Anno: 2012

  • Invisible Children: anche a Genova la campagna contro Joseph Kony

    Invisible Children: anche a Genova la campagna contro Joseph Kony

    Kony 2012Da ormai diversi anni l’associazione americana “Invisible Children” combatte per mettere fine alla dittatura ugandese e ai crimini contro l’umanità del criminale Joseph Kony.

    Una lunga storia fatta di violenze sui bambini e sulla popolazione ugandese che ebbe inizio nel lontano 1986, quando il movimento militare chiamato Holy Spirit si dichiarò in opposizione al governo. L’anno dopo Joseph Kony prese il timone del movimento che sotto la sua guida cambiò il nome in L.R.A (Lord’s Resistance Army). Kony iniziò a reclutare militari attraverso la popolazione, utilizzando una tecnica ben precisa: rapire i bambini per farli diventare soldati. Secondo le stime, in 25 anni, Kony avrebbe rapito e armato più di 60mila bambini.

    Invisible Children, l’associazione guidata dal carismatico 33enne Jason Russel, nasce nel 2003 in seguito al viaggio di Jason in Uganda. I volontari lavorano giorno e notte nella base di San Diego e riescono a mantenersi (loro stessi e le attività dell’associazione) grazie alle donazioni e al volontariato dei cittadini di tutto il mondo. Dopo aver ottenuto udienza dal governo americano e aver convinto il presidente Obama a inviare in Uganda volontari dell’esercito americano in appoggio all’esercito ugandese per la cattura di Kony, hanno realizzato un breve lungometraggio della durata di 30 minuti cercando di sfruttare i social network e internet per far conoscere a tutti la battaglia dell’associazione e le violenze perpetrate da Kony, un terrorista che ritroviamo in cima alla lista dei servizi segreti di tutto il mondo senza aver mai sentito nominare il suo nome.

    “KONY 2012”, questo il titolo del filmato,  ha impiegato poco ad attirare l’interesse della popolazione mondiale, ha raggiunto 75 milioni di persone ottenendo il primato del link più cliccato di tutti i tempi e, piano piano, la mastodontica campagna d’informazione di “Invisible Children” sta raggiungendo anche Genova e l’Italia.

    Il 20 aprile, la giornata per l’Uganda – L’intento dei giovani volontari è quello di “tappezzare” in una giornata le principali città del mondo con manifesti e adesivi “Kony 2012” con lo scopo di sensibilizzare più persone possibile sulla situazione ugandese. Chi sarà a farlo? Io, te, noi, chiunque voglia rendersi utile alla causa e partecipare. Basterà richiedere l’Action Kit dal sito di “Invisible Children”, ovvero il materiale per le affissioni, armarsi di buona volontà e farsi un giro per Genova! Per poter inviare il kit l’associazione americana chiede un piccolo contributo economico. Per ulteriori informazioni visitare il sito www.invisiblechildren.com.

    Una campagna che raggiunge un simile successo non può che suscitare anche critiche e sospetti. Invisible Children è stata accusata da più parti di speculazione e banalizzazione. In questo senso, trovo molto semplice e risoluta l’analisi di Nicholas Kristof, editorialista del New York Times: “E‘ vero che il video è superficiale, ma ha il merito di portare all’attenzione di tutti noi una vicenda terribile che altrimenti sarebbe ignorata dalla maggior parte del mondo”.

    Per quanto riguarda i conti dell’associazione impossibile al momento giurare sulla trasparenza dei bilanci, sicuramente i denari giunti nelle casse di Invisible Children sono tantissimi… Per ora penso sia molto più sensato occuparsi del fine, ai mezzi penseremo dopo.

  • Treves Blues Band in concerto a La Claque

    Treves Blues Band in concerto a La Claque

    Treves Blues BandFabio Treves è da oltre 30 anni il leader della Treves Blue Band, considerata la band storica del blues italiano. I suoi concerti sono un viaggio nella storia del blues, da quello arcaico e campagnolo a quello più moderno: lo stile di Treves è potente, aggressivo e personale, e ben si adatta sia ai brani elettrici stile Chicago che a quelli acustici più tradizionali.

    Nel 2011 ha realizzato il suo progetto di uno spettacolo teatrale ”Blues in teatro” per avvicinare ancora di più il pubblico a questo genere musicale: un tour indimenticabile, che ha portato nei teatri di tutta Italia quasi 4000 persone, cosa mai successa a una blues band prima della felice intuizione del Puma di Lambrate. E da questo fortunato tour e dalle registrazioni dei concerti è nato l’ultimo cd della TBB, dall’omonimo titolo ”Blues in Teatro”, uscito nel giugno 2011.

    Ospiti d’eccezione sabato 24 marzo a La Claque, è il genovese Paolo Bonfanti, chitarrista che rappresenta da sempre l’anima blues della sua città e che oltre ad essere un apprezzato interprete di questo genere musicale è conosciuto anche per le sue produzioni discografiche e per le numerose collaborazioni con alcuni tra i migliori musicisti rock-blues come Roy Rogers e John Popper.

