Anno: 2012

  • Servizio civile: confermato il bando 2013 per 15.000 volontari

    Servizio civile: confermato il bando 2013 per 15.000 volontari

    Dopo le numerosi voci e smentite che si sono rincorse negli ultimi mesi in merito alle sorti future del servizio civile, pare che si sia giunti a una svolta per tutti quei ragazzi che non hanno ancora avuto la possibilità di accedere a questa esperienza.

    Nei giorni scorsi è finalmente arrivato l’annuncio ufficiale della Consulta nazionale: bando nella primavera del 2013, partenze a settembre del medesimo anno. Il bando sarà rivolto ad almeno 15.000 giovani, che potranno accedere al servizio civile “con i 40 milioni di euro del fondo residuo del 2013 e gli 83 milioni già stanziati per il 2014”, come dichiarato dal presidente dell’Ufficio Nazionale per il Servizio Civile Federico Fauttilli.

    I progetti dovranno essere depositati dagli enti tra il 1 luglio e il 30 settembre 2012, mentre entro la primavera uscirà il bando vero e proprio: le partenze saranno effettuate tutte in una volta, e non più con lo spiacevole meccanismo degli scaglioni attuato quest’anno.

    È difficile stabilire se dopo il 2014 si troveranno nuovi fondi per il servizio civile, e anche se il numero dei volontari potrà in qualche modo aumentare. Tuttavia, questo annuncio porta un barlume di speranza per le sorti di questa importante opportunità.

    Marta Traverso

  • Corso Sardegna, ex mercato ortofrutticolo: un cantiere senza fine

    Corso Sardegna, ex mercato ortofrutticolo: un cantiere senza fine

    Ex Mercato di Corso SardegnaIL PRECEDENTE

    Aprile 2010: il Comune di Genova ha dato il via libera a un progetto che ha destato molte polemiche e ha avuto molti rinvii, la riqualificazione dell’area di corso Sardegna dove si trovava il mercato della frutta, trasferito da pochi mesi a Bolzaneto.

    Il nuovo progetto urbanistico è stato approvato con con 26 voti favorevoli, 12 contrari e 5 astensioni: nonostante la contrarietà del centro-destra e le accese polemiche da parte di Casa della Legalità e Movimento 5 Stelle – contrari all’eccessiva cementificazione dell’area – i punti chiave intorno a cui verterà il rilancio della zona saranno lo sviluppo di aree verdi, la costruzione di nuovi parcheggi Blu Area e una maggiore valorizzazione di edifici, negozi servizi per il quartiere.

    IL PRESENTE

    Aprile 2012: ogni progetto, polemiche o meno, si è arenato nel nulla. L’area dell’ex mercato si trova a tutt’oggi in stato di abbandono, nonostante il Comune – tramite l’Assessore Margini – avesse così annunciato lo scorso ottobre: “Per ragioni igienico-sanitarie il Comune di Genova ha predisposto un piano per demolire in parte l’ex Mercato di Corso Sardegna. La demolizione deve essere concordata con l’imprenditore interessato a riqualificare l’area: il Comune può sostenerne i costi e rivalersi in seguito sul privato. L’intervento di demolizione potrebbe avvenire entro Natale per contrastare l’attuale degrado dell’area“.

    A seguito dell’alluvione del 4 novembre, l’ipotesi di costruire un parcheggio sotterraneo in quest’area è stato abbandonato, perché ritenuto rischioso e non a norma di legge a causa della vicinanza dei torrenti e del rischio danni di cui tutti abbiamo recente memoria: proprio il box interrato con 550 posti auto era la molla che aveva spinto gli investitori privati a dare il proprio contributo sulla riqualificazione dell’area nel suo complesso. Venendo meno questo presupposto, ogni altra iniziativa che riguardi queste zone appare per il momento sospesa.

    Marta Traverso

  • Consulenza online: Mediazione Civile (seconda parte)

    Consulenza online: Mediazione Civile (seconda parte)

    La scorsa settimana abbiamo lasciato in sospeso l’argomento delle mediazioni. Mi sono sorpreso di come la gente sia davvero precariamente informata su questa novità introdotta due anni fa ed ora pienamente in vigore…

    Intanto precisiamo che la mediazione obbligatoria non è una alternativa al processo ordinario ed il mediatore non è un giudice.

    Il giudice prende in esame un caso sottopostogli da due o più parti in lite e, valutati tutti gli elementi, sia di fatto che di diritto, emette una sentenza che ha il valore di legge tra le parti. Il mediatore esamina sì la questione sottoposta al suo vaglio, ma il suo compito non è quello di entrarne nel merito, bensì quello di fare da pompiere tra due soggetti.

    I latini dicevano in medio stat virtus… Quindi il mediatore deve essere… virtuoso e, perchè no, anche un po’ psicologo. Deve cioè comprendere le ragioni di due soggetti che, da soli, non trovano un accordo su una questione. E dispensare consigli utili al raggiungimento della pax, della pace.

