Anno: 2012

  • Fegino, Centrale del latte: Comune e Municipio a fianco dei lavoratori

    Fegino, Centrale del latte: Comune e Municipio a fianco dei lavoratori

    La scorsa settimana, presso il Ministero dello Sviluppo Economico, si è svolto un incontro con Parmalat, alla presenza di tutte le organizzazioni sindacali, in merito alla discussione sul piano industriale del Gruppo. Purtroppo in questa occasione è stata annunciata l’intenzione di razionalizzare i siti produttivi nazionali attraverso la chiusura degli stabilimenti di Como, Genova e Pavia.

    Le Segreterie FAI, FLAI, UILA e RSU dello stabilimento Parmalat di Genova hanno dichiarato a gran voce la loro ferma contrarietà alla posizione espressa dall’azienda e hanno convocato per la mattina di lunedì 25 giugno un’assemblea del personale dipendente Parmalat presso lo stabilimento di Fegino, in via De Calboli, per informare i lavoratori sul piano presentato da Parmalat e concordare le iniziative conseguenti, al fine di scongiurare il rischio chiusura.
    «Questo problema aggrava la situazione del settore industriale zootecnico genovese e ligure sottolineano i sindacati – reso già molto pesante da anni di disimpegno di Parmalat sul nostro territorio che oltre a mettere in discussione molti posti di lavoro e una realtà storica produttiva genovese, mette in difficoltà le aziende locali dell’intera filiera lattiero casearia della Liguria».

    In difesa dello storico stabilimento della Val Polcevera, si è schierato, fin da subito, il Municipio «Quando penso alla Centrale del latte il mio ricordo va alla visita fatta in quarta elementare con la mia classespiega Iole Murruni, Presidente Municipio Val Polcevera – Erano gli anni ’60 e la produzione era appena passata dalle bottiglie ad i moderni tetrapak fatti a triangolo a strisce bianche e blu. Penso che questo ricordo abbia accompagnato generazioni di bambini che, come le mie figlie, hanno potuto fare questa esperienza. Nel tempo la nostra gloriosa centrale ha passato varie traversie contraddistinte negli ultimi anni da un progressivo declino per cui la realtà di oggi, purtroppo, non è più quella del mio ricordo di bambina. Ma da domani questa gita scolastica non si potrà più fare perché l’Azienda proprietaria, il gruppo Parmalat, ha deciso di chiudere la fabbrica».

    Il Municipio Val Polcevera, dunque, manifesta grande preoccupazione e contrarietà verso l’intenzione manifestata dalla Parmalat «Desidero esprimere massima solidarietà alle iniziative e alle lotte delle lavoratrici e dei lavoratori di questo storico e importante insediamento produttivo della vallata –  continua Murruni – Questa paventata chiusura si va ad inserire nel progressivo depauperamento della realtà produttiva polceverasca e cittadina ed aggrava la situazione del settore industriale zootecnico reso già molto pesante da anni di disimpegno di Parmalat sul nostro territorio. La chiusura del sito di Fegino mette in discussione posti di lavoro e provoca situazioni drammatiche per altrettante famiglie soprattutto se si considera la situazione di grave crisi economica che stiamo attraversando ed inoltre mette in seria difficoltà le aziende locali di tutta la filiera lattiero casearia».

    La centrale del latte di Genova è un patrimonio della Valpolcevera e di tutta la città, ribadisce il Municipio «Un patrimonio di noi tutti,  lavoratori, produttori ed anche consumatori – conclude Murruni – per questo è necessario opporsi con forza alla scelta prefigurata dal piano industriale del gruppo Parmalat che vuole chiudere, dopo 77 anni di vita, questa storica realtà produttiva genovese».

    Sulla stessa lunghezza d’onda si è schierata l’amministrazione comunale, per voce dell’assessore allo Sviluppo economico e Politiche del lavoro, Francesco Oddone «L’annuncio di Parmalat è fonte di grande preoccupazione ed anche di indignazione – ha dichiarato Oddone – In questo modo verrebbe confermata l’ipotesi di trasformazione della Centrale del latte da sito produttivo a sito logistico. Di conseguenza si determinerebbero pesanti ricadute, a livello occupazionale, sul territorio genovese: stiamo parlando di 60 persone oltre ad un ulteriore ed importante quota di indotto».

    «La civica amministrazione si schiera senza se e senza ma a fianco dei lavoratori – conclude Oddone – e affronterà la questione insieme alla Regione Liguria per mettere in campo tutte le iniziative utili a salvaguardare l’occupazione, le professionalità e l’attività produttiva nel suo complesso. Per favorire la ricerca di soluzioni alternative su scala “locale” viste le ricadute di questo tipo di gestione “globale” da parte di Parmalat».

     

    Matteo Quadrone

  • Ideas on the move: bando di concorso per nuove idee imprenditoriali

    Ideas on the move: bando di concorso per nuove idee imprenditoriali

    startup ideaC’è tempo fino al 30 settembre 2012 per partecipare al concorso internazionale Ideas on the move a cura dell’associazione Giovani senza frontiere, bando per idee imprenditoriali innovative rivolto a giovani dai 18 ai 35 anni allo scopo di dimostrare che il lavoro si può creare e inventare partendo da un’idea innovativa.

    Per partecipare è necessario presentare un progetto in uno dei seguenti ambiti: innovazione d’impresa (diviso in ICT; Green Economy; Economia dei saperi); turismo (promozione e tutela del patrimonio ambientale, storico e artistico); utilità sociale e impegno civile. Il materiale dovrà essere caricato sul sito ideasonthemove.eu.

