Autore: erasuperba

  • Pesaro, cittadinanza onoraria ai bambini figli di immigrati

    Pesaro, cittadinanza onoraria ai bambini figli di immigrati

    A Pesaro anticipano la legge e per i giovanissimi, figli di cittadini immigrati ma nati in Italia, è in arrivo la cittadinanza onoraria. L’iniziativa – come riporta il quotidiano La Repubblica – nasce grazie a Matteo Ricci, giovane Presidente della Provincia di Pesaro.
    Una festa che si terrà a breve in cui a 4.536 bambine/i, nati nel pesarese negli ultimi dieci anni, verranno consegnati un “attestato” che dichiara la loro cittadinanza italiana, una copia della Costituzione, una bandiera ed una maglietta della Nazionale di calcio.

    L’attestato purtroppo non avrà il valore di un documento ufficiale visto che in Italia – a differenza di numerosi Stati europei e mondiali dove vige lo “ius soli” che sancisce il diritto di cittadinanza a chi nasce in quel determinato Paese – la legge si basa sullo “ius sanguinis”.

    Un diritto, quello dello “ius soli”, reclamato a gran voce dalla campagna nazionale per i diritti di cittadinanza, “L’Italia sono anch’io”.

    La vostra è un’iniziativa di grande valore simbolico – questo il messaggio d’incoraggiamento del Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano – C’è da augurarsi che questo esempio possa essere seguito anche da altre realtà territoriali”.

    Dare la cittadinanza a chi nasce in Italia è una questione di civiltà – spiega Matteo Ricci – ma anche un segnale contro la crisi. Da questa si può uscire con più egoismo e solitudine oppure con più giustizia e solidarietà. Bisogna puntare sui valori non solo sui numeri”.

     

     

    Matteo Quadrone

  • Mobile Festival 2012: per diventare registi basta un cellulare

    Mobile Festival 2012: per diventare registi basta un cellulare

    Ormai è un fatto: i cellulari di ultima generazione sono in grado di realizzare foto e video che non hanno nulla da invidiare ai “modelli base” di macchine fotografiche e videocamere. Per questo motivo l’azienda Sony Ericsson, con la collaborazione di The Blog Tv, ha finanziato un concorso per videomaker che dovranno utilizzare il proprio telefonino per creare un videoclip musicale o un cortometraggio della durata massima di 7 minuti.

    La gara creativa è realizzata per il Mobile Festival – Moving people making movies, progetto ospitato all’interno del Circuito Off Venice International Short Film Festival.

    La scadenza per consegnare il proprio lavoro sul sito ufficiale del Mobile Festival è il 30 aprile 2012 e il montepremi complessivo è di 18.000 Eu, così ripartito: due premi da 5.000 Eu, due premi da 2.500 Eu e due premi da 1.500 Eu. I due premi per ogni fetta di montepremi saranno ripartiti in questo modo: uno per la categoria Videoclip e uno per i Cortometraggi.

    Marta Traverso

  • Borgoratti, via Bocciardo: gli abitanti del civico 1 rimangono fuori casa

    Borgoratti, via Bocciardo: gli abitanti del civico 1 rimangono fuori casa

    box via bocciardo

    (Leggi tutti gli aggiornamenti sulla vicenda)

    Venti persone dal 4 dicembre scorso vivono – a spese loro – fuori casa. Molti hanno trovato ospitalità da amici e parenti, qualcuno invece ha dovuto affittare un altro appartamento. Sono gli inquilini del civico 1 di via Bocciardo, a Borgoratti, un palazzo che si affaccia proprio sopra ad un cantiere, avviato nel settembre 2009, per la realizzazione di oltre un centinaio di box interrati.

