Categoria: Notizie

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  • Trasta, Terzo Valico: spunta una trivella, i No Tav la bloccano

    Trasta, Terzo Valico: spunta una trivella, i No Tav la bloccano

    Ferrovia di NerviUna trivella che effettuerà i carotaggi funzionali ai lavori di viabilità del primo lotto di costruzione del Tav-Terzo Valico è arrivata a Trasta – nascosta dal buio e scortata da Polizia, Carabinieri e Digos – nella notte di martedì 4 dicembre. Il giorno seguente è stata più volte spostata, onde evitare le contestazioni dei cittadini schierati contro la realizzazione dell’alta velocità ferroviaria.

    «La sera del suo arrivo si sono inizialmente radunati sul posto una quindicina di No Tav che hanno provato, con i propri corpi, a contrastarne il passaggio, ma sono stati quasi subito spostati a spintoni dalla polizia – scrive il Movimento No Tav-No Terzo Valico – Nelle ore successive, sono accorse altre decine di attivisti che hanno deciso di darsi appuntamento per Giovedì 6 dicembre».

    Ieri pomeriggio, verso le ore 15.00, parte la caccia alla trivella che viene intravista aldilà di un cunicolo che passa sotto la linea ferroviaria esistente, in piena attività, con due operai al lavoro e la Digos a sorvegliarla a distanza.

    I manifestanti aggirano la Polizia trovando un passaggio nella zona del bosco retrostante e raggiungono la trivella attraverso un sentiero «Alcuni ci salgono sopra arrampicandosi in cima al braccio di trivellazione e imponendo di fatto il blocco dei lavori – continua il Movimento No Tav-No Terzo Valico – L’immediato passaparola fa sopraggiungere altri attivisti ed il blocco si infoltisce. Dopo una buona dose di ragioni contro l’alta velocità gli operai abbandonano la trivella e, vista l’impossibilità di lavorare, se ne vanno protetti dalla polizia».

    «Durante il blocco le carote di terra estratte in mattinata, ed essenziali alle indagine geotecniche, sono tornate a far parte della terra e del bosco cui appartengono da sempre – annunciano gli attivisti No Tav-No Terzo Valico – Le prime macchine di devastazione ad alta velocità hanno ricevuto la giusta e legittima accoglienza da chi non vuole che la propria terra, e i suoi luoghi di vita, vengano ulteriormente inquinati e saccheggiati».

    Il blocco della trivella si somma alle recenti giornate di resistenza contro gli espropri di Fraconalto.

    «Un blocco efficace, incisivo, un’azione semplice, diretta, spontanea, ma soprattutto di cuore – concludono gli attivisti – Adesso sulla trivella bloccata a Trasta, sventola la bandiera No Tav».

     

    Stasera a Pontedecimo, alle ore 21:00, presso la sala del palazzo municipale in via Guido Poli 12, si svolgerà un’assemblea popolare sul Terzo Valico; partecipano: Massimo Dallagiovana (RSU Ericsson Genova), l’avvocato Laura Tartarini, esponenti del Comitato per l’Ospedale Gallino. «C’è chi dice che grazie ai lavori del Terzo Valico ci sarà una caduta positiva sull’occupazione locale – spiegano gli organizzatori – quando invece è dimostrato che la stragrande maggioranza degli operai verranno da fuori e alloggeranno nei campi base previsti dal progetto».

    Venerdì 15 dicembre è prevista una fiaccolata – da Pontedecimo a Campomorone – per denunciare l’inutilità della grande opera.

     

    Matteo Quadrone

    Foto di Daniele Orlandi

  • Librerie indipendenti Genova: una pagina Facebook per sostenerle

    Librerie indipendenti Genova: una pagina Facebook per sostenerle

    Libri ScaffaleChi bazzica abitualmente via XX Settembre e dintorni, o uno dei tanti centri commerciali della nostra città, è abituato a girare soprattutto nelle librerie che fanno capo a grandi catene (Feltrinelli, Mondadori, Giunti, Coop etc).

    Esistono però anche piccole, talvolta minuscole librerie di quartiere, che non appartengono a nessun gruppo editoriale e che sono gestite autonomamente da una o poche persone, con lo scopo di portare avanti due attività fondamentali: da un lato promuovere la lettura e più in generale la cultura; dall’altro mantenere vive le zone periferiche e “dimenticate” di Genova, soprattutto quelle in cui vi sono situazioni di degrado.

    Per sostenere questi poli culturali e le loro attività, è stata creata da circa un mese – precisamente l’8 novembre 2012 – la pagina Facebook “Librerie indipendenti Genova”, che al momento conta più di 300 fan e il supporto attivo di alcune librerie della città. Come si legge nella descrizione della pagina, “le librerie di quartiere sono presìdi di civiltà contro il degrado, punti d’incontro che migliorano la qualità della vita di chi abita intorno“.

    Questo l’elenco completo: Libreria Libro Più in via Poli a Pontedecimo (che ha anche promosso il concorso letterario Un libro fatto a mano), Porto Antico Libri, Il libraio in via Stuparich a Bolzaneto, Libreria Booksin in vico del Fieno, Libreria Falso Demetrio in via San Bernardo, Libreria Sogno alla Marina Genova Aeroporto, Libreria di Palmaro, Mastro Libraio in via Rossini a Rivarolo, La metà del cielo in via Marco Sala a Nervi.

