Categoria: Notizie

Notizie di cronaca e cultura da Genova e provincia, news da tutto il mondo di economia, curiosità e tecnologia

  • Al via le lezioni del corso di genovese gratuito a cura di Franco Bampi

    Al via le lezioni del corso di genovese gratuito a cura di Franco Bampi

    genova-panorama-villetta-di-negroIl Municipio V Valpolcevera in collaborazione con l’associazione A Compagna organizza a partire da gennaio 2014 la seconda edizione del corso di genovese gratuito aperto a tutti Leze e scrive in zeneize (leggere e scrivere in genovese).

    Le lezioni inziano mercoledì 8 gennaio presso la sede del Municipio in Via C. Reta 3 (Bolzaneto) alle 15.30

    Il corso sarà tenuto da Franco Bampi e ha come obiettivo quello di insegnare a leggere e a scrivere in dialetto genovese con inserti di storia della Repubblica di Genova e di storia della letteratura genovese.

    Le lezioni avranno cadenza settimanale e si terranno ogni mercoledì dalle ore 15.30 alle ore 16.30. L’ultima lezione si terrà mercoledì 28 maggio 2014.

    La partecipazione al corso è libera e gratuita.

    Per iscriversi e per partecipare alle singole lezioni occorre presentarsi direttamente al Municipio nell’orario indicato.

    Il corso fa parte delle numerose iniziative organizzate da A Compagna, l’associazione dei genovesi amanti di Genova e della loro antica terra, gelosi delle antiche glorie, delle bellezze, delle tradizioni, della lingua e dei costumi della loro Gente, al di fuori e al di sopra di ogni fede politica e religiosa, che punta a diffondere e consolidare le tradizioni, le usanze e la lingua della tradizione della Superba.

     

    [Foto Daniele Orlandi]

  • In Scia Stradda: le difficoltà, i progetti e la piaga mafia alla Maddalena

    In Scia Stradda: le difficoltà, i progetti e la piaga mafia alla Maddalena

    Maddalena, In Scia StraddaEra il 26 gennaio 2012 quando in vico Mele, nel Sestiere della Maddalena, veniva inaugurata la bottega sociale In Scia Stradda, primo locale ligure ricavato da un bene confiscato alla mafia. Nello specifico, si trattava di una proprietà del boss gelese Rosario Caci, membro di Cosa Nostra. Per la ristrutturazione dell’edificio il Comune di Genova aveva investito una somma non proprio irrilevante: 22 mila euro di fondi provenienti in-scia-stradda-maddalena-vico-papa-internodalle riserve del Patto per lo Sviluppo della Maddalena. Poi il bando pubblico con conseguente assegnazione della gestione alla cooperativa “Il Pane e le Rose”, costola della Comunità di San Benedetto attiva sul territorio genovese da ormai 27 anni. Unico soggetto a partecipare al bando, aveva avuto gli spazi in comodato d’uso gratuito e aveva potuto avviare questo ambizioso progetto. Oggi, la stessa associazione continua a gestire il locale, assieme ai volontari della sezione genovese di Libera Contro le Mafie, il presidio Francesca Morvillo, Banca Etica, Bottega Solidale e la Cooperativa Sociale Il Laboratorio. Nel corso di #EraOnTheRoad alla Maddalena siamo stati in Vico Mele e abbiamo conosciuto i volontari di Libera e i gestori del posto. Con loro abbiamo festeggiato l’imminente compleanno e parlato dei progetti futuri.

    La bottega presenta una duplice natura. Da un lato, In Scia Stradda nasce come negozio/spazio in cui è possibile acquistare beni di vario genere: prodotti alimentari a Km 0 ed equosolidali di Libera, provenienti dai territori confiscati alle mafie; libri, cd, capi d’abbigliamento; prodotti creati dai membri della Comunità San Benedetto al Porto; oggetti che, dismessi da alcuni, possono essere scambiati e acquistati da altri, secondo la filosofia del riuso. Il bilancio dell’iniziativa già nel 2012 era nettamente positivo per quanto riguardava l’andamento delle vendite, e la chiusura in attivo rappresentava un ottimo indizio di futuro successo. Tuttavia, dopo il clamore iniziale, il trascorrere del tempo ha fatto affievolire anche l’attenzione dedicata all’iniziativa, sia a livello mediatico che da parte degli acquirenti.

    Per fortuna, oltre all’anima commerciale, ne esiste anche e soprattutto una sociale. Dal 2014, come già negli scorsi anni e ancora di più, lo scopo principale sarà quello di rendere la bottega un punto di approdo nel Sestiere. Il tutto, naturalmente, facendo gioco forza con le tante associazioni della Maddalena, dal CIV molto attivo ai capaci e motivati ragazzi di A.Ma., senza contare tutto il sottobosco di iniziative messe in moto dai vari soggetti sul territorio.

    Dunque, la conferma che ancora di più l’obiettivo di In Scia Stradda è sia favorire il commercio consapevole che diventare presidio contro la microcriminalità del centro storico e nodo cruciale per lo sviluppo del quartiere. I volontari di Libera, che per qualche pomeriggio a settimana tengono aperto l’esercizio e presidiano la zona, ci raccontano: «Subito l’iniziativa aveva fatto molto rumore, ma adesso è più difficile proseguire perché la posizione non è delle più favorevoli: poco passaggio e molto degrado, in uno dei luoghi maggiormente colpiti da microcriminalità, spaccio, prostituzione. Solo pochi giorni fa sono stati sequestrati otto bassi nell’ambito dell’operazione dei Carabinieri denominata “Sale e Pepe”, e sono stati arrestati in quattro con l’accusa di sfruttamento della prostituzione. Il quartiere ha una brutta fama, ma si tratta di una distorsione -proseguono i volontari- non c’è rischio ma si ha paura lo stesso, ignorando che il problema vero del quartiere è il controllo del territorio da parte di associazioni di stampo mafioso: magari non appartenenti ad alcun clan, ma che detengono il controllo del territorio. Ci sono famiglie che possiedono oltre 100 immobili, molti tra Via della Maddalena e Vico della Rosa, e li usano per sfruttare la prostituzione e lucrare sui migranti. In passato e oggi, anche minacce ai commercianti per il pizzo e il problema dell’usura».

     

    In Scia Stradda, i progetti per il futuro

    beni-confiscati-mafia-vertPer questo l’obiettivo di In Scia Stradda è aprire a progetti etici, in collaborazione con cittadini e con realtà del quartiere. Finora, non mancano presentazioni di libri, degustazioni di prodotti, proiezioni di film in Piazza San Sepolcro, attività ricreative: uno spazio di tutti, per tutti. Ora è attivo anche un numero verde per gli abitanti legato a un progetto della Provincia di Genova, che offre aiuto alle donne sfruttate, favorendo la loro uscita dal racket della prostituzione e dando loro cittadinanza e accoglienza, come previsto dalla legge.

    Inoltre, la scorsa estate si è svolto il progetto Anemmu: 10 ragazzi di Genova provenienti dall’area penale hanno partecipato a un campo estivo sui terreni confiscati in provincia di Palermo, che tempo fa erano i più colpiti dalla criminalità e in cui ora si “coltivano” valori diversi.

    Da ultimo, anche In Scia Stradda è risultato vincitore del bando finanziato dal Comune di Genova con 90 mila euro per la promozione di interventi di carattere sociale e culturale nel Sestiere. Oltre a partecipare alle 9 iniziative assieme alle altre associazioni, la cooperativa “Il Pane e le Rose” è promotore del progetto “in scia stradda upgrade”, finanziato con 5.500 euro. Saranno coinvolti, tra gli altri, i ragazzi di Libera, di Anemmu, della parrocchia delle Vigne. In tutto 24 persone, in due corsi per imparare ad usare i social Twitter e Facebook e aprire una finestra sulle storie dei partecipanti. Così Domenico Chionetti della Comunità di San Benedetto al Porto: «Un social network-attivismo! Inoltre, con In Scia Stradda abbiamo iniziato una collaborazione con il Coro della Maddalena: un progetto potente, cui partecipiamo offrendo gli spazi di In Scia Stradda. Crediamo sia un buono strumento per l’interazione con il territorio. Tutto questo fermento ci fa dire, a due anni di distanza, che il bilancio è positivo e che si deve proseguire così, nella speranza di essere presto non più una “anomalia” ligure, ma che aprano altri locali come il nostro».

