Categoria: Notizie

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  • Teatro Genova: alla Corte “Canto di Natale” con la compagnia del Suq

    Teatro Genova: alla Corte “Canto di Natale” con la compagnia del Suq

    Teatroi della CorteAnche quest’anno torna in scena al Teatro della Corte lo spettacolo Canto di Natale, nell’adattamento di Valentina Arcuri e Carla Peirolero e che vede come regista e interprete principale Enrico Campanati.

    Prodotto da Chance Eventi e da Suq Genova Festival e Compagnia, schiera un ensemble di grandi professionisti: insieme a Enrico Campanati nel ruolo
    di Scrooge e a Carla Peirolero in quello della narratrice, saranno in scena la cantante Roberta Alloisio, i musicisti Marco Fadda, Riccardo Barbera, Cesare Grossi, i cantanti del Coro di ragazzi del Museo Luzzati diretto da Andrea Basevi e del Coro Piccoli Cantori Accademia Vocale Genova diretto da Roberta Paraninfo, infine Gisella Cirelli e Marta Antonucci, animatrici del suggestivo teatro d’ombre.

    Lo spettacolo va in scena al Teatro della Corte venerdì 21 e sabato 22 alle ore 20.30, domenica 23 ore 16.

  • Liceo D’Oria: alcune proposte per cambiare la scuola

    Liceo D’Oria: alcune proposte per cambiare la scuola

    liceo d'oriaQuando frequentavo il liceo mi è stato insegnato che non dovevo studiare per prendere 6, quanto piuttosto per prendere 8, meglio ancora per prendere 10. Di rado è capitato che qualcuno provasse a trasmettere un concetto differente: studiare non per un voto (o meglio, non solo per un voto), ma per imparare cose che ancora non si sanno, per sviluppare capacità di analisi e spirito critico, per imparare a lavorare in gruppo e confrontarsi con gli altri.

    Questi i temi di cui si è parlato questa mattina al liceo classico D’Oria, durante l’assemblea di istituto. “Come possiamo ripensare la nostra scuola?”, è il punto di partenza dell’incontro, così descritto dalla rappresentante degli studenti Maddalena.

    Un’assemblea viva e partecipata, dove studenti e professori presenti hanno discusso e messo sul piatto proposte concrete per migliorare la loro istruzione nel quotidiano.

    Il tutto è partito da un video di Sir Ken Robinson, dal titolo Il paradigma dell’educazione, che potrete vedere in coda all’articolo: il nostro sistema educativo distingue gli studenti in accademici (con formazione classica e che conoscono le nozioni loro trasmesse) e non accademici (privi di formazione classica): i primi sono comunemente ritenuti ” studenti brillanti”, i secondi no.

    Il nuovo paradigma scolastico dovrebbe valorizzare da un lato interessi, attitudini, creatività del singolo, dall’altro capacità di lavorare in gruppo dando rilievo ai punti di forza di ciascuno, nell’ottica di quello che viene chiamato pensiero divergente. Lo studioso J.P. Guilford definisce questo concetto come la “capacità di produrre una gamma di possibili soluzioni per un dato problema”. Esempio: quanti modi ci sono di utilizzare un comune fermaglio per la carta? (almeno 200, secondo i teorici).

    All’assemblea sono stati mostrati due esempi di applicazione concreta del pensiero divergente. Massimo Chiesa, direttore artistico del Teatro della Gioventù (che con alcune scuole superiori di Genova ha attivato il laboratorio “Innamorarsi del teatro“), ha raccontato di come l’amore per il teatro abbia compensato una carriera scolastica poco brillante: “Non bisogna per forza essere creativi a tutti i costi, ma si può e si deve essere meno “ingabbiati” e più liberi nel proprio modo di rapportarsi con l’arte e lo studio“.

    Tobia Lorenzani e Jacopo Sterlocchi sono due dei quattro fondatori di FreeFutool, un quaderno di appunti stampato in 50.000 copie e distribuito gratuitamente agli studenti universitari di Genova, Torino e Milano, un progetto che si autofinanzia attraverso la pubblicità posta nella parte inferiore di ogni foglio. “Durante l’università abbiamo iniziato a fare il “gioco della startup“: ogni giorno, ognuno di noi aveva il compito di inviare una mail agli altri con unidea. FreeFutool era una di queste idee: noi soci abbiamo quattro specializzazioni diverse – finanza, marketing, management e design – e ognuno di noi sfrutta al massimo questa sua competenza, in relazione con le competenze degli altri“.

    Più grandi di pochi anni degli studenti che li ascoltano, questo è il loro consiglio: “L’Italia è, dopo la Germania, il Paese europeo più florido di startup: si tratta di aziende, ma prima ancora sono idee. Quello che voi ragazzi dovete fare è dare valore alla vostra curiosità: da qui nasce la voglia di imparare cose nuove, di confrontarvi, da qui derivano le idee“.

    Idee che vengono presentate oggi dagli stessi studenti, in un’assemblea cui hanno assistito il preside e alcuni insegnanti. Qualche esempio? Leggere il giornale in classe e discuterne, dare maggiore rilievo all’ora di educazione civica (accorpata a storia e raramente svolta), fare un giorno di autogestione al mese in cui gli studenti possono preparare un argomento (non necessariamente scolastico) da esporre agli altri, analizzare opere letterarie, filosofiche e di storia alla luce dell’attualità, e così via.