    E come ogni essere umano dotato di fallacità, il mediatore potrebbe non riuscire nello scopo, magari non per sua colpa… Gli avvocati, per esempio: hanno mal recepito questa novità e non lo nascondono; per loro è meglio non “mediare”  e farsi una causa che rende certamente di più. Per loro… ma per il cliente? Meglio dunque “obiezione di coscienza” o “obiezione vostro onore” ? Ai posteri l’ardua sentenza….

    Ricordiamo che chiunque può tentare la mediazione senza farsi assistere da un professionista: chi fa da sè fa per tre, dice l’antico adagio. Per concludere, mi preme ricordare le materie per cui vige l’obbligo di tentare una mediazione prima di instaurare un qualunque giudizio nelle aule tribunalizie:

    Condominio; Diritti reali; Divisione; Successioni ereditarie; Patti di famiglia; Locazione; Comodato; Affitto di azienda; Risarcimento del danno derivante dalla circolazione di veicoli e natanti; Risarcimento del danno derivante da responsabilità medica; Risarcimento del danno derivante da diffamazione con il mezzo della stampa o altro mezzo di pubblicità; Contratti assicurativi, bancari e finanziari.

    Insomma, ce n’è per tutti i gusti, anche se per mediare, a volte, ci vuole un palato sopraffino.

    Alberto Burrometo

     

    Per segnalazioni e richieste di consulenza gratuita scrivere a progetto.up@gmail.com oppure redazione@erasuperba.it.

    La rubrica “Consulenza Online” vuole essere un filo diretto con i lettori, il presidente dell’associazione Progetto Up Alberto Burrometo è a vostra disposizione.

     

  • Il Principe di Homburg, in scena al teatro della Corte

    Il Principe di Homburg, in scena al teatro della Corte

    Il Principe di NomburgNel duecentesimo anniversario della morte del grande scrittore Heinrich Von Kleist considerato da molti anche il maggiore drammaturgo tedesco, la messa in scena di Cesare Lievi del Principe di Homburg, scritto nel 1810, si ripropone di evidenziare gli aspetti culturali e umani di un capolavoro della letteratura teatrale che conserva una grande capacità di definire personaggi, di dar vita a sentimenti e a passioni, di costruire un mondo di valori universali.

    Il protagonista è il principe di Homburg, un giovane militare prussiano che deve affrontare il contrasto tra i suoi romantici sogni di gloria e l’implacabile oggettività della legge.

    In uno spazio neoclassico, sospeso e irreale, dieci attori sempre in scena danno vita a uno spettacolo che racconta una vicenda fortemente drammatica e incalzante, in cui l’immaginazione (e l’inconscio che la determina) si presenta come forza fondamentale per decidere la vita, il suo senso e il suo destino.

    Al teatro della Corte di Genova in piazza Borgo Pila dal 18 al 22 aprile.

    Inizio ore 20.3o, domenica ore 16

    Ingresso da 17 a 25 euro

  • Let’s Adopt a Ship, gli studenti genovesi adottano le navi

    Let’s Adopt a Ship, gli studenti genovesi adottano le navi

    Porto di Genova al tramontoCinquecento studenti del primo biennio di nove istituti superiori genovesi sono i protagonisti di “Let’s Adopt a Ship“, un progetto didattico elaborato dal Genoa Port Center e realizzato grazie all’’intesa tra la Provincia di Genova, l’’Autorità Portuale, Msc e Vte.

    Gli studenti in questi primi mesi del 2012 hanno “adottato” alcune navi da carico, in particolare portacontenitori in servizio di linea intercontinentale con scalo periodico nel porto di Genova. L’adozione consiste nell’osservazione remota del viaggio della nave tramite informazioni fornite da Agenzia marittima, siti internet (www.marinetraffic.com), stampa specializzata (Avvisatore marittimo) e nella registrazione su un apposito “Giornale di bordo” delle relative informazioni e delle elaborazioni prodotte in classe.

    Un progetto che ha un genitore, o forse sarebbe meglio dire un nonno… Negli anni 30 in America il Dipartimento dei Trasporti marittimi statunitense promosse “Adopt a Ship”, un progetto che consisteva nel mettere in corrispondenza epistolare gli alunni di una classe con il comandante di una nave che a sua volta si impegnava a rispondere alle domande sui temi della navigazione mercantile. Il progetto pilota degli USA è stato ripreso qualche anno fa in Irlanda dall’Irish Maritime Development Office con un sito internet dedicato che permette di seguire una piccola flotta di navi da carico e di servizio in navigazione nel mare di Irlanda grazie ad un applicativo commerciale di gestione delle flotte adattato allo scopo (“Purple finder”).

    Let’s Adopt a Ship” si tratta del primo e unico esempio in Italia di coinvolgimento diretto degli studenti nelle operazioni di scalo e navigazione di una nave mercantile.

     

  • Ospedali Psichiatrici Giudiziari: qual è la situazione?

    Ospedali Psichiatrici Giudiziari: qual è la situazione?