     

    Elettra Antognetti

    Era On The RoadQuesto articolo è stato scritto grazie ai sopralluoghi di #EraOnTheRoad. Contattaci per commenti, segnalazioni e domande: redazione@erasuperba.it

     

     

  • Molassana, ex piombifera via Lodi: stop a nuove case, dubbi sul futuro

    Molassana, ex piombifera via Lodi: stop a nuove case, dubbi sul futuro

    piombifera-moltini-via-lodi-molassanaSono preoccupati gli abitanti di via Lodi, zona Preli, alture di Molassana. Come riportato giorni fa sulle pagine di un quotidiano locale, infatti, a inizio dicembre davanti all’ingresso dell’ex Piombifera Moltini è comparsa una misteriosa scritta “Ricupoil srl”: si tratta di una società che si occupa principalmente di stoccaggio di oli esausti e che, secondo sempre più ricorrenti indiscrezioni, avrebbe acquistato l’area in oggetto dal liquidatore della vecchia proprietà, l’avvocato Paolo Momigliano. Sembra così svanito definitivamente nel nulla il progetto di riqualificazione di quel terreno che si estende per quasi 6500 metri quadrati e che avrebbe dovuto ospitare un nuovo complesso residenziale “non invasivo” e, probabilmente, anche un’attività commerciale di medie dimensioni.

    Addio al progetto per la realizzazione di nuove residenze

    Facciamo un salto indietro nel tempo. Nel 2005 “La Piombifera” chiudeva i battenti, lasciando a casa un centinaio di lavoratori, dando avvio a un lungo processo di liquidazione. Qualche anno prima, nel 2002, in seguito a una frana erano emersi dal sottosuolo alcuni bidoni che lasciavano presagire la necessità di approfondite indagini su eventuali attività illecite di gestione dei rifiuti. Da quel momento, lo stabilimento di via Lodi, i cui fabbricati contengono anche una certa quantità di eternit che rende necessaria un’accurata e non più procrastinabile bonifica, è rimasto sostanzialmente abbandonato e giace oggi in una situazione di degrado.

    piombifera-moltini-via-lodi-molassana-3L’iter amministrativo per la riqualificazione della zona è culminato nel 2012 con una delibera di Consiglio comunale che dava il preventivo assenso a una variante al Puc per cambiare la destinazione d’uso dell’ex area piombifera da produttiva a residenziale, con una serie di oneri urbanistici che riguardavano in particolare la demolizione di tutti gli edifici esistenti, la bonifica dell’amianto, la messa in sicurezza idrogeologica dei terreni attorno al rio Preli e l’allargamento della sede stradale di via Lodi. Un iter che, però, non è mai giunto a conclusione, dato che per poter sciogliere la relativa conferenza dei servizi è necessaria la piena accettazione degli oneri urbanistici da parte di chi volesse realizzare le strutture residenziali. Passaggio mai avvenuto, come spiega il vicesindaco con delega all’Urbanistica, Stefano Bernini, a causa della crisi del mercato immobiliare che ha reso non più economicamente appetibile l’opera.

    «Ad oggi – sostiene Bernini – il Comune di Genova ha una conferenza servizi ancora aperta per la realizzazione di un’area residenziale in via Lodi. Siamo di fronte al classico caso di cui tanto si è parlato ma nulla di formale è avvenuto. Si dice che il liquidatore della Moltini avrebbe seguito nuovi percorsi per la vendita dell’area ma a noi non risulta nulla di ufficiale. In quell’area attualmente si potrebbe proseguire col progetto previsto dal piano urbanistico oppure continuare l’attività della piombifera, opzione che ritengo alquanto impercorribile. Se, invece, come sembra, si volesse cambiare la tipologia produttiva è necessario passare attraverso le forche caudine degli uffici urbanistici comunali».

    In sostanza, la Ricupoil può anche aver acquistato l’area ma ben poco ci potrebbe fare finché non intervenisse una nuova variante al Puc che, per poter essere accettata, dovrebbe comunque prevedere le inevitabili opere accessorie di messa in sicurezza del rio Preli e di allargamento della sede stradale di via Lodi. Il tutto a prescindere dalla bonifica della zona su cui sembra stiano procedendo Arpal e Asl, soggetti competenti per l’eliminazione dell’amianto.

    L’entrata in scena di Ricupoil: quale futuro per l’ex piombifera?

    piombifera-moltini-via-lodi-molassana-2Sembra perciò piuttosto strano che Ricupoil si sia resa disponibile ad acquistare l’area sostanzialmente alla cieca, soprattutto per le ingenti cifre che sono circolate in Consiglio comunale. Secondo il capogruppo del Pdl Lilli Lauro, infatti, si parlerebbe addirittura di 2,5 milioni di euro. Una somma esagerata per il semplice trasferimento della sede direzionale-amministrativa della nuova proprietà che, attualmente, risiede in via Laiasso, zona Ponte Carrega, e coinvolge non più di una cinquantina di dipendenti. Ma c’è di più. Secondo voci ricorrenti, infatti, Ricupoil starebbe ultimando l’acquisto di alcuni mezzi di Eco.Ge della famiglia Mamone, che riguardano in particolare il settore degli autospurghi. Da qui, la crescente preoccupazione sulle attività che nel futuro potrebbero interessare la stretta via Lodi, che rischierebbe di dover ospitare una rimessa di mezzi piuttosto ingombrante a pochi metri di distanza dalla sede da un edificio scolastico.

    Al momento, comunque, la cifra di acquisto sembra priva di qualsiasi fondamento, come ci spiega il presidente del Municipio IV – Media Val Bisagno, Agostino Gianelli: «In un paese democratico, Ricupoil è liberissima di comprarsi ciò che vuole. Io non so se l’hanno fatto e, nel caso, a quali cifre. So solo che quelle riportate in Consiglio o sono inventate o, comunque, differentemente da quanto è stato detto, non provengono da fonti municipali che hanno parlato con me. Quando ho saputo la cifra tirata fuori dalla Lauro, ho chiesto a una sua consigliera municipale da dove arrivasse questa informazione, ma mi è stato risposto che non sapeva da dove fosse uscita. Di fronte a questa situazione io non posso fare altro che confermare che finché non interviene un’ulteriore variante al Piano urbanistico, che deve essere approvata dal Consiglio comunale, nell’area ex Montini non è che si possa fare molto di nuovo».

    Quale impatto avranno le attività di Ricupoil, dunque, non è ancora dato saperlo. Ma se consideriamo che gli oli esausti sono inquinanti al massimo, in caso di pioggia che cosa potrebbe succedere dato che l’area sorge sul rio Preli, zona fortemente alluvionabile? Anche in questo caso il presidente Gianelli ha trovato rassicurazioni direttamente alla fonte: «Dopo la prima apparizione della notizia sulla stampa locale, il titolare della Ricupoil è venuto a farmi visita con l’intento di rassicurarmi sul fatto che non ha alcuna intenzione di spostare il deposito degli oli nell’area dell’ex piombifera. Innanzitutto, perché in termini di legge non è possibile creare depositi in terreni che sorgono in prossimità di corsi d’acqua. Inoltre, la ditta possiede già il deposito di via Laiasso, che continuerà a essere attivo, perciò verranno spostati solo gli uffici amministrativi. Gli interventi che saranno effettuati, oltre naturalmente alla bonifica dell’amianto, saranno solo di natura strutturale con l’eliminazione di un capannone e la messa in sicurezza di tutta l’area. Mi è stato assicurato che non esiste alcun progetto di cambiamento di destinazione d’uso».

    Gianelli, inoltre, ha spiegato che la stessa proprietà si è detta disponibile ad affrontare la questione in un tavolo a tre con Bernini nonché a incontrare i cittadini in un’eventuale assemblea pubblica.

     

    Simone D’Ambrosio

  • Bane, Joe Bone: la rivelazione comica in prima nazionale alla Tosse

    Bane, Joe Bone: la rivelazione comica in prima nazionale alla Tosse

    Bane Joe BoneIl nuovo anno del teatro della Tosse si apre venerdì 3 gennaio con lo spettacolo in prima nazionale Bane con Joe Bone e musiche dal vivo di Ben Roe.

