Categoria: Notizie

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  • Electropark 2013, concerto di Alva Noto a La Claque

    Electropark 2013, concerto di Alva Noto a La Claque

    Alva Noto djSabato 16 novembre è in programma l’ultima serata di Electopark, la rassegna di musica e cultura elettronica organizzata dall’associazione culturale musicale Forevergreen.fm.

    Superospite della serata, il dj tedesco Alva Noto, icona di fama mondiale della musica elettronica e fondatore della storica etichetta tedesca Raster-Noton.

    Il dj si esibisce con il live “Univrs”, la performance che ha già fatto il giro del mondo, nella quale principi e strutture matematiche diventano immagini e musica.

    “Se l’universo fosse un numero, se improvvisamente si visualizzasse in una matrix, in un foglio di lavoro Excel qualunque, ecco che non potrebbe assumere un’immagine, una visione di prospettiva così diversa e distante da “Univrs”. Non ci sono parole, ancora una volta. Questo teorizzato da Alva Noto è uno spazio in continuo fermento, nel quale pullulano fotografie di neutrini e fotoni lanciati, fatti deflagrare e rimessi in movimento. Un movimento iscritto in un nulla cosmico, che appiattisce la dirompenza potenziale del suono, riconsegnandolo frenato nella sua onda d’urto. Non c’è via di scampo. L’unica soluzione è rimanere lì a guardare e aprire la mente, ancora una volta. Fino all’infinito. E oltre.” (Alberto Asquini su ondarock.it)

    In apertura, Riccardo Bazzoni in “Fragments of Human Experience”, progetto vincitore della prima edizione di Make your sound!. A chiudere l’edizione 2013 di Electropark, Forevergreen.fm Showcase dj set per un gran finale tutto da ballare con i Djs Andrex Kaustik e Anie Tera.

    Inizio ore 21.30, ingresso 18 euro (prevendite qui).

  • Comune di Genova: Dameri si dimette, Emanuela Fracassi nuovo assessore

    Comune di Genova: Dameri si dimette, Emanuela Fracassi nuovo assessore

    palazzo-tursi-aula-rossa-d27Nel pomeriggio il Comune di Genova ha comunicato le dimissioni dell’assessore alle Politiche Sociali e della Casa Paola Dameri. L’assessore “ha informato il sindaco di aver maturato la scelta di rinunciare all’incarico nella Giunta comunale per la necessità e il desiderio di impegnare tutte le proprie energie nell’attività di ricercatrice universitaria”, si legge nella nota.

    Le deleghe passano alla dottoressa Emanuela Fracassi che assume l’incarico di assessore alle Politiche Socio Sanitarie e della Casa del Comune di Genova.

    “Emanuela Fracassi è nata a Genova il 24 maggio 1961. Laureata in lettere presso l’Università degli studi di Genova, con diploma post-universitario conseguito presso l’Ecole des Hautes Etudes Sciences Sociales di Parigi. Iscritta all’albo degli psicologi della Liguria.
    Ha una consolidata esperienza nel settore sociale, socio-educativo e socio-sanitario, in attività di educazione, ricerca, progettazione, formazione e comunicazione, un percorso professionale avviato all’inizio degli anni ottanta presso l’associazione Il Ce.sto e proseguito presso l’Università di Genova, l’Institut de travail social et de recherche sociale di Montrouge a Parigi, l’associazione Sondagenova, Federsanità Anci-Liguria, la società di ricerca, consulenza e formazione Arcos”.

  • Il Tempio delle Clessidre e Panther & C. in concerto al teatro Govi

    Il Tempio delle Clessidre e Panther & C. in concerto al teatro Govi

    Tempio delle ClassidreSabato 9 novembre il teatro Govi di Bolzaneto ospita un grande concerto rock progressive: il live della band Il Tempio delle Clessidre, preceduti sul palco dal gruppo genovese Panther & C.

    Un percorso audio-visivo-narrativo che inizia nel foyer del teatro con l’esposizione di tre mostre, quella fotografica di Marina Montobbio In tour col Tempio, le stampe originali delle fotografie del disco scattate da Eugenio De Vena e l’esposizione delle opere del pittore e autore della copertina del nuovo disco della band Alessandro Sala.

    Si prosegue in sala con una breve conferenza stampa e si conclude con la band Il Tempio delle Clessidre e il live dei Panther & C, gruppo genovese composto da Alessandro La Corte (tastiere), Riccardo Mazzarini (chitarre) Roberto Sanna (batteria) Giorgio Boleto (basso), Mauro Serpe (voce) che presenta brani inediti ispirati al progressive rock degli anni 70, italiano e inglese, come i Genesis.

    Il Tempio delle Clessidre invece, presenta il suo secondo lavoro discografico dal titolo alieNatura, che verrà proposto interamente insieme ad alcuni bani dell’album precedente.

    Cura del suono, arricchimenti vocali, arrangiamenti ricercati, lirismi e teatralità, simbolismi correlati tra musica e immagine, ampio lavoro sulla fotografia e la comunicazione visiva, sono fattori che rendono “alieNatura” una dettagliata rappresentazione del mondo de Il Tempio delle Clessidre.

    Nel corso del concerto verranno proiettate alcune immagini di Andrea Montaldo e Eugenio De Vena.

    Appuntamento alle ore 20, biglietti 15 euro intero, 12 euro ridotto, 8 euro under 14.

  • L’effimero colto dal velo d’organza: mostra in Sala Dogana

    L’effimero colto dal velo d’organza: mostra in Sala Dogana

    A simmetrie naturali, opere di Federica GonnellaDopo l’esposizione Non è un paese per vecchi, la Sala Dogana di Palazzo Ducale ospita L’effimero colto dal velo d’organza, mostra personale di Federica Gonnelli a cura della narratrice d’arte Adriana M. Soldini.

