Categoria: Notizie

Notizie di cronaca e cultura da Genova e provincia, news da tutto il mondo di economia, curiosità e tecnologia

  • Creatività e speranza: concorso fotografico a cura di Spazio 23

    Creatività e speranza: concorso fotografico a cura di Spazio 23

    fotografia-concorso-DISpazio 23, luogo espositivo dedicato alla fotografia contemporanea e alla promozione della cultura fotografica nel Sestiere della Maddalena, lancia il concorso fotografico Creatività e speranza. Dove stiamo andando? Stiamo cambiando?

    Il contest è finalizzato alla ricerca di progetti fotografici che raccontino idee o opere coraggiose, fantasiose, nuove, ispirate dalla speranza e dalla creatività, dalla street photography alla fotografia d’arte o ad altri generi scelti dall’autore, ed è aperto a fotografi appassionati, professionisti, emergenti, studenti.

    Le opere devono essere composte da un minimo di 4 fotografie fino ad un massimo di 15 ed è obbligatorio allegare il titolo, una breve descrizione dell’opera candidata e una biografia dell’autore.

    Le immagini devono essere inviate in formato jpeg delle dimensioni di pixel 1024 lato lungo e 300 dpi all’indirizzo mail spazio23fotografia@gmail.com, le tecniche ammesse sono fotografia digitale e analogica.

    Il costo dell’iscrizione è di 30 euro per ogni portfolio candidato, il pagamento può essere effettuato in modo diretto presso 
Spazio 23 (vico dietro il coro della Maddalena 23r – Genova) oppure con bonifico bancario.

    La giuria selezionerà le 10 opere finaliste che verranno esposte nella galleria Spazio 23 della Maddalena.

    La scadenza per l’invio è il 28 febbraio 2014

    La votazione e l’aggiudicazione dei premi avverrà entro il 15 marzo 2014.

  • Concerto gospel con il giovane talento americano Cedric Shannon Rives

    Concerto gospel con il giovane talento americano Cedric Shannon Rives

    Coro Gospel Cedric Shannon RivesVenerdì 20 dicembre si rinnova l’appuntamento con il tradizionale concerto di Natale Gospel a cura del Museo del Jazz: ospite della serata, uno dei più formidabili giovani talenti del nuovo gospel americano, Cedric Shannon Rives, accompagnato per l’occasione dagli Unlimited Praise Gospel Singers,ensemble straordinariamente affiatato e duttile nel costituire una vera e propria “piccola orchestra” vocale composto da una vocalist soprano, due contralti, due tenori, tutti come lui originari di St. Louis nel Missouri.

    Cedric Shannon Rives è conosciuto negli Stati Uniti anche come compositore e attore di musical. Ha seguito giovanissimo le orme del padre, anch’egli cantante di gospel, cominciando a cantare nel Coro Giovanile di St. Louis.

    A nove anni già cantava da solista, a undici ha tenuto il primo concerto, accompagnato da un’intera orchestra: un enfant prodige, in pratica.
    Oltre a interpretare il gospel tradizionale, Shannon come s’è detto è anche uno straordinario compositore di nuovi inni e preghiere in musica: i suoi brani sono stati interpretati in questi anni da artisti leader del settore come le Pace Sisters, Darwin Hobbs, Dewayne Woods.

    Nel 2011 e 2012 Cederic Rives ha spopolato nel mercato gospel americano con il suo ultimo album, Sing You Out The Four Walls.

    Cedric Shannon Rives and Unlimited Praise Gospel Singers
    Cedric Shannon – direttore
    Amy Detrace Hilton Corner – soprano
    Amber Cierra Elliott – contralto
    Vernell Lamount Warlick – tenore
    Jamez D. Lee – tenore
    Nilli Kanetra Ervin – contralto, piano

    Appuntamento alle ore 21. Ingresso 10 euro, ridotti 5 euro.

  • Righi, recupero dei sentieri per il trekking e la mountain bike

    Righi, recupero dei sentieri per il trekking e la mountain bike

    righi-forti-DILa passione per la bicicletta che si unisce all’amore e al rispetto del territorio, un binomio che non può che portare benefici alla collettività. ASD Deep Bike, associazione sportiva nata a marzo del 2012, è un esempio concreto. Amanti della natura e dello sport, ma soprattutto praticanti della mountain-bike, i volontari da anni si impegnano per ripristinare i sentieri del Parco del Peralto sulle alture del Righi: «Curiamo il territorio della nostra città, in particolare la parte a levante del centro cittadino. Grazie al lavoro dei nostri volontari stiamo ripristinando tutti i vecchi sentieri e tracciandone di nuovi», raccontano i volontari.

    Da qualche settimana è disponibile online un video firmato dal videomaker genovese Matteo Fontana che testimonia il lavoro svolto sin qui dall’associazione genovese: «Ci siamo presi a cuore il Parco del Peralto – dice Christian Giannini responsabile comunicazione di ASD Deep Bike –  attraverso una collaborazione con il Municipio centro est stiamo realizzando una rete di sentieri che copre già oggi quasi 56 km».

    L’obiettivo dei volontari è quello di presidiare il territorio per poterlo riportare al suo antico splendore, soprattutto per quanto riguarda il Righi e le zone dei forti. «Spesso ci siamo trovati davanti a vere e proprie discariche a cielo aperto, sentieri abbandonati. Il nostro lavoro speriamo possa essere il primo passo per riportare su questi magnifici sentieri anche i bambini e le famiglie, e ovviamente i turisti. Si tratta di zone incantevoli con un panorama stupendo».

     

    [foto di Diego Arbore]

  • Piscine di Multedo e Voltri: messa in sicurezza per arginare il degrado

    Piscine di Multedo e Voltri: messa in sicurezza per arginare il degrado

    multedo-giardini-lennon-degrado-piscine-sapio-2È ancora presto per scoprire che cosa ne sarà del futuro della piscina “Nico Sapio” a Multedo, che ormai è abbandonata al degrado da oltre due anni. C’è però una novità piuttosto importante. L’Associazione sportiva dilettantistica “Nuotatori genovesi”, che aveva vinto il bando pubblico di concessione dell’impianto – una piscina da 25 metri, una palestrina prenanatoria e due campi in erba sintetica per la destinazione promiscua di tennis multedo-degrado-piscine-sapioe calcio a 5 – ma che non si era rivelata in grado di poterne sviluppare la riqualificazione e il rilancio, ha finalmente riconsegnato le chiavi, dopo un lungo tira e molla che abbiamo già  raccontato in passato.

    La piscina, dunque, è tornata nella piena disponibilità del Comune di Genova, che però deve assolutamente provvedere alla sua messa in sicurezza come ha mostrato la nostra incursione nel corso di una puntata di #EraOnTheRoad. Per poter porre un freno allo stato di sostanziale abbandono ed evitare nuove effrazioni e altri atti vandalici, compreso il tentativo di piccoli furti del materiale ancora presente all’interno dello stabile, l’assessorato allo Sport ha stanziato 24 mila euro a beneficio del Municipio VII Ponente.

