Tag: iniziative

  • Pesto d’autore: Don Gallo e i cantautori genovesi in piazza del Campo

    Pesto d’autore: Don Gallo e i cantautori genovesi in piazza del Campo

    Via del Campo, GenovaQuest’anno,  il percorso verso il quinto Campionato Mondiale di Pesto Genovese al Mortaio, parte da una location d’eccezione: via del Campo, luogo simbolo del centro storico genovese.

    Grazie alla collaborazione tra l’Associazione Culturale dei Palatifini e l’emporio ViadelCampo 29rosso infatti, sabato 7 luglio alle ore 17 nella piazza si tiene la prima gara eliminatoria di pesto al mortaio valida per il prossimo Campionato.

    In gara, oltre agli abitanti residenti della zona, si sfidano a colpi di mortaio e pestello alcuni dei protagonisti della canzone genovese d’autore: Vittorio De Scalzi, Max Manfredi, Cristiano Angelini, Sergio Alemanno e Laura Olivari.

    La realizzazione del più famoso condimento genovese verrà poi valutata  da una giuria “d’eccezione” composta da Don Andrea Gallo, dal giornalista Roberto Zaino, dagli imprenditori Marco Briano e Alessandro Cavo, oltre a Roberto Panizza e Sergio Di Paolo, rispettivamente presidente e vice-presidente dell’Associazione Palatifini.

    A fine competizione Vittorio De Scalzi si esisce suonando la mitica Esteve di Fabrizio De André ed è inoltre possibile partecipare alle ore 15.30 alla visita guidata nei meandri del Centro Storico, alla scoperta dei tesori artistici urbani e alla ricerca dei luoghi, delle tradizioni e suggestioni evocate dai grandi cantautori e poeti genovesi.  Info e  prenotazioni al n. 010.247.40.64 entro le ore 18:00 di giovedì  ( visita a pagamento soggetta a conferma, minimo 8 partecipanti).

    “Pesto d’autore” rientra nell’ambito di una settimana di promozione della cultura genovese, delle sue eccellenza gastronomiche e musicali, in collaborazione con i CIV di via Lomellini e piazza Banchi.

    I negozi aderenti all’iniziativa espongono per tutta la settimana espongono nelle loro vetrine le tavole con le vignette “Palatifini Cartoons”, il concorso umoristico internazionale dedicato al pesto genovese. In via San Luca a via del Campo, molte vetrine sono allestite con i cartoons sul Pesto realizzati da vignettisti di tutto il mondo.

  • Veicoli elettrici: progetto del Comune per l’installazione delle colonnine di ricarica

    Veicoli elettrici: progetto del Comune per l’installazione delle colonnine di ricarica

    Un progetto, nato dalla collaborazione fra Ecomission – azienda leader assoluta, in Italia, per quanto riguarda il mercato della mobilità elettrica su due ruote – e la Direzione Mobilità del Comune di Genova, mira ad incentivare la diffusione dei veicoli elettrici nella nostra città. Grazie alla collaborazione con l’amministrazione comunale, Ecomission posizionerà gratuitamente delle colonnina elettriche per la ricarica dei veicoli presso tutte le scuole medie superiori che aderiranno al progetto, presentando richiesta per l’installazione.

    «Riteniamo che i giovani potrebbero essere il motore trainante di questo mercato che in tutto il mondo sta registrando enormi consensi, un vero e proprio boom – spiega Walter Pilloni, presidente di Ecomission, ramo aziendale di Teknit con sede a Sestri Ponente – Questo è ancora più significativo se si pensa che i mezzi elettrici risolvono diversi problemi ambientali ed economici».

    Ecomission è ufficialmente entrata nella graduatoria di un bando dell’Unione Europea, patrocinato dalla Regione Liguria (Progetto Operativo Regionale FESR 2007-2013), che prevede il finanziamento del 30%, con fondi europei, di un progetto industriale sostenibile.

    «Grazie al contributo sull’investimento messo a disposizione dalla FILSE stiamo realizzando un certo numero di colonnine per ricaricare scooter elettrici – spiega Pilloni – Al termine del progetto siamo disposti a regalare, a soggetti pubblici o privati che ne faranno richiesta, il frutto del nostro lavoro». Questa sarà l’occasione per sensibilizzare gli amministratori locali sul grande tema dello sviluppo delle infrastrutture di ricarica, indispensabili per rendere effettivamente fruibili a tutti i cittadini i veicoli elettrici.

    A Genova il problema della mobilità è uno dei tanti nodi critici che affliggono la città: 250.000 persone hanno deciso di usare le due ruote «Se così non fosse, la viabilità urbana sarebbe paralizzata per gran parte della giornata – sottolinea Pilloni – Chi utilizza lo scooter o la moto va premiato attraverso l’implementazione delle infrastrutture e attraverso benefit nel caso di sostituzione del vecchio mezzo endotermico con un mezzo elettrico».

    Il progetto di Ecomission e Comune prevede l’installazione delle colonnine presso una ventina di scuole medie superiori genovesi che potranno candidarsi autonomamente per ottenere gratuitamente le infrastrutture di ricarica e collocarle negli spazi esterni adiacenti agli edifici scolastici.

    «Gli uffici competenti del Comune incoraggeranno il progetto semplificando le pratiche burocratiche legate al posizionamento della colonnina sul suolo aperto al pubblico – conclude Pilloni – La direzione di Ecomission invierà una lettera a tutti i licei genovesi sottoponendo loro il progetto. Siamo sicuri che le candidature non tarderanno ad arrivare. L’iniziativa potrebbe prendere il via a settembre, coincidendo simbolicamente con la Settimana europea della mobilità sostenibile».

     

    Matteo Quadrone

  • Internet wifi gratis a Genova: il progetto di Federfarma

    Internet wifi gratis a Genova: il progetto di Federfarma

    wifi gratisLa rivoluzione digitale a Genova passa dalle farmacie: è stato presentato alcuni giorni fa il progetto della sede locale di Federfarma, in collaborazione con Vallicom Srl, che da settembre 2012 garantirà la copertura wifi gratuita a tutti i quartieri della città grazie ai ripetitori che verranno progressivamente installati nelle farmacie della provincia di Genova.

    Un’iniziativa che ha avuto come capofila la farmacia Serra di Voltri – il cui titolare Edoardo Schenardi è il segretario di Federfarma Genova – che da alcuni mesi ha attivato nella propria sede un hot spot wifi. La prima fase del progetto, che partirà appunto da settembre, riguarderà 78 farmacie: la copertura wireless sarà garantita fino a 50 utenti in contemporanea sia all’interno sia all’esterno per un raggio di 300 metri.

