Categoria: Notizie

Notizie di cronaca e cultura da Genova e provincia, news da tutto il mondo di economia, curiosità e tecnologia

  • Il Mercante di Venezia, Silvio Orlando al Politeama Genovese

    Il Mercante di Venezia, Silvio Orlando al Politeama Genovese

    Politeama GenoveseDal 27 al 29 novembre il teatro Politeama Genovese ospita lo spettacolo Il Mercante di Venezia, con Silvio Orlando e Popular Shakespeare Kompany per la regia di Valerio Binasco.

    L’opera scritta da William Shakespeare tra il 1596 e il 1597 è ambigua e complessa, e racconta di conflitti sociali e culturali, valori come legalità e giustizia, passioni e intrighi amorosi, in cui a prevalere è il potere del denaro.

    Caratteristiche che rendono l’opera molto attuale, soprattutto per i temi dell’intolleranza e del razzismo, del senso dell’etica e della denuncia delle false apparenze.

    Silvio Orlando indossa i panni dell’usuraio ebreo Shylock, avido e vendicativo e degno rappresentante di una società in cui tutto può essere comprato o venduto.

    Ore: 21 Durata: 2 ore e un quarto + intervallo
    Prezzo: € 20 + prevendita

  • Bere il territorio, concorso letterario a cura di Go Wine

    Bere il territorio, concorso letterario a cura di Go Wine

    Libro VinoBere il territorio, è il concorso letterario nazionale lanciato da Go Wine, giunto quest’anno alla tredicesima edizione.

    L’obiettivo è quello di contribuire alla crescita della cultura del consumo dei vini di qualità, mirando ad un consumatore sempre più consapevole sia nelle scelte, sia nell’attribuire il giusto valore e significato ad una bottiglia di vino.

    Per questo i partecipanti devono presentare un testo in forma libera che racconti il loro rapporto con il vino, con particolare riferimento alla società e all’ambiente che caratterizzano l’universo del vino, storia, tradizioni, paesaggio e vicende culturali.

    Ogni concorrente o gruppo potrà partecipare con un solo elaborato inedito, in lingua italiana, della lunghezza minima di due cartelle (3600 battute) e massima di 5 cartelle (9000 battute), redatto anche su supporto magnetico.

    La partecipazione è limitata agli under 30 e sono previste due fasce di età: la prima fra i 16 ed i 20 anni, la seconda dai 21 ai 30 anni. Inoltre sono previsto un nuovo e importante premio speciale,  destinato ad un libro che abbia trattato nel corso del 2013 il tema del vino o abbia dedicato al vino una significativa attenzione, e una sezione speciale riservata agli studenti degli istituti agrari italiani (di età compresa tra i 14 ed i 20 anni), che potranno presentare i lavori singolarmente o in gruppi non superiori a 5 persone.

    Gli elaborati vincitori verranno scelti dalla Giuria composta da Giorgio Barberi Squarotti (Università di Torino), Gianluigi Beccaria (Università di Torino), Valter Boggione (Università di Torino), Bruno Quaranta (La Stampa-Tuttolibri), Massimo Corrado (Associazione Go Wine), Salvo Foti (Enologo); in palio 800 euro ciascuno per i due vincitori della sezione generale; 800 euro per il premio speciale riservato al libro dedicato al vino, 500 euro per la sezione speciale riservata agli istituti agrari.

    I testi dovranno pervenire entro il 15 febbraio 2014 presso la sede nazionale di Go Wine in Alba; la cerimonia di premiazione è prevista sabato 15 marzo 2014.

  • Sanità e possibili esuberi, il sindacato chiede alla Regione un confronto

    Sanità e possibili esuberi, il sindacato chiede alla Regione un confronto

    sanità-D1La recente ripartizione del Fondo Nazionale destinato alla Sanità riserva alla Liguria una sforbiciata di 75 milioni di euro. I sindacati nei giorni scorsi hanno lanciato l’allarme, ripreso dagli organi di stampa, ipotizzando il rischio di circa 450 esuberi nel settore (personale non infermieristico). Immediata è stata la replica dell’assessore regionale alla Salute, Claudio Montaldo, che ha smentito tale valutazione numerica, ma ha dovuto ammettere «Se la legge non cambia saremo costretti a rimpiazzare solo una parte di coloro che vanno in pensione. Si tratterà di vedere in quale percentuale».

    Adesso, la segreteria genovese del sindacato autonomo Fials (Federazione Italiana Autonomie Locali e Sanità) chiede formalmente un incontro alla Regione. Il taglio di oltre 75 milioni dal Fondo Sanitario Regionale, secondo la Fials «Va a sommarsi con i tagli in corso dal 2006 ad oggi che hanno comportato una diminuzione di risorse e la chiusura di ospedali e servizi. Riteniamo che un’ulteriore riduzione non sia compatibile con la necessità di garantire dignitosi livelli di assistenza e di cure».
    Mario Iannuzzi, segretario Fials Genova, ricorda «Già da tempo i lavoratori della sanità pubblica subiscono un pesantissimo blocco delle assunzioni che comporta una forte riduzione di organici e un contestuale aumento dei carichi di lavoro, con moltissime strutture costrette ad operare al limite dei minimi di organico. La ricerca di soluzioni condivise e quantomeno del confronto preventivo con le parti sociali, è per noi un passaggio fondamentale».
    A maggior ragione se dovessero trovare concretezza le ipotesi su possibili esuberi di personale. «Un’eventuale dichiarazione di esuberi sarebbe, nella situazione attuale, un atto irresponsabile destinato ad avvelenare il clima sociale – sottolinea Iannuzzi – Oltre a rappresentare un caso più unico che raro nel panorama della sanità pubblica nazionale».

    Il segretario Fials aggiunge «Le istituzioni nel tagliare il fondo sanitario, o nel mantenerlo identico all’anno precedente (che comunque equivale a tagliarlo perlomeno della quota di aumento “inflattivo” dei costi), hanno attivato meccanismi “tecnici” che eludono completamente ogni reale problematica sanitaria come ad esempio: le necessità della popolazione anziana, le patologie prevalenti, la prevenzione, la tutela e il diritto alla salute».
    Insomma, a conti fatti l’obiettivo istituzionale appare unicamente «Il taglio dei costi – continua Iannuzzi – Così i lavoratori diventano un costo, anzi “il costo”. Una politica di tagli, chiusure e riduzione del welfare pubblico che favorisce e favorirà unicamente processi di privatizzazione delle cure sanitarie».

    In particolare a Genova, conclude la Fials «Persiste un inaccettabile gap nell’offerta dei servizi tra il levante cittadino e l’area del ponente che può trovare una degna soluzione solo con la costruzione dell’ospedale pubblico di Ponente (mentre occorre razionalizzare i servizi ospedalieri di Galliera, San Martino, Evangelico) e la reale attivazione di Distretti Territoriali degni di questo nome. Scelte sulle quali le istituzioni e le aziende sono colpevolmente latitanti, o peggio ambigue».

     

    Matteo Quadrone

  • No alla violenza sulle donne, tutti gli eventi a Genova

    No alla violenza sulle donne, tutti gli eventi a Genova

    sicurezza-protezione-violenzaLunedì 25 novembre è la giornata mondiale contro la violenza sulle donne: Genova ha deciso di celebrarla con oltre un mese di eventi in tutto il territorio per sensibilizzare donne, uomini, giovani su un problema sociale in costante crescita e diffondere e promuovere le iniziative delle associazioni che da anni operano a supporto delle vittime.

    Mostre fotografiche, un flash mob, proiezioni, testimonianze, letture, incontri tematici, appuntamenti teatrali, musica, dibattiti e approfondimenti sulla violenza e il femminicidio,  non solo a Genova, ma anche ad Arenzano, a Campomorone, a Casella, a Lavagna, a Mignanego, a Montoggio, a Savignone e Valbrevenna.

    Ecco il programma della manifestazione, iniziata lo scorso 8 novembre con l’inaugurazione della mostra Donna Faber a Palazzo Ducale

    Lunedì 18 novembre ore. 17.30
    Biblioteca Civica Gallino—Via Daste, 8, Sampierdarena
    riflessioni a partire dal libro  L’ho uccisa perchè l’amavo – Falso!
    di Loredana Lipperini e Michela Murgia, nell’ambito della rassegna “Ti piace leggere”
    A cura del Gruppo Mafalda di Sampierdarena e Biblioteca Civica Gallino

    Martedì 19 novembre ore 17
    Biblioteca De Amicis
    Mostra di elaborati Le emozioni in gioco e seminario sulla violenza assistita
    A cura del Centro accoglienza per non subire violenza

    Mercoledì 20 novembre sino al 30 novembre
    Palazzo Doria Spinola – loggiato inferiore
    Mostra fotografica Genova contro la violenza alle donne
    A cura di Archinaute, Gruppo teatrale Atelier, Rivista Marea

    In tutti gli esercizi commerciali di Genova, aderenti ad ASCOM e Confesercenti, verrà esposta una locandina di adesione alla campagna di sensibilizzazione GeNOva dice NO alla violenza sulle donne

    Giovedì 21 novembre ore 17.30
    Auditorium Campodonico – Lavagna
    lettura e musica con gruppo di lettura della Biblioteca Serbandini – Bini di Lavagna
    A cura di SNOQ Tigullio e Gruppo Musicale The Black Roses

    Venerdì 22 novembre

    -Palazzo Ducale ore 9
    Inaugurazione mostra fotografica Il limite oltrepassato  di Erica Canepa
    La mostra sarà visibile sino al 1 dicembre
    A cura della Rete provinciale Antiviolenza e Centro Antiviolenza Mascherona (Il Cerchio delle Relazioni)