    Inoltre, altra guest star della serata sono Guitar Ray e Gab D: tanta energia, gusto e presenza scenica, unite ad una straordinaria abilità tecnica hanno reso Guitar Ray (talentuoso chitarrista e cantante del Golf del Tigullio) & Gab D (poderoso e raffinato bassista dei The Gamblers) un punto di riferimento per gli amanti della musica del diavolo con il loro granitico sound.

    TREVES BLUES BAND

    Fabio Treves: armonica, voce

    Alex “Kid” Gariazzo: chitarre, mandolino, ukulele, lap steel, voce

    Massimo Serra: batteria, percussioni

    GUESTS:

    Paolo Bonfanti : voce, chitarre

    Guitar Ray : voce, chitarre

    Gab D : basso, contrabbasso

    Inizio ore 2230

    Ingresso 12-15 euro

  • Antichi mestieri: presto un bando in Liguria per formazione e lavoro

    Antichi mestieri: presto un bando in Liguria per formazione e lavoro

    Un bando da due milioni di euro – messi a disposizione dal Fondo Sociale Europeo – destinato alla formazione di giovani e adulti per evitare l’estinguersi degli antichi mestieri. L’annuncio è stato dato nei giorni scorsi dall’Assessore regionale alla formazione e al bilancio Pippo Rossetti.

    Fabbri, falegnami di mobili artistici, manutentori del territorio, riparatori di biciclette e piccoli motocicli, sarti: questo alcuni dei mestieri in via d’estinzione riscontrati da un progetto di ricerca che ha visto coinvolte la Liguria e altre regioni italiane. La ricerca ha individuato 25 mestieri collegati anche alla storia del territorio ligure come il compositore di fiori secchi, il cioccolataio e il produttore di damaschi.

    Questa la dichiarazione in merito dell’Assessore: «Entro aprile contiamo di far partire il bando rivolto in particolare ai giovani per offrire loro opportunità di inserimento professionale, assicurando le competenze teoriche e pratiche necessarie, comprese quelle per favorire la creazione di micro-imprese artigiane e stimolare il ricambio generazionale».

     

  • Diversamente abili: a Sestri Levante arrivano i parcheggi intelligenti

    Diversamente abili: a Sestri Levante arrivano i parcheggi intelligenti

    Più tutela del diritto di sosta per le persone diversamente abili ed informazioni immediate sulla disponibilità dei posti auto riservati, controllati in tempo reale.

    Accade a Sestri Levante con i nuovi parcheggi intelligenti realizzati da Volocard con finanziamenti della Provincia d’intesa con Comune, Atp, Consulta regionale e provinciale per la tutela delle persone con handicap.

    Il loro funzionamento sarà illustrato sul campo lunedì 26 marzo alle 12 durante l’inaugurazione in piazza Bo, alla presenza dell’assessore provinciale Milò Bertolotto, del sindaco di Sestri Levante Andrea Lavarello, del presidente di Atp Livio Ravera, del segretario della Consulta Handicap regionale Claudio Puppo, del rappresentante della Consulta Handicap di Genova Alessandro Puppo e dell’amministratore di Volocard Franco Oliveri.

  • Terminal Traghetti in concerto al Count Basie Jazz

    Terminal Traghetti in concerto al Count Basie Jazz

    Terminal TraghettiVenerdì 23 marzo il Count Basie Jazz ospita il concerto di  Terminal Traghetti, gruppo che opera nella scena folk piemontese riproponendo brani del patrimonio musicale del meridione d’Italia, con un repertorio rivisitato e arrangiato che va dai canti di lotta e d’amore alle pizziche salentine, dalle tammurriate campane alle tarantelle del Gargano.

    I brani proposti sono fortemente legati alla tradizione ma vengono rivisitati dal gruppo riarrangiandoli in maniera personale come valzer, scottish, mazurke e arricchendoli con improvvisazioni e suggestioni che traggono origine da differenti percorsi musicali.

    Il gruppo è composto da due voci, una chitarra, un clarinetto, un mandolino, un organetto, un violino e percussioni tradizionali.

    Dopo 4 anni di attività e oltre 200 concerti live, Terminal Traghetti è un apprezzato gruppo folk nel panorama nazionale e internazionale; si è esibito in varie occasioni in molte città dello stivale e da un paio d’anni opera anche sulla scena internazionale, mosso dalla voglia di viaggiare e dalla volontà di arricchire il proprio bagaglio musicale e culturale.

    In particolare il gruppo ha lasciato tracce di sè in vari Festival tra cui: Festibalzen (Foix FR), Vacanze Romane (Roma), Festival di Circo Contemporaneo (Fiuminata, Ancona) e in alcuni prestigiosi locali dell’area Piemontese come Maison Musique e Hiroshima Mon Amour.