    Si potrà accedere al servizio gratuitamente e senza scaricare alcun software: basta registrare il proprio numero di cellulare e si riceverà immediatamente la password di accesso via sms, valida per tutti gli hotspot coperti dal servizio. Si potrà navigare gratis, senza limiti di tempo e nel più totale rispetto della privacy.

    Dopo mesi di battaglie tra pubblica amministrazione e aziende private per la gestione del wifi cittadino, a mettere in piedi un progetto concreto arriva un concorrente terzo piacevolmente inaspettato: il settore sanitario diventa servizio pubblico anche nell’accesso alla rete, proprio nei giorni in cui dalla Regione arriva anche la proposta di realizzare una copertura wifi gratuita anche all’interno degli ospedali.

    La connessione tra questi ambiti in apparenza così lontani è evidente: ormai molte persone cercano in Rete notizie sulla salute e sui farmaci da acquistare, e per questa ragione farmacisti e operatori sanitari possono fornire un valido supporto nell’orientare a un uso corretto di questo strumento, tema che è stato affrontato in un recente convegno a Palazzo Ducale organizzato proprio da Federfarma.

    Marta Traverso

  • Me sem rom: campagna video per l’inclusione della popolazione rom

    Me sem rom: campagna video per l’inclusione della popolazione rom

    Una campagna video per favorire l’inclusione della popolazione rom. Questa l’iniziativa promossa dal Centro delle Culture di Genova che porterà il film – dal titolo emblematico “Me sem rom” (io sono rom) – al Consiglio d’Europa tramite il mediatore interculturale Sergio Cizmic.

    «Accedere a diritti basilari se si nasce rom è una corsa ad ostacoli – scrive il Centro delle Culture – diffidenza, disprezzo e discriminazioni sono all’ordine del giorno in tutti i campi. La popolazione rom in Italia è costretta a vivere in condizioni di profonda povertà, esclusione sociale, discriminazione e insufficiente accesso ai diritti fondamentali».

    «Cerchiamo persone (rom e non) che si facciano riprendere per pochi secondi mentre svolgono gesti quotidiani o azioni particolari che li caratterizzino – spiega il CDC – Ad un certo punto le persone riprese interrompono l’azione e dicono: “Me sem rom” (io sono rom)».

    Quando e come partecipare
    «Spargete la proposta tra le persone sensibili al tema – continua il CDC – L’appuntamento per le prime riprese è giovedì 5 luglio alle ore 19 in Piazza De Ferrari (dalla statua di Garibaldi). Il secondo appuntamento per chi non potesse essere presente il 5 è per martedì 10 luglio alle ore 19 davanti a palazzo san Giorgio. Chi necessita e/o preferisce altri luoghi/orari per il proprio “pezzo” non fa che contattarci (mesemrom@hotmail.it ) e accordiamo una ripresa all’ora e nel luogo preferito».

    «La strada che porta al rispetto del diritto alla casa, al lavoro, all’istruzione e alla regolarizzazione può essere percorsa con successo solamente se prima si abbattono i pregiudizi che contrappongono tra loro persone e identità culturali – conclude il CDC – Speriamo di rivedervi per questo piccolo contributo, se partecipate confermateci la vostra presenza mandandoci una mail».

    Contatti

    SEO CIZMIC e Pietro
    mesemrom@hotmail.it
    sergio 347 7330144
    pietro 347 2549299

    CdC Genova
    Via delle Vigne 8r, 16123 Genova
    http://centrodelleculturege.weebly.com/
    centrodelleculturegenova@gmail.com
    Tel- Stefano 338 7949332

  • Gas, Gruppo di Acquisto Solare: risultati e prospettive del progetto

    Gas, Gruppo di Acquisto Solare: risultati e prospettive del progetto

    Il Gas, acronimo che sta a significare Gruppo di Acquisto Solare, nato a Genova nell’autunno del 2011 grazie ad un’intesa tra il Comune di Genova e Legambiente, ha l’obiettivo di promuovere ed agevolare l’accesso al mercato solare da parte delle famiglie ma anche delle piccole aziende.

    Un meccanismo virtuoso che si colloca nell’ambito delle azioni da attivare in applicazione del Patto dei Sindaci in tema di energie rinnovabili e risparmio energetico (Genova ha aderito nel 2009) ed è riconosciuto all’interno del Piano di Azione per l’Energia Sostenibile – Sustainable Energy Action Plan, SEAP – del Comune di Genova (approvato nell’agosto 2010) che si è posto come obiettivo una riduzione complessiva del 23% delle emissioni di CO2 entro il 2020, come strumento innovativo e democratico per facilitare non solo l’installazione di impianti fotovoltaici e solari domestici, ma anche per aumentare la socialità e la partecipazione dei cittadini, fornendo al tempo stesso maggiori conoscenze culturali e tecniche nel settore delle energie rinnovabili.
    «Una svolta importante decisa dall’ex amministrazione guidata da Marta Vincenzi – sottolinea Franco Montagnani di Legambiente – Questa, infatti, è stata l’occasione propizia per realizzare un censimento sul consumo energetico del Comune e delle sue numerose proprietà».
    Il progetto è semplice: l’amministrazione comunale fornisce ai cittadini tutte le informazioni riguardanti l’elaborazione di dati, documenti e calcoli necessari per la corretta valutazione delle offerte relative al solare fotovoltaico presenti sul mercato e sulle formalità burocratiche da assolvere per la realizzazione di un impianto. Inoltre, indica loro le possibilità di contributi e finanziamenti offerti da banche ed enti. A disposizione dei genovesi, oltre ai siti internet del Comune di Genova e Legambiente Liguria, ci sono lo Sportello Gas Genova nella sede di Legambiente in via Caffa 3/5b ed il LabTer Green Point a Palazzo Verde presso i Magazzini dell’Abbondanza nell’area del Porto Antico.
    La parte tecnica di gestione del Gas è affidata a Legambiente Liguria, associazione forte dell’esperienza già acquisita in progetti analoghi di Gruppi di Acquisto Solari realizzati in Italia negli ultimi anni, il primo avviato grazie a Legambiente Padova. Finora 3000 famiglie/aziende in tutta Italia hanno aderito ai gruppi di acquisto solare.

