Tag: iniziative

  • Bibliopride, Genova 8-12 ottobre: giornate dell’orgoglio bibliotecario

    Bibliopride, Genova 8-12 ottobre: giornate dell’orgoglio bibliotecario

    Libri ScaffaleIl 13 ottobre a Napoli e in moltissime città italiane si celebrerà la prima Giornata nazionale delle biblioteche, una ricorrenza promossa dall’Associazione Italiana Biblioteche (AIB) per ribadire l’importanza del sistema bibliotecario nazionale per la crescita culturale, economica e sociale del nostro Paese.

    «Circa un anno fa, era il 22 ottobre 2011, abbiamo lanciato La notte delle biblioteche, un appello pubblico a difesa delle biblioteche italiane minacciate dai tagli ai bilanci e dal disinteresse delle istituzioni – spiega l’AIB in una nota – Analoghe proteste sono state avviate in Gran Bretagna e in altri paesi per le medesime ragioni. Oggi come un anno fa vogliamo riaffermare l’importanza delle biblioteche come servizio essenziale per la vita culturale, sociale e civile del Paese, come presìdi di democrazia fondati sulla libertà di espressione e sul confronto delle idee».

    «Le biblioteche costituiscono un’infrastruttura della conoscenza che raccoglie, organizza e rende disponibili i prodotti della creatività e dell’ingegno, fornisce accesso a una pluralità di saperi e di informazioni, agevola l’attività dei ricercatori e degli studiosi, tutela la memoria culturale della nazione, offre a tutti i cittadini occasioni di crescita personale e culturale, favorendo l’acquisizione di competenze che possono essere spese nella vita sociale e lavorativa – continua la nota – Le biblioteche italiane sono la rampa di lancio di una nazione che intende puntare sullo sviluppo delle capacità e delle competenze, sul merito che si manifesta a partire dall’uguaglianza delle opportunità concesse a tutti. Il 13 ottobre vogliamo ricordarlo all’Italia intera, senza proteste e con il sorriso sulle labbra».

    Il Sistema bibliotecario di Genova aderisce al BIBLIOPRIDE indetto dall’AIB e organizza una serie di iniziative, soprattutto nelle biblioteche di quartiere, che si snoderanno lungo l’intera settimana dall’8 al 12 ottobre.

    Ecco alcuni appuntamenti:

     

    Biblioteca Guerrazzi, Cornigliano

    – Un tesoro di…libri
    Mostra bibliografica
    8 – 12 ottobre
    Libri speciali, da ammirare, sfogliare con cura e prendere in prestito, risorse preziose di una biblioteca pubblica

    – Open day in Guerrazzi
    Venerdì 12 ottobre
    Apertura straordinaria di tutti i servizi dalle 9 alle 12
    Visite guidate storico-artistiche ore 9.30 e 14.30
    Suggestioni di lettura nelle antiche sale

    Info: Biblioteca F. D. Guerrazzi
    Via Nino Cervetto 35
    Tel. 010.6515071
    Fax 010.6515060
    guerrazzi@comune.genova.it

     

    Biblioteca Campanella, Molassana

    – Scaffale di testi scelti per promuovere il patrimonio librario della Biblioteca

    – Mercatino di S. Frumenzio: esposizione e distribuzione gratuita di libri, per “mettere in circolo” il libro e la lettura attraverso volumi che la biblioteca riceve in dono e non conserva perché possiede già, spesso in più copie

    mercoledì 10 ottobre
    – Apertura straordinaria di tutti i servizi dalle 9 alle 12
    – Visite guidate per adulti e bambini

    Info: Biblioteca Campanella
    via Struppa 214/a, Genova
    tel.: 010 802184 – 010 8301584
    fax: 010 8301584
    email: biblcampanella@comune.genova.it

     

    Biblioteca Bruschi Sartori, Sestri Ponente

    – è orgogliosa di mostrare al suo pubblico il “Fondo Antico”. Su richiesta, in Sala Gruppi sarà possibile consultare i volumi della preziosa raccolta:
    libri speciali, riviste d’epoca … da ammirare e sfogliare con cura.

    – Visite guidate

    Info: Biblioteca Bruschi-Sartori
    Via. Filippo E. Bottino 6-16154, Genova
    tel.: 0100891331-0100891332
    fax: 0100891343
    email: biblbruschi@comune.genova.it

  • Ridateceli: appello per la confisca dei beni dei corrotti

    Ridateceli: appello per la confisca dei beni dei corrotti

    Cittadinanzattiva lancia una petizione affinché il Parlamento inserisca la confisca dei beni dei corrotti e l’uso sociale degli stessi – come già previsto per la legge Antimafia – nel prossimo disegno di legge Anti-corruzione, attualmente in discussione al Senato dopo il via libera della Camera dei Deputati. Si può firmare all’indirizzo www.change.org e sul blog dedicato http://ridateceli.tumblr.com/

     

    Chiediamo al Parlamento l’approvazione degli emendamenti al disegno di legge anticorruzione sulla confisca e l’uso sociale dei beni dei corrotti

    Parlamento Italiano: Appello per la confisca e l’uso sociale dei beni dei corrotti
    Questa petizione sarà consegnata al Ministro della Giustizia

    In particolare, chiediamo che
    • la confisca sia estesa a qualsiasi tipo di vantaggio patrimoniale ottenuto dall’autore del reato contro la pubblica amministrazione
    • si proceda alla confisca dei beni anche in caso di estinzione del reato e, in particolare, nei casi in cui il reato è caduto in prescrizione
    • i beni così confiscati ai corrotti siano poi restituiti alla comunità e utilizzati a fini sociali, anche attraverso l’iniziativa e il coinvolgimento delle organizzazioni civiche, come già accade nel caso dei beni della mafia
    • i beni confiscati ai corrotti siano attribuiti alla medesima Agenzia che gestisce i beni della mafia al fine di semplificare il più possibile i processi di assegnazione e garantirne l’effettiva destinazione a fini sociali

    Restituiamo alla collettività il “maltolto”!