    L’artista offre l’invito a compiere un viaggio iniziatico verso una maggiore consapevolezza di sé, per il riconoscimento dell’ identità personale e collettiva e si propone attraverso il suo alter ego: il velo d’organza, la pelle dell’opera.

    La sua interposizione non è di ostacolo, ma è il tramite che porta alla conoscenza e all’archiviazione del sapere.

    Grazie alle installazioni, lo spettatore vedrà mondi fantastici e dettagli intimi di ricordi che la memoria conserva.

    Non solo immagini, ma ci sono parole riferite a emozioni o a riflessioni intime in cerca di eternità. È tangibile come il rapporto tra corpo e natura costituisca uno dei fili conduttori della sua arte. Il linguaggio artistico di Federica Gonnelli si sviluppa in una molteplicità di significati e di varianti di significato. È al contempo raffinato e ironicamente pop. Sa essere maestoso senza essere urlato e sa essere convincente anche nell’infinitamente piccolo.

    Il progetto è presentato dal collettivo Arts Factory (di cui fa parte l’artista con la curatrice e la poetessa Francesca Del Moro) e dal gruppo neRo POP.

    Da venerdì 8 a domenica 24 novembre

    Orari: dal martedì alla domenica ore 15 – 20.

    Ingresso libero

  • Dispersione scolastica: progetto di formazione METIS, la tappa genovese

    Dispersione scolastica: progetto di formazione METIS, la tappa genovese

    Cesare Moreno e Marco Rossi Doria al Museo Luzzati
    Cesare Moreno e Marco Rossi Doria (sottosegretario all’Istruzione del governo Letta) al Museo Luzzati

    Promosso e organizzato da MIUR, Maestri di Strada e Museo Luzzati, da venerdì 8 a domenica 10 novembre al Museo di Sant’Agostino avrà luogo la tappa genovese di M.E.T.I.S., un progetto di formazione rivolto agli insegnanti delle scuole primarie e secondarie di tutta Italia. La sigla, acronimo di “Metodologie Educative Territoriali di Inclusione Sociale”, sta a indicare un’iniziativa che si svolge in varie città italiane (già a Napoli, Cosenza, Bologna, in seguito a Milano e Roma) e si occupa di sensibilizzare sul tema ancora attuale della dispersione scolastica.

    La tappa di Genova è stata resa possibile grazie alla collaborazione tra Museo Internazionale Luzzati e Associazione onlus Maestri di Strada di Napoli di Cesare Moreno: dal canto suo, il Museo ha avviato da tempo un progetto di formazione rivolta agli insegnanti grazie all’iniziativa Officina Didattica; l’Associazione Maestri di Strada, invece, si occupa specificamente di formazione e misure contro la dispersione.

    Il progetto, come detto, è promosso dal MIUR, con il patrocinio di Regione Liguria, Comune e Provincia di Genova. Ai lavori genovesi parteciperanno l’Assessore regionale alla Formazione, Istruzione e Università Sergio Rossetti e il direttore del Museo Luzzati Sergio Noberini. Inoltre, il presidente di Maestri di Strada Cesare Moreno, Gianni Marconato, architetto di ambienti di apprendimento e autore di saggi sull’argomento,  Agnese Bertello, esperta di gestione dei conflitti,  Katia Provantini psicologa e esperta in problematiche evolutive, saranno docenti del corso di formazione in queste tre giornate. Ma non è finita qui: sì, perché il corso non si esaurisce, ma prevede lo svolgimento in ogni città di  due sessioni di 16 ore distribuite in due fine settimana, uno adesso (all’inizio dell’anno scolastico) e uno a giugno, e si articola in lezioni frontali, laboratori e presentazione dei risultati. Tra i temi trattati, responsabilità, unicità e significatività nella relazione educativa; la cura educativa e l’individuo; scuola e territorio; la didattica dell’ascolto.

    «Da tempo -racconta Sergio Noberini- abbiamo avviato progetti contro la dispersione scolastica, a favore di una diversa metodologia educativa, con iniziative sparse sul territorio e coinvolgendo esperti di settore, come nel caso dei Maestri di Strada di Napoli: il loro metodo rinnova il modo di affrontare il problema della dispersione scolastica e dell’inclusione sociale, e la loro idea è quella di ricomporre la frattura (non più prerogativa esclusiva di certi ambienti, ma che si sta sempre più espandendo anche nei ceti sociali agiati) tra sapere formale e elemento emozionale. Pensiamo che l’arte sia un elemento indispensabile per arginare questo problema: può creare attrazione e rappresentare per molti una via di recupero e riscatto dall’abbandono. Arte è cultura ed è patrimonio. Per Genova è una bella scommessa».

     

    Questo il programma degli incontri:

    Venerdì 8 novembre 2013
    Ore 11 Gruppo di lavoro dei coordinatori, conduttori di gruppo e osservatori
    Ore 14.30 Registrazione
    Ore 15 Saluti istituzionali e apertura lavori
    Progetti formativi tra Museo Luzzati e territorio
    Sergio Noberini direttore Museo Luzzati Genova
    Metodologia e obiettivi del corso
    Cesare Moreno e Gianni Marconato

    Ore 16 Nuovi disagi dell’adolescenza nel quotidiano e nella scuola
    Relazione di Katia Provantini (Cooperativa sociale Minotauro)
    Ore 16.50 Autopresentazione dei conduttori dei gruppi
    Ore 17.10 – 19.00 Lavori di gruppo