    Il termine è scaduto ma dei progetti per superare gli OPG, non c’è traccia.
    Entro il 31 marzo scorso infatti regioni ed enti locali si sarebbero dovuti dotare di piani per l’accoglienza degli internati dei 6 ospedali psichiatrici giudiziari sparsi sul territorio italiano, al cui interno – come accertato dalla commissione parlamentare guidata dal Senatore Ignazio Marino – non vengono rispettati gli elementari diritti della persona.
    La Legge n. 9 del 17 febbraio 2012 fissa entro il 1 febbraio 2013 la chiusura definitiva di tutti gli OPG ed il successivo ingresso in nuove strutture dei circa 1400 attuali ospiti.
    Ma, come detto, le regioni avrebbero dovuto fornire un piano dettagliato di accoglimento degli internati, cosa che non è stata fatta. Adesso il timore degli operatori è che, considerato il ritardo nella pianificazione di metodi e strategie di accoglienza, ci si ritrovi a febbraio 2013 con strutture forse più decorose ma che continuano a perpetrare la logica manicomiale criminale.

    «In linea di principio, la questione degli Ospedali Psichiatrici Giudiziari, paradossalmente, non è mai stata tanto vicina ad una svolta – spiega il Senatore Roberto Di Giovan Paolo, Presidente del Forum per la Salute in Carcere – per la prima volta ci si prefigge di superare il concetto di cura subalterno alla pena e si chiama in causa, per attuare la riforma, il Ministero della Salute. Ci preoccupa, però, che le regioni tardino a presentare un piano; la situazione, se non si fa qualcosa, resterà esattamente come la si è vista nel famoso documentario di “Presa Diretta”. Secondo la nostra indagine almeno 200 detenuti negli OPG dovrebbero essere rilasciati immediatamente; altri hanno diritto a godere dei benefici di legge».

    E c’è un ulteriore aspetto che desta preoccupazione: l’ultima bozza di decreto per applicare la nuova legge (9/2012) sugli Ospedali Psichiatrici Giudiziari stabilisce che le strutture residenziali in cui ricoverare gli attuali internati negli OPG potranno essere realizzate e gestite dalle Aziende sanitarie, tramite i dipartimenti di salute mentale (DSM), o dal privato sociale e imprenditoriale.

    «Avevamo già criticato la nuova legge sugli OPG (uno specifico articolo del decreto “svuota carceri”), perché invece di privilegiare la presa in carico degli internati da parte dei Dipartimenti di Salute Mentale con Progetti Terapeutico Riabilitativi Individuali, così da permettere l’effettiva costruzione di percorsi alternativi agli OPG, rischia di concentrare tutto sulla creazione di “mini OPG” in ciascuna regione, perpetuando la logica manicomiale, con il tragico binomio cura/custodia – scrive il Comitato Stop OPG – Ora rischiamo addirittura il business, alimentato obbligatoriamente dalla spesa pubblica (dato che il ricovero è disposto dalla magistratura) e a pagare saranno le Asl (e lo Stato qualora sia prevista la vigilanza esterna). Mentre è inquietante l’idea che potrebbero essere soggetti privati a realizzare e gestire strutture detentive».

    Un disastro, uno stravolgimento di quello che doveva essere il processo di superamento degli OPG, così lo definisce il Comitato Stop OPG che chiede al Ministro della Salute la convocazione urgente di un incontro, tra l’altro già convocato e poi rinviato.
    «Al Presidente della Conferenza delle Regioni, che abbiamo già incontrato, chiediamo un immediato intervento – spiegano Stefano Cecconi e Fabrizio Rossetti del Comitato Stop OPG – Come auspichiamo una decisa azione del Ministro della Giustizia contro l’idea di privatizzazione degli OPG che questa previsione contiene e che rischia di aprire un varco pericolosissimo per l’ intero sistema penitenziario e giudiziario».

    «Insistiamo, perché si proceda subito a finanziare, non ancora strutture manicomiali, ma i Progetti Terapeutico Riabilitativi Individuali, in modo da “svuotare” gli attuali OPG, destinando i finanziamenti previsti dalla legge 9/2012 (intanto i 93 milioni nel biennio per l’assistenza sanitaria) ai Dipartimenti di Salute Mentale – continuano Cecconi e Rossetti – L’ordine del giorno (9/4909/31) approvato alla Camera, in occasione del voto sulla legge per l’emergenza carceri, impegna il Governo proprio in questa direzione».

    «Finché finalmente non cambierà la legge sull’imputabilità del “folle reo” e sulla “pericolosità sociale”, senza una vera presa in carico dei Dipartimenti di Salute Mentale per offrire percorsi individuali di assistenza come prevedono sentenze della Corte Costituzionale, tutti gli internati saranno inevitabilmente trasferiti nelle nuove strutture manicomiali (ora perfino private!), dove la Magistratura continuerà a disporre l’esecuzione della misura di sicurezza – conclude il Comitato Stop OPG – L’urgenza è certo quella di dare sollievo agli uomini e alle donne oggi internati negli attuali OPG, realtà indegne di un paese civile, ma bisogna farlo restituendo dignità e diritti di cittadinanza, non alimentando business o nuovi manicomi, che per loro natura impediscono la cura e la riabilitazione di persone malate».

     

    Matteo Quadrone

  • Sei un artista? Vuoi vedere la tua opera esposta a Times Square?