    Lo spazio è aperto a tutte le librerie non ancora presenti e più in generale a chiunque voglia dare un contributo per sostenere le attività della pagina: al momento i post pubblicati spaziano da foto e citazioni fino alla segnalazione di eventi e presentazioni di libri a Genova, mentre è dichiaratamente vietata ogni forma di pubblicità.

    Marta Traverso

  • Concorso moda etica 2013: il bando di Artigianauti

    Concorso moda etica 2013: il bando di Artigianauti

    modaGli Artigianauti, sito web dedicato alla promozione dell’artigianato contemporaneo e del Made in Italy, ha indetto un bando di concorso di moda etica per designer, stilisti e creativi: concepire un capo di abbigliamento o un accessorio con attenzione alla filiera produttiva, scegliendo tessuti e tinture naturali o utilizzando scarti e rifiuti in modo creativo e innovativo.

    L’obiettivo è creare una rete di professionisti del settore che operino secondo questi valori.

    Tema del concorso è il bianco ed è suddiviso in quattro sezioni:
    – abbigliamento
    – accessori moda
    – bijoux e gioielli
    – tessile

    Ogni partecipante dovrà inviare entro il 31 marzo 2013 la domanda di partecipazione, i materiali del proprio progetto e la ricevuta della quota di partecipazione (60 €) via mail a info@gliartigianauti.com.

    Le opere selezionate parteciperanno alla settimana della Moda a Firenze, che avrà luogo a giugno 2013: in quei giorni si terrà un evento dedicato al concorso per proclamare i vincitori di ciascuna categoria.

    Ognuno dei quattro vincitori avrà in premio un  uno shooting fotografico, la creazione di un catalogo digitale, l’invio di una newsletter agli oltre 13.000 contatti di Artigianauti.

    Inoltre, questi i premi in palio per le singole sezioni:
    – Abbigliamento e Accessori Moda: spazio vendita presso Eco fashion store
    – Bijoux e Gioielli: esposizione presso Abilmente Fiera (Vincenza)
    – Tessile: workshop formativo

    Verrà inoltre assegnato un Premio Speciale che consisterà nel poter creare 3 pezzi inediti all’interno della collezione Misael, distribuita in tutto il mondo.

  • Coro Daneo e Don Gallo: concerto di beneficenza

    Coro Daneo e Don Gallo: concerto di beneficenza

    coro daneoVenerdì 7 dicembre 2012, presso l’Abbazia di San Bernardino (salita S. Bernardino, adiacente a piazza del Carmine), si terrà a partire dalle 20.30 una serata di beneficenza a sostegno dell’associazione Città Aperta.

    In programma un concerto del Coro Daneo diretto da Gianni Martini e un intervento di Don Andrea Gallo. Seguirà un piccolo rinfresco offerto dai coristi e dai soci di “Città Aperta”.

    L’Associazione Ambulatorio Internazionale “Città Aperta” è un’associazione di medici, infermieri e volontari che vuole rendere effettivo il diritto alla salute proprio di ogni essere umano, di qualunque provenienza geografica, religione e status sociale. In particolare, l’associazione fornisce assistenza medica di base agli immigrati “irregolari”, in collaborazione con gli ospedali cittadini, nell’ambito di una battaglia più ampia in difesa dei diritti della persona.

    La serata è a ingresso con offerta libera.

  • Bar 8 Rosso

    Bar 8 Rosso

    Piazza Del Carmine Genova barIl Bar 8 Rosso si trova in una posizione privilegiata al centro della caratteristica piazza del Carmine; è il punto di riferimento principale per chi vuole trascorrere un po’ di tempo in tranquillità, ritagliandosi una pausa nel programma della giornata.

    I tavolini, posizionati al centro dell’isola pedonale, accolgono l’avventore con le numerosissime proposte del bar.

    In pochi mesi l’8 Rosso si è ritagliato un ruolo importante nelle serate della zona grazie agli ottimi aperitivi preparati ad arte da veri specialisti, alla birra proveniente dalla Germania che raccoglie sempre più estimatori, e alla gentilezza e premura nel servizio, aspetto sempre molto gradito dai clienti.

    Durante il giorno l’8 Rosso è in grado di soddisfare chi ha desiderio di un buon caffè, di uno spuntino: molto particolari e rinomati i toast e le insalate, nonché la cucina preparata da un’ottima ditta di gastronomia.

    Il bar 8 Rosso si è felicemente inserito nella rete che promuove il quartiere del Carmine e partecipa fattivamente all’organizzazione e realizzazione di serate in piazza che hanno avuto sempre grandi riscontri in termini di partecipazione.

    BAR 8 Rosso di Fabiola Sacone

    Indirizzo: piazza del Carmine 8 R 16125 Genova, centro storico

    Telefono:  349 5668226

    Email: fabiola8rosso@gmail.com

    Pagina FB : 8 Rosso

    Orario apertura invernale: dal lunedì al giovedì 6.30-22, venerdì e sabato 6.30-24

    Orario apertura estiva: dal lunedì al sabato: 6.30-24

    Chiusura: domenica

     

    (I.P.)

