012, in programma dal 22 al 25 agosto, non avrà luogo.


    Una serie di problematiche di natura logistica, che non avrebbero consentito lo svolgimento ottimale della prossima edizione, ci hanno fatto ritenere opportuno lo stop di un anno.

    Siccome pensiamo che il divertimento sia una cosa seria, non essendo possibile l’organizzazione che vi meritate, abbiamo preferito passare.

    Siamo tristi, ma risoluti nel pensare che sia la decisione migliore.


    Questo perciò è solo un arrivederci; il progetto nato 10 anni fa non si chiude e noi non andiamo in letargo, anzi, stiamo già pensando e lavorando all’edizione 2013.

    Continuate quindi a seguirci. Continueremo a darvi il buongiorno del mattino, a proporvi cose belle, a organizzare eventi… con lo stesso entusiasmo e la stessa passione di sempre.

    Nel frattempo mandateci suggerimenti, idee e pensieri per il prossimo fantastico BCC Festival, che vi assicuriamo varrà per due.


    Amici… Stay cinghial anche il prossimo agosto senza BCC.

  • Villa Serra: nuovo auditorium, il parco riscuote sempre più successo

    Villa Serra: nuovo auditorium, il parco riscuote sempre più successo

    Sabato è stato inaugurato il nuovo auditorium di Villa Serra di Comago, ultimo di una serie di interventi che hanno avuto il merito di rilanciare in grande stile lo splendido parco all’inglese di 9 ettari dell’alta Val Polcevera.
    I numeri infatti non lasciano alcun dubbio e registrano un trend crescente dei visitatori, balzati dai 25 mila del 2000 ai 125 mila del 2011.

    Alla presenza del sindaco, Marta Vincenzi, del presidente della Provincia, Alessandro Repetto, e del presidente della Regione, Claudio Burlando, si sono accese le luci sul nuovo centro congressi dotato di 1100 posti a sedere, impianti audio/video di ultima generazione e con annesso un centro ginnico, il tutto ricavato negli spazi che ospitavano le scuderie ottocentesche, sottoposte a restauro conservativo (progetto finanziato con i fondi di cui all’accordo di programma 20/3/2007 Ministero Infrastrutture, Regione Liguria, Provincia di Genova, Comune di Genova – Utilizzo “Residui ex Colombiane”).

    «I proventi che ricaveremo dall’auditorium saranno utilizzati, come facciamo per tutte le nostre attività, per rendere ancora più accogliente il parco», spiega Michele Casissa, presidente del consiglio d’amministrazione di Villa Serra.
    Inoltre per il 2012 e per il 2013 sono previsti cantieri per oltre 2 milioni di euro. I principali riguarderanno: la manutenzione del ninfeo di Villa Pinelli, il nuovo punto di accoglienza, la decorazione delle facciate del centro congressi, il recupero di un edificio nell’area ludico ricreativa e la realizzazione di una nuova area spettacolo.

    «Villa Serra è l’esempio concreto di come si possano fare bene le cose mantenendo la gestione pubblica», afferma Claudio Burlando.

    «In questo modo costruiamo il primo nucleo della città metropolitana – aggiunge Marta Vincenzi – il parco infatti è gestito congiuntamente dai comuni di Genova, Sant’Olcese e Serrà Riccò».

     

    Matteo Quadrone

  • Falso Demetrio: l’intervista alla libreria di via San Bernardo

    Falso Demetrio: l’intervista alla libreria di via San Bernardo

    libreria falso demetrio genovaIlaria qualche mese fa ha aperto nel centro storico la libreria “Falso Demetrio”. Un atto che, in un momento di penuria generale, denota senza dubbio un certo coraggio…

    Cosa porta ad aprire una libreria indipendente in un momento così difficile per l’economia?

    In un momento difficile per l’economia bisogna comunque vivere (non si può stare con le mani in mano) e provare a fare qualcosa, mandare dei segnali positivi, impegnarsi per la società e per noi stessi, che ne facciamo parte.

