Tag: sindaco genova

  • Polemica: Secolo XIX e Primocanale ignorano 7 dei 13 candidati sindaco

    Polemica: Secolo XIX e Primocanale ignorano 7 dei 13 candidati sindaco

    Troppi candidati sindaco a Genova per organizzare incontri pubblici democratici? Avevamo pubblicato tempo fa alcune riflessioni sull’argomento, in particolare dopo il vespaio di polemiche che aveva accompagnato l’incontro organizzato dal Forum del Terzo settore; in quell’occasione vennero invitati soltanto alcuni candidati e gli esclusi, preso posto fra il pubblico, chiesero di poter intervenire incassando il no degli organizzatori.

    Con il passare delle settimane la situazione “poco democratica” si è ripetuta puntualmente ad ogni incontro pubblico. Ultimo quello organizzato dal Secolo XIX e da Primocanale, in programma il 2 maggio a Palazzo Ducale; anche in questo caso invito recapitato solo ad alcuni candidati (Doria, Musso, Vinai, Putti, Rixi e De Martini). Gli esclusi (non compaiono fra i firmatari soltanto Sanguineti e Portento) hanno così deciso di pubblicare un comunicato per esprimere il proprio dissenso:

    «Ad una sola settimana dalle Elezioni Amministrative che decideranno chi sarà il nuovo Sindaco di Genova, i cittadini del capoluogo ligure saranno obbligati a subire ancora una volta una grande ferita alla democrazia. Nonostante i ripetuti appelli circa l’auspicio di egual trattamento di tutti i Candidati Sindaco e medesimo accesso ai dibattiti e tribune politiche, alcuni mass media locali sembrano non aver compreso tali richieste, formulate anzitutto in difesa della libertà di scelta dei cittadini alle prossime elezioni del 6 e 7 Maggio 2012.

    I firmatari di questo comunicato sono venuti a conoscenza del fatto che il “Secolo XIX” e l’emittente “Primocanale” organizzeranno il giorno 2 Maggio 2012 un incontro pubblico in diretta televisiva, intitolato “Intervista pubblica ai candidati Sindaco”; a tale evento sono stati invitati solo i candidati Doria, Musso, Vinai, Putti, Rixi e De Martini.

    Fratelli e Fratellastri, Gente Comune, Movimento Indipendentista Ligure, Partito Comunista, Partito Italia Nuova, Primavera Politica, dopo un incontro proficuo, hanno quindi deciso, in maniera congiunta, attraverso i rispettivi Uffici Stampa, di respingere con forza la distinzione, già manifestatasi in altre occasioni, tra Candidati Sindaco di Seria A e Candidati Sindaco di Serie B.

    A tal proposito i firmatari del Comunicato desiderano sottolineare, oltre l’irrispettosa espressione con la quale il Secolo XIX Web definisce i candidati invitati al dibattito come “i piu forti”, la totale disapprovazione nel voler orientare l’opinione pubblica verso un ristretto numero di candidati alla poltrona di Sindaco, generando così, oltre ad una non completa informazione anche un forte strappo alla democrazia.

    I firmatari confidano nella possibilità di poter ottenere un trattamento paritario, almeno in questa ultima settimana di campagna elettorale, nonché nella possibilità di ottenere un’intervista pubblica a tutti i candidati Sindaco.

    Si precisa inoltre che Simohamed Kaabour Roberto Delogu, Giuseppe Viscardi e Armando Siri hanno deciso di disertare, per dare più voce alla contrarietà in oggetto, la puntata di Primocanale del 30.04.2012. Simonetta Saveri aveva già comunicato la sua assenza alla trasmissione per altri motivi ma esprime comunque la sua solidarietà agli altri candidati».

    Foto di Daniele Orlandi

     

     

  • Elezioni Amministrative: sconti per i viaggi su aerei, treni e navi

    Elezioni Amministrative: sconti per i viaggi su aerei, treni e navi

    Ferrovia di NerviIn vista delle elezioni ecco le principali condizioni relative alle agevolazioni di viaggio che saranno applicate a favore degli elettori che si recheranno a votare presso il comune di Genova.

    AGEVOLAZIONI PER I VIAGGI CON IL MEZZO AEREO
    La legge prevede una agevolazione di viaggio nella misura del 40% per l’acquisto di un biglietto aereo di andata alla sede elettorale di iscrizione e ritorno, solo per i viaggi aerei effettuati sul territorio nazionale. L’importo massimo rimborsabile non può essere superiore a 40.00 euro per il viaggio di andata e ritorno.

    Tale agevolazione, però, sarà valida solo per i voli Alitalia e Air One per le classi di prenotazione Y, B, M, H, K, V, T, N, S, Q, X. Sono escluse le tratte in continuità territoriale, le tariffe promozionali e le tratte in code share con altri Vettori (inclusa Air One Smart Carrier).

    Si ricorda che l’elettore dovrà presentare al check-in e/o all’imbarco la tessera elettorale o in mancanza di essa, per il solo viaggio di andata, una dichiarazione sostitutiva ai sensi degli articoli 46 e’ 48 del T.U. n. 445/2000; al ritorno l’elettore dovrà comunque esibire la tessera elettorale recante la data di votazione. I documenti di viaggio hanno un periodo di validità di sette giorni antecedenti la data delle elezioni e sino a sette giorni successivi. Per ulteriori informazioni si può contattare direttamente Alitalia.

     

    AGEVOLAZIONI PER I VIAGGI FERROVIARI
    Le agevolazioni di Trenitalia sono consultabili sul sito www.trenitalia.com>Area Clienti>Condizioni di trasporto>Elettori.

    In breve, per gli elettori residenti in Italia vengono rilasciati biglietti ferroviari nominativi di seconda classe, di andata e ritorno, con l’applicazione della riduzione del 60% sulle tariffe regionali n. 39 e regionali con applicazione sovrareglonale (39/AS) e del 70% sul prezzo Base previsto per tutti gli altri treni del servizio nazionale (Alta Velocità Frecclarossa e Frecciargento, Frecciabianca, Eurostar Italia, Intercity, Interclty notte ed Espressi) e per il servizio cuccette.
    L’agevolazione non è valida in prima classe, nel livelli di servizio Executlve, Business e Premium, nel servizi vagone letto e nelle vetture Excelsior.