    -Palazzo Ducale ore 10
    Messa in scena per le scuole della pièce teatrale L’amavo più della sua vita di Cristina Comencini.
    A cura di Palazzo Ducale Fondazione per la Cultura e SNOQ
    Ingresso riservato

    -Aula Magna dell’Istituto Duchessa di Galliera ore 10.30
    Incontro con le scuole su pubblicità discriminante e presentazione del libro Platone a tavola
    A cura di Udi 25 Novembre 2008
    Ingresso riservato

    -Centro Polifunzionale di Vetrerie , Mignanego ore 14 -19
     Giornata internazionale contro la violenza alle donne
    iniziativa rivolta alla cittadinanza, alle scuole, agli operatori del territorio con momenti di approfondimento della legislazione sul femminicidio, lettura di brani letterari, ascolto di musica. A cura del Distretto Socio Sanitario 10 Valpolcevera Vallescrivia

    -Commenda di Prè ore 19
    Nessuno mai potrà più udire la mia voce . Piéce teatrale sul femminicidio tratto dall’omonimo romanzo di Deborah Riccelli,
    a seguire dibattito sull’elaborazione del lutto
    A cura di Oltreilsilenzio Onlus e Municipio I Centro Est

    Sabato 23 novembre

    -Piazza XX Aprile, Casella ore 10-18
    Lettura non stop di Smettila di camminarmi addosso  di Claudia Priano. Introduce l’autrice, si alterneranno volontari.
    Chi partecipa è invitato a portare una sciarpa rossa. A cura del Comune di Casella in collaborazione con i Comuni di Montoggio, Savignone e di Valbrevenna

    -Mercato del Ferro, Sestri Ponente ore 10
    Donne narranti, letture in libertà, canti e musica con Claudia Sanguineti voce e Marco Prefumo, chitarra baritono. Laboratori creativi per bambini. A cura di Centro Pandora e Municipio VI Medio Ponente

    -Domus Rosa, Villa Viganego—Via Vado 16 Sestri Ponente  ore 15.30
    Tavola rotonda Un genere diverso di..o diversi per genere?
    Per analizzare le problematiche legate a stereotipi che gli adulti (genitori, educatori, media) trasmettono ai bambini fin dall’età scolare con Annamaria Faganelli, Marcello Grosso, Cristina Massa, Pierpatrizia Lava e Valeria Maione. A cura di Domus Rosa e Municipio VI Medio Ponente

    -Circolo Uguaglianza, Via Cervetto 8, Cornigliano ore 21
    Notte rosa, spettacolo di musica e teatro delle donne per le donne
    A cura di Circolo Uguaglianza e Municipio VI Medio Ponente

    Domenica 24 novembre ore 15

    Centro Polivalente Balilla, Via IV Novembre – Montoggio
    Proiezione del film Ti do i miei occhi
    Film adatto alla visione del solo pubblico adulto sul tema della violenza sulle donne. A seguire incontro-dibattito sul tema la violenza sulle donne con l’intervento della psicologa dott.ssa Erica Borio.
    Le presenti saranno omaggiate con un piccolo pensiero realizzato dai bambini e ragazzi delle scuole elementari e medie di Montoggio. A cura del Comune di Montoggio con la partecipazione anche dei Comuni di Casella, Savignone e di Valbrevenna

    Lunedì 25 novembre

    -Palazzo Ducale ore 16
    Presentazione della campagna di sensibilizzazione Relazioni in corso a cura delle Assessore alle Pari Opportunità dei Municipi e del Comune di Genova

    -Palazzo Ducale ore 16.30
    Lettura monologhi da Ferite a morte di Serena Dandini
    A cura di Fisac-CGIL e Centro Accoglienza per non subire violenza

    -Piazza De Ferrari h. 17,00
    Flash Mob Genova dice no alla violenza sulle donne
    Portare un drappo, una sciarpa rossa. A cura di Rete provinciale contro la Violenza

    -Feltrinelli Genova, ore 18
    Presentazione del CD DolceAmara un live contro la violenza sulle donne. A cura dell’Associazione Culturale Lilith

    -Teatro della Gioventù, Via Macaggi 92/A, Genova h. 19,00 e h. 21,00
    Posto vuoto a teatro. Una poltrona vuota per ricordare le vittime di femminicidio durante lo spettacolo Closer di Patrick Marber
    A cura di TKC Teatro della Gioventù

    -Palazzo Ducale ore 21
    Incontro pubblico con Cristina Comencini autrice e regista di L’Amavo più della sua vita a cura di Palazzo Ducale Fondazione per la Cultura e SNOQ

    -Altrove il Teatro della Maddalena, Sala Bistrot ore 21
    Finchè morte non ci separi di Francesco Olivieri.
    Reading di Elena Dragonetti e Raffaella Tagliabue – Narramondo. Un evento nazionale: diretta teatrale e radiofonica in contemporanea in 21 teatri italiani A cura di Associazioni Liberi Pensatori di Torino

    Per l’intera giornata nei monitor interni ai treni della Metropolitana verranno trasmessi alcuni spot della campagna sociale per la prevenzione della violenza sulle donne ed i minori denominata “Basta” realizzata dal Consorzio Agorà con l’adesione di una rete di istituzioni, imprese e persone del territorio genovese

    Martedì 26 novembre

    Centro Studi Athena Via S. Giovanni D’Acri, 6 Ge-Cornigliano
    ore 9 Senza trucco e con l’inganno. Giornata formativa
    A cura di CGIL Liguria Camera del Lavoro, Centro Studi Athena

    Bi.Bi.Service, Via XX Settembre, 41 ore 16
    Convegno Oltre la violenza, superare gli stereopiti di genere per recuperare la relazione uomo donna. Dalla paura..alla libertà.
    A cura di Coordinamento donne CISL Liguria e Genova

    Cineclub Amici del Cinema, Via Carlo Rolando 15, Sampierdarena
    ore 18 Dibattito sul femminicidio, ore 20.30 proiezione del film Come pietra paziente di Atiq Rahimi
    A cura del Club Amici del Cinema e Municipio II Centro Ovest

    Mercoledì 27 novembre

    Auditorium Campodonico – Lavagna ore 10.30
    Incontro con le scuole del territorio, con Sportello Donna di Lavagna e Telefono Donna di Chiavari. A cura del Comune di Lavagna

    Master Café, Via Galata 50 R, ore 17,30
    Nell’ambito del ciclo di incontri “Parliamone al Bar” dibattito Bulli e pupe..educazione alle diseguaglianze?
    Introduce Lella Trotta, intervengono Franco Manti e insegnanti delle scuole di primo e secondo grado, modera Giada Campus.
    A cura di UIL Genova e Liguria e del Centro Studi Liguria

    Teatro G. Govi di Bolzaneto ore 20.30
    Spettacolo di teatro danza dal libro L’harem e l’occidente di Fatema Mernissi, introducono le operatrici del Centro Pandora
    A cura del Centro Pandora (Coop. Mignanego) in collaborazione con Ass. Liberamente e Municipio V Valpolcevera

    Giovedì 28 novembre

    Palazzo Ducale ore 10.30. Ricordando Franca Rame
    Reading per le scuole. A cura di SpA Politiche di Donne e Municipio I Centro Est

    Polo sociale di Campomorone ore 16.30
    Campomorone con le donne, musica parole e riflessioni. A conclusione scambio di oggetti e marcia di donne per le vie di Campomorone
    A cura del Comune di Campomorone e del Cerchio delle relazioni

    Palazzo Doria Spinola – Sala del Consiglio Provinciale  17
    Presentazione del libro Esa, il numero delle donne  di Carmen Costa con Lidia Borghi, sarà presente l’autrice
    A cura di About Gender e Associazione Culturale Swara

    Teatro dell’Archivolto, Piazza Modena, Sampierdarena ore  21
    Viole per Enza, sette storie di donne, sette storie di coraggio e di violenza in parole, musica e danze.
    Tappa genovese dello spettacolo teatrale promosso da ZeroConfini. A cura di Zonta Club e Municipio II Centro Ovest

    Venerdì 29 novembre

    Torretta di Nervi, Passeggiata Anita Garibaldi, Genova
    ore 17 Donne tra storia e memoria dai bisogni della cittadinanza alle leggi
    Proiezione ed esposizione del materiale documentario descritto dagli studenti universitari che hanno curato la riorganizzazione dell’Archivio Margherita Ferro. Interviene la responsabile dei Consultori ASL 3, Dott.ssa Viviana Napoli. A cura di UDI Archivio e Biblioteca Margherita Ferro, ANPI e Municipio IX Levante

    Altrove il Teatro della Maddalena – Sala Bistrot ore 18.30
    La ballata delle voci, monologhi liberamente tratti dall’antologia di Spoon River di E.L. Masters
    A cura della Compagnia Teatrale Gaucho – Laboratorio sociale Vico Papa

    Sabato 30 novembre

    Golf e Tennis Club della Pineta di Arenzano
    ore Gara di Golf, ore 15 Gara di Burraco a seguire premiazione dei vincitori; testimonianze dei Centri antiviolenza, lettura poesia di Gioconda Belli Le regole del gioco per gli uomini che vogliono amare le donne a cura di Donna Oggi Arenzano e Comune di Arenzano

    Lunedì 2 dicembre ore 17
    Palazzo Doria Spinola – Sala Consiglio Provinciale
    Tavola Rotonda La dignità della donna nelle diverse tradizioni religiose
    A cura del CIF Comunale – Genova

  • Prà, canale di calma: concessioni da sbloccare per bar e ristoranti?

