Autore: erasuperba

  • Oasis Photo Contest: gli Oscar della fotografia in mostra a Genova

    Oasis Photo Contest: gli Oscar della fotografia in mostra a Genova

    Museo di Storia Naturale G. DoriaSarà aperta al pubblico fino a mercoledì 13 febbraio 2013 la mostra fotografica che porta a Genova gli scatti vincitori di quello che è comunemente ritenuto “l’Oscar della fotografia”.

    Oasis Photo Contest, il più importante concorso fotografico dedicato alla rappresentazione della natura, vedrà l’esposizione delle opere più significative in due location della città: il Museo di Storia Naturale G. Doria per paesaggi e animali, l’Acquario di Genova per gli scatti subacquei.

    Al celebre contest hanno partecipato oltre 1.200 fotografi da tutto il mondo, di cui 70 italiani e 8 di Genova, per un totale di 24.000 immagini: lo scatto vincitore appartiene a Chan Kwok Hung di Hong Kong.

    Le immagini scelte sono un’anteprima assoluta degli scatti migliori delle dieci categorie in gara: Paesaggio, Mammiferi, Uccelli, Altri animali, Mondo sommerso, Amici di casa, Mondo vegetale, Gente e popoli, Portfolio e Tecniche di ripresa.

    Orari e prezzi.

    Museo Doria: dal martedì al venerdì ore 9-19, sabato e domenica ore 10-19; € 5 intero, € 3 ridotto.

    Acquario di Genova: dal lunedì al venerdì ore 9.30-19.30, sabato e domenica ore 9.30-20.30; € 19 intero, € 13 ragazzi 4-12.

  • Ambiente, combustione rifiuti nei cementifici: danni alla salute?

    Ambiente, combustione rifiuti nei cementifici: danni alla salute?

    ambiente-rifiuti-DUn nuovo attacco alla salute viene portato dallo schema di Decreto Presidenziale approvato del Consiglio dei ministri il 26 ottobre 2012 ed inviato al Parlamento. Questa la denuncia della vasta rete associativa che aderisce alla campagna nazionale “Legge Rifiuti Zero” in merito al provvedimento che disciplina la combustione di rifiuti nei cementifici, in parziale sostituzione di combustibili fossili tradizionali. «Esso aggrava pesantemente quanto già previsto dal D. M. Sviluppo Economico del 6 luglio 2012, con cui il ministro Passera aveva liberalizzato la speculazione legata alla produzione di energia da impianti a biomassa agricola», spiegano le associazioni.

    La nuova proposta legislativa riguarda l’utilizzazione “energetica” del Combustibile Derivato Rifiuti (C.D.R.), riclassificato come Combustibile Solido Secondario (C.S.S.). Il CSS, non più definito “rifiuto urbano”, ma “rifiuto speciale”, viene esentato dall’obbligo di essere trattato entro i confini regionali, diventando un prodotto industriale “di libera circolazione” che va a sostituire i combustibili tradizionali nei cementifici ed entra nel business dello smaltimento dei rifiuti.

    La previsione di bruciare la parte combustibile di rifiuti indifferenziati negli inceneritori «È una grave scelta dal punto di vista ambientale e sanitario – sottolineano le associazioni – Da un lato vengono esposte le popolazioni al rischio di patologie cancerogene derivate da inquinamento atmosferico da polveri sottili ed ultrasottili, mentre dall’altro, a causa dell’incentivazione con CIP6 e Certificati Verdi, viene di fatto impedito l’avvio dell’industria del riciclo».

    «Ma bruciare rifiuti nei cementifici è di gran lunga più pericoloso che bruciarli negli inceneritori: i cementifici risultano più inquinanti degli inceneritori in quanto non dotati di specifici sistemi di abbattimento delle polveri e tanto meno dei microinquinanti, e sono inoltre autorizzati con limiti di emissioni più alti. Il limite per le diossine passa da 0,1 nanogrammi/mc negli inceneritori a 10 ng/mc nei cementifici, cioè 100 volte di più».

    «Diversi cementifici sono inseriti a ridosso di centri urbani già pesantemente inquinati come Colleferro nel Lazio, Barletta e Taranto in Puglia, Rezzato in Lombardia, Monselice in Veneto, Maddaloni in Campania, con le conseguenza di provocare un’escalation di contaminazione».

    La Campagna Nazionale “Legge Rifiuti Zero” – con la sua rete di oltre 150 associazioni nazionali e locali, coordinamenti regionali e comitati locali in diciotto Regioni diverse – chiede di fermare questa proposta ed ogni qualsiasi decisione in merito. «Lanciamo una mobilitazione generale per fermare il proseguimento dell’esame in Commissione Ambiente, anche in vista del deposito a breve del Testo di Legge di Iniziativa popolare che prevede la moratoria sino al 2020 per gli inceneritori ed i cementifici che utilizzano rifiuti e la revoca degli incentivi che consentono di sopravvivere a queste industrie tossiche, insostenibili per l’ambiente e per la salute».

     

    [Foto di Daniele Orlandi]

  • Fiera di Sant’Agata 2013: domenica di acquisti a San Fruttuoso

    Fiera di Sant’Agata 2013: domenica di acquisti a San Fruttuoso

    CibioÈ tradizione in diverse città italiane, inclusa Genova, che la prima domenica di febbraio si svolga la Fiera di Sant’Agata.

    San Fruttuoso si anima anche oggi di oltre 500 bancarelle con prodotti tipici e specialità: alimentari, abbigliamento, piante, articoli per la casa e così via.