  • Circumnavigando 2012, dietro le quinte del festival di circo e teatro

    Circumnavigando 2012, dietro le quinte del festival di circo e teatro

    Arte di Strada teatro attoriDal 22 dicembre al 6 gennaio, torna a Genova Circumnavigando, Festival Internazionale di Teatro e Circo. Giunto alla XII edizione, il festival -organizzato dall’Associazione Culturale Sarabanda– è un evento ormai ben noto ai genovesi. In attesa che venga reso noto il programma di questa edizione, siamo andati a sbirciare dietro le quinte della manifestazione per vedere come nasce quest’evento.  Dal 2001 ad oggi: come è cresciuto “Circumnavigando” e cosa significa organizzare un festival di teatro di strada? A raccontarcelo, il direttore artistico di Circumnavigando, Boris Vecchio, e l’organizzatrice Barbara Vecchio.

    «Il nostro festival è stato una scommessa», racconta Boris. «Siamo stati i primi ad organizzare una manifestazione di teatro di strada in inverno. Scelta insolita, e apparentemente controproducente. In realtà, all’inizio avevamo pensato di realizzare Circumnavigando a settembre, ma poi (era il 2001) c’è stato l’attentato alle Torri Gemelle e… ci siamo visti costretti a rimandare il progetto, che è slittato di qualche mese. Un po’ il caso, un po’ la voglia di metterci alla prova ci hanno fatto optare per dicembre: ogni anno il festival si svolge a ridosso del Natale, momento già di per sé “festoso” e propizio per richiamare le persone nelle strade e offrire loro spettacoli di vario tipo. La gente è coinvolta attivamente: è il teatro che scende in strada! Di certo, organizzare questo festival non è semplice, non fosse altro che per le tante sedi in cui è articolato: in centro, al Porto Antico, nel centro storico, alla Foce. E poi anche a Rapallo –dall’anno scorso- e Sestri Ponente. Tutto parte molto prima: i contatti con compagnie di artisti locali, nazionali e internazionali, il programma, le scenografie, i registi, il cachet. E ogni particolare va calcolato alla perfezione perché non c’è un pubblico pagante che viene a vederti a teatro, ma c’è una performance che deve attirare l’attenzione di gente che non sa nulla di cosa vedrà. È una scommessa, appunto».

    A dimostrazione della portata dell’iniziativa, è da ricordare che lo scorso ottobre, Circumnavigando, assieme a Suq e al festival teatrale di Borgio Verezzi, è stato premiato al Festival of Festivals Awards 2012 di Matera. Tre iniziative grazie alle quali la Liguria si è aggiudicata questo importante riconoscimento nazionale e che fanno della nostra regione una delle eccellenze italiane in campo culturale. La Regione ha pubblicato solo poco tempo fa il bando annuale per lo stanziamento dei finanziamenti riservati alle attività dei festival del 2012. Oltre alle difficoltà nella messa a punto dei programmi, date dai tempi ristretti, un altro fattore non trascurabile è quello della portata dei fondi: quelli per il 2012 sono stati già ridimensionati, e per il 2013 si preparano scenari ancora meno rosei, visto che i tagli chiesti dalla spending review andranno a colpire anche il settore della cultura e delle arti. Nonostante queste previsioni infauste, dall’associazione Sarabanda arrivano parole speranzose:

    «Finché si potrà, noi andremo avanti! Abbiamo intenzione di lottare fino alla fine per mantenere questo festival, importante perché è aperto alla dimensione europea e colloca Genova in un contesto multiculturale, con i tanti artisti che ci raggiungono nei giorni della manifestazione. E poi è un’iniziativa in grado di dare una mano alla città», dice Boris. «Oltre all’evento in sé di Circumnavigando, che richiama persone e fa vivere bar, locali, esercizi commerciali, ecc., non dimentichiamo che dietro c’è anche un’associazione che impiega dipendenti e da posti di lavoro. Facciamo un servizio gratuito: la città intera si anima e si mette in moto anche grazie a noi».

    Racconta Barbara Vecchio: «Abbiamo stimato che negli anni scorsi Circumnavigando ha impiegato dalle 30 alle 50 persone. Non male, direi! Dietro quello che si vede nelle piazze, c’è una schiera di elettricisti, operai, manovalanza di vario tipo. Siamo un’azienda come le altre, ma forse con più difficoltà: facciamo cultura, ma abbiamo scelto di farla in inverno, all’aperto, al freddo, con luce artificiale!»