    Prà, canale di calma: concessioni da sbloccare per bar e ristoranti?

    pra-canale-calma-fascia-rispetto-3Pensato per dividere il porto commerciale dalla città, il canale di calma di Genova Prà (ovvero l’approdo a mare compreso fra il porto e l’aurelia che si inserisce nel più vasto contesto della Fascia di Rispetto) nelle idee iniziali doveva essere il simbolo del rilancio di un quartiere “mutilato” dalla grande espansione industriale e dall’insediamento del porto commerciale, a discapito delle originarie spiagge, fonte di occupazione e di reddito per gli abitanti di Prà. Oggi, tuttavia, il canale sembra non aver risposto alle iniziali aspettative e, invece della passeggiata ricca di attrattive e frequentata dagli abitanti del Ponente (e non solo), è occupato soltanto dai pescatori della zona e frequentato sporadicamente dai cittadini, senza riuscire ad attrarre turismo e investimenti, e senza smuovere le sorti di un quartiere che “soffre” e che vive ben lontano da quel modello nerviese cui era stato inizialmente accostato.

    Nel corso di #EraOnTheRoad abbiamo raccolto la richiesta dei cittadini: perché non rendere più vivibile il luogo, magari aprendo bar e esercizi commerciali, in modo da creare aggregazione e dare maggior slancio anche al commercio nelle vie del centro storico? Questo quello che ne è emerso.

     

    Il rilancio commerciale del waterfront di Prà: il nodo delle concessioni

    pra-canale-calma-fascia-rispettoDi proprietà demaniale, ma amministrata dal Comune di Genova, la gestione del canale è stata delegata a Prà Viva, associazione sociale composta da soggetti nominati dal Comune per la gestione di tutti i servizi sulla fascia di rispetto. La passeggiata, lamentano molti dei cittadini, oggi è scarsamente utilizzata: nonostante molti praini la frequentino nelle giornate di sole per godere dell’ultimo baluardo dell’antica Prà “marinara”, le sue potenzialità non sono sfruttate al massimo.

    Perché non insediare bar e esercizi commerciali, per incentivare abitanti e turisti a frequentare il luogo e per movimentare i commerci, sia qui che nel centro del quartiere? Oggi ci sono solo le sedi dei pescatori associati al circolo di Prà Viva e alcuni distributori automatici, ma molti cittadini vorrebbero bar e ristoranti: cosa che non è così semplice, se si pensa che, essendo di proprietà demaniale, le concessioni non sono gestite dal Comune.

    Così commenta Ginetto Parodi di Prà Viva: «Anche se ci fosse la possibilità di sbloccare le concessioni, sarebbe un suicidio: per i nostri locali, ad esempio, noi paghiamo 60 euro/mq solo di concessione demaniale. Per un locale di 100 mq, sarebbero oltre 6 mila euro all’anno, difficile da sostenere. L’apertura di locali solo nella stagione estiva potrebbe essere un’alternativa, ma non è comunque conveniente. A Prà manca un piano commerciale forte: adesso lungo la fascia ci sono due bar (uno del nostro circolo, l’altro del centro sportivo) e il chiosco della stazione (arrivato solo nel 2011, n.d.r.) che reggono bene, ma per altri esercizi non sarebbe sostenibile perché non c’è movimento. Qui c’è solo la piscina che muove i traffici, con le sue 180 mila presenze annuali».

    Ma, concretamente, è possibile sbloccare le concessioni? Così l’Assessore al Commercio Francesco Oddone: «La Fascia di rispetto nel “Piano dei Pubblici Esercizi” è considerata zona 1 e per ottenere una licenza di somministrazione dovrebbero esser soddisfatti i relativi criteri richiesti. Nel caso in cui fosse possibile realizzare un chiosco, peraltro soluzione che visto il contesto appare più semplice, in questo caso verrebbe applicato l’art.3 del Piano e l’area considerata come se fosse in zona 2. In questo caso il rilascio della licenza di somministrazione sarebbe più semplice. L’iter da seguire sarebbe l’individuazione dell’area con un apposito provvedimento di Giunta e l’emissione di un bando con evidenza pubblica per l’assegnazione, per poi richiedere la relativa licenza. L’area in questione è però demaniale e in concessione a Prà Viva o a Comune di Genova – da verificare in base a dove collocata all’interno della Fascia di rispetto – in entrambi i casi la competenza è dell’ufficio Demanio che fa riferimento all’Assessore Garotta».

     

    La convivenza con il porto

    Altro problema del canale di calma, i container che, dal porto, avanzano a Levante, arrivando fino a metà della passeggiata. Continua Parodi: «Non sono stati rispettati gli impegni presi: avevamo chiesto una quinta alberata e container a 2, mentre ora sono a 4 o 5. Ormai sono arrivati a 200 metri dalle abitazioni: c’è rumore e senso di soffocamento, senza contare il problema del container radioattivo rimosso solo dopo un anno». Le stesse problematiche sono messe in evidenza dal Comitato per Prà, il cui portavoce Nicola Montese ricorda: «Una vergogna. Ci avevano assicurato che i container sarebbero stati delimitati entro una zona ben precisa, mentre continuano ad avanzare, incombendo anche su questo ultimo luogo “incontaminato” e donato ai cittadini».

     

    pra-canale-calma-fascia-rispetto-2In questo quadro, il progetto di creare un grande waterfront che unisce Levante e Ponente sembra quantomai lontano. Le promesse di rinascita sembrano essere state disattese e i cittadini lamentano lo stato di abbandono in cui versa il quartiere, nonché la noncuranza dell’Amministrazione. Certo, il rilancio della Fascia di Rispetto e del canale di calma gioverebbe a tutto il quartiere e darebbe slancio anche alle vie del centro, oggi più movimentate, ma comunque troppo poco vive.
    Mauro Rossi, presidente del CIV Prà, racconta: «Il contesto commerciale praese è ridotto a due sole vie, Via Fusinato e Via Airaghi, centro storico e zona “privilegiata” rispetto alla realtà circostante. Tuttavia, anche noi qui paghiamo il prezzo delle promesse non mantenute: se fossimo sostenuti da un tessuto commerciale più forte ed esteso, saremmo più saldi. Ci siamo affidati all’Amministrazione, ma siamo stati ignorati, così abbiamo preso l’iniziativa. Non c’è mai stato un CIV ma da tre anni abbiamo deciso di fondarlo: in questo modo, lavoriamo in sinergia tra commercianti e diamo vita a iniziative sociali, come “castagnate”, feste, falò». Simile anche la posizione di Prà Viva: «Vorremmo creare condizioni utili per tutti nei 50 ettari di Fascia di Rispetto. È un’opportunità straordinaria per Prà e dobbiamo rimboccarci tutti le maniche, lavorando in sinergia, cosa che fino ad ora è mancata».

     

    Elettra Antognetti

    Era On The RoadQuesto articolo è stato scritto grazie ai sopralluoghi di #EraOnTheRoad. Contattaci per commenti, segnalazioni e domande: redazione@erasuperba.it

     

     

     

  • Amt, sciopero concluso. Burlando presenta la nuova agenzia del Tpl

    Amt, sciopero concluso. Burlando presenta la nuova agenzia del Tpl

    Lo sciopero dei laboratori AmtL’assemblea dei lavoratori Amt ha approvato l’accordo. Evento che mette il primo punto a capo dopo cinque lunghi giorni di tensione e accompagna la città verso il lento ritorno alla normalità, con i primi bus che hanno iniziato a circolare poco prima delle 16.
    Dopo 13-14 ore di lavoro era stata firmata nella notte la bozza di accordo sulla vertenza Amt con le firme di tutte le 5 sigle sindacali CGIl, Cisl, Uls, Faisa, Ucl, e quelle di Comune e Regione.

    La quadra, a detta di Burlando, è stata trovata quando i sindacati hanno messo sul piatto la disponibilità non a ritoccare stipendi e orari ma, oltre comunque a una certa flessibilità, a effettuare alcuni subappalti a privati prevalentemente per le linee periferiche e collinari attualmente gestite dall’azienda. «Una situazione – ha commentato Burlando – che alla Spezia, realtà migliore di Tpl regionale nel nostro territorio, esiste in maniera consistente per circa il 30% del servizio ma che finora a Genova era sempre rimasta un tabù. Questa carta giocata dal sindacato è stato un elemento piuttosto dirimente di questa vertenza».

    Da parte sua, invece, il Comune ha assicurato la disponibilità a impegnare 4,3 milioni di euro nel bilancio 2014 per potenziare il capitale sociale dell’azienda. I restanti 4 milioni utili a coprire il disavanzo di Amt, calcolato in 8,3 milioni di euro nel 2014, saranno a carico dell’azienda che già nelle prossime settimane dovrà confrontarsi con i sindacati per capire come recuperare le risorse necessarie. Il primo passo potrebbe essere proprio quello del subappalto annunciato da Burlando.
    «L’obiettivo dell’amministrazione comunale è innanzitutto quello di dare prospettive a questa azienda pubblica – ha dichiarato in conferenza stampa il sindaco Marco Doriama senza intesa fra le parti è impossibile ed è indispensabile confrontarsi con un equilibrio di bilancio che, inutile nasconderlo, rimane traballante. Come Comune ci siamo impegnati a colmare una parte del disavanzo. Si tratta di una ricostituzione del capitale sociale di Amt, cosa giuridicamente ben diversa rispetto alla patrimonializzazione o all’aumento di capitale. Siamo arrivati a questa decisione dopo una ricognizione normativa seria ed approfondita, la patrimonializzazione o il conferimento di beni immobili non sono azioni possibili in assenza di un solido equilibrio di bilancio da parte dell’azienda».