    Il 4 dicembre gli inquilini – che già in precedenza avevano manifestato preoccupazione per la stabilità dell’immobile in conseguenza dei lavori sottostanti – sono stati evacuati dalle loro abitazioni dopo che un cedimento interno all’area del cantiere, uno smottamento di terra e pietre forse stimolato dalle forti piogge dei giorni precedenti, ha fatto temere per possibili lesioni strutturali alle fondamenta del palazzo.
    I vigili del fuoco ed i tecnici del Comune intervenuti sul posto, mettono i sigilli all’edificio e gli abitanti sono obbligati a trascorrere la notte in albergo. L’ufficio Pubblica Incolumità, dopo ulteriori sopralluoghi, decide di sgomberare il civico 1 e da allora, sono passati quasi 2 mesi, i residenti non hanno più fatto ritorno nelle loro abitazioni.

    La Procura nel frattempo ha aperto un’inchiesta per disastro colposo. Il 21 dicembre scorso il Comune revoca l’autorizzazione edilizia ed impone all’impresa esecutrice dell’opera (Sca di piazza della Vittoria) di realizzare esclusivamente i lavori finalizzati alla messa in sicurezza del cantiere. Il termine previsto per il completamento degli interventi era il 13 gennaio, ma ancora oggi gli operai sono al lavoro.

    Dopo l’episodio del 4 dicembre gli inquilini del civico 1 decidono di nominare un tecnico per la tutela dei loro interessi e contestualmente avviano le pratiche per una causa civile e penale contro la ditta esecutrice dell’opera.

    Venerdì 27 l’ingegnere incaricato dal Tribunale di Genova, accompagnato dall’ingegnere nominato dagli inquilini e dall’ingegnere dell’impresa esecutrice dell’opera, ha eseguito un approfondito sopralluogo all’interno dell’immobile per visionarne i problemi strutturali. Entro 60 giorni la documentazione raccolta sarà nelle mani del Giudice.
    Il perito del Tribunale ha confermato che il palazzo deve rimanere sgomberato perché sono necessarie ulteriori opere di consolidamento, rispetto a quelle finora realizzate dall’impresa Sca nell’area del cantiere. Interventi che saranno definiti con precisione nei prossimi giorni.
    Solo allora gli inquilini potranno far ritorno a casa. La speranza è di riuscirci prima dell’udienza, fissata in Tribunale per il 5 aprile prossimo.

     

    Matteo Quadrone

    Foto e video: Daniele Orlandi

     

  • Angeli del fango: mostra in ricordo dell’alluvione del 4 novembre

    Angeli del fango: mostra in ricordo dell’alluvione del 4 novembre

    AlluvioneDopo l’aiuto prestato via web nei giorni successivi all’alluvione del 4 novembre, segnalando tramite la loro pagina Facebook tutte le emergenze in corso e tutte le zone della città in cui c’era bisogno di volontari, gli Angeli del fango hanno scelto di ricordare quei giorni in una mostra fotografica.

    Artisti e videomaker che hanno immortalato quanto successo in quel periodo sono presenti con oltre cento immagini nella mostra Fango sull’obiettivo, che viene inaugurata nello spazio incontri della Regione Liguria (piano terra, angolo con via Petrarca) martedì 31 gennaio alle 15 e rimarrà allestita fino a venerdì 10 febbraio con ingresso libero.

    Marta Traverso

  • Crowdfunding: i finanziamenti alla cultura nell’era del web

    Crowdfunding: i finanziamenti alla cultura nell’era del web

    Spese e debito pubblicoGli effetti dei tagli alla cultura sono sotto gli occhi di tutti: Pompei si sta sbriciolando, i musei rischiano la chiusura in molte città italiane (Genova, Napoli e Palermo), i teatri hanno sempre meno soldi e gli artisti non sempre trovano spazio che meritano.

    Che fare se i finanziamenti da parte di Governo ed enti locali sono sempre meno? Una soluzione è il finanziamento collettivo attraverso il web: se ciascuno investe una piccola somma in un progetto, e contribuisce a diffondere l’appello tramite i numerosi strumenti che la Rete offre a costo zero – a partire da mail e social network – si possono realizzare progetti culturali che non troverebbero spazio con i fondi tradizionali.

