Anno: 2012

  • Berlinguer, i pensieri lunghi: spettacolo al Teatro dell’Archivolto

    Berlinguer, i pensieri lunghi: spettacolo al Teatro dell’Archivolto

    berlinguer pensieri lunghiVenerdì 26 e sabato 27 ottobre 2012 va in scena al Teatro dell’Archivolto l’anteprima di Berlinguer. I pensieri lunghi, spettacolo scritto e diretto da Giorgio Gallione e interpretato da Eugenio Allegri, una produzione del Teatro dell’Archivolto in collaborazione con Teatro Stabile di Genova.

    Lo spettacolo apre la stagione del teatro di Sampierdarena in queste due serate, per poi andare in scena al Teatro Carignano di Torino il 30 e 31 ottobre, e infine ritornare a Genova per le repliche dal 9 al 21 novembre.

    Attraverso la figura di Enrico Berlinguer, segretario del Partito Comunista Italiano dal 1972 al 1984, lo spettacolo ripercorre quarant’anni di storia, offrendoci lo spaccato di un paese in cui parole come fede, ideologia, etica avevano ancora un senso. Con Berlinguer, la politica diventa, per la prima volta, anche spettacolo, rappresentazione pubblica. Drammaticamente, persino la sua morte risulterà un rito collettivo e i suoi funerali saranno il primo evento televisivo che riuscirà a modificare – a pochi giorni dalle elezioni europee – un trend elettorale. Berlinguer. I pensieri lunghi, mette a fuoco i tempi in cui lo statista è vissuto utilizzando anche le parole e le riflessioni dei grandi intellettuali del 900 (da Gramsci a Pasolini, da Saramago ad Allende).

  • Musicalmente cerca attori: incontro con la compagnia teatrale

    Musicalmente cerca attori: incontro con la compagnia teatrale

    musicalmenteMusicalmente è una compagnia teatrale nata nel 2002, che ha scelto di specializzarsi nella realizzazione di musical scritti, diretti e interpretati da loro. Il progetto nasce come associazione di volontariato, per mettere in scena spettacoli di beneficenza a favore di ong come Emergency, ma negli anni si è arricchito fino a entrare nel cartellone del Teatro della Gioventù (tra il 2006 e il 2010, dunque prima della nuova gestione) e attualmente del Teatro Verdi di Sestri Ponente.

    Proprio lì verrà messo in scena il 23 e 24 febbraio 2013 il loro nuovo spettacolo “Adesso o mai più – opera rock“. Simone Croce e Daniela Piga ci hanno raccontato il progetto: «Lo spettacolo è ispirato alla vita di Jonathan Larson, autore di numerosi musical e morto in un incidente il giorno prima del debutto di quello che oggi è considerato il suo capolavoro, Rent, opera rock ispirata a La Bohème di Puccini e che in questi anni è stata messa in scena nei teatri di tutto il mondo».

    La compagnia è amatoriale, ma il lavoro è molto intenso: il team di Musicalmente si incontra per le prove ogni settimana il giovedì sera (ore 21-23.30) e sabato pomeriggio (ore 15.30-18.30), 11 mesi l’anno, nella sede di San Fruttuoso in via Imperiale 43A.

    Mentre si lavora per lo spettacolo di febbraio, si pensa già al futuro: Musicalmente sta cercando nuovi attori che siano predisposti nelle tre discipline del musical, ossia danza, canto e recitazione. Un bando aperto fino al 30 novembre 2012, le selezioni si terranno a dicembre e l’inizio delle prove per i candidati scelti avverrà a marzo 2013, in vista della nuova produzione che debutterà a febbraio 2014.

    I provini dureranno un’intera giornata e consisteranno in :
    – cantare un brano su base fornita dal candidato,
    – recitare un breve monologo o un dialogo scelto dal candidato,
    – partecipare alla lezione di danza.

    Per iscriversi è necessario compilare e inviare il modulo direttamente sul sito www.associazionemusicalmente.com.

    Marta Traverso

    [la foto è tratta dallo spettacolo “Vuoi conoscere i miei?”]

  • Marrakech, Jardin Majorelle: la giungla tropicale unisce Africa ed Europa

    Marrakech, Jardin Majorelle: la giungla tropicale unisce Africa ed Europa

    Come accennato in precedenza, l’impianto generale del parco è molto studiato e regolare ma la ricchezza cromatica e il rigoglioso svilupparsi della vegetazione ne smussano ed attenuano completamente l’effetto geometrico. L’acqua, presente quasi ovunque in fontane, vasche e canali, contrasta con il caldo estremo e offre refrigerio visivo al continuo sferzare delle ondate di calura estiva, percepibili dal visitatore. I colori vivaci ed accesi “resistono” poi a tutto, si stagliano anche sotto il verticale sole estivo ed anzi interrompono ed illuminano gli angoli più ombrosi e bui. L’intricato insieme di stradine e di canali, unito alla vegetazione che attraversa tali passaggi, sia orizzontalmente che verticalmente, rimanda ai souq ed alle caotiche viuzze della Medina.

    albero Majorelle

    L’insieme stesso di cactacee, banani, bambù e fioriture accese ed esotiche, unito al complesso delle colorate strutture architettoniche, crea una realtà fuori dallo spazio e dal tempo. Un mondo che unisce, in sé, occidente ed oriente, Africa ed Europa, ma soprattutto la realtà alla creazione artistica.
    Tutto questo è stato immediatamente percepito e capito dal celebre stilista Ives Saint Laurent, il quale si è attivato, acquistandolo, per impedire lo smembramento e la lottizzazione del giardino. Egli ne ha garantito la sopravvivenza, restaurandone l’impianto originario e permettendo che esso giungesse sino ad oggi sostanzialmente inalterato. Una apposita Fondazione ne garantisce ora il sostentamento e la valorizzazione. Il parco è stato infine inserito, grazie all’intervento diretto del Re del Marocco, tra i beni vincolati ed immodificabili.