    «Con questa cifra – spiega il presidente Mauro Avvenente – dovremo predisporre un piccolo bando per chiudere gli accessi non solo alla piscina di Multedo ma anche alla Mameli di Voltri. L’idea iniziale era quella di murare tutti gli ingressi per impedire sfondamenti, ma si sarebbe trattato di uno spreco di denaro pubblico perché i prossimi gestori sarebbero stati costretti ad abbattere l’ostacolo, con ulteriore lavoro da parte loro». La soluzione, allora, dovrebbe definitivamente orientarsi verso l’installazione di robusti cancelli che possano dissuadere i malintenzionati e rimangano patrimonio futuro per chi si aggiudicherà la gestione dei beni.

    «A Voltri – prosegue Avvenente – l’attività natatoria dovrebbe riaprire i battenti in estate, dal momento che l’associazione che ha finora avuto in mano la piscina si è detta disponibile a proseguirne la gestione anche per la prossima stagione, soprattutto in ottica di un possibile rilancio invernale nel 2014-2015».

     

    Il futuro della piscina Nico Sapio di Multedo

    In attesa del nuovo bando comunale, resta invece ancora incerto il futuro dell’impianto di Multedo. In questa fase transitoria, ci sarebbe l’intenzione di restituire ai bambini del quartiere almeno uno dei due campetti in erba sintetica che costeggiano l’ingresso al Pio XII – Signorini. Ma anche in questo caso le cose non sono per nulla semplici, come ci spiega Avvenente: «L’idea inziale era capire se il Comitato di quartiere di Multedo fosse stato in grado di gestire i due campetti in questa fase intermedia. Il Comune, tuttavia, ha manifestato l’interesse di mantenere integro tutto l’impianto sportivo dei giardini Lennon per rendere in qualche modo remunerativa la futura concessione dal momento che la piscina da sola non garantisce un sufficiente apporto economico. Il comitato però ha detto di non essere in grado di gestire un centro sportivo così articolato solo con l’attività di volontariato, anche perché sarebbe necessario mettere mano all’impianto elettrico, agli spogliatoi e alle recinzioni, oltre naturalmente alla manutenzione del manto sintetico. Ma in questo caso servirebbero cifre almeno con uno zero in più rispetto a quelle messe attualmente a disposizione dal Comune». Un piano b potrebbe essere il temporaneo affidamento a qualche scuola calcio già attiva sul territorio che, tuttavia, vorrebbe la garanzia di una disponibilità pluriennale: richiesta che mal si concilia con la necessità di giungere molto rapidamente al nuovo bando di concessione.

    Insomma, una matassa abbastanza complicata da dirimere ma, almeno, si sta finalmente parlando di proposte concrete dopo mesi di attesa gettati al vento, come testimonia la chiosa del presidente Avvenente: «Stiamo valutando tutti i pro e i contro per evitare che lo stato di abbandono non degradi i beni a un livello tale che chiunque poi dovesse vincere la gestione degli impianti ci dovesse mettere secoli per rimetterli in funzione».

     

    Simone D’Ambrosio

  • Pegli cinema Eden: costruzione box, si attende il Consiglio di Stato

    Pegli cinema Eden: costruzione box, si attende il Consiglio di Stato

    pegli-cinema-eden-via-pavia (3)Qualche tempo fa la chiusura del Cinema Eden di Pegli per la  costruzione di box aveva fatto scalpore in città: dotato di sale al coperto e in estate adibito a cineforum all’aperto, era stato smantellato per far posto un silos interrato di 3 piani con 68 posti auto. Chiuso dal 28 giugno 2011, i primi lavori sono iniziati nel maggio 2012 e sembravano non doversi arrestare. Oggi qual è la situazione di avanzamento del cantiere?

    Negli ultimi tempi c’erano stati problemi tra la ditta appaltatrice e la Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici, che vincola l’immobile e il giardino in questione. Dapprima, un ricorso da parte della ditta al TAR, che aveva confermato la legalità delle azioni e aveva dato il via libera all’avanzamento dei lavori. Poi, il contro-ricorso della Soprintendenza in Consiglio di Stato per chiedere un adeguamento del progetto alle norme vigenti. Nella diatriba si sono inseriti anche i membri del Comitato pegliese che, pur non partecipando attivamente all’iter legale, ancora lottano affinché il progetto dei box non veda mai la luce. In attesa della pronuncia del Consiglio di Stato dopo l’udienza del 10 dicembre 2013, durante #EraOnTheRoad a Pegli abbiamo parlato con i volontari del Comitato.

    Cinema Eden, Pegli

    L’iter dei lavori

    Un primo progetto era stato presentato nel 2007, più ampio (box interrato di 4 piani anziché 3) e poi ridimensionato grazie all’intervento del Comitato, che aveva messo in luce il mancato rispetto delle norme preesistenti: «Quel primo progetto non rispettava le distanze dalle abitazioni circostanti previste per legge e presentava una serie di altre mancanze macroscopiche», ricordano.

    Sono stati presentati in seguito altri 3 progetti preliminari prima di raggiungere l’accordo su quello attuale. Dopo l’approvazione del progetto esecutivo nel giugno 2011, i lavori sono iniziati nel maggio 2012, a poche settimane dalla scadenza dell’autorizzazione per la costruzione. L’apertura del cantiere è arrivata proprio in concomitanza del cambio della giunta e il passaggio all’Amministrazione Doria, che ha da subito cercato di interagire con il Comitato e i cittadini contrari al progetto, con successo.

    Il cantiere non ha avuto vita lunga: poco dopo è stato messo in luce da parte della Soprintendenza un difetto nella procedura con cui era stata concessa alla ditta l’autorizzazione a costruire, con conseguente sospensione della stessa. Infatti, l’Ente aveva dapprima approvato un progetto di massima per il il riassetto dell’area a fine lavori, ma chiedeva di visionare un progetto definitivo che rispondesse a domande come quelle relative alle tipologie di alberi da reimpiantare, al ripristino del cinema e delle attrezzature per il cineforum all’aperto. Alla proposta provvisoria (rimettere i platani senza piantarli nel terreno, visto lo scavo, e inserendoli in grandi vasi: una sorta di maxi-bonsai), la Soprintendenza aveva dato l’ok, ma si riservava il diritto di fare ulteriori studi botanici. Visto che il progetto definitivo non arrivava, c’è stato lo stop e la sospensione del nullaosta. «In tutto ciò – dicono dal Comitato – abbiamo continuato a chiedere che fossero verificate le lacune del progetto, nella speranza di ottenere la sospensione totale dell’autorizzazione».

     

    Lo stato attuale

    Dopo questi avvenimenti, la ditta ha fatto ricorso al TAR, contestando il fatto che la Soprintendenza avesse dato ascolto alle proteste dei “vocianti” (in riferimento ai membri del Comitato) e denunciando un ”abuso di autorità” da parte dell’Ente. Il ricorso è stato accolto nel maggio 2013: il TAR ha dato ragione alla ditta, permettendole di proseguire con i lavori, ma i pegliesi che si oppongono al progetto non si arrendono. A ciò è seguito un altro ricorso della Soprintendenza al Consiglio di Stato. L’udienza, come detto in apertura, si è svolta il 10 dicembre 2013 e tra pochi giorni se ne conoscerà l’esito.

