Categoria: Vivere Genova

  • Pronta la terza edizione della biennale “Le Latitudini dell’Arte”. A Palazzo Ducale dal 16 luglio

    Pronta la terza edizione della biennale “Le Latitudini dell’Arte”. A Palazzo Ducale dal 16 luglio

    Stefano Cagol
    Stefano Cagol

    Sabato 15 luglio 2017 alle 18.00, a Palazzo Ducale a Genova, nelle Sale del Munizioniere, sarà inaugurata la terza edizione della Biennale d’arte contemporanea “Le Latitudini dell’Arte“, promossa da Art Commission in collaborazione con Genova Palazzo Ducale Fondazione per la Cultura.

    La rassegna, ideata e curata da Virginia Monteverde, quest’ anno presentata da Carmelo Strano, è nata come interscambio artistico-culturale tra l’Italia e gli altri Paesi Europei. Per l’edizione del 2015, Paese ospite è stato l’Ungheria. Quella stessa rassegna il 9 agosto prossimo sarà presentata a Budapest, nel prestigioso Palazzo Vigado. Questa terza edizione 2017 mette al centro della Biennale il rapporto culturale e artistico fra Italia e Germania, entrambe quest’anno protagoniste assolute dell’arte contemporanea, tra la 57 Biennale di Venezia (dove il padiglione tedesco ha vinto il Leone d’Oro) e la quattordicesima edizione di Documenta a Kassel.

    In questa terza edizione della Biennale Le Latitudini dell’Arte, Genova propone, fino al 19 agosto, sessantuno artisti che operano e hanno operato nei due Paesi. Ciò con la collaborazione di gallerie, musei e fondazioni italiane ed estere. La rassegna si avvale della collaborazione di curatori, critici, galleristi e artisti i cui lavori offrono un ampio e sintomatico panorama di molteplici linguaggi visivi, sicché i visitatori godranno di un impatto stimolante ed efficace non solamente sull’arte dei due Paesi protagonisti, ma, indirettamente, dell’intera Europa.

    La mostra si completa con un catalogo pubblicato da De Ferrari Editore (Genova). “È proprio vero che l’arte ha una geografia tutta sua. Il concetto scientifico si può esaurire nel singolare: la latitudine. Per contro, l’arte consente addirittura a ciascun autore la propria latitudine. Oggi più che mai. […] dal testo di Carmelo Strano, catalogo della Biennale Le Latitudini dell’arte – Germania e Italia.

     

    ARTISTI GERMANIA: Josef Albers, Karin Andersen, Benjamin Bergmann, Joseph Beuys, Andreas Burger, Esther Burger, Martin Disler, Giulio Frigo, Jacob Ganslmeier, Claudio Gobbi, Hans Hermann, Friederike Just, Jan Kuck, Alessandro Lupi, Tillman Meyer-Faje, Natasha Moschini, Ben Patterson, Fried Rosenstock, Andrea Salvino, Michael Schmidt, Pavel Schmidt, Sophie Schmidt, Niels Schubert, Claudius Schulze, Daniele Sigalot, Nina Staehli, Günter Stangelmayer, Wolfgang Tillmans, Gunther Uecker, Claudia Wieser, Eli Zwimpfers.

    Mauro Ghiglione
    Mauro Ghiglione

    ITALIA: Matthew Attard, Matteo Basilè, Carla Bedini, Mats Bergquist, Silvia Berton, Stefano Bigazzi, Gregorio Botta, Vincenzo Cabiati, Virginia Cafiero, Stefano Cagol, Alessandra Calò, Francesco Candeloro, Tiziana Cera Rosco, Gianluca Chiodi, Roberto De Luca, Giorgia Fincato, Armida Gandini, Mauro Ghiglione, Lory Ginedumont, Francesca Guffanti, Davide La Rocca, Carmen Mitrotta, Veronica Montanino, Giuseppe Negro, Antonio Pedretti, Stefania Pennacchio, Davide Puma, Massimo Sacchetti, Christian Zanotto, Stefano Mario Zatti

    GALLERIE/MUSEI/FONDAZIONI Fondazione Rocco Guglielmo (Catanzaro), Guidi&Schoen (Genova), Galleria Michela Rizzo (Venezia), VisionQuesT 4rosso (Genova), Red Stamp Art Gallery (Amsterdam), Breed Art Studios (Amsterdam), C|E Contemporary (Milano), Atipographia (Arzignano, Vicenza), MAG (Como e Kyoto), Spazio46 di Palazzo Ducale (Genova), Unimediamodern (Genova), Mact/Cact Arte Contemporanea Ticino (Bellinzona), Fondazione Remotti (Camogli), C+N CANEPANERI (Milano), Galleria Ca’ di Fra’ (Milano), Castello Gamba Arte moderna e contemporanea Valle D'Aosta, Bernheimer Contemporary (Berlino), GALERIE SCHACHER – Raum fur Kunst (Stoccarda), SHAREVOLUTION contemporary art (Genova), Museo d’arte contemporanea Villa Croce (Genova), Grossetti Arte Contemporanea (Milano)

    Le Latitudini dell’Arte – Germania e Italia si avvale del patrocinio del Comune di Genova, della Regione Liguria e del Consolato Generale della Repubblica Federale di Germania di Milano, e della collaborazione e supporto del Goethe-Institut Genua e ART Commission Events. Partner e Sponsor: Basko, Siat Assicurazioni, Radio Babboleo, Engel & Volkers, Status, Barile, Marchese Adorno, Pitto P.Zeta Biennale –

    Inaugurazione

    sabato 15 luglio ore 18.00 Luogo Palazzo Ducale, Sale del Munizioniere Piazza Matteotti, 9 Genova

    orari mostra: da martedì a domenica dalle 16.00 alle 19.30
    Promozione a cura dell’associazione Art Commission

    info: artcommission.genova@gmail.com

    Palazzo Ducale, p.za Matteotti 9, Genova

    Organizzazione ART Commission Events

  • Torna il Suq, presentata l’edizione numero 19. Teatro, musica, danza, incontri e cucine dal mondo nel ricordo di Roberta Alloisio

    Torna il Suq, presentata l’edizione numero 19. Teatro, musica, danza, incontri e cucine dal mondo nel ricordo di Roberta Alloisio

    Piazza Feste col Suq ph. G.CavalloAl via il 15 giugno a Genova il 19° SUQ Festival, un evento unico in Italia che l’anno scorso ha contato 70.000 presenze e che quest’anno fa parte del programma di Genova Porto Antico EstateSpettacolo. Oltre 100 appuntamenti in 11 giorni per l’edizione 2017 del Festival che unisce lingue, culture e provenienze.

    Cuore del programma la rassegna “Teatro del dialogo”, sostenuta da MiBACT – Ministero per i Beni e le Attività Culturali e del Turismo – e che vede come maggior sostenitore la Compagnia di San Paolo: 9 le rappresentazioni teatrali che andranno in scena su 4 palcoscenici diversi, più un furgone. Un festival che, oltre Piazza delle Feste, coinvolge il Museo Luzzati, l’Isola delle Chiatte, la Chiesa di San Pietro in Banchi, fino al Museo Preistorico Balzi Rossi di Ventimiglia, dove andrà in scena, venerdì 30 giugno, “Il lungo viaggio” di Leonardo Sciascia, novità teatrale del Suq, sul tema migrazioni, realizzato in un luogo simbolo delle frontiere di oggi.

    Un Suq sempre più diffuso, e rinnovato nella scenografia del bazar dei popoli, che accompagna i visitatori alla scoperta di artigianato e 14 cucine dal mondo, tra cui la new entry vietnamita, ma non solo: tra le iniziative del Festival, anche un viaggio “sulla via delle spezie” tra le antiche drogherie e le botteghe storiche di Genova e tra quelle del Suq, in compagnia di Chef Kumalé.

    Sarà proprio “Il viaggio e la sosta” il tema di questa edizione, declinato in tanti modi, a partire da quello più attuale ed emergenziale: l’odissea di chi scappa dalla guerra o da condizioni di vita inaccettabili.

    Il SUQ Festival, diretto da Carla Peirolero, che ne è stata fondatrice insieme a Valentina Arcuri, prenderà il via giovedì 15 giugno alle 18. La giornata inaugurale sarà nel nome di Roberta Alloisio, colonna storica della Compagnia del Suq, scomparsa il 3 marzo scorso.

    «Da 19 anni Suq Festival è uno degli eventi più amati dai genovesi e da 19 anni sosteniamo con entusiasmo questo progetto – ha dichiarato Ariel Dello Strologo, presidente Porto Antico di Genova S.p.A. -. Siamo certi sarà un’edizione ancora più spettacolare di quelle passate, con più incontri, più spettacolo e l’aggiunta della location dell’Isola delle Chiatte che darà un tocco magico al programma. Da quest’anno Suq Festival rientra all’interno del programma di Genova Porto Antico EstateSpettacolo e alla sua campagna promozionale che andrà oltre il territorio cittadino per far conoscere questa variopinta realtà anche fuori Regione».

    «Un’edizione ampliata a spazi nuovi, anche fuori Genova, con patrocini illustri, partner istituzionali e culturali, sponsor che continuano a credere nel nostro lavoro e un tema simbolico: il viaggio e la sosta. Il SUQ viaggia verso il futuro – afferma Carla Peirolero, direttore artistico e ideatrice del SUQ Genova  – con un pubblico che secondo l’ultimo sondaggio ci promuove a pieni voti, ma è esigente. Abbiamo tenuto conto delle poche critiche e quindi: ampliamento di attività e buone pratiche eco, rinnovo della scenografia, spazi per la sosta “interattiva” con incontri e letture. E’ il pubblico, al Suq, che fa la differenza: eterogeneo, con una maggioranza della fascia giovane, e multiculturale; interessato a una cultura dal sapore internazionale».

    Tanti gli ospiti che renderanno speciale il festival. Tra questi, Carlotta Sami Portavoce UNHCR per i rifugiati (sabato 17), Lucia Goracci e la giornalista tunisina Aida Touihri (a loro il premio Agorà-MED 21 per il dialogo tra sponde, il 20 giugno); per il teatro, oltre a Pippo Delbono, Paola Roscioli nella Lireta di Mario Perrotta, Eugenio Allegri, la Confraternita del Chianti in una prima nazionale, Compagnia Teatro Utile e Almateatro per il teatro sociale, l’omaggio a Luzzati nel decennale della morte. Per la musica Ginevra di Marco, l’Istituto Italiano di Cumbia All Stars con Davide Toffolo (dei Tre Allegri Ragazzi Morti) e i cantanti della prima compilation di cumbia contemporanea prodotta in Italia, la Klezmerata Fiorentina, la Adje Zora – Balkan Gipsy Music, Paola Maugeri con la sua hit musicale, gli italo-libanesi Kabila. Inoltre, un appuntamento tra teatro e reportage con Livia Grossi. In occasione della Giornata Mondiale del Rifugiato, il 20 giugno, si svolgeranno iniziative a tema, dedicate al ricordo di Don Andrea Gallo, a cominciare dall’incontro “Dalla preistoria ad oggi, una umanità in viaggio”. Due i focus: Seconde generazioni: il futuro che arriva da noi con Goffredo Fofi e la rivista Gli Asini (venerdì 23) e Il teatro è solo bianco? E il pubblico? (giovedì 22) in collaborazione con Goethe-Institut Genua e Ateatro.it. Le buone pratiche ambientali e del consumo sostenibile, insieme a quelle delle eccellenze liguri, la cucina e i prodotti “equo e solidali”, gli showcooking, le molte attività a sfondo sociale, l’iniziativa “Raccontaci il tuo viaggio”: il SUQ ogni giorno consente di fare il giro del mondo, cambiando menù ma con un’offerta cultura che sa parlare tante lingue.

    Il 19° Suq Festival sbarca infine a Ventimiglia venerdì 30 giugno quando andrà in scena sulla spiaggia del Museo Preistorico Balzi Rossi “Il lungo viaggio”, di Leonardo Sciascia, ideazione e adattamento di Carla Peirolero, con protagonista Pippo Delbono. Un evento che porta il messaggio di incontro e dialogo del Suq in una zona di frontiera geografica e umana.

    PROGRAMMA GIORNO PER GIORNO

    giovedì 15 giugno

    Ore 18

    APERTURA SUQ IN MUSICA

    Al via il 19° Suq Festival con un’anteprima del concerto di Ginevra Di Marco

    INAUGURAZIONE ED ECOKIT

    Presentazione della 19esima edizione con Ariel Dello Strologo Presidente Porto Antico, Carla Peirolero Direttrice Suq. La consegna dell’Ecokit ai primi 100 visitatori con gli Eco Partner.
    Per Ecokit grazie a Novamont, Iren, Coop Liguria, Amiu, Favini, Eco Nano Green Project, Genoalamp

     

    Ore 20

    PER ROBERTA ALLOISIO

    La sua voce, le canzoni di Xena Tango e coppie di ballerini che danzano. Per ricordarla con la sua musica. In collaborazione con Scuola di Tango Centro Buenos Aires.

    A seguire brani da Imbarazzismi, spettacolo cult curato da Roberta, con alcuni dei suoi ex allievi artisti
    ore 21.30
    LA RUBIA CANTA LA NEGRA
    Ginevra Di Marco in concerto. Con Francesco Magnelli tastiere, Andrea Salvadori chitarre

    Dedicato alla grande cantante argentina Mercedes Sosa , il concerto porta al Suq un’interprete intensa della musica popolare e d’autore, per un omaggio al Sudamerica con accenti appassionati tra cuore e memoria, nel ricordo di Roberta Alloisio.

     

    venerdì 16 giugno

    Ore 16

    DANZE AL SUQ

    Danza classica indiana Kuchipudi con Atmananda e il gruppo della Talavidya Academy

    Ore 17
    PELLEGRINI DELL’ASSOLUTO
    Religioni in dialogo e in viaggio.
    Intervengono Faris La Cola Comunità Religiosa Islamica Liguria, RAV Giuseppe Momigliano Comunità Ebraica di Genova, Roberto Timossi autore di Perché crediamo in Dio (Ed. Paoline). Conduce Pietro Tarallo, giornalista e autore di Monasteri in Italia (Touring Editori). Partecipano rappresentanti del monastero induista Matha Gitananda Ashrama di Altare (SV).
    I pellegrinaggi spirituali in crescita, la ricerca di una dimensione sacra dell’esistenza che a volte porta ad abbracciare fedi religiose un tempo lontane, l’esigenza del dialogo interreligioso. Un dibattito attuale che sarà seguito da un evento nella Chiesa di San Pietro in Banchi.
    Ore 17.30

    GIRO BOTTEGHE E GIRO SUQ

    Tour gastronomade con Chef Kumalé
    Un viaggio tra alcune botteghe storiche di Genova, drogherie e non solo, partendo per poi tornare ai sapori del Suq. In collaborazione con Camera di Commercio di Genova

    Partecipazione gratuita. Prenotazioni: 010 5702715 www.suqgenova.it

     

    Ore 19 CHIESA DI SAN PIETRO IN BANCHI
    NOTE DI FEDI PER UN’UNICA ARMONIA
    Canti di pace e danze rituali con Laura Parodi voce, Salah Namek violoncello e con Atmananda e il gruppo della Talavidya Academy

    Saluti di Monsignor Marco Granara

     

    Ore 21
    IL SUQ INCONTRA COOP & FAIRTRADE
    Un mondo di equità e qualità con i prodotti Solidal Coop.
    Intervengono Franklin Gomez Burdier Cooperativa Conacado (Colombia), Indira Franco Fairtrade, Enzo Bertolino Coop Liguria.
    Ore 22

    ISTITUTO ITALIANO DI CUMBIA ALL STARS

    Sul palco si alterneranno i “campioni”, i cantanti  della prima compilation di cumbia contemporanea prodotta in Italia. Sonora Maddalena  con Paola Escobar (Genova-Santiago), i Malagiunta (Buenos Aires-Torino) con Giulietta da The Sweetlife Society, Cacao Mental (Lima-Milano) e con la partecipazione di Davide “Eltofo” Toffolo dei Tre Allegri Ragazzi Morti

     

    LA TENDA DELLA SOSTA

    Dalle 17 alle 20 ogni giorno si può sostare in modo attivo: incontri con associazioni e progetti, laboratori, gruppi di lettura, iniziative “last minute”

    > ore 18 Incontro con il Centro Antiviolenza Mascherona/Il Cerchio delle Relazioni

     

    sabato 17 giugno

    Ore 16

    GIOCHI SENZA FRONTIERA

    Laboratorio per bambini sul viaggio dei popoli a cura di Acuma Onlus – Volontariato internazionale

     

    Ore 18
    CASARINNOVABILE.IT CON ALTROCONSUMO NON È MAI ENERGIA SPRECATA
    Con Rosanna Massarenti Direttore AltroConsumo e Renata Morbiducci Scuola Politecnica UNIGE

    Ore 19

    CARLOTTA SAMI AL SUQ

    La portavoce UNHCR per i rifugiati in dialogo con Massimo Righi Direttore Il Secolo XIX.

