Anno: 2012

  • Torneo di scacchi e abbuffata di cozze nel cortile della Biblioteca Berio

    Torneo di scacchi e abbuffata di cozze nel cortile della Biblioteca Berio

    Biblioteca Berio Sabato 30 giugno il cortile della Biblioteca Berio ospita un Torneo di scacchi e a seguire abbuffata di cozze .

    L’evento è organizzato dal Circolo Scacchistico Genovese Luigi Centurini e il BerioCafè e ha già raccolto oltre sessanta iscritti da tutta la Liguria.

    Il torneo è aperto a tutti, anche agli esordienti e a chi è alle prime armi, le adesioni si raccolgono sino alle 17, orario di inizio vero e proprio del torneo che si svolge su otto turni di gioco con 15 minuti a testa per terminare la singola partita.

    In occasione della manifestazione la cucina del BerioCafè rimane aperta per invitare anche i non giocatori a trascorrere una serata diversa in Biblioteca. La cuoca Franca preparerà la grande abbuffata di cozze, tris di cozze al naturale, al verde e al pomodoro accompagnato da vinello bianco e seguira da un
    bicchiere di limoncello siciliano prodotto da Libera Terra.

    Il tutto a11 euro. E’ richiesta la prenotazione telefonando allo 010 5705416. www.beriocafe.it

    Per il torneo il BerioCafè consegnerà al giocatore più giovane del torneo una scacchiera in onice. Premi per tutti i partecipanti. Il regolamento completo è consultabile su www.centurini.it

  • Italia Nostra, Puc: dibattiti pubblici per evitare il rischio di nuove Acquasola

    Italia Nostra, Puc: dibattiti pubblici per evitare il rischio di nuove Acquasola

    Per far conoscere il suo punto di vista sul Puc (Piano Urbanistico Comunale), adottato sul finire dell’anno scorso dall’ex Giunta di Marta Vincenzi, l’associazione ambientalista Italia Nostra organizza per oggi pomeriggio alle ore 18, presso il Salone di Rappresentanza di Palazzo Tursi, un incontro pubblico volto a stimolare un confronto costruttivo che favorisca il coinvolgimento dei cittadini in merito al futuro assetto urbanistico della città.

    In questa occasione saranno illustrate le osservazioni al Puc presentate da Italia Nostra e sulle quali – prima la giunta e successivamente il consiglio comunale – saranno chiamati a pronunciarsi nei prossimi mesi, decidendo se accoglierle o meno.
    «Si tratta di una sorta di servizio che forniamo ai consiglieri, molti dei quali sono alla loro prima esperienza come amministratori pubblici – spiega Andrea Bignone, Italia Nostra – Nel Puc ci sono diversi aspetti migliorabili e, considerando che il piano accompagnerà la crescita della città per i prossimi 10 anni, secondo noi è necessario stimolare la partecipazione attiva della cittadinanza nei processi decisionali».

    Innanzitutto si parlerà dei Distretti di Trasformazioneben 38 quelli previsti nel Puc – ambiti particolari in cui non esistono prescrizioni precise e soprattutto si sconta l’assenza della necessaria trasparenza. «All’interno dei Distretti di Trasformazione, in realtà, esistono già alcuni progetti – sottolinea Bignone – il problema è che non vengono palesati. Il rischio è di ritrovarsi, nel prossimo futuro, con esempi di gestione sul modello degli Erzelli, ovvero senza nessun coinvolgimento dei cittadini. Noi, invece, vorremmo che tutto fosse fatto alla luce del sole, organizzando dei veri e propri momenti di dibattito pubblico».

    Inoltre esiste anche un altro pericolo, come spiega ancora Bignone «Nel Ponente troviamo 6 Distretti di Trasformazione nel raggio di pochi Kilometri. In questo caso manca una visione organica. Considerati gli interessi dei privati rischiamo di veder replicati, in un’area dall’estensione limitata, i medesimi insediamenti, siano essi centri commerciali oppure parcheggi. Questo perché il Puc fornisce solo prescrizioni di massima che lasciano spazio a diverse interpretazioni. Secondo noi bisogna prevedere dei cosiddetti “progetti norma” che regolino i rapporti tra i vari Distretti».

    Un altro aspetto su cui punta il dito Italia Nostra, è quello dei centri storici. Al plurale perche Genova è una città policentrica mentre il Puc sembra dimenticarsene «L’attenzione, infatti, è rivolta esclusivamente sul centro storico “principale” – spiega Bignone – La consapevolezza di avere a che fare con una città con tanti centri storici è un elemento fondamentale. Vuol dire in concreto difendere il nostro patrimonio, ad esempio istituendo zone dove sviluppare la “mobilità dolce”, modificando gli stessi stili di vita dei cittadini che vivono in queste aree».

    Infine due questioni rilevanti – due “potenziali nuove Acquasola le definisce Italia Nostra – due interventi urbanistici decisamente invasivi che insistono su aree di pregio storico, ovvero quella di Valletta Carbonara a Castelletto, la zona sotto circonvallazione a monte di proprietà dell’Istituto Brignole, un Distretto di Trasformazione in cui il Puc prevede la possibilità di realizzare parcheggi e l’area di Salita della Misericordia, in centro città vicino a via San Vincenzo, un ambito speciale dove l’ex amministrazione ha previsto la costruzione di box interrati sviluppati su 7 piani.

    Per quanto riguarda Valletta Carbonara «Chiediamo alla nuova amministrazione di cancellare qualunque previsione di nuove costruzioni – spiega Bignone – e di lasciare al loro posto le serre comunali (ospitate in una parte del terreno di proprietà dell’Istituto Brignole, ndr) oppure favorire una riqualificazione dell’area destinandola alle esigenze del quartiere, sviluppando iniziative in collaborazione con cittadini e comitati».