    Qual è lo stato attuale del cantiere? Alcuni box sono già stati prenotati dai residenti delle abitazioni limitrofe, ma per ora c’è stato solo il taglio di 3 dei 12 platani sani (più uno già malato) nel cortile e l’abbattimento dello schermo per le proiezioni all’aperto. Per il resto i lavori sono fermi. I volontari del Comitato pegliese ci offrono un punto di vista privilegiato sul cantiere, da un’abitazione privata che affaccia direttamente sul sito in questione. Ci raccontano: «Siamo preoccupati perché le problematiche denunciate anni fa sono presenti tutt’ora. Ad esempio, in quanti sanno che il team di progettisti e geologi che svolgono i lavori qui è lo stesso che sta eseguendo i lavori nel cantiere del San Martino? Lì hanno dovuto ricominciare tutto da capo perché si sono resi conto che gli studi erano sbagliati: non era stata presa in adeguata considerazione la presenza del Rio Noce, che scorreva sotto allo scavo. Non vogliamo che succeda qualcosa di analogo. Qui sotto ci sono falde acquifere: l’acqua continuerà a scorrere sotto ai nuovi box, prendendo magari altre direzioni e compromettendo la sicurezza dell’abitato attorno. Vogliamo che vengano fatti studi appositi: gli uffici si limitano a “dare pareri”, mentre dovrebbero esprimere valutazioni vincolanti per la realizzazione dell’opera».

     

    Elettra Antognetti 

    Era On The RoadQuesto articolo è stato scritto grazie ai sopralluoghi di #EraOnTheRoad. Contattaci per commenti, segnalazioni e domande: redazione@erasuperba.it

     

     

  • Giuseppe Battiston al teatro dell’Archivolto con ‘L’invenzione della solitudine’

    Giuseppe Battiston al teatro dell’Archivolto con ‘L’invenzione della solitudine’

    Giuseppe BattistonL’invenzione della solitudine è il nuovo spettacolo prodotto dal teatro dell’Archivolto insieme al teatro Stabile di Genova che vede protagonista Giuseppe Battiston; il debutto ufficiale, in prima nazionale, è in programma mercoledì 18 e giovedì 19 dicembre nel teatro di Sampierdarena alle ore 21

    Lo spettacolo, diretto da Giorgio Gallione,  è tratto dal libro – dichiaratamente autobiografico – che nel 1982 ha dato il via al successo letterario dello scrittore americano Paul Aster.

    Si tratta di un monologo che racconta la difficoltà di essere figli e padri e come il caso impercettibilmente governi le nostre vite e racconta

    Al centro della scena (Battiston), un uomo che deve affrontare la morte improvvisa di un genitore, con cui ha avuto sempre un rapporto conflittuale e distante.
    A poche settimane dalla scomparsa, si ritrova a occuparsi della grande casa in cui il padre si era ritirato a vivere, caparbiamente lontano dal figlio e dalla ex moglie. Così si imbatte in una serie di labili tracce – oggetti, fotografie, ritagli di giornale – che gli restituiscono l’immagine di un estraneo.

    La ricerca di quest’uomo semisconosciuto e assente lo porta a fare i conti anche con la propria esistenza e con una perdita che lo strazia come uomo e come figlio, in un momento in cui lui stesso sta per separarsi dalla moglie e di conseguenza anche dall’amatissimo figlio.

    La storia evolve in un mosaico di rimandi tra passato e presente, coincidenze e associazioni. Un grande specchio che incombe sulla scena, disseminata di vecchi abiti, riflette lo sdoppiamento di ruolo del protagonista, figlio e padre, abbandonato e a sua volta abbandonante.

    Biglietti da 7,50 a 22 euro

  • Bobby Soul e Alessio Caorsi, il duo acustico: anche questa è movida

    Bobby Soul e Alessio Caorsi, il duo acustico: anche questa è movida

    Bobby Soul Alessio CaorsiBobby Soul, all’anagrafe Alberto De Benedetti, non è un nome che suonerà nuovo a chi il panorama musicale genovese lo conosce e lo frequenta da anni. Con alle spalle oltre un ventennio di musica, Bobby Soul si contraddistingue per un’attività instancabile, che non si limita alle apparizioni dal vivo, ma comprende anche attività teatrale (in collaborazione con il Teatro Garage di Genova). Non solo: definire versatile un musicista come lui sarebbe riduttivo. La sua tentacolare vivacità musicale ha condotto la sua ricerca verso rotte non così trafficate, con risultati sorprendenti. Black music, funk, elettronica, blues, country, il tutto magnificamente amalgamato da una voce poliedrica e inevitabilmente soul.

    Dal dj set al gruppo tradizionale, il genovese ha dato vita a progetti musicali importanti: dalla musica etnica dei Sensasciou, “gruppo che ha contaminato ritmi giamaicani e afro-americani con la tradizione popolare genovese”, alla scena indipendente con le Voci Atroci, “gruppo a  cappella dalle vertiginose e bizzarre performance vocali guidato dall’attore musicista Andrea Ceccon”, alla consacrazione internazionale dei Blindosbarra, “probabilmente la più importante formazione funk italiana” (prodotti da Ben Young dei Massive Attack). E ancora Contesti Scomodi, Les Gastones, Mellow Yellow, Soltantosoul, Funk-in-Italia, a dimostrazione di quanto vorace sia la sua l’esigenza di fare musica.

    Difficile, con un curriculum del genere, rinunciare a un’esibizione acustica dei BlindBonobos, al Kitchen di Genova, nel cuore del centro storico e della movida del sabato sera, ingresso libero. Capitiamo quasi per caso davanti alla locandina, e subito decidiamo di entrare. Il Kitchen accoglie come pochi locali sanno fare, offrendo un ambiente squisitamente arredato e un’illuminazione perfetta. Il piccolo palco nell’angolo della sala principale sembra fatto su misura per l’esibizione: voce e chitarra, Bobby Soul e Alessio Caorsi.

    Boccale di birra e si parte con la potenza di un duo che non ha nulla da invidiare a una band. La chitarra di Caorsi è proteiforme: uno strumento che esaurisce l’intera sezione strumentale; e il polso del chitarrista è esaltante: riesce a far venire voglia di ballare, restituendo alla ruvidezza delle corde un groove caldo. Bobby Soul, invece, suona il microfono. La sua intesa con il chitarrismo sostenuto del suo socio è alchemica, dà profondità al suono e si impone con un lirismo nero che emerge dai polmoni e si infrange nella gola.