    Una tradizione antica, che celebra Sant’Agata per festeggiare la fine dell’inverno: ricorrenza derivata dal convento intitolato alla Santa in via De Paoli (traversa di via Paolo Giacometti), un tempo fuori dalle mura di Genova, in cui si trovavano gli orti che durante l’inverno rifornivano di prodotti freschi la città.

    L’area della Fiera sarà chiusa al traffico, mentre verranno potenziate per tutta la giornata le linee Amt che passano in quella zona. In particolare, dalle 24 di stanotte alle 4 di lunedì mattina sono vietati il transito e la sosta dei veicoli privati nelle seguenti strade: corso Galilei – piazza Giusti – piazza Manzoni – via Giacometti – via Casoni – via De Paoli – via Novaro – via Toselli – piazza Martinez – via D’Albertis – via Pendola – via Paggi – via Torti – piazza Terralba.

    Appuntamento in via Torti e nelle vie circostanti del quartiere San Fruttuoso, dalle 10 alle 18.30.

  • Pasta madre day: una giornata dedicata al mangiare sano

    Pasta madre day: una giornata dedicata al mangiare sano

    paneSabato 2 febbraio 2013 si svolge in tutta Italia il Pasta madre day, evento che annualmente mira a espandere la comunità di coloro che utlizzano il lievito madre nella preparazione di pane, pasta, pizza e altri prodotti.

    L’appuntamento di Genova è a cura di La Formica e si svolge a partire dalle 15 ai Giardini Luzzati, dove è previsto un pomeriggio di laboratori e degustazioni, oltre all’incontro con gli spacciatori di pasta madre.

    Questo il programma della giornata.

    Ore 15: Impariamo a fare il pane, laboratorio gratuito per bambini da 5 a 11 anni (a cura di Sara Montoli, AIAB).

    Ore 15.30: La favola del pane e i segreti della panificazione naturale, seminario per adulti a cura di Alessandro Alessandri (numero chiuso, max 20 persone, costo di 15 € – info e iscrizioni 349 0690760).

    Ore 17: gli “spacciatori” arrivati da ogni dove con la propria pasta madre saranno disponibili per regalarla a chi la vuole, ma anche per chiacchiere e consigli.

    Per tutto il pomeriggio ci sarà un banchetto dove acquistare le farine selezionate da La formica per cimentarsi a casa con il “buon pane”.

    La giornata si concluderà con l’aperitivo a cura dell’associazione Giardini Luzzati.

  • Bacche e colori dell’autunno: il melo, il sorbo e la callicarpa

    Bacche e colori dell’autunno: il melo, il sorbo e la callicarpa

    Rosa-rugosa-baccheVi sono tantissime piante, alberi, arbusti e persino rampicanti che producono bacche nelle diverse stagioni dell’anno. Ci soffermeremo solo su alcune di queste, in particolare su quelle che producono frutti nel periodo autunnale. I colori delle bacche sono i più diversi, si passa dal bianco-verdastro del vischio, al rosa del Sorbus hupehensisPink pagoda”, al violetto della Callicarpa bodinieri varietà giraldii profusion, al giallo-arancione della rosa rugosa, al rosso dei Cotoneaster, dell’agrifoglio, del tasso e del pungitopo, al viola-nero del ginepro ed al nero della Hedera helix.

    Alcune delle piante combinano poi la presenza delle bacche a quelle delle foglie, altre, essendo caducifoglie, mantengono nel periodo tardo autunnale ed invernale i soli frutti sui rami secchi. L’impiego delle singole varietà andrà quindi attentamente studiato, tenendo conto dello sviluppo vegetativo, delle esigenze progettuali, dei colori delle foglie e dei frutti. Per quanto concerne poi le varietà a produzione autunnale o invernale, si dovrà considerare anche la notevole incidenza dell’elemento cromatico, fornito dalle bacche, nello spoglio paesaggio di tale periodo dell’anno. Ad esempio, notevole può essere infatti l’impatto di un grosso cespuglio o di un filare di rose rugose dalle bacche rossastre, sugli spinosi rami brunastri, in un giardino coperto di neve bianca. Lo spuntare delle bacche di un Sorbo, tra la brina ghiacciata che ne ammanta i rami, o il lucido scintillare dei frutti neri e raggruppati in mazzetti, che spuntano da un vecchio muro ricoperto di Hedera helix, possono invece diventare punto focale del giardino ed attirare, su di essi, l’attenzione dell’osservatore.

    Malus 'Evereste' fruitMalusEvereste”: una varietà di melo dallo sviluppo di circa sei, sette metri. E’ particolarmente interessante sia per la sua fioritura primaverile, di un colore bianco rosa, che per la ricca produzione autunnale di frutti. Essi rimangono per mesi sui rami, anche dopo la caduta delle foglie, piccoli ma numerosissimi, creando un suggestivo punto focale del giardino.
    Se lo sfondo è un muro, un prato coperto di neve o da erba brunastra, l’effetto viene amplificato, lasciando lo spettatore stupito di fronte alla naturale perfezione cromatica fornita dalla natura.
    Ricordo di aver visto utilizzate, per la prima volta, simili varietà di meli nel parco dello stabilimento di Loro Piana in Piemonte. La struttura dell’edificio era molto semplice e lineare, il giardino sobrio, geometrico (data l’evidente sua funzione industriale) e ben strutturato. Poche siepi e limitati elementi vegetali verticali completavano l’insieme, il paesaggio era interrotto solo da alcuni meli, coperti di frutti rossastri su uno sfondo grigio-brunastro, ammantato dalla tipica nebbiolina autunnale della Pianura Padana.

