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  • Emergenza Amt, il punto della situazione dopo i disordini a Tursi

    Emergenza Amt, il punto della situazione dopo i disordini a Tursi

    Sindaco Marco DoriaFumata nera. Anzi nerissima. Si è concluso con un nulla di fatto il tavolo di confronto tra Amt, rappresentanze sindacali e sindaco Doria, convocato d’urgenza dal Prefetto vista la situazione critica che si stava verificando in Consiglio comunale. I sindacati, infatti, hanno abbandonato l’incontro e si sono nuovamente riuniti in assemblea a Palazzo Tursi, da cui con tutta probabilità scaturirà una prosecuzione del blocco del servizio a oltranza.

    La richiesta unitaria da parte dei lavoratori è quella di una ripatrimonializzazione dell’azienda, attraverso la cessione di alcuni immobili, in particolare il palazzo ex Nira: «Il sindaco non rispetta l’accordo e allora noi continuiamo con la protesta. Come stiamo facendo noi le notti per salvare il nostro futuro, chiediamo che le facciano anche loro per arrivare subito alla proposta di ricapitalizzazione», dicono all’unisono i sindacalisti.

    Una proposta ritenuta irricevibile dall’amministrazione, almeno nell’immediato. «Ci è stato chiesto – ha spiegato il sindaco Doriadi conferire dei beni immobiliari all’azienda senza che si potesse verificare la fattibilità dell’operazione dal punto di vista del rispetto delle leggi. Come se un sindaco potesse, senza aver effettuato opportuni approfondimenti normativi, conferire beni immobili a un’azienda che peraltro rischia di presentare un disavanzo di bilancio nel 2014».

    Un problema anzitutto legale, dunque. Ma lo stesso primo cittadino ha manifestato la disponibilità a lavorare su questa strada, anche attraverso un tavolo quotidiano di confronto in Prefettura: «C’è una piena disponibilità dell’amministrazione comunale a confrontarsi con le organizzazioni sindacali di Amt per verificare queste cose, senza pretendere però dal Comune impegni preventivi, che non potrebbero essere fatti nel rispetto della legge».

    Prima di arrivare alla ripatrimonializzazione è necessario che i conti dell’azienda siano assolutamente in regola, nel presente e nell’immediato futuro, in modo da non provocare il dissolvimento del capitale sociale dell’azienda. Come raggiungere questo equilibrio è ancora tutto da vedere. «Non abbiamo alcuna certezza su quelle che sono le risorse del bilancio comunale nel sul 2014 – ha ricordato il sindaco – ma neppure la sicurezza per quanto riguarda il 2013. Ciononostante l’azienda potrebbe mantenere un quasi equilibrio di conti nel 2013, risultato possibile grazie all’accordo sindacale e al versamento da parte del Comune di Genova nelle casse dell’azienda di 22 milioni di euro netti, ovvero 30 lordi, tanto quanto fatto nel 2012 nonostante la disponibilità economica fosse inferiore. L’obiettivo dell’amministrazione è avere un’azienda che sopravviva. Senza un equilibrio dei conti, ogni intervento sarebbe finalizzato soltanto a tamponare delle perdite. Cosa che purtroppo è avvenuta in passato e che non ritengo debba continuare a verificarsi. Il problema del Comune come azionista è quello di garantire un servizio ma anche che esistano le risorse per sostenere quel servizio».

    Per questo motivo, la delibera che oggi sarebbe dovuta passare al vaglio dei consiglieri, con qualche ritocco rispetto alla stesura originale, al capitolo Amt prevede che l’azienda predisponga un piano finanziario aggiornato che contenga le proiezione sul 2014 dei costi aziendali. Che dica, cioè, di quante risorse ha bisogno l’azienda per reggere anche il prossimo anno. A fronte di ciò, il Comune dovrà capire come coprire questi costi per la parte di sua competenza, sapendo che il finanziamento regionale è confermato di 65 milioni di euro.

    «Dopo essere stata discussa a lungo con le organizzazioni sindacali – ha detto il primo cittadino genovese – la delibera parla della tutela di servizi di un sistema di aziende del Comune. Si tratta di un documento che non cita la parola privatizzazione perché non è all’ordine del giorno ma si sforza di capire, caso per caso, come affrontare una riflessione sulle prospettive aziendali che garantiscono determinati servizi. Non avrebbe senso ritirarla perché il problema di tenere in equilibrio i conti di Amt e di evitarne il fallimento non cambierebbe di una virgola».

    Ma c’è anche una terza questione messa sul banco dal sindaco, ossia la scadenza del contratto di servizio del trasporto pubblico tra Comune e Amt a fine 2014, dopo due anni di proroga. Secondo quanto spiegato da Doria, si tratta del termine ultimo di prorogabilità di servizio in rispetto della normativa europea. «La legge regionale approvata pochi giorni fa lascia aperta la questione, per cui oggi stesso abbiamo inoltrato alla Regione una richiesta di risposta precisa. Il contratto di servizio cesserà veramente o sarà comunque prorogato? Se cessa nel 2014 ci dovrà essere una gara nel 2014 affinché il nuovo contratto di servizio parta il 1° gennaio 2015. Quando verrà fatta e da chi? Quali saranno i criteri generali per potervi partecipare? Quale bacino di servizio riguarderà?».

    Il sindaco è tornato, infine, a commentare l’invasione del Consiglio comunale a cui si è assistito nel pomeriggio: «Quello che è accaduto oggi è un fatto gravissimo perché è stato impedito lo svolgimento di un’assemblea democratica dei cittadini. La discussione della delibera è legata alla disponibilità di una pienezza delle funzionalità democratiche in città e in Consiglio comunale, che le autorità di governo devono garantire. La Sala Rossa non può essere occupata ad oltranza né si può proseguire all’infinito con il blocco del servizio che non aiuta a risolvere i problemi e penalizza i cittadini».

    Simone D’Ambrosio

  • Consiglio Comunale: lavori fermi, nessun accordo sulle partecipate

    Consiglio Comunale: lavori fermi, nessun accordo sulle partecipate

    protesta-lavoratori-consiglio-comunalePrivatizzati ‘sto c….”, “Dimissioni”, “Tutti a casa” sono i cori più gettonati della protesta dei lavoratori di Amt, Amiu e Aster che questo pomeriggio hanno letteralmente invaso i lavori del Consiglio comunale di Genova dove si sarebbe dovuta discutere la delibera che apre all’ingresso di capitali privati nelle società partecipate. Lo sciopero selvaggio del trasporto pubblico deciso nella notte e che rischia di prolungarsi a oltranza, ha consentito a tutti i lavoratori di Amt di scendere in piazza e raggiungere Palazzo Tursi.

    Tribune gremite alle 14 quando iniziano i lavori con la presentazione degli articoli 54. Ma la seduta durerà ben poco. Sono da poco scoccate le 14.15 quando la prima irruzione interrompe il consigliere Pastorino che stava per interrogare il vicesindaco Bernini sul futuro della strada a mare a Cornigliano. Doria, Dagnino, Farello (non presente in aula) ma anche Guerello e Malatesta sono i principali destinatari delle urla dei lavoratori che manifestano con tutta la loro forza l’opposizione alla privatizzazione e la preoccupazione per il futuro. Passano 6 minuti e il presidente Guerello è costretto a sospendere la seduta. Nel frattempo la folla ha letteralmente invaso tutte le tribune della Sala Rossa (comprese quelle riservate alla stampa) e alcuni lavoratori di Aster irrompono tra i banchi di consiglieri e assessori.

    Sugli spalti è il festival degli slogan e degli striscioni. Ci sono i lavoratori di Amiu (“Amiu non si tocca”) e anche quelli dei Bagni comunali (“Ci siamo anche noi… 36 lavoratori precari da 30 anni”). Chi non si vede, invece, è il sindaco Marco Doria, come ha gioco facile a sottolineare il decano del Consiglio comunale, Guido Grillo (Pdl), pochi minuti dopo le 15: «Invito gli uffici e gli assessori presenti a richiamare il sindaco. Alle ore 15 doveva iniziare il consiglio. Il sindaco deve partecipare». Fanno da eco i cori del pubblico: «Marco Doria, dove sei?». E il primo cittadino arriverà solo alle 15.51.

    A quel punto ricomincerà la seduta, trasformata in vera e propria assemblea pubblica, con il sindaco che interrompe più volte il proprio discorso per ribattere alle parole dei manifestanti. Doria prova a ripercorrere le tappe della genesi della delibera e ricorda come nel 2013 siano arrivati ad Amt 65 milioni dalla Regione e 30 dal Comune. «A novembre non abbiamo ancora la sicurezza che tutte le entrate previste nel bilancio approvato a luglio arrivino nelle casse del Comune» ha sottolineato il sindaco. «Il governo deve dirci se rimborserà ai Comuni le quote Imu. Sul bilancio 2014 poi non c’è nessun Comune italiano che può sapere su quali risorse contare nel futuro».

