Categoria: Notizie

Notizie di cronaca e cultura da Genova e provincia, news da tutto il mondo di economia, curiosità e tecnologia

  • Ripuliamo Santa Brigida: una domenica contro la Rumenta

    Domenica 2 dicembre 2012 il Consorzio Vivere Santa Brigida dà appuntamento a tutti coloro che vogliono trascorrere una giornata all’insegna della riscoperta del centro storico e di un maggiore rispetto dell’ambiente.

    I vicoli di Santa Brigida e Prè saranno infatti spazio per i volontari che vorranno contribuire a rimuovere l’immondizia dalle strade e, in particolare, raccogliere quegli oggetti che attraverso opere di riciclo creativo possono essere utilizzati come regali di Natale.

    Tra i partecipanti sarà inoltre organizzata una piccola gara: chi raggiungerà il peso maggiore di spazzatura vincerà un buono per un acquisto presso la Fabbrica del Riciclo.

    Appuntamento a partire dalle 9 in piazza dei Truogoli di Santa Brigida, la raccolta proseguirà per tutta la giornata.

    L’iniziativa è organizzata da Làbora e Boni Sport, in collaborazione con Vivere Santa Brigida. Sponsorizzato da Amiu.

  • The Dark side of chocolate: il documentario a Macondo

    The Dark side of chocolate: il documentario a Macondo

    Cioccolato fondenteQuesta sera (sabato 1 dicembre 2012, ndr) alle 21 presso la fiera Macondo in piazza Matteotti avrà luogo la proiezione del documentario The Dark side of chocolate: un viaggio-inchiesta in Mali e Costa D’Avorio che ripercorre le rotte degli scambi attraverso cui i bambini vengono ridotti in schiavitù ed obbligati a lavorare nelle piantagioni di cacao, spesso senza nessuna retribuzione.

    I due Paesi, insieme al Ghana, producono circa il 60% del cioccolato a livello mondiale. L’International Labour Organization (ILO), agenzia delle Nazioni Unite specializzata nella tutela dei lavoratori, ha stimato che i minori sfruttati nelle coltivazioni in Africa siano tra i 56 e i 72 milioni.

    Il documentario si pone l’obiettivo di sensibilizzare verso un acquisto consapevole di questi prodotti, rivolto direttamente ai raccoglitori oppure ad aziende che applicano i principi del commercio equo e solidale.

    Il film – in lingua inglese con sottotitoli in italiano, durata 45 minuti – è stato realizzato dal giornalista danese Miki Mistarti in collaborazione con il regista Roberto Romano.

    Questo il trailer del documentario.

  • Viva la Terra: progetto ambientale del Fai per i giovani studenti

    Viva la Terra: progetto ambientale del Fai per i giovani studenti

    Il FAI – Fondo Ambiente Italiano, con il patrocinio del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, presenta il kit multimediale “Viva la Terra! Fai anche tu: fai la differenza” per la sensibilizzazione ambientale degli studenti delle scuole primarie e secondarie di I grado.

    L’utilizzo del kit, completamente gratuito, è un valido aiuto per stimolare il senso di responsabilità dei giovani studenti verso l’ambiente e far loro capire che i piccoli gesti individuali, così come le grandi scelte collettive, si riflettono sulla vita della Terra nel suo complesso: sull’ambiente, sul clima, sul paesaggio, sugli altri popoli e anche su noi stessi.

    Le classi delle regioni ABRUZZO, CALABRIA, CAMPANIA, FRIULI VENEZIA GIULIA, LIGURIA, MARCHE, SICILIA, TOSCANA, TRENTINO ALTO ADIGE, UMBRIA, VALLE D’AOSTA, VENETO, al momento dell’iscrizione, riceveranno una password per scaricare dal sito il kit didattico multimediale.

    Questo strumento ricco di informazioni e stimoli – formato da una piattaforma multimediale con percorsi didattici interattivi e schede di attività – potrà essere utilizzato dalle classi per riflettere e attuare una “impresa” (eco-plan) di rispetto ambientale.

    Tutte le informazioni sono disponibili sul sito web del Fai, all’indirizzo: http://faiscuola.fondoambiente.it/

     

     

    Foto di Diego Arbore

  • Notte degli Scrittori Genova 2012 al Teatro dell’Archivolto

    Notte degli Scrittori Genova 2012 al Teatro dell’Archivolto

    Teatro ModenaVenerdì 30 novembre al Teatro dell’Archivolto si tiene la terza edizione di La notte degli scrittori, una serata organizzata in collaborazione con la casa editrice Einaudi che mette insieme teatro, letteratura e convivialità.