    CallicarpaCallicarpa bodinieri varietà giraldii profusion: una delle varietà di Callicarpa più interessanti, dallo sviluppo di circa tre metri di altezza. La pianta produce, nel periodo primaverile, una fioritura, quasi insignificante, rosa chiaro che è molto amata dalle api. Le foglie sono ovate-lanceolate, ruvide ed opposte. Durante l’autunno, l’arbusto si ricopre, invece, di una ricca ed interessante moltitudine di bacche, dal colore purpureo. Utilizzatela anche in angoli bui del giardino, nei quali la ricca produzione di frutti risalterà in modo particolare, valorizzando l’intero insieme del parco. La pianta non richiede quasi potatura, salva la rimozione dei rami troppo vecchi ed indeboliti e presenta una buona resistenza al freddo. Quest’ultimo però tende a danneggiare, se intenso, le bacche che perdono la loro smagliante colorazione e la loro caratteristica brillantezza, tendendo ad una colorazione insignificante e marrone-bruciato.

    Hedera helixHedera helix: una varietà piuttosto comune di edera, di facilissima coltivazione e di rapido accrescimento. Essa ricopre muri, staccionate e strutture verticali ed orizzontali con rapidità ed estrema naturalezza. Le foglie sono coriacee, verde intenso con striature grigiastre, i rami flessibili e marroni scuri. L’impatto generale della pianta è di naturale disordine, sopporta bene però le potature e si adatta con una certa facilità alle forme desiderate.
    Se si vuole ottenere un effetto di decadente naturalezza, la si faccia crescere sui muri di un antico edificio o persino, come in alcuni giardini inglesi, sulle rovine di abazie e di palazzi storici.
    I frutti sono globosi, neri e lucidi, riuniti in mazzetti, che si protendono dalla pianta. La produzione è assai ricca e la permanenza sulla pianta duratura nel tempo, con l’evidente vantaggio di rappresentare un importante elemento decorativo nello spoglio giardino invernale.

    SorbusSorbus hupehensis Pink Pagoda”: un piccolo alberello, dallo sviluppo di circa sei, otto metri. Appartiene alla famiglia dei sorbi, tutti ampiamente utilizzati, in giardino, per la ricca produzione di colorate bacche. La varietà hupehensis è caratterizzata da foglie grigio-verdastre che si tingono di rosso in autunno, le bacche sono riunite in gruppetti e di un tenue ed elegante colore rosa chiaro. Anche questa pianta può ben rappresentare il punto focale in un piccolo giardino e sempre fornire, al variare delle stagioni, interessanti spunti cromatici.

    Rosa rugosa (foto principale): un particolare tipo di rosa, dallo sviluppo di medie dimensioni, di facile coltivazione anche perché non richiede particolari potature, se non di tipo contenitivo, resistente al freddo. Come altre rose, rappresenta, per la ricca produzione di bacche rossastre, un interessante elemento da inserire nel giardino. Viene generalmente utilizzata in contesti dallo stile rustico, sia per le ricche e colorate fioriture estive che per la produzione di frutti di medie dimensioni, giallo, arancio-rossastri che permangono sulla pianta sia nel periodo autunnale, quando le foglie del cespuglio sono giallo intenso, che nel periodo invernale sui rami secchi e scuri.

    CotoneasterCotoneater: questa famiglia di piante è molto numerosa. I cespugli in oggetto variano moltissimo per tipo di sviluppo, strisciante, verticale, di piccole o medie dimensioni. I cotoneaster esistono sia nella versione caducifoglie che in quella a foglia persistente. I frutti possono essere gialli, arancioni o rosso intenso. Le foglie sono coriacee, verdi grigiastre, i rami marroni lucidi presentano spesso spine. Data la grande duttilità d’impiego, queste piante si prestano ad un utilizzo molto diversificato, specie per la ricca produzione di bacche. La fioritura primaverile è nei toni del bianco, piuttosto abbondante ma esteticamente non molto significante. Anche questi arbusti ben risaltano, specie nel periodo tardo autunnale ed invernale nel giardino, soprattutto nella bianca coltre nevosa.

    di Filippo Leone Roberti Maggiore e Emanuele Deplano
    Per informazioni: ema_v@msn.com

  • Concorso fotografico “Scatta il diritto alla salute”

    Concorso fotografico “Scatta il diritto alla salute”

    sanità-san-martino-ambulanze-d6La sezione genovese del Sism (Segretariato Italiano Studenti Medicina) ha indetto il concorso fotografico Scatta il diritto alla salute, con lo scopo di mettere a fuoco questo importante diritto.

    Per partecipare è necessario scattare un’immagine che sensibilizzi sul diritto alla salute nel modo più creativo e libero possibile e inviarla in formato jpeg entro domenica 10 marzo 2013 all’indirizzo mail lorp@genova.sism.org. Ogni mail dovrà contenere Nome e Cognome del partecipante e il luogo dello scatto, si chiede inoltre di allegare un titolo o un breve commento alla foto.

    Non è prevista quota di iscrizione.

    Le foto saranno caricate su sito web e aprte alle votazioni del pubblico fino al 10 aprile 2013. Ogni persona ha diritto a esprimere un solo voto.

    La premiazione del concorso avverrà a maggio 2013 presso la Biblioteca Berio, nel corso di una conferenza sul tema Diritti Umani e Diritto alla Salute: la giornata sarà l’occasione per approfondire le tematiche che hanno portato a questo concorso, con particolare attenzione allo scenario genovese.