    Al termine del concorso una giuria esaminerà tutte le proposte e verranno selezionate 10 idee progettuali per ogni Paese partecipante: inoltre gli autori avranno l’opportunità di incontrare potenziali investitori, istituzionali e privati.

  • Quarto, ex ospedale: cercasi idee per organizzare un evento

    Quarto, ex ospedale: cercasi idee per organizzare un evento

    La cultura come viatico per sensibilizzare al recupero di luoghi dimenticati della nostra città, come l’ex ospedale psichiatrico di Quarto.

    Questa sera (lunedì 25 giugno, ndr) alle 17 si terrà proprio lì un incontro organizzato dal Circolo Oltre il Giardino, che invita tutti gli interessati – singoli cittadini, enti, cooperative e associazioni – a scambiarsi idee e proposte per organizzare tre giorni di incontri, teatro, poesia, cinema e ogni altra iniziativa culturale dentro l’ex Ospedale Psichiatrico di Quarto.

    Per ulteriori informazioni o per inviare la propria adesione all’iniziativa si può scrivere all’indirizzo mail oltreilgiardino.ge@yahoo.it.

    [foto di Daniele Orlandi]

  • Toga Party del BerioCafè al Covo di Nord Est

    Toga Party del BerioCafè al Covo di Nord Est

    Toga PartyIl BerioCafè, il locale situato all’interno della Biblioteca Berio di Genova, festeggia la fine dei corsi universitari con un evento davvero divertente e originale in una location d’eccezione, il Covo di Nord Est.

    Mercoledì 27 giugno va in scena il Toga Party degli studenti universitari, una  storica festa in costume nella quale tutti i partecipanti indossano una toga (spesso ottenuta da un lenzuolo bianco) e dei sandali, vuole ri-attualizzare il mito dell’insuperabile interprete di “Bluto” John Belushi nell’intramontabile film “Animal House” che consacrò negli anni settanta gli happening dei colleges e campus universitari USA.

    “Un Toga Party è , prima di tutto, – dichiara Paolo Vanni direttore del BerioCafè- una vera e propria liberazione dal periodo di studio, l’ingresso nella finalmente spensierata stagione dell’estate e del divertimento. Abbiamo scelto di andare al Covo proprio per offrire il massimo della libertà e della possibilità di trasgressione. Ne vedremo delle belle.”

    L’ingresso è gratuito ritirando l’invito presso il BerioCafè.
    Info prenotazioni tavoli 333 1948775 oppure  333 1670329.
    www.covodinordest.it
    www.beriocafe.it

  • Istituto Brignole: la gara per la ricerca dei privati è stata un fallimento

    Istituto Brignole: la gara per la ricerca dei privati è stata un fallimento

    Albergo dei PoveriLa situazione dell’istituto per anziani Emanuele Brignole di Genova – dopo che la gara bandita per costituire una società mista, con la cessione del 49% delle quote a un socio privato, è andata deserta – diventa complicata e sul futuro dell’antico Albergo dei poveri pesano diverse incognite.

    I lavoratori, terminata un’occupazione durata alcuni mesi, continuano lo stato di agitazione perchè la gestione scellerata dell’azienda di servizi alla persona ha procurato inevitabili disagi, oltre ai dipendenti, anche a 400 anziani e 700 famiglie che «Sono al nostro fianco e condividono le ragioni della protesta», spiega Donatella Rizzo, segreteria Cgil Funzione pubblica. L’Istituto Brignole, come è noto, si trova in una pesante crisi finanziaria con un debito stratosferico di circa 45 milioni di euro.

    Tutte le sigle sindacali in questi mesi si sono battute per contrastare le politiche della Regione Liguria in materia di assistenza sanitaria e socio-assistenziale, in particolare contro la decisione, presa unilateralmente, di non mantenere il contratto attualmente in essere per i lavoratori, e privatizzare, attraverso gara, il 49% dell’azienda, di fatto svendendola.

    «Evidentemente, l’aver voluto tutelare molto l’azienda, la parte pubblica, nella stesura del bando, ha ridotto l’appeal dei privati, in un momento di grave crisi economica», ha detto l’assessore al Welfare della Regione Liguria Lorena Rambaudi. Per l’assessore, inoltre, il fatto di avere i dipendenti in agitazione a causa del mancato accordo sindacale, non ha facilitato lo sbocco della gara.

    Non è dello stesso avviso la Cgil «Regione Liguria e Comune di Genova hanno sostenuto che tecnicamente era impossibile inserire nei capitolati di gara una pregiudiziale che consentisse di garantire gli attuali contratti dei dipendenti – spiega Rizzo – Invece, secondo i nostri legali, non è così e ci sono diverse sentenze in questo senso. A questo punto noi pensiamo ci fosse una precisa volontà politica nel voler privatizzare l’azienda grazie all’abbassamento del costo del lavoro. Il tentativo però è fallito e si tratta di un’evidente sconfitta della politica».

    D’altra parte, ricordano i sindacati, ben 5 piani aziendali non sono stati in grado di invertire la rotta  perchè è arduo ripianare un simile deficit «Se non vengono sfiorate minimamente le responsabilità principali del disastro finanziario – spiega Rizzo – dirigenti che si sono dimostrati incompetenti generando un buco milionario». E proprio in merito allo sperpero di denaro pubblico i sindacati annunciano che a breve presenteranno un esposto alla Procura.