    Il passo successivo, come sottolineato dai rappresentanti di istituto del D’Oria, sarà applicare alcune di queste proposte a partire dall’anno scolastico in corso e coinvolgere anche altre scuole della città.

    Questo il video di Ken Robinson che ha ispirato l’incontro di oggi.

    Marta Traverso

  • Sampierdarena, mercato Tre Ponti: degrado e banchi chiusi

    Sampierdarena, mercato Tre Ponti: degrado e banchi chiusi

    Nel panorama dei mercati comunali genovesi quello di Piazza Tre Ponti a Sampierdarena – una struttura relativamente giovane avendo meno di trent’anni – registra una delle situazioni più critiche.
    Nonostante le proteste degli operatori commerciali, che da lungo tempo denunciano lo stato di abbandono in cui giace il mercato, le iniziative politiche (in particolare del capogruppo Pdl in consiglio comunale, Lilli Lauro e di diversi esponenti del Municipio Centro Ovest), nessuna soluzione è stata ancora approntata per provare a rilanciare un servizio che continua ad esser molto frequentato dagli abitanti di Sampierdarena.

    Oggi su 50 banchi disponibili solo 18 sono in funzione.
    Le criticità maggiori sono dovute alle carenze strutturali: infiltrazioni d’acqua provenienti dal tetto, un impianto elettrico da rifare (secondo gli esercenti), difficoltà di accesso per le merci (mancanza di scivoli per i carrelli con i prodotti), accesso impossibile per i disabili, porte che non si chiudono a dovere e la lista potrebbe continuare ancora a lungo.
    Recentemente, grazie all’interessamento del consigliere municipale del Centro Ovest, Loris Arena (Idv), due problemi sono stati risolti. Innanzitutto è stata ripristinata la fontanella della piazza (non funzionante da un anno) e poi è stata debellata la presenza dei topi che terrorizzavano passanti ed avventori del mercato.
    Il lavoro da fare è ancora molto ma la speranza degli operatori commerciali, che con mille sforzi si ostinano a mantenere in vita la struttura, è quella di non essere completamente dimenticati dalle istituzioni.

     

    Matteo Quadrone

  • Pegli, ex ospedale Martinez: in arrivo nuove residenze

    Pegli, ex ospedale Martinez: in arrivo nuove residenze

    L’ex ospedale Martinez di Pegli, chiuso ormai da lungo tempo, cambia volto per lasciare posto a nuove residenze. Ieri il Consiglio comunale ha approvato – con 20 voti favorevoli del centro-sinistra, l’astensione di Pdl e Lista Musso, 5 voti contrari (Movimento 5 Stelle e Udc) – la delibera di Giunta che sancisce il cambio di destinazione urbanistica del complesso immobiliare di Pegli: da servizi a funzioni residenziali.

    «Il cambio di destinazione d’uso a residenziale è comunque subordinato al fatto che a Pegli venga realizzata la piastra ambulatoriale che la Regione Liguria si è impegnata a fare», sottolinea il vicesindaco e assessore all’urbanistica, Stefano Bernini.

    «Una delibera che impegna il Comune a fare tutto quello che chiede la Regione, mentre la Regione non si è impegnata a fare ciò che l’amministrazione comunale vorrebbe, ovvero la piastra ambulatoriale», sintetizza così il senso del documento approvato ieri a Palazzo Tursi, il capogruppo del Movimento 5 Stelle, Paolo Putti. «Nella delibera, infatti, c’è una semplice dichiarazione d’intenti – aggiunge Putti – ma nessun atto formale che richieda espressamente la realizzazione della piastra sanitaria».

    La questione è stata per mesi al centro di un’accesa discussione tra gli abitanti della delegazione ponentina e la Regione Liguria che aveva accantonato la realizzazione degli spazi ambulatoriali previsti al posto dell’ex Martinez. Il Consiglio comunale, nel luglio scorso, con una mozione presentata dai consiglieri Paolo Gozzi (Pd) e Antonio Bruno (Fds) e approvata all’unanimità, aveva rivendicato la necessità della piastra ambulatoriale quale compensazione per la chiusura di reparti ospedalieri e la riduzione dei posti letto per pazienti acuti. In seguito, la Regione Liguria ha cambiato idea e ha deciso di reinserirla nella programmazione dei servizi socio-sanitari sul territorio.

    Adesso arriva il via libera alla valorizzazione del complesso ex Martinez (già nella disponibilità di Arte, l’Azienda Regionale Territoriale per l’Edilizia) ai fini della messa in vendita, ma resta la preoccupazione perchè i colpi di scena, come dimostrano le giravolte della regione, sono sempre in agguato e occorrerà vigilarè attentamente affinché i nuovi ambulatori diventino davvero realtà.

     

    Matteo Quadrone
    [foto di Daniele Orlandi]

  • Video Festival Città di Imperia 2013: bando di concorso

    Video Festival Città di Imperia 2013: bando di concorso

    pellicolaIl VideoFestival Città di Imperia è un evento organizzato dall’Associazione “Officine Digitali” in collaborazione con il Comune di Imperia – Assessorato alla Cultura.

    Il Festival è riservato ai registi professionisti e ai videomaker, ed è anche attiva una sezione a parte per le scuole.