    Quando Ives Saint Laurent scoprì il giardino Majorelle, questo si trovava però in stato di semi abbandono: una sorta di giungla tropicale, troppo intricata.La vegetazione si era infatti, dopo la morte di Majorelle, sviluppata in modo tale da precludere quasi totalmente il passaggio del sole, minando l’impianto originario del giardino e compromettendone lo studiato equilibrio di forme, volumi e colori. Alberi di bananopalmefichiyucca e cactacee avevano raggiunto uno sviluppo eccessivo e irregolare.

    Majorelle vasca 2

    Majorelle piante 1

    Grazie ad un accurato e mirato intervento di restauro e potatura, oggi il Jiardin Majorelle è però tornato al pristino splendore, tanto che nessuna vacanza a Marrakech può dirsi completa senza una sua visita. La maggior parte delle specie vegetali e dei numerosi uccelli, ivi presenti, è infatti tipica ed autoctona del Nord Africa e dà il suo meglio, in termini di sviluppo e fioritura, in un clima secco e soleggiato quale quello di Marrakech.

    Majorelle vegetazione 1

    Majorelle bambù

     

     

     

     

     

     

     

     

     

    Filippo Leone Roberti Maggiore e Emanuele Deplano
    Per informazioni: ema_v@msn.com

     

  • Manifestazione in difesa della sanità pubblica e presidio contro gli sfratti

    Manifestazione in difesa della sanità pubblica e presidio contro gli sfratti

    Stamattina a partire dalle ore 9,30 in piazza Caricamento si terrà la manifestazione delle pensionate e dei pensionati liguri in difesa della sanità pubblica contro i tagli al finanziamento della sanità e dei servizi sociali e per cambiare le scelte della Regione Liguria. Da piazza Caricamento i manifestanti si dirigeranno in corteo sino in piazza De Ferrari.

    «I tagli nazionali alle risorse mettono in pericolo il sistema socio sanitario della nostra regione – spiegano i sindacati Cgil, Cisl e Uil – ma anche la Regione Liguria ha una parte di responsabilità: è stata incapace di avviare una reale trasformazione del sistema per renderlo sostenibile e maggiormente efficace e alle dichiarazioni di principio non sono seguite le scelte coraggiose che sarebbero state necessarie per modificare profondamente il modo di funzionare di ospedali, ambulatori, assistenza domiciliare, ruolo dei medici di medicina generale».

    Spi CGIL – Fnp CISL – Uilp UIL Liguria chiedono alla Regione di riaprire subito il confronto con le organizzazioni sindacali.

    Aderiscono alla manifestazione: RAPPRESENTANZE SINDACALI UNITARIE ASL 3, UNIONE ITALIANA CIECHI E IPOVEDENTI, SUNIA, SICET, UNIAT, FEDERCONSUMATORI, ADICONSUM E ADOC

     

    Sempre oggi, si svolgerà la giornata nazionale di mobilitazione degli inquilini, organizzata dai sindacati di categoria (Sunia, Sicet, Uniat, Unione Inquilini), il cui slogan è «Abbassare gli affitti per fermare gli sfratti. Perchè vorrei: pagare l’affitto ed arrivare alla fine del mese; avere un contratto regolare e detrarmi l’affitto dal reddito; non vivere con l’incubo dello sfratto; lasciare la casa dei miei genitori per averne una mia ad un affitto che possa pagare con il mio reddito; non aspettare invano una casa popolare; vivere serenamente in una città libera e solidale». 

    Alle ore 10:30 presidio nella piazza antistante la Prefettura.

     

  • Idee per la domenica pomeriggio? Anemmu in bici in corso Italia

    Idee per la domenica pomeriggio? Anemmu in bici in corso Italia

    corso italiaIncrociando le dita sull’avvento di Cassandra, ennesimo nome mitologico assegnato all’alternarsi di bello e cattivo tempo, domenica 28 ottobre corso Italia sarà nuovamente chiusa al traffico di auto e mezzi pubblici, per aprirsi a pedoni, biciclette e ogni altro mezzo di trasporto “muscolare e a impatto zero”.

    A un mese da Apriamo corso Italia la nuova iniziativa per rendere più bella ed ecologica una delle più suggestive arterie genovesi. L’iniziativa vede la presenza dei membri di Anemmu in bici a Zena, che saranno presenti con uno stand e coordineranno il percorso urbano in bicicletta dal Lido a San Martino, passando per il quartiere di Albaro (la mappa è consultabile sul sito bikemap.net, che fa parte del circuito Open Street Map).