    Lo sconto non è cumulabile con altre riduzioni e/o promozioni, ad eccezione delle agevolazioni previste a favore dei ciechi, mutilati ed invalidi di guerra o per servizio e dei possessori di Carta Blu, che mantengono comunque il diritto all’agevolazione del viaggio per l’accompagnatore. I biglietti con le riduzioni di cui sopra sono rilasciati dietro esibizione della tessera elettorale e di un documento d’identità. Unicamente per il viaggio di andata, è ammessa l’autocertificazione, che deve essere presentata esclusivamente al personale di biglietteria, ma per il viaggio di ritorno, in ogni caso, è necessaria anche la timbratura apposta dal seggio elettorale sulla tessera elettorale. Il periodo di utilizzazione dei biglietti è di venti giorni. Il viaggio di andata non può essere effettuato prima del 28 aprile 2012 e quello di ritorno oltre il 17 maggio 2012. In caso di ballottaggio il viaggio di andata non può essere effettuato prima del 12 maggio 2012 e quello di ritorno oltre il 31 maggio 2012.

    Per gli elettori residenti all’estero  nei treni Italia -Svizzera ed Italia -Austria è prevista l’emissione di un biglietto a tariffa Italian Elector (viaggi internazionali da/per l’Italia) con riduzione sul percorso Trenitalia del 70% sulla tariffa AdultJStandard. Sui treni delle Società Elipsos (Spagna-Italia) e Trans Veolia Transdev (Italia-Francia) non viene riconosciuta la predetta agevolazione. Per i treni Germania Notte (treni diretti notturni che collegano Germania e Italia), nel caso di acquisto presso stazioni ed agenzie delle Ferrovie tedesche, viene rilasciato per il percorso estero un biglietto a data aperta e senza sconto elettori, mentre per il percorso italiano viene emesso dal personale di bordo Trenitalia, su presentazione dei documenti elettorali, un biglietto di andata e ritorno con applicazione delle condizioni previste per i viaggi in servizio interno.

     

    AGEVOLAZIONI PER I VIAGGI VIA MARE
    Le agevolazioni sono applicabili solo su navi del gruppo Tirrenia (Tirrenia, Caremar, Siremar, Toremar e Saremar) e prevedono una riduzione del 60% sulla “tariffa ordinaria”. L’agevolazione, che si applica in prima e seconda classe (poltrone, cabine, passaggio ponte), ha un periodo complessivo di validità di venti giorni e viene accordata dietro presentazione della documentazione elettorale e di un documento di riconoscimento. Nel viaggio di ritorno dovrà essere esibita la tessera elettorale, recante il timbro della sezione.

     

    AGEVOLAZIONI AUTOSTRADALI
    L’Associazione Italiana Società Concessionarie Autostrade e Trafori (AIS.CAT.) ha comunicato l’adesione delle Concessionarie autostradali alla richiesta di gratuità del pedaggio, sia all’andata che al ritorno, per i soli elettori italiani residenti all’estero, che verrà accordata secondo le consuete modalità, su tutta la rete nazionale, con esclusione delle autostrade controllate con sistema di esenzione di tipo “aperto”, sia per il viaggio di raggiungimento del seggio sia per quello di ritorno.

     

    Foto di Daniele Orlandi

  • Beppe Grillo: show a sostegno del candidato sindaco Paolo Putti

    Beppe Grillo: show a sostegno del candidato sindaco Paolo Putti

    Beppe Grillo si fa attendere come una star poi sbuca sul palco di una piazza San Lorenzo gremita di simpatizzanti del Movimento 5 Stelle e comincia la sua invettiva contro il Governo Monti ma soprattutto contro il sistema politico vigente congestionato dai partiti tradizionali.
    Inseguito dai giornalisti concede solo poche battute a favore di telecamere e taccuini, incisive come al solito, concetti che ribadirà dal palco a sostegno del candidato sindaco Paolo Putti.

    Possono piacere o non piacere le cose che dice il comico genovese, ma un dato di fatto è che con il Movimento 5 Stelle tutti dovranno farci i conti. E sì perché nonostante i media finora non l’abbiano preso in considerazione i sondaggi nazionali indicano un gradimento in crescita che, secondo gli esperti, si attesta da un minimo del 5% alla quota più ottimistica del 7%.
    Grillo se la prende con i giornali, sempre schierati contro il Movimento e sottolinea «Io non sono un leader politico ma ci sono folli enormi che ci seguono e adesso iniziano ad accorgersene anche i partiti che hanno paura del Movimento 5 Stelle. Dicono che sono pieno di odio nei loro confronti ma la realtà è che io convergo l’odio in un movimento pacifico e legale. Il nostro candidato Paolo Putti rappresenta un tentativo di cambiare la mentalità dei cittadini non della classe politica, è da voi che vogliamo e dobbiamo ripartire».

    Poi continua «Se davvero metteranno uno sbarramento al 10 – 12 % saranno i partiti tradizionali a non entrare al Governo mentre noi ci saremo». Sollecitato sullo scandalo dei rimborsi elettorali, Grillo risponde «È una cosa pazzesca solo adesso i partiti si accorgono che ricevono i rimborsi elettorali, che incassano 10 e spendono 1. Oggi il cassiere del Pd ha detto che non sono in grado di restituire la prima tranche perché se la sono già spesa! Ma se davvero non vuoi i rimborsi è molto semplice: prendi l’assegno e lo restituisci come abbiamo fatto noi. I consiglieri regionali e comunali del Movimento 5 Stelle si sono ridotti lo stipendio dell’80%. Parliamo di persone incensurate che non potranno fare più di 2 mandati, noi siamo la vera novità».

    Mentre sulle pressione fiscale è ancora più polemico «I cittadini devono sapere dove vanno a finire i soldi. Ci vuole una destinazione d’uso delle tasse. Io non voglio che il mio denaro serva a finanziare partiti e giornali. E poi siete davvero convinti che se tutti pagassero le tasse la situazione sarebbe diversa? Siamo così sicuri che non ruberebbero il doppio rispetto ad oggi?».