    Sei un artista? Vuoi vedere la tua opera esposta a Times Square?

    times squareL’associazione Wanted Artists, fondata a Brooklyn nel 2007 e dedita a sostenere dell’arte contemporanea attraverso una continua attività di scouting e promozione, ha indetto un concorso per artisti contemporanei maggiorenni di tutto il mondo per progetti destinati ad abitare gli spazi urbani.

    Obiettivo di questo concorso è esporre le opere più interessanti sui cartelloni luminosi di Times Square, a New York, durante l’estate 2012. Per partecipare è sufficiente caricare online i propri lavori entro il 25 maggio sul sito www.artistswanted.org e aspettare i risultati della selezione.

    Non è prevista alcuna quota di iscrizione. Tra gli artisti selezionati per la mostra verranno scelti due vincitori assoluti, che si aggiudicheranno rispettivamente un premio di 1.000 dollari (Cash Award) e una vacanza del valore di 5.000 dollari (Collector Award).

  • Proiezione del documentario “Loro Dentro”, da un laboratorio con i ragazzi del carcere

    Proiezione del documentario “Loro Dentro”, da un laboratorio con i ragazzi del carcere

    LORO DENTRO

    Da un laboratorio con i ragazzi del carcere di Marassi a Genova
    Martedì 17 aprile, a partire dalle ore 18:00, presso il Cinema Sivori a Genova, si terrà la proiezione del documentario “LORO DENTRO”

    Documentario, 42 min, Italia 2012.
    Regia: Cristina Oddone.
    Laboratorio animato da: M. Cannarella, F. Lagomarsino, C. Oddone, L. Queirolo Palmas, F. Seimandi, S. Spensieri.
    Prodotto da: Laboratorio di Sociologia Visuale – Università di Genova, Centro Frantz Fanon Torino, Ser.T Asl 4 Lavagna
    Con il sostegno di: Provincia di Genova – Ass. alle Carceri, Casa Circondariale Marassi.

    Saranno presenti l’autrice e gli animatori del laboratorio insieme ad alcuni dei ragazzi che hanno partecipato al progetto.
    Prima della proiezione è previsto l’intervento del Dottor Salvatore Mazzeo, Direttore Casa Circondariale Marassi.

    Parteciperanno al dibattito:
    Dott.ssa Luisa Stagi – Sociologa – Laboratorio di Sociologia Visuale, Unige.
    Ass. Milò Bertolotto – Provincia di Genova delega alle Carceri
    Avv. Alessandra Ballerini – Specialista in Diritti Umani

  • Io rido con Emergency, spettacolo comico-solidale al teatro dell’Archivolto

    Io rido con Emergency, spettacolo comico-solidale al teatro dell’Archivolto

    EmergencyDopo il successo dell’edizione del 2010  torna “Io rido con Emergency”,  spettacolo comico che ospita alcuni tra i più talentuosi artisti della fucina di Zelig: Alberto Patrucco, Diego Parassole, Claudio Lauretta con il chitarrista Sandro Picollo, Antonio Ornano, Enzo Paci e Andrea Bottesini.

    Il ricavato dello show,  in scena al teatro dell’Archivolto di piazza Modena a Sampierdarena alle ore 21, viene devoluto ad Emergency, in particolare al Centro Pediatrico di Goderich in Sierra Leone.

    Nello spettacolo tutti i comici interpretano le gag e i personaggi che li hanno resi famosi:  Alberto Patrucco,  voce profonda, almeno quanto i temi che affronta con apparente leggerezza, è attore comico la cui opera si può considerare come un gigantesco work in progress che ruota attorno alla spiazzante tematica del “pessimismo comico”. Diego Parassole è un monologhista impegnato, capace di far ridere sull’eco-mondo, in un’approfondita ed esilarante lettura di stress contemporanei, qualità della vita e clima.

    Io rido con EmergencyClaudio Lauretta,  imitatore, attore, comico camaleontico e trasformista, con una formidabile mimica facciale ha dato vita alle sue personalissime imitazioni di Di Pietro, Pozzetto, Bossi, Celentano, Zucchero, Sgarbi e tantissimi altri. Da anni lo accompagna il maestro Sandro Picollo , bravo chitarrista e grande spalla, che recita la parte di quello che in quel momento vorrebbe essere altrove, ma che entra subito nel cuore del pubblico.

    Antonio Ornano è invece un poliedrico attore comico noto al pubblico per i suoi incredibili personaggi tra cui spiccano Franco Prunes, uno spietato life coach, esperto in tecniche di seduzione e di gestione del personale, e il Prof. Tommaselli, biologo naturalista che tanto disprezza gli animali domestici quanto adora le prede feroci. Enzo Paci è un affermato cabarettista e attore di grande spessore, diplomatosi presso la Scuola di Recitazione del Teatro Stabile di Genova. Si esibisce sul palco in compagnia del talentuoso comico e cantante lirico Andrea Bottesini.

    La realizzazione dell’evento è resa possibile dalle preziose collaborazioni con la fondazione Teatro dell’Archivolto e con l’agenzia “Moroni in scena”, nella persona di Giulio Moroni.