    Ma i dipendenti di Amt vanno al sodo: «Vuole privatizzare l’azienda o la vuole tenere pubblica?». «La voglio tenere in piedi» risponde con insolito piglio Marco Doria. Ma la risposta è ancora una volta ambigua e i lavoratori tornano a protestare. Arrivando anche all’esagerazione come quando con spintoni e qualche lancio di oggetti provano a ostacolare l’uscita dalla Sala Rossa del sindaco, protetto dalle forze dell’ordine. Più tardi si saprà che nel corso della breve colluttazione che ne consegue, 5 vigili, compresa una vigilessa, si saranno recati all’ospedale per controlli.

    Sul fronte politico, difficile capire come si evolverà la situazione. Molti manifestanti hanno abbandonato l’aula ma i sindacati assicurano che un nucleo resterà a presidiare i lavori del Consiglio. Certo, finché resteranno seduti sugli scranni degli assessori sarà difficile riprendere la seduta (che ufficialmente è stata sospesa, in modo da poter essere ripresa in qualunque momento, ndr). I consiglieri sono divisi sul da farsi. Una parte spera davvero di poter iniziare a discutere la delibera, anche perché gli emendamenti e gli ordini del giorno in calendario sono davvero tantissimi e difficilmente la partita verrà portata a casa nel giro di poche ore. Altri, come Edoardo Rixi (Lega Nord) – che annuncia la raccolta di firme per la presentazione di una mozione di sfiducia nei confronti del sindaco – si augurano che i lavori vengano sospesi definitivamente. Nel frattempo, alle 18, sindaco, azienda e rappresentanti sindacali sono stati convocati in Prefettura.

     

    Simone D’Ambrosio

  • Sampierdarena, box via Armirotti: un cantiere infinito

    Sampierdarena, box via Armirotti: un cantiere infinito

    Sampierdarena. box via armirotti 013Esattamente un anno fa ci eravamo occupati del cantiere per la costruzione di un’autorimessa su due piani interrati (per 68 box complessivi) in via Armirotti – una traversa di via Carlo Rolando, nel quartiere di Sampierdarena – che insiste proprio sulla falda acquifera. Già allora i lavori erano fermi da alcuni mesi, oggi, a distanza di 365 giorni ben poco è stato fatto, mentre alcuni abitanti, rappresentati dal comitato spontaneo di Via Armirotti e via Currò (altra traversa di via Rolando) continuano a manifestare preoccupazione per i notevoli rischi idrogeologici conseguenti agli scavi.

    «La situazione sta diventando sempre più critica – racconta Angelo Olani, portavoce del comitato – gli operai appaiono in maniera fugace per poi scomparire subito dopo. Ogni tanto arriva qualcuno, apre il cancello e, con un piccolo camion, carica un po’ di terra che viene portata via».
    Nel frattempo, si sono avvicendate almeno un paio di ditte impegnate nei lavori o, per meglio dire, nei non lavori. «Gli unici interventi finora eseguiti sono stati la realizzazione di un muro di cinta, che scende in profondità per almeno 3-4 metri e di una sorta di canale perimetrale che circonda l’area centrale, dove vengono depositati i cumuli di terra – sottolinea Angelo Olani – Quando c’erano gli operai, almeno pompavano l’acqua quotidianamente, evitando che essa si accumulasse nel canale. Adesso che tutto è abbandonato, invece, l’acqua aumenta e, con le piogge di questi giorni, la situazione non può che peggiorare».

    Sampierdarena. box via armirotti 013.2jpgDopo vari incontri con le istituzioni (Municipio Centro Ovest e Comune) che non hanno voluto riconoscere il minimo rischio, l’unica strada per tentare di dimostrare la pericolosità di un simile intervento è attraverso la presentazione di una perizia tecnica di parte. Ma l’intento era – ed è tuttora – quello di coinvolgere nell’iniziativa tutti i palazzi che si affacciano sul cantiere. Il problema, però, è dovuto al fatto che gli amministratori condominiali – ad eccezione di un paio – non hanno dimostrato la disponibilità necessaria affinché la questione venisse discussa nelle competenti assemblee.
    «Alcuni amministratori non l’hanno neppure inserita negli ordini del giorno – spiega Olani – dimostrandosi sordi ai nostri richiami, nonostante siano mesi ormai che proviamo a far capire l’importanza di una perizia geologica in grado di tutelarci, in quanto residenti, da eventuali incidenti o pericoli per i palazzi, che potrebbero manifestarsi anche una volta conclusa la realizzazione dell’autorimessa».

    Una relazione che, se divisa tra tutti i condomini interessati, comporterebbe una spesa irrisoria di circa 5 euro ciascuno. «Ho anche scritto al presidente degli amministratori Anaci – continua Olani – per denunciare questo stallo». La risposta del dott. Pierluigi D’Angelo, non si è fatta attendere: “Gli amministratori possono, anzi devono, procedere senza convocazione dell’assemblea agli atti conservativi delle parti comuni dell’edificio, come da comma 4 art. 1130 del C.C.”.
    «Insomma, gli amministratori dovrebbero intervenire d’ufficio, come conferma il presidente Anaci, perché in ballo c’è la sicurezza dei palazzi», chiosa Olani.

    «Purtroppo siamo rimasti in pochi a lottare – conclude con amarezza il signor Angelo Olani – Ho parlato nuovamente con il presidente del Municipio Centro Ovest, Franco Marenco, che si è dimostrato pronto ad attivarsi, ma prima occorre una relazione ufficiale, come la perizia tecnica, per poter almeno auspicare di essere ascoltati dalle istituzioni».

     

    Matteo Quadrone

  • Genova in libertà, concorso fotografico dedicato ai ragazzi

    Genova in libertà, concorso fotografico dedicato ai ragazzi

    Robert Doisneau operaPalazzo Ducale lancia il concorso fotografico a premi  Genova in libertà, con l’obiettivo di raccogliere immagini identificative di attimi e avvenimenti che irrompono nella routine creando situazioni curiose e restituendo scorci inediti di Genova.

    Avendo come riferimento l’opera di Robert Doisneau (immagine a lato), i partecipanti potranno declinare il tema in modo creativo, cercando di cogliere eventi singolari della vita genovese.

    Saranno premiate le fotografie più rappresentative e maggiormente aderenti al tema, scattate nel Comune di Genova.

    E’ possibile inviare le fotografie dal 15 novembre 2013 fino al 12 gennaio; dal 13 al 18 gennaio la giuria deciderà l’assegnazione dei premi e selezionerà le opere che saranno esposte in mostra a partire da fine gennaio.

    Il concorso è gratuito e aperto ad autori di immagini fotografiche, analogiche o digitali, realizzate con qualsiasi strumento, di qualsiasi nazionalità ed è destinato a due fasce di età: Ragazzi (nati dal 1995 al 1999) e Under 25 (nati dal 1988 al 1994).

    Il primo premio categoria Ragazzi e per la categoria Under 25 è un corso di tecnica Reflex presso la sede di Topmarket

    Il primo premio Categoria Ragazzi e Under 25 della giuria popolare è la stampa della foto premiata montata su pannello 30×40 offerta da Topmarket

  • Prà, ex stazione e parco Dapelo: rimane soltanto il degrado

    Prà, ex stazione e parco Dapelo: rimane soltanto il degrado

    cantiere-stazione-praPrà è un quartiere sui generis e ancora in divenire. Dopo la creazione del porto commerciale a discapito delle spiagge che attiravano turisti da tutto il nord Italia soprattutto negli anni ’50 e ’60, la sua fisionomia è mutata radicalmente e ancora oggi i praini ne pagano lo scotto. I progetti del POR-Fesr Prà Marina di questi ultimi anni per il rilancio della zona si sono sviluppati con andamento variabile e incerto nel corso di tre amministrazioni fascia-rispetto-pradifferenti, dalla giunta Pericu all’attuale Doria, e oggi restano tante perplessità: la Fascia di Rispetto attualmente risponde alle iniziali aspettative di cittadini e amministrazione? La risposta è no.

    Nel corso di #EraOnTheRoad abbiamo visitato il quartiere e abbiamo parlato con cittadini, associazioni e rappresentanti politici. In questo articolo ci concentriamo in particolare su due aree della Fascia di Rispetto: Parco Dapelo ed ex stazione ferroviaria.

    Quella che sarebbe dovuta essere una zona di “respiro” tra città e porto, dotata di strutture per il divertimento, lo sport, il relax, è oggi perlopiù nel degrado. La parte a Levante è occupata abusivamente da quattro anni da una quindicina di famiglie (in totale 30 – 40 persone) che hanno insediato lì le loro baraccopoli. Il tutto, con ripercussioni anche sulla vivibilità nel quartiere. Ad ascoltare i racconti dei cittadini, gli occupanti si aggirerebbero nel centro cittadino, non senza causare disagi: «Li vediamo ancora fare i loro bisogni in strada, anche dopo che Piazza Sciesa è stata dotata di un vespasiano, e avvertiamo tensioni sociali». Non a caso, poche settimane fa CIV e Comitato per Prà hanno presentato alla procura oltre 500 esposti per lo sgombero, ma finora non sono arrivate risposte.

