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  • Kostja: performance di Riccardo Raffaele Bozano alla Sala Dogana

    Kostja: performance di Riccardo Raffaele Bozano alla Sala Dogana

    Sala Dogana palazzo DucaleDa venerdì 10 a domenica 12 gennaio la Sala Dogana di Palazzo Ducale ospita Kostja. Territorio straniero interno, performance di Riccardo Raffaele Bozano.

    Il lavoro nasce da uno studio, che ha come punto di partenza Kostantin Gavrilovic Treplev, protagonista de Il Gabbiano di Cechov.

    Il monologo, ripetutamente irripetibile ed inedito, nel testo e nella messinscena, è l’esperienza di un giovane uomo che ripercorre le medesime tematiche dell’inquieto scrittore di Kiev. Figlio, uomo, artista incompiuto, alla ricerca del suo posto nel mondo. Kostja, solo. Le sue paure, i sogni, le vocazioni, le pulsioni di morte, i desideri di libertà.

    La solitudine, la precarietà, l’inadeguatezza; il rapporto morboso con la madre e l’evaporazione della figura paterna; l ‘identità “liquida”; il desiderio di vita e la pulsione di morte. I temi di Kostja sono i temi dell’oggi, della generazione nella quale sono iscritto, del “qui ed ora” dell’essere umani.
    Recuperare la tradizione per renderla linguaggio per l’innovazione.

    Nel linguaggio utilizzato da Bozano, la parola cessa di dominare la scena e ridiventa gesto, movimento ed azione, la parte fisica è preponderante ed è ridotta o subordinata l’intenzione logica e discorsiva. In ogni prova il lavoro tende a distruggere i gesti e le forme trovate nelle prove precedenti al fine di evitare cristallizzazioni e ripetizioni in una circostanza che, per sua natura, deve poter essere ripetibile. Rendere irripetibile per poter ripetere, distruggere per continuare, contenere per liberare.

    La messinscena ha a che fare con la vita e riduce al minimo la spettacolarizzazione, sottomettendola all’ aspetto di gravità ed al carattere d’inquietudine proprio dell’azione. Le scene e gli accessori sono reali e concreti. Oggetti ed elementi presi da quanto ci circonda (un tavolo, una papera in legno, secchi, …. ) tenderanno, con la loro sistemazione e relazione con l’azione, a creare nuove figure. La voce, anch’essa in ricerca, varia dal tono naturale all’artificio dei più irritanti, al fine di ricercare i sentimenti supplementari e stranieri. La visione, oltre il progetto, è di presentare una messinscena capace di restituire la verità corrente della vita, senza creare illusioni. Nella semplice esposizione di oggetti del reale, nella loro combinazione, nel rapporto della voce umana con il gesto, l’azione, con la luce, c’è tutta una realtà che basta a se stessa e che non ha bisogno di altro per vivere. Come dice Antonin Artaud, questa realtà falsa è il teatro, il falso in mezzo al vero. Un’utilizzazione di un ordine spirituale nuovo dato agli oggetti ed alle cose ordinarie della vita, questa la definizione ideale della messinscena.
    progetto di Riccardo Raffaele Bozano e Lara Franceschetti
    con Riccardo Raffaele Bozano
    regia di Lara Franceschetti
    installazioni video di Cristina Pierri
    installazioni pittoriche di Patrizia Pierri

    Appuntamenti performance:
    venerdì 10 e sabato 11 gennaio, ore 21.00
    domenica 12 gennaio, ore 16.00

    Si consiglia la prenotazione al numero 0105574806

    l’ingresso è gratuito

     

    [Foto Diego Arbore]

  • Volontari per pulizia di spiagge e parchi: exploit a Ponente, ecco le regole

    Volontari per pulizia di spiagge e parchi: exploit a Ponente, ecco le regole

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    Il Ponente genovese è fucina di iniziative di volontariato e ha dato vita nel corso degli ultimi anni a numerosi comitati e gruppi spontanei di cittadini che condividono un fine comune: la salvaguardia dei beni pubblici come parchi, spiagge, strade, giardini. Nel corso di #EraOnTheRoad a Pegli abbiamo raccolto la richiesta di alcuni cittadini che esprimevano la loro disponibilità ad organizzare giornate di pulizia del litorale ponentino, radunando piccoli gruppi di volontari. A detta loro, infatti, la situazione delle spiagge pegliesi – un tempo orgoglio cittadino – è andata peggiorando:  rifiuti di vario tipo, soprattutto plastica, e nella stagione estiva rifugio notturno per molti senzatetto.

    I cittadini che abbiamo incontrato ci raccontano che la loro iniziativa, spontanea e a titolo gratuito, pur partendo dal solo amore per il proprio quartiere, aveva incontrato alcune difficoltà sotto il profilo burocratico. Infatti, essi erano impossibilitati a svolgere l’attività desiderata senza aver ottenuto il benestare dell’amministrazione municipale, alla quale dovevano comunicare i loro intenti e riceverne parere positivo. Da questa problematica emersa a Pegli, abbiamo colto l’occasione per interpellare i rappresentanti municipali e chiedere delucidazioni in merito alla corretta procedura da seguire. Ecco quanto emerso.

     

    Municipio Ponente: iniziative volontarie di pulizia di aree pubbliche, ecco l’iter da seguire

    Per quanto riguarda le iniziative di associazioni, comitati, gruppi strutturati alle quali si intende conferire una certa continuità temporale, esiste una apposita sezione all’interno del sito del Municipio VII: con una pratica facile e veloce, i richiedenti comunicano le loro intenzioni all’Amministrazione, la quale formalizza il tutto sotto il profilo burocratico, concedendo eventuali autorizzazioni e concessioni, e mette a disposizione le attrezzature adeguate (rastrelli, pale, ecc.) in comodato d’uso.

    Per quanto riguarda invece le iniziative a cadenza sporadica, è necessario contattare il  Presidente del Municipio VII Mauro Avvenente, il quale valuterà caso per caso. Stefano Barabino, gruppo consiliare PdL del Municipio Ponente, si è reso disponibile a raccogliere le richieste di tutti gli interessati e ad interagire per loro presso il Presidente Avvenente.

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    Il caso dei Giardini Capponi (ex Elah) e Palmaro a Prà

    L’argomento è attuale e un caso analogo si era verificato nell’ottobre 2013, quando i volontari del Comitato per Prà hanno organizzato una giornata di pulizia dei Giardini ex Elah (oggi Capponi), radunando una gran numero di persone. Il riscontro nel quartiere è stato buono, tanto che a questa prima iniziativa ne è seguita una seconda, per la pulizia dei giardini a Palmaro, nel mese di novembre. La vicenda non ha mancato di suscitare, da un lato, l’ammirazione dei concittadini, che hanno trovato ispirazione e motivazione; dall’altro, però, l’amministrazione municipale ha mostrato alcune perplessità. Nel corso di una seduta di Consiglio Municipale c’è stato chi ha contestato le modalità con cui i volontari avrebbero operato: senza interpellare i rappresentanti municipali e cercando gran riscontro mediatico.

    A prescindere dalle singole valutazioni, non si può non notare come il Ponente sia ricco di iniziative analoghe: di recente, quella in Via Martiri della Libertà a Pegli, in cui i cittadini del CIV hanno chiesto all’Amministrazione di prendere in gestione aiuole e spazi verdi per attuare migliorie e tenerli in ordine. Così ha commentato Avvenente in una nota pubblicata sul sito  del Municipio:

    “In anni particolarmente difficili dal punto di vista della disponibilità economica a beneficio degli Enti locali, il Municipio Ponente ha inteso dare vita a un’intensa promozione del mantenimento del verde pubblico locale in particolare di piccoli o medi giardini da affidare in convenzione ed in adozione a soggetti del volontariato locale. In ossequio al vecchio motto popolare “Aiutati che il ciel ti aiuta” oggi più valido che mai molte persone donne e uomini si sono rimboccate le maniche ed hanno risposto positivamente all’invito del Municipio dando ottima prova di se prendendosi cura di aree verdi altrimenti destinate ad una scarsa manutenzione”.

     

    Elettra Antognetti

    Era On The RoadQuesto articolo è stato scritto grazie ai sopralluoghi di #EraOnTheRoad. Contattaci per commenti, segnalazioni e domande: redazione@erasuperba.it

     

     

     

     

  • Lunaria a Levante: stagione teatrale tra Nervi, Bogliasco, Pieve Ligure e Sori

    Lunaria a Levante: stagione teatrale tra Nervi, Bogliasco, Pieve Ligure e Sori

    Carola Stagnaro, attrice di Le CattiveSabato 11 gennaio prende ufficialmente il via la stagione invernale di Lunaria teatro, che si preannuncia ricca spettacoli per tutti i gusti e tante novità, a partire dalle location: accanto alla tradizionale sede degli spettacoli del teatro degli Emiliani di Nervi, si aggiungono nel 2014 anche i palcoscenici del teatro del Levante di Sori, della Sala Piero Bozzo di Bogliasco e del teatro Massone di Pieve Ligure.