    Inoltre, precisa Rizzo «In un contesto difficile come quello del Brignole era immaginabile che dei seri imprenditori non avrebbero partecipato alla gara. Manca, infatti, un altrettanto serio interlocutore, che si assuma le proprie responsabilità, ma finora le istituzioni pubbliche hanno preferito nascondere la testa sotto terra invece di impegnarsi a fondo per risolvere i problemi».

    Ma dunque qual è il futuro dell’istituto Brignole, dei suoi 300 dipendenti e dei numerosi ospiti?

    I possibili scenari sono due. Un nuovo bando di gara più articolato e con parametri più flessibili, soluzione improponibile per la Cgil «Perchè si dovrebbero diminuire ulteriormente i costi del lavoro e a pagare sarebbero sempre i dipendenti». Oppure non è da esludere la soluzione più drastica, ovvero la chiusura definitiva dell’esperienza Brignole.

    La situazione per i lavoratori resta molto tesa «Vogliamo capire ora cosa succederà – conclude Rizzo – Abbiamo chiesto di aprire un tavolo con Comune e Regione. Speriamo nella nuova giunta di Marco Doria e soprattutto il nostro auspicio è che la Regione abbandoni le sue posizioni ideologiche e sia disponibile a confrontarsi con i lavoratori».

     

    Matteo Quadrone
    [foto di Daniele Orlandi]

  • Musei di Genova, aperture straordinarie per il 24 giugno

    Musei di Genova, aperture straordinarie per il 24 giugno

    Via Garibaldi, opening collettivo, luci sui palazzi2Domenica 24 giugno, in occasione della ricorrenza di San Giovanni, patrono di Genova, alcuni musei genovesi restano aperti per tutto il giorno. Ecco nel dettaglio le strutture da visitare:

    Musei di Strada Nuova (via Garibaldi): dalle ore 10 alle ore 19
    Museo di Storia Naturale “G. Doria” (Via Brigata Liguria, 9): dalle ore 10 alle ore 19
    Musei di Nervi – Raccolte Frugone (Villa Grimaldi Fassio, via Capolungo 9, Nervi) : dalle ore 10 alle ore 19
    Musei di Nervi – Galleria d’Arte Moderna (Villa Saluzzo Serra, via Capolungo 3 Nervi) : dalle ore 10 alle ore 19
    Musei di Nervi – Wolfsoniana (via Serra Gropallo, 4 Nervi ): dalle ore 10 alle ore 18
    Castello D’Albertis (Corso Dogali 18,  Genova): dalle ore 10 alle ore 19
    Mu.MA – Galata Museo del Mare (Calata de Mari, 1  Genova): dalle ore 10 alle ore 19.30
    Mu.MA – Museoteatro della Commenda di Prè (Museoteatro della Commenda di San Giovanni di Prè, piazza della Commenda, Genova) : dalle ore 10 alle ore 19
    Palazzo Verde (Via del Molo 65, Genova): dalle ore 11.30 alle ore 19.30
    Emporio-museo Viadelcampo29rosso (Via del Campo 29 r, Genova): dalle ore 10 alle ore 19

    Gli altri Musei, cioè Museo d’Arte Orientale “E. Chiossone”, Museo del Risorgimento, Museo d’Arte Contemporanea di Villa Croce, Museo di Sant’Agostino, Museo del Tesoro e Diocesano, Museo di Archeologia Ligure, MU.Ma – Museo Navale di Pegli, Museo di Storia e Cultura Contadina, Musei di Nervi – Museo Luxoro) restano chiusi.

  • Cartellino rosso al razzismo: torneo di calcio antirazzista

    Cartellino rosso al razzismo: torneo di calcio antirazzista

    Sabato 23 e domenica 24 giugno si svolgerà la sesta edizione di Cartellino rosso al razzismo!, il torneo genovese di calcio antirazzista organizzato dal Comitato Uisp di Genova e da Macaia Associazione per i diritti di cittadinanza. La manifestazione, inserita nel calendario nazionale delle iniziative “Aspettando i Mondiali Antirazzisti”, si svolgerà presso il Campo sportivo Negrotto di Serra Riccò, in località Mainetto.

    Dalle ore 14 di sabato, e sino alle 20 di domenica, saranno ben ventiquattro le squadre, formate all’interno di reti del terzo settore, comunità associazioni di tifosi, rappresentative dei centri sociali genovesi, che si incontreranno in gare di calcio a 7 autoarbitrate, sul modello dei Mondiali Antirazzisti, per aggiudicarsi l’ambito trofeo del torneo genovese contro tutte le discriminazioni e il razzismo, contro l’esclusione e per i diritti di cittadinanza per tutti e tutte. In un momento in cui il calcio professionistico sembra irrimediabilmente compromesso e sta infliggendo a tifosi ed appassionati molte delusioni – si pensi alle vicende del calcio scommesse – solo ripartendo “dal basso” e dalla passione, si può restituire al calcio la dignità di uno sport popolare, che deve tornare ad essere solo un gioco, di tutti e per tutti.

    La manifestazione è organizzata grazie alla partecipazione attiva delle associazioni e dei gruppi Lokomotiv Zapata, Aut aut 357, Skro, Black Power, Spartaco Uds, Fratelli nel mondo, Sporting Baracca, La Salle Ghebì, Chico Mendes Sampierdarena, Nueva Vida, Parterre, Freak Brothers, Olympic Maghreb, GAV, Laboratorio Sociale Occupato Autogestito Buridda, Maghreb Sampdoria, Master of the Streets, La Resistente, 26 luglio traslochi, Centro West, Leoni du Senegal e Polisportiva Uppercut Alessandria.