    La Liguria, a dispetto della fama di “città vecchia” e poco aperta alle esigenze dei giovani, ospita numerose manifestazioni circensi: dal Levante al Ponente, dall’Andersen di Sestri Levante al Grock di Imperia. Sarabanda, oltre a “fare rete” con gli altri festival della zona, da sola organizza ben tre iniziative: assieme a Circumnavigando, Circoscienza, a novembre nell’ambito del Festival della Scienza, e FESTeatrodistrada a giugno nei giardini di Villa Bombrini, a Cornigliano. Il teatro di strada sembra essere stato finalmente sdoganato: dopo la diffidenza suscitata per tanti anni, si riscontra oggi maggiore apertura, meno pregiudizi verso gli artisti, finalmente riconosciuti come tali. La risposta del pubblico è molto buona: non più una massa inconsapevole, ma un pubblico curioso e addirittura preparato. L’arte del circo in commistione con il teatro di strada, nata in Francia e che affonda le sue radici nella tradizione del Cirque du Soleil, oggi piace anche agli italiani, meno provinciali di un tempo. Clownerie, recite, narrazioni, burattini, spettacoli di sole immagini, cui da un decennio si è aggiunta anche la danza: si tratta di teatri in strada (gli esempi più rilevanti sono il festival di Santarcangelo di Romagna e il Mercantia di Certaldo), di certo meno istituzionali del teatro che abbiamo imparato a conoscere negli anni, ma non per questo meno legittimi. Anche qui, non possono mancare delle compagnie di attori, che recitano testi, interpretano personaggi, seguono un copione.

     Ma come si costruisce uno spettacolo di teatro di strada, qual è la filosofia alla base?  «Il teatro di strada non lo possono fare tutti. Se sei un attore, non per questo puoi fare questo tipo di spettacoli, per i quali è richiesta una formazione specifica a 360 gradi. Sono performance complicate da eseguire, per le quali sono richiesti anni e anni di studio. Molti pensano ancora che ci si possa improvvisare artisti di strada, che lo si possa fare per diletto, ma non è così», racconta Barbara. «Anche qui sta l’abilità dell’organizzatore, che deve fare da filtro e selezionare gli artisti per preservare innanzitutto la qualità degli spettacoli e la dignità di questo mestiere. È fondamentale offrire un qualcosa che non si può trovare altrove».

    Lo stesso Boris Vecchio, con decennale esperienza nel campo del teatro, del circo, insegnante di clownerie, artista acclamato a livello europeo, ci espone le sue riflessioni sul mondo del circo e del teatro: «La sua filosofia? Si può sintetizzare nel fatto che il teatro di strada va in direzione opposta a quella del teatro di prosa. Se l’ultimo sta su un palco, dentro quattro mura, il primo scende dal palco, va tra la gente, nelle strade, a cercare il pubblico, anzi a crearlo. L’artista di strada ha l’arduo compito di dover conquistare attimo dopo attimo l’attenzione degli spettatori, che altrimenti possono sempre andare via. Da qui, anche il nome che abbiamo scelto per la manifestazione: Circumnavigando, a richiamare l’idea di movimento, del circo che si sposta e viene a cercarti. La filosofia del circo è l’idea della famiglia: spesso legati al loro interno da un rapporto di sangue, cercano di instaurare anche all’esterno, con il pubblico, un rapporto festoso, “popolare”. È una ricerca poetica, capace di sintetizzare la profondità estrema dei contenuti e la superficialità della bellezza estetica. Il teatro di strada è poesia pura e semplice: ho visto persone ridere a crepapelle, o emozionarsi fino alle lacrime. L’artista comunica con il pubblico tramite il suo numero, per questo ricerca spasmodicamente di eseguirlo in modo impeccabile. Mi ha sempre affascinato questa ricerca di profondità emotiva attraverso la perfezione estetica».

     

    Elettra Antognetti
    [foto di Constanza Rojas]

  • Liguria: regolamento per gli edifici a basso consumo energetico

    Liguria: regolamento per gli edifici a basso consumo energetico

    Il Regolamento 6 del 13 novembre 2012, pubblicato sul Bollettino Regionale della Liguria, definisce i criteri per il contenimento dei consumi di energia degli edifici, la metodologia di calcolo della prestazione energetica, i requisiti minimi e le le modalità per la redazione e il rilascio dell’attestato di prestazione energetica.

    Il Regolamento attua l’articolo 29 della Lr 22/2007 in materia di energia, come modificata dalla Lr 23/2012 per recepire la Direttiva 2010/31/Ue relativa alla prestazione energetica nell’edilizia.

    Con la legge 23/2012 la Liguria ha ribadito che la progettazione e la realizzazione degli edifici di nuova costruzione e delle opere di ristrutturazione e demolizione di edifici esistenti devono contenere i consumi di energia e ha rinviato ad un apposito regolamento la determinazione dei requisiti minimi di prestazione energetica.

    Il Regolamento è quello appena pubblicato (abroga il precedente regolamento regionale 1 del 22 gennaio 2009) e nel dettaglio definisce:

    – i criteri per il contenimento dei consumi di energia;
    – la metodologia di calcolo della prestazione energetica degli edifici;
    – i requisiti minimi e le prescrizioni specifiche per gli edifici o le unità immobiliari, anche con riferimento all’uso di fonti rinnovabili;

    i criteri e le modalità per la redazione e il rilascio dell’attestato di prestazione energetica, ovvero il documento che contiene le informazioni tecniche relative al sistema edificio-impianto e fornisce all’utente le informazioni sulla qualità energetica dell’edificio nel suo complesso e nei singoli componenti .
    – le modalità per il versamento del relativo contributo;

    – le modalità di svolgimento delle verifiche a campione;
    – ulteriori casi di ristrutturazione parziale dell’edificio;
    – ulteriori casi di esonero dall’obbligo dell’attestato.

