Tag: iniziative

  • Quarto, ex ospedale: cercasi idee per organizzare un evento

    Quarto, ex ospedale: cercasi idee per organizzare un evento

    La cultura come viatico per sensibilizzare al recupero di luoghi dimenticati della nostra città, come l’ex ospedale psichiatrico di Quarto.

    Questa sera (lunedì 25 giugno, ndr) alle 17 si terrà proprio lì un incontro organizzato dal Circolo Oltre il Giardino, che invita tutti gli interessati – singoli cittadini, enti, cooperative e associazioni – a scambiarsi idee e proposte per organizzare tre giorni di incontri, teatro, poesia, cinema e ogni altra iniziativa culturale dentro l’ex Ospedale Psichiatrico di Quarto.

    Per ulteriori informazioni o per inviare la propria adesione all’iniziativa si può scrivere all’indirizzo mail oltreilgiardino.ge@yahoo.it.

    [foto di Daniele Orlandi]

  • Libero Cinema in Libera Terra: il festival itinerante approda anche a Genova

    Libero Cinema in Libera Terra: il festival itinerante approda anche a Genova

    Una carovana itinerante che porta il cinema e la sua magia sui beni confiscati alle mafie e restituiti alla legalità, toccando 11 regioni in 21 tappe: Lombardia, Liguria, Veneto, Emilia-Romagna, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia, Campania, Lazio, Abruzzo.

    Parliamo di “Libero Cinema in Libera Terra”, Festival di cinema nato nel 2006 e giunto alla VII edizione, quest’anno supererà i confini nazionali realizzando un’anteprima europea a Parigi (23-24 giugno). I promotori dell’iniziativa sono Cinemovel Foundation con la presidenza onoraria di Ettore Scola e Libera, associazioni, nomi e numeri contro le mafie, fondata da don Luigi Ciotti.

    Il progetto, a cui aderiscono Enti, Istituzioni e Associazioni, è realizzato in collaborazione con le cooperative di giovani che lavorano i beni confiscati alle mafie e coinvolge i tantissimi ragazzi che partecipano ai campi di volontariato di Estate Liberi.

    «Esperienze come quelle delle cooperative di Libera Terra contribuiscono all’allargamento degli spazi democratici e, anche il cinema, in questo senso, può dare il suo contributo – spiegano gli organizzatori – Soprattutto quel cinema “invisibile” che, per vari motivi, non arriva più sugli schermi delle sale. La carovana di cinema itinerante può arrivare oltre e superare le barriere, portando i film direttamente alle persone, con gli autori che discutono col pubblico, là dove spesso manca anche la sala, facendo quello che né la televisione, né i telefonini possono fare, e cioè “aggregare la piazza” e rendere le persone partecipi di un evento da condividere con altri».

    «Occupare simbolicamente anche per un solo giorno luoghi e paesi come Corleone, Cinisi, Portella della Ginestra, Polistena e Castel Volturno acquista un valore particolare –concludono i promotoriL’obiettivo principale di Libero Cinema in Libera Terra è quello di creare, attorno al cinema, “piazze universali” di confronto e aprire spazi di discussione per sostenere quelle realtà produttive che, col loro lavoro quotidiano, costituiscono una risposta concreta e una alternativa alla criminalità organizzata».

    Si parte con l’anteprima europea a Parigi, il 23 e 24 giugno, a sottolineare il fatto che il tema della legalità e del rischio di infiltrazione mafiosa non riguarda solo il nostro Paese, bensì è un problema che investe tutta l’Europa, come del resto il Parlamento europeo ha già evidenziato in diverse occasioni, attraverso prese di posizione ed iniziative di varia natura, e da ultimo con la recente istituzione della commissione CRIM.

    23 e 24 giugno, proiezioni film: Scola, 43/97 (corto inedito) + Una giornata particolareScimeca, Placido Rizzotto. A seguire Tavola Rotonda “Cinema e impegno sociale”, in tale occasione Ettore Scola, Presidente Onorario di Cinemovel Foundation, rifletterà assieme a Robert Guédiguian e a Pasquale Scimeca sul ruolo del cinema d’impegno sociale, a livello italiano ed europeo.

    Dalla Francia poi la carovana si sposta in Italia dal 2 al 24 luglio e attraverserà tutta la penisola, confermando l’impegno contro le mafie anche nel Nord Italia e con l’aggiunta di nuove tappe significative, tra cui Milano e Genova.

    I titoli in programma, alcuni in anteprima per l’Italia e prossimamente in streaming su mymovies, saranno presentati nelle piazze dagli autori o da personalità del mondo della cultura e della lotta alla criminalità e sono stati selezionati con la collaborazione di Fabrizio Grosoli.

    Sarà possibile seguire il diario di bordo su www.cinemovel. tv/diario
    Aggiornamenti quotidiani saranno online per raccontare il percorso della carovana e la storie di persone, cooperative, piazze incontrate lungo il cammino.

    Questo il calendario completo:

    2 luglio – Lombardia – Milano

    3 luglio – Lombardia – Galbiate (LC)

    4 luglio – Liguria – Genova

    5 luglio – Emilia-Romagna – Castelfranco Emilia (MO)

    6 luglio – Veneto – Campolongo Maggiore (VE)

    8 luglio – Puglia – Bari/Cerignola

    9 luglio – Puglia – Mesagne (BR)

    10 luglio – Basilicata – Matera

    11 luglio – Calabria – Polistena (RC)

    12 luglio – Calabria – Cirò Marina (KR)

    13 luglio – Calabria – Isola Capo Rizzuto (KR)

    14 luglio – Sicilia – Belpasso (CT)

    15 luglio – Sicilia – Agrigento

    16 luglio – Sicilia – Corleone (PA)

    17 luglio – Sicilia – Erice (TP)

    19 luglio – Calabria – Carlopoli (CZ)

    20 luglio – Campania – Pollica (SA)

    21 luglio – Campania – San Cipriano D’Aversa (CE)

    22 luglio – Lazio – Borgo Sabotino (RM)

    23 luglio – Abruzzo – Scurcola Marsicana (AQ)

    24 luglio – Lombardia – San Giorgio di Mantova (MN)

  • Maddalena: aperto a tutti il laboratorio di Vico del Papa

    Maddalena: aperto a tutti il laboratorio di Vico del Papa

    Con una mostra a cura degli alunni della scuola Daneo vengono restituiti ufficialmente dopo vent’anni alla cittadinanza i locali di vico del Papa, nel quartiere della Maddalena, di proprietà del Comune e in cui si sta lentamente progettando un laboratorio sociale permanente aperto a tutti, dove poter organizzare iniziative culturali e sociali di vario genere e dare in questo modo continuità all’esperienza dei laboratori sociali attivati dal Patto per lo sviluppo della Maddalena.