    Cinque scrittori editi da Einaudi sono stati invitati dal direttore artistico dell’Archivolto Giorgio Gallione a scrivere un brano per l’occasione, partendo da una data a scelta. Così Massimo Carlotto scrive di Marsiglia partendo dall’anno 2013, in cui la città francese sarà capitale della cultura, Marco Presta sceglie il 28 settembre del 1942 per evocare una storia di famiglia che arriva sino ai nostri giorni, mentre Melania Mazzucco gioca su diverse date e diversi calendari, spostandosi dal 1975 (o 1395 per il suo compagno di banco pakistano) sino all’anno zero, in cui si suppone sia nato Cristo. Per Paola Soriga il 25 dicembre è invece la data in cui nascerà il figlio dell’italiana Mara e dell’africano Hassam, mentre Christian Raimo parla di amore e separazione in versi, e anche qui sullo sfondo compare una storia di emigrazione.

    Oltre ai racconti, saranno letti anche brani tratti dai libri più recenti dei cinque autori.

    I reading saranno a cura di due attori del Teatro dell’Archivolto, Giorgio Scaramuzzino e Rosanna Naddeo, mentre la parte di intervista sarà condotta da Danilo Di Termini (Caterpillar, Radio 2).

    La notte degli scrittori inizia alle ore 19 ed è divisa in due parti. Nell’intervallo viene offerta a pubblico e scrittori una cena a buffet allestita nei diversi spazi del teatro.

    Biglietti (con cena inclusa) 22-20 euro, Archivolto Free 13,50 euro, studenti 7,50 euro. Info 010 412135.

    I protagonisti

    Massimo Carlotto (Padova 1956), vincitore del Grinzane Cavour – Piemonte Noir nel 2005, ha esordito nel 1995 con il romanzo Il fuggiasco, edito da Edizioni E/O, con cui ha pubblicato altri 15 romanzi. Autore anche di graphic novel e libri per ragazzi, sceneggiatore e giornalista, nel 2012 ha pubblicato per Einaudi il romanzo Respiro Corto (Stile Libero Big 2012).

    Melania Mazzucco (Roma, 1966) è una delle scrittrici italiane più premiate e tradotte. Premio Strega nel 2003 per Vita (2003), nel 2005 ha pubblicato Un giorno perfetto, da cui è stato tratto il film omonimo di Ferzan Ozpetek. Nel 2012 per Einaudi sono usciti Limbo (Supercoralli) e il libro per ragazzi Il bassotto e la regina.

    Marco Presta è uno dei migliori autori e conduttori radiofonici italiani. In coppia con Antonello Dose anima da molti anni la mattinata di Radio 2 con «Il ruggito del coniglio». Per Einaudi ha pubblicato nel 2011 Un calcio in bocca fa miracoli e Il piantagrane (2012).

    Christian Raimo (Roma, 1975), giornalista, redattore di «minima et moralia» e responsabile dell’inserto “Orwell” sul quotidiano Pubblico Giornale, nel 2012 ha pubblicato per Einaudi Il peso della grazia (Supercoralli).

    Paola Soriga è nata a Uta, in provincia di Cagliari, nel 1979. Ha studiato letteratura a Pavia, Barcellona e Roma, dove adesso vive e lavora. Dove finisce Roma (Einaudi, 2012) è il suo primo romanzo.

  • Pronto soccorso Genova: tempi di attesa e accessi sul web

    Pronto soccorso Genova: tempi di attesa e accessi sul web

    SanitàOgni anno si svolge a Rimini la rassegna E-gov, che premia i migliori progetti di innovazione sviluppati da Pubbliche Amministrazioni per portare reali benefici ai cittadini.

    Il vincitore dell’edizione 2012 (tenutasi lo scorso settembre) è stato l’Ospedale Galliera di Genova, che ha sviluppato nel 2006 una piattaforma web per migliorare le attività di smistamento di auto mediche e ambulanze da parte degli operatori del 118 e monitorare in tempo reale i dati di afflusso e i tempi di attesa nei pronto soccorsi dell’area metropolitana.

    Le code al pronto soccorso sono infatti una delle note dolenti dei pazienti che hanno bisogno di cure mediche: a questo scopo, il sito è stato premiato perché costituisce un punto di partenza per arginare il più possibile questo problema e, più in generale, migliorare un sistema sanitario locale sempre più colpito da tagli e disagi.

    L’indirizzo web galliera.it/118 – creato per gli operatori del 118 ma consultabile anche dai cittadini, con oltre 5.000 accessi giornalieri – permette di verificare tempi di attesa, visite in corso e OBI (Osservazione Breve Intensiva), divisi nei quattro codici previsti dal sistema sanitario – bianco, verde, giallo e rosso – dei principali ospedali di Genova: Galliera, San Martino, Villa Scassi, Gallino, Evangelico – Voltri e Micone.