    Posto unico euro 15

    Per info e prenotazioni

    Biglietteria teatro – 010 412135

    Gruppo Emergency Genova –  010 3624485

     

     

  • Beppe Grillo: show a sostegno del candidato sindaco Paolo Putti

    Beppe Grillo: show a sostegno del candidato sindaco Paolo Putti

    Beppe Grillo si fa attendere come una star poi sbuca sul palco di una piazza San Lorenzo gremita di simpatizzanti del Movimento 5 Stelle e comincia la sua invettiva contro il Governo Monti ma soprattutto contro il sistema politico vigente congestionato dai partiti tradizionali.
    Inseguito dai giornalisti concede solo poche battute a favore di telecamere e taccuini, incisive come al solito, concetti che ribadirà dal palco a sostegno del candidato sindaco Paolo Putti.

    Possono piacere o non piacere le cose che dice il comico genovese, ma un dato di fatto è che con il Movimento 5 Stelle tutti dovranno farci i conti. E sì perché nonostante i media finora non l’abbiano preso in considerazione i sondaggi nazionali indicano un gradimento in crescita che, secondo gli esperti, si attesta da un minimo del 5% alla quota più ottimistica del 7%.
    Grillo se la prende con i giornali, sempre schierati contro il Movimento e sottolinea «Io non sono un leader politico ma ci sono folli enormi che ci seguono e adesso iniziano ad accorgersene anche i partiti che hanno paura del Movimento 5 Stelle. Dicono che sono pieno di odio nei loro confronti ma la realtà è che io convergo l’odio in un movimento pacifico e legale. Il nostro candidato Paolo Putti rappresenta un tentativo di cambiare la mentalità dei cittadini non della classe politica, è da voi che vogliamo e dobbiamo ripartire».

    Poi continua «Se davvero metteranno uno sbarramento al 10 – 12 % saranno i partiti tradizionali a non entrare al Governo mentre noi ci saremo». Sollecitato sullo scandalo dei rimborsi elettorali, Grillo risponde «È una cosa pazzesca solo adesso i partiti si accorgono che ricevono i rimborsi elettorali, che incassano 10 e spendono 1. Oggi il cassiere del Pd ha detto che non sono in grado di restituire la prima tranche perché se la sono già spesa! Ma se davvero non vuoi i rimborsi è molto semplice: prendi l’assegno e lo restituisci come abbiamo fatto noi. I consiglieri regionali e comunali del Movimento 5 Stelle si sono ridotti lo stipendio dell’80%. Parliamo di persone incensurate che non potranno fare più di 2 mandati, noi siamo la vera novità».

    Mentre sulle pressione fiscale è ancora più polemico «I cittadini devono sapere dove vanno a finire i soldi. Ci vuole una destinazione d’uso delle tasse. Io non voglio che il mio denaro serva a finanziare partiti e giornali. E poi siete davvero convinti che se tutti pagassero le tasse la situazione sarebbe diversa? Siamo così sicuri che non ruberebbero il doppio rispetto ad oggi?».

    Infine su Genova «Gli altri tre candidati sindaco (si riferisce a Doria, Musso, Vinai) dicono tutti le stesse cose. Uno dice che la gronda la vuole a basso impatto ambientale, l’altro vuole un terzo valico che non si veda … Noi invece siamo per il cemento zero: ristrutturiamo l’esistente, non possiamo continuare a costruire palazzi che rimangono cattedrali nel deserto. Grattacieli vuoti perché le aziende oggi licenziano i dipendenti, non affittano uffici. Genova deve impostare un’idea diversa di Pil: puntiamo sulle energie rinnovabili, la green economy, sulla filiera del recupero/riciclo dei rifiuti, si può fare se deciderete di votare il Movimento 5 Stelle».

    «Il voto a noi è un voto utile per togliere potere a chi l’ha avuto finora – aggiunge il candidato sindaco Paolo Putti – è utile per realizzare progetti e dimostrare che si può fare politica senza avere finanziamenti pubblici e consiglieri che guadagnano migliaia di euro. Noi ci impregniamo ad informare i cittadini sull’attività dell’amministrazione con assemblee periodiche e renderemo trasparenti i bilanci».

    «Molti ci chiedono delle possibili alleanze – conclude Putti – Non ci sono alleanze, l’unica alleanza possibile è con la comunità dei cittadini genovesi».

     

    Matteo Quadrone

  • M’appare Genova: intervista al team di Open Street Map

    M’appare Genova: intervista al team di Open Street Map

    Per consultare mappe e itinerari via Internet non esiste solo Google Maps. Open Street Map è un progetto che coinvolge diversi Paesi nel mondo e invita tutti gli utenti a collaborare per creare “dal basso” le loro mappe, sullo stesso modello con cui è strutturata Wikipedia.

    Abbiamo intervistato Luca Delucchi, del team italiano di questo progetto.

    Come spiegare a un neofita cosa si intende per Open Street Map?

    OpenStreetMap è un progetto internazionale collaborativo che crea una banca dati geografica libera. Questa frase riassume tutti i più importanti aspetti di OpenStreetMap: con progetto internazionale collaborativo si intende un progetto dove chiunque di qualsiasi nazionalità può partecipare e il punto di forza è la collaborazione di molti utenti che migliorino di giorno in giorno il progetto stesso.