    I locali si possono utilizzare da subito: per richiederli è sufficiente contattare il Municipio o l’incubatore del Centro storico, rispettivamente ai numeri 010 5574540 – 010 2543433.

    Marta Traverso

     

  • Matefitness, la palestra della matematica si sposta in spiaggia

    Matefitness, la palestra della matematica si sposta in spiaggia

    Matefitness MateFitness – progetto di divulgazione della matematica del Consiglio Nazionale della Ricerche – Ufficio Promozione e Sviluppo Collaborazioni non va in vacanza, ma propone un’estate in spiaggia all’insegna del divertimento istruttivo. Dal 21 giugno  e per tutti i giovedì fino a fine luglio gli animatori scientifici del progetto si trasferiscono in riva al mare per animare con giochi e attività interattive le calde giornate di studenti in vacanza, turisti e famiglie.

    La principale sede estiva delle attività della palestra della matematica genovese, è lo Sporting Club di Corso Italia, ma l’edizione 2012 di BeachMat si sposta anche in altri stabilimenti balneari della Versilia, la rassegna dedicata ai piccoli del Festival della Versiliana, la Spiaggia dei Bambini di Voltri e, probabilmente, il campo da Beach Volley allestito a Recco dalla Pro Loco.

    Tante occasioni per scoprire una nuova faccia della matematica, divertente, coinvolgente ed accessibile a tutti anche in luoghi inusuali quali
    spiagge, stabilimenti balneari, pinete e passeggiate a mare, mentre nella palestra di Palazzo Ducale proseguono per tutta la stagione le attività con centri estivi e gruppi.

    L’appuntamento per genovesi e turisti del capoluogo – fino a fine luglio e di nuovo a settembre – è tutti i giovedì dalle 11 alle 16.00 e due domeniche (22 luglio e 5 agosto) in orario pomeridiano presso lo stabilimento  Sporting Lungomare Lombardo 27 (Corso Italia). Il programma di
    animazione scientifica prevede giochi assortiti in spiaggia, attività “sotto l’ombrellone”, indovinelli, rompicapi, giochi collettivi, cacce al tesoro a squadre e uno speciale triathlon della mente, per un ragazzi di tutte le età e anche per i meno giovani.

    L’ingresso allo stabilimento è ridotto per chi partecipa alle attività e si prenota mandando una mail con il proprio nominativo all’indirizzo mail info@matefitness.it.

  • Genova da un altro punto di vista: la città nei fotoreportage dei diversamente abili

    Genova da un altro punto di vista: la città nei fotoreportage dei diversamente abili

    panorama del porto di genovaDa piazza Matteotti a San Lorenzo, da Sottoripa a Campetto, da via Luccoli a via Garibaldi, per osservare e fotografare – da lontano e da vicino, di lato, in prospettiva, da sotto in su – il centro storico di Genova, i suoi monumenti, la sua vita, i suoi vicoli, sviluppando le immagini digitali come la sequenza delle pagine di un racconto, un diario di viaggio, sempre da un punto di vista particolare: quello delle persone disabili che si spostano con carrozzine o scooter elettrici.

    E’ il progetto, che si concluderà dopo l’estate con una mostra dei lavori realizzati da tutti i partecipanti, lanciato da Terre di Mare, centro servizi per il turismo senza barriere della Provincia di Genova, in collaborazione con Artegioco – associazione I Munariani di Coca Frigerio e Alberto Cerchi che ne cura la realizzazione.
    «Ogni partecipante racconterà, insieme alle sue oggettive difficoltà di spostamento, anche tutto quello che lo colpirà e che troverà affascinante e interessante da fotografare con la propria macchina digitale –  spiegano gli organizzatori – portoni, facciate, squarci di luce, panni stesi, persone, tutte inquadrate da seduti».

    Alla prima fase seguirà una seconda fase «Più tecnica e insieme creativa – continuano gli organizzatori – quando le foto saranno stampate in bianco e nero per essere manipolate, con il ritaglio e il collage di carte e cartoncini, con le modalità ampiamente sviluppate in tutti i laboratori realizzati da Artegioco (dalle scuole a Palazzo Ducale al museo Luzzati) e ogni partecipante potrà costruire il suo percorso, trasformando le immagini scelte in un proprio libro, pezzo unico d’artista a tiratura limitatissima».

    Due le date da ricordare e altrettante le tappe della proposta: Giovedì 28 giugno alle 15 l’appuntamento a Terre di Mare (piazza Matteotti) per la presentazione del progetto, seguita dallo svolgimento del percorso e del reportage fotografico con la propria macchina digitale (fornita del cavo necessario per scaricare poi le foto); Giovedì 5 luglio dalle 15 alle 18 il laboratorio creativo, attraverso la manipolazione delle foto scattate la settimana precedente, con il ritaglio e il collage che trasformeranno le immagini scelte in un “pezzo unico d’artista”. Nel mese di settembre (ancora da stabilire data precisa e sede) sarà allestita una mostra in cui verranno esposti tutti i lavori realizzati.

    Il contributo richiesto a ogni persona disabile è di 40 euro, con partecipazione gratuita di un accompagnatore se svolge esclusivamente funzioni di supporto. Le adesione dovranno pervenire entro martedì 26 giugno 2012.