    Sabato 9 novembre 2013
    Ore 9 Le condizioni dell’apprendimento e la strada stretta della didattica (Gianni Marconato)
    Ore 10 – 12.30 Discussione di gruppo
    Ore 12.30 -13 plenaria
    Ore 14.30 -18.30 L’ascolto attivo e la gestione dei conflitti;
    OPEN SPACE TECHNOLOGY: ABITARE LA SCUOLA
    Idee, proposte, nuovi spazi per far sentire ogni singola persona, ben accolta e valorizzata
    Laboratorio a cura di “Ascolto Attivo sas”, animato da Agnese Bertello

    Domenica 10 novembre 2013
    Ore 9 -10.20 Restituzione del lavoro dei gruppi; integrazioni ai temi emersi
    A cura di Cesare Moreno e Gianni Marconato
    Riunione del gruppo di lavoro per raccogliere i risultati dei gruppi
    Ore 12 Presentazione video Coloriamo il futuro (progetto di formazione operatori Genova 2013, Museo Luzzati in collaborazione con Regione Liguria)
    Ore 12.15 Sergio Rossetti Assessore alle Risorse finanziarie e controlli, patrimonio e amministrazione generale, istruzione, formazione, università
    Ore 12.30-13 Conclusioni e compiti per il seminario successivo

     

    Elettra Antognetti

  • Agricoltura a Genova, prezzi dei terreni troppo elevati: il dossier

    Agricoltura a Genova, prezzi dei terreni troppo elevati: il dossier

    Uliveto murato di Quarto“Campagna genovese: agricoltura o villette?”. Questo il titolo del dossier che oggi il Tavolo per l’Agricoltura della Rete If (Istruzioni per il Futuro – Rete ligure per l’altraeconomia e gli stili di vita consapevoli) presenta in udienza alla Commissione Territorio del Comune di Genova. Un dossier articolato in 18 punti (qui il pdf completo) che denuncia l’assenza di una programmazione urbanistica a tutela del territorio e dell’attività agricola: “[…] ove è presente un indice di edificabilità residenziale è molto difficile acquisire terreni per allargare un’azienda agricola o per aprirne una nuova. Si noti che se nel breve periodo l’edilizia fa “rendere” di più un terreno, l’agricoltura rinnova il proprio reddito ogni anno, dal momento che non consuma le risorse, anzi le attiva”.

    Dito puntato, dunque, sul PUC in via di approvazione. Le osservazioni della Rete If invitano il Comune a prendere in considerazione il problema che limita più di ogni altro lo sviluppo dell’agricoltura nell’entroterra genovese, ovvero l’elevato prezzo dei terreni conseguenza diretta della possibilità di nuove edificazioni residenziali.

    Le questioni sono affrontate in maniera documentata e rigorosa a sostegno della richiesta di criteri stringenti per ridurre il consumo di suolo, garantire l’accesso alla terra ai giovani, garantire l’accesso al cibo locale di qualità e preservare l’ambiente e la qualità della vita. Per ottenere questi importanti risultati, la proposta della Rete If parte dal “rilancio e valorizzazione del territorio agrario produttivo” senza prescindere dal mantenimento dell’impegno a edificare solo sull’esistente, in un’ottica di recupero e riutilizzo delle volumetrie esistenti, anche in stato di dismissione e abbandono.

    Il rilancio dell’agricoltura, per la Rete If, è dunque tutt’altro che impossibile: “Con il nuovo Piano di Sviluppo Rurale 2014-2020 un giovane (fino a 41 anni) potrà accedere ad un premio di primo insediamento che potrebbe arrivare fino a 70.000 euro per avviare una nuova azienda agricola: se si riuscisse a rendere più mobile il mercato terriero potrebbero crearsi numerosi nuovi posti di lavoro”, si legge nel dossier.

    E ancora: “[…]non siamo pregiudizialmente contrari alle edificazioni a fini non agricoli, semplicemente sottolineiamo le conseguenze perniciose dell’esistenza di un indice di edificabilità diffuso su gran parte del territorio oltre la “linea verde” (ovvero l’area situata a monte della fascia di edificazione prevista dal Puc lungo la costa, ndr). Non è qui il caso di entrare nello specifico delle convenzioni di presidio ambientale, spesso molto povere di contenuti, e dell’assenza di controlli. La nostra obiezione è più profonda e si allaccia all’idea centrale, legata al valore della terra: se si possono fare case a fini non agricoli, l’agricoltura non ha di fatto possibilità di insediarsi. Una scelta politica esclude dunque l’altra: o villette o agricoltura”.

     

    [foto di Daniele Orlandi]

  • Terzo Valico: sabato 9 Novembre manifestazione in Val Polcevera

    Terzo Valico: sabato 9 Novembre manifestazione in Val Polcevera

    san quirico. terzo valico.4jpgIl Movimento No Tav – Terzo Valico serra le fila, ad un anno di distanza dalla grande manifestazione dell’autunno 2012 e si prepara ad una nuova mobilitazione di massa lungo le strade della Val Polcevera. Sabato 9 Novembre, infatti, si svolgerà un corteo con partenza da Pontedecimo (concentramento ore 14 in piazzale Ghiglione, dalle piscine) per ribadire la contrarietà alla grande infrastruttura ferroviaria.

    L’evento è preceduto da due assemblee pubbliche (la prima si è tenuta martedì scorso a Ceranesi, la seconda si tiene oggi alle 21 presso il salone municipale di Via Guido Poli 12 a Pontedecimo) che hanno l’obiettivo di informare la cittadinanza su quelle che sono le “ragioni del no” dei manifestanti, iniziativa lodevole se si considera la grande varietà di informazioni, spesso discordanti, che ruotano intorno alla grande opera (qui l’inchiesta di Era Superba che cercava un anno fa di illustrare l’opera nel dettaglio, riportando pareri autorevoli, sia favorevoli che contrari).