    Marta Traverso

  • Carovana dell’ospedale dei pupazzi: un progetto dei circoli Arci

    Carovana dell’ospedale dei pupazzi: un progetto dei circoli Arci

    pupazziLa pubblicità “selvaggia” che vediamo in tv, sui giornali e nelle affissioni per strada, hanno trasmesso a bambini e famiglie l’idea di un rapporto usa e getta con i giocattoli: quando un peluche si rompe, ad esempio, si butta via e se ne compra uno nuovo.

    Arci Genova ha deciso di avviare un’iniziativa per trasmettere un messaggio differente: la Carovana dell’ospedale dei pupazzi è un atelier itinerante che tra novembre 2012 e maggio 2013 coinvolgerà tutti i Municipi, per un totale di 35 incontri dove verrà insegnato ai bambini (scuola primaria e primi anni delle elementari) a riparare i loro pupazzi e a vestirli con materiali di recupero.

    Questo il calendario completo (per info contattare niri@arcigenova.it tel. 393 4888510).

    – 1 dicembre: Circolo Arci Belleville (vico Calvi, Centro Est)
    – 9 dicembre: Circolo Arci Zenzero (via Torti, Bassa Val Bisagno)

    – 3 e 20 gennaio: Circolo Arci Merlino (via Galliani, Medio Ponente)
    – 12 gennaio: Circolo Arci 8 marzo (Giardini Rodari 12, Medio Ponente)
    – 26 gennaio e 10 febbraio: Circolo Arci Ciclistica (via Fillak, Centro Ovest)

    – 2 febbraio: Circolo Arci 7 novembre (viale dei Cipressi, Val Bisagno)
    – 24 febbraio: Circolo Arci Voltrese (via Cialdini, Ponente)

    – 2 marzo: Circolo Arci Il Guscio (via Gorizia, Medio Levante)
    – 10 marzo: Circolo Arci CIS (piazza Parri, Levante)
    – 24 marzo: Circolo Arci Futuro Primitivo (via De Bissone, Medio Ponente)

    – 13 aprile: Circolo Archi Barighini (Bassa Val Bisagno)
    – 21 aprile: Anpi Bolzaneto (via Boggiano, Valpolcevera)
    – 11 maggio: Circolo Arci 30 giugno (salita Angeli, Centro Ovest).

  • Why Club: nel weekend live dei Fetish Calaveras e disco party

    Why Club: nel weekend live dei Fetish Calaveras e disco party

    Fetish CalaverasAnche questa settimana il Why? Club di Nervi propone un weekend ricco di appuntamenti e musica: si inizia venerdì sera con il live della band Fetish Calaveras, con lo show “Aspettando Avanspettacolo“, il nuovo cd che uscirà prossimamente.

    Un concerto – parrucca party pazzo e divertente in cui è consigliabile presentarsi muniti di una parrucca…se strana, colorata e stravagante ancora meglio!

    La band savonese ha all’attivo più di 400 concerti live nei festival e club più noti del nord Italia e propone un repertorio che varia  dallo swing al rock ‘n’ roll, surf e rock a billy; nel corso degli anni ha collaborato con artisti di fama nazionale come Tonino Carotone e Arpioni, The Hormonauts, Vallanzaska, Stiliti, Marco di Maggio Trio, Meganoidi, Pornoroviste, Alberto Camerini, Trash Tornados, Derozer e molti altri.

    Un live ricco di energia in cui è impossibile non scatenarsi sulla pista del Why Club! L’inizio è previsto per le ore 22.30 circa.

    Sabato invece la serata è dedicata alla musica disco: in consolle dj resident Hr dj, sul cubo Andrea, Voice Flavio e Drag resident Lady Tolemaide. Ospite della serata Drag Marghot.

    In più, torna a grande richiesta la sirena lampeggiante: al momento della sua accensione, tutte le consumazioni costeranno la metà.

    Ingresso libero, consumazione facoltativa (Parcheggio riservato – servizio guardaroba)

     

  • Lotta all’AIDS, cura e prevenzione: l’Asl 3 in piazza per sensibilizzare

    Lotta all’AIDS, cura e prevenzione: l’Asl 3 in piazza per sensibilizzare

    In occasione della giornata mondiale per la lotta all’AIDS, celebrata come ogni anno il 1° dicembre, l’ASL 3 (Azienda Sanitaria Locale genovese) scende in piazza per un evento di prevenzione e sensibilizzazione: dalle 18.00 del 30 Novembre il Camper Unità di strada appositamente allestito stazionerà in Piazza Caricamento e, fino a notte inoltrata, il personale specialistico delle S.C. Sert, composto da infettivologi, infermieri ed educatori, insieme agli educatori di strada Afet e Provincia incontreranno le persone, offriranno ascolto, forniranno materiale informativo cartaceo e presidi sanitari.