    Lo scopo delle persone che partecipano è quella di creare una banca dati di elementi geolocalizzati. Nato inizialmente per la mappatura delle strade, si è poi iniziato ad inserire qualsiasi altro elemento, ad esempio fermate dell’autobus, farmacie, negozi  ecc., che possa essere posizionato in un determinato luogo nello spazio attraverso delle coordinate geografiche. Il fattore più  importante è che questi dati sono utilizzabili da chiunque e per qualsiasi scopo, anche quello commerciale, con il solo obbligo da parte dell’utilizzatore di attribuire la paternità dei dati ad OpenStreetMap. L’idea si basa sullo stile di Wikipedia dove gli utenti creano un’enciclopedia liberamente consultabile da chiunque.

    In cosa si differenzia una Open Street Map da una mappa di Google, ovvero quella comunemente più utilizzata da chi naviga in rete?

    La differenza più importante è che la mappa di Google non è riproducibile liberamente, a differenza di come la maggior parte delle persone pensa e spesso fa infrangendo i termini di utilizzo (si consiglia di leggerli attentamente), mentre OpenStreetMap sì: come detto sopra si può utilizzare per qualsiasi idea vi passi per la testa, anche se ne avrete un ritorno economico, ricordatevi solo di scrivere che quei dati provengono da OpenStreetMap.

    I possibili utilizzi svariano dall’uso sul web, alla stampa di mappe cartacee, dall’utilizzo su dispositivi mobili (GPS, cellulari e navigatori) all’uso come base per giochi per computer, tutte applicazioni che altrimenti non potreste fare se non pagando.

    Inoltre se inserirete dei dati su Google tramite Map Maker, lo strumento online di Google per l’inserimento di dati geografici sulla loro banca dati, questi diventeranno di proprietà di Google che poi ne potrà fare ciò che vuole… un domani magari impedendovene l’utilizzo.

    Come si sta sviluppando il progetto M(‘)appare Genova? Quali zone della città avete già coperto?

    Il progetto M(‘)appare Genova è una serie di eventi legati ad OpenStreetMap, iniziato a metà marzo e terminerà a giugno o luglio. Le giornate sono di tre tipologie:
    seminari e conferenze (le prossime 23 Aprile – Università di Genova – Facoltà di Scienze MFN, Dipartimento di Informatica e Scienze dell’Informazione Seminario su OpenStreetMap; 3 Maggio – Università di Genova – Facoltà di Architettura – Geomorfolab Mappare (liberamente) il paesaggio: OpenStreetMap; 5 Maggio – Porto Antico OpenStreetMap e la bicicletta in collaborazione con Circolo FIAB Amici della Bicicletta e Provincia di Genova) dove si introducono alcuni aspetti specifici di OpenStreetMap;

    mapping party (date e luoghi in via di definizione), eventi durante i quali si sceglie una zona da coprire e mappatori vecchi e nuovi si incontrano per raccogliere il maggior numero di dati;

    giornate di promozione (la settimana della Fiera Primavera, dove presso lo stand del Trofeo Fantozzi era presente una mappa realizzata ad hoc per la gara fantozziana utilizzando OpenStreetMap; 12-13 maggio al Marc di Genova quando i
    volontari di OpenStreetMap saranno presenti allo stand delle associazioni liguri per il software libero ALID, GOVONIS, TLUG) durante le quali si presenta e pubblicizza il progetto.

    Per ora gli eventi di mappatura sono stati solo 2, ci siamo dedicati ad alcune zone tra Brin a Bolzaneto e il cimitero di Staglieno. Per quest’ultima zona vi rimando a un link che confronta la mappa di Staglieno OpenStreetMap con quella di Google Maps, se fai qualche zoom potrai anche vedere le fermate dell’autobus nel nulla cosmico su quella di Google.

    Quali competenze è necessario avere per collaborare al vostro progetto? Come è possibile mettersi in contatto con voi?

    Non ci vuole nessuna competenza specifica per collaborare, e nessuno strumento particolare se non un pc con connessione a Internet. Per chi volesse contribuire consiglio di leggere questa guida, che è abbastanza esauriente e spiega tutti i possibili metodi di mappatura.

    I canali di comunicazione più utilizzati, attraverso i quali ci si può contattare, sono le mailing list, ce n’è una italiana e alcune regionali tra cui quella ligure, quest’ultima utilizzata per l’organizzazione di M(‘)appare Genova. Altro canale molto utilizzato, soprattuto per la documentazione, è il wiki, dove potrete trovare la maggior parte di informazioni su OpenStreetMap.

    In che modo una realtà che opera sul territorio (azienda, associazione, ente pubblico ecc) può usufruire di una mappa di questo tipo?

    Come già detto gli utilizzi sono i più svariati. Porterò alcuni esempi che ritengo abbastanza significativi.