  • Stop al consumo di territorio: lettera al Ministro dell’Agricoltura

    Stop al consumo di territorio: lettera al Ministro dell’Agricoltura

    Il Forum nazionale Salviamo il Paesaggio scrive al Ministro dell’Agricoltura Mario Catania «Bene il disegno di legge salvasuoli, ma occorre un forte ripensamento di scelte già fatte che incombono sui suoli agricoli. Dal Parlamento ci aspettiamo un segnale di buona volontà: mai più gli oneri di urbanizzazione come cassa corrente dei comuni».

    In una regione come la Liguria – da anni vittima di una soffocante cementificazione che ha spazzato via buona parte del nostro vasto patrimonio ambientale – il Ddl rappresenta un’occasione importante per provare ad invertire la tendenza.

    «Il “consumo di suolo” non può restare un principio, né un enunciato: servono misure concrete, afferma Alessandro Mortarino, coordinatore nazionale del Forum Italiano dei Movimenti per la Terra e il Paesaggio e della campagna “Salviamo il paesaggio, difendiamo i territori”, annunciando l’invio di una lettera di osservazioni e di proposte al Ministro delle Politiche agricole Mario Catania, primo firmatario del disegno di legge per la valorizzazione dei terreni agricoli e contro la loro cementificazione approvato il 14 settembre 2012 dal Consiglio dei ministri.

    Secondo il Forum «Il disegno di legge coglie nel segno: il consumo di suolo, agricolo e forestale, rappresenta la sottrazione di una risorsa fondamentale per il benessere della comunità nazionale. La prassi amministrativa e di pianificazione territoriale deve oggi iniziare a confrontarsi con la finitezza delle risorse e dei beni comuni».

    Tuttavia « È fondamentale che la norma acquisisca al suolo il senso e il riconoscimento di bene comune – commenta Damiano Di Simine, coordinatore del Gruppo tecnico che ha redatto le osservazioni al ddl – I tempi sono maturi perché valori quali la sicurezza e l’autonomia alimentare, il paesaggio, i servizi ambientali e le funzioni ecosistemiche vengano resi prevalenti rispetto al diritto di proprietà, che non porta con sé il diritto di consumare e cementificare un bene comune qual è il suolo».

    Anche nell’attuale legislatura, infatti «Continuiamo ad assistere alla proposizione di programmi infrastrutturali ridondanti, ad esempio in materia di grande viabilità e non mirati al superamento di reali e prioritarie carenze del Paese – sottolinea il Forum – la legge in discussione in questi giorni che dispone regimi urbanistici derogatori straordinari motivati dalla realizzazione di stadi appartiene alla peggior tradizione di deregulation urbanistica e, se approvata, determinerà ferite profonde nel paesaggio rurale del nostro Paese».

    Il documento, elaborato dal Gruppo tecnico del Forum ed inviato al ministro Catania, contiene “osservazioni” alla bozza di ddl e proposte integrative tese al perfetto raggiungimento degli obiettivi dichiarati dagli intenti del provvedimento, ovvero la salvaguardia concreta dei suoli agricoli.

    Tra i punti evidenziati nel documento, si segnalano in particolare:

    – la necessità di far sì che la norma definisca il “suolo” come un “bene comune”;

    – una più stretta definizione di “aree agricole” in funzione del loro stato di fatto (ovvero che si considerino come “terreni agricoli” tutte le superfici interessate dalla presenza di suoli produttivi vegetati, coltivati, incolti o forestali, attualmente non interessate da edificazioni e infrastrutture e non i soli terreni così indicati dagli strumenti urbanistici comunali);

    – la soppressione della soglia massima di superficie agricola “edificabile” prevista dal ddl, anteponendo -per ognuno dei Comuni italiani- un prioritario censimento del patrimonio edilizio esistente e le sue potenzialità residue;

    – il prolungamento ad almeno 20 anni del divieto di mutamento di destinazione per i terreni che hanno beneficiato di aiuti di Stato e Comunitari (molti dei quali prevedono interventi, ad esempio agropaesistici e forestali, la cui maturità interviene oltre i 10 anni dall’impianto).

    «Il DdL coglie nel segno quando propone di bloccare la distrazione di risorse provenienti da oneri di urbanizzazione per coprire le spese correnti dei comuni: è inaccettabile che i comuni svendano il territorio per esigenze di cassa – conclude il Forum – Ma su questo ci aspettiamo un segnale chiaro da parte del Parlamento, che invece negli ultimi anni ha sistematicamente riproposto questa possibilità attraverso le Leggi finanziarie».

  • Il cammello della spesa: gruppo di acquisto prodotti bio a km zero

    Il cammello della spesa: gruppo di acquisto prodotti bio a km zero

    Prodotti BiologiciDi cosa parliamo quando parliamo di prodotti a km zero? La filiera corta è ormai un elemento molto importante per i nostri consumi quotidiani, perché da un lato consente di aiutare i produttori della zona in cui si vive, e dall’altro garantisce l’acquisto di prodotti con ingredienti naturali e che non hanno viaggiato per centinaia di chilometri prima di arrivare alle nostre tavole. Circa 3/4 delle merci in Europa sono infatti portate a negozi e supermercati attraverso i camion: un dettaglio da non sottovalutare, perché il trasporto non solo inquina, ma contribuisce anche ad aumentare il prezzo finale dei prodotti.