    Elisa Biason – Voce
    Mauro Serafino – Chitarra e Voce
    Lucio Serafino – Violino
    Alessandro Sola – Organetto
    Pierpaolo Berta – Clarinetto, Organetto
    Mario Malerba – Mandolino
    Bernardo Scursatone – Tamburello, Tamburi a cornice

    Inizio ore 2130

    Ingresso 5 euro con tessera Arci

     

  • Vivicittà Porte Aperte: sport e diritti, corsa dentro e fuori le mura del carcere di Marassi

    Vivicittà Porte Aperte: sport e diritti, corsa dentro e fuori le mura del carcere di Marassi

    Vivicittà, la manifestazione podistica internazionale organizzata dall’Uisp in contemporanea in 40 città italiane e 20 nel mondo (per il 2012 l’appuntamento è per il 15 aprile) e legata ad importanti temi di solidarietà e diritti, vedrà a Genova, quest’anno, un importante prologo.
    Parliamo di “Vivicittà – Porte Aperte”, un’iniziativa che ogni anno coinvolge una quindicina di istituti penitenziari italiani, si svolgerà per la prima volta nella nostra città, dentro e fuori le mura della Casa Circondariale di Marassi.

    «A Genova c’è sempre stato un problema oggettivo relativo alla mancanza di spazio – spiega Tiziano Pesce, Uisp Genova  – ma grazie alla sensibilità di tutta l’amministrazione carceraria siamo riusciti a portare questa simbolica iniziativa anche nella nostra città».

    Mercoledì 28 marzo 2012 alle ore 16:30 è previsto lo start della corsa. I dieci detenuti partecipanti correranno insieme ad una rappresentativa di atleti tesserati per associazioni della Lega atletica leggera Uisp.
    Si correrà lungo un tracciato della lunghezza complessiva di 3 chilometri. Si parte all’interno del carcere ma poi si uscirà per correre anche due giri esterni attorno alle mura dell’Istituto. L’obiettivo è dare visibilità all’evento con l’intento di gettare un “ponte” tra l’universo carcerario e la società che sta fuori. Contemporaneamente, sul campo interno, si disputerà una partita di calcetto fra due rappresentative di detenuti, arbitrata da un recluso che ha seguito e superato il corso arbitri organizzato dalla Lega calcio Uisp.

    L’Uisp da ormai tre anni è presente all’interno dei penitenziari genovesi, Marassi e Pontedecimo, con un progetto che si chiama proprio “Ponte” (sostenuto anche dalla Regione Liguria), come spiega Pesce «Attraverso lo sport scommettiamo sul recupero dei detenuti. I nostri educatori promuovono attività sportive praticabili all’interno degli istituti, quali ad esempio corsi di pallavolo, yoga, calcio».

    Vivicittà Porte Aperte è il primo appuntamento che darà il là alle altre iniziative che coinvolgeranno, nelle settimane successive, numerose strutture penitenziarie (per adulti e minori), in tutta Italia (Bari, Brescia, Cremona, Milano, Parma, per citare alcune città coinvolte) per giungere infine alla manifestazione del 15 aprile.

     

    Matteo Quadrone

     

     

     

  • Eco bike design contest 2012: concorso per bici elettriche

    Eco bike design contest 2012: concorso per bici elettriche

    ciclistiEco Bike Design Contest 2012 è un bando di concorso promosso dall’azienda Solsonica s.p.a. in collaborazione con POLI.design, Consorzio del Politecnico di Milano. Scopo del concorso è realizzare un progetto innovativo per una bicicletta assistita elettricamente e una pensilina fotovoltaica per il suo ricovero e ricarica.

    La partecipazione è aperta a designer italiani e/o stranieri indipendenti o interni ad aziende se autorizzati da queste ultime. I partecipanti potranno creare il loro progetto – che dovrà essere inedito – singolarmente o in gruppo.

    La bicicletta dovrà essere dotata di batteria autonoma e asportabile e consentire di convertire il funzionamento da assistita a veicolo a pedali. Non sono fissati vincoli specifici per quanto riguarda morfologia, tipologia,
    tecniche e materiali costruttivi.

    La pensilina dovrà essere alimentata con pannelli fotovoltaici per la ricarica di uno o più pacchi batteria. Dovrà ospitare la bicicletta a pedalata assistita ed eventualmente altri tipi di veicoli elettrici. La pensilina dovrà essere installata in contesti di uso privato e potersi connettere alla rete elettrica.

    Ogni partecipante (o gruppo) dovrà inviare all’indirizzo mail submission@ecobikedesign.com entro il 29 giugno 2012:
    -un book di massimo 3 tavole in formato pdf che rappresentino i prodotti;
    – una breve relazione su motivazioni e caratteristiche del progetto;
    – 1-2 immagini di rendering d’insieme dei due prodotti;
    – modulo di partecipazione al concorso.

    Il montepremi complessivo è di  7.000 € che sarà così ripartito:
    1° premio 4000 €
    2° premio 2000 €
    3° premio 1000 €

    Solsonica valuterà inoltre se avviare alla produzione i progetti, e nel caso regolare la collaborazione e il rapporto economico con il progettista tramite contratto. È facoltà del concorrente proteggere preventivamente la propria opera tramite depositi o brevetti.