    Spettacoli dunque in tutto il levante genovese, con l’obiettivo di ‘mettere in rete’ l’offerta teatrale da Nervi a Sori e offrire ai suoi abitanti una programmazione ricca e costante.

    Slogan di questo 2014, è Una stagione leggera (ma non troppo): la stagione sarà dunque improntata  ad una maggiore leggerezza, a cominciare dalla riscoperta del varietà con Varietà d’Antan, una carrellata di pezzi celebri tratti dal repertorio di Ettore Petrolini, Totò e Peppino e tanti altri protagonisti del passato (sabato 18 e domenica 19 gennaio): si passa poi a Nouveau Varietà, una raccolta dei migliori sketch degli anni ‘60 e ‘70 di Walter Chiari, Paolo Stoppa e Rina Morelli, Gigi Proietti e non solo (15 e 16 febbraio).

    Per gli amanti della comicità, c’è  Così, tanto per ridere, un’antologia delle migliori farse di Luigi Pirandello e altri autori del Novecento, in cartellone il 22 e 23 marzo – e l’ormai classico Giuseppe Marzari, un uomo in frac con Andrea Benfante sabato 22 febbraio.

    Novità nella produzione di Lunaria per il 2014 sono I Maledetti, gli uomini del male del teatro shakespeariano selezionati da Guido Davico Bonino e interpretati da Valeriano Gialli e Le Cattive, con protagonista Carola Stagnaro: l’attrice genovese che, da malvagia delle soap opera, darà voce e corpo alle dame nere scelte dalla professoressa Margherita Rubino.

    Non mancheranno nemmeno gli spettacoli più ‘impegnati’, tra cui Ritorno a Prinsengrachstraat, con Fiona Dovo e Pierluigi Cominotto, liberamente ispirato al Diario di Anna Frank e l’appuntamento con la canzone d’autore interpretata da Michela Centanaro: Passeggiata a Spoon River, in cui le canzoni dell’album “Non al denaro, non all’amore, né al cielo” di Fabrizio De André si alterneranno ai testi originali dell’Antologia di Edgar Lee Masters e alle letture di Thomas Grey e Charles Bukowski.

    Inoltre, uno spettacolo ispirato alla pittrice, anticonformista e attivista politica messicana Frida Khalo, uno tratto dal racconto di Luis Sepúlveda Storia di una gabbianella e del gatto che le insegnò a volare e un’altro ispirato al Piccolo Principe di Saint-Exupéry.
    Completano le iniziative collaterali i “Romanzi del Volo”, aperitivi letterari del 15 e 22 marzo alla Wolfsoniana, con Pino Boero e Walter Fochesato (ingresso 5€).

    L’inizio di ogni spettacolo è alle 21 al sabato e alle 16 alla domenica e agli appuntamenti per i bambini. Il costo di ogni spettacolo è di 12€ per il biglietto intero e 10€ il ridotto (over 65, under 26, possessori di Green Card), spettacoli per bambini 5€. Per info e prenotazioni tel. 010.2477045, cel. 373.7894978; mail info@lunariateatro.it; web www.lunariateatro.it e www.happyticket.it

    Cartellone stagione 2014 Lunaria a Levante

    Sabato 11 gennaio

    ore 16 – Cappuccetto Rosso Teatro per bambini con i burattini di Gino Balestrino
    Commedia giocosa per burattini dalla fiaba dei Fratelli Grimm
    Testo e animazione di Gino Balestrino 
Burattini di Monique Quartini 
Costumi di Maria Carla Garbarino 
Musiche originali di Bianca Barletta e Paolo Repetto.

    ore 21-  Grande festa di inaugurazione e presentazione della stagione con la partecipazione della compagnia goliardica Baistrocchi (ingresso ad offerta libera, il ricavato sarà devoluto alla Pubblica Assistenza Nerviese e alla Missione del Collegio degli Emiliani in Sri Lanka).

     

    Sabato 18 gennaio

    ore 16 Nervi, Teatro Emiliani – Il racconto dell’orco
    Teatro per bambini con i burattini di Gino Balestrino
    Da una fiaba di Giambattista Basile

 Scene e burattini di Serena Giordano 
Scenotecnica di Monique Quartini e Roberto Bassignani 
Assistente alla regia Maria Carla Garbarino
Testo e animazione di Gino Balestrino

    ore 21 Nervi, Teatro Emiliani – Varietà d’Antan, recital.
    La prima parte di un viaggio nell’arte teatrale più completamente italiana: il Varietà. Erede della grande tradizione della Commedia dell’Arte, la reinventa grazie al talento strepitoso di grandi figure, ormai entrate nel “mito” dell’Arte Comica: Ettore Petrolini, Totò, i fratelli De Rege, Tino Scotti, un giovane Dapporto e altri.Lo spettacolo è un mix di pezzi più o meno famosi di tanti comici e cantanti: dagli esordi “futuristi” di Petrolini, alla funambolica mimica di Totò, al gusto per il nonsense dei De Rege; attraverso questi caposaldi si pongono i presupposti “teatrali” a prescindere di tutta la successiva scuola dei grandi comici italiani.

     

    Domenica 19 gennaio

    ore 16 Nervi, Teatro Emiliani – Varietà d’Antan, recital.
    La prima parte di un viaggio nell’arte teatrale più completamente italiana: il Varietà. Erede della grande tradizione della Commedia dell’Arte, la reinventa grazie al talento strepitoso di grandi figure, ormai entrate nel “mito” dell’Arte Comica: Ettore Petrolini, Totò, i fratelli De Rege, Tino Scotti, un giovane Dapporto e altri. Lo spettacolo è un mix di pezzi più o meno famosi di tanti comici e cantanti: dagli esordi “futuristi” di Petrolini, alla funambolica mimica di Totò, al gusto per il nonsense dei De Rege; attraverso questi caposaldi si pongono i presupposti “teatrali” a prescindere di tutta la successiva scuola dei grandi comici italiani.

    ore 17.30 Nervi, Teatro Emiliani – Il varietà. Storia, aneddoti, divagazioni
    presentazione del libro di Antonio Todde
    Ingresso libero

     

    Venerdì 24 gennaio

    ore 11 Nervi, Teatro Emiliani  Ritorno a Prinsengrachstraat Anna Frank. Per le scuole.
    La realizzazione teatrale mette in evidenza il rapporto tra il padre di Anna, unico superstite della famiglia alla deportazione, e la ragazzina stessa, legati, in scena, proprio dal diario a scacchi bianchi e rossi, che vive contemporaneamente in due realtà: quella del presente, nella quale l’uomo scopre e legge le pagine di Anna; e quella del passato, quando i ricordi del padre diventano vivi e ci permettono di entrare virtualmente nel rifugio, al tempo in cui Anna annotava i suoi pensieri.La storia entra prepotentemente dalle pagine del diario nella vicenda scenica attraverso immagini di repertorio.
    Regia Daniela Ardini, con Fiona Dovo Pierluigi Cominotto.

     

    Sabato 25 gennaio

    ore 16 Nervi, Teatro Emiliani – I tre porcellini
    Teatro per bambini con le marionette di Mauro Pagan
    Animazione Mauro Pagan Scene Enrico Scheri Elementi di Scena Sonia Rosati

    ore 21 Nervi, Teatro Emiliani – Passeggiata a Spoon River
    Le canzoni di Fabrizio De Andrè e i testi di Fernanda Pivano, Edgar Lee Masters, Thomas Grey, Charles Bukowski. Ideazione e regia Giacomo D’Alessandro | monologhi e recitazione Alessandro Romi |esecuzione musicale Giacomo D’Alessandro (chitarra, voce), Michela Centanaro (chitarra), Rocco Mennella (chitarra, voce), Guglielmo Cassinelli (mandolino, bouzuki), Mariagiulia Mensa (voce) | letture Eleonora Carpi, Ilaria Caccia, Andrea Bianchi | scenografia Arianna Sortino

     

    Sabato 1 febbraio

    ore 16 Nervi, Teatro Emiliani – Il volo dell’amicizia
    Teatro per bambini da storia di una gabbianella e del gatto che le insegnò a volare di Luis Sepulveda – Compagnia Opera dei Fantasmi
    Una gabbianella raggiunta da un’onda di petrolio e ormai in fin di vita, chiede ad un gatto (Zorba) di prendersi cura dell’uovo depositato, di covarlo, crescere il piccolo e di insegnargli a volare.
    Zorba si prodiga chiedendo aiuto ai suoi amici gatti.

    ore 21 Nervi, Teatro Emiliani – Zorro
    Dal romanzo di Margaret Mazzantini, Vittorio Ristagno interpreta la storia di un vagabondo e delle scelte che lo hanno portato a vivere sulla strada

     