    Per Salita della Misericordia, invece, Italia Nostra chiede al Comune di bloccare l’iter dei lavori per i box «Questo è uno degli ultimi polmoni verdi rimasti nel centro città ed è anche un’area di interesse dal punto di vista archeologico, grazie alla presenza di elementi storici della vicina Villa Sauli – conclude Bignone – Noi speriamo che l’attuale amministrazione faccia un passo indietro rispetto alla scelta fatta da quella precedente. In caso contrario, per evitare uno scempio come quello dell’Acquasola, siamo pronti a fare ricorso al Presidente della Repubblica, seguendo la procedura prevista dalle norme per la tutela del patrimonio storico».

     

    Matteo Quadrone

    Foto di Daniele Orlandi

  • Genova Film Festival: programma e proiezioni dell’edizione 2012

    Genova Film Festival: programma e proiezioni dell’edizione 2012

    regiaDa lunedì 2 a domenica 8 luglio 2012 si terrà la 15a edizione del più importante evento cinematografico ligure e fra i più apprezzati a livello nazionale, con un calendario di oltre 120 film in programma – tutti a ingresso gratuito – presso la multisala The Space Cinema al Porto Antico.

    Il Genova Film Festival, diretto da Cristiano Palozzi ed Antonella Sica e organizzato dall’Associazione Culturale Daunbailò, prevede una settimana intensa di anteprime, film inediti in Italia, rassegne internazionali, approfondimenti, incontri, seminari, workshop, presentazioni editoriali.

    Queste le varie sezioni che compongono la rassegna.

    Concorso Nazionale per Cortometraggi e Documentari, un osservatorio sulle nuove tendenze e momento di incontro e confronto tra giovani autori e pubblico: quest’anno hanno partecipato alle selezioni circa 500 registi provenienti da tutta Italia e sono stati selezionati 28 film (19 cortometraggi e 9 documentari) che concorreranno all’assegnazione dei diversi riconoscimenti: oltre ai Premi Miglior Cortometraggio, Miglior Documentario e Miglior Colonna Sonora, verranno attribuiti il Premio della Critica (assegnato dal Sindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiani) e il Premio del Pubblico.

    Obiettivo Liguria: 21 film in concorso, tutti a opera di talenti liguri.

    ABCinema:  sezione dedicata alla formazione e alle professioni del cinema con la presenza di Lluis Miñarro, il principale produttore spagnolo “indie” e figura di spicco nel panorama cinematografico europeo, che incontrerà il pubblico per raccontare il suo straordinario percorso di produttore.

    Oltre il Confine, dedicata al Festival Internazionale del Documentario e del Film d’Animazione di Lipsia, noto anche come DOK Leipzig, che nel 2012 ha festeggiato la sua 55a edizione. Il Festival è l’appuntamento principale in Germania e uno dei più importanti a livello europeo nel settore del cinema di animazione e del cinema documentario. In collaborazione con Dok Leipzig il Genova Film Festival farà il punto sul cinema documentario e sul cinema di animazione tedesco contemporaneo.

    Ingrandimenti: ospite del Festival sarà Stefano Sollima, figlio d’arte, che racconterà il percorso condiviso dal regista con il padre Sergio lungo il cinema di genere – dal noir al poliziesco – scelto come mezzo privilegiato per affrontare e raccontare temi forti e contraddizioni irrisolte della società contemporanea.

    Omaggio a Vittorio Gassman, che il Festival propone in accordo con la sua famiglia dal 2001, anno successivo alla scomparsa del grande attore nato a Genova. Quest’anno l’omaggio si focalizzerà sul film Il successo (1963), diretto da Mauro Morassi ma terminato da Dino Risi non accreditato, di cui l’attore nato a Genova è nuovamente protagonista insieme con Jean-Louis Trintignan, come nel precedente Il sorpasso di cui è un’ideale continuazione.

  • Gamberonata a Pieve Ligure, asado e lumache a Bogliasco tra le sagre del weekend

    Gamberonata a Pieve Ligure, asado e lumache a Bogliasco tra le sagre del weekend

    GamberoniNel periodo estivo sono moltissime le sagre in programma nel levante genovese: anche nel weekend a cavallo tra giugno e luglio sono attesi tre appuntamenti con la gastronomia e la convivialità.

    A Pieve Ligure dal 29 giugno all’1 luglio c’è la gamberonata: oltre a gamberi e gamberoni cucinati in svariati modi vengono offerti primi tipici, dolci e qualche variante di carne. Gli stand aprono alle ore 19, prevista anche musica per le tre serate venerdì Marco solo musica italiana, sabato live di Les Cricò  e  domenica l’atteso concerto dei Buio Pesto.

    Nel paese vicino, sulle alture di Bogliasco, c’è invece la sagra dell’asado e delle lumache: nella frazione di San Bernardo da venerdì a domenica a partire dalle ore 19 è possibile gustare specialità liguri ma anche tanti buoni piatti anche per chi non ama le lumache.

    Spostandosi più nell’inerno, precisamente a Neirone, c’è la sagra della Lepre nelle giornate di sabato  a partire dalle 1230 con un menù composto da taglierini al sugo di lepre, lepre in umido, carni alla brace e birra alla spina.  Alle ore 2130 è in programma il concerto della North Pole rock band anni 70.

    Spostandosi invece nella valle scrivia, a Borgo Fornari dal 29 giugno all’1 luglio c’è la sagra del raviolo casalingo.

     

  • Perché l’inglese è la lingua franca globale?

    Perché l’inglese è la lingua franca globale?

    “In the right place at the right time”. Nel posto giusto al momento giusto. Si trovano qui, racchiuse nella sintesi di una frase, le diverse risposte alla domanda sul perché proprio l’inglese sia diventato la lingua franca internazionale, ovvero il codice usato per comunicare tra persone di lingua diversa.