    In occasione della mobilitazione di sabato, abbiamo raccolto il punto di vista di un militante del Movimento No Tav Terzo Valico: «L’anno trascorso ha reso più evidente come contemporaneamente nel Paese scarseggino le risorse per soddisfare i bisogni fondamentali delle persone e si continui invece a parlare di grandi opere. In Val Polcevera abbiamo assistito, per mancanza di denaro, alla chiusura del reparto di cardiologia dell’Ospedale Gallino di Pontedecimo e in concomitanza all’apertura di cantieri per un’opera inutile e dannosa come il Terzo Valico».

    Cantieri che, va detto, al momento appaiono piuttosto effimeri visto che, appena concluse le operazioni di bonifica, pulizia e disboscamento delle aree, i lavori si sono già fermati.

    «Risorse dell’intera collettività sono state canalizzate in mano a pochi affaristi – continuano dal Movimento – mentre potrebbero e dovrebbero essere impiegate altrove, creando nuovi posti di lavoro finalizzati a soddisfare i reali bisogni della comunitàTra presidi, assemblee informative e blocchi degli espropri le persone si sono ribellate a questo sopruso e l’opposizione al Terzo Valico, da una parte all’altra dell’Appennino, ha posto radici sempre più profonde sul territorioIl Movimento ha anche subito la repressione: denunce, fogli di via e militarizzazione. Misure intimidatorie che non ci spaventano e che, al contrario, ci confermano di essere come bastoni tra le ruote dei poteri forti e quindi sulla strada giusta».

    A San Quirico, Trasta e Bolzaneto sono iniziati i lavori di cantierizzazione della Finestra Polcevera, del Cantiere Fegino e del Campo Base CLB 4 (oggi divenuto deposito di materiali semilavorati e attrezzature, previo stoccaggio di circa 70 mila metri cubi di terre di scavo potenzialmente amiantifere, leggi l‘inchiesta di Era Superba).

    «Per ora semplici recinzioni, all’interno delle quali al posto di alberi, prati e orti hanno creato il deserto – concludono i militanti – Adesso la distruzione del territorio che comporta il Terzo Valico è sotto gli occhi di tutti, come sotto gli occhi di tutti sono l’inutilità dell’opera e la connivenza tra imprese poco limpide e politica. Il 9 novembre 2013 torneremo di nuovo in strada, tutti insieme, uomini e donne, anziani e bambini, Liguri e Piemontesi».

     

    Matteo Quadrone

  • Murta e zucche, al via il tradizionale appuntamento della Val Polcevera

    Murta e zucche, al via il tradizionale appuntamento della Val Polcevera

    ZuccheAnche nel 2013 si rinnova il tradizionale appuntamento con Murta e zucche,  la manifestazione dedicata alla zucca che ogni anno attira migliaia di curiosi nel paese sulle alture di Bolzaneto.

    L’edizione numero 27, in programma nel secondo e terzo fine settimana di novembre (9 e 10 ed il 16 e 17,) ha come tema centrale Murta: nei giardini alberi secolari… negli orti Zucche annuali. Le zucche sempre più belle, sempre più strane, più lunghe e più grosse saranno esposte in un ambiente naturale, contornate di piante e fiori.

    Come ogni anno, numerosi gli eventi in programma, dal premio “Zucca d’oro dei ventisette anni”, del valore di 500 euro, a chi esporrà l’esemplare il cui peso si avvicina di più ai 27 Kg, a quelli per la zucca più grossa, più lunga, più strana e, ovviamente, più bella.

    Immancabili la mostra Dalla A alla Zucca, gli stand gastronomici tutti rigorosamente a base di zucca, le degustazioni di vino bianco novello vendemmia 2013, le iniziative delle scuole e dei fioristi genovesi.

    Programma e orari

    Inaugurazione mostra: sabato 9 novembre ore 10,30.

    Orari di apertura: 9 novembre 10.30/18.30; 10, 16 e 17 novembre 9/18.30

    Premiazione concorsi: domenica 10 novembre ore 18.30 la zucca più grossa, la zucca più lunga, la zucca più strana e la zucca più bella; Domenica 17 novembre ore 18,30 “Zucca d’Oro dei Ventisette Anni”, “Vetrine in festa”, “Forme e Colori” e i lavori scolastici.

  • Rigenerae: artigiani e designers regalano nuova vita agli oggetti

    Rigenerae: artigiani e designers regalano nuova vita agli oggetti

    Rigenerae Amiu associazione AlverdeVenerdì 8 novembre prende il via Rigenerae, nuova vita agli oggetti,  un’esposizione di oggetti di arredo e di accessori realizzati totalmente con materiali reinterpretati o con oggetti in disuso.

    L’evento è organizzato da Alverde, associazione di promozione sociale senza scopo di lucro nata per diffondere e sviluppare la cultura del riuso, del riciclo e della gestione consapevole e sostenibile dei rifiuti, ed è allestita presso i Laboratori Creativi di Palazzo Verde di Vico Angeli in uno spazio dedicato alla sensibilizzazione sulla riduzione dei rifiuti gestito da Sc’art e AlVerde in collaborazione con Amiu.

    Lo spazio raccoglie pezzi unici di diversi artigiani e designers, accomunati tutti da una forte sensibilità verso il riutilizzo dei materiali, l’attenzione all’ambiente e la ricerca di un peculiare stile e gusto estetico, oggetti a cui è stata data una nuova vita  e che in alcuni casi hanno acquisitouna nuova funzione (da qui il titolo rigenerae).