    Un percorso iniziato nel 2005 con la prima edizione e che ha visto nel corso di questi anni la capacità di essere espressione di una rete di persone ed iniziative territoriali che, attraverso decine di iniziative di confronto, dibattito, “calcio di strada” e musica, hanno inteso lo sport ed il calcio come un’irrinunciabile occasione comunitaria di festa, incontro, agonismo sportivo, antifascismo ed antirazzismo. Il progetto alla base del torneo, infatti, è quello di diffondere le buone pratiche dello sport per tutti e dello sport di cittadinanza, di mettere in rete realtà che operano sul territorio, contro ogni forma di razzismo, per parlare a tutti e con tutti il linguaggio della solidarietà e del mutuo soccorso da opporre ad una società sempre più fondata su individualismo, paura ed esclusione.

    Cartellino rosso al razzismo! 2012 rappresenta, dopo la kermesse “Tutti i colori del calcio” andata in scena A Sampierdarena dal 12 al 14 giugno, l’ultimo degli appuntamenti di quella che è stata la ricca primavera uispina genovese dedicata all’avvicinamento ai Mondiali Antirazzisti, la grande festa internazionale contro ogni discriminazione organizzata dall’Uisp dal 4 all’8 luglio a Castelfranco Emilia, in provincia di Modena, presso il Parco di Bosco Albergati. Per il sedicesimo anno, sport, musica, cinema, cultura, divertimento, storia, gastronomia, impegno civico e lotta al razzismo saranno gli ingredienti base di una grande festa che mantiene anche quest’anno una prerogativa non secondaria: la partecipazione è completamente gratuita.

    200 squadre di calcio a 7 provenienti da oltre 25 paesi diversi e in rappresentanza di 50 nazionalità si confronteranno nel torneo meno competitivo del mondo. Chi vincerà il torneo Cartellino rosso al razzismo” parteciperà ai Mondiali insieme a giocatori e volontari del Lokomotiv Zapata. Squadra fresca vincitrice, tra l’altro, del Campionato provinciale Amatori a sette 2011-2012 della Lega calcio Uisp Genova. Oltre al calcio ci saranno poi tornei di pallacanestro, pallavolo, rugby e cricket. Quest’anno, poi, partecipare ai Mondiali rappresenterà anche un modo concreto per aiutare le popolazioni emiliane colpite dal terremoto. Info e iscrizioni sul sito www.mondialiantirazzisti.org

  • Associazione VoLùmia, il progetto P.U.M.A. per la musica live a Genova

    Associazione VoLùmia, il progetto P.U.M.A. per la musica live a Genova

    Che la musica a Genova non abbia vita facile è cosa abbastanza nota: pochi spazi per suonare dal vivo e interesse che rasenta lo zero da parte delle istituzioni. Il più sta all’iniziativa dei singoli e di quelle associazioni che cercano di fare qualcosa di concreto. Una di queste è voLùmia, che col suo progetto P.U.M.A. promuove musica live, dando un’opportunità di visibilità a gruppi nuovi, e lo fa in zone difficili, unendo quindi al primo intento anche un impegno per cercare di migliorare, col proprio contributo, certa realtà cittadina. Renato Campanini, attuale presidente dell’associazione, ci ha raccontato di cosa si tratta.

    Cos’è voLùmia e quando nasce?
    «VoLùmia è stata creata da me, Francesco Ratti (cantante dei VOLUMIcriminali), Emanuele Pecollo (cantante dei 2Novembre) e altri due soci che suonavano in altri gruppi. Nata come gruppo informale nel 2001, è un associazione culturale senza fini di lucro che organizza eventi live e promuove musica a Genova dal dicembre 2004. All’inizio è nata come un’associazione musicale per gestire la sala prove che usavamo in diversi gruppi. La sala era nata con l’idea di offrire ad un territorio difficile (il Lagaccio), soprattutto ai ragazzi che vi abitavano, un servizio alternativo che fosse culturalmente più produttivo del bar sotto casa, e a dei prezzi molto più accessibili delle sale prove che si potevano trovare in giro. Dopo nove anni di gestione le “lungimiranti” politiche hanno fatto sì che quello spazio venisse perso per sempre e con esso una grossa parte di quanto si era costruito in quell’arco di tempo…   Non posso dire di aver salvato nessuno dalla strada, né tantomeno di aver in qualche modo migliorato quel quartiere, il fatto stesso di aver subito, ai tempi, anche più di un’aggressione per strada fornisce la misura della mentalità media presente. Per fortuna c’erano le eccezioni, che mi facevano pensare “non sto facendo questo per niente”. Molte band hanno usufruito di quella sala, nell’iter naturale di un gruppo che passa dall’affitto ad ore ad una sala propria. Col tempo le cose si sono evolute. Non so dire neanche quando, perché, o se mai avessimo pianificato di organizzare eventi live ma così è andata…»

    Quali servizi offre attualmente voLùmia e dove?
    «In questi anni abbiamo proposto in giro per Genova più di un centinaio di date tra rassegne unplugged, concerti di musica live veri e propri, dj set etc… Abbiamo collaborato con enti e istituzioni per eventi live: col Terra Di Nessuno, col Buridda, con la Sinistra Giovanile alla Festa dell’Unità, con la Madeleine, col Little Italy. Devo fare il mio ringraziamento più sincero a Luciano Bregoli della ZetaTi che ci ha sempre aiutato specialmente durante gli anni della “diaspora” (fino a quando non abbiamo vinto il bando di assegnazione che ha dato alla luce P.U.M.A.), nonché a Jonny Noiser, ma per altri motivi».