  • Energia eolica: prospettive di sviluppo in Liguria

    Energia eolica: prospettive di sviluppo in Liguria

    Pala eolica MeleL’ultima installazione risale ad appena un mese fa, nel Comune di Mele, dove è stata ufficialmente inaugurata la pala eolica più grande del Nord Italia, quasi cento metri di torre, centocinquanta l’altezza totale, una turbina E101 da 3 MW, prodotta dalla Enercon. L’impianto produrrà energia pulita pari a due volte il fabbisogno delle utenze private del piccolo paese sulle alture di Voltri. L’energia prodotta sarà venduta a Enel dall’azienda privata che ha finanziato il progetto, mentre al Comune di Mele andrà il 3% degli utili annuali.

    L’intenzione manifestata dalla Regione Liguria è quella di sviluppare maggiormente l’eolico nel nostro territorio. Per sviluppare l’energia rinnovabile prodotta dal vento e nel contempo salvaguardare il patrimonio paesistico e naturalistico della Liguria, la Giunta Regionale si è dotata, a partire dal 2002, di indirizzi volti a garantire il corretto inserimento nel territorio delle “fattorie” eoliche. Anche allo scopo di fornire chiarezza agli operatori privati del settore, la Regione ha fissato i criteri per l’individuazione di aree non idonee alla collocazione degli impianti eolici a causa delle emergenze di tipo paesistico e naturalistico in esse presenti, i requisiti progettuali minimi a garanzia della prestazione dell’intervento ed i contenuti documentali da predisporre per le necessarie procedure di valutazione di impatto ambientale (VIA).
    Con la delibera del Consiglio Regionale n. 3 del 3 febbraio 2009 la Regione ha aggiornato gli obiettivi del Piano energetico ambientale regionale ligure (PEARL) per l’eolico: dagli 8 Megawatt (MW) di potenza installata individuati originalmente come obiettivo di sviluppo si è passati a 120 MW, con un incremento pari a 15 volte.

    Recentemente, il 21 settembre scorso, la Giunta guidata da Claudio Burlando, ha approvato una delibera su proposta della ex vice presidente Marylin Fusco e degli assessori all’Ambiente e allo Sviluppo Economico Renata Briano e Renzo Guccinelli. L’obiettivo principale è far crescere l’energia pulita in Liguria.
    La delibera recepisce le “Linee Guida Nazionali” relative alle fonti di energia rinnovabile di cui al DM 10 settembre 2010, adeguandole alla realtà territoriale ligure. Scopo della delibera è definire i «criteri di ammissibilità territoriale, paesistica e ambientale, e i contenuti progettuali degli impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili soggetti a procedura di VIA regionale o screening ai sensi della L.R. 38/98, ovvero nell’ambito delle relative procedure autorizzative».
    Rispetto alla precedente normativa regionale «sono state apportante significative modifiche che consentiranno una maggiore diffusione degli impianti di energia alternativa, anche attraverso la semplificazione normativa», spiega un comunicato stampa della Regione.
    «La preventiva definizione dei criteri di ammissibilità è finalizzata ad accelerare l’iter di svolgimento dei procedimenti autorizzativi e delle verifiche di compatibilità ambientale, quando previste, a ridurre i tempi di istruttoria e a indirizzare le scelte progettuali verso localizzazioni e tipologie costruttive che facilitino l’approvazione dei progetti, oltre a individuare le misure di mitigazione degli impatti», recita la delibera del 21 settembre 2012.
    «Si tratta di un importante passo in avanti, ma non sarà l’ultimo – spiega il comunicato stampa – infatti, successivamente, la Regione Liguria ridisegnerà i confini delle aree non idonee all’installazione di impianti eolici per favorirne la diffusione, pur nel rispetto della tutela ambientale e paesistica».

    Sul tema dell’energia eolica da tempo è aperto un dibattito che vede contrapposte anche le associazioni ambientaliste. D’altra parte, alcuni scempi perpetrati in determinate regioni, soprattutto del Sud Italia, in cui sono state installate enormi distese di pale eoliche che hanno deturpato il paesaggio senza garantire un adeguato ritorno in termini di energia prodotta per la collettività, inevitabilmente hanno acuito i dubbi degli scettici. Tutte le associazioni partono dal presupposto che le energie pulite rappresentano una grande opportunità per il Paese ma, nello stesso tempo, ritengono necessari gli opportuni approfondimenti e le valutazioni preventive caso per caso, oltre alla fondamentale presenza di una cabina di regia nazionale – oggi colpevolmente assente – in maniera tale da consentire uno sviluppo del loro sfruttamento in un’ottica sostenibile.

    Italia Nostra mostra parecchie perplessità ed invita ad una maggiore trasparenza soprattutto per quanto riguarda l’energia realmente prodotta, ovvero i kWh. Infatti, tutte le informazioni disponibili sugli impianti esistenti e su quelli progettati, riguardano la potenza (MW) e non l’energia.
    «Ciò che è veramente importante è l’energia prodotta (kWh), ovvero quello che consumano i cittadini e non la potenza (kW) che è quello che mettono gli imprenditori (e si fanno pagare) – spiega Roberto Cuneo di Italia Nostra Liguria – Noi pretendiamo chiarezza in merito alla reale capacità produttiva degli impianti e abbiamo sempre chiesto alla Regione di fornirci i dati precisi sulla produzione».

