Morosità incolpevole, ecco i criteri per accedere ai fondi “salva affitto”. Sale la soglia Isee

Geometra Impazzito di Alberto Marubbi
Geometra Impazzito di Alberto Marubbi
Foto di Alberto Marubbi

Da Tursi arriva il via libera per i nuovi criteri di accesso al contributo per la cosiddetta morosità incolpevole garantito dal finanziamento di Regione Liguria. La principale novità consiste nella soglia di accesso: il valore Isee sotto il quale è possibile fare richiesta, è stato leggermente alzato, per venire incontro al rinnovato, in peggio, contesto economico.

Come avevamo anticipato, i finanziamenti sbloccati dalla giunta regionale, saranno erogati attraverso l’Agenzia sociale per la casa, fino ad esaurimento del fondo, che per l’area del Comune di Genova ammonta a 1.223.249 euro per le annualità 2015 e 2016. Oltre a essere destinatari di atti di intimazione di sfratto, tra i requisiti richiesti per chi vuole accedere ai contributi sarà necessario avere: reddito Isee familiare non superiore a 35.000 euro (la vecchia soglia era di 32.694,45 euro) o derivante da regolare attività lavorativa non superiore a 26.000 euro; risiedere nell’alloggio da almeno un anno con contratto regolarmente registrato (escluse le categorie catastali A1, A8, A9); essere in possesso di regolare titolo di soggiorno per chi non ha cittadinanza europea; come ovvio, nessun competente del nucleo familiare dovrà essere titolare di diritto di proprietà, usufrutto, uso o abitazione nella provincia di Genova di altro immobile fruibile e adeguato alle esigenze.

Sussistono, poi, ulteriori criteri preferenziali per la concessione del contributo come la presenza all’interno del nucleo familiare di almeno un componente che sia ultra settantenne, o minore, o con invalidità accertata almeno al 74% o in carico ai servizi sociali e socio-sanitari per l’attuazione di un progetto assistenziale individuale. L’Agenzia sociale per la casa proporrà progetti personalizzati per un contributo massimo di 12.000 a nucleo familiare. I fondi non possono essere erogati a inquilini di alloggi di edilizia residenziale pubblica e non è cumulabile con i benefici del Fondo sostegno alla locazione.

I numeri degli sfratti

Comune di Genova, in occasione della presentazione dei nuovi criteri, presenta anche i dati relativi agli sfratti: nel 2014, il Tribunale di Genova ha emesso 1.377 sfratti per morosità, di cui 955 sono stati eseguiti. Nel capoluogo ligure si è registrato uno sfratto ogni 280 famiglie, dato più lieve rispetto alla media regionale che vede uno sfratto ogni 242 famiglie. Secondo i dati forniti dal ministero degli Interni, nel 2015 a Genova, invece, gli sfratti sono scesi a 822. «Dati senza dubbio allarmanti – riconosce l’assessore comunale alle Politiche per la casa, Emanuela Fracassi all’agenzia Dire  la carenza di alloggi di edilizia residenziale pubblica rispetto al bisogno e alle domande rende evidente che il ricorso alla ‘casa popolare’ non possa essere la sola risposta ai problemi abitativi. Risultano dunque molto importanti gli interventi per ridurre e procrastinare gli sfratti tramite l’erogazione del Fondo per la morosità incolpevole, già utilizzato dal settembre 2015 al settembre 2016. Il risultato è stato di aver bloccato circa 200 sfratti esecutivi». 

 

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