    Uno spettacolo intenso e terribilmente divertente, che nel corso degli anni ha conquistato ben 9 premi dalla critica inglese e girato i teatri del mondo, tra cui quelli di Brasile, Stati Uniti e Australia ed è considerato la rivelazione comica di questi anni.

    Attraverso un linguaggio semplice fatto di abilità umoristiche e rumoristiche unite all’ ingenuità primitiva del talento che lo interpreta, porta in scena con niente un vero e proprio crime movie con un montaggio degno di Tarantino, fra garage, flash back, inseguimenti e trovate irresistibili.

    La grandezza di questa theatrical comedy è proprio nella naturalezza con cui si aggira fra le migliori parodie dei generi cinematografici e degli stili a cui attinge, appoggiandosi unicamente a se stesso alle ombre e a una colonna sonora eseguita dal vivo. E per la prima volta nella storia del teatro un solo interprete darà vita a ben 79 personaggi nello stesso spettacolo.

    Lo spettacolo si svolge in lingua inglese con sovratitoli

    L’evento si inserisce nell’ambito di Circumnavigando festival 2013 e va in scena dal 3 al 5 gennaio (repliche ore 20.30; la domenica ore 18.30).

    Biglietti: intero 15 €, ridotto 12 € (Under 8; over 65; soci Coop Liguria)

  • Ghetto, centro storico: il futuro di GhettUp, i progetti, le persone

    Ghetto, centro storico: il futuro di GhettUp, i progetti, le persone

    vicoli4-DINella primavera del 2014 scadrà il mandato delle associazioni coinvolte nella gestione di GhettUp, la casa di quartiere del Ghetto. Tempo di bilanci: dal passato ricco di iniziative per il rilancio di un’area “dimenticata”, al presente di soddisfazioni per i risultati ottenuti. Il futuro? Pieno di domande: com’è cambiato il tessuto sociale del ghetto e come ripensare GhettUp in termini diversi, per rispondere alle nuove esigenze del quartiere? Inoltre, persistono le incertezze sulla formula da adottare per mandare avanti il progetto e ancora manca un piano concreto di associazioni, Comune e Municipio. Un’unica certezza: GhettUp resterà.

     

    Il progetto della casa di quartiere compie quattro anni

    ghettupInaugurata ufficialmente il 24 febbraio 2011 e già attiva dal 2010, la casa di quartiere GhettUp di Vico Croce Bianca 7-11r è ormai vicina al quarto compleanno. Nel 2014 scadrà il mandato di assegnazione della casa di quartiere alla rete di associazioni oggi coinvolte nella gestione: la fine di un primo ciclo, in cui ha preso vita una delle realtà più importanti e ben riuscite del centro storico. GhettUp è stato precursore insospettabile di una serie di altri progetti analoghi dislocati nei rioni del centro: dall’esperienza dei Giardini Luzzati a quella della Maddalena in cui, oltre alla recente rinascita del teatro Altrove, esistono il Laboratorio Sociale di Vico Papa, In Scia Stradda, un CIV attivo e una serie di associazioni culturali.

    Il successo della casa di quartiere è innegabile: cittadini del ghetto e del centro in generale, rappresentanti delle associazioni e volontari si sono mossi in questo quadriennio per dare vita a una serie di progetti interessanti, assieme ai rappresentanti di Comune e Municipio. Tutti sembrano contenti dell’esito di questo esperimento e determinati a portarlo avanti. Tuttavia, in prossimità della scadenza del mandato, è leito domandarsi: cosa sarà della casa di quartiere? Rischia di chiudere, dicono alcuni, mentre altri – la maggior parte – negano in toto questa possibilità: nessuna chiusura, solo un ripensamento, rigorosamente verso una crescita. Ad oggi non sono ancora state formalizzate proposte concrete né da parte delle associazioni, né da parte di Comune e Municipio. Non si sa se e quali finanziamenti verranno stanziati per sostenere il progetto, né se i locali attualmente occupati resteranno – come si suppone – ad uso di GhettUp.

    Il passato: la nascita di GhettUp

    Illustrazione a cura di Emiliano Bruzzone
    Illustrazione a cura di Emiliano Bruzzone

    Nata come progetto sociale in aiuto degli immigrati e dei soggetti che vivono disagi, la casa di quartiere è stata fondata grazie alla sinergia di vari soggetti, con capofila la Comunità di San Benedetto al Porto: non a caso, il locale era stato inaugurato e fortemente voluto dallo stesso Don Gallo. Insediatasi nel cuore del ghetto, la casa era una delle cinque azioni previste dal Contratto di Quartiere messo a punto dall’Amministrazione (datato 2007-2008), e poi affidata nel 2010, a seguito di promulgazione di bando pubblico, a una rete di associazioni virtuose e attive sul territorio: Ce.Sto, San Marcellino, Coop. sociale La Comunità, Coop. sociale Il Laboratorio, Consorzio Sociale Agorà, Coop. sociale La Lanterna, A.R.C.I. Genova, Comitato provinciale A.R.C.I. Gay, Associazione Transgenere, Princesa, la U.I.S.P., Leonardi V-Idea, Associazione cinematografica progetto cine indipendente, Progetto Melting Pot.

    L’idea di inserire la casa nella zona del ghetto non era affatto casuale, ci illustra la situazione Marco Montoli del Ce.Sto: «Nel 2007-2008 Carla Costanzi (sociologa e Direttrice dell’Ufficio Città Sicura del Comune di Genova, n.d.r.) ci aveva proposto di seguire un progetto che si occupava di dare risposte ai disagi dei ragazzi provenienti dal Magreb, che all’epoca abitavano massicciamente il ghetto. Così, dalla nostra consueta zona di interesse (quella a sud di Via San Lorenzo), ci siamo spostai lì e abbiamo avviato vari progetti di sostegno, che poi sono rimasti validi anche quattro anni dopo, quando sono andati a formalizzarsi nel progetto strutturato di GhettUp. Lo stesso è stato anche per le altre associazioni, che erano già attive nel ghetto». La cosa peculiare del progetto GhettUp è sicuramente il fatto che le associazioni coinvolte si siano associate per motivi diversi, ognuna in rappresentanza di un’anima differente e portavoce di istanze particolari. «Ad esempio -continua Montoli- mentre San Benedetto rappresenta le istanze dei cittadini storici del quartiere e si contraddistingue per il suo impegno a sostegno della comunità trans, GhettUp Tv presidia il ghetto e il centro storico in generale, con la produzione di materiale documentario».

    Per l’avvio del progetto, nel 2010 erano stati stanziati 7 milioni di euro dal Ministero delle Infrastrutture, mentre i locali di Vico della Croce Bianca erano stati concessi in locazione dall’immobiliare pubblica Ri.GeNova srl con servizi sviluppati soprattutto a favore degli immigrati. Non erano mancati anche aiuti dal Comune: come da accordi, sono arrivati finanziamenti per i primi due anni, mentre gli altri due sarebbero dovuti a carico delle associazioni e di altri eventuali finanziatori privati. Restava valido lo sgravio del canone di locazione. Quando allo scadere dei primi due anni le associazioni hanno dovuto autofinanziarsi, alcune delle iniziative attivate inizialmente sono venute meno.

