Categoria: Notizie

Notizie di cronaca e cultura da Genova e provincia, news da tutto il mondo di economia, curiosità e tecnologia

  • Viadelcampo29r, canzoni contro la violenza: scambio Genova – Liverpool

    Viadelcampo29r, canzoni contro la violenza: scambio Genova – Liverpool

    Via Del Campo De AndrèLa musica, o meglio i testi delle canzoni, uniscono Genova e Liverpool e Viadelcampo29rosso suggella questo gemellaggio. Il primo incontro avviene nella città dei Beatles nel 2012 alla conferenza internazionale “Soundtrack”, dedicata al rapporto tra musica e turismo. Ospiti musicali della serata erano i “Live Lounge“, una band inglese composta da voce, chitarra e violino, e Viadelcampo29rosso era presente con l’intento di costruire contatti per futuri scambi e progetti internazionali.

    «I Live Lounge sono rimasti talmente colpiti dal patrimonio musicale della città di Genova e dei suoi cantautori da iniziare a studiare le loro canzoni e far visita al museo – raccontano da Viadelcampo29r – Hanno inoltre incontrato i Palconudo, con i quali hanno sviluppato il progetto artistico Britalia, nella cui programmazione è inserito anche l’appuntamento di “Instead of violence”, che partirà da Genova tra il 25 al 28 ottobre e si concluderà in Yorkshire dal 7 al 11 novembre».

    live-lounge“Instead of violence” è un omaggio agli artisti che hanno saputo tradurre in musica il rifiuto ad ogni forma di violenza, sia in lingua italiana, sia in lingua inglese. I Live Lounge, per la prima volta in Italia, saranno ospiti del museo il 26 ottobre con una performance a ingresso gratuito (ore 17) incentrata sulla condanna della violenza e della sopraffazione, dove lingua inglese e lingua italiana si alterneranno. «Uno dei temi della tradizione dei cantautori che ha particolarmente colpito i Live Lounge è quello della protesta sociale e politica, del rifiuto di ogni forma di violenza e sopraffazione, espresso in musica e parole in maniera particolarmente potente Fabrizio De André e Ivano Fossati in alcune delle loro canzoni».

    L’evento vedrà la partecipazione di Dario Apicella, attore formatosi presso la Scuola del Teatro Stabile di Genova, esperto nell’animazione della lettura.

  • Sestiere della Maddalena, un evento per dire no all’illegalità

    Sestiere della Maddalena, un evento per dire no all’illegalità

    Pavimentazione nel Centro StoricoSabato 26 ottobre nel Sestiere della Maddalena va in scena lo spettacolo Vedo, Sento e Parlo, un progetto nato grazie a studenti degli istituti superiori e universitari di Palermo e Reggio Calabria, riuniti nelle associazioni Acunamatata Onlus (Palermo), Associazione Culturale Ziggurat (Palermo), Associazione Culturale Antigone (Reggio Calabria), Museo della Ndrangheta (Reggio Calabria) con il sostegno della Presidenza del Consiglio dei Ministri Dipartimento della Gioventù e del Servizio Civile Nazionale.

    Uno spettacolo per dire no alle mafie, un’occasione importante per confrontarsi, parlare e riflettere sulle forme di illegalità presenti sul territorio.

    La rappresentazione ha già toccato numerose città italiane e approda a Genova dopo le tappe di SaintChristophe (Val d’Aosta) e Trento, grazie ai gruppi di cittadini e associazioni attivi nel territorio del centro storico genovese Ama – Abitanti della Maddalena, il CIV Maddalena e la Cooperativa il Laboratorio.

    Lo spettacolo si snoda attraverso la costruzione di una rappresentazione di teatro forum che si focalizza su quattro aspetti: ‘S’oppressione’, perdono, giustizia e verità. Per ogni tema viene creata una scena della durata di cinque minuti in cui luogo, azione, oggetti, tempo e personaggi sono diversi. Sono presenti oppressori e oppressi e atteggiamenti culturali oppressivi che oggi sono presenti nel nostro quotidiano in uno stato di assuefazione e di accettazione.

    Attraverso la tecnica del teatro forum gli attori interagiscono con il pubblico per creare un confronto e scoprire similitudini e differenze su come la cultura Mafiogena (mafia) e la paura del diverso (xenofobia) si siano inserite e radicate nel nostro quotidiano sociale ed economico prolificando nelle sue azioni di oppressione e soppressione della libera cittadinanza e su cosa i cittadini possono reagire e cosa fare per osteggiarla e annientarla.

    Appuntamento alle ore 15 in piazza Cernaia, lo spettacolo si terrà anche in caso di pioggia nei locali del Formicaio piazza Cernaia 3/6

  • Mercato Corso Sardegna, soluzione provvisoria in attesa del Tar

    Mercato Corso Sardegna, soluzione provvisoria in attesa del Tar

    mercato-corso-sardegna-3Si muovono le acque attorno all’ex mercato di corso Sardegna ma la situazione resta ancora ingarbugliata. Comune, Municipio e Civ hanno tutta l’intenzione di restituire lo spazio alla cittadinanza nel più breve tempo possibile ma gli ostacoli non sono pochi. Innanzitutto, il ricorso al Tar della società Rizzani de Eccher, appaltatrice a fine 2009 dell’originario progetto di restyling, che ha chiesto un indennizzo di 11 milioni di euro al Comune di Genova per l’inattività imposta dal piano di bacino del Bisagno. Dopo mercato-corso-sardegna-7l’alluvione del novembre 2011, infatti, il colosso edilizio friulano si è visto bloccare i lavori per la realizzazione dei posteggi sotterranei, fonte primaria di guadagno dell’intero progetto, perché la struttura si trova in area soggetta a esondazioni e allegamenti. Sempre a causa della collocazione del complesso in “zona rossa”, il piano di Bacino impedisce anche il cambio di destinazione d’uso dell’area che, dunque, dovrà restare commerciale almeno fino alla definitiva messa in sicurezza del Bisagno (rimane da valutare se sarà sufficiente, in questo senso, la realizzazione del mini-scolmatore del Fereggiano).