    La voce sanguigna di Bobby Soul sfugge alla rarefazione stilistica, impone il sangue e il sudore alle note, declina i testi come urgenze emozionali, scopre il nocciolo del reattore lasciando emergere tutta la sua energia senza censure e dunque, inevitabilmente, scuote e coinvolge. Il suo piede scandisce il ritmo di ogni pezzo, sbattendo il tallone su un cajon amplificato. La serata procede con pezzi come Hurt (Nine Inch Nails, Johnny Cash), Personal Jesus (Depeche Mode) e Seed 2.0 (The Roots), ma anche inediti dell’ultimo album, il ventesimo della sua carriera.

    A fine serata il pubblico è in autentico visibilio. Non si vuole tornare a casa e, soprattutto, non si vuole lasciare andare via i due musicisti. Si susseguono i bis e se ne perde il conto, tra gli applausi unanimi.

    A fine serata scambiamo due chiacchiere con Bobby Soul e da tutto questo eclettismo, scopriamo che la vera ispirazione della sua musica rimane «la psichedelia, da Jimi Hendrix ai Pink Floyd, fondendone le sonorità alle sincopi del funk». Una sorpresa che fa da preludio alla sua impressione, tutt’altro che scoraggiante, sul panorama musicale genovese «promettente e vivace come pochi altri sul territorio nazionale, che si riflette in un’attività live genuina, nei locali, a stretto contatto con la gente, e non distaccata come un’esibizione da stadio, dove la musica può esprimersi ed entrare nell’anima del pubblico». Un palcoscenico perfettamente coerente con la natura della black music, musica di strada, quella “ghetto music” che a Genova trova terreno fertile per esprimersi.

     

    Nicola Damassino

  • Limes, incontri ed eventi per celebrare i 20 anni della rivista di geopolitica

    Limes, incontri ed eventi per celebrare i 20 anni della rivista di geopolitica

    Limes rivista geopoliticaLimes, la rivista di geopolitica del gruppo editoriale L’Espresso, compie 20 anni, e per celebrarli organizza dal 13 al 15 dicembre a Palazzo Ducale una tre giorni di festa con incontri, dibattiti, conversazioni e una mostra per discutere lo stato del mondo e il nostro posto in esso, una sorta di giro strategico del pianeta esplorando scenari chiave in compagnia dei massimi esperti nazionali e internazionali di geopolitica.

    Molteplici gli argomenti trattati: dall’euro alle situazioni di Russia, Sud America, Africa e Mediterraneo, il datagate e l’intelligence economica, la lotta per la supremazia tra America e Cina, la lezione lasciata all’umanità di Nelson Mandela, la figura di Papa Francesco.

    Ecco il programma degli eventi nel dettaglio.

    Venerdì 13 dicembre

    ore 17.30 L’euro ci salva o ci distrugge?
    La moneta unica, nata per cementare l’Unione Europea, ne sta accentuando le fratture economiche, politiche e culturali. Rischi e prospettive di una partita cruciale.
    Introduce/modera Lucio Caracciolo, direttore di Limes
    Discutono Federico Fubini, inviato ed editorialista de la Repubblica; Giorgio Arfaras, direttore di Lettera Economica, Centro Einaudi; Alessandro Aresu, co-fondatore del sito Lo Spazio della politica; Brunello Rosa, direttore macrostrategie di Roubini Global Economics

    Sabato 14 dicembre

    ore 9.30 La lezione di Mandela
    Con Nelson Mandela scompare il padre del Sudafrica arcobaleno, un modello per milioni di persone e uno dei grandi protagonisti della politica internazionale contemporanea.
    Modera Lucio Caracciolo, direttore di Limes
    Partecipano Rocco W. Ronza, professore di Geoeconomia e Lingua e Politica, Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano; Mario Lanzafame, ricercatore, Fondo Soncini-Ganapini; Carlo Podaliri, ricercatore, Fondo Soncini-Ganapini; don Efrem Tresoldi, direttore di Nigrizia; Franco Arato, professore di Letteratura italiana all’Università di Torino, già docente alla Wits University di Johannesburg e autore del libro “I turbamenti della nazione arcobaleno”.

    ore 11 Il grande tsunami: come (ci) cambia il Mediterraneo?
    Il cambiamento epocale innescato dalle “primavere arabe” sta modificando gli assetti geopolitici del Mare Nostrum. Lo stato delle transizioni. Cosa cambia se l’Iran rientra in gioco?
    Introduce/modera: Mattia Toaldo, Policy Fellow, European Council on Foreign Relations
    Discutono Lapo Pistelli, viceministro per gli Affari Esteri; Nicola Pedde, direttore di Global Research; Marco Ansaldo, inviato speciale e vaticanista de la Repubblica; Marco Margheri, direttore affari istituzionali di Edison; Lucio Caracciolo, direttore di Limes

    ore 12.30 Inaugurazione mostra 20 anni di Limes
    A cura di Laura Canali, grafica e cartografica di Limes. La storia di Limes attraverso una carrellata dell sue copertine. La geopolitica incontra l’arte.

    ore 16 Datagate e intelligence economica: a che serve spiare?
    Manning, Assange, Snowden: le talpe informatiche aprono una breccia nel muro dello spionaggio globale. Tra guerre industriali e segreti militari, miti e realtà del Grande Fratello.
    Introduce/modera Francesco Vitali, esperto di strategie digitali
    Discutono Carlo Jean, generale; Germano Dottori, cultore di Studi strategici, Università Luiss-Guido Carli
    Luca Mainoldi, redattore per l’Africa dell’agenzia Fides

    ore 16 La Russia è Putin?
    Nessun uomo più di Vladimir Vladimirovich ha segnato il destino della Russia post-sovietica. Luci e ombre di una leadership incontrastata. Mosca resterà una grande potenza?
    Introduce/modera Adriano Roccucci, docente di Storia contemporanea, Università Roma Tre
    Discutono Aldo Ferrari, Università Ca’ Foscari di Venezia, Ispi di Milano; Mauro De Bonis, giornalista, coordinatore Russie di Limes; Sergei Startsev, corrispondente dall’Italia di Ria-Novosti; Orietta Moscatelli, caporedattore dell’agenzia TM News; Massimo Nicolazzi, amministratore delegato di Centrex AG

    ore 18 America o Cina: chi vince
    la partita dell’Asia-Pacifico?
    La grande superpotenza e il suo principale sfidante si contendono la leadership di un’area strategicamente cruciale. Dall’esito del confronto dipenderà il nuovo ordine mondiale.
    Introduce/modera Fabrizio Maronta, giornalista, responsabile relazioni internazionali di Limes
    Discutono Lucio Caracciolo, direttore di Limes; Dario Fabbri, giornalista, esperto di questioni americane e mediorientali; Giuseppe Cucchi, generale

    Domenica 15 dicembre

    ore 11 L’utopia di Papa Francesco
    Riportare la Chiesa nel mondo: questa la priorità di Jorge Mario Bergoglio. Ragioni e implicazioni della sfida apostolica.
    Dialogo tra Andrea Riccardi (fondatore della Comunità di Sant’Egidio) e Lucio Caracciolo.
    Introduce Giancarlo Giojelli, caporedattore TgR Liguria.