    Per questa ragione, sono sempre maggiori le iniziative che mirano a fare la spesa in modo sostenibile (e più economico): sono numerosi a Genova i gruppi d’acquisto solidale, e fra questi vi segnaliamo oggi un’iniziativa che da tempo è portata avanti dalla Cooperativa Sociale La Cruna. “Il cammello della spesa” è un servizio di consegna mensile della spesa a gruppi di almeno 5 persone, residenti a Genova, che potranno effettuare su Internet le loro ordinazioni (attraverso il sito ilcammellodellaspesa.it) e scegliere di farsi consegnare i prodotti nel luogo che preferiscono, che si tratti del condominio, l’ufficio o altro.

    Su Il cammello della spesa si possono acquistare prodotti alimentari, per la casa e per l’igiene personale, tutti realizzati da aziende del territorio. L’ordine si effettua online, il pagamento è individuale (tramite bonifico o in contanti alla consegna) e i prodotti vengono portati a tutti i membri del gruppo nello stesso luogo e nello stesso giorno e ora, che sarà concordato preventivamente via mail.

    Per aderire si può inviare una mail a info@ilcammellodellaspesa.it o telefonare allo 010 8567170.

    Marta Traverso

  • Fiera vintage a Genova per beneficenza: donate i vostri vestiti

    Fiera vintage a Genova per beneficenza: donate i vostri vestiti

    barattoVintage a Palazzo Ducale: da venerdì 12 a domenica 14 ottobre 2012 si terrà la mostra-mercato “Un pasto al giorno“, che mette in vendita abiti e accessori usati per beneficenza: il ricavato andrà infatti ai bambini ospitati nei campi profughi di Mai Haini, in Etiopia.

    L’Associazione Gandhi, che si occupa di organizzare l’evento, ha preso contatto con stilisti di fama che hanno donato abiti di qualità firmati o vintage, accessori, abiti da sposa e da cerimonia e così via.

    Inoltre si stanno cercando pacchi dono di abiti e accessori che le persone non usano più e che potranno essere venduti nel corso della fiera: chi volesse dare il proprio contributo può rivolgersi ai negozi Bulgaro, via Albaro 53r (010 363220); Funny Shop, via Fieschi 9r (010 590604); Lipstick, via XXV Aprile 62r (0102474256); Sempreinmoda, via Cipro 44r (010 565571).

    Marta Traverso

  • Settimana del baratto 2012: idee per vacanze low cost e solidali

    Settimana del baratto 2012: idee per vacanze low cost e solidali

    Siviglia, orto del Re Moro

    Dal 19 al 25 novembre 2012 torna in tutta Italia la Settimana del baratto: un evento che coinvolge decine di bed and breakfast, che ospiteranno i clienti senza chiedere denaro, ma prodotti o servizi.

    Qualche esempio: siete abili nell’usare il computer? Ci sono strutture a cui serve il sito, una pagina Facebook, qualche lezione su come si usano i software più comuni. Sapete cucinare? Potete portare conserve, salse, dolci e molto altro. Siete dei tuttofare? Allora potete soggiornare gratis in cambio di riparazioni, imbiancature, giardinaggio e così via. Volete sperimentare le attività della campagna? C’è per voi l’opportunità di dare una mano a coltivare l’orto, raccogliere le olive, piantare alberi da frutto.

    Su Era Superba abbiamo spesso dato spazio a temi che riguardano il baratto: tra gli swap party e il successo di siti web come Reoose Persoperperso e del gruppo Facebook “Te lo regalo se vieni a prenderlo“, passando per iniziative imprenditoriali come il negozio Passamano a Bolzano, fino a progetti più vicini a noi come quello di Silvia e Luana, che barattano saponi creati da loro con prodotti alimentari biologici.

    L’elenco delle strutture aderenti è consultabile sul sito settimanadelbaratto.it: ci sono molti bed and breakfast anche a Genova e in Liguria, per chi non vuole andare troppo lontano. Come abbiamo detto anche in altre occasioni, si tratta di iniziative molto importanti per sostenere l’economia del dono e al tempo stesso dare una mano a piccole realtà che cercano di mantenersi attive nonostante la crisi.

    Marta Traverso

  • Cohousing a Genova: cos’è, come si può fare e dove cercare casa

    Cohousing a Genova: cos’è, come si può fare e dove cercare casa

    Danimarca, 1964: l’architetto Jan Gudmand-Hoyer raduna un gruppo di amici e propone loro di individuare uno spazio in cui andare a vivere tutti insieme, per ricreare “in piccolo” il clima di condivisione che nelle società antiche era tipico dei villaggi. Infatti, un tempo non esistevano né le grandi città di oggi né mezzi di trasporto che permettevano di arrivare rapidamente da un luogo all’altro: per questo, ogni singolo villaggio doveva badare da solo alla propria sussistenza. Inoltre, l’architetto voleva sperimentare un modo (quasi anacronistico, a ripensarci oggi) per contrastare l’assottigliarsi dei legami che la crescente globalizzazione ha portato nel vivere quotidiano delle persone.

    Questo è il cohousing: un percorso di vita in comune fra un gruppo di persone che si sono “scelte” e hanno individuato un luogo – per esempio un condominio – dove ognuno ha diritto al proprio spazio privato, ma dove al tempo stesso domina una logica di scambio e condivisione, per esempio con servizi in comune quali aree verdi e orti, biblioteca, area per bambini, pannelli fotovoltaici e così via.