    Sabato 8 febbraio

    ore 16 Nervi, Teatro Emiliani – Il colore del grano
    Teatro per bambini, da il piccolo principe di Antonie de Saint-Exupéry.
    Un viaggio fantastico in un mondo fantastico: quello dei bambini che, attraverso la loro semplicità, sanno apprezzare i valori più profondi della vita e a volte sanno insegnarli ai grandi. Uno spettacolo sincero – senza pretese “grandi” – che desidera toccare il cuore di chi, come i bambini, sa avvicinarsi a mondi diversi e irreali senza pregiudizi

    ore 21 Nervi, Teatro Emiliani – Storia di un cantastorie: Cereghino detto Scialìn
    La famiglia Cereghino fu molto attiva alla metà dell’800 sia nella diffusione delle ballate popolari sia nella propagazione del credo evangelico-valdese. Originaria della frazione Castello nel comune di Favale di Malvaro, in Fontanabuona [ai margini sud-orientali delle Quattro Province], la famiglia di cantastorie, popolarmente soprannominata gli “Scialìn”, operava esibendosi nelle piazze di città e borghi, spesso durante fiere e mercati. I loro itinerari sono stati trascritti e ci permettono d’individuarne gli spostamenti, i periodi, le date, i luoghi delle esibizioni.
    Da un’idea di Giovanni Meriana spettacolo teatrale con musiche del repertorio della famiglia Cereghino
    con Andrea Benfante, Arianna Comes

    Domenica 9 febbraio

    ore 14.30 Raccolte Frugone, Musei di NerviPer Storia di un cantastorie. Cereghino detto Scialìn: La neogotica chiesa evangelica e opere delle raccolte Frugone.
    Percorso guidato €5,00
    Prenotazioni a Genova Insieme tel. 010252542, in collaborazione con Comunità Evangelica

    ore 16 Storia di un cantastorie: Cereghino detto Scialìn
    La famiglia Cereghino fu molto attiva alla metà dell’800 sia nella diffusione delle ballate popolari sia nella propagazione del credo evangelico-valdese. Originaria della frazione Castello nel comune di Favale di Malvaro, in Fontanabuona [ai margini sud-orientali delle Quattro Province], la famiglia di cantastorie, popolarmente soprannominata gli “Scialìn”, operava esibendosi nelle piazze di città e borghi, spesso durante fiere e mercati. I loro itinerari sono stati trascritti e ci permettono d’individuarne gli spostamenti, i periodi, le date, i luoghi delle esibizioni. Da un’idea di Giovanni Meriana spettacolo teatrale con musiche del repertorio della famiglia Cereghino
    con Andrea Benfante, Arianna Comes

     

    Sabato 15 febbraio

    ore 16 Nervi, Teatro Emiliani – Pinocchio, una fiaba sonora
    Teatro per bambini: dal capolavoro di Carlo Collodi, uno spettacolo per bambini di tutte le età.
    Il poliedrico talento di Andrea Benfante porta in scena i personaggi centrali della fiaba più amata di tutti i tempi.

    ore 21 Nervi, Teatro Emiliani – Noveau varietà
    La seconda parte di un viaggio nell’arte teatrale più completamente italiana: il Varietà. Erede della grande tradizione della Commedia dell’Arte, la reinventa grazie al talento strepitoso di grandi figure, ormai entrate nel “mito” dell’Arte Comica: Ettore Petrolini, Totò, i fratelli De Rege, Tino Scotti, un giovane Dapporto, e altri.
    Lo spettacolo è un mix di pezzi più o meno famosi di tanti comici e cantanti che hanno portato avanti e “modernizzato” le idee dei “grandi padri”: Walter Chiari, Gigi Proietti, Paolo Stoppa e Rina Morelli, Achille Campanile, Paolo Poli e la grande avventura della genovese Borsa di Arlecchino.

     

    Domenica 16 febbraio

    ore 16 Nervi, Teatro Emiliani – Noveau varietà
    La seconda parte di un viaggio nell’arte teatrale più completamente italiana: il Varietà. Erede della grande tradizione della Commedia dell’Arte, la reinventa grazie al talento strepitoso di grandi figure, ormai entrate nel “mito” dell’Arte Comica: Ettore Petrolini, Totò, i fratelli De Rege, Tino Scotti, un giovane Dapporto, e altri.
    Lo spettacolo è un mix di pezzi più o meno famosi di tanti comici e cantanti che hanno portato avanti e “modernizzato” le idee dei “grandi padri”: Walter Chiari, Gigi Proietti, Paolo Stoppa e Rina Morelli, Achille Campanile, Paolo Poli e la grande avventura della genovese Borsa di Arlecchino.

     

    Sabato 22 febbraio

    ore 16 Nervi, Teatro Emiliani – Il viaggio di Bi
    Teatro per bambini con Gino Balestrino. Nel volgere delle stagioni della natura,
    l’incontro con i misteri della vita e dei sentimenti. Le stagioni della natura come le stagioni della vita: il tempo scorre, la vita finisce e ricomincia nell’eterno ciclo che ci tocca di compiere una volta sola, a meno di essere burattini

    ore 21 Sori, Teatro del Levante – Giuseppe Marzari un uomo in frac
    Andrea Benfante ripropone i testi e le canzoni del grande comico genovese in uno degli spettacoli di maggior successo di Lunaria Teatro

     

    Venerdì 7 marzo

    ore 17 Biblioteca Brocchi – Per Una moglie ideale ovvero Mrs. Constance Wilde: Un thè con Constance Wilde.
    con l’attrice Fiona Dovo e lo storico Pier Luigi Gardella
    Ingresso libero

     

    Sabato 8 marzo (ore 21) / domenica 9 marzo (ore 16)

    Nervi, Teatro Emiliani – Una moglie ideale ovvero Mrs Constance W
    Donna intelligente e colta, Constance visse a suo modo dentro e “fuori” dalle rigide regole morali che condizionavano il periodo vittoriano: sposato un artista del calibro di Oscar Wilde, riuscì a seguire il suo genio eccezionale, ad “accettare” le sue “estrosità”, ad essergli vicina anche allo scoppiare dello scandalo.
    Ma poi dovette fuggire. E fuggì nella nostra Riviera, in cerca della pace che non poteva più avere in Inghilterra. Trascorse i suoi ultimi mesi tra Bogliasco e Nervi, e morì a Genova, dove è sepolta nel cimitero di Staglieno.
    Lo spettacolo rievoca il mondo vittoriano, i suoi contrasti e le sue lacerazioni; sullo sfondo della vicenda di Constance si staglia la figura ingombrante dell’intelligenza più lucidamente sarcastica di tutto il Novecento, Oscar Wilde, con le sue battute fulminanti, i suoi giudizi lapidari e ironici, il suo fine umorismo.
    Con Fiona Dovo Regia Daniela Ardini

     

    Domenica 9 marzo

    ore 14.30 Galleria d’arte Moderna di Nervi – Storie di donne nei Musei di Nervi
    Ingresso €5,00
    Prenotazioni a Galleria d’Arte Moderna
    Tel. 0103726025 da martedì a domenica 10-17

     

    Sabato 15 marzo

    ore 17 Wolfosoniana, musei di Nervi – I romanzi del volo
    Verne, Robida, Salgari, Yambo Antoine de Saint-Exupéry con Pino Boero e Walter Fochesato
    Ingresso €5,00. Segue aperitivo

    ore 21 Nervi, Teatro Emiliani – Viva la vida!
    E’ stata anticonformista, femminista anticipando il tempo, amante appassionata. E’ stata musa e artista, pronta a spezzare le regole, a triturarle, purchè il suo essere potesse esprimere quel caleidoscopio di sentimenti che in lei si susseguivano. Soprattutto è stata una donna che, in nome della vita, ha affrontato ogni battaglia, ogni sofferenza. Questa Frida Kahlo, messicana, pittrice e molto altro, e a lei benissimo si addice quel “Viva la vida!” scelto da Pino Cacucci per il monologo (edito da Feltrinelli), in cui lascia a Frida il racconto di se stessa e della sua storia. Un monologo scritto per il teatro e portato in scena da Annapaola Bardeloni, attrice italo-uruguaiana che ha mosso i suoi primi passi a Genova, alla scuola di recitazione dello Stabile, per poi spostarsi a lavorare in America Latina, Asia ed Europa.