    Altre informazioni e prenotazioni ai recapiti: Terre di Mare centro servizi per il turismo senza barriere della Provincia di Genova
    tel. 010.542098 – cell. 339.1309249 –
    info@terredimare.it

  • Sampierdarena: cittadini e commercianti per rilanciare il quartiere

    Sampierdarena: cittadini e commercianti per rilanciare il quartiere

    A Sampierdarena, tra oggi e domani, due appuntamenti significativi attendono commercianti e cittadini, nella cornice di Piazza Settembrini.
    Gli abitanti e chi lavora tutto il giorno a contatto diretto con il quartiere – spesso citato dalle cronache per episodi di violenza e degrado – sono determinati nel confutare questa immagine e rilanciare una zona che un tempo era un’eccellenza economica della città.

    Mercoledì 20 giugno, alle ore 19 e 45, un centinaio di operatori commerciali si incontreranno per confrontarsi e lanciare proposte al fine di contrastare la crisi economica e provare a realizzare il sogno di un quartiere migliore, sicuro, ordinato ed attraente.
    «I mugugni sappiamo quali sono – scrivono sul volantino diffuso in questi giorni per Sampierdarena – portiamo competenze, soluzioni e voglia di collaborazione. Insieme ed uniti possiamo provare a risolvere i problemi della nostra delegazione. Perché Sampierdarena non deve morire».
    I progetti sono particolarmente ambiziosi e riguardano la gestione del verde, le opportunità offerte da una maggiore presenza di posteggi liberi, la necessità di organizzare iniziative culturali capaci di portare nel quartiere i residenti di altre parti della città.

    L’auspicio degli organizzatori è quello di richiamare più gente possibile, anche semplici cittadini e non solo commercianti. Ovviamente la presenza degli amministratori pubblici locali, sia del Comune che del Municipio Centro Ovest, sarebbe particolarmente gradita ed in prospettiva, un incontro con le istituzioni della delegazione, rimane imprescindibile.

    Giovedì 21 giugno alle ore 18, invece, il comitato “Officine Sampierdarenesi”, promosso dall’ex consigliere municipale, Gianfranco Angusti, si presenta ufficialmente alla cittadinanza di Sampierdarena.
    «È un gruppo di cittadini assolutamente trasversale rispetto agli schieramenti politici – sottolinea Angusti – Persone che vogliono mettersi a disposizione con proposte concrete ed iniziative, un laboratorio di idee aperto alla partecipazione di tutti».

     

    Matteo Quadrone
    [foto di Diego Arbore]

  • Triora, Ghost tour: percorsi guidati sulle tracce delle streghe

    Triora, Ghost tour: percorsi guidati sulle tracce delle streghe

    Autunno Nero Ghost Tour: al via la prima edizione di un originale percorso guidato nel borgo di Triora, tra storie e leggende narrate dagli storytellers, odierni menestrelli che accompagnano il turista in un luogo antichissimo famoso soprattutto come “paese delle streghe”.

    Il piccolo paesino di Triora, inerpicato a 780 m d’altezza sui monti imperiesi, è inserito nella lista dei borghi più belli d’Italia e dal 2007 vanta la Bandiera Arancione del Touring Club (analoga alla Bandiera Blu delle località marine, ma conferita a piccoli comuni dell’entroterra che offrono servizi e accoglienza di qualità); dai più conosciuta per una pagina di storia tanto famosa quanto triste, il sanguinoso processo alle streghe del 1587, Triora affonda le radici delle sue origini molto più indietro nel tempo, in un primo insediamento dei Liguri Montani, poi sottomessi dai Romani.

    Su questi e altri fondamentali episodi della storia triorese si articola l’iniziativa promossa dall’associazione culturale Autunno Nero, che organizza, a partire dal 16 giugno ogni sabato e per tutta l’estate, il Ghost Tour, percorso a piedi attraverso gli stretti ripidi vicoli, tra chiese, cimiteri e rovine, raccontando passo dopo passo le storie che hanno segnato il paese nei secoli: «Si parte dalle reminescenze dei Liguri, primi abitanti della zona, per passare alle storie sul periodo romano, all’invasione saracena, al terremoto….non solo streghe, quindi – dice Ginevra Mattone, segretaria dell’associazione – ma uno sguardo di più ampio respiro sulla storia di Triora».

    La peculiarità dell’iniziativa è il modo in cui la visita viene proposta ai turisti: delle attrici conducono attraverso il percorso recitando le storie secondo un vero e proprio copione. Queste figure sono le cosiddette storytellers, lemma inglese oggi in voga che altro non vuol dire che (restando più fedeli alla suggestiva atmosfera medievale del borgo e dei suoi racconti) menestrelli, cantastorie. Niente di ciò che viene “cantato” è frutto di invenzione: ogni informazione è basata su ricerche d’archivio e fonti letterarie verificate su cui sono elaborati i copioni.

    A richiesta può essere aggiunta al percorso una tappa ulteriore alla chiesa di San Bernardino, poco fuori l’abitato, caratterizzata da affreschi tragico-grotteschi, con demoni che squartano e mutilano le anime dannate. L’associazione Autunno Nero prepara inoltre un appuntamento speciale il 7 luglio: un incontro sul tema dei fenomeni paranormali con la squadra ligure Paranormal Investigation Taggia, affiliata alla Ghost Hunters Team.
    Tutte le visite partono in orario serale in due tranches da 35 persone al massimo, 22.00 e 22.45; il percorso dura all’incirca un’ora e sono consigliati calzature e abiti comodi.

    L’iniziativa è patrocinata dalla Regione Liguria, dalle Province di Genova e Imperia, dai Comuni di Genova e Dolceacqua.
    Un’ultima curiosità: chi volesse può partecipare, fino al 30 giugno, al contest di Autunno Nero su Facebook “Scream Queen and King Contest”, una competizione che premia il più convincente urlo di terrore.
    Per tutte le informazioni sulle visite e il contest visitare www.autunnonero.com oppure autunnonerofest su Facebook.

    Claudia Baghino

  • 148 Stefano mostri dell’inerzia: il documentario sul caso Cucchi

    148 Stefano mostri dell’inerzia: il documentario sul caso Cucchi

    Il 22 ottobre 2009 Stefano Cucchi moriva a soli 31 anni, in circostanze tuttora da accertare, nel Reparto di Medicina Protetta dell’Ospedale Sandro Pertini di Roma 6 giorni dopo il suo arresto. Su tutti i quotidiani nazionali comparvero le foto choccanti di un giovane di trent’anni dal fisico scheletrico segnato da pesanti tumefazioni su tutto il corpo.