    In cosa consiste il progetto P.U.M.A.?
    «Prima di tutto P.U.M.A. è un acronimo: sta per Presidio Urbano Musiche Attuali… e nel nome c’è tutto il significato del progetto. La parola “Presidio” ha una connotazione direi quasi militaresca, effettivamente siamo un po’ un avamposto per la riqualificazione del territorio che partendo da Piazza delle Erbe si sta lentamente orientando in direzione Maddalena, mentre noi siamo già nella zona di Via Prè (e di lavoro di qui ce n’è davvero molto da fare…). “Urbano” perché siamo strettamente legati al territorio, sia dal punto di vista della ricerca musicale che per il pubblico verso il quale ci proponiamo. “Musiche” al plurale e non “musica” al singolare: siamo ben consci della poliedricità delle proposte dell’underground genovese, non vogliamo isolarci blindandoci in un genere specifico. “Attuali” perché facciamo nascere e forniamo punti di appoggio alle novità culturali e musicali, locali e alternative».

    «Non abbiamo criteri esclusivi per far suonare le band, ma è chiaro che esistendo già una rete di contatti è più facile per noi far suonare generi più pesanti (Mellowtoy, Devotion, Shake Well Before ecc) ma non mancano altri gruppi decisamente più soft (Valentina Amandolese, Palconudo, ecc.) per non parlare di musica elettronica (Useless Idea, K ecc) come è altrettanto evidente che promuoviamo più spesso le autoproduzioni locali dell’underground, con tutte le eccezioni e senza preclusioni a priori».

    «P.U.M.A. è nata il 19 Gennaio 2010: abbiamo partecipato ad un bando per l’assegnazione dei locali in Vico San Cristoforo e abbiamo vinto, da lì abbiamo perso un po’di tempo per i lavori di insonorizzazione ma per fortuna ora è da più di un anno che siamo attivi (anche se abbiamo speso una fortuna per i materiali!). Come anticipato prima ne venivamo dalla “diaspora” della vecchia voLùmia: il progetto P.U.M.A. ne ha rappresentato la rinascita e l’evoluzione. Fortunatamente c’è stato un parziale ricambio e, quello che conta di più, un passaggio del know how verso elementi più giovani. Al momento è gestita sia da alcuni vecchi elementi che diversi nuovi: ritroviamo me, Francesco Ratti “Pogo” e Emanuele Pecollo “Shuster” e contiamo i nuovi ingressi di Luca Morga “Ragno” (bassista dei Broken Hollow), Roberto Travi (batterista degli Audiograffiti), Victor Zappi “_Vic” (voce e basi dei _Distopia), Dario Mazzanti “Gida” (batteria e synth degli A Silent Order), Jacopo Lorenzetti “J” (bassista nei “What Eye See”), senza contare gli aiuti sostanziali dei gruppi che frequentano la sala e dei soci coinvolti negli eventi.
    Attraverso P.U.M.A. offriamo le nostre capacità ed energie maturate sul campo in anni di eventi live, per poter venire incontro ad altri musicisti conoscendo già le loro esigenze, orientandoci al mondo della produzione e fruizione artistica e culturale».

    Veniamo alla parte più innovativa di questo progetto: l’iniziativa Live In Sala Prove.
    «Partiamo dal presupposto che un nostro interesse è spingere tanto la musica che si produce a Genova. Proporre a persone a digiuno delle realtà nostrane questa musica potrebbe essere un modo per avvicinarle, incuriosirle, fino a fare in modo che ti chiedano il nome del gruppo, il disco e quant’altro… Come si può facilmente desumere dal nome della rassegna, la proposta giunge direttamente dal luogo di origine di ogni brano di ogni artista: la sala prove. Gli artisti si esibiscono in un locale allestito che durante gli altri giorni della settimana viene utilizzato di fatto come sala prove; al pubblico viene offerta la produzione “a crudo”, direttamente dalla fonte, in un’atmosfera che esula dai formalismi palco/pubblico – produzione/fruizione… in orario aperitivo, dalle 19 alle 21: nel week end le persone hanno in programma diversi impegni per la serata, in questo modo lasciamo la libertà a tutti con un live set di breve durata senza monopolizzare il tempo… tenendo conto anche del passaparola che segue sia per la promozione dei gruppi che hanno suonato sia del progetto».

    Come si fa per partecipare sia come protagonisti, sia come pubblico?
    «Gli artisti in genere ci contattano direttamente: su internet e sui social network è molto facile mettersi in contatto con noi, e anche per telefono! Per il pubblico allo stesso modo: è sufficiente iscriversi alla pagina di facebook per ricevere gli aggiornamenti sugli eventi, siccome la sala non ha moltissimo spazio riusciamo in questo modo a tener monitorata la quantità dei partecipanti e a organizzarci di conseguenza».

    Quali sono le prossime date di Live In Sala Prove?
    «Per quest’estate faremo ancora pochi eventi per motivi puramente “climatici”, anche se qualcosa bolle in pentola per fine Giugno… In ogni caso torneremo in autunno, ci sono venute un sacco di idee. Ad esempio vorremmo implementare la proposta con un po’ di arte “digitale” e la musica elettronica, abbiamo già qualche contatto… Restate sintonizzati!»