     

    Domenica 16 marzo

    Ore 15 , ritrovo presso l’atrio della stazione di Bogliasco – Sulle tracce di Constance Wilde a Bogliasco
    a cura di Genova Insieme
    Percorso guidato €5,00
    Prenotazioni a Genova Insieme tel. 010252542

    ore 16.30, Sala Bozzo Bogliasco – Una moglie ideale ovvero Mrs Constance W
    Donna intelligente e colta, Constance visse a suo modo dentro e “fuori” dalle rigide regole morali che condizionavano il periodo vittoriano: sposato un artista del calibro di Oscar Wilde, riuscì a seguire il suo genio eccezionale, ad “accettare” le sue “estrosità”, ad essergli vicina anche allo scoppiare dello scandalo.
    Ma poi dovette fuggire. E fuggì nella nostra Riviera, in cerca della pace che non poteva più avere in Inghilterra. Trascorse i suoi ultimi mesi tra Bogliasco e Nervi, e morì a Genova, dove è sepolta nel cimitero di Staglieno.
    Lo spettacolo rievoca il mondo vittoriano, i suoi contrasti e le sue lacerazioni; sullo sfondo della vicenda di Constance si staglia la figura ingombrante dell’intelligenza più lucidamente sarcastica di tutto il Novecento, Oscar Wilde, con le sue battute fulminanti, i suoi giudizi lapidari e ironici, il suo fine umorismo.
    Con Fiona Dovo Regia Daniela Ardini

     

    Sabato 22 marzo

    ore 17 Wolfosoniana, musei di Nervi – I romanzi del volo
    Verne, Robida, Salgari, Yambo Antoine de Saint-Exupéry con Pino Boero e Walter Fochesato
    Ingresso €5,00. Segue aperitivo

     

    Sabato 22 (ore 21) e domenica 23 marzo (ore 16)

    Nervi, Teatro Emiliani – Così, tanto per ridere.
    Farse da Luigi Pirandello e altri autori del’900 con Vittorio Ristagno Arianna Comes
    Tre autori a cavallo tra Ottocento e Novecento si misurano con il comico ed il grottesco.
    Il raggiro, il paradosso, la farsa popolare sono gli ingredienti di tre atti unici divenuti pilastri della drammaturgia comica di tutti i tempi.
    Gli imbrogli del pirandelliano Cecè, perfetto esemplare di spudorato intrallazzatore a proprio agio in un’Italia clientelare e corrotta così diversa (?) da quella di oggi; i tic del conferenziere a cui la moglie ha proibito di fumare de Il tabacco fa male di Anton Cechov. Pezzi insolitamente comici firmati da due dei più grandi autori a cavallo tra Ottocento e Novecento. E una terza, piccola sorpresa che Lunaria ha in serbo per gli spettatori che sabato 22 e domenica 23 marzo sceglieranno il Teatro degli Emiliani di Nervi. Biglietti 12 euro

     

    Sabato 29 marzo
    ore 21 Nervi, Teatro Emiliani – Itinerari interiori
    viaggio intorno al mondo attraverso la musica e le canzoni con Michela Centanaro e Letizia Panarello

     

    Domenica 30 marzo

    ore 16 Pieve Ligure, teatro Massone – Pinocchio, una fiaba sonora
    con Andrea Benfante

     

    Sabato 26 (ore 21) e domenica 27 aprile (ore 16)

    Nervi, Teatro Emiliani  – I maledetti
    gli uomini del male nel teatro shakespeariano selezionati da Guido Davico Bonino e interpretati da Valeriano Gialli nella nuova produzione di Lunaria Teatro

     

    Sabato 3 maggio

    ore 21 Nervi, Teatro Emiliani – Le cattive
    le dame nere del teatro da Eschilo ai nostri giorni scelte da Margherita Rubino con Carola Stagnaro

    Sabato 10 maggio

    ore 21 Nervi, Teatro Emiliani – Saggio di fine anno dei laboratori teatrali

  • Le religioni e il male: al via una nuova rassegna a Palazzo Ducale

    Le religioni e il male: al via una nuova rassegna a Palazzo Ducale

    Palazzo Ducale, GenovaDal 20 gennaio inaugura a Palazzo Ducale il nuovo ciclo di incontri Le religioni e il male: sei lezioni per mettere a fuoco diverse dimensioni del male mantenendo al centro il tema della negatività, del peccato e delle loro implicazioni personali e collettive, intrecciate con le questioni teologiche e antropologiche e le esperienze storiche anche recenti.

    La rassegna prosegue poi fino al 24 febbraio, l’ingresso a tutti gli eventi è libero.

    Ecco il programma.

    Lunedì 20 gennaio 2014, ore 17.45
    La filosofia di fronte al male
    Massimo Cacciari – Filosofo, Università Vita e Salute San Raffaele, Milano

    Lunedì 27 gennaio 2014, ore 17.45
    Il male: la tradizione ebraica di fronte alla Shoah
    Benedetto Carucci Viterbi
    Rabbino e studioso di ebraismo, Collegio Rabbinico Italiano, Roma

    Lunedì 3 febbraio 2014, ore 17.45
    La possessione satanica tra liturgia e psicoterapia
    Costantino Gilardi
    Religioso domenicano psicologo, Santa Maria di Castello, Genova

    Lunedì 10 febbraio 2014, ore 17.45
    Il male nel Corano e nella tradizione islamica
    Ida Zilio Grandi
    Islamologa, Università Ca’ Foscari, Venezia

    Lunedì 17 febbraio 2014, ore 17.45
    Il male come sofferenza nel buddhismo
    Gianfranco Bonola
    Storico delle religioni, Università di Roma Tre

    Lunedì 24 febbraio 2014, ore 17.45
    Il problema del male
    Enzo Bianchi
    Teologo, Priore della Comunità di Bose

  • Concorso per il restyling del logo di venere.com: in palio 10 mila dollari

    Concorso per il restyling del logo di venere.com: in palio 10 mila dollari

    lavoro-tecnologia-internet-computer-ufficio-impiegato-DIVenere.com, uno dei principali portali di prenotazione alberghiera on line, ha indetto un concorso per il restyling del suo logo.

    Obiettivo richiesto, quello di creare un logo più in linea con la nuova brand identity che identifica il sito come “Lo specialista del Sud Europa“.

    Pur mantenendo il riferimento alla Venere del Botticelli, il nuovo logo dovrà presentare un’identità più moderna e più legata al tema del viaggio ed esprimere valori come familiarità, vicinanza, calore, accoglienza, artisticità, femminilità, snellezza, facile da ricordare.

    Altri valori da considerare in base al nuovo brand positioning sono “Made in Italy”, innovazione, cultura mediterranea, freschezza, modernità.

    Il logo dovrà essere composto da due elementi distinti: un elemento grafico (l’elemento umano della Venere del Botticelli) e un elemento tipografico (nome brand: venere.com).

    Il logo dovrà essere riproducibile in differenti dimensioni senza perdere di riconoscibilità/leggibilità e dovrà essere riconoscibile sia se presentato nella sua interezza che se presentato nelle singole componenti. E’ richiesto inoltre l’utilizzo di colori caldi.

    Il contest sarà aperto fino alle 15 di martedì 28 gennaio e alla proposta selezionata sarà assegnato un compenso di 10.000 dollari.

    Link al bando http://zooppa.com/it-it/contests/venere/brief

  • Lagaccio, Consultorio: ristrutturazione ferma e rischio ridimensionamento

    Lagaccio, Consultorio: ristrutturazione ferma e rischio ridimensionamento

    centro-est-pre-lagaccio-oreginaEra il febbraio 2013 quando scrivevamo che il Consultorio del Lagaccio rischiava di chiudere. Le smentite ufficiali giunsero nel giro di brevissimo tempo, Regione e Asl 3, infatti, affermarono che lo storico presidio socio-sanitario di zona non avrebbe chiuso i battenti. Oggi, a distanza di poco meno di un anno dalla nostra denuncia, la struttura è effettivamente ancora aperta ma pressoché svuotata di servizi essenziali affinché possa svolgere appieno il suo ruolo a favore dell’utenza più fragile (bambini, madri, giovani, famiglie, italiani e stranieri) che risiede nel popoloso quartiere del Lagaccio.

    «Di fatto il Consultorio non è chiuso – spiega il consigliere (Idv) del Municipio Centro Est, Vincenzo Palomba – Tutti, dal Municipio alla Regione, hanno ribadito più volte che il presidio funziona e continuerà a funzionare, senza ridimensionamenti. Peccato, però, che già da un anno a questa parte, il Consultorio offra ben poche opportunità per i cittadini. Attualmente mancano dei servizi in tal senso imprescindibili: la pediatria è ufficialmente chiusa da giugno 2013, mentre la ginecologia addirittura da gennaio 2013». Nel dicembre scorso «Insieme al consigliere regionale (Idv), Marusca Piredda, abbiamo visitato il presidio – continua Palomba – E solo alcuni corsi per mamme con neonati erano operativi. Questo, purtroppo, non è abbastanza per le esigenze del quartiere».

    «La presunta ristrutturazione dell’edificio sarebbe già dovuta partire – sottolinea Palomba – Al contrario, da quel che sappiamo, si è svolto esclusivamente un semplice sopralluogo. Asl 3 e Regione hanno affermato che le risorse economiche per mantenere il Consultorio del Lagaccio ci sono. Bene, e allora bisogna adoperarsi per ripristinare i servizi essenziali che connotano la sua funzione a servizio degli abitanti».
    Se, invece, il problema fosse relativo all’eventuale carenza di personale Asl 3 «Occorre dirlo con chiarezza – aggiunge il consigliere del Municipio Centro Est – in modo tale da trovare una soluzione alternativa per rilanciare il Consultorio. Anzi, per farlo ritornare alla sua preziosa funzione originaria. Ad esempio si potrebbe contattare il mondo dell’associazionismo medico, penso ad associazioni quali Mater Domina, Camici e Pigiami, ecc. per vedere se sono interessate ad intraprendere dei servizi di pediatria e ginecologia anche al Lagaccio. Insomma, è necessario muoversi al più presto se vogliamo evitare che il Consultorio muoia lentamente».