    Infine su Genova «Gli altri tre candidati sindaco (si riferisce a Doria, Musso, Vinai) dicono tutti le stesse cose. Uno dice che la gronda la vuole a basso impatto ambientale, l’altro vuole un terzo valico che non si veda … Noi invece siamo per il cemento zero: ristrutturiamo l’esistente, non possiamo continuare a costruire palazzi che rimangono cattedrali nel deserto. Grattacieli vuoti perché le aziende oggi licenziano i dipendenti, non affittano uffici. Genova deve impostare un’idea diversa di Pil: puntiamo sulle energie rinnovabili, la green economy, sulla filiera del recupero/riciclo dei rifiuti, si può fare se deciderete di votare il Movimento 5 Stelle».

    «Il voto a noi è un voto utile per togliere potere a chi l’ha avuto finora – aggiunge il candidato sindaco Paolo Putti – è utile per realizzare progetti e dimostrare che si può fare politica senza avere finanziamenti pubblici e consiglieri che guadagnano migliaia di euro. Noi ci impregniamo ad informare i cittadini sull’attività dell’amministrazione con assemblee periodiche e renderemo trasparenti i bilanci».

    «Molti ci chiedono delle possibili alleanze – conclude Putti – Non ci sono alleanze, l’unica alleanza possibile è con la comunità dei cittadini genovesi».

     

    Matteo Quadrone

  • Elezioni e polemiche: troppi candidati e troppe voci “fuori dal coro”?

    Elezioni e polemiche: troppi candidati e troppe voci “fuori dal coro”?

    Elezioni amministrative 6 maggio 2012A tre settimane dal voto si accende il clima elettorale in quel di Genova. E ora che si entra nel vivo, balzano agli occhi le due principali caratteristiche di queste elezioni amministrative: l’elevato numero di candidati e la provenienza “non politica” di buona parte di loro.

    Tredici candidati alla poltrona di Tursi sono tanti e i primi ad essere impreparati sono gli organizzatori di incontri e dibattiti pubblici che si limitano ad invitarne quattro o cinque escludendone regolarmente più della metà. «Mi chiedo con quale criterio – ha recentemente commentato il candidato di Gente Comune Giuseppe Viscardi –  in città si organizzino dibattiti più o meno pubblici e s’invitino sempre i soliti tre o quattro, come se esistesse una sorta di graduatoria “a prescindere”». 

    Ha fatto rumore la polemica di venerdì scorso in occasione dell’incontro organizzato dal “Forum Terzo Settore“, organismo rappresentante delle principali associazioni e cooperative che operano nel sociale. All’appuntamento erano stati invitati come candidati sindaco soltanto Putti, Doria, Vinai e Musso, ma inaspettatamente in sala fra il pubblico (circa duecento persone) si sono accomodati anche alcuni dei candidati esclusi. «Trovo scandaloso quanto successo e lo denuncerò alla magistratura –  ha tuonato la professoressa Susy De Martini candidata per La Destra – Perché ci è stato impedito di sederci al tavolo e gli organizzatori hanno minacciato di allontanarci».

    Questa sera presso il Teatro Stabile di Genova il Fatto Quotidiano presenta  “Diamo voce alla Liguria”, un incontro aperto al pubblico con i candidati sindaco di Genova, la musica di Max Manfredi e le domande di Antonio Padellaro, Marco Travaglio, Ferruccio Sansa e Paola Zanca. Anche in questo caso non saranno presenti tutti e tredici bensì DoriaMusso, Putti, Rixi e Viscardi…

    L’incontro sul terzo settore di venerdì scorso può essere preso ad esempio anche per quanto concerne la seconda caratteristica di queste elezioni, ovvero la provenienza non politica di parte dei candidati che potrebbe avere l’effetto di avvicinare il confronto elettorale all’orecchio delle persone. Emblematico in tal senso un intervento di Paolo Putti del Movimento 5 Stelle. A conclusione del dibattito sui problemi del sociale in città, il grillino ha utilizzato l’ultimo intervento a sua disposizione per porre una domanda agli altri “colleghi” candidati (invitati e non): perché non rinunciare noi stessi e i nostri consiglieri a parte della retribuzione per sopperire ai tagli del sociale? Domanda bocciata dai mediatori del Forum, testimonianza di un dibattito che in ogni momento può sfuggire agli schemi, una sfida che si giocherà mettendo in campo anche tecniche e astuzie diverse rispetto al passato.

  • Orlando Portento – Elezioni Comunali Genova

    L’INTERVISTA A ORLANDO PORTENTO

     

    – LINEE GUIDA DEL PROGRAMMA ELETTORALE

    Lavoro e sviluppo:

    Bisogna rilanciare lo sport: l’unico baluardo che può salvare i ragazzi più disagiati. Realizzare palestre, piscine, campi da tennis in ogni quartiere. «Perché solo ad Albaro possono giocare a tennis? Anche i giovani di Begato o del Cep hanno il diritto di giocare a tennis». Inoltre le attività sportive creano un notevole indotto e quindi nuovi posti di lavoro.

    Trasporto Pubblico:

    Il sindaco in primis può recuperare risorse eliminando gli sprechi. Oggi il 70% degli utenti non paga il biglietto. «Io propongo di reintrodurre la figura del vecchio bigliettaio». Una presenza fisica in grado di dare un senso di sicurezza a cittadini ed autisti. Inoltre in questo modo, finalmente, tutti pagherebbero il biglietto. Senza dimenticare la creazione di nuovi posti di lavoro.

    Grandi opere:

    Occorre partire dai piccoli interventi che si possono e si devono realizzare subito. Per il momento le grandi opere possono aspettare.

    Servizi:

    La priorità del Comune deve essere la manutenzione di strade, scuole, campi sportivi.                                                                                                        Oggi la polizia municipale si occupa solo di fare multe agli automobilisti. Al contrario è necessaria una presenza costante degli agenti municipali sul territorio per garantire la sicurezza dei cittadini.

     

    – LA BIOGRAFIA

    Ex calciatore, in un secondo tempo preparatore tecnico della Sampdoria, è autore e personaggio televisivo. Nel 1979 entra nell’emittente radiofonica Genova Sound, successivamente approda come show man e cabarettista nelle emittenti locali Telenord e Telegenova. Collabora anche con Walter Chiari e Paolo Valenti e arriva a condurre varie trasmissioni per la Rai. Animo polemico e combattivo, è stato spesso allontanato dal piccolo schermo per comportamenti “sopra le righe”. È stato sposato dal 2005 al 2009 con la showgirl Angela Cavagna.