    Per tutte le info e per i contatti si possono consultare i seguenti siti:
    www.puma.htmx.it/
    www.volumia.4000.it/
    www.youtube.com/volumia04
    www.facebook.com/PresidioUrbanoMusicheAttuali
    www.facebook.com/voLumia

     

    Claudia Baghino 

     

  • Cucinare con gli avanzi: bando di concorso di ricette

    Cucinare con gli avanzi: bando di concorso di ricette

    La Provincia di Savona ha bandito il concorso di ricette Una ricetta al giorno toglie i rifiuti di torno, per sensibilizzare il cucinare senza sprechi riutilizzando gli avanzi.

    Una sfida per tutti coloro che amano la buona cucina e al tempo stesso vogliono sostenere l’ambiente: chiunque conosca ricette che contribuiscono a riutilizzare gli avanzi dei pasti potranno inviarla alla Provincia di Savona entro l’11 settembre 2012.

    Le ricette potranno essere inviate in uno dei seguenti modi:
    – via mail all’indirizzo ceap@provincia.savona.it indicando nell’oggetto “Concorso Riciclo-Ricette” e specificando nel testo nome e cognome, recapito telefonico del partecipante ed eventuale nickname;
    – via posta in busta chiusa a “Provincia di Savona – Settore Tutela del Territorio e dell’Ambiente – Via Amendola 10, 17100 Savona” indicando sulla busta “Concorso Riciclo-Ricette” e specificando oltre alla ricetta anche nome e cognome, recapito telefonico del partecipante ed eventuale nickname.

    Una giuria di esperti selezionerà le ricette e le tre giudicate migliori saranno riprese da un operatore video e pubblicate sul sito della Provincia, all’interno della rubrica dedicata agli eco-consigli.

  • Istat: la fiducia dei consumatori è sempre più bassa

    Istat: la fiducia dei consumatori è sempre più bassa

    A giugno l’indice del clima di fiducia dei consumatori diminuisce dall’ 86,5 di maggio all’85,3 odierno. Lo rileva l’Istat. Si tratta del livello più basso da gennaio 1996.
    I giudizi e le aspettative sulla situzione economica dell’Italia risultano in peggioramento: il saldo dei primi scende leggermente (da -140 a -141), mentre quello relativo alle aspettative registra un calo marcato (da -81 a -92). Aumenta il saldo relativo alle attese sulla disoccupazione (da 114 a 121).

    La fiducia dei consumatori circa la situazione economica del nostro Paese segna un nuovo minimo storico. Un dato agghiacciante, secondo Federconsumatori, che testimonia come il livello raggiunto dagli oneri che pesano sulle spalle delle famiglie, a partire dall’IMU, incidano in maniera negativa sulle condizioni e sulle aspettative di queste ultime.

    «Per noi che denunciamo questo andamento da ancora prima che la manovra depressiva del Governo entrasse in vigore, non è affatto una sorpresa – dichiarano Rosario Trefiletti ed Elio Lannutti, di Federconsumatori – L’aumento dell’IVA, l’aumento delle accise sui carburanti e la reintroduzione dell’IMU sono solo alcuni dei fattori che, addossando il carico della crisi unicamente sulle spalle dei cittadini, hanno condotto il Paese nella drammatica situazione in cui si trova oggi».

    «L’aumento della tassazione nel 2012 (pari a +1157 Euro a famiglia solo in termini diretti) equivale a ben 2,46 mesi di spesa alimentare di una famiglia media – continuano Trefiletti e Lannutti –  O, addirittura, tale importo è pari a quanto spende una famiglia media in cure per la salute in 5,8 mesi».

    «Basta guardare a questi esempi per comprendere gli enormi sacrifici che le famiglie sono costrette a sostenere in questo difficile momento – concludono gli esponenti di Federconsumatori – Per questo è indispensabile intervenire immediatamente per riequilibrare la situazione, con politiche di investimento per dare lavoro soprattutto ai giovani, aumentando così il potere di acquisto delle famiglie».

  • “Genova: i Nostri Sguardi” mostra fotografica in via Giustiniani

    “Genova: i Nostri Sguardi” mostra fotografica in via Giustiniani

    Cristina Lazzerini
    Foto di Cristina Lazzerini

    Inaugura venerdì 22 giugno alle ore 18, presso Studio 18 in via dei Giustitniani 18/1, la mostra di fotografia collettiva “Genova: i Nostri Sguardi”.

    La mostra si tiene in occasione della fine del corso annuale di fotografia tenuto da Silvestro Reimondo: in essa sono esposte le opere di dieci allievi del corso, ciascuno con un proprio spazio che gestisce in modo personale per comunicare con fotografie o installazioni  un proprio pensiero sulla città con immagini che dialogano fra loro in modo coerente.

    Lo spunto di base è Genova e non mancano riferimenti a Caproni, a De André, ai percorsi di vita di un barbone in città, a itinerari nella città vecchia, a forme architettoniche e archeologia industriale.

    Le opere esposte sono di Paola Basso, Diana Benghi, Eleonora Claretti, Giorgio Collareta, Giorgio Facco, Roberto La Rocca, Cristina Lazzerini, Tiziana Mameli, Miriam Sammartano, Paolo Rossetto.

    La mostra è aperta da sabato 23 giugno sino a fine luglio, dal giovedì al sabato dalle ore 17.30 alle ore 19.30.

  • Sanità: una sentenza boccia l’accorpamento delle chirurgie

    Sanità: una sentenza boccia l’accorpamento delle chirurgie

    Ospedale Villa ScassiUna sentenza dei giudici del lavoro del Tribunale di Genova boccia l’accorpamento di 4 chirurgie stabilito dall’Azienda sanitaria locale genovese in ottemperanza alla delibera regionale che chiede di eliminare le strutture complesse “doppie”.
    L’Asl 3, infatti, in merito alla riorganizzazione delle chirurgie, prevede una sola struttura di chirurga generale in luogo delle 4 oggi esistenti.