    Sono molti i siti web che radunano progetti artistici e culturali alla ricerca di finanziatori: un esempio è Produzioni dal basso, una piattaforma dove chiunque può far conoscere un progetto e attivare una raccolta fondi attraverso una sottoscrizione che parte dal sito stesso. Produzioni dal basso ha finanziato negli ultimi mesi la realizzazione di libri, documentari e festival.

    Marta Traverso

  • Pietre di inciampo: progetto in memoria delle vittime del nazismo

    Pietre di inciampo: progetto in memoria delle vittime del nazismo

    Un essere umano si dimentica solo quando è dimenticato il suo nome”, questo il pensiero che ha ispirato la nascita delle “pietre di inciampo” – in tedesco “Stolpersteine” – un progetto creato nel 1993 dall’artista berlinese Gunter Demning e realizzato in vari Paesi europei in memoria delle vittime del nazionalsocialismo.

    Ieri mattina a Genova, in Galleria Mazzini, nell’ambito delle iniziative del “Giorno della memoria 2012”, si è svolta la cerimonia della posa della “pietra di inciampo” – organizzata da Comunità Ebraica di Genova, Goethe Institute, Centro Culturale Primo Levi, Comunità di Sant’Egidio, in collaborazione con il Municipio Centro Est – a ricordo della deportazione di Reuven Riccardo Pacifici, Rabbino Capo di Genova che fino all’ultimo ha difeso la comunità ebraica negli anni successivi alla promulgazione delle leggi razziali. Catturato il 3 novembre 1943 in Galleria Mazzini fu deportato ed ucciso ad Auschwitz l’11 dicembre 1943.

    Le “pietre di inciampo” hanno la forma e la dimensione di un sanpietrino, con una superficie di ottone che reca incise le informazioni identificative della persona alla cui memoria esse sono dedicate ed i luoghi e i tempi della sua persecuzione. La prima installazione di una “Stolpersteine” avvenne a Berlino nel 1996. Da allora più di 30 mila pietre di inciampo sono state collocate in tutta Europa. L’obiettivo è richiamare l’attenzione dei passanti con discrezione ma al contempo con grande forza evocativa.

    Le pietre di inciampo – collocate nei marciapiedi delle città in cui le vittime del nazionalsocialismo vivevano prima della deportazione – diventano così parte integrante del tessuto urbano, segnali che inducono a ricordare, ad interrogarsi, a riflettere su ciò che è stato.

     

    Matteo Quadrone

  • Focaccia di Recco: arriva la certificazione di Indicazione Geografica Protetta

    Focaccia di Recco: arriva la certificazione di Indicazione Geografica Protetta

    Un riconoscimento lungamente atteso per una bandiera della gastronomia ligure, una tutela europea per un prodotto – la tipica “Focaccia di Recco con il formaggio” – che nel corso degli anni ha scavalcato i confini territoriali per esser conosciuto in tutto il mondo.

    Il Ministero delle Politiche Agricole ha approvato il “disciplinare” della “Focaccia di Recco con il formaggio”, il documento che ne regola ingredienti e metodologia di produzione. Entro due settimane “il disciplinare” – che consentirà alla specialità recchese di fregiarsi dell’Indicazione Geografica protetta – approderà a Bruxells per la definitiva certificazione dell’Unione Europea.

    Il titolo di Indicazione Geografica Protetta (IGP) viene riconosciuto a quei prodotti agricoli e alimentari per i quali una determinata qualità, la reputazione o un’altra caratteristica, dipende dall’origine geografica e la cui produzione, trasformazione e/o elaborazione avviene in un’area geografica determinata.
    Una volta ottenuta l’IGP scatterà il divieto assoluto per ristoranti, trattorie, supermercati, negozi, bancarelle, al di fuori della zona di produzione (Recco, Avegno, Camogli e Sori), di scrivere nei menù ed offrire focacce con formaggio “tipo Recco”. Pena l’intervento dell’antifrode.