    L’emergenza, i progetti, il ruolo dell’informazione in una delle questioni nevralgiche dei nostri tempi.

    A seguire canti di Koromoro con la partecipazione di rifugiati e studenti del Centro Provinciale per l’Istruzione degli Adulti

     

    ore 21.30

    Teatro del dialogo PALCO SUQ
    DI SUONI E D’ASFALTO
    con Eugenio Allegri e Les Nuages Ensemble
    Annarita Crescente violino, Elisabetta Bosio contrabbasso,

    Lucia Marino clarinetto, Alessandra Osella fisarmonica
    regia Eugenio Allegri

    Produzione Cooperativa CMC

    Apre la rassegna teatrale del festival uno spettacolo che è un viaggio musicale e teatrale attraverso la letteratura dei grandi scrittori: Miller, Kerouac, Soldati, Chatwin, Calvino…e la suggestione dei suoni berberi, klezmer, mediorientali e del tango. L’arte affabulatoria di Allegri e un quartetto di musiciste per un territorio di scoperta particolarmente emozionale.

     

    Ore 23
    LES NUAGES ENSEMBLE

    A fine spettacolo un saluto musicale con il quartetto femminile

    LA TENDA DELLA SOSTA

    Dalle 17 alle 20 ogni giorno si può sostare in modo attivo: incontri con associazioni e progetti, laboratori, gruppi di lettura, iniziative “last minute”

    >ore 19 La natura per la pelle Presentazione dei cosmetici e tester per il pubblico, a cura di Cosmetici B&R – Semplicemente Naturali

     

    domenica 18 giugno

    Ore 12

    APERTURA DEL SUQ

    Ore 15

    LA BIONIERA

    Impronte positive di lombricompostaggio domestico

    Laboratorio per bambini a cura di Associazione Al Verde. In collaborazione con AMIU

    Ore 16

    YOGA DANZA

    Laboratorio per bimbi con Daria Mascotto. In collaborazione con Coordinamento YogaDay Genova

    Ore 17

    MYSTICAL DANCE

    Laboratorio di movimento, voce e rituali sulla consapevolezza femminile a cura di Nadeshwari Joythimayananda

    Ore 18

    L’ INNOVAZIONE IN CUCINA CON INGREDIENTI RITROVATI

    Showcooking condotto da Marco Visciola chef di EATALY e da Andrea Parodi Parodi Nutra srl.
    Il ritorno della nocciola ligure, del lentisco e del loro olio.

    Ore 19

    ECONOMIA CIRCOLARE CASALINGA: LE BUONE PRATICHE IN CUCINA

    Il Suq incontra Paola Maugeri #HappyVeganLife. Intervista di Anna Scarano Donna Moderna

    Ore 19

    Teatro del dialogo FURGONE
    MEDEA SU LUNGOMARE CANEPA
    drammaturgia di Elena Cotugno con la collaborazione di Fabrizio Sinisi

    con Elena Cotugno ideazione e regia Gianpiero Borgia

    Produzione Teatro dei Borgia

    Medea Urbana e contemporanea, straniera dei nostri giorni, che si racconta percorrendo le vie del suo dramma. Un lavoro immersivo ed esperienziale a distanza ravvicinata con l’attrice.

    La storia di una giovane migrante, arrivata in Italia e finita a prostituirsi per amore di un uomo da cui si crede ricambiata…L’ambientazione è la strada, non una, ma tutte le strade della prostituzione
    Posti limitati: 7 spettatori per replica

     

    Ore 19.30
    ISOLA DELLE CHIATTE

    YOGA IN COPPIA AL TRAMONTO

    Pratica di Chakra Sadhana, con Daniela Trogu e Roberto Zambrenti. In collaborazione con Coordinamento YogaDay Genova

    Ore 20

    PAOLA MAUGERI E LA SUA HIT

    Per ripercorrere attraverso la musica alcune delle tappe più importanti della sua carriera in compagnia di Max Repetto

    Ore 21.30

    ELECTRO CARNIVAL

    dj set con Max Repetto

    #elettrochic un coinvolgente viaggio nelle sonorità elettroniche colorate dai suoni del mondo, da ascoltare e da ballare!

    TENDA DELLA SOSTA

    Dalle 17 alle 20 ogni giorno si può sostare in modo attivo: incontri con associazioni e progetti, laboratori, gruppi di lettura, iniziative “last minute”

    > ore 18 Incontro con Acuma Onlus – Volontariato internazionale

     

    lunedì 19 giugno

    Ore 10.30

    Teatro del dialogo PALCO SUQ
    TRALLALLERO TRALLALÀ, LA GAZZA LADRA È ANCORA QUA *

    Rime, favole e filastrocche di Emanuele Luzzati

    Con Enrico Campanati e la Compagnia Giovani Suq

    Produzione Suq Genova

    L’omaggio del Suq a Emanuele Luzzati nel decennale della sua morte.

    Adatto a bambini di tutte le età

    Apertura straordinaria del mercato per chi ha il biglietto dello spettacolo

     

    Ore 16
    UN COLLAGE PER LUZZATI

    Laboratorio per bambini, ispirato ai disegni di Luzzati, a cura di Museo Luzzati

    Ore 17

    DANZE AL SUQ

     

    Ore 18
    UNA STORIA DI FAME E DI MIGRAZIONE: LA GRANDE CARESTIA IN IRLANDA

    Storie dal libro “An Gorta Mor” di Luca Maestri (Pentagora Edizioni)

    Letture di Alessandro Barbini, accompagnamento musicale di Filippo Gambetta

     

    Ore 19 e ore 21
    Teatro del dialogo FURGONE
    MEDEA SU LUNGOMARE CANEPA
    (Repliche)

    Posti limitati: 7 spettatori per replica

     

    Ore 20
    LA CONSOLAZIONE DEGLI APPENNINI
    A cura di Maurizio Sentieri
    Incontro con il pecorino, distillato della montagna. A seguire degustazione

     

    Ore 21.30
    Teatro del dialogo MUSEO LUZZATI
    DEUTERONOMIO PENTATEUCO #5
    Di Marco Di Stefano

    drammaturgia Chiara Boscaro

    con Giovanni Gioia

    musiche originali Lorenzo Brufatto

    Produzione Suq Festival, Associazione K. e Infallible Productions/Draper Hall

    in collaborazione con Teatro Verdi – Teatro del Buratto
    In prima nazionale l’ultima tappa della ricerca artistica della Confraternita del Chianti .Una ricerca artistica che si ispira al Deuteronomio biblico, ma si immerge nel quotidiano. Per scoprire che la Terra Promessa è la meta di un cammino interiore.

     

    Ore 22.30
    OTTO BAFFI

    con Filippo Gambetta organetto, Sergio Caputo violino, Carmelo Russo chitarra

    Un viaggio musicale attraverso   musiche originali, legate al repertorio da danza tradizionale italiana ed europea, rivolte a chi danza e a chi ascolta.. che una volta finito si ha subito voglia di rifare

     

    TENDADELLA SOSTA

     

    >ore 17 Installazione collage per Luzzati

    >ore 18 Incontro con Green Peace

    >ore 18.30 Incontro con Centro per non subire violenza (da U.D.I.) onlus

     

    martedì 20 giugno

    GIORNATA MONDIALE DEL RIFUGIATO

    Ore 16

    DI SEME IN SEME…

    Laboratorio agricolo a cura di Associazione Le Serre

    Ore 17

    DANZE AL SUQ

     

    Ore 18

    MIGRANTI DA SEMPRE, DALLA PREISTORIA UNA UMANITA’IN VIAGGIO

    Per presentare il progetto teatrale Il lungo viaggio a Ventimiglia e dialogare sul tema delle migrazioni, di ieri e di oggi, insieme a Alessandra Ballerini Avvocato Associazione Diritti e Frontiere, Fabio Capocaccia Presidente Centro Internazionale Studi Emigrazione Italiana, Antonella Traverso Direttore Musei Archeologici Polo museale della Liguria, Carla Peirolero Suq Genova. Conduce Alberto Puppo La Repubblica

    A seguire canti di Koromoro: rifugiati e studenti del Centro Provinciale per l’Istruzione degli Adulti

     

    Ore 19 KAMBA FOOD

    Showcooking di cucina afro a cura dell’Associazione Kamba che con i suoi progetti di inclusione di richiedenti asilo e migranti ha ottenuto riconoscimenti e premi

     

    Ore 20

    APERITIVO SOLIDAL

    Assaggi di prodotti e bevande offerti da COOP Liguria

     

    Ore 19 e ore 2130

    Teatro del dialogo FURGONE
    MEDEA SU LUNGOMARE CANEPA
    (Repliche)

    Posti limitati 7 spettatori per replica

     

    Ore 21

    LUCIA GORACCI E AIDA TOUIHIRI

    Il panorama internazionale, il ruolo dell’informazione: incontro con due giornaliste impegnate in prima linea. Conduce Tarcisio Mazzeo RAI TGLiguria .
    A loro il Premio Agorà-Med 21 per il dialogo tra le due sponde del Mediterraneo, ideato da Suq Festival e programma Med 21.

    In collaborazione con Alliance Française, Grandi Navi Veloci e Museo Luzzati.

     

    Ore 21.30
    Teatro del dialogo MUSEO LUZZATI
    DEUTERONOMIO PENTATEUCO #5
    (Replica)

     

    Ore 22

    AJDE ZORA – BALKAN GIPSY MUSIC

    Con Milica Polignano, voce,Micol Tosatti,violino, Francesco Mattarello, fisarmonica,

    Francesco Prearo, batteria e percussioni,Giulio Gavardi,chitarra, saz e sax,Giorgio Marinaro, basso

    Una carovana musicale per esplorare i Balcani, l’energia e la passionalità della musica popolare che si sprigiona tra frenetiche danze e struggenti ballate.

    TENDA MAROCCHINA DELLA SOSTA

    Dalle 17 alle 20 ogni giorno si può sostare in modo attivo: incontri con associazioni e progetti, laboratori, gruppi di lettura, iniziative “last minute”

    >ore 19 Incontro con Refugees Welcome Italia Onlus: una nuova cultura dell’accoglienza

     

    mercoledì 21 giugno

     

    Ore 16
    YOGA BIMBI

    Lezione di yoga con Paola Magni. In collaborazione con Coordinamento YogaDay Genova

     

    Ore 17
    DANZE AL SUQ

     

    Ore 18

    LEGA COOP START UP: LA COOPERAZIONE CHE CREA L’IMPRESA
    Incontro con Paola Bellotti, Responsabile Regionale Area Finanza e Credito Lega Coop

     

    Ore 19
    TRILLARGENTO

    Orchestra di giovanissimi in concerto. A cura di ….

    Progetto pedagogico-musicale ispirato a El Sistema venezuelano per cui la musica è strumento di inclusione, crescita e rinnovamento.

     

    Ore 19 e ore 21
    Teatro del dialogo – FURGONE
    MEDEA SU LUNGOMARE CANEPA
    (Repliche)

    Posti limitati: 7 spettatori per replica

     

    Ore 20
    YOGA, ERA E ORA

    Incontro con il maestro Swami Joythimayananda in occasione della Giornata mondiale dello Yoga per un viaggio nella scienza Ayuervedica. In collaborazione con il Coordinamento YogaDay Genova

     

    Ore 21.30

    Teatro del dialogo MUSEO LUZZATI
    LIRETA. A CHI VIENE DAL MARE
    Drammaturgia e regia Mario Perrotta

    Con Paola Roscioli e con Laura Francaviglia chitarra e Samuele Riva violoncello

    Una donna che guarda oltremare, cercando una luce nell’oscurità… Lireta, è una donna albanese che guarda oltremare cercando un brandello d’Italia, anche solo una luce. Uno spettacolo denso di parole, emozioni, suoni che ha raccolto grandi consensi di pubblico e critica e che arriva a Genova per la prima volta

     

    Ore 22
    AL RAZAEEF IN CONCERTO

    Con Alaa Alshaer chitarra, Ayham Jalal clarinetto, Midhat Husseini tuba, Tamer Nassar sax, Yassar S’adat trombone, Lorenzo Bergamino percussioni, Mario Martini tromba

    Arriva al Suq l’ eclettica street band nata a Ramallah in Palestina nel 2011. Un repertorio di musica araba, turca, balcanica, rivisitata in chiave più moderna e fruibile per tutti.

     

    TENDA DELLA SOSTA

    Dalle 17 alle 20 ogni giorno si può sostare in modo attivo: incontri con associazioni e progetti, laboratori, gruppi di lettura, iniziative “last minute

    >ore 18 Presentazione al pubblico delle attività di Cooperativa Boschivivi, Cooperativa Ziguele e Cooperativa Agricola Sociale Ortocircuito

     

    giovedì 22 giugno

    Ore 16 L’ACCHIAPPATAPPO TENDA DELLASOSTA

    Laboratorio di costruzione con materiali di riciclo a cura di Associazione Matermagna.
    In collaborazione con AMIU

    Ore 16

    LE API E IL FUTURO, PRIMA CHE SIA TARDI

    Con Marina Consiglieri Alpa Miele e Laura Capini Associazione AMI.
    A seguire analisi sensoriale del miele insieme al pubblico

    Ore 17

    IL TEATRO è SOLO BIANCO? E IL PUBBLICO?
    Incontro, libri, video, laboratorio.