    Una libreria indipendente non promette grandi guadagni e questo mi sta bene, posso anche accontentarmi di una vita dignitosa facendo un lavoro che mi piace e che dia un senso alle mie giornate.

    Qual è la linea aziendale che avete scelto? Su quali testi puntate?

    Nella scelta dei testi mi aiuta il mio socio, che si occupa della saggistica; io seleziono i romanzi e gli illustrati. La tendenza è quella di valutare libri che, anche se contemporanei (e magari pesantemente pubblicizzati) abbiano un contenuto e uno stile valido.

    Ci disinteressiamo completamente ai “casi letterari” se sono tali solo per la spesa che sta dietro la loro distribuzione.

    Pensiamo che il nutrimento intellettuale sia molto vicino a quello fisico: deve essere di qualità; nessuno vorrebbe mangiare spazzatura, probabilmente nemmeno leggerla.

    Naturalmente, su richiesta dei clienti mi preoccupo di far arrivare i libri che li interessano specificamente, siano essi libri più o meno recenti.

    Si parla spesso del centro storico per questioni legate al degrado o alle polemiche sulla movida. Ci raccontate la “vostra” via San Bernardo?

    Via San Bernardo non è una via facilissima, ma parlando del giorno non è nemmeno una via tanto complicata. Il passaggio è fluido e le persone del quartiere hanno avuto piacere di vedere aprire una libreria sulla piazza.

    I commercianti vicini sono stati altrettanto lieti e disponibili verso di noi, non ci manca incoraggiamento e appoggio da nessuno. Ripeto, aprire una libreria è anche una scelta sociale, che investe sulla diffusione della cultura e sul miglioramento del centro storico (da questo deriva anche l’entusiasmo e l’aiuto che stiamo ricevendo).

    Certamente, assistere all’apertura di altri locali che offrano varietà, incoraggiando un aumento del passaggio nella via, sarebbe utile e regalerebbe nuova speranza a tutti.

    Quali sono iniziative collaterali che organizzate in libreria? Se qualcuno ha in mente un evento culturale da organizzare o vorrebbe presentare un suo libro, in che modo può rivolgersi a voi?

    Come eventi collaterali diamo spazio a chiunque proponga iniziative di tipo culturale; letture di poesie o prosa, rassegne, incontri su svariate tematiche (che vanno dalla storia alla psicologia) e anche musica.

    Cerchiamo di organizzare eventi almeno due volte al mese, anche se ultimamente la media è salita e stiamo offrendo un incontro a settimana.

    Attualmente è in corso una rassegna di poesia contemporanea che durerà due mesi e che si svolgerà ogni venerdì sera alle 21. Quest’inverno una proposta molto interessante, e che ha soddisfatto gli uditori, è stata quella di un corso di storia della musica; gli incontri, tenuti da un giovane compositore genovese, Matteo Manzitti, si sono svolti sempre il venerdì, verso sera.

    Una volta al mese, tendenzialmente il primo giovedì di ognuno, ci incontriamo per una lettura collettiva, durante la quale i partecipanti portano un romanzo/saggio da condividere con gli altri, leggendone due o tre pagine.

    Per contattarci basta passare dalla libreria e mettersi d’accordo, c’è massima apertura e disponibilità da parte nostra, in cambio ci aspettiamo solo serietà.

    Puoi darci un tuo parere sulla legge Levi e su come ha influenzato e/o potrà influenzare l’attività di chi pubblica e vende libri?

    Per quanto riguarda la legge Levi ho poco da dire, anche perché gli sconti fatti dalle grandi case di distribuzione sono rimasti quelli di prima, con modalità differenti certo, ma pur sempre oltre il 15%. Per le piccole librerie è impensabile stare dietro ad un’offerta simile. Ma potrebbe andare meglio, in Francia ad esempio, per questo genere di attività (cioè librerie che vendano solo ed esclusivamente libri, quindi non gadget, piatti, strumenti musicali e altro), c’è sicuramente un appoggio burocratico/economico maggiore da parte dello stato.