    Il presente: i progetti realizzati e ancora in corso

    Piazza Don Gallo, GhettoOggi GhettUp è un luogo aperto a chiunque (migranti, profughi, persone di ogni età che vivono disagi legati all’emigrazione o all’emarginazione), ma si è perfezionato, modellandosi sui bisogni degli abitanti del ghetto. Si rivolgono a GhettUp persone che chiedono aiuto per risolvere problemi burocratici e legali, o anche solo per una chiacchierata, per momenti di gioco e doposcuola. È un contenitore con dentro diversi ingredienti: sono cinque i progetti che hanno preso vita in questi anni e di cui possono fruire non solo gli abitanti del ghetto ma tutti i cittadini (un’apertura voluta anche allo scopo di far conoscere il quartiere all’esterno). Per primo, un corso di alfabetizzazione per immigrati, organizzato dall’Associazione Il Ce.Sto; poi, un punto per la consulenza legale attivato dalla Comunità di San Benedetto, particolarmente importante anche per lo sviluppo identitario delle trans e per il ruolo simbolico rivestito dalla figura di Don Gallo; i corsi di pittura dell’Ass. San Marcellino; GhettUp Tv, esperienza autogestita di televisione di quartiere. Infine, in questi locali si riuniscono anche un comitato di quartiere e un centro ecologico per la messa a punto degli interventi da attuare nella zona, come lavori di pulizia (ricordiamo l’iniziativa di qualche anno fa “I love Ghetto – Lo tengo pulito”) e misure igieniche contro la proliferazione di topi e piccioni: un problema comune a molte aree del centro storico, ma qui aggravato dal fatto che anni fa erano stati svolti lavori di scavo e ristrutturazione del manto stradale che hanno portato alla luce tane di topi.

    Tra le iniziative costrette a soccombere dopo i primi due anni per mancanza di fondi pubblici, lo sportello di consulenza legale al cittadino. Racconta Montoli: «Lo avevamo istituito proprio per la forte richiesta riscontrata: persone diverse venivano qui con le problematiche più disparate. Chi doveva pagare una bolletta, chi aveva litigato con il vicino, chi non aveva i documenti. Dopo i primi due anni è diventato impossibile avere a disposizione un volontario a tempo pieno all’interno della casa, così abbiamo rinunciato a malincuore. La speranza è quella di tornare, dopo la scadenza del primo mandato, ad avere finanziamenti e disponibilità tali da permetterci di tornare ai vecchi standard». Non da ultimo, GhettUp ospita anche l’Associazione Princesa per i diritti dei transgender e contro l’omofobia, fondata nel 2009 da Don Gallo e dalla Comunità di San Benedetto: il tutto, per favorire la sensibilità sotto il profilo socio-politico, oltre che umano, e per creare momenti di incontro, conviviali e di confronto nel quartiere.

    Il futuro: gli scenari dopo la scadenza del mandato

    Non è stato ancora formulato dai soggetti interessati un piano ufficiale per la prosecuzione del progetto. Rifinanziare il progetto, emettere un nuovo bando, ripensare il futuro di GhettUp, o lasciare cadere tutto nel nulla: queste le perplessità. Si presume che da parte di Comune e Municipio ci sia la volontà di continuare sulla strada già intrapresa, anche se si teme che la scarsa celerità burocratica possa portare a ritardi sui tempi di attivazione di un eventuale nuovo bando. Da parte loro, le associazioni non sembrano troppo preoccupate per la situazione, forti della loro motivazione nel portare avanti i progetti intrapresi: «Si troverà una soluzione perché c’è interesse da parte di tutti – conclude Montoli – anche se non ce lo siamo ancora reciprocamente confermati, sappiamo che è così per tutte le parti in causa. C’è sì uno stallo momentaneo, ma non disinteresse: in futuro si continuerà su questa linea, rinnovandoci e assumendo contorni ancora più definiti. Quando ci siamo insediati, abbiamo dato avvio ad attività mirate per rispondere ai bisogni del tessuto sociale dell’epoca. Oggi questo tessuto si è evoluto: molte tensioni, anche grazie alla nostra azione, si sono appianate e molte fratture ricucite. Sicuramente i bisogni di oggi sono diversi di quelli di ieri ed è giusto ripensarsi tenendo conto dei cambiamenti. Ad esempio, mentre all’inizio con il centro islamico c’era poco dialogo, oggi c’è rispetto e stima reciproca. Capiamo le rispettive esigenze, sapendo che ci muoviamo entrambi per il bene del ghetto. Prima qui c’erano poche anime, per lo più in conflitto o che si ignoravano, mentre ora è diverso. Inoltre, la scadenza è l’occasione per un ampliamento di GhettUp: finora nella casa di quartiere le varie realtà sono state costrette a fare i conti col problema della mancanza di spazi adeguati. Adesso che i progetti sono ben avviati, sarebbe bene anche renderli autonomi, sempre restando nell’ambito della stessa rete: perché non trovare nuovi spazi all’interno o all’esterno del ghetto ed estendere così il presidio del quartiere? Potremmo dare vita a un circuito virtuoso per rivalutare un’area sui generis ma anche ricca, che si affaccia sulla conosciuta e frequentata Via del Campo o su Via Prè, analoga per problematiche. L’appello è quello di non perdere l’occasione di sfruttare la nascita di Piazza Don Gallo per un ulteriore rilancio».

     

    Elettra Antognetti

  • Circumnavigando, 13esima edizione del festival di teatro e circo

    Circumnavigando, 13esima edizione del festival di teatro e circo

    Arte di Strada teatro attoriDal 21 dicembre al 6 gennaio torna Circumnavigando, festival internazionale di teatro e circo giunto alla sua 13sima edizione e organizzato dall’associazione culturale Sarabanda con la direzione artistica di Boris Vecchio.

    L’edizione 2013  si svilupperà tra Genova, Rapallo e la novità Savona, con un calendario ricco di spettacoli di teatro, teatro di strada e circo contemporaneo, dal teatro di figura, alla narrazione, al circo, alle parate di teatro di strada e musica, accompagnati da un’atmosfera ricca di suggestioni e poesia.

    Artisti di fama internazionale con spettacoli emozionanti e per tutti i gusti, capaci di coinvolgere grandi e piccini.

    Le location saranno come sempre numerose e alcune esibizioni verranno ospitate anche dal teatro della Tosse, come lo spettacolo pluripremiato e in tour costante in Europa e Oltreoceano dal titolo Bane, con l’eccezionale “one man show” Joe Bone e il suo musicista Ben Roe;  al teatro Altrove della Maddalena andrà in scena lo spettacolo di Stefano Di Renzo.

    Il festival propone delle promozioni per i biglietti: sarà infatti possibile accedere con biglietto ridotto alle mostre Edvard Munch e Doisneau, Paris en Liberté a Palazzo Ducale presentando alla biglietteria il biglietto dello spettacolo Nuova Barberia Carloni di Teatro Necessario fino al 6 gennaio 2014; viceversa, il Festival riconoscerà un biglietto ridotto agli spettatori dello spettacolo  presentando il biglietto delle due mostre di Palazzo Ducale, acquistato nel mese di dicembre 2013.
    La seconda promo coinvolge invece Acquario di Genova e Città dei Bambini e dei Ragazzi: a tutti coloro che con il biglietto dello spettacolo “Nuova Barberia Carloni” di Teatro Necessario (IT) si presenteranno alle biglietterie dell’Acquario di Genova riceveranno 2€ di sconto sul biglietto d’ingresso (per adulti e ragazzi); e alla biglietteria della Città dei Bambini e dei Ragazzi 1€ di sconto sul biglietto d’ingresso (per adulti e ragazzi).

    Qui di seguito il programma del festival

    Savona, Piazza Sisto

    Sabato 21 dicembre
    ore 16. 30 “ON AIR”, one man show dal ritmo musicale coinvolgente di Andrea Fidelio
    ore 17. 30, “PERCHE’ NO?” di Circo 238, un mix esplosivo di energia, comicità ed elevato livello tecnico, con giocoleria e acrobazie.

    Genova

    Giovedì 26 dicembre
    ore 15 Via Garibaldi – Tintaló Cirkusz di Tintalò Tàrsulàs‏ dall’Ungheria con uno dei più piccoli circhi al mondo per un curioso e romantico varietà di marionette meccaniche.
    ore 16 Palazzo Rosso, Salone al II Piano Nobile. Concerto “Antiche Musiche Natalizie”, evento musicale organizzato da Musei di Strada Nuova a cura di Harvey Ensemble.
    ore 17. 15 Palazzo Rosso “LUMI” di Limen Teatro, uno spettacolo generato dall’incontro tra danza, giocoleria e acrobatica, in collaborazione con Associazione Arbalete.
    ore 18 Palazzo Tursi – WO di Dislocated Unity – Dana Augustin, con in scena le sofisticate evoluzioni aeree su tessuto della carismatica artista slovena accompagnata dal musicista Thierno Diallo al basso elettrico e chitarra.