    La certificazione IGP per la focaccia di Recco è un riconoscimento anche dei nostri sforzi a sostegno dell’iniziativa”, ha dichiarato il presidente della Regione Liguria, Claudio Burlando.
    Ma il merito di un risultato che valorizza la tipicità di un territorio, va dato soprattutto al “Consorzio Focaccia di Recco col formaggio”, 19 aziende con 24 punti vendita attivi nella zona di produzione, costituito nel 2005 proprio con l’obiettivo di conseguire la tutela europea.
    Una richiesta di protezione avanzata a causa della continua ed incontrollata diffusione della Focaccia di Reccoche troppo spesso ha disatteso i parametri di qualità strettamente legati alla tradizione del territorio ed all’esperienza dei focacciai che qui la producono”, si legge nel sito internet del Consorzio.

    Siamo molto soddisfatti perché il riconoscimento IGP è un obiettivo strategico per la politica di valorizzazione territoriale e produttiva della Liguria – aggiunge l’Assessorato all’agricoltura della Regione Liguria – in quanto la filiera economica di riferimento, oltre ad interessare tutti i panificatori-ristoratori dei territori interessati produttori di focaccia, coinvolge e sostiene anche i trasformatori ed i produttori di latte ligure”.

    E così dopo il riconoscimento IGP per le “Acciughe sotto sale del Mar Ligure”, un sostegno fondamentale per la filiera ittica regionale, un’altra certificazione europea garantirà la qualità di una specialità gastronomica ligure.
    Ma sono numerosi i prodotti che ancora attendono di essere tutelati dall’Unione Europea. Alcuni da lungo tempo, come i “Fiori di Sanremo”, con una disciplinare definita addirittura nel giugno 2002 e da allora in attesa di pubblica audizione. E poi il “Pesto genovese”, il “Carciofo spinoso d’Albenga”, ”l’Asparago violetto”, ”l’Amaretto di Sassello”, solo per citarne alcuni.

     

     

    Matteo Quadrone

  • Accademia di Belle Arti: no alla chiusura, i genovesi si ribellano

    Accademia di Belle Arti: no alla chiusura, i genovesi si ribellano

    Piazza de Ferrari accademia di belle artiGenova non ci sta. Un comitato di sessanta cittadini si mobilita contro la possibile chiusura dell’Accademia Ligustica di Belle Arti e del suo annesso museo.

    Era Superba ha recentemente intervistato il Direttore Giulio Sommariva, il quale ha confermato che per risanare il bilancio dell’istituto è stata decisa la vendita di trenta dipinti alla Fondazione Carige: una trattativa che dovrà concludersi in tempi brevi, dato che da marzo in poi non si assicura di poter pagare gli stipendi ai dipendenti dell’Accademia.

    Per evitare che il patrimonio del museo venga compromesso, sessanta genovesi – tra intellettuali, professionisti, docenti universitari e amanti dell’arte – hanno sottoscritto un appello affinché le istituzioni pongano la dovuta attenzione alle sorti dell’Accademia e del Museo. Una delle proposte di questo comitato è lanciare una sottoscrizione collettiva da parte di banche e aziende genovesi, perché contribuiscano a risolvere i problemi di bilancio di uno dei più importanti poli culturali della città.

    Marta Traverso

     

    INTERVISTA A  GIULIO SOMMARIVA, DIRETTORE DELL’ACCADEMIA

    Video di Daniele Orlandi

     

  • Precari Amiu: per il momento sbloccate solo le assunzioni a tempo determinato

    Precari Amiu: per il momento sbloccate solo le assunzioni a tempo determinato

    Una boccata d’ossigeno per i lavoratori – la chiama Carmine Lechiara, Cgil Funzione pubblica – ma anche per la città”.

    Parliamo del protocollo d’intesa firmato Lunedì 23 gennaio da Comune, Amiu e rappresentanti sindacali, che ha consentito di sbloccare le assunzioni a tempo determinato dei lavorati precari dell’azienda di raccolta dei rifiuti urbani. Occorre sottolineare che si tratta soltanto del primo passo di un percorso di stabilizzazione che coinvolge 168 precari di Amiu. Per il momento sarà assunto a tempo determinato un primo blocco di 28 persone inserite in una graduatoria interna.