    Tuttavia, chi viene ad acquistare da noi (che comunque proponiamo una nostra tessera-sconti insieme al vantaggio che ci possiamo permettere di arrotondare o fare sconti aggiuntivi ai clienti più assidui) lo fa anche per il piacere di trovarsi in una libreria degna di questo nome e per scambiare quattro chiacchiere e due consigli.

    Ebook: nemico giurato della carta o solo un modo come un altro di leggere?

    Un modo come un altro di leggere.

    Non credo che sostituirà mai il piacere che prova il lettore nello sfogliare il libro, sceglierselo, vederlo pagina dopo pagina consumarsi piano piano, e poi riporlo nella sua libreria, pronto per essere riletto o prestato/regalato ad un amico. Oppure, la bellezza di comprare più libri, metterli insieme in attesa sullo scaffale e, finito il romanzo/saggio in corso, osservare attentamente per scegliere quale sarà il prossimo tomo da iniziare.

    L’oggetto-libro non può essere sostituito, magari se ne compreranno un po’ meno perché i libri on-line possono aiutare nella selezione di ciò che ci piace; e se ne avranno un po’ meno da portare alle bancarelle per il bisogno di disfarsene.

    Marta Traverso

  • Zagreb: a Booksin presentazione del libro di Arturo Robertazzi

    Zagreb: a Booksin presentazione del libro di Arturo Robertazzi

    zagrebMartedì 24 aprile 2012 alle 18 la libreria Booksin (vico del Fieno) ospita la presentazione di Zagreb, romanzo di Arturo Robertazzi pubblicato nel maggio 2011 dalla casa editrice Aisara.

    Insieme all’autore ne parlano Francesco Cascione e Chiara Daino.

    Questo il sunto del libro: “Mentre fuori divampa la guerra, in una fabbrica abbandonata e trasformata in un lager, un luogo in cui ogni cosa sembra aver perso il suo significato, uomini logorati dall’odio di uno scontro fratricida hanno perso la loro umanità e trascinano la propria esistenza verso un vortice di morte e distruzione. Un incontro inatteso, l’eco di un legame mai dimenticato sembra deviare il corso inesorabile del destino. Fra la devastazione e le macerie, la memoria di un tempo passato in cui la convivenza era possibile illumina il presente e svela l’orrore della guerra, l’orrore di ogni guerra“.

    Durante l’incontro si parlerà anche del progetto eZagreb, nuova versione digitale del romanzo in cui alla narrazione sarà accostato un viaggio nella tragedia delle Guerre Jugoslave attraverso mappe, immagini, note al testo, documenti video, articoli di giornale dell’epoca e atti ufficiali del Tribunale Internazionale per la ex-Jugoslavia.

  • Green economy: nonostante la crisi, boom di investimenti

    Green economy: nonostante la crisi, boom di investimenti

    È l’unico settore che pare non risentire della crisi e che continua a crescere. Parliamo della green economy: secondo il 2° Osservatorio congiunturale sulla piccola impresa green in Italia – realizzato da Fondazione Impresa su un campione di circa 400 piccole imprese (con meno di 20 addetti) operanti nei settori delle energie alternative, della protezione dell’ambiente, della certificazione e consulenza ambientale e del riciclaggio dei rifiuti – nonostante la recessione, le piccole imprese green hanno continuato ad investire e a credere nel settore.

    L’11,6% di queste, infatti, ha operato investimenti nel 2° semestre del 2011 e il 16,0% intende farlo nei primi sei mesi del 2012.

    In particolare, negli ultimi sei mesi del 2011, più di una piccola impresa green su tre (37,7%) ha operato investimenti superiori ai 50 mila € e, rispetto al 1° semestre, nel 2° semestre del 2011 è aumentata l’incidenza degli investimenti superiori ai 200 mila €, passando dall’11,4% al 16,0%.
    Inoltre, nel 2° semestre del 2011, le piccole imprese green hanno destinato più di un quarto degli investimenti (26,5%) ad attività di innovazione/automazione; una parte significativa considerando che, in generale, le piccole imprese hanno destinato all’innovazione/automazione solo il 9,5% dei pro-pri investimenti.