    Genova e Rapallo

    Sabato 28 dicembre

    ore 15 – Porto Antico di Genova nuovo appuntamento con “Tintaló Cirkusz” di Tintalò Tàrsulàs
    ore 15. 30 – Lungomare Veneto a Rapallo – Il dio del tamburo, Il sorvolatore, la Trombamobil dalla Germania con acrobazie, ritmo e assurde invenzioni.
    ore 16.45 – Genova Palazzo Ducale, Cortile Maggiore – “On my way” creato e interpretato da Stefano Di Renzo, spettacolo che abbraccia nuovi ed innovativi metodi di teatro, dove la manipolazione di oggetti, l’equilibrio sulla corda e il teatro fisico, vengono usati come la base del linguaggio narrativo. Patrocinato da Arts Council England, Redbridge Drama Centre, Jacksons Lane, Theatre Bristol e Festival Mirabilia.
    ore 18.15 – Genova Altrove teatro della Maddalena – “AB-NORMAL LIFE” di Compagnia Otto Panzer & Trukitrek, co-produzione Italia Spagna. Evento comico di teatro di figura.
    A seguire
    ore 19 “CHI È IL CLOWN” incontro a cura di Massimo Locuratolo. Come si è formato il Clown? Quali sono state le fonti cui ha attinto? I loro interpreti circensi sono attori?

    Genova
    Domenica 29 dicembre

    ore 16 Altrove teatro della Maddalena – “AB-NORMAL LIFE” con la Compagnia Otto Panzer & Trukitrek (Italia – Spagna).
    ore 16.30 – Pizza Firpo e Lungomare Boccadasse “IL DIO DEL TAMBURO”, “IL SORVOLATORE” e “LA TROMBAMOBIL” un nuovo appuntamento con Ulik, Germania.
    ore 18– Genova, Sala del Maggior Consiglio di PALAZZO DUCALE – NUOVA BARBERIA CARLONI di Teatro Necessario, che vedrà il palco trasformarsi in una barberia animata dai tre aspiranti barbieri, e la platea in una grande sala d’attesa.

    Capodanno
    31 Dicembre 2013
    presentato dal Comune di Genova, a cura di Associazione Sarabanda
    ore 22.45 Genova, Piazza De Ferrari
    appuntamento speciale per Capodanno con “C’era una volta” di Ondadurto Teatro, uno spettacolo originale e coinvolgente per accogliere il nuovo anno tutti insieme nella magnifica piazza cuore della città.

    Genova
    venerdì 3 gennaio

    ore 20. 30 al Teatro della Tosse “BANE”, anteprima nazionale dello spettacolo in lingua originale inglese, intenso e divertente, di Joe Bone e Ben Roe (UK), che dal 2009 ha ottenuto ben nove premi dalla critica inglese.

    Genova e Rapallo
    Sabato gennaio 2014

    ore 15.30 -Piazza Rosa dei venti Rapallo MACADAM PIANO di Jean-Louis Cortès che dalla Francia presenta la performance visiva e musicale “su ruote”.
    ore 16.30 – Palazzo Ducale “LA PIETRA E IL BAMBINO” di Teatro Gioco Vita – Teatro Stabile di Innovazione, una favola di Guia Risari, un canto alla vita e al mistero della natura che trasporterà il pubblico in un mondo di meraviglie.
    ore 20.30, Genova, Teatro della Tosse replica dello spettacolo di Joe Bone E Ben Roe, “BANE”.

    Genova
    Domenica 5 gennaio

    Il centro storico di Genova sarà protagonista, con una serie di appuntamenti speciali che animeranno vie e piazze:

    ore 16.30 Via e piazza San Lorenzo “MACADAM PIANO” performance di Jean-Louis Cortès
    ore 17.30 – Via della maddalena e piazza Lavagna “HOMOCATODICUS” della Cie L’excuse dalla Francia, uno spettacolo che miscela in maniera eclatante il teatro di strada, di figura e d’avanguardia.
    ore 18.30 Tteatro della Tosse terzo appuntamento con “BANE” di Joe Bone e Ben Roe.

    Genova e Rapallo
    Lunedì 6 gennaio

    Circumnavigando Festival saluta il pubblico e dà l’arrivederci al prossimo anno con quattro eventi che chiuderanno la rassegna.

    ore 16.30 – Porto Antico di Genova “ENTE GUT” di Bangditos Theatre ed il loro teatro di strada dalla Germania.
    ore 15.30 – Rapallo,piazza Rosa dei venti “MARIA E ROSA” con Lara Quaglia. Protagonista il circo, l’artista presenta il mondo stravagante e surreale Maria e Rosa tra danze e acrobazie.
    ore 17 – Villa Rossi Sestri Ponente “I TRE PORCELLINI” con L’opera Delle Marionette, per uno spettacolo fantasioso e ricco di colore fatto di marionette e personaggi fantastici.
    ore 18 – Via e Piazza San Lorenzo “HOMOCATODICUS” di Cie L’excuse calerà il sipario sulla XIII edizione di Circumnavigando.

    [Foto Constanza Rojas]

  • Lagaccio, via Ventotene: al via i lavori di ripristino della viabilità

    Lagaccio, via Ventotene: al via i lavori di ripristino della viabilità

    Frana in via Ventotene, LagaccioA distanza di un mese esatto dalla Conferenza dei Servizi che ha deliberato – il 28 novembre scorso – il via libera ai lavori di via Ventotene, la strada del quartiere Lagaccio franata il 1 aprile 2013 causando il conseguente isolamento di centinaia di residenti nei due palazzi ai numeri civici 85 e 106 , siamo andati a vedere com’è oggi la situazione, mentre il territorio genovese – proprio in queste ore – mostra in maniera palese la sua capillare fragilità con diverse frane che hanno colpito in rapida sequenza San Cipriano (a poca distanza da via Val d’Astico, della quale in passato ci siamo occupati), Borgoratti (nei pressi della tristemente nota via Bocciardo), San Carlo di Cese (Val Varenna) e le alture di Sestri Ponente, solo per citare le maggiori.

    lagaccioIl cantiere di via Ventotene, la cui apertura era preannunciata nel mese di dicembre, ancora non è avviato, però, gli abitanti dopo tanto patire (ormai 8 mesi di “reclusione” forzata soprattutto per i numerosi anziani) sono abbastanza fiduciosi e attendono – per il principio del nuovo anno – l’inizio degli interventi che garantiranno il ritorno alla normalità. E già si vedono i primi segnali in tal senso. Nei giorni scorsi gli operai hanno risistemato la recinzione dell’area colpita dallo smottamento, all’altezza del civico n. 51, dove è stato ricavato un varco per facilitare il passaggio delle persone (seppure pericoloso visto che si affaccia sull’orlo del precipizio) che altrimenti, per uscire e tornare a casa, non hanno altra alternativa rispetto a quella di percorrere la ripida e lunga scalinata che conduce in via Cinque Santi. Varco che presto sarà chiuso per consentire la cantierizzazione vera e propria. Nel frattempo, sono partiti i lavori preliminari per la rimozione provvisoria della tubazione del gas, in modo da poter procedere con gli scavi e le perforazioni.

    Come sancito dalla Conferenza dei Servizi i lavori prevedono due distinti lotti: la fase 1, ovvero il rifacimento del muraglione crollato all’interno dell’ex caserma Gavoglio, a carico dell’Esercito, e la fase 2, cioè il ripristino della strada (dunque della completa viabilità), a carico degli eredi della famiglia Cesura (proprietari della strada privata). In merito alla tempistica si stimano circa 2 mesi per l’esecuzione di ciascuno dei due lotti, per un totale di 4 mesi. Quindi, se tutto va bene, a maggio dovrebbero finalmente concludersi i disagi degli abitanti della parte alta di via Ventotene.