    A proposito del possibile futuro «Si ipotizza di realizzare, all’interno del Consultorio, un polo di neuropsichiatria infantile – conclude Palomba – Un servizio senza dubbio importante, ma noi abitanti ci domandiamo: è quello che serve al quartiere? Probabilmente non è questo il luogo adatto. Noi chiediamo che vengano restituiti ai cittadini i servizi fondamentali che un tempo venivano normalmente erogati dallo storico presidio del Lagaccio».

     

    Matteo Quadrone

  • Antropolaroid: all’Altrove lo spettacolo in dialetto siciliano con Tindaro Granata

    Antropolaroid: all’Altrove lo spettacolo in dialetto siciliano con Tindaro Granata

    Tindaro GranataVenerdì 10 e sabato 11 gennaio il teatro Altrove della Maddalena ospita Antropolaroid, spettacolo in dialetto siciliano antico e moderno con Tindaro Granata.

    Antropolaroid è un testo originale e inedito, in bilico tra lo stile di Charlie Chaplin,  il teatro dei racconti e dei proverbi della terra sicula: il risultato è uno spettacolo di poesia popolare, in cui lo spettatore è accompagnato con grazia e ironia dentro una saga familiare dai contorni a tratti grotteschi, a tratti delicatissimi in cui corpo e parola danno vita alla “memoria.

    Si ride, si piange, ci si affeziona ai numerosi personaggi che sono raccontati con la semplicità di piccoli gesti, piccoli accorgimenti scenici che li rendono presenti, vivi e pulsanti sulla scena.

    Lo spettacolo, come dichiarato dal protagonista Tindaro Granata «Nasce dalla mia esigenza di sviluppare e rielaborare la tradizione del “Cunto”, trasmessami inconsapevolmente dai miei nonni entrambi contadini. Allontanandomi dal modello originario di tradizione orale, riscrivo e reinterpreto il passato della mia famiglia intrecciandolo ad episodi di cronaca avvenuti nel mio paese di nascita. Questi “Cunti” li ho istintivamente memorizzati come si fa con le favole della buonanotte, riportati dai miei nonni non consapevoli di utilizzare una tecnica antica, ma con il solo scopo di farmi addormentare o per dimenticare, per un’ora, la loro solitudine».

    Lo spettacolo ha ricevuto numerosi premi: Premio Giuria Popolare del “Borsa Teatrale Anna Pancirolli” 2010, premio della Critica “Associazione Nazionale Critici di Teatro” 2011, premio Fersen “Attore creativo” 2012, premio “Mariangela Melato” come Artista Emergente 2013.

    Antropolaroid
    di e con Tindaro Granata
    Rielaborazioni musicali Daniele D’angelo
    Luci e suoni Matteo Crespi
    Dir. Tecnica M. Baldoni e G. Buganza
    Produzione Proxima Res

    Ingresso 10 euro, ridotto 8 euro

    Inizio ore 21

  • Pasticci d’Autore, il nuovo negozio dedicato alla sugar art alla Maddalena

    Pasticci d’Autore, il nuovo negozio dedicato alla sugar art alla Maddalena

    biscotti decoratiLa rinascita del Sestiere della Maddalena passa dalle iniziative dei suoi abitanti e dei commercianti: negli ultimi mesi hanno alzato le serrande nuove attività e negozi che stanno contribuendo a rilanciare il passaggio di genovesi e turisti in un dedalo di vicoli affascinante, ricco di storia e arte, che fino a qualche tempo fa era poco frequentato.

    Tra i nuovi negozi aperti nel sestiere, c’è anche Pasticci d’Autore, in cui si può trovare tutto ciò che ha a che fare con l’affascinante mondo della sugar art: paste di zucchero, coloranti alimentari, cutters, formine, accessori di ogni tipo, basi per torte, scatole, libri.

    Per i meno esperti, la titolare Cinzia organizza periodicamente dei corsi per imparare tutte le tecniche e i segreti della modellazione della pasta di zucchero e creare originalissime e scenografiche torte, cupcakes, biscotti; per i più esperti invece, Pasticci d’Autore suggerisce tantissime ricette per creare nuovi dolcetti e nuove decorazioni.

    Abbiamo incontrato la titolare Cinzia, che ci ha raccontato dove è nata l’idea di aprire un negozio in via della Maddalena e su cosa si basa la sua attività.

    Ha inaugurato il 23 novembre scorso in una zona di Genova particolare per struttura e diversificazione della popolazione; perchè questa scelta e come ha reagito il quartiere?

    Il negozio Pasticci d’Autore ha aperto un anno e mezzo fa nella zona di Pontedecimo per motivi di vicinanza a casa,  ma con il passare del tempo maturavo sempre più l’idea di trasferire l’attività nel centro città,  in particolare nel centro storico. Subito mi innamorai del piccolo negozietto in affitto in via della Maddalena 10r.
    La sorpresa più gradita, al di là di chi già conosceva il mio negozio, è arrivata il giorno dell’inaugurazione, quanto molte  persone della zona mi hanno accolta calorosamente. Anche i negozianti limitrofi hanno da subito manifestato entusiasmo riguardo la mia attività.

     

    Negli ultimi mesi stanno atorta cake designprendo nuove attivita’ alla Maddalena e i suoi abitanti stanno sempre più spesso organizzando eventi e iniziative. Pensa che questo possa attirare l’attenzione di quei genovesi che per scarsa conoscenza della zona o per timore restano ancora lontani dal quartiere?

    Sicuramente sì. Anche per me è stato un piacere riscoprire dopo diversi anni di lontananza dalla città (abito in campagna nella zona della Val Polcevera), le bellezze uniche e caratteristiche della vecchia Genova. La zona della Maddalena è una di queste e ha pertanto diritto di essere rivalutata e valorizzata al massimo delle sue potenzialità. A questo lavorano da anni diverse realtà, dalle associazioni di quartiere, comitati e non ultima la vostra pubblicazione Era Superba. Anche io, nel mio piccolo, spero di poter dare il mio contributo.

     

    torta cake design prima comunionePasticci d’Autore realizza e ospita numerosi corsi di tecniche del cake design, come sono strutturati e a chi sono indirizzati?

    Pasticci d’autore organizza settimanalmente corsi di cake design rivolti a tutti, bimbi, ragazzi, adulti e terza età.
    Si insegnano le varie tecniche di decorazione di torte e dolci in genere, con pasta di zucchero, ghiaccia reale, ecc. I nostri corsi sono sempre un momento di aggregazione e collaborazione reciproca dove spesso si instaurano nuove amicizie. Volendo integrarsi in tutto e per tutto nel quartiere, abbiamo iniziato a tenere i corsi anche nei locali della Chiesa della Maddalena, che il Parroco don Gianni ci ha gentilmente concesso di utilizzare. I corsi sono spesso legati ai momenti di festa durante l’anno, il periodo natalizio, San Valentino, la festa del papà, Pasqua…

     

    In che modo è possibile coinvolgere i più piccoli e le persone non esperte nella tecnica del cake design?

    Chi partecipa ai nostri corsi si stupisce sempre di essere riuscito a creare delle decorazioni molto belle già solo dopo poche ore di lezione! Ognuno viene seguito passo dopo passo dall’insegnante nel realizzare la propria creazione, ma seguendo il proprio gusto e personalizzando al massimo il proprio dolce che alla fine sarà un pezzo unico ed originale.
    I bimbi già dai primi giorni hanno apprezzato la novità dei corsi dedicati a loro, che attualmente si svolgono il mercoledi pomeriggio come appuntamento fisso.

     

    Pasticci d’autore si trova in via della Maddalena 10 rosso. Si possono acquistare prodotti on line o trovare tutte le informazioni desiderate al sito pasticcidautore.it o sulla pagina facebook alla pagina Pasticci d’autore

  • Sampierdarena, via Caveri: accordo Comune-privati per fermare il degrado

    Sampierdarena, via Caveri: accordo Comune-privati per fermare il degrado

    Sampierdarena. via CaveriVia Caveri, una strada mista comunale-privata di Sampiardarena (nei pressi di Piazza Masnata) che si arrampica sulle alture conducendo a diversi palazzi e pure a due scuole, versa da tempo in condizioni disastrose. Le innumerevoli buche disseminate lungo il manto stradale ne rendono pericoloso il transito, in particolare per scooter e moto, mentre il marciapiede preesistente è quasi del tutto danneggiato e viene utilizzato dai proprietari di automobili come parcheggio. La gravità della situazione è resa evidente dalla chiusura di una scala di collegamento, nella parte alta della via, onde evitare rischi per la pubblica incolumità.