    ore 15.30 Sarà il secolo dell’Africa?
    Instabilità, povertà, conflitti. Ma anche mercati in espansione, vaste risorse umani e materiali. Il continente africano è un incubatore di crisi e opportunità. Che inizia a giocare da protagonista.
    Introduce/modera Giorgio Musso, ricercatore di Storia dell’Africa, Università di Genova
    Discutono Margherita Paolini, coordinatrice scientifica di Limes; Giulio Albanese, padre comboniano; Roberta Pellizzoli, ricercatrice ed esperta di Mozambico, Università di Bologna; Leonardo Baroncelli, già ambasciatore italiano nella Repubblica Democratica del Congo

    ore 15.30 America Latina, rinascita di un continente?
    Il continente attraversa una fase delicata. Il dopo Chávez in Venezuela, la svolta a sinistra, le incognite del miracolo brasiliano, il ruolo crescente del Messico. Sullo sfondo, la contesa tra Cina e Usa per l’influenza regionale.
    Introduce/modera Niccolò Locatelli, editor di Limesonline, consigliere redazionale di Limes
    Discutono Mario Giro, sottosegretario agli Affari Esteri; Roberto Vecchi, docente di Letteratura portoghese e brasiliana, Università di Bologna; Danilo Manera, docente di Letteratura spagnola, Università di Milano

    ore 17 L’Italia di nessuno
    Il collasso della rappresentanza democratica e le tensioni sociali prodotte dalla crisi formano un mix potenzialmente esplosivo. La debolezza della politica fa il gioco dei poteri informali. Il declino è davvero un destino?
    Dialogo tra Ilvo Diamanti (saggista, editorialista e docente di Comunicazione politica all’Università di Urbino) e Lucio Caracciolo.

  • Sapori al Ducale, mostra mercato delle specialità enogastronomiche italiane

    Sapori al Ducale, mostra mercato delle specialità enogastronomiche italiane

    Prodotti tipiciSabato 14 e domenica 15 dicembre è in programma Sapori al Ducale – Liguria Good Food, rassegna enogastronomica all’insegna dei sapori tipici e delle specialità italiane.

    In piazza Matteotti,  dalle 10 alle 20, più di 40 eccellenti espositori accompagnano i partecipanti in un affascinante itinerario tra i percorsi del gusto e della qualità, con prodotti tipici opportunamente selezionati al fine di garantire un’ampia offerta di tante prelibatezze tutte da scoprire e da provare. Presenti anche molte imprese liguri e del genovesato con i loro prodotti a chilometro zero.

    Tra le specialità presenti, il riso vercellese, la liquirizia calabrese, i canestrelli di Torriglia, i taralli pugliesi lavorati a mano, i formaggi di malga piemontesi ai salumi toscani ed emiliani, prodotti ittici, vino e distillati, miele, formaggi campani e sardi, Speck del Südtirol, olio extravergine di oliva e derivati delle olive, pesto, funghi secchi e sott’olio, sughi, salse, prodotti da forno e farine, tartufi, frutta e verdura di stagione, erbe e spezie, cioccolato e confetture.

    In programma anche numerosi eventi collaterali: a partire dalle ore 16 di domenica, il pubblico sarà direttamente coinvolto in diversi laboratori dedicati ad uno dei prodotti più apprezzati del nostro Paese: il Riso.

    L’appuntamento proseguirà con il laboratorio A Lezione di gusto: un cuoco d’eccellenza, Alessandro Dentone, intratterrà il pubblico con la preparazione dal vivo di alcune ricette a base di riso tratte dal suo libro “Fish for friends”.

    I laboratori, a partecipazione libera e gratuita, sono a cura dell’Accademia dei Sapori, Centro di Formazione e Cultura Enogastronomica con sede a Lavagna nella prestigiosa Villa Spinola Grimaldi.

  • 4:48 Psychosis alla Tosse: “non voglio vivere qui, ora, in questo mondo”

    4:48 Psychosis alla Tosse: “non voglio vivere qui, ora, in questo mondo”

    elena-arvigo-psychosisLa coppia, Elena Arvigo (attrice) e Valentina Calvani (regia), al termine della rappresentazione si ferma a chiacchierare con il pubblico, una piacevole consuetudine firmata Cantiere Campana. «Non chiamiamolo dibattito, vi prego. Un confronto fra attori e spettatori per conoscere e approfondire quello che accade intorno, sotto e dietro al palcoscenico…»  come ricorda Yuri D’Agostino, responsabile del Cantiere. La sala Dino Campana della Tosse non si svuota, i più rimangono incollati alle poltrone dopo 50 minuti di intenso monologo. Il testo, 4:48 Psychosis, è l’ultimo atto della drammaturga inglese Sarah Kane, prima del suicidio avvenuto a Londra nel 1999.  La depressione, il dolore, un fiume in piena di discorsi pronunciati da altrettante voci appartenenti a un’unica persona.

    L’attrice genovese, Elena Arvigo, racconta di aver “evitato” Psychosis in più di un’occasione, sino all’incontro con Valentina. «Non volevo farlo, mi era già stato proposto. Inizialmente l’ho presa come una prova stimolante, si tratta di un testo difficile e impegnativo, ho lavorato soprattutto sulla memoria». Il dramma di una vita in frantumi che si consegna alla morte, una donna che non riesce a dividere il proprio tempo né con sé stessa né con gli altri, “io non sono qua, non ci sono mai stata”. La regia di Valentina Calvani è coinvolgente e la voce di Elena si piega e si contorce, sprofonda e risale. «Che cosa vuol dire questo o che cosa vuol dire quello…  ogni parola viene semplicemente detta. L’opera della Kane non contiene istruzioni per l’attore e non ce n’è bisogno,  è perfetta. Non è uno spettacolo sulla follia, Sarah Kane non era folle, era depressa ed è stata “curata” molto male».

    La medicina, il dottore, la lobotomia chimica per diventare bravi a stare al mondo.  “Il tuo cinismo non guarisce nessuno, il tuo scetticismo non guarisce nessuno, neanche te”, rimbomba la voce dal palco, “Non c’è nessun farmaco al mondo che possa dare un senso alla vita”. Lo spettacolo mette a nudo le contraddizioni dell’utilizzo massiccio degli psicofarmaci sino a sfiorare l’ammissione di colpa, il pentimento: “Lo sai che la maggior parte dei miei pazienti mi vorrebbe uccidere? Io odio il mio lavoro”. Per dirla con le parole di Elena e Valentina «una società che si ostina a voler curare, quando prendersi cura basterebbe a fare la differenza».

    Lo spettacolo, in scena sino a domenica (qui maggiori informazioni), ha debuttato a Roma nel 2010 e ha collezionato fino a qui oltre 80 repliche. È interamente autoprodotto, prima dall’associazione di Valentina Calvani “M15” e successivamente, dalla SantaRita Teatro frutto della collaborazione artistica fra Elena e Valentina.