    Rigenerae riusco GenovaL’inaugurazione, come detto, è prevista per venerdì 8 novembre alle ore 18.30 con un aperitivo e un dj set, i Temporary Store resta aperto fino al 24 dicembre dalle ore 15 alle ore 19.

    Francesca Busellato, una delle organizzatrici dell’evento, ci ha raccontato qualcosa di più su questa interessante iniziativa. «L’iniziativa Rigenerae è il frutto dell’unione di un gruppo di professionisti che a livelli diversi hanno scelto di investire le loro energie in un progetto che prevede il riuso di materiali che normalmente vengono abbandonati quando sono fuori moda o si ritengono inutili».

    «L’utilizzo di materiali nuovi ma scartati in altre lavorazioni è un’altra componente del progetto di alcuni – continua Francesca – poiché con un po’ di ingegno e creatività si può trovare una nuova destinazione d’uso a ciò che non sembrava più averneLa componenente creativa unità all’abilità e all’esperienza degli artigiani dà vita, e in questo caso nuova vita, ad oggetti davvero unici, sia per il design sia per il valore dei materiali. Ne deriva un’identità unica e spesso accattivante poichè riuso e riciclo che a volte è sinonimo di spazzatura, è ribaltato, per acquisire un valore positivo e di originalità. Tutto è rivisitabile e modificabile secondo il proprio gusto per rendere più personale il proprio spazio di vita».

    Rigenerae oggetti riciclati

    L’organizzazione della manifestazione ha visto coinvolte in modo più diretto circa 4-5 persone tra comunicazione, grafica e organizzazione dello spazio dalla metà di settembre 2013. Tutto il lavoro è volontario e autofinanziato dai singoli artigiani e designer, in un’ottica di progetto condiviso e comune con l’intento di portare dei risultati per ciascuno a fine progetto.

    Esiste una reale opportunità di business nel binomio riciclo-design? 

    «Alcune delle realtà coinvolte come le artigiane Cavagnetto e Pioggia – racconta Francesca – lavorano esclusivamente con il riciclo, altri ne hanno portato avanti una parte del lavoro. Sta di fatto che ciascuno ha investito energie in questo progetto poichè chiaramente ritiene che ci siano delle opportunità di business e perchè corrisponde a una volontà etica di lavoro e di rispetto dell’ambiente. In altre città italiane e sopratutto nei paesi nordici la sensibilità verso questo tipo di design è già molto sviluppata. L’intento di Rigenerae è quello di stimolare un’interesse e un approccio divertente a un gusto nuovo ed ecologico anche nel contesto genovese».

     

    Manuela Stella

     

  • Depuratori di Genova: stato dei lavori e nuovo impianto di Cornigliano

    Depuratori di Genova: stato dei lavori e nuovo impianto di Cornigliano

    genova-darsena-d1Secondo i dati riportati sul sito di Mediterranea delle Acque, che ricalcano l’ultimo rapporto di Legambiente, il 98,2% del territorio genovese è coperto dal servizio di depurazione. Un dato sicuramente soddisfacente dal punto di vista quantitativo che, tuttavia, si scontra con la percezione qualitativa che i genovesi hanno delle “proprie” aria e acqua.

    «Se entro il 2015 i depuratori non soddisferanno gli standard qualitativi imposti dall’Unione Europea – ha detto Guido Grillo, consigliere comunale del Pdl, nel corso di un art. 54 in Sala Rossa – scatteranno sanzioni di 10 mila euro più una multa di 715 euro per ogni giorno di ritardo per gli Stati inadempienti. Il rischio è che a pagare siano i cittadini attraverso un aumento della bolletta dell’acqua perché lo Stato si rivarrà sulle Regioni, che a loro volta presenteranno il conto ai Comuni, i quali non hanno più un centesimo». E il presidente Burlando sul punto è stato molto chiaro: nessuna richiesta di proroga; i Comuni inadempienti dovranno rispettare la scadenza stabilita dall’Europa o pagarne le conseguenze.

    Ma, secondo quanto sostenuto dall’assessore all’Ambiente, Valeria Garotta, il problema per il Comune di Genova non si pone neppure, dal momento che «i nostri depuratori sono tutti funzionanti a norma, sia dal punto di vista della acque trattate che da quello delle emissioni in aria. E nessuno risulta passibile di procedure di infrazione comunitarie, attuali o all’orizzonte, a differenza di altri comuni».

    La tesi dell’assessore sulla normalità della situazione genovese, confermataci anche da diversi e autorevoli addetti ai lavori, non convince del tutto il consigliere Grillo che ha chiesto una relazione dettagliata sugli impianti nel territorio comunale, redatta dai tecnici competenti di Ato (Autorità dell’Ambito Territoriale Ottimale), che certifichi lo stato dell’arte e gli eventuali interventi necessari per la sistemazione delle situazioni critiche.

    «In punta di legge e sul piano strettamente burocratico – commenta il legambientino Andrea Agostiniè anche possibile che il Comune rispetti i parametri europei. Ma se l’assessore si dice soddisfatta della situazione genovese, mente sapendo di mentire. E pensare che tutto possa andare magicamente a posto entro il 2015 è un po’ come credere alle apparizioni della Madonna».

     

    Il punto sui depuratori di Sestri Ponente, Darsena e Val Polcevera – Cornigliano

    Partiamo da Sestri, oggetto di recente e ingente intervento di miglioramento con la realizzazione della nuova condotta sottomarina, sostanzialmente giunta a completamento.  «Si è trattato di un intervento piuttosto lungo e complicato – spiega Garotta – perché la tubatura ha dovuto aggirare la banchina aeroportuale. La condotta, comunque, è stata collaudata nel corso di quest’anno e ha già portato importanti benefici per la qualità delle acque della Marina di Sestri Ponente».