    Nel 2° semestre del 2011, il 43,6% delle piccole imprese green ha fatto ricorso al credito. Di queste, il 23,0% ha fatto ricorso al credito agevolato, indicando una buona propensione a sfruttare la presenza di bandi e finanziamenti pubblici.

    CONGIUNTURA
    Nonostante la crisi recessiva, nel 2° semestre del 2011, rispetto al 1° dello stesso anno, le piccole imprese green hanno registrato una diminuzione della produzione di appena lo 0,1%, mentre il fatturato non ha conosciuto variazioni. Gli ordini hanno registrato un -0,4%, tuttavia ha tenuto l’export, registrando aumenti dello 0,6%. L’unico dato poco confortante registrato nel 2° semestre del 2011, rispetto a quello precedente, è rappresentato da una flessione dell’occupazione dello 0,8%.

    PREVISIONI
    Per le piccole imprese green sono previsti andamenti positivi per il 1° semestre del 2012. Anche se relativamente alla produzione e al fatturato gli operatori green manifestano una certa prudenza (rispettivamente -0,1% e +0,1%), positive sono le attese rispetto ad una ripresa di ordini (+0,5%), export (+0,8%) e occupazione (+0,3%).

    «Le piccole imprese green continuano a credere nelle opportunità offerte dalla green economy – commentano i ricercatori di Fondazione Impresa – Continuano ad investire nel settore, mettendo l’innovazione a servizio della propria attività e quindi della sostenibilità, producendo un valore aggiunto non monetizzabile e a beneficio di tutti. La formulazione di politiche della green economy trasversali a tutti i settori, lungimiranti e coerenti diventa a questo punto necessaria per offrire a queste imprese un quadro certo entro cui operare e crescere».

  • On The Move: concorso di comunicazione per Pubblicità Progresso

    On The Move: concorso di comunicazione per Pubblicità Progresso

    regiaOn the Move è un concorso che viene indetto ogni anno dalla Fondazione Pubblicità Progresso allo scopo di raccogliere tra i giovani stimoli, idee e proposte riguardo la comunicazione sociale.

    Il concorso si rivolge a giovani tra i 18 e i 30 anni, purché siano studenti (di università, accademie, scuole di specializzazione, master) oppure laureati da non più di un anno.

    Tema del concorso è immaginare di essere un giornalista o un pubblicitario nel 2021, anno in cui la Fondazione Pubblicità Progresso compirà 50 anni. Possono essere inviati interviste, reportage, approfondimenti, spot, annunci stampa, banner sui seguenti argomenti:
    – i 50 anni della Fondazione Pubblicità Progresso
    – sostenibilità ambientale
    – responsabilità sociale d’impresa
    – cooperazione internazionale
    – volontariato
    – donazioni e filantropia
    – adozioni
    – disabilità
    – sicurezza sul lavoro
    – salute
    – protezione animali

    Gli elaborati devono pervenire entro il 19 ottobre 2012 via mail a info@koinetica.net (se di dimensioni non superiori a 10 MB) oppure via posta al seguente indirizzo: Koinètica – Segreteria Organizzativa del concorso “ON THE MOVE. Il Volto Nuovo della Comunicazione Sociale” – Via Settembrini 9 – 20124 Milano (farà fede il timbro postale).

    In palio ci sono 15 viaggi a Strasburgo con visita al Parlamento Europeo e la partecipazione a novembre 2012 a un evento di Pubblicità Progresso che si terrà a Milano. Inoltre gli elaborati più interessanti verranno radunati in un giornale.

  • Voltri, Villa Duchessa di Galliera: cunicoli e bunker da scoprire

    Voltri, Villa Duchessa di Galliera: cunicoli e bunker da scoprire

    Nel parco storico più esteso della Liguria, ben 25 ettari, una ragnatela di cunicoli creati dai nazisti e il recupero di alcuni bunker del sistema difensivo tedesco, sono al centro dell’ennesima iniziativa promossa dall’associazione Amici di Villa Duchessa di Galliera, a Voltri.
    Gli storici percorsi sotterranei, ripristinati e puliti, saranno aperti al pubblico nell’ambito della mostra “XX Secolo: non possiamo dimenticare”, dal 21 aprile al 5 maggio, per riscoprire un aspetto della villa, sconosciuto ai più.