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  • Orlando Portento, intervista con il candidato sindaco di “Portento per Genova”

    Orlando Portento, intervista con il candidato sindaco di “Portento per Genova”

    Orlando PortentoAbbiamo incontrato Orlando Portento, personaggio televisivo che ha lavorato per emittenti locali e nazionali, noto per la sua verve polemica, ha deciso di partecipare in prima persona alla competizione elettorale come candidato sindaco della lista “Portento per Genova”.

    Qual è l’esigenza che ti ha spinto a compiere questo passo?

    Io a dir la verità ho sempre fatto politica combattendo le ingiustizie nei mondi che ho frequentato, ovvero quello calcistico e quello televisivo. La decisione di candidarmi a sindaco all’inizio è stata una provocazione: vedere lo sfacelo provocato da ladri e corrotti e ascoltare le falsità del Robin Hood di Sant’Ilario (Beppe Grillo, ndr) mi hanno spronato a partecipare in prima persona per dire e fare cose di una semplicità estrema che però i politici non dicono e soprattutto non fanno. Io parlo di sicurezza, manutenzione, decoro della città, la gente ha bisogno di interventi in questo senso. Ho detto ai miei potenziali elettori che se entrerò in Consiglio a Palazzo Tursi ci sarà il terremoto ogni giorno. In caso contrario dovranno prendermi a calci nel culo. Entrare lì dentro deve essere un’esperienza allucinante. Gente di qualunque colore politico che non si fa il minimo scrupolo a partecipare per 1 minuto ad una commissione e rubare 100 euro. Per quale motivo queste persone devono avere dei privilegi: entrare gratis allo stadio, al cinema, andare a fare la spesa con l’auto blu? Se non partiamo da una pulizia generale non abbiamo nessuna speranza di cambiare la situazione.

    Cosa ne pensi della proliferazione di liste civiche in questa competizione elettorale?

    Marco Doria ha chiesto ai cittadini di non votare le piccole liste. Il loro obiettivo è fagocitarci. Io ho risposto che vorrei 500 liste di cittadini e, se ognuna di queste prendesse 500 voti, i grandi partiti sarebbero rovinati. Però ci sono alcuni movimenti senza senso mentre altri sono finti perchè si appoggiano ai grandi partiti politici.

    La mancanza di lavoro è un problema nazionale ed il sindaco non ha un ampio raggio d’azione in questo senso, ma secondo te quale potrebbe essere la vocazione futura, in termini di sviluppo e crescita economica, della nostra città?

    Il sindaco può fare tutto, se vuole. Ma le risorse dove si prendono? Innanzitutto tagliando il 50% degli stipendi di alcuni “papponi” che lavorano in Comune. Parliamo di gente, direttori generali e altre figure dirigenziali che guadagna 200-300 mila euro all’anno. Se noi diamo una bella sforbiciata alle buste paga di questi signori, recuperiamo 1 milione e mezzo di euro all’anno. Con questo denaro possiamo rilanciare lo sport che per me è un elemento fondamentale. Lo sport è l’unico baluardo che può salvare i ragazzi più disagiati. Bisogna realizzare palestre, piscine, campi da tenns, in ogni quartiere. Perchè solo ad Albaro possono giocare a tennis? Anche i giovani di Begato o del Cep hanno il diritto di giocare a tennis. Inoltre le attività sportive creano un notevole indotto e quindi nuovi posti di lavoro.

    Invece in merito alle Grandi opere, qual è la tua opinione?

    Occorre partire dai piccoli interventi che si possono e si devono realizzare subito. Per il momento le grandi opere possono aspettare. Oggi ad esempio la polizia municipale di cosa si occupa? solo di fare multe agli automobilisti. Al contrario è necessario una presenza costante degli agenti municipali sul territorio per garantire la sicurezza dei cittadini. È importante poter passeggiare tranquilli per le strade anche a mezzanotte, queste sono le cose che la gente chiede ai politici.

    Per quanto riguarda il trasporto pubblico locale, come si può fare per migliorare l’efficienza del servizio?

    Il sindaco in primis può recuperare risorse eliminando gli sprechi. Oggi il 70% degli utenti non paga il biglietto. Io propongo di reintrodurre la figura del vecchio bigliettaio. Una presenza fisica in grado di dare un senso di sicurezza a cittadini ed autisti. Inoltre in questo modo, finalmente, tutti pagherebbero il biglietto. Senza dimenticare la creazione di nuovi posti di lavoro.

    Il Comune gestisce diversi servizi essenziali per i cittadini, secondo te quali sono le priorità che devono essere mantenute in mano pubblica?

    La priorità del Comune deve essere la manutenzione di strade, scuole, campi sportivi. L’amministrazione comunale deve assumersi le sue responsabilità. Oggi i giardini e le aiule della città sono un vero e proprio schifo. Perchè queste aree verdi sono curate solo dove vivono i miliardari? Inoltre mi piacerebbe che il sindaco non trascorresse otto ore chiuso nel suo ufficio. Il sindaco deve uscire e girare per le strade incontrando la gente. Infine 5 anni di mandato sono troppi. La giusta misura potrebbe essere 2 anni e mezzo, non di più, in caso contrario si verifica un inevitabile attaccamento alla poltrona…

     

    Matteo Quadrone

     

     

     

     

    Era Superba – SPECIALE ELEZIONI COMUNALI 2012

    Incontro con il candidato sindaco del centrosinistra Marco Doria

    Incontro con il candidato sindaco del Gruppo Misto Enrico Musso

    Incontro con il candidato sindaco del Movimento 5 Stelle Paolo Putti

    Incontro con il candidato sindaco del partito Italia Nuova Armando Siri

    Incontro con il candidato sindaco del partito La Destra Susy De Martini

    Incontro con il candidato sindaco di Primavera Politica Simonetta Saveri

    Incontro con il candidato sindaco di Gente Comune Giuseppe Viscardi 

    Incontro con il candidato sindaco della Lega Nord Edoardo Rixi

    Incontro con il candidato sindaco del centrodestra Pierluigi Vinai

    Incontro con il candidato sindaco del Pcl Giuliana Sanguineti

    Incontro con il candidato sindaco di Fratelli Fratellastri Simohamed Kaabour

    Incontro con il candidato sindaco di Comunisti Sinistra Popolare Roberto Delogu

  • Incontro con Roberto Delogu, candidato sindaco del Partito Comunista-Sinistra Popolare