    Per capire meglio, facciamo un passo indietro partendo da un uomo vissuto tra la fine del XVI e l’inizio del XVII secolo, sir Walter Raleigh. Se oggi l’inglese è diffuso globalmente, un po’ di merito va attribuito a questo navigatore e poeta, appoggiato da Elizabeth I, le cui spedizioni verso l’America portarono allo stabilimento del primo settlement (“insediamento”) inglese sul suolo poi divenuto statunitense.

    Fu la prima bandiera piantata overseas, parola che indica ciò che è “oltremare”, “straniero”, e il primo tassello di un Impero che nel XX secolo era presente in tutti i continenti, seppure in forme diverse: dall’India, all’Australia, al Sudafrica e al Canada. L’inglese è entrato nelle ex-colonie come lingua dell’amministrazione, del commercio e dell’istruzione, specialmente tra i ceti più abbienti, affiancandosi e/o sovrapponendosi alle lingue locali. D’altra parte, abbiamo già visto come l’affermazione di una lingua non sia un processo molto democratico: il più forte vince e impone come lingua del potere la propria.

    “The sun never sets on the British Empire,” si diceva. Siccome però nulla è permanente, il sole tramontò eccome sull’Impero britannico, sgretolatosi nel giro di pochi anni dopo l’indipendenza dell’India di Gandhi nel 1947. La posizione dell’inglese non era però in pericolo. Infatti, negli anni immediatamente successivi alla Seconda Guerra Mondiale, se la Gran Bretagna – comunque uscita vincitrice dal conflitto – era in declino, gli Stati Uniti emergevano come superpotenza.

    Chi vince le guerre impone la propria lingua, dicevamo. Fu così che l’idioma di due paesi vincitori si stabilì come lingua ufficiale – o perlomeno come una delle lingue ufficiali – di organizzazioni internazionali, quali ONU, NATO e in seguito UE. Piccola nota didattica: fate attenzione alle sigle quando passate dall’italiano all’inglese. Le Nazioni Unite diventano infatti in inglese UN, United Nations, così come l’Unione Europea è EU, European Union.

    La diffusione globale dell’inglese non è stata solo un fatto politico, ma anche economico e culturale. L’American way of life, lo stile di vita americano, è stato un modello per decenni per il mondo occidentale, pubblicizzato peraltro dai film di Hollywood e dalle tv series americane, o comunque provenienti proprio dal mondo anglofono.

    Da decenni le canzoni in testa alle hit parade internazionali provengono normalmente da paesi anglofoni. Che vi piacciano i Beatles, gli Iron Maiden o Rihanna, avrete probabilmente già familiarizzato con parole e frasi comuni nei testi delle canzoni, quali love, “amore”, I want you, “ti voglio” e I need you, “ho bisogno di te”. (http://www.youtube.com/watch?v=zLGWyfGk_LU)

    Il boom dell’informatica e di Internet  ha poi contribuito in modo fondamentale all’affermazione dell’inglese. I software di aziende – americane – leader di questi settori, come Google, Microsoft e  Apple, sono in inglese, anche se normalmente vengono poi tradotti in altre lingue.

    Nel mondo accademico l’eccellenza è rappresentata da università americane e britanniche come il MIT, Harvard, Yale, Oxford e Cambridge. Sempre nel campo della conoscenza, le pubblicazioni scientifiche e mediche di rilevanza internazionale sono scritte in inglese.

    Ecco quindi le radici del “right place” – una presenza radicata in tutti i continenti – e del “right time” –  l’era della comunicazione in tempo reale da e verso ogni angolo del mondo grazie a Internet e ai mass media – che hanno permesso all’inglese di assumere il ruolo di lingua franca globale.

    Per quanto riguarda il futuro la domanda è: l’inglese riuscirà a mantenere questo ruolo? Pur non avendo la sfera di cristallo, cercherò di fornirvi delle ipotesi plausibili … See you!

     

    Daniele Canepa
    [foto di Diego Arbore]

  • Premio Bindi 2012: il festival dei cantautori a Santa Margherita

    Premio Bindi 2012: il festival dei cantautori a Santa Margherita

    Concerto musica liveDa venerdì 6 a domenica 8 luglio 2012 torna a Santa Margherita Ligure una nuova edizione del Premio Bindi, nella cornice dell’anfiteatro intitolato proprio al cantautore genovese, del quale ricorrono quest’anno i dieci anni dalla scomparsa.

    Questo il programma completo.

    Venerdì 6 luglio
    Ore 18.00 – Spazio Autori: presentazione degli autori emergenti selezionati da Antonello Cassan e Maria Cristina De Felice (Liberodiscrivere edizioni).

    Inaugurazione della mostra Libri incatenati a cura di Liberodiscrivere edizioni presso La Stanza del cantautore.

    Ore 21.30 – Anfiteatro Bindi: esibizione dei dieci finalisti del Premio. Ospiti Francesco Baccini, Federico Sirianni e i Gnu Quartet.

    Sabato 7 luglio
    Ore 18.00 – Spazio Autori: nuove presentazioni di autori emergenti.
    Esibizione in acustico dei dieci finalisti del Premio Bindi.

    Ore 21.30 – Anfiteatro Bindi: esibizione dei dieci finalisti. Ospiti Marco Ferradini, Giulio Casale e Zibba.

    Domenica 8 luglio
    Ore 17.00: consegna Premio Artigianato della canzone a Trovarobato.

    Showcase di Dino Fumaretto, Eugenio Ripepi, Edgar Cafe, Giua e Armando Corsi, Peppe Fonte.

    Presentazione volume Genova, storie di canzoni e cantautori di Marzio Angiolani e Andrea Podestà (Editrice Zona).