    Si può concorrere con una o più opere a tema libero, senza alcuna quota di partecipazione. Il Festival è articolato nelle seguenti categorie:
    Registi professionisti divisa in sezione Film, Documentario e Animazione & Grafica;
    Amatori divisa in sezione Lungometraggi, Cortometraggi, Documentari, Animazione & Grafica, Videoclip;
    Scuole senza sotto-distinzioni;
    Internazionale, riservata unicamente ad autori esteri e divisa in  sezione Film, Documentario e Animazione & Grafica;
    Explorer, divisa in sezione Documentario Turistico e Documentario Naturalistico;
    Fil…mare, per documentari sul mare.

    I partecipanti dovranno inviare un Dvd con i materiali entro il 14 gennaio 2013 a Direttore Artistico Sig. Fiorenzo Runco Video Festival Città di Imperia Strada Colla, 18 – 18100 Imperia.

    Il festival e la premiazione si svolgerà dal 23 al 27 aprile 2013 presso l’Auditorium della Camera di Commercio.

  • GRRRzetic: la casa editrice di Genova inaugura la nuova sede

    GRRRzetic: la casa editrice di Genova inaugura la nuova sede

    Giovedì 20 dicembre 2012 (ore 18) la casa editrice genovese GRRRzetic inaugura la sua nuova sede in via dei Giustiniani 73r.

    Nel corso dell’evento saranno presentate le due ultime uscite a cura dell’editore.

    Il primo è la graphic novel Lezioni di anatomia di Nicolò Pellizzon (Verona, 1985 – autore di fumetti, illustratore e videomaker): nella Torino magica e inquietante di fine 800 siintrecciano le vite del giovane Lorenzo, i cui genitori sono scomparsi in circostanze misteriose, della cugina Lorena, autrice di inquietanti ritratti anatomici, e della folle e lasciva zia Giuliana.
    L’autore ne parla con Valeria Barbera.

    Il secondo è l’ultimo capitolo della saga fantasy Gatto Mondadory di Dr. Pira. L’autore ne parla con Giada Prestifilippo.

  • Consiglio Comunale di Genova: maggioranza divisa, sospesa la seduta

    Consiglio Comunale di Genova: maggioranza divisa, sospesa la seduta

    Si è conclusa anzitempo la seduta straordinaria di questa mattina per la mancanza del numero legale. Il punto su cui si è arenata la discussione è stato proprio quello relativo al Terzo Valico.

    Appena giunti al punto 9 dell’ordine del giorno il Consigliere del M5S Muscarà ha presentato una richiesta di sospensiva, affermando che i dati ricevuti sulle analisi del materiale di risulta degli scavi nelle cave in Val Chiaravagna per la realizzazione della grande opera ferroviaria erano incompleti e per questo non era possibile procedere ad una decisione. In particolare il consigliere ha contestato la mancanza di informazioni precise sul tipo di smarino che verrà depositato nelle cave. Il rischio è che vi sia anche del materiale nocivo e inquinante visto che le rocce della Valpolcevera, dove verranno effettuati gli scavi, sono di natura amiantifera (vedi approfondimento sulla Gronda di Ponente).

    Nonostante il tentativo del Vicesindaco Bernini, che detiene la delega alle grandi opere, di tranquillizzare gli animi spiegando nel dettaglio come verranno smaltiti i residui degli scavi, Federazione della Sinistra, Sel e il M5S, hanno deciso di abbandonare l’aula in segno di protesta.

    A questi tre gruppi si sono uniti anche il Pdl, la Lista Musso e l’Udc che hanno lasciato i propri seggi per stigmatizzare l’assenteismo degli assessori e l’immobilismo delle Giunta Doria, che, dopo aver centellinato le delibere nei mesi scorsi, ha concentrato tutta la propria attività nell’ultima seduta prima della pausa natalizia.

    Con l’assenza del numero legale il Presidente Guerello ha dovuto decretare lo scioglimento anticipato dell’aula e rimandare i lavori, anche sul Terzo Valico, al nuovo anno.

    Le reazione del Vicesindaco non si è fatta attendere, accusando i partiti “disertori” di voler rallentare con il loro atteggiamento ostile la realizzazione di «un’opera fondamentale per la città». Inoltre, vista la presenza di forze di maggioranza tra quelle che hanno abbandonato l’aula (Fds e Sel) Bernini ha sottolineato che «la maggioranza deve interrogarsi su quali siano le sue strategie».

    L’episodio di oggi è l’esito di una fragilità della maggioranza all’interno del Consiglio Comunale, che in più di un’occasione, su decisioni relative alle grandi opere, ha evidenziato la sua incapacità di esprimere un voto unanime. Non solo Sel e Fds, ma la stessa Lista Doria, hanno più volte evidenziato la loro difficoltà nel sostenere la realizzazione di infrastrutture come la Gronda e il Terzo Valico. Benché non si tratti – per fortuna- degli unici argomenti su cui questa amministrazione deve esprimere delle scelte, il fatto che su questioni strategiche per il futuro di Genova e dell’intera regione la maggioranza sia divisa richiede effettivamente una riflessione e possibilmente un chiarimento definitivo.

    Non è passato inosservato il fatto che l’immobilismo e la mancanza di decisioni di questi mesi in Consiglio Comunale sia dovuto in gran parte alla volontà di non alterare degli equilibri precari e di non porre i partiti di maggioranza di fronte alla necessità di un confronto rischioso ma obbligatorio.