    Incontro con Roberto Delogu, candidato sindaco del Partito Comunista-Sinistra Popolare

    DeloguRoberto Delogu, dipendente Amiu responsabile dei servizi integrativi con il Comune, un passato da consigliere comunale eletto con Rifondazione Comunista nel 1996, poi fuoriuscito per aderire al Partito dei Comunisti Italiani (pdci), nel 2009 l’ennesima scissione a sinistra ha portato la federazione genovese del Pdci verso il Partito Comunista-Sinistra popolare organizzazione politica fondata da Marco Rizzo, di cui Delogu nel 2010 diventa segretario regionale ligure ed oggi è il candidato sindaco alle prossime elezioni amministrative.

    Su cosa puntate per differenziare la vostra proposta politica rispetto alla coalizione di centro sinistra?

    Il fatto di essere presenti al di fuori dello schieramento del centro sinistra è una novità. Abbiamo fatto una scelta radicale nel 2010 che ci ha portato a staccarci dal Pdci. Oggi dentro alla nostra formazione politica ci sono compagni che non sono mai stati iscritti a Rifondazione Comunista e neppure al Pdci ed altri provenienti da questi partiti. Noi riteniamo esaurita la fase di collaborazione con Ds, Margherita ed ora Partito Democratico. Sono evidenti le scelte che il Pd ed i suoi alleati stanno facendo nei confronti di cittadini e lavoratori. Parlo della scelta del liberismo, del pensiero unico, del mercato tout court. Vorrei ribadire che noi non siamo di sinistra, siamo comunisti che è una cosa diversa.

    Riguardo alla proliferazione delle liste civiche in questa competizione elettorale, che idea si è fatto?

    È la dimostrazione lampante che il nostro non è un Paese bipolare, bipartitico, bensì un Paese che ha una moltitudine di idee e dunque necessita di diverse forme di rappresentanza che attualmente i partiti maggiori non sono in grado di assicurare. Io credo che una seria legge elettorale debba partire da un sistema proporzionale puro. Ogni testa un voto, come sostenevamo all’epoca del PCI al 30%, secondo me è un concetto che deve valere ancora oggi. 

    In merito alla questione Lavoro, quali strumenti può mettere in campo un Sindaco per difendere i posti di lavoro rimasti in città e favorire nuova occupazione?

    Innanzitutto le aree industriali e produttive devono rimanere tali. Basta con la proliferazione di centri commerciali che non portano occupazione duratura. Ci vuole il coraggio di dire no ai gruppi di potere che fino ad oggi hanno agito indisturbati. Bisogna difendere i dipendenti del Comune di Genova, lavoratori spesso bistrattati e che invece occorre far crescere dal punto di vista professionale. E poi vanno tutelate tutte le aziende pubbliche che garantiscono posti di lavoro. Inoltre il Comune deve esigere che vengano rispettati gli impegni presi. Ad esempio l’accordo di programma delle acciaierie di Cornigliano: mi risulta che ad oggi Riva non lo rispetti mentre invece se l’accordo fosse rispettato potrebbe permettere un incremento occupazionale.

    Come si può fare a diminuire la mobilità privata e nello stesso tempo migliorare l’efficienza del trasporto pubblico locale?

    È necessario fare scelte drastiche. Chi decide di muoversi con i mezzi pubblici va privilegiato in tutti i sensi. Ci vuole un aumento delle corsie preferenziali. Ma senza vedere le prese in giro di questi ultimi anni. Faccio un esempio concreto. 15 giorni fa la corsia gialla che va da via Bobbio a via Canevari è stata ampliata anche nella fascia oraria pomeridiana. Scelta giusta perché è un’ora di punta. Peccato però che in via Canevari, tra Corso Montegrappa ed il tunnel di Brignole, la striscia gialla non valga perché sono presenti le strisce blu di Genova Parcheggi ed eliminare i posti auto non è possibile. Occorre andare in direzione dell’azienda unica regionale ed il Comune deve porsi come fermo interlocutore nei confronti della Regione. La metropolitana, soprattutto quando giungerà fino a Brignole, dovrà essere aperta fino a mezzanotte. Non è concepibile avere la metropolitana più corta del mondo e con orari così ristretti. La Valbisagno rappresenta il nodo maggiore: parliamo di una vallata da anni dimenticata dai mezzi pubblici. Finché non si potrà realizzare un sistema su rotaia anche qui vanno ampliate le corsie gialle cordolate.

    Considerando la carenza di risorse diretta conseguenza dei tagli agli enti locali, si riuscirà nel futuro prossimo a garantire i medesimi servizi alle stesse persone, penso ad esempio ai servizi sociali?

    Intanto mi piacerebbe conoscere con precisione i conti. C’è infatti chi sostiene che esiste un buco di bilancio mentre il sindaco in carica, Marta Vincenzi sostiene che non è vero. Detto questo è evidente che più aumenta il degrado sociale e la disoccupazione, maggiore è la richiesta di servizi sociali efficaci. Va rimesso tutto in discussione. Bisogna verificare i costi reali e come effettivamente vengono utilizzate le risorse economiche. Il Comune ha perso un’occasione di controllo: troppi servizi sono stati dati in appalto a cooperative/associazioni senza un reale controllo dell’ente.
    Inoltre il denaro può essere recuperato tagliando spese completamente inutili. Penso alle consulenze e soprattutto all’autorità dei servizi pubblici che costa alla cittadinanza una cifra spropositata, circa 500 mila euro all’anno, senza nessun beneficio se non per le tasche di chi fa parte dell’authority. In questo modo si possono recuperare risorse importanti per i servizi pubblici. Ma anche la politica deve svolgere un ruolo dicendo basta ai tagli agli enti locali. Il Pd sostiene il Governo Monti che per l’ennesima volta ha ridotto i fondi ai comuni. E nello stesso tempo il medesimo partito, a livello locale, lamenta la carenza di risorse. Oggi i cittadini sono stanchi di questo dualismo portato avanti dalla coalizione di centro sinistra.