    Come detto si tratta dell’ultima di una serie di attività, volte a diffondere la conoscenza del patrimonio naturalistico e storico del parco di Voltri che, nel corso degli ultimi anni i volontari hanno messo in campo con encomiabile forza di volontà, come spiega Matteo Frullio, uno dei giovani componenti dell’associazione «Dal 2005 abbiamo fondato, assieme ad un gruppo di amici ed appassionati l’Associazione “Amici della Villa Duchessa di Galliera”, con l’intento di preservare e promuovere uno dei parchi storici più importanti di Genova. Da allora, tra alti e bassi, abbiamo realizzato molti eventi e riportato nel parco turisti, scuole e curiosi tra laboratori, mostre ed iniziative».
    I cittadini ben organizzati, motivati e competenti hanno fornito un contributo fondamentale per il rilancio della villa, ottenendo risultati positivi che le istituzioni, esclusivamente con le loro forze, non sono in grado di raggiungere. «Se Villa Duchessa ha retto a vandalismi, abbandono e mancanza di un numero sufficiente di giardinieri, lo deve anche a questa fantastica esperienza», spiega Matteo Frullio.

    Come è noto il Comune ha indetto un bando che dovrà decidere a quale soggetto affidare la gestione del parco, una gara a cui ovviamente ha partecipato anche l’associazione Amici di Villa Duchessa di Galliera.

    «Abbiamo fondato la “Rete per Villa Galliera” insieme ad altre realtà associative perché vogliamo continuare il lavoro svolto fino ad oggi – spiega Frullio – A breve il Comune assegnerà l’appalto per la manutenzione straordinaria della villa. Secondo noi sarebbe più utile prima decidere quale sarà il soggetto gestore ed in seguito iniziare i lavori. Evitando così sprechi inutili in assenza di un vero progetto di gestione. Il nostro piano gestionale prevede la suddivisione del parco in una serie di zone di interesse e di tutela che, nel caso sarà applicato, renderà necessari alcuni interventi ed evitabili altri».
    In sintesi l’associazione ipotizza all’interno dell’area: un parco avventura affidato a privati, una zona coltivata come era in origine, e ancora spazi adeguati per mostre, convegni, spettacoli teatrali, laboratori didattici – in parte già operativi – e la zona naturalistica con i daini sotto la tutela della Protezione Animali.

     

    Matteo Quadrone

  • Alla ricerca del gusto: fiera di prodotti tipici al Porto Antico

    Alla ricerca del gusto: fiera di prodotti tipici al Porto Antico

    Olio olivaAlla ricerca del Gusto – Cultura e ricchezza dell’orto è una mostra mercato di prodotti agricoli locali proposta dalle aziende agricole e agriturismi del territorio ligure, a cura dell’Assessorato Agricoltura della Provincia di Genova.

    La fiera si terrà al Porto Antico (Piazza delle Feste) dalle 10 alle 18.30, con ingresso libero.

    Questo il programma della giornata:

    Mercatino aziende agricole
    Incontro con alcune aziende agricole del territorio della provincia di Genova che da anni partecipano al progetto. Vendita prodotti locali.

    Laboratori didattici per le scuole
    Durante la mattinata alcuni partner del progetto propongono alle scuole partecipanti una serie di laboratori su vari temi trattati da Alla ricerca del Gusto:
    • Tutti i segreti delle api e del miele (a cura di Slow Food)
    • Fiori, semi e api: laboratorio pratico e immagini sulla storia dei semi, il riconoscimento di alcuni fiori e l‘importanza
    delle api (a cura di Associazione Terra! Onlus)
    • Il memorillo dei cereali biodiversi (a cura di La Bottega Solidale)
    • Dal piatto al campo (a cura di Coop Liguria – Centro di orientamento ai consumi)

    Il baratto dei semi e delle piante
    A cura delle classi del progetto una replica dei metodi e delle forme della manifestazione “Mandillo dei semi”. Ogni classe porta e scambia con le altre semi, piantine e altro in un momento d’incontro e di confronto.