    Il sindaco, inoltre, è tornato sul discorso privatizzazione: «Si è trattato di un falso tema. La stampa locale ha trasmesso messaggi che non rispondevano alla realtà dei fatti e questo ha ingenerato tensione. Mi riferisco in particolar modo alla locandina di un quotidiano genovese apparsa martedì fuori dalle edicole, “oggi si discute la privatizzazione di Amt”».

    La nuova agenzia per il trasporto pubblico locale

    autobus-amt-2Il presidente Burlando ha illustrato questa mattina i punti chiave della nuova legge sul Traporto pubblico regionale, parte integrante dell’accordo con Amt. «Il sistema non lo si salva lasciandolo com’è. Un tempo si interveniva con i soldi, ora che i soldi non ci sono più bisogna intervenire con le riforme. Per questo motivo – ha proseguito il governatore – in Consiglio regionale abbiamo approvato una legge sostanzialmente richiesta da Genova, Comune, Provincia, Amt, Atp e sindacati. Ci aspettavamo reazioni ma non tanto da Genova quanto da altre realtà regionali che ne saranno coinvolte. Per cui, finché non si pacifica l’area da dove è partita la richiesta di intervento, è difficile che la legge riesca a concretizzarsi».

    La legge regionale muove da tre presupposti: creazione di un bacino unico di servizio concepito come integrazione ferro-gomma in grado di realizzare importanti economie di scala; le indispensabili clausole sociali; la creazione di un’agenzia che lavori alla gara europea per l’affidamento del servizio, una sorta di nuova Authority del trasporto regionale. Per la nascita di questa agenzia è obbligatorio che aderiscano i 4 capoluoghi di provincia e le 4 province, «ma non sarebbe male che aderissero anche i Comuni più grandi» ha aggiunto Burlando. «La creazione dell’agenzia ha anche un effetto collaterale perché il contratto di servizio che scaturirà dal bando sarà esente iva, che verrà inizialmente pagata dal vincitore della gara ma potrà essere recuperata a medio-lungo periodo, con un risparmio di circa 20 milioni di euro l’anno».

    «Questa agenzia – ha proseguito il presidente della Regione Liguria – potrebbe poi lanciare una mega gara per l’acquisto di nuovi mezzi che rimarrebbero di proprietà dell’agenzia stessa anche dopo l’affidamento del servizio».

    La Regione ha messo sul piatto della trattativa 200 nuovi bus

    La svolta nella notte è arrivata quando Burlando si è impegnato a garantire per Genova 200 nuovi bus in 4 anni, pagati all’80% dalla Regione principalmente tramite fondi europei e nazionali, e al 20% dalla società che si aggiudicherà il servizio nel corso del 2014. Sul piano regionale si tratta di 380 nuovi mezzi per un investimento totale di circa 85 milioni. La quantità degli autobus è calcolata sulla lunghezza media dei mezzi da 12 metri, con un costo intorno ai 200 mila euro cadauno: naturalmente, i mezzi diminuirebbero nel caso di necessità di bus da 18 metri, o aumenterebbero per l’acquisto di pullmini.

    Gli enti locali hanno tempo 90 giorni per confermare la propria adesione alla nuova agenzia, ma Burlando si augura che una risposta possa arrivare già nel corso della prossima settimana. «Abbiamo una situazione di tensione su Imperia – ha spiegato il presidente – ma non appena avremo tutte le sottoscrizioni partiremo con la ricerca delle personalità giuste, che dovranno avere anche competenze sul settore ferroviario. Dopo le verifiche con il governo, a febbraio – marzo inizierà la configurazione dell’offerta da mettere a gara prima dell’estate. Naturalmente bisogna correre molto perché in un anno cambiamo un sistema fermo da sempre. Se siamo bravi, e qualche volta ci riusciamo, il servizio nuovo servizio regionale e integrato partirà il 1° gennaio 2015».

     

    Simone D’Ambrosio
    Gabriele Serpe

  • Delibera partecipate: ecco cosa dice il documento della discordia

    Delibera partecipate: ecco cosa dice il documento della discordia

    palazzo-tursi-aula-rossa-d14«La delibera delle partecipate non parla assolutamente di privatizzazioni». È un refrain che in questi giorni sindaco e assessori hanno ripetuto senza sosta. E, ora che la delibera è stata approvata dal Consiglio comunale, la conferma arriva anche dai documenti. Una delibera che non entra nello stretto merito del futuro di Amt, Amiu e Aster. Per sgomberare il campo da ogni dubbio è stato necessario che la Giunta presentasse un maxiemendamento al testo originale della delibera, frutto delle ultime contrattazioni con le aziende e i sindacati. Anzi penultime, visto come sono degenerati i rapporti nel corso di queste caldissime ore.

    Mentre Genova sta affrontando la quarta giornata consecutiva di blocco assoluto del trasporto pubblico. Mentre la solidarietà ai lavoratori di Amt si sta estendendo a macchia d’olio in  tutta la città. Mentre la protesta assume sempre più i connotati di un vero e proprio movimento di reazione nazionale, una blindatissima Sala Rossa ha licenziato nella tarda serata di giovedì il documento da cui, a torto o a ragione, è nato tutto il putiferio. Ma che cosa dice nel dettaglio questa delibera?

    Se, per quanto riguarda Amiu, il documento approvato non modifica sostanzialmente quanto già presentato dal vicesindaco Bernini qualche settimana fa (qui l’approfondimento), su Aster il testo si addolcisce circa la previsione di ingresso di capitali esterni. Laddove, infatti, si chiedeva all’azienda di valutare l’opportunità di acquisire partner per investimenti specifici su nuovi progetti tecnologici e di sviluppo, il dispositivo viene modificato chiedendo che il nuovo piano industriale, da consegnare entro dicembre 2013, “oltre alla riorganizzazione degli aspetti produttivi, valuti tutte le potenzialità per sviluppare una maggiore efficienza aziendale, a fronte comunque della garanzia dell’efficienza manutentiva”.

    Naturalmente, le attenzioni sono particolarmente puntate su Amt. Ed è proprio qui che sono intervenute le modifiche più sostanziose. Nel testo inizialmente predisposto dalla giunta, alla voce dedicata all’Azienda mobilità e trasporti, si parlava di “collegare la definizione degli indirizzi strategici (…) al completamento del processo di valutazione dell’azienda e delle sue prospettive ad opera dell’Advisor”. Un Advisor che sostanzialmente non lasciava molte alternative alla tanto odiata privatizzazione, in piena contraddizione rispetto a quanto andava predicando Marco Doria da giorni. Certo, il sindaco non è mai stato convinto pienamente dell’ipotesi privatizzazione, ma altre logiche politiche sembravano quasi inevitabile far propendere per la strada caldeggiata soprattutto dal Partito democratico.  Il colpo di scena è arrivato nel pomeriggio di mercoledì quando, senza ulteriori indugi, il sindaco assicurava: «Amt resterà pubblica per tutto il 2014».

    Come? E la delibera? Ecco, pronto il maxiemendamento. E il capitolo dedicato a Amt viene completamente stravolto; ora la delibera, nel frattempo approvata, chiede all’amministrazione aziendale “un piano finanziario aggiornato che contenga indicazioni sulle proiezioni dei conti della società nel 2014, definendo gli atti necessari per ottimizzare l’uso delle risorse disponibili recuperando margini di efficienza”. Il piano sarà poi utilizzato dal Comune per definire gli indirizzi strategici che dovranno tenere conto del nuovo contesto normativo delineato dalla legge sul trasporto pubblico locale recentemente approvata dalla Regione, con l’ampliamento del bacino di traffico, e delle prospettive di evoluzione nella futura area metropolitana genovese, tenendo presente anche la possibile aggregazione con il servizio attualmente erogato dall’Atp, in situazione economica da fallimento. Così, prendono forma le dichiarazioni fatte alla stampa dallo stesso sindaco a margine delle trattative con i sindacati, messe nero su bianco nella stessa delibera: “L’amministrazione comunale vuole raggiungere l’obiettivo di garantire ad Amt, nel rispetto delle normative di legge, la continuità aziendale e di assicurare all’utenza adeguati standard di servizio attraverso un piano di mobilità comunale che privilegi quella pubblica”.

    E sempre a proposito di paventate privatizzazioni, scompare nelle premesse del documento il capoverso che faceva riferimento all’eventuale necessità di “diverse aziende in house di liberarsi dai vincoli di questo assetto per poter concorrere alla gestione in ambiti di livello metropolitano o addirittura regionale” e si trasforma in: “rimane la necessità delle aziende in house di poter concorrere alla gestione in ambiti di livello metropolitano o anche regionale, nel rispetto della legislazione europea”.

    Quindi, non è proprio così vero dire che la delibera sulle partecipate non abbia mai parlato di privatizzazioni, neppure parziali.

    Di certo, però, non ne parla la versione che è stata approvata.

    A proposito, il testo contiene anche importanti disposizioni che non riguardano solo le tre principali partecipate del Comune, ma altre aziende che in questi giorni caotici sono passate sostanzialmente sotto silenzio. In particolare, Bagni Marina e Farmacie Genovesi non vengono più ritenute strategiche dall’amministrazione comunale e ne viene predisposta la cessione nel caso in cui il bilancio economico-patrimoniale non dovesse raggiungere l’equilibrio.  «Per quanto riguarda i Bagni – aveva spiegato il vicesindaco Bernini il mese scorso – il Comune deve vigilare affinché vengano resi accessibili tutti i servizi anche alla fasce più deboli. Ma per fare questo possiamo utilizzare strumenti diversi rispetto a una partecipazione economica in perdita». Diversa la situazione per le Farmacie comunali (8 quelle ancora attive rispetto alle 11 iniziali), nate per coprire buchi del settore privato che attualmente non sussistono più. Grazie alla riorganizzazione che ha portato ad esempio a esternalizzare il costo dei magazzinieri, dai 130/140 mila euro di passivo del 2012 si potrebbe arrivare al pareggio di bilancio per il 2013.