     

    Parco Dapelo

    parco-dapelo-praAnche la parte più a Ponente della Fascia di Rispetto, seppur in stato migliore, presenta non poche contraddizioni: se il polo sportivo (campo da calcio, piscina, centro remiero) funziona e attira ogni giorno sportivi e cittadini, la zona occupata dal Parco Dapelo, di proprietà comunale, è invece l’emblema di un’operazione di riqualificazione fallita: nato nel 2001, è stato pensato per essere il polmone verde del quartiere, sul modello nerviese (con palme provenienti dalla dotazione di Euroflora 2001), con spazio giochi e teatro all’aperto per coinvolgere la cittadinanza in manifestazioni e concerti. Oggi, le palme -secche- sono da sostituire e dei sei pioppi originari due sono crollati una settimana fa, mentre gli altri quattro dovrebbero essere abbattuti, con procedure lunghe e costose. La scarsa cura dei 30 mila mq, con le erbacce che superano in altezza le panchine e la poca illuminazione, lo rendono poco frequentato.

    La manutenzione del parco è stata affidata dal Comune all’associazione Prà Viva, gruppo sociale senza scopo di lucro che registra la partecipazione di oltre mille cittadini e riunisce in sé oltre 15 Associazioni differenti, e nel cui Consiglio Direttivo sono stati insediati soggetti (3, dei 7 totali) nominati direttamente dal Comune di Genova. La missione di Prà Viva è la gestione di tutti i servizi pubblici, impianti sportivi, parcheggi, aree e immobili, spazi verdi, attività commerciali esistenti e previste sulla Fascia di Rispetto. Dal 2004-2005, considerate soprattutto le difficoltà dell’associazione nel garantire da sola il decoro, Prà Viva ha sottoscritto un accordo con Aster, per cui i due soggetti collaborano nella gestione degli 80 mila mq totali, con Prà Viva che versa ad Aster circa 40 mila euro l’anno, impianti esclusi: spesa insostenibile per l’associazione, che è attualmente alla ricerca di soluzioni diverse. Racconta il presidente Ginetto Parodi: «Vorremmo optare per una formula in cui i costi sono gestiti dall’Amministrazione. Noi diventiamo “sponsor” di Aster e gestiamo le aree di pertinenza limitrofe al nostro circolo, mentre loro si occupano del restante. Per noi è un impegno troppo grande, sono aree pubbliche e non c’è ritorno economico».

    Continua Parodi: «Impensabile per noi pensare di farci carico di un onere di questa portata, il Comune delega a noi ma noi non abbiamo i mezzi per gestire la “cosa pubblica”. Chiediamo ai cittadini di Prà di collaborare: creare gruppi di aggregazione è sì indice di una città viva e che vuole cambiare, ma nel nostro quartiere ce ne sono tanti e spesso il rischio è quello di disperdere le forze. Meglio stare uniti».

    Il parco Dapelo e le restanti porzioni della Fascia di Rispetto dovrebbero essere il simbolo della rinascita del quartiere, sui progetti si è investito molto anche in termini di promozione, invece la realtà dei fatti sottolinea impietosa gli errori di valutazione commessi dalle amministrazioni, a partire dall’affidare la gestione di un’area così vasta e delicata ad un soggetto che non avrebbe mai potuto avere le spalle abbastanza grosse per sostenerne il peso.

     

    Ex stazione ferroviaria

    Ex stazione Ferroviaria Genova PràSempre davanti all’impianto sportivo, ecco il vecchio sedime ferroviario, ora smantellato ma mai rimosso, con tracce di amianto. Di questo, solo una parte è stata trasformata in parcheggio provvisorio, ad uso degli utenti degli impianti. La vecchia stazione, invece, fa parte degli interventi del POR 2007-2013: erano stati stanziati finanziamenti dall’Unione Europea per la creazione di un mercato a Km 0, per l’integrazione del centro abitato con la Fascia di Rispetto, ma finora nulla è stato fatto. Al posto di quest’ultimo, racconta Nicola Montese del Comitato per Prà, al sabato mattina ci sono due banchi di Coldiretti, ma non sono sufficienti a sostituire il progetto iniziale. Nuova, invece, l’altra stazione di Prà, quella più a mare: aperta dal 2006, lo stesso Montese avanza l’ipotesi che l’architettura così imponente sia stata voluta solo “per riempire” gli oltre 6 km di fascia di rispetto, troppo “vuoti”. E poi? Null’altro: si attende di vedere se verrà realizzata la modifica alla viabilità della Via Aurelia entro il 2015 (concessa una proroga di due anni), con i fondi stanziati per il POR, altrimenti ci sarà la revoca dei finanziamenti. Anche qui il Comitato mostra perplessità. Quello che doveva essere un percorso “partecipato”, che coinvolgeva Amministrazione e cittadini, per molti operatori (come ad esempio Comitato per Prà e Associazione Per il Ponente) si è rivelato un percorso “a senso unico” e partecipato solo nominalmente. Mentre i cittadini avrebbero preferito la trasformazione di Via Aurelia in una strada a due corsie a scorrimento lento (30 Km/h, con agevolazioni per il traffico ciclabile a limitazioni per quello automobilistico), con la creazione di una nuova strada a scorrimento veloce più lontana dal centro abitato (lungo l’ex sedime ferroviario), l’Amministrazione ha dato il via libera a una soluzione che prevede il raddoppiamento delle corsie sulla Via Aurelia, senza limitazioni di velocità. Cosa che, a detta dei comitati, non fa che allontanare la Fascia di Rispetto dal centro commerciale del quartiere (Via Fusinato) e non integrare le due realtà.

    Nicola Montese racconta: «Avevamo tutto, non abbiamo più niente: ci hanno portato via la nostra identità, promettendoci un risarcimento mai arrivato. Storicamente questa era una delle località turistiche più ambite della riviera ligure (la Nervi o la Camogli di Ponente come ricorda una vecchia canzone popolare “Sabbo a Camoggi e dumenega a Prà”, n.d.r.). Poi, la frattura: dagli anni ’70-’80, le spiagge – prima fonte di occupazione, di reddito e parte dell’identità locale – sono state smantellate per far posto all’insediamento del porto merci con la prospettiva di 5 mila posti di lavoro per i cittadini di Prà (i posti sono stati poi mille, di cui solo 26 sono praini). Per “risarcire” gli abitanti della perdita, prima è arrivata la Fascia di Rispetto e poi il progetto di creazione di una “grande Prà”, invece siamo nel degrado assoluto. Proviamo a interagire da tempo con un Municipio inesistente e un Comune che pensa di poter nascondere qui tutto il “marcio”. Abbiamo creato un Comitato senza bandiere politiche per rivendicare quel che ci spetta e dare voce a quelle persone che hanno così paura di vivere nel loro quartiere, che non denunciano nemmeno più i crimini: dopo l’arrivo delle baraccopoli, i furti risultavano diminuiti».

     

    Elettra Antognetti

    Era On The RoadQuesto articolo è stato scritto grazie ai sopralluoghi di #EraOnTheRoad. Contattaci per commenti, segnalazioni e domande: redazione@erasuperba.it

     

     

     

  • Giornate vietnamite, a Genova nella seconda metà di novembre

    Giornate vietnamite, a Genova nella seconda metà di novembre

    VietnamNella seconda metà del mese di novembre e fino all’1 dicembre, Genova ospita le giornate vietnamite, una serie di eventi nati per celebrare 40 anni di rapporti diplomatici fra i due paesi, iniziati con la spedizione umanitaria del 1973, quando in piena Guerra del Vietnam salpò da Genova una nave carica di aiuti per il popolo vietnamita guidata dai portuali genovesi che sull’onda di una contestazione pacifista di dimensioni globali, vollero compiere un gesto concreto di solidarietà e consegnarono ai vietnamiti tremila tonnellate di merce

    Proprio questa spedizione è oggetto della mostra di Palazzo S. Giorgio Haiphong-Genova due porti una storia curata da Riccardo Ribold: oltre alle numerose esposizioni, il programma prevede conferenze, convegni, workshop, testimonianze ed eventi culturali.

    Ecco il calendario degli eventi.

    Lunedì 18 novembre – (Palazzo San Giorgio)

    Ore 18 – inaugurazione della mostra Hai Phong-Genova due porti una storia. Mostra documentaria Hai Phong-Genova due porti una storia a cura di Riccardo Riboldi

    Mostra Spazio culturale del Vietnam  – Mostra della pittura moderna dei giovani pittori vietnamiti “I Colori del Vietnam”. – Mostra di Fotografia sul Vietnam. – Mostra di Libri e Riviste vietnamiti. – Mostra di Abiti Tradizionali “Ao Dai” delle donne vietnamite.