    Presentazione dei festival Questi posti davanti al mare di Laigueglia e Musica nel castello di Dolceacqua.

    Presentazione progetto della bottega Via del campo 29 rosso con Laura Monferdini.

    Presentazione festival Lilith con Sabrina Napoleone.

    Premiazione e showcase del vincitore del Premio Bindi 2012.

    [foto di Constanza Rojas]

  • Liguria, Enti regionali: continua la spending review avviata dalla Regione

    Liguria, Enti regionali: continua la spending review avviata dalla Regione

    Consiglio regionale LiguriaContinua la “spending review” della Regione Liguria, nel tentativo di razionalizzare la spesa, in particolare per quanto riguarda organi ed enti di emanazione regionale. Il consiglio regionale, questa mattina ha sancito la soppressione del Crri (Centro regionale per la ricerca e l’innovazione), un’agenzia in house della Regione che, secondo alcuni consiglieri, sarebbe dovuta scomparire già da tempo.

    Grande soddisfazione in merito alla decisione condivisa da tutto il consiglio è stata espressa dall’assessore alla formazione e al bilancio della Regione Liguria, Pippo Rossetti «Il Crri ha operato bene ma la sua chiusura risponde ad esigenze di razionalizzazione e reindirizzo della spesa, in quanto le sue competenze risultavano sovrapposte a quelle di altri organismi. Si è ritenuto pertanto di sciogliere il Crri e ricondurre le competenze e professionalità dei suoi addetti presso altri dipartimenti regionali che svolgono le medesime funzioni. Inoltre, nel disegno di legge sulla soppressione del Crri, è stata inserita, quale data ultima per la liquidazione dell’ente, il 31 ottobre».
    Il taglio produrrà un notevole risparmio di risorse, visto che le spese di funzionamento del centro ammontavano a circa 400.000 euro.

    Ma non è l’unica novità, il Disegno di legge 224 per la “Soppressione del Centro regionale per la ricerca e l’innovazione (Crri) e sugli interventi di semplificazione e razionalizzazione in materia di organi di enti regionali”, infatti, razionalizza la disciplina generale relativa ai direttori generali degli enti strumentali, armonizzandola con le disposizioni successivamente intervenute nelle singole discipline di settore. In particolare vengono modificati alcuni aspetti della disciplina riguardante il direttore generale dell’Agenzia Regionale per la Protezione dell’Ambiente Ligure (Arpal), contenuta nella legge regionale numero 20 del 2006: si introduce la possibilità che il direttore generale, su autorizzazione della Giunta regionale, svolga esso stesso le funzioni del Direttore scientifico e del Direttore amministrativo, qualora sia in possesso dei necessari requisiti, senza ulteriori oneri per l’Ente. In un’ottica di risparmio di risorse pubbliche, viene inserita la figura del Revisore dei conti unico, in sostituzione del Collegio dei Revisori dei conti.
    Come conferma Rossetti «Abbiamo previsto la possibilità per Arpal di rinunciare al direttore scientifico o al direttore amministrativo, in base alle competenze del direttore generale che potrà svolgere una delle due funzioni. A questo si aggiunge la contrazione dei revisori dei conti di Arpal, con la riduzione ad un’unica figura. In questo modo si va verso la riduzione dei costi senza colpire l’efficacia e l’efficienza delle nostre funzioni».

    «Siamo arrivati tardivamente a capire che bisognava tagliare i rami secchi – ha spiegato Matteo Rosso (Pdl) – comunque, meglio tardi che mai, adesso occorre una razionalizzazione delle società partecipate. Il nostro gruppo ha avanzato in commissione una proposta di razionalizzazione facendo un lavoro organico e definito perché non vorrei mai che tagliassimo enti utili e poi non tagliassimo quelli totalmente inutili».
    Il consigliere del Pdl ha lanciato un appello al presidente della II commissione Programmazione Bilancio affinché vengano affrontati anche con audizioni degli enti interessati, gli aspetti di una razionalizzazione più complessiva.
    Lorenzo Pellerano (Liste Biasotti) ha aggiunto «Mi spiace che sia la crisi economica a portarci a fare scelte che andavano assunte già molti anni fa. Stride, infatti, intervenire su una realtà che sembra efficiente e che forse andava inserita in una razionalizzazione complessiva. C’è un po’ di imbarazzo su questo tema perché l’agenzia fu creata pochi anni fa dal presidente Burlando e ora dobbiamo chiuderla, quindi tutto ciò rappresenta un errore da parte della giunta».

    «Il centro che sopprimiamo non è un ente inutile ma è nato in una fase storica completamente diversa in cui la spesa pubblica era in espansione, con un impegno pubblico molto forte nell’ambito delle attività di sviluppo della ricerca, con ben 8 poli di ricerca nelle diverse materie dell’Europa, enti di ricerca pubblici e privati e l’università tentavano di mettere insieme la ricerca con l’impresa – ha precisato Rossetti – In quel contesto aumentavano anche i finanziamenti nazionali e europei, poi dal 2009 al 2011 il quadro è cambiato. Prima di allora non si parlava ancora di riduzione delle Province. Adesso, anche laddove le cose funzionano, dobbiamo comunque razionalizzare, ridurre i costi e rendere più efficace le agenzie in house. Alcune delle attività del Crri si sovrappongono a Liguria Ricerche, cioè un centro controllato da Filse, quindi è stata necessaria una rivisitazione delle strutture che seguono questo settore».
    Rossetti ha quindi rassicurato sul futuro dei lavoratori del centro «Noi vogliamo collocare queste persone dove le funzioni del centro saranno riallocate e salvaguardare le loro competenze».