    In collaborazione con Goethe–Institut Genua e Ateatro.it
    Confronto pubblico su teatro, intercultura, rinnovamento del pubblico in Italia e in Europa

    Intervengono Lucio Argano, Roberta Canu, Micaela Casalboni, Mimma Gallina, Olivier Elouti, Alessandra Rossi Ghiglione, Laura Sicignano. Conduce Laura Santini, mentelocale.it

     

    Ore 19
    Presentazione dei libri Che c’è da guardare? La critica di fronte al teatro sociale d’arte di Andrea Porcheddu (CUEPRESS) e Dioniso e la nuvola. L’informazione e la critica teatrale in rete (Franco Angeli) di Giulia Alonzo e Oliviero Ponte di Pino. Conduce Roberto Cuppone

    Ore 20

    Proiezione video Lampedusa Mirrors

    Laboratori e scambi artistici fra Tunisia e Italia in partnership con Eclosion d’Artistes (Tunisia)

    In collaborazione con Institut Supérieur D’Art Dramatique e Association L’Art Vivant di Tunisi. A cura di Teatro dell’Argine

     

    Ore 20.30
    MEDEA OPERA RAP

    Spettacolo con gli allievi artisti del laboratorio teatrale universitario del Suq e di Alfa Liguria

    Regia di Enrico Campanati

     

    Ore 21
    IL GIRO DEL MONDO IN 257 GIORNI

    Mimma Gallina con Pietro Tarallo per raccontare al pubblico viaggi insoliti e low cost, intorno al libro L’Expò di Mimma (Ed. Il mio libro)

     

    Ore 21.30

    Teatro del dialogo ISOLA DELLE CHIATTE
    SOTTO UN CIELO STRANIERO
    Di Marco Di Stefano, Rufin Doh Zéyénouin, Margarita Egorova, Elide La Vecchia, Alfie Nze,

    Lorenzo Piccolo, Diego Runko. Supervisione drammaturgica Renato Gabrielli

    Con Olivier Elouti, Kalua Rodriguez, Yordy Cagua, Yudel Collazo, Mateo Çili, Mayil Georgi Nieto, Ngone Gueye

    regia Tiziana Bergamaschi aiuto regista Olivier Elouti
    Lo spaesamento di oggi nelle grandi città, raccontato con ironia e divertimento attraverso gli aneddoti vissuti in prima persona da chi arriva nelle nostre città europee. Una compagnia meticcia che utilizza diverse lingue nell’intreccio narrativo, con un montaggio originale, che colpisce lo spettatore.

     

     

    Ore 22.45
    BACK TO MY ROOTS

    Concerto con Jo Choneca, chitarra, voce e percussione, Paolo Piccardo drum, Marco Ravera chitarra, voce e percussioni, Cheikh Ady Diongue, basso

    Un mix di stile e ritmi afro, pop, funk e reggae che fusi tra loro danno origine a un sound eclettico

    e originale

     

    TENDA DELLA SOSTA

    Dalle 17 alle 20 ogni giorno si può sostare in modo attivo: incontri con associazioni e progetti, laboratori, gruppi di lettura, iniziative “last minute

    >Ore 18 Incontro con Associazione MAIS Movimento per l’autosviluppo internazionale nella solidarietà

     

    venerdì 23 giugno

     

    Ore 16 SUQ DEI BAMBINI

    Ore 17 DANZE AL SUQ

    Ore 18 SECONDE GENERAZIONI: IL FUTURO CHE ARRIVA DA NOI

    Incontro e lancio di un seminario di formazione rivolto ai giovani per affrontare le nuove sfide della società. Il viaggio e la sosta, tema del 19° Suq Festival, nello sguardo di chi arriva e chi parte.

    Intervengono Fulvia Antonelli, Valeria Ferraris, Goffredo Fofi, Andrea Torre. Modera Giacomo D’Alessandro. Partecipa l’associazione Nuovi Profili.

    In collaborazione con Gli Asini, Centro Medì, Centro Banchi

     

    Ore 19 LA NOCCIOLA LIGURE. UNA BIODIVERSITÀ DA TUTELARE

    Presentazione del libro Nocciola ligure con l’autore Sergio Rossi e Andrea Parodi Parodi Nutra Srl

    A seguire degustazione della crema spalmabile alle nocciole di Parodi Nutra.

     

    Ore 20 IL LUNGO VIAGGIO DELLE PATATE
    Showcooking con il cucinosofo Sergio Rossi sulle diverse varietà e i diversi usi in cucina

    Ore 19 e ore 21.30

    Teatro del dialogo ISOLA DELLE CHIATTE
    LA LEGGENDA DEL PIANISTA SULL’OCEANO
    Dal testo di Alessandro Baricco

    con Igor Chierici e con Pietro Martinelli contrabbasso, Lauretta Galeno voce, Stefano Bergamaschi tromba e il piccolo Marco Vecchio.
    Regia Luca Cicolella
    Produzione Igor Chierici con Fondazione Garaventa

    Il viaggio, il mare, l’amicizia… su uno dei più grandi transatlantici del Novecento.

    “…avevo diciassette anni quando ci salì, là sopra: sul Virginian” Così, Max, il narratore di tutta la storia, fa iniziare il sogno. Un sogno che porterà tutto il pubblico a bordo del piroscafo che ha ospitato il più grande pianista di tutti i tempi: Denny Boodman T.D. Lemon Novecento.
    Ore 21.30
    NONOSTANTE VOI
    Reportage teatrale di e con Livia Grossi musiche di Andrea Labanca
    regia Gigi Gherzi

    In scena riflessioni e testimonianze di donne italiane e straniere, e un un ironico monologo sui requisiti necessari per ottenere la Carta d’identità di Donna. Storie di resistenza al femminile raccolte sul campo. Un ironico monologo con riflessioni e testimonianze di donne italiane e straniere.

     

    TENDA DELLA SOSTA

    Dalle 17 alle 20 ogni giorno si può sostare in modo attivo: incontri con associazioni e progetti, laboratori, gruppi di lettura, iniziative “last minute

    > ore 17 Incontro con Associazione Y.E.A.S.T. Youth Europe Around Sustainability Tables

    > ore 19 Incontro con Associazione di Promozione Sociale Pas à pas

    > ore 19.30 Amnesty International al Suq: il caso Regeni, la campagna di denuncia contro le spose bambine, i nuovi progetti per la difesa dei diritti umani

     

    sabato 24 giugno

     

    Ore 16
    ECOLOGIA MAGICA

    Laboratorio per bambini con il Mago Davide, in collaborazione con Eco Nano Green Project

    Ore 19

    Teatro del Dialogo PALCO SUQ
    LA GIOVINE ITALIA
    Di Adriana Calero, Enza Levatè, Suad Omar, Elena Ruzza, Vesna Scepanovic, Maria Abebù Viarengo, Flor de Maria Vidaurre.
    Con le madri Adriana Calero, Enza Levatè, Suad Omar, Elena Ruzza, Vesna Scepanovic, Maria Abebù Viarengo, Flor de Maria Vidaurre

    le giovani Ilaria Capraro, Yendry Fiorentino, Xi Hu, Deka Mohamed, Ikram Mohamed, Songul Murat, Sara Outabarrhist, Annasofia Solano, Luisa Zhou

    Canti originali Yendry Fiorentino, Enza Levatè, Maria Abebù Viarengo

    Regia Gabriella Bordin
    Produzione Almateatro

    La nuova Italia nello sguardo e nelle vicende di madri e figlie immigrate, un avvincente racconto al femminile. Un atlante di voci, volti, generazioni; attraverso il legame tra le figlie e le madri arrivate qui negli anni ’80 e ’90 o protagoniste delle migrazioni interne.

    Ore 20.30
    VERSO IL 2030: MATERIALI INNOVATIVI PER L’EUROPA SOSTENIBILE
    Con Renata Morbiducci Scuola Politecnica UNIGE, Francesco Bonaccorso Istituto Italiano Tecnologia, Alessandro Torretta Eco Nano Green Project, Anna Cristina Pizzorno AMIU.

    Partecipano esperti di Regione Liguria Settore Sviluppo Economico.
    Conduce Nicoletta Piersantelli AMIU.

     

    Ore 21.30

    RIFIUTI RAEE: VIAGGIO ILLEGALE E SECONDA VITA LOCALE
    Come smaltirli e rigenerarli correttamente per ostacolarne il mercato illegale. Interviene Ilaria Marzoli AMIU insieme a CdC RAEE, Coop La Cruna e Fondazione Don Bosco

     

    Ore 21 ISOLA DELLE CHIATTE

    11 GIORNI, 11 NOTTI

    Spettacolo finale del laboratorio teatrale Suq “Il lungo viaggio”, dal racconto di Leonardo Sciascia. A cura di Igor Chierici
    Ore 22 ISOLA DELLE CHIATTE
    DANCE ME. PERFORMANCE DI DANZA 2.0
    A cura di Giuseppe Esposito e Giovanni Sabelli Fioretti
    A cross-media project sul tema migrazioni. Un percorso creativo aperto a tutti grazie all’uso delle nuove tecnologie.

     

    Ore 22.30

    “YALLA”! KÀBILA

    Con Emad Shuman voce solista, cori, Mirko Speranzi voce solista, piano, tastiere, cori, Adriano Checcacci batteria, drum machine, percussioni, Gabriele Polverini chitarre, Cristiano Rossi chitarra acustica, saz e ‘oud, Marco Chianucci basso

    Una band italo libanese che propone una fusione di lingue e sonorità, dando vita ad un sound etno pop mediterraneo.

     

    TENDA DELLA SOSTA

    Dalle 17 alle 20 ogni giorno si può sostare in modo attivo: incontri con associazioni e progetti, laboratori, gruppi di lettura, iniziative “last minute

    >ore 18 Incontro con Rete Migranti e letture ad alta voce Gli altri si raccontano. Gli altri siamo noi a cura di Associazione SemiForesti
    domenica 25 giugno

    Ore 15

    ALLA SCOPERTA DEL MATER BI

    Laboratorio per bambini in collaborazione con Novamont

     

    Ore 16
    CANTI E DANZE UCRAINE

    Balli e canti della tradizione per ringraziare i ciumake, antichi commercianti di sale.

    A cura Comunità Ucraina di Genova

     

    Ore 17
    DANZE AL SUQ

     

    Ore 18
    ECONOMIA CIRCOLARE, SOSTENIBILITÀ E PARTECIPAZIONE DEI CITTADINI
    Incontro con Ettore Rocchi Vice Presidente IREN, Aristide Massardo Preside Scuola Politecnica UNIGE; Andrea Di Stefano Responsabile Progetti Speciali Novamont.
    Conduce Selina Xerra IREN

     

    Ore 2030
    Premiazione Soci Suq

    Ore 2130
    OT AZOY!

    Al Suq la Kletzmerata fiorentina con Igor Polesitsky violino,Riccardo Crocilla clarinetto,

    Francesco Furlanich accordion,Riccardo Donati double bass

    Composta da quattro prime parti dell’Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino propone una vivace e complessa versione di musica tradizionale da festa e celebrazioni della famiglia di Igor e di molte altre famiglie degli ebrei d’ Ucraina.
    TENDA DELLA SOSTA

    Dalle 17 alle 20 ogni giorno si può sostare in modo attivo: incontri con associazioni e progetti, laboratori, gruppi di lettura, iniziative “last minute

    >Ore 18 Incontro con Libera. Associazioni, nomi e numeri contro le mafie

    >Ore 19 Incontro con Save the Children

     

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    Il 19° SUQ Festival prosegue a Ventimiglia   VENERDI’ 30 GIUGNO ore 19 al Museo Preistorico dei Balzi Rossi con IL LUNGO VIAGGIO da Leonardo Sciascia, ideazione e adattamento di Carla Peirolero, con Pippo Delbono. Interventi musicale a cura della Compagnia del Suq.
    In collaborazione con Comune di Ventimiglia e Polo Museale Ligure – Museo Preistorico Balzi Rossi,

  • Comune di Genova deroga sull’ordinanza anti movida per 2 Giugno e San Giovanni. Tutti gli appuntamenti per la Festa della Repubblica

    Comune di Genova deroga sull’ordinanza anti movida per 2 Giugno e San Giovanni. Tutti gli appuntamenti per la Festa della Repubblica

    fuoco-matteotti-san-giovanniAnche quest’anno il 2 giugno a Genova sarà celebrato in piazza De Ferrari con musica e fuochi d’artificio, dopo la festa organizzata già lo scorso anno dalla Regione Liguria. Novità del 2017 l’iniziativa “Palazzi Svelati”: verranno aperti al pubblico 17 fra palazzi storici e sedi istituzionali abitualmente non visitabili, tra cui la sede della Regione nel palazzo ex Fondiaria. “Quest’anno non ci siamo limitati al concerto- commentato il presidente della Regione Liguria, Giovanni Toti- aprire i palazzi rappresentativi degli enti della Repubblica è un’iniziativa di trasparenza e un segno importante in una città che troppo spesso sceglie la chiusura e l’immobilismo”.
    Si potranno visitare luoghi normalmente non accessibili come Forte San Giuliano, le sedi di Banca d’Italia, Capitaneria di Porto, della Questura e dei Vigili del Fuoco. Ad ogni visitatore sarà consegnato un “Passaporto” composto da 17 riquadri relativi ai Palazzi visitabili, di cui 15 ad accesso gratuito. Ai primi 10 che consegneranno all’Ufficio relazioni con il pubblico (URP) della Regione Liguria il passaporto completo dei timbri relativi ai soli Palazzi ad ingresso gratuito, sarà offerto un buono per una cena per due persone dai ristoranti di Liguria Gourmet, in collaborazione con la Camera di Commercio. Tutti gli altri che completeranno il passaporto avranno l’opportunità di degustare un gelato offerto dai Maestri gelatieri di Artigiani in Liguria e Liguria Gourmet.
    Il clou dei festeggiamenti del 2 giugno, preceduti la sera prima dal concerto per la Festa della Repubblica al Carlo Felice, sarà lo spettacolo di fuochi d’artificio in piazza De Ferrari su musiche di Giuseppe Verdi alle ore 21.30. A partire dalle 20, sempre in piazza De Ferrari, distribuzione gratuita di gelato tricolore a cura dei gelatieri di Genova Gourmet e Artigiani in Liguria. Per la Festa della Repubblica anche Palazzo Tursi, sede del Comune di Genova, resterà aperta dalle ore 9 alle 19: oltre al cortile e al loggiato che sono abitualmente visitabili, per l’occasione apriranno le porte anche il Salone di rappresentanza e l’Ufficio di rappresentanza del sindaco. Nel Salone è esposto il Gonfalone di Genova mentre nell’Ufficio è custodito l’atto di resa delle truppe di occupazione germaniche nelle mani del Comitato di liberazione nazionale che sancì la Liberazione della città dal nazifascismo. E la giunta Doria ha anche deliberato una deroga all’ordinanza anti-movida: nelle notti tra il 2 e il 3 giugno e tra il 3 e il 4 giugno pub e bar potranno prorogare l’apertura fino alle ore 3.00, limite massimo per la somministrazione di alcolici previsto dalla legge nazionale. Stessa deroga anche nelle notti tra il 23 e il 24 giugno e tra il 24 e 25 giugno, per festeggiare il patrono della città, San Giovanni Battista.
  • Anche Genova al G7 di Taormina con l’Ecce Homo di Caravaggio ambasciatore dei Musei di Strada Nuova

    Anche Genova al G7 di Taormina con l’Ecce Homo di Caravaggio ambasciatore dei Musei di Strada Nuova

    Caravaggio, Ecce HomoLa città di Genova ha aderito alla richiesta di prestito del suo Caravaggio, il prestigioso Ecce Homo custodito a Palazzo Bianco, per l’esposizione alla mostra «Unescosites Italian Heritage and Arts» appena inaugurata a Taormina.

    Il trasferimento in Sicilia permetterà di mostrare il quadro ai grandi della terra in occasione del G7, il 26 e 27 maggio, promuovendo così in un’importante vetrina internazionale la ricchezza culturale della nostra città.

    L’opera è partita sotto scorta, accompagnata dal direttore dei Musei di Strada Nuova, e sarà esposta a Palazzo Corvaja a Taormina fino a fine luglio, insieme alle opere di Antonello da Messina provenienti da Cefalù e Palermo.

    Il quadro rientrerà a fine luglio a Palazzo Bianco, dove sarà oggetto di speciali iniziative di valorizzazione e promozione: nei mesi di agosto e settembre i volontari del servizio civile proporranno delle speciali visite guidate per far conoscere la storia di quest’opera così importante per la storia dell’arte italiana e mondiale.