    Gli autori delle tre foto vincitrici riceveranno un premio durante la conferenza, mentre le venti foto più votate verranno stampate ed esposte in una mostra fotografica, inaugurata al termine della conferenza e visibile per i quindici giorni successivi.

    [foto di Daniele Orlandi]

  • Stazione Principe: tagli ai lavoratori del servizio bagagli

    Stazione Principe: tagli ai lavoratori del servizio bagagli

    Treni11Gli ultimi eredi dei gloriosi facchini all’opera nelle stazioni ferroviarie genovesi – 8 lavoratori impiegati nella gestione dei depositi porta bagagli di Genova Principeperdono l’occupazione. La società Grandi Stazioni (appartenente al Gruppo FSI), infatti, ha proceduto a cedere il ramo di azienda a SDA Kipoint (società controllata da Poste Italiane), senza che quest’ultima garantisca la ricollocazione dei lavoratori, né tantomeno l’applicazione del contratto in vigore.

    «Ora queste 8 persone sono in cassa integrazione – spiega Laura Andrei della Filt Cgil – ma Grandi Stazioni non può stare a guardare».
    Il contratto d’appalto con la So.Co.Fat di Torino, dalla quale dipendono gli 8 lavoratori, è scaduto da oltre un anno.
    Da parte sua, Grandi Stazioni risponde così «Da mesi operiamo affinché le varie società possano trovare un accordo».

    Si tratta del triste quanto inevitabile epilogo di una vicenda iniziata nel 2004 quando la storica cooperativa Portabagagli (che negli anni ’60 raggiunse quota 350 soci) fu dichiarata ufficialmente fallita. Da allora, tra appalti e spacchettamenti, la forza lavoro è costantemente diminuita.

    Le segreterie regionali di Filt Cgil, Fit Cisl, Uilt, Fast, Ugl e Salpas Orsa a fronte delle procedure di licenziamento aperte dalla società appaltante per la gestione degli esuberi organizzano un presidio dei lavoratori Venerdì 1 febbraio 2013, dalle ore 8 alle 10, sul binario undici in prossimità del deposito bagagli.
    Le Organizzazioni Sindacali denunciano come «In un periodo di pesante crisi si chieda sempre ai lavoratori più deboli il sacrificio maggiore, scaricando sul lavoro le scelte sconsiderate del Gruppo Fsi che, dopo aver sbandierato bilanci positivi, cerca gli utili legittimando di fatto il peggior dumping contrattuale. Si tratta dell’ennesima batosta inflitta al settore degli appalti – sottolineano i sindacati – già martoriato dall’esasperata frammentazione dei lotti e dal sistema degli appalti al massimo ribasso, che vede in Liguria un sempre maggiore ricorso agli ammortizzatori sociali, nel peggior momento di incertezza sulle risorse ad essi destinate».

     

    Matteo Quadrone

  • La Musica è la chiave: omaggio ai cantautori di Genova

    La Musica è la chiave: omaggio ai cantautori di Genova

    Via Del Campo De AndrèVenerdì 1 Febbraio (ore 21.30) al Teatro della Tosse si tiene lo spettacolo La Musica è la chiave: emozioni sul Palco[nudo], un omaggio ai cantautori genovesi con la regia di Emiliano Morgia e musiche e testi dei Palconudo.

    L’evento celebra il primo anniversario di Viadelcampo29Rosso, con uno spettacolo di musica, parole, danza e arti visive, strutturato intorno alle letture in prosa dei testi dei grandi cantautori genovesi – Umberto Bindi, Luigi Tenco, Fabrizio De André, Bruno Lauzi, Gino Paoli e Ivano Fossati – accompagnati dalle musiche dei Palconudo con la voce di Elisa Castelli.

    Lo spettatore viene coinvolto in una serata dove il suono, i testi letti e le luci collaborano a creare un’atmosfera unica e particolare: un setting fortemente evocativo, ricco di contenuti culturali, emotivi e letterari cari alla nostra città e alla nostra storia artistica.

    Partecipano Chiara Daino, Domenico Ermirio, Marco Fuori, Carlo Marrale, Gianni Martini e il coro Daneo, Claudio Pozzani e di Don Andrea Gallo.

    La serata è preceduta da una visita guidata sul tema “Genova e i suoi cantautori”: partenza alle 18 in via del Campo fino al Teatro della Tosse, dove ci sarà l’opportunità di prendere un aperitivo prima dell’inizio dello spettacolo (info e prenotazioni 010 2474064).

    Prezzo biglietto: 10 €.

  • Foce, restyling piazza Palermo: pronto un nuovo piano di interventi

    Foce, restyling piazza Palermo: pronto un nuovo piano di interventi

    posteggi-linee-blu-area-piazza-palermoConclusi da qualche mese i lavori di riqualificazione di piazza Palermo, cuore pulsante del quartiere della Foce, già si parla di apportare altre migliorie. Dopo il restyling e l’inaugurazione dello scorso 20 novembre 2012, per piazza Palermo – luogo frequentato dai genovesi soprattutto per il mercato allestito il lunedì e il giovedì mattina-  è già pronto un altro piano di interventi. A raccontarcelo, Gianluca Manetta, assessore all’assetto del territorio, viabilità su base locale, interventi manutentivi e vice presidente del Municipio VIII.