     

    Federico Viotti
    [foto di Daniele Orlandi]

  • Teatro della Gioventù: The Kitchen Company presenta la stagione 2013

    Teatro della Gioventù: The Kitchen Company presenta la stagione 2013

    kitchen companyIl pubblico è protagonista assoluto dei nostri spettacoli“: con queste parole Massimo Chiesa, direttore artistico della The Kitchen Company racconta il bilancio del suo primo anno di gestione del Teatro della Gioventù di via Cesarea, di cui EraSuperba è media partner.

    Un progetto iniziato esattamente il 13 gennaio 2012, portando sul palco genovese iniziative non consuete per il teatro della nostra città: anzitutto una stagione teatrale che dura nel corso dell’anno solare, da gennaio a dicembre con una pausa di poche settimane ad agosto; un calendario di soli sette spettacoli, per un totale di 269 repliche e oltre 45.000 presenze; numerose iniziative collaterali, dai non-corsi di recitazione tenuti da Eleonora D’Urso fino a Books on stage e alle collaborazioni con Conservatorio, Borgo Club e altri poli culturali di Genova.

    La stagione 2013 riparte con Rumori fuori scena di Micheal Frayn, che andrà in replica fino al 3 marzo. A seguire, altri cinque spettacoli che verranno messi in scena nel corso dell’anno dai 16 attori della compagnia: La pulce nell’orecchio di Georges Feydeau (dal 9 marzo al 5 maggio); Black comedy di Peter Shaffer (dall’11 maggio al 9 giugno); La strana coppia di Neil Simon (dal 15 giugno al 13 ottobre); Un piccolo gioco senza conseguenze di Jean Dell e Gerald Siblerays (dal 19 ottobre al 17 novembre); La Locandiera di Carlo Goldoni (dal 23 novembre al 31 dicembre).

    Marta Traverso

  • Trasporto ferroviario: in Liguria i pendolari sono cittadini di serie B

    Trasporto ferroviario: in Liguria i pendolari sono cittadini di serie B

    «Fateci uscire dalla preistoria», è lo slogan dei volontari di Legambiente che hanno manifestato ieri insieme ai pendolari di Roma, Padova, Foligno, Pinerolo, Napoli, Viareggio, Lucca, Pistoia, Prato, Firenze, Bologna, Genova, Ancona e Caltagirone.
    Quattordici appuntamenti in altrettante stazioni d’Italia, dal Veneto alla Sicilia, per sottoporre all’attenzione del governo la situazione di degrado in cui versa il trasporto pendolare: lo stato di abbandono di molte stazioni, la vetustà dei treni, la soppressione delle corse e persino di intere linee (12 in Piemonte!), i ritardi e il conseguente sovraffollamento, l’incertezza dei finanziamenti e del futuro di un settore che interessa quasi tre milioni di cittadini. Sono, infatti, 2 milioni 903 mila le persone che, nel nostro paese, ogni mattina prendono il treno per andare a lavorare o a studiare. Ogni sera lo riprendono per tornare a casa.

    Passeggeri inesistenti, però, nel dibattito pubblico, come mette in evidenza Legambiente nel suo rapporto “Pendolaria 2012”. Cittadini di serie B per la politica nazionale dei trasporti, che da oltre dieci anni premia la strada a danno della ferrovia come ben dimostra la suddivisione dei finanziamenti della Legge Obiettivo 2002-2012: 71% delle risorse per strade e autostrade, 15% per le ferrovie e 14% per le reti metropolitane. Anche quest’anno, alla crescita costante del numero di pendolari in Italia governo e amministrazioni regionali hanno risposto con tagli ai servizi, aumenti del costo dei biglietti in tutte le regioni e incertezze sugli investimenti, con effetti rilevanti sulla qualità del servizio.

    Confrontando il trasporto pubblico ferroviario delle varie regioni italiane, il quadro che emerge in Liguria è disarmante: sono 105 mila i passeggeri liguri che ogni giorno scelgono il treno per spostarsi; la nostra regione stanzia per l’erogazione del servizio su rotaia solo lo 0,44% del bilancio regionale 2012 (rispetto allo 0,51% della Lombardia, piuttosto che lo 0,96% dell’Emilia Romagna) che si traduce in una spesa media di 4,49 euro per abitante all’anno (in Lombardia la spesa media annuale per abitante è di 11,92 euro; in Toscana di 9,01 euro).

    «I numeri che emergono dal nostro dossier sono preoccupanti – spiega Legambiente Liguria – Gli enti locali e chi eroga il servizio devono dare certezze ai cittadini. È necessario che la regione dimostri il suo peso politico rinegoziando il contratto di servizio che ha stipulato con Trenitalia nel 2009 perchè non tutela l’utenza. L’emergenza neve ne è una dimostrazione lampante ed è impensabile si debba ricorrere alla Procura, ormai costantemente, sperando possa far rispettare il diritto alla mobilità che si esplica con un servizio decoroso».

  • Selva Armonica in concerto, musica antica in piazza Cappuccini

    Selva Armonica in concerto, musica antica in piazza Cappuccini

    Alle ore 21 presso la chiesa della Ss. Concezione (Padre Santo) di Piazza Cappuccini l’ensemble genovese Selva Armonica esegue “Responsoria in Solemnitate Patris Seraphici Francisci” di Tomaso Graziani (1553-1634), compositore ravennate sconosciuto al grande pubblico.