     

  • L’ Accademia Ligustica delle Belle Arti diventa statale: 670 mila euro all’anno dal Ministero. Genova verso il Politecnico delle Arti

    L’ Accademia Ligustica delle Belle Arti diventa statale: 670 mila euro all’anno dal Ministero. Genova verso il Politecnico delle Arti

    Accademia Belle ArtiLunedì 24 aprile alle 10.30 presso il Palazzo dell’Accademia in Largo Pertini, la ministra dell’istruzione, università e ricerca Valeria Fedeli, il sindaco di Genova Marco Doria, il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti e il presidente di Accademia Ligustica Giuseppe Pericu firmeranno l’accordo di programma che avvia un percorso triennale verso la statizzazione dell’Accademia Ligustica e pone le premesse per la costituzione del Politecnico delle Arti di Genova.

    L’importante riconoscimento arriva dopo un lungo percorso di valorizzazione dell’Accademia, che in questi anni ha saputo aumentare ed approfondire l’offerta formativa. Un percorso che ha visto la collaborazione degli enti locali, che ogni anno finanziano e supportano l’istituto, garantendogli anche la possibilità di utilizzare spazi del patrimonio collettivo: come è noto oltre agli spazi al Palazzo dell’Accademia, dell’immobile in Via Bertani e degli spazi presso il Museo di Sant’Agostino è stato messo a disposizione Palazzo Senarega, recentemente restaurato e funzionale alla realizzazione del Politecnico delle Arti.

    I soldi del Ministero

    Il riconoscimento, ovviamente, oltre ad accrescere e riconoscere il prestigio dell’Accademia, porta molti vantaggi, soprattutto in termini economici: l’accordo di programma, che si concretizzerà nel triennio accademico 2017-2019, prevede l’impegno del Ministero a corrispondere a favore dell’Accademia un importo annuale di 670mila euro, oltre al contributo ordinario annuale di 370mila euro, che permette di salvaguardare e sviluppare le attività didattiche e di alta formazione artistica, in particolare proseguendo nel recente percorso di integrazione con l’alta formazione in ambito musicale svolta dal Conservatorio Statale Niccolò Paganini. A questi soldi vanno aggiunti i 150mila euro di Comune di Genova e i 100mila euro di Regione Liguria

    L’Accademia Ligustica svolge già da tempo a tutti gli effetti un ruolo di Accademia statale, è stata sostenuta in questi anni dal Comune di Genova (sia economicamente che mettendo a disposizione spazi), dalla Regione e dalla Provincia, ma i trasferimenti si sono rivelati via via non sufficienti per coprire i costi dell’attività didattica. La mancanza di contributi statali aveva negli anni scorsi dato avvio ad una situazione economica di crisi che il ruolo attivo del Comune ha contribuito in parte a risolvere nell’ottica di salvaguardare le attività didattiche di alta formazione artistica e musicale

    Le prospettive

    Questo passaggio continua il percorso verso la nascita di un innovativo Politecnico delle Arti, che dovrebbe unire le eccellenze dell’Accademia Ligustica e del Conservatorio, creando in assoluto uno dei primissimi poli di alta formazione artistica del paese. Il “contenitore”, ovviamente, sembra molto luccicante: i contenuti, e la loro qualità, sono ovviamente tutto un altro capitolo, ma la strada è aperta. Il nodo forse più difficile sarà quello di integrare questa “eccellenza” con un territorio da anni in cerca di sé stesso, sospeso tra tagli, chiusure e un passato industriale che non vuole finire mai.

  • Premio Paganini, presentato il bando per il concorso internazionale. Ad ottobre un festival dedicato al violinista genovese

    Premio Paganini, presentato il bando per il concorso internazionale. Ad ottobre un festival dedicato al violinista genovese

    conservatorio paganiniSi svolgerà dal 5 al 14 aprile 2018 la 55ª edizione del Concorso internazionale di violino “Premio Paganini”. Il bando è stato pubblicato sul sito www.premiopaganini.it e le preselezioni partiranno già nell’autunno di quest’anno.

    Il Premio – diventato a cadenza triennale – è una delle più importanti competizioni violinistiche mondiali, fu fondato nel 1954 con l’obiettivo di scoprire giovani talenti e ha nel tempo laureato artisti importanti come, tra gli altri, Salvatore Accardo, Gidon Kremer e Leonidas Kavakos.

    Il “Paganini” è da sempre uno dei biglietti da visita di Genova nel mondo, connotandola – oltre che come patria del celebre violinista – anche come città della musica. E il suo carattere internazionale è stato esaltato dal recente rilancio operato dal Comune di Genova, che ha deciso – dall’edizione 2015, che è stata organizzata dopo cinque anni di stop – di far svolgere le fasi di preselezione in piazze europee e mondiali. Moltissimi partecipanti al Premio provengono infatti da paesi asiatici, dagli Stati Uniti e da ogni parte d’Europa. Le “gare” che porteranno alla scelta dei concorrenti che parteciperanno alla fase finale dell’aprile 2018 si svolgeranno infatti a New York, Vienna, Mosca, Guangzhou (Cina) e – naturalmente – Genova.

    Appuntamenti

    Il Comune di Genova accompagna l’attesa per la prossima edizione con un ricco calendario di appuntamenti dedicati alla figura di Nicolò Paganini. Si è da poco conclusa l’iniziativa “I suoni di Genova”, un’inedita produzione discografica, sia video che audio, registrata nella sala di Palazzo Tursi che ospita il “Cannone”, e realizzata con il violino, la chitarra e il violoncello appartenuti a Paganini, suonati dal violinista Giulio Plotino, assieme al violoncellista Clemens Hagen e al chitarrista Matteo Mela.

    Ad ottobre a Genova, dal 24 al 29 si terrà il primo Paganini Genova Festival. Sei giorni per far conoscere a tutti il grande musicista, che prende il via in concomitanza della data di nascita del violinista (27 ottobre 1782). Compleanno che sarà festeggiato con un concerto del Violino di Paganini al Teatro Carlo Felice, un ricco programma di eventi, incontri e visite guidate organizzato dall’associazione Amici di Paganini in collaborazione con il Comune di Genova, al Teatro Carlo Felice, la Fondazione Hruby e il Conservatorio Paganini: tra gli ospiti attesi il, Luigi Attademo, Anna Tifu che si esibirà con il “Cannone”, Giovanni Angeleri ultimo italiano ad aggiudicarsi il Premio Paganini e molti altri. Il festival che si chiuderà con un concerto, sempre al Carlo Felice, ospiterà anche una mostra di strumenti e cimeli paganiniani che completerà quanto già esposto nella sala Paganiniana dei Musei di Strada Nuova. La mostra è resa possibile dalla Fondazione Hruby e da Gianni Accornero.

    Sempre all’interno del festival, sarà presentato anche il volume di aggiornamento del Catalogo tematico delle musiche di Niccolò Paganini. L’opera originale, realizzata dalle musicologhe Maria Rosa Moretti e Anna Sorrento fu commissionata nel 1982 dal Comune di Genova in occasione delle celebrazioni per il bicentenario della nascita del grande compositore. Dopo 35 anni, l’Associazione Culturale Musica con le Ali sostiene la realizzazione del volume di aggiornamento curato dalle stesse musicologhe.

    «Il progetto del Paganini Genova Festival – sottolinea l’assessore alla cultura e al turismo Carla Sibillasi propone come appuntamento annuale e come elemento di completamento del concorso musicale. L’intento è promuoverne la conoscenza e allargare la platea del suo pubblico potenziale. L’iniziativa conferma – continua l’assessore – l’apertura dell’Amministrazione civica nei confronti di tutte le idee e proposte che arricchiscano il Premio, sempre nel rispetto dello spirito e del livello di alta qualità che caratterizza, fin dalla sua origine, la tradizionale manifestazione. Il Comune di Genova ha deciso di puntare su un rinnovato Premio Paganini, ora a cadenza triennale per un motivo semplice: il Concorso è un importante volano di promozione della cultura musicale e dell’immagine della città nel mondo. Per aumentare il suo appeal internazionale – conclude Sibilla – in questi anni abbiamo intessuto collaborazioni con le istituzioni culturali di paesi per così dire “strategici” per il Concorso, tenendo conto della provenienza degli artisti e dei contatti “storici” che il Comune ha in essere attraverso gemellaggi e rapporti di cooperazione».

    L’amministrazione comunale ha allo studio anche ulteriori azioni per promuovere a livello europeo l’eredità musicale paganiniana e la cultura violinistica nazionale, con l’intento di realizzare un vero e proprio itinerario paganiniano, trovando anche sinergie nei luoghi dove il musicista ha vissuto o suonato, come Genova, Cremona e in Europa Monaco, Nizza, Varsavia e Vienna.

    Il Comitato per il Premio Paganini è composto da Comune di Genova, Palazzo Ducale Fondazione per la Cultura, Conservatorio Nicolò Paganini, Teatro Carlo Felice, Giovane Orchestra Genovese e dal direttore artistico Fabio Luisi.

  • I Parchi di Nervi tornano a vivere. Completati gli interventi dopo la tempesta, selezionate le “idee” per la valorizzazione

    I Parchi di Nervi tornano a vivere. Completati gli interventi dopo la tempesta, selezionate le “idee” per la valorizzazione

    parchi-nerviIn anticipo di una settimana rispetto ai tempi prefissati riaprono da oggi i Parchi di Villa Serra e Villa Grimaldi, dopo i lavori di messa in sicurezza a seguito degli eventi meteo del 14 ottobre dello scorso anno.

    L’inaugurazione questa mattina presso la Galleria d’arte moderna di Nervi, uno dei musei civici che si trovano all’interno dei parchi. Alla cerimonia erano presenti l’assessore all’ambiente del Comune di Genova Italo Porcile e l’assessore del Municipio Levante Michele Raffaelli. Un saluto è stato portato anche dall’assessore alla protezione civile e manutenzioni del Comune di Genova Giovanni Crivello. Insieme alle autorità tanti cittadini e le associazioni che si occupano della salvaguardia e valorizzazione degli storici parchi.

    I danni causati dalla tempesta di vento sono stati ingenti: 196 gli alberi caduti o danneggiati irrimediabilmente, ulteriori 15 alberi abbattuti per motivi di sicurezza, circa 13mila metri quadrati di superfici erbose danneggiate. E poi danni a recinzioni, panchine, cestini porta-rifiuti e agli impianti di illuminazione ed irrigazione.

    Il vento ha anche causato il crollo di una porzione del muro di contenimento di via Serra-Gropallo e ha danneggiato alcuni manufatti come la passerella su ferrovia lato Ponente, il tetto della “palestrina di Ponente” e del gazebo rustico di Parco Gropallo.

    Il parco di Villa Gropallo necessita ancora di alcuni ultimi interventi, in particolare nella ringhiera verso la ferrovia (lavori in corso da parte di RFI) e di attecchimento dei prati: da mercoledì 5 aprile si è resa necessaria la sua temporanea chiusura, soprattutto per consentire la corretta crescita del manto erboso, ma potrebbe essere riaperto a maggio o comunque entro la fine dell’anno scolastico.

    Restano ancora chiuse le aree oltre la ferrovia in Villa Grimaldi e la parte meridionale di Villa Serra, dove mancano importanti recinzioni di separazione dalla ferrovia di cui RFI dovrebbe completare il ripristino entro maggio. In queste aree continuerà la regolare manutenzione del verde per una riapertura completa auspicabile in autunno (RFI ha avviato i controlli sul cavalcavia danneggiato).

    Gli accessi attualmente fruibili sono quelli di Villa Serra e Villa Grimaldi e l’accesso dalla passeggiata Anita Garibaldi in Villa Serra.

    I lavori eseguiti

    In sei mesi di chiusura sono stati eseguiti da ASTer importanti interventi di messa in sicurezza e ripristino, con stanziamenti inizialmente di 208mila euro (per lavori urgenti di messa in sicurezza) e di successivi 291mila euro (per ulteriori interventi di messa in sicurezza e per il ripristino della funzionalità di opere essenziali).

    Il primo intervento è stato quello di taglio e recupero dei 141 alberi caduti su strade, ferrovia e vialetti. Oltre agli alberi caduti erano rimasti 54 alberi irrimediabilmente danneggiati, da tagliare e rimuovere. Gli alberi residui sono stati oggetto di specifici controlli (310 verifiche), tra i quali valutazioni di stabilità visive e con prove strumentali, che hanno evidenziato ulteriori 15 alberi pericolosi che sono stati eliminati. Sono stati eseguiti oltre 200 interventi di potatura per messa in sicurezza ed eliminazione di rami danneggiati e ceppaie ribaltate; altri interventi hanno provveduto alla riforma di piante che hanno perso parte della chioma. utto il materiale legnoso (oltre 1000 t) è stato raccolto, cippato e inviato a utilizzo come biomassa. I prati sono stati ripuliti e in parte riseminati, alcuni sono ancora recintati al fine di garantire un buon attecchimento. Sono stati ripristinati molti impianti irrigui e riparate e messe in sicurezza panchine e cestoni portarifiuti danneggiati. Tutti gli impianti elettrici di illuminazione sono stati isolati (messi a terra) e sono quindi in sicurezza.

    A febbraio ASTER, in collaborazione con gli studenti dell’Istituto Agrario Marsano, ha messo a dimora nell’area sottostante l’ex campo da tennis una nuova collezione di Ibiscus; anche nelle aiuole della sottostante passeggiata Anita Garibaldi sono stati effettuati, tra febbraio e marzo, interventi di messa a dimora di piante succulente affidate poi alla manutenzione di un esercizio commerciale del quartiere resosi disponibile.

    La bellezza del Roseto, che grazie ai lavori di restauro ultimati nel 2015 ha visto quasi raddoppiare la sua estensione, sarà messa in particolare luce da una giornata di visite guidate condotte da personale specializzato di Aster come evento collaterale alla “Notte dei Musei”, nel pomeriggio di sabato 20 maggio.

    I lavori in corso

    parchi-nervo-02Sono ancora in corso importanti interventi sugli impianti di irrigazione: si sono verificati danni nei tubi interrati e le perdite vengono verificate aprendo i diversi settori. L’impianto dovrebbe tornare a pieno regime nel corso del prossimo mese. Tutte le fontanelle potabili hanno un collegamento dedicato all’acquedotto e sono comunque funzionanti. Verranno riparati alcuni tratti di pavimentazione danneggiata; a breve inizieranno i lavori di riparazione del tetto della palestrina di Villa Grimaldi, che si prevede vengano completati entro maggio/giugno. Si sta inoltre procedendo con la valutazione dell’intervento sul muro di contenimento di Via Serra Gropallo, in parte crollato ma anche danneggiato in più punti: entro agosto è previsto l’inizio dei lavori di ripristino.

    RFI sta programmando il ripristino del ponticello sopra la ferrovia nella zona a Ponente del Parco Grimaldi e prevede il suo completamento entro giugno.  Entro l’estate dovrebbero terminare anche i lavori di manutenzione e adeguamento igienico dei locali della caffetteria GAM, nel Parco Serra, per la quale sarà pubblicato, a maggio, un bando di affidamento per il servizio di caffetteria dei Parchi, con la volontà di proporre ai visitatori accoglienza e offerta di cibo di qualità in sintonia con gli aspetti culturali evocati dalle collezioni d’arte dei Musei di Nervi e dal contesto paesaggistico dei Parchi, in sinergia con le attività degli stessi Musei; l’aggiudicazione del servizio è prevista entro agosto.

    A fine marzo è stato infine approvato dalla Giunta il progetto definitivo per “Interventi di completamento e perfezionamento della riqualificazione dei parchi di Nervi, opera “Colombiana” per un importo complessivo di oltre 242 mila euro; non appena approvato il Bilancio si potrà procedere con l’approvazione del progetto esecutivo e quindi con nuovi lavori da terminare entro dicembre 2017. Gli interventi previsti sono il recupero del manufatto “ex voliera”, la manutenzione delle recinzioni dell’ex campo tennis, l’impermeabilizzazione della vasca ovale di Villa Serra e la manutenzione delle cancellate in ferro.