     

    Matteo Quadrone

    Era Superba – SPECIALE ELEZIONI COMUNALI 2012

    Incontro con il candidato sindaco del centrosinistra Marco Doria

    Incontro con il candidato sindaco del Gruppo Misto Enrico Musso

    Incontro con il candidato sindaco del Movimento 5 Stelle Paolo Putti

    Incontro con il candidato sindaco del partito Italia Nuova Armando Siri

    Incontro con il candidato sindaco del partito La Destra Susy De Martini

    Incontro con il candidato sindaco di Primavera Politica Simonetta Saveri

    Incontro con il candidato sindaco di Gente Comune Giuseppe Viscardi 

    Incontro con il candidato sindaco della Lega Nord Edoardo Rixi

    Incontro con il candidato sindaco del centrodestra Pierluigi Vinai

    Incontro con il candidato sindaco del Pcl Giuliana Sanguineti

    Incontro con il candidato sindaco di Fratelli Fratellastri Simohamed Kaabour

    Incontro con il candidato sindaco di Portento per Genova Orlando Portento 

  • Edoardo Rixi – Elezioni Comunali Genova

    L’INTERVISTA A EDOARDO RIXI

     

    – LINEE GUIDA DEL PROGRAMMA ELETTORALE

    Lavoro e sviluppo:

    Le aree industriali dismesse vanno riutilizzate a fini produttivi evitando di destinarle alla grande distribuzione commerciale e alla speculazione edilizia. Nelle aree portuali ci sono grandi spazi che non sono utilizzati in maniera appropriata. Prima di pensare a nuovi terminal occorre sfruttare a dovere quelli attuali. Su questo punto ci deve essere l’impegno di tutte le forze politiche. E poi bisogna fare pressioni a livello nazionale  affinchè, attraverso una legge ad hoc, una parte delle entrate economiche generate dal porto rimangano effettivamente sul territorio.

    Trasporto Pubblico:

    È necessario andare in direzione di un accorpamento, quindi dell’azienda unica regionale. I consigli di amministrazione si sono moltiplicati e non possiamo più mantenerli se vogliamo evitare lo sperpero di denaro pubblico.

    Grandi opere:

    Sì al terzo valico perché, considerando anche la situazione dei pendolari, una nuova arteria ferroviaria che colleghi Genova e Milano è necessaria. Occorre rivedere la legge nazionale sugli appalti: se un appalto non produce ricchezza sul territorio non è possibile immaginare che i cittadini siano «cornuti e mazziati».

    Servizi:

    Chiunque accede a contributi pubblici deve fornire dati personali sul reddito reali: basta privilegiare chi dichiara il falso. Troppi i genovesi in attesa di case popolari che non hanno risposte dal Comune.

     

    – LA BIOGRAFIA

    Genovese, 38 anni, Edoardo Rixi dopo la maturità frequenta corsi di inglese presso la Oxford University e l’International Language Center di Londra e supera gli esami di selezione per l’Accademia Militare di Modena. Frequenta l’Economics and Business Administration Programme presso la Mercuria Business School di Vantaa e l’Università di Helsinky (Finlandia). Successivamente consegue la laurea in Economia e Commercio presso l’Università di Genova. Dal 2002 al 2007 è consigliere comunale come capogruppo della Lega Nord, poi Segretario provinciale del partito. Nel 2010 (per 4 mesi) entra in Parlamento nella commissione Affari Sociali della Camera dei deputati, carica che abbandonerà a seguito alla nomina di Capogruppo in Regione della Lega Nord. E’ un appassionato di alpinismo e montagna.

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  • Giuseppe Viscardi – Elezioni Comunali Genova

    L’INTERVISTA A GIUSEPPE VISCARDI

     

    – LINEE GUIDA DEL PROGRAMMA ELETTORALE

    Lavoro e sviluppo:

    Rilanciare il comparto portuale puntando su una forte integrazione tra porto e città. Scommettere sul turismo promuovendo ad esempio nuovi percorsi culturali. Genova artisticamente parlando è una realtà dotata di grande fermento che occorre assecondare.

    Trasporto Pubblico:

    Incentivare il trasporto a trazione elettrica, limitando il più possibile il trasporto a trazione termica. Investire sul trasporto su ferro quindi realizzare il completamento della metropolitana estendendola a Valbisagno e Levante. Il quadruplicamento della linea Voltri-Brignole è fondamentale. Genova ha un orografia particolare che indubbiamente complica le cose. Ma le due funicolari esistenti hanno sempre svolto un ruolo eccezionale: perché non immaginare di esportare questa tecnologia in altre zone della città?

    Grandi opere:

    Una linea di alta velocità tra Genova e la Pianura Padana è indispensabile. Tutti gli investimenti devono essere fatti pensando al futuro: utilizzando tecnologie il meno invasive possibile e cercando di salvaguardare l’ambiente.

    Servizi:

    A Genova esistono tante associazioni che hanno a cuore la tutela della conservazione di aree pubbliche, zone rurali, di montagna, trascurate dall’amministrazione comunale. Occorre affidarsi all’associazionismo per costituire una rete di soggetti che consenta di valorizzare in maniera adeguata gli splendidi spazi pubblici di cui Genova dispone.

     

    – LA BIOGRAFIA

    Genovese, 49 anni, è sposato e ha tre figli. Lavora per un gruppo bancario dove si occupa di terzo settore, è giornalista sportivo e appassionato di trasporti, si laurea in Giurisprudenza con una tesi sulle Ferrovie dello Stato. Legato al mondo degli scout (è stato per due mandati Responsabile Regionale dell’Agesci), di formazione cattolica, è oggi impegnato in molte organizzazioni di volontariato, in alcune con incarichi di rappresentanza. Ha di recente pubblicato un romanzo: “Il casello nascosto tra gli alberi”.

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  • Roberto Delogu – Elezioni Comunali Genova

    L’INTERVISTA A ROBERTO DELOGU

     

    – LINEE GUIDA DEL PROGRAMMA ELETTORALE

    Lavoro e sviluppo:

    Le aree industriali e produttive devono rimanere tali. Basta con la proliferazione di centri commerciali che non portano occupazione duratura. Bisogna difendere i posti di lavoro dei dipendenti comunali facendoli crescere dal punto di vista professionale. Il Comune deve esigere che vengano rispettati gli accordi presi, ad esempio l’accordo di programma delle acciaierie di Cornigliano, oggi non rispettato.