    In questi cinquant’anni il modello si è diffuso, e in tutto il mondo – Italia inclusa – esistono ottimi esperimenti di cohousing. Un modello di vita che a Genova ancora manca.

    Per questa ragione si è costituita nei mesi scorsi “GE-COH: Associazione per la promozione del Cohousing a Genova“: un’associazione che si pone lo scopo di fornire aiuto e supporto a chiunque voglia tentare questa esperienza nella nostra città.

    Questi i vantaggi principali del cohousing, così come illustrato sul manifesto dell’associazione:
    l’aumento delle opportunità di relazione e la riduzione di patologie legate alla vita in solitudine (ad esempio per persone anziane);
    – maggiori punti di riferimento nella crescita dei bambini (aiuto nei compiti, assistenza quando i genitori non ci sono, ecc);
    – la creazione di rapporti tra gli adulti, che possono trovare occasione di confronto e dialogo con persone diverse dal proprio nucleo familiare;
    – la riduzione dell’uso improprio delle strutture, impiego più razionale delle risorse, riduzione dei consumi e dei costi;
    – possibilità di sperimentare nuove soluzioni costruttive, per esempio la bio architettura o strumenti di risparmio energetico e di miglioramento dell’impatto ambientale;
    – la partecipazione individuale alle attività di progettazione, realizzazione e mantenimento della propria casa.

    L’associazione ha sede presso il Circolo Arci Zenzero di via Torti, dove periodicamente terrà riunioni allo scopo di illustrare i principi del cohousing e prendere contatto con chiunque voglia aderire. Per contattarli ci si può recare presso il circolo Arci Zenzero o scrivere presso la pagina Facebook “Cohousing Genova”.

    Marta Traverso

    [foto di Diego Arbore]

  • Reddito minimo garantito: dove si può firmare

    Reddito minimo garantito: dove si può firmare

    Venerdì scorso il comitato ligure x il Reddito Minimo Garantito insieme al Sindaco Doria e a numerosi esponenti della politica genovese e ligure ha presentato alla stampa la Campagna per la raccolta firme a sostegno della proposta di legge di iniziativa popolare per l’istituzione del Reddito Minimo Garantito che intende istituire anche nel nostro Paese una garanzia per il reddito per coloro che sono precari, disoccupati e inoccupati, oggi soprattutto giovani, donne e Working Poor.

    A distanza di una settimana sono molte le adesione arrivate da cittadini e associazioni, ma resta ancora molto lavoro da fare per arrivare alle 50,000 firme necessarie (a livello nazionale) per presentare la proposta di legge al Parlamento.

    Chiediamo quindi la collaborazione e il sostegno di tutti per riuscire a vincere questa battaglia di civiltà.

    Al momento è possibile firmare dal lunedì al venerdì dalle ore 10,00 alle ore 17,00 presso il Municipio VI Medio Ponente.

    Domani sabato 29 settembre sarà possibile firmare anche:

    A levante, in via XX Settembre (altezza ex cinema Verdi) dalle ore 16,00 alle ore 18,00.

    A ponente, in via Sestri all’altezza di p.zza Banchero (vicino alla gioelleria Magnone) dalle ore 16,00 alle 18,00.

  • Ericsson, la protesta sul web: basta soldi pubblici per licenziare

    Ericsson, la protesta sul web: basta soldi pubblici per licenziare

    La vicenda del licenziamento collettivo alla Ericsson, multinazionale appena trasferitasi sulla collina degli Erzelli, si avvicina al momento decisivo: il 1 ottobre, infatti, è il termine ultimo entro il quale è possibile raggiungere un accordo sindacale per attenuare le drammatiche conseguenze del previsto taglio di 94 posti di lavoro.

    Parliamo di un’azienda in salute che ha goduto di un finanziamento pubblico di 41,9 milioni di euro allo scopo di realizzare progetti di ricerca e sviluppo agli Erzelli. Ebbene, appena un mese dopo l’insediamento nella nuova sede, la Ericsson ha dichiarato ben 40 licenziamenti (dei 94 complessivi) proprio nell’area di ricerca e sviluppo.
    Secondo i lavoratori siamo di fronte a «Una colossale presa in giro per tutti noi contribuenti italiani e liguri (i 41,9 milioni di euro pubblici sono dati in parte dai ministeri MISE e MIUR ed in parte, ben 11 milioni, dalla Regione Liguria) che con le nostre tasse finanziamo una multinazionale estera che prende i nostri soldi e un minuto dopo licenzia».

    La RSU (Rappresentanza Sindacale Unitaria) Ericsson sta promuovendo una serie di iniziative per non far calare l’attenzione dell’opinione pubblica e dei genovesi su questa vergognosa vicenda. Dopo l’assemblea pubblica e lo sciopero per le strade della città, adesso la protesta si muove sul web: i lavoratori della Ericsson invitano tutti coloro che possiedono un profilo sui social network (facebook, twitter, ecc.) ad inviare al Sindaco di Genova, Marco Doria e soprattutto al Presidente della Regione Liguria, Claudio Burlando il seguente messaggio: “Sono un amico/a (parente) di un/a lavoratore/trice di Ericsson e dico basta soldi pubblici a chi licenzia!”; oppure più semplicemente: “Sono un/a cittadino/a a conoscenza degli esuberi in Ericsson e dico basta soldi pubblici a chi licenzia!”
    Lo stesso messaggio si può inviare come mail ai seguenti indirizzi:
    gabsindaco@comune.genova.it
    presidente.giunta@regione.liguria.it

    Inoltre su facebook è nato un gruppo di discussione dal nome  “BASTA SOLDI PUBBLICI PER LICENZIARE” a cui si sono già iscritti diversi esponenti politici locali «Bisogna far sentire agli amministratori pubblici che il problema è grave e vogliamo che si cambi direzione – spiegano i lavoratori – Se avete un profilo Facebook chiedete l’amicizia a “rsu eric genova”, iscrivetevi al gruppo di discussione e portate dei contributi. Invitate amici e parenti perchè è importante allargare l’adesione».