    Dopo i primi interventi eseguiti da Aster (dalla manutenzione del verde, alla realizzazione di spazi gioco pensati soprattutto ad uso dei bambini delle scuole affacciate sulla piazza, come l’elementare Barrili) e deliberati nello scorso mandato, anche la nuova amministrazione prosegue sulla stessa linea. L’obiettivo, fare della piazza un luogo fondamentale di aggregazione per l’intero quartiere. Il vice presidente Manetta parla di «miglioramento della fruizione della piazza mediante manutenzione permanente e completamento dell’opera di razionalizzazione». Il progetto vuole coinvolgere negozi, mercato, plesso scolastico comprendente l’istituto nautico e l’elementare Barrili, e i locali dello Spazio Magico. La finalità di queste migliorie è, tra le altre cose, anche strettamente urbanistica: si cerca di aumentare la visibilità della piazza, ridefinendone la prospettiva, migliorandone la parte centrale di ritrovo e di svago, e avvicinandola alle esigenze del pedone.

    Le proposte di Manetta si articolano in quattro punti fondamentali, alcuni dei quali tra loro alternativi. Quali di questi verranno effettivamente realizzati è ancora da decidersi.

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    Ecco in dettaglio:

    Pedonalizzazione della corsia riservata alle automobili sul lato della piazza su cui si affaccia il plesso scolastico, in modo da creare un continuum tra scuola e parco, rendendo più immediata la fruizione da parte dei bambini e riducendo il rischio relativo all’attraversamento pedonale all’uscita da scuola;

    Modifica del senso di marcia dei due bracci stradali attorno ai giardini centrali, con l’inversione del senso della carreggiata sul lato delle scuole in modo da uniformare la direzione di marcia in entrambe le corsie. Inoltre, è prevista la realizzazione di parcheggi per favorire i residenti e alleggerire il traffico e la soste legate alle scuole;

    – Creazione di un attraversamento pedonale rialzato sul lato delle scuole, collegato all’area verde al centro della piazza (misura per la quale sono stati posti vincoli legislativi che fanno presagire l’impossibilità di continuare l’iter per la realizzazione);

    – Asfaltatura del marciapiede di piazza Palermo, sul lato opposto agli edifici scolastici, in cui sono presenti esercizi commerciali e negozi. Lo stesso è da realizzarsi anche nella vicina via Montesuello. Inoltre, sempre su questo lato, si è pensato a un allargamento del marciapiede, in modo da agevolare il passaggio e favorire il commercio dei vari esercizi;

    – Coinvolgimento dei bambini della scuola Barrili nel progetto Unicef di colorazione dei marciapiedi: mediante l’uso di appositi colori, i bambini sono chiamati a ridipingere con creatività i marciapiedi della loro città. La realizzazione del progetto, particolarmente caldeggiato da Manetta, si ispira a quanto già realizzato nella centralissima via Fiasella, traversa di via XX Settembre. Qui, nel novembre 2011 era stata promossa l’iniziativa “Il Labirinto del Colore”, compresa nel più generale programma promosso da Unicef “I colori dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza”: si trattava di una realizzazione ludico-didattica in cui gli alunni delle scuole genovesi –tra cui quelli del liceo artistico Klee Barabino– si sono fatte promotrici della realizzazione della “Via Amica dei Bambini”. All’epoca, l’iniziativa era stata pensata anche per dare un segnale di incoraggiamento e ripresa, dopo l’evento tragico dell’alluvione. «Oggi -racconta l’assessore Manetta- si tratta soprattutto di sviluppare senso critico e civico nei bambini, coinvolgendoli nel modello di “città partecipata” già sperimentato in altre città italiane».

    Per quanto riguarda il mercato, invece, è ormai stata definitivamente accantonata l’idea dell’apertura domenicale, fortemente voluta dagli ambulanti. La sperimentazione, che era stata avviata nell’aprile 2011 e che prevedeva l’allestimento del mercato per tutta la giornata di domenica dalle 9 alle 18.30, era venuta poi meno a causa dei dissapori tra associazione ambulanti e residenti, che ponevano problematiche relative a parcheggi e mobilità nel quartiere. Dopo l’insediamento, la nuova amministrazione ha deciso di interpellare ancora una volta i cittadini, per sondarne gli umori e proporre sedi alternative per l’allestimento domenicale. L’indagine ha rivelato il persistere di un’incertezza di base tra i residenti e la mancanza di unanimità, fattori che impediscono ancora oggi di trovare un accordo.

     

    Elettra Antognetti

    [foto di Daniele Orlandi]

  • Trasporto pubblico locale: prima degli aumenti tariffari, migliorare il servizio

    Trasporto pubblico locale: prima degli aumenti tariffari, migliorare il servizio

    Corso Europa«Se si può essere lieti che la tariffa integrata sembri correre meno rischi di alcune settimane fa – spiegano in un comunicato congiunto WWF e Legambiente – è evidente che Regione Liguria e Comune di Genova siano ben lontani dall’avviare una politica virtuosa per il trasporto pubblico».

    A Genova, infatti, nonostante già ora siano in vigore le tariffe più care d’Italia «Comune e Regione sono intenzionati a procedere ad un ulteriore aumento delle tariffe del trasporto pubblicosottolineano Legambiente e WWF – E così si passerebbe dai già molti 43 euro per un abbonamento mensile a 45 e dai 380 di un annuale a 395».