    Trasporto pubblico:

    Chi si muove in autobus deve essere privilegiato in tutti i sensi. È necessario aumentare le corsie preferenziali. Va costituita un’azienda unica regionale ed il Comune deve porsi come fermo interlocutore con la Regione. Bisogna allugare l’orario di apertura della metropolitana, soprattutto quando arriverà fino a Brignole, almeno fino a mezzanotte.

    Grandi opere:

    «Anziché spendere tutti quei soldi per la Gronda il Comune potrebbe usarli per risolvere la viabilità cittadina».

    Servizi:

    Più aumenta il degrado sociale e la disoccupazione maggiore è la richiesta di servizi sociali efficienti. Innanzitutto occorre verificare i costi reali e come vengono gestite le risorse economiche: il Comune deve svolgere un ruolo di controllo. Altro denaro si può recuperare tagliando spese inutili come quelle per le consulenze e soprattutto per l’autorità dei servizi pubblici che costa una cifra spropositata e non porta reali benefici.

     

    – LA BIOGRAFIA

    E’ nato a Genova il 9 luglio 1957, ha frequentato l’Istituto Superiore con indirizzo Chimico. E’ separato, ha un figlio diciottenne, Pietro. Nel 1976 è assunto dal Comune di Genova in qualità di operatore ecologico. Nel 1984 entra in Amiu con la qualifica di operaio e in seguito diventa responsabile di unità territoriale e poi di area. Dal 1973 iscritto al PCI, nel 1988 abbandona il partito e nel 1995 aderisce a Rifondazione Comunista. L’anno seguente è eletto consigliere comunale, nel 1999 diventa capogruppo e lo rimane fino al 2003 quando, a seguito dello “scisma genovese”, esce da Rifondazione Comunista.

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  • Armando Siri – Elezioni Comunali Genova

    L’INTERVISTA AD ARMANDO SIRI

     

    – LINEE GUIDA DEL PROGRAMMA ELETTORALE

    Lavoro e sviluppo:

    Minore burocrazia nei confronti dei cittadini, in particolare commercianti ed operatori degli esercizi pubblici. Un bar che voglia semplicemente migliorare il suo servizio – magari posizionando alcuni tavolini all’ esterno del locale – non deve avere timore che qualche funzionario comunale possa ostacolare la sua iniziativa. Al contrario il Comune deve essere a totale disposizione del cittadino. Aiutandolo a realizzare il suo progetto nel rispetto delle norme, fornendogli la consulenza necessaria.

    Trasporto Pubblico:

    Oggi il 17% dei cittadini che viaggiano in autobus non paga il biglietto. Occorre installare su ogni mezzo dei rilevatori della banda magnetica di ciascun biglietto o abbonamento per sanzionare chi non sarà in regola. Il regolare pagamento del titolo di viaggio consentirebbe ad Amt di avere maggiori risorse per aumentare la frequenza delle linee.

    Grandi opere :

    Per quanto riguarda alcune tematiche che suscitano forti contrapposizioni il sindaco deve chiedere ai cittadini tramite l’indizione di referendum.

    Servizi:

    Il Comune deve avere a disposizione squadre di pronto intervento, costituite dagli attuali operatori di Aster ed Amiu, divise per ciascuna municipalità con il compito di intervenire rapidamente al ripristino pulizia e manutenzione ordinaria di tutto ciò che costituisce proprietà del Comune.

     

    – LA BIOGRAFIA

    Nato a Genova, residente a Milano dove lavora come giornalista, autore e produttore di programmi televisivi e editore nel settore delle energie rinnovabili. Ha scritto un nuovo libro “L’Italia Nuova – l’inizio“, dove illustra un nuovo sistema fiscale, un nuovo modello di democrazia e di convivenza sociale. Nel 1995 ha scritto il saggio politico “La Beffa: Unità Socialista Storia di un’occasione mancata” e nel 1997 “Il Sacco all’Italia: declino politico e impoverimento nell’era della globalizzazione”.

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  • Susy De Martini – Elezioni Comunali Genova

    L’INTERVISTA A SUSY DE MARTINI

     

    – LINEE GUIDA DEL PROGRAMMA ELETTORALE

    Lavoro e sviluppo:

    Trasformare il centro di Genova in un vero polo universitario internazionale stringendo accordi internazionali con prestigiose università. Lo slogan deve essere “Genova è il posto giusto dove andare a studiare”.

    Trasporto Pubblico:

    L’unica salvezza è una società unica tra Amt e Genova Parcheggi che consenta di elaborare strategie integrate e di far risparmiare soldi pubblici. Realizzare veri parcheggi integrati: questo significa avere il capolinea del bus nel punto esatto in cui si parcheggia. Dare ai passeggeri la possibilità di usare un biglietto elettronico che serva per bus, parcheggi, metropolitana e treni urbani.

    Grandi opere:

    Le infrastrutture vanno razionalizzate per trasportare le persone. Gli investimenti vanno indirizzati su trasporti più leggeri per i pendolari. I cittadini non possono essere continuamente ingannati, come nel caso del famoso progetto Erzelli. L’università non deve essere utilizzata come foglia di fico per mascherare una vera e propria speculazione edilizia che prosciugherà tutte le risorse finanziarie disponibili per i prossimi anni.

    Servizi:

    Usare i soldi dell’Imu per offrire anche a Genova il “mutuo sociale” a favore delle famiglie giovani e dei precari: un mutuo comunale con garanzia e pagamento di una rata che non supera 1/5 dello stipendio.

     

    – LA BIOGRAFIA

    Isabella il suo vero nome, è genovese, di madre tedesca naturalizzata inglese e padre italiano. E’ laureata in Medicina ed è docente di ruolo delle materie Economia sanitaria comparata e Psicologia del Lavoro presso l’Università di Genova, è iscritta all’albo dei giornalisti e collabora con Il Giornale e Rai Uno Mattina. Assistente personale del Capo Struttura nell’organizzazione del vertice G8 di Genova. La sua attività di medico per molti anni si è svolta all’estero, in America e in Francia (dove è iscritta all’ordine dei medici). Per tre anni è stata professoressa di ruolo presso la Pensylvania University di Philadelphia.