    Humanitarian OpenStreetMap Team: è una ONG statunitense nata da un gruppo di volontari di OpenStreetMap che da supporto durante situazioni di crisi umanitarie. La più significativa è stata durante il terremoto di Haiti: gli unici dati geografici della zona a disposizione dei soccorritori erano quelli di OpenStreetMap aggiornati minuto per minuto. Grazie a questi dati si sono potute stampare mappe cartacee da utilizzare presso i campi dove si organizzavano i soccorsi, i GPS dei soccorritori erano muniti di mappe derivate dai dati di OpenStreetMap, ed infine erano presenti diverse mappe online con visualizzazioni fatte ad hoc per la problematica con rappresentati tutti gli elementi utili, tipo i ponti crollati o i campi per i rifugiati.

    L’utilizzo dei dati di OpenStreetMap in attività commerciali è sempre più frequente. Anni fa Flickr (solo per alcune zone) e altri portali internazionali avevano incominciato ad usufruire dei dati di OpenStreetMap, adesso ne è molto più diffuso l’utilizzo, come dalla Gazzetta dello Sport per il Giro d’Italia, dal portale del turismo della Regione Lazio, e da molte realtà più piccole. Nel futuro si prevede un continuo aumento di soluzioni Open con i dati prodotti da OpenStreetMap e librerie libere quali OpenLayers e Leaflet. Ad incentivare la soluzione Open contribuiscono sempre di più scelte come quella fatta recentemente da Google Maps di introdurre un pagamento per una certa quantità di suoi dati utilizzati da siti privati.

  • AVON Running 2012: donne in corsa a sostegno della lotta ai tumori

    AVON Running 2012: donne in corsa a sostegno della lotta ai tumori

    avon running 2012 genovaDomenica 6 maggio 2012 il CUS Genova organizzerà una delle 4 tappe italiane di AVON Running, una doppia gara di corsa aperta alle sole donne, suddivisa in un percorso agonistico e competitivo di 10 km e una passeggiata non competitiva di 5 km.

    L’evento si svolgerà quest’anno a Genova, Bari, Firenze e Milano e il ricavato sarà devoluto alla Lega Italiana per la Lotta ai Tumori – LILT per sostenere progetti di ricerca e prevenzione per patalogie della donna.

    Le due corse partiranno da piazzale Kennedy alle 10.00 del 6 maggio. La corsa non competitiva (5 km) avrà come percorso Piazzale Kennedy (Fiera Internazionale di Genova – partenza), Corso Italia, Boccadasse (giro di boa), Corso Italia, Piazzale Kennedy (Fiera Internazionale di Genova – arrivo), mentre quella competitiva (10 km) si svilupperà tra Piazzale Kennedy (Fiera Internazionale di Genova – partenza), Corso Italia, Boccadasse (giro di boa), Corso Italia, Piazzale Kennedy (giro di boa), Corso Italia, Boccadasse (giro di boa), Corso Italia, Piazzale Kennedy (Fiera Internazionale di Genova – arrivo).

    Entrambe le corse si svolgeranno nell’arco di due ore. Punti di ristoro con acqua saranno disponibili sul percorso e all’arrivo. L’intera manifestazione sarà assistita da un servizio sanitario, oltre che da un servizio d’ordine pubblico curato da VV.UU. Carabinieri, Polizia e addetti all’organizzazione. Sarà garantita la presenza del medico sportivo. La manifestazione è coperta da assicurazione per rischio contro terzi.

    Per quanto riguarda la gara competitive, saranno premiate le prime 3 atlete che taglieranno il traguardo, che potranno partecipare alla finale nazionale il 20 maggio a Milano.

    Per maggiori informazioni sull’iscrizione si può contattare l’organizzazione al numero 02 2841311.

  • Elezioni e polemiche: troppi candidati e troppe voci “fuori dal coro”?

    Elezioni e polemiche: troppi candidati e troppe voci “fuori dal coro”?

    Elezioni amministrative 6 maggio 2012A tre settimane dal voto si accende il clima elettorale in quel di Genova. E ora che si entra nel vivo, balzano agli occhi le due principali caratteristiche di queste elezioni amministrative: l’elevato numero di candidati e la provenienza “non politica” di buona parte di loro.

    Tredici candidati alla poltrona di Tursi sono tanti e i primi ad essere impreparati sono gli organizzatori di incontri e dibattiti pubblici che si limitano ad invitarne quattro o cinque escludendone regolarmente più della metà. «Mi chiedo con quale criterio – ha recentemente commentato il candidato di Gente Comune Giuseppe Viscardi –  in città si organizzino dibattiti più o meno pubblici e s’invitino sempre i soliti tre o quattro, come se esistesse una sorta di graduatoria “a prescindere”». 

    Ha fatto rumore la polemica di venerdì scorso in occasione dell’incontro organizzato dal “Forum Terzo Settore“, organismo rappresentante delle principali associazioni e cooperative che operano nel sociale. All’appuntamento erano stati invitati come candidati sindaco soltanto Putti, Doria, Vinai e Musso, ma inaspettatamente in sala fra il pubblico (circa duecento persone) si sono accomodati anche alcuni dei candidati esclusi. «Trovo scandaloso quanto successo e lo denuncerò alla magistratura –  ha tuonato la professoressa Susy De Martini candidata per La Destra – Perché ci è stato impedito di sederci al tavolo e gli organizzatori hanno minacciato di allontanarci».