    Il problema, secondo Italia Nostra, è un meccanismo di incentivazione imperfetto, decisamente favorevole per chi realizza gli impianti. «Gli imprenditori privati hanno ricchi vantaggi semplicemente grazie all’installazione, anche se poi la produzione reale è sostanzialmente marginale – sottolinea Cuneo – Così si rischia di incentivare la potenza dell’impianto, piuttosto che la produzione di energia».
    Spesso e volentieri a progetto vengono indicate un tot di ore annue di produzione per giustificare l’incentivo, ma poi in realtà le pale eoliche lavorano assai di meno. «La difficoltà nell’avere i consuntivi di produzione alimenta qualche sospetto – aggiunge Cuneo – Sarebbe utile che la Regione esigesse e comunicasse i consuntivi produttivi confrontati con i dati di progetto (generalmente in Italia a progetto si prevedono 2200 ore di produzione mentre a consuntivo sono meno di 1500)».
    Nel caso dell’incremento degli impianti – ad esempio a Stella e CadibonaRoberto Cuneo lamenta di aver chiesto al team dello screening regionale di poter vedere i risultati di produzione dell’esistente, per valutare se davvero valesse la pena di raddoppiare l’impianto (come si fa in qualsiasi industria) «Ma gli stessi funzionari della Regione mi hanno confessato di non esser riusciti ad ottenere di questi dati».

    Le pale eoliche producono al meglio nelle zone in cui il vento è forte e soprattutto continuo in direzione e intensità, cosa che in Liguria non avviene. «Con un vento a folate le pale sono costrette a riorientarsi con continue interruzioni di produzione – racconta Cuneo – Di conseguenza le nostre centrali eoliche sono poco produttive, lavorando per una quantità di ore decisamente più modesta rispetto a quella di altre regioni italiane».
    Secondo Italia Nostra «La Regione parla sempre di potenza installata, sostenendo che nel complesso, tutti gli impianti eolici liguri raggiungono una potenza pari alla metà di quella della centrale elettrica di Vado Ligure. Però a livello di produzione il rapporto è ben diverso, vale a dire 1/7. L’interesse dell’amministrazione regionale dovrebbe essere quello di installare le pale eoliche nei luoghi migliori, ai fini di un’adeguata produzione energetica. Per raggiungere questo obiettivo è necessario un attento studio del vento basato sulla velocità media in rapporto alla costanza della direzione».

    Legambiente, invece, si dimostra favorevole all’eolico, con le opportune premesse.
    «A livello nazionale le problematiche relative alla diffusione dell’eolico sono legate alla disponibilità fisica di aree in cui sia giustificabile economicamente l’istallazione delle pale – spiega Stefania Pesce di Legambiente Liguria – Fermo restando la necessità di un’attenta analisi (pre e post realizzazione) sull’impatto degli impianti eolici rispetto al paesaggio e alla biodiversità (in particolare le categorie animali particolarmente soggette a subire danni potenziali sono l’avifauna e la chirottero fauna, ovvero i pipistrelli)».

    «Per quanto riguarda la nostra regione non credo sarà possibile attuare una revisione significativa delle aree non idonee all’installazione di impianti eolici, considerando che si tratta di zone tutelate da vincoli specifici – sottolinea Pesce – Noi comunque siamo pronti a monitorare attentamente la situazione».

    Secondo Legambiente, in Liguria esistono ancora dei margini di sviluppo per l’energia eolica. Soprattutto il mini eolico (sotto i 200 kW) ed il micro eolico, destinati al consumo diretto di energia e non alla vendita, quindi utenze domestiche e piccole imprese.
    L’ultimo dossier dei “Comuni Rinnovabili”, curato dalla stessa associazione, fornisce dati su alcune installazioni, ad esempio Cairo Montenotte, dove stanno portando a compimento il parco eolico. «Parliamo di 6 macchine da 800 kW di potenza ciascuna – spiega Pesce – Le previsioni indicano una produzione di 10.800 MWh annui che riuscirebbero a coprire l’intero fabbisogno del Comune».
    A Stella, invece, la centrale eolica è stata recentemente ampliata con una quarta torre, raggiungendo così la potenza complessiva di 3 MW. «Secondo le misurazioni già effettuate l’impianto riesce a produrre 24.000 MWh annui – sottolinea Pesce – Si tratta di un buonissimo risultato che consente di evitare l’emissione di 15.000 tonnellate di co2».
    Altri esempi positivi sono rappresentati dalla pala eolica recentemente inaugurata a Mele «Grazie alla quale il Comune ricaverà degli utili economici», spiega Pesce. Oppure, per quanto riguarda il mini eolico «A Montoggio è stato realizzato un piccolo impianto eolico da 55 kW di potenza – conclude Pesce – con un investimento misto Comune-imprenditore privato di 200 mila euro. Le ricadute economiche per l’amministrazione pubblica sono di circa 15.000 euro annui che vengono reinvestiti sul territorio comunale».

    il WWF si pone a metà strada tra le posizioni di Italia Nostra e Legambiente, rivendicando un ruolo attivo degli enti pubblici e la partecipazione dei cittadini nel processo che porta all’installazione degli impianti eolici.
    «A livello nazionale noi sosteniamo che non esistono tecnologie ad impatto zero – spiega Vincenzo Cenzuales di WWF Liguria – Occorre una valutazione caso per caso. Senza dimenticare, però, i vantaggi per l’ambiente consentiti dallo sfruttamento delle energie rinnovabili. L’eolico è una di queste, ma va inquadrata nel giusto contesto».
    Ovvero le pale vanno installate nei siti adatti, dove il vento garantisce un determinato numero di ore utili per la produzione di energia. «Noi siamo favorevoli all’eolico nelle aree in cui c’è un vento sufficiente e ovviamente se l’impianto non determina un pesante impatto sul paesaggio», sottolinea Cenzuales.