    Quel ragazzo era stato arrestato il 15 0tt0bre e processato per direttissima per possesso di stupefacenti (Hashish). Il 22 ottobre Stefano viene dichiarato morto ed i suoi famigliari – a cui era stato impedito a più riprese di incontrarlo – vengono a sapere del suo decesso solo quando un ufficiale giudiziario gli chiede l’autorizzazione ad effettuare l’autopsia.

    Sul banco degli imputati per questa vergognosa vicenda finiscono 3 agenti di polizia penitenziaria, 6 medici e 3 infermieri. Il processo è ancora all’inizio e per il momento è fermo all’analisi di perizie e controperizie.

    Ma l’urgenza di raccontare la sua storia va al di là del procedimento processuale e ha portato il regista Maurizio Cartolano a realizzare un documentario, “148 Stefano mostri dell’inerzia”, che si presenta come una sorta di mosaico per immagini con interviste alla famiglia Cucchi, ricostruzione di alcuni momenti cruciali della vicenda e passaggi che raccontano il quartiere in cui Stefano è vissuto.

    «Il titolo del film “148 Stefano mostri dell’inerzia” – spiega il regista – nasce dal fatto che prima di Cucchi, quell’anno, nelle carceri italiane erano morte 147 persone. Un numero che alla fine del 2009 ha toccato quota 177. Una cosa incredibile per un Paese civile. L’espressione “mostri dell’inerzia“, invece, è tratta da una canzone dei Massive Attack, uno dei gruppi preferiti di Stefano ed inoltre pone l’accento sul fatto che, in questa vicenda, abbia pesato soprattutto il mancato intervento di chi ha lasciato che un ragazzo di 31 anni morisse in questo modo. La cosa evidente è che Stefano aveva delle vertebre rotte e non è possibile che nessuno abbia una responsabiltà su quanto è accaduto. Uno degli aspetti più terribili di questa storia è che lo Stato, che ha preso in custodia il ragazzo, invece di tutelarlo lo ha ucciso. Oggi Stefano Cucchi rischia di essere una vittima dell’irresponsabilità della menzogna».

    Lunedi’ 18 Giugno alle ore 21.15 presso il Cinema Corallo in Via Innocenzo IV verrà proiettato “148 Stefano mostri dell’inerzia” alla presenza del regista Maurizio Cartolano e della produttrice Simona Banchi.

    Il documentario di Maurizio Cartolano è stato presentato all’ultimo Festival Internazionale del Film di Roma e a numerose proiezioni.

    Il forte impatto e l’interesse che sta suscitando il film, ha spinto L’associazione Articolo21 – che lo patrocina – a lanciare una campagna di sottoscrizione online per chiedere che sia acquisito e trasmesso dal servizio pubblico radiotelevisivo italiano.

    La proiezione sarà preceduta da una breve presentazione della campagna “Operazione Trasparenza – diritti umani e polizia in Italia” a cura di Amnesty International e in tale occasione sarà possibile firmare l’appello che Amnesty International rivolge alle autorità italiane.
    Il costo del biglietto è di Euro 4.50 di cui 0.50 centesimi verranno donati ad Amnesty International. E’ possibile acquistare i biglietti presso una delle sale di Circuito Cinema Genova o su www.happyticket.it
    Per informazioni telefonare allo 010583261 – 0108687408 – www.circuitocinemagenova.com

    “148 Stefano mostri dell’inerzia” è stato prodotto da Simona Banchi e Valerio Terenzio per Ambra Group. In collaborazione con Il Fatto Quotidiano che lo distribuisce in edicola, ha il patrocinio di Amnesty International e Articolo 21.

  • Istituto Idrografico della Marina: porte aperte ai visitatori

    Istituto Idrografico della Marina: porte aperte ai visitatori

    Porto di Genova, Istituto Idrografico della Marina
    Foto dell'Istituto Idrografico della Marina

    L’Istituto Idrografico della Marina organizza giovedì prossimo, 21 giugno, una giornata a porte aperte per consentire ai visitatori, genovesi e non, appassionati o semplicemente curiosi, di vedere cosa si fa all’interno dello storico istituto genovese che da 140 anni ha la sede nazionale presso il Forte San Giorgio.

    Durante la visita sarà possibile assistere a tutte le fasi produttive dell’Organo Cartografico dello Stato che conduce il rilievo sistematico dei mari italiani per la produzione della documentazione nautica, sia tradizionale che in formato elettronico, e cura la diffusione delle informazioni  in ambito nazionale e internazionale, per garantire la sicurezza della navigazione. Dalla presenza di relitti o di nuove costruzioni lungo la costa sino alle più piccole variazioni dei fondali, dati di fondamentale importanza per i navigatori, in un ambiente in continuo mutamento.

    Per i rilevamenti l’Istituto Idrografico si avvale di navi idro-oceanografiche della Marina Militare dotate di strumenti sofisticati e di ultima generazione come ecoscandagli a ultrasuoni che raccolgono i dati batimetrici utili per la mappatura della conformazione dei fondali marini, ma anche GPS differenziali e sonar a scansione laterale. Appositamente per l’occasione, giovedì verranno esposti alcuni strumenti storici che bene si sposeranno con lo scenario suggestivo dell’antico forte genovese.

    Il possibile trasferimento dell’Istituto in una sede più moderna, diventa un motivo in più per partecipare all’open day. Si accede al forte da Passo dell’Osservatorio (nel forte ebbe sede per diversi anni l’Osservatorio Astronomico genovese) a pochi metri da via Napoli e l’orario di apertura previsto è dalle 9.30 alle 12.00 e dalle 14.30 alle 16.30.

    Per maggiori informazioni contattare l’Istituto all’indirizzo mail iim.sre@marina.difesa.it o al numero 0102443274.

     

  • La rivoluzione gentile: da Palermo a Roma a cavallo per i propri diritti

    La rivoluzione gentile: da Palermo a Roma a cavallo per i propri diritti

    Si chiama la “Rivoluzione gentile … un popolo in cammino”, una marcia pacifica e davvero poco inquinante – dato che non sono ammessi mezzi a motore – ideata e organizzata da Onofrio Carruba Toscano, partita il 28 maggio scorso da Bolognetta (in provincia di Palermo) e diretta a Roma, una carovana di calessi, cavalli, asini e muli che attraverserà tutta la dorsale tirrenica per confrontarsi con la gente qualunque incontrata lungo il tragitto e con gli amministratori pubblici.