     

     Gabriele Serpe

  • Mercatino del baratto e dell’artigianato ai Giardini Luzzati

    Mercatino del baratto e dell’artigianato ai Giardini Luzzati

    giardini luzzati 1Sabato 14 e domenica 15 dicembre per l’intera giornata, i Giardini Luzzati ospitano il mercatino del baratto e dell’artigianato, idea nata per dare la possibilità a tutti di poter fare regali di Natale a costo zero o quasi.

    I privati cittadini possono barattare oggetti personali al 100% in SCEC, dei buoni solidali gratuiti donati dall’associazione arcipelago SCEC che aumentano il potere d’acquisto dei cittadini e supportano l’economia locale.

    Per l’evento ci saranno anche bancarelle di prodotti artigianali locali che accetteranno SCEC al 20% abbassando quindi il prezzo in favore della comunità.

    Ecco il programma dell’iniziativa.

    Sabato 14 dicembre

    Dalle ore 10 fino a sera Mercatino di Natale, artigianato, usato, vendita e baratto usando gli #SCEC (buoni solidali gratuiti) organizzato da Arcipelago SCEC punto SCEC aperto tutta la giornata per ricevere i buoni gratuiti da usare in tutti gli stand

    Ore 11.30 Il pescastorie. Il nostro mondo è fatto di storie, che ci scorrono intorno come i pesci in un fiume, il raccontastorie è colui che, usando di volta in volta l’esca giusta, sa pescarle e condividerle con gli altri. Il laboratorio sarà una vera e propia lezione di pesca alla fiaba, i bambini saranno invitati a pescare, raccontare, quel che ne risulterà potrebbe essere pubblicato sul sito www.labottegadellefavole.it con Anna Morchio durata 40 minuti

    Ore 13 Pranzo per tutti i gusti, anche #VEGAN a cura di Amica Di Duddy K Giardini Luzzati “Nuova Associazione” il bar della piazza del mercatino

    Ore 15 presentazione di 3 progetti legati al baratto Unlearning una famiglia in partenza da Genova per confrontarsi con realtà completamente diverse dalla loro che stanno cercando uno stile di vita più a misura di uomo. Eticologiche saponi naturali creati dal recupero dell’olio esausto barattati con prodotti naturale e bio come frutta. verdura, legumi, cereali…
    Arcipelago SCEC Liguria un gruppo di cittadini che vuole fare economia solidale, più a misura d’uomo usando dei buoni locali che aumentano il potere d’acquisto della gente e supporta l’economia locale

    Ore 17 Racconto e testimonianza Esperienza di Scuola Libertaria il Kether di Verona con Giulio Spiazzi e Mareggen, officina del crescere di Protection Abiti Da Lavoro

    Ore 18.30 i Circondati – Teatro in piazza

    Ore 21 Tributo a De Andrè live

    Per tutta al giornata i bambini potranno fare il “#GiraColore” organizzato da Le Titere laboratorio creativo di riciclo – offerta libera euro+SCEC (STAND #Eticologiche)

    Domenica 15 dicembre

    Dalle ore 10 fino a sera; Mercatino di Natale, artigianato, usato, vendita e baratto usando gli #SCEC ( buoni solidali gratuiti) organizatto da Arcipelago Scec punto Scec aperto tutta la giornata per ricevere i buoni gratuiti da usare in tutti gli stand

    Ore 13 Pranzo per tutti i gusti, anche VEGAN a cura di Amica Di Duddy K Giardini Luzzati “Nuova Associazione” il bar della piazza del mercatino

    Ore 16 Conferenza Io scelgo veg! Impariamo a conoscere l’alimentazione vegetale che migliora la nostra salute, rispetta l’ambiente e tutti gli esseri viventi” a cura di Dott.ssa Denise Filippin – Biologo Nutrizionista durata 40 minuti

    Ore 17 laboratorio “CreaStò” L’attività è ad offerta libera (Euro + SCEC) ed è rivolta ai bambini dai 4 anni in su. Laboratorio con carta e cartone per inventare insieme un “eco-storia” a partire dai disegni sorteggiati tirando dei particolari dadi. Durata 50 min. Prenotazione consigliata inviando un sms al 349 2879535 acura di Associazione Matermagna

    Per tutta al giornata i bambini potranno fare il “#GiraColore” organizzato da Le Titere laboratorio creativo di riciclo offerta libera euro+SCEC (STAND #Eticologiche)

  • Piaggio Aero, rimane a Genova solo la manutenzione: 400 posti a rischio?

    Piaggio Aero, rimane a Genova solo la manutenzione: 400 posti a rischio?

    Piaggio Aero. Sestri PonenteSi è svolto questa mattina nel palazzo della Regione, in piazza De Ferrari, l’atteso vertice tra Piaggio Aero Industries, sindacati e amministratori locali. E le notizie, quantomeno per il futuro del polo aeronautico di Sestri Ponente, non sono per nulla positive.

    L’azienda ha, infatti, presentato un piano di salvataggio che prevede sì il rilancio produttivo con un aumento di capitale pari a 190 milioni di euro con un riassetto dell’azionariato che ormai è ampiamente non italiano (44,5% Tata – India, 41,5% Mubadala – Emirati Arabi, il presidente Piero Ferrari 2%, il fondo HDI che non ha sottoscritto l’aumento 12%), ma anche un radicale ridimensionamento dell’impianto genovese, dove attualmente lavorano circa 520 persone di cui 250 in cassa integrazione con diverse tipologie.

    La tanto attesa produzione di droni per la sicurezza civile e militare, infatti, sarà concentrata a Villanova d’Albenga mentre a Sestri Ponente resteranno solamente attività di manutenzione attraverso la creazione di una nuova società ad hoc, controllata da Piaggio Aero, che sicuramente coinvolgerà un minor numero di dipendenti (le prime stime parlano di 130 lavoratori).

    Trasferimenti? Esuberi? Che cosa ne sarà del resto dei lavoratori genovesi non è ancora dato saperlo, come ci spiega l’assessore allo Sviluppo economico del Comune di Genova, Francesco Oddone: «Naturalmente il management di Piaggio non ha fatto alcun numero. Però la logica e un minimo di basilare comprensione economica confermerebbero questo scenario molto, molto preoccupante per Genova che perderebbe non solo un sito produttivo ma anche una serie di capacità professionali e know-how tecnici non indifferenti».

    Ad assessore e sindacati, sostanzialmente, non va giù che l’azienda si sia rimangiata l’accordo di programma del 2008 in cui veniva assicurato il pieno mantenimento di entrambi i siti liguri. «Benché ci sia ancora un po’ di incertezza sugli scenari futuri – ha proseguito Oddone – le intenzioni di Piaggo Aero di disdettare gli accordi precedenti sembrano trasparire abbastanza chiaramente. Quello presentato è un vero e proprio piano industriale che, tuttavia, sarebbe molto sbagliato considerare un punto di arrivo piuttosto che un punto di partenza. Il sindaco Doria ha chiesto non meno di cinque volte all’azienda di incontrarsi, e fino ad oggi non è mai stato possibile. Ora dobbiamo iniziare un percorso di confronto al quale non intendiamo assistere da spettatori ma a cui vogliamo partecipare come parte in causa».