    In Liguria le zone ventose sono lungo i crinali, quindi zone ad alta valenza ambientale «Se la Regione intende allargare la mappa delle aree idonee è un fatto preoccupante che necessita della massima attenzione», aggiunge Cenzuales.
    Anche perché «Bisogna considerare che la produzione di energia eolica in rapporto alla produzione di grandi centrali elettriche è minimale – continua Cenzuales – Quindi non bisogna enfatizzare troppo il ruolo delle pale eoliche».
    Secondo il WWF occorre puntare su impianti piccoli, composti da 3-4 pale, non di più. In alcuni casi, infatti, abbiamo già raggiunto il limite di guardia. «Ad esempio a Cairo Montenotte e Stella, un intero territorio è stato congestionato dalla presenza di centrali e parchi eolici – spiega Cenzuales – Non è questo il metodo giusto. Gli imprenditori massimizzano l’investimento installando il maggior numero possibile di pale in aree contigue. Fornendo una quantità modesta di energia, a fronte di una pesante sudditanza del territorio».

    Per il WWF l’unica soluzione possibile è quella di svincolarsi dai criteri del mercato. «Sono ormai più di 10 anni che proponiamo all’amministrazione regionale di fare un’attenta pianificazione di tutte le energie rinnovabili – precisa Cenzuales – Inoltre scontiamo l’assenza di un serio Piano Energetico Nazionale».
    Ma soprattutto «Sarebbe fondamentale che la proprietà degli impianti fosse in mano pubblica – continua Cenzuales – l’ente pubblico, infatti, può garantire il necessario controllo e valutare adeguatamente le reali esigenze della comunità. Insomma, ci vuole un ruolo attivo dell’ente pubblico ed inoltre deve essere previsto un processo partecipativo dei cittadini, a cui dovrebbe essere lasciata l’ultima parola».
    I motivi sono evidenti: laddove sarebbero sufficienti 2 pale eoliche – se l’iniziativa è lasciata all’imprenditore privato – quest’ultimo potrebbe avere interesse ad installarne 10, con un evidente ritorno economico esclusivamente a suo vantaggio.
    «Purtroppo in alcune regioni italiane sono state installate centrali eoliche perfettamente inutili – ricorda Cenzuales – D’altra parte gli incentivi sembrano favorire l’installazione piuttosto che la produzione. Sono incentivi fini a se stessi che non danno luogo, come dovrebbero, ad un circuito virtuoso».
    La pala eolica di Mele, invece, viene considerata dal WWF un esempio positivo, in particolare dal punto di vista dell’approccio alla procedura di installazione. «È apprezzabile, perché la pala appartiene anche al Comune e soddisferà il fabbisogno di energia di tutto il paese, consentendo qualche ricavo economico per le casse comunali».

     

     

    Matteo Quadrone

  • Container e tacchi a spillo: incontro alla Falso Demetrio

    Container e tacchi a spillo: incontro alla Falso Demetrio

    libreria falso demetrio genovaVenerdì 26 ottobre 2012 (ore 18) la Libreria Falso Demetrio di via San Bernardo ospita la presentazione del libro Container e tacchi a spillo, scritto a quattro mani da Paola Pettinotti e Valentina Canepa.

    L’incontro è a ingresso libero.

    Questo il tema del libro.
    Un thriller autobiografico. Valentina è una trans che vive a Genova e lavora in porto come scaricatore; malgrado la sua differenza è riuscita a farsi accettare senza discriminazioni. A modo suo è integrata, impegnata politicamente, orgogliosa del proprio lavoro e del proprio essere.
    In parallelo, scorre la vicenda di un’altra trans, Claudia, la sua vita povera di scopi e di speranze, la prostituzione, l’isolamento. C’è qualcosa di poco chiaro però nei continui malesseri di Valentina, nelle amnesie di Claudia. Per quanto le due trans siano diversissime, qualcosa lascia intuire un legame nascosto.
    Un libro che racconta di umanità ferita, di odio e di tenerezza, in un vortice narrativo che ha il ritmo del thriller e la profondità del dramma, dove ogni presa di coscienza passa attraverso un doloroso e inevitabile percorso interiore.

    Le autrici
    – Marco ‘Valentina’ Canepa è una trans camallo al porto di Genova. Ha partecipato a numerose trasmissioni in TV. È consigliera nazionale e provinciale di Arcigay e nel 2010 è stata candidata al consiglio regionale della Liguria per i Verdi.
    – Paola Pettinotti, nata a Torino nel 1956, è laureata in storia e lavora come guida turistica. Ha pubblicato con la Casa editrice Frilli il romanzo giallo Ghetto (2005) e un racconto nell’antologia Donne e crimine (2007).

  • Teatro Hop Altrove: incontro pubblico sulla futura gestione

    Teatro Hop Altrove: incontro pubblico sulla futura gestione

    Qualche tempo fa su Era Superba vi abbiamo raccontato la situazione del Teatro Hop Altrove, in cui abbiamo fatto un sopralluogo per verificarne le condizioni (a partire dall’agibilità) e per ripercorrerne la storia recente insieme a Giuseppe Varlese, titolare del birrificio Bryton che ha gestito la struttura negli ultimi tre anni.

    La concessione comunale per l’affidamento del centro culturale della Maddalena è in scadenza e già da alcuni mesi si sta discutendo con le istituzioni e con gli abitanti del quartiere: già lo scorso luglio era stato fatto un incontro pubblico per analizzare possibili soluzioni.