    Non all’interno dei parchi, ma comunque sempre in zona Passeggiata, è l’intervento in corso di manutenzione alla copertura del “Castelluccio”, anch’essa danneggiata dal vento, che sarà ultimato entro fine aprile. E’ poi in corso, con scadenza il prossimo 21 aprile, la gara per la fornitura e posa di 300 metri di ringhiera per la passeggiata Anita Garibaldi, alla quale sono stati destinati circa 170 mila euro.

    Tra le tante manifestazioni di “affetto” nei confronti dei Parchi di Nervi vi sono state, oltre che contributi in denaro per l’acquisto di nuovi alberi, anche offerte di aiuto pratico come quello della scuola Marsano e la donazione di fotografie che fanno parte di un lavoro personale svolto da un fotografo professionista poco prima che si abbattesse la tempesta di vento. Verranno presto individuati gli spazi per realizzare una mostra che possa far “rivivere” l’esperienza della visita in un luogo la cui fisionomia non esisterà più nella forma che era stata possibile documentare nelle fotografie. Il lavoro è piaciuto molto anche ad un illustre editore genovese che si è manifestato interessato e disponibile a valutare l’eventuale pubblicazione di un libro/catalogo da accompagnare alla mostra.

    Il progetto di restauro

    La previsione di spese necessarie per il solo restauro della componente paesaggistica e vegetazionale dei Parchi è di circa 500 mila euro: nel marzo 2017 sono state definite le linee guida per la progettazione dei Parchi, presentate poi nello stesso mese alla Consulta del Verde. Seguirà, entro questo mese, la pubblicazione del bando per l’affidamento del progetto di restauro.

    Il bando di idee

    In attesa del progetto complessivo di restauro è stata nel frattempo bandita una “Call for ideas”: sono stati individuati 7 progetti che, rispondendo al concorso di idee, hanno proposto azioni di promozione e valorizzazione del tessuto ambientale, culturale e sociale dei Parchi di Nervi.

    • Progetto “Anacleto” presentato dall’Associazione Culturale Ugo: una proposta gestionale complessa secondo filoni di attività estese all’intero comprensorio dei parchi.
    • Progetto “Maramao” presentato dall’Associazione Storie di Barche, che prevede attività didattico-divulgative e laboratorio di falegnameria/carpenteria legato alla tradizione marinara.
    • Progetto “Planetario: l’universo in una stanza” presentato dall’Associazione Antikyitheria: proposta di installazione di un planetario e svolgimento di relative attività didattico-divulgative.
    • Progetto “Rivalutazione turistica e didattica dei Parchi di Nervi” presentato dall’Associazione Dafne, che propone attività didattiche, animazione e visite guidate.
    • Progetto “Contact Improvisation” presentato dall’Associazione Once: proposta diworkshop e performance legata ad attività di un particolare tipo di danza libera
    • Progetto “Cultura del Paesaggio e Coscienza di luogo” presentato dall’Associazione Memorie & Progetti: proposta di attività culturali legate alla lettura del territorio ed alla promozione del paesaggio tradizionale.
    • Progetto “Raccolta di idee” presentato del Comitato Genitori della I C dell’Istituto Comprensivo di Quarto: proposta di installazioni con finalità ludico-creative per bambini.
  • Tutto pronto per la 78° edizione del “Giro dell’Appennino”. Niente Bocchetta: partenza da Serravalle e arrivo a Chiavari

    Tutto pronto per la 78° edizione del “Giro dell’Appennino”. Niente Bocchetta: partenza da Serravalle e arrivo a Chiavari

    giro-appenninoDomenica 9 Aprile ritorna “Il Giro dell’Appennino”, una delle più antiche e rinomate corse ciclistiche d’Italia che, giunto alla settantottesima edizione, è stato costretto a rinnovarsi abbandonando la parte storica del circuito che prevedeva la scalata del passo della Bocchetta e l’arrivo a Pontedecimo.

    La storia del giro è lunga e avvincente e inizia il 16 settembre 1934 quando prese il via la prima storica edizione del circuito organizzata dall’U.S Pontedecimo. All’epoca la gara si svolgeva lungo un percorso di 140 chilometri, cosparsi di salite più o meno ripide e dal fondo non sempre asfaltato, scelte accuratamente da Luigi Ghiglione, artefice e organizzatore di quella manifestazione che, per la sua originale impostazione, era unica nel suo genere in Liguria.

    La vera importanza della gara appenninica si potè riscontrare soltanto l’anno successivo quando si presentarono ai nastri di partenza alcuni dei maggiori nomi del ciclismo italiano del periodo. Nonostante il successo ottenuto, i primi “ospiti” d’eccezione arrivarono al ‘Giro’ soltanto nel 1938 quando, un giovanissimo Fausto Coppi si presentò a Luigi Ghiglione per chiedergli di essere ammesso alla competizione nonostante la mancanza di alcuni documenti. Ghiglione vide qualcosa di speciale in quel diciannovenne e decise di farlo partecipare ugualmente. Questa decisione cambiò le sorti della corsa che, da quel momento, resterà per sempre legata al nome del ‘Campionissimo’. Infatti, dopo il sesto posto del ‘37, Coppi arrivò terzo all’edizione del ’38; l’edizione del ‘39 non venne mai disputata a causa dell’imminente guerra mondiale che avrebbe visto molti ciclisti partire per il fronte.

    La guerra e la resistenza

    Durante il periodo bellico l’Unione sportiva Pontedecimo chiuse i battenti per cinque anni e l’utilizzo delle due ruote divenne fondamentale per gli spostamenti della popolazione e delle staffette partigiane. Ghiglione, ‘patron’ del Giro, durante questo periodo si rese celebre per aver partecipato alla spedizione che, da Pontedecimo, partì alla volta della Benedicta per recuperare i resti dei partigiani trucidati dai nazi-fascisti. Ghiglione costruì le bare nel suo laboratorio e tornò, con le stesse bare smontate e portate a spalla e a dorso di mulo con gli altri compaesani, alla Benedicta e a Passo Mezzano per dare degna sepoltura ai patrioti.

    Il Campionissimo

    bocchetta-coppiNel periodo del primo dopoguerra, nonostante la situazione drammatica della popolazione, il ‘Giro’ venne organizzato ugualmente anche se, per giungere alla prima edizione ‘epica’, bisognerà aspettare il 1955, quando si presentarono alla partenza alcuni dei principali campioni del panorama ciclistico nazionale come Coppi, Bartali e Magni.

    Fausto Coppi, ormai trentaseienne, vinse quell’edizione e legò per sempre il suo nome a quello del passo della Bocchetta, vera prova di forza all’interno di quel circuito come ci racconta Ivano Carrozzino, Presidente dell’U.S Pontedecimo: «La vittoria di Coppi del 1955 è stata l’ultima in una corsa in linea e per distacco da parte del ‘Campionissimo’ di Novi ed è un’edizione rimasta nella storia di questo sport. Il campionissimo fece una fuga di una settantina di chilometri per arrivare in solitaria al traguardo tra il tripudio della gente».

    Ciclismo epico

    Altra vittoria memorabile fu quella di Gianni Motta del 1968 letteralmente flagellata dalla pioggia. Durante quell’edizione Motta vinse per distacco e «ad un certo punto la corsa si svolse sotto al diluvio ma, nonostante la pioggia, Motta arrivò al traguardo utilizzando un fazzoletto per coprirsi il volto e questo ebbe una risonanza enorme. – prosegue Carrozzino – Durante la salita della Bocchetta Ghiglione seguì i ciclisti con l’auto scoperta per dimostrare ai corridori che lui non ammetteva privilegi, nemmeno nei loro confronti».

    Negli anni successivi vi furono molte altre vittorie epiche come quella di Gimondi che «si involò giù per la discesa del passo dei Giovi e arrivò al traguardo di Pontedecimo in solitaria» oppure quelle «vittorie che hanno avuto inizio grazie agli scatti all’inizio del passo della Bocchetta come quella di Gilberto Simoni nel 2003 che, oltre che a vincere il giro, stabilì anche il record della scalata del passo con 51 minuti e 54 secondi».

    Anni difficili

    Schermata 04-2457851 alle 12.34.20Tuttavia la vita del giro dell’Appennino non è sempre stata facile: a causa di problemi economici l’U.S Pontedecimo ha dovuto più volte modificare il percorso e in varie edizioni si è rischiato di non riuscire a organizzare la corsa. Per esempio le edizioni 1999, 2011, 2012 e 2014 si sono concluse in via XX Settembre mentre l’edizione 2005, anche per festeggiare il cinquantesimo anniversario della vittoria di Fausto Coppi, si è conclusa a Novi Ligure, davanti al Museo del Campionissimo.

    L’edizione 2016 ha visto la partenza a Serravalle Scrivia e l’arrivo, per la prima volta, a Chiavari, con l’eliminazione dal percorso del passo della Castagnola e del passo dei Giovi e la scalata del Passo della Bocchetta dal versante piemontese. «Questa 78° edizione del ‘Giro’ riveste un’importanza particolare – sottolinea Carrozzino – siccome vogliamo ricordare il 110° anniversario della nostra associazione, nata nel 1907, il 70° della vittoria di Alfredo Martini e, inoltre, l’arrivo a Chiavari vuole essere un omaggio a questa città che, insieme alla Regione Liguria, lo scorso anno ci ha ospitato e ha contribuito al salvataggio del Giro e che quest’anno è stata insignita del titolo di ‘Comunità Europea dello Sport».

    Tuttavia lo spostamento della partenza a Serravalle e l’arrivo a Chiavari escludono il piatto forte del ‘Giro’ ovvero la salita del passo della Bocchetta perchè «inserendola nella prima parte della gara avrebbe stancato subito i corridori e avrebbe reso la gara ingestibile dal punto di vista organizzativo – conclude Carrozzino – abbiamo inserito un doppio passaggio da Chiavari con la salita del Monte Domenico e quella di Leivi in rapida successione. Queste due salite, poste al termine della gara, causeranno una forte selezione dei corridori e ci auguriamo l’arrivo solitario di qualche corridore particolarmente in forma oppure un arrivo ristrettissimo con una volata di due o tre corridori».

    In un momento in cui si sta assistendo ad una nuova popolarità dei pedali, la Storia torna a ripetersi: tutto è pronto per nuove epiche battaglie a colpi di sudore e fatica sui monti della nostra Liguria.

    Gianluca Pedemonte

  • Settimanale di Fotografia, tutto pronto per la terza edizione. Reportage, fotografia di moda e ritrattistica d’autore

    Settimanale di Fotografia, tutto pronto per la terza edizione. Reportage, fotografia di moda e ritrattistica d’autore

    locandina generale Lasett WEBDopo il successo delle due precedenti edizioni, torna La Settimanale di Fotografia, il grande contenitore di eventi legato al vasto mondo della fotografia, declinata in tutti i suoi aspetti. Cambia la formula: gli eventi quest’anno saranno condensati in dieci giorni, dal 9 al 19 maggio, tra conferenze, workshop, proiezioni e musica. Si rinnova, quindi, la possibilità di approfondire le tematiche legate alla fotografia direttamente con professionisti di livello internazionale: le dinamiche legate alla produzione dei reportage, il vasto e sofisticato mondo della fotografia di moda e la genesi dello scatto d’autore.

    La Settimanale di fotografia 2016: tutte le interviste di Era Superba

    Come di consueto, la sala del Munizioniere di Palazzo Ducale accoglierà gli incontri con tre fotografi di fama internazionale: si comincia venerdì 12 maggio alle 19 con Martina Bacigalupo, fotoreporter di origine ligure che oggi fa parte della nota agenzia VU di Parigi, si continua sabato 13 con Ferdinando Scianna, fotografo siciliano che ha fatto la storia della disciplina e si conclude domenica 14 con Mustafa Sabbagh, artista di origine giordana noto per le sue immagini forti e provocatorie. Dal reportage, quindi, alla fotografia di moda e alla ritrattistica d’autore. Era Superba documenterà questo grande evento genovese.

    La Settimanale di Fotografia è un’associazione che nasce con l’intento di sviluppare attività culturale legata alla fotografia, sempre più importante e costante a Genova. «Esistono molte realtà a Genova legate al mondo della fotografia, spesso portatrici di ottime iniziative – spiega Veronica Onofri, fotografa e presidente dell’associazione, già nota ai lettori di Era Superba grazie alla sua seguitissima rubrica fotografica “Con quella faccia un po’ così..”ma che tuttavia da sole non riescono a emergere come meriterebbero”. Cercando di interpretare un desiderio comune, l’idea è quella di creare una rete per mettere a fattor comune le forze e l’esperienza di tutti.

    «Eventi come la Settimanale di fotografia – continua Veronica – caratterizzati da contenuti di alta qualità e da ospiti importanti del panorama fotografico internazionale, vogliono essere un’occasione per incontrarsi, conoscersi e gettare le premesse per fare di Genova una protagonista della cultura fotografica». La Settimanale, quindi, oltre agli appuntamenti di maggio elabora un progetto più ampio e ambisce ad essere un punto di riferimento importante per gli appassionati di fotografia in città e in Italia.

    Il programma integrale del festival sarà presentato martedì 9 maggio alle ore 18.30 ai Giardini Luzzati, in un momento informale di aperitivo accompagnato da proiezioni, curiosità e musica dal vivo.

     

    IL PROGRAMMA IN SINTESI

    Martedì 9 maggio alle 18.30 ai giardini Luzzati
    Inaugurazione e presentazione del programma de La Settimanale 2017
    con proiezioni e musica dal vivo

    Mercoledì 10 maggio alle 19 al Feellove, stradone S.Agostino 17r
    Aperitivo-approfondimento sulle mostre fotografiche in esposizione a Palazzo Ducale (Henri Cartier-Bresson ed Elliott Erwitt) a cura di Gloria Viale, storica della fotografia

    Giovedì 11 maggio alle 19 al Kowalski, via dei Giustiniani 3r
    Inaugurazione della mostra Ucraina di Giuseppe Maritati e dibattito sulla professione del fotoreporter.

    Venerdì 12 maggio alle 19 alla sala del Munizioniere, Palazzo Ducale
    Incontro con Martina Bacigalupo. Modera Maurizio Garofalo.

    Sabato 13 maggio alle 19 alla sala del Munizioniere, Palazzo Ducale
    Incontro con Ferdinando Scianna. Modera Maurizio Garofalo.

    Domenica 14 maggio alle 19 alla sala del Munizioniere, Palazzo Ducale
    Incontro con Mustafa Sabbagh. Modera Maurizio Beucci.

    Lunedì 15 maggio alle 16, alle 19 e alle 21.15
    Sala Film club del Cinema Sivori, Salita Santa Caterina 12
    Mapplethorpe: Look At The Pictures 3
    di Fenton Bailey, Randy Barbato, documentario, 108’, USA-Germania 2016.

    Martedì 16 maggio alle 16, alle 19 e alle 21.15
    Sala Film club del Cinema Sivori, Salita Santa Caterina 12
    Obiettivo Annie Liebovitz
    di Barbara Leibovitz, documentario, 82′, USA 2007

    Mercoleldì 17 maggio alle 16, alle 19 e alle 21.15
    Sala Film club del Cinema Sivori, Salita Santa Caterina 12
    Dont blink. Robert Frank
    di Laura Israel, documentario, 82’, Canada-USA-Francia 2015

    Ingresso euro 5, ridotto euro 4 per i possessori delle tessere Campus, Cus, Young del Circuito Cinema Genova.