    L’obiettivo è «Il coinvolgimento della maggior parte di gente possibile, compresi i sindaci dei vari comuni attraversati – scrivono i promotori dell’iniziativa sulla loro pagina web all’indirizzo http://rivoluzionegentile.blogspot.it/per reclamare, una volta per tutte, i diritti che ci sono negati e far si che questo governo, non eletto ma imposto alla stregua di un golpe si dimetta e che questa classe politica, ormai da tempo smascherata e impregnata di marcio faccia altrettanto. Per Noi (italiani) tutti siamo in cammino e per questo vi chiediamo di unirvi alla manifestazione o di sostenerci con azioni parallele e di visibilità. Grazie».

    Un gruppo di persone, forse inguaribili sognatori, uniti dal desiderio di provare a cambiare le cose, viaggiatori on the road senza insegne o padrini politici, accompagnati solo dalla bandiera italiana, pronti a percorrere oltre 1000 km adattandosi alle più svariate situazioni, rinunciando ai confort del viaggio moderno, per manifestare un disagio profondo scaturito dalla crisi economica e dalle conseguenti problematiche, partendo dal “basso”, non solo in senso figurativo ma anche geografico. Un percorso a tappe per numerosi Comuni al fine di parlare con le persone nei quartieri, entrare in contatto con loro, far sentire la propria voce agli amministratori locali.

    «Chiunque voglia aggregarsi, unirsi e mettersi in cammino non deve far altro che preparare il proprio zaino mettendo dentro soltanto un sacco a pelo, una borraccia, 2 o 3 cambi ed un paio di scarpe comode e vecchie, tanta gioia e il desiderio di essere protagonisti della propria vita – questo il messaggio lanciato alla vigilia – la rivoluzione gentile autorizzata dalla Digos sarà quanto di più emozionante sia accaduto in questa nostra terra: l’Italia. Non ha colori, né bandiere, né loghi o striscioni, ma avrà soltanto lo sguardo fiero di chi ha deciso che per se stesso, per i propri figli, per la persona che ama è tempo che cambino le cose».

    «Tutto nasce dal disagio sociale nel quale si ritrovano i cittadini – racconta ad Era Superba, Onofrio Carruba, ex dipendente della Regione Sicilia (con orgoglio rivendica di essere l’unico ad essersi dimesso da quello che definisce un “inutile carrozzone che genera un enorme spreco di soldi pubblici”), oggi si occupa di management aziendale e gestisce un centro equestre – Conseguenza della disoccupazione dilagante e delle non risposte da parte della politica. Purtroppo tante persone fanno finta di nulla, io mi sono detto è necessario fare qualcosa di concreto per risvegliare le coscienze. Siamo partiti il 28 maggio in 7-8 persone. Dopo alcuni giorni le difficoltà del viaggio hanno spinto alcuni ad abbandonare la carovana. In compenso durante il percorso si sono aggiunti altri ed oggi siamo in 9».

    «La nostra proposta principale è ripartire dall’istituto dei sindaci – spiega l’ideatore dell’iniziativa – Rilanciare l’Italia attraverso la funzione svolta dagli amministratori locali, quelli più vicini alla popolazione. La salvezza del Paese passa dai Sindaci, gli unici eletti direttamente dai cittadini».
    L’intento dei partecipanti è quello di giungere fin davanti a Montecitorio e non muoversi da lì «Fin quando il governo non si dimetta, la Camera non venga sciolta ed i cittadini non vengano ben informati, fino a che non si sappia che esistano movimenti e gruppi che studiano strategie economico-politiche alternative e percorribili», sottolinea Carruba.

    «Siamo partiti in pochi, consapevoli, però, che quello che portiamo dentro è un malessere comune a molti, se non a tutti», annotano sul blog il giorno della partenza. Il 31 maggio, invece, scrivono «La cosa che ci rende paghi è l’ospitalità che stiamo ricevendo dall’amministrazione locale, quella che ci delude un po’ è l’indolenza di molti, spesso accompagnata da lamentele, sfoghi contro l’impero politico e mancanza di pragmaticità, peculiarità che sempre più riscontriamo nella nostra regione».

    Ogni giorno è un insegnamento importante, anche quando inevitabilmente ci si trova di fronte all’incomprensione «Ci ha colpito specialmente un commento a noi indirizzato, in cui ci si accusava di non aver altro da fare che intraprendere una vacanza e che sarebbe stato meglio se fossimo tornati a casa. “Le cose non cambieranno”, “nessuno vi darà ascolto”, si affermava. Siamo consapevoli del fatto che nessuno ci ha chiesto di intraprendere questo pellegrinaggio in propria vece, ma che le cose non vanno bene è un dato di fatto abbastanza evidente e noi abbiamo solo seguito quell’istinto di rara umanità che ci porta ad agire per il bene e per la sopravvivenza dei nostri simili e cioè ogni individuo senza distinzioni».

    Durante il percorso i protagonisti della marcia hanno modo di vivere e conoscere da vicino, in prima persona, le condizioni di vita delle famiglie italiane. Volti, esperienze, sconforti e speranze «Dall’intimità familiare della gente che ci ospita, alla condizione lavorativa delle classi disagiate, alla situazione in cui versano comuni e forze dell’ordine. Quante sembianze ha l’Italia che vuole rinascere», compare il 4 giugno sul blog.

    Il 10 giugno la rivoluzione gentile approda sullo stivale «Il nostro intento è quello di mettere in movimento tutte quelle persone e quei “movimenti” che, spesso divisi, non riscontrano il successo sperato e dovuto. I tempi sono maturi ed è il momento adatto per far qualcosa di concreto, in modo pacifico e pulito».
    «Anche qui in Calabria stiamo riscontrando molte caratteristiche simili a quelle già osservate nei giorni passati. Già il solo fatto che si esce di casa per andare a portare qualcosa di utile, che sia cibo, acqua, mangime per i cavalli, a delle persone che stanno protestando per un problema comune, o solo il prestargli ascolto e attenzione, è un salto più che un passo».