    Aumenti in cambio di che cosa? Si domandano le due associazioni ambientaliste che ricordano «In questi anni non si è fatto altro che tagliare il servizio, sia bus che treni, con l’effetto di veder calare il numero di passeggeri che utilizzano i mezzi pubblici e aumentare l’evasione del pagamento del biglietto». Tutto ciò a fronte di continui e massicci aumenti delle tariffe «In 10 anni si è passati 25,82 euro per un mensile a 43 sottolineano WWF e Legambiente – se passeranno questi nuovi aumenti a 45, mentre in realtà ben più fornite di servizio, come Milano, è da 10 anni che non vi sono aumenti degli abbonamenti, e si pagano 30 euro per un mensile e 300 per un annuale, con aumento del numero degli abbonati del 30%!».

    Per le associazioni l’aumento delle tariffe legato alla motivazione dell’inflazione, così come presentato da Regione e Comune non appare credibile «Aumento legato all’inflazione? L’inflazione esiste solo a Genova? (e a livelli dell’Argentina?)».

    La posizione di Legambiente e WWf è netta «Prima di qualsiasi aumento tariffario si devono vedere concrete azioni per rendere più efficiente e migliore il servizio. Questo significa che Deve essere messo in campo un efficiente sistema di integrazione modale e oraria in modo che il trasporto pubblico sia un vero servizio utile e usufruibile da tutti, agevole e veloce».

    Laddove questi processi sono stati avviati, ovvero nella maggior parte delle città europee e in una parte di città e regioni italiane (Milano e Lombardia, Campania, Lazio, Torino, ad esempio) «Hanno portato all’aumento degli introiti da parte delle aziende di trasporto e un aumento consistente del numero di passeggeri».

    All’interno di un processo di miglioramento del trasporto pubblico, secondo le associazioni, devono esserci «L’estensione delle corsie gialle protette e con semaforizzazione preferenziale, che garantisce un aumento della velocità commerciale degli autobus e quindi risparmi economici netti; una valutazione dei lavori pubblici, per evitare spese inutili e recuperare risorse per il tpl (vedi guard rail di C.so Europa); lo spostamento di risorse sui capitoli della Regione Liguria e del Comune di Genova, assolutamente sbilanciati in questi anni a favore delle infrastrutture stradali piuttosto che sul trasporto collettivo; la rivisitazione del Contratto di Servizio tra Regione Liguria e Trenitalia, che premia l’azienda in termini monetari a fronte di treni lumaca ed evidenti disservizi; politiche di marketing per acquisizione e fidelizzazione dell’utenza».

  • Elezioni politiche 2013: Primarie della cultura, i risultati

    Elezioni politiche 2013: Primarie della cultura, i risultati

    arte-scultura-RMQualche settimana fa il Fai (Fondo Ambiente Italiano) ha lanciato le Primarie della cultura, una votazione online per raccogliere proposte concrete da sottoporre ai candidati alle elezioni politiche 2013, che si terranno fra poco meno di un mese.

    Un progetto nato con l’obiettivo di sensibilizzare il prossimo governo sulla tutela dei beni culturali, dell’ambiente e dell’iniziativa di imprese e associazioni che vogliono sostenere il patrimonio artistico italiano.

    Le votazioni si sono chiuse alcuni giorni fa (lunedì 28 gennaio) raccogliendo oltre 100.000 adesioni che hanno portato alla “vittoria” di 5 proposte sul totale delle 15 presentate dal Fai:
    1) Non 1 di meno: quota minima 1% dei soldi pubblici per la cultura (17,5% dei voti)
    2) Chi tocca il suolo muore: stop al consumo del paesaggio (14,9% dei voti)
    3) Io non dissesto : piani certi per la sicurezza del territorio (9,5% dei voti)
    4) Agri-cultura: più lavoro e benessere a km zero (8,8% dei voti)
    5) Diritto allo studio, dovere di finanziarlo (7,8% dei voti).

    Marta Traverso

    [foto di Roberto Manzoli]

  • Lingua inglese: consigli pratici per migliorare la comprensione orale

    Lingua inglese: consigli pratici per migliorare la comprensione orale

    Bus di LondraNella scorsa puntata abbiamo parlato dell’importanza di abbinare uno o diversi interessi personali allo studio delle lingue. Grazie a Internet la possibilità di guardare video in lingua originale riguardanti gli argomenti più disparati è davvero alla portata di tutti, o quasi, visto che in Italia, ahinoi, solo la metà dei nostri concittadini utilizza la Rete. A proposito, perché anziché pensare a bucare delle montagne e versare colate di cemento – il nostro secondo sport nazionale – non ci si concentra su un’assoluta priorità per l’economia e lo sviluppo del nostro paese, ovvero che l’intero territorio nazionale venga dotato di una connessione veloce a Internet?  Eppure alcuni nostri attuali governanti parlano continuamente – o forse astrattamente – di “crescita”, ma allora perché non si vogliono adottare misure concrete per favorirla? Ah, la coerenza, questa illustre sconosciuta…

    Torniamo però all’inglese, cercando di dare alcuni consigli partici per uno studio efficace. Per esempio, se siete appassionati di cinema, perché non provate a guardare un film in lingua originale? E’ vero, in alcuni casi si riesce a capire davvero poco e la frustrazione può essere tale che dopo cinque minuti venga già voglia di spegnere lo schermo.