    «L’intera area del Ponente rischia di essere ridotta a 34 posti letto – era stato l’allarme lanciato alcuni mesi fa dal sindacato autonomo FialsNulla o quasi per una popolazione di 300 mila abitanti che fa capo ormai solo al Villa Scassi. Ciò significa dire ai cittadini che abitano da Sampiardarena a Voltri, in Val Polcevera e Valle Scrivia, di rivolgersi tutti al Galliera o al San Martino».

    Antonino Longo è il primario che si è visto cancellare la sua struttura e non ha esitato a percorrere le vie legali. La magistratura ha accolto il suo ricorso. I giudici hanno stabilito che il professore Longo ha «diritto a permanere alla direzione della struttura complessa di chirurgia dell’ospedale Villa Scassi» e, contemporaneamente, ha condannato l’Asl 3 a «rifondere alle parti costituite le spese di questa fase cautelare».

    L’azienda sanitaria locale genovese ha affidato ad un bando interno, deliberato il 20 febbraio scorso, l’attribuzione del nuovo incarico dirigenziale. Ma, secondo il primario ricorrente, l’Asl 3 ha agito in assenza dell’autorizzazione regionale (ovvero una specifica delibera) per cui l’accorpamento andava letto come il preludio dell’anticipata risoluzione dell’incarico dirigenziale.

    Ora il reintegro apre una nuova pagina, dagli sviluppi imprevedibili, per quanto riguarda la riorganizzazione sanitaria.
    L’assessore regionale alla Sanità, Claudio Montaldo, non ha rilasciato nessuna dichiarazione e neppure l’Asl 3 ha voluto commentare la sentenza.

    Ad intervenire, invece, è stato il consigliere regionale Matteo Rosso (Pdl) che ha annunciato di aver presentato un’interrogazione urgente per chiedere spiegazioni in merito alla notizia della sentenza del Tribunale genovese che da ragione al direttore dell’unità di Chirurgia del Villa Scassi e che di fatto blocca l’accorpamento dei 4 reparti «Voglio sapere a questo punto cosa succederà – spiega il consigliere regionale del Pdl – la sentenza stoppa il processo di accorpamento dei reparti di Chirurgia tra gli ospedali Gallino e Villa Scassi, questo cosa comporterà?».

    «Oltre al fatto grave che il medico si sia dovuto fare giustizia da solo, l’aspetto sconvolgente di questa vicenda è che la stessa sentenza del Tribunale afferma, tra le altre cose, che la Asl sia andata oltre ai poteri decisionali che le erano stati attribuiti della Regione – continua Rosso – Ritengo che questo sia un fatto molto pesante, un errore che non solo ha creato problemi e disagi, oltreché disservizi, ad operatori sanitari e pazienti, ma ha penalizzato e colpito duramente il sistema sanitario genovese, comportando tutta una serie di conseguenze anche negative legate a questa riorganizzazione mancata, ma avrà comportato anche un dispendio di risorse economiche».

     

    Matteo Quadrone

  • Siria, oltre 15.000 morti nella guerra civile: manifestazione a Caricamento

    Siria, oltre 15.000 morti nella guerra civile: manifestazione a Caricamento

    Molte voci in questi mesi si sono alzate per esprimere rabbia, costernazione, dolore. La sollevazione, in origine esclusivamente pacifica, del popolo siriano è iniziata nel marzo dell’anno scorso ed è tutt’ora in corso, avendo assunto, nei mesi scorsi, le caratteristiche di una vera e propria guerra civile.

    Non è appurato con assoluta certezza se in Siria ci siano state infiltrazioni di guerriglieri “esteri”, libici, della Penisola arabica, mujaheddin da nazioni vicine: quel che è certo è che siriani combattono contro siriani e la popolazione civile soffre e muore da più di un anno. Le altre primavere non sono certo sbocciate in tutta la loro potenziale e immaginata bellezza: la Libia è un paese sempre più diviso e lacerato da contenziosi regionali e tribali, l’Egitto…bhé è sotto gli occhi di tutti la neodittatura militare, in Bahrein si continua a manifestare e ad essere incarcerati, lo Yemen, nonostante una transizione presidenziale (di facciata), è sempre più stretto nella morsa di ribellioni religiose, jihad globale e povertà. Chi si aspettava una fresca ventata di “eau-de-revolution” stile europeo-statunitense, aveva decisamente sbagliato paesi e scenari.

    Ad oggi la Siria rimane il teatro più sanguinoso delle Primavere arabe, con un numero di vittime che si aggira, secondo le ultime stime internazionali, a 15.000 morti. Le responsabilità, ovviamente e cinicamente, si rimpallano tra lealisti e  ribelli, regolari e bande armate, minoranze fedeli e sunniti sovversivi, classe borghese urbana e i più umili delle periferie e dei piccoli centri. Della molteplice e unita Siria del regno degli Assad rimane ben poco; l’unico bastione ancora integro, per il momento, è il Palazzo del Popolo (Qasr ash-sha’b), dimora del Presidente Bashar, su un’altura nei sobborghi di Damasco.