    A detta di Legambiente, su Sestri insisterebbe anche un altro problema, ovvero lo smaltimento del percolato della discarica di Scarpino. «In caso di pioggia – spiega Agostini – la funzione filtrante del depuratore viene messa in seria difficoltà dalla copiosa presenza dell’acqua piovana, con il rischio di emissioni in mare non proprio pulite. Inoltre, se le piogge sono particolarmente sostanziose, può verificarsi l’eventualità che non tutto il flusso venga deviato nelle tubature e alcuni riversamenti vadano a finire nel Chiaravagna».

    Ancora in corso d’opera, invece, la posa delle tubature sottomarine per l’impianto della Darsena. In questo caso, i lavori sono resi complicati dalle deviazioni imposte dalle banchine portuali, che impediscono di procedere secondo una linea retta. «Siamo arrivati a circa metà del percorso, fino a calata Oli minerali» racconta nel dettaglio l’assessore. «I lavori proseguiranno per tutto il 2014 e, nel frattempo, si procederà anche con interventi sulle stazioni di pompaggio per la realizzazione di un nuovo sistema di trattamento degli odori. Ad ogni modo – ci tiene a sottolineare Garotta – anche allo stato attuale il depuratore rilascia acque trattate ed emissioni in aria all’interno dei parametri di legge».

    Cantiere fiume polcevera

    La situazione più critica e anche più nota è, comunque, quella che riguarda il depuratore di Cornigliano, che intercetta tutta la zona della Val Polcevera. «L’impianto di Cornigliano – commenta Agostini – è stato sbagliato alla radice per questo continua a fare puzza e non vi si riesce a porre rimedio. E, infatti, il primo a volerlo sostituire è proprio il Comune».

    «Su Cornigliano le abbiamo provate tutte» ammette Carlo Senesi, assessore al Ciclo delle Acque ai tempi della giunta VincenziIl ponte di Cornigliano«ma non siamo riusciti a trovare una soluzione soddisfacente. L’unica strada è costruire un nuovo depuratore, già finanziato e per cui il cammino sta procedendo con l’acquisizione delle aree ex Ilva e la progettazione preliminare».

    «L’impianto di Cornigliano fu costruito negli anni ’80 inizialmente solo per il trattamento dei reflui industriali – entra nello specifico l’assessore Garotta – e successivamente venne adattato ad altre esigenze della città. Le criticità attualmente presenti nella zona non riguardano infrazioni di legge ma esclusivamente problemi di convivenza con i cittadini, dal momento che il depuratore si trova molto vicino al centro abitato e agli esercizi commerciali». La situazione verrà sanata solo con la realizzazione del nuovo impianto nell’area retrostante Villa Bombrini. «Grazie a un accordo di programma con l’Autorità portuale – prosegue Garotta – i terreni sono finalmente nella disponibilità del Comune, che sta completando il passaggio a Mediterranea della Acque. Nel giro di qualche mese, inoltre, dovrebbe concludersi la fase di progettazione preliminare, per poi passare alla realizzazione inizialmente della linea di trattamento fanghi e, successivamente, di quella delle acque».

    Secondo le stime dell’assessore, infatti, entro il 2020 il nuovo impianto di Cornigliano dovrebbe concentrare su di sé il trattamento dei fanghi di tutto il centro cittadino, consentendo la totale dismissione dell’impianto di Volpara. Quest’ultimo, infatti, nell’attuale sistema di depurazione genovese, riceve i fanghi dal depuratore di Punta Vagno e pone anch’esso parecchi problemi di convivenza con i cittadini. A Cornigliano, inoltre, verranno convogliati anche i fanghi della Darsena e di Sestri Ponente, con il conseguente ridimensionamento dei relativi impianti alla sola trattazione delle acque. Infine, in una seconda fase che dovrebbe durare altri due o tre anni, verrà attivato anche il trattamento delle acque per l’impianto che sorgerà nell’area ex Ilva, consentendo la definitiva chiusura di quello attuale e vetusto di Cornigliano – Val Polcevera.

     

     Simone D’Ambrosio

  • Maddalena: inaugura “Idea d’arte”, la nuova bottega delle arti

    Maddalena: inaugura “Idea d’arte”, la nuova bottega delle arti

    Idea d'arte bottega Maddalena GenovaÈ in programma per il prossimo 16 novembre ore 18 l’inaugurazione dello spazio artistico “Idea d’arte” alla Maddalena, in Piazzetta dei Greci 1r, all’angolo con Piazza delle Vigne. Una nuova “bottega delle arti”, nata dalla sinergia di cinque soci, quattro donne e un uomo: le artiste Simonetta Gherardelli, Virginia Cafiero e Lucia Pasini collaborano con Alberto Cerchi (coordinatore dei lavori) e Coca Frigerio, già titolari della Galleria ArteGioco di Vico Inferiore del Ferro.

    Lo spazio nasce dall’esigenza di creare un nuovo luogo di aggregazione per esperti e amanti d’arte, per l’esposizione di opere di grafica e per l’insegnamento delle tecniche del disegno e della composizione. L’impostazione è simile a quella del “precursore” guidato da Frigerio e Cerchi, ArteGioco, già affermato nel panorama genovese e punto di approdo per artisti e amanti della grafica. L’idea è quella di creare uno spazio espositivo con tavole dei cinque artisti e poi dare avvio a corsi di grafica rivolti agli adulti: laboratori non pittorici, ma dedicati all’elaborazione di lavori preesistenti. Il fine è la produzione di qualcosa di nuovo e unico, “multiplo”; si smonta l’originale per rivisitarlo secondo i canoni della grafica.