    Come si spiegano allora le voci circolate nei giorni scorsi che annunciavano l’imminente realizzazione di una piazza a cielo aperto, con giochi per bambini e aree verdi? La risposta arriva da Massimo Ferrante, presidente del Municipio III – Bassa Val Bisagno. «Fin dal nostro insediamento abbiamo iniziato a lavorare a un piano B per l’ex mercato di corso Sardegna, in accordo con Comune e Civ, perché era evidente che qualcosa sarebbe necessariamente cambiato dopo l’alluvione del novembre 2011. Abbiamo intenzione di creare un piccolo mercato a chilometro zero gestito direttamente dagli operatori commerciali che già lavorano in corso Sardegna». Un polo di eccellenza agroalimentare, sulla falsariga di quanto successo per il mercato del Carmine, che dovrebbe trovare collocazione nei locali prima occupati dal bar del mercato. «Dopodiché – prosegue Ferrante – sarà mio compito come Municpio cercare di far vivere la piazza con arredi, panchine, verde e attività che dovranno comunque essere spostabili e removibili. Non possiamo parlare di strutture fisse perché a causa dei vincoli imposti dal piano di Bacino non possiamo creare alternative all’attività commerciale. Cercheremo, dunque, di dotare il quartiere di un nuovo punto di aggregazione all’interno di un’area che mantenga in qualche modo la sua vocazione iniziale».

     

     Il punto di vista del Civ Corso Sardegna

    «Si tratta di una prima fase di intervento del tutto provvisoria – specifica Umberto Solferino, presidente del Civ di corso Sardegna bassa – in cui potranno trovare spazio anche attività ricreative e giochi, una piccola pista di pattinaggio e una pista ciclabile, tutte strutture facilmente removibili per eventuali emergenze sicurezza. D’altronde, si tratta di un intervento temporaneo che deve rimanere tale. In questa prima fase non vi sarà l’insediamento di nuove attività commerciali ma penseremo piuttosto a una serie di eventi e manifestazioni che possano sfruttare gli spazi per dare visibilità agli esercizi già presenti nel quartiere, in attesa che si possa sviluppare il progetto definitivo. Per questo però ci vuole tempo e dovremmo attendere gli studi di fattibilità di Provincia e Regione».

     

    Dunque, addio definitivo al progetto De Eccher?

    mercato-corso-sardegna-2008-d1A rispondere è l’assessore comunale ai Lavori pubblici, Gianni Crivello: «Dal punto di vista economico, è improbabile, se non quasi del tutto certo, che quell’impianto possa reggere ancora senza la realizzazione dei box auto da cedere ai privati. Per cui, senza volerci per forza di cose scontarci con qualcuno, sarà necessaria una rivisitazione complessiva del progetto iniziale». Secondo fonti ben informate, inoltre, ci sarebbe un altro ostacolo da non sottovalutare nella realizzazione del piano della società di Udine, ovvero la disponibilità data per scontata da parte di Asl di insediarsi nell’area dell’ex mercato con un nuovo presidio. Disponibilità, nei fatti, tutt’altro che certa.

    Fatte salve clamorose evoluzioni che potrebbe imporre la sentenza del tribunale amministrativo, perciò la struttura tornerà nelle disponibilità del Comune. «In questa fase di stallo – spiega Crivello – abbiamo anche cercato, invano, di studiare una possibile collaborazione con la De Eccher per trovare una soluzione ponte che garantisse a entrambe le parti un minimo di solidità, in attesa che la giustizia si pronunci. Ma non abbiamo riscontrato alcuna disponibilità».

    L’amministrazione, allora, ha deciso di muoversi in autonomia. Nell’ultimo bilancio, alla voce mutuo, compaiono infatti 500 mila euro da destinare proprio all’area ex mercatale, innanzitutto per la bonifica del tetto in amianto. Una volta tolta la copertura, con i lavori che dovrebbero iniziare nei primi mesi del 2014, abbattuti alcuni edifici della zona centrale e ripulita e bonificata l’area, ecco che la piazza a cielo aperto si troverebbe disponibile in maniera quasi del tutto naturale. «Insomma – chiosa Crivello – dovevamo comunque togliere l’amianto. Abbiamo fatto uno sforzo economico aggiuntivo per dare al quartiere una sorta di agorà, sì con parcheggi al piano strada, ma anche con spazi sufficienti per far nascere un nuovo luogo di incontro in attesa di poter riprendere in mano il progetto complessivo dopo la sentenza».

    «Questa doppia fase – conclude con un po’ di polemica il presidente del Civ, Umberto Solferino – si è resa necessaria perché negli anni sono stati perpetrati diversi errori tecnici da parte delle amministrazione che hanno fatto sì che si arrivasse a questo punto. Ora è necessario intervenire, seppur provvisoriamente, perché non è possibile che l’ex mercato resti un mausoleo della disgrazia».

     

    Simone D’Ambrosio

  • Galleria Le Tracce e Vanuart Project: corso di pittura per bambini e adulti

    Galleria Le Tracce e Vanuart Project: corso di pittura per bambini e adulti

    pennelli-pittura-mostre-arte-d3Galleria Le Tracce e Vanuart Project propongono un corso di pittura dedicato a grandi e piccini all’interno della galleria.

    Il corso per bambini è strutturato in 15 lezioni da due ore ciascuna in cui apprendere la copia dal vero, lo studio delle proporzioni e dei colori, dalla matita ai colori a olio, e lo studio sull’immaginazione.

    Il corso per adulti è invece strutturato in 12 appuntamenti da due ore ciascuno. Le lezioni vanno dalle realizzazioni a matita, con analisi delle proporzioni, creazioni individuali al cavalletto e introduzione al colore ad olio.

    Si tratta di lezioni individuali per studente direttamente in galleria d’arte con il Maestro e restauratore Roberto Abbona.

    Alla fine del corso le opere degli allievi saranno esposte in galleria. Il costo è di 310 euro totale, gli orari sono da concordare in base agli impegni degli interessati.

    Per informazioni e prenotazioni è necessario contattare la galleria allo 010 0981471 oppure Vanuart al numero 345 2278523.