    «Da quando il Comune ha voluto assumere un ruolo di coordinamento, al di là delle singole responsabilità delle parti in causa, la situazione si è sbloccata – spiega Paolo Gallitto, abitante del civico n. 85 che ha seguito fin dal principio la vicenda – La Conferenza dei Servizi è stata rapida ed in 30 giorni ha deliberato. La famiglia Cesura ha già affidato i lavori a delle ditte di fiducia, mentre l’Esercito ha dovuto seguire la normale procedura dell’appalto pubblico. L’iter burocratico probabilmente ha ritardato l’avvio degli interventi, ma ormai auspichiamo sia solo una questione di giorni».
    Anche l’assessore comunale ai Lavori Pubblici, Gianni Crivello, conferma «Oggi i ruoli sono ben chiari e definiti. Noi come istituzione locale, dopo aver dato le diverse autorizzazioni, dobbiamo monitorare l’esecuzione delle opere. Ma anche il Tribunale tramite il Giudice ed il CTU (consulente tecnico d’ufficio che svolge la funzione di ausiliario del Giudice, ndr) segue direttamente la vicenda. Speriamo che a gennaio il cantiere sia completamente operativo».

    I lavori per la ricostruzione del muro sono particolarmente complessi, non tanto da un punto di vista tecnico, ma piuttosto perché «Coinvolgono due diversi protagonisti, Esercito e parte privata, ciascuno con proprie procedure specifiche – spiega il CTU, l’ingegnere Antonio Brencich, sulla pagina web dedicata alla questione di via Ventotene – si sviluppano in parte all’interno di una struttura militare di proprietà di un terzo protagonista, il Demanio; le imprese esecutrici sono tre, inquadrate in due diversi appalti (una per l’appalto Esercito, due per l’appalto privato)».
    Inoltre, occorre ricordare che l’avvio degli interventi più importanti della fase 2 (a carico della famiglia Cesura) «È condizionato dal completamento almeno dei 2/3 della fase 1 (a carico dell’Esercito)».Comunque, prosegue Brencich «I lavori di stabilizzazione della frana dovrebbero terminare con il mese di gennaio 2014 ed essere seguiti immediatamente dai lavori di costruzione del “solettone” per ripristinare via Ventotene».

    Insomma, le ultime notizie paiono rassicurare gli abitanti che, però, prima di cantar vittoria, vogliono vedere con i loro occhi gli operai in cantiere. Resta, infine, la preoccupazione per il grave problema dell’accesso dei mezzi di soccorso sanitario. Dopo la frana, infatti, il personale del 118 è costretto a trasportare i pazienti sulla scalinata che conduce in via Cinque Santi con un inevitabile allungamento dei tempi di intervento. «Da mesi abbiamo chiesto che sia installato un cartello con l’indicazione per raggiungere i civici n. 85 e 106, attualmente non segnalati e di difficile individuazione per chi non conosce la zona – conclude il residente Paolo Gallitto – ma finora questo semplice accorgimento non è stato realizzato».

     

    Matteo Quadrone

  • Capodanno 2014, al Count Basie jazz Scott Hamilton quartet e festa blues

    Capodanno 2014, al Count Basie jazz Scott Hamilton quartet e festa blues

    Count Basie JazzIl Count Basie jazz festeggia l’arrivo del nuovo anno con un grande concerto jazz di Scott Hamilton Quartet, cui seguirà una festa blues a partire dall’una di notte.

    L’appuntamento è alle ore 23 con il grande concerto e i festeggiamenti di inizio anno a base di spumante e dolci tradizionali.

    Il quartetto “italiano” di Scott Hamilton è composto da Andrea Pozza e Aldo Zunino, genovesi e Alfred Kramer, svizzero, costituiscono per la serata la ritmica ideale che in passato è già stata a servizio di grandissimi musicisti.
    Scott Hamilton – Sax Tenore / Andrea Pozza – Pianoforte/ Aldo Zunino – Contrabbasso
    Alfred Kramer – Batteria

    Scott è considerato il principale sassofonista mainstream di oggi. La sua costante è l’immaginazione creativa e il bellissimo e dolcissimo suono del suo saxofono. Pur entrando in contatto ed assimilando la lezione di John Coltrane, Scott continua a suonare la sua musica prediletta che per prima lo ha introdotto al jazz, le grandi ballads ed il blues, suonati con il cuore. Come un consumato interprete di standards, il caldo tenore di Scott Hamilton, unito al suo impeccabile senso dello swing, creano una atmosfera unica in ogni brano interpretato.
    Ingresso tutto incluso: 40 euro + 15 euro di tessera ARCI 2014.

    A partire dall’1 di notte inizierà invece la  jam session e divertimento fino a notte fonda.

     

     

     

     

  • Capodanno 2014, tutti gli eventi in programma a Genova e provincia

    Capodanno 2014, tutti gli eventi in programma a Genova e provincia

    Veduta notturna del Centro Storico di GenovaCapodanno si avvicina, e come da tradizione si moltiplicano gli eventi in tutta Genova e Provincia per celebrarlo: dai concerti e dj set agli spettacoli a teatro, dai cenoni alle escursioni.

    Il Comune propone per la cittadinanza un concerto gratuito di musica sinfonica al teatro Carlo Felice (ore 21.30), uno spettacolo di teatro di strada in piazza De Ferrari organizzato nell’ambito del Circumnavigando Festival (ore 22.45); inoltre, dj set al Porto Antico con il dj percussionista Silvano Del Gado e il mitico Cody e nelle piazze del centro storico grazie ai Civ: piazza delle Erbe, salita Pollaioli, piazzetta San Bernardo con il Divina Staff, largo Zecca,  zona del Carmine con il dj set reggae a cura di The Real Thing All Stars, Raphael, Groove Yard Sound e Dj Capaneo.

    Al Porto Antico si può pattinare fino alle 5 del mattino nella pista di pattinaggio, il Luna Park in piazzale Kennedy rimarrà aperto fino a tarda notte,  l’associazione La Mezzaluna propone il consueto appuntamento con il Capodanno Yoga.

    Palazzo Ducale propone invece un’apertura prolungata  dell mostre Edvard Munch e Robert Doisneau. Paris en liberté a un prezzo cumulativo ridotto di 18 euro (qui tutte le info su orari e programma)

    Per quanti riguarda i teatri, al Politeama c’è lo spettacolo di Maurizio Lastrico Facciamo che io ero io, per la regia di Gioele Dix (ore al Teatro della Tosse c’è Skakespeare Dream – MusiKabarett, il teatro della Gioventù propone La cena dei cretini di Francis Veber con la The Kitchen Company.

    I Giardini Luzzati nel centro storico genovese propongono un Capodanno ricco di eventi dedicati a grandi e piccini con concerti di Pedro Navaja e Rusenenti (con il tormentone di Donega), cenone e giochi per bambini, una serata pensata per giovani, adulti e per le famiglie.

    Sul fronte musica, serata jazz al Count Basie jazz con Scott Hamilton quartet (dalle ore 23) serata swing  e cenone a La Claque, dj set e cenone al Bonfim di Nervi, stessa proposta per il Cezanne; al Tao cenone e festeggiamenti con dj Ross di M2o, al circolo Zenzero Capodanno fai da te.

    Covo di Nord Est e Covino di Santa Margherita Ligure e il nuovo locale di via XII Ottobre Casa Mia propongono cenoni, cabaret con i comici di Zelig e tanta musica da ballare

    Spostandosi in provincia, sono in programma numerosi eventi in piazza a Sestri Levante, Camogli, Recco, Rapallo, Santa Maria del Campo di Rapallo e Chiavari, dove ci sarà anche la tradizionale zabaionata, a Villa Durazzo di Santa Margherita, cenone e discoteca.

    Per gli amanti della natura, il Rifugio Parco Antola in Val Tebbia e il Rifugio della Cipolla in Val d’Aveto propongono escursioni e cenoni.

    Per iniziare l’anno in musica, infine, il primo gennaio 2014, tradizionale appuntamento al teatro Carlo Felice con il concerto di Capodanno, per l’occasione diretto da Andrea Battistoni.

    Il primo gennaio saranno aperti il Galata Museo del Mare, la Commenda di Prè e lEmporio-museo Viadelcampo29rosso.

    Per quanto riguarda il servizio di trasporto pubblico, Amt organizzerà, al termine delle manifestazioni del 31 dicembre, fino alle 3 del mattino di mercoledì 1° gennaio 2014, il collegamento con le direttrici principali: da Caricamento partiranno i bus diretti verso il Ponente (Voltri) e la Valpolcevera (Pontedecimo) e da via Turati partiranno i bus diretti verso il Levante (Nervi) e la Valbisagno (Prato).
    Sarà attivo inoltre un presidio di pronto soccorso con ambulanze del 118 in piazza De Ferrari e in piazza Caricamento.