    Sabato 20 e domenica 21 maggio
    Spazio Lomellini 17, via Lomellini 17/4
    Workshop con Martina Bacigalupo
    per info e iscrizioni: lasettimanale@gmail.com

    Sabato 27 e domenica 28 Maggio
    Spazio Lomellini 17, via Lomellini 17/4
    Workshop con Mustafa Sabbagh

    per info e iscrizioni: lasettimanale@gmail.com
    Dove non diversamente specificato, le iniziative sono ad ingresso gratuito

     

    I PROTAGONISTI

    Martina BacigalupoMartina BACIGALUPO è nata nel 1978 a Genova. Dopo aver studiato letteratura e filosofia a Genova Martina studia fotografia al London College of Communication di Londra. Nel 2007 parte in Africa dell’Est, dove ha vissuto e lavorato per gli ultimi dieci anni come fotografa indipendente, prevalentemente sulle problematiche riguardanti i diritti dell’uomo, in collaborazione a varie organizzazioni internazionali (tra cui Human Rights Watch, Médecins Sans Frontières, il Comitato Internazionale della Croce Rossa, Amnesty International). Dal 2010 Martina è membro dell’Agence VU di Parigi. Il suo lavoro e’stato pubblicato su The New York Times, The Sunday Times Magazine, Liberation, Le Monde, Vanity Fair, Internazionale, Esquire, Jeune Afrique e esposto in varie fiere internazionali d’arte: Paris Photo (2013), Unseen (Amsterdam 2014), Aipad (New York 2014). Ha vinto il Premio CANON per la fotogiornalista dell’anno nel 2010 e il Premio FNAC per la creazione fotografica nel 2011. Nel suo ultimo lavoro, “Gulu Real Art Studio” (Steidl 2014) Martina esplora il ruolo della fotografia nel mondo contemporaneo e in particolare il suo ruolo di fotografa occidentale nel continente africano.

    Ferdinando SciannaFerdinando Scianna ha cominciato ad occuparsi di fotografica negli anni Sessanta, quando era studente di Lettere e Filosofia all’Università di Palermo: è allora che ha cominciato a lavorare sistematicamente sulla Sicilia e sui siciliani. Il suo reportage Feste Religiose in Sicilia del 1965, aggiudicatosi il Premio Nadar nel 1966, conteneva un saggio di Leonardo Sciascia, preludio di una fruttuosa collaborazione con molti celebri autori. Nel 1966 Scianna si sposta a Milano e l’anno seguente comincia a lavorare per il settimnale L’Europeo, inizialmente come fotografo e poi, dal 1973, come giornalista. Da allora ha scritto anche per Le Monde Diplomatique e di letteratura e fotografia per La Quinzaine Littéraire. Nel 1977 pubblica in Francia Les Siciliens e La Villa Dei Mostri in Italia. In questo periodo incontra Henri Cartier-Bresson e nel 1982 entra a far parte della Magnum. Alla fine degli anni Ottanta comincia ad occuparsi di moda e pubblica la retrospettiva Le Forme del Caos (1989). Scianna torna ad indagare il significato dei riti religiosi con Viaggio a Lourdes (1995), due anni più tardi pubblica una collezione di immagini di persone addormentate: Dormire Forse Sognare. Nel 1999 pubblica una serie di ritratti dello scrittore argentino Jorge Luis Borges e nello stesso anno la sua mostra Niños del Mundo fa conoscere al mondo i volti dei bambini di tutto il pianeta. Nel 2002 Scianna portaa termine Quelli di Bagheria, sulla sua città natale in Sicilia, dove tenta di ricostruire l’atmosfera della gioventù attraverso scritti e immagini di Bagheria e delle persone che la abitano.

    Mustafa SabbaghMustafa Sabbagh è nato in Giordania, ad Amman, da famiglia italo-palestinese. Consegue la laurea in architettura all’Università IUAV di Venezia e si trasferisce a Londra, dove si forma come assistente di Richard Avedon, collaborando anche con il Central Saint Martins College of Art and Design. Al ritorno in Italia si stabilisce a Ferrara, ma è spesso impegnato in varie parti del mondo sia come docente in workshops fotografici, sia per la realizzazione di shootings pubblicati su diverse riviste – quali The Face, Vogue, Sport & Street. Dal 2005 si concentra sull’arte figurativa; le sue opere sono incentrate sulla pelle come “diario dell’unicità dell’individuo”, che spesso dipinge di nero come critica sociale e sfida tecnica, e su mises en scène atte soprattutto a contestualizzare nel contemporaneo le allegorie della storia dell’arte (principalmente fiamminga e barocca). Nel 2013, nella serie Fotografi di Sky Arte HD, è stato definito uno degli “otto artisti più significativi del panorama nazionale contemporaneo”. Secondo il curatore e storico dell’arte Peter Weiermair, Sabbagh è “uno dei cento fotografi più influenti al mondo”, e l’unico italiano fra i quaranta ritrattisti di nudo più importanti su scala internazionale. Le sue opere sono state esposte in gallerie e musei italiani e stranieri. Tra queste, risale al dicembre 2014 l’acquisizione di un suo dittico nella Collezione Farnesina.

  • Passaggi, sguardi sulla morte. La rassegna del Teatro della Tosse sulla “grande consolatrice”

    Passaggi, sguardi sulla morte. La rassegna del Teatro della Tosse sulla “grande consolatrice”

    Sulla Morte senza esagerare
    Sulla Morte senza esagerare

    Il Teatro della Tosse propone “Passaggi”, una rassegna di cinque spettacoli, molto diversi fra loro, che esplorano il tema della morte  guardato da età, angolature, sentimenti diversi. Il  ciclo nasce in collaborazione con Braccialetti Bianchi, associazione di volontariato genovese che offre accompagnamento e sostegno alle persone con  patologie che le avvicina alla fine della vita e alle loro famiglie. L’associazione, in convenzione con l’ospedale San Martino, affianca l’Hospice Maria Chighine, nel Padiglione Maragliano.

    Un tema, che spaventa, fa riflettere, divide, e suscita emozioni forti che riguardano tutti. Un argomento  che interessa a maggior  ragione  la nostra città, che è una delle  anagraficamente più anziane d’Europa. Inoltre proprio in questi giorni è iniziato in Parlamento il dibattito intorno alla proposta di legge sul testamento biologico.

    Scrive  Braccialetti Bianchi: «Non siamo più abituati ad affrontare la morte perché è relegata in ospedali, Hospice e strutture private. E ciò che non si vede fa paura.  Tutti noi condividiamo questo destino comune, questo un grande mistero, con tutte le emozioni profonde che vi sono legate: poterle manifestare e affrontare collettivamente è prezioso, tanto più data la difficoltà che esiste nella società attuale a confrontarci con il nostro senso di finitezza. Da che mondo è mondo gli esseri umani esplorano queste emozioni con canali di espressione e di comunicazione che permettano di elaborarle anche attraverso la rappresentazione simbolica. Il teatro ne è uno per eccellenza».

    Si parte il 16 e 17 marzo con la leggerezza e l’ironia di  Non c’è limite Alpeggio regia di Emanuele Conte e Alessio Aronne che dirigono Alessandro Bergallo, che affronta un tema delicato come quello del legame  spesso perverso tra morte e media.

    Il 17 e il 18 marzo La palla rossa scritto e diretto da Marco Taddei parte da una domanda semplice e complessa: come si parla ai bambini della morte? Lo spettacolo nasce dall’incontro tra il regista e la pedagogista Sonia Lurati. La palla rossa nasce in collaborazione con l’Associazione di volontariato Braccialetti Bianchi.

    Il 18 e 19 marzo tornano al Teatro della Tosse i berlinesi  Familie Flöz con Infinita, uno spettacolo che riflette sui primi e ultimi istanti di vita. Un lavoro che diverte e commuove. Reduci da una lunghissima tournée mondiale, che ha fatto registrare il tutto esaurito a ogni data tornano a Genova con questa  commedia senza parole  eppure di una potenza espressiva coinvolgente.

    Il 18 e 19 marzo Noccioli – esercizi di presenza uno spettacolo di Luigi Marangoni che riflette sull’essenza e il significato della vita e su quello che lasciamo. Uno spettacolo itinerante a cui possono partecipare gruppi ristretti di spettatori. Anche questo titolo è in collaborazione con l’Associazione di volontariato Braccialetti Bianchi.

    Chiude la rassegna Sulla morte senza esagerare del Teatro dei Gordi omaggio alla poetessa polacca Wislawa Szymborska. Uno spettacolo che ha come protagonista la morte in carne ed ossa, che su una panchina raccoglie le confidenze dei morti. In scena dal 24 al 26 marzo.

    Gli spettacoli

    alpeggio-home16-17 marzo
    Non c’è limite Alpeggio

    di Alessandro Bergallo e Andrea Begnini
    regia Emanuele Conte e Alessio Aronne
    con Alessandro Bergallo
    voce registrata Pietro Fabbri
    produzione Fondazione Luzzati-Teatro della Tosse

    Alpeggio è un piccolo paese nell’entroterra montuoso di una grande città. La crisi economica ha portato alla chiusura dei caseifici in cui si produceva la tradizionale toma e il paese si trova al centro di un flusso turistico molto particolare.  I social network hanno eletto il suo Belvedere come il posto migliore del mondo in cui togliersi la vita. Gli aspiranti suicidi, sempre più numerosi, muovono amici e parenti, curiosi, giornalisti, turisti e cultori di cronaca nera. In breve si sviluppa un piccolo business che rigenera l’economia del paese che si vede costretto a scegliere da che parte stare…

     

    17-18 marzo
    La palla rossa

    La Porta Rossa 8scritto e diretto da Marco Taddei
    con Elisa Conte, Marco Taddei, Delia Abisetti, Margherita Saltamacchia, Marino Zerbin
    musiche di Giorgio Mirto
    scene di Leonardo Modena
    costumi Simona Paci
    disegno luci Matteo Crespi
    produzione CambusaTeatro 

    Lo spettacolo accosta alla gravità del contenuto un linguaggio e uno stile dal sapore di commedia surreale . Angelino si presenta a notte fonda in casa della figlia Marianna e di Marco, il marito, dicendo che sta per morire, che la Morte l’ha chiamato al telefono e che voleva passare a salutare la figlia. I due pensano che sia pazzo ma all’ora stabilita la Signora Morte si presenta alla porta. Marianna vuole far salutare ad Angelino sua figlia Alice, di sette anni, prima che il padre parta per sempre, ma Angelino non è per niente d’accordo a parlare della morte ai bambini. Dopo lo spettacolo incontro con gli attori e con la pedagogista Sonia Lurati.

     

    18-19 marzo
    Noccioli – esercizi di presenza
    Per 36 spetattori

    ideazione e regia Luigi Marangoni
    elaborazione drammaturgica Valeria Banchero
    con Ileana Bellantoni, Maria Paola Casà, Amedeo De Pirro, Elvina Donati, Giovanna Gabbrielli, Paola Gabbrielli, Enrico Marcolongo, Claudia Marinelli, Laura Parodi
    musiche dal vivo Ermanno Catocci, Scene Viviana dal Lago, Trucco Laura Pezzoli di Acqualuce,
    riprese video e fotografie Giovanni Baglini & Barbara Sinice, Grafica Giorgia Matarese
    produzione dinamici teatri e La Porta Nascosta 

    Che eredità abbiamo ricevuto? Quale traccia stiamo lasciando di noi? Nove persone, in una sorta di rito civile, condividono in modo leggero e profondo con lo spettatore un loro modo di essere più presenti nella continua danza della vita. Il pubblico attraversa il tempo muovendosi, in gruppi ristretti, negli spazi del teatro.

     

    18-19 marzo
    Infinita

    infinita_14_©Simona_Fossi_presseun‘opera di e con Björn Leese, Benjamin Reber, Hajo Schüler, Michael Vogel
    regia Michael Vogel, Hajo Schüler
    maschere Hajo Schüler
    scenografie Michael Ottopal
    costumi Eliseu R. Weide
    musiche Dirk Schröder
    disegno Luci Reinhard Hubert
    animazioni e video Silke Meyer
    video Andreas Dihm
    direttore di produzione Pierre Yves Bazin
    Una produzione di Familie Flöz, Admiralspalast, Theaterhaus Stuttgart

    Infinita è una riflessione sui momenti in cui avvengono i grandi miracoli della vita, il timido ingresso nel mondo di qualcuno che nasce, i primi coraggiosi passi e l‘inevitabile caduta finale.  A raccontarli sono quattro maschere fantastiche in un abile gioco d’ombre, accompagnate dall’incanto della musica. Una magistrale commedia senza parole eppure potentemente espressiva, struggente e al tempo stesso piena di gioia. Infinita è un mosaico apparentemente semplice ma costruito su tempi perfetti, capace di far ridere a crepapelle e commuovere fino alle lacrime.

     

    Dal 24 al 26 marzo
    Sulla morte senza esagerare

    deazione e regia Riccardo Pippa
    di e con Giovanni Longhin, Andrea Panigatti, Sandro Pivotti, Matteo Vitanza
    scene, maschere e costumi Ilaria Ariemme
    disegno luci Giuliano Bottacin
    cura del suono Luca De Marinis
    organizzazione Camilla Galloni, Monica Giacchetto
    co-produzione Teatro dei Gordi e TIEFFE Teatro Milano
    con il sostegno di Regione Lombardia e Fondazione Cariplo – Progetto Next – Laboratorio delle idee per la produzione e la distribuzione dello spettacolo dal vivo

    Armunia – Campo Teatrale di Milano – Centro Artistico Il Grattacielo – Centro Teatrale MaMiMò- Mo-wan teatro – Sementerie Artistiche – Concentrica 2016
    Selezione Visionari Kilowatt Festival  e  Artificio Como 2016
    Vincitore all’unanimità del Premio alla produzione Scintille 2015.
    Premio Nazionale Giovani Realtà del Teatro 2015, indetto dall’Accademia d’Arte Drammatica Nico Pepe di Udine: spettacolo vincitore del Premio Speciale, Premio Giuria Allievi Nico Pepe e Premio del Pubblico.

    L’unica certezza è la morte, si dice. Ma senza esagerare. Su una panchina, armata solo di una piccola pianta grassa, lei, la morte, aspetta i suoi ospiti, che uno alla volta si presentano. La Morte, una con un contratto a tempo indeterminato, molto lavoro da fare e un capo esigente. In fondo quanti ritardi nel suo lavoro, quanti imprevisti, tentativi maldestri, colpi a vuoto e anime rispedite al mittente! E poi che ne sa la Morte, lei che è immortale, di cosa significhi abbandonare un corpo?

    Dieci maschere contemporanee di cartapesta, figure familiari raccontano, senza parole, i loro ultimi istanti, le occasioni mancate, gli addii; raccontano storie semplici con ironia, per parlare della morte in chiave ironica e divertente attraverso un linguaggio del corpo non convenzionale.

    Elisa Prato

    Per informazioni e biglietti: www.teatrodellatosse.it

  • Modigliani, tutto pronto per la retrospettiva sul pittore livornese, tra ricerca stilistica, ritratti e sensualità

    Modigliani, tutto pronto per la retrospettiva sul pittore livornese, tra ricerca stilistica, ritratti e sensualità

    13. MODIGLIANIUn allestimento sobrio ma intimo, che sviluppa un percorso intenso attraverso la vita e le opere di un artista il cui successo arrivò un minuto dopo la sua morte. Questa è la mostra “Modigliani” allestita a Palazzo Ducale, e visitabile dal 16 marzo al 16 luglio 2016, e che sicuramente farà registrare un altro successo dell’istituzione culturale di Genova.