    La particolarità è data dal fatto che si tratidea-darte-maddalena-bottega-galleriata di un progetto condiviso, di aggregazione tra personalità differenti, che si sono unite perché hanno intravisto un denominatore comune. Così, la galleria esporrà le opere dei cinque artisti, ognuna fortemente diversa dalle altre e ben riconoscibile. Lucia Pasini lavora con pigmenti di colore per creare nuove tonalità e nuovi giochi; Virginia Cafiero realizza kimono colorati, con carte particolari, che sembrano composizioni astratte; Simonetta Gherardelli crea “visioni di Genova”, particolari di palazzi, cieli, mari. Infine, Coca Frigerio, ex collaboratrice dell’illustre Bruno Munari (guru per tutti gli appassionati di grafica e graphic design, con cui Coca ha avuto la fortuna di lavorare per 20 anni), esperta in metodologia didattico-creativa e appartenente al primo gruppo sperimentale che promosse l’idea di “giocare con l’arte”, che ha realizzato nella sua galleria ArteGioco di Vico Inferiore del Ferro. Coca produce qui collage di città: a partire da fotografie di Genova, Milano, Venezia e altre, realizza collage colorati.

    Assieme a lei in questa nuova avventura, anche Alberto Cerchi, già collaboratore di ArteGioco: grafico e illustratore, Cerchi da anni segue Frigerio nel progetto di insegnare agli alunni delle scuole il “metodo Munari” attraverso laboratori dimostrativi, e collabora con il Museo Luzzati e con Palazzo Ducale (è stato curatore, ad esempio, dell’esposizione “Fontana – Luce e colore”). Inoltre, anche le produzioni di libri per bambini di Frigerio e Cerchi: da quella per celebrare i 150 anni dell’unità d’Italia, all’inedito “Stranimali”, che ancora deve essere presentato a Genova. Qui, Cerchi espone opere in bianco e nero con particolari di palazzi e edifici genovesi. Ognuno ha una propria specificità e ciascuna delle opere è unica e irripetibile. Inoltre, gli artisti hanno inventato “scatole” trasparenti contenenti le loro opere, con giochi di rilievi e “dentro-fuori”.

    Piazzetta dei greci centro storico di GenovaLa scelta di essere presenti proprio alla Maddalena è significativa: «Un scelta voluta, semplicemente perché è una delle più belle piazze di Genova, perché abitiamo qui, perché amiamo il nostro quartiere e speriamo che rinasca -commentano Frigerio e Gherardelli-. Ci sono tante incongruenze: ad esempio il fatto che l’Amministrazione chieda di aprire esercizi per ridare lustro al quartiere, ma poi non agevoli chi investe qui (se vogliamo mettere una pianta per abbellire il piazzale, dobbiamo pagare la tassa per occupazione di suolo pubblico), oppure lo spaccio, la prostituzione a cielo aperto. Speriamo di presidiare il quartiere e dare avvio a un circolo virtuoso con altri soggetti (come il Teatro Altrove, che inaugura anch’esso tra 13 e 17 novembre, n.d.r.). In Piazza delle Vigne stanno ristrutturando un palazzo storico con l’intento di trasformarlo in hotel 5 stelle, poi aprirà anche un Museo del Cioccolato e già la Chiesa in Piazza resta ora aperta tutto il giorno, grazie all’iniziativa del nuovo parroco. Forse siamo pazzi ad aprire proprio qui, ma ci crediamo».

     

    Elettra Antognetti

  • Closer, lo spettacolo di Patrick Marber in scena al teatro della Gioventù

    Closer, lo spettacolo di Patrick Marber in scena al teatro della Gioventù

    teatro della gioventuIl teatro della Gioventù prosegue la stagione teatrale con lo spettacolo Closer, un testo di Patrick Marber in cui amore, sesso e tradimento si scontrano, in una Londra tanto affascinante quanto sconvolgente.

    «Closer è un testo ruvido, mette a nudo i nostri sentimenti. Durante lo spettacolo ci si può anche divertire a spiare questi quattro personaggi ma se uno ha vissuto un po’ l’amore alla fine si porta a casa tanti ricordi, magari non tutti felici – dice il direttore artistico del teatro Massimo Chiesa a riguardo dello spettacolo-. Per la prima volta mettiamo in scena al teatro della Gioventù un copione “non comico” ma la cosa importante e fondamentale è riuscire a non annoiare il pubblico e sicuramente “Closer” ha tutte le carte in regola per farti rimanere incollato alla poltrona».

     TRAMA

    “L’amore è un incidente… in attesa di accadere”.  Dan è un giornalista di necrologi ed aspirante scrittore, fidanzato con Alice, una giovane e audace stripper americana, a Londra in cerca di fortuna. In occasione di alcuni scatti fotografici per la copertina del suo primo libro, Dan conosce Anna, donna bella e indipendente, oltre che fotografa affermata dell’ambiente mondano londinese. Dan si innamora perdutamente di Anna e da quel giorno non potrà più fare a meno di lei! E’ disposto a tutto pur di averla! Giorni dopo l’incontro con la fotografa, lo scrittore chattando sotto falsa identità con uno sconosciuto e, fingendosi proprio Anna, spinge il dottor Larry tra le braccia della donna. Anna e Larry si sposeranno ma Dan non si arrende, provocando la separazione tra i due novelli sposi e compromettendo la sua storia con Alice.

    In scena dal 7 novembre all’1 dicembre 2013.

    Orari recite da mercoledì a sabato alle ore 19. Domenica e lunedì alle ore 19 e alle 21. La compagnia riposa sabato 9 novembre e tutti i martedì.