     

    Matteo Quadrone

  • “Si scrive Arte e si legge Pittura”: ciclo di incontri sui pittori liguri

    “Si scrive Arte e si legge Pittura”: ciclo di incontri sui pittori liguri

    Incontrare dal vivo chi fa arte, avere davanti agli occhi l’opera e l’artista che ha creato l’opera stessa è cosa abbastanza rara e sicuramente una delle situazioni di maggior interesse per chi ama l’arte; ma è uno spunto e un motivo di approccio anche per chi se ne sente più distante: quale occasione migliore, infatti, per capire le opere, per avvicinarsi a questa realtà o semplicemente soddisfare le proprie curiosità a riguardo, se non quella in cui è possibile porre le proprie domande direttamente all’artista, senza il filtro del critico d’arte, del curatore o del catalogo di mostra?

    Genova Cultura Associazione, in collaborazione con la Fondazione Lorenzo Garaventa, organizza a tal proposito un ciclo di incontri dedicati ai pittori liguri contemporanei, dal titolo “Si Scrive Arte e si legge Pittura”.

    «Gli incontri saranno sei e ad ognuno di essi parteciperà un artista: tre pittori e tre pittrici racconteranno la propria storia e ricerca artistica, e risponderanno alle domande del pubblico – dice Lucia Marcello, membro dell’associazione – inoltre ciascun incontro sarà corredato dall’esposizione di opere dell’artista protagonista di quella data, compresi alcuni inediti». I presenti avranno quindi la possibilità di osservare lavori mai esposti prima.

    Quadro di Luiso Sturla

    Il primo della serie di incontri si svolgerà domani (giovedì 28 giugno) dalle 16 alle 20 presso la sede dell’associazione in Via Roma 8b/9, ospite il pittore chiavarese Luiso Sturla: classe 1930, esponente dell’arte informale e membro del MAC di Milano, ha vissuto in Spagna e a New York dove ha visto nascere la Pop Art. Conosciuto in Italia e all’estero, continua tuttora la sua attività dividendosi tra lo studio di Milano e quello di Chiavari. Modererà il dibattito l’Arch. Rossella Soro, curatrice della recente mostra di Sturla presso Palazzo Reale.

    L’ingresso è gratuito fino ad esaurimento posti e non è prevista prenotazione; sarà inoltre servito un rinfresco. Il secondo e il terzo incontro si terranno rispettivamente a settembre e a dicembre, i restanti tre nel 2013. Per tutte le info si può contattare l’associazione al numero 010/3014333.

     

    Claudia Baghino

  • Pop Festival, quattro giorni di musica a Villa Bombrini

    Pop Festival, quattro giorni di musica a Villa Bombrini

    Concerto musica liveContinuano gli appuntamenti estivi a Villa Bombrini di Cornigliano. Dal 28 giugno all’1 luglio è in scena il Pop Festival, la festa dei circoli a cura di Arci Genova con quattro giorni ricchi di musica e concerti.

    Si parte giovedì 28 giugno alla 19.30 con la serata Genova Urla! e i live di Unsane, band statunitense noise rock considerata una delle più influenti degli anni ’90, dei Big Business, con un sound  caratterizzato dall’uso di basse frequenze telluriche e da originali figure ritmiche unite dalla particolare vocalità del cantante Jared Warren, dei Christopher Walken, band heavy stoner  e dei genovesi Gandhi’s Gunn: il nuovo album della band, “The Longer The Beard The Harder The Sound” è uscito il 28 aprile 2012 per Taxi Driver Records e attulamente il gruppo è impegnato in un tour in giro per l’Italia, nel quale ha diviso il palco con le migliori realtà nazionali e internazionali.

    Si continua poi venerdì 29 giugno alle ore 20 con la notte Green Frog e i live di Meganoidi, Kramers, Od Fulmine e Songs after Bongs.

    La serata si apre con i Songs after bongs, il nuovo progetto di Andrea Virga che porta sul palco uno spettacolo composto da pezzi autografi di matrice indie rock intervallati da riproposizioni lisergiche di canzoni di Britney Spears, Outkast, Hank Williams e molti altri.

    Sul palco per secondi salgono gli Od Fulmine capitanati da Mattia Cominotto, fondatore dei Meganoidi in cui ha militato per anni nelle vesti di autore e chitarrista.
    Proprio in questi giorni gli Od Fulmine stanno registrando al Greenfog studio il loro primo album composto da dieci canzoni tanto energiche musicalmente quanto intimiste nelle liriche.

    A seguire i Kramers con il loro infuocato live set in cui trovano spazio sia i groove elettronici, sia suggestioni neo-funk, sia un’innata attitudine pop.

    Infine uno dei concerti più attesi di questa edizione del Pop Festival, quello dei Meganoidi: dopo più di centoventimila copie vendute in quindici anni di attività, la band è tornata e presenta dal vivo i brani dell’album di recentissima uscita “Welcome in disagio“. Nel concerto non mancheranno le  canzoni più conosciute e che hanno permesso a Davide di Muzio e soci di farsi conoscere dal grande pubblico, come Zeta reticoli, Supereroi, Meganoidi.

    Nella serata di sabato 30 giugno si tiene invece dalle 18 alle 20 la festa dei circoli: il Checkmate rock club e l’Associazione culturale voLùmia organizzano sessioni di improvvisazione aperte al pubblico con i protagonisti della scena underground genovese. A seguire dalle ore 21 si ballano le sonorità giamaicane con la regina del reggae italiano Mama Marjas, il dj set di Mongy, Mr T—Bone e Andy Mittoo.

    Infine domenica 1 luglio si replica dalle 18 con la festa dei circoli: Bagoon, Quaalude Rockclub e Music Line  presentano i New Tella, band che alterna cover pop rock a brani di propria composizione, i Comma 22 e una cantata  del Coro 4 Canti diretto da Gianni Martini.