    È in previsione l’apertura di un bando pubblico per la nuova gestione, che sarà redatto dal Comune sulla base delle esigenze di cittadini e operatori culturali, alla luce delle opportunità che lo spazio offre e potrà offrire in futuro al quartiere in cui è inserito. A questo scopo è stato organizzato un incontro, che si terrà sabato 27 ottobre 2012 (ore 14-19) e contribuirà a definire le linee di indirizzo per il bando.

    I posti disponibili sono 50: per partecipare al laboratorio occorre compilare il modulo di iscrizione (scaricabile dal sito genovacreativa.it) e inviarlo tramite mail a a cittacultura@comune.genova.it.

    [foto di Daniele Orlandi]

  • Maniman: corso di scrittura creativa e improvvisazione teatrale

    Maniman: corso di scrittura creativa e improvvisazione teatrale

    Come ogni anno riprendono i corsi di improvvisazione teatrale a cura dell’associazione Maniman Teatro, che si terranno a partire da lunedì 29 ottobre presso Danza 3 (via Crimea 11r, adiacente piazza Tommaseo) con orario il lunedì dalle 21 alle 23.30. Il corso è incentrato sulle principali regole e dinamiche dell’improvvisazione teatrale, a partire dalle tecniche di ascolto e attenzione, utilizzando l’elemento del gioco.

    Sono inoltre previsti incontri durante il fine settimana. La prima lezione è gratuita e si terrà sabato 27 ottobre (ore 15-18), con proseguo – per chi deciderà di iscriversi – domenica 28 ottobre (ore 11-18) e nei fine settimana 17-18 novembre 2012 e 8-9 dicembre 2012. Il corso partirà con un minimo di 8 e un massimo di 16 allievi.

    Per iscriversi è necessario mandare una mail a info@manimanteatro.it indicando:
    – nome e cognome
    – cellulare
    – mail
    e come oggetto “iscrizione corso a week end”

    Nel fine settimana del 27-28 ottobre sarà inoltre organizzato un corso di Scrittura Creativa di I livello, con orario 14-19 (sabato) e 11-17 (domenica).

    Per iscriversi al corso mandare una mail a info@manimanteatro.it indicando
    – nome e cognome
    – cellulare
    – mail con oggetto “scrittura creativa basic 2012”.

  • Festival della Scienza 2012: il programma della decima edizione

    Festival della Scienza 2012: il programma della decima edizione

    Festival della Scienza di GenovaParte oggi (giovedì 25 ottobre 2012) la decima edizione del Festival della Scienza, che fino a domenica 4 novembre porterà eventi, conferenze, mostre e seminari in numerose location di Genova, tutte focalizzate intorno alla parola chiave Immaginazione, ispirata dalle parole di Albert Einstein: “L’immaginazione è più importante della conoscenza. La conoscenza è limitata, mentre l’immaginazione abbraccia il mondo, stimolando il progresso e facendo nascere l’evoluzione”.

    Oltre alle sedi storiche del Festival – Palazzo Ducale, Palazzo della Borsa, Palazzo Rosso, Palazzo della Meridiana, Magazzini dell’Abbondanza e dall’anno scorso la Biblioteca Universitaria di Genova – ex Hotel Colombia Excelsior, la novità di questa edizione è il Centro Civico Buranello, nel quartiere di Sampierdarena, che sarà interamente coinvolto con mostre, laboratori ed eventi speciali.

    Era Superba è media partner del Festival della Scienza e dopo aver seguito il “dietro le quinte” del lavoro di animatori e animatori scientifici,  555 ragazzi e ragazze selezionati tra più di 1000 candidati, (guarda il video e l’intervista) percorrerà alcuni tra gli eventi più significativi per raccontarveli.

    Il Festival è ideato e organizzato dall’Associazione Festival della Scienza in partnership con Regione Liguria, CNR Consiglio Nazionale delle Ricerche, Comune di Genova, Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca e Compagnia di San Paolo e in collaborazione con Telecom Italia.

    Sul sito ufficiale è possibile consultare in modo dettagliato il programma del Festival della Scienza 2012.

  • Inculco: bando di concorso su progetti di editoria digitale

    Inculco: bando di concorso su progetti di editoria digitale

    Inculco, innovazione e culturaSono aperte le selezioni per la prima edizione di Incul.co, concorso di idee promosso in vista di LibrInnovando, evento sul futuro dell’editoria che si terrà a Milano il 15 e 16 novembre 2012.

    Il concorso è aperto a partecipanti residenti nell’Unione Europea, a titolo individuale oppure di gruppo/associazione, di età inferiore ai 35 anni alla data di scadenza del bando.

    Entro giovedì 8 novembre 2012 si dovrà presentare un’idea legata all’innovazione, attraverso l’utilizzo delle tecnologie digitali, in uno dei seguenti ambiti:
    editoria digitale;
    digital lending;
    self-publishing.

    È necessario inviare la domanda di partecipazione (scaricabile dal sito librinnovando.it), un breve riassunto dell’idea proposta e la descrizione dettagliata secondo le linee guida (scaricabili dal sito librinnovando.it), cv dei partecipanti e fotocopia di un documento di identità all’indirizzo mail info@librinnovando.it.