    «Ora (15 giugno) siamo a Salerno e stiamo andando verso Napoli», spiega l’organizzatore della marcia.
    Si può fare un primo bilancio della vostra avventura? «Abbiamo trovato ospitalità ed affetto, sono tanti quelli che ci hanno espresso vicinanza ed appoggio – conclude Onofrio Carruba – Altrettanti però, nonostante condividano i nostri intenti, non se la sono sentita di aggregarsi. Persone, precari, con un lavoro da 800 euro al mese, mi hanno detto “Verrei con voi ma come faccio, così perdo il posto di lavoro”. Da una parte capisco le loro preoccupazioni ma occorre alzare il culo dalla sedia se vogliamo cambiare le cose! Oggi troppi cittadini si trovano con un cappio al collo per la mancanza di lavoro, questo è il più grande tradimento dello Stato nei confronti dei cittadini».

     

    Matteo Quadrone

  • Stop OPG: continua la mobilitazione per la chiusura definitiva

    Stop OPG: continua la mobilitazione per la chiusura definitiva

    «A nove mesi dal termine previsto dalla legge per la chiusura degli OPG (marzo 2013) il rischio è che tutto si riduca al trasferimento degli internati nelle nuove strutture previste, aprendo i cosiddetti “mini Opg” in tutte le regioni italiane – Il grido d’allarme arriva dal Comitato Stop Opg riunitosi in assemblea a Roma il 12 giugno – Lo conferma la bozza di Decreto proposta dal Governo ora in discussione con la Conferenza delle Regioni. E ciò mentre procede il dibattito alla Camera sul testo di controriforma della legge Basaglia (relatore on. Ciccioli) che il tentativo di ricostruire i manicomi riaprendo una stagione buia che consideravamo definitivamente archiviata».

    StopOPG rivendica l’immediato riparto alle Regioni delle risorse ad hoc stanziate dalla legge 9/2012 sugli Ospedali Psichiatrici Giudiziari «Per offrire un’assistenza alternativa alle persone internate: 38 milioni di euro nel 2012 e 55 milioni di euro dall’anno 2013, che possono contribuire, se assegnate subito ai Dipartimenti di Salute Mentale, alla costruzione dei budget di salute fuori dagli OPG. Riprodurre invece con le nuove strutture pratiche di istituzionalizzazione, con il binomio “cura e custodia” tipico del manicomio, sarebbe un fallimento».

    La mobilitazione lancia anche un nuovo allarme per i continui tagli al finanziamento del Servizio sanitario e al welfare. Per questo «Proseguiranno le iniziative a sostegno del welfare locale, nel territorio, dove si gioca, con Regioni, ASL e Dipartimenti di Salute Mentale, gran parte delle possibilità di costruire l’alternativa al modello manicomiale, e quindi anche all’OPG». La presenza dei comitati stopOPG ormai in 18 regioni, intervenuti all’assemblea è «Un segno positivo, che, a partire dal lavoro per la salute mentale, propone un “modello sociale” inclusivo e più giusto. E’ stata decisa anche una specifica attività per l’advocacy e il sostegno alla tutela legale delle persone internate».

    Infine «È stato confermato l’impegno, con l’avvio di uno specifico tavolo di lavoro, per la modifica degli articoli del codice penale e di procedura penale inerenti a imputabilità, pericolosità sociale e misure di sicurezza, all’origine del retrivo istituto giuridico dell’OPG».

    All’assemblea sono intervenuti, tra gli altri, Ignazio Marino (senatore presidente commissione parlamentare d’inchiesta sull’efficienza e l’efficacia del Servizio Sanitario Nazionale), Margherita Miotto (deputata e prima firmataria sugli OPG approvato alla Camera), Antonella Calcaterra (Osservatorio Carcere Unione Camere Penali Italiane) e Sergio Moccia (docente università Napoli Scienze Penalistiche, Criminologiche e Penitenziarie).

  • “La Seconda Luna”, arriva in Sala Dogana il premio dedicato alle passioni

    “La Seconda Luna”, arriva in Sala Dogana il premio dedicato alle passioni

    Arriva a Genova “La Seconda Luna on tour”, il premio italiano giunto alla seconda edizione dedicato alle passioni. La presentazione è in programma lunedì 18 giugno alle ore 18.00 presso la Sala Dogana di Palazzo Ducale.

    La Seconda Luna è un progetto che raccoglie e valorizza tutte le passioni umane indipendentemente dalla disciplina di riferimento. Il premio diretto sia ai dilettanti che ai professionisti, mette in palio un montepremi totale di 26.000 euro e 13 premi: oltre ai “Premi principali”, il “Premio alla passione scientifica e tecnologica”, il “Premio alla passione divenuta professione”, la “Menzione speciale alla passione per la normalità”.

    L’obiettivo del progetto è raccogliere le esperienze di tutti quei singoli o gruppi di persone che – in qualsiasi settore – coltivano, condividono o promuovo una passione, sia essa un hobby o un mestiere. La seconda edizione si è aperta ufficialmente il 29 febbraio, forte degli ottimi risultati della prima che aveva raccolto più di 1.000 candidature da tutta Italia.

    L’incontro, a cui partecipano il curatore del progetto Denis Isaia e Serena Giordano, artista e teorica dell’arte nonché membro della giuria del Premio, è un’opportunità per avvicinare tutti i genovesi interessati all’iniziativa e un’occasione per discutere sul tema Passione ed eversioni creative”.

    Per riuscire nell’impresa di scovare gli appassionati, fa capo al premio un vero e proprio laboratorio di comunicazione. Cinque agenti, residenti nelle principali aree linguistiche europee, facendo leva sulla condivisione del progetto e la volontà comune di dare spazio a nicchie culturali “speciali”, alimentano giorno dopo giorno la risonanza del Premio. Con questo spirito il premio lancia un appello: segnalate gli appassionati che conoscete!

    Ognuno di noi conosce una persona che ha fatto della propria passione una vera e propria ragione di vita, nel proprio quartiere, nella propria città, fra i propri amici… nel caso in cui il segnalato vinca un premio, è prevista una ricompensa pari al 10% del premio vinto da attribuirsi al segnalatore.