    Tra le norme previste dal maxiemendamento, infine, entra in delibera anche un punto interessante che impegna la giunta alla razionalizzazione delle partecipazioni comunali anche attraverso operazioni infragruppo, con la necessaria crescita della capacità di governance da parte del Comune, che deve potenziare le sue capacità di controllo. Azione che potrebbe essere intrapresa anche tramite la realizzazione di un soggetto ad hoc che accentri le partecipazioni dell’Ente e si occupi, tra le altre cose, di “operare in direzione di un superamento degli attuali vincoli che limitano la mobilità interaziendale”.

     

    Simone D’Ambrosio

  • Le strade delle storie, laboratorio di tecniche di narrazione

    Le strade delle storie, laboratorio di tecniche di narrazione

    scrivere-scritturaNel 2014 Era Superba in collaborazione con Marcello Cantoni lancia Le strade delle storie, laboratorio di tecniche di narrazione per la scrittura teatrale, radiofonica, cinematografica, televisiva.

    Obiettivi del corso

    Gli  obiettivi del corso sono quelli di fornire ai partecipanti una formazione culturale e professionale che faciliti l’ingresso in quella parte del mercato del lavoro che vive della pratica della scrittura; comprendere e saper trattare i differenti linguaggi espressivi; cercare e riconoscere l’idea giusta e il formato migliore per esprimerla; maneggiare con padronanza le regole del narrare; fornire ai partecipanti una prima necessaria preparazione autoriale per intraprendere una professione creativa e artistica.

    L’obiettivo finale del corso è quello di formare autori capaci di lavorare in una nuova realtà professionale come quella odierna, dove stili, linguaggi e competenze si fondono e si arricchiscono in una continua contaminazione creativa.
    Al termine del laboratorio Marcello Cantoni e Gabriele Serpe (direttore di Era Superba) si preservano la possibilità di offrire agli studenti ritenuti più pronti un percorso di formazione pratica con la nascente Factory di Sceneggiatura e con la futura WebTv di Era Superba.

    La metodologia

    Lezioni frontali ed Esercitazioni pratiche (individuali e collettive).
    Il lavoro sarà diviso in fasi tematiche che permetteranno di affrontare i vari linguaggi dal punto di vista teorico e pratico.
    Gli universi narrativi che si andranno ad indagare per apprenderne le regole saranno:
    Drammaturgia teatrale
    Sceneggiatura cinematografica
    Scrittura Radiofonica
    Narrativa
    Scrittura WebTv e Tv.
    Sono previsti interventi e lezioni tenute da altri autori professionisti

    Fasi di lavoro e argomenti

    La narrazione contemporanea tra contaminazione e classicità
    Il teatro. Generi, maestri, tradizioni e possibilità future
    Drammaturgia teatrale. Come scrivere un copione
    Il dialogo e il monologo. Tempi, pause, silenzi e affondi
    Il cinema. Generi, maestri, movimenti tra il classico e lo sperimentale
    Sceneggiatura cinematografica. Dall’idea alla scrittura.
    Personaggi. Dialoghi. Silenzi. Immagini. Il cuore di un film
    La radio. Dalle radio libere a quelle commerciali
    Scrittura radiofonica. Specificità, regole, tempi, sperimentazione
    Pensare e scrivere un format radiofonico
    Narrativa. Strutturare un racconto breve.
    Differenze tra narrativa e scrittura per immagini
    La tv. La serialità italiana e quella americana
    Scrivere un format televisivo
    Dalla tv alle webtv. Evoluzione, differenze, sperimentazione
    Scrivere per il web. L’idea giusta per il nostro tempo

    Il laboratorio è rivolto a chiunque abbia una predisposizione e un interesse ai temi trattati.
    Non sono richieste precedenti esperienze lavorative.
    Unico requisito fondamentale è possedere un computer portatile.

    Sede didattica

    Genova Quarto

    Durata

    7 mesi, da gennaio a luglio. 210 ore totali di lezione – 30 ore mensili –
    Le lezioni si terranno in orari preserali in giorni infrasettimanali in modo da permettere di poter meglio conciliare gli impegni lavorativi con l’andamento della didattica. Si posso prevedere lezioni in alcuni week end previa decisione collettiva della classe.

    Docente

    Marcello Cantoni è diplomato allo Ied in scrittura Radiocinetelevisiva. Si occupa da anni di comunicazione e narrazione in generale. Autore radiofonico per LifeGate Radio, autore di Web Tv per diverse realtà italiane, collabora con Era Superba dalla primavera 2012 e ha tenuto nel 2013 il corso per Autori Web tv. Scrive per il web, per la narrativa e per il teatro. Attore e regista teatrale, collabora con diverse compagnie italiane.

    Per tutte le informazioni ulteriori è necessario inviare una mail a redazione@erasuperba.it

    Clicca qui per tutte le informazioni sul corso TV STORIES, laboratorio per autori web/televisivi

  • Delibera partecipate, Consiglio a porte chiuse: parere favorevole

    Delibera partecipate, Consiglio a porte chiuse: parere favorevole

    Tursi, protesta dei lavoratoriSono passate le 22 da poco più di una decina di minuti quando il presidente Guerello annuncia che il Consiglio comunale ha approvato la delibera sulle partecipate, con 21 voti favorevoli (Pd, Lista Doria, Chessa, De Benedictis) e 5 contrari (Anzalone, Grillo, Musso Vittoria, Bruno e Pastorino).

    Che cosa cambierà ora? Poco o nulla. Innanzitutto, la città si appresta a dover sopportare la quarta giornata di blocco assoluto del trasporto pubblico. E oltre alle assemblee di Amt e Amiu, in piazza scendono anche i lavoratori di Fincantieri in seguito alle dichiarazioni del governo nazionale sulla possibilità di parziale vendita dell’azienda. E ancora i lavoratori del porto e probabilmente gli studenti. Senza dimenticare che la vertenza del trasporto pubblico si sta allargando al suolo nazionale, con agitazioni annunciate anche a Roma, Torino e Milano.

    «Non è un problema che ci siano queste proteste», commenta Antonio Bruno, consigliere della Federazione della Sinistra. «Il problema è che la sinistra o il centrosinistra viene percepita dai cittadini come controparte perché l’Italia rischia di prendere una deriva di svendita di beni, servizi e spazi pubblici sui cui la gente si è fermamente espressa contraria con il voto dei referendum di giugno 2011. E questa delibera si inserisce in questo quadro di contrasto politico molto forte».

    A proposito di contrasti. Era davvero opportuno portare avanti la discussione oggi in aula, a tutti i costi? O forse non sarebbe stato il caso, quantomeno di rimandarla, dopo aver messo una pezza quantomeno all’emergenza di Amt? All’inizio dei lavori se lo sono chiesti e lo hanno chiesto al sindaco molti consiglieri, tanto che fino a un certo punto sembrava veramente che si potesse arrivare al rinvio della delibera.

    Ma la nuova fumata nera scaturita dalla trattativa tra sindacati di Amt e Sindaco (vedi cronaca in coda all’articolo ndr) ha per l’ennesima volta cambiato le carte in tavola. Da un lato l’amministrazione chiedeva la disponibilità dei lavoratori a rinnovare i sacrifici già attuati nel 2013 ed era disposta a intavolare una trattativa sulla sospensione dei lavori del Consiglio, a fronte di una ripresa del servizio. Dall’altra parte i sindacati chiedevano nero su bianco l’immediato impegno dell’amministrazione a ripatrimonializzare l’azienda e la contestuale sospensione della delibera, pena la prosecuzione dello sciopero.

    L’accordo non è stato trovato e il problema, naturalmente, è principalmente di natura economica. Così il Consiglio comunale, convocato alle 16.30 ma immediatamente interrotto per consentire al sindaco di portare a termine la trattativa, ha ricominciato i lavori dopo circa un’ora e mezza di attesa (che va sommata ai 3 giorni rispetto alla convocazione ordinaria di martedì), entrando nel merito della discussione della delibera.

    lavoratori-tursi-verticaleMolti i consiglieri che hanno abbandonato l’aula in segno di protesta per come state gestite le cose da parte del sindaco e dal presidente del Consiglio comunale, accusato di aver convocato la seduta a porte chiuse, con numerosi lavoratori che premevano all’esterno. Il primo a lasciare la Sala Rossa è stato Alfonso Gioia, capogruppo Udc, che ha ritenuto inopportuno convocare il consiglio con uno stato di agitazione permanente in città: «È vero che la ripresa dei lavori è una forma di preservazione della democrazia – ha aggiunto l’ex presidente del consiglio provinciale – ma farlo a porte chiuse ne decreta il suo funerale». Posizione simile quella del capogruppo di Sel, Gian Piero Pastorino che però è rimasto fino alla fine della seduta: «Genova, medaglia d’oro della Resistenza, non ha mai vissuto un momento tale. Io invito il sindaco a valutare bene l’opportunità di fare un Consiglio comunale a porte chiuse. Si tratta di una situazione antidemocratica tanto quanto l’occupazione di martedì».