    Marta Traverso

  • Critical beer al Buridda: incontro dei piccoli produttori di birra

    Critical beer al Buridda: incontro dei piccoli produttori di birra

    Dopo il successo delle varie edizioni di Critical wine, il laboratorio sociale Buridda di via Bertani sceglie di dedicare un evento analogo ai piccoli produttori di un’altra amatissima bevanda, la birra.

    Venerdì 23 e sabato 24 marzo si tiene dunque la prima edizione di Critical Beer 2012, due giorni per incontrare chi lavora nei microbirrifici e assaggiare e acquistare i loro prodotti.

    Questo il programma.

    Venerdì 23 marzo

    ore 18: apertura stand gastronomici e postazioni spillatura birre artigianali

    ore 20.30: cena Take Away a cura Chef Roberto & co.

    ore 23.00: concerto STILITI ska band

    ore 24.00: chiusura degustazioni birra e postazioni spillatura.

    Sabato 24 marzo

    ore 17.00: apertura stand gastronomici e postazioni spillatura birre artigianali

    ore 20.00: cena a cura Lsoa Buridda

    ore 22.00: Waves Of Anger Fest vol.4 con Stalker, Incoming Celebral Overdrive, Psychofagist, Majak; concerto a cura 2ndSkin Booking D.I.Y.

    ore 23.00: chiusura degustazioni birra e postazioni spillatura.

  • Moschea a Genova: il precedente alla Darsena

    Moschea a Genova: il precedente alla Darsena

    MoscheaLa moschea si farà, dove non si sa. Stante la bocciatura, raccolta in Comune, sull’ubicazione al Lagaccio, siamo costretti ad assistere ad una nuova noiosissima ondata di discorsi e polemiche, si torna a parlare di Coronata dove, immediatamente, sono comparse, nella notte, scritte minacciose che promettono di impedire ad ogni costo la costruzione del luogo di culto islamico.

    La storia della moschea genovese parte da molto lontano: sono circa 20 anni, infatti, che la comunità mussulmana chiede uno spazio unico dove poter praticare la propria fede. Attualmente gli “spazi preghiera” sono ubicati in diverse zone della città, scantinati o saloni in affitto, dove da anni, lontani dai bollori dello sterile dibattito cittadino, i mussulmani genovesi regolarmente si riuniscono a pregare.

    L’iter burocratico di questo progetto, le posizioni dei vari partiti, le motivazioni contrarie sollevate dai quartieri interessati, che vanno dalla precaria viabilità alla disagevole ubicazione, sono arcinote e reperibili facilmente in rete, quindi, non resta che analizzare l’annosa questione facendo un salto indietro nel tempo.

    Quando Genova era la “Superba”, diciamo intorno al XVI secolo, tempi in cui la convivenza tra mussulmani e cristiani,  se non proprio pacifica, era mediata dagli scambi economici,  nessuno si era stupito per il sorgere di una moschea in Darsena (sembra fossero in realtà due), ubicata sul lato esterno, quello verso il mare, proprio vicino al cuore del porto. La stessa etimologia “Darsena”,  che deriva dall’arabo dâr-as-sinâ’ah, traducibile in “casa del lavoro”,  ci dice che la locazione era stata â scelta perché il porto era il centro economico della città, luogo di affari ma, anche, alla necessità, incontro di spiritualità. Così nessuno aveva trovato da ridire se, accanto al suono delle campane, echeggiava il richiamo del muezzin dal balcone del minareto, la cui guglia svettava verso l’alto, circondato dalle torri campanarie di antiche chiese. Di questo antico edificio non rimane traccia se non in una colonna conservata presso la cosiddetta “Sala Moschea” della Facoltà di Economia, ma la cui presenza certa è documentata da atti, conservati nell’Archivio di Stato, datati 1762,  riguardanti un nuovo progetto che prevedeva l’ ampliamento del luogo di culto.

    Da più antichi certificati, del 1717, si può evincere, inoltre, come la comunità araba fosse ben radicata nel territorio tanto da ottenere un terreno posizionato vicino “alla spiaggia della Foce sotto le mura di Carignano”, per avere un proprio cimitero.

    Dell’altra moschea si hanno scarne notizie ma sembra fosse più grande e costruita per sollecitazione del “papasso” termine con cui veniva, in quei tempi, indicato l’Imam. La convivenza tra le due popolazioni è, anche, testimoniata dalle tante parole, che sono entrate a far parte  del dialetto genovese,  di chiara derivazione araba, come camalli (hamal), nababbo (naib), gabibbo (habib) o sapori della nostra cucina come lo zimino (samin), il musciamme (mušamma) e lo scapeccio (sikbag). Da tutto ciò se ne trae la conclusione che, forse, il problema andrebbe affrontato attraverso il dialogo e la conoscenza, non senza una ferma condanna ad ogni forma di violenza: un confronto sereno tramite una delle facoltà più mirabili di cui ci ha dotato la natura, la parola, potrebbe là dove tanti incartamenti hanno fallito e la nuova moschea potrebbe trovare un posto sotto l’azzurro cielo della nostra città, corredata da quella pace sociale che è un attributo fondamentale per ogni edificio dedito alla spiritualità.