  • Management del dolore post operatorio: concerto a Palazzo Ducale

    Management del dolore post operatorio: concerto a Palazzo Ducale

    Management del dolore post operatorio bandDomenica 29 dicembre a Palazzo Ducale appuntamento con Ducale Up, rassegna di musica, cultura, parole ed espressione a cura di Habanero , che per l’occasione ospita i concerti di Management del dolore post operatorio e Distorsione Mentale.

    I Management del dolore post operatorio da Chieti, propongono un cantautorato elettrico e sono considerati una delle band più frizzanti e autentiche del panorama musicale italiano; hanno vinto numerosi premi come Italia Wave, Primo Maggio Tutto l’Anno, Il Rock è Tratto, UPLOAD di Bolzano, ilPremio produzione al festival MArteLive  ed entrano quindi nel roster dell’etichetta MArteLabel.

    Nel corso della serata saranno accompagnati da una special guest, Lodo Guenzi del Lo Stato Sociale.

    Ad aprire la serata, i Distorsione Mentale, rock alternativo italiano dai ritornelli diretti, in bilico tra intime riflessioni e riff incalzanti, è il rock che racconta punti di vista e modi di vivere paranoici, distaccati, complicati, bramosi, sognanti… distorti.

    Ingresso 10 euro

  • Stazione Principe, fine lavori nel 2015? Ancora attesa per il nuovo atrio

    Stazione Principe, fine lavori nel 2015? Ancora attesa per il nuovo atrio

    stazione-principe-lavori (1)Qualche passo avanti per il maxi cantiere della stazione di Genova Principe. È infatti fissata per oggi (27 dicembre 2013) la consegna dell’atrio principale della nuova Grande Stazione. L’annuncio era arrivato nelle scorse settimane, confermato anche dall’assessore regionale Enrico Vesco dopo il sopralluogo del 9 dicembre scorso. Per ora si tratta solo dello “scheletro” (la stazione sarà interamente coperta e dotata di impianto di riscaldamento e raffreddamento), il nuovo atrio con scale mobili, vetrate e nuova pavimentazione , infatti, non è ancora agibile, mancano i locali interni e le rifiniture, il cantiere rimarrà aperto ancora per i prossimi mesi.

    Una buona notizia dopo anni di attesa, anche se ovviamente non si tratta dell’ultimo capitolo di questa lunga storia. I genovesi ricorderanno le vicende travagliate che hanno segnato la storia dei cantieri delle due stazioni, Brignole e Principe, che dal 2007-2008 sono interessate dai lavori di riqualificazione e adeguamento funzionale delle strutture promossi dal gruppo Grandi Stazioni spa; lavori per cui sono stati spesi complessivamente oltre 57 milioni di euro e che proseguiranno ancora per diverso tempo, con tutta probabilità la parola fine non arriverà prima del 2015.

    Nel corso dell’ultima puntata del 2013 di #EraOnTheRoad abbiamo fatto visita alla stazione raccogliendo informazioni da chi nel cantiere di Principe lavora tutti i giorni; profili diversi, opinioni diverse, ma su tempi e aspetti tecnici i pareri sono sostanzialmente concordi. Nonostante la vistosa accelerazione di questo autunno, la situazione generale sarebbe ancora un po’ complicata e il numero degli operai ancora basso in rapporto alla mole di lavoro da svolgere.

    Per quanto riguarda il parcheggio esterno, interrato con copertura a raso, l’assessore Vesco – pur nutrendo lui stesso qualche dubbio sull’effettiva possibilità di rispettare le scadenze – ha confermato l’ipotesi consegna entro l’estate (giugno-luglio 2014). Sono attualmente in opera anche cinque ascensori, quattro che collegano i binari con il corridoio che conduce all’atrio e uno che collega l’atrio con il corridoio: dei primi vi è già la preparazione della struttura e mancano solo le componenti (2-3 mesi), del quinto ad oggi c’è solo il buco. I locali esterni, da adibire a esercizi commerciali perlopiù dedicati alla ristorazione, sono invece pronti: alcuni già operativi, i più restano ancora chiusi.

     

    Elettra Antognetti

    Era On The RoadQuesto articolo è stato scritto grazie ai sopralluoghi di #EraOnTheRoad. Contattaci per commenti, segnalazioni e domande: redazione@erasuperba.it

     

     

     

  • La Befana vien di notte, ghost tour nel centro storico genovese

    La Befana vien di notte, ghost tour nel centro storico genovese

    I palazzi del Centro Storico di GenovaDopo gli appuntamenti natalizi, nel centro storico di Genova tornano gli itinerari del Ghost tour, alla scoperta delle leggende, delle curiosità e delle storie legate ai caruggi nel corso dei secoli.

    Il nuovo evento è in programma domenica 5 gennaio alle ore 18, in occasione del giorno della Befana.
    Saranno infatti misteriose befane e Befani Pre, nelle persone delle guide turistiche abilitate e degli esperti specializzati in leggende, ad introdurre i partecipanti in un mondo speciale sospeso tra storia, leggenda e fantasia.

    L’origine della notte della Befana è di matrice pagana, i romani la dedicavano alla madre terra spesso identificata con Diana, divinità della Luna e della Caccia.

    Il periodo natalizio era molto importante per i contadini, che si cimentavano nella semina; Madre Natura, che aveva elargito nell’anno precedente i raccolti, stanca ed invecchiata si apprestava a morire in attesa di rinascere bella e virgulta.

    Prima di capitolare regalava agli uomini gli ultimi lapilli della sua divina bontà, ridonando alla terra la fecondità che si era esaurita.

    Delle tradizioni dell’epifania e delle leggende genovesi si parlerà nel Ghost Tour; la visita sarà condotta dalla guida turistica Paola Pettinotti e dall’esperto specializzato in leggende Marco Alex Pepè.

     

    Quota di partecipazione euro 12, gratis per i bambini (posti limitati). La quota vale come sottoscrizione al circolo per la realizzazione del grande Ghost Tour Animato gratuito per tutti di giugno 2014

    Info e prenotazioni: fondazioneamon@live.it – 338.911.7161

    [Foto Daniele Orlandi]

  • Capodanno 2014: ai Giardini Luzzati cenone e concerti di Rusenenti e Pedro Navaja

    Capodanno 2014: ai Giardini Luzzati cenone e concerti di Rusenenti e Pedro Navaja

    Pedro NavajaMartedì 31 dicembre i Giardini Luzzati Nuova Associazione e Il Ce.Sto propongono un Capodanno ricco di eventi dedicati a grandi e piccini con concerti, cenone e giochi per bambini, una serata pensata per giovani, adulti e per le famiglie.

    In programma, un grande cenone di Capodanno con un menù invidiabile, con specialità culinarie tipiche a cura di Cuochi per voi e La cucina dello zenzero” .

    Il menù include: Hummus su foglia di belga e crema di melanzane – Crostatina con gorgo pere aceto balsamico e miele – Terrina di carne alla francese – Insalata russa – Crespelle con robiola porri e salmone – Gnocchetti di castagne in fonduta di taleggio – Coppa di maiale al confit di fichi e nocciole all’arancia con sformatino di patate – Insalata di finocchi e arancia – Similsaker con salsa al cioccolato  o Bavarese all’ananas – Acqua – Vino della casa – Bicchiere di spumante per il brindisi
    40 Euro a persona (35 euro per i soci) – 15 Euro il menù bimbo con servizio animazione e baby parking fino all’una

    Per info e prenotazioni: associazione@assilcesto.it 3382059761 / 3456203952(prenotazione obbligatoria, associazione@assilcesto.it – SMS al 3456203952).

    Dalle ore 20 e fino all’una circa è attivo lo spazio dedicato ai bambini con animazione a cura degli educatori del Ce.Sto, giochi gonfiabili ed artisti circensi all’interno del tendone riscaldato. L’obiettivo principale dell’iniziativa è proporre dei festeggiamenti “a misura di famiglia” che possa essere apprezzato da tutti quei nuclei che già frequentano i Luzzati e attirarne altri in una serata che cerca di prendere le distanze dal divertimento incosciente di cui spesso è teatro la zona intorno a via San Bernardo.