    L’evento – promosso dal Sert di ASL 3 in collaborazione con l’Associazione Afet Aquilone Onlus cui è affidata la gestione dell’Unita di Strada, l’Ufficio Benessere Organizzativo e Pari Opportunità della Provincia di Genova che si occupa del progetto Nuovi Orizzonti dedicato al sostegno delle vittime di tratta e la sezione genovese della L.I.L.A. (Lega Italiana Lotta all’Aids) che metterà a disposizione il materiale dell’ultima campagna – è finalizzato innanzitutto a sensibilizzare la popolazione sulla necessità di mantenere alta la soglia di attenzione verso questa malattia, sia sollecitando l’adozione di comportamenti protettivi, soprattutto per quanto concerne la sfera dei comportamenti sessuali, sia ribadendo l’importanza di sottoporsi al test HIV anonimo e gratuito.

    Proprio per agevolare quanti vogliano sottoporsi al test, durante la serata sarà inoltre possibile, per chi lo desidera, ottenere counselling infettivologico pre-test ed eventuale appuntamento per l’esecuzione del test la settimana successiva presso l’ambulatorio di Vico Croce Bianca 24r, che per l’occasione resterà aperto. Si ricorda che ASL 3 da aprile 2012 è attiva in vico Croce Bianca con il proprio personale infettivologico, psichiatrico, di accoglienza e di mediazione culturale.

    L’evento del 30 novembre si rivolge a tutta la popolazione e in particolare alle fasce in situazione di particolare fragilità, quali le lavoratrici del sesso, i loro clienti e i migranti in condizioni di irregolarità, non solo ai fini della loro tutela, ma anche per la cura della salute della collettività. Proprio a tale scopo, durante la serata una mini-equipe di operatori sarà anche impegnata in percorsi “ragionati” per contattare le fasce obiettivo dell’evento.

    «La trasmissione del virus HIV, purtroppo, è ancora un fenomeno importantescrive in un comunicato l’ASL 3e la sottovalutazione dei rischi spesso porta molte persone ad apprendere di aver contratto il virus all’insorgere dei sintomi della malattia, ovvero molto tempo dopo il contagio, riducendo l’efficacia dei trattamenti ed esponendo se stessi e gli altri a ulteriori rischi di diffusione della malattia».

    I dati dell’Osservatorio Epidemiologico Regionale per le Malattie Infettive (OERMI) – che si occupa della sorveglianza epidemiologica della sindrome da immunodeficienza acquisita (AIDS) sul territorio regionale fin dalla prima metà degli anni ’80 – evidenziano un costante decremento dei casi di AIDS con 2,7 casi ogni 100.000 abitanti, rispetto alla punta massima di 16,9 ogni 100.000 del 1995. A livello nazionale, i dati riportati dai diversi sistemi di sorveglianza regionali indicano che nel 2010 sono stati diagnosticati 5,5 nuovi casi di Hiv positività ogni 100 mila residenti e quasi una persona su 3 diagnosticate come Hiv positive è di nazionalità straniera.

    «La diminuzione delle nuove diagnosi è da attribuire più alla modificazione della storia naturale dell’infezione, grazie alle nuove terapie, che ad una vera diminuzione delle infezione da HIV, oltre che ad una scarsa propensione, da parte dei liguri, ad eseguire il test per la ricerca degli anticorpi anti-HIV, atteggiamento da cui dipende un ritardo nel riconoscimento dello stato di sieropositività», sottolinea l’ASL 3.

    Sulla base delle informazioni raccolte, ottenute grazie al sistema di sorveglianza attivato dalla Regione Liguria presso i centri clinici, si evidenzia che sulla diminuzione delle nuove diagnosi hanno avuto un gran peso i cambiamenti epidemiologici avvenuti dal 1996, quando per la prima volta si è verificata una diminuzione di nuovi casi di AIDS (-12%) e dei decessi correlati all’AIDS (-10%), rispetto al 1995. E se dai dati non si può escludere che vi sia una minore circolazione del virus Aids, secondo i tecnici, invece, vi sono parecchi segnali preoccupanti.

    «La sorveglianza delle nuove diagnosi di infezione da HIV acquista un valore molto importante per descrivere i fattori di rischio e la vulnerabilità di chi contrae oggi questa infezione – spiega ancora l’ASL 3 – dando la possibilità di pianificare politiche di controllo appropriate e ridurre la diffusione dell’HIV».