     

    Martedì 19 novembre – (Palazzo San Giorgio)

    Ore 10 – Workshop Opportunità di sviluppo economico commerciale Italia Vietnam a cura di Ottavio Cosma

    Saluti del Comune di Genova e con Presidente di Liguria International scpa – Franco Aprile, Sindaco di Hai Phong – Duong Anh Dien, Presidente dell’Autorità Portuale di Genova – Luigi Merlo, Presidente Coop Liguria – Francesco Berardini, Ambasciatore del Vietnam in Italia – Nguyen Hoang Long

    Ore 17 – (Palazzo San Giorgio) Mostra e premiazione Concorso di Idee Historical Hanoi 2013

    a cura di Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori della Provincia di Genova in partnership con Associazione degli Architetti del Vietnam con la partecipazione dell’Ambasciatore del Vietnam in Italia – Nguyen Hoang Long

     

    Mercoledì 20 novembre – (Villa Durazzo Bombrini – Genova Cornigliano)

    Ore 10 – inaugurazione mostra Viet Nam-Italia / Italia-Viet Nam ‘60 ‘70 – CGIL Genova

    Interverranno: Segretario Generale CGIL Genova – Ivano Bosco, Console della Compagnia Unica – Antonio Benvenuti, Presidente Associazione Italia-Vietnam di Genova – Luciano Sossai, Ambasciatore del Vietnam in Italia – Nguyen Hoang Long

    Ore 16.30 – (Palazzo San Giorgio) – Medici e infermieri in Vietnam

    interventi e testimonianze Dott. Guglielmo Frojo, Dott. Riccardo Pellicci, Dott. Roberto Puglisi, Signora Roberta Parodi

     

    Giovedì 21 e venerdì 22 novembre – Sala Chiamata CULMV – Piazzale San Benigno

    Ore 10.30-12 / 16.30-18 Rassegna cinematografica Vietnam: il cinema di guerra e sulla guerra a cura di Andrea Panizzi

     

    Lunedì 25 novembre – (Palazzo San Giorgio)

    Ore 16.30 – Generale Giap: mito e realtà

    Massimo Loche (corrispondente di guerra per L’Unità in Vietnam)

     

    Martedì 26 novembre – (Palazzo San Giorgio – Sala dei Capitani)

    Ore 16.30 – Vietnam: Corrispondenti di guerra a cura di Massimo Loche (corrispondente di guerra per L’Unità in Vietnam)

     

    Venerdì 29 novembre – (Palazzo San Giorgio)

    Ore 16.30 – Convegno storico-economico “Vietnam ieri e oggi” a cura di Prof. Roberto Sinigaglia, professore Ordinario dell’Università degli Studi Genova e Direttore del Dipartimento di Antichità, filosofia e storia (DAFIST)

    Dal giorno 11 novembre – presso il centro commerciale COOP Antonio Negro Coop Liguria (Piazzale dei Traghetti Iqbal Masih 13 – 16126 Genova) – sarà esposta la mostra Le favole di ogni giorno – opere pittoriche dei piccoli ospiti del Centro per bambini disabili di Bac Giang in Vietnam.

    La mostra promuove il progetto La solidarietà con il Vietnam continua assieme al GVC – Sostegno ai centri per disabili del Vietnam”

    Nel corso della manifestazione saranno organizzati laboratori con la partecipazione degli studenti del Liceo Statale Piero Gobetti e il contributo del Centro di Documentazione Logos.

    Le giornate vietnamite genovesi sono state organizzate dall’associazione Italia-Vietnam di Genova con il Comune di Genova, la Regione Liguria, l’Autorità Portuale, la Compagnia Unica Lavoratori del Porto, la CGIL, CNA Liguria, Coop Liguria, Goldoni Tractors for Life, R2 Marinas, GVC – Un Mondo di Solidarietà.

  • Aster: 12 milioni per interventi straordinari, Tursi accende un mutuo

    Aster: 12 milioni per interventi straordinari, Tursi accende un mutuo

    erzelli-strada-asfalto-dPoco più di 30 milioni di euro. A tanto ammontano i trasferimenti che Aster, la municipalizzata che si occupa della manutenzione dei 7 milioni di metri quadri di superficie asfaltata e 1400 chilometri di strade genovesi, degli impianti di illuminazione pubblica e delle aree verdi, ha ricevuto dal Comune nel corso del 2013. I primi 18 milioni, o poco più, sono arrivati in parte corrente dal bilancio approvato sul far dell’estate, per la copertura del contratto di servizio. Altri 12 milioni e 450 milioni sono, invece, stati stanziati dalla Giunta in conto capitale, un paio di settimane fa, per fare fronte a tutti gli interventi straordinari e difficilmente programmabili a priori. Se 3,3 milioni per queste spese extra arrivano da risorse dell’Ente e coprono gli interventi su verde pubblico e segnaletica stradale, per i restanti e molto più corposi 9 milioni e oltre, necessari per le manutenzioni di strade, marciapiedi e illuminazione pubblica, si è dovuti ricorrere all’indebitamento tramite mutuo.

    Una possibilità che, al momento, come ha avuto più volte modo di ricordare l’assessore al Bilancio, Francesco Miceli, è esclusa per le finanze pubbliche a partire dal prossimo anno.

    Per quanto riguarda il futuro, tuttavia, la situazione è ancora piuttosto confusa, come ci spiega Gianni Crivello, assessore ai Lavori pubblici del Comune di Genova: «Stiamo ancora cercando di capire quando potremo parlare del bilancio 2014 perché, ahimè, non è ancora chiaro, non solo a Genova ma al Paese intero, quali saranno le condizioni che determineranno il sostegno ai Comuni da parte dello Stato nei prossimi mesi e anni. È chiaro che la manutenzione di una città va garantita. Obiettivo fondamentale di questa amministrazione è tutelare l’occupazione ma anche la manutenzione della città perché una città che non ha manutenzione non è certo vivibile né misura d’uomo».

    In quest’ottica potrebbe anche essere vista l’eventuale apertura a capitali privati che dovrebbe essere discussa domani pomeriggio (19 novembre) in Consiglio comunale. Condizionale d’obbligo visto le indiscrezioni e le proteste che si stanno susseguendo.

    A ben vedere, tuttavia, la tanto contestata delibera di Giunta alla voce Aster parla di possibile ingresso di partner principalmente “per l’attuazione di progetti al fine di garantire le capacità di investimenti coerenti con le strategie di sviluppo dell’azienda”. Ad esempio, nel settore dell’illuminazione pubblica, in cui le nuove tecnologie consentirebbero importanti investimenti e la creazione di know-how aziendale tranquillamente spendibile al di fuori delle mura cittadine. Fondamentale sarà anche capire l’indirizzo del nuovo piano industriale per quella “riorganizzazione degli aspetti produttivi” che la stessa delibera chiede al management di Aster, come anche a quello di Amiu.

    D’altronde, come sottolinea Crivello, «le criticità sono principalmente legate alla sostenibilità economica di nuovi investimenti e ai finanziamenti che ne possono derivare. Basti pensare che una volta sui lavori pubblici si ragionava su un arco di tre anni. Adesso, pur dovendo lavorare sullo stesso orizzonte temporale, non sappiamo neppure che cosa succederà tra tre mesi».

     

    Gli interventi straordinari di Aster

    lavori-cantiereMa torniamo agli interventi straordinari che Aster ha fin qui realizzato o previsto di realizzare nel 2013. Si tratta, come detto, di tutti quei lavori di asfaltatura, ripristino marciapiedi, sistemazione dell’illuminazione e del verde pubblici che non possono essere preventivati in sede di bilancio, anche se ogni anno le cifre stanziate non sono mai troppo dissimili tra loro (eccezion fatta per il famoso piano straordinario voluto dalla Vincenzi che nel solo 2010 aveva accantonato 20 milioni di euro). Anche quest’anno, naturalmente, la fanno da padrone le sistemazioni del manto stradale e dei marciapiedi. Degli oltre 9 milioni di euro per cui il Comune di Genova è dovuto ricorrere alle banche, infatti, ben 7,7 milioni riguardano questo capitolo, sulla base delle segnalazioni di priorità giunte dai Municipi. La media di spesa per le 9 circoscrizioni si aggira intorno ai 300 mila euro, con gli estremi di 283 mila per il Ponente e di 317 mila per il Medio Levante. A questi vanno aggiunti circa 3,5 milioni di euro principalmente per asfaltature eccezionali di rilevanza cittadina (2,7 milioni di euro) e manutenzione dei rivi (360 mila euro).

    La restante parte di mutuo, pari a 1,4 milioni, sarà, invece, destinata alla copertura degli interventi sull’illuminazione pubblica. Qui, le spese municipali si aggirano attorno ai 10 mila euro per delegazione, con il picco dei 13 mila del Municipio Ponente, che va così a bilanciare le quote minori sul settore strade, mentre un altro milione di euro è destinato a interventi riguardanti l’intero territorio cittadino.