    «Il fotovoltaico è l’unico settore che è in crescita e negli ultimi due anni, a livello globale, il consumo di energia solare è raddoppiato – spiega Montagnani – Ed anche in Italia si è affermato, sicuramente grazie agli incentivi. Ora però le cose cambieranno leggermente con il quinto Conto energia (per promuovere l’utilizzo di fonti rinnovabili per la creazione di energia, il 19 Settembre 2005 è entrata in vigore anche in Italia la possibilità di usufruire di incentivi per la costruzione di impianti fotovoltaici che verranno erogati in “conto energia”, ovvero rivendendo tutta l’energia elettrica prodotta direttamente al GSE-Gestore dei servizi elettrici ad una tariffa incentivante, ndr) che dovrebbe uscire ad ottobre 2012. Il nuovo Conto energia non sarà più basato sulla produzione bensì sul consumo. La scelta di incentivare l’autoconsumo è giusta. Comunque investire nel fotovoltaico conviene sempre perchè, se da un lato calano gli incentivi, dall’altro diminuisce il costo dei materiali».

    Ma perché installare un pannello solare oggi? «Oltre a essere un valido aiuto contro l’effetto serra, i pannelli solari sono un investimento tra i più redditizi – spiega Legambiente – possono azzerare le nostre bollette elettriche domestiche e ridurre fortemente quelle termiche, grazie agli incentivi statali, tra i più generosi del mondo». E qual è la funzione di un gruppo d’acquisto solare? «Acquistare un impianto solare termico o fotovoltaico non è facile come comprare un chilo di patate – continua Legambiente – esistono centinaia di marche sul mercato, decine e decine di imprese, molte tecnologie diverse tra loro».
    Il Gas raggruppa le famiglie interessate ad installare un impianto solare termico o fotovoltaico e grazie all’esperienza di Legambiente e alla consulenza di Azzero CO2 – una società di consulenza energetico-ambientale – offre alle aziende del territorio la possibilità di presentare un’offerta per prodotto e servizio chiavi in mano sulla base di rigide regole e richieste tecniche scrupolose.
    I vantaggi sono evidenti: abbattimento dei costi intorno al 10/15%; scrematura dei preventivi; migliori garanzie del prodotto; convenzioni con istituti assicurativi e bancari; manutenzione e pratiche amministrative comprese. «In alcuni preventivi di famiglie genovesi i ricavi oscillano tra il 15 ed il 25 % e sono garantiti per 20 anni, come prevede il Conto energia – aggiunge Montagnani – Il tempo di rientro del capitale è stimato dai 5 agli 8 anni. In determinati casi questo investimento può diventare una vera e propria fonte di guadagno».

    A che punto siamo attualmente?
    «Oggi sono 54 gli aderenti al Gas, ovvero coloro i quali hanno manifestato un interesse verso il progetto – racconta Franco Montagnani nell’incontro pubblico svoltosi martedì 26 giugno, grazie alla collaborazione tra Legambiente ed Arci San Nicola, presso i locali della sezione del Pd di Castelletto – Molti sono in fase “dormiente” e per vari motivi devono ancora decidere se attivarsi». Sono invece 27 i soggetti che hanno sottoscritto il contratto con l’azienda installatrice scelta tramite gara dal Gas, 21 nel Comune di Genova, 6 fuori dai confini comunali.
    Il progetto si è sviluppato attraverso l’organizzazione di assemblee pubbliche nei vari quartieri con l’appoggio dei Municipi. La prima riunione si è svolta in Media Valbisagno il 25 ottobre 2011, seguita da un’altra quindicina di incontri.
    «Il nostro intento è stato quello di recarsi nei territori dove è più diffusa la presenza di case piccoli mono o bifamiliari – racconta Montagnani – Nella fase iniziale non ci siamo rivolti ai condomini perché in questo caso esiste un problema legato alla difficoltà di coniugare gli interessi dei diversi proprietari. Gli impianti fotovoltaici dovrebbero essere installati sul terrazzo che spesso è proprietà di tutti gli inquilini e non è divisibile, quindi occorre una condivisione d’intenti. Sempre più persone che abitano in un condominio ci chiedono informazioni in merito al fotovoltaico ed il prossimo passo sarà cercare di coinvolgere anche loro».

    I numeri raggiunti finora, 54 aderenti di cui 27 hanno già sottoscritto il contratto, sono piccoli ma decisamente significativi. Genova e la Liguria, infatti, sono maglia nera nel campo delle rinnovabili ed il Gas rappresenta un primo grande successo.
    «Il valore aggiunto di questa iniziativa è essere riusciti a riunire le conoscenze dei diversi cittadini, attraverso la condivisione delle informazioni – spiega Montagnani – I Gas sono utili perché permettono di acquistare impianti di qualità a migliori condizioni rispetto al singolo acquirente».
    Stiamo parlando soprattutto di fotovoltaico piuttosto che di solare termico (per la produzione di acqua calda). Il solare termico presenta più difficoltà dal punto di vista della compatibilità paesaggistica (il 60% del territorio comunale è tutelato). Mentre gli impianti fotovoltaici, grazie all’innovazione tecnologica, hanno ottenuto buoni risultati, rendendo possibile la realizzazione di modelli di integrazione architettonica: pannelli che sostituiscono completamente il tetto e non presentano problemi dal punto di vista paesaggistico.

    A Genova i Municipi interessati sono Val Polcevera, Media Val Bisagno, Levante e Ponente, in particolare le zone rurali ad esempio San Martino di Struppa, Crevari, Apparizione, Murta, per citarne alcune. Mentre sono in via di attivazione altri Gruppi di Acquisto Solare nei comuni di Lavagna, Neirone ed Arenzano.

    «Nel marzo 2012 abbiamo scelto la ditta installatrice – racconta Montagnani – tramite un capitolato di gara con condizioni ristrette, non solo commerciali e tecnologiche, ma anche ambientali (ad esempio pannelli a km zero). Successivamente i cittadini si sono attivati per ottenere al più presto i sopralluoghi. Tutte operazioni totalmente gratuite per i cittadini».
    Dopo i sopralluoghi, l’azienda ha emesso i preventivi rispettando determinati requisiti di trasparenza, fornendo ipotesi di finanziamento e progressivo rientro dalla spesa. «Solo con l’unione promossa dal Gas si ottengono condizioni così favorevoli», precisa Montanani. Una volta visionato il preventivo l’utente ha la possibilità di riflettere sulla bontà dell’investimento. Il passo successivo è quello ufficiale con la firma del contratto ed il pagamento di un anticipo.
    «Adesso, in collaborazione con l’Ufficio Tutela del Paesaggio del Comune, dovremo affrontare le pratiche burocratiche per ottenere le autorizzazioni», continua Montagnani.
    Nel febbraio 2012 un protocollo d’intesa firmato dalla Soprintendenza della Liguria e dalla Regione Liguria ha definito le regole per l’installazione degli impianti fotovoltaici. «Sono state inserite delle deroghe che in alcuni casi consentono di non dover presentare la richiesta di autorizzazione paesaggistica – spiega Montagnani – Per gli impianti fotovoltaici spesso è sufficiente la Scia (Segnalazione Certificata di Inizio Attività). I principali criteri da seguire riguardano l’installazione degli impianti e la loro inclinazione. In particolare, i pannelli devono seguire l’inclinazione della falda del tetto».