    Un concetto che Oddone aveva già avuto modo di sottolineare martedì scorso in Consiglio comunale, puntando il dito contro l’inefficienza dei vertici aziendali: «Nonostante il mercato di settore a livello globale non stia per nulla andando male, nel 2013 Piaggio ha venduto solo 2 aerei contro i 10 inizialmente programmati. Sembra quasi che vi sia uno sforzo per mantenere un livello commerciale volutamente sub standard. Si tratta di un atteggiamento della dirigenza che preoccupa molto i lavoratori anche perché, se è vero che vi sono concorrenti molto agguerriti anche in paesi emergenti, è altrettanto vero che esistono ampi margini di crescita. Insomma, una società gestita al meglio potrebbe tranquillamente utilizzare i due poli produttivi di Genova e Villanova nel pieno della loro occupazione».

    Ma l’assessore è anche cosciente delle limitate possibilità di azione in mano all’amministrazione genovese: «È interesse che questa azienda possa rilanciarsi e ritrovare il ruolo e la presenza sul mercato che, a nostro modo di vedere, è un peccato che abbia perso. Ci è stato fatto presente che rispetto ai concorrenti la produzione di Piaggio è poco diversificata ma verrebbe da chiedersi perché questa diversificazione non è stata programmata per tempo, quando le cose andavano bene, ma soprattutto perché adesso le spese dovrebbero farle i lavoratori. Non intendiamo far passare sotto silenzio questo aspetto perché riteniamo che non sia corretto andare contro l’accordo di programma del 2008. Tuttavia, non possiamo illudere nessuno perché, al di là di manifestare con fermezza la nostra posizione, gli strumenti che abbiamo a disposizione dal punto di vista politico e amministrativo sono quelli che sono».

    Il prossimo passaggio formale sarà un tavolo tra organizzazioni sindacali di tutto il territorio ligure e i vertici di Piaggio Aero Industries, che avverrà a inizio 2014 in Confindustria, in cui si cercherà di giungere a una quadra dal punto di vista delle emergenze occupazionali. Anche perché il patto sindacale era parte integrante dell’accordo di programma siglato nel 2008.

    Intanto i lavoratori dello stabilimento di Sestri ponente preannunciano azioni di dura lotta.

     

    Simone D’Ambrosio

  • Francesco Tricarico, il cantautore milanese in concerto a La Claque

    Francesco Tricarico, il cantautore milanese in concerto a La Claque

    Francesco TricaricoVenerdì 13 dicembre La Claque ospita il concerto di Francesco Tricarico, cantautore milanese divenuto famoso nel 2000 grazie al brano Io sono Francesco, vincitore di un disco di platino e nomination, una al P.I.M come Canzone dell’anno e una agli Italian Music Awards prima e seconda edizione.

    Tricarico è accompagnato in acustico da Marco Guarnerio, ex chitarrista degli 883 e Michele Fazio al pianoforte presenta al pbblico genovese a partire dalle ore 21.30 i brani del nuovo album Invulnerabile, che contiene i due singoli L’America e Riattaccare i bottoni.

    BIOGRAFIA

    Tricarico ha all’attivo sei dischi, il primo Tricarico, (2002), è  stato presentato al grande pubblico durante l’apertura dei concerti del Quinto Mondo Tour di Jovanotti; nel 2004  ha pubblicato il secondo album Frescobaldo nel recinto e l’anno successivo ha collaborato alla colonna sonora del film Ti amo in tutte le lingue del mondo di Leonardo Pieraccioni, grazioe a cui ha ottenuto la nomination al Nastro d’Argento 2006 e ha vinto il premio Mario Camerini come “Migliore canzone da film” a Castelbellino.

    Nel febbraio 2008 Tricarico partecipa al Festival di Sanremo vincendo il Premio della Critica “Mia Martini” con il brano Vita tranquilla. Alla fine della manifestazione, esce il suo terzo album, intitolato Giglio che porta Tricarico ad esibirsi in tutta Italia.Nel 2009 escono Il bosco delle fragole anticipato dal singolo omonimo presentato a Sanremo e il suo primo libro, Semplicemente ho dimenticato un elefante nel taschino della Bompiani editore

    Nel 2011 partecipa al Festival di Sanremo nella categoria Big con il brano Tre colori e pubblica il suo quinto album L’imbarazzo.

    La carriera di Tricarico spazia anche nella pittura, 5 dei suoi quadri sono stati esposti nell’ importante galleria De Magistris a Milano e una delle sue opere è la copertina dell’ultimo disco.

    Ingresso 15 euro intero, 12 euro ridotto

  • Corso Sardegna, ex mercato: al via le demolizioni per la nuova piazza

    Corso Sardegna, ex mercato: al via le demolizioni per la nuova piazza

    Ex Mercato di Corso SardegnaNe avevamo già parlato a fine ottobre, ma ora è arrivata la conferma dei documenti e dei finanziamenti. Il Comune, di concerto con Municipio III – Bassa Val Bisagno e Centro integrato di via di “corso Sardegna bassa”, vuole fortemente restituire ai cittadini almeno una parte delle aree dell’ex mercato ortofrutticolo genovese. Il progetto prevede la realizzazione di un polo di eccellenza agroalimentare a chilometro zero, gestito dai commercianti che già operano nei negozi limitrofi, ma soprattutto di una piazza con panchine, verde e spazi di aggregazione che diventerà un nuovo punto di riferimento per il quartiere, a cavallo tra San Fruttuoso e Marassi. In futuro, potrebbe trovare spazio anche un parcheggio al piano strada. Il tutto, comunque, dovrà essere realizzato con elementi facilmente removibili perché ci troviamo in zona ad alto rischio di esondazioni e allagamenti, come il passato ha tristemente insegnato. Per lo stesso motivo, il piano di bacino impedisce il cambio di destinazione d’uso dell’area, che deve perciò restare commerciale. Da qui, la necessità di realizzare anche il mini-mercato.

    Resta da capire come la prenderà la Rizzani de Eccher, colosso friulano dell’edilizia che si era aggiudicato l’appalto per la riqualificazione dell’intero ex mercato ma che, in seguito all’alluvione del novembre 2011, ha visto porre vincoli fortemente ridimensionanti al progetto iniziale, e ha richiesto al Comune di Genova un indennizzo di 11 milioni di euro su cui dovrà esprimersi la giustizia amministrativa.