    Entro domenica 11 novembre una giuria selezionerà cinque proposte finaliste, i cui autori parteciperanno a LibrInnovando venerdì 16 novembre 2012, e potranno tenere una presentazione di 5 minuti ciascuno nella sessione loro dedicata (ore 13.00/13.30).

    Il vincitore verrà proclamato dalla giuria al termine dei lavori e pubblicato successivamente sul sito internet di Librinnovando: il premio consiste in voucher per consulenze di tipo giuridico (offerta dallo Studio legale Monducci-Perri-Spedicato), imprenditoriale (offerta da Ledigital) e di SEO/Web Marketing (offerta da Redomino) per una cifra totale pari a 8.000 €.

    La selezione e la valutazione delle idee proposte sarà effettuata da un comitato scientifico presieduto dal Prof. Giovanni Ziccardi (professore associato Università Statale di Milano, scrittore e avvocato) coadiuvato da esperti del settore.

    Componenti della giuria:
    Alessandro Gallo: Direttore commerciale SPRINGER Corporate Health Markets Europa Medio Oriente Africa;
    Luisa Capelli: Docente universitaria presso Università Roma Tor Vergata;
    Salvatore Nascarella: Responsabile vendite e marketing presso SEED Medical Publisher;
    Antonella Sbriccoli: InMondadori;
    Filippo Pretolani: Gallizio Editore;
    Marta Perego: Giornalista e conduttrice tv.

  • Begato: una scuola si trasforma in nuovi alloggi a canone moderato

    Begato: una scuola si trasforma in nuovi alloggi a canone moderato

    Un’antica ex scuola del paese di Begato, in Val Polcevera, ospiterà tre alloggi a canone moderato destinati a cittadini che hanno difficoltà ad accedere al libero mercato della locazione ma, a causa di un reddito superiore alla soglia, non possono accedere alle liste per l’assegnazione di una casa popolare.
    Sul finire di settembre un’impresa edile genovese si è aggiudicata in via provvisoria l’appalto per la ristrutturazione edilizia dell’ex scuola comunale di via Pierino Negrotto Cambiaso, quindi, dopo la necessaria verifica dei requisiti, l’aggiudicazione definitiva diverrà efficace ed in tempi brevi, presumibilmente a novembre, i lavori dovrebbero partire.

    Un intervento in linea con quello attuato nello stabile di Vico Untoria, nel centro storico – attualmente occupato da un gruppo di anarchici che contestano i criteri di assegnazione degli appartamenti dove presto si insedieranno i nuovi inquilini, come conferma la recente pubblicazione della graduatoria finale del bando sulle pagine web di Ri.Genova srl (la società partecipata del Comune che si occupa del recupero edilizio in ambito comunale).

    La stessa Ri.Genova srl gestirà l’operazione di trasformazione dell’ex scuola del paese di Begato. Ma non solo, il progetto è più ampio e prevede di recuperare altri 2 ex edifici scolastici in altrettanti paesi della vallata, ovvero Cremeno e Geminiano. In totale la società conta di realizzare 16 appartamenti, grazie alla ristrutturazione delle tre scuole.

    Il progetto risale al 2009, da un’idea dell’ex assessore alla casa del Comune di Genova, Bruno Pastorino che così spiegava la sua scelta «Visto che la situazione abitativa è drammatica e ci stanno tagliando tutti i finanziamenti, dopo aver fatto i salti mortali per far rendere al massimo il patrimonio abitativo esistente, quel che possiamo fare è lavorare di fantasia». Il Comune decise di affidare a Ri.Genova srl le tre strutture della Val Polcevera, evitando l’ennesima vendita di beni immobiliari del patrimonio pubblico.

    Oggi, come allora, il diritto alla casa rimane un’esigenza stringente per migliaia di cittadini genovesi. Senza dubbio trasformare edifici dismessi in nuovi alloggi a canone moderato è un’iniziativa che si muove nella giusta direzione. Ma per rispondere adeguatamente all’annoso problema della penuria di case destinate alle fasce deboli, simili progetti devono diventare la regola e non l’eccezione.

     

    Matteo Quadrone

  • Accento inglese, rhotic e non-rhotic: caratteristiche e differenze

    Accento inglese, rhotic e non-rhotic: caratteristiche e differenze

    Tra le possibili categorizzazioni degli accenti inglesi, particolarmente rilevante è la suddivisione tra rhotic e non-rhotic. Il primo dei due gruppi contraddistingue gli accenti, tra i quali il General American (o GA), che pronunciano il fonema /r/ a fine parola o sillaba tra un suono vocalico e uno consonantico. Al contrario, i parlanti del secondo gruppo, tra i quali coloro che pronunciano seguendo la Received Pronunciation britannica, non pronunciano il fonema /r/ nei casi appena menzionati e rappresentano quindi la categoria dei non-rhotic accents.

    Succede così che la parola art (“arte”) venga letta come: /ɑːt/ dal gruppo di speaker non-rhotic e come /ɑːrt/ dai parlanti appartenenti agli accenti rhotic.

    La stessa differenza è riscontrabile alla fine o all’interno di parole quali: car (“macchina”), hard (“duro”, “difficile”), park  (“parco”), lark (“allodola”), artificial (“artificiale”), Parliament (“Parlamento”), Barbican (una stazione della metropolitana di Londra)… Potremmo andare avanti all’infinito.