    L’accordo è frutto della delibera di Giunta del 29 dicembre scorso che consente all’amministrazione comunale, per quanto riguarda le società partecipate che svolgono servizi di pubblica utilità, di assumere personale a tempo determinato”, spiega Lechiara.
    Ma poi c’è un’altra lista, ben più vasta, comprendente tutti i lavoratori che hanno superato la selezione per l’assunzione a termine. L’accordo prevede che l’azienda, con modalità e tempi ancora da concordare con i Sindacati, attinga da questa graduatoria per ulteriori assunzioni.

    Nonostante le buone intenzioni di Comune ed Amiu, resta da superare l’ostacolo principale, vale a dire il Patto di Stabilità che con i suoi vincoli impedisce agli Enti locali di stabilizzare i lavoratori precari delle aziende partecipate.
    Sul Patto di Stabilità però le interpretazioni sono discordanti e a Genova si attende il pronunciamento della Corte dei Conti in merito alla possibilità per le amministrazioni locali di assumere personale a tempo indeterminato nelle società controllate.
    Il Comune si è riservato alcune settimane per ascoltare il parere della Corte dei Conti e dell’Avvocatura comunale”, conclude Lechiara.
    In caso di risposta positiva si compirà davvero un decisivo passo avanti nel percorso di stabilizzazione dei lavoratori precari Amiu e la graduatoria diventerà il punto di riferimento per l’assorbimento di forza lavoro, anche a tempo indeterminato.

     

     

    Matteo Quadrone

  • Servizio civile: stop alla sentenza, i volontari possono partire

    Servizio civile: stop alla sentenza, i volontari possono partire

    Il Servizio Civile in LiguriaUn primo sospiro di sollievo per tutti i ragazzi e le ragazze che sono stati selezionati nei vari progetti di servizio civile in Italia. La Corte d’Appello di Milano ha infatti ordinato la sospensione della sentenza che, a seguito del ricorso vinto da un ragazzo pachistano, imponeva di annullare l’ultimo bando per consentire l’accesso anche ai non cittadini italiani. Dal prossimo bando la legge andrà modificata, ma nessun effetto sarà avvertito nel bando già concluso e i cui volontari stanno aspettando di conoscere la loro sorte.

    Come si legge sul sito ufficiale dell’Ufficio Nazionale per il Servizio Civile, una prima tranche di volontari potrà iniziare il proprio anno di attività: per la precisione quelli il cui avvio in servizio era previsto per il 1 febbraio 2012.

    Resta naturalmente il problema dei fondi, che prima ancora della sentenza ha portato a dover scaglionare per tutto il 2012 le partenze dei volontari. Una questione molto complessa, che non fa ben sperare sulle sorti future di una realtà preziosa come il servizio civile.

    Marta Traverso

  • Europa a fumetti: il concorso per illustratori a cura di Smack

    Europa a fumetti: il concorso per illustratori a cura di Smack

    EuropaEurHope – immagini dal futuro è un concorso di illustrazione a livello europeo promosso da SMACK! – Fiera del Fumetto e dell’Illustrazione di Genova in collaborazione con E –il mensile (la rivista di Emergency) e varie associazioni culturali e di promozione sociale genovesi.

    Scopo del concorso è chieder e a giovani artisti europei under 35 di contribuire con le immagini a mostrare idee, visioni, speranze e paure dell’Europa in movimento.

    La partecipazione è gratuita. Si possono inviare fino a tre opere (riproduzione cartacea, stampa 30×30) entro il 16 aprile 2012.

    La premiazione si terrà nel corso della seconda edizione di SMACK ! Fiera del Fumetto e dell’Illustrazione di Genova, il 19 e 20 maggio 2012.

    Per le migliori opere vengono messi in palio tre premi: 1° classificato: 1.500,00 euro; 2° classificato: 1.000,00 euro; 3° classificato: 500,00 euro. I tre classificati saranno ospitati a Genova per i due giorni di premiazione e avranno un rimborso spese per il viaggio.

    Saranno realizzate una o più mostre con le opere selezionate, che verranno anche raccolte in un catalogo e pubblicate sulla rivista di Emergency.