    Un trentina di opere che ci accompagnano attraverso la vita “traballante” di un artista europeo per eccellenza: nato a Livorno, si trasferisce ventiduenne a Parigi, dove entra in contatto con la crema culturale europea, tra cui Guillaume, Brancusì e Picasso. La sua evoluzione artistica, fatta di raffinatezza e sensibilità, si coglie nella ritrattistica, dove l’empatia e la sensualità guidano la mano di “Modì”. Proprio sui ritratti è incentrata l’esposizione di Palazzo Ducale, che ha il merito di rendere evidente le qualità appunto intime del pittore-scultore, che nel corso della sua breve vita ha saputo “costruire” una «Purezza ed una eleganza formale assolute», come ricorda Rudy Chiappini, curatore della mostra insieme a Dominique Vieville e Stefano Zuffi.

    I ritratti di donne sono il fulcro del percorso: «Dipingere una donna è come possederla», affermava Modigliani, ricordando come «la Bellezza è dovere doloroso». Ed è proprio negli sfondi neutri, nei nasi bidimensionali, nei visi ovali di queste opere che ritroviamo la cifra dello stile dell’artista, che ha saputo stravolgere il mondo della pittura, pur rimanendo ben saldo alle radici della pittura toscana medievale. Amedeo Modigliani morirà trentacinquenne, con il peso di una vita fatta anche di droga, alcool e grandi passioni; e senza sapere di aver cambiato il mondo della pittura, per sempre.

    Durante tutta la durata dell’esposizione, numerose saranno le iniziative legate all’autore, tra incontri, concerti e conferenze. Il programma completo degli eventi è consultabile sul sito dedicato www.modiglianigenova.it

    Nicola Giordanella

     

  • San Valentino, dalla celebrazione pagana alla ricorrenza globale, tra storia, santi e prove d’amore

    San Valentino, dalla celebrazione pagana alla ricorrenza globale, tra storia, santi e prove d’amore

    Les Oreades di W.A. Bouguereau
    Les Oreades di W.A. Bouguereau

    Il 14 febbraio si celebra la ricorrenza più dolce di tutto l’anno, dalle origini antichissime. Il primo San Valentino fu istituito nel 496 d.C., da papa Gelasio I, per porre fine ai Lupercali: gli antichi riti pagani dedicati al dio della fertilità. Il 15 febbraio, in onore di Lupercus (il fauno cacciatore di ninfe, da cui la festa prende il nome), i giovani si riunivano ai piedi del Palatino, nella grotta in cui la lupa trovò e allattò i gemelli Romolo e Remo. I nomi delle donne e degli uomini presenti erano messi in un’urna e mescolati. Un bambino li estraeva a caso e formava così delle coppie che, per un intero anno, s’impegnavano a vivere insieme in intimità, per mettere alla prova la propria fertilità.

    Quando la religione cattolica si diffuse a Roma e nell’Impero, come sostituto cristiano del dio Luperco, fu scelto Valentino da Terni (176 d.C. -273 d.C.). Il vescovo, decapitato il 14 febbraio, a novantasette anni, per il suo rifiuto di convertirsi al paganesimo, divenne così il Santo protettore degli innamorati. Era un candidato ideale perché fu il primo religioso a celebrare un matrimonio misto, tra Serapia, una giovane cristiana, gravemente malata, e Sabino, un centurione romano. Anche l’abitudine di donare fiori all’amata in questa ricorrenza risale a San Valentino. Si narra, infatti, che il vescovo cristiano riconciliò due fidanzati che stavano litigando, offrendo loro una rosa. In seguito, per tutto l’Alto Medioevo, anche grazie all’amor cortese, si diffuse e consolidò la pratica, ancora in auge, di organizzare appuntamenti romantici e scambiarsi regali.

    San Valentino nel mondo

    Ma vi siete mai chiesti come si celebra San Valentino nelle varie parti del globo? Il nostro viaggio parte dalla città dell’amore e del romanticismo: Parigi. I francesi ricordano questa giornata, ricoprendo gli alberi di messaggi e proposte di matrimonio. Per i Rumeni, invece, il giorno dell’amore è il 24 febbraio, ed è chiamato Dragobete. Nella mitologia rumena, Dragobete è il figlio di Baba Dochia e rappresenta l’impazienza degli uomini per l’arrivo della primavera. È uso raccogliere fiori (in Ungheria bucaneve) e lavare il viso con la neve, come buon auspicio. I Gallesi anticipano la festa dell’amore al 25 gennaio, giorno di San Dwynwen. In base ad una consuetudine del 1500, i giovani si regalano a vicenda cucchiaini di legno decorati.

    Gli innamorati dei paesi anglosassoni preferiscono le “ Valentine”: bigliettini d’amore anonimi, a forma di cuore o di colomba, siglati From Your Valentine. Il nome deriva dal miracolo più famoso del Santo. Durante la prigionia ridiede la vista alla figlia del suo carceriere, Asterius, di cui secondo alcuni si era innamorato. Prima di morire le scrisse una lettera d’addio firmata “Il vostro Valentino”. Gli Stati Uniti hanno il primato nell’invio di valentine. I bigliettini sono realizzati in classe dai bambini, ed hanno tra le maestre le principali fortunate. I festeggiamenti coinvolgono tutta la famiglia, perché San Valentino non è solo riservato ai fidanzati ma a tutti quelli che si vogliono bene.

    In alcune parti del Mondo, infatti, il 14 febbraio è solo il giorno dell’amore ma anche dell’amicizia, ad esempio in quasi tutto il Sud dell’America (dia del amor y de la amistad), in Finlandia, ed Estonia.

    I Danesi sono i più poetici. I maschi inviano alle amate i gaekkebrev, poemi in rima e, se la destinataria riuscirà a capire il mittente, avrà come premio un uovo di Pasqua.

    Usi e costumi che non ti aspetti

    Addentrandoci nelle diverse tradizioni scopriamo anche usi molto particolari, come in Kenya, dove gli sposi bevono insieme dalla “coppa dell’amore” una zucca colma di vino di palma, ricevendo in cambio una focaccia di tiglio. Il vino è protagonista anche in Bulgaria, dove si celebra St Trison Zarezan, conosciuto anche come giorno dei vinicoltori. In Cina, invece, il festeggiamento s’ispira alla triste storia di due amanti, che a causa del diverso status sociale, potevano stare insieme soltanto in questo giorno. Una delle tradizioni più particolari è quella seguita nei paesi asiatici, dove l’uomo regala alla donna un abito. Se lei accetterà di indossarlo, significherà che ha intenzione di sposare il suo spasimante. I giapponesi sono la popolazione con le tradizioni più simili alle nostre. Il 14 febbraio le donne regalano cioccolatini fatti a mano agli innamorati. La particolarità è che possono essere donati anche ad amici, o colleghi di lavoro. I fortunati dovranno ricambiare il gesto un mese dopo, nel White Day, con cioccolato o regali di vario genere, ma, come suggerisce il nome, rigorosamente bianchi. In Corea del Sud esiste anche il Black Day: il nostro San Faustino! Chi non ha ricevuto nulla (a San Valentino e al White Day), si riunisce nel giorno nero, il 14 aprile, per mangiare noodles ai fagioli neri (Jajangmyeon).

    Questa ricorrenza così sentita in Italia, viene quindi in realtà celebrata in tutto il mondo, con diversi usi, che non prevedono solo cene e bigliettini romantici, ma anche dimostrazioni di lealtà, forza, abilità.

    In Brasile le persone che si amano festeggiano il 12 giugno, giorno che precede la celebrazione di sant’Antonio, patrono dei matrimoni. In questa ricorrenza i ragazzi si sfidano nella “prova del tronco”: una gara di corsa di sei chilometri con un tronco di barauna; il vincitore conquista il diritto di ballare con la propria bella.

    Nel mondo islamico il promesso sposo deve dimostrare il suo amore fornendo prova di resistenza al dolore. Alla donna sarà regalato, come prova di coraggio, un fazzoletto bagnato di sangue. Anche il gentil sesso è messo alla prova: in Cina, le ragazze devono esibire le proprie abilità domestiche; in Africa meridionale, invece, ispirandosi a un antico costume romano, le innamorate cuciono il nome dell’amato sulla maglietta, come simbolo del loro amore.

    Ci sono anche Paesi, come la Russia e altri stati dell’Ex Urss, dove questo festeggiamento è vietato, perché non presente nel calendario religioso.

    San Valentino oggi

    Terminiamo il nostro viaggio con alcuni suggerimenti per stupire la vostra amata. In rete potete trovare addirittura piattaforme online che offrono servizi di pulizia a domicilio, a prezzi scontatissimi. Ai più tradizionali e romantici si propone come sussurrare le magiche parole dell’amore nelle diverse lingue del mondo: “Ti amo”. In Arabo habibi; in Greco s’agapo; in Albanese te dua; in Filippino mahal kita; in Spagnolo te amo o te quiero; in Africano mena tanda wena; in Rumeno te iubesc; in Svizzero, i lieb di; in Tedesco, ich liebe dich.

    Il mio ultimo pensiero va ai single. Non disperate se il 14 febbraio non troverete l’amore. Come dice il noto proverbio “La primavera è vicina” pronta a riscaldare il vostro corpo, laddove il canto degli uccellini non è riuscito con il vostro cuore! Feliz dia dos namorados

    Emilia Fortunato
    Antropologa, esperta di Tradizioni Popolari.

  • Musica, torna il Premio Paganini. Il concorso internazionale di violino si svolgerà dal 5 al 14 aprile 2018

    Musica, torna il Premio Paganini. Il concorso internazionale di violino si svolgerà dal 5 al 14 aprile 2018

    Violino manoPronta la 55° edizione del contest internazionale più prestigioso della nostra città: torna il “Premio Paganini”, il concorso internazionale di violino tra più famosi al mondo, uno dei fiori all’occhiello della produzione culturale genovese. L’annuncio arriva attraverso una nota stampa del Comune di Genova, che rende pubbliche le prime date delle preselezioni, che si svolgeranno dal prossimo settembre a New York, Vienna, Mosca, Guangzhou (Cina) e Genova. Entro fine mese sarà pubblicato il bando sul sito www.premiopaganini.it

    Il Premio Paganini

    Il Premio, arrivato alla 55° edizione, diventato a cadenza triennale, è una delle più importanti competizioni violinistiche mondiali, fu fondato nel 1954 con l’obiettivo di scoprire giovani talenti e ha nel tempo laureato artisti importanti come, tra gli altri, Salvatore Accardo, Gidon Kremer e Leonidas Kavakos. «Il Comune di Genova ha rilanciato il Premio Paganini dopo uno stop di ben cinque anni – spiega nella nota stampa l’assessore alla Cultura Carla Sibillaconsapevole che sia un potente promotore dell’immagine della città nel mondo. Teniamo molto al carattere internazionale del Premio e in questi anni abbiamo intessuto collaborazioni con le istituzioni culturali di paesi per così dire “strategici” per il Concorso, tenendo conto della provenienza degli artisti e dei contatti “storici” che il Comune ha in essere attraverso gemellaggi e rapporti di cooperazione. All’interno di questa cornice si inseriscono tutti gli eventi collaterali che, come il Paganini Genova Festival, confermano l’apertura dell’Amministrazione nei confronti di idee e proposte in grado di arricchire il Premio. Ciò sempre nel rispetto dello spirito e del livello di alta qualità che caratterizza, fin dalla sua origine, la tradizionale manifestazione».

    Il “Paganini” è da sempre uno dei biglietti da visita di Genova nel mondo, connotandola – oltre che come patria del celebre violinista – anche come città della musica. Il suo carattere internazionale è stato esaltato con la decisione di far svolgere le fasi di preselezione in piazze europee e mondiali. Moltissimi partecipanti al Premio provengono infatti da paesi asiatici, dagli Stati Uniti e da ogni parte d’Europa. L’ultima edizione, la 54°, risale al 2015, ed arrivò dopo cinque anni di stop, dovuto a mancanza dei fondi necessari.

    Le “gare” che porteranno alla scelta dei concorrenti che parteciperanno alla fase finale dell’aprile 2018 si svolgeranno infatti a New York, Vienna, Mosca, Guangzhou (Cina) e – naturalmente – Genova.

    Il Comune di Genova accompagnerà l’attesa per la prossima edizione con un ricco calendario di appuntamenti dedicati alla figura di Nicolò Paganini, a partire dal primo Paganini Genova Festival, una tre giorni per far conoscere a tutti il grande musicista, che prenderà il via il 27 ottobre nella ricorrenza della sua data di nascita.

     

  • Capodanno 2017, tutti gli eventi per festeggiare il nuovo anno a Genova e in provincia

    Capodanno 2017, tutti gli eventi per festeggiare il nuovo anno a Genova e in provincia

    capodannoLa redazione di Era Superba augura a tutti i propri lettori, e non solo, un lieto fine anno ed un grandioso inizio 2017. Sarà sicuramente un grande anno. Ecco tutti gli eventi in programma per stasera e domani a Genova e in provincia.

    Gli spettacoli organizzati da Comune di Genova: Tra Sogno e realtà

    Uno spettacolo di funambolismo, una coreografia su cavo e un concerto per la corda più lunga mai suonata al mondo: Dalle ore 22.45, in Piazza Matteotti si svolgerà, con la direzione artistica dell’Associazione Culturale Sarabanda, l’evento Tra sogno e realtà. I NoGravity4monks si esibiranno in Trk#1: una suggestiva traversata di un funambolo – che si muoverà su un cavo d’acciaio – si trasformerà in un concerto che prenderà vita dai suoi passi. Le vibrazioni del filo verranno amplificate e trasformate in onde sonore che faranno vibrare quelle degli strumenti “tradizionali” imbracciati dai musicisti a terra. Le corde di due chitarre elettriche, una viola e un violoncello apriranno un dialogo sonoro con la corda tesa nel cielo dando vita ad un concerto dal vivo che, a tutti gli effetti, è generato dal cammino dell’uomo che sfida la paura del vuoto. A seguire, intorno alle ore 0.15, concerto degli Gnu Quartet, in un repertorio che spazierà da virtuosi adattamenti dei Muse e brani estratti dal CD di inediti in prossima uscita “Untitled”. Alle ore 1.30 Dj – FiloQ.

    L’evento in piazza sarà preceduto dalle ore 21 da spettacoli musicali itineranti, saltimbanchi, giocolieri, creatori di bolle di sapone, trampolieri e acrobati. Direzione artistica della Compagnia del Teatro Scalzo di Genova.

    Percorso “Acrobatica aerea”: p.zza Raibetta

    Percorso “Famiglia Saltimbanchi”: P.zza Meridiana / Via Garibaldi / P.zza Fontane Marose / Via Luccoli / P.za Soziglia / P.zza Campetto / Via Scurreria / P.zza San Lorenzo / Via San Lorenzo / p. Matteotti
    Percorso “Inconsueto Popolare”: P.zza De Ferrari / P.zza delle Erbe / Vico delle Erbe / P.delle Erbe / P.Ferretto / Via San Bernardo / Via Chiabrera / P.zza San Lorenzo / Via San Lorenzo / p. Matteotti

    “Tra sogno a realtà” – a cura dello StudioWiki progetti per la comunicazione, vincitore di un bando indetto dal Comune di Genova – è realizzato grazie alle risorse del Tavolo Imposta di Soggiorno, composto da Comune, Camera di Commercio e associazioni di categoria.