    «A breve, verso la fine della settimana prossima, presenteremo i progetti per ottenere le autorizzazioni – conclude Montagnani – Speriamo, nel corso dell’estate, di portare a termine l’installazione di tutti i 27 impianti. Noi vogliamo aumentare il numero di aderenti ma bisogna anche considerare che l’attuale Gas, ad un certo punto, potrebbe aver terminato il suo compito e lasciare spazio alla nascita di un nuovo Gruppo di Acquisto Solare. È questo lo spirito del progetto. Tra l’altro, con il nuovo Conto energia, cambierà lo scenario e quindi anche le condizioni per l’azienda installatrice».

     

    Matteo Quadrone

    Foto di Daniele Orlandi

  • Centro Est, Municipio aperto: ascolto e dialogo con i cittadini

    Centro Est, Municipio aperto: ascolto e dialogo con i cittadini

    GenovaAscolto e dialogo come fondamenti della partecipazione. A partire da questo presupposto fondamentale di buona politica, il Municipio I Centro Est apre le porte alla cittadinanza.

    Fabio Grubesich e Maria Carla Italia, rispettivamente assessore alle manutenzioni e alle questioni sociali, dedicheranno una mattina alla settimana all’incontro con gli abitanti del territorio – singoli o in forma associata – che desiderano portare temi e problemi all’attenzione dell’amministrazione. Paola Ravera, assessore alla cultura, incontrerà i cittadini un pomeriggio e su appuntamento con una programmazione settimanale.

    L’ascolto, presso la sede del Municipio I, in via Polleri, 11, avrà il seguente orario:
    Fabio Grubesich: lunedì mattina, dalle 9.00 alle 12.00 (da lunedì 2 luglio)
    Maria Carla Italia: giovedì mattina, dalle 9.00 alle 12.00 (da giovedì 5 luglio)
    Paola Ravera: martedì pomeriggio, dalle 15.00 alle 18.00 (da martedì 17 luglio) e su appuntamento.

    «Vogliamo sviluppare una cultura dell’ascolto e del coinvolgimento per costruire conoscenza e fiducia reciproche tra gli interlocutori – spiega Maria Carla Italia – Per questo promuoviamo un metodo di lavoro fondato sulla consuetudine alla relazione, per costruire relazioni stabili e continue, le sole in grado di condurre con successo a processi decisionali partecipati».

    «È un impegno difficile ma certamente gratificante dal punto di vista dei rapporti umani – aggiunge Fabio Grubesich – Essere riferimento e collante tra territorio ed istituzioni, aiutare le persone ad individuare i corretti percorsi per dialogare con le istituzioni competenti, questi alcuni dei compiti che facciamo nostri con la collaborazione di tutti coloro che operano nel nostro Municipio».

    «L’esperienza maturata in questi anni a servizio del Municipio mi ha consentito di sviluppare metodologie di organizzazione di eventi culturali grazie al supporto degli uffici del Municipio e la collaborazione con associazioni e comitati che operano per lo sviluppo culturale dei vari quartieri – afferma Paola Ravera – Ciò ha rafforzato in me la convinzione che i risultati ottenuti con eventi e azioni concrete sul territorio riscontrano il favore e la soddisfazione dei cittadini».

     

    Matteo Quadrone

    Foto di Daniele Orlandi

  • Escursione guidata ai frantoi, camminata suggestiva sulle alture di Moneglia

    Escursione guidata ai frantoi, camminata suggestiva sulle alture di Moneglia

    OlivetoUn percorso guidato a tema alla scoperta della storia della produzione olearia dei frantoi liguri: questa l’evento che si tiene sabato 30 giugno a Moneglia nell’ambito dell’iniziativa di “Sapori e profumi di Liguria” organizzata dal Consorzio Olivicoltori del Facciù con il patrocinio e il contributo della Camera di Commercio di Genova.

    La partenza dell’escursione è fissata  per le ore 10 davanti al Palazzo Comunale di Moneglia: in programma una passeggiata suggestiva nel verde tra olivi e terrazzamenti con vista sul golfo fino alla località Facciù, dove è possibile visitare il frantoio moderno gestito dal Consorzio Olivicoltori “Du Facciù” e un altro frantoio, più antico, che fino a poco tempo fa operava con il sistema tradizionale di molitura e frangitura, attualmente utilizzato come cantina da un gruppo di privati che ha messo a disposizione il locale per la visita guidata.

    L’itinerario è un’occasione per scoprire non soltanto le caratteristiche del territorio di Moneglia ma anche le qualità e le modalità di produzione dell’olio, definito da tutti “l’oro liquido del Mediterraneo”.

    Un percorso nella storia e nelle tradizioni perche fin dal Medioevo il territorio di Moneglia è caratterizzato da una buona produzione di olio d’oliva, che a partire dall’Ottocento era stato insignito di diversi premi proprio per le sue qualità apprezzate nel tempo.

    Un volta giunti al frantoio si possono degustare anlcuni prodotti tipici come  miele e vino saranno.

    L’escursione è aperta a tutti, anche ai bambini; occorre indossare scarpe adatte a camminare sui sentieri e il percforso dura circa  due ore e mezza (circa un’ora di cammino effettivo).

    Un minibus con nove posti a sedere è a disposizione per chi ha difficoltà a raggiungere il frantoio a piedi.
    L’escursione e la degustazione sono gratuite ma è obbligatoria l’iscrizione entro le ore 12 del 29 giugno.

    Per informazioni e prenotazioni: Proloco 0185/490576; email: info@prolocomoneglia.it

  • Lagaccio, ex caserma Gavoglio: i cittadini chiedono di cambiare il Puc

    Lagaccio, ex caserma Gavoglio: i cittadini chiedono di cambiare il Puc

    Panoramica di LagaccioSono 450 le osservazioni al Puc presentate da associazioni e singoli cittadini che hanno dato vita a “Voglio la Gavoglio”, gruppo che rivendica l’importanza dei percorsi di partecipazione – in atto da alcuni mesi nel quartiere Lagaccio – allo scopo di condividere e progettare insieme il futuro di un territorio che nel corso degli anni si è sentito, in misura sempre maggiore, dimenticato dalle istituzioni locali.