    Usciti anche i consiglieri del Movimento 5 Stelle (su richiesta dei propri sostenitori attraverso un sondaggio lampo via Facebook), Lauro e Balleari (Pdl) e Rixi (Lega). Gli stessi che prima di abbandonare l’aula avevano presentato una richiesta di rinvio della pratica, sostenuta bocciata con 20 voti contrari e 13 favorevoli (Pastorino uscito dall’aula al momento del voto). Un rinvio che, a detta di molti, non sarebbe neppure tanto dispiaciuto alla Lista Doria, in difficoltà però a votare contro la volontà del proprio sindaco.

    A proposito di Lista Doria, da sottolineare un duro intervento del consigliere Clizia Nicolella che, contrariata dalla chiusura delle porte di Tursi, si è scagliata contro Prefetto e Questore e ha lanciato un monito alle organizzazioni sindacali: «Oggi non si consente che la seduta sia pubblica a tutti gli effetti e la responsabilità è del Prefetto e del Questore che dovrebbero garantire l’ordine pubblico al pari di quanto fanno per le manifestazioni sportive. Inoltre, manifesto il mio totale disappunto nei confronti delle più alte cariche di rappresentanza dello Stato per non aver evacuato l’aula nei giorni scorsi. Infine mi appello ai sindacati perché difendano veramente il bene dei lavoratori. Se non si trovasse una soluzione per Amt, c’è pronto il commissario per la procedura fallimentare dell’azienda».

    Nonostante gli abbandoni, una massiccia presenza della maggioranza e l’assicurazione della presenza di alcuni consiglieri di opposizioni ha garantito la prosecuzione dei lavori fino alla votazione conclusiva.
    Tuttavia, a dimostrazione che la confusione stia regnando sovrana in Sala Rossa, va segnalato che la delibera, dopo essere stata approvata, non ha ottenuto l’immediata eseguibilità votata solo da 19 consiglieri a fronte dei 21 necessari. Non che cambi molto a livello operativo dato che il testo non contiene disposizioni esecutive legate a date imminenti. Ma resta comunque il fatto che la partita è stata gestita in maniera piuttosto confusionaria. In questo senso merita di essere citata la dichiarazione di voto del consigliere Padovani (Lista Doria) che pur sostenendo la delibera non si è tirato indietro dal sottolineare come ci sia stato quantomeno un problema di comunicazione tra la giunta e i cittadini: «Fin da quando si è aperto, il dibattito sulle partecipate ha iniziato a scivolare verso una china ideologica, privatizzazione sì, privatizzazione no, col rischio di allontanarsi dai problemi reali di queste imprese. L’effetto secondario è stato quello di mettere insieme un’ampia coalizione di cittadini a difesa del patrimonio pubblico: fatto positivo, ma non era certo il risultato che ci saremmo aspettati perché in questa logica siamo diventati la controparte. C’è dunque un problema di come siamo in grado di comunicare alla città: il dibattito dovrebbe essere più laico, sereno e meno ideologico. Parte della responsabilità di questa situazione è sicuramente da ricercare nell’accelerazione che si cercato di dare a questa delibera all’inizio della sua discussione (a luglio, in occasione delle discussioni sul bilancio 2013, ndr). Ma la rapidità spesso non consente approfondimento».

    Approfondimento che, per ammissioni dello stesso sindaco, dovrà avvenire da questo momento in poi, affrontando caso per caso la situazione di Amt, Aster e Amiu a partire da piani industriali che i management delle aziende dovranno presentare: «Ma come mai questi piani industriali ora non esistono? Come facciamo a controllare efficacemente queste aziende se non ci sono i piani industriali? Ora abbiamo bisogno che le soluzioni entrino nel merito dei problemi e si confrontino con dei dati reali».

    «Non approviamo questo atto con soddisfazione – ha commentato il capogruppo del Pd, Simone Farello – non tanto nei confronti dell’atto ma nei confronti di quello che si è sviluppato intorno. Credo che sarebbe sbagliato, pericoloso e superficiale pensare che l’esplosione di disagio a cui stiamo assistendo sia riferibile a questa delibera. È diventata sicuramente un pretesto. Ma se non capiamo che sotto c’è qualcosa di più profondo, commetteremmo un errore che potrebbe portarne altri come conseguenza. Di questa delibera, infatti, hanno discusso solo la politica e i lavoratori delle aziende interessate; tutti gli altri hanno assistito in maniera anche un po’ allibita perché non capivano il centro di questo dibattito. L’opinione pubblica, che usufruisce di questi servizi, ha interesse solo che i servizi continuino, a prezzi sostenibili e in maniera soddisfacente. Ma tutte queste persone sono state tenute fuori dal dibattito in questi giorni».

    La cronaca del pomeriggio

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    La seduta del Consiglio Comunale sulla delibera di indirizzo per le società partecipate (sospesa martedì dopo l’invasione in Aula Rossa dei lavoratori Amt) è a porte chiuse. I lavori dopo neanche un’ora sono già stati sospesi due volte, prima per attendere l’arrivo del sindaco, successivamente su richiesta dello stesso Doria per consentire la prosecuzione della trattativa con i sindacati (una delegazione è presente a Tursi ma non ha accesso alla Sala Rossa).
    «La seduta a porte chiuse è un atteggiamento antidemocratico quanto l’invasione di martedì scorso», ha detto Bruno Pastorino (Sel). Intanto Alfonso Gioia (Udc) ha abbandonato l’aula in segno di protesta per la stessa ragione.

    Nel frattempo la trattativa con i sindacati è ufficialmente saltata, domani lo sciopero continuerà e i lavoratori di Amiu e Amt si riuniranno in assemblea alle 9. «La richiesta dei sindacati era la sospensione della delibera e la ripatrimonializzazione– ha spiegato il sindaco Marco Doria – ma su queste basi la trattiva non poteva neppure partire, innanzitutto perché l’impegno da parte del Comune per il conferimento di denaro o beni immobili all’azienda sarebbe comunque dovuto prima passare dal Consiglio comunale. La questione comunque potrebbe essere argomento di trattiva assieme alle misure che dovrebbero essere adottare nell’azienda per ricercare l’equilibrio dei conti nel 2014. Ho detto che se si fosse aperta la trattativa si sarebbero potutiti sospendere i lavori ma si sarebbe dovuta concludere anche l’agitazione. Mi è stato detto di no e che la trattativa sarebbe partita solo con il nostro impegno a versare denari. A questo punto l’incontro si è concluso».

    No al rinvio della delibera sulle partecipate

    In apertura di seduta l’ipotesi sembrava la più probabile. Antonio Bruno (Fds) chiedeva rinvio temporaneo della delibera, Edoardo Rixi (Lega Nord) e Lilli Lauro (Pdl) chiedevano il ritiro della stessa per tornare ad un percorso condiviso in commissione, valutando nuovamente la situazione economica dell’azienda e, soprattutto, la posizione dei vertici e dell’amministrazione di Amt.

    Alle ore 19 arriva la votazione del Consiglio: no al rinvio della delibera con 20 voti contrari e 13 favorevoli. Poco dopo il Movimento 5 Stelle ha abbandonato l’aula «ce l’hanno chiesto i cittadini», così anche Rixi seguito dal Pdl, il numero legale però non è a rischio.

     

    Simone D’Ambrosio
    [foto di Elettra Antognetti]

  • Festa del pane e dell’olio, una settimana di eventi a Sestri Levante

    Pane olioDal 23 novembre all’1 dicembre Sestri Levante ospita il tradizionale appuntamento con la festa del pane e dell’olio, tra degustazioni, convegni e riscoperta di piaceri antichi, corsi di cucina, cene a tema, mostra mercato e visite agli antichi frantoi.

    Ecco il programma dettagliato della manifestazione.

    Sabato 23 novembre

    Ore 11 –  Inaugurazione e rievocazione della storica Pesca alla Sciabica – Spiaggia del Leudo (in caso di pioggia evento posticipato a sabato 30 novembre)

    Ore 11.30 – Il Leudo e la sua storia. Miniconferenza curata dall’Associazione Amici del Leudo – Spiaggia del Leudo (Viale Rimembranza)

    Ore 12 – Inaugurazione nuova sede associazione Pescatori Balin. Segue rinfresco con degustazione prodotti del territorio a cura di mare in Italy, in collaborazione con la Scuola Alberghiera di Lavagna

    Ore 16 – Ok il pesce è giusto. Laboratorio di didattica e di pittura dedicato ai bambini con una biologa dell’Associazione Culturale Le Ziguele e la pittrice Monica Marcenaro. Imparare, giocando e disegnando, a conoscere i pesci ed educare i nostri bambini al consumo consapevole e al concetto di sostenibilità. Quota di partecipazione 5,00€ (max 12 partecipanti); info e prenotazioni 338/7063629 – infoliguria@mareinitaly.com. Presso Studio artistico Cantiere MAT, via Portobello 12 (Baia del Silenzio)

    Ore 16.30 – L’uso dei testelli e la tradizione dei ‘testaieu’ nelle valli del Tigullio. Conferenza/incontro con fabrizio Benente, direttore MuSeL e MuCast – Sala Bo, Palazzo Fascie, Corso Colombo 50 (sede MuSel)

    Ore 17 – Minicorso di degustazione dell’olio. A cura degli assaggiatori della Cooperativa Olivicoltori Sestresi – Sala Bo, Palazzo Fascie, Corso Colombo 50 (sede MuSel)

    Ore 18 Pane, Olio, pesce e vino. Primo appuntamento del laboratorio gratuito di degustazione con lo chef di Mare in Italy Alessandro Dentone e la partecipazione di un viticoltore – Sala Bo, Palazzo Fascie, Corso Colombo 50 (sede MuSel)