    «In questo ambito l’attività di prevenzione sul territorio risulta fondamentale – conclude l’Azienda Sanitaria Locale genovese – il Progetto Fenice, promosso dal Ser.T. di ASL 3, è nato proprio per promuovere azioni finalizzate alla riduzione del danno e alla prevenzione dell’AIDS nella popolazione genovese e mantiene il proprio stile operativo di presenza anche nei luoghi di incontro e divertimento per sottolineare come la prevenzione sia un dovere di tutti e debba rientrare tra le pratiche quotidiane di tutela della salute individuale e collettiva delle persone. La prevenzione dell’AIDS, infatti, passa anche attraverso la limitazione dei consumi di sostanze stupefacenti e alcoliche il cui abuso spesso riduce la soglia di attenzione verso comportamenti a rischio in campo sessuale».

    Per aumentare l’efficacia delle azioni di prevenzione è molto importante la collaborazione fra Istituzioni sanitarie pubbliche con altri enti e associazioni non profit. In tale direzione si inserisce la collaborazione fra ASL 3 e AFET Aquilone, cui è affidata la gestione dell’Unità di Strada e che da aprile 2012 è partner di ASL 3 nella gestione dell’ambulatorio medico-infermieristico di vico Croce Bianca.

    La popolazione è tutta invitata, così come gli organi di informazione.

    A tale evento di sensibilizzazione in strada, parteciperà, a partire dalle ore 19.00, anche la Direzione dell’Azienda Sanitaria Locale, nella figura del Direttore Sanitario dr.ssa Ida Grossi, che sarà anche disponibile a rispondere ad eventuali domande da parte dei giornalisti presenti.

  • Molassana, piscina Sciorba: gestione affidata a Genova Nuoto

    Molassana, piscina Sciorba: gestione affidata a Genova Nuoto

    Val Bisagno, SciorbaAdesso è ufficiale: la gestione decennale dell’impianto sportivo della Sciorba sarà affidata ad una Società Consortile “MY SPORT” che raggruppa otto sodalizi sportivi genovesi (ASD GENOVA NUOTO – POLISPORTIVA ANPI MOLASSANA 2000 – ASD FOLTZER SSD – CENTRO NUOTO SESTRI – G.S.ARAGNO ASD – FRATELLANZA PONTEDECIMO – RN CAMOGLI ASD – SISPORT GYM ASD).

    Dopo mesi di incertezze, legate ad un lungo contenzioso legale, con le società sportive costrette ad arrangiarsi per fronteggiare le criticità dell’impianto comunale di Molassana, finalmente si aprono nuove prospettive per lo sport in Val Bisagno.

    Esprime soddisfazione il presidente dell’Asd Genova Nuoto, Mara Sacchi «Ci siamo aggiudicati la gestione della piscina – spiega Sacchi – adesso viene il difficile, ci attendono mesi impegnativi per sistemare al meglio le cose».

  • Val Bisagno: interventi sul Rio Finocchiara, piazza Martinez e Terralba

    Val Bisagno: interventi sul Rio Finocchiara, piazza Martinez e Terralba

    Marassi, Bassa ValbisagnoSono 4 gli interventi inclusi nella proposta del programma triennale dei lavori pubblici per l’area della bassa Val Bisagno, illustrati la settimana scorsa dall’assessore comunale competente, Gianni Crivello, al fine di ascoltare il parere del consiglio municipale.

    La priorità del piano triennale – come dichiarato dall’amministrazione di Palazzo Tursiè il risanamento del territorio e del dissesto idrogeologo. Ma, secondo Rifondazione comunista- Federazione della sinistra «Gli interventi previsti hanno, in realtà, poco a che fare con la questione idrogeologica, pur essendo la nostra una delle aree ad interesse nazionale».

    «Sono ininfluenti, almeno sul piano idrogeologico – spiega Giuseppe Pittaluga, consigliere Rc-Fds del Municipio Bassa Valbisagno – Noi non siamo contro l’intero programma, alcuni lavori crediamo siano urgenti e utili, per questo al momento della votazione ci siamo astenuti».

    La proposta di piano – come in tutti gli altri 8 municipi – è stata approvata dal consiglio della Bassa Valbisagno.