     

  • Electropark: festival di cultura e musica elettronica con Voigt e Alva Noto

    Electropark: festival di cultura e musica elettronica con Voigt e Alva Noto

    Wolfang VoightE’ tutto pronto per la sessione autunnale di Electropark 2013, festival di cultura e musica elettronica organizzato dall’associazione culturale musicale Forevergreen.fm in collaborazione con Goethe-Institut Genua e selezionato nell’ambito del progetto Sala Dogana. Giovani idee in transito.

    Un evento sempre più rilevante per la città, che gode di un crescente successo grazie anche ad ospiti di fama internazionale: nella sessione di maggio per esempio, il festival ha ospitato artisti come Christian Prommer, Bugge Wesseltoft e Kadebostan.

    Gli appuntamenti autunnali sono in programma i giorni 25 e 26 ottobre e il 16 novembre e non saranno da meno: tra le guest star dell’evento, Wolfgang Voigt, il fondatore della storica Kompakt, etichetta-istituzione della musica elettronica tedesca e Alva Noto, guru di fama mondiale della musica elettronica/glitch/ambient e fondatore della nota etichetta tedesca Raster-Noton. A questo si aggiungono le finali del concorso Make Your Sound! e i workshop gratuiti. Il tutto seguendo il tema centrale della ‘scomposizione‘.

    Ecco il programma nel dettaglio.

    Venerdì 25 ottobre,  Sala Dogana – ingresso gratuito

    Finale del concorso Make Your Sound! rivolto ad artisti talenti emergenti nell’ambito della produzione musicale elettronica.
    ore 21-22 A Dark dress – A dark dress #01#. Un live dalle tinte hard boiled, condito da urban beats e sonorità industriali che si affiancano ad ottoni dal taglio cinematico.
    ore 22-23 Cristiana Della Vecchia – In Sane III. Il progetto nasce da una volontà di immergersi nel mondo sonoro. Vivere nella ricerca costante delle sonorità giuste, adatte alle proprie attitudini, al proprio modo di essere che cerca di immedesimarsi con l’essere umano più vicino a sè.
    ore 23-24 Machine Overdrive -Move Analogic Live pt2. Un percorso musicale al suo inizio, nato all’interno di un progetto di riscoperta della socialità e dei beni comuni (Ex-Colorificio, Radio Roarr Pisa) che incentrato sulla necessaria e vitale condivisione del sapere e dei linguaggi pone la musica al centro di quest’universo.
    ore 24-01 Milesound bass – Performancesonore. Artista poliedrico con un amore per l’idm e glitch music.
    Dopo le esibizioni, una giuria di esperti decreterà il vincitore. A chiudere la prima giornata Forevergreen.fm showcase, con il dj set di Randomplay e Mushi Mushi.

    Sabato 26 ottobre, Sala Dogana – ingresso gratuito

    Workshop gratuiti a cura di Forevergreen.fm e Limulo Lab.
    ore 15-16 “Strumenti, esperienze e riflessioni per la progettazione e lo sviluppo agile di prodotti musicali”
    ore 16-18 “Prototipo 3, ovvero il diario di bordo per la realizzazione di una superficie interattiva”
    ore 18-20 “Il futuro elettrico da ascoltare: da Tesla ad Alva Noto passando per David Bowie e Brian Eno”
    Posti disponibili limitati. Prenotazioni al 340-3380190.

    Sabato 26 ottobre – La Claque ore 21, ingresso 16 euro (prevendite qui)

    In esclusiva italiana l’artista tedesco  Wolfgang Voigt con la performance Rückverzauberung Live. Insolita combinazione di tecnoide, astrazioni e strutture sonore classiche e amorfe che affascinano il pubblico in tutto il mondo al di là della scena musicale elettronica. Con Rückverzauberung, Voigt fa il passo logico verso la musica d’arte atonale. Più che nei progetti precedenti, il termine (retro-incanto) si distingue per l’approccio creativo di spogliare determinate sorgenti sonore musicali per metterle in un nuovo contesto estetico. Un approccio che sta diventando sempre più visibile anche nell’arte visiva dell’artista.
    In apertura il duo Muvic si esibisce con un’interazione digitale sonora sulla pellicola “Alice” diretta dal regista Svankmajer. A chiudere l’appuntamento di ottobre, l’esibizione live del vincitore del concorso Make Your Sound! 2a edizione.

    Sabato 16 novembre La Claque ore 21, ingresso 18 euro (prevendite qui)

    Appuntamento extra Electropark 2013 con il concerto audiovisivo “Univrs” del tedesco Alva Noto, per la prima volta a Genova. Con “Univrs”l’artista si concentra sulla differenziazione concettuale di un linguaggio universale (‘universum/universal’ = entità, interezza), che crea le sue fondamenta nella matematica ed è presentato qui a livello uditivo. La performance audio-video di univrs si basa sulla manipolazione in tempo reale attraverso un software dedicato di immagini e segnali audio. In apertura la performance di Riccardo Bazzoni “Fragments of Human Experiences” e a chiudere l’edizione 2013 del festival Forevergreen.fm. showcase per un finale tutto da ballare con i dj Andrex Kaustik e Anie Tera.

    Pacchetto Voigt – Noto 30 euro

    Anche in questa edizione, Era Superba è partner dell’evento.

  • Keep calm and give the best, nuovo contest di Gilette. In palio 15mila euro

    Keep calm and give the best, nuovo contest di Gilette. In palio 15mila euro

    regiaKeep Calm and Give the Best è il nuovo contest lanciato da Gilette.

    I video prodotti per la campagna dovranno avere una durata massima di 45 secondi e concludersi con una sequenza finale con il logo di Gillette Fusion Proglide e il nome degli autori. Inoltre dovranno sempre adottare la dicitura ufficiale: “Keep Calm and Give the Best” e saranno accettati anche quelli in lingua inglese.

    Le foto dovranno essere accompagnate da breve titolo o paragrafo, anche di una parola soltanto, che esprima il concetto “che dura nel tempo”, e riportare il logo di Gillette Fusion Proglide e adottare la dicitura ufficiale.