    Ore 20 Cena tematica I sapori dell’Olio. Alcuni chef sestrini prepareranno un menù di degustazione con cui saranno esaltate e sottolineate le caratteristiche dei diversi olii del Levante. In collaborazione con l’Accademia Italiana di cucina e la partecipazione dello chef Joel Cesari, di Dole, in occasione della ricorrenza dei trent’anni di gemellaggio con la città di Dole (Francia)
    Quota di partecipazione 35,00€ pp. Presso ristorante La Terrazza, Suite Hotel Nettuno
    Per info e prenotazioni 0185/481796

    Domenica 24 novembre

    Dalle ore 10 Festa del pane e dell’olio. Mostra – mercato di aziende agricole, frantoi ed agriturismi nel giorno della festa nazionale dell’olio con dimostrazione di spremitura dell’olio e degustazioni – Via Asilo Maria Teresa, Piazza Bo (in caso di pioggia evento rimandato a domenica 1 dicembre)

    Martedì 26 novembre

    Ore 18 Corso di cucina serale a cura di Mare in Italy in collaborazione con l’Accademia dei Sapori. 25 euro a persona, max 12 partecipanti – Villa Spinola a Lavagna. Info e prenotazioni 3405326318

    Giovedì 28 novembre

    Visita didattica al Museo della Cooperativa degli Olivicoltori Sestresi delle scuole

    Sabato 30 novembre

    Dalle ore 10 alle ore 19.30 Mostra mercato di prodotti tipici del territorio, artigianato. Esposizione “Ulivo, espressione di artisti”
    Fondazione Mediaterraneo, via Portobello 14 (Baia del Silenzio)

    Ore 10 Oggi cucina tu. Gara amatoriale di cucina: una sfida tra appassionati di cucina. Fondazione Mediaterraneo, via Portobello 14 (Baia del Silenzio) Info e iscrizioni: 340/5326318

    Ore 16 Laboratorio “Pesco, imparo e … dipingo”, dedicato ai bambini, con la pittrice Monica Marcenaro ed il pescatore e naturalista Luigi Sartor, per conoscere i mestieri del mere e il rispetto dell’ambiente marino, giocando e dipingendo. Quota di partecipazione 5,00€ (max 12 partecipanti); info e prenotazioni 338/7063629 – infoliguria@mareinitaly.com. Presso Studio artistico Cantiere MAT, via Portobello 12 (Baia del Silenzio)

    Ore 17 Pane, Olio, pesce e vino. Secondo appuntamento del laboratorio gratuito di degustazione con lo chef di Mare in Italy Alessandro Dentone e Show Cooking dei ristoranti partecipanti al concorso “Vota il Piatto”

    Ore 18 Premio Leivi: premiazione del concorso per il miglior oliveto
    Fondazione Mediaterraneo, via Portobello 14 (Baia del Silenzio).

     

    Programma domenica 1 dicembre

    Presso la Fondazione Mediaterraneo, via Portobello 14 – Baia del Silenzio

    Dalle ore 10 alle ore19.30 Mostra mercato di prodotti tipici del territorio, artigianato. Esposizione “Ulivo, espressione di artisti”
    Sala Agave

    Ore 11 Concorso “Oggi cucina tu”. Premiazione vincitori

    Ore 11.30 Show Cooking dei ristoranti partecipanti al concorso “Vota il Piatto”

    Ore 16 – 18 Show Cooking dei ristoranti partecipanti al concorso “Vota il Piatto”

    Ore 18 Concorso “Vota il piatto”, premiazione dei ristoranti vincitori
    Premiazione dei vincitori concorso fotografico.

    Per tutta la durata della manifestazione,  è prevista la possibilità di visitare l’Antico Frantoio Bo, la Sede della Cooperativa Olivicoltori Sestresi, su prenotazione ai numeri 0185/481605 (Frantoio Bo) e 0185/44341 (Cooperativa Olivicoltori Sestresi).

    Inoltre, fino al 29 novembre, è possibile visitare la mostra Pane e Olio in esposizione presso  Palazzo Comunale, Piazza Matteotti 3 (Orario di apertura: tutti i giorni dalle 9 alle 12. Lunedì e mercoledì dalle 15 alle 17. Domenica dalle 16 alle 18)

     

     

     

  • Nervi, scarichi fognari abusivi inquinano il mare: urgono analisi

    Nervi, scarichi fognari abusivi inquinano il mare: urgono analisi

    NerviSono passati diversi mesi dall’ultima volta che si è discusso del problema che riguarda gli scarichi fognari in mare davanti alla scogliera nerviese, nei pressi della passeggiata A. Garibaldi e del litorale sottostante. Ai tempi scattò il divieto di balneazione nel tratto compreso tra la stazione e la Torre Gropallo e la segnalazione “in rosso” nel sito di Arpal del luogo interessato. All’epoca Arpal aveva appunto segnalato la presenza in quantità eccedenti ai limiti fissati di “escherichia coli”, prova dell’inquinamento di origine fognaria. Il motivo era l’esistenza di scarichi abusivi delle abitazioni, sia quelle più a mare che quelle in collina, a Sant’Ilario, con i conseguenti liquami di abitazioni private, condomini, alberghi e bar che giungevano fino al litorale. Inoltre, sempre nello stesso periodo, la presenza di coliformi fecali era stata riscontrata anche lungo la spiaggia di Priaruggia, dove i ritrovamenti erano dovuti in questo caso non a problemi di sistema fognario, bensì all’azione del limitrofo Rio Castagna. All’epoca le vicende erano state risolte grazie alla sinergia tra Arpal, autore di analisi delle acque e dei terreni, Aster, addetto alla manutenzione dei siti in questione, e del Comune, con l’allora Assessore all’Ambiente Senesi.

    Com’è oggi la situazione? «Non ci sono sostanziali novità – risponde l’assessore all’Ambiente del Comune Valeria Garotta – sono stati fatti controlli su alcuni scarichi privati, i dati rilevati hanno confermato la situazione, ma ad oggi è tutto fermo alle vicende del 2011-2012». Nel corso di #EraOnTheRoad a Nervi abbiamo preso visione della situazione e abbiamo parlato con i rappresentanti di Legambiente.

    L’anomala situazione nerviese era venuta alla luce in concomitanza con lo svolgimento dei lavori di costruzione di un park interrato in corrispondenza di Via delle Palme: qui, nel corso dei lavori, erano emerse vicende “poco chiare” ed erano venuti alla luce anche i fatti relativi allo scarico nelle reti bianche di fango e terreni di lavoro. Ma si trattava solo della punta dell’iceberg: quello degli scarichi è un problema generale che riguarda l’intero territorio nerviese, «da Sant’Ilario alla Passeggiata», come confermano i rappresentanti di Legambiente. Il fatto è che molte case nella zona di Nervi non sono dotate di attacco di fognatura ma di fossa biologica, e ciò crea il rischio di ritrovamento di liquami nei corsi d’acqua a valle. È quasi una certezza, commentano da Legambiente, ma finora prove non sono state fornite. Servirebbero analisi, che però hanno un costo elevato e per questo non sono ancora state svolte.

    Così commenta Andrea Agostini di Legambiente: «Bisogna partire dal fatto che noi sappiamo ma non possiamo provare. Una soluzione potrebbe essere accedere ai dati dei controlli dell’Arpal nei vari punti di analisi a Nervi e confrontarli. Se ci fossero valori più alti costanti, si potrebbe fare un prelievo dopo una bella pioggia e farli analizzare – a pagamento, purtroppo – e infine si potrebbe procedere a far analizzare – sempre pagando – alcuni scarichi a mare anche dal punto di vista chimico. Da li potremmo avere dati e non querele: viceversa, c’è il rischio di incorrere in beghe legali (cosa che non è assolutamente nelle nostre intenzioni)».

    Problema analogo a quello nerviese, anche a Bogliasco, dove tempo fa – sempre nel 2011, dopo una serie di analisi condotte sul territorio – erano stati rilevati dati inequivocabili dai quali era emerso che i liquami venivano scaricati direttamente in mare invece che nella rete fognaria. All’epoca c’era stata grande mobilitazione ed era intervenuta l’Amministrazione Civica, che aveva collaborato nell’individuazione dei “reprobi”, colpevoli di questi atti dannosi nonché contrari alla normativa. A Nervi, invece, non ci sono certezze, solo forti sospetti: servono analisi per risalire ai responsabili.

     

    Elettra Antognetti

     

  • Teatro della Tosse, Laura Morante in scena con The Country

    Teatro della Tosse, Laura Morante in scena con The Country

    Laura MoranteDal 22 al 24 novembre il teatro della Tosse ospita la messa in scena dello spettacolo The Country, interpretato da Laura Morante e Gigio Alberti per la regia di Roberto Andò.

    The Country di Martin Crimp è un testo durissimo che racconta i peccati di una famiglia della middle class occidentale senza lasciare uno spiraglio di salvataggio; è un testo ironico, caustico e impietoso, come solo la scrittura inglese contemporanea sa architettare, un costante contrappunto di detti non detti, silenzi e pause che tra ferocia e mistero dipingono un prezioso affresco di menzogne e verità nascoste, attrazioni e sottomissioni.