    Dalle 21 si svolge il gran finale con la Rino Gaetano Band, tributo ufficiale al cantautore calabrese.

    Tutti i concerti sono a ingresso gratuito.

     

    Foto Constanza Rojas

  • Mass Laboratorio Aperto: incontro con il fotografo di Gomorra

    Mass Laboratorio Aperto: incontro con il fotografo di Gomorra

    Giovedì 28 giugno a partire dalle 18 si terrà l’ultimo incontro del Laboratorio Aperto a cura degli organizzatori del progetto “Mass – Maddalena Art & Street Spaces“ presso la sede di piazza Cernaia 10r.

    Tema dell’incontro sarà “La violenza non esiste” e avrà come ospite il fotoreporter Mario Spada, fotografo di scena del film Gomorra tratto dall’omonimo libro di Roberto Saviano.

    Al termine dell’incontro sarà offerto un aperitivo a tutti i partecipanti.

    L’ingresso è gratuito.

    [foto di Diego Arbore]

  • Sanità: il centro trapianti di Genova rischia la chiusura definitiva

    Sanità: il centro trapianti di Genova rischia la chiusura definitiva

    SanitàAlcuni mesi fa ci eravamo già occupati del Centro trapianti dell’Ospedale San Martino – un punto di eccellenza per il capoluogo e per tutta la Liguria – e del rischio di un suo progressivo smantellamento deciso dal piano di riorganizzazione dell’azienda San Martino-Irccs e appoggiato dalla Regione liguria. In base ad un documento votato in consiglio regionale, infatti, quella che ancora oggi è un’isola autonoma e funzionale all’interno dell’ospedale, dovrebbe trasformarsi in due unità semplici per i trapianti, annesse alle relative specialità (rene e fegato) e dunque più snelle e meno costose rispetto ad una unità operativa che deve mantenere standard per le alte complessità, di conseguenza più dispendiosi.

    Oggi il centro di Genova è sotto esame del Ministero della Salute e la lunga sospensione dell’attività – ormai perdurante da 14 mesi – gioca indubbiamente a suo sfavore e lascia pensare che la struttura sarà una delle vittime illustri della “spending review” avviata dal Ministro Renato Balduzzi.

    «Nel momento in cui si avanza l’ipotesi di introdurre nuove imposte sulle prestazioni sanitarie e sulla salute, credo sia necessario avviare una riflessione sulle strutture esistenti, che potrebbero essere utilmente razionalizzate». Così ha affermato il senatore Pd Ignazio Marino, presidente della Commissione sull’efficacia e l’efficienza del Servizio sanitario nazionale, a margine di un convegno sui trapianti tenutosi a Milano.
    Secondo Marino «La situazione del sistema italiano dei trapianti, in particolare, andrebbe profondamente rivista. Le attività legate alle donazioni dopo una crescita costante dal 1990 al 2004 ora si sono stabilizzate. E i centri sono troppo numerosi per essere efficienti».

    «Circa il 35% delle strutture italiane non raggiunge il numero minimo di interventi l’anno (25 per il trapianto di fegato e 30 per il trapianto di rene)aggiunge Marino – soglia che garantisce i migliori risultati clinici per i pazienti e la migliore efficienza economica per il Paese».

    In effetti, considerando esclusivamente le cifre, quelle del centro trapianti di Genova riferite al 2011 lasciano immaginare una fine ingloriosa per l’unità operativa genovese. Nel 2011, infatti, vista la sospensione dell’attività sul fegato a partire da maggio, i trapianti di fegato sono stati solo 11. Mentre i trapianti di rene, sempre nel 2011, sono stati 55.

    Eppure, fino al 2010, l’attività del centro trapianti è stata perfettamente in regola: nell’arco di tempo tra il 1995 e l’anno scorso i trapianti di rene si sono mantenuti tra i 40 ed i 60 all’anno; i trapianti di fegato hanno cominciato ad aumentare dal 1998, quando sono stati 45, mentre in precedenza erano stati tra i 24 ed i 28 all’anno. Successivamente hanno oscillato tra i 30 ed i 50 all’anno.

    In difesa del centro genovese, oltre agli stessi pazienti, si sono schierati alcuni consiglieri regionali e la discussione è arrivata anche in consiglio comunale, creando non poche spaccature all’interno dei partiti.

    Circa un mese fa, il Presidente della Regione Liguria, Claudio Burlando ha affermato «È vero che nel 2011 i numeri sono stati bassi ma penso che Genova debba mantenere questa attività. Occorre capire quali obiettivi è possibile raggiungere e poi investire».

    La pensa diversamente Ignazio Marino che sottolinea «Allo stato attuale, l’attività complessiva di trapianto è eccessivamente frammentata e non è possibile giustificare i 114 centri trapianti presenti in Italia. Basta pensare che a Torino, in un solo centro, sono stati eseguiti 137 trapianti di fegato, mentre a Roma l’attività complessiva di ben 5 centri si è fermata a 98 interventi nell’intero 2011».

    «È evidente che è necessario un processo di razionalizzazioneconclude  Marino – per questo credo che chi ha responsabilità nelle politiche sanitarie del paese dovrebbe riflettere sulle nostre strutture più impegnative economicamente come il sistema trapianti, prima di immaginare nuove imposte a carico del cittadino su prestazioni di base come il pronto soccorso, i medicinali, o accertamenti diagnostici».

     

    Matteo Quadrone

  • Diversi e uguali: bando di concorso per fumetti, in palio una mostra

    Diversi e uguali: bando di concorso per fumetti, in palio una mostra

    Baronsiani fumettistaLa prima edizione del concorso di fumetti “Diversi e Uguali” è stata ideata dalla Scuola Internazionale di Comics, dall’associazione culturale Rule-Hot e dal nasce Centro Servizi per il Volontariato delle Marche allo scopo di proporre forme alternative di comunicazione su tematiche sociali, in particolare la valorizzazione della diversità e della differenza come forza in una società sempre più complessa e globalizzata.