    Oggi alle ore 13:30 la RSU Ericsson incontrerà i capigruppo in Consiglio regionale per chiedere di fare il possibile affinchè siano salvaguardati i posti di lavoro.

     

    Matteo Quadrone

    Foto di Daniele Orlandi

  • Yarn bombing: rivestire di lana e cotone i monumenti di Genova

    Yarn bombing: rivestire di lana e cotone i monumenti di Genova

    Il primo Yarn Monumento di QuartoBombing – che in italiano si può tradurre alla lettera con bombardamento di filati – è una forma di performance artistica nata nel 2005 nelle strade degli Stati Uniti, dove ogni spazio pubblico (monumenti, statue, alberi ecc) è stato rivestito con installazioni di lana e cotone colorato.

    In Italia questo fenomeno è arrivato da poco, e ha visto due performance analoghe a L’Aquila e Cagliari. Ora lo yarn bombing arriva a Genova, e proprio in questi giorni si stanno cercando i partecipanti per questo evento di rilevanza nazionale.

    Artisti, enti e associazioni sono chiamati a contribuire a questo progetto, per la cui realizzazione si prevede un percorso di preparazione molto articolato, della durata di circa 8 mesi: il Comune di Genova, attraverso l’Ufficio Cultura e Città, si è fatto portavoce di questa iniziativa e raccoglierà tutte le domande di chi vuole prenderne parte.

    Il progetto prevede la creazione di un grande evento di yarn bombing in un’area cittadina frequentata del centro dove verrà realizzata un’installazione rivestendo gli arredi urbani quali panchine, ringhiere, alberi, parti di edifici, etc. e, contestualmente sul territorio verranno create alcune installazioni di “richiamo” dell’iniziativa.

    Cosa serve? Giovani tra i 18 e i 35 anni e persone over 60 parteciperanno insieme alla fase di raccolta dei materiali (lana e cotone), al laboratorio di maglieria per la realizzazione dell’installazione, e al suo allestimento nel corso dell’evento.

    Chi vuole partecipare può contattare l’Ufficio Cultura e Città (Palazzo Ducale) all’indirizzo mail intrecciurbani@comune.genova.it.

     

    [foto di Daniele Orlandi]

  • Bookcrossing nei parchi e nelle aree verdi? Un’idea per Genova

    Bookcrossing nei parchi e nelle aree verdi? Un’idea per Genova

    Todd Bol è un ragazzo che vive a Hudson, nel Wisconsin. Sua madre era un’insegnante, che per tutta la vita ha trasmesso al figlio e ai suoi alunni l’amore per i libri e la lettura. Dopo la sua morte, avvenuta nel 2010, Todd ha deciso di mantenerne vivo il ricordo realizzando una biblioteca in miniatura nel giardino di casa. A metà fra una cassetta delle lettere e una gabbietta per gli uccelli, è uno spazio dove chiunque può consultare libri, prelevarli e inserirne di nuovi.

    La sua Little Free Library, questo il nome del progetto, è stata talmente apprezzata da essere esportata in tutto il mondo, tanto che a oggi ve ne sono quasi 2.000. La prima Little Free Library italiana è stata costruita in un parco pubblico di Roma, nel quartiere Villa Clara, grazie all’impegno dell’insegnante Giovanna Iorio.

    La finalità di questo progetto è duplice: da un lato “diffondere cultura” grazie a uno spazio permanente di bookcrossing, dall’altro riqualificare zone delle città – a partire dalle aree verdi – inserendo una piccola costruzione a cui chiunque può avvicinarsi per leggere e scambiare libri.

    Immaginiamo una Little Free Library genovese. In quale parco o zona della città potrebbe essere allestita? Chi potrebbe beneficiarne? Le scuole, un’associazione culturale, gli abitanti di un intero quartiere? Realizzare una mini-biblioteca non è difficile: il sito littlefreelibrary.org contiene una serie di consigli pratici (in inglese) su quali materiali utilizzare e come montarla, come richiedere i permessi per l’allestimento e così via. La Little Free Library romana, per esempio, è stata finanziata grazie a un banchetto di vendita di torte fatte in casa e costruita dagli alunni di una terza elementare, classe in cui insegna l’ideatrice del progetto. Per diventare “ufficialmente” parte del progetto di Todd Bol, è necessario pagare una sottoscrizione di 25 dollari: in cambio si riceve l’insegna, il numero progressivo, e se necessario anche la library da montare. Naturalmente, tutto questo dopo aver ottenuto i permessi dal Municipio e dalla Direzione del parco.

    Che ne dite, genovesi? Qualcuno di noi vuole provare a cimentarsi in questa impresa?

    Marta Traverso

    [foto di Daniele Orlandi]

  • Genova, addio Equitalia: l’Anci studia un ente ad hoc

    Genova, addio Equitalia: l’Anci studia un ente ad hoc

    EquitaliaA partire dal 1 gennaio 2013 si aprirà una nuova fase per i contribuenti genovesi. Da quel giorno, infatti, come stabilisce il decreto legge n. 201 del 6 dicembre 2011, il Comune di Genova alla pari di tutti i comuni italiani, dovrà gestire da solo l’attività di riscossione tributi. Addio ad Equitalia spa – il discusso ente pubblico-privato, spesso accusato di adottare un sistema di riscossione aggressivo – senza troppi rimpianti.