    Il montepremi è di quindicimila euro.

    La scadenza è il 4 dicembre 2013. Per approfondire, è necessario visitare il sito givethebest.it

  • Antigone, il nuovo spettacolo in scena al teatro della Tosse

    Antigone, il nuovo spettacolo in scena al teatro della Tosse

    Antigone teatro della TosseMercoledì 23 ottobre giornata ricca di eventi al teatro della Tosse: alle 19 inaugura la mostra Carta bianca per sei artisti, alle ore 19.30 jazz avant spectacle con Omisi Robe Project con Roberto Calcagno (tromba) e Simone Amodeo (chitarra).

    Alle ore 20.30 va invece in scena la prima nazionale del classico teatrale Antigone.

    Il testo, ispirato all’omonima tragedia di Sofocle, è stato scritto da Jean Anouilh nel 1942 quando la  Francia vive l’occupazione tedesca sotto il governo di  Vichy e deve aspettare due anni prima di ottenere il visto della censura ed essere rappresentato.

    Uno spettacolo con forti richiami all’attualità, in cui ritorna il tema dell’adolescenza con i suoi impulsi di ribellione, idealismo e sfrontatezza portati alle estreme conseguenze.

    Amore e morte, insurrezione e potere, ragione e spiritualità sono i temi sempre attuali di uno dei testi più interessanti del ‘900 europeo.

    La lotta di Antigone, nei confronti del potere costituto incarnato da Creonte è un esempio ancora attuale di quello che sta accadendo oggi nel mondo. Una realtà attraversata da ribellioni, rivoluzioni e insurrezioni, che contrappongono sistemi di potere conservatore a nuove idee spesso non ancora completamente mature.

    Dal 23 ottobre al 3 novembre, ore 20.30
    Domenica 27 ottobre e 3 novembre ore 18.30 – lunedì riposo
    Antigone di Jean Anouilh
    traduzione  di Andrea Rodighiero
    regia di Emanuele Conte, assistente alla regia Yuri D’Agostino
    scene Emanuele Conte e Luigi Ferrando
    costumi Bruno Cereseto
    con Viviana Strambelli Antigone, Enrico Campanati Creonte, Francesca Agostini Ismene, Mauro Lamantia Emone, Pietro Fabbri Levatrice/carceriere, Marco Lubrano Carceriere
    Produzione Teatro della Tosse

  • Ponte Carrega, demolizione o riqualificazione? Futuro ancora incerto

    Ponte Carrega, demolizione o riqualificazione? Futuro ancora incerto

    Ponte CarregaDemoliamo Ponte Carrega. Anzi no, riqualifichiamolo. Il futuro del viadotto costruito nel 1788 è approdato ieri in Consiglio comunale, attraverso un articolo 54 promosso dai consiglieri di opposizione Grillo (Pdl) e Rixi (Lega). Da un lato, la volontà dei cittadini di tenere in vita un pezzo di storia della nostra città, dall’altro la necessità dell’amministrazione di mettere in sicurezza il bacino del Bisagno e riqualificare l’intera valle.

    «L’associazione Amici di Ponte Carrega – ha ricordato il decano del Consiglio comunale, Guido Grillo – ha partecipato al concorso indetto dal Fai per il finanziamento a fondo perduto dei lavori di riqualificazione dei cosiddetti “luoghi del cuore”. Per partecipare al bando era necessario acquisire il nulla osta dell’amministrazione comunale, che è arrivato ma con una puntualizzazione che dà luogo a incertezze. Viene, infatti, specificato che il Comune non si assume nessun impegno in ordine al mantenimento del ponte, in quanto il piano di bacino per la messa in sicurezza del Bisagno ne imporrebbe l’abbattimento. Tuttavia – conclude Grillo – il valore storico del ponte è stato riconosciuto anche dalla Soprintendenza e una legge del 2004 impedisce la demolizione di questi beni e impone l’obbligo di garantirne la sicurezza e la conservazione». Come si risolve questa dicotomia legislativa?

    Questione delicata, tanto che la risposta arriva direttamente dal sindaco che non ha sgomberato definitivamente il campo dai tanti dubbi. «Nel nulla osta che ci è stato richiesto e abbiamo concesso in tempi rapidissimi – spiega Marco Doria – non potevamo non far presenti alcuni dati di fatto derivanti da atti amministrativi che in qualche modo riguardano il bene». Il sindaco ha, poi, ripercorso le tappe che hanno portato alla realizzazione del piano di bacino che si occupa della sicurezza complessiva del Bisagno per evitare il rischio esondazione e alla redazione del progetto preliminare per la realizzazione del nuovo asse infrastrutturale per il trasporto pubblico nella valle. «La demolizione dei ponti Feritore, Guglielmetti, Carrega, Veronelli e Bezzecca e la loro sostituzione con due nuovi viadotti – ha sottolineato il primo cittadino – è indispensabile per la messa in sicurezza idraulica del torrente. In particolare, Ponte Carrega rappresenta il maggior rigurgito di acqua e conseguentemente è causa del maggior flusso potenziale di esondazione del Bisagno».

    Certo, l’opera di messa in sicurezza del torrente è iniziata con i lavori sullo “scolmatorino” del Fereggiano, in cui sono stati assorbiti i 25 milioni di finanziamento statale, pari a un decimo di quanto sarebbe necessario per la sistemazione idrogeologica dell’intero bacino. «Il problema della messa in sicurezza di tutto il Bisagno resta vivo – riconosce il primo cittadino – e nella zona più a monte rispetto agli interventi programmati, cioè quella in cui insiste ponte Carrega, dobbiamo fare riferimento alle indicazioni provenienti dagli studi effettuati nel 2010 e 2011 che vanno in direzione di una demolizione del ponte. Naturalmente, se nel futuro emergessero valutazioni tecniche di diverso avviso ne terremo conto».