    Parliamo di un’arteria urbana secondaria ma frequentata quotidianamente da molte famiglie che accompagnano i propri figli presso la scuola materna “H.C.Andersen” e la scuola elementare “E.Montale”, nonché al parco pubblico adiacente.
    «Alla sommità via Caveri, prima dell’ingresso degli edifici scolastici, si trova una piazzetta priva d’asfaltatura che nei giorni di pioggia si trasforma in un acquitrino fangoso – racconta Fabio Papini, abitante del vicino Campasso e consigliere (Pdl) del Municipio Centro Ovest che nell’autunno scorso ha presentato un ordine del giorno in merito – Ma la manutenzione è carente lungo tutto il percorso. Per questo ho sollevato la questione in consiglio municipale chiedendo di coinvolgere l’assessore comunale ai Lavori Pubblici, Gianni Crivello, in modo tale da indire un’assemblea con gli amministratori dei condomini di via Caveri affinché si giunga ad un accordo per la sistemazione della strada e delle pertinenze ad essa collegate».

    Sampierdarena. via Caveri2E sì, perché il nodo critico è proprio legato alla natura giuridica della strada, classificata come strada mista comunale-privata. «I primi cinquanta metri di via Caveri (civ. 4 compreso), sono di proprietà del Comune di Genova – conferma l’assessore Crivello – Per il restante, a Catasto Strade, risulta che l’intera via sia costituita da un unico mappale senza numero, non sono indicati i proprietari e dunque può essere classificata vicinale (via di proprietà privata soggetta a pubblico transito, ndr). Da ricerche effettuate presso l’Ufficio Utenze, non risultano utenze a carico del Comune per l’illuminazione della via. Gli interventi effettuati da Aster sono stati prevalentemente sul sedime comunale, fatta eccezione per l’intervento di chiusura per incolumità di una scala di raccordo in via Caveri alta».

    Diversi cittadini, come racconta il consigliere del Municipio Centro Ovest, Papini «Si sono lamentati della situazione e hanno chiesto un intervento del Comune che però, vista la natura vicinale di gran parte della strada, ha risposto con un diniego. Detto ciò, il Comune ha l’obbligo di concorrere alla manutenzione pro quota unitamente ai proprietari. Il problema è trovare un accordo tra gli amministratori dei palazzi coinvolti».

    Le strade vicinali di uso pubblico, dunque, chiamano direttamente in causa i rapporti tra i privati e la Pubblica Amministrazione, in particolare i Comuni, i quali sarebbero obbligati a concorrere alla spesa per la manutenzione, sistemazione e riparazione della strade vicinali di uso pubblico, ai sensi dell’art. 3, del D.Lgs. Luogotenenziale 01.09.1918, n. 1446 che «… prevede l’obbligo del Comune di partecipare agli oneri di manutenzione ordinaria e straordinaria delle strade vicinali, nella misura variabile da 1/5 fino a metà della spesa a seconda dell’importanza delle strade, purché la strada sia soggetta a pubblico transito. Sussiste tale requisito ogni qual volta la strada vicinale può essere percorsa indistintamente da tutti i cittadini per una molteplicità di usi e con una pluralità di mezzi, mentre è irrilevante che la stessa si presenti disagevole in alcuni tratti e poco frequentata nel complesso. L’uso pubblico, assimilabile a una servitù collettiva, legittima i Comuni a introdurre alcune limitazioni al traffico, ad esempio vietando l’uso di alcuni mezzi (specie di quelli molto impattanti) in modo continuativo o in particolari periodi, come per il resto della viabilità comunale. L’apposizione di limiti e divieti non fa venire meno la caratteristica del pubblico transito e quindi non esime i Comuni dall’obbligo di contribuire alla manutenzione (T.A.R. Lombardia Brescia, sez. I, 11 novembre 2008, n. 1602)».

     

    Matteo Quadrone

  • Acquario di Genova: il racconto che viene da lontano, ciclo di incontri

    Acquario di Genova: il racconto che viene da lontano, ciclo di incontri

    porto-antico-sfera-piano-acquario-DIL’associazione Amici dell’Acquario propone con l’arrivo del nuovo anno un nuovo ciclo di incontri Il racconto che viene da lontano, in programma da gennaio a marzo presso l’Acquario di Genova.

    L’evento propone  una serie di visioni, suggestioni, documentazioni, storie che vengono da luoghi lontani del mondo e nel tempo o ancora lontani nel modo insolito in cui vengono raccontate.

    Si parte l’8 gennaio con il racconto sul Massiccio del Bernina del professor Remo Terranova; si prosegue con le visioni emozionanti del Marocco, dal Giappone uno straordinario caleidoscopio di testimonianze e immagini, dal cuore dell’Asia centrale un thriller fantastico che nasce dal dramma ecologico del lago d’Aral.

    Inoltre, mari tropicali e una una miriade di creature marine, coralli, dugonghi e mante delle isole Dahalac nel Mar Rosso eritreo, la storia di Blandina, partita nel 1854 da Cicagna per il Far West con le incredibili imprese che ha affrontato.

    Il ciclo si conclude con un’immersione nelle bellezze della natura selvaggia per vivere esperienze uniche tra le tigri dell’India.

    Il ciclo, composto da 10 incontri dall’8 gennaio al 12 marzo, propone anche le presentazioni di volumi sugli argomenti trattati.

    Di seguito il calendario completo dell’iniziativa.

     

    Mercoledì 8 gennaio 2014

    Itinerari, ricerche, immagini dal massiccio del Bernina
    Introduce il ciclo Lilia Capocaccia Orsini, Presidente Associazione Amici dell’Acquario di Genova.
    Daranno voce al racconto del Prof. Remo Terranova, recentemente scomparso: Claudio Smiraglia, professore di Geografia Fisica dell’Università di Milano e Marco Firpo, professore di Geografia Fisica dell’Università di Genova
    Nell’occasione verrà presentato il volume edito da ERGA.

    Mercoledì 15 gennaio 2014

    Il Marocco con gli occhi e… col cuore
    Relatrici: Luisa Ferrari, fotografa, Patrizia Lupi, giornalista

    Mercoledì 22 gennaio 2014

    Una storia dal cuore dell’Asia Centrale
    Dal disastro ambientale del lago Aral a un thriller appassionante.
    Relatore: Sergio Grea, scrittore, professore a contratto di Economia Aziendale dell’Università di Genova. Nell’occasione verrà presentato il suo libro “L’appalto”, ed. PIEMME.

    Mercoledì 29 gennaio 2014

    In Giappone tra le ombre e le luci del Sol Levante
    Relatori: Iago Corazza e Greta Ropa, scrittori, viaggiatori, fotografi, documentaristi
    Nell’occasione verrà presentato il loro nuovo volume sull’argomento, ed. Whitestar, National Geographic.

    Mercoledì 5 febbraio 2014

    Una giornata sul reef: un racconto per immagini
    Relatore: Massimo Boyer, biologo marino e fotografo subacqueo, professore a contratto, Università Politecnica delle Marche
    Saranno presentati nell’occasione il suo “Atlante del reef”, ed. Il Castello, e il nuovo romanzo “Scilla”, ed. Magenes

    Mercoledì 12 febbraio 2014

    Un viaggio biologico per mari tropicali. Tra pesci leone, donzelle, mandarini e mille altre creature
    Relatrice: Maria Berica Rasotto, Professore Università di Padova, Responsabile delle attività legate alla Biologia Marina.
    Nell’occasione verrà presentato il suo libro “La vita del mare”, ed. Il Mulino

    Mercoledì 19 febbraio 2014

    Le isole Dahalak nel Mar Rosso eritreo. Un paradiso naturalistico al margine della storia.
    Relatori: Giuseppe De Marchi, Giampaolo Montesanto, Guido Traverso, insegnanti per molti anni nel Liceo Scientifico Italiano Guglielmo Marconi di Asmara, esperienza grazie alla quale si sono innamorati di queste isole straordinarie.
    Nell’occasione verrà presentato il loro volume sull’argomento, pubblicato da ERGA edizioni.

    Mercoledì 26 febbraio 2014

    Vette, tele, cavalletti. Impressionisti, divisionisti, espressionisti, simbolisti raccontano le montagne
    Relatrice: Flavia Cellerino, storica

    Mercoledì 5 marzo 2014

    La storia straordinaria di Suor Blandina partita da Cicagna nel 1854 per il Far West e il racconto delle sue incredibili imprese
    Relatrice: Donatella Aurili Ruggiero, americanista. All’incontro, organizzato in collaborazione con il Soroptimist International Club di Genova, parteciperanno molte altre associazioni femminili della città.

    Mercoledì 12 marzo 2014

    Esperienze uniche tra le tigri di Ranthambhore e Tadoba (India)
    Relatore: Alessandro Bee, fotografo naturalista, realizzatore di mostre quali “Wildlife Photographer of the Year”.

    Tutti gli incontri si svolgono alle ore 17.50 presso l’Auditorium dell’Acquario di Genova e sono a ingresso libero fino ad esaurimento posti disponibili.