    Il concorso porterà alla prima manifestazione Disegni Diversi. Festival del fumetto che vive il quotidiano che si terrà a Fano.

    Il concorso si suddivide in due sezioni:
    – Giovani Fumettisti è dedicata a giovani creativi, studenti e non, sia italiani sia esteri.
    – Professionisti si rivolge a tutti i creativi, illustratori, fumettisti, vignettisti, cartoonist, designer italiani e stranieri che hanno superato il 25esimo anno di età.

    I partecipanti dovranno inviare un’opera inedita composta da una a tre tavole attinenti il tema proposto, di formato 42cmx30cm e sviluppate in senso verticale, realizzate con qualunque tipo di tecnica grafica. Ciascun partecipante può presentare fino a due opere.

    La partecipazione al concorso è libera e gratuita.

    Il materiale va inviato insieme alla domanda di partecipazione (scaricabile dal sito della Scuola Comics) e ai propri dati all’indirizzo mail disegnidiversi@gmail.com entro venerdì 6 luglio 2012.

    Le opere in concorso verranno valutati da una commissione esaminatrice composta da esperti e personalità del settore. L’esito della selezione verrà comunicata ai finalisti via email entro 26 luglio 2012. Le opere selezionate diventeranno parte della mostra che sarà allestita a Fano (PU) presso la sala S. Michele, in occasione della Prima edizione del Festival Disegni Diversi.

    Il vincitore di ciascuna sezione riceverà un premio. ll premio per la categoria Giovani Fumettisti corrisponde all’iscrizione per
    un anno al corso di Fumetto o a scelta al corso di Illustrazione oppure di Grafica presso una delle otto sedi della Scuola Internazionale di Comics.
    Il premio per la categoria Professionisti verrà comunicato successivamente.

  • Sagra del raviolo casalingo a Borgo Fornari

    Sagra del raviolo casalingo a Borgo Fornari

    RavioliDal 29 giugno all’1 luglio nel paese di Borgo Fornari è in programma la sagra del raviolo casalingo, appunatemtno ormai fisso dell’estate valligiana.

    Per tre giorni nella frazione di Ronco Scrivia vengono serviti oltre 100mila ravioli fatti a mano come da tradizione, con l’impiego di carne genuina (di fassone piemontesi allevate nell’entroterra genovese), uova, formaggio di prima scelta e boraggini del posto, raccolte dagli abitanti del luogo. Il tutto condito con sugo di carne e pesto di basilico di Prà e per i più tradizionalisti al vino.

    Nel menù anche secondi piatti con bistecche di vitello da latte piemontese, salsiccia artigianale di vitello prodotta a Borgo Fornari, la vera cima genovese e tanti contorni.

    Per concludere pesche di Volpedo, budini e semifreddi e tanti dolci prodotti e offerti dalle famiglie del posto, gelato, vini piemontesi e bibite. Il tutto in un’atmosfera famigliare immersi nel parco del ricreatorio di Borgo Fornari, a poco più di un chilometro da Busalla direzione Ronco Scrivia.

    Gli stand gastronomici aprono alle ore 19 mentre il bar è aperto per tutte le tre giornate fino alla conclusione degli appuntamenti musicali.

    Per informazioni contattare lo 010 9641880

     

     

  • Tour de force per l’approvazione del bilancio in Consiglio Comunale

    Tour de force per l’approvazione del bilancio in Consiglio Comunale

    Si concluderà probabilmente oggi l’ampia sessione del Consiglio Comunale iniziata lunedì (25/06) per l’approvazione del bilancio previsionale del 2012 e i provvedimenti ad esso collegati. Tra lunedì e martedì sono stati presentati tutti gli ordini del giorno e gli emendamenti riferiti alle quattro proposte della Giunta Comunale. Quella su cui si è concentrata inevitabilmente la maggior parte gli interventi dei consiglieri, con 133 ordini del giorno e 19 emendamenti, è stata la numero 47, che riguardava appunto i documenti previsionali e programmatici per il triennio 2012 – 2014. Gli ordini del giorno (odg) dei consiglieri (da non confondersi con l’ordine del giorno della riunione del Consiglio) sono atti di indirizzo non vincolanti con i quali si presentano delle richieste al sindaco e alla giunta affinché si effettuino degli interventi sul provvedimento in esame. Si tratta, in altre parole, di iniziative volte a sollecitare alla Giunta un cambiamento della propria posizione o un suo impegno a svolgere approfondimenti su uno specifico tema.

    Gli argomenti più discussi nelle due sedute svoltesi fino ad ora sono stati quelli riguardanti la dismissione di immobili pubblici e di quote non strategiche di aziende partecipate dal comune; la vendita delle farmacie comunali e la riduzione dei premi ai dirigenti  comunali. Su questi argomenti si sono trovati su posizioni non molto diverse i consiglieri dei partiti di opposizione di centro-destra (Pdl, Lega, Lista Musso e Udc), il M5S e i ribelli dell’Idv.

    Particolarmente “prolifico” è stato il Pdl che ha presentato in totale 66 odg, seguito dall’Udc (25), dalla Lega (19) e dall’Idv (12). La contrarietà di quest’ultimo partito all’aumento dell’IMU (dal 4 al 5 per mille sulla prima casa) era già nota da tempo, ma di certo non hanno contribuito a tranquillizzare gli animi i continui malumori che sono affiorati nel gruppo dipietrista anche in merito alla costituzione delle Commissioni. In particolare l’Idv ha rifiutato l’offerta di una presidenza e una vicepresidenza, dopo che a nessuno dei suoi componenti è stata offerta alcuna posizione all’interno della giunta pur avendo sostenuto l’elezione del sindaco Marco Doria.