    Per maggiori informazioni si possono contattare gli organizzatori del concorso all’indirizzo mail info@smackcomics.it.

    Marta Traverso

  • Barriere architettoniche: segnalarle è il primo passo per superarle

    Barriere architettoniche: segnalarle è il primo passo per superarle

    Una storia che arriva da un piccolo Comune bresciano, Villa Carcina, suscita un’inevitabile riflessione sul tema delle barriere architettoniche, ancora oggi una presenza costante nell’esperienza quotidiana di migliaia di persone, piccoli e grandi ostacoli che frenano la mobilità di chi si muove in sedia a rotelle, anziani con problemi di deambulazione, madri con passeggini al seguito.

    Ma veniamo ai fatti. A Villa Carcina i componenti della lista civica “LiberaMente” decidono di rendere il più possibile visibili i punti critici del centro abitato. 27 barriere architettoniche vengono segnalate con il simbolo internazionale delle persone disabili – la famosa figura della sedia a rotelle – accompagnato dall’altrettanto famoso segnale di divieto, il tutto realizzato con vernice idrosolubile.
    Un gesto dal forte valore simbolico ma che non ha riscosso l’apprezzamento dell’amministrazione comunale. I protagonisti dell’azione sono stati multati ed il Comune ha ingiunto l’immediata cancellazione dei simboli.

    La lista civica di Villa Carcina ha avuto il merito di portare alla ribalta il problema delle barriere architettoniche, spesso all’ultimo posto fra le priorità di intervento degli enti locali.
    Sarebbe bello che questa originale iniziativa contagiasse anche altri Comuni del nostro Paese – scrive Franco Bomprezzi, direttore del sito www.superando.it – la segnalazione degli ostacoli e delle barriere è la premessa indispensabile per il loro superamento. Sono ancora convinto che uno dei fattori che rendono difficile comprendere la dimensione della disabilità in Italia sia proprio la quasi totale invisibilità delle persone disabili che restano chiuse in casa, si muovono quando proprio devono e non liberamente, anche solo per svago.

     

     

    Matteo Quadrone

  • Silos Hennebique: la riqualificazione prevede un albergo e servizi pubblici

    Silos Hennebique: la riqualificazione prevede un albergo e servizi pubblici

    Silos Hennebique Ponte ParodiSvolta decisiva per il destino dellex silos Hennebique. Martedì il Consiglio comunale ha approvato le modifiche all’accordo di programma, risalente al 2007, fra Comune, Provincia, Regione ed Autorità portuale, riguardante la riqualificazione dell’antico deposito granario e la trasformazione di Ponte Parodi.

    Venuto meno il previsto trasferimento della facoltà di Ingegneria, ora destinata alla collina degli Erzelli, per quanto concerne gli spazi del silos, era necessario stabilire le nuove funzioni urbanistiche ammissibili.
    La delibera è stata approvata con i voti favorevoli di quasi tutto il centrosinistra, l’opposizione di gran parte del centrodestra e del consigliere indipendente Manuela Cappello, l’astensione di Antonio bruno (Rc-Se), Luca Dallorto (Verdi), Giuseppe Murolo ed Emanuele Basso (L’Altra Genova).
    La funzione che caratterizzerà il futuro dell’area sarà quella ricettiva, quindi alberghiera, che dovrà occupare almeno il 30% della superficie dell’edificio, mentre una superficie non inferiore al 51% sarà destinata a funzioni pubbliche e/o di uso pubblico. Tradotto è probabile che il silos rinasca sotto forma di albergo, ma non solo, al suo interno troveranno spazio anche alcuni servizi pubblici, tra i quali potrebbero essere compresi uno o più luoghi museali.

    La delibera sarà immediatamente esecutiva ed in tempi brevi – si ipotizza entro l’estate – l’Autorità portuale potrà pubblicare il bando per assegnare la concessione per la riqualificazione e la gestione del silos.
    Abbiamo lavorato d’intesa con il Comune affinché fossero escluse funzioni maggiormente remunerative come quella residenziale e quella commerciale – spiega l’Autorità portuale – visto che si tratta di un’area delicata, attigua al centro storico.