    TRAMA Nella casa in campagna in cui ha convocato i tre personaggi della sua commedia, Corinne, Richard e Rebecca, Crimp muove il mistero a partire da un incidente che fa da antefatto all’azione: il me dico Richard, che si è appena trasferito dalla città insieme alla famiglia, ha trovato una giovane donna americana ai margini della strada, in stato confusionale, e l’ha portata in casa.
    La moglie, Corinne, ha il dubbio che lui la conoscesse già. Da qui, passo dopo passo, lo spettatore viene informato che la coppia è da tempo ostaggio di un altro ospite inquietante…

    Orario: repliche ore 20.30; domenica 24 novembre ore 18.30
    Biglietti: 25 euro è prevendita

  • Amt, gara regionale nel 2014. Ora la delibera sulle partecipate

    Amt, gara regionale nel 2014. Ora la delibera sulle partecipate

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    Amt resterà pubblica fino alla fine del 2014. La notizia che tutta la città aspettava è iniziata a circolare nel pomeriggio ed è stata confermata in serata dallo stesso sindaco di Genova, Marco Doria. L’amministrazione, però, chiede ai lavoratori di rinnovare per tutto il prossimo anno i sacrifici già sottoscritti con l’accordo del 7 maggio scorso. Dopodiché, anzi nel frattempo, la palla passerà al nuovo bando per l’assegnazione del trasporto pubblico regionale, che il presidente Burlando ha confermato verrà lanciato nei tempi opportuni per garantire l’avvio del nuovo servizio a partire dal 1° gennaio 2015. Una questione vitale per Amt, dal momento che il contratto di servizio attualmente in essere scadrà il 31/12/2014 e non potrà più essere rinnovato. Condizione indispensabile, però, è che l’azienda arrivi in salute fino alla fine del prossimo anno. «In questo percorso di 13 mesi – sottolinea Doria – Amt, che è un’azienda del Comune e lo sarà anche per i prossimi 13 mesi, deve restare nelle condizioni di vivere, non fallire e continuare a svolgere il servizio pubblico nel bacino genovese. Per fare ciò è necessario che i conti siano sani». Quella, dunque, che era una delle più grosse incognite della giornata di ieri, sembra essere stata risolta, quantomeno verbalmente, in tempi piuttosto rapidi. Tuttavia, i dipendenti di Amt non sono ancora soddisfatti delle proposte dell’amministrazione e hanno confermato il terzo giorno consecutivo di blocco al servizio. Anche i lavoratori di Aster si uniranno alla protesta astenendosi dal servizio per 4 ore.

    Nessuna alienazione di proprietà, dunque. Ma a questo punto diventa fondamentale trovare l’accordo con i sindacati. Secondo la Giunta, infatti, la prosecuzione dei contratti di solidarietà e il rinnovo della riduzione degli stipendi potrebbero consentire ad Amt di arrivare in equilibrio fino alla fine del 2014. Anche perché l’alternativa sarebbe l’intaccamento del capitale sociale, con la conseguente consegna dei libri contabili in Tribunale.
    Resterebbe sul tavolo ancora la richiesta di ripatrimonializzazione che i sindacati stanno portando avanti a gran voce. Su questo tema, però, Doria ha confermato la posizione di ieri: «Esiste un problema di conti economici. Non è possibile chiederci di investire risorse immobiliari andando contro le norme vigenti che legano un’eventuale ripatrimonializzazione a un bilancio aziendale in equilibrio. Per raggiungerlo è necessario che tutti facciano la propria parte». A proposito di bilancio. È ben noto che alla voce Amt, per il 2013 il Comune abbia stanziato poco più di 30 milioni, cifra di poco superiore a quanto fatto nel 2012. A queste cifre, però, vanno aggiunti i 36 milioni di interesse che ogni anno Tursi deve pagare ai creditori per i mutui che le Amministrazioni passate hanno contratto proprio per ripianare i conti dell’azienda.

    Una volta raggiunto l’accordo tra Comune e lavoratori, la sopravvivenza di Amt si potrebbe aprire a prospettive di più ampio respiro. «Oggi – spiega il sindaco – abbiamo ricevuto una lettera formale in cui la Regione ci chiede di partecipare alla costituzione dell’authority che dovrà studiare il nuovo bando per il trasporto pubblico regionale, nell’ottica di un unico bacino ligure con l’integrazione ferro-gomma». Insomma, l’azienda non deve fallire ma gli equilibri economici sono fragilissimi. È su questo tema che la posizione del sindaco muta rispetto alle dichiarazioni giunte al termine della tesissima giornata di ieri: «Nel 2013 – ha detto oggi Doria – un equilibrio di conti alla fine di novembre possiamo dire che è sostanzialmente raggiunto, anche se non ne abbiamo la certezza piena. Esistono le condizioni – e qui arriva la novità – perché la situazione si verifichi anche nel 2014. Non è una missione impossibile. Ma ci vuole la disponibilità da parte di tutti». Ecco, dunque, chiamare in causa nuovamente i lavoratori.

    Ma gli elementi in gioco sono anche altri. Ad esempio, l’accordo tra Amt e Trenitalia per il biglietto integrato, che scade a fine anno e potrà essere ricontrattato sulla base dello studio dei flussi che sta portando a termine l’Università di Genova. Oltre ai risparmi, ci sono poi le entrate previste nel 2014. Se la Regione ha già confermato i 65 milioni elargiti anche nel 2013, più complicata la situazione per quanto riguarda le casse comunali: «Ad ogni modo – assicura il sindaco – non potremo tagliare il contributo in maniera clamorosa rispetto al 2013, quali che siano le entrate previste nel nuovo anno. Il 2014, infatti, sarà cruciale per l’azienda che poi potrà beneficiare dell’inserimento in un contesto diverso».

    Intanto, domani mattina la conferenza dei capigruppo del Consiglio comunale deciderà sulla possibile riapertura dei lavori in Sala Rossa nel pomeriggio. Ma il futuro di Amt, come d’altronde quello di Aster e Amiu, è ormai abbastanza chiaro che corra su binari diversi, quantomeno paralleli, rispetto a quelli della delibera della discordia.

     

    Simone D’Ambrosio

  • Settimana Unesco di educazione allo sviluppo sostenibile, gli eventi a Genova

    Settimana Unesco di educazione allo sviluppo sostenibile, gli eventi a Genova

    porto-notte-DILa settimana Unesco di educazione allo sviluppo sostenibile è un appuntamento ormai fisso, giunto all’ottava edizione, nato con lo scopo di condividere competenze, sensibilità, conoscenze e capacità utili a salvaguardare il patrimonio culturale e naturale italiano.

    Nel corso della settimana, si moltiplicano gli eventi in tutta Italia a cura di istituzioni, scuole, associazioni, imprese, fondazioni, università, sui temi centrale del paesaggio, della bellezza e della creatività.

    Genova non è da meno e grazie a Muvita Science Centre e Genoa Port Center partecipa all’iniziativa con delle visite guidate e laboratori dedicati ai bambini e alle famiglie alla scoperta della biodiversità e della ricchezza del Porto di Genova.

    Il programma prevede venerdì 22 novembre dalle 14 alle 17 un laboratorio didattico per bambini presso il Muvita Science Centre, dedicato all’importanza della biodiversità e del mantenimento degli ecosistemi naturali, una sorta di ‘gioco dell’oca ecologica’, rielaborato in chiave educativa, un modo divertente per informarsi e apprendere quei comportamenti sostenibili per salvaguardare nel modo migliore il nostro pianeta.

    Per gli adulti è invece prevista una visita guidata al Science Centre alla scoperta dei cambiamenti climatici e dei comportamenti attraverso cui ognuno di noi può contribuire a ridurre le emissioni a livello locale e globale.

    Sabato 23 e domenica 24 novembre alle 11 e alle 15.30 è invece in programma presso il Genoa Port Center l’attività Just like a docker, una visita virtuale del porto di Genova dedicata a bambini e adulti,  nel corso della quale sarà possibile ‘provare’ alcune delle professioni che caratterizzano l’area portuale: dall’ormeggiare una nave, condurre una motovedetta della Guardia Costiera, salire su una pilotina del porto, fissare i container sulla nave (rizzaggio) e simulare i controlli doganali.

     

    [Foto Diego Arbore]

  • Franco Battiato, omaggio alla poesia araba al teatro Carlo Felice

    Franco Battiato, omaggio alla poesia araba al teatro Carlo Felice

    Franco BattiatoDiwan, l’essenza del reale, è il nuovo progetto musicale di Franco Battiato in cui il cantautore catanese vuole ricordare una cultura dimenticata e una lingua che nella sua diversità appartiene al nostro patrimonio, quella araba.

    La poesia araba si diffuse intorno all’anno 1000 in Sicilia, lasciando in oltre tre secoli in Andalusia e nel Nord Africa una ricca produzione  artistica, fatta di intrecci di culture e suoni affascinanti.

    Battiato nella sua tournè teatrale, che fa tappa sabato 23 novembre al teatro Carlo Felice, ha ripreso queste preziose opere per riproporle in musica; in scaletta, i testi del poeta arabo-siciliano Ibn Hamdis, il più grande interprete della poesia araba di Sicilia tra l’XI e il XII secolo, oltre che nuove canzoni scritte appositamente per questi concerti, nuovi arrangiamenti di celebri suoi brani come La cura,  Haiku, Le Sacre Sinfonie del Tempo, Un Oceano di Silenzio e Stranizzi d’amuri, oltre a esecuzioni di capolavori della tradizione medievale arabo-andalusa come Fogh In Nakhal.

    Battiato si esibisce con una band composta da Etta Scollo e Nabil Salameh dei RadioDervish alla voce, H.E.R. al violino e voce, Carlo Guaitoli al pianoforte e tastiera, Gianluca Ruggeri alle percussioni, Jamal Ouassini al violino, gli Al Kamandjâti e Pino Pischetola ingegnere del suono.

     

    Orario: ore 21

    Prezzi:
    Poltronissima € 50
    Prima platea € 40
    Seconda platea € 35
    Prima galleria €30
    Seconda galleria e balconata € 20