    La Giunta si è tendenzialmente espressa in modo sfavorevole sugli odg e gli emendamenti presentati. Solo 28 odg su un totale 144 sono stati accolti – 5 sono stati trasformati in raccomandazioni – e un solo emendamento è stato accettato su 30. L’assessore Miceli, in particolare, ha ribadito la volontà di non vendere le farmacie comunali e ha sottolineato la bontà dell’operazione di cessione di immobili, che potrebbe generare fino a 13 milioni di euro di plus-valenza. Su questo punto ha sollevato dei dubbi il consigliere Boccaccio del M5S, il quale ritiene si tratti di una cifra eccessivamente ottimistica che difficilmente si riuscirà ad ottenere vista l’attuale svalutazione del mercato immobiliare. Sulle possibili dismissioni di quote in aziende partecipate è intervenuto lo stesso sindaco Doria, il quale ha ricordato che sul tema dovrà essere svolta una riflessione più profonda, ragione per cui sono state rimandate a tale occasione tutte le richieste pervenute dai consiglieri.

    Destinata ad avere ripercussioni in futuro è sicuramente la questione dei compensi ai dirigenti comunali. L’assessore Isabella Lanzone ha esposto la posizione della Giunta genovese in merito evidenziando che, nonostante sia prevista una riorganizzazione che dovrà valorizzare al meglio le risorse interne, non si può, per esempio, intervenire sul diritto dei dirigenti di avvalersi di consulenti esterni. Al tempo stesso l’assessore al Personale ha anche affermato l’intenzione di ridurre i premi di produzione a chi occupa posizioni di direzione all’interno delle aziende pubbliche comunali. Già nei giorni scorsi sul tema era intervenuto il sindacato autonomo Dircom, affermando che con queste riduzioni si avrebbero risparmi poco significativi e che i dirigenti hanno già fatto la propria parte di sacrifici.

    In attesa del dibattito e della votazione sulla proposta relativa al bilancio che avrà luogo domani in Sala Rossa, oggi l’aula consigliare ha deliberato sull’adozione del Regolamento in materia di Imposta Comunale Propria (IMU) in cui sono riportati i criteri per l’applicazione dell’imposta e le aliquote. Su questo punto sono stati presentati 3 ordini del giorno (due a firma del Pdl e uno della Lega) e altrettanti emendamenti.

    Alla conclusione del dibattito la proposta è stata votata ottenendo 21 voti favorevoli e 17 contrari. Benché questo risultato, già in parte previsto, abbia garantito l’approvazione finale del testo, ha anche evidenziato l’opposizione non solo dei partiti di destra e di centro (Pdl, Lega, Lista Musso e Udc), ma anche dell’Idv e del Movimento 5 Stelle. I membri del primo partito si sono dichiarati insoddisfatti non solo per la loro generale contrarietà alla nuova tassa sugli immobili, ma anche per la decisione della giunta di non accettare le proposte di modifica presentate. Sembra quindi che le divergenze già emerse prima e dopo l’elezione del nuovo sindaco tra Idv e altri partiti di maggioranza stiano diventando sempre più nitide. Tuttavia, il nucleo duro di partiti a sostegno della Giunta Doria restano ancora compatti e consentono a quest’ultima di portare a casa il primo risultato positivo di questa lunga 3 giorni di dibattito.

    Domani si riprenderà la seduta e si affronterà il tema più ostile e controverso: l’approvazione del bilancio del Comune di Genova. Alla luce delle sedute precedenti e dei temi sollevati si prevede un dibattito infuocato con una maggioranza chiamata, ad appena venti giorni dal suo insediamento, ad affrontare una durissima sfida.

     

    Federico Viotti
    [foto di Daniele Orlandi]

  • Pedali nella notte: passeggiate estive in bicicletta, il programma

    Pedali nella notte: passeggiate estive in bicicletta, il programma

    Anche nell’estate 2012 appuntamento sulle due ruote per il calendario di biciclettate serali dal titolo Pedali nella notte, un ciclo di passeggiate estive in bicicletta organizzato dalla sezione genovese di Fiab – Federazione Italiana Amici della Bicicletta, e che si svolge in contemporanea anche in altre città italiane.

    Il programma 2012 di Pedali nella notte va dalla bici + funicolare del Righi alla cicloescursione per i caruggi del centro storico. Vista la brevità dei percorsi, non servono particolari doti fisiche per partecipare. È richiesto solamente un buon impianto di luci per la bici e il rispetto delle norme del Codice della strada.

    Questo il programma.

    Giovedì 28 giugnoBicicaruggio – Appuntamento alle ore 21 dal Nuovo Lido. Il fascino di pedalare per i caruggi di notte.

    Giovedì 5 luglioGente di mare per bagno e cena sulla spiaggia a Vesima – Appuntamento alle ore 18 alla spiaggia di Vesima oppure alle 19.20 presso la stazione di Genova Voltri.

    Giovedì 12 luglioBici Gelato. Appuntamento alle ore 21 dal Nuovo Lido.

    Giovedì 19 luglio: cena sotto le stelle a Forte Diamante – Appuntamento alle ore 19 a largo Zecca presso la stazione della Funicolare Zecca – Righi o alle ore 20 sul piazzale del Righi dove c’è l’atterraggio dell’elicottero.

    Giovedì 26 luglioBici Sangriata. Appuntamento alle ore 21 dal Nuovo Lido. Pedalata per le strade romane del Levante.

    Giovedì 2 agostoLa luna nel pozzo. Appuntamento alle ore 21 dal Nuovo Lido.

    [foto di Daniele Orlandi]