    Per il calcolo delle prestazioni energetiche degli edifici, si dovrà fare riferimento principalmente alle norme UNI/TS 11300-1 e UNI/TS 11300-2 e ss.mm.ii, considerando l’eventuale presenza di sistemi di produzione di energia termica ed elettrica da fonti rinnovabili.

    Per la valutazione degli indicatori prestazionali è possibile utilizzare il software messo a disposizione dalla Regione Liguria o un altro software, sviluppato nel rispetto delle metodologie di calcolo definite nel Regolamento, che sia in grado di trasferire i dati in formato XML secondo le specifiche pubblicate sul sito della Regione Liguria.

    Sulla base dell’indice di prestazione energetica, gli edifici saranno classificati dalla lettera A alla lettera G (da A+ a G per l’involucro).

     

    [foto di Daniele Orlandi]

  • Qurami: un’app per evitare le code negli uffici pubblici

    Qurami: un’app per evitare le code negli uffici pubblici

    sportello pubblicoQualche giorno fa il Presidente della Provincia di Roma Nicola Zingaretti ha annunciato sul suo profilo Twitter che la sua amministrazione adotterà Qurami, un’applicazione che permette di monitorare e “saltare” le code agli sportelli e presso gli uffici pubblici.

    Un modello interessante, che potrebbe essere utilizzato anche dagli enti locali del nostro territorio e che ben si sposa con iniziative simili (abbiamo parlato di recente del sistema di monitoraggio in tempo reale dei pronto soccorso di Genova).

    Fondata nel 2010 da un team di ingegneri romani, l’applicazione si può utilizzare in uffici pubblici, poste, ambulatori e ogni luogo in cui è possibile incorrere in file e lunghi tempi di attesa. Il nome deriva dalla crasi tra queue (che in inglese significa “fila, coda”) e il verbo riflessivo curami. Attualmente è operativa presso le segreterie delle principali Università della capitale e ci sono accordi in corso con vari enti pubblici (i Comuni di Milano e Trieste, la Camera di Commercio di Milano, etc).

    Come funziona Qurami? Chi scarica l’applicazione sul proprio computer o dispositivo mobile (tablet, cellulare, etc) può segnalare la propria posizione e il luogo o sportello in cui si vuole andare, controllare in tempo reale quante persone sono in attesa e “prendere il numero” attraverso l’applicazione stessa, con un rispetto dei tempi di attesa che mette insieme chi è già “fisicamente”  in coda e chi la sta seguendo attraverso Qurami. In questo modo, è possibile sapere in quale momento recarsi dove si deve andare in concomitanza del proprio turno.

    Marta Traverso

  • Concorso di arte 2013: bando “Basamenti” a Palazzo Ducale

    Concorso di arte 2013: bando “Basamenti” a Palazzo Ducale

    Piazza MatteottiSono aperte le iscrizioni per la seconda edizione del Concorso nazionale di installazioni artistiche Basamenti, volto alla progettazione, realizzazione e installazione di opere di arte contemporanea site specific.

    Il bando è aperto a giovani artisti di età compresa tra i 18 e i 35 anni, che potranno inviare entro il 14 gennaio 2013 un progetto per “occupare” temporaneamente con proprie opere gli spazi rimasti vuoti sui due piedistalli marmorei a lato della scalinata di Piazza Matteotti, dove campeggiavano le statue di Andrea e Giovanni Andrea Doria.

    I progetti, comprensivi di curriculum dell’autore e modulo di partecipazione, dovranno essere recapitati a mano o inviati tramite raccomandata all’indirizzo
    Comune di Genova – Direzione Valorizzazione Istituzione Patrimonio Culturale Parchi e Ville,
    Rapporti Università e Ricerca – Ufficio Cultura e Città
    presso Archivio Generale – Piazza Dante 10, I° piano
    16123 Genova

    Saranno selezionate tre opere che verranno esposte tra marzo e dicembre 2013. A ciascuno dei tre autori (o gruppi di autori) sarà corrisposto un importo imponibile pari a € 1.250 € per le spese di realizzazione e allestimento dell’installazione.

  • Farmacie comunali in vendita: i sindacati contestano il piano del comune

    Farmacie comunali in vendita: i sindacati contestano il piano del comune

    L’amministrazione comunale sembra intenzionata a mettere in vendita 3 delle 11 farmacie gestite dalla “Farmacie genovesi spa” – società partecipata al 100% dal Comune di Genova – attualmente in perdita.

    La vendita dovrebbe servire a ripianare il buco economico – che si aggirerebbe intorno ai 120 mila euro – e potrebbe evitare la dismissione integrale della società. Le tre farmacie destinate alla cessione sarebbero quelle di via Modigliani a Marassi, via Coronata a Cornigliano e via Linneo a Begato. Parliamo di tre quartieri popolari in zone che già attualmente scontano l’assenza di adeguati servizi per i cittadini. Per quanto riguarda i posti di lavoro, essi sarebbero salvaguardati dirottando i lavoratori in altre farmacie che resterebbero sotto il controllo del comune, oppure in altri settori dell’amministrazione o in società partecipate.