    L’ensemble, nata in seno all’Associazione Culturale “Il Righi”, da sempre concentra la sua attività musicale e di ricerca sulle partiture di autori meno noti.

    Il direttore è Luca Franco Ferrari, già direttore dell’ensemble di musica antica “Accademia de’ Virtuosi” della Scuola Musicale Giuseppe Conte di Genova. Ferrari all’attività concertistica affianca quella musicologica, occupandosi di riscoperta e studio del patrimonio musicale genovese.

  • Consiglio Comunale, tour de force: otto delibere in due giorni

    Consiglio Comunale, tour de force: otto delibere in due giorni

    Come avevamo previsto in questa seduta del Consiglio Comunale prima delle vacanze di Natale si sono concentrate molte delle questioni rimaste pendenti nei mesi precedenti. L’ordine del giorno prevede l’approvazione di otto delibere di cui quattro proposte dal Consiglio stesso e quattro dalla Giunta.

    La prima delibera ha riguardato la modifica dell’articolo 49 del Regolamento del Consiglio Comunale, che si occupa delle risorse finanziarie a disposizione dei gruppi consiliari. Le modifiche, che sono state proposte con un testo redatto dallo stesso Presidente Guerello, hanno permesso un aggiornamento delle attività coperte dalle risorse finanziarie con un particolare riferimento alle attività dei gruppi online (servizi di posta elettronica e spazi sul web). Ma la vera svolta positiva è stata l’introduzione dell’«obbligo di pubblicare il bilancio di ogni gruppo sul sito del Comune di Genova con scadenza semestrale». Il voto a favore di questo provvedimento è stato unanime (36 consiglieri su 36) e la condivisione si è anche notata dall’assenza di discussione in aula. Si tratta di un provvedimento volto a garantire totale trasparenza alle spese dei gruppi politici, che in questi ultimi mesi sono state fonte di diversi scandali in alcuni Consigli Regionali (Lazio e Lombardia).

    Durante la conferenza stampa tenutasi dopo la seduta del mattino, sono stati anche illustrati alcuni dati relativi alle spese dei gruppi consiliari evidenziando come tale somma sia andata progressivamente riducendosi dal 2002 ad oggi. Uno sforzo fatto dal Consiglio per limitare gli ormai famigerati costi della politica. Il gruppo che ha ottenuto nel 2012 la quota maggiore di fondi è stato il Pd con 12.000 euro, a seguire la Lista Doria (6.000), Pdl e M5S (5.900) e a scalare tutti gli altri gruppi per un totale di 50.000 euro. Il Presidente Guerello ha spiegato che le risorse vengono ripartite per 2/7 in parti uguali per tutti i gruppi e per 5/7 in base al numero di componenti del gruppo stesso.

    Se confrontati con altri livelli amministrativi, ad esempio quelli regionali, i numeri sono decisamente più contenuti, basti pensare che in Regione un solo gruppo è in grado di ottenere risorse per 190.000 euro, anche se all’interno di questa cifra sono compresi anche i costi del personale.

    Nel pomeriggio la seduta è ripresa affrontando uno degli argomenti che più hanno fatto discutere in questi mesi e che più hanno messo alla prova la tenuta della maggioranza: la Gronda di Ponente. In programma c’era la nomina di un rappresentante del Consiglio all’interno dell’Osservatorio della Gronda. L’argomento era già stato affrontato in aula a fine ottobre e la proposta del M5S e della Lega di rimandare tale nomina ad una seduta successiva per approfondire il ruolo dell’Osservatorio aveva già portato ad una spaccatura della maggioranza con il Pd unico partito contrario a questa decisione e Lista Doria, Sel e Federazione della Sinistra favorevoli. E, come si poteva prevedere, anche in questo caso la tensione è stata palpabile.

     

     

    Il Movimento 5 Stelle è riuscito ad ottenere un ulteriore rinvio della nomina sostenendo che la delibera su questo argomento non era stata approvata in Commissione, come prevede il regolamento. Il punto era stato affrontato dalla Commissione Territorio, ma senza esprimersi nel merito della nomina. Sarà quindi la Commissione Affari Istituzionali, che ha competenza diretta sulle nomine del Consiglio, a dover approvare questo procedimento prima di una sua nuova presentazione in aula. Sia il Presidente della Commissione Vittoria Musso (Lista Musso) sia il capogruppo del Pd Farello – favorevoli alla grande opera – hanno tentato di arginare la manovra dei consiglieri “scettici” precisando che la discussione sulla delibera dovrà attenersi precisamente al suo oggetto, ovvero alla nomina del rappresentante del Consiglio. In altre parole si cercherà di evitare che il dibattito trascenda ancora una volta in una contrapposizione Gronda SI e Gronda No.

     

     

    Infine si è discusso di ciò che, con un formula ottimistica, è stato definito Rilancio delle Farmacie Comunali. Di fatto la delibera urgente proposta dalla Giunta presentava una serie di interventi per evitare il fallimento di Farmacie Genovesi Spa, che ha accumulato negli ultimi 3 anni una perdita pari a 600 mila euro. Il piano prevede la vendita delle licenze di tre farmacie ed una ricapitalizzazione di 200 mila euro.