     

    Adriana Morando

  • Venti e porti: un progetto per monitorare il vento e migliorare la sicurezza

    Venti e porti: un progetto per monitorare il vento e migliorare la sicurezza

    panorama del porto di genovaUn sito web sperimentale per comprendere in tempo reale, stato e previsioni del vento, a disposizione del porto, delle navi che entrano nello scalo e degli operatori. È questo il primo risultato concreto del progetto “Venti e porti” che coinvolge i porti di Genova, Livorno, Savona, La Spezia, Bastia.

    «Il vento può rappresentare un altissimo rischio ma anche una grande utilità – spiega Giovanni Solari, docente di Ingegneria strutturale del Dicat, Dipartimento dell’Università di Genova che si occupa di ingegneria delle costruzioni, dell’ambiente e del territorio – Noi ricostruiamo i modelli della velocità, i profili in altezza, disegniamo il campo di vento. Poi verifichiamo la ricorrenza dei fenomeni e ne facciamo la previsione».

    Il progetto è partito con la creazione di una rete di monitoraggio nei cinque porti coinvolti in cui sono stati posizionati 22 anemometri di ultima generazione che garantiscono la massima precisione. Nella nostra città per il momento sono tre, uno a Voltri, uno alla torre piloti ed uno all’aeroporto. Ma entro la fine del 2012 ne saranno installati altri 11 in modo tale da avere a disposizione un quadro completo sul fenomeno vento in tutti i punti dello scalo.

    A partire da fine mese il sito web sarà operativo e consentirà di fare previsioni utili per la sicurezza del lavoro in banchina, in particolare per gestire in sicurezza le operazioni di carico/scarico delle merci, ma anche per quanto riguarda le manovre di ormeggio. In pratica, grazie ai dati statistici ricavati dal monitoraggio, sarà possibile elaborare previsioni a breve e medio periodo che risulteranno utilissime per organizzare l’attività nei terminal.

    Oltre a permettere di avere a disposizione le informazioni ideali per decidere dove installare gli impianti eolici.

    «Oggi abbiamo una quantità enorme di dati – spiega ancora Solari – il monitoraggio è partito da un anno e mezzo e sono state elaborate statistiche sufficienti per verificare quanta energia si potrebbe produrre». Ma non solo. Conoscere il vento infatti, oltre ad essere utile per posizionare in maniera adeguata le gru, i container, gli scavatori oppure le pale eoliche, serve anche per progettare le costruzioni edili.

     

    Matteo Quadrone

     

     

  • Treno verde: arriva a Genova per promuovere le buone pratiche ambientali

    Treno verde: arriva a Genova per promuovere le buone pratiche ambientali

    È Genova la quinta fermata nella tabella di marcia del Treno Verde, la storica campagna di Legambiente e Ferrovie dello Stato Italiane, che ha lo scopo di rilevare lo stato d’inquinamento atmosferico e acustico nelle città del nostro Paese. La campagna, giunta alla ventitreesima edizione, è realizzata con la partecipazione del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare e con il contributo di Enel Green Power.

    Per monitorare, informare, sensibilizzare, educare e promuovere le buone pratiche di tantissime città verso la sostenibilità ambientale e la qualità della vita, dal 23 al 27 marzo il Treno Verde sosterà nella stazione ferroviaria di Piazza Principe presso il binario 19 .

    Il convoglio ambientalista quest’anno offre a studenti, cittadini, istituzioni ed associazioni l’opportunità di incontrarsi e confrontarsi per scoprire la città del futuro, grazie ad un percorso mostra interattivo e multimediale articolato in tre carrozze e ad un’interessante programma di incontri e dibattiti organizzati ad hoc. Aperto gratuitamente a tutti i visitatori, il Treno Verde riserverà ai più piccoli, ed in particolare alle scolaresche, lo spazio mattutino, mentre nel pomeriggio, la mostra itinerante del Treno sarà a disposizione del pubblico.

    A bordo della prima carrozza i visitatori avranno la possibilità di intraprendere un percorso simulato per raggiungere il proprio quartiere e la propria abitazione sperimentando diverse soluzioni, le vincenti saranno le più sostenibili ovvero quelle che permettono di risparmiare stress ed emissioni di CO2, nonché di recuperare tempo e denaro. Entrando nella seconda carrozza, con l’ausilio di ben 10 aree tematiche, si continua il viaggio nell’evoluzione architettonica e urbanistica di una città contemporanea, seguendo i canoni adottati in moltissimi centri urbani in tutto il mondo, basati su pratiche a basso impatto ambientale e ad alta efficienza energetica. Nella terza carrozza il focus passa dalla città all’ambiente domestico trasformando le abitudini ad esso collegate in un micro mondo sostenibile caratterizzato da bassi consumi energetici e da prodotti eco – friendly.