    Dopo il cenone, l’attesissimo concerto dei Rusenenti, vero fenomeno del momento del genovesissimo Ceccon, che farà risuonare le note dei propri tormentoni (Donega..la conoscete?!!). Ospiti della serata, anche i Pedro Navaja, con il loro groove fatto di lati, reggae, cumbia.

    Inoltre, per tutta la durata del Capodanno, i Luzzati saranno anche centro del “ristoro” con piastra e specialità carne/verdura, ottima birra alla spina. L’entrata ai live è libera.

  • Genova Parcheggi diventa comunale al 100%: fattura 12 milioni all’anno

    Genova Parcheggi diventa comunale al 100%: fattura 12 milioni all’anno

    piazza-vittoria-caravelle4-DIProsegue il processo di razionalizzazione delle società partecipate fortemente voluto dall’amministrazione comunale con il principale obiettivo di ridurre gli sprechi, ottimizzare i servizi e, possibilmente, aumentare gli introiti per le casse di Tursi. Ieri è stata la volta di Genova Parcheggi, che è diventata a tutti gli effetti una società in-house, ovvero una partecipata del Comune di Genova al 100%. A stabilirlo è stato il Consiglio comunale, nel corso dell’ultima seduta del 2013.

    La società pubblica, creata a fine 1995 per occuparsi della sosta a pagamento, dei parcheggi e degli accessi alle ZTL sul territorio cittadino, era già in precedenza legata a Tursi, ma in maniera indiretta attraverso la partecipata Ami, liquidata formalmente e con lungo travaglio solo a maggio scorso. Ecco dunque la necessità di modificare lo Statuto di Genova Parcheggi, che fattura in media circa 12 milioni di euro all’anno e fino ad ora versava al Comune un canone di 2,5 milioni annui. Per legge, la caratteristica fondamentale che è stata ratificata da una delle due delibere sul tema approvate nella giornata di ieri, riguarda il cosiddetto “controllo analogo”: in termini semplici, si tratta di tutti quegli elementi tecnici che rendono la società una sorta di vero e proprio ufficio comunale, controllato da Tursi appunto nella stessa maniera in cui vengono controllati tutti gli altri uffici e servizi di competenza comunale. Secondo quanto previsto dalle normative europee, infatti, Genova Parcheggi non dovrà operare in settori disomogenei, il suo capitale sociale (516 mila euro) non potrà essere ceduto a privati, la sua attività non potrà uscire dai confini comunali e, naturalmente, il Comune dovrà farsi parte attiva nell’amministrazione.

    posteggi-linee-blu-area-piazza-palermoNaturalmente dopo aver “creato” la nuova società in-house, era necessario affidarle formalmente i relativi compiti. Ecco, dunque, un’altra delibera con cui l’amministrazione dà in gestione alla partecipata non solo i circa 20 mila stalli per la sosta a pagamento sul territorio genovese (le cosiddette Zone Blu e Isole Azzurre) e il controllo degli accessi alle ZTL ma anche i servizi di car e bike sharing, già a diverso titolo tra le precedenti mansioni della società, con l’obiettivo di sviluppare sinergie tra sosta e mobilità e dare vita a nuove economie di scala.

    Il processo che è stato completato in Sala Rossa rientra nel dettato delle normative europee che prevedono l’affidamento di questo genere di servizi attraverso una gara pubblica o, come in questo caso, con affidamento diretto a una società in-house creata allo scopo o, ancora, tramite assegnazione a società mista pubblico-privato con individuazione del socio operatore mediante procedura ad evidenza pubblica. La deliberazione del Consiglio si è resa necessaria anche per un’altra ragione. Fu proprio il plenum della Sala Rossa, infatti, a stabilire nel 2010 che i compiti di Genova Parcheggi sarebbero dovuti essere nuovamente assegnati tramite gara pubblica: ma all’epoca, prima del referendum sull’acqua pubblica, la normativa comunitaria non prevedeva alternative. Ora, come detto, le cose sono cambiate ed è stato così possibile fare marcia indietro.

    Nel testo di questa seconda delibera, inoltre, vengono enunciate le linee guida a cui dovrà attenersi il nuovo contratto di servizio che dovrà essere ratificato entro giugno 2014 e legherà il rapporto tra Genova Parcheggi e il Comune per i prossimi tre anni, prorogabili per altri tre.

     

    Simone D’Ambrosio

  • IoScrittore, torneo letterario on line a cura di Gems

    IoScrittore, torneo letterario on line a cura di Gems

    scrittura-scrittori-computer-tastieraSono aperte le preiscrizioni alla nuova edizione di IoScrittore, torneo letterario on line promosso da GeMS, Gruppo editoriale Mauri Spagnol.

    I partecipanti, caricando il proprio romanzo inedito sul sito ioscrittore.it, si sfidano nella duplice veste di concorrenti e lettori-giudici delle opere altrui e l’iniziativa assume così il ruolo di scouting di nuove voci letterarie diventando la prima operazione di publishing no-inventory in Italia.

    Il torneo è  gratuito e prevede delle fasi eliminatorie che culminano nella pubblicazione cartacea e in formato ebook delle opere vincitrici.

    Le opere si possono caricare sul sito del concorso dal 23 gennaio al 26 febbraio 2014.Per partecipare è necessario compilare e consegnare la scheda di presentazione del libro, consegnare in file separati l’incipit del libro (minimo 25.000 e massimo 50.000 battute spazi inclusi) e l’opera completa (minimo 160.000 e massimo 500.000 battute spazi inclusi). Tutte le indicazioni sulle caratteristiche tecniche del file sono riportate nelle pagine di supporto.

    Il torneo letterario prevede 3 fasi: dal 4 marzo al 23 aprile fase “Chi ben inizia”. I concorrenti sono chiamati a esprimere un giudizio sulle opere in gara sulla base della lettura dell’incipit del libro. Il sistema riceverà le opere e provvederà ad assegnare 15 incipit a ogni partecipante. I nomi di quanti supereranno la prima selezione verranno comunicati durante il Salone del Libro di Torino, sabato 10 maggio 2014, nel corso di un grande evento dedicato al torneo.

    Dal 28 maggio al 28 ottobre la seconda fase “Fino alla parola Fine”. L’accesso alla seconda parte del Torneo prevede la sottoscrizione di un contratto con GeMS, che definisce le modalità di pubblicazione in caso di inclusione tra i finalisti. I concorrenti sono chiamati a esprimere un giudizio sulle opere in gara sulla base della lettura completa. Il sistema provvederà ad assegnare 10 opere a ogni partecipante. I nomi dei 10 vincitori del torneo verranno comunicati durante BOOKCITY Milano (fine novembre 2014) nel corso di un evento speciale la cui data verrà resa nota in seguito. I romanzi dei 10 vincitori verranno pubblicati da GeMS in formato ebook.

    La fase 3 “Fatti di carta” è prevista entro il 18 dicembre 2014: GeMS renderà noto il titolo dell’opera finalista – e delle eventuali opere prescelte – che verrà pubblicata da una delle case editrici del Gruppo.

    Il fine ultimo del torneo è la pubblicazione in forma di ebook dei 10 libri finalisti e la pubblicazione di almeno una delle opere finaliste, e di altre opere eventualmente prescelte, con una delle sigle del Gruppo editoriale Mauri Spagnol (GeMS).

    Il torneo vuole premiare anche i lettori capaci di riconoscere un talento letterario e valutare la potenzialità commerciale di un’opera.  I nomi dei 10 migliori lettori verranno comunicati durante Bookcity Milano. I vincitori riceveranno una selezione di titoli pubblicati dal Gruppo editoriale Mauri Spagnol. Il lettore primo classificato riceverà inoltre un e-reader IBS.

    Io Scrittore ha da poco ricevuto il patrocinio del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e nel corso dei quattro anni di vita ha visto la partecipazione di 4811 spiranti scrittori, 12 pubblicazioni cartacee e 3 in pubblicazione 76 ebook