    La proposta, definita dall’assessore al Bilancio, Franco Miceli ed illustrata ai sindacati, si tradurrà forse già questa settimana, in una delibera di Giunta anche se all’interno della maggioranza, Federazione della Sinistra e Sinistra Ecologia e Libertà manifestano diverse perplessità. «Noi non abbiamo ancora visto niente – spiega Gian Piero Pastorino, capogruppo di Sel in consiglio comunale – E finora nessuno ci ha comunicato nulla. Potremo dare un giudizio quando vedremo la proposta. Comunque mi sembra che ci sia un problema di comunicazione tra Giunta e maggioranza».

    La dismissione delle farmacie comunali è un’idea che ciclicamente riaffiora, già nelle passate amministrazione se ne è discusso più volte, ma mai è stata realizzata concretamente. Questa volta, invece, sotto forma diversa, ovvero una dismissione parziale e non integrale, potrebbe andare in porto.

    Nel frattempo arriva una dura presa di posizione dell’Unione Sindacale di Base «Sono le tre farmacie più piccole ma situate nelle zone più disagiate e dove è maggiore la necessità di garantire un presidio pubblico. Quali introiti il comune pensi di ottenere da cotanta vendita, non si sa. E neppure si capisce in quale modo il comune intenda rilanciare la società».

    Inoltre, l’amministrazione comunale «Ha totalmente ignorato tutte le proposte avanzate in questi anni dai lavoratori per rilanciare l’azienda». L’USB, infine, denuncia «Dopo aver commissionato ad un advisor, ormai un anno fa, una perizia per accertare il valore dell’intera azienda, perizia per altro mai uscita dai cassetti dell’assessorato, ne verrà effettuata un’altra per accertare il valore delle tre farmacie da mettere in vendita».

    La scelta di Palazzo Tursi è contestata duramente in un comunicato unitario dei tre sindacati confederali FILCAMS CGIL – FISASCAT CISL -UILTUCS UIL «Per quanto ci permette di valutare la genericità delle informazioni ricevute, il cosiddetto piano industriale di salvataggio non è, nel merito, giudicabile positivamente».

    Infatti, secondo le organizzazioni sindacali «La prospettiva di vendita a soggetti privati delle tre farmacie considerate oggi meno remunerative (Coronata, Modigliani, Rivarolo) appare poco realistica sul piano commerciale, causa la stagnazione di un settore fortemente investito dalla crisi economica generale, nonché da problemi più legati alla specificità del settore (abbassamento della spesa farmaceutica, dimezzamento dei rimborsi sulle prescrizioni, avvento dei medicinali generici). La stessa amministrazione, su specifica richiesta di soluzioni alternative qualora il bando di gara andasse a vuoto, non è stata in grado di esplicitare nessuna altra strategia, limitandosi ad uno degli ennesimi rimandi nel tempo, ai quali le lavoratrici e i lavoratori delle farmacie comunali sono ormai da anni tristemente abituati».

    A tutto ciò si somma «La totale sottovalutazione di quel ruolo sociale che le farmacie comunali, specialmente in zone come quelle interessate dalle probabili cessioni delle licenze, rivestono sempre di più, anche a causa del progressivo invecchiamento ed impoverimento della popolazione», sottolineano FILCAMS CGIL – FISASCAT CISL – UILTUCS UIL.

    Per quanto riguarda l’aspetto dell’organizzazione del lavoro «L’assessorato avrebbe già individuato un numero considerevole di esuberidenunciano le organizzazioni sindacali – nonostante le assicurazioni sulla totale ricollocazione in posizioni alternative all’interno delle altre Società partecipate, un percorso di questa portata richiederebbe momenti di confronto e riflessione che vanno anche oltre la singola questione delle farmacie, inserito bensì in un ragionamento molto più ampio sulle società partecipate nel loro complesso. Al contrario, la richiesta di incontro avanzata dai sindacati a luglio e sollecitata fortemente ad ottobre, è stata assolutamente ignorata fino a lunedi (3 dicembre, ndr), a poche ore di distanza dalla discussione in Giunta di un argomento tanto delicato. Mai menzionata, in tutta l’esposizione, la dirigenza aziendale che, nonostante le gravi responsabilità sul progressivo affossamento della società, uscirà indenne da questa pesante ristrutturazione».

    Ma l’elemento forse più preoccupante «È la totale assenza, all’interno della proposta descritta, di un serio progetto di riqualificazione della società, senza il quale il rischio concreto è di ritrovarsi, magari a distanza di un anno o poco più, nuovamente a discutere di ripianamento del debito attraverso decisioni altrettanto o ancor più drastiche nonostante le ripetute denunce di immobilismo nei confronti della società, nonostante i ripetuti solleciti all’avvio di piani di rilancio mettendo a disposizione anche la loro esperienza ed il loro contributo, si sia lasciato in una sorta di stato di abbandono quella che per il Comune di Genova poteva e potrebbe ancora rappresentare nel futuro una importante risorsa di valenza sia economica, che sociale».