    Per informazioni, 010/2345.279-323, amici@costaedutainment.it, www.amiciacquario.ge.it.

    organizzato in collaborazione con l’Acquario di Genova e con il sostegno della Fondazione Carige.

     

    [Foto Diego Arbore]

  • Personaggi in cerca d’attori: prima nazionale al teatro della Tosse

    Personaggi in cerca d’attori: prima nazionale al teatro della Tosse

    Personaggi in cerca d'attori spettacoloIl Cantiere Campana nel teatro della Tosse ospita dall‘8 al 12 gennaio lo spettacolo Personaggi in cerca d’attori, scritto e diretto dalla Compagnia DeiDemoni che nel corso degli anni ha trattato temi dei classici cercando di esprimere la loro potenza attraverso una chiave interpretativa personale.

    Lo spettacolo in prima nazionale è stato definito da Italo Calvino Un classico è chi non ha mai finito di dire quel che ha da dire..

    In una sala d’attesa Antigone, Amleto, Don Giovanni e Kostja, aspettano la chiamata che li convochi nel corpo dell’attore che sta per mettere in scena la loro vicenda e compiere così, come da sempre accade, il proprio destino: raccontare al mondo la loro storia.

    Ma i nostri sono tempi difficili. La crisi ogni giorno costringe i teatri a chiudere, la gente è sempre più disinteressata ad ascoltare le parole dei grandi classici, sempre più predisposta a sostituire i vecchi Eroi teatrali con nuovi Eroi televisivi.

    E così i tempi di attesa dei nostri personaggi si dilatano. Nessuno si ricorda più chi sia Antigone, né tantomeno chi diceva “essere o non essere”. Questo è il problema, che nella sala d’attesa comincia a diventare serio: se nessuno si interesserà più a loro, i personaggi non esisteranno più.

    Ma infondo, quella che stiamo vivendo oggi, non è certo la prima né l’unica crisi della nostra storia. E’ solo un momento.

    Lo sanno bene i personaggi che, decisi a sopravvivere a tutti i costi, scenderanno nel mondo per affermare la loro importanza, senza più servirsi degli attori come intermediari.

    Basterà la loro determinazione a raggiungere il loro intento? Riusciranno a sopravvivere nel nostro mondo?

    Con Jacopo-Maria Bicocchi, Federico Giani, Massimo Malagugini, Mauro Parrinello e Gisella Szaniszlò
    produzione Compagnia DeiDemoni
    in collaborazione con Fondazione Luzzati-Teatro della Tosse

    repliche ore 20.30; domenica 12 gennaio replica ore 18.30

  • Palazzo della Meridiana: visita guidata dedicata alle famiglie

    Palazzo della Meridiana: visita guidata dedicata alle famiglie

    Palazzo della MeridianaDomenica 5 gennaio Palazzo della Meridiana organizza una speciale visita guidata dedicata alle famiglie, durante la quale grandi e piccini scopriranno nuovi e divertenti modi per osservare da vicino uno dei Palazzi dei Rolli più prestigiosi di Genova.

    Un lungo viaggio alla scoperta dei grandi cambiamenti architettonici avvenuti all’interno del Palazzo, degli affreschi e dei decori.

    Non mancheranno le sorprese per i più piccoli; la partenza della visita è in programma alle ore 16, la durata di circa 1 ora.

    In occasione dell’apertura straordinaria, è anche in programma l’esposizione Marcenaro al quadrato, fogli, immagini e libri di Giuseppe Marcenaro. Allo scrittore genovese, direttore artistico di Palazzo della Meridiana, è stata conferita la licenza di “straordinario e libero professore delle meraviglie letterarie sul territorio della Regione Liguria”, con richiami a Stendhal, Rimbaud, Verlain.

    Prezzo: intero 7 euro a persona (comprensivo della visita guidata) e ridotto 5 euro a persona (comprensivo della visita guidata).

    E’ consigliata la prenotazione.

    Per informazioni e prenotazioni: tel. 010 2541996 / segreteria@palazzodellameridiana.it

     

    [Foto Daniele Orlandi]

  • Piazza Don Andrea Gallo a Genova: si attende l’ok della Prefettura

    Piazza Don Andrea Gallo a Genova: si attende l’ok della Prefettura

    Piazza Don Andrea Gallo, GenovaLo scorso 18 luglio arrivò l’annuncio di Simone Leoncini, presidente del Municipio I, e del Sindaco Doria in occasione della festa al PalaCep di Prà per le celebrazioni del compleanno di Don Andrea Gallo: la piazza “senza nome” (conosciuta come Piazza Princesa, dedicata alle attività della comunità trans del ghetto) nel cuore del ghetto di Prè sarà intitolata al grande prete amico degli ultimi, che nel ghetto aveva la sua seconda casa. Una notizia che aveva avuto molta eco e di cui avevano gioito non solo le “Princese” e gli operatori del ghetto, ma tutti i genovesi. Così Leoncini all’epoca: «È la piazza più grande del ghetto di Prè, ma a quanto pare era stata dimenticata, fino a quando, pochi anni fa si sono avviati gli importanti interventi di riqualificazione urbanistica e sociale del ghetto. Grazie a Don Gallo quegli ultimi che spesso abitano il ghetto sono diventati protagonisti del cambiamento, teso a ridare piena vivibilità ai vicoli. Ricordiamo le tante iniziative costruite insieme a quelle princese cantate da De Andrè, che dei vicoli ha saputo raccontare storie, umanità e profumi». Le trans che lavorano qui sono, infatti, solite riunirsi proprio nella piazza senza nome del quartiere e dare vita a serate di cineforum, assemblee, momenti di festa e di confronto.

    Oggi ancora non si sa quando avverrà l’intitolazione della nuova piazza. Lo stesso Leoncini racconta che non ci sono stati sviluppi in tale senso ma che la volontà di inaugurare a breve la piazza persiste fortemente. Il punto è che la piazza, in deroga di 10 anni, non sarà inaugurata finché dalla prefettura non arriverà l’ok. Si tratta di una formalità, visto che nulla fa pensare ad un parere negativo del Prefetto, ma Municipio e Comune sono vincolati e devono attendere questo parere per far partire l’iter.

    Gli abitanti del ghetto, se da un lato sono impazienti, dall’altro sono rassegnati al fatto di dover aspettare: i tempi della burocrazia, si sa, sono spesso dilatati. Tuttavia c’è fermento: si potrebbe partire proprio da questa inaugurazione per cambiare il volto del quartiere (ma senza stravolgerlo). Dopo questo evento, è probabile che – con un’opera di promozione sia a livello istituzionale che dal basso – il ghetto entri a far parte delle rotte turistiche su larga scala e faccia da sponda a Via del Campo, con la sua lunga tradizione cantautorale legata alla figura di Faber. Potremmo essere davanti alla svolta che aprirà l’”enclave” verso l’esterno?

    Eh si, perché il ghetto è una “enclave” esclusa dai normali transiti del centro storico. È una casa a cielo aperto – dice chi ci abita -, in cui tutti si conoscono: non immune da problematiche e conflitti, è anche un luogo di scambio di idee e di confronto (leggi il nostro lungo approfondimento sul quartiere sul numero 51 di Era Superba). Non a caso, proprio nel 1600 l’antico ghetto ebraico è venuto a costituirsi qui, e non a caso qui da decenni lavorano le trans dell’Associazione Princesa e trovano casa gli immigrati appena giunti a Genova.

    Prima quartiere tristemente famoso per il degrado, la delinquenza e l’attività di spaccio di droga, oggi le condizioni di salute del ghetto sembrano notevolmente migliorate: soprattutto grazie all’interessamento di associazioni culturali e alla fondazione di GhettUp, che con le sue attività ha creato aggregazione e occupazione per persone con varie problematiche, fungendo presidio contro la delinquenza troppo lontana dagli occhi dei più. Un quartiere particolare, proprio per la sua forte componente costituita da migranti e da trans, che è finora poco valorizzato ma la cui riqualificazione non deve andare nella direzione del folklore: una rivalutazione sensata è necessaria. Non a caso, da qualche anno è in corso un programma di ripopolamento del ghetto, per togliergli quella nomea di “encalve” che si è guadagnato secoli fa. Oggi, si cerca di farla diventare una zona residenziale, con agevolazioni e programmi rivolti alle famiglie con bambini e alle giovani coppie: nuovi flussi e nuove case, per una piena e vera rivitalizzazione del contesto urbano.

    Tuttavia, come mette in luce Marco Montoli del Ce.Sto. «il processo è complicato dal fatto che ormai da 10 anni sono presenti impalcature per la ristrutturazione di alcuni edifici bombardati durante la seconda guerra mondiale e ancora pericolanti. I ponteggi, oltre che pericolosi, oscurano i vicoli e limitano lo spazio. Senza contare il fatto che gli immobili interessati dagli interventi sono in stato di degrado e abbandono: una situazione da arginare e sistemare. Inoltre, il rischio è che anche qui (come si era tentato di fare negli anni ’90 in zona Piazza delle Erbe/Sarzano/Sant’Agostino) si arrivi a “deterritorializzare” un’area, volendola rendere solo residenziale ma finendo col massacrarla. Il rischio è che, se l’operazione fallisce, venga a mancare una cultura del territorio: poco abitato e poco sfruttato, viene ridotto a “terra di nessuno”».