    Di particolare interesse anche i lavori per la sistemazione del verde pubblico e dell’arredo urbano, per un totale di 2,5 milioni di euro. Nei Municipi si è trattato soprattutto di potature e riordini vegetazionali, per importi che variano dai circa 69 mila euro della Media Val Bisagno ai 110 mila del Centro Est, mentre a livello cittadino più globale sono stati investiti altri 1,3 milioni di euro, di cui 370 mila destinati ai parchi e alle ville storiche (75 mila euro per Villa Pallavicini, 20 mila per il Parco urbano delle Mura, 10 mila per Staglieno).

    Da citare, infine, l’ultimo capitolo di interventi straordinari che riguarda i 733 mila euro spesi per la segnaletica stradale sia orizzontale che verticale.

     

    Simone D’Ambrosio

  • Terzo Valico, Val Polcevera: uno sportello informativo sui lavori

    Terzo Valico, Val Polcevera: uno sportello informativo sui lavori

    terzo valico trasta3Dopo l’amara sorpresa del campo base di Bolzaneto, trasformatosi sotto silenzio in deposito di materiali inerti e il caso degli espropri minacciati ma immediatamente sospesi anche per l’intervento del Comune – nella persona del vicesindaco Stefano Bernini – sentitosi scavalcato, per l’ennesima volta, dalle modalità interventiste del Cociv (general contractor dell’opera), adesso il gruppo consiliare Movimento 5 Stelle Val Polcevera presenta una mozione per chiedere al Municipio di sollecitare l’apertura di uno sportello sul territorio, dedicato a fornire ai cittadini informazioni corrette e puntuali sui lavori del Terzo Valico.

    Intanto il 9 novembre scorso lungo le strade di Pontedecimo e San Quirico (con visita al cantiere dietro il Mercato dei Fiori), circa un migliaio di persone hanno manifestato il proprio dissenso alla realizzazione dell’opera, un evento che ha confermato ancora una volta, indipendentemente dalle opinioni, il ruolo determinante della cittadinanza della Val Polcevera nel cammino che porterà alla grande opera ferroviaria.

    «Considerato che i cittadini coinvolti direttamente o indirettamente nei lavori di quest’opera sono costretti a sopportare i disagi ad essi relativi – si legge nel documento presentato dal M5S – molto spesso non riescono neanche ad avere informazioni precise su lavori in esecuzione, modalità di realizzazione/tempistiche e questo può causare una degenerazione del dissenso ed avere effetti negativi sulla fiducia dei cittadini nei confronti delle istituzioni pubbliche».

    Il documento impegna il Presidente e la Giunta municipale «affinché si attivi a livello comunale per garantire l’apertura di uno sportello informativo in cui i cittadini possano ricevere, da parte della pubblica amministrazione comunale, con il supporto e la presenza di personale qualificato di Cociv, general contractor dell’opera, informazioni precise e chiare sull’opera e conoscere con congruo preavviso le tempistiche degli interventi previsti, specie quelli che potranno avere impatti sulle abitudini di vita dei cittadini (scavi, demolizioni, modifiche alla viabilità, ecc.)».

    Il punto informativo, secondo i consiglieri del M5S, dovrebbe essere realizzato al più presto, possibilmente in spazi comunali sul territorio della Val Polcevera, resi disponibili a tale scopo.

     

    Matteo Quadrone

  • Questa zebra non è un asino, prima nazionale al teatro dell’Archivolto

    Questa zebra non è un asino, prima nazionale al teatro dell’Archivolto

    teatro-archivolto-2Il nuovo spettacolo dell’attore, regista, autore di letteratura per l’infanzia Giorgio Scaramuzzino Questa zebra non è un asino è un omaggio alla convenzione ONU per i Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza e non è un caso che la prima ufficiale dello show sia in programma il 20 novembre, giornata in cui si celebra l’anniversario della sopraccitata convenzione che ha riconosciuto per la prima volta i bambini come soggetti attivi a cui devono essere riconosciuti una serie specifica di diritti: dal diritto allo studio al diritto al gioco, dal diritto alla nazionalità al diritto alla salute.

    Il 19, 20 e 21 novembre lo spettacolo verrà rappresentato la mattina alle ore 10.30 per le scuole all’interno della rassegna Archivolto per la scuola (prenotazione obbligatoria, 010.6592.216/214).

    TRAMA

    Il protagonista Talal ha otto anni e vive nella striscia di Gaza, o per meglio dire sopravvive in quella che è ormai una terra devastata, dove manca tutto, le scuole, il cibo, l’acqua potabile. Ma resiste la speranza di un futuro migliore. Talal studia come può, si muove tra i check-point per cercare di vendere la plastica che raccoglie in giro, lavora nei campi per portare qualche soldo nella famiglia decimata dalla guerra, gioca con i compagni a riconoscere gli aerei a occhi chiusi dal rombo. Il massimo della felicità è quando riesce ad andare in un vecchio e malridotto zoo ad ammirare una zebra, a cui si è molto affezionato, e ad ascoltare i divertenti racconti del guardiano Nidal. Finché l’ennesimo bombardamento si porta via anche l’amica a strisce bianconere. Per evitare al bambino il dolore della perdita, Nidal ha la geniale idea di dipingere un asino come una zebra, così come fece realmente nel 2009 il direttore dello zoo di Gaza (le foto di due asini “truccati” da zebra all’epoca fecero il giro del mondo).
    Alle vicende di Talal fanno da contrappunto gli articoli della Convenzione ONU per i Diritti dell’Infanzia, letti direttamente dai bambini grazie a un gioco teatrale.

     

  • Ciocofantasy: manifestazione dedicata al cioccolato a Villa Bombrini

    Ciocofantasy: manifestazione dedicata al cioccolato a Villa Bombrini

    Pane e cioccolatoSabato 16 e domenica 17 novembre la Pro Loco di Cornigliano organizza presso Villa Bombrini la quarta edizione di Ciocofantasy, evento dedicato al cioccolato con degustazioni, vendita di prodotti, stand gastronomici, spettacoli per grandi e piccini, concerti e laboratori.

    Ecco nel dettaglio il programma dell’evento.

    Sabato 16 novembre

    -Ore 10 Apertura stands nel Salone delle feste con degustazione e vendita prodotti in cioccolato di alta qualità fino alle ore 23 e apertura bar ristoro con le famose focaccette di Voltri farcite alla crema di Novi

    -Ore 15/19 Nella sala Solimena a cura di Ago il Mago, spettacoli di magia per bambini e famiglie. Lo spettacolo verrà ripetuto più volte nel pomeriggio. Nel parco e nella villa intrattenimento e giochi di prestigio con I prestigiatori del Club Lanterna Magica di Genova e del Magic Team Savona; sonate di violino a cura dei gemelli Cossu; truccabimbi magico di Ci Pa Da.

    -Ore 15 Inizio laboratorio interattivo con abili maestri cioccolatieri che eseguiranno sculture in tema magico che terminerà domenica.

    -Ore 21.30 Il Mago della TV Gabriele Gentile, Mago da Legare, presenta il Gran galà della magia con la partecipazione di Alex Rivetti, Adriano, Ago il Mago e Manuel.

     

    Domenica 17 novembre

    -Ore 10 Apertura stands nel Salone delle feste con degustazione e vendita prodotti in cioccolato di alta qualità fino alle ore 20 e apertura bar ristoro con le famose focaccette di Voltri farcite alla crema di Novi

    -Ore 15/19 Nella sala Solimena a cura di Ago il Mago, spettacoli di magia per bambini e famiglie. Lo spettacolo verrà ripetuto più volte nel pomeriggio. Nel parco e nella villa intrattenimento e giochi di prestigio con i prestigiatori del Club Lanterna Magica di Genova e del Magic Team Savona. Truccabimbi magico di Ci Pa Da

    -Ore 15 Prosecuzione laboratorio interattivo dei maestri cioccolatieri che terminerà alle ore 19 con premiazione e sorteggio tra i presenti delle sculture eseguite.

    Per tutta la durata della manifestazione maghi, prestigiatori e musicisti renderanno piacevole il soggiorno dei visitatori. Un biglietto numerato, che concorrerà all’estrazione di sculture di cioccolata, verrà distribuito gratuitamente agli intervenuti che effettueranno almeno un acquisto.

    Ingresso e parcheggio liberi.

  • Amiu: il quadro delle attività e il bilancio sulla raccolta differenziata

    Amiu: il quadro delle attività e il bilancio sulla raccolta differenziata

    RifiutiIl giorno della verità si avvicina. Martedì prossimo il Consiglio comunale tornerà nuovamente a discutere sulla delibera impropriamente detta delle “privatizzazioni delle società partecipate”. Da mesi ormai si parla tanto, e quasi esclusivamente, di Amt, la cui situazione è senza dubbio la più critica. Ma il tanto contestato documento riguarda anche il futuro delle altre due principali municipalizzate del Comune di Genova: Amiu e Aster. È per questo che Era Superba ha deciso di approfondire lo stato di salute di queste altre due società nell’occhio del ciclone, da un punto di vista troppo spesso dimenticato, ovvero quello dell’attività quotidianamente realizzata.