    Arrivare a un livello di comprensione tale da poter guardare un film in lingua originale è tuttavia un esercizio che richiede tempo, e la pazienza è una virtù fondamentale di chi voglia apprendere e migliorare. Di conseguenza, il mio consiglio è quello di non scoraggiarsi e di procedere per gradi. Se guardate un film su DVD, nulla vi vieta di guardarlo una prima volta in italiano inserendo l’opzione dei sottotitoli in inglese. In questo modo riuscirete a seguire senza problemi il film e ve lo potrete godere appieno, familiarizzando allo stesso tempo con diverse parole ed espressioni che appariranno in sovraimpressione. La seconda volta potete rivedere il film questa volta in lingua originale, mantenendo sempre i sottotitoli in inglese: conoscerete già gli eventi e il contesto e quindi riuscirete a seguire senza perdervi nessuna parola. A questo punto siete pronti a vedere il film una terza volta in lingua originale senza sottotitoli.

    Può essere una buona idea fermare di tanto in tanto il film per segnare vocaboli e frasi sconosciute e provare a ripeterle più di una volta al fine di memorizzarle. Il cinema tra l’altro riproduce spesso situazioni della vita quotidiana, per cui troverete delle espressioni utilizzabili in contesti comunicativi molto comuni. Prendere appunti e scrivere facilita il lavoro della memoria, per cui credo che valga davvero la pena di compiere lo sforzo di armarsi di carta e penna se si vuole migliorare il proprio livello di inglese.

    Oltre ai film, siti quali YouTube e Vimeo permettono di accedere a una vastissima gamma di video in lingua inglese. Tra questi ce ne saranno sicuramente molti di vostro interesse, che vi consiglio di guardare sempre secondo la logica che, se si è interessati al contenuto a prescindere dall’aspetto linguistico, si impara più velocemente anche la lingua in cui esso è veicolato. Tra i siti contenenti dei video di particolare interesse, mi sembra opportuno consigliare una visita sul sito di TED – acronimo di Technology, Entertainment and  Designwww.ted.com. Su TED si possono trovare videoconferenze delle più rilevanti personalità a livello mondiale in diversi campi della conoscenza. La maggior parte dei filmati caricati sulla piattaforma, poi, presenta l’opzione “sottotitoli in italiano”. La quantità di video caricati è ormai nell’ordine delle migliaia, ma se proprio siete indecisi vi consiglio di partire con questo intervento del grande educatore britannico Ken Robinson, dal titolo “Bring on the Learning Revolution”, che si può tradurre come: “Avanti, con la rivoluzione dell’istruzione!” Il video è già stato visualizzato da più di tre milioni di persone, per cui non vi mancherà di certo la compagnia … See you!

    Daniele Canepa
    [foto di Diego Arbore]

  • Subway Letteratura: bando di concorso 2013 per racconti e poesie

    Subway Letteratura: bando di concorso 2013 per racconti e poesie

    libri-leggereSono aperte le iscrizioni per Subway Letteratura 2013, bando di concorso per racconti e poesie inedite. Nato a Milano, ha coinvolto fino a oggi le città di Bologna, Brescia, Napoli, Roma, Palermo, Treviso e Venezia con la pubblicazione di antologie gratuite distribuite nelle stazioni della metropolitana.

    L’edizione 2013 presenta una novità, lanciando la prima free press elettronica mediante QrCode: i volumi di Subway 2013 saranno pubblicati in formato ebook, ciascuno con una propria copertina e un QrCode di riferimento, da cui i lettori potranno scaricare gratuitamente sui loro smartphone o tablet, in pochi secondi, i libretti digitali.

    I QrBox saranno posizionati in luoghi pubblici, stazioni e mezzi di trasporto in tutta Italia, e quindi non più solo nel circuito delle tradizionali 8 città, garantendo una diffusione ancora più vasta e capillare delle opere in catalogo.

    Possono partecipare al concorso tutti gli autori under 35, cioè nati dopo il 1° gennaio 1978. L’invio delle opere avviene esclusivamente attraverso il sito di Subway Letteratura seguendo la procedura guidata entro il 7 aprile 2013.

    Ogni partecipante può inviare:
    uno o più racconti inediti in lingua italiana lunghi complessivamente fino a 18.000 battute inclusi gli spazi, specificando nello stesso file nome e cognome, titolo, genere del racconto e numero di fermate della metropolitana necessarie per completarne la lettura.

    La Giuria è composta da Davide Franzini e Oliviero Ponte di Pino, curatori della manifestazione, e da: Erica Berla, Massimo Cacciapuoti, Pepa Cerutti, Chiara De Fernex, Roberto Deidier, Luca Doninelli, Davide Federici, Paola Friggè, Giulia Ichino, Pino Imperatore, Francesco Lucioli, Raul Montanari, Andrea G. Pinketts, Gaia Rayneri, Rita Romano, Stefano Salis, Alberto Samonà, Francesco Paolo Ursi, Maria Novella Viganò, Susanna Wong e Alessandro Zaccuri.

    tre poesie inedite in lingua italiana, specificando nello stesso file nome e cognome, titolo, genere del racconto e numero di fermate della metropolitana necessarie per completarne la lettura.

    La Giuria è composta da Milo de Angelis, Lucrezia Lerro, Paola Loreto e Davide Rondoni.

    Oltre ai racconti e/o alle poesie i partecipanti dovranno inviare, in un file di testo a parte, n’autopresentazione di massimo 2.000 battute spazi inclusi.

    Non è prevista alcuna quota di iscrizione.

  • Vintage Swap Party: vestiti, musica e baratto ai Giardini Luzzati

    Vintage Swap Party: vestiti, musica e baratto ai Giardini Luzzati

    barattoGiovedì 31 gennaio 2013 dalle 19 ai Giardini Luzzati si svolge una serata dedicata agli anni Cinquanta.