    In sintesi: non ci sono i soldi per discutere di tutto il Bisagno, ma qualora dovessero essere stanziate le opportune risorse dal governo dovremo sottostare agli studi tecnici effettuati fino al momento che prevedono l’abbattimento di Ponte Carrega.

    ponte-carrega-valbisagno-lavori-volontariE la tutela del bene imposta dalla Soprintendenza? Ancora Doria: «Siamo in presenza di processi che riguardano la messa in sicurezza idraulica, da un lato, e la tutela dei beni culturali, dall’altro. Questi ultimi potrebbero entrare in conflitto con le prime. In tal caso l’amministrazione rispetterà le valutazioni fatte dagli organi dello Stato superiori in ordine all’interesse generale». Decide lo Stato, dunque, che a rigor di logica dovrebbe far prevalere le norme sulla sicurezza idrogeologica con il definitivo addio al viadotto.

    Ma secondo l’Associazione Amici di Ponte Carrega le cose non stanno proprio così, come ci spiega Fabrizio Spiniello: «La messa in sicurezza del Bisagno non comporta necessariamente l’abbattimento dei cinque ponti e, in particolare, di Ponte Carrega. Certo, bisognerà mettere in sicurezza l’area e intervenire con alcune migliorie comunque non strutturali sul ponte. Ma se davvero si vuole fare lo scolmatore sul Bisagno, Ponte Carrega potrà continuare ad esistere. A meno che non vi siano altre logiche speculative dietro». A dirlo non sono solo i cittadini che hanno preso a cuore il futuro di un pezzo di storia di Genova, ma soprattutto alcuni esperti del Politecnico di Milano chiamati in causa dalla stessa associazione. «Sappiamo che ci sono molte possibilità di sopravvivenza di Ponte Carrega e riteniamo che sia grave che l’amministrazione comunale si sia barricata su questa sua convinzione. Tra l’altro, l’abbattimento del ponte di per sé non risolverebbe la situazione perché il restringimento del Bisagno in questo punto, a cui si andrebbe in contro con la realizzazione della nuova viabilità nella valle, sposterebbe semplicemente i problemi di esondabilità più a valle».

    Per discutere di queste problematiche e, più in generale, dell’assetto idrogeologico e del futuro della Valbisagno, gli Amici di Ponte Carrega organizzeranno due giorni di workshop venerdì 8 e sabato 9 novembre, culminanti nella seconda giornata con un seminario a Palazzo Ducale.

    Intanto, il progetto di conservazione e riqualificazione di Ponte Carrega è stato accolto dal Fai, che ora valuterà la copertura economica richiesta (circa 10mila euro) a fronte di tutte le altre proposte giunte dal territorio nazionale. Già a luglio, i cittadini della zona erano intervenuti con alcune operazioni di manutenzione come la riverniciatura della storica ringhiera in ferro battuto e la pulizia della struttura dalle piante infestanti, grazie all’intervento di sponsor privati. Ora, il progetto prevedrebbe una risistemazione dell’illuminazione, la ricollocazione dell’edicola votiva della Madonnina del ponte nella sua posizioni originaria e la realizzazione di spazi verdi per dar vita a nuovi centri di aggregazione e orti urbani. L’obiettivo è quello di evitare che il quartiere assuma un aspetto «eccessivamente commerciale o industriale» in seguito agli ultimi interventi edilizi approvati.

    «Naturalmente – chiosa Spiniello – non sarà semplice ottenere i finanziamenti, anche perché oltre al nulla osta del Comune sarebbe stata opportuna una manifestazione di interesse da parte dall’amministrazione. Invece, le specificazioni del sindaco rischiano di metterci i bastoni tra le ruote. Ma, in ogni caso, non ci fermeremo qui. Abbiamo raccontato la nostra storia a Marco Paolini la settimana scorsa e lo faremo ad Ascanio Celestini quando anche lui sarà allo Stabile. E poi abbiamo già 11 realtà associative disposte a darci una mano e una serie di ditte private che potrebbero procedere alle opere di riqualificazione».

     

    Simone D’Ambrosio

  • Sperimentare il contemporaneo: storia dell’arte nelle gallerie genovesi

    Sperimentare il contemporaneo: storia dell’arte nelle gallerie genovesi

    villa-croce-parchi-DISperimentare il contemporaneo è il nuovo ciclo di conferenze sulla storia dell’arte contemporanea nelle gallerie genovesi, ospitate presso il Museo di Villa Croce.

    Cinque incontri, a partire da giovedì 24 ottobre, che si basano sull’idea di ripercorrere la storia dell’arte contemporanea attraverso la storia delle gallerie di Genova in conversazione con i suoi protagonisti.

    Gli interventi e le storie di galleristi, collezionisti, artisti, critici serviranno per conoscere, approfondire, e dibattere sulle esperienze che hanno segnato e reso fertile il dibattito culturale della nostra città, e per offrire una lettura non conformista di quanto è successo dai primi anni ’60 fino alla metà del decennio ’80.

    Le gallerie identificate per questo programma saranno presentate in una sequenza cronologica con una cadenza mensile.

    Il primo appuntamento sarà dedicato alla galleria La Polena: aperta nel centro storico della città nel marzo del 1963 da Edoardo Manzoni, con Rosa Leonardi, e attiva fino al 1995 si poneva, già dalla scelta del nome, come “punta avanzata” per l’aggiornamento e la comunicazione delle ricerche artistiche contemporanee.
    Nella seconda parte delle sua attività, che coincise con lo spostamento della sede in Piccapietra e successivamente in Palazzo Cattaneo della Volta, la linea di tendenza perseguita si precisò in un più deciso indirizzo astratto razionalista pur con un interesse verso movimenti e ricerche emergenti.

    Saranno ospiti e relatori di questo primo incontro Viana Conti e Sandro Ricaldone.

    I successivi appuntamenti della rassegna:
    12 novembre galleria Martini&Ronchetti – 1969
    26 novembre galleria Unimedia 1970
    5 dicembre Samangallery 1974
    18 dicembre Locus Solus 1982

    Inizio conferenze ore 17.30.