    Per tenere alta l’attenzione sull’inquinamento atmosferico e acustico il Treno Verde porrà sotto osservazione la città di Roma, avvalendosi del Laboratorio Mobile di Rete Ferroviaria Italiana, (Struttura Operativa Laboratori di Prove e Misure), la società dell’infrastruttura del Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane che analizzerà i livelli di rumore e smog sostando per 72 ore consecutive in via Lazzaro Papi in prossimità del civico n. 17.

    Il programma della tappa ligure:

    Venerdì 23 marzo:

    Ore 9.00: Partenza del Trofeo Tartaruga in Via Fiumara all’ingresso di Levante del Centro Commerciale. L’arrivo è previsto alle ore 9.15 presso il Treno Verde in sosta al binario 19 della stazione di Piazza Principe. Una speciale gara di mobilità che vedrà sfidarsi nel traffico diversi mezzi di trasporto per capire quale, tra quelli che concorrono, sia il mezzo più conveniente in termini di velocità, minori emissioni di CO2 nonché di risparmio economico. A partecipare per le strade di Genova in auto modalità car sharing, Marco Silvestri, Genova Car -sharing, con un auto vettura privata Debora Baldisser, Legambiente Liguria, in scooter Elena Dini, Direttrice Legambiente Liguria, a bordo dell’autobus urbano Elisa Mina e Gabriele Dagata, Legambiente Liguria. Le due ruote saranno rappresentate nel Trofeo in tre modalità, sulla bicicletta tradizionale Giacomo Ceccarelli e Andrea Podestà, Legambiente Liguria, sulla bicicletta pieghevole, Andrea Casalino, esponente FIAB, e in bici elettrica Ivan Azzaro e Francesco Armellino di Eco bikes.

    Sabato 24 marzo:

    Ore 16.00: Convegno: “Quanti colori può avere l’economia? Blu, brown, green…” . A bordo della carrozza conferenze del Treno Verde, in sosta al binario 19 della stazione ferroviaria di Piazza Principe.

    Lunedì 26 marzo:

    Ore 11.30: Conferenza stampa Patto dei Sindaci e presentazione dei Gruppi Acquisto Solare a bordo della carrozza conferenze del Treno Verde, in sosta al binario 19 della stazione ferroviaria di Piazza Principe.

    Alle ore 18.00: Convegno: “Il Treno e la bici per un turismo ecosostenibile in Liguria” a bordo della carrozza conferenze del Treno Verde, in sosta al binario 19 della stazione ferroviaria di Piazza Principe.

    Martedì 27 marzo:

    Alle ore 11:00 presso la carrozza conferenze del Treno Verde in sosta al binario 19 della stazione Piazza Principe di Genova si terrà la conferenza stampa finale di tappa in cui saranno presentati i risultati del monitoraggio sull’inquinamento atmosferico e acustico di Genova, rilevati dal Laboratorio Mobile di Rete Ferroviaria Italiana, (Struttura Operativa Laboratori di Prove e Misure) e dall’equipaggio del Treno Verde.

    La mostra a bordo del Treno Verde, che sosterà al binario 19 della stazione di Piazza Principe è aperta dal 23 al 27 marzo, dalle 8:30 alle 14:00 per le classi prenotate e dalle 16 alle 19, domenica esclusa, per tutti i cittadini. L’ingresso è gratuito.

    A bordo del Treno Verde per i cittadini sarà possibile firmare la petizione per salvare il trasporto pubblico locale in Liguria.

     

     

  • Pornoshock, concerto al Senhor do Bonfim

    Pornoshock, concerto al Senhor do Bonfim

    Pornoshocl
    Venerdì 23 marzo, dalle 23,30 tornano al Senhor do Bonfim i Pornoshock, storica formazione dark-rock genovese nuovamente sulle scene da pochi mesi e già impegnata nella realizzazione di un nuovo cd.
    Avvolti dal pregiudizio perche’ discutibili, Porno per l’immagine trasgressiva, Shock perchè ciò che è trasgressivo colpisce e fa riflettere. Questo è il biglietto da visita dei Pornoschock, storica formazione nata all’inizio degli anni ’90 che dopo una lunga pausa di riflessione torna a calcare i palchi dei live club di tutta Italia.
    Nella serata nel locale di Nervi presentano undici brani nuovi di zecca, tutti legati dalla storia di un rapporto e della sua fine, insieme ad altri vecchi cavalli di battaglia del repertorio Pornoshock, andranno a costituire il primo vero cd del gruppo che uscirà quest’anno: dopo diversi cambi di formazione e l’inserimento di un tastierista, questo è progetto che serviva per tornare con rinnovata energia.
    A partire dalle 2330, ingresso 8 euro con prima consumazione
  • Fiera Primavera di Genova, edizione 2012

    Fiera Primavera di Genova, edizione 2012

    Fiera Primavera di GenovaAl via domani alle 15.30 la quarantatreesima edizione della Fiera Primavera di Genova, in programma da venerdì 23 marzo a domenica 1 aprile. Tra le novità di quest’anno le giornate dedicate al cakedesign, un fenomeno di tendenza che riguarda decine di migliaia di appassionati di cucina, le Harley Davidson con lo Spring Break/Run dei Liguri e la partnership con Nintendo. Confermata la partecipazione di Genoa e Sampdoria: il Genoa Village e le finali della Genoa Values Cup e il Samp Fair Play Village.