     

     

    Ancora una volta il Consiglio si è trovato di fronte ad un’emergenza, come nel caso di AMT, e alla necessità di ripianare con denaro pubblico le perdite di un’azienda partecipata del Comune. Il consigliere del Pd Vassallo ha parlato di voto obbligato, affermando: «Ci troviamo a decidere sulla base del verbale dei revisori dei conti», aggiungendo che «Se non si fanno delle scelte poi si è obbligati a prendere delle decisioni che non sono le nostre». Infatti, come sottolinea anche il centro-destra, in più di un’occasione era stato sollevato il problema delle farmacie comunali, ma si è atteso il giorno prima dell’assemblea che ne avrebbe con ogni probabilità decretato il fallimento per intervenire.

     

     

    Oltre alle responsabilità politiche, che ovviamente non possono essere addossate ad un’amministrazione in carica da sei mesi, vanno verificate anche le responsabilità del management. Troppo spesso, evidenzia Padovani (Lista Doria), «manca il controllo» perché non è possibile accorgersi solo all’ultimo di una situazione dei conti disastrosa com’è accaduto prima per AMT e Fiera di Genova e adesso per le Farmacie Comunali.  Campora (Pdl) ha infatti chiesto alla Giunta di non procedere solo interventi spot, ma di presentare un riassetto organizzativo generale delle partecipate.

     

     

    A rimetterci saranno – questa volta senza retorica – proprio i cittadini dei quartieri più disagiati, visto che le tre farmacie in vendita sanno quelle di Coronata, Biscione e Begato. In questo modo viene intaccata profondamente la loro funzione di presidio sociale sul territorio.

     

     

    Questa mattina alle 9:30 è iniziata la seconda seduta della due giorni di Consiglio prenatalizia. I consiglieri stanno affrontando temi delicati come l’ex ospedale Martinez e il Terzo Valico.

     

    Federico Viotti
    [foto di Daniele Orlandi]

  • Giorno della memoria 2013: “La tregua”, reading collettivo

    Giorno della memoria 2013: “La tregua”, reading collettivo

    Giornata della memoriaDomenica 27 gennaio 2013, Giorno della Memoria, Palazzo Ducale ospiterà un evento organizzato dal Centro Culturale Primo Levi: una lettura pubblica collettiva del romanzo “La tregua” di Primo Levi, che riprende l’iniziativa analoga svoltasi lo scorso anno con “Se questo è un uomo”.

    Chiunque può partecipare: non è necessario iscriversi, è sufficiente mettersi in coda e ognuno leggerà il passo seguente a quello di chi lo precede. La lettura durerà per l’intera giornata del 27 gennaio.

    Un modo non soltanto per ricordare le tragiche vicende della Shoah e per riflettere sul passato, ma un’opportunità per progettare un futuro di tolleranza e di pace senza dimenticare gli orrori della nostra storia recente.

  • Casa occupata Giustiniani, sgombero e arresti: presidio a San Lorenzo

    Casa occupata Giustiniani, sgombero e arresti: presidio a San Lorenzo

    Via dei Giustiniani casa occupataMercoledì 12 dicembre alcuni tra i presenti nella casa occupata Giustiniani 19, nell’omonima via del centro storico a Genova, hanno ricevuto la notifica di una serie di misure cautelari preventive (4 arresti domiciliari, 7 obblighi di firma giornalieri) a seguito di atti compiuti durante lo sgombero del 7 agosto 2012.

    Per questa ragione mercoledì 19 dicembre (ore 16.30) si terrà un presidio in piazza San Lorenzo per sostegno a queste persone ed esprimere la contrarietà alle misure preventive, che secondo gli organizzatori dell’evento «vengono date non in quanto “sanzione” dei reati commessi, ma come “prevenzione” di reati ancora da compiere: si tratta infatti di misure cautelari preventive, disposte per impedire la reiterazione del reato e per “sorvegliare e punire” coloro che dimostrano di avere un comportamento che non può essere “corretto” altrimenti».

    L’occupazione di Giustiniani 19 è solo uno dei numerosi atti – organizzati da collettivi, gruppi spontanei o movimenti anarchici – allo scopo di rivendicare il diritto alla casa.

  • Campagna elettorale: appello di Libera Liguria alle forze politiche

    Campagna elettorale: appello di Libera Liguria alle forze politiche

    elezioniLibera Liguria si appella alle forze politiche e movimenti attivi in Liguria affinché nella formazione delle liste per l’imminente campagna elettorale non vengano inseriti candidati con condanne o processi in corso per reati gravi, quali corruzione, mafia, terrorismo, ecc.

    In questi giorni i coordinamenti provinciali, i presidi e l’assemblea regionale di LIBERA si sono confrontati sul tema delle liste “pulite” in vista della imminente campagna elettorale.