    [Foto Diego Arbore]

  • Sampierdarena, cittadini in piazza: misure anti alcol e risorse al Municipio

    Sampierdarena, cittadini in piazza: misure anti alcol e risorse al Municipio

    Via Cantore“No al degrado, Sampierdarena può risorgere” è lo slogan scelto per l’ennesima mobilitazione di cittadini e realtà associative da tempo impegnati per rilanciare il quartiere. Domani, mercoledì 23 ottobre, è in programma una “passeggiata” lungo le principali vie e piazze di Sampierdarena. L’appuntamento è alle ore 18 in piazza Barabino, poi il corteo sfilerà per via Buranello, piazza Vittorio Veneto, via Cantore e piazza Montano, per concludersi in piazza Settembrini. In prima linea Officine Sampierdarenesi, Amici di Piazza Settembrini, Circolo Auser Martinetti, Fondazione Teatro dell’Archivolto, Gazzettino Sampierdarenese, Volontari del Verde, ecc. Si va dagli obiettivi immediati, come la proroga dell’ordinanza anti-alcol in scadenza il prossimo 31 ottobre, alle proposte a lungo termine, quale la richiesta del conferimento di maggiori competenze, funzioni e risorse al Municipio Centro Ovest.

    La prima preoccupazione, quella più tangibile per i cittadini, resta la sicurezza. Associazioni e comitati sollecitano l’amministrazione comunale a prorogare il divieto di vendita degli alcolici. L’ordinanza anti alcol, però, va migliorata «Innanzitutto estendendo il divieto a zone che adesso, erroneamente, non sono state incluse – spiega Gianfranco Angusti, residente e portavoce delle Officine Sampierdarenesi – E poi occorre eseguire puntuali controlli sennò le belle intenzioni rischiano di non tradursi in fatti concreti, cosa che purtroppo è avvenuta finora».
    Inoltre, gli abitanti chiedono a gran voce uno stop al rilascio delle licenze per circoli o presunti tali, verifiche su quelli esistenti e la revoca delle licenze per circoli locali e sale giochi che non rispettano norme e leggi. Quella dei locali, fonte di disagio e situazioni indecorose, è una piaga sempre aperta. Infatti «Dopo che è stato chiuso il circolo Govi (zona via Carlo Rolando, angolo via Currò) – ricorda Angusti – in pochi mesi hanno aperto i battenti 4 o 5 nuovi locali».

    Altro punto all’ordine del giorno sono i lavori pubblici e la richiesta di veder finalmente completate le opere avviate. «I Por sono stati un’occasione persa per Sampierdarena – continua Angusti – Cantieri aperti e non conclusi, interventi che ancora devono essere messi a gara, mentre alcuni tra quelli finiti hanno portato a risultati anche discutibili».

    Infine, la mobilitazione di mercoledì 23 ottobre sarà l’occasione per aprire una riflessione, che merita di essere allargata all’intero territorio, sul decentramento amministrativo mai del tutto messo in atto. Le realtà associative sampierdarenesi propongono all’amministrazione di Palazzo Tursi di conferire al Municipio Centro Ovest tutte le deleghe e le competenze utili a far fronte ai problemi quotidianamente segnalati dai cittadini. «All’interno della nuova Genova Città Metropolitana è già prevista una ridefinizione del ruolo dei Municipi – conclude Angusti – In questo senso, un Municipio dotato di maggiore voce in capitolo su determinate questioni, potrebbe cambiare le cose. Le faccio soltanto l’esempio del rilascio delle licenze per i locali: se l’ente municipale fosse almeno chiamato ad esprimere una sorta di parere preventivo, forse sarebbe possibile evitare nuove aperture».

     

    Matteo Quadrone

  • Le parole del nostro tempo: nuova serie di incontri a Palazzo Ducale

    Le parole del nostro tempo: nuova serie di incontri a Palazzo Ducale

    archivio-libri-scrittura-D3Martedì 22 ottobre inizia a Palazzo Ducale la serie di incontri Le parole del nostro tempo: filosofi, antropologi, scienziati si misurano con i termini che segnano la nostra quotidianità per cercare di uscire da tanti luoghi comuni e ritrovare il senso delle parole di tutti i giorni.

    Simbolo della rassegna, i sampietrini, i blocchetti di basalto usati per lastricare le strade e le piazze. Come i sampietrini, le idee sono la base che ci permette di orientarci e camminare nel mondo.

    Anni di propaganda ideologica e mediatica hanno reso malferma quella base e confuso i punti di riferimento della conoscenza e dell‘impegno civile e con questa nuova serie di incontri con autori di fama internazionale, si tenta di ricostruire le strade di un sapere efficace e di un libero confronto pubblico per il 21esimo secolo.

    Martedì 22 ottobre, ore 17.45
    Vita
    Edoardo Boncinelli
    docente di Biologia e Genetica, Università
    Vita-Salute San Raffaele di Milano

    Martedì 12 novembre ore 17.45
    Cultura
    Marco Aime
    docente di Antropologia culturale, Università di Genova

    Martedì 19 novembre ore 17,45
    Scienza
    Gilberto Corbellini
    docente di Storia della medicina e Bioetica, La Sapienza Università di Roma

    Lunedì 2 dicembre 2013, ore 17.45
    Televisione
    Carlo Freccero
    autore televisivo ed esperto di comunicazione, già direttore di Rai 2 e Rai 4

    L’ingresso a tutti gli incontri è libero.

    Il progetto è a cura di Genova Palazzo Ducale Fondazione per la Cultura, Circolo dei Lettori di Torino e Federazione operaia Sanremese.

  • Stefano Bollani, concerto a sostegno del teatro dell’Archivolto

    Stefano Bollani, concerto a sostegno del teatro dell’Archivolto

    Stefano BollaniMartedì 22 ottobre al teatro dell’Archivolto proseguono le iniziative Archivolto Viva a sostegno del teatro di Sampierdarena.

    Superospite della serata, Stefano Bollani in un imperdibile piano solo:  oltre a essere un formidabile pianista, l’artista milanese è un musicista particolarmente eclettico e ricchissimo di citazioni musicali, che ama scherzare e improvvisare con il pubblico.

    Un talento purissimo, riconosciuto a livello europeo ma non solo, che nel corso degli anni ha conquistato numerosi premi e riconoscimenti prestigiosi.