    Ma quali soluzioni sono alla studio nelle diverse città italiane? A Firenze, ad esempio, il sindaco Matteo Renzi ha deciso di affidare il servizio ad una spa pubblica, Linea Comune. A Vicenza, invece, si guarda in direzione della riscossione diretta con la nascita di un apposito organo comunale, “Equivicenza”.

    Tutto era partito nell’autunno 2011 in Sardegna grazie ad un gruppo di donne che intrapresero un lungo sciopero della fame in difesa delle loro case e delle aziende dei mariti minacciate dai pignoramenti. La mobilitazione convinse la giunta dell’isola a varare, il 16 novembre scorso, una proposta di Disegno di Legge Costituzionale con la quale è stata avanzata richiesta ufficiale sia di sganciamento del sistema contributivo sardo da Equitalia spa, sia di riorganizzazione regionale attraverso un’apposita Agenzia delle entrate a carattere pubblico.

    Oggi i comuni devono fare i conti con una progressiva penuria di risorse economiche e la funzione di riscossione tributi resta strategica. Considerata l’ampiezza del campo d’intervento, però, sembra necessario che ad occuparsene sia comunque un ente esterno.
    Un’interessante proposta arriva dall’Anci (Associazione Nazionale dei Comuni Italiani) che da tempo sta lavorando per la costituzione, al suo interno, di un organo che possa prendere il posto di Equitalia spa.
    Quindi nel prossimo futuro le ipotesi in campo sono sostanzialmente due: una gara ad evidenza pubblica per l’affidamento del servizio, oppure la creazione di un ente ad hoc, ad esempio come quello ipotizzato dall’Anci.

     

    Matteo Quadrone

  • Moto elettriche Genova: a Nervi la prima colonnina di ricarica

    Moto elettriche Genova: a Nervi la prima colonnina di ricarica

    moto elettricaUna notizia interessante, che arriva proprio in concomitanza del primo giorno di ripresa delle lezioni per gli studenti di Genova. Quanti sono i ragazzi che, una volta preso il patentino e convinto i genitori a fargli dono dello scooter, preferiscono usare questo mezzo per andare a scuola ogni giorno?

    Se è importante far loro conoscere e rispettare il codice della strada, è altrettanto fondamentale che si sappia che il trasporto su gomma contribuisce all’inquinamento e può portare danni all’ambiente, e che esistono valide alternative per usare un mezzo di trasporto privato e rimanere “ecosostenibili”. Un esempio sono i veicoli elettrici, che stanno prendendo sempre più campo in molte parti del mondo.

    L’azienda genovese Ecomission, con sede a Sestri Ponente e produttrice del motorino elettrico EcoJumbo, ha inaugurato proprio in questi giorni un progetto che vedrà l’installazione di 20 colonnine di ricarica per scooter elettrici in altrettante scuole della città. La prima, che sarà resa operativa a breve, è presso il Liceo Emiliani di Nervi. Un dispositivo che non prevede alcun costo per la scuola, perché l’azienda beneficia di un finanziamento di fondi europei, grazie a un bando patrocinato dalla Regione Liguria.

    Acquistare uno scooter elettrico non è solo rispettoso dell’ambiente, ma abbatte nel lungo periodo i costi di mantenimento del mezzo: tra i vantaggi previsti, chi lo possiede è esentato dal pagamento della tassa di possesso e ha diritto a una riduzione della RC pari al 50%.

    Marta Traverso

  • Manicomio Genova Quarto: tre giorni di eventi in difesa del luogo

    Manicomio Genova Quarto: tre giorni di eventi in difesa del luogo

    La sorte dell’ex ospedale psichiatrico di Genova Quarto è ancora in forte dubbio: la Regione sembra voler fare marcia indietro sulla vendita, ma i cittadini sono ancora in attesa di maggiori certezze su quanto accadrà nella zona.

    Per far conoscere la storia e le caratteristiche di questo luogo, l’associazione Il Ce.Sto ha organizzato una tre giorni di eventi denominata Quarto Pianeta, che si terrà da venerdì 21 a domenica 23 settembre.

    Venerdì 14 settembre, ai Giardini Luzzati, si terrà dalle 19.30 un aperitivo di raccolta fondi (10 € a persona) per sostenere l’iniziativa e avere maggiori informazioni su come poter contribuire.

    Questo il programma di Quarto Pianeta.

    Venerdì 21 settembre 2012 – Solitudine delle persone, servizi e democrazia: dove va la salute e la salute mentale?

    16.30 – 17.30: spettacolo teatrale “Favole allo specchio: Alice nel paese delle favole, le paure che rendono le matrigne cattive” di Katia Giordano coi pazienti della residenza “I Boschi” di Acqui Terme
    A seguire: Laboratorio “teatroterapia tra disabilità e vita”, sul teatro come mediatore per gli inespressi nella disabilità e nella vita di ogni individuo

    16.30 – 18.30: Laboratorio di fiabe per bambini Teo & Bea
    Favole e natura per bambini dai 3 ai 10 anni, organizzato dall’Associazione Creando