    Capodanno al Porto Antico

    Al Porto Antico di Genova le occasioni di festeggiare il Capodanno saranno davvero tante e svariate: il Festival Circumnavigando – con cui si potrà festeggiare l’inizio dell’anno sotto al magico Tendone da Circo, dalle 21.30, con una serata ricca di spettacolo e divertimento per tutte le età insieme a Collettivo MagdaClan, la Compagnia LPM, Luca Tresoldi e la band dal vivo Wateproof: 14 artisti e 5 musicisti per una serata imperdibile, aspettando insieme il brindisi di mezzanotte con spumante e panettone; la pista sul ghiaccio per chi si vuole esibire sui pattini; la ruota panoramica e il Bigo rinnovato per chi vuole vedere Genova in festa dall’alto;il tradizionale cinema, i vari ristoranti e locali dell’Area, e poi tanta, tanta musica con Radio Number One, che per il secondo anno consecutivo festeggerà il suo Capodanno a Genova con uno spettacolo all’insegna del divertimento, dell’allegria e della dance per chiunque voglia fare festa: dalle ore 21.30 si alterneranno animatori, dj, ospiti speciali e artisti/acrobati; a partire dalle ore 23.00 entreranno in campo artisti di strada. Dopo aver brindato al nuovo anno, partirà il RadioNumberOne Party con un’esplosione di musica dance: i DJ Marvin & Andrea Prezioso trasformeranno il Porto Antico in una discoteca sotto le stelle e faranno ballare e scatenare tutto il pubblico sulle note dei più grandi successi degli anni ’80, ’90 e 2000 fatti rivivere in chiave dance, e poi, a seguire, ancora dj set e musica per tutti fino alle ore 3.00 del mattino.

     Capodanno tra mostre e musei aperti

    Ai Musei di Strada Nuova si chiude e si inizia l’anno in arte. Apertura dalle 21 alle 2, apericena, visita guidata esclusiva a prenotazione obbligatoria con partenza alle ore 21.30, alle 22, 23, 0.30. A mezzanotte per tutti i partecipanti brindisi augurale al Mentelocale-Café.  Ogni gruppo potrà essere composto da un massimo di 35 persone.  Info e prenotazioni presso il Bookshop Musei di Strada Nuova Tel 010 2759185. Acquisti online www.happyticket.it

    Il 31 dicembre, a Palazzo Ducale le mostre Warhol. Pop Society e Helmut Newton. Fotografie. White Women / Sleepless Nights / Big Nudes rimarranno aperte con orario prolungato, fino alle 2:00 del mattino dando la possibilità ai visitatori di trascorrere un Capodanno speciale, brindando tra i capolavori del grande artista americano e davanti alle fotografie di uno dei maggiori fotografi del Novecento.

    Capodanno all’Acquario

    Doppio appuntamento all’Acquario di Genova per finire l’anno immersi nella magia dei fondali marini per soddisfare le richieste sia del pubblico adulto sia quello delle famiglie con bambini.Entrambe le proposte sono già sold out.

    Torna per il secondo anno lo speciale Capodanno all’Acquario rivolto principalmente al pubblico degli adulti. La serata inizia alle ore 20.30 con la visita in esclusiva all’Acquario, alla scoperta della vita notturna degli ospiti delle vasche e un cocktail itinerante di benvenuto. Prosegue con il cenone servito nella splendida cornice del Padiglione Cetacei, a cura di Capurro Ricevimenti e Svizzera Ricevimenti. Seguono i festeggiamenti con lo speciale brindisi all’arrivo del nuovo anno e la musica dal vivo di sottofondo. Il costo del Capodanno all’Acquario di Genova è di 150 Euro a persona.
    La proposta è su prenotazione fino ad esaurimento posti disponibili, da effettuare tramite C-Way 010/2345666, info@c-way.it.

    L’Acquario di Genova festeggerà la notte di San Silvestro anche con le famiglie con bambiniper le quali ha pensato a una proposta alternativa: una speciale serata con cena a buffet, animazioni e giochi edutainment nel bel mezzo del Padiglione della Biodiversità: un modo originale per brindare al nuovo anno con un breve viaggio dal nostro Mar Mediterraneo ai caldi ambienti tropicali delle scogliere coralline e delle foreste tropicali. La serata per le famiglie ha inizio alle ore 20. Il costo è di 55 Euro per gli adulti e 45 Euro per i bambini da 2 a 12 anni.
    Il Capodanno delle famiglie è un’attività a numero chiuso, su prenotazione fino ad esaurimento posti disponibili. Per informazioni e prenotazioni, C-Way 010/2345666, info@c-way.it.

    Psychiatric Circus

    Alla Fiera di Genova andrà in scena Psychiatric Circus, lo spettacolo di circo-teatro della storica famiglia circense Bellucci-Medini. Un evento terrificante, dissacrante e divertente.

    Prima dello spettacolo, alle 20.30, si cenerà con lenticchie e cotechino, rigorosamente serviti in vassoi da ospedale, e si brinderà al nuovo anno con pandolce, spumante e cotillons. Al termine dello spettacolo, intorno alla mezzanotte, musica e animazioni con dj set, ballerini e fly bartender.

    Vietato ai minori di 14 anni

    Capodanno a Teatro

    Ricchissima anche l’offerta dei teatri cittadini che propongono spettacoli davvero per tutti i gusti: al Teatro Stabile di Genova – alla Corte, ore 20.30, I manezzi pe majâ na figgia di Niccolò Bacigalupo; il Teatro della Tosse, ore 22.00, mette in scena Candido, tratto da Candido o dell’ottimismo di Voltaire su testo di Tonino ed Emanuele Conte; al Teatro Politeama Genovese, ore 20 e ore 22.30, Capodanno con Maurizio Lastrico; al Teatro Govi di Bolzaneto, ore 22, Capodanno al Govi…perché non provi?, al Teatro della Gioventù, ore 19 e ore 21.30, La cena dei cretini.

    Ex Magazzini del Sale

    Un Capodanno vintage, dal titolo “Like in 1967 Sgt. Pepper’s Lonely Heart New Year’s Eve” in una location d’eccezione: gli ex Magazzini del Sale di Sampierdarena. Un cenone pop, a prezzo popolare, un’esposizione di chitarre, locandine e vinili d’epoca, videoproiezioni a tema e il concerto-spettacolo “Sir Paul” con Marco Rinaldi dei Soggetti Smarriti e la band White Wings. A seguire, si balla sulle note sixties degli Esuli e jam session. Info e prenotazioni:likein1967@gmail.com – 010.5578713.

    Civ

    Come ogni anno, le vie e le piazze del centro saranno animate dalle iniziative dei CIV (Centri Integrati di Via).

    Dalle 20 alle 3 a San Bernardo il CIV – Antiche Vie organizza Dj set. Dalle 18 alle 3 pressoPiazza delle Erbe, a cura di CIV Genovino, concerto Live dei “SabroSon”, gruppo di musica afro cubana; poi dj set a finire sempre con revival e Swing. Dalle 17 alle 3 in Piazza Dante ePorta Soprana a cura di CIV Porta Soprana: Dalle Torri di Porta Soprana New Year Soprana Party 2016-/2017. Elektro-pop, Commerciale, Soul, R’n’B,Reggae, House; Dj in Consolle: Matrioska Corps – Kinetiks – Am – Onion.

    Giardini LuzzatiAi Giardini Luzzati – Spazio Comune, si comincia alle ore 16.00 in piazza con un laboratorio/concerto, in musica dal titolo Ritmiciclando; alle ore 17.00 Visita Guidata in Area Archeologica (offerta libera). Si prosegue alle ore 18.30 con un “brindisi prima del brindisi” in area archeologica con accompagnamento musicale di P.O.U.M. Fusione FlamencaDalle 20.45 alle 23.30 un Cenone di capodanno dal prezzo contenuto (€ 40, € 35 per i Soci Luzzati e i gruppi dalle quattro persone in su). Prenotazione obbligatoria al numero di telefono: 331 9134355. Poco prima della mezzanotte tutti in piazza per il brindisi con Troc brass brand di musica balcanica e mediorientale composta da alcuni membri dell’orchestra palestinese. Si esibiranno insieme a Pasticcio Meticcio. Il progetto è a cura dell’Associazione Ri-Percussioni Sociali. Ingresso libero con cosumazione obbligatoria (eccetto per chi già partecipa al cenone).

    Concerto di Capodanno al Carlo Felice

    Per iniziare il 2017 in musica, appuntamento il 1° gennaio al Teatro Carlo Felice per il consueto Concerto di Capodanno, diretto da Alpesh Chauhan, con l’Orchestra del Teatro Carlo Felice.

    Marcia della Pace

    La celebrazione, in occasione della Giornata mondiale della Pace, riunirà cristiani e credenti di tutte le religioni.
    A Genova l’appuntamento è domenica 1 gennaio, alle 15,15 nella basilica dell’Annunziata, con testimonianze della Comunità di Sant’Egidio e delle realtà che accolgono i rifugiati a Ventimiglia, e una riflessione del cardinale Angelo Bagnasco. Alle 16,30 partirà la marcia per la pace da piazza della Nunziata per le vie del centro antico fino a piazza San Lorenzo.

     

    Eventi in provincia di Genova

    Arenzano:a partire dalle 17 il centro storico, in via Bocca, sarà animato dallo show “2017 Lezioni di Galateo”. Spettacolo educativo e divertente per adulti e bambini, in cui il clown “conte Patacchi”, un nobile decaduto, si propone di educare i più piccoli alle buone maniere per l’anno nuovo. A seguire, “Marabù” colorerà di giochi e magia le vie del centro storico della cittadina ligure, con uno spettacolo comico di giocoleria, pensato per i bambini, ma non solo. Un mix di performance tecniche e situazioni rocambolesche dove nulla sembra funzionare, ma grazie all’aiuto del pubblico ogni cosa pian piano ritrova il verso giusto.

    Alle 21.30 sul lungomare in Piazza Mazzini un “Paese in gioco” con il clownsulente Giacomo Gosti e la trampoleria di Marco Strada. Alle 22 salirà sul palco Bernard M. Snyder con il suo “One man band show”, mentre alle 23, in attesa del countdown saliranno sul palco i “No Name”.

    Passando al Tigullio, si incomincia con “Midnight in Rapallo”, che prenderà il via alle 22 con una maxi discoteca con i dj Max Carappellese, Roberto Delledonne, All Rambo e il conduttore Andrea Carretti. Brindisi al nuovo anno.

    Zoagli: veglione in piazza “27 Dicembre” con brindisi collettivo. Dalle 22 discoteca, con la musica del Dj Fontes.

    Chiavari: dalle 22 a Villa Rocca, serata accompagnata dall’orchestra dei “Caravel”; in piazza Mazzini, sempre dalle 22, ci saranno i “News Trolls”. A mezzanotte il saluto al nuovo anno; il tempo di brindare e, subito dopo la mezzanotte, nella stessa piazza “Dance night in open place”. All’una in piazza San Giacomo la tradizionale zabaionata benefica.

    Sestri Levante. In piazzetta Matteotti, dalle 21 alle 3, musica e distribuzione di panettone e spumante. Ad organizzare il veglione è la pubblica assistenza Croce Verde con il Comune.

    Recco: maxi discoteca sul lungomare e dopo la mezzanotte il consueto spettacolo pirotecnico.

    Camogli: in piazza Colombo dalle 22, musica live e fuochi d’artificio.

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

  • Luigi Tenco, a 50 anni dalla scomparsa Comune di Genova organizza una giornata dedicata al cantautore

    Luigi Tenco, a 50 anni dalla scomparsa Comune di Genova organizza una giornata dedicata al cantautore

    luigi_tencoSono passati 50 anni dalla scomparsa di Luigi Tenco, ma mai come oggi è necessario riscoprire e celebrare il giovane talento che a Genova trovò la sua casa. Con questo spirito Comune di Genova, insieme a Teatro della Tosse e numerosi artisti, ha organizzato per il 7 gennaio un’intera giornata dedicata al cantante di origini piemontesi: una mostra, organizzata del foyer del Teatro della Tosse, visite guidate attraverso la città “dei cantautori” e un concerto incentrato su una “difficile” selezione dei brani dell’autore, interpretati da Roberta Alloisio, accompagnata dal chitarrista Armando Corsi.

    A presentare la giornata-evento, l’assessore alla Cultura del Comune di Genova, Carla Sibilla: «Genova si conferma sempre di più come capitale della canzone d’autore – ha sottolineato l’assessore – e non poteva che accogliere con entusiasmo l’omaggio a uno dei cantautori più significativi della sua tradizione musicale. Come Amministrazione comunale puntiamo molto su questo asset per la promozione della città. In Via del Campo abbiamo aperto un museo dedicato a Fabrizio De Andrè e agli altri artisti della scuola genovese come Umberto Bindi, Luigi Tenco, Gino Paoli, Bruno Lauzi, Ivano Fossati. Da ormai quattro anni organizziamo Genova X Voi, il primo talent per giovani autori che sta riscuotendo un buon successo di critica e di pubblico. Proporremo di istituire in gennaio una giornata dedicata a Luigi Tenco per connotare ancora di più Genova sotto questo aspetto e per istituzionalizzare il ricordo di un artista rimasto nel cuore della città».

    «Luigi Tenco è stato un talento unico – spiega Roberta Alloisio durante la presentazione della giornata – cresciuto in un contesto irripetibile, con compagni come De Andrè, Gaber, Lauzi. Nonostante si sia dovuto fermare prima, ci ha lasciato un centinaio di brani editi, più moltissimi “appunti” o provini. Sentendo le sue canzoni, leggendo i suoi testi, emerge quanto lui non fosse triste, come spesso viene descritto, quanto piuttosto arrabbiato». I suoi brani hanno la straordinaria potenza di portare una «critica diretta, schietta, senza formalità – aggiunge Alloisio – che anche oggi sanno far riflettere».

    Il concerto sarà anche occasione per presentare al pubblico il nuovo progetto discografico dedicato alla produzione di Luigi Tenco, che vede come protagonisti proprio Roberta Alloisio e Armando Corsi, entrambi premiati con la “Targa Tenco” rispettivamente nel 2011 e 2015.

     

    Programma della giornata

     

    Alle 18.30 nel Foyer presentazione mostra e incontro con Renato Tortarolo

    Alle 20.30 concerto in Sala Trionfo con Armando Corsi e Roberta Alloisio

    Ospiti della serata: Fausto Mesolella (leader degli Avion Travel) Enrico Campanati e Carla Peirolero (leggeranno alcune ballate di Luigi Tenco) Max Fontanini e Alessandra Costa di Genova Tango (balleranno su un brano arrangiato a tango) gruppo corale Menestrelli diretto da Elsa Guerci dell’Associazione Elicona (una formazione di giovanissimi che eseguirà ‘Cara Maestra’ e ‘Il mio Regno’)

     

    Visite guidate gratuite alla scoperta della Genova di Tenco e dei cantautori

    Partenza alle ore 15 – 15.30 – 16.30 e 17 da Piazza Negri Teatro della Tosse e arrivo in Via del Campo 29 R.

    Info e prenotazioni: info@genovainmostra.it – tel. 370.3289126

     

    La mostra

    A partire dalle 15 nel Foyer della Trionfo sarà possibile visitare una piccola esposizione, ci sarà la macchina da scrivere con cui Luigi scriveva i suoi testi, il sax che lo ha accompagnato in tante performance, anche televisive, e numerosi oggetti legati alla sua avventura artistica; spartiti, foto, locandine, rare edizioni dei suoi dischi e i premi vinti nella sua carriera. La chitarra sarà simbolicamente sul palco, accanto ad Armando Corsi, durante il concerto. Il tutto per gentile concessione della famiglia Tenco e di Sandro Amicone, che per noi ha scelto le migliori rarità della sua collezione privata.

    IL CD – Tracklist

    Mi sono innamorato di te | Ah l’amore, l’amore | Se sapessi come fai | La ballata del Marinaio | Un giorno dopo l’altro | Il tempo passò | Io sì | Un’ultima carezza | Angela | Vedrai vedrai | Ti ricorderai | Ho capito che ti amo | Ciao amore ciao | Luigi e gli americani

    La produzione

    Produzione artistica Roberta Alloisio, Armando Corsi, Raffale Abbate
    Voce di Roberta Alloisio, chitarra classica di Armando Corsi
    Registrato e mixato da Raffaele Abbate negli studi della OrangeHomeRecords, Leivi (GE)
    Produzione esecutiva Raffaele Abbate