    Fifty’s Party Vintage, evento a cura dell’associazione Culturale VintaGe, si propone come un appuntamento dedicato al baratto e alla musica, nel corso del quale l’associazione presenterà i progetti per il 2013 (di cui trovate alcune anticipazioni su Era Superba).

    Questo il programma della serata

    Ore 19 – Call for Entry (registrazione swappers)

    Ore 19.30/21 – Swap Party: possono partecipare solo coloro che si sono iscritti entro lo scorso 25 gennaio. Si può scambiare di tutto, indumenti, oggetti e accessori, purchè siano Vintage. Per barattare è richiesto ad ogni espositore un contributo di 2 €.

    Ore 21 – Presentazione delle attività 2013 dell’associazione VintaGe.

    Ore 21.30 – Concerto dei Roll Drive (rock ‘n roll anni ’50 con tutti i più grandi successi di Elvis Presley, Little Richard, Jerry Lee Lewis, Chuck Berry e i Beatles).

  • Valvarenna: ex cava trasformata in discarica, pericolo per il torrente

    Valvarenna: ex cava trasformata in discarica, pericolo per il torrente

    Valvarenna, progetto Gronda di Ponente

    Sulle alture di Genova Pegli, in Valvarenna, l’ex cava Pian di Carlo – ubicata all’altezza dei civici 57/59 di via Carpinara – da circa 6 anni è stata trasformata in discarica di materiali inerti, utilizzata a tale scopo dalla 3N Strade s.r.l. (società che produce conglomerati bituminosi).

    L’ex cava confina ad est con il Torrente Varenna, nel cui corso confluiscono le acque di Rio Gandolfi, Rio Vaccarezza, Rio Cantalupo, Rio del Grillo ed in caso di piogge persistenti, la portata del corso d’acqua principale diventa impetuosa.

    «Il piano di rinaturalizzazione della cava avrebbe dovuto rispettare gli argini naturali del torrente Varenna per consentirne il regolare deflusso, soprattutto in caso di piena – spiega il Comitato per la Valvarenna – in realtà, la costruzione delle opere spondali ha ristretto notevolmente il letto del torrente, determinando, di fatto, un’ ansa che in origine era un tratto rettilineo, consentendo alla società che gestisce la discarica di aumentare considerevolmente il volume di materiale abbancato».

    Secondo i cittadini che hanno presentato un documentato esposto alla Procura della Repubblica, accompagnato da centinaia di firme «Il materiale abbancato, considerata l’ansa artificiale, potrebbe franare nell’alveo, diventando temporaneamente una “diga” e, potrebbe, successivamente cedere di colpo, generando un’onda d’acqua che avrebbe conseguenze catastrofiche sia per la Val Varenna che per l’abitato di Pegli».

    In altri termini, l’attuale situazione comporta un altissimo rischio di occlusione dell’alveo in caso di piogge consistenti. Per altro la vallata ha trascorsi tragici quali, ad esempio, i drammatici eventi conseguenti all’alluvione del 1993, quando il torrente esondò in più punti della Val Varenna (anche nel centro di Pegli), provocando ingenti danni a cose e persone, nonché la morte di due coniugi, travolti dalla piena.

    Ma nella zona si registra un’altra pesante inadempienza degli obblighi posti in capo all’azienda titolare della ex cava «Alla società 3N Strade s.r.l. spetta l’onere di realizzazione del ponte di accesso alla stessa, in sostituzione del pericoloso guado utilizzato ormai da oltre un decennio – continua il comitato – nonostante tale obbligo venne a suo tempo posto come condizione per operare il risanamento della ex cava, ad oggi esso risulta del tutto inadempiuto, con la conseguenza di provare i residenti degli 8 civici di via Assarino, via Girbano e via Faone di un accesso veicolare alle proprie vie».

    A nulla sono valsi, negli anni passati, i richiami formali avanzati dalle Istituzioni a vario titolo, fra cui l’esplicita diffida emessa dalla Provincia di Genova con la nota n. 148488 del 29/11/2010.

    «Il progetto della Gronda autostradale di Ponente ne prevede l’attraversamento proprio in prossimità dell’ex cava Pian di Carlo rendendo ancor più importante l’esigenza di chiarezza relativamente a queste situazioni e la messa in sicurezza della zona», spiega il consigliere comunale Paolo Gozzi (Pd) che ha presentato una mozione in merito.

    «Rilevato che il locale Comitato per la Val Varenna ha recentemente presentato un esposto formale alla Procura della Repubblica, segnalando questa situazione con un articolato testo sottoscritto da centinaia di persone – sottolinea la mozione – Si impegnano il Sindaco e la Giunta ad intraprendere, unitamente alle competenti Autorità, le iniziative ritenute più opportune al fine di evitare calamità come quelle già verificatesi in passato ed in particolare a:verificare che la prosecuzione di attività all’interno dell’ex cava Pian di Carlo, ed in particolare la movimentazione di materiali in entrata ed in uscita, sia totalmente compatibile con il regime autorizzativo che regola il piano di rinaturalizzazione della cava, anche sotto il profilo della natura del materiale movimentato; pervenire ad una verifica di stabilità del piede del materiale abbancato, privo peraltro di opportuni scarichi idraulici; attivarsi affinchè siano rispettati gli obblighi posti in capo all’azienda titolare dell’ex Cava, soprattutto per quanto riguarda la realizzazione del nuovo ponte».

     

    Matteo Quadrone