    Il termine per partecipare o per inviare la propria segnalazione di un amico appassionato è il 16 ottobre 2012. Il bando e tutte le altre informazioni su La Seconda Luna sono disponibili sul sito www.lifelongpassionsaward.eu.

    Il Premio è promosso dal Comitato Premio Città di Laives con il supporto del Comune di Laives, del Dipartimento alla Cultura italiana della Provincia Autonoma di Bolzano, dell’Assessorato all’Innovazione della Provincia Autonoma di Bolzano, della Regione Trentino Alto Adige-Suedtirol, della Comunità di Valle Oltradige Bassa Atesina e della Fondazione Cassa di Risparmio di Bolzano.

  • Prè: musica, canti e danze rinascimentali fanno rivivere il quartiere

    Prè: musica, canti e danze rinascimentali fanno rivivere il quartiere

    Commenda di PrèIl rilancio di Prè passa dalla strenua volontà dei suoi abitanti, da sempre impegnati a denunciare i fenomeni di degrado e malaffare richiamando l’attenzione delle istituzioni, ma allo stesso tempo consapevoli che per riqualificare il quartiere e restituirlo completamente alla città è necessario organizzare e promuovere iniziative culturali e sociali in grado di richiamare il maggior numero di persone possibile, i cittadini genovesi, spesso non abituali frequentatori di quello che, nonostante tutto, rimane un prezioso bene comune ed i turisti che, scesi dalle navi o provenienti dall’area del Porto Antico, provano ad avventurarsi nei meandri della città vecchia.

    È questo il senso dello spettacolo in programma venerdì 15 giugno presso la Commenda di Prè, musiche, canti e danze rinascimentali che «Nello spirito della Genova cinquecentesca di Andrea Doria e degli splendori della Repubblica aristocratica, darà vita a personaggi che sembrano usciti direttamente dalle pitture di Rubens e di Van Dyck, sia pure nell’austera ambientazione medievale del più antico palazzo di Genova – scrive Ornella Cocorocchio, Presidente dell’associazione La Coscienza di Zena – Una sorta di licenza poetica porterà infatti il millenario ospitale a far da sfondo alla rappresentazione degli sfarzosi intrattenimenti che le potenti famiglie genovesi nel secolo d’oro riservavano agli illustrissimi ospiti. Una licenza per cui si devierà dalla correttezza filologica e la Commenda si troverà trasportata cinquecento anni più avanti, nell’epoca in cui nei palazzi dei Rolli si inscenavano meravigliose rappresentazioni per ospitare degnamente non certo pellegrini e malati ma papi e re».

    «Non ci resta quindi che dichiarare aperte le danze insieme alla Compagnia di danza …del danzar facean diletto, al Coro Polifonico di Vetera Nova e all’Ensemble strumentale Li Musicanti, lo spettacolo si terrà venerdì 15 alla Commenda di Prè alle 21. L’ingresso è libero».

    Alcuni cittadini che si definiscono seriamente “prè-occupati” «Contraddicendo vistosamente l’abitudine al mugugno si sono da tempo organizzati per fare fronte comune rispetto ai problemi che vivono quotidianamente – continua Cocorocchio – Pur reclamando un maggiore e più penetrante intervento da parte delle istituzioni, essi dimostrano che un’azione veramente incisiva, rispetto all’obiettivo che si sono dati, è quella che scaturisce dal territorio stesso quando riesce ad avviare comportamenti che possano innescare processi di sviluppo culturale, sociale ed economico».

    Ma per risvegliare l’interesse per un’area ancora in parte da recuperare alla concreta e produttiva integrazione con il tessuto cittadino, risulta fondamentale intensificare lo scambio tra il quartiere e i principali centri di produzione di cultura a Genova (Università, Biblioteca universitaria, Palazzo reale, Commenda). «Ubicati sin dalle origini, come tutti sappiamo, nel cuore stesso di Prè ma rinserrati sempre nel loro splendido isolamento – spiega la presidente dell’associazione La Coscienza di Zena – queste nobili istituzioni hanno avuto finora ben poche occasioni per avere rapporti col territorio di cui pure fanno parte, dimostrando, potremmo dire per rimanere nello spirito della Commenda, uno scarso senso dell’”ospitalità”».
    Qualcosa però, negli ultimi temi, si muove «L’Università sta “ripristinando” i collegamenti con l’esterno, dalla parte della “Piazzetta Vittime di tutte le mafie” – racconta Cocorocchio – Si attende che la Soprintendenza faccia altrettanto coi locali posti sul ponte dello Statuto, con attività che rispondano alle esigenze del quartiere e costituiscano nello stesso tempo punti di attrazione per i visitatori del centro storico. Ugualmente si spera col trasferimento della Biblioteca universitaria dall’attuale sede all’Hotel Colombia».

    Senza dimenticare gli abitanti di Prè, l’associazione La coscienza di Zena ed il Comitato Osservatorio Prè-Gramsci, in prima linea nel tentativo di invogliare genovesi e turisti a riscoprire Prè dopo tanti anni di abbandono.

     

    Matteo Quadrone

  • Nuovo supermercato a Campi: Confesercenti pronta a ricorrere al Tar

    Nuovo supermercato a Campi: Confesercenti pronta a ricorrere al Tar

    800 firme raccolte per difendere il piccolo commercio di quartiere, le botteghe al dettaglio che «Garantiscono animazione vivibilità e sicurezza, evitando la desertificazioni di zone popolari e popolose della città», come spiega il Comitato Basta Ipermercati – composto da commercianti ma non solo – mobilitatosi per dire no alla richiesta del gruppo Gattiglia che intende trasformare il magazzino di vendita all’ingrosso Sogegross (Basko) di Genova Campi, in una grande struttura di vendita al dettaglio di generi alimentari. A rischio – come sottolineano le associazioni di categoria ed i C.I.V. di zona – c’è l’intero tessuto commerciale della Val Polcevera, di Sampierdarena e Cornigliano.