    Per la prima settimana di repliche di Closer, solo per le repliche delle h. 19 (quindi da giovedì 7 a lunedì 11 novembre),  il costo del biglietto sarà per tutti di soli 5 €. Per le altre tariffe, visitare ils ito del teatro della Gioventù.

  • Prà, baraccopoli: oltre 500 esposti dei cittadini alla magistratura

    Prà, baraccopoli: oltre 500 esposti dei cittadini alla magistratura

    pra-fascia-rispetto-passeggiataLa questione è ben nota a tutti. L’ insediamento abusivo che ospita una cinquantina di famiglie di senza dimora sulla Fascia di Rispetto, in zona isola ecologica. Un problema di sicurezza e vivibilità del quartiere che il Comitato per Prà da tempo cerca condurre ad una soluzione pacifica che possa restituire dignità a tutte le parti in causa: «È una questione che sentiamo bruciare sulla pelle – spiegava a Era Superba qualche settimana fa Nicola Montese, portavoce del comitato per Prà – ma le istituzioni si sono dimostrate irresponsabili perché finora non si sono adoperate seriamente per trovare una soluzione alternativa che coniughi il rispetto dei diritti fondamentali di tutti, cittadini e senza dimora».

    Anche perché, sommando disagio su disagio, il risultato è un inevitabile aumento della conflittualità con il rischio di scivolare velocemente in una guerra fra poveri, terreno fertile per l’insorgere di pericolosi rigurgiti razzisti che è necessario prevenire prima che sia troppo tardi.

    La protesta degli abitanti del quartiere ponentino cresce giorno dopo giorno, oggi gli esposti alla magistratura hanno superato quota 500. «La baraccopoli è presente da più di tre anni – così il Comitato in una nota – Non solo alcuni agglomerati di baracche ma anche singole persone che trovano e si costruiscono alloggi nell’area in questione, nel cuore di Prà. Nel nostro quartiere e di conseguenza in tutto il Ponente la sicurezza è diventato un problema davvero serio… Persone senza fissa dimora trovano alloggio e ripari improvvisati e quindi pericolosi anche per loro, ovunque nella Fascia abbandonata. Nessuno fa niente, nessuno si prende responsabilità e questo atteggiamento si è prolungato per anni. Il Comune, vero responsabile essendo colui che deve occuparsi di quelle aree, non fa niente e non si esprime».

  • Landscape la prima mostra italiana di Zhang Enli a Villa Croce

    Landscape la prima mostra italiana di Zhang Enli a Villa Croce

    Zhang Enli LandscapeIl museo di arte contemporanea di Villa Croce ospita dal 6 novembre 2013 all’8 gennaio 2014 Landscape, la prima mostra italiana di Zhang Enli, artista cinese riconosciuto a livello internazionale per i suoi quadri apparentemente astratti.

    La mostra, inaugurata in contemporanea con il progetto Space Painting del ICA (Institute of Contemporary Art) di Londra,  è stata concepita e realizzata ad hoc per gli spazi del museo genovese e si articola tra le sale interne e il parco esterno.

    Zhang Enli dipinge oggetti quotidiani insignificanti, come tubi, cavi d’acciaio, pompe da giardino, muri di piastrelle e fili annodati con la pittura acrilica l’acquerello, regalando all’osservatore una nuova prospettiva e una nuova idea di profondità e di disegno.

    Concentrandosi volutamente su soggetti ordinari e privi di interesse, Zhang Enli sembra evocare il suo senso di straniamento come cittadino della campagna rurale arrivato a studiare, prima e vivere, poi in una megalopoli moderne come Shanghai.

    Attraverso le sue tele e i suoi interventi site-specific Enli racconta un mondo fatto di oggetti familiari che sono talmente banali da passare inosservati, un mondo silente che prende vita grazie alle inquadrature inusuali delle sue tele, le immagini parlino silenziosamente al pubblico portandolo a sognare ad occhi aperti e l’ambiente diviene così intimo e sottilmente evocativo.

     

     

  • Città dei Mestieri, gli appuntamenti del mese di novembre

    Città dei Mestieri, gli appuntamenti del mese di novembre

    cercare-lavoroProseguono anche nel mese di novembre gli appunamenti alla Città dei Mestieri per chi cerca un impiego o vuole conoscere meglio il mondo del lavvoro.

    Di seguito, il programma degli incontri.

    Giovedì 7 novembre – dalle 10 alle 12.30 presso il Centro Civico di Cornigliano – Viale Narisano 14
    Incontrare le Agenzie per il lavoro
    Conoscere i servizi offerti dalle Agenzie per il Lavoro: offerte di lavori temporanei e selezioni per altre opportunità
    Si potranno svolgere colloqui conoscitivi con consegna del curriculum vitae
    Si richiede conferma di partecipazione a info@cittadeimestieri.genova.it o al 0106480540 entro il 5 novembre.

    Lunedì 11 novembre alle ore 10
    I contratti di lavoro per i giovani
    Illustrazione delle varie forme contrattuali che potrebbero venire proposte ai giovani, dall’apprendistato al lavoro a progetto, dall’occasionale al tirocinio. Informazioni circa le ultime novità in materia e le regole principali

    Martedì 19 novembre alle ore 14.30
    Prepararsi per un colloquio di selezione
    Descrizione del funzionamento dei colloqui individuali e di gruppo. Suggerimenti ed indicazioni utili per chi deve affrontare una selezione per un posto di lavoro o un corso di formazione

    Lunedì 25 novembre alle ore 15.30
    Le professioni sanitarie: dietista
    Presentazione della professione e illustrazione dei vari ambiti e luoghi di impiego. Informazioni sul corso di Laurea e la relativa prova di ammissione.

    E’ necessario confermare la propria partecipazione al numero 0106480540. L’ingresso è gratuito