    Vediamo nel dettaglio i singoli lavori:

    opere propedeutiche alla realizzazione dello Scolmatore (costo stimato in 59 milioni di euro). Parliamo del cosiddetto “mini-scolmatore”, primo stralcio funzionale dell’opera (costo complessivo circa 230-260 milioni), ovvero il prolungamento della galleria di servizio dello scolmatore, in grado di captare l’acqua da tre affluenti del Bisagno (Fereggiano, Noce e Rovare), rendendola funzionale già prima della completa costruzione dello scolmatore.
    «Non abbiamo capito che cosa sarebbe, o meglio, che lavori si effettuerebbero con quella cifra apparentemente stanziata, non abbiamo visto un progetto e neppure un disegno – continua Pittaluga – Non abbiamo neanche chiaro se quel che si propone “scolmerebbe” alla fine l’acqua o sarebbe solo propedeutico all’opera principale».

    Ammesso e non concesso che davvero sia realizzabile la deviazione della piena del Fereggiano con quella cifra, si domanda Rc- Fds «Dove sono i 59 milioni di euro? Dipendono dallo stanziamento richiesto per il Piano-Città, per il quale Genova ha presentato progetti tutti cantierabili, per un totale di circa 120 milioni. Pur sommando ad essi i cinque milioni promessi dal Comune ed i cinque messi dalla Regione, il totale dei fondi non consentirebbe di realizzare lo scolmatore ».

    Allo stato attuale, infatti, il denaro disponibile concretamente, è pari a 10 milioni di euro.
    «Noi chiediamo che, realisticamente e non in contrasto con l’opera prevista ma in misura complementare, questi soldi siano spesi per i lavori previsti dal Piano di Bacino – conclude Pittaluga – interventi diffusi come la regimentazione idraulica e naturalistica delle acque sui versanti trasformati in fiumare improvvise e assassine dall’impermeabilizzazione; puntando nell’immediato sull’allargamento, realizzabile in breve periodo, dell’alveo del Fereggiano da Largo Merlo al Bisagno. Coscienti che questo non ci salverebbe dalla piena di 1200 m3, ma sanerebbe l’abitabilità, il commercio e l’esistenza di un’ampia area e ci permetterebbe di sopravvivere».

    -copertura del mercato di Terralba, per cui sono stanziati circa 600 mila euro, lavori improcrastinabili, visto che stiamo parlando di locali comunali. «Se io pago l’affitto il mio padrone di casa è tenuto a far si che il tetto non mi caschi in testa – sottolinea Pittaluga – Si è detto che Terralba è il secondo mercato di Genova. Ma se davvero si volesse salvaguardare la piccola rete commerciale, importante sotto diversi aspetti, incentivandone uno sviluppo capillare, non si sarebbe asservita l’intera area e gli abitanti alla logistica privata della grande distribuzione, concentrando quattro o cinque supermercati in zona. Siamo in tempo per rimediare, se l’intervento sul tetto del mercato Terralba auspica questa direzione».

    piazza Martinez, intervento di restylingdalle caditoie al selciato – costo previsto circa 250 mila euro. Si tratta nuovamente di un intervento per così dire “dovuto” «in quanto, se non altro riparatore per il pregresso e di prevenzione civile per il futuro», spiega Pittaluga.
    Però, occorre sottolineare «Nulla c’entra con le piene e le alluvioni – continua il consigliere Rc-Fds – Nonostante che 250 mila euro siano davvero pochi la nostra aspettativa è che il municipio riesca a coordinare le realtà interessate in un processo di urbanistica partecipata, impostazione della quale il nostro presidente da tempo si rende promotore. Pensiamo ad un coinvolgimento della facoltà di Architettura, così come dei plessi scolastici vicini. Piazza Martinez era e potrebbe essere un aggregatore di socialità, quindi cerchiamo di andare in questa direzione».

    Rio Finocchiara e via omonima, rifacimento argini ed interventi di risanamento idraulico, spesa circa 500 mila euro.
    Questo è l’unico lavoro previsto che tocca da vicino il tema idrogeologico. Parliamo di un punto davvero critico, il rio Finocchiara, infatti, è uno dei due torrenti affluenti del Fereggiano in cui la piena del novembre scorso ha preso forma, alimentata in seguito dalle fiumare provenienti dai versanti.
    «Con 500 mila euro si interviene sugli argini del rio, nel segmento ancora abitato interno alla piccola valle – spiega Pittaluga – Innanzitutto occorre la massima attenzione per non favorire la creazione di nuovi parcheggi abusivi lungo il corso del Finocchiara. E poi bisogna tenere conto della naturalizzazione del torrente. Si parla di ingegneria naturalistica, bene, ma ci chiediamo se questo non fosse un lavoro organico ad un’operazione più ampia che prevedesse di bloccare la frana dal Poligono di tiro e di risolvere la questione dei muraglioni di contenimento di materiali della Cava dei Ratti che sono accumulati a partire dagli anni ‘40: una spada di damocle sulla testa degli abitanti. Diversamente anche qui si sbaglia – conclude il consigliere Rc-Fds – è come sistemare lo zoccolo di una casa con tetto e pareti pericolanti».