    «Il Decreto “liste pulite”, presentato dal Governo Monti, prevede l’incandidabilità per chi ha subito condanne definitive per peculato, corruzione, concussione, terrorismo, mafia fino ad 2 anni e 1 giornospiega il coordinamento territoriale di Libera Liguria – Il decreto legislativo verrà esaminato dalle commissioni Affari Costituzionali e Giustizia di Camera e Senato in settimana. Anche se questa legge non ha ancora l’efficacia da noi auspicata, crediamo che sia necessario che il Parlamento esprima un parere obbligatorio non vincolante per il governo (che poi dovrà approvare definitivamente il decreto legislativo, mandarlo alla firma del Capo dello Stato e pubblicarlo in Gazzetta ufficiale). I fatti di cronaca che in questi mesi hanno interessato il malcostume di personaggi politici in parlamento e nei consigli regionali, l’infiltrazione mafiosa di amministrazioni locali, il commissariamento di comuni nel Nord compreso alcuni del ponente ligure, crediamo debbano essere gli esempi concreti per cui i partiti politici che si cimentano nella formazione delle liste di candidati, si impegnano a promuovere una selezione delle candidature proponendo all’elettorato persone di provati valori democratici e di onestà».

    Per questo Libera Liguria rivolge un appello alle forze politiche e movimenti presenti in Liguria in attività per la prossima campagna elettorale di «Mostrare rispetto per l’elettorato proponendo candidature senza carichi pendenti. Libera, auspicando una campagna elettorale che metta a confronto programmi, dedizioni e disponibilità personali, augura anche che possa riconoscere agli eletti il successo dovuto all’impegno per la crescita della cultura della legalità e della sicurezza e della giustizia».

    L’obiettivo è quello di «Suggerire che non vengano candidate persone, non solo con condanne, ma con processi in corso per corruzione, mafia, terrorismo, perché questo Paese non se lo può più permettere – conclude Libera Liguria – Se così non fosse allora spetta a noi cittadini riprenderci la sovranità ed evitare di votare persone che hanno macchie di questo genere. Gli eletti saranno contattati dal nostro coordinamento per una iniziativa pubblica in occasione della quale apriremo un confronto sugli impegni dei parlamentari in ordine al tema della difesa della legalità democratica e della lotta contro tutte le mafie».

  • Comitato StopOPG: paura per il futuro dei pazienti, lettera al Ministro

    Comitato StopOPG: paura per il futuro dei pazienti, lettera al Ministro

    Il comitato StopOPG – che racchiude numerose realtà (associazioni, sindacati, forum per i diritti, fondazioni, ecc.) impegnate su tutto il territorio nazionale per l’abolizione degli Ospedali Psichiatrici Giudiziari scrive al Ministro della Salute, Renato Balduzzi, al Presidente della Conferenza delle Regioni, Vasco Errani e al Presidente della Commissione d’inchiesta sul Servizio Sanitario Nazionale, Ignazio Marino, per denunciare il rischio che l’annunciato superamento degli OPG possa tradursi nella chiusura di essi con il conseguente trasferimento dei pazienti in strutture regionali (una sorta di “mini OPG”), ovvero nuovi contenitori dove attuare le misure di sicurezza, senza puntare sul recupero delle persone attraverso progetti terapeutici e riabilitativi individuali.

     

    Ecco il testo della missiva:

    Oggetto: chiudono gli OPG o riaprono i manicomi ? PROPOSTE

    Ministro della Salute prof. Renato Balduzzi
    Presidente della Conferenza delle Regioni e P.A. dott. Vasco Errani
    p.c. Presidente Commissione d’inchiesta efficacia efficienza SSN sen. Ignazio Marino

    Roma, 11 dicembre 2012

    Egregio Ministro, egregio Presidente,
    siamo molto preoccupati sullo stato di attuazione del processo di superamento degli Ospedali Psichiatrici Giudiziari OPG.
    Infatti, in seguito

    – all’approvazione del Decreto Ministeriale 1o ottobre 2012Requisiti strutturali, tecnologici e organizzativi delle strutture residenziali destinate ad accogliere le persone cui sono applicate le misure di sicurezza del ricovero in ospedale psichiatrico giudiziario e dell’assegnazione a casa di cura e custodia“;
    -alle due Intese, sancite in Conferenza Unificata il 6.12.2012, sul riparto dei finanziamenti destinati agli Ospedali Psichiatrici Giudiziari, ex art. 3 ter della Legge 9/2012;

    il superamento degli Ospedali Psichiatrici Giudiziari sta per risolversi con il mero trasferimento delle persone attualmente internate negli OPG e CCC nelle “strutture speciali regionali” (che abbiamo chiamato “mini OPG”).

    In particolare:
    – L’intesa sul riparto conferma a tutto campo quanto abbiamo più volte denunciato in riferimento all’articolo 3 ter della legge 9/2012: il non superamento dell’ospedale psichiatrico giudiziario ma la sua trasformazione in “strutture speciali regionali” che diventano i “nuovi contenitori” dove attuare le misure di sicurezza. Di più sembra oggi possibile perfino il mantenimento di alcuni attuali Opg, suddivisi in moduli da 20, di cui verrà cambiato solo il nome.

    Bisogna evitare che ciò accada e pertanto, nel procedimento attuativo dei riparti (con i programmi regionali da approvarsi con decreto del Ministro della Salute) PROPONIAMO:

    1. Le risorse vanno destinate ai Dipartimenti di Salute Mentale per progetti individuali finalizzati alle dimissioni degli/delle internati/e o per progetti di alternativa alla misura di sicurezza detentiva in Opg o Ccc (vedi sentenze Corte Costituzionale 253/2003 e 367/2004 richiamate dall’allegato 1C Dpcm 1.4.2008) Così da evitare i “mini OPG” o i “manicomi regionali”.
    2. Vanno attuate le “dimissioni senza indugio”, come sollecitato dalla Commissione parlamentare d’inchiesta sul SSN ai Ministri della Salute e della Giustizia, che risultano possibili immediatamente per i due terzi delle persone internate attraverso la presa in carico dei DSM, che porterebbero già alla chiusura di alcuni Opg.