    Ha collaborato con molti grandi musicisti  come Richard Galliano, Phil Woods, Lee Konitz, Miroslav Vitous, si è esibito sui palchi piú prestigiosi del mondo,  ha inciso con l’Orchestra Gewandhausorchester Leipzig diretta da Riccardo Chailly il CD Rhapsody in Blue – concerto in F, primo disco di musica classica a entrare in Italia nella top ten pop.

    Non mancano le apparizioni in radio, tv, teatro, e le collaborazioni con artisti della scena pop-rock italiana  come Elio e le storie tese, Samuele Bersani, Fabio Concato, Daniele Silvestri, Joe Barbieri, Paolo Benvegnu’, Bandabardo’, Irene Grandi, Massimo Ranieri e Johnny Dorelli).

    Inizio concerto ore 21, ingresso 30 euro, abbonati Archivolto 25 euro.

     

    [foto Erminando Aliaj]

  • San Teodoro, salita San Francesco da Paola: antica creuza da valorizzare

    San Teodoro, salita San Francesco da Paola: antica creuza da valorizzare

    san teodoro. salita san francesco da paola.001Manutenzione e pulizia per San Teodoro – quartiere cerniera tra centro città, Ponente e Val Polcevera – spesso considerato il “fratello minore” di Sampierdarena nonostante sia il luogo d’approdo per migliaia di croceristi di passaggio in città. Sono le richieste degli abitanti stanchi di una non curanza che la fa da padrona.
    Nel mirino delle critiche ci sono le aiuole ubicate dinanzi alla fermata della metropolitana di Dinegro, sporche e abbandonate, ma soprattutto – per il suo valore storico, artistico e paesaggistico – le precarie condizioni della creuza di salita San Francesco da Paola, antico percorso che conduce all’omonimo Santuario (noto anche come Santuario dei Marinai) da dove si gode di un panorama invidiabile, oggi parzialmente ostruito da una vegetazione crescente.

    Partiamo dalle aiuole di Dinegro. Aree verdi – progettate dall’architetto e neo senatore a vita, Renzo Piano – attualmente colme di erbacce e rifiuti che cittadini, associazioni e comitati di quartiere propongono di recuperare grazie al contributo del volontariato attivo e successivamente destinare a giardino protetto per bambini da intitolare a Don Andrea Gallo, figura molto amata a San Teodoro vista anche la vicinanza con la Comunità di San Benedetto al porto.
    «Occorre ripristinare il decoro e dedicare uno spazio ai più piccoli in un territorio avaro in questo senso – racconta Aurora Mangano, residente impegnata con le realtà associative di zona – Qui, infatti, gli unici luoghi verdi puliti e controllati sono il giardino dell’Erba Voglio in via Ferrara e il giardino dell’Uva Fragola al Circolo Bottino in piazza Pestarino, guarda caso aree gestite volontariamente dai cittadini e così strappate all’incuria».

    Discorso più complesso è, invece, quello riguardante salita San Francesco da Paola, creuza dissestata ormai divenuta percorso ad ostacoli, mentre dal piazzale panoramico del Santuario dei Marinai – quest’ultimo famoso per la presenza di opere d’arte e numerosi ex voto – oggi è quasi impossibile ammirare il porto a causa di una crescita disordinata della vegetazione.
    La creuza «È una salita antichissima, originariamente molto più lunga e più stretta, in seguito tagliata dalla ferrovia e allargata nell’800», racconta Mangano. Realizzata con una parte centrale in mattoncini intramezzati da tavelloni di pietre e lateralmente fiancheggiata da “rissëu” (ciottoli).  «Un tempo era percorsa solo dai carretti. Ed è ancora valido il limite massimo di peso, pari ad 1 tonnellata, a cui è consentito il transito. Adesso, però, la creuza viene utilizzata da mezzi a motore di tutte le dimensioni. E non potrebbe essere altrimenti, data la presenza di palazzi a fianco dei quali nuovi parcheggi, costruiti nel corso degli anni, hanno rimpiazzato giardini e altri spazi condominiali».

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    san teodoro. salita san francesco da paola.006La criticità maggiore è la mancanza di manutenzione di salita San Francesco da Paola che, inevitabilmente, genera una serie di problemi. In particolare legati al veloce scorrimento dell’acqua piovana – soprattutto a causa della parziale assenza di tombini – che trascina con sé sabbia, terra ed altri materiali verso valle.
    «Negli anni scorsi si sono verificati diversi allagamenti in Piazza San Teodoro – ricorda Mangano – Purtroppo i ciottoli sono precari e soggetti a facili smottamenti. Le piogge peggiorano le cose e così rischiamo di perdere l’unicità di questa creuza, oltre a complicare la vita degli abitanti costretti a percorrerla a piedi. Il limite di 1 tonnellata, ovviamente, non viene più rispettato. Quindi, per risolvere i problemi, è necessario un intervento di modifica della pavimentazione, magari trovando il modo di assestare adeguatamente i ciottoli».
    Inoltre, a complicare la situazione sono alcune scelte errate del passato «Come l’aver piantato dei bagolari, alberi robusti con radici poderose che escono dal terreno (complicando la tenuta della creuza) e chiome foltissime che continuano a perdere, riempiendo di foglie la salita – sottolinea Mangano – Queste piante vengono potate soltanto una volta ogni 4-5 anni, decisamente troppo poco. Insomma, noi all’amministrazione pubblica chiediamo maggiore manutenzione e degli interventi puntuali di pulizia della creuza».

    «Oggi non ci sono più i mecenati che negli anni gloriosi della Superba mettevano a disposizione le loro risorse per abbellire Genova – conclude Mangano – però esistono i fondi europei, ad esempio, che spesso scopriamo inutilizzati per la mancanza di relativi progetti. Eppure la creuza di salita San Francesco da Paola e il Santuario dei Marinai sono gioielli della città che si trovano a pochi passi dagli sbarchi delle crociere. E migliaia di turisti potrebbero fruire della bellezza di questi luoghi se solo ci fosse la volontà di valorizzarli».