    Tutto nasce da un emendamento che prevede una variante al Piano Urbanistico Comunale (PUC), proposto dal Pd nel precedente ciclo amministrativo ed approvato dal consiglio comunale il 7 dicembre scorso. All’epoca non mancarono le polemiche visto che la votazione avvenne in una seduta fiume nel corso della quale furono presentati centinaia di ordini del giorno ed altrettanti emendamenti. Alcuni consiglieri che votarono sì all’emendamento ammisero candidamente di non avere compreso appieno di che cosa si trattasse …

    Allo stato attuale il progetto è al vaglio della Conferenza dei Servizi.
    Confesercenti ha già presentato delle osservazioni proprio in questa sede ma non intende fermarsi: se la conferenza deliberante darà il via libera, l’associazione che raggruppa piccoli e medi imprenditori del commercio è pronta a ricorrere al tribunale amministrativo regionale (Tar).
    «Abbiamo presentato la documentazione sia alla conferenza dei servizi sia come osservazioni al PUC», sottolinea Andrea Dameri, direttore Confesercenti Genova.

    «In seguito all’innesto della grande distribuzione organizzata nella vallata il numero dei punti vendita sul territorio si è drasticamente ridotto mentre la superficie di vendita è aumentata sensibilmente – denuncia Dameri – la piccola e media impresa del settore è stata spazzata via e con essa tutti i servizi che il commercio tradizionale offre soprattutto alle fasce più deboli della popolazione, come gli anziani che non possono spostarsi in auto per fare la spesa».
    Inoltre autorizzando la trasformazione di un punto vendita all’ingrosso in un supermercato si crea un pericoloso precedente «Se passa questa linea ci sarà la corsa a farlo – sottolinea Dameri – Una scorciatoia simile consente di innalzare il valore commerciale degli spazi che, se possono essere utilizzati per realizzare nuovi supermercati, valgono almeno il doppio».

    Inoltre non vanno dimenticate le criticità legate alla viabilità «In una zona delicata dove il traffico è già oggi un problema – aggiunge Dameri – ovviamente una nuova struttura commerciale porterebbe all’aumento del numero di auto private, conseguenza inevitabile anche a causa del previsto ampliamento della superficie di Ikea».

    «Tutte le forze politiche durante la campagna elettorale si sono impegnate a limitare i potenziali danni di una crescita della grande distribuzione – conclude Dameri – adesso tocca alla nuova giunta ed al consiglio comunale dimostrare la serietà degli impegni presi».

     

    Matteo Quadrone

  • Righi, Parco Avventura: per l’estate 2012 al via l’apertura serale

    Righi, Parco Avventura: per l’estate 2012 al via l’apertura serale

    Da sabato 16 giugno fino a mezzanotte ed anche oltre, incomincia il serale con le emozioni del Parco Avventura ed il fresco del Righi: 50 alberi attrezzati, 6 percorsi a portata di tutte le capacità atletiche, la poesia delle mura del seicento.

    I percorsi del Parco Avventura saranno aperti anche di notte per una esperienza indimenticabile. A disposizione delle famiglie e dei gruppi di amici anche i barbecue. Il bosco recuperato dal degrado e ripulito ha cominciato a respirare di nuovo ed i genovesi potranno prendere il fresco delle serate estive a contatto con la natura e sfidando la forza di gravità.
    «Imbragatura, caschetto, lampada frontale e via. Come una lucciola che vola di notte nel bosco di querce, olmi, cipressi e pini. A proposito, da quanto tempo non vedi una lucciola? E tuo figlio l’ha mai vista? E’ il momento di fargliela conoscere da vicino. Lascia a casa l’auto, vieni a trovarci direttamente dal centro città in 10 minuti con la coloratissima funicolare “Zecca Righi” dell’AMT, un altro tocco di ecologia».

    CENTRI ESTIVI “IDEA AVVENTURA”
    Le scuole sono finite. Per le famiglie dove papà e mamma lavorano si ripresenta il solito problema. Come fare con i figli piccoli? Da quest’anno c’è una opportunità di grande interesse «Dalle 8.00 del mattino alle 17.00, dal lunedì al venerdì i bambini sono ospiti del Parco Avventura e del Righi con il Centro Estivo IDEA-AVVENTURA. In collaborazione con “Che Idea!” e con i suoi animatori specializzati si possono prenotare settimane nella natura con attività didattiche, gioco e sport. E naturalmente con i percorsi del Parco Avventura irresistibili per i bambini. Sul sito www.parcoavventuragenova.it tutti i dettagli. Offerta attiva fino alla riapertura delle scuole».

    PERCORSO CIP E CIOP PER I PIU’ PICCOLI
    «Finalmente anche i bambini con meno di sei anni possono divertirsi sugli alberi come scoiattoli. Intitolato ai celebri personaggi di Walt Disney, è aperto al Righi il percorso dedicato ai cuccioli».

    Cinque piattaforme a “portata di mamma e di papà” e la carrucola per i bambini dai 3 ai 6 anni. Imbragature dedicate e caschetti rossi per far divertire anche i più piccini sul percorso Cip e Ciop. «E’ stata da subito una richiesta pressante delle famiglie che frequentano il Parco Avventura e oggi è una realtà che rende il Righi un vero paradiso dei bambini di tutte le età tra divertimento e natura».

    COMPLEANNI AL PARCO
    «Il Parco Avventura vi regala come sempre l’ingresso gratuito per festeggiare il compleanno: basta esibire un documento con la data di nascita per divertirsi gratis due ore. Naturalmente resta la possibilità di festeggiare con gli amici organizzando al Parco vere e proprie feste di compleanno usufruendo dei convenienti sconti per gruppi che trovate sul nostro sito www.parcoavventuragenova.it».

    ADERISCI ALL’ASSOCIAZIONE AMICI DEL PARCO DEL RIGHI
    Il Parco si caratterizza sempre più come una realtà attenta al territorio. Dopo aver bonificato un ettaro di bosco e ridato vita a centinaia di alberi, ora è il momento di occuparsi di valorizzare tutto il Righi. «E’ nata quindi l’Associazione Amici del Parco del Righi con queste finalità. La tessera è in vendita – quasi in omaggio- alla cassa del Parco ad un prezzo promozionale di un solo euro. Diventerete “amici del Parco” e della natura, ma non solo. Ai soci è riservata una promozione importante: ogni dieci ingressi al Parco, uno è gratuito»