Non ho paura di perderti, ho paura di non cercarti più.
Quando giunge il tempo stanco, l’insofferenza, l’irrisolutezza, diventi un progetto ambizioso la cui realizzazione è sempre più distante, come una calotta che si scioglie e si ritrae davanti alla prua.
Come è difficile avere fede, la fede è fiducia prima che devozione, è seguire un uomo di spalle senza averlo mai visto in faccia.
In tuo nome, coerenza, amore lontano, ragione di vita, senso vacuo e profondo, in tuo nome, tutto questo procedere.
In tuo nome correggersi, rileggersi, consapevoli che esistere è un’equazione che non ha risultato, che non ha soluzione. Coscienti che è dentro prima che fuori, sentire prima che fare. In tuo nome, coerenza, carta velina, il fuori sopra il dentro, in tuo nome, ricalcare.
Gabriele Serpe

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