    17.00: Introduzione a cura del Coordinamento per Quarto

    17.00: Inaugurazione della Mostra degli Acquarelli di Riccardo Tabacchi, a cura dell’atelier di arteterapia del Centro Basaglia.
    Saranno inoltre presenti
    Il nostro viaggio: opere degli ospiti della Comunità Alloggio Villa Galletto della Cooperativa Sociale Genova Integrazione a marchio ANFFAS
    Il colore delle parole: gli acrilici di Cesare Canuti
    Esco dagli schemi: i collages in poesia di Maddalena Leali
    Presentazione delle opere del Centro Alzheimer

    17.20: Democrazia e salute.
    Intervento di Adriano Sansa – presidente del tribunale dei minori – e Don Andrea Gallo – Comunità di San Benedetto al Porto

    18.30: Dal dentro al fuori…. pensieri sulla salute mentale.
    Dialogo tra Bruno Orsini – psichiatra e relatore della Legge 180 – e Vito Guidi – psichiatra. Conduce Giorgio Pescetto – coordinamento per Quarto.
    Interventi dei pazienti, dei familiari e degli operatori della salute mentale.

    19.00 – 20.00: Laboratorio di yoga della risata, con Eva Provvedel
    Lo yoga della risata è una pratica che armonizza lo yoga con le proprietà terapeutiche della risata.

    19.45: Inaugurazione della mostra a cura del Centro Basaglia

    20.00: Apericena a cura della Scopa Meravigliante

    20.00: Letture di poesie tratte da “Parola smarrita Parola ritrovata…” a cura di Alberto Bergamini del Teatro della Tosse
    Poesie a cura del “Gruppo per la Poesia” del Coordinamento Riabilitazione – Servizio Salute Mentale – U.S.L. n°3 Genovese

    21.00 – 21.30: Spettacolo di danzaterapia “Danza di confine” della Compagnia AllegraMente

    21.30 – 22.30: Spettacolo teatrale “Corpo nostro cercasi“, Compagnia Beato Ragno

    Sabato 22 settembre 2012 – Allora dio – per noi – ricominciò ad esistere

    15.30 – 16.00: Cortometraggio “Il pesciolino rosso” + spot dell’Associazione Prato Onlus

    15.30 – 16.30: Coro dell’associazione “Meglio Insieme”

    15.30: Laboratorio di teatro danza, di Nada Graffigna

    15.30 – 16.30: Winnie e i suoi amici, minispettacolo con laboratorio teatrale per bambini

    16.00: Visita guidata degli spazi dell’ex ospedale psichiatrico – storia e architettura – a cura dell’Associazione Luoghi d’Arte

    16.30: Anniversari – La Scopa Meravigliante, Il Museo delle Forme Inconsapevoli e …

    16.30: Laboratorio del riciclo, di Sara Fertino
    Con quotidiani materiali di recupero si possono creare nuovi oggetti…

    17.00: Il Manicomio, memoria e testimonianze:

    18.00 – Dopo il manicomio è fiorito un giardino?

    17.00 – 18.00 – Laboratorio di lettura per bambini sul tema “terra” – Teatro delle Formiche

    18.00 – 20.00 – Laboratorio per bambini “la ragnatela” a cura dell’Associazione ViviSottosopra

    19.15: Il teatro sociale – L’arte tra disagio e cura

    20.00: Apericena a cura della Scopa Meravigliante

    21.00: Spettacoli a cura del Teatro dell’Ortica

    Domenica 23 settembre 2012 – Quarto: quale futuro possibile? Utopia o realizzabilità

    10.00 – 12.00: Tavola rotonda

    10.00 – 12.30: Laboratorio per bambini organizzato da UISP e presentazione Trofeo Pier Amedeo Pessi

    10.30 – 12.30: Laboratorio creativo per bambini “Regalami le ali…”a cura di Sara Medicina e Daniela Filippini

    11.00 – 11.45: Quinta praticabile, spettacolo “La patente” di Pirandello

    12.00: Musica del collettivo “Moto Perpetuo” dell’Associazione San Marcellino

    13.00: Aperipranzo a cura della Scopa Meravigliante

    14.00 – 15.30: Spettacolo teatrale “In viaggio con Don Chisciotte” regia di Enrico Campanati

    15.00: Spezzoni di Kabaret Kriminale dell’Associazione culturale Kummelekale

    15.30: Bubi Senarega, festa da ballo e animazione con Paolo Traversa.

    [foto di Daniele Orlandi]

  • Settimana europea della mobilità 2012: il programma

    Settimana europea della mobilità 2012: il programma

    ciclistiDa domenica 16 a sabato 22 settembre 2012 torna come ogni anno la Mobility Week, settimana europea dedicata alla bicicletta e alla promozione di mezzi di trasporto più sostenibili.

    Questi tutti gli appuntamenti in programma a Genova.

    Aspettando la Mobility Week

    Giovedì 13 settembre
    ore 18 – Libreria Finisterre, Piazza Truogoli di S. Brigida: Mario Piaggio presenta “Tra il mare e i monti della Liguria in mountain bike” itinerari nel Ponente.
    ore 18 – Cinema Sivori, Salita Santa Caterina: presentazione del nuovo programma del Circolo ADB di Genova.
    ore 21.15 – Cinema Sivori, Salita Santa Caterina: proiezione del film d’animazione “Appuntamento a Belleville” di Sylvain Chomet.

    Sabato 15 settembre
    “I forti di Genova”: in mountain bike con il Monte Fasce Bike Group (per informazioni adbge@libero.it)

    Settimana Europea della Mobilità 2012

    Domenica 16 settembre
    Il bike sharing degli altri, il sistema torinese”: cicloescursione sulle piste ciclabili di Torino. Trasferimento in treno (obbligatoria la prenotazione entro venerdì 14 a adbge@libero.it).