     

    Matteo Quadrone

    [Foto dell’autore]

  • Un piccolo gioco senza conseguenze: spettacolo al teatro della Gioventù

    Un piccolo gioco senza conseguenze: spettacolo al teatro della Gioventù

    Un piccolo gioco senza conseguenze teatro della GioventùDal 22 ottobre e fino all’1 dicembre, il teatro della Gioventù ospita lo spettacolo Un piccolo gioco senza conseguenze di Gerald Sibleyras e Jean Dell, per la regia di Eleonora d’Urso.

    Una commedia divertente, garbata e attuale, vincitrice di ben 5 premi Moliere, che ha conquistato negli anni un grande successo di pubblico e di critica.

    LA TRAMA Chiara e Bruno sono fidanzati da 12 anni e per tutti sono una coppia da imitare. Alessia è la migliore amica di Chiara ma ha da sempre un debole per Bruno. Patrizio è il cugino scroccone, squattrinato e petulante di Bruno nonché fan sfegatato della coppia Bruno-Chiara. Sergio è il seduttore, acerrimo nemico d’infanzia di Bruno e da sempre innamorato di Chiara.

    Chiara, Bruno, Alessia, Patrizio e Sergio, si ritrovano alla festa di addio che celebra la vendita del casale di famiglia di Bruno. Gli ingredienti per una festa con i fiocchi ci sono tutti ma Chiara, messa alle strette dalla stupidità di Patrizio, decide di confessargli la fine della sua storia con Bruno. L’ingenua bugia di Chiara in pochi minuti fa il giro degli invitati innescando così una serie di equivoci concatenati tra loro da tempi serratissimi che portano a svelare i desideri più insospettabili e le intenzioni più nascoste di tutti e 5 i protagonisti.

    Riuscirà Chiara a rimediare alla sua bugia? Alessia troverà il coraggio di farsi avanti con un Bruno solo apparentemente single dopo anni di fidanzamento? Sergio sarà abile abbastanza da sedurre una Chiara sempre più confusa dagli eventi? Ma soprattutto, Patrizio, rimasto senza più un appoggio, da chi andrà a dormire?

    Il pubblico amerà questa breve pochade che dura meno di due ore e che verrà rappresentata senza intervallo, ma soprattutto si immedesimerà nei personaggi seguendone la vicenda senza riuscire a distrarsi mai.

    Il tutto sarà impreziosito dalle splendide musiche di Giua, composte appositamente per questo spettacolo.

    Orari spettacoli
    Dal martedì al sabato ore 21; domenica ore 15.30
    venerdì 1, sabato 2 e sabato 9 novembre anche ore 19
    La Compagnia riposa i lunedì

    Biglietti
    Anteprime: intero 10€, under30 8€, under12 5€, 1€
    Repliche (dal martedì al giovedì): intero 18€, over60 14€, convenzioni 12€, soci Coop 10€
    Repliche (dal venerdì alla domenica): intero 20€, over60 16€, convenzioni 14€, soci Coop 12€
    Riduzioni valide per tutte le repliche: promotori 10€, gruppi (minimo 15 persone) 10€, under30 8€, under12 5€, scuole 5€
    Dal 4 Novembre 2013 | Biglietti “Un piccolo gioco senza conseguenza” + “Closer”
    Repliche: Intero 25€, over60 21€, convenzioni 19€,
    soci Coop e gruppi (minimo 15 persone)15€, under30 10€

  • Giardini Baltimora: eventi per riqualificare l’area nel centro di Genova

    Giardini Baltimora: eventi per riqualificare l’area nel centro di Genova

    giardini-di-plastica-d2Proprio dove un tempo sorgeva la suggestiva via Madre di Dio, una delle perle del centro storico genovese, oggi i Giardini Baltimora – meglio noti come Giardini di Plastica- giacciono in uno stato di semi abbandono, tra il degrado e l’incuria.

    I progetti per la riqualificazione dell’area verde si susseguono da tempo, ultimo tra tutti, Down Plastic Town, un piano di rivalutazione dell’area promosso da Andrea Bosio e Paolo Spoltore – rispettivamente architetto e perito agrario.

    Recentemente, è stata costituita l’associazione Giardini di Plastica, che in collaborazione con il Municipio I centro Est, Amiu, Aster, Protezione Civile Gruppo Genova, La rete LET e Legambiente Giovani Energie,  organizza il 18 e 19 ottobre due giornate di pulziia, musica e divertimento.

    Ecco il programma dell’iniziativa.

    Venerdì 18 ottobre

    ore 9/12 Giardini Puliti – Pulizia dell’area a cura dei volontari del verde e aperta ai cittadini.
    ore 12/14 Rinfresco – Focaccia e Vino offerto dal Municipio I centro est
    ore 14/17 Attività per bambini e Ragazzi a cura della rete LET Centro Est

    Sabato 19 ottobre

    ore 10/13 Mattina dei Bambini : “Caccia alla Pianta” , Circo,
    Visite guidate.
    ore 11.30/12.30 YOGA – dimostrazione aperta al pubblico a cura di GYS Gruppo Yoga Solidale
    0re 13/15 Pic-Nic comunitario. Porta cibo e coperte da condividere
    ore 15/16 Tai Chi – dimostrazione aperta al pubblico a Cura di Toni Guglielmino
    ore 16/17 Esibizione di Parkour
    ore 18 Frisbee – dimostrazione aperta al pubblico a cura di Gianni Calabretto
    ore 19 Aperitivo a cura di Collettivo Babette + DJ set by Kia Roots
    ore 20 Apertura chiosco con cibi, panini e bevande
    ore 20.30 Concerto by “Trio Cornelio” – Sonorità Balcaniche + DJ Set “Uncontrolled beat” da Milano

    Durante tutta la giornata è  possibile partecipare al Concorso fotografico “Scatti di plastica” e all’iniziativa “Puliamo il Mondo” – attività e laboratori per bambini a cura di Legambiente Giovani Energie.

    In caso di pioggia l’evento sarà rinviato.

     

    [foto Daniele Orlandi]