     

    Matteo Quadrone
    [foto di Daniele Orlandi]

  • La bicicletta verde: una serata per andare al cinema su due ruote

    La bicicletta verde: una serata per andare al cinema su due ruote

    La BiciclettaGiovedì 6 dicembre 2012 si tiene la prima nazionale del film La bicicletta verde, già presentato ai Festival di Venezia e Torino e diretto dalla prima donna regista in Arabia Saudita, Haifaa Al Mansour.

    Per l’occasione, la sezione genovese degli Amici della bicicletta propongono di andare al cinema in bici per prendere parte ad una pedalata di gruppo per manifestare la propria solidarietà alle campagne per la difesa dei diritti delle donne in Arabia Saudita e negli altri paesi del Medio Oriente e dell’Africa del Nord promosse da Amnesty International.

    La proiezione si terrà alle 20.30 al Cinema City (vico Carmagnola), mentre l’appuntamento per chi vuole andare in bici è alle 19.30 in piazza De Ferrari.

    Questa la trama del film.
    Arabia Saudita, Wadjda una bambina i 10 anni, simpatica, ironica e intraprendente decide di superare i limiti imposti dalla sua cultura. Wadjda mette gli occhi su una bellissima bicicletta verde, in vendita nel negozio vicino casa. Wadjda vuole disperatamente la bicicletta per poter battere l’amico Abdullah in una gara.
    Tuttavia la mamma di Wadjda, per paura delle possibili ripercussioni da parte di una società che considera le biciclette un pericolo per la virtù delle ragazzine, non permette che la figlia abbia una simile diavoleria. Wadjda decide quindi di provare a guadagnare i soldi da sola, consapevole che sua madre è troppo distratta per accorgersi di ciò che accade, occupata com’è a convincere il marito a non prendere una seconda moglie. Ben presto però i piani di Wadjda vengono ostacolati, quando viene scoperta a fare da “corriere” tra due innamorati.
    Giusto nel momento in cui sta per perdere la fede nei suoi progetti di guadagno, viene a sapere del premio in denaro per la gara di recitazione del Corano…

  • Progetti giovani europei: presentazione delle attività del 2013

    Progetti giovani europei: presentazione delle attività del 2013

    EuropaMercoledì 5 dicembre, a partire dalle 14.30, sarà possibile andare alla Facoltà di Architettura (Aula 0A) per informarsi su due progetti che riguardano da vicino i giovani che vogliono studiare o lavorare sul territorio dell’Unione Europea.

    Il primo è Youth in Action, un progetto dell’Unione Europea che promuove l’educazione non formale, i progetti europei di mobilità giovanile internazionale di gruppo e individuale attraverso gli scambi e le attività di volontariato all’estero, l’apprendimento interculturale e le iniziative dei giovani di età compresa tra i 13 e i 30 anni. Un progetto che sta prendendo corpo a Genova grazie al lavoro dell’associazione Yeast. In questa occasione ne parlerà Sara Pietrangeli, referente di Agenzia Nazionale Giovani.

    Il secondo è Europe on Track: nel corso di un mese 6 ragazzi toccheranno 36 città europee in treno per capire in che direzione sta andando il Vecchio Continente. Come possiamo sostenere il nostro presente e preservare il nostro futuro? Cosa si aspettano le giovani generazioni per l’Europa di domani? Green economy, incentivi per iniziative imprenditoriali giovanili, qual’è la vostra soluzione?
    I relatori saranno: Natalia Kondrat (AEGEE Udine), Héloïse Treis (AEGEE Fribourg), Benjamin Battke (AEGEE Aachen).

    Seguirà un piccolo rinfresco con specialità tipiche genovesi.

  • Natale 2012: tutti gli eventi in programma a Genova e provincia

    Natale 2012: tutti gli eventi in programma a Genova e provincia

    Genova, panoramaCome ogni anno, in occasione delle festività Natalizie, la città di Genova e la sua provincia si animano con tantissime iniziative e manifestazioni per celebrare l’arrivo del Natale o semplicemente per godere al meglio dei giorni di festa. Ci attende quindi un mese di dicembre particolarmente ricco di eventi per tutte le età e per tutti i gusti.

    Non è Natale senza i tradizionali mercatini, dove trovare tanti originali idee per i regali: il mercatino di San Nicola in piazza Piccapietra fino al 23 dicembre, il mercatino di Natale di piazza Campetto fino al 24 dicembre, quello di San Porfirio, allestito presso il teatro della Tosse e quello a cura della Bottega Solidale Macondo, fino al 24 dicembre in piazza Matteotti. Senza dimenticare il negozio di Natale di Emergency, allestito in Galleria Siri accanto all’ingresso del Carlo Felice: il ricavato degli acquisti va in favore dell’associazione di Gino Strada.

    Anche i teatri genovesi si preparano a un ricco cartellone di eventi che precedono il Natale e accompagnano gli spettatori fino all’ultimo giorno dell’anno: al teatro Carlo Felice va in scena la Turandot di Giacomo Puccini nei giorni 23 dicembre (seguita da una cena di Gala), 27 dicembre e 30 dicembre, al teatro della Gioventù c’è lo spettacolo Rumori Fuori scena (ore 20.45, domenica ore 15.30, lunedì e 24/25/26 dicembre chiuso).