    La fiera si sviluppa su tre padiglioni, la banchina nord di Marina Uno e ampie aree all’aperto. Saranno presenti 500 espositori e oltre 800 marchi rappresentati divisi in sei grandi categorie: Casa (arredamento e ristrutturazioni), Verde e relax, Take a wave (imbarcazioni usate e in pronta consegna), Enogastronomia, Motori e Shopping.

    Per quanto riguarda l’enogastronomia, è confermata la partecipazione della cooperativa sociale Emmaus. Il “ristorante etico” si proporrà ai visitatori della fiera campionaria come punto ristoro proponendo piatti realizzati con materie prime di qualità e a basso impatto ambientale. E si rinnova, anche quest’anno, la collaborazione con l’Associazione Gelatieri Artigianali Genovesi: il ricavato della vendita del gelato nostrano sarà devoluto al progetto di Medici Senza Frontiere “Malnutrizione in Niger”.

    Da segnalare, sempre in ambito gastronomico, la presenza del Consorzio della Focaccia di Recco che ha scelto Primavera per presentare ai genovesi la sua IGP (una delle duecentotrenta del nostro Paese), fresca di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale del decreto del Ministero delle Politiche Agricole e Forestali.

    Domani sul palco del Palasport salgono gli acrobati del bici trial, e l’associazione “A Compagna” con lo spettacolo “Canti e danze della tradizione genovese”. Ne weekend andrà in scena lo Spring Break – Run dei Liguri Harley Davidson, organizzato dal Genova Chapter Harley Davidson in collaborazione con Savona Chapter e Portofino Chapter. Il raduno prevede anche un programma di sfilate nel centro città e in Valbisagno.

  • La Storia in Piazza: tre giorni di eventi a Palazzo Ducale

    La Storia in Piazza: tre giorni di eventi a Palazzo Ducale

    Palazzo DucaleConferenze, proiezioni, laboratori didattici: sono tanti gli appuntamenti in programma per la terza edizione di La Storia in Piazza, che come ogni anno si tiene a Palazzo Ducale e che quest’anno si svolgerà dal 29 marzo al 1 aprile.

    Questo il programma degli eventi:

    29 marzo
    Popoli in movimento da che mondo è mondo
    ore 18.00 Salone del Maggior Consiglio
    Donald SASSOON

    Senza confini. Ebrei e zingari
    ore 21.00 Salone del Maggior Consiglio
    di e con Moni OVADIA

    30 marzo
    – Piedi e non radici. Anche le identità si muovono
    ore 09.00 Salone del Maggior Consiglio
    Marco AIME

    Istria. Tra esodo ed esilio
    ore 09.30 Archivio Storico del Comune di Genova
    Raoul PUPO

    Esuli profughi, rifugiati… in una parola migranti. Una storia cantata
    ore 10.30 Salone del Maggior Consiglio
    Lezione di storia cantata a due voci su centocinquant’anni di migrazioni dall’Italia e in Italia di e con Emilio Franzina

    Come nascono i popoli
    ore 10.30 Archivio Storico del Comune di Genova
    Telmo PIEVANI

    Vite da nomadi
    ore 12.00 Archivio Storico del Comune di Genova
    Santino SPINELLI

    Ma i popoli si muovono davvero?
    ore 16.00 Sala del Minor Consiglio
    Lucio CARACCIOLO

    La grande fuga. L’espulsione dei Tedeschi dall’Est dopo la Seconda Guerra Mondiale
    ore 16.00 Sala del Minor Consiglio
    Bernd FAULENBACH

    Un mare di popoli. Medioevo mediterraneo
    ore 17.00 Archivio Storico del Comune di Genova
    Michel BALARD

    L’Inquisizione alle spalle. Da Ebrei a Marrani
    ore 17.00 Sala del Minor Consiglio
    Anna FOA

    Come Homo Sapiens ha conquistato il mondo
    ore 18.00
    Luigi Luca CAVALLI-SFORZA

    Oltre i mari
    ore 21.00 Salone del Maggior Consiglio
    Musiche e suggestioni musicali dei popoli migranti, un viaggio tra confini, oceani e continenti

    31 marzo
    Sempre in giro: i popoli del Mediterraneo nella storia
    ore 10.00 Salone del Maggior Consiglio
    David ABULAFIA

    Tra guerre e sterminii: il terribile secolo XX
    ore 11.00 Archivio Storico del Comune di Genova
    Gustavo CORNI