    Relativamente al contrasto rhotic vs. non-rhotic esistono poi all’interno di Gran Bretagna e Stati Uniti dei casi specifici. Per quanto la Received Pronunciation rappresenti infatti la pronuncia di riferimento del British English, l’accento scozzese  è invece classificato come rhotic. Se ascoltate con attenzione un discorso di Alex Salmond, leader dello Scottish National Party, noterete quanto sia forte l’elemento rhotic nella sua pronuncia.

    A proposito, come già accennato qualche settimana fa, le lancette corrono verso l’autunno del 2014, quando la Scozia potrebbe dichiararsi indipendente in un referendum sull’eventuale distacco dalla corona britannica. Non è mia intenzione schierarmi per lo yes o per il no, ma sicuramente una notizia che dovrebbe confortare tutti è che in testa alla sua agenda Salmond ha inserito, nell’eventualità di una Scozia indipendente, l’abolizione delle armi nucleari, la cui presenza nel mondo incombe come una pistola continuamente puntata sulle nostre teste. E’ una benedizione che un politico influente prenda un’iniziativa di questo tipo e non è una coincidenza che alcune organizzazioni per il disarmo nucleare abbiano scelto proprio Edinburgh come sede dei loro incontri annuali già dal 2013.

    In maniera specularmente opposta al caso scozzese, l’accento di Boston vede l’assenza di /r/ nella coda di una sillaba o alla fine di una parola, sebbene il General American, ovvero lo standard americano, sia un accento rhotic. Forse non è un caso che per esempio proprio la città della mitica squadra di basket dei Celtics (nome che rimanda alle originarie popolazioni della Britannia, ovvero i Celti) sia considerata la più europea (e britannica) degli Stati Uniti.

    Vale la pena a questo punto spendere qualche parola a proposito delle differenze regionali (quindi a livello geografico, non sociale) dell’American English. Si distinguono tre varietà regionali: Southern, che dal Maryland copre la East Coast verso sud, per arrivare alla Florida, e verso sud-ovest fino al Texas; Midland, un’area molto ampia che si estende dalla Pennsylvania alla Virginia, passando per Ohio e Illinois fino alla West Coast; Northern, che tocca il Montana, North Dakota, gli stati dei Grandi Laghi e raggiunge il Maine.

    Tuttavia, è opportuno sottolineare che a differenza delle notevoli diversità di pronuncia e vocabolario che si riscontrano su uno spazio tutto sommato limitato quale la Gran Bretagna, l’inglese americano appare assai più omogeneo.

    Daniele Canepa 
    [foto di Diego Arbore]

  • Parchi di Nervi, riqualificazione: occorre una visione complessiva

    Parchi di Nervi, riqualificazione: occorre una visione complessiva

    Musei di NerviUna cabina di regia ed una visione complessiva. È quello che chiede l’associazione Amici dei Parchi di Nervi all’amministrazione comunale, in merito ai lavori di riqualificazione che in questi mesi stanno interessando le famose aree verdi del quartiere levantino.
    «Occorre una visione d’insieme – spiegano i volontari – ma anche la possibilità di intervenire sulle alberature, sul verde e sui prati, altrimenti andremo incontro ad un’occasione persa. Per le altre opere, ad esempio il rifacimento del tetto della Casa del Console, si è già investito un milione di euro».

    Prima dell’avvio del secondo lotto – anche alla luce di alcune criticità emerse durante l’esecuzione degli interventi del primo lotto – l’associazione sorta in difesa dei Parchi, si augura che gli errori del passato servano da monito per il futuro. In questo senso va riconosciuto all’assessore comunale all’Ambiente, Valeria Garotta, il massimo impegno, visto che grazie al suo tempestivo interessamento, le problematiche sono state immediatamente affrontate.

    Nello stesso tempo, però, le realtà associative – Legambiente, Italia Nostra ed Amici dei Parchi di Nervi – non intendono stare con le mani in mano, bensì stanno preparando alcune osservazioni al progetto del secondo lotto da inviare agli uffici tecnici di Palazzo Tursi.

     

    Sempre in tema di difesa del verde pubblico, questa volta nel quartiere di Oregina, in via Ambrogio Spinola, Giovedì 25 ottobre, alle ore 8, si svolgerà un presidio per proteggere una quarantina di alberi ad alto fusto destinati all’abbattimento. Ambientalisti, residenti ed il Comitato Centro-Est hanno già raggiunto un primo successo stamattina, quando i tecnici di Aster giunti sul posto per procedere con il taglio degli alberi (alcuni considerati malati, questo il presunto motivo dell’intervento deciso dall’amministrazione comunale) sono stati costretti a fare marcia indietro, grazie alla ferma opposizione dei cittadini. Domani si replica.

     

     

    Matteo Quadrone

    Foto di Daniele Orlandi

  • Libri gratis al Berio Cafè: 100 copie da salvare dal macero

    Libri gratis al Berio Cafè: 100 copie da salvare dal macero

    Libri ScaffaleQuante volte ci è capitato di trovare nei bidoni dell’immondizia libri, fumetti o enciclopedie che qualcuno ha buttato, magari per via di un trasloco che impediva di far trovare loro il giusto spazio?

    Il Berio Cafè organizza un’iniziativa che ci auguriamo diventi un virtuoso precedente per chi ama la lettura e non vuole vedere i libri al macero: venerdì 26 ottobre, nell’orario di apertura del locale, ci sarà una distribuzione gratuita di 100 libri salvati da un brutto destino.

    Chiunque può venire e prendere quello che desidera.