    Spostandosi in Val Polcevera, il teatro Govi di Bolzaneto propone il 21 dicembre The Rocky Horror Pictures Show con l’Unconventional Cast, il 22 dicembre il concerto di Natale del Coro del Monte Bianco, il 28 dicembre lo spettacolo comico Pizza Eternity mentro il 29 dicembre un omaggio a Domenico Modugno con Lo Chiamavano Mimì.

    Il teatro Verdi di Sestri Ponente ospita sabato 29 dicembre lo spettacolo della compagnia Ariston Proballet Opera Ballet Rock.

    Particolarmente ricco anche il Natale nei quartieri di Sampierdarena e San Teodoro: nel mese di dicembre sono oltre 20 gli eventi in programma.

    Venerdì 21 dicembre al Berio Cafè è in programma il pranzo di Natale con gli Elfi, mentre La Claque ospita nei giorni 21 e 22 dicembre Emergenza Festival, il più grande festival del mondo per gruppi emergenti.

     

     

    Articolo in aggiornamento

     

    Foto Daniele Orlandi

  • Violenza sulle donne: Serena Dandini a teatro con “Ferite a morte”

    Violenza sulle donne: Serena Dandini a teatro con “Ferite a morte”

    La Convenzione No More! è un progetto per sensibilizzare le istituzioni sul tema della violenza sulle donne, affinché leggi ad hoc per contrastare atti di questo genere vengano inseriti fra le priorità dell’agenda politica nazionale e locale e chiede la ratifica immediata della Convenzione del Consiglio d’Europa (Istanbul, maggio 2011) sulla prevenzione e il contrasto della violenza contro le donne e della violenza domestica.

    A Genova sono presenti diversi centri che forniscono aiuto e sostegno alle donne in difficoltà, da quello in via Mascherona fino a quello inaugurato poche settimane fa presso il Laboratorio Sociale di Vico Papa.

    Allo scopo di sostenere questa iniziativa, l’autrice e conduttrice televisiva Serena Dandini sta portando in diversi teatri italiani lo spettacolo Ferite a morte, scritto in collaborazione con la ricercatrice del Cnr Maura Misiti. Lo spettacolo è stato scritto attingendo dalla cronaca e dalle indagini giornalistiche per dare voce alle donne che hanno perso la vita per mano di un marito, un compagno, un amante o un “ex”: la storia di ciascuna di esse è raccontata in prima persona, con la voce narrante di note artiste, attrici e cantanti italiane.

    La tappa genovese di Ferite a morte si terrà domenica 9 dicembre (ore 21) al Teatro della Corte: l’ingresso è gratuito, ma per partecipare è necessario ritirare un apposito coupon presso la biglietteria del teatro.

  • Trasporto pubblico, biglietto integrato: la Giunta non vuole parlarne

    Trasporto pubblico, biglietto integrato: la Giunta non vuole parlarne

    Il futuro del biglietto integrato treno più bus è un argomento tabù in Consiglio comunale. La denuncia arriva dal WWF mentre è in corso la discussione tra comitati dei pendolari e associazioni dei consumatori da una parte, AMT e amministrazione comunale dall’altra. All’orizzonte, nel caso si decidesse di salvare l’integrazione tariffaria, si profilano pesanti rincari.

    «Ci risulta che la Lista Doria abbia presentato, già da alcune settimane, una mozione per discutere in consiglio comunale del biglietto integrato – spiega Vincenzo Cenzuales del WWF – ma il documento continua a non essere iscritto all’ordine del giorno, evidentemente perchè la Giunta non vuole che se ne discuta. Eppure, visto che l’accordo tra Comune di Genova, Regione Liguria, AMT e Trenitalia scadrà alla fine dell’anno, la decisione sulle tariffe dovrà essere presa nel giro di pochi giorni».

    «Se le tariffe saranno quelle che si ipotizzano, le conseguenze per AMT saranno gravi – sottolinea il WWF – non vorremmo che qualcuno, da qualche parte, avesse l’obiettivo di far fallire l’azienda…».

    La situazione di AMT, già deficitaria, rischia di aggravarsi a causa dei minori finanziamenti previsti dalla regione per il 2013. Due milioni di euro in meno, ai quali si sommano altri due milioni di maggiori costi che l’azienda deve sostenere, per un totale di 4 milioni da recuperare per il prossimo anno.

    Le cifre non sono ancora definitive ma la tendenza è questa. «Se poi, con l’arrivo del metrò a Brignole, il comune aumentasse il canone d’affitto della metropolitana, da 1 a 8 milioni, l’azienda dovrebbe recuperare per il 2013 11-12 milioni, invece di 4», sottolinea Andrea Gamba della Filt-Cgil.

    Infine, il sindacalista denuncia anche le criticità del settore manutenzioni di AMT «A causa delle carenze di personale e di un’inadeguata programmazione degli acquisti un terzo dei mezzi che sono fermi, circa un centinaio in tutto, lo sono perchè mancano i pezzi di ricambio».

     

     

    Matteo Quadrone

    Foto di Daniele Orlandi