“Rumenta” nel dialetto genovese significa “spazzatura”: il museo mira soprattutto ad offrire ai visitatori nozioni sul ciclo dei rifiuti, sulla loro differenziazione, presentando anche un’arte contemporanea fatta con la spazzatura. Il museo sarà sia fisico che virtuale (la sede è stata decisa dall’ Urban Lab al Porto Antico); sono previste tre diverse sezioni: prevenzione, raccolta e trattamento.
Questa iniziativa verrà finanziata dal comune e presentandosi come attrazione turistica e artistica, mira a sensibilizzare i cittadini rispetto al problema dell’inquinamento e a quello della raccolta differenziata.
Sara Garau

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