    Da menzionare un ordine del giorno, presentato dal consigliere Manuela Cappello, che ha proposto di verificare, di concerto con la comunità islamica, la possibilità di destinare una parte del silos al progetto della nuova moschea. Il consigliere ha sottolineato come dal punto di vista dell’accessibilità, della sicurezza ma anche dell’integrazione, questa soluzione sarebbe più consona rispetto all’ipotesi Lagaccio, ma il documento è stato bocciato dall’aula di Palazzo Tursi.

    Per quanto riguarda Ponte Parodi il Consiglio comunale ha dunque dato il via libera al progetto che prevede la realizzazione di 15 mila metri quadrati di medie strutture di vendita, 8 mila metri quadrati di attività commerciali, 200 metri quadrati di pubblici esercizi ed oltre 1000 parcheggi.
    Una Fiumara al quadrato”, così ha bollato il progetto la stessa Manuela Cappello, ma una ferma contrarietà era stata espressa nel dicembre scorso anche dal Municipio centro est, il quale contesta soprattutto l’impatto del nuovo polo commerciale nei confronti del tessuto produttivo del centro storico. Ma a preoccupare sono anche le ripercussioni sulla mobilità della zona, causate dalla presenza di nuovi parcheggi.

     

    Matteo Quadrone

  • Libertà di stampa: l’Italia scende ancora in classifica

    Libertà di stampa: l’Italia scende ancora in classifica

    Nella  classifica sulla Libertà di stampa, redatta da Reporter sans frontier, l’Italia precipita dal 50° posto dell’anno precedente al 61° posto del 2011.

    Per quanto riguarda gli altri paesi europei, la Francia è al 38°, la Spagna al 39°, mentre ai primi posti troviamo i paesi scandinavi Finlandia, Norvegia e Paesi Bassi. Nelle prime 20 posizioni compaiono anche 2 paesi africani: Capo Verde e Namimbia.

    Gli Stati Uniti, a sorpresa, lasciano la 20esima posizione per la 47esima.

  • Omofobia: il Tar conferma sospensione studente Bocconi

    Omofobia: il Tar conferma sospensione studente Bocconi

    Nel luglio scorso la prestigiosa Università Bocconi di Milano ha emesso un provvedimento disciplinare nei confronti di uno studente resosi responsabile di atti omofobi ai danni di altri studenti dell’ateneo. La pena prevede un anno di sospensione dal master, la perdita della sessione di esami ed un curriculum irrimediabilmente macchiato con una sanzione che inciderà sul voto di laurea.

    In questi giorni una sentenza del Tar di Milano – in merito al ricorso contro la sospensione presentato dallo studente – ha confermato la decisione presa dall’Università.
    Il protagonista del deprecabile episodio è stato riconosciuto colpevole di “palesi violazioni del rispetto della dignità degli omosessuali.

    Ecco i fatti, risalenti alla scorsa primavera.
    Un giovane viene insultato ed aggredito dopo aver sorpreso dei ragazzi intenti ad imbrattare – con scritte inneggianti all’Olocausto quali “l’hiv la vostra punizione” e “i froci si curano a Zyklon b” – i manifesti dell’associazione Best (Bocconi Equal Students), in occasione della giornata nazionale contro l’omofobia del 17 maggio.
    L’Università avvia un’indagine interna, grazie ai filmati delle telecamere di videosorveglianza individua il responsabile e lo punisce con una sanzione esemplare.

    Viviamo in un paese dove un omofobo può chiedere ad un tribunale di autorizzare l’esercizio della propria omofobia – questo il commento di Cig Arcigay Milano – Le persone l.g.b.t. (lesbiche, gay, bisessuali, transgender) non possono sempre sperare nella saggezza dei giudici, è necessario un intervento del Parlamento affinché sia affermato una volta per tutte che le azioni omofobiche sono contrarie alla legge.

     

     

    Matteo Quadrone