    E adesso, quale futuro per il quartiere? Nonostante persistano problematiche, c’è stato un forte progresso degli ultimi tempi e molte delle criticità (legate alla convivenza, alla pulizia, allo spaccio e alla delinquenza) sono state appianate: si può parlare di rilancio? Di recente è stato inaugurato qui un nuovo (primo) locale, la trattoria Locanda degli Adorno, la cui apertura è stata resa possibile grazie a una serie di finanziamenti messi a disposizione del Comune nell’ambito del “contratto di quartiere” (come era stato quattro anni fa per la fondazione della casa di quartiere GhetUp) e la cui gestione è affidata alla Cooperativa Proges, del Consorzio Sociale Agorà e Consorzio Sociale Progetto Liguria Lavoro. Di certo un segnale positivo per il quartiere: oltre all’interesse mediatico che ha suscitato la vicenda dell’apertura, anche un’operazione concreta di creare un presidio sul territorio e di portare attenzione laddove manca. Senza contare che l’apertura di un primo locale potrebbe aprire la strada a una serie di iniziative analoghe, che potrebbero contribuire a rivitalizzare il quartiere: aprendolo all’esterno, facendovi arrivare persone (turisti, avventori, clienti dei negozi, genovesi curiosi) e ricostituendo quella composizione originaria del tessuto sociale che si è andata perdendo nel corso degli anni.

     

    Elettra Antognetti

    Era On The RoadQuesto articolo è stato scritto grazie ai sopralluoghi di #EraOnTheRoad. Contattaci per commenti, segnalazioni e domande: redazione@erasuperba.it

     

     

     

  • Il grande fresco: concerto reading con Catalano, Sirianni e Negrin

    Federico SirianniSabato 4 gennaio il Count Basie jazz ospita Il Grande Fresco, concerto reading con Guido Catalano (poesie), Federico Sirianni (canzoni) e Matteo Negrin (chitarre).

    Lo spettacolo cult nato a Torino, ha raccolto migliaia di fedeli appassionati grazie all’incrocio riuscitissimo tra poesia comica e canzone d’autore in cui i protagonisti affrontano i temi più disparati della quotidianità.

    Breve bio dei protagonisti

    Guido Catalano, torinese, barbuto e con poche “erre” sulla lingua, tiene oltre 200 reading all’anno in giro per Italia, ha pubblicato sei libri di poesie, è stato poeta di condominio sul terrazzo di “Celi mio marito” su Raitre ed è blogger de “Il fatto quotidiano”.

    Federico Sirianni è un cantautore nato a Genova e trapiantato a Torino. Sulla scena dal 1992 vanta una carriera ricca di riconoscimenti tra cui la partecipazione al premio Tenco come miglior esordiente e la vincita del Premio Bindi nel 2006; ha all’attivo numerossime collaborazioni (Luca Bizzarrie Paolo Kessisoglu, Sergio Maifredi, Molotov Orchestra e altri) in particolare nell’ambito del teatro canzone, oltre che numerose esperienze internazionali. Nel 2012 realizza “Nella prossima vita” insieme agli Gnu Quartet e nel 2013 esce il “Vinile di Natale – Dio dei Baraccati”.

    Matteo Negrin, chitarrista e autore, lavora tra il Jazz e la musica etnica, collaborando in sede discografica e live con numerosissimi progetti. Ricchissima la discografia che nel 2006 gli frutta il Premio Umberto Bindi come arrangiatore. Produce lavori di interazione tra musica e video, anche in collaborazione con il Museo Nazionale del Cinema, ed è autore del “music painting” che ha realizzato 3 milioni di visite su youtube. È direttore artistico di Glocal Sound e di La notte delle chitarre a Torino ed è attualmente in tournee in tutta Italia con il progetto “post@ elettronica” .

    Ore 21.30 Ingresso 10 euro + tessera arci

  • Palazzo Verde, Molo: pochi visitatori per la cittadella della sostenibilità

    Palazzo Verde, Molo: pochi visitatori per la cittadella della sostenibilità

    palazzo-verde-genovaInaugurata in pompa magna poco più di due anni fa dalla giunta Vincenzi, la cittadella della sostenibilità, che ha trovato spazio in via del Molo nei vecchi Magazzini dell’Abbondanza e ha preso il nome di Palazzo Verde per richiamare il prestigio di altri ben più attraenti poli museali della città, è passata piuttosto velocemente nel dimenticatoio di genovesi e turisti.  Meta soprattutto di scolaresche attirate dalle diverse attività laboratoriali, di informazione ed educazione all’ambiente e al riciclo, nel corso del 2013 ha contato circa 4200 visitatori.

    «Non si tratta certo di numeri altissimi – ammette l’assessore alla Cultura, Carla Sibilla – ma dobbiamo considerare che non stiamo parlando del classico museo da visitare, quanto piuttosto di un luogo pensato per ospitare laboratori sul riciclo, sul risparmio energetico, sulla sicurezza e convegni con il tema del Verde come filo conduttore».

    All’interno del Palazzo si distinguono tre percorsi multimediali: il primo è dedicato al tema dell’energia e al relativo consumo che accompagna il ciclo produttivo del rifiuto fino al suo smaltimento; il secondo è prettamente incentrato sul riciclo, con una rassegna delle diverse tipologie di spazzatura, i loro impatti ambientali e le loro possibilità di riutilizzo. Infine, il terzo percorso è dedicato alla comunicazione grazie al fatto che gli ex Magazzini dell’Abbondanza ospitano, al piano terra, il Museo della Stampa precedentemente situato a Quarto.

    Alcuni locali sono utilizzati dall’Università per lezioni ed esami ma, come detto, il nucleo fondamentale dell’attività è rappresentato dai laboratori promossi dal LabTer – Green Point, ovvero uno dei 20 Centri di Educazione Ambientale riconosciuti dalla Regione Liguria, che qui trova sede. Grazie alla collaborazione con diverse associazioni attive nel mondo green e dell’ecosostenibilità (Ass. A-Pois, Coop. Librotondo, Ass. Atlantide, CRAFTS Scuola Politecnica, Ass. Il mio pallino verde, Ass. Didattica Museale, Ass. Terra! Onlus, Ass. Al Verde), nel corso dell’ultimo anno, è stato possibile realizzare una serie di progetti pensati appositamente per le scuole prevalentemente primarie (elementari). Le esperienze sono state principalmente incentrate sull’informazione riguardo i rischi idrogeologici, educazione ambientale, sicurezza stradale, sensibilizzazione a comportamenti ecologici, valorizzazione dei beni comuni e del turismo ambientale con particolari riferimenti all’Alta Via del Monti Liguri, finanche a una rassegna cinematografica tutta ad argomenti rigorosamente green.

    Infine, nell’ambito del Festival della Scienza, Palazzo Verde ha ospitato i laboratori di Arpal e Cnr, preceduti nel corso dell’anno dalle esperienze scientifico-didattiche curate dal Green Modelling Italia-GMI Soc. Coop., spin-off del Dipartimento di Chimica e Chimica Industriale dell’Università di Genova, nell’ambito del progetto di diffusione della cultura scientifica.

    Insomma, tante iniziative, che mostrano un potenziale non ancora del tutto espresso. Per questo motivo l’assessore Sibilla ci anticipa che è allo studio un piano di rilancio per il 2014, che possa dare una certa stabilità al progetto di Palazzo Verde come vero e proprio punto di riferimento dal punto di vista dell’informazione ed educazione ambientale. È ancora troppo presto per capire che cosa accadrà concretamente nel futuro, ma dalle prime indiscrezioni parrebbe non del tutto improbabile la strada che porta verso una gestione esterna, anche parziale, naturalmente attraverso un bando a evidenza pubblica. «Stiamo valutando tutte le strade possibili – spiega Sibilla – senza dimenticare l’importanza delle integrazioni con altri poli educativi già esistenti nella zona, come l’Acquario, la Città dei Bambini, il Museo Luzzati, un po’ più in là il Museo di Scienze Naturali e, seppur non in modo permanente, le attività del Festival della Scienza».

    Idealmente collegato al museo, c’è anche il famoso “Rumentosauro”, la scultura di Serge Van de Put collocata all’intersezione tra piazza Cavour e via del Molo, di fronte all’ingresso del Porto Antico. Si tratta di un enorme dinosauro (8 metri per 4) costruito con pneumatici riciclati che richiama la quantità di ecomostri che abitualmente produce, più o meno inconsapevolmente, ognuno di noi. Pensata inizialmente per essere calpestata e “cavalcata” dai più piccoli, la struttura in realtà giace transennata nell’indifferenza dei più e fortemente contrastata dal comitato di quartiere che ne chiede a gran voce l’eliminazione. Ma questa è tutta un’altra storia.

     

    Simone D’Ambrosio