    Oggi ci occupiamo di Amiu che, come tiene a sottolineare l’assessore all’Ambiente Valeria Garotta, «è un’azienda assolutamente sana. È vero che andiamo un po’ lenti verso il raggiungimento di quel 65% di raccolta differenziata previsto per legge, e che tuttavia potrebbe essere derogato dalla prossima legge di stabilità. Ma a monte è stata fatta una scelta politica di qualità per provare a razionalizzare al massimo le risorse interne. La raccolta differenziata, insomma, è sostanzialmente realizzata tutta con personale Amiu, recuperando operatori dal ciclo dell’indifferenziato, senza appaltare il servizio a terzi e senza procedere a nuove assunzioni per non sforare il patto di stabilità».

    Gli ultimi dati ufficiali risalenti al 2012 dicono che a Genova la raccolta differenziata si attesta intorno al 33,2%. In realtà, cifre ufficiose parlano già del superamento dello scoglio del 35% nel corso del 2013. Per averne conferma, tuttavia, si dovrà attendere la certificazione annuale della Regione.

    «Per raggiungere gli obiettivi di legge – prosegue Garotta – è necessario che anche i genovesi ci diano una mano perché, se chi ha sotto casa i cassonetti per carta, plastica e vetro continua a gettare tutti i rifiuti nei contenitori verdi, diventa difficile fare sostanziali passi in avanti. Il cittadino deve collaborare attivamente, essere sensibilizzato e coinvolto direttamente. E non bisogna neppure dimenticare la sanzionabilità dei comportamenti scorretti, perché fare la raccolta differenziata non è un optional ma un obbligo».

     

     Cassonetti intelligenti, un primo bilancio

    Amiu, comunque, sta testando diverse strade sulla via del progresso che, in alcuni casi, danno risultati piuttosto soddisfacenti, come accade con la sperimentazione dei cassonetti elettronici intelligenti, mutuati da quanto già provato in diverse città dell’Emilia-Romagna e a Mestre. Nei primi tre mesi di sfruttamento dei contenitori per l’indifferenziata usufruibili solo con la chiave elettronica data in dotazione a ogni famiglia, i quartieri di Quarto Alto e Colle degli Ometti sono diventate le prime due zone del Levante genovese a soddisfare i parametri di legge, passando dal 37 al 70 per cento di raccolta differenziata.

    Positivi anche i primi riscontri arrivati dal Biscione, dove la sperimentazione tecnologica ha riguardato i raccoglitori dell’umido e nel giro di un mese ha prodotto un aumento di venti punti percentuali della differenziata (dal 18% al 38%).

    «Naturalmente – spiega l’assessore all’Ambiente del Comune di Genova – l’insediamento del nuovo sistema è stato preceduto da una sensibilizzazione capillare del territorio, casa per casa, svolta direttamente da Amiu. Il concetto vincente, infatti, è quello che il cittadino deve sentirsi controllato e motivato a non sgarrare». Per questo motivo, dopo una prima fase di presidio rispetto ai comportamenti scorretti, adesso si passerà anche alle sanzioni.

    Intanto, entro la metà 2014 i cassonetti intelligenti potrebbero trovare spazio anche nel Ponente cittadino, coinvolgendo un bacino d’utenza sempre maggiore ma già ampiamente educato alla raccolta differenziata.

    «Quello dei cassonetti intelligenti – spiega Garotta – è un sistema che si innesta perfettamente nel modello aziendale di Amiu e consente in poco tempo di raggiungere percentuali del tutto simili al porta a porta. Tra l’altro, se il porta a porta potrebbe comportare qualche disagio per i cittadini, legati ad esempio ai giorni e agli orari di raccolta, con il sistema delle calotte intelligenti sostanzialmente posso conferire i rifiuti quando voglio e ne ho necessità».

     

    La raccolta dell’organico: solo un costo per Amiu

    ex-fonderie-ansaldo-deposito-amiuL’ossatura del piano cittadino per lo sviluppo della raccolta differenziata è basato sulla raccolta di prossimità. Tutto il territorio comunale è da tempo interessato a una complessiva riorganizzazione dei cassonetti, attraverso la sostituzione delle postazioni dell’indifferenziato con i bidoni per vetro, carta e cartone, plastica e banda stagnata e organico.

    «In una prima fase – racconta l’assessore Garotta – si procede soprattutto con il differenziato secco (plastica e banda stagnata, carta e cartone vetro) che ha un discreto valore commerciale per il suo riutilizzo. La raccolta dell’organico, invece, viene inserita solo in un secondo momento, in maniera molto più graduale, perché al momento rappresenta solo un costo per Amiu e per l’amministrazione comunale». Da quando è stato chiuso l’impianto della Val Varenna, sul territorio comunale non esiste più alcune struttura in grado di trattare i rifiuti organici. Per questo motivo, tutto il contenuto dei cassonetti marroni viene attualmente conferito in provincia di Alessandria, a un costo non indifferente di circa 100 euro a tonnellata.

    Sono 150 mila i genovesi intercettati anche da questa tipologia di raccolta differenziata e si concentrano principalmente a Ponente, proprio perché all’inizio di questa sperimentazione potevano usufruire del impianto di compostaggio della Val Varenna, che comunque trattava solo 9 mila tonnellate all’anno.

    Da parecchio tempo si parla della possibilità di dotare il nostro territorio di due nuove strutture, una per l’umido domestico, l’altra per l’organico residuale proveniente dalla raccolta dell’indifferenziato. Ma i progetti sono sostanzialmente fermi in attesa che la Regione licenzi in nuovo Piano dei rifiuti per tutta la Liguria.

     

    Rifiuti commerciali: raccolta basata sul porta a porta

    amiu-raccolta-cartoniIl sistema genovese per quanto riguardo la raccolta differenziata del settore commerciale si basa sostanzialmente sul “porta a porta”. Imballaggi e umido vengono ritirati in prossimità dei punti vendita di ortofrutta, mercati, alberghi e ristoranti, e nel centro storico. Un servizio a domicilio innanzitutto necessario per la produzione ingente di rifiuti rispetto ai privati e per l’impossibilità di collocare cinque o sei cassonetti nei pressi di ogni attività commerciale, ma nondimeno importante per la maggiore qualità e valore economico del materiale riciclabile rispetto ai rifiuti domestici.

    Dal punto di vista dei rifiuti commerciali, molta attenzione viene posta nei confronti della raccolta del cartone. Da lunedì prossimo, ad esempio, sulla scorta di quanto già sperimentato a partire dallo scorso giugno per 226 esercizi commerciali di Sestri Ponente, 119 negozi di via Rolando (Sampierdarena) e strade limitrofe saranno coinvolti nella raccolta giornaliera “porta a porta” del cartone. «Per diminuire il volume dei rifiuti e ottimizzare la raccolta – spiegano da Amiu – il cartone dovrà essere consegnato schiacciato e senza residui di imballaggi di plastica, cellophane o polistirolo». Il materiale raccolto sarà poi conferito interamente all’apposito impianto di riciclaggio di via Sardorella, che consente anche di separare la carta tradizionale dal cartone, e da qui inizierà una nuova vita con il ritorno alle cartiere.

    Questo servizio si affianca a quanto già previsto da un’ordinanza sindacale per gli esercizi commerciali del centro cittadino, che dalle 19 alle 20 possono quotidianamente lasciare i cartoni affianco ai bidoni della raccolta indifferenziata.

     

    Rifiuti ingombranti

    Uno dei servizi che storicamente attira maggiormente l’attenzione dei cittadini è quello che riguarda lo smaltimento dei rifiuti ingombranti, ovvero elettrodomestici, mobili e altri oggetti voluminosi. In questo caso sono tre le alternative per i genovesi: il conferimento diretto alle isole ecologiche, con la possibilità di usufruire di uno sconto sulla bolletta della Tares; lo sfruttamento di Ecocar e Ecovan; o la prenotazione del servizio a domicilio, con un prezzo medio di 8,20 euro a pezzo, ad eccezione dei Municpi Valpolcevera e Centro Ovest in cui il ritiro avviene gratuitamente nel portone di casa.

    Per chi sgarra e si affida alle spiacevoli pratiche di utilizzare la classiche discariche abusive o conferire tutto a fianco ai cassonetti dell’indifferenziata, sono previste multe dai 50 ai 600 euro a pezzo.

     

    Bonifica delle spiagge

    Tra le pratiche virtuose messe in campo ultimamente da Amiu, curiosa è quella che riguarda la pulizia di alcune spiagge del litorale genovese. Nelle ultime settimane, infatti, a causa delle impetuose mareggiate che hanno portato a riva rifiuti provenienti un po’ da tutta la Liguria e non solo, è stata realizzata la bonifica di Boccadasse, Vernazzola e Sturla.