     

    Matteo Quadrone

  • Fumetti in biblioteca: apre una nuova sezione alla Berio

    Fumetti in biblioteca: apre una nuova sezione alla Berio

    FumettiLa biblioteca Berio si ingrandisce, inaugurando sabato 1 dicembre 2012 una nuova sezione dedicata ai fumetti: oltre 1.600 titoli (di cui 1.000 in acquisto e 600 in dono) che comprendono i più noti autori del settore, italiani e internazionali, e che hanno coinvolto 20 importanti case editrici italiane di fumetti.

    Ideata da Sergio Badino e curata in collaborazione con Roberto Beccaria, la nuova sezione è frutto di un progetto iniziato nel 2009 per attirare studenti universitari e adulti, con una raccolta di opere non destinate necessariamente all’infanzia, sia testi a fumetti sia saggistica sull’argomento.

    L’evento è celebrato da una mostra dal titolo “I Classici della Letteratura a Fumetti” curata da Sergio Badino: note opere letterarie reinterpretate in chiave fumettistica da autori noti ed esordienti.

    Saranno calendarizzati successivi eventi su questi temi, fra mostre, incontri con gli autori e altre attività culturali.

  • Green Greed: collettivo artistico e sala di registrazione

    Green Greed: collettivo artistico e sala di registrazione

    Il 18 ottobre 2012 si è costituita a Genova, nel quartiere di Sampierdarena, una nuova associazione di giovani: il collettivo artistico Green Greed, i cui membri hanno fra i 16 e i 27 anni, si pone l’obiettivo di valorizzare ogni disciplina artistica.

    I ragazzi che hanno già aderito al progetto provengono da vari ambiti della creatività, in particolare la musica: proprio a questo scopo, il primo atto di Green Greed è l’apertura di una sala di registrazione audio/video accessibile gratuitamente per giovani artisti e band.

    «Green Greed nasce dalla necessità di creare una rete di supporto agli artisti nel modo più semplice ed efficace possibile, mettendo in contatto tra di loro artisti di ogni genere e luogo. Il nostro scopo è quello di aiutarci l’un l’altro per raggiungere i nostri obiettivi attraverso photobooks, registrazioni, pubblicazioni, video, esibizioni, workshop, tutorials e quant’altro possa venirti in mente» è scritto sul Manifesto del collettivo.

    La partecipazione è aperta a musicisti, attori, programmatori, disegnatori, tecnici del suono, fotografi, grafici e video-maker.  A breve verrà calendarizzato un programma di concerti e iniziative.

    Per tutte le informazioni si può contattare Green Greed all’indirizzo mail greengreedfamily@gmail.com.

  • Val Polcevera: interventi contro il rischio idrogeologico

    Val Polcevera: interventi contro il rischio idrogeologico

    Messa in sicurezza dell’area a rischio idrogeologico in località Cesino e del fronte franoso in località Brasile (Bolzaneto), realizzazione del 3° lotto dell’adeguamento idraulico del Rio Fegino. Sono queste le zone della Val Polcevera in cui il programma triennale dei Lavori pubblici 2013-2014-2015 prevede gli interventi più importanti.

    Le altre opere previste sono: un percorso pedonale e orti urbani tra via Maritano e via Chechov (quartiere Diamante), la riqualificazione energetica della Diga del Diamante (Progetto Europeo R2 Cities), la messa in sicurezza del chiostro di Certosa, un intervento sulla tratta della metropolitana Brin-Canepari.

    La Giunta municipale ha proposto l’esecuzione di una serie di opere urgenti, considerate esigenze prioritarie per il territorio, da inserire nelle voci del programma. Parliamo di manutenzioni straordinarie su numerosi edifici scolastici nei quartieri di Teglia, Rivarolo, Pontedecimo, Certosa, Trasta, Murta, sui cimiteri Cabona (Rivarolo) e Biacca (Bolzaneto) e sul mercato comunale di Certosa (rifacimento copertura tetto a causa di infiltrazioni).

    Il consiglio del Municipio Valpolcevera, nella seduta di giovedì scorso, ha espresso parere favorevole (a maggioranza) alla proposta del programma.

    «C’è stata una discussione animata in merito alla proposta dei lavori pubblici – spiega Davide Ghiglione, consigliere Fds – Alcuni interventi sono molto significativi e dovrebbero dare una risposta al rischio idrogeologico: messa in sicurezza del rio Fegino che in passato ha causato criticità al quartiere, dell’area di Cesino e la riduzione del fronte franoso in località Brasile (Bolzaneto). E poi le manutenzioni straordinarie in diverse scuole tra cui Villa Sanguineti a Trasta (rifacimento tetto) diventata il simbolo della lotta contro il Terzo Valico».