    Lasciando da parte le beghe legali, l’intervento temporaneo riguarderà solamente la demolizione di alcuni edifici non soggetti a tutela e già destinati alla rimozione, che dovrà essere preceduta dalla necessaria bonifica del tetto in amianto. Per quest’ultima, i cui lavori inizieranno nel nuovo anno con l’impiego del personale di Amiu bonifiche, sono stati stanziati circa 200 mila euro. Per quanto riguarda le opere edili che dovranno essere messe a bando, invece, il Comune ha recuperato 500 mila euro attraverso un apposito indebitamento (mutuo) inserito nel bilancio 2013.

    piantina demolizioni corso sardegnaCome potete vedere dalla piantina a fianco, si tratta solo di una porzione (colore giallo) ben limitata dell’intero complesso ex mercatale e riguarda due elementi (4 e 6) che attualmente si affacciano su via Carlo Varese: demoliti gli edifici, si procederà alla pavimentazione in asfalto delle aree sgomberate, che potranno diventare così una piccola agorà (area tratteggiata di rosso) a completa disposizione dei cittadini del quartiere almeno per 7 anni. E proprio in funzione di questo uso pubblico, tramite apposite recinzioni sarà anche garantita la protezione delle strutture che si affacciano sull’area sgomberata.

    «Il Comune – spiega il presidente del Municipio III Massimo Ferrante – ha mantenuto l’impegno di recuperare le risorse per bonificare l’area e demolire gli edifici. Ora tocca a noi, come Municipio, far vivere la piazza una volta corso sardegna dall'altoche sarà effettivamente disponibile e cercare di impegnare qualche risorsa aggiuntiva per la sua promozione. Il Civ, infine, si occuperà di recuperare i locali del vecchio bar creando un mercato dell’eccellenza enogastronomica, sull’esempio del Carmine». Quest’ultimo è certamente l’elemento più complicato del piano di riqualificazione: vi è, infatti, la necessità di reperire i fondi per la manutenzione straordinaria dei vecchi locali in stile liberty, che sorgono su piano leggermente rialzato rispetto alla sede stradale, prima di poterli adattare alla nuova funzione. E, si sa, le risorse economiche latitano.

    «È indispensabile procedere per tappe – commenta Ferrante – perché per troppo tempo si è parlato solo di sogni. Io invece sono un forte sostenitore della concretezza. E in questo senso è fondamentale che gli abitanti del Municipio possano riappropriarsi di uno spazio di socializzazione, come ad esempio è successo lo scorso weekend in piazza Martinez con l’inaugurazione della pista di pattinaggio su ghiaccio».

    Certo, questo primo intervento di riqualificazione dell’area mercatale non sarà epocale ma è già molto per una struttura che dall’ottobre 2009, data di affidamento alla Rizzani, è stata interessata esclusivamente da lavori di sgombero di banchi, arredi, e celle frigorifere e dalla disattivazione delle linee elettriche, restando così aperta all’incuria, al degrado e a non rare incursione notturne.

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    Non va comunque dimenticato che l’ultima parola sul futuro a più ampio raggio e su una riqualificazione più sistematica e complessiva spetta alla sentenza del Tar, sui cui tempi è sempre piuttosto complicato esprimersi. Di sicuro, l’impossibilità di costruire il parcheggio interrato a causa dei vincoli di bacino e le difficoltà a pervenire a un accordo con Asl per la realizzazione di un nuovo polo sanitario, rendono molto difficile la perpetrazione del progetto inizialmente pensato dalla Rizzani. Inoltre, qualsiasi sia la sentenza del Tribunale amministrativo, è del tutto probabile che la parte sconfitta, sia essa la ditta edile o il Comune di Genova, ricorrerà al Consiglio di Stato, allungando ulteriormente i tempi per una decisione definitiva. Ecco perché è un bene che l’amministrazione si stia muovendo con decisione per restituire, almeno temporaneamente, alcuni spazi ai cittadini. Con la speranza che, anche una volta concluse le procedure legali, la piazza pubblica si sia talmente radicata nel territorio che risulti assurdo pensare a un suo eventuale smantellamento.

     

    Simone D’Ambrosio

  • Cross riders, rassegna multimediale di musica elettronica

    Cross riders, rassegna multimediale di musica elettronica

    Crossi riders musica elettronicaSabato 14 dicembre torna al Museoteatro della Commenda di Prè Cross riders 2, la rassegna multimediale di musica elettronica ed immagini a cura di Duplex Ride e Casa della Musica in collaborazione con Mu.MA.

    L’appuntamento è dalle ore 17 alle 19, l’ingresso libero fino ad esaurimento posti

    Un incrocio di sinestesia tra suono e visione, che mette in comune le ricerche artistiche dei vari componenti di Duplex Ride. Musica e immagini, sotto forma di concerti e proiezioni video, s’intersecano con altre forme di espressione creativa, dal reading poetico alla performance, dalla pittura alla fotografia.

    Ecco la scaletta della giornata

    Electronic live set di

    -NOS con performance di Francesca Caso / Emanuela Siciliano / Rita Troiano

    NOS e’ formato da Marco Cacciamani, Claudio Ferrari e Riccardo Canessa. Essenzialmente improvvisate, le loro performances sono integrate con videoproiezioni curate da Gianriccardo Scheri ed aperte ad interventi di ospiti. Si definiscono un gruppo d’improvvisazione elettrotecnica, i cui diversi incontri in studio e i concerti dal novembre 2008 hanno finora fruttato 2 CD autoprodotti.

    Francesca Caso, Emanuela Siciliano, Rita Troiano sono membri del gruppo FRAKKASSO, che ha realizzato performance in strade, piazze, parchi, bar, su alberi, piattaforme, gru, case, negozi e vetrine, per video, video artisti e per musicisti. L’improvvisazione è un elemento fondamentale della sua ricerca per una teatralità del movimento autentica e ‘necessaria’.

    AMS (AntiMediaScrambler) + Fe

    Diego Ghiddini aka AMS (AntiMediaScrambler) nasce nel circuito delle autoproduzioni dei primi anni ’80’ dove inizia la sua ricerca visiva e sonora;  collabora attivamente con gli artisti Fabrizio Basso e Silvia Cini e con loro, per tutti gli i anni ’90, fa parte dello “Strange & Alternative Team” e del gruppo “The Obscenes”. Dal 2005 , a Santiago De Compostela , e’ attivo come VJ e performer A/V riprendendo la sua sperimentazione/esplorazione sonora e visiva. Nelle sue performances utilizza principalmente synth modulari e suoni provenienti dalla realtà’ o captati casualmente nell’etere.

    Fe è un progetto “one girl band” che fonde sonorità Drone Ambient con criterio Lo-Fi per proporre sperimentazioni, analogiche con l’utilizzo di chitarre portate all’estremo, che si servono di accordature non standard e oggetti insoliti e designano un concept sonoro che va a riversarsi sullo strumento, in una sorta di operazione “sulla carne”, sinonimo di merce/oggetto.

    URNA
    è un progetto di musica rituale/sciamanica di Gianluca Martucci. Il progetto nasce nel 1998 e attraverso il suo percorso sviluppa diverse sonorità, sempre legate ad una ricerca interiore e costruite utilizzando una vasta gamma di strumenti etnici e popolari, registrazione di ambienti atmosferici e manipolazioni elettroniche. Ha all’attivo 15 album prodotti da diverse etichette, tra cui la Slaughter Prod, la Brave Mysteries,
    la Quartier23 e la Paradigms Rec.