    Questa sera presso il Teatro Stabile di Genova il Fatto Quotidiano presenta  “Diamo voce alla Liguria”, un incontro aperto al pubblico con i candidati sindaco di Genova, la musica di Max Manfredi e le domande di Antonio Padellaro, Marco Travaglio, Ferruccio Sansa e Paola Zanca. Anche in questo caso non saranno presenti tutti e tredici bensì DoriaMusso, Putti, Rixi e Viscardi…

    L’incontro sul terzo settore di venerdì scorso può essere preso ad esempio anche per quanto concerne la seconda caratteristica di queste elezioni, ovvero la provenienza non politica di parte dei candidati che potrebbe avere l’effetto di avvicinare il confronto elettorale all’orecchio delle persone. Emblematico in tal senso un intervento di Paolo Putti del Movimento 5 Stelle. A conclusione del dibattito sui problemi del sociale in città, il grillino ha utilizzato l’ultimo intervento a sua disposizione per porre una domanda agli altri “colleghi” candidati (invitati e non): perché non rinunciare noi stessi e i nostri consiglieri a parte della retribuzione per sopperire ai tagli del sociale? Domanda bocciata dai mediatori del Forum, testimonianza di un dibattito che in ogni momento può sfuggire agli schemi, una sfida che si giocherà mettendo in campo anche tecniche e astuzie diverse rispetto al passato.

  • L’Europa delle radici: le patrie. Lezione a Palazzo Ducale

    L’Europa delle radici: le patrie. Lezione a Palazzo Ducale

    Piazza De Ferrari GenovaLo storico e saggista Enzo Traverso partecipa al secondo incontro del ciclo Letture Europee, in programma a palazzo Ducale lunedì 16 aprile alle ore 17.45.

    La rassegna nasce come spunto di riflessione per chiarire cosa ci unisce e che cosa ci divide rispetto all’Europa, tra storia, disincanto e futuro possibile.

    Da un lato sono  affrontati i temi della tradizione religiosa in un duplice significato: da fattore comune a elemento di divisione;  dall’altro quelli ereditati dall’Illuminismo come valori comuni e fondanti.

    Ci si interrogha sull’Europa come possibile utopia e su alcuni fattori identitari quali le lingue e le patrie.

    Il ciclo è a cura di Alessandro Cavalli e Giunio Luzzatto, in collaborazione con Libertà e Giustizia e Movimento Federalista Europeo.

    Enzo Traverso, nato a Gavi, dal 1985 vive in Francia dove attualmente insegna Scienze politiche all’Università di Piccardia di Amiens e presso l’École des Hautes Études en Sciences Sociales di Parigi. É autore di numerose opere fra cui Auschwitz e gli intellettuali. La Shoah nella cultura del dopoguerra (2004),Cosmopoli. Figure dell’esilio ebraico-tedesco (2004), Il passato: istruzioni per l’uso. Storia, memoria, politica (2006), A ferro e fuoco. La guerra civile europea, 1914-1945 (2007) L’histoire comme champ de bataille. Interpréter les violences du XXe siècle, La Découverte, Paris, 2011.

  • Giardini Luzzati, gli eventi della settimana

    Giardini Luzzati, gli eventi della settimana

    Giardini LuzzatiContinuano gli appuntamenti nei giardini Luzzati a cura de Il Ce.sto e di Giardini Luzzati Nuova Associazione,  organizzazioni nate con l’obiettivo di offrire spazi di integrazione culturale e aggregazione sociale all’interno del centro storico. Aperitivi, degustazioni, concerti, letture, attività ludiche, cene e tanto altro organizzati in collaborazione con I.P.A. Liguria con l’obiettivo di riqualificare un’area del centro storico abbandonata a sè stessa.

    Ecco il programma della settimana:

    Mercoledì 18 aprile ore 19.30

    -Valentina Romei e Alessandro Chindamo in un concerto: chitarra, voce e canzoni d’amore da tutto il mondo.

    Giovedì 19 aprile

    Aperitivo e stuzzicherie di mare. In attesa delle prossime cene a tema, il circolo propone un aperitivo stuzzicante con assaggi di mare, acciughe fritte, polpo ecc. E’ gradita la prenotazione al numero 3462174355.

    Venerdì 20 aprile ore 21

    Bio Blues Gang live.  Blues e rock da Genova, composta da JULIEN – (Giuliano Greco, Rock House) voce/ BURRO – (Emanuele Belgrano) Chitarra Acustica & TELE Lead  / BIGLIE – (Dario Biglieri) Chitarra Acustica & TELE Rithm /TOCCI-SAN – (Roberto Tocci) Batteria / MAKU – (Andrea Maculani) Armonica / STEVE GIORGIO – (Giorgio Salice) Basso elettrico

    Sabato 21 aprile ore 21

    -Ganja Farmers, Sergio (dj-selecter) e Luca a.k.a. Urka (MC-selecter) in un dj set reggae, dub, roots con Sergio e Luca

    Domenica 22 aprile ore 21

    -Cineforum Giardini Luzzati: Akira di Katshuiro Otomo. Il cineforum della domenica continua  con Akira, il fil che ha favorito la definitiva apertura delle porte dell’occidente all’animazione giapponese.