    Inoltre, con deliberazione della Giunta comunale n. 249 del 4 ottobre 2012 ad oggetto “Nota di variazione ai documenti previsionali e programmatici 2012/2014”, sono stati approvati per l’annualità 2012 i lavori di riqualificazione dei locali di Passo Torbella 12 quale nuova sede per l’ATS 41; un intervento che consentirà di liberare i locali di Certosa (via Borsieri) offerti alla ASL 3 (con decisione di Giunta del Municipio Valpolcevera il 22 ottobre 2012), quale sede degli ambulatori e del Cup, attualmente ubicati in via Canepari e di cui è prevista la chiusura.

     

    Matteo Quadrone

  • Nella prossima vita: Federico Sirianni alla Ostaia Da-U Neo

    Nella prossima vita: Federico Sirianni alla Ostaia Da-U Neo

    Federico SirianniGiovedì 29 novembre 2012 (ore 21.30) la Ostaia Da U-Neo di Genova Sestri Ponente ospita un concerto del cantautore genovese Federico Sirianni, che presenta il suo nuovo album affiancato dal percussionista Vito Miccolis.

    L’album è stato realizzato in collaborazione con il quartetto genovese Gnu Quartet – alla serata doveva essere presente anche uno di loro, Raffaele Rebaudengo, che ha dato forfait all’ultimo minuto per malattia –  ed è stato registrato presso gli studi Transeuropa di Torino, città in cui Sirianni vive da tempo.

    Per info e prenotazioni 010 6043587.

  • Coro Quattro Canti, un viaggio nella musica anni 60-70

    Coro Quattro Canti, un viaggio nella musica anni 60-70

    Coro Quattro Canti di Gianni MartiniCanzoni della nostra storia è il titolo dello spettacolo in scena sabato 1° dicembre presso il Teatro Rina e Gilberto Govi, che vede protagonista il Coro Quattro Canti, diretto dal Maestro Gianni Martini.

    Uno spettacolo ambizioso, che vuole rievocare un periodo importante della storia recente – musicale e non – attraverso l’interpretazione di famosi brani dell’epoca arrangiati e riproposti dagli oltre quaranta elementi del coro: «Il testo che ho scritto racconta il clima degli anni sessanta e settanta, rivissuto dal punto di vista di persone come noi, che in quegli anni erano politicamente impegnate, e cercando di rendere il costume musicale di quell’epoca, tenendo presente che le canzoni formano la colonna sonora che ci accompagna e ci riporta alla mente gli avvenimenti» spiega Gianni Martini. «Analogamente a ciò che è successo nella storia italiana, lo spettacolo parte leggero come gli spensierati anni sessanta, quando si pensava davvero che le cose potessero cambiare, e man mano che procede si fa più cupo, attraverso letture di Gaber e Pasolini, finendo poi comunque con un messaggio di speranza: che l’uomo difenda sempre la libertà. E chiudiamo, infatti, con “La libertà” di Gaber».

    Ma cosa significa fare parte di un coro, cantare all’unisono con tante altre voci, sentirsi “parte di un tutto”? Ce lo raccontano gli stessi protagonisti: «Ti aiuta molto a stare con gli altri, entri in sintonia profonda con i tuoi compagni e vicini di sezione, ti senti davvero parte di una cosa sola, e nascono vere amicizie: al di là dell’aspetto artistico, esiste un importante aspetto di arricchimento umano».

    Naturalmente non mancano le difficoltà: «Imparare la parte, memorizzare bene tutto e seguire le modifiche apportate in corsa è la cosa più difficile» dice una corista.

    Il coro, formatosi nell’ottobre del 2008, era inizialmente di una dozzina di elementi ed è andato ingrandendosi anno dopo anno, con conseguente arricchimento di possibilità espressive.
    L’aspetto peculiare del lavoro è rappresentato proprio dal tipo di repertorio: «Quando si dice coro vengono in mente gli alpini, il folklore, i canti popolari, la musica sacra rinascimentale e barocca, ma di certo non si pensa a Beatles, Rolling Stones o simili. Io sono partito proprio da questo, scegliendo i brani che mi sembrano più adatti a essere arrangiati per il coro» dice ancora Martini. «Certo governare tante persone contemporaneamente non è sempre semplice e immediato, ma loro si impegnano moltissimo per il miglior risultato possibile, e la comunicazione col pubblico c’è. Questa è la cosa più importante».

     

    Claudia Baghino
    [foto e video di Daniele Orlandi]