    Anche Genova si è attivata nelle scorse settimane per mostrare solidarietà alle migliaia e migliaia di persone che hanno perso la vita in Siria, che sono scappate all’estero o  che soffrono all’interno del loro stesso Paese. A Palazzo Ducale sono state esposte le vignette satiriche del disegnatore Ali Farzat, a cui le forze governative siriane avevano spezzato le mani nell’agosto scorso affinché non potesse più sfidare il regime con le sue immagini irriverenti. La Comunità di Sant’Egidio ha organizzato una raccolta fondi a favore di un campo profughi ai confini con la Siria. La sezione genovese dei Giovani Musulmani d’Italia ha a sua volta realizzato una serie di iniziative: una cena per raccogliere fondi, diversi sit in e la partecipazione di alcuni suoi membri alla manifestazione nazionale a Roma pro-Siria. E infine c’è l’attivismo di cinque donne, alcune maestre alla scuola Daneo, che sperano prima o poi di rimettersi in contatto con le persone conosciute nel Paese visitato un mese prima dall’inizio delle prime manifestazioni.

    Un nuovo presidio è stato organizzato per sabato 23 giugno, ore 16, in Piazza Caricamento. Diverse associazioni di cittadini stranieri di Genova hanno deciso di manifestare la loro solidarietà con la rivoluzione del popolo siriano: autodeterminazione, pace e libertà saranno le parole d’ordine dell’evento. «Il popolo è sovrano e lo stato deve garantire, al di sopra di ogni cosa, la sua legittima rappresentatività politica. Anche la politica internazionale dovrebbe fare di questo principio un caposaldo imprescindibile: ad oggi solo gli interessi sembrano guidare le scelte dei Grandi della Terra» spiega Abdelattif El Sayed, presidente della Comunità Egiziana nella Liguria e nel Mediterraneo «La solidarietà al popolo siriano ed alla sua rivoluzione ha un valore per tutti/e. Ci insegna una verità fondamentale: la gente che sceglie assieme di vivere meglio e si unisce pacificamente ha una volontà indomabile ed una forza che nessun esercito e nessun massacro può fermare» affermano gli esponenti della sezione genovese di Socialismo rivoluzionario.

    La manifestazione è promossa da: Associazione Al Mohammadia – Associazione Imam Malek – Associazione Antirazzista 3 Febbraio – Comunità Egiziana nella Liguria e nel Mediterraneo – Movimento Politico Italia Colorata – Movimento sociale volontariato – Socialismo Rivoluzionario

    Per adesioni: primaveramediterraneoabdellatif@yahoo.it – mauroa3f@libero.it

     

    Antonino Ferrara

  • Laboratori Papage: spettacolo teatrale al Castello di Nervi

    Laboratori Papage: spettacolo teatrale al Castello di Nervi

    NerviVenerdì 22 giugno 2012 a partire dalle ore 19 la sede dell’ANPI di Nervi, sulla passeggiata Anita Garibaldi presso il castello, ospita la rappresentazione degli elaborati finali degli allievi che hanno partecipato ai laboratori teatrali condotti da Officine Papage Compagnia Teatrale diretto da Marco Pasquinucci, al suo primo anno di collaborazione con ANPI G. Tasso, con lo spettacolo Le mie donne del gruppo adulti, formato da Raffaella Crovetto, Camilla Cicciarelli, Paola Beragnoli, Marina Marchiò, Bruna Martinelli, Teresa Gatto.

    A seguire, alle 19.45 nella sala grande al piano terra, il gruppo bambini, seguiti da Teresa
    Gatto ed Elisa Occhini, si esibirà in Volevo dirti che… una leggera serie di sketch, esercizi e
    improvvisazioni che fanno riflettere su quanto siano simili e (difficili!) le relazioni con gli altri, su e
    giù dal palcoscenico.

    Da settembre 2011 le due realtà concorrono alla realizzazione di una serie di laboratori di Teatro di Cittadinanza, che mira a far incontrare e conoscere il teatro alla gente comune. Da ottobre 2011 a maggio 2012, tre gruppi, laboratorio dei piccoli, laboratorio adulti e laboratorio over 65, si sono incontrati presso il Castello di Nervi, due ore la settimana, dedicandosi al lavoro sul “raccontare” e “raccontarsi”, al mettersi alla prova, allo stare insieme, al divertirsi faticando.

    Fra un’esibizione e l’altra il pubblico potrà gustare un aperitivo offerto dall’ANPI G. Tasso.

    [foto di Daniele Orlandi]

  • Bicicletta è: bando di concorso e mostra di fotografia

    Bicicletta è: bando di concorso e mostra di fotografia

    Bciciletta in cittàLa sede genovese di Fiab, Federazione Italiana Amici della Bicicletta, ha indetto il concorso fotografico Bicicletta è… in collaborazione con la libreria Finisterre e la biblioteca Berio.

    Le foto dovranno rappresentare l’uso della bici attraverso la più ampia libertà tecnica-espressiva; non sono consentite elaborazioni digitali.

    La partecipazione è gratuita ed è aperta a tutti i fotografi non professionisti. Si possono inviare fino a tre foto, a colori o in b/n, stampate su carta fotografica, della dim. 20×30 o formato A4. Ogni foto dovrà riportare sul retro il titolo, nome e cognome dell’autore, e deve essere inserita in
    busta chiusa con allegata la scheda di adesione firmata.

    Le fotografie dovranno essere portate a mano o spedite entro il 10 settembre 2012 alla libreria Finisterre (piazza Truogoli di Santa Brigida 25).

    La premiazione avverrà a settembre alla Sala Chierici della Biblioteca Berio. I tre vincitori riceveranno in premio dei buoni acquisto e la foto del primo classificato sarà utilizzata per la copertina del programma del Circolo ADB Genova del 2013.

    Le fotografie migliori saranno inoltre esposte il 19 settembre in una mostra collettiva presso la Biblioteca Berio.