    Oggi, con una lettera aperta indirizzata a Sindaco, Assessori comunali all’Urbanistica ed ai Lavori Pubblici, “Voglio la Gavoglio” sollecita delle risposte da parte di Palazzo Tursi in merito alla futura destinazione di una vasta area del Lagaccio (60 mila metri quadrati), quella occupata dall’ex caserma Gavoglio.
    Inoltre chiede a gran voce un incontro pubblico nella delegazione e sottolinea un pericolo ambientale finora, evidentemente sottovalutato «Occorre un’indagine sul rischio provocato dall’amianto presente nelle strutture dell’ex caserma e, da decenni, abbandonato a se stesso».

    «Già numerose realtà e comitati si erano occupati di questa parte del quartiere, fatiscente e colpevolmente inutilizzata – scrivono i residenti – “Voglio la Gavoglio” nasce in occasione del nuovo Piano Urbanistico Comunale, proposto dalla scorsa Giunta guidata da Marta Vincenzi sul finire del 2011. In particolare, per quanto riguarda la scheda relativa all’ex caserma Gavoglio (considerata Distretto di trasformazione locale n. 3.06), chiediamo, con le nostre osservazioni, di modificare il Puc, perché le previste nuove destinazioni d’uso cambierebbero radicalmente il disegno del precedente piano urbanistico, dando maggior peso all’edilizia abitativa e meno alla necessità di servizi e aree verdi per il quartiere».

    «La caserma Gavoglio è solo una delle tante questioni in città sulle quali, ci pare, i cittadini vogliono che la “cabina di regia” delle decisioni e pianificazioni future non sia esclusivamente negli uffici delle amministrazioni locali ma che sia spostata, metaforicamente e fisicamente, nei vari territori di Genova con modalità tali da permettere un’attivazione ed una rinascita delle comunità che vivono e lavorano nelle zone interessate dalle trasformazioni urbanistiche», si legge ancora nella lettera aperta.

    La contrarietà al Puc è ribadita con fermezza «“Voglio la Gavoglio” dice No al Puc in via di approvazione ed intende promuovere un percorso di coinvolgimento e progettazione condivisa con gli abitanti. Tutto il quartiere è stato coinvolto in numerose riunioni ed incontri pubblici, con i cittadini impegnati ad elaborare ipotesi progettuali per il futuro del territorio. Insieme abbiamo deciso le azioni da compiere, innanzitutto quella di consegnare le 450 osservazioni al Puc. Ci auguriamo che queste ultime possano servire da stimoli costruttivi in base ai quali modificare il Piano Urbanistico Comunale».

     

    Matteo Quadrone

  • Torneo di scacchi e abbuffata di cozze nel cortile della Biblioteca Berio

    Torneo di scacchi e abbuffata di cozze nel cortile della Biblioteca Berio

    Biblioteca Berio Sabato 30 giugno il cortile della Biblioteca Berio ospita un Torneo di scacchi e a seguire abbuffata di cozze .

    L’evento è organizzato dal Circolo Scacchistico Genovese Luigi Centurini e il BerioCafè e ha già raccolto oltre sessanta iscritti da tutta la Liguria.

    Il torneo è aperto a tutti, anche agli esordienti e a chi è alle prime armi, le adesioni si raccolgono sino alle 17, orario di inizio vero e proprio del torneo che si svolge su otto turni di gioco con 15 minuti a testa per terminare la singola partita.

    In occasione della manifestazione la cucina del BerioCafè rimane aperta per invitare anche i non giocatori a trascorrere una serata diversa in Biblioteca. La cuoca Franca preparerà la grande abbuffata di cozze, tris di cozze al naturale, al verde e al pomodoro accompagnato da vinello bianco e seguira da un
    bicchiere di limoncello siciliano prodotto da Libera Terra.

    Il tutto a11 euro. E’ richiesta la prenotazione telefonando allo 010 5705416. www.beriocafe.it

    Per il torneo il BerioCafè consegnerà al giocatore più giovane del torneo una scacchiera in onice. Premi per tutti i partecipanti. Il regolamento completo è consultabile su www.centurini.it

  • Italia Nostra, Puc: dibattiti pubblici per evitare il rischio di nuove Acquasola

    Italia Nostra, Puc: dibattiti pubblici per evitare il rischio di nuove Acquasola

    Per far conoscere il suo punto di vista sul Puc (Piano Urbanistico Comunale), adottato sul finire dell’anno scorso dall’ex Giunta di Marta Vincenzi, l’associazione ambientalista Italia Nostra organizza per oggi pomeriggio alle ore 18, presso il Salone di Rappresentanza di Palazzo Tursi, un incontro pubblico volto a stimolare un confronto costruttivo che favorisca il coinvolgimento dei cittadini in merito al futuro assetto urbanistico della città.

    In questa occasione saranno illustrate le osservazioni al Puc presentate da Italia Nostra e sulle quali – prima la giunta e successivamente il consiglio comunale – saranno chiamati a pronunciarsi nei prossimi mesi, decidendo se accoglierle o meno.
    «Si tratta di una sorta di servizio che forniamo ai consiglieri, molti dei quali sono alla loro prima esperienza come amministratori pubblici – spiega Andrea Bignone, Italia Nostra – Nel Puc ci sono diversi aspetti migliorabili e, considerando che il piano accompagnerà la crescita della città per i prossimi 10 anni, secondo noi è necessario stimolare la partecipazione attiva della cittadinanza nei processi decisionali».

    Innanzitutto si parlerà dei Distretti di Trasformazioneben 38 quelli previsti nel Puc – ambiti particolari in cui non esistono prescrizioni precise e soprattutto si sconta l’assenza della necessaria trasparenza. «All’interno dei Distretti di Trasformazione, in realtà, esistono già alcuni progetti – sottolinea Bignone – il problema è che non vengono palesati. Il rischio è di ritrovarsi, nel prossimo futuro, con esempi di gestione sul modello degli Erzelli, ovvero senza nessun coinvolgimento dei cittadini. Noi, invece, vorremmo che tutto fosse fatto alla luce del sole, organizzando dei veri e propri momenti di dibattito pubblico».

    Inoltre esiste anche un altro pericolo, come spiega ancora Bignone «Nel Ponente troviamo 6 Distretti di Trasformazione nel raggio di pochi Kilometri. In questo caso manca una visione organica. Considerati gli interessi dei privati rischiamo di veder replicati, in un’area dall’estensione limitata, i medesimi insediamenti, siano essi centri commerciali oppure parcheggi. Questo perché il Puc fornisce solo prescrizioni di massima che lasciano spazio a diverse interpretazioni. Secondo noi bisogna prevedere dei cosiddetti “progetti norma” che regolino i rapporti tra i vari Distretti».