    Mostra fotografica “Gli orti della Liguria ”
    Una mostra fotografica realizzata con i lavori delle classi del progetto sul tema dell’orto proposto durante l’anno scolastico.

    Laboratori e incontri per tutti
    Mangiamoli giusti una sorta di memory sulle specie di pesci “sostenibili” a cura di Slow Food. Incontro con una dietista per dare informazioni su corretta alimentazione e sani stili di vita a cura di Coop Liguria – Centro orientamento ai consumi.

    L’orto sinergico realizzazione e consigli a cura di Associazione Terra! Onlus

    Happy Food
    All’interno della manifestazione trova ampio spazio l’evento Happy Food, il concorso promosso dall‘UPI che ha come obiettivo la promozione di una cultura dell’alimentazione sana e consapevole tra le nuove generazioni. La dieta mediterranea è protagonista di un happening sostenibile – culinario con protagonisti gli studenti delle scuole superiori genovesi: ricette della tradizione genovese a cura dell’Istituto Nino Bergese e un menù innovativo di ricette tipiche rivisitate in chiave di “street food” da parte dell’Istituto
    Marco Polo. In campo anche l’Istituto Agrario B. Marsano con il corso di compostaggio domestico.

  • Un corto sul Mediterraneo: concorso per studenti universitari

    Un corto sul Mediterraneo: concorso per studenti universitari

    Sono aperte le iscrizioni per un concorso di cortometraggi riservato a studenti di ogni nazionalità iscritti alle università di Liguria, Toscana, Sardegna e Corsica per realizzare un filmato inerente alle tematiche di Italia-Francia “Marittimo” 2007-2013, il programma di cooperazione territoriale che mira a migliorare la cooperazione fra le aree del Mediterraneo.

    I corti potranno ispirarsi sia ai legami storici tra i territori coinvolti nel Programma sia agli aspetti più attuali di costruzione di questi legami. Potranno essere girati in italiano, francese o dialetti delle regioni del Programma: in quest’ultimo caso dovranno esserci anche i sottotitoli in italiano o francese.

    L’iscrizione al concorso dovrà essere confermata entro l’8 giugno 2012 inviando la scheda di iscrizione (scaricabile dal sito ufficiale del Programma) all’indirizzo mail film@maritimeit-fr.net, mentre per l’invio dei filmati ci sarà tempo entro il 10 settembre.

    L’opera vincitrice diventerà il cortometraggio ufficiale del PO Italia-Francia Marittimo 2007-2013. Il cortometraggio, in quanto vetrina video del Programma, verrà diffuso in tutta l’area di cooperazione (tramite tutti i canali/media a disposizione), nonché in tutte le occasioni di promozione del Programma in ambito locale, nazionale ed europeo.

  • Liberi di partecipare: dalla pena detentiva alla cittadinanza attiva

    Liberi di partecipare: dalla pena detentiva alla cittadinanza attiva

    Liberi di partecipare: dalla pena detentiva alla cittadinanza attiva, un incontro pubblico venerdì 20 aprile dalle ore 17 alle ore 19, presso gli spazi del laboratorio sociale di Piazza Cernaia 10r.

    Sarà l’occasione per dare voce alla realtà, spesso celata, dei carcerati, che non vivono unicamente una restrizione della propria libertà in quanto fautori di un reato, ma sono vittime di un’emarginazione totale dalla società che nonostante ne promuova un reinserimento sociale, non ne offre lo spazio di concreta partecipazione attiva e avviarne così un rientro nella comunità cittadina.