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  • Simonetta Saveri – Elezioni Comunali Genova

    L’INTERVISTA A SIMONETTA SAVERI 

     

    – LINEE GUIDA DEL PROGRAMMA ELETTORALE

    Lavoro e sviluppo:

    Il primo strumento è non ostacolare gli investimenti. Poi si possono concedere aree a basso costo ed ipotizzare misure di defiscalizzazione. Facilitare il lavoro, semplificando burocrazia e creando infrastrutture. Gli incentivi devono essere dati alle imprese meritevoli, quindi selezionati e non “a pioggia”.

    Trasporto Pubblico:

    Oggi il Comune e la Regione per la sola AMT mettono sul tappeto più di 100 milioni di euro all’anno di contributi in conto esercizio, non è più concepibile. Occorre razionalizzare il trasporto pubblico pensando ad un’unica azienda regionale.

    Grandi opere:

    Genova deve aprirsi all’Italia e all’Europa nel rispetto della persona umana. La Gronda è sicuramente un’opera imponente che sarà conclusa tra molti anni ed inevitabilmente creerà disagio ai cittadini. È necessario iniziare dalle piccole opere come il nodo di San benigno, il raddoppio della ferrovia Voltri-Genova ed aumentare i treni metropolitani. Valutare quali effetti avranno sulla viabilità questi interventi ed in seguito si potrà pensare se continuare il progetto Gronda.

    Servizi:

    Il quoziente familiare che vogliamo introdurre è una modifica dei parametri del modello Isee con cui attuare una riduzione delle tariffe dei servizi in base al reddito, al numero dei figli e alla presenza in famiglia di persone non autosufficiente. Si tratta di un’operazione a costo zero immediatamente realizzabile.

     

    – LA BIOGRAFIA

    Nata a Genova il 14 ottobre 1974,  laureata in Giurisprudenza presso l’Università di Genova, svolge la professione di avvocato civilista come libera professionista. Di formazione cattolica, fa parte della comunità cristiana della Parrocchia di San Pietro alla Foce, in via Nizza dove ha svolto il servizio di catechista e di animatrice. Fino al 2008 è impegnata nel Servizio Diocesano per la Pastorale Giovanile della Diocesi di Genova.

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  • Simohamed Kaabour – Elezioni Comunali Genova

    L’INTERVISTA A SIMOHAMED KAABOUR

     

    – LINEE GUIDA DEL PROGRAMMA ELETTORALE

    Lavoro e sviluppo:

    Il Comune deve continuare i progetti locali, in particolare nei settori più legati al sociale, grazie ai quali offre posti di lavoro alle persone. Su un altro piano invece, una giunta comunale potrebbe farsi garante dei diritti dei lavoratori: dare l’esempio a livello nazionale di quello che è l’impegno di un sindaco per quanto riguarda la difesa dei diritti dei lavoratori.

    Trasporto Pubblico:

    Il tpl è un servizio essenziale per i cittadini ed occorre renderlo efficiente ed accessibile a tutti.

    Grandi opere:

    No alla gronda, almeno in questi termini, «senza la possibilità di dire la nostra».

    Servizi:

    È necessario assicurare a tutti i servizi sociali. Parliamo di servizi fondamentali che promuovono la coesione sociale e producono un effetto di serenità nelle persone stesse. Alcune risorse potrebbero essere recuperate grazie all’Imu sulle seconde e terze case. Se davvero siamo una comunità ognuno di noi deve sacrificare qualcosa cercando di partecipare alla creazione di un benessere sociale generale.

    – LA BIOGRAFIA

    Simohamed Kaabour, classe 1982, cittadino italiano di origine marocchina è il più giovane a correre per Palazzo Tursi, candidato sindaco della lista civica “Fratelli e Fratellastri”. Laureato in lingua araba e francese presso l’Università di Genova, lavora come operatore sociale del Ce.Sto, storica associazione che da oltre trent’anni opera nel complesso contesto del centro storico.

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  • Giuliana Sanguineti – Elezioni Comunali Genova

    L’INTERVISTA A GIULIANA SANGUINETI 

     

    – LINEE GUIDA DEL PROGRAMMA ELETTORALE

    Lavoro e sviluppo:

    Oggi il polo industriale si sta sgretolando giorno dopo giorno perché gli investitori, per ragioni di convenienza, hanno preferito trasferirsi altrove. Per invertire lo stato delle cose è necessario modificare il sistema di produzione: ad esempio Fincantieri continua a costruire navi da crociera ma sarebbe necessario un cambiamento relativo alla tipologia di produzione.

    Trasporto Pubblico:

    Le persone che si recano al lavoro devono poter usufruire di un servizio di trasporto pubblico degno di questo nome. Le risorse economiche necessarie per rendere il tpl efficiente si possono prendere dalla fiscalità generale. Innanzitutto facciamo pagare l’Imu alla chiesa. Perché non ripristinare la tranvia? questo sarebbe un lavoro pubblico veramente utile per i cittadini.

    Grandi opere:

    il Terzo valico non si deve assolutamente fare. La Tav è chiaramente un’opera per far ingrassare le mafie, punto e basta.

    Servizi:

    Basta dare finanziamenti pubblici a scuole e cliniche private. Cancellazione delle opere pubbliche anti ambientali. Se si combatte seriamente l’evasione fiscale e la corruzione, la disponibilità economica per interventi a favore dei lavoratori che pagano le tasse, si trova.

     

    – LA BIOGRAFIA

    Giuliana Sanguineti, nata a Genova, inizia come infermiera, durante gli anni di lavoro si iscrive all’università e diventa medico anatomo-patologo. Oggi è volontaria presso l’Associazione Ambulatorio Città Aperta che promuove il diritto alla salute per tutti e ha trovato il tempo anche per diplomarsi in pittura e scultura. Ha militato nel PCI da quando aveva 18 anni fino al 1984. Nel 2006 aderisce al Partito Comunista dei Lavoratori, movimento politico nato dalla scissione con Rifondazione Comunista in aperta polemica con le scelte della dirigenza del partito e la partecipazione al Governo Prodi.

     

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