    Un altro aspetto su cui punta il dito Italia Nostra, è quello dei centri storici. Al plurale perche Genova è una città policentrica mentre il Puc sembra dimenticarsene «L’attenzione, infatti, è rivolta esclusivamente sul centro storico “principale” – spiega Bignone – La consapevolezza di avere a che fare con una città con tanti centri storici è un elemento fondamentale. Vuol dire in concreto difendere il nostro patrimonio, ad esempio istituendo zone dove sviluppare la “mobilità dolce”, modificando gli stessi stili di vita dei cittadini che vivono in queste aree».

    Infine due questioni rilevanti – due “potenziali nuove Acquasola le definisce Italia Nostra – due interventi urbanistici decisamente invasivi che insistono su aree di pregio storico, ovvero quella di Valletta Carbonara a Castelletto, la zona sotto circonvallazione a monte di proprietà dell’Istituto Brignole, un Distretto di Trasformazione in cui il Puc prevede la possibilità di realizzare parcheggi e l’area di Salita della Misericordia, in centro città vicino a via San Vincenzo, un ambito speciale dove l’ex amministrazione ha previsto la costruzione di box interrati sviluppati su 7 piani.

    Per quanto riguarda Valletta Carbonara «Chiediamo alla nuova amministrazione di cancellare qualunque previsione di nuove costruzioni – spiega Bignone – e di lasciare al loro posto le serre comunali (ospitate in una parte del terreno di proprietà dell’Istituto Brignole, ndr) oppure favorire una riqualificazione dell’area destinandola alle esigenze del quartiere, sviluppando iniziative in collaborazione con cittadini e comitati».

    Per Salita della Misericordia, invece, Italia Nostra chiede al Comune di bloccare l’iter dei lavori per i box «Questo è uno degli ultimi polmoni verdi rimasti nel centro città ed è anche un’area di interesse dal punto di vista archeologico, grazie alla presenza di elementi storici della vicina Villa Sauli – conclude Bignone – Noi speriamo che l’attuale amministrazione faccia un passo indietro rispetto alla scelta fatta da quella precedente. In caso contrario, per evitare uno scempio come quello dell’Acquasola, siamo pronti a fare ricorso al Presidente della Repubblica, seguendo la procedura prevista dalle norme per la tutela del patrimonio storico».

     

    Matteo Quadrone

    Foto di Daniele Orlandi

  • Liguria, Enti regionali: continua la spending review avviata dalla Regione

    Liguria, Enti regionali: continua la spending review avviata dalla Regione

    Consiglio regionale LiguriaContinua la “spending review” della Regione Liguria, nel tentativo di razionalizzare la spesa, in particolare per quanto riguarda organi ed enti di emanazione regionale. Il consiglio regionale, questa mattina ha sancito la soppressione del Crri (Centro regionale per la ricerca e l’innovazione), un’agenzia in house della Regione che, secondo alcuni consiglieri, sarebbe dovuta scomparire già da tempo.

    Grande soddisfazione in merito alla decisione condivisa da tutto il consiglio è stata espressa dall’assessore alla formazione e al bilancio della Regione Liguria, Pippo Rossetti «Il Crri ha operato bene ma la sua chiusura risponde ad esigenze di razionalizzazione e reindirizzo della spesa, in quanto le sue competenze risultavano sovrapposte a quelle di altri organismi. Si è ritenuto pertanto di sciogliere il Crri e ricondurre le competenze e professionalità dei suoi addetti presso altri dipartimenti regionali che svolgono le medesime funzioni. Inoltre, nel disegno di legge sulla soppressione del Crri, è stata inserita, quale data ultima per la liquidazione dell’ente, il 31 ottobre».
    Il taglio produrrà un notevole risparmio di risorse, visto che le spese di funzionamento del centro ammontavano a circa 400.000 euro.

    Ma non è l’unica novità, il Disegno di legge 224 per la “Soppressione del Centro regionale per la ricerca e l’innovazione (Crri) e sugli interventi di semplificazione e razionalizzazione in materia di organi di enti regionali”, infatti, razionalizza la disciplina generale relativa ai direttori generali degli enti strumentali, armonizzandola con le disposizioni successivamente intervenute nelle singole discipline di settore. In particolare vengono modificati alcuni aspetti della disciplina riguardante il direttore generale dell’Agenzia Regionale per la Protezione dell’Ambiente Ligure (Arpal), contenuta nella legge regionale numero 20 del 2006: si introduce la possibilità che il direttore generale, su autorizzazione della Giunta regionale, svolga esso stesso le funzioni del Direttore scientifico e del Direttore amministrativo, qualora sia in possesso dei necessari requisiti, senza ulteriori oneri per l’Ente. In un’ottica di risparmio di risorse pubbliche, viene inserita la figura del Revisore dei conti unico, in sostituzione del Collegio dei Revisori dei conti.
    Come conferma Rossetti «Abbiamo previsto la possibilità per Arpal di rinunciare al direttore scientifico o al direttore amministrativo, in base alle competenze del direttore generale che potrà svolgere una delle due funzioni. A questo si aggiunge la contrazione dei revisori dei conti di Arpal, con la riduzione ad un’unica figura. In questo modo si va verso la riduzione dei costi senza colpire l’efficacia e l’efficienza delle nostre funzioni».

    «Siamo arrivati tardivamente a capire che bisognava tagliare i rami secchi – ha spiegato Matteo Rosso (Pdl) – comunque, meglio tardi che mai, adesso occorre una razionalizzazione delle società partecipate. Il nostro gruppo ha avanzato in commissione una proposta di razionalizzazione facendo un lavoro organico e definito perché non vorrei mai che tagliassimo enti utili e poi non tagliassimo quelli totalmente inutili».
    Il consigliere del Pdl ha lanciato un appello al presidente della II commissione Programmazione Bilancio affinché vengano affrontati anche con audizioni degli enti interessati, gli aspetti di una razionalizzazione più complessiva.
    Lorenzo Pellerano (Liste Biasotti) ha aggiunto «Mi spiace che sia la crisi economica a portarci a fare scelte che andavano assunte già molti anni fa. Stride, infatti, intervenire su una realtà che sembra efficiente e che forse andava inserita in una razionalizzazione complessiva. C’è un po’ di imbarazzo su questo tema perché l’agenzia fu creata pochi anni fa dal presidente Burlando e ora dobbiamo chiuderla, quindi tutto ciò rappresenta un errore da parte della giunta».