    Intervengono:

    Alessandra Ballerini (avvocato, esperta in discriminazioni sociali)

    Enzo Paradiso (criminologo, Coop il Biscione)

    Maria Grazia Mapelli (operatrice Compagnia della Misericordia)

    Simohamed Kaabour (operatore sociale associazione il Ce.Sto e candidato sindaco “Fratelli e Fratellastri”)

    Lara Rios Duarte (associazione culturale “Fratelli e Fratellastri”)

    Modera: Matteo Quadrone (giornalista di Era Superba)

  • Gaslini, progetto “Dopo”: un ambulatorio per monitorare i pazienti guariti da tumore

    Gaslini, progetto “Dopo”: un ambulatorio per monitorare i pazienti guariti da tumore

    Un importante finanziamento permetterà all’istituto Gaslini di sviluppare il progetto “Dopo”, ovvero un ambulatorio dedicato a monitorare i pazienti guariti da tumore pediatrico.
    John Dimalanta, funzionario della prestigiosa fondazione statunitense “Saturno Foundation” e Pier Giorgio Rama, della “Fondazione Chiara Rama”, hanno simbolicamente consegnato un maxi assegno dell’importo di 245 mila euro al Direttore Generale, Paolo Petralia, alla presenza del Direttore del Dipartimento di Ematologia e Oncologia, Giorgio Dini, insieme ai dottori Riccardo Haupt, Maria Luisa Garrè e Alberto Garaventa, in prima linea nella cura del bambino oncologico presso l’ospedale pediatrico genovese.

    Questo prezioso contributo risulta fondamentale per portare avanti il progetto “Dopo” (Diagnosis Observation and Prevention after Oncologic Therapy): un ambulatorio che serve a monitorare nel tempo i possibili effetti collaterali delle cure o le conseguenze delle malattie su funzioni importanti della persona come la crescita, l’attività ormonale, le funzioni cognitive e i correlati aspetti psicologici.

    «A seconda del tipo di tumore pediatrico e della storia individuale del paziente, si considera guarito il paziente che ha la stessa probabilità di ammalarsi (nuovamente) della popolazione normale», spiega il dottor Riccardo Haupt, responsabile del progetto “Dopo”.
    Inoltre il Gaslini sarà il primo centro in Italia a sperimentare la creazione del “passaporto del guarito”, uno strumento che conterrà tutte le informazioni mediche utili al paziente, alla sua famiglia e al suo medico curante nel corso della vita.

    Solo pochi giorni fa, nell’ambito della presentazione dell’Annual Report 2011 Istituto Gaslini, il Direttore Generale Paolo Petralia, illustrando i dati gestionali e complessivi di attività dell’Istituto relativi al 2011, ha sottolineato come «Ancora una volta la comunità medica e scientifica ha affermato con forza il gradimento del Gaslini come struttura che fornisce le cure migliori in pediatria: come si legge nel “Test Salute” pubblicato da “Altroconsumo” nell’aprile 2012. Apprezzamento dimostrato anche dalla grande vicinanza e partecipazione della gente che si esprime ogni anno non solo attraverso il 5Xmille ma anche nel voler essere “Amici del Gaslini”: sostenendolo con infinite piccole e grandi donazioni affinché possa continuare a mantenere la sua struttura e la sua tecnologia sempre all’avanguardia».

    «Tutto questo ci incoraggia ad affrontare, come sempre, i percorsi di riorganizzazione con la convinzione che il riconoscimento dell’eccellenza dell’Istituto permetterà di costruire soluzioni efficienti nel mantenimento dell’identità e delle specificità del Gaslini», ha ribadito il Direttore Generale.
    Il Gaslini continua ad essere centro di eccellenza e di attrazione: il 61% circa dei ricoverati proviene da fuori città e di questi il 41% da fuori Regione (le Regioni con maggiori accessi sono in ordine decrescente: Piemonte, Sicilia e Lombardia) e il 2,5 % da 90 Paesi del mondo.

    Il Gaslini nel 2011 si è anche consolidato sul piano internazionale: sono state siglate e stanno partendo “collaborazioni tra pari” con i migliori Centri Ospedalieri degli Stati Uniti e della Gran Bretagna e sono state attivate partnership per lo sviluppo clinico e scientifico con vari paesi del Mediterraneo (Palestina, Marocco e Kosovo).