     

    La fabbrica del riciclo

    Menzione finale per un progetto che sta molto a cuore ad Amiu e che punta alla rivalorizzazione di mobili e oggetti usati. Si tratta della Fabbrica del riciclo che si occupa di recuperare i rifiuti ingombranti smaltiti dai genovesi ma che possono avere una nuova vita. Il ricavato delle ri-vendite viene interamente devoluto all’Unicef per aiutare a combattere la piaga dell’Aids.

    Sulla stessa scorta si colloca anche il progetto Rigenerae, una mostra mercato pre-natalizia di oggetti provenienti dalla spazzatura e trasformati in arredi e oggetti di design, allestita in vico Angeli da martedì a sabato, fino al 24 dicembre. Melina Riccio sembra aver fatto scuola.

     

    Simone D’Ambrosio

  • De Gustibus, aperitivo dedicato alla quinoa ai Giardini Luzzati

    De Gustibus, aperitivo dedicato alla quinoa ai Giardini Luzzati

    Cile bandieraL’associazione Yeast propone in occasione della quinta tappa di De GustiBus – Tutti i sapori del mondo un aperitivo dai colori e sapori andini secondo la cultura indigena cilena, con la quinoa vera protagonista.

    La quinoa è un alimento coltivato nelle zone andine dell’America Latina, ricco di proprietà nutritive e appartenente alla famiglia delle chenopodiacee, come gli spinaci o la barbabietola; oltre ad essere leggera, digeribile, saporita è anche un’ottima fonte di proteine vegetali e contiene fibre e minerali, come fosforo, magnesio, ferro e zinco.

    Oltre all’aperitivo, è in programma anche l’incontro con due noti esperti del settore recentemente ospiti del Congresso Internazionale sulla Quinoa: l’antropologa Ximena Vidal Bastías e il cuoco e ricercatore Alexander Ortega Sepúlveda.

    I piatti saranno cucinati da Alexander Ortega Sepúlveda e da Caroline Lara cuoca e attivista del Servizio Civile Internazionale coordinatrice del campo di lavoro Feria Walung di Curarrehue in Chile, dove si presentano i prodotti tipici e tradizionali del popolo mapuche, la loro gastronomia e cultura. Le “delizie latinoamericane” saranno preparate dal laboratorio “Il Mondo in Cucina” del Colidolat.

    L’appuntamento è per venerdì 15 novembre, ai Giardini Luzzati dalle 19 alle 21; il menù prevede:

    -giardino di Quinoa tricolore in letto di verdure con fagioli nativi. Contorno: mais tostato, tuberi dolci e salati dorati al profumo di Arrope de Tchaknar con un tocco di Huacataya.Salsa vegana di Aji Amarillo Escabeche

    -le “Delizie Latinoamericane”:

    -budino di Quinoa

    -riso dolce alla vaniglia e uvetta

    -budino de mais viola e Morochos

    -liquore alla quinoa

    Il prezzo per ogni assaggio varia da 2 a 6 euro.

    La serata è organizzata in collaborazione con La Bottega Solidale Genova, il Colidolat, Cocinas Indigenas, Servizio Civile Internazionale, Giardini Luzzati “Nuova Associazione”, Il CeSto Genova.

  • Teatro Altrove, gli eventi in programma per l’inaugurazione

    Teatro Altrove, gli eventi in programma per l’inaugurazione

    teatro-hops-altrove-d1Dopo l’inaugurazione ufficiale alla presenza del sindaco Doria, del comico Vergassola e dell’attore Moni Ovadia  e l’intitolazione di una delle sale a Don Gallo, proseguono fino al 17 novembre gli eventi gratuiti del teatro Altrove nel centro storico genovese.

    Quattro giorni in cui il nuovo teatro si apre alla cittadinanza e propone un programma ricco di eventi, concerti, spettacoli teatrali, laboratori per bambini, degustazioni, presentazioni, cene bio e a chilometro zero.

    Si va dall’art performer e cantante newyorkese Carla Bozulich ai padri fondatori dello ska-combat italiano Fratelli di Soledad, dallo spettacolo teatrale dedicato ai fatti di Rosarno La spremuta di e con Beppe Casales al reading del poeta cabarettista Guido Catalano; inoltre, degustazioni del Critical Wine Genova e di pastis e birre artigianali e teatro per bambin.

    Dopo i quattro giorni di festa, a partire dal 18 novembre, inizierà ufficialmente la stagione del teatro: tutti i lunedì appuntamento  con il cinema, tra proiezioni, documentari, rassegne ed incontri con registi a cura di Laboratorio Bellamy; il giovedì serata musicale con cocnerti e performance a cura di Disorder Drama; il venerdì e il sabato serate dedicate mensilmente al teatro, organizzate da Narramondo e ai concerti organizzati dal circolo arci Belleville; la domenica  programma spettacoli o laboratori per ragazzi e serate danzanti folk.

    Ecco il programma nel dettaglio dei quattro giorni di festa.

     

    Giovedì 14 novembre

    ore 18.30 –  “Al lavoro!” – lettura animata e presentazione per bambini, di e con Anselmo Roveda
    ore 19.30 – Critical Wine Genova – degustazione e incontro con i produttori
    ore 21.30 – Carla Bozulich – concerto

     

    Venerdì 15 novembre

    ore 11.30 – Presentazione della Stagione Teatrale
    ore 18 – “Noir sur blanc” – teatro Danza
    ore 18.30 – Teatro a mano – clownerie
    ore  18.30 – “Nel nome di Marco” – presentazione del libro su Marco Pantani di e con Michele Marziani
    ore 19.30 – Pastis artigianale Argalà – degustazione e incontro con i produttori
    ore 21 -“La spremuta. Rosarno, migranti, ‘ndrangheta” – spettacolo teatrale di e con Beppe Casales
    ore 21– Notte insonne dei bambini – laboratori e letture (prenotazione obbligatoria)
    ore 22.30 – Giusy Zaccagnini concerto

     

    Sabato 16 novembre

    ore 17 – Coro Tralalero – concerto
    ore 17.30 – Eclettik Duo – concerto
    ore 18 – Teatro a mano – Clownerie
    ore 18 piazza Lavagna – The tube, di e con Rubik teatro – improvvisazione
    ore 18.30 – Frammenti da ‘ Che ci fa la mafia a Genova?‘ di e con Fabrizio Matteini e Filippo Gambetta – teatro
    ore 19.30 – ‘Piuttosto che morire m’ammazzo’ – reading di e con Guido Catalano
    ore 21.30 – Fratelli di Soledad – concerto
    ore  23.30 – dj set a cura di radio Gazzara

     

    Domenica 17 novembre

    ore 16 –  ‘Uno’ di Teatro delle Apparizioni – teatro dai 4 anni
    ore 17.30 – Brani da ‘La leggerezza del Trio lescano – teatro Nudo
    ore 18 – Documentario tra realtà e finzione, film e incontro e dibattito con il regista Stefano Savona
    ore 19.30 – Birre artigianali Maltus Faber con cena e degustazione
    ore 21 – Pillole di stagione Altrove, presentazione degli spettacoli a cura di Narramondo teatro
    ore 21.30 – Banda Brisca, concerto e danze

     

     

  • Nervi: piscina Mario Massa, dopo la riapertura estiva si pensa al futuro

    Nervi: piscina Mario Massa, dopo la riapertura estiva si pensa al futuro

    NerviA Nervi, presidio del turismo levantino e indiscusso polo di attrazione genovese, nonostante le tante bellezze, non mancano le contraddizioni. È il caso delle proteste per lo stato di incuria dei Parchi, per la scarsa attrattiva dei suoi Musei, per il degrado di luoghi storici, simbolo dello splendore passato (di recente, ad esempio, la chiusura prolungata del locale Marinetta, simbolo della belle epoque genovese e del boom anni ’50-’60). Nonostante le difficoltà, le notizie positive a Nervi non mancano. Lo dimostra il caso della riapertura della Piscina Massa, nel porticciolo: prima gestita dalla Società Sportiva Nervi, da maggio 2012 è stata costretta alla chiusura ed è passata nelle mani di Tursi. Nonostante la mobilitazione dei nerviesi e il serrato dialogo tra Municipio e rappresentanti comunali, le speranze di riapertura sembravano remote a causa degli ingenti costi per gli interventi di adeguamento degli impianti e per i debiti contratti dalla precedente gestione.

    Tuttavia, come noto, lo scorso 8 agosto la piscina è stata inaugurata ed è rimasta aperta dalla fine della stagione estiva fino al 31 ottobre. Un risultato raggiunto grazie alla sinergia tra My Sport, società consortile che raggruppa gruppi natatori e pallanuotistici della provincia genovese, e Comune di Genova: traguardo certamente soddisfacente, che ha fatto gioire i nerviesi e messo d’accordo tutti.