    «Il centro che sopprimiamo non è un ente inutile ma è nato in una fase storica completamente diversa in cui la spesa pubblica era in espansione, con un impegno pubblico molto forte nell’ambito delle attività di sviluppo della ricerca, con ben 8 poli di ricerca nelle diverse materie dell’Europa, enti di ricerca pubblici e privati e l’università tentavano di mettere insieme la ricerca con l’impresa – ha precisato Rossetti – In quel contesto aumentavano anche i finanziamenti nazionali e europei, poi dal 2009 al 2011 il quadro è cambiato. Prima di allora non si parlava ancora di riduzione delle Province. Adesso, anche laddove le cose funzionano, dobbiamo comunque razionalizzare, ridurre i costi e rendere più efficace le agenzie in house. Alcune delle attività del Crri si sovrappongono a Liguria Ricerche, cioè un centro controllato da Filse, quindi è stata necessaria una rivisitazione delle strutture che seguono questo settore».
    Rossetti ha quindi rassicurato sul futuro dei lavoratori del centro «Noi vogliamo collocare queste persone dove le funzioni del centro saranno riallocate e salvaguardare le loro competenze».

     

    Matteo Quadrone

  • “L’editore, l’autore e gli accordi nel mondo dell’immagine”, incontro al Ducale

    “L’editore, l’autore e gli accordi nel mondo dell’immagine”, incontro al Ducale

    Porticato di Palazzo DucaleVenerdì 29 giugno Palazzo Ducale ospita dalle ore 16.30 “L’editore, l’autore e gli accordi nel mondo dell’immagine”, un convegno realizzato dall’Associazione Comics Academy in collaborazione con Creative Cities.

    L’incontro, partendo da una panoramica storica, vuole inquadrare il futuro possibile degli accordi contrattuali fra illustratori e editori.

    Si parte dunque da una discussione sull’attuale testo del contratto per l’cditoria, presentato il 2 marzo scorso e realizzato con la collaborazione di alcuni editori. Il contratto si pone come alternativa alle ormai inadeguate convenzioni tra editori e illustratori, che non rappresentano più, anche in termini giuridici, le dinamiche professionali del settore. L’applicazione di questo documento non è purtroppo ancora pratica diffusa, la giornata mira dunque alla comunicazione di uno strumento fondamentale per chi voglia operare professionalmente nel campo dell’editoria.
    Con questa giornata di incontro la neonata scuola del fumetto genovese, Genoa Comics Academy intende far conoscere al pubblico di approfondire la conoscenza del mondo legato alla Nona Arte, scuola genovese che oggi sta rivivendo un momento di esplosione creativa e nuova attenzione da parte del grande pubblico e che da ottobre 2012 a giugno 2013 ha in programma un’intesa attività didattica,

    Alla giornata partecipano Ivo Milazzo, fra i più noti disegnatori italiani e ideatore di “Ken Parker”, qui in veste di presidente e referente commissione legale dell’Associazione Illustratori, Fabio Gadducci, saggista e traduttore, esperto di diritto d’autore e autore di numerosi testi sul mondo del fumetto, Luca Laca Montagliani, direttore artistico di Genoa Comics Academy e Luca Borzani, presidente di Genova Palazzo Ducale Fondazione per la Cultura.

    A margine dell’incontro viene presentato il volume “Eccetto Topolino. Lo scontro culturale tra Fascismo e Fumetti” (NPE, 2011), di Fabio Gadducci, Leonardo Gori e Sergio Lama.

     

    Foto Daniele Orlandi

  • Prà: partecipazione dei cittadini per rilanciare il Ponente

    Prà: partecipazione dei cittadini per rilanciare il Ponente

    Prà, panorama e Vte«Una collaborazione tra Istituzioni e residenti e la partecipazione diretta di quest’ultimi nei progetti di riqualificazione del quartiere», così, secondo il Comitato per Prà, si possono affrontare i problemi che affliggono la delegazione del Ponente, un territorio costretto a convivere con l’espansione del Porto ma che può contare su notevoli potenzialità inespresse, una su tutte la Fascia di rispetto.

    Stasera alle 20:45 si svolgerà un’assemblea pubblica promossa dal comitato, in Piazza Sciesa, recentemente sottoposta ad un intervento di restyling – con il rifacimento della pavimentazione, la sistemazione dell’alberatura e di nuove panchine – reso possibile nell’ambito dei finanziamenti Fasr Por.

    Una pioggia di denaro, 14 milioni, caduta su questo angolo di città per riqualificare la parte a mare, un’opportunità importante che però, come sottolinea il Comitato, non è stata l’occasione propizia per vedere, finalmente, il coinvolgimento attivo dei cittadini «Da tempo chiediamo di essere coinvolti nella realizzazione dei progetti a partire dalla fase progettuale – spiega Andrea Di Fresco, Comitato per Prà – L’amministrazione municipale, a parole dimostra grande apertura, ma poi la realtà dei fatti è ben diversa».

    La polemica nasce dalla decisione di installare un bagno pubblico proprio al centro di Piazza Sciesa «Il problema del decoro urbano esiste ed era stato segnalato dagli stessi cittadini – continua Di Fresco – La piazza infatti, soprattutto prima dell’arrivo del cantiere e nelle ore serali, diventava luogo di ritrovo di persone problematiche che non esitavano a fare i loro bisogni fisiologici direttamente in loco. Quello che stupisce in questa vicenda è il modus operandi delle istituzioni. Noi avevamo proposto di installare il vespasiano in una posizione decentrata vicino alla chiesa invece, dopo l’inaugurazione della piazza, avvenuta in pompa magna alla presenza dell’ex sindaco Marta Vincenzi due giorni prima delle elezioni, il cantiere è rimasto aperto e abbiamo scoperto che il bagno pubblico sorgerà al centro di Piazza Sciesa».

    Ma la questione vespasiano in fin dei conti è un pretesto per sottolineare la necessità di un connubio residenti-amministrazione pubblica, a tutti i livelli «Stasera parleremo del rapporto con il porto e degli effetti negativi che provoca sulla popolazione – spiega Di Fresco – in primis l’inquinamento acustico ed ambientale e la sicurezza. Ci sono persone che abitano a pochi metri dallo scalo e non fanno più vita, non riescono a dormire per il rumore provocato dalla movimentazione dei container e devono fare i conti con la massiccia presenza di polveri sottili. Chiediamo che anche in questo caso i cittadini partecipino alla vita del porto. Ci vuole un confronto aperto con Comune, Autorità portuale e Vte che conduca alla stesura di regole comuni. Per quanto riguarda l’inquinamento occorre un serio monitoraggio, un’operazione strutturata e non a spot, perché finora le istituzioni si sono mosse solo dopo essere state ampiamente sollecitate dalle denunce degli abitanti. Non siamo contro la presenza dello scalo che rimane una fondamentale fonte di occupazione per la città, ma vogliamo maggiori tutele per garantire la sicurezza dei residenti».