    Biciclettiamoci”: pedalata da Casarza a Sestri Levante a cura del Circolo Vivinbici di Sestri Levante.

    Lunedì 17 settembre
    Loggia della Mercanzia, Piazza Banchi
    ore 10: convegno sul progetto regionale di Rete Ciclabile organizzato da Regione Liguria in collaborazione con FIAB.
    ore 17.30: Arte e bici a cura della galleria “Unimedia modern”.
    ore 18: inaugurazione della mostra “La rete ciclabile ligure”, i progetti già realizzati e quelli in via di sviluppo. Incontro con Marco Pastonesi, autore di “Attenzione ciclisti in giro”.

    Martedì 18 settembre
    Loggia della Mercanzia, Piazza Banchi
    ore 16: “Prof. in bici”, tavola rotonda tra insegnanti sul tema della bicicletta come strumento didattico.

    Libreria Feltrinelli, Via Ceccardi
    ore 18: incontro con Albano Marcarini, autore di “La mia bici va a potassio”.
    ore 20: pedalata serale con cena a tema (prenotazione obbligatoria)

    Mercoledì 19 settembre
    Biblioteca Berio (Sala Chierici), Via del Seminario
    ore 17.30: premiazione del concorso fotografico “Photobike”.
    ore 18.30: proiezione di “Turin-Iceland”, un originale viaggio in bicicletta presentato dell’autore Gabriele Saluci.

    Piazza De Ferrari
    ore 21: edizione speciale di “Pedali nella notte”.

    Giovedì 20 settembre
    Loggia della Mercanzia, Piazza Banchi
    ore 10: convegno “Mobilità ciclabile e sicurezza stradale” organizzato da Regione Liguria in collaborazione con FIAB e ACI.
    ore 16.30: i progetti degli studenti di architettura per la mobilità sostenibile.
    ore 18: presentazione della guida sul ciclismo urbano a Genova “Pedala sicuro in città”, edita dal Circolo FIAB Amici della Bicicletta.

    Vico Indoratori (piazza dei Ragazzi)
    ore 19: apericiclo letterario in collaborazione con “Ombre rosse” e libreria Finisterre.
    Inaugurazione dell’area bike-friendly e del cicloposteggio della piazza.

    Venerdì 21 settembre
    Loggia della Mercanzia, Piazza Banchi
    ore 16: “I ciclisti a Genova: dalla sopravvivenza al benessere. Riflessioni tecniche e medico-sanitarie” a cura dell’Ordine dei medici di Genova

    Piazza De Ferrari
    ore 17.30: Cicloraduno bici pieghevoli con bike mob intermodale e apericiclo “in quota” (in collaborazione con “Bici pieghevoli a Zena”)
    ore 18.30: La bicicletta attraverso le parole. Recitazione di testi letterari.

    Sabato 22 settembre“Chi sceglie la bici merita un premio”

    Piazza Matteotti
    Ore 8-19: distribuzione materiale informativo al Punto Bici. Il Circolo FIAB Amici della Bicicletta sarà presente con un gazebo in Piazza Matteotti dove sarà possibile ricevere materiale informativo, consigli e indicazioni su ciclabilità urbana e cicloturismo.
    A tutti i ciclisti che si presenteranno al Punto-bici dalle 8 alle 19 verrà consegnato un buono per una colazione gratuita.
    Ore 11-17: Caccia al…percorso. Gioco in città con bici e mezzi pubblici.
    Ore 15-19: Ciclofficina. I volontari del Circolo in collaborazione con “CicloRiparo” sono a disposizione per piccoli controlli e consigli gratuiti.
    Ore 15-19: libri per viaggiare. La libreria Finisterre, specializzata in libri di viaggio, sarà presente con una scelta di guide, manuali e racconti di viaggi in bicicletta.
    Ore 16: torneo di ciclotappo.
    Ore 19: apericiclo.

    Eventi collaterali

    Mostra fotografica
    17-29 settembre – Biblioteca Berio, Via del Seminario:  delle immagini del concorso Photobike (orario da lunedì a sabato 8.30 – 19 e martedì/mercoledì 8.30 – 23).

    Mostra: la rete ciclabile ligure
    17-22 settembre – Loggia della Mercanzia, Piazza Banchi: esposizione dei progetti già realizzati e quelli in via di sviluppo (orario da lunedì a sabato 9.30-19).

    Libri e bici
    16-22 settembre – Biblioteca Berio, Via del Seminario: esposizione di libri (romanzi, reportages, guide) sul tema della bicicletta.

    Lezioni di bici
    16-21 settembre – Zona Porto Antico (per prenotazioni adbge@libero.it).

    Punto bici
    16-21 settembre – Biblioteca Berio, Via del Seminario: presenza di un Punto-Bici del Circolo FIAB Amici della Bicicletta con
    distribuzione gratuita di materiale informativo.

    Mai provato a farlo in bici?
    16-21 settembre: i genovesi raccontano il loro percorso quotidiano casa-lavoro in bicicletta.

    Di chi è questa bici?
    16-21 settembre: sul sito e sulla pagina di facebook del Circolo FIAB Amici della Bicicletta verranno pubblicate le foto di tante bici posteggiate in città. Trova la tua, potrai ricevere un premio!

    Scopri Genova in bici
    16-21 settembre: visite guidate in bicicletta per scoprire gli angoli più caratteristici della città (prenotazione obbligatoria adbge@libero.it).

    Arte e bici
    17-22 settembre – Loggia della Mercanzia, Piazza Banchi: raccolta di immagini sulla bicicletta nell’arte a cura di Unimedia Modern
    (orario da lunedì a sabato 9,30-19).