    Granada 1492. Alle origini dell’intolleranza
    ore 12.00 Sala del Minor Consiglio
    Adriano PROSPERI

    L’altra parte dello specchio. Le migrazioni raccontate dai migranti
    ore 15.00 Sala del Minor Consiglio
    Maurice AYMARD

    – Genocidio nel deserto. Gli Armeni
    ore 15.00 Archivio Storico del Comune di Genova
    Marcello FLORES

    In cammino. Le migrazioni nella storia
    ore 16.00 Sala del Minor Consiglio
    Massimo LIVI BACCI

    Cibi dell’altro mondo
    ore 16.00 Archivio Storico del Comune di Genova
    Massimo MONTANARI

    Vivere per addizione
    ore 16.30 Salone del Maggior Consiglio
    Carmine ABATE , Amara LAKHOUS, Marina LEWYCKA

    Dobbiamo convivere con le differenze?
    ore 17.00 Archivio Storico del Comune di Genova
    Michel WIEVIORKA

    Nazione di immigrati: un mito americano?
    ore 18.00 Salone del Maggior Consiglio
    Donna GABACCIA

    1 aprile
    L’inquietudine della diversità
    ore 10.00 Archivio Storico del Comune di Genova
    David MEGHNAGI

    La parabola dell’internazionalismo
    ore 10.00 Archivio Storico del Comune di Genova
    David BIDUSSA

    Migranti per forza. La tratta degli schiavi
    ore 11.00 Salone del Maggior Consiglio
    Robin BLACKBURN

    La biblioteca dell’ebreo errante
    ore 12.00
    Alberto MANGUEL

    Sulla Cittadinanza
    ore 12.00 Sala del Minor Consiglio
    Salvatore VECA

    I barbari
    ore 15.00 Archivio Storico del Comune di Genova
    Alessandro BARBERO

    Nuove migrazioni tra solidarietà e legalità
    ore 15.00 Sala del Minor Consiglio
    Paolo BORGNA

    Il futuro come straniero
    ore 16.00 Salone del Maggior Consiglio
    Marc AUGÉ

    Non si affitta ai meridionali. Quando il Sud viene al Nord
    ore 16.00 Archivio Storico del Comune di Genova
    Goffredo FOFI , Uliano LUCAS

    Senza diritto di ritorno. Deportazioni e migrazioni in URSS
    ore 17.00 Archivio Storico del Comune di Genova
    Marco BUTTINO

    Sud-Sud. Le migrazioni del sud dell’Europa in Sudamerica
    ore 17.00 Sala del Minor Consiglio
    Fernando J. DEVOTO

    La globalizzazione dell’umanità
    ore 18.00 Salone del Maggior Consiglio
    Catherine WIHTOL DE WENDEN

    Cittadinanza e diritti
    ore 21.00 Salone del Maggior Consiglio
    Stefano RODOTÀ

    Marta Traverso

  • Gruppi genovesi e musica live a Genova: Esmen

    Gruppi genovesi e musica live a Genova: Esmen

    EsmenGli Esmen sono una rock band genovese nata nel 2007 come naturale sviluppo di un progetto solista di Fabrizio Gelli, voce della band, al quale si sono uniti Danilo Palladini alle tastiere e cori, Gino Scalise alla batteria e Marco Chiappalone al basso.

    I riferimenti musicali più evidenti sono da ricercare nel cantautorato e nel rock anglo-americano, anche se le influenze dei componenti della band sono le più svariate.

    La voce calda, la ricerca accurata di suoni ed il generoso utilizzo di effettistica, gli intrecci sonori di chitarra e tastiere e una solida sezione ritmica, sono le caratteristiche più evidenti della band, alla quale sono riconosciute ottime qualità nella stesura dei testi e un sound personale.

    Fin dal suo primo anno di vita la band ottiene importanti riconoscimenti: vince le finali regionali liguri del concorso Primo MaggioTutto l’anno edizione 2008, il video di “Song For Ced” vince il premio come Miglior Video al MEI 2008, il brano Rain entra a far parte del Dvd “In viaggio con Don Gallo”, edito da Chinasky Edizioni, solo per citarne alcuni.

    Il gruppo entra nella scuderia Greenfog Records e nel maggio 2011 pubblica il primo album dal titolo Tutto è bene quel che finisce, anticipato dal singolo Lou. La canzone entra in programmazione nel circuito delle radio  indipendenti, e il videoclip di Lou, girato da Mattia Cominotto, entra in rotazione su DeeJay Tv e diventa video Just discovered per Mtv New generation.

    L’album viene accolto con entusiasmo dagli addetti ai lavori e viene recensito, tra gli altri da Mucchio, Rockerilla, Insound, Rockit, Indie Eye, Terra, Gli Altri,Extra Music.

     

    Genere: Rock, indie, pop

    Membri:

    Fabrizio Gelli – voce, chitarra acusitca
    Danilo Palladini – tastiere, cori
    Gino Scalise – batteria
    Marco Chiappalone – basso