    Adesso è necessario iniziare a lavorare in previsione della prossima stagione, in cui si vuole tenere aperto l’impianto da maggio a ottobre, in coincidenza con l’attività degli stabilimenti balneari della zona. Alcune criticità sono persistenti e i rappresentanti cittadini, in anticipo, si adoperano per dare stabilità alla situazione.

    Così il Presidente del Municipio IX Levante Nerio Farinelli: «La piscina adesso non sarà più usata, come in passato, per ospitare gare agonistiche ma esclusivamente per la balneazione. Nel porticciolo persiste il divieto di balneazione e la piscina è una buona alternativa per i bagnanti della zona. L’anno scorso il Comandante della Capitaneria di Porto Vincenzo Melone ha presidiato l’area, controllando che venisse rispettato il divieto di balneazione da parte dei singoli, ma anche di sub, barche e canoe che agiscono in promiscuità del porticciolo o in attracco nel molo. La situazione è caratterizzata da forte pericolosità e eccessivo movimento, per cui si è resa necessaria una regolamentazione. L’alternativa della piscina è diventata ancora più importante e si lavora per ultimare le migliorie e i lavori di adeguamento».

    La piscina è più sicura e, dopo le restrizioni, i bagnanti si sono trasferiti qui: per renderla ancora più fruibile da parte di tutti sono state messe in atto strategie come l’ingresso gratuito per i bambini e ulteriori agevolazioni per gli adulti. Inoltre, per la prossima estate è in programma un restyling dell’intera area del porticciolo, con ampliamento dell’impianto natatorio e riqualificazione generale, ma si tratta di interventi articolati e complessi, che necessitano di attenzione e costanza. Attendiamo maggio 2014 per vedere i risultati, con impulso a tutto il quartiere.

     

    Elettra Antognetti

  • Mondo in pace, a Palazzo Ducale la fiera dell’educazione alla pace

    Mondo in pace, a Palazzo Ducale la fiera dell’educazione alla pace

    Palazzo Ducale, GenovaDal 20 al 23 novembre Palazzo Ducale ospita la nona edizione di Mondo in pace, una vera e propria “fiera” sul tema dell’educazione alla pace.

    Uno spazio per riflettere e formarsi, presentare il proprio lavoro, confrontare progettualità e buone prassi, anche alla ricerca di possibili sinergie e collaborazioni. Per tutti un’occasione per incontrarsi, informarsi e riflettere sul valore dell’educazione alla pace.

    Il tema centrale dell’edizione 2013 è Ad-agio con le regole Cosa serve davvero per vivere insieme.

    La Fiera comprende l’esposizione Mondo in Pace, uno spazio espositivo all’interno del quale le associazioni e le scuole possono presentare il proprio lavoro, i propri progetti e strumenti educativi,  i laboratori di Mondo in Pace per bambini, ragazzi, giovani e adulti, su diversi temi, sono l’occasione per sperimentare, per riflettere e per formarsi, gli eventi di Mondo in Pace, cioè incontri, seminari, convegni, cinema, mostre, momenti di festa, rappresentano occasioni per tutti per informarsi, formarsi e coinvolgersi.

     

    Ecco il programma della manifestazione.

    Mercoledì 20 novembre

    -ore 11 Inaugurazione e presentazione della Fiera. Partecipano Marino Poggi, direttore Caritas diocesana di Genova, Renata Briano, Assessore all’ambiente e sviluppo sostenibile, altra economia e stili di vita consapevoli della Regione Liguria, Pino Boero, Ass. Servizi educativi e Istituzioni scolastiche, Comune di Genova, Rosaria Pagano, vice Direttore Ufficio Scolastico regionale per la Liguria

    -a seguire “I diritti sono le regole per vivere bene insieme“: laboratori per bambini in occasione dell’anniversario della Dichiarazione dei Diritti dell’infanzia e dell’adolescenza a cura della rete PIDIDA per i diritti dei bambini.

    -ore 16 Presentazione della Fiera agli insegnanti a cura di LaborPace Caritas Genova. Workshop per insegnanti ed educatori “Educare alla pace e alla mondialità per poter vivere insieme“. Conduce Paola Faorlin, formatrice LaborPace Caritas Genova. Partecipa Matteo Gandini, Granello di Senapa Reggio Emilia. Durante il workshop sarà presentato il libro “Educare alla mondialità” (Il workshop è gratuito ma è necessario prenotarsi tramite il sito www.mondoinpace.it)

    -ore 17.45 “Ad-agio con le regole. Cosa serve davvero per vivere insieme?” Palazzo Ducale Salone del Maggior Consiglio. Partecipa Gherardo Colombo, già magistrato, presidente casa editrice Garzanti e consigliere Rai. Saluti di Lorena Rambaudi, Ass. alle Politiche sociali, cooperazione allo sviluppo, politiche giovanili. In contemporanea all’incontro laboratori per bambini gratuiti a cura della rete PIDIDA per i diritti dei bambini.
    (necessaria la prenotazione solo per il laboratorio per bambini)

     

    Giovedì 21 novembre
    -ore 9/13 Spettacolo per le scuole elementari (primo turno ore 9 secondo turno ore 11) “Money Show”. Spettacolo teatrale ideato per aiutare i bambini a riflettere sul significato e valore del denaro e sul suo uso consapevole. Scritto e musicato da Davide Tolu, con Matteo Manetti e Davide Tolu. Una produzione Eta Beta/Officine Papage in collaborazione con Gruppo Soci Banca Etica Genova

    -ore 15.30 “Ad-agio con le regole” Laboratorio di sociodramma. Un’occasione diversa e originale per esplorare il proprio modo di stare nelle regole e utilizzarle per costruire spazi di libertà per sé e per gli altri. A cura di Elena Passerini formatrice e psicodrammatista (A numero chiuso – necessaria la prenotazione)

    -ore 17.45 “Gandhi e le regole. Un’esperienza di libertà”. Fernanda Contri, avvocato già giudice della Corte Costituzionale, Fabrizio Lertora, formatore LaborPace Caritas Genova. Introduce Massimo Bramante– ASSEFA Genova

     

    Venerdì 22 novembre

    -ore 9/12.30 “Cittadiniamoci” workshop per le Scuole Secondarie Inferiori. Workshop dedicato alla cittadinanza attiva: i ragazzi saranno accompagnati a lavorare su idee e progetti che costruiscano possibilità di convivenza e qualità della vita sul proprio territorio.
    A cura di LaborPace Caritas Genova in collaborazione con Istituto Comprensivo Quarto. Saluti di Claudio Montaldo, vicepresidente Regione Liguria e Assessore alla salute, politiche della sicurezza dei cittadini

    -0re 16 “A regola d’arte e a rigor di legge. Quando le regole aiutano e quando no nel lavoro socio-educativo”. WorkShop per insegnanti ed educatori: esperienze, vissuti e riflessioni di operatori del terzo settore ed educatori che lavorano con le regole e per le regole necessarie al vivere insieme.
    A cura di LaborPace Caritas Genova e delle diverse realtà partecipanti a “Mondo in Pace” (Il workshop è gratuito ma è necessario prenotarsi)

    -ore 17.45 “Il lato oscuro delle regole” in collaborazione con FA.DI.VI e Oltre – Famiglie Disabili Vidoni e…Oltre. Partecipano Mario Paolini, pedagogista e formatore, Carlo Lepri psicologo, Silvio Ferrari scrittore.  Modera Francesca De carolis – giornalista e scrittrice

     

    Sabato 23 novembre
    -ore 9/13 Laboratori per le Scuole Secondarie Superiori (per informazioni e iscrizioni clicca qui)

    -ore 9.30 “Allenare in regola. Esplorando le possibilità educative offerte dallo sport“. Tavola rotonda con la partecipazione di educatori ed insegnanti impegnati nel mondo dello sport. Conduce Luca Franchini, formatore LaborPace Caritas Genova

    -ore 11.30 “Ad-agio con la finanza. Regole utili per i bisogni dell’uomo”. Fabio Silva, fondatore e già vicepresidente di Banca Etica, presidente della rivista Valori, membro dell’Organismo di Vigilanza di Banca Etica

    -ore 15.30 “Regole comuni per sogni condivisi. A 50 anni di distanza dialoghi intorno all’enciclica Pacem in terris di Papa Giovanni XXIII e al discorso I have a dream di M.L. King”. Con Marino Poggi, Direttore Caritas diocesana di Genova, Massimo Rubboli, docente Storia dell’America del Nord Università di Genova, Stefano Piana, formatore LaborPace Caritas Genova

    -ore 17  Aspettando l’Università dei Genitori 2014 “Dire di no e stare alle regole: quelli che ci provano”. Con Paolo Ragusa, formatore e counselor Centro Psicopedagogico per la Pace e la gestione dei conflitti, Piacenza, Maria Carmen Usai, docente Psicologia dello Sviluppo Università di Genova. Introduce Doriana Allegri, Pedagogista , formatrice montessoriana, Responsabile Coordinamento Servizi pubblici e privati Comune di Genova

     

    [Foto Daniele Orlandi]