    E ancora, al centro della discussione, ci sarà la Fascia di Rispetto «Uno spazio di 300 mila metri quadrati con enormi potenzialità», sottolinea Di Fresco. Una sorta di risarcimento per la spiaggia sacrificata alle banchine, un’area ottenuta dopo anni di battaglie ma che per altrettanto tempo è rimasta abbandonata a se stessa «Oggi è un contenitore vuoto che deve essere riempito di contenuti», racconta Di fresco.

    La Fascia è gestita dall’associazione Prà Viva e dal Comune ma, secondo il Comitato per Prà «La gestione non si è rivelata funzionale alle esigenze del territorio – continua Di Fresco – Il Comune, dopo aver creato questo soggetto gestore (nel cui consiglio direttivo siedono tre rappresentanti di Palazzo Tursi, ndr), non si è preoccupato di fornire dei chiari punti di riferimento e Prà Viva si è trovata in difficoltà quando si è trattato di trovare un interlocutore stabile».

    Il problema principale è sfruttare a dovere uno spazio che dovrebbe essere destinato d ospitare eventi e manifestazioni, in particolare sportive vista la presenza del campo da calcio, della piscina, del centro remiero con il campo di regata. Ma le strutture costano ed è necessario trovare le risorse economiche per garantire la manutenzione degli impianti sportivi. Il campo di regata per le gare di canottaggio è l’esempio di una gestione fallimentare, un fiore all’occhiello che ha ospitato anche competizioni internazionali, oggi versa in stato di pesante degrado ed è praticamente inutilizzabile.

    «Occorre un gestore che davvero svolga il proprio ruolo – conclude Di Fresco – Il Comitato per Prà invita i cittadini ad associarsi a Prà Viva per dare forza all’associazione e contribuire in prima persona al rilancio della Fascia di Rispetto».

     

    Matteo Quadrone

  • Vico Croce Bianca: Apriti Ghetto festa di un condominio multicolor

    Vico Croce Bianca: Apriti Ghetto festa di un condominio multicolor

    Associazione Il Ce.Sto, Cooperativa il Laboratorio, Cooperativa la Comunità, Casa di Quartiere Ghettup, Associazione San Benedetto al Porto e Echo Art, sono lieti di invitarvi a partecipare alla festa che si terrà giovedì 28 giugno 2012 dalle ore 17 alle ore 22 in Vico Croce Bianca 1!

    Per l’occasione apriremo le porte dell’alloggio di accoglienza Nuova Casa Guarchi, che rientra nel piano di accoglienza Emergenza Nord Africa, ai visitatori e conosceremo le altre strutture presenti nel condominio (Alloggio protetto il Ponte e alloggi per artisti Ghett’Art) e intorno ad esso in una grande festa in quartiere.

    Vi aspettiamo!

    Programma:
    Ore 17.30 Inizio della festa.

    19:30 Open house, Visita agli appartamenti, Attività con gli adolescenti, Proiezioni video, Esposizione quadri.

    18.30 Presentazione del condominio, dei servizi offerti e delle attività svolte (Ghett up, casa di quartiere; Ghett’art, residenze per artisti; il Ponte, alloggio protetto; Nuova Casa Guarchi, alloggio accoglienza Emergenza Nord Africa, privati condomini).

    Raccolta proposte, idee e suggerimenti per migliorare la vita di quartiere.

    19.30 – 22.00 Musica e balli in piazza.

    20.00 Buffet.

    21.15 – 21.30 Pausa per consentire lo svolgimento della preghiera della Moschea.

  • Funerale dell’articolo 18: manifestazione in difesa dei diritti dei lavoratori

    Funerale dell’articolo 18: manifestazione in difesa dei diritti dei lavoratori

    Martedì la Camera con il voto di fiducia abolirà l’articolo 18 dello Statuto dei Lavoratori, ultima norma che offriva una tutela efficace contro i licenziamenti illegittimi.

    «Si tratta di un giorno di lutto per i lavoratori e le lavoratrici italiane scrivono gli organizzatori della manifestazione che si svolgerà oggi pomeriggio in Piazza De Ferrari a partire dalle 17.30Questa riforma non ha nulla a che vedere con il rilancio dell’economia ma si limita a cancellare il reintegro nel posto di lavoro nel caso di licenziamento illegittimo. D’ora in poi i lavoratori saranno ricattabili, potranno essere licenziati con qualsiasi pretesto, e possono solo sperare di ottenere un risarcimento ridicolo dopo una causa che durerà anni».

    Alla mobilitazione aderiscono ALBA Genova, Associazione Giuristi Democratici Genova, Attac-Genova, Centro Ligure di documentazione per la Pace, Circoli PRC Bianchini e Geymonat, CSP comunisti popolari, Comitato No Debito di Genova, Cobas Scuola Genova, Federazione dei Comunisti Anarchici Sez. N. Malara Genova, Pacifisti e pacifiste dell’ora in silenzio per la pace, Partito Comunista dei Lavoratori, PDCI Fed. di Genova, Rete Contro G8 per la globalizzazione dei diritti, Sinistra critica.

    Il corteo si muoverà da Piazza De Ferrari in direzione della sede del Partito Democratico, in Piazza della Vittoria «Comunicheremo loro la nostra rabbia ed il nostro lutto anche usando le armi dell’ironia e della creatività, cercando di fare in modo che nessuno più si lasci ingannare dal loro definirsi “di sinistra” e ” dalla parte dei lavoratori”» , sottolineano i promotori.

    «Questa riforma liberalizza i contratti a tempo determinato fino ad un anno, abolendo il principio (vigente dal 1962) che stabilisce che il contratto a tempo indeterminato è la regola. Solo una delle 47 forme di contratto precario attualmente esistenti verrà eliminata».

    Un salto indietro di 50 anni che si pone in aperto contrasto con l’art. 1 della Costituzione. Una riforma «Approvata con il sostegno convinto del Partito Democratico che anzi ha proposto ed ottenuto di aumentare da sei mesi (proposta Fornero), ad un anno la possibilità di stipula di contratti a termine senza causaleconcludono gli organizzatori – Il Partito Democratico ha ormai scavato un solco incolmabile con le classi lavoratrici, tradendo le proprie radici che affondano nel più grande partito comunista europeo e tradendo il proprio elettorato che continua a credere che sia ancora un partito di sinistra».