    Sulle risorse di parte corrente (38 milioni nel 2012 ma saranno 55 milioni dal 2013):
    I 38 milioni di parte corrente per il 2012 (55 milioni dal 2013) sono ripartiti tra le regioni al 50% in base alla popolazione regionale complessiva e al 50% in base al numero di internati residenti in ciascuna regione.
    – Questo criterio (50% popolazione complessiva 50% internati), secondo il decreto, si motiva perché le risorse servono in parte per l’attivazione delle strutture ed in parte per il rafforzamento dei servizi del Dipartimento di Salute Mentale DSM (si citano ambulatori e residenze).
    – Per assegnare queste risorse, ogni regione deve presentare uno specifico programma assistenziale (vedi 6° capoverso decreto riparto spesa corrente) da approvarsi con Decreto del Ministro della Salute.

    PROPONIAMO:
    1. Il programma assistenziale della regione, sottoposto al vaglio e al decreto del Ministro della Salute, deve contenere i progetti terapeutico riabilitativi individuali, a cura del DSM competente, finalizzati prioritariamente alle dimissioni e all’esecuzione delle misure di sicurezza “alternative” all’internamento.
    2. Siccome spetta al DSM il dovere di garantire i LEA sanitari, a partire dalla presa in carico di tutti gli internati, le risorse devono essere destinate al suo rafforzamento, al budget per i progetti terapeutico riabilitativi.

    Sulle risorse in conto capitale (anni 2012 e 2013: 173,8 milioni di euro)
    Sulle strutture ribadiamo il dissenso già espresso; così come sono concepite nella legge 9/12 e poi nel decreto relativo ai loro requisiti, si configurano come “mini OPG”. Con un peggioramento introdotto da questo riparto: sono previste strutture interregionali (vedi articolo 2 decreto riparto conto capitale) che andranno a costituire grandi strutture – pur divise in moduli, manterranno persone internate fuori dalla loro regione, rafforzeranno meccanismi di delega da parte di alcuni Dsm e principalmente rischiano di tenere in piedi alcuni Opg suddivisi in moduli.

    Inoltre è sparito qualsiasi riferimento al rapporto tra le strutture e i progetti terapeutico riabilitavi individuali. Con il “decreto Balduzzi” (ora articolo 6 legge 189/2012) era stato così modificato l’articolo 3 ter della legge 9/2012: “Le predette risorse … sono ripartite tra le regioni,…, previa intesa .., ed assegnate alla singola regione con decreto del Ministro della salute di approvazione di uno specifico programma di utilizzo proposto dalla medesima regione che deve consentire la realizzabilità di progetti terapeutico-riabilitativi individuali”. Questa formulazione non è stata riportata nel decreto di riparto.
    – Ogni regione, per ottenere l’invio del finanziamento spettante deve presentare entro 60 giorni uno specifico programma al Ministero della Salute che, con Decreto, lo dovrà approvare.

    PROPONIAMO:
    1. Anche i finanziamenti in conto capitale devono essere assegnati e gestiti dal DSM, che decide come è necessario investire i fondi in per “consentire la realizzabilità di progetti terapeutico-riabilitativi individuali (ex articolo 3 ter della legge 9/2012 come modificato dall’articolo 6 della legge 189/2012) per dimissioni ed esecuzione della misura di sicurezza alternativa al’internamento.
    2. Quindi, il programma della regione, sottoposto all’approvazione con decreto del Ministro della Salute, deve contenere i progetti terapeutico riabilitativi individuali, a cura del DSM competente, finalizzati prioritariamente alle dimissioni e all’esecuzione delle misure di sicurezza “alternative” all’internamento.

    INFINE PROPONIAMO
    l’istituzione di una specifica autorità di garanzia nazionale (che possa agire anche con funzioni commissariali ad acta) per l’attuazione dei programmi delle regioni e per il loro monitoraggio.

    Comprendiamo che “recuperare” il ritardo con cui si è proceduto all’attuazione delle norme per il superamento degli OPg comporti l’adozione di provvedimenti immediati, ma occorre evitare che la domanda che avevamo rivolto: “chiudono gli OPG o riaprono i manicomi ?” si trasformi in una desolante affermazione.

    Infine, ribadiamo che il definitivo superamento dell’Opg possa solo essere raggiunto con la modifica degli articoli del codice penale 88 e 89, altrimenti gli Opg (vecchi o nuovi) continueranno ad essere alimentati da nuovi ingressi. Sono quegli articoli del codice Rocco che, associando “follia” ad incapacità di intendere e di volere e a “pericolosità sociale”, hanno mantenuto in vita l’Opg e dunque un canale “parallelo e speciale” per i malati di mente che commettono reati.
    La legge Basaglia aveva invece finalmente eliminato uno statuto speciale per il malato di mente e sancito la sua entrata nella cittadinanza.

    In attesa di un urgente riscontro, inviamo cordiali saluti
    p. stopOPG
    Stefano Cecconi, Giovanna